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P.

Escobar

20 ottobre 2014

Corso di Meccanica dei Fluidi


ESERCITAZIONE 2
IDROSTATICA

I DIAGRAMMA DELLE PRESSIONI


Richiami teorici: Legge di Stevino
Nelle ipotesi di fluido:
in quiete
incomprimibile
pesante
vale la seguente forma dellequazione indefinita dellIdrostatica:
z! +

p
= cost

dove la quota geodetica, p/ e laltezza piezometrica; la somma dei due termini detta quota
piezometrica.
Questa espressione pu essere scritta in termini della legge di Stevino come:
(p1 p2 ) = z!
dove p1 e p2 rappresentano i valori della pressione in due diverse posizioni della massa fluida continua
e omogenea e la differenza di quota (z2 z1) fra queste due posizioni.
APPLICAZIONI
Se il sistema danalizzare soddisfa lipotesi dellequazione indefinita dellidrostatica per il fluidi pesanti
e incomprimibili, allora:
le superfici isobare sono sempre orizzontali, ovvero, ogni piano orizzontale allinterno della massa
fluida continua e omogenea una una superficie isobara;
Si definisce piano dei carichi idrostatici (p.c.i.) di una massa fluida omogenea e continua di peso
specifico , il piano dove la pressione nulla p = 0. Questa definizione valida sia per il piano dei
carichi idrostatici relativi p.c.i., sia per il piano dei carichi idrostatici assoluti p*.c.i. dove le pressioni
assolute soo nulle.
Se si applica la legge di Stevino fra qualsiasi punto della massa fluida continua e omogenea e il
piano dei carichi idrostatici, la espressione assume la seguente forma:
p =h
dove si indica con h laffondamento del punto rispetto al piano dei carichi idrostatici
Il diagramma delle pressioni segue un andamento lineare, si parla di distribuzione idrostatica delle
pressioni;
G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

P. Escobar

20 ottobre 2014

1.2
ESERCIZI

Esercizi

Esercizio 1

Esercizio 1

Supponiamo di avere un serbatoio riempito con tre fluidi di peso specifico


dierente come mostrato in Fig. 1
Supponiamo di avere un serbatoio riempito con tre fluidi di peso specifico differente come mostrato in
Fig. 1
p

h3
h2
h1

Fig.
Figura
1: 1Esercizio 1.

pM (pressione
misurata
dal manometro
metallico
neldei
suopesi
baricentro),
Dati il valore dellaDati:
pressione
pM misurata
dal manometro
metallico;
i valori
specifici 1, 2,g e la

,
geometria
(h
,
h
,
h
)
g
1
2
1
2
3
geometria del sistema: h1, h2, h2. Determinare la pressione relativa ed assoluta nei punti A, B, C e la
Determinare
la pressione
ed assoluta nei punti A, B, C e la posiposi-zione del piano
dei carichi idrostatici
deirelativa
tre fluidi.
zione del piano dei carichi idrostatici per i tre fluidi.
SOLUZIONE:
Svolgimento:
Consideriamo il fluido di peso specifico, g pi in alto. Applicando la legge di Stevino tra i punti A e M
Consideriamo il fluido pi`
u in alto, di peso specifico g . Applicando la legge
si ottiene
di Stevino tra i punti A e M si ottiene
p
p
! A + A pM
z!Mz ++ MpA= z=
zM +
A
gg
g
g
dove A e M sono
le quote
dei punti
A e M riferite
a unApiano
= 0,damentre pA e
dove
zA e zgeodetiche
geodetiche
dei punti
e M , die quota
dipendono
M sono le quote
dovenei
si trova
lorigine
dellasse
,Mmentre
sono le pressioni
nei due metallico
pM sono le pressioni
due punti.
Il valore
di zp
noto pdalla
misurazione
del manometro
A e pM
punti.
p
`
e
nota
dalla
misurazione
del
manometro
metallico
(poich`
e
il
M
(poich il punto M corrisponde
al baricentro del manometro, il valore della pressionepunto
letto riferito a
e il baricentro
del relazione
manometro
si trovano alla stessa quota geodetica),
questa posizione),Mesplicitiamo
pA dalla
precedente
esplicitiamo pA dalla relazione precedente
pA = pM + g z!M z! A
p = p + (
z zA )
pA A= pM +M g h3 g M

