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Algoritmo valutazione del Rischio specifico lavorazioni edili

A. Area di cantiere

cod.

A1

A2

Rischio idrogeologico

A3

Presenza di linee aeree

2 Seppellimento, sprofondamento

A4

Presenza di sottoservizi

3 Urti, colpi, impatti, compressioni

A5

5 Vibrazioni

A6

Rischio annegamento

6 Scivolamenti, cadute a livello

A7

Esportazione rischi allesterno

9 Elettrici

A8

Rischi particolari non tabellati

11 Rumore

12 Cesoiamento, stritolamento

0
B. Organizzazione

A
cod.

13 Caduta materiale dallalto

B1

14 Annegamento

B2

Zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti

15 Investimento

B3

Zone di deposito dei materiali con pericolo d'incendio o di esplosione

31 Polveri, fibre

Rischi particolari non tabellati

14

C.A.

17

c.a.r.

I.A.

B4

B
cod.

C1

Rischio investimento

C2

Rischio seppellimento, sprofondamento

C3

Rischio caduta dall'alto

C4

Rischio elettrocuzione

C5

Rischio m.m.c.

C6

Rischio rumore

C7

Rischio vibrazioni

107

203

300

MIN
R spec

Rischio radiazioni ottiche artificiali

C10

Rischi derivanti da agenti chimici

C11

Rischi derivanti da agenti cancerogeni

C12

Rischio derivanti da agenti biologici

12

C13

MAX R specifico

300

C14

Rischi derivanti da caduta di materiale dallalto

Codice cromatico

108

C15

Rischi derivanti da urti, colpi, impatti e compressioni

C16

Rischi derivanti da punture, tagli e abrasioni

C17

Rischi derivanti da cesoiamento e stritolamento

C18

Rischi derivanti da scivolamenti e cadute a livello

C19

C20

Rischio di insalubrit dell'aria nei lavori in galleria

C21

Rischio di instabilit delle pareti e della volta nei lavori in galleria

C22

Rischi derivanti da estese demolizioni o manutenzioni

C23

Rischi derivanti da sbalzi eccessivi di temperatura


Rischi particolari non tabellati

MIN R

specifico

R=P*M

Rischio campi elettromagnetici

C9

18

MAX
R spec

C8

108

R specifico
12

Viabilit di cantiere

3
C. Lavorazioni

Accessibilit allarea

R spec
MIN R
spec

C.A.

c.a.r.

0-3

C24

4-8

C
cod.

Rischio incendio ed esplosione

Rischio spazi confinati

9 - 13

14
D. Interferenze

14 - 20

D1

Interferenze dovute alle lavorazioni della stessa impresa

> 20

D2

Interferenze dovute alle lavorazioni tra diverse imprese

D3

Altre interferenze

A. Area di cantiere

cod.

(*) ove risulti un c.a.r. pari a 4 o 5, occorrer incrementare del


50% la I.A. della lavorazione.

M
10

0
Lavorazione: STRUTTURE DI COPERTURA CON ORDITURA IN LEGNO
Fase: POSA MANTO DI COPERTURA

F4

A1

Fattore di rischio

I.A.

A2

Rischio idrogeologico

1 Cadute dallalto

A3

Presenza di linee aeree

3 Urti, colpi, impatti, compressioni

A4

Presenza di sottoservizi

4 Punture, tagli, abrasioni

A5

6 Scivolamenti, cadute a livello

A6

Rischio annegamento

11 Rumore

A7

Esportazione rischi allesterno

13 Caduta materiale dallalto

A8

Rischi particolari non tabellati

16 Movimentazione manuale dei carichi

31 Polveri, fibre

B. Organizzazione

cod.

B1

B2

Zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti

B3

Zone di deposito dei materiali con pericolo d'incendio o di esplosione


Rischi particolari non tabellati

12

C.A.

21

c.a.r.

I.A.

71

135

MIN
R spec

200

MAX
R spec

B4

B
cod.

