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UN SALUTO

Nel mezzo della vita di lavoro


Che dal settantacinque gi mi prende
Mi sono detto "perch no, ci provo,
a contattare delle nuove aziende.
E vengo a lavorare qui in Cantiere,
anche se un altro era allora il mio mestiere.
Facevo, allora, i tubi a microonde,
Radar di scoperta e puntamento:
non navi pronte a navigar sull'onde,
ma diversi sistemi d'armamento.
Ricerca, Ingegneria e Progettazione,
Impianti e anche Controllo di gestione.
Ora son qui da un lustro ed ho gi dato
col mio lavoro e con la mia esperienza
il mio modesto apporto al fatturato,
(di cui certo poteva farsi senza).
Qualcuno se ne e accorto, ma altri no:
ringrazio tutti e il mio saluto do.
Tolgo il disturbo, lascio il mio lavoro,
ma torno a salutare i miei colleghi
appena posso, a ricordar con loro
gioia e dolor che ancora a me li leghi.
Dolce e il ricordo delle cose belle,
e noi ricorderemo solo quelle.

Mario Spalla, 30 marzo 2006


giorno in cui ho lasciato la Fincantieri

Auguri a Giorgio
Finito il lungo corso degli studi
Ora che il nano chip sai maneggiare
La vita di studente ormai tu chiudi
E su una nuova strada devi andare
Quella della ricerca e innovazione
Che manca a questa povera nazione.
Suvvia ora vai su questo tuo sentiero
E non scordare mai i tuoi genitori
Che fino a qui senza altro pensiero
Ti hanno seguito e son rimasti soli.
Lunga la strada ma grande il desio
Va e porta con te questo augurio mio

Laurea di Giorgio Signorello, Aprile 2009

AD AUGUSTO NOSTRA GUIDA


Nel gorgo di parole affastellate
cui noi scolari ardiamo dare un senso
tu ci mancavi, Augusto, e ancora penso
che tu sei sol per noi la Guida e il Vate.
Sol ci lasciasti qui a filosofare
e duro navigare in questo mare
Tu ci lasciasti, Augusto, nostra guida
e persi vagavamo, e ancor vaghiamo,
cercando senza sosta dove andiamo,
Donde veniam, perch si pianga o rida.
Ahi torna presto a noi caro Maestro
ch senza te ci manca il piglio e lestro.
Soli eravamo e presi dallangoscia
Vagheggiavamo: Cosa avrebbe detto ?
E come, a guisa sua sulluscio ritto,
avrebbe disputato, prima e poscia,
le conclusion traendo brevemente
del nostro discettar, furbo o demente ?
Torna Maestro e presto a noi ci mostra
la strada da seguire per trovare
il senso della vita e dove andare
a ritrovare la coscienza nostra.
Torna con noi, correggi i nostri detti,
saremo infin con te loici perfetti.
Mario Spalla, 17/12/2013,
giorno in cui Augusto ci lasci
soli a disputare

ALEGGIA SUL MIO VISO


Aleggia sul mio viso
laura di te dormiente,
mentre del tuo sorriso
limago torna in mente.
Dormi mia cara e sogna
del sole i chiari rai.
Sveglia, la tua rampogna
presto mi renderai.
Tu dormi, dolce e pura,
Angelo mio, ma presto
bella, severa e dura
vederti gi mi appresto.
Sorgi, mio Sole, e sveglia
torna a guidar mia vita;
lazione mia sorveglia,
mostra la strada avita.

Mario Spalla, 31/12/2013

BRINDISIPERILSESSANTAQUATTRESIMO
Giuntosonoallafinedelcammino
Che,dametdelsecolopassato,
miportaaritrovardiquantohodato
giustamercdachimistavicino.
Mercede,amici,ioquidavoiricevo
EquiconVoidalmiobicchierebevo.

BevoconVoi,brindoallatardaet
Chegitraspardallamiachiomabianca;
e,vidir,lagioventmimanca,
mabevoquiconVoielamiamet.
BevoconVoiebrindoalmiofuturo
Sperandosiadelpassatomenduro.

VissutohoquiconVoigiornifelici,
daamoretuttiigiornicircondato,
laffettochemidatehoricambiato,
siccomesusafarfrabuoniamici.
Amici,siete,ancorpicheparenti,
percomesonlegaticuoriementi.

NonsbagliercitandoViunoaduno,
perricordardaognunlaiutoavuto;
senzariservedatuttihoricevuto
cichealmondononhaavutonessuno.
Eccoperchnoisiamoafesteggiare
sessantaquattrofiamme,edabrindare.

MarioSpalla
6gennaio2014
Giornodel64compleanno