pM + g h3delle quote, la differenza tra le quote dei due


indipendentemente da dove si trovi il piano di =
riferimento
punti sempre ilindipendentemente
segmento h3 noto.
si si
assume
che il fluido
di peso
specifico tra
g sia
daSe
dove
trova lorigine
dellasse
z, la dierenza
le un gas,
possibile trascurare
il
suo
peso
perch
molto
piccolo
rispetto
a
qualsiasi
liquido,
quindi,
si
pu scrivere
quote dei due punti `e h3 ed `e nota.
semplicemente Il fluido in questo caso `e un gas, ci`
o significa che g `e molto piccola, praticamente trascurabile, quindi si pottiene
=
pM semplicemente
A
pA = pM
Analizziamo ora il fluido di peso specifico 2. Applicando
la. legge di Stevino tra i punti B e A si ottiene:
4
G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

P. Escobar

20 ottobre 2014

z!B +

pB
p
= z! A + A pB = pA + 2 (z! A z!B )
2
2
pB = pA + 2h2
pB = pM + 2h2

Analogamente, per lultimo fluido otterremo

pC = pB + 1h1
pC = pM + 2h2 + 1h1
Questi risultati si possono esprimere in termini di pressione assoluta sostituendo semplicemente il
valore della pressione relativa per quello della pressione assoluta p* = p + pa* con pa* pressione
atmosferica assoluta:

pA = pA + pa
pB = pB + pa
pC = pC + pa

Il piano dei carichi idrostatici relativo di ogni singola massa fluida continua e omogenea, quello dove
la pressione relativa nulla, quindi, se consideriamo che C sia un punto che giace sul piano dei
carichi idrostatici relativi del fluido di peso specifico 1, allora pC = 0, e la legge di Stevino fornisce:

z!C ' = z!C +

pC
1

dove C la quota geodetica di C. Se chiamiamo hC = C - C laffondamento del punto C rispetto il


piano dei carichi idrostatici relativo del fluido 1 (p.c.i. 1), allora

hC =

pC
1

hB =

pB
2

hA =

pA
g

Analogamente per il fluido di peso specifico 2,

e per il gas di peso specifico g si ottiene:

Essendo g trascurabile rispetto al peso specifico dei liquidi, il p.c.i. g rispetto a qualsiasi particella di
gas si trova a una distanza che tende ad infinito, quindi, nelle nostre applicazioni possiamo
considerare che la pressione sia costante allinterno degli aeriformi continui ed omogeni
La posizione dei piani dei carichi idrostatici assoluti dei due liquidi si ottiene in maniera analoga a
quanto fatto per piani dei carichi idrostatici relativi:
G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

infinito).
Analogamente, per i piani dei carichi idrostatici assoluti si ottiene
P. Escobar

hC =

hC =

20 ottobre 2014

pC
1

patm
pC pC + pa
p
= hC= +
=
hC + a
1
1
1
1

pB

h
=

p B + pa2
p
p
hB =
= B
= hB + a
2
2

patm2

= hB +
2

In Fig. 2 sono riporati


i p.c.i
relativi
ed assoluti
e i diagrammi
della distribuzione
delle ed
pressioni
lungo
In Fig.
2 sono
riporati
i diagrammi
delle pressioni
e i P.C.I., relativi
aslasse delle quote per
la condizione
di >
pressione
pM >pM
0 e<in0.Fig.3 per il caso di depressione pM
soluti,
nel caso pM
0; in Fig.positiva
3 nel caso
< 0.

Osservazione: Il P.C.I., per il determinato fluido, passa per il punto di


Si noti che il valore
della p.c.i.
ognidel
fluido
passa delle
per ilpressioni
punto diconintersezione
intersezione
delladiretta
diagramma
lasse p = 0.della retta del
diagramma delle pressioni con lasse p = 0.
RELATIVO

ASSOLUTO

P.C.I.*

M
h3
h2
h1

pM
hB

P.C.I.
P.C.I.

hC

hB*

pM*

P.C.I.*

1
h*C

pB

pB*
pC*

pC
pM

2h2 1h1

p*

atm

Figura 2: Diagramma delle pressioni e piani dei carichi idrostatici per pM > 0.
Figura 2: Diagramma delle pressioni e piani dei carichi idrostatici per
lesercizio 1 per pM > 0.
ASSOLUTO

RELATIVO
M
h3
h2
h1

pM*

pM

P*.C.I 2
P*.C.I 1

A
P.C.I.

2
1

hB

2
P.C.I.
1

pB

pB*

hC
C

pC

pC*

pa*

pM

Figura 3: Diagramma delle pressioni e piani dei carichi idrostatici per pM < 0.
Figura 3: Diagramma delle pressioni e piani dei carichi idrostatici per
lesercizio 1 per pM < 0.

Esercizio 2

G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

Si tracci, lungo le superfici evidenziate per il serbatoio in Fig. 4, il diagramma


delle pressioni.
A

P. Escobar

Esercizio 2

Figura 3: Diagramma delle pressioni e piani dei carichi idrostatici per


20 ottobre 2014
lesercizio 1 per pM < 0.
Esercizio 2

Si tracci, lungo le superfici evidenziate per il serbatoio in Fig. 4, il diagramma


Si tracci il diagramma
delle pressioni lungo le superfici delle pareti del serbatoio evidenziate in rosso
delle pressioni.
in Fig. 4.
A
h1
B
h2

Figura
4: Esercizio
2.
Figura
4.
Svolgimento:
Su ogni punto che
giace su una superficie bagnata da un fluido in quiete, il fluido esercita uno sforzo
che agisce sempre
ortogonalmente
il cui valore
corrisponde
alla pressione;
Dato
un punto che alla
giacesuperficie
su una superficie,
la pressione,
in quel
punto, agi- il modulo di
questo sforzo, ovvero,
il
valore
della
pressione,

proporzionale
allaffondamento
h del
punto rispetto
sce sempre ortogonalmente alla superficie; il modulo `e proporzionale
allafal piano dei carichi
idrostatici:
p
=

h
ed

indipendente
dallinclinazione
e
dalla
forma
della
fondamento h del punto, rispetto al piano dei carichi idrostatici: p = h superficie.
Il verso dello sforzo
quando il valore dallinclinazione
della pressione e dalla
positivo
rivolto
contro la parete
e nel caso di
(indipendentemente
forma
della superficie).
Il verso
depressione (pressioni relative negative) diretto nella direzione opposta.
`e rivolto contro la parete, per pressioni positive, nella direzione opposta per
pressioni negative.
SOLUZIONE:
In questo esercizio il piano dei carichi idrostatici relativo `e immediatamente
individuato
dalcarichi
pelo libero.
Calcoliamo
4 punti indicati:perch coincide
In questo esempio
il piano dei
idrostatici
relativolesipressioni
individuanei
immediatamente
con la superficie del liquido a contatto con latmosfera, ossia, con il livello del pelo libero. Il valore della
pressione nei 4 punti A, B, C e D indicati risultano: 7
punto A: giace sul pelo libero dove la pressione nella scala delle pressioni relative nulla perch
uguale alla pressione atmosferica, quindi,

pA = 0
punto B: il suo affondamento rispetto al p.c.i h1, quindi,

pB = h1
punto C: il suo ha affondamento rispetto ai p.c.i. h1 + h2, quindi, il valore della pressione si ottiene
come,

pC = pB + h

pC = h1 + h2

punto D: ha lo stesso affondamento di C, quindi,

G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

P. Escobar

20 ottobre 2014

pD = pC

pD = h1 + h2

Tracciamo il diagramma delle pressioni sulle tre superfici:


Superficie DC: la superficie orizzontale, pertanto parallela a una superficie isobara e di
conseguenza il valore della la pressione su di essa, pari a (h1 + h2), costante; inoltre, le
spinte elementari che questa pressione esercita sulla parete sono tutte verticali dirette verso il
basso.
Superficie AB: il diagramma delle pressioni cresce linearmente dal punto A dove la pressione
nulla, al punto B dove la pressione assume il valore h1; le spinte elementari prodotte dalla
distribuzione della pressione sono tutte orizzontali rivolte verso destra. La tangente dellangolo
che forma la retta del diagramma delle pressioni con lasse delle quote uguale al valore del
peso specifico .
Superficie BC: anche su questa parete il diagramma delle pressioni cresce linearmente con
laffondamento dal valore h1 in corrispondenza del punto B al valore (h1 + h2) in
corrispondenza del punto C. Le spinte elementari sono ortogonali alla parete BC e sono tutte
dirette verso la parete stessa.
Calcoliamo langolo che forma lintersezione della retta della distribuzione delle pressioni sulla
parete BC e il piano sul quale giace questa superficie come si mostra nella Fig. 5,

pC = L tan
dove

L=

h1 + h2

sin

allora

= arctan sin

)
P.C.I.

P.C.I.

A
h1
pB

pB

arctan
B

h2

pC

Figura 5: Diagramma delle pressioni.


Figura 5: Diagramma delle pressioni dellesercizio 2.
G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

Esercizio 3
Si tracci, lungo le superfici evidenziate per i due serbatoi in Fig. 6, il diagramma delle pressioni. Si individui qualitativamente la posizione del piano
dei carichi idrostatici (relativo).

P. Escobar

Esercizio 3

pC

Figura 5: Diagramma delle pressioni dellesercizio 2.

20 ottobre 2014

Esercizio 3

Si tracci, delle
lungo pressioni
le superfici
evidenziate
per ievidenziate
due serbatoiininrosso
Fig. 6,per
il diaSi traccino i diagrammi
lungo
le superfici
dei due serbatoi
Si individui qualitativamente
posizione
raffigurati nellagramma
Fig. 6, delle
e si pressioni.
individui qualitativamente
la posizionela del
piano del
deipiano
carichi idrostatici
dei carichi idrostatici (relativo).
relativo.

n<0

Figura 6:.
Figura 6: Esercizio 3.

SOLUZIONE:

Svolgimento:
Seguendo un ragionamento analogo a quello degli esercizi 1 e 2, possibile disegnare landamento
Fig. 7 sono
riportati, le
qualitativamente,
diagramma
pressionidelle
e i pressioni ei.
qualitativo dellaInpressione
in entrambe
pareti. In Fig. 7 ilsono
riportati delle
i diagrammi
P.C.I.
relativi
per
i
due
serbatoi.
relativi p.c.i. per i due serbatoi.

P.C.I.
9

P.C.I.

Figura 7: Soluzione esercizio 3.

Figura 7: Soluzione esercizio 3.

MANOMETRIA
PIEZOMETRO

1.3

Misuratori di pressione

1.3.1
Piezometro
Il piezometro lo
strumento
che materializza la quota del piano dei carichi idrostatici relativo, ovvero,
la posizione dove
la
pressione
relativadivisualizzare
nulla. Questo
strumento
costituito
un tubo di materiale
Il piezometro consente
la quota
del piano
dei carichidaidrostatitrasparente collegato
a
un
qualsiasi
punto
delle
pareti
del
contenitore
del
liquido
dinteresse la cui
ci relativo (dove la pressione relativa `e nulla). Questo strumento si compone
estremit superiore aperta allatmosfera. Allinterno del piezometro il liquido a contatto con
di un tubo applicato nel punto in cui si vuole eseguire la misura, e in cui il
latmosfera, quindi, la sua superficie libera giace sul piano dei carichi idrostatici.
liquido allinterno del serbatoio sale fino al livello del P.C.I.
P.C.I.

G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

P. Escobar

Il piezometro consente di visualizzare la quota del piano dei carichi idrostatici relativo (dove la pressione relativa `e nulla). Questo strumento si compone
di un tubo applicato nel punto in cui si vuole eseguire la misura, e in cui20ilottobre 2014
liquido allinterno del serbatoio sale fino al livello del P.C.I.
P.C.I.

Figura
Figura8:8:Piezometro.
Piezometro.
MANOMETRO SEMPLICE
1.3.2 Manometro semplice
Il manometro semplice un piezometro piegato ad U nel quale inserito un liquido di peso specifico
Il manometro semplice misura la pressione nel punto in cui `e applicato ed `e
m maggiore rispetto a quello del fluido dinteresse allinterno del contenitore. Il liquido manometrico
rappresentato in Fig. 9.
a contatto con il fluido di interesse nel braccio interno dellU ed a contatto con latmosfera nellaltro
estremo. Il liquido manometrico assume livelli diversi nei due rami dellU; questo dislivello indicato
communente con la lettera greca come si mostra nella Fig. 9.

10

m
Figura
9: Manometro
semplice ad U.
Figura
9: Manometro
semplice.
Esercizio
4
Dati:
, m e la geometria (h, )
Determinare la pressione relativa nel punto A e il piano dei carichi idroDati: , statici
m e la
geometria
(h, )diDeterminare
la .pressione relativa nel punto A e individuare la
relativi
per il fluido
peso specifico
posizione del piano dei carichi idrostatici relativo del fluido di peso specifico .

