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La seconda rivoluzione industriale

la moderna lotta di classe


Le pesantissime condizioni delle masse operaie portarono da un lato intellettuali e politici di
tendenze liberali o socialiste a denunciare questa situazione, dall'altro i lavoratori a organizzare
movimenti di protesta: superate le forme estreme e disperate del luddismo, questi movimenti si
espressero negli scioperi, nella costituzione di leghe di lavoratori, di societ di mutuo soccorso e
infine di sindacati e di partiti socialisti. Dinanzi alla gravit di quella che si configurava come una
grande questione sociale, le classi dirigenti assunsero per molto tempo un atteggiamento di netta
chiusura. Le prime moderate riforme a opera dello Stato ebbero luogo in Inghilterra dopo il 1830.
Nel 1831 la giornata lavorativa per i ragazzi sotto i 10 anni fu ridotta a 10 ore; nel 1833 venne
limitato il lavoro notturno; nel 1847 fu stabilita la giornata lavorativa di 10 ore anche per le donne.
l'estensione del processo e la seconda rivoluzione industriale
Per circa un secolo la r.i. rimase circoscritta all'Inghilterra, al Belgio, a parte della Francia e a zone
ristrette della Germania. Tra gli anni Sessanta e Settanta dell'Ottocento e il primo decennio del
Novecento l'industrializzazione non solo si estese e intensific in Germania, nell'Italia settentr., in
regioni dell'Impero austro-ungarico e di quello russo, in Giappone e negli Stati Uniti, ma rinnov
profondamente le sue basi energetiche e tecnologiche in un quadro che vide l'Inghilterra cedere
progressivamente il primato. Negli anni Ottanta del 19 sec. l'applicazione dell'elettricit avvi un
processo destinato a creare una nuova generazione di macchine, appunto le macchine elettriche, che
servivano sia per la locomozione sia per la fabbricazione di nuove macchine e di una variet di altri
prodotti. Nel decennio seguente, l'invenzione del motore a combustione interna apr altri enormi
orizzonti con in primo piano la creazione delle automobili, per il trasporto di persone e di merci. Si
afferm sempre pi il gigantismo industriale, con fabbriche di migliaia e anche decine di migliaia di
addetti, un'organizzazione del lavoro sempre pi efficiente e segnata da una rigida disciplina, da
precise gerarchie di funzioni e di poteri, dall'incremento, accanto alle masse operaie, delle schiere di
dirigenti, tecnici, impiegati con funzioni direttive e amministrative. Si formarono su scala nazionale
e anche internazionale alleanze e combinazioni tra settori produttivi - i trust, i cartelli, le
corporations - per ottenere maggiori rendimenti e controllare o addirittura dominare il mercato. Gli
enti dotati di grandi patrimoni e in specie le banche strinsero legami organici con l'industria, cos da
indurre a parlare di avvento del capitalismo finanziario. Tutto ci diede luogo a quella che stata
definita la seconda rivoluzione industriale. Essa vide i paesi a industrializzazione ritardata
impegnati per un verso nello sviluppo di una propria industria nazionale, per l'altro decisi a
proteggere con barriere doganali le proprie merci dalla concorrenza estera, soprattutto britannica. Si
entr cos in un'era di protezionismo e lo Stato and assumendo un ruolo sempre pi determinante. I
paesi che in questa fase crebbero pi in fretta furono la Germania e gli Stati Uniti, che superarono la
stessa Gran Bretagna.
conflitti imperialistici
L'et della seconda r.i. fu altres quella dell'imperialismo, culminata non a caso nella Prima guerra
mondiale. Le rivalit politiche fecero tutt'uno con quelle economiche. Tutte le maggiori potenze
tendevano ad assicurarsi materie prime e sbocchi commerciali mediante strategie espansionistiche,
dapprima essenzialmente nei territori coloniali e poi, come si vide tra il 1914 e il 1918, anche

direttamente nel continente europeo.

