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Politica e Istituzioni del Giappone

25/05/2016
Articolo Considerazioni a margine dello scenario degli anni
90
Come si forma la bolla speculativa e perch scoppia?:
Si parte dagli Accordi del Plaza che la riunione dei paesi del G7 voluta da
Ronald Reagan nel 1985, allo scopo di difendere leconomia degli US in un
momento di debolezza. Che stavano affrontando un doppio deficit di bilancio
causato dallincapacit di essere competitivi rispetto alle importazioni
giapponese e tedeschi sul mercato internazionale e dal deficit causato dalle
spese per la guerra in Vietnam e dal post guerra ( disoccupazione, degrado
sociale veterani; capitali per spese di armi) non ancora assorbita dalleconomia
nazionale.
Sanare il deficit viene chiamati a raccolta i paesi del G7 e le maggiori autorit
finanziarie (banche), gli Accordi cercano di far accettare un tasso di cambio
diverso, ovvero una svalutazione del dollaro rispetto alle altre monete.
Ritenendo che svalutandolo le merci statunitensi possano essere di nuovo in
grado di concorrere sul mercato internazionale.
Hendaku: alto valore dello yen, di conseguenza nel cambio del dollaro lo yen
divine pi forte.
In Giappone nasce timore che con quel tasso di cambio iniziale a livello bilanci
commercio internazionale possano perdere la competitivit dei loro prodotti.
Ci legato allidea che ora sono i prezzi a diventare elemento di competitivit
e non la qualit del prodotto. Se pensassero anche in termini di qualit del
prodotto non si dovrebbero preoccupare perch ad un tasso di cambio diverso
ma qualitativamente pi alto (es. accessori macchine) non avrebbero motivo di
preoccuparsi.
Le misure adottate sono:
- La Banca del Giappone (banca centrale, che emette cartamonete)
acquista dollari in giacenza delle istituzioni private (per vendere e
acquistare materie hanno sempre nel loro cavou una quantit di dollari)
ad un tasso di credito intermedio tra il valore del dollaro prima e dopo gli
Accordi del Plaza. Ci fa si che le perdite nel cambio vengano dimezzate.
Fra una delle modalit di intervento dello stato in economia.
- Misure per il rilancio delleconomia in vista di una possibile perdita
dovuta a una contrazione delle rivendite allestero a livello
internazionale. Il Governo adotta misure di politiche economiche
espansive:
o Riduzione tassi di interessi su prestiti che mi serviranno per
ulteriori investimenti da usare per innovazioni e rendere di nuovo
competitivo il prodotto sul mercato internazionale sia a livelli di
prezzo che di qualit;
o Investimento in opere pubbliche prevalentemente nei trasporti
Misure adottate dai privati:
- Abbattimento costi di produzione che viene attraverso ( adozione nuove
tecnologie per abbattere i costi di produzione, miglioramento trasporti
privati, risparmio energetico, ecc)
- Delocalizzazione:

o Classica: tutta la produzione viene realizzata in loco in un'altra


nazione,
Fondo monetario internazionale suggerisce la scelta dei paesi del
sud est asiatico, paesi in via di sviluppo in quanto hanno una
manodopera a costo inferiore e in pi i beni risultano interessanti
per il paese ed pi semplice e meno dispendioso rivenderli
essendo gi in loco;
o In paesi sviluppati: (Stati Uniti dAmerica e Europa) che usa un
management met del luogo e met giapponesi. (es. Mitsubishi)
Conveniente perch processo di marchetizzazione e vendita del
prodotto era gi in loco.
Tutto ci port insieme alla qualit del prodotto fa si che nonostante ci sia un
hendaka il commercio giapponese mantiene una commercializzazione talmente
alta che non si verifica alcun gap tra entrate e uscite del bilancio commerciale.
Una delle misure laccesso al prestito facilitato che deve essere funzionale
alleconomia reale quindi a innovazioni tecnologiche.
Il privato per un po perch ha gi scorte in magazzino, per la necessit di
aumentare la produttivit industriale, un po perch ritiene che le innovazioni
nellimmediato non siano necessarie, un po perch ritiene che sia pi
conveniente speculare (seguendo moda degli anni) chiedono investimenti in
banca in termini speculativi. Gli investimenti riguardano i beni rifugio
giapponesi, ovvero la terra. Facilitati anche da una serie di finanziarie (Jusen)
che hanno come obbiettivo quello di svolgere transizioni finanziarie finalizzate
alla vendita di terreni. Alcune di queste sono legate alle grandi istituzioni
finanziarie, ovvero alle banche (es. Mitsubishi, Mitsu, Sawa). Ma ce ne sono
anche di nuove, private che non fanno capo a grandi istituzioni e che sono
spesso collegate alla Yakuza. Queste sono principalmente localizzate a Osaka.
La terra aumenta di prezzo e diviene un assest, un bene capitale e quanti pi
capitali hai pi la societ cresce e ci si riflette poi in borsa.
Ci porta per ad un processo inflattivo sui beni di prima necessit e di
conseguenza anche beni di lusso. Per legge domanda e offerta il prezzo del
terreno lievita (gi questo un processo inflattivo).
Per bloccare questo processo si deve bloccare la grande liquidit che permette
un acquisto indiscriminata , per far ci vengono aumentai i tassi dinteresse
che porta a una contrazione del valore del terreno che a sua volta porta ad un
circolo di prestiti inesigibili per pagare la finanziaria dalla quale si preso i soldi
per pagare il terreno.
Per giapponesi il rischio un elemento presente ma deve essere gestito,
mentre per gli americani il rischio di impresa fa parte del sistema stesso e si
deve rischiare.
(questa filosofia presente negli anni 80 nel mondo finanziario (vedi crisi
finanziarie che si susseguono in Norvegia, Svezia, Francia, Italia, Turchia,
Grecia) e si basa sull idea neoliberista mercato ha sue regole, dove il mercato
non deve intervenire, libera concorrenza, valore del rischio, valore assoluto
della concorrenza)
Il giappone si accorge imediatamente che c una situazione di sofferenza e
accusano il Ministro delle Finanze di non essere stato in grado di gestire questa