Svolgimento:
SOLUZIONE:
Tracciamo unisobara (linea orizzontale) in corrispondenza dellinterfaccia
Consideriamo
la superficie
isobara
sulla quale
il menisco
tra i due
fluidi (punto
B), eB-B
chiamiamo
B lagiace
sezione
in cui laallinterfaccia
parte destra tra i due fluidi come
si mostradelnella
Fig. 10;viene
la pressione
su dallisobara
questa superficie
costante,
quindi, pB = pB. Applicando
manometro
intercettata
(Fig. 10).
Allora le pressioni
lequazione
indefinita
dellidrostatica
per
i
liquidi
pesanti
incomprimibili
al
liquido
manometrico risulta,

in B e B sono uguali: p = p .
B

Consideriamo il fluido nel manometro (m ) e applichiamo la legge di Stevino


G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi
tra i punti B e C:
pB
pC
zB +
= zC +
8
m
m
dove zB e zC sono le quote geodetiche dei punti B e C, e dipendono da
dove si trova lorigine dellasse z, mentre pB e pC sono le pressioni nei due
punti. Allora si ricava

P. Escobar

20 ottobre 2014

z!C +

pC
p
= z!B ' + B '
m
m

dove C e B sono le quote geodetiche dove sono le quote geodetiche dei punti C e B rispetto a un
piano di riferimento delle quote, mentre pC e pB. sono le pressioni nei due punti. La pressione nel
punto B si ottiene come,

pB ' = pC + m z!C z!B '

Essendo il menisco nellestremo superiore (punto C) a contatto con latmosfera, pC = 0, inoltre, (C B) = , quindi,

pB ' = m
Consideriamo ora il fluido di peso specifico contenuto nel serbatoio e procediamo alla
determinazione della pressione nel punto A applicando lequazione indefinita dellidrostatica per i fluidi
pesanti incomprimibili fra i punti A e B.,

z! A +

pA
p
= z!B + B

ovvero,

pA = pB + z!B z! A

Sostituendo il valore di pB con quello ottenuto per pB risulta,

( )

pA = m + h = pA = m h

A partire da questo valore di pressione possiamo individuare la posizione del piano dei carichi
idrostatici relativo del fluido di peso specifico . Sia hB laffondamento della superficie del menisco a
contatto fra i due fluidi (punto B) rispetto al piano dei carichi idrostatici del fluido,
(punto B):

hB =

pB m
=

quindi, la distanza tra i piani dei carichi idrostatici del liquido manometrico e del liquido di peso
specifico risulta:

In Fig. 10 sono riportati i diagrammi delle pressioni per i due fluidi e i rispettivi piani dei carichi
idrostatici relativi.

G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

(m )
.

=
P. Escobar

20 ottobre 2014

In Fig. 10 sono riportati i diagrammi delle pressioni per i due fluidi e i


rispettivi piani dei carichi idrostatici relativi.
P.C.I.
arctan

P.C.I.

C
hB

arctan

A
h

Figura 10: Diagramma delle pressioni e piani dei carichi idrostatici per il liquido manometrico e il fluido
1.3.3
dierenziale
Figura Manometro
10: Diagramma
delle
pressioni
e piani dei carichi idrostatici per i due
allinterno
del contenitore.
e m . dierenziale misura la dierenza di pressione tra i due punti
Ilfluidi
manometro
MANOMETRO DIFFERENZIALE
in cui `e applicato (Fig. 11).
Il manometro differenziale misura la differenza fra le quote dei piani dei carichi idrostatici di due fluidi.
12

2
hD

m
Figura 11: Manometro differenziale.
Figura 11: Manometro dierenziale.
Esercizio 4

Dati: 1 , 2 , m e la geometria (, hD )
Dati: 1 , 2, m Determinare
, la geometria (h
, ), determinare
la distanza
traidrostatici
i piani deirelativi
carichi dei
idrostatici relativi
la Ddistanza
tra i piani
dei carichi
dei fluidi 1 , e fluidi
e
il
diagramma
delle
pressioni
dei
due
fluidi.
2
e e il diagramma delle pressioni per i due fluidi.
1

