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ONERE DELLA PROVA PRINCIPIO DISPOSITIVO: non compito dellautorit

giudiziaria individuare le prove a sostegno delle posizioni assunte dalle parti del
processo; ciascuna parte deve fornire al giudice le prove necessarie per dimostrare la
fondatezza delle proprie postulazioni.
Onere della prova: art. 2697. Chi agisce in giudizio deve provare i fatti su cui la sua
pretesa si fonda; il convenuto che si difende deve invece dare prova dei fatti su cui si
basano le sue eccezioni.
Es.: chi agisce chiedendo che venga accertato il suo diritto di propriet su un bene
deve provare lesistenza di tale propriet; chi agisce domandando ladempimento di
una prestazione della quale si afferma creditore deve dare prova del titolo da cui il
credito deriva.
Per contro, il debitore che ritiene di non dover eseguire questa prestazione (in quanto
sostiene di aver gi adempiuto, ovvero in quanto sostiene che il credito si sia estinto
per prescrizione) deve provare lavvenuto adempimento o lintervenuta prescrizione.
Distribuzione dellonere della prova: lattore deve provare solo i fatti positivi, non
anche i fatti negativi. Ad es., il creditore che agisce domandando ladempimento della
prestazione dovutagli deve provare solo il titolo da cui il credito deriva, ma non
tenuto anche a dimostrare che al momento della proposizione della domanda il
debitore non ha ancora adempiuto.
NB. Inversione dellonere della prova: art. 1218.

PROVE SEMPLICI: formate durante il giudizio.


PROVE PRECOSTITUITE (DOCUMENTALI): preesistenti al giudizio
PROVE STORICHE: ad oggetto il fatto da provare
PROVE CRITICHE: il fatto desunto da fatti noti
PROVE LEGALI: prova la cui attendibilit non rimessa alla valutazione discrezionale del giudice ma
predeterminata dal legislatore

PRESUNZIONI (ART.2727): mezzi di prova indiretti che consentono accertamento


esistenza di un fatto ignoto partendo da fatto noto.

PRESUNZIONI LEGALI (ART. 2727): conseguenze che la legge trae da un fatto noto per
pervenire allaccertamento di un fatto ignoto.
PRESUNZIONI ASSOLUTE: non ammettono prova contraria. Es., il figlio nato tra il 180
giorno dallinizio del matrimonio e il 300 giorno successivo allestinzione del vincolo
matrimoniale si presume concepito durante il matrimonio, e acquista pertanto lo
status di figlio legittimo.
PRESUNZIONI RELATIVE: ammettono prova contraria, realizzando una sostanziale
inversione dellonere della prova. Es., art. 1147.

PRESUNZIONI SEMPLICI : non sono poste da un norma, ma costituiscono una tecnica di


ragionamento. E il giudice che, partendo da un fatto noto, giunge ad accertare un
fatto che noto non . Es

N.B. Art. 2729: il giudice deve ammettere le presunzioni semplici quando sono gravi,
precise e concordanti. Le presunzioni semplici non si possono ammettere nelle ipotesi
in cui la legge esclude la prova per testi.

PROVE DOCUMENTALI

ATTO PUBBLICO (ARTT. 2699 SS. C.C.): documento redatto con le richieste formalit da
un notaio o da un altro pubblico ufficiale.
Latto pubblico ha unefficacia probatoria particolarmente incisiva: in particolare fa
piena prova della sua provenienza dal Pubblico Ufficiale che lo ha formato; della data
in cui stato redatto; dei fatti che il P.U. dichiara essere avvenuti in sua presenza e
delle dichiarazioni che il medesimo P. U. attesta essere state rese dinanzi a lui. Il
giudice non ha alcuna libert di valutazione in ordine a questi fatti: deve considerarli
provati, e decidere di conseguenza. Se una delle parti vuole contestare la veridicit di
quanto risulta dallatto pubblico, deve attivare un ulteriore, particolare procedimento:
la querela di falso.

SCRITTURA PRIVATA (ARTT. 2702 SS.): documento sottoscritto dal suo autore. La
scrittura privata se riconosciuta, autenticata, o accertata giudizialmente fa piena
prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni in essa contenute
(non anche della veridicit di queste dichiarazioni) dallautore della sottoscrizione.

PROVE NON DOCUMENTALI

CONFESSIONE (ARTT. 2730 SS.): dichiarazione con cui una parte riconosce un fatto
a s sfavorevole ma favorevole allaltra parte.
CONFESSIONE GIUDIZIALE: resa nel processo, spontaneamente o a seguito di
interrogatorio formale, e fa piena prova nei confronti del suo autore.
CONFESSIONE STRAGIUDIZIALE: resa fuori dal processo. Fa piena prova se resa
direttamente alla controparte o al soggetto legittimato a rappresentarla; se invece
resa ad un terzo o contenuta in un testamento, liberamente apprezzata dal
giudice.

NB. La confessione atto dispositivo, e pu avere ad oggetto soltanto diritti


disponibili. Essa irrevocabile, se non stata determinata da errore di fatto o estorta
con violenza.

TESTIOMONIANZA: dichiarazione, resa sotto il vincolo del giuramento da parte di


soggetti estranei alla controversia, su fatti rilevanti ai fini della decisione.

GIURAMENTO: dichiarazione resa da una parte dinanzi al giudice, con cui essa
afferma la veridicit di un fatto, in modo solenne ed impegnativo.

DECISSORIO: solenne dichiarazione resa al giudice da una parte su richiesta


dellaltra, circa esistenza o meno di un fatto da cui dipende giudizio.

SUPPLETORIO: deferito dal giudice su fatto incerto a causa di mancata dimostrazione


piena da parte di una parte

NB. Giuramento fa piena prova, e deve essere considerato dal giudice come fatto
vero, per cui controparte non pu dimostrare contrario.