crescita speculativa con interventi degli ispettori di Finanza che dovevano


andare a bloccare questi flussi di denaro che circolavano nelle mani di queste
Jusen private e non. Ronadolf ministro delle Finanze puntualizza che il ministero
non ha i numeri di personale per poter controllare lesplosione della nascita di
queste finanziarie.
Questa iperspeculazione (per distinguerla dalla speculazione classica) pu
essere controllata dal Ministero con uno stretto controllo delle operativit di
queste finanziarie che devono avere la licenza ma numero ispettori era troppo
esiguo per farlo. Per le grandi finanziarie legate alle grandi istituzioni interviene
poi un altro elemento, ovvero il rapporto fiduciario che porta alla non effettuarsi
dei controlli. Altri accusavano il Ministero per aver fatto scoppiare la bolla dalla
sera alla mattina mentre era necessario un processo graduale, e ci aveva
portato sofferenze che potevano essere evitate.
Quali sono le sofferenze?
Per valutarle non ci si pu limitare a vedere landamento delle finanziarie ma si
deve tener sotto mano tutto il sistema, perch in Giappone al sistema
finanziario legata leconomia reale.
Il termine di valutazione del prodotto interno lordo un termine positivo nel
senso della solidit delleconomia nazionale. Se il sistema fosse entrato
realmente in crisi i valori presenti nelle variazioni del Pil negli anni inizio 90
non avrebbero dato una crescita come quella che avvenuta. Prodotto interno
lordo riprende a muoversi in torno al 3% (valore altissimo). (Anni alta crescita
economica 60/70).
Proprio per questo legame tra sistema finanziario e economia reale il sistema
riesce a superare questo periodo di speculazione e riesce ad assorbire le
sofferenze finanziarie che si erano create. Ma se il sistema tiene allora la
richiesta neoliberista di far si che il sistema si adegui al modello Americano non
ha senso. Qui si innesta un altro discorso, quello del decennio perso (termine
di origine americana), il quale richiede di adeguarsi al sistema universale,
ovvero al sistema americano, richiede la globalizzazione, seguendo misure di
stampo neoliberiste. Decennio perso perch i giapponesi hanno perso il
momento adatto per adeguarsi al sistema universale. Per supportare la tesi
prendono in ballo il Pil di tutto il decennio ma non una scelta giusta in quanto
il Giappone ha comunque una crescita del Pil.
( ricordiamo che nellagosto 97 c la crisi finanziaria asiatica.)
Governo Ashimoto pensa che c una crescita Pil primi 5 anni 90, si ritiene
quindi che si possa operare una differente linea di politica economica, da
espansiva a contrattiva in funzione di un riequilibrio del deficit di bilancio. La
situazione migliorata quindi non vi pi la necessit che lo stato intervenga
in economia con una spesa pubblica e si pu ora pensare a risanare il deficit di
bilancio. Realizzano legge di bilancio che blocca possibilit di finanziarie
momenti di crisi, pochi mesi dopo scoppia la crisi finanziaria e a questo punto
non possono modificare la legge almeno e 7 mesi e si trovano di nuovo in
sofferenza economica. ( crisi asiatica non voluta dai giapponesi, anzi maggio
97 chiamano a Clinton dicendo che capitali fuggono dai paesi sud est asiatico
e si rivolgono a altri paesi come brasile, sud America ma Clinton rispose che
non sono problemi autorit mercato ma degli speculatori che in base a legge
libero mercato possono muovere i capitali a proprio piacimento, a settembre
scoppia crisi, Giappone crisi per politica di delocalizzazione proprio in quelle
aree)