SOLUZIONE: Svolgimento:
Sia hC laffondamento
superficie
di contatto
del liquido
manometrico
il fluido tra
di peso specifico
Sia hC ladella
distanza
tra il P.C.I.
del fluido
1 dalla
superficie dicon
interfaccia
1 rispetto il suo
sia hhDClaffondamento
della
di contatto
del liquido
manometrico con
1 p.c.i.;
e m ; eallora
`e laondamento
delsuperficie
punto C rispetto
al P.C.I.
del fluido
il fluido di pesospecifico

rispetto
il
proprio
p.c.i.
2
(cos`

come
h
`
e
laondamento
del
punto
D
rispetto
al
P.C.I.
del
fluido
1
D
2 ).
G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi
Supponiamo che il P.C.I. di 1 si trovi sopra al P.C.I. di 2 (Fig. 12); allora
risulta
10

hC = + hD +

Tracciamo lisobara in corrispondenza dellinterfaccia tra il fluido 1 e il


fluido m (punti C e C ), allora pC = pC . Applichiamo il teorema di Stevino

P. Escobar

20 ottobre 2014

Nella Fig. 12 si assume che il p.c.i 1 sia pi in alto rispetto al p.c.i. 2 talch possiamo scrivere:

hC = + hD +
Sulla superficie isobara C-C la pressione costante, quindi, pC = pC. Applicando la legge di Stevino
su questa superficie e sulla superficie del menisco D abbiamo:
fluido m (punti C e C), allora pC = pC . Applichiamo il teorema di Stevino tra C e il P.C.I. per 1:

tra D e il P.C.I. per 2 : pC = 1hC


pC ' = ppDD +=m2hD .

pD = 2hD
Mettendo insieme le tre relazioni
si ottiene
Combinando queste tre espressioni si ottiene,
1 hC = 2 hD + m
1hC = 2hD + m
da cuidisihricava
Sostituendo il valore
lespressione
scritta in precedenza e organizzando i termini si ottiene
C . Infine
C con h

h
C hDD
= h=Ch
2 1
1
(
=2
1 )
1 ) hD + m(m
1 hD + 1
.
=
1
1
In Fig. 12 sono riportate la posizione del P.C.I. per 1 e il diagramma delle
In Fig. 12 sonopressioni
riportati per
i diagrammi
delle pressioni dei due fluidi e la posizioni dei p.c.i. del fluido di
i due fluidi.
peso specifico 1
P.C.I.

P.C.I.

arctan

hD

hC

arctan

hD
2

Figura 12: Diagramma delle pressioni e piani dei carichi idrostatici. > 0
Figura 12: Diagramma delle pressioni e piani dei carichi idrostatici ( > 0).
Si osservi che in questo esempio si `e ipotizzato 1 , > 2 (ovviamente, anche m >1); pertanto la
Si osservi che, in questo esercizio si `e ipotizzato 1 > 2 (ovviamente m >
pendenza del diagramma delle pressioni per il fluido 1 , maggiore di quella del fluido 2. Ma pu
); pertanto la pendenza del diagramma delle pressioni per il fluido 1 `e
essere positivo o1 negativo, infatti,
maggiore di quella del fluido 2 . pu`
o essere positivo o negativo, infatti
m 1
2
(
= ) 1(
hD )
m 1
1
2
=
1
hD
1
1
1

G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

La Fig. 12 rappresenta il caso di positivo, in Fig. 13 si riporta il caso < 0.

11

P. Escobar

20 ottobre 2014

La Fig. 12 rappresenta il caso di positivo, in Fig. 13 si riporta il caso < 0.

P.C.I.

hD

arctan

P.C.I.

arctan

hC

P.C.I.

hD

P.C.I.

arctan

arctan
hD 1
2

hC

Figura 13: Diagramma delle


pressioni e piani dei carichi idrostatici ( < 0).
Figura 13: Diagramma delle pressioni e piani dei carichi idrostatici ( < 0).
C

MANOMETRO ROVESCIO
1.3.4 Manometro rovescio

hD manometro
In
questo
strumento
(Fig.
14),
liquido
un
ma quelloha
In questo strumento il liquido manometrico
hailun
peso contenuto
specifico inferiore
contenuto
nei due
2nel
peso
specifico
inferiore
a
quello
contenuto
nei
due
serbatoi:

<
.
serbatoi: m >1, quindi, lespressione della differenza dei piani dei carichi m
idrostatici dei fluidi nei due
serbatoi di Fig. 14 ,
Figura 13: Diagramma delle pressioni e piani dei carichi idrostatici ( < 0).

1.3.4

Manometro rovescio

m m

In questo strumento (Fig. 14), il liquido


contenuto nel manometro ha un
peso specifico inferiore a quello contenuto nei Ddue serbatoi: m < .

Figura 14: Manometro rovescio.


Dati: , m ,

Determinare la distanza tra i piani dei carichi idrostatici relativi dei due

fluidi.

Svolgimento:
16

Figura 14: Manometro rovescio.