C1

Rischio investimento

C2

Rischio seppellimento, sprofondamento

C3

Rischio caduta dall'alto

C4

Rischio elettrocuzione

C5

Rischio m.m.c.

C6

Rischio rumore

C7

Rischio vibrazioni

C8

Rischio campi elettromagnetici

C9

Rischio radiazioni ottiche artificiali

C10

Rischi derivanti da agenti chimici

C11

Rischi derivanti da agenti cancerogeni

C12

Rischio derivanti da agenti biologici

C13

MAX R specifico

8
200

C14

Rischi derivanti da caduta di materiale dallalto

Codice cromatico

165

C15

Rischi derivanti da urti, colpi, impatti e compressioni

C16

Rischi derivanti da punture, tagli e abrasioni

C17

Rischi derivanti da cesoiamento e stritolamento

C18

Rischi derivanti da scivolamenti e cadute a livello

C19

C20

Rischio di insalubrit dell'aria nei lavori in galleria

C21

Rischio di instabilit delle pareti e della volta nei lavori in galleria

C22

Rischi derivanti da estese demolizioni o manutenzioni

C23

Rischi derivanti da sbalzi eccessivi di temperatura


Rischi particolari non tabellati

specifico

R=P*M

Viabilit di cantiere

22

MIN R

Accessibilit allarea

165

R specifico
8

Morfologia plano-altimetrica del sito

1
C. Lavorazioni

R spec
MIN R
spec

C.A.

c.a.r.

0-3

C24

4-8

12

Rischio incendio ed esplosione

Rischio spazi confinati

9 - 13

D. Interferenze

cod.

14 - 20

D1

Interferenze dovute alle lavorazioni della stessa impresa

> 20

D2

Interferenze dovute alle lavorazioni tra diverse imprese

D3

Altre interferenze

(*) ove risulti un c.a.r. pari a 4 o 5, occorrer incrementare del


50% la I.A. della lavorazione.

10

LA PROGETTAZIONE DELLA SICUREZZA NEL CANTIERE - INAIL 2015 - R. Sabatino e A. Di Muro

vedi
tabella correlazione parametri
(Foglio succesivo)

1 Cadute dallalto

Morfologia plano-altimetrica del sito

Rischi normati

I.A.

vedi
tabella correlazione parametri
(Foglio succesivo)

C2

Fase: SCAVI A SEZIONE RISTRETTA


Fattore di rischio

Rischi normati

Lavorazione: SCAVI DI FONDAZIONE

Fattore di rischio

d.lgs. 81/08

mmc

Indicatore del rischio


Basso

ISS <0,75

Medio

Elevato

X
art. 168 e all. XXXIII

0,75 ISS <1,25

ISS 1,25

Rumore

Basso

Lex <80 dB(A)

Lex >80 dB(A) e < 85 dB(A)

Medio

Elevato

art. 189
X

Lex >85 dB(A) e < 87 dB(A)


Lex >87 dB(A)

Vibrazioni mano braccio (HAW)

Basso

A(8) < 2,5 m/sec2

art. 202

A(8) > 2,5 m/sec2 e < 5m/sec2

e all. XXXV

A(8) > 5 m/sec2

parte A

Medio

Elevato

X
X

X
A(8) > 20 m/sec2 per brevi periodi
Vibrazioni corpo intero (WBV)

