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Gli sviluppi dottrinali e politici della

riforma

Argomenti principali:
1. La riforma luterana
2. La riforma calvinista
3. La chiesa anglicana

Realizzato da Ilenia Meloni


mercoledì 2 giugno 2010
1. L’organizzazione della chiesa luterana
2. Il movimento anabattista e la sua diffusione
3. Zwingli e la chiesa riformata di Zurigo
4. L’azione di Giovanni Calvino a Ginevra
5. La teologia di Calvino
6. Il ruolo dell’autorità civile nella comunità calvinista
7. Le aree di diffusione delle religioni riformate
8. La chiesa nazionale inglese

Bibliografia
Filmografia

2
Gli sviluppi dottrinali e politici della Riforma

1. L’organizzazione della chiesa luterana

La riforma religiosa di Lutero si manifestò radicalmente intorno al 1521-1525


con l’iconoclastia1; ma Lutero dava un’importanza secondaria a tale
manifestazione, il suo intento principale
era quello di distinguere i suoi veri
seguaci e i sediziosi. Per distinguere
chiaramente questi due tipi di
rivoluzionari egli condannò la rivolta
contadina2 e contribuì a ridare decoro
alle cose sacre, ridando importanza
all’altare e denunciando chi interpretava
liberamente il sacerdozio creando
l’anarchia. Lutero sottovalutò la chiesa
come istituzione terrena pensando che
essa fosse la comunione dei credenti e
non fosse indispensabile un edificio per
tale comunione. Era compito dei principi
vigilare in modo tale che la vita nelle
chiese fosse tranquilla e pacifica ma
secondo Lutero non era di certo lo stato a
doversi occupare degli affari della chiesa, esattamente come la chiesa non si
poteva occupare degli affari di Stato. Fra il 1525 e il 1540 però i principi
tedeschi e il re di Svezia non esitarono a imporre il loro potere sulle chiese:
fecero sciogliere alcuni ordini religiosi così da potersi impossessare dei loro
beni.

2. Il movimento anabattista e la sua diffusione

La Riforma luterana ben presto si vide affiancata da altre riforme religiose con
caratteri molto diversi. Tra tali riforme vi era quella formata da riformanti che
negavano il valore del battesimo impartito ai bambini: essi si facevano
ribattezzare e per questo motivo furono chiamati con il nome dispregiativo di
anabattisti, l’unica legge da loro riconosciuta era quella emanata dalle Sacre
Scritture e perciò erano contro le leggi statali e la proprietà privata. Nonostante
le persecuzioni che subirono da parte dei cattolici e dei luterani, gli anabattisti
riuscirono a diffondersi in Germania, in Svizzera e nei Paesi Bassi.

3. Zwingli e la chiesa riformata di Zurigo

Negli anni venti in Svizzera si era già affermato il carattere originale della
riforma di Hulrich Zwingli, egli nel 1525 ottenne l’abolizione della messa che fu
sostituita da una semplice commemorazione dell’eucarestia. Zwingli pensava
che la grazia divina non potesse essere trasmessa tramite oggetti materiali
condannava la tesi della presenza reale di Cristo nell’eucarestia, questo fu un

1
Distruzione dei simboli e delle immagini religiose
2
Rivolta sociale esplosa nel 1524-1525 in Germania.

3
punto di scontro tra la dottrina di Lutero e quella di Zwingli. Quest’ultimo portò
Zurigo in guerra con le città svizzere ancora fedeli al cattolicesimo e nel 1531 a
Kappel rimase ucciso durante uno scontro.

4. L’azione di Giovanni Calvino a Ginevra

Giovanni Calvino, figlio di un notaio e studente nell’università di Orleans, segnò


una nuova fase della Riforma. Nel 1531 egli si trasferì a Parigi e si dedicò anche
qui allo studio, ma ben presto le sue idee iniziarono ad espandersi
nell’università e il re di
Francia Francesco I
intendeva reprimerle con
la forza; perciò Calvino nel
1535 dovette fuggire in
Svizzera, e dal 1541 si
stabilì definitivamente a
Ginevra che si era già
riformata nel 1536. In quel
tempo Ginevra era sotto il
commando del vescovo,
dei duchi di Savoia e dei
re di Francia. Le lotte
religiose si intrecciarono
con quella dei ceti
mercantili contro il
vescovo, tali lotte
terminarono nel 1533 con
l’espulsione del vescovo e
la fondazione di un
governo basato su consigli
elettivi3. Successivamente
Ginevra si liberò anche dei
Savoia e intanto i cittadini
cercarono un
compromesso religioso. Il
21 maggio 1536 i cittadini
di Ginevra si riunirono e
per alzata di mano
decisero di passare “dalle
tenebre alla luce”. Già da
quell’anno furono espulse da Ginevra le prostitute, furono vietati i balli, il gioco
d’azzardo e l’ubriachezza, inoltre furono anche sanzionate le bestemmie e
l’assenza della messa.