In Fig. 14 Manometro a Rovescio

Sia,hCmlaondamento
del punto C rispetto al P.C.I. del fluido del serbatoio
Dati:
,
di sinistra elahD
quello di
D rispetto
al P.C.I.
delidrostatici
fluido del relativi
serbatoio
destra.
Determinare
distanza
tra
i piani dei
carichi
deididue
In
questo
caso
`
e
possibile
stabilire
a
priori
che
il
P.C.I.
di
destra
si
trover`
a
fluidi.
G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi
Svolgimento:

15

Sia hC laondamento del punto C rispetto al P.C.I. del fluido del serbatoio
di sinistra e hD quello di D rispetto al P.C.I. del fluido del serbatoio di destra.
In questo caso `e possibile stabilire a priori che il P.C.I. di destra si trover`a

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P. Escobar

20 ottobre 2014

Esercizio 5
Il recipiente della figura contiene due sostanze liquide di 1=900 kg/m3 e 2=1080 kg/m3. Sapendo che
h1=18m e h2=13 m, h3= 9 m.
determinare:
a) il valore di del manometro a mercurio (Hg =13600 kg/m3)
b) il valore n (in bar) che segna il manometro metallico
c) posizionare i piani dei carichi idrostatici

h3

SOLUZIONE:
a) Imponendo che pB = pC si trova:

pC = g Hg = pB = g h2
e, quindi, risulta pari a:
=

g h2 h2
900 kg/m3
=
=
13 m=0.86 m
g Hg Hg 13600 kg/m3

b) Alla superficie di contatto la pressione dei due liquidi deve essere la stessa, si ha:

p = g (h1 h3 ) = 9.81m/s 900 kg/m3 (18 9)m=79461Pa


c)

Dato che il piano dei carichi idrostatici del liquido 2 si trova sopra la superficie di contatto a una
distanza pari allaltezza piezometrica:
h4 =

d)

p
79461Pa
=
= 7.5m
2g 1080kg/m3 9.81m/s2

La lettura del manometro metallico corrisponde alla pressione del liquido 2 ad una quota rispetto
al proprio piano dei carichi idrostatici pari
, h3 + h4 ovvero:

n = g 2 (h3 + h4 ) = (8 + 7.5) m 9.81 m/s2 1080 kg/m3 = 164219.4 Pa =

164219.4 Pa
= 1.64 bar
105 Pa/bar

G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

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P. Escobar

20 ottobre 2014

Esercizio 6
I serbatoi nella figura contengono lo stesso liquido (=1000 kg/m3). Il manometro metallico della
figura segna una pressione pari a p A = 0.65 bar . Determinare:
a) Il dislivello del manometro differenziale a mercurio (Hg =13600 kg/m3)
b) Il livello raggiunto dal piezometro
c) trovare la posizione dei piani dei carichi idrostatici.

SOLUZIONE:
a) La pressione nel punto C :

pC = pB + g Hg = pA + g h + g Hg
mentre quella nel punto D data da:

pD = g h +

Siccome, per lequilibrio, pC = pD , risulta pari a:

pC = pD pA + g h + g Hg = g h + pA + g Hg = g
=

pA
0.65 bar 100000 Pa/bar
=
= 0.52 m
g( Hg ) 9.81 m/s2 (1000 kg/m3 13600 kg/m3 )


b) Dato che la pressione del gas pA negativa, il piano dei carichi idrostatici che coincide con il
livello raggiunto dal piezometro si trover ad una quota inferiore rispetto al pelo libero. La
distanza h* tra il livello raggiunto dal piezometro e il pelo libero del liquido nel serbatoio sar in
modulo pari a:

G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

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P. Escobar

20 ottobre 2014

h* =

pA
g

0.65 bar 100000 Pa/bar


= 6.62 m
9.81 m/s2 1000 kg/m3

NOTA: Si osservi che per la soluzione del problema non necessario che il valore di h sia noto.

Esercizio 7
Determinare la F da applicare sul pistoncino di area A=20 cm2 del torchio idraulico della figura per
elevare di z = 1.60 m la macchina di peso P =15 kN posta sulla piattaforma di S=8 m2. Il torchio
funziona con olio di densit =900 kg/m3. (Si consideri il sistema a tenuta stagna e una perfetta
compensazione dei volumi).