Le invenzioni dall' 1870 al 1930


Le innovazioni tecnologiche
Convertitore Bessemer
Dal 1870 in poi, si ebbe in Europa e negli Stati Uniti uno sviluppo tecnologico senza precedenti,
che assicur ai paesi Occidentali la supremazia tecnica in tutto il mondo. La caratteristica che
differenzia maggiormente la seconda rivoluzione industriale dalla precedente sta nel fatto che le
innovazioni tecnologiche non sono frutto di scoperte occasionali ed individuali, bens di ricerche
specializzate in laboratori scientifici e nelle universit finanziate dagli imprenditori e dai governi
nazionali per il miglioramento dell'apparato produttivo.
I settori in cui si ebbero i maggiori risultati furono quello agricolo, quello manifatturiero e quello
alimentare.
Nel settore metallurgico, giocarono un ruolo fondamentale la realizzazione del Convertitore
Bessemer e il Forno Martin-Siemens. Essi permisero la realizzazione di macchine e utensili pi
robusti e resistenti del ferro che causava problemi per la sua tendenza ad usurarsi rapidamente.
Nel 1878 con l'adozione del "processo Thomas"[6] poterono essere utilizzati materiali di ferro con
alta percentuale di fosforo. Fu proprio questo metodo di defosforazione che consent alla Germania
ricca di questi minerali di trasformarsi da paese agricolo a industriale sino a superare, con uno
sfruttamento pi organizzato delle miniere dell'Alsazia e della Lorena e del bacino carbonifero della
Ruhr, la produzione delle acciaierie inglesi.[7] L'acciaio permise nuove soluzioni nel campo della
meccanica e nel 1870 l'utilizzo del cemento armato in quello delle costruzioni.
Novit investirono anche il campo elettrico, soprattutto in Italia, con la costruzione della centrale
termoelettrica a carbone per opera di Galileo Ferraris.
Pubblicit di lampade elettriche (1897)
In Italia, mancando il carbone fossile e scarseggiando il carbone bianco[8][9] si sfruttarono i corsi
d'acqua per la produzione di energia elettrica. Cos facendo non si and incontro alle esose spese
per l'importazione di carbone.
Nel campo chimico, vi furono tra le industrie, fortissime competizioni che portarono in pochissimi
anni alla scoperta di nuovi prodotti come fertilizzanti, coloranti sintetici, ammoniaca, dinamite, soda
e prodotti farmaceutici quali cloroformio, disinfettanti e analgesici.
Pi lento fu invece lo sviluppo dell'apparato elettrico ancora in via di sperimentazione, che ebbe un
deciso incremento solo dopo il 1870, quando si produssero i primi generatori (la dinamo e il motore
elettrico, nonostante fossero gi in uso da molto tempo, risultarono poco convenienti e poco
versatili per i processi produttivi). Un'ulteriore spinta al processo di diffusione dell'elettricit fu
l'invenzione della corrente alternata da parte di Nikola Tesla (dal 1882 in poi) che permise il
trasporto dell'energia elettrica su lunghe distanze al contrario della corrente continua che non poteva