Tornando alla globalizzazione i Giapponesi non che non considerino la


globalizzazione ma per loro un momento specifico, una fase storica
caratterizzata dalla velocit in comunicazione, nei flussi finanziari, nella
commercializzazione dei beni. La Globalizzazione non una filosofia unica o un
modo migliore ma vi sono anche contradizioni come quella di perdere
limportante contatto umano. La globalizzazione andrebbe gestita, in quanto
pericolosa anche in termini culturali (omologazione, appiattimento culture su di
un'unica cultura, ecco perch reagiscono con un processo di ripresa della
propria cultura). Per i neoliberisti invece lelemento determinante
dellesistenza umana, il punto di arrivo.
Lo stato giapponese procede con piccoli modifiche strutturali ma non con
limpianto generale del sistema economico che prevede lintervento dello stato.
Le banche realizzano un fondo rischi per eventuali sofferenze finanziarie ma
non pensano a come far rientrare i capitali nelleconomia reale, ci porta ad un
processo di contrazione della produzione e un processo di deflazione che ha
caratterizzato la fine degli anni 90 e gli anni 2000.
Fra le soluzioni vi quella di ristrutturare il sistema bancario con
linglobamento delle banche sofferenti in banche pi grandi.
Ultimo punto quello della sfera economica amministrativa, quello portato
avanti da Ashimoto del cosiddetto Big Bang: processo di riorganizzazione,
razionalizzazione del comparto amministrativo (rapporto politici-burocrati). Allo
scoppio della bolla ci sono perdite economiche e politici tirano in ballo il
triangolo di ferro (legami fra alti burocrati, industriali, banchieri e i politici)
Giovani del partito democratico escono e creano una serie di piccoli nuovi
partiti con a capo personaggi illustri come il governatore di Kumamoto,
utilizzando lo slogan di Abbattiamo il triangolo di ferro. Aiutati da alcuni
scandali come lo scandalo si Recruit: scandalo di corruzione nel quale vengono
regalate azioni della compagnia editoriale prima che venisse quaotata in borsa
in modo che quando verr quotata, grazie al benestare dei politici, vedr il Pil
crescere e le azioni aumentare. Nel caso erano coinvolti esponenti dei partiti
liberale e socialista.
Il secondo caso lo scandalo di Sagawa coinvolto dal vice presidente del
partito liberal-democratico Kanemaru Shin, il quale aveva ricevuto dei fondi
non chiari da privati per la sua ascesa politica e non solo. (Es. Ita. Caso
Poggiolini)
Per gli scandali e la crisi economica questi giovani e altre figure come Ozawa
(ex portaborse di Kanemaru) consapevoli che i primi a prendere le batoste non
sono gli anziani che hanno una consolidata presenza di collegi elettorali , ma
sono proprio i giovani. Quindi per opportunismo si defilano dal partito liberaldemocratico e formano nuovi partiti dove attaccano il sistema 55 (?) e il
triangolo di ferro. Accezione spezziamo il triangolo di ferro la tipica
accezione posta dagli americani per interessi personali e non per la capacit di
interazione del sistema nelle sue varie componenti al fine del benessere
nazionale.
Tutta la classe burocratica viene considerata come fattore di disturbo per la
crescita democratica della nazione.
Qui si apre il capitolo della critica al Ministero delle finanze.

Questo periodo viene detto governo arcobaleno per la presenza di tutti questi
piccoli partiti.
Dopo questesperienza si apre quella del Governo Morayama il quale un
primo ministro socialista ( seconda volta in Giappone che il Primo Ministro un
socialista) prevalentemente sindacalista. (Primo, Primo Ministro che viene a
Napoli) Nel suo governo sono avvenuti due importanti avvenimenti:
- Attentato al Sarin 95 (gas in metropolitana di Tokyo);
- Terremoto di Kobe con conseguenti costi di ricostruzione;
Questi due elementi scioccanti, inseriti nel contesto economico di rinascita
della nazione, cadono in un momento in cui c una crescita stabile quindi
anche questi due momenti di fibrillazione si assommano in una situazione in cui
sistema riesce a mantenersi in piedi.
Dopo abbiamo il Governo Ashimoto:
- Big bang
- Inversione politica economica, contrattiva con la legge di bilancio
Segue Obuchi con politiche espansive. Morte improvvisa. Tema su come
sostituirlo, sostituito da Mori ma si apre in partito liberal-democratico su modo
di scelta perch non passa per votazioni ma per nome.