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Tratto da

Nel primo periodo della storia dell'Europa Moderna,


all'incirca fra il 1450 e 1750, migliaia di persone, per lo
pi donne, furono processate per il crimine di stregoneria.
La met furono condannate a morte, solitamente al rogo.

La credenza che le streghe potessero volare aveva


chiaramente origini molto pi popolari dell'altra
credenza che facessero patti col Diavolo o partecipassero
a riunioni notturne. In effetti, esistevano
originariamente due distinte credenze popolari alla base
di questa idea. La prima era la credenza, riconducibile
all'epoca classica, che le donne potessero trasformarsi di
notte in gufi volanti o strigae che mangiavano i bambini.
Questa credenza, nelle "streghe notturne" stata
condivisa da numerose culture, comprese molte culture
primitive del mondo moderno, e fu dominante presso le
popolazioni germaniche anche in epoca antecedente
l'influenza romana. Le strigae, uno dei molti nomi latini
con cui venivano definite le streghe, erano anche
chiamate lamiae, con riferimento a Lamia, la mitica
regina di Libia amata da Zeus, che succhiava il sangue
dei bambini per vendicarsi dell'uccisione dei suoi figli ad
opera di Era.

La seconda credenza era che le donne partecipassero a


cavalcate notturne - a volte si parlava di "cacce selvagge"
- in compagnia di Diana, la Dea romana della fertilit,
frequentemente associata alla Luna e alla notte e spesso
identificata con Ecate, la Dea del mondo sotterraneo e
della magia.

Nella Germania Medioevale Diana era spesso


rappresentata come Holda o Perchta, una Dea che al pari
di Diana, poteva essere al tempo stesso terribile e
benefica. Anch'essa vergine, come Diana, poteva
uccidere i propri amanti e trasformarli in animali, cos
Holda poteva guidare nel cielo un'orda infuriata di
donne morte prematuramente. Quando Holda si recava
nei suoi viaggi notturni sulla terra, tuttavia, aveva
sempre una funzione benefica.

Nota di Lunaria: nel pantheon Germanico esisteva anche


Berchta

originariamente una Dea delle selve e degli animali,


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come Arduinna e Artemide:

Due diverse Dee, Holda e Perchta, che vennero fuse in


un'unica figura

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Berchta sopravvissuta nel folklore germanico nella


figura di Frau Holle

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un po' come Morrigan sopravvisse, denigrata, in et


cristiana, in "Anna La Nera"

Diciamo subito che il materiale sul web dedicato a


Holda/Berchta scarsissimo. Probabilmente i siti tedeschi
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riportano pi notizie, ma data la mia non-conoscenza di


questa lingua non mi possibile visionarli :P

In Francia e in Italia quella credenza assumeva


normalmente la forma di una credenza nelle "Signore
della Notte", misteriose donne che, sotto la guida di una
regina, visitavano le case con propositi benefici. (Nota di
Lunaria: e qui chiaro il collegamento con la Befana
italiana... che sia stata una sorta di Holda italica, prima
dell'avvento del cristianesimo?). La credenza sia nelle
strigae che nelle Signore della Notte era cos forte in
Europa, tra la gente comune, che alcune donne
credevano effettivamente di volare la notte come le
strigae, mentre altre credevano di unirsi alla
sovrannaturale regina nelle sue scorribande notturne.
Poich la Chiesa aveva sempre affermato che Diana e le
altre divinit pagane, specialmente le divinit ctoniche o
della fertilit, erano demoni, era del tutto naturale che
l'idea di donne che cavalcavano (*) in compagnia di
Diana fosse considerata opera del Diavolo. Quelle che
immaginavano di cavalcare la notte - e anche quelle che
credevano di essere strigae - cadevano in una
superstizione pagana, come pure quelle che credevano
semplicemente che gli esseri umani fossero capaci di
simili azioni.

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Nota di Lunaria: i cristiani, sistematicamente,


demonizzarono tutti gli Dei Pagani. Vedi qui:

(*) Altre due Dee connesse alla cavalcatura sono Epona e


Rhiannon

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La credenza che le streghe volassero al sabba e


potessero anche ricorrere a quello stesso potere per
sfuggire all'arresto, prevedeva tutta una serie di
distinzioni. Nelle descrizioni o nelle rappresentazioni
artistiche a volte le streghe venivano ritratte a cavallo di
animali, alla maniera dei seguaci di Diana, altre volte a
cavallo di bastoni, che potevano essere biforcuti come la
bacchetta di un rabdomante. Meno frequentemente le
streghe appaiono a cavallo di forconi o tridenti, un
simbolo spesso associato al Diavolo e che in ultima
analisi deriva dal tridente di Poseidone (Nettuno) [Nota
di Lunaria: e non solo. Anche Shiva ed Exu hanno
tridenti]

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La visione cattolica del Diavolo, ricalcata sugli Dei Pagani.

Di tutti i mezzi per il trasporto aereo delle streghe,


tuttavia, quello pi frequentemente menzionato e che
resiste pi nettamente nella cultura popolare il manico
di scopa. La scopa un simbolo fondamentale del sesso
femminile, e il suo ricorso nella fantasia del sabba delle
streghe potrebbe perci riflettere semplicemente la
preponderanza delle donne fra le streghe. In questo
senso la scopa svolge la stessa funzione simbolica della
conocchia, che a volte compare nelle descrizioni della
stregoneria (Nota di Lunaria: non a caso, visto che
simbolo delle Dee)

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La scopa potrebbe per avere un ulteriore significato


poich viene spesso usata nei riti di fertilit suggerendo
cos un nesso con antiche divinit pagane. Infine, ma non
meno importante, la scopa era un simbolo fallico, e
perci ben si addiceva a una scena che era pervasa di
sessualit.

Integro con un paio di stralci che riassumono bene la


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misoginia cristiana del tempo:

e infatti, coerentemente con quanto si afferma a livello di


Umanesimo Satanista, i Satanisti affidano anche alle donne ruoli di

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potere:

Qui, invece, stralci di cristianesimo moderno...

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eh s, mica nel pregare Dio come madre o rivedersi come Sacerdotesse...

ci tengono al loro barbutone trascenden(scro)tale, eh!!! e al prete


che ne fa le veci spermatike in terra.

Comunque, tutto sommato, una buona cosa Sprenger e Kramer la


dissero:

essendo cos deficienti, in quanto femmine,


totalmente inadatte a rappresentare il dio
cristiano nella sua maschiet, possiamo ben
rinnegare la fede cristiana, studiare, escogitare

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e dedicarci alle stregonerie, rappresentando la


Femminilit delle Dee, delle Diana e delle
Berchta ^.^

diventando molto pi brave di Tommaso


d'Aquino
sia in ambito teologico

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sia in ambito esoterico

s s s ^.^

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