Basso

A(8) < 0,5 m/sec2

art. 202

A(8) > 0,5 m/sec2 e < 1m/sec2

e all. XXXV

A(8) > 1 m/sec2

parte B

Medio

Elevato

X
X

X
A(8) > 1,5 m/sec2 per brevi periodi

Campi elettromagnetici

art. 209

Basso

< valori di azione

all. XXXVI lett. B

> valori di azione < valori limite

all. XXXVI lett. A

> valori limite

all. XXXVI lett. A

Medio

Elevato

Radiazioni ottiche incoerenti


< valori limite

X
Basso

art. 216 e all. XXXVII

Medio

Elevato

> valori limite

Radiazioni laser
< valori limite

Basso
art. 216 e all. XXXVII

Medio

Elevato

> valori limite

Rischio chimico
Basso

Medio

Elevato

determinazione quantitativa
10% TLV

50% TLV

art. 223

50% TLV

all. XXXVIII

Rischio chimico

e all. XXXIX

determinazione qualitativa

Metodologie basate su algoritmi

X
X
Basso per
la Sicurezza
ed
Irrilevante
per la
Salute

Non Basso
per la Sicurezza
e/o non Irrilevante
per la Salute

Rischio chimico Cancerogeni e Mutageni

Basso

10% TLV

Medio

Elevato

X
art. 234 e all. XLIII

50% TLV

50% TLV

N.B.:
Non esposto: la sostanza utilizzata a ciclo chiuso;
Potenzialmente esposto: lesposizione pu essere determinata unicamente da eventi di carattere eccezionale ed imprevedibili;
Esposto: lutilizzo della sostanza pu comportare esposizione del lavoratore.
Rischio Biologico

Basso

Poca probabilit di causare malattie in soggetti umani

Medio

Elevato

Pu causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori;


poco probabile che si propaghi nella comunit;

sono disponibili efficaci misure di profilassi o terapeutiche


Pu causare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio pericolo
per i lavoratori;

art. 268/271

lagente biologico pu propagarsi nella comunit;

e all. XLIV

sono disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche


X

Pu causare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio pericolo


per i lavoratori e pu presentare un elevato rischio
di propagazione nella comunit;
non sono disponibili, di norma, efficaci misure profilattiche o terapeutiche
Rischio incendio

Basso

Luoghi di lavoro o parte di essi, in cui sono presenti sostanze a basso tasso
dinfiammabilit e le condizioni locali e di esercizio offrono scarse possibilit
di sviluppo di principi dincendio ed in cui, in caso dincendio, la probabilit di
propagazione dello stesso da ritenersi limitata

art. 46 e dm 10.03.98
all. IX 9.4

Attivit soggette a CPI e/o caratterizzate da luoghi di lavoro in cui sono


presenti sostanze infiammabili e/o condizioni locali e/o di esercizio che
possono favorire lo sviluppo dincendi, ma nei quali, in caso dincendio, la
probabilit di propagazione dello stesso da ritenersi limitata

art. 46 e dm 10.03.98
all. IX 9.3

Attivit soggette a CPI caratterizzate da luoghi di lavoro in cui, per presenza


di sostanze altamente infiammabili e/o per le condizioni locali e/o di esercizio,
sussistono notevoli probabilit di sviluppo dincendi e nella fase iniziale
sussistono forti probabilit delle fiamme, ovvero non possibile la
classificazione come luogo a rischio dincendio basso o medio

art. 46 e dm 10.03.98
all. IX 9.2

Basso

Area in cui durante le normali attivit NON E PROBABILE la formazione di


unatmosfera esplosiva, consistente in una miscela di aria e sostanze
infiammabili sotto forma di gas, vapori o nebbia o, qualora si verifichi, sia
unicamente di breve durata

Area in cui durante le normali attivit NON E PROBABILE la formazione di


unatmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere o, qualora si verifichi,
sia unicamente di breve durata

Area in cui la formazione di unatmosfera esplosiva, sotto forma di nube di


polvere combustibile nellaria, E PROBABILE che avvenga occasionalmente
durante le normali attivit
Area in cui presente in permanenza o per lunghi periodi unatmosfera
esplosiva, consistente in una miscela di aria e sostanze infiammabili sotto
forma di gas, vapori o nebbia

Elevato

Atmosfere esplosive

Area in cui la formazione di unatmosfera esplosiva, consistente in una


miscela di aria e sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori o nebbia, E
PROBABILE che avvenga occasionalmente durante le normali attivit

Medio

Medio

Elevato

art. 290
e all. XLIX

Area in cui presente in permanenza o per lunghi periodi o frequentemente,


unatmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nellaria