SOLUZIONE:
La pressione che bisogna applicare sulla piattaforma ps per sostenere lautomobile , trascurando il
peso della piattaforma, pari al peso dellautomobile diviso larea della piattaforma:

G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

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P. Escobar

20 ottobre 2014

pS =

P 15000 N
=
= 1875 Pa
S
8 m2

La pressione ps viene dunque applicata alla quota della piattaforma. Se voglio alzare la piattaforma di
z = 1.60 la posizione dellisobara a pressione ps deve alzarsi di z e quindi anche il piano dei carichi
idrostatici deve alzarsi di tale quantit. Pertanto, lincremento di pressione sul pistone pari a:
p = g z = 9.81 m/s2 900 kg/m3 1.60 m=14126 Pa

che corrisponde ad una forza aggiuntiva pari a:


F = pA = 14126 Pa 20 cm2 = 28.3 N

Esercizio 8
La saracinesca R chiusa e lacqua nel tubo e nel serbatoio in quiete, le dimensioni del serbatoio
sono a=6.00 m e b=3.00 m, il dislivello che segna il manometro a mercurio =0.90 m . Considerando
2=10000 N/m3 e g=136000 N/m3
Determinare:
a) lindicazione n del manometro metallico M in kPa e in bar il volume dacqua W immagazzinato nel
serbatoio.
b) I diagrammi delle pressioni sulle pareti AB e BC.

ho

zo

10m

a
8m

M
4m

G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

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P. Escobar

20 ottobre 2014

SOLUZIONE:
a) Il piano dei carichi idrostatici relativi (p.c.i.r.) del sistema coincide con il livello del pelo libero
dellacqua allinterno del serbatoio, quindi a partire da questo livello possibile disegnare il
diagramma delle pressioni:
p.c.i.r

a
b

pB

pC

'

p1
p2

Dalla lettura del manometro liquido possibile ricavare il valore della pressione in corrispondenza
del piano (nel menisco formato nella superficie di contatto fra acqua e mercurio) imponendo la
uguaglianza del valore della pressione su questa superficie:

p1 = Hg = 136000 N/m3 0.90 m=122400 Pa


E il valore di pressione che indica il manometro metallico:
p2 = p1 + H 20 (8 m - 4 m) = 122400 Pa+10000 N/m3 4 m=162.4 kPa =1.62 bar

b) La quota del piano dei carichi idrostatici relativi rispetto al piano ' :
p1

122400 Pa
=
= 12.24 m
H 20 10000 N/m3

e quindi la sua posizione rispetto al terreno:

H=8 m+

p1

H 20

= 8 m + 12.24 m=20.24 m

Le pressioni alle quote B e C sono quindi:


G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

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P. Escobar

20 ottobre 2014

(
(

)
)

pB = H 20 H hB = 10000 N/m3 20.24 m (4 m + 10 m + 1.5 m) = 47400 Pa


pC = H 20 H hC = 10000 N/m3 20.24 m (4 m + 10 m) = 62400 Pa
Sui tratti AB e BC le pressioni variano linearmente tra i valori 0 - pB e pB - pC rispettivamente.
Altri esercizi

1) Un serbatoio chiuso alto 5 m riempito con acqua fino ad unaltezza di 4 m. La parte superiore del
serbatoio riempita con aria che, come indicato da un misuratore di pressione posizionato in cima
al serbatoio, si trova ad una pressione di 20 kPa. Determinare la pressione che lacqua esercita
sul fondo del serbatoio.
Soluzione: (59.24 kPa)

2) Un liquido immiscibile ignoto sedimenta sul fondo di una tanica di petrolio. Tramite alcune
misurazioni si trova che laltezza dello strato di liquido ignoto 1.5 m mentre quella del petrolio
(peso specifico = 8.5 kN/m3) che lo sovrasta 5.0 m. Una presa di pressione posta sul fondo della
tanica rileva 65 kPa. Quale la gravit specifica del fluido ignoto?
3
Soluzione: (15 kN/m )
3) Il livello dellacqua in un serbatoio aperto 24.4 m sopra il piano campagna. Quale la pressione
statica in corrispondenza di un idrante collegato al serbatoio e posizionato a livello del piano
campagna? Esprimere il valore in kPa
Soluzione: (239.36 kPa)
4) Quanto dovrebbe essere alta una colonna di olio SAE 30 ( = 900 kg/m3) per produrre una
pressione pari a 700 mm Hg?
Soluzione: (10.57 m)

5) A quale pressione, espressa in Pa, deve resistere un sub che si trova ad una profondit di 40 m?
Soluzione: (392400 Pa)

G. Messa, D. Vescovi, J. Campagnol, D. Berzi

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