5. La teologia di Calvino

Calvino nel 1536 pubblicò il suo grande trattato Institutio christianae religionis;
nel 1541 questo libro fu stampato in francese, lingua più accessibile alla folla.

3
Una forma di democrazia in cui le decisioni vengono prese per votazione

4
Calvino riteneva che il punto di partenza per la liberazione del cattolicesimo dal
ritualismo fosse il principio di superiorità della fede sulle opere, esattamente
come Lutero; da questo principio però Calvino ricavò tesi molto più simili a
quelle di Zwingli che a quelle di Lutero, ad esempio Calvino negava la presenza
reale del corpo e del sangue di Cristo nell’eucarestia. Calvino riteneva che la
fede fosse un dono di Dio, che gli uomini di fede fossero degli eletti e che
ciascun uomo fosse predestinato alla dannazione o alla salvezza. Il calvinista
mirava al cambiamento radicale, proprio e degli altri e tende a far diventare la
propria religione il principio di governo di se stesso.

6. Il ruolo dell’autorità civile nella comunità calvinista

Al contrario di Lutero Calvino ammetteva, sia pure con molte cautele, il diritto
di ribellione contro l’autorità che si allontanava dalla legge di Dio. Inoltre egli
affermava che la vita religiosa deve marcare la comunità civile e non restare
chiusa nella coscienza. Perciò lo Stato doveva servire a valorizzare la vita
associata degli individui, inoltre lo Stato non solo non poteva imporre regole
alla chiesa, ma spesso doveva addirittura riceverle da essa.

7. Le aree di diffusione delle religioni riformate

Dal 1541 la Riforma era spaccata in due parti, la luterana e la calvinista, molto
differenti tra loro. La riforma luterana era diffusa in Germania, in particolare
nelle regioni orientali e settentrionali, e nei regni scandinavi. Al di fuori di
queste zone, a partire dal 1540, sembrò prevalere la riforma Calvinista che si
diffuse specialmente in Germania, nelle città dei Paesi Bassi e della Francia, in
Polonia e in Ungheria.

8. La chiesa nazionale inglese

Tra il 1545 e il 1560 in Inghilterra fu introdotto il calvinismo, ma qui vi era già


un’altra religione. Nel 1527 il re Enrico VIII chiese al Papa5 l’annullamento del
suo matrimonio con Caterina d’Aragona, la zia di Carlo V, il Papa rifiuto e la tale
questione rimase in sospeso per parecchio tempo. Nel 1533 il re inglese si
rivolse al parlamento per ottenere l’annullamento che il Papa gli aveva negato.
Già dal 1529 Enrico aveva iniziato ad impadronirsi della chiesa inglese, questo
processo si concluse nel 1534 con l’Atto di supremazia con il quale il re divenne
il capo della chiesa nazionale detta chiesa anglicana. La chiesa anglicana non
4
concistoro
5
A quel tempo il Papa era Clemente VII

5
attuò grandi modifiche dogmatiche6 al cattolicesimo e rimase molto lontana dal
protestantesimo. Grazie a questa nuova chiesa Enrico VIII poté sposare Anna
Bolena. Enrico si sposò sei volte e da questi matrimoni ebbe prima due figlie e
poi un figlio maschio, Edoardo VI, che gli succedette sul trono nel 1547.
Durante il regno di Edoardo in Inghilterra penetrò il calvinismo e la chiesa
anglicana subì delle modifiche molto vicine a quelle del protestantesimo7. La
morte di Edoardo VI rimise tutto in discussione, la corona passò alla figlia
maggiore di Enrico VIII, Maria8, che era intenzionata a restaurare il
cattolicesimo in Inghilterra.

6
Dogma: fondamento di una religione
7
Vennero riformati i sacramenti, la messa e venne abolito completamente il celibato ecclesiastico.
8
Figlia di Enrico VIII e di Caterina d’Aragona

6
Bibliografia

Roland H. Bainton, La Riforma protestante


W.J. Bouwsma,Giovanni Calvino

Filmografia

Hans Kyser, Luther


Cassian Harrison, Martin Luther