essere trasmessa per pi di 3 km. I progressi in questo campo permisero la graduale diffusione della
rete elettrica ad uso civile per l'illuminazione (e successivamente l'utilizzo dei primi
elettrodomestici), nelle case e nei luoghi di lavoro.
L'introduzione dell'elettricit come fonte di illuminazione delle citt, molto pi efficiente di quella
che utilizzava il gas illuminante, trasform la vita dei cittadini rendendo pi sicure le strade e
permettendo anche una vita notturna pi intensa con la frequentazione di punti d'incontro illuminati.
La luce elettrica cambi anche i ritmi di lavoro nelle fabbriche dove prima la produzione cessava
con il venir meno della luce diurna: ora gli operai potevano lavorare in turni ininterrotti nelle 24 ore.
I trasporti nella seconda met dell'Ottocento divennero molto pi sviluppati e complessi. Il sistema
ferroviario, uscito dalla fase pionieristica, ebbe un accrescimento senza precedenti; in alcuni paesi
le ferrovie ebbero un incremento del 900%: negli Stati Uniti si pass da 15.000 km di linee
ferroviarie a pi di 150.000 km. L'enorme sviluppo del trasporto ferroviario rivoluzion in breve
tempo i commerci e la possibilit di movimento delle popolazioni interessate, divenendo a sua volta
un potente elemento di accelerazione e moltiplicazione dello sviluppo economico delle aree
raggiunte dal servizio.
Il piroscafo Cincinnati in un'immagine del 1911.
La costruzione di ferrovie a raggio transcontinentale - la ferrovia New York San Francisco (18621869), la transandina tra il Cile e l'Argentina (1910), la transiberiana (1891-1904) MoscaVladivostok sul Pacifico e successivamente sino a Port Arthur sul Mar Giallo - ebbe un'enorme
influenza nello scambio delle merci poich si ridussero notevolmente i costi sino ad allora molto alti
per il trasporto via terra. Inoltre in alcune delle pi importanti citt Europee ed Americane, si ebbe
la costruzione delle prime metropolitane, fra le quali quelle di Londra e Parigi, che permetteva di
spostarsi facilmente all'interno delle aree urbane, enormemente accresciutesi gi dopo la prima
rivoluzione industriale.
Per quanto riguarda il sistema navale, grazie allo sviluppo della metallurgia e all'introduzione
dell'elica, si poterono costruire i primi scafi in ferro e successivamente in acciaio, che permisero la
costruzione dei robustissimi transatlantici. Piano piano, le navi a vela vennero soppiantate da quelle
a vapore grazie anche all'avvento dei motori compound.
Automobile Benz Velo (1894)
Per i trasporti marittimi fu di enorme importanza la costruzione di canali artificiali come nel 1869
quello di Suez che in poco tempo determin spostamento dei traffici tra l'Atlantico settentrionale e
l'oceano Indiano, lungo la rotta del Capo di Buona Speranza sostituita con quella molto pi breve
del Mediterraneo e del Mar Rosso, ripristinando cos l'importanza della navigazione nel bacino
mediterraneo come tramite tra l'Occidente e l'Oriente.
Nel 1895 fu completato il canale di Kiel che facilit gli scambi tra Mar del Nord e il Baltico. Nel
1914 si apr il canale di Panama che mise in immediata comunicazione l'Atlantico e il Pacifico.
In questo modo le economie dei vari stati nazionali cominciarono a divenire interdipendenti e

sembr realizzarsi il sogno degli illuministi che basandosi sulla espansione del mercato auspicavano
il superamento delle barriere nazionali con la realizzazione del cosmopolitismo. La realt si rivel
del tutto diversa: invece che al sorgere di un sentimento fraterno tra gli uomini si assist al feroce
scontro dei nazionalismi.
Nel 1883 l'ingegnere tedesco Gottlieb Daimler brevett il primo motore a benzina efficiente. Pochi
anni dopo, apparve la prima vettura a benzina. L'invenzione dell'automobile si riveler di
straordinaria importanza, con effetti rivoluzionari sulle abitudini e lo stile di vita dei paesi
industrializzati; tali conseguenze, tuttavia, si avvertiranno in modo significativo solo a partire dalla
diffusione di massa dell'automobile, che inizier successivamente, nei primi decenni del XX secolo.

Comunicazioni
Telegrafo Morse (esemplare alla Cit des tlcoms di Pleumeur-Bodou)
Parallelamente ai trasporti, anche le comunicazioni si fecero pi veloci e intense. La scoperta
dell'elettromagnetismo con l'invenzione del telegrafo prima e del telefono poi, permisero le prime
comunicazioni intercontinentali.
Telefono del 1896 prodotto in Svezia.
Questo tipo di comunicazione ebbe un ruolo decisivo per il graduale sviluppo dell'interdipendenza
tra i vari stati del pianeta.
Attorno agli anni quaranta del XIX secolo si svilupper rapidamente in tutto il mondo il telegrafo
elettrico Morse, che per la prima volta nella storia permetter la comunicazione istantanea a
distanza, e che dar luogo a notevoli sviluppi, fra cui la creazione delle prime agenzie di stampa,
che raccoglievano e distribuivano notizie in tempi molto pi rapidi che in passato.
Sar soprattutto la successiva invenzione del telefono (1860) e la sua diffusione su larga scala che
porteranno ad una vera rivoluzione nel campo delle comunicazioni, imprimendo in poco tempo uno
sviluppo totalmente nuovo nelle interrelazioni sociali e commerciali tra gruppi e individui.
Nei primi anni del Novecento, quindi, l'avvento della radio avvier una nuova era nel campo della
informazione che porter notevoli conseguenze anche in campo sociale.