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Belliato

18 Aprile

PARTE 1

Entriamo nella parte delle apparecchiature elettromedicali, vedremo un po la simbologia, andremo


a vedere quelle che sono le prove come linea di principio, ovvero perch vengono fatte le correnti
verso terra e nel paziente, faremo un veloce giro nella terza edizione della norma (che di fatto
quella applicabile oggi), ma bene capire prima da dove nascono e perch si fanno le misure nel
paziente. Avevamo gi visto il discorso relativo alle correnti di contatto, quindi il principio del medico
che tocca lapparecchiatura e la riporta sul paziente, spero inoltre di riuscire a fare almeno 10 minuti
di sistemi elettromedicali, che di fatto una delle tante vere attivit progettuali che un ingegnere
clinico pu fare, in modo particolare nellambito della gestione delle apparecchiature nellottica di
sicurezza elettrica.
Cosa sono i sistemi elettromedicali? Unapparecchiatura a posto (produttore A), una seconda
apparecchiatura pure (produttore B), allora le metto insieme, che succede? Sicuramente ne A e
nemmeno B diranno che si pu fare, diranno solo Io faccio le cose a posto con le MIE serie di
macchine, poi fai tu..non compito mio!. (chiude cos..poi inizia la lezione vera e propria).
Vediamo le simbologie, nella terza edizione della norma c tutta questa simbologia mostrata in
slide che noi andremo a vedere, tenete conto che esiste unaltra norma, la UNI CEI EN ISO 15223 del
2012 che riguarda le simbologie e le etichettature dei dispositivi medici, quindi lhanno estesa.
Mettetevi sempre nelle condizioni di poter dire: Devo usare una norma, vado sul sito a vedere se
c ancora oppure se stata sostituita perch cambiano abbastanza alla svelta, pi di quanto
crediamo. Magari in certi casi sono pi lente, ma in altri casi subiscono variazioni abbastanza
frequenti.
Per quanto riguarda la parte elettrica, i simboli sono quelli mostrati in slide, quindi corrente
alternata, alternata trifase, ecc.., e si tratta di simbologie anche abbastanza comuni, infine, la terra

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di protezione viene indicata con il comune simbolo della terra ed il cerchietto intorno. Cerchiamo di
mettere in evidenza quelli di maggiore interesse.
Vediamo inoltre la terra funzionale (manca il cerchietto), il nodo
di equipotenzialit e qui potremo fare una lezione filosofica di
tre ore sul concetto di terra, terra funzionale, nodo
equipotenziale ecc..
Vediamo inoltre il simbolo dellapparecchio di classe II, con il
doppio quadratino, obbligatorio se lapparecchiatura appunto
di classe seconda, mentre le apparecchiature di classe I non
necessitano obbligatoriamente di un simbolo.
Il penultimo simbolo rappresenta le istruzioni per il
funzionamento, qui il produttore si scarica un sacco di
responsabilit che, da un lato giusto che ci siano le istruzioni
per il funzionamento, dallaltro lato ricordate che siamo
ingegneri e per definizione sappiamo gi usare tutto, quando vi
arriva il cellulare nuovo, o quando prima arrivava il
videoregistratore provavate a farlo funzionare, se andava ok,
altrimenti prendevate il manuale. Lapproccio non dovrebbe
essere questo, prima si d uno sguardo al manuale e poi uso la
macchina, lo scopo del manuale quello. Questa mentalit, ed
una delle attivit dellIngegnere Clinico, ce lhanno anche i medici e gli infermieri, quindi nellottica
di formazione e informazione anche prevista dal decreto 81, tenete conto che come dice la direttiva
sui DM, il manuale duso parte integrante della macchina, quindi c il transistor saldato sulla
scheda stampata, ci sono le resistenze e c il manuale duso. La macchina deve essere usata per
come dice di farlo il produttore, se avete questo approccio fatevi un auto invito in tal senso.
Qui abbiamo tutta una serie di
simbologie, tutti i simboli che vengono
poi riportati nella manualistica duso
Parte applicata di tipo B, di tipo BF e di
tipo CF con protezione da scarica da
defibrillatore, le due tacchette laterali
indicano questo. Cosa vuol dire che la
macchina protetta da scarica da
defibrillatore? Questi sono simboli
che, mediamente, i medici non
conoscono, sono cose per tecnici ed
ingegneri. In realt una cosa che loro
dovrebbero conoscere, ma non nel
senso della corrente in A che deve
passare da l, ma sapere che i primi due
simboli (colonna di destra) NON sono
adatti per applicazioni cardiache
dirette. Le due tacchette esterne, che
oltretutto possono essere presenti
anche nei due precedenti, significa che

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lapparecchiatura protetta da scarica da defibrillatore, ovvero quella parte applicata pu rimanere


adesa al paziente mentre defibrillo, altre parti dovranno invece essere scollegate. La placca neutra
dellelettrobisturi, che generalmente viene attaccata sulla gamba, pu rimanere attaccata in caso di
defibrillazione del paziente in quanto il dispositivo in grado di sopportare la botta di tensione
che avviene nel momento della scarica.
Marchi AP e APG, significa che sono apparecchiature protette contro linnesco e lincendio in caso
di presenza di miscele esplosive miscelate con aria (marchio AP) oppure miscelate con ossigeno e
protossido di azoto (marchio APG). IL protossido, che un anestetico di mantenimento e di preanestesia, un ottimo comburente, non brucia ma fa bruciare bene. Quindi, quando ho macchine
con marchio AP e APG vuol dire che sono macchine che o non generano scintille, o sono a tenuta
stagna, oppure non hanno allinterno parti che possono raggiungere temperature che, in caso di
concentrazione di miscele di questi gas (ossigeno o protossido, aria o combustibile), siano in grado
innescare leventuale incendio e/o esplosione.
Infine c il simbolo che indica la presenza di tensione pericolosa, quindi parti da rimuovere
solamente con lutilizzo di un utensile.
Ecco qui, come gi detto, parte applicata di tipo B, BF e CF protette
da scarica di un defibrillatore.
Lultimo il simbolo del monouso, un 2 tagliato. Non usare due volte
non significa Non usarlo due volte sullo stesso paziente, vuol dire
non usarlo due volte in generale. Se ho la placca dellelettrobisturi
attaccata al paziente e per qualche motivo la devo tirar via, non che
poi la riattacco, ne devo mettere unaltra, questo il significato del
simbolo.

Abbiamo poi tutta una


serie di simbologie che
possono avere al loro
interno altri simboli, che
comunque sono tutti
riportati allinterno della
manualistica duso.
Simboli di divieto, simboli
di attenzione e cos via.

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I dati di targa a cosa servono? Tenete conto che ogni prescrizione normativa ha sempre una logica
tecnica/razionale dietro di se. Il dato di targa serve a comunicare qualcosa a qualcuno, altrimenti
non che scrivo cose in pi che non servono. Innanzitutto il dato di targa deve essere leggibile e
indelebile, ma perch mi serve il dato di targa, per esempio del fusibile? Perch se si brucia e
qualcuno lo deve sostituire deve avere uninformazione immediata, questo se il fusibile esterno
ed accessibile. Se invece il fusibile interno, non necessario inserire questa informazione sulla
carcassa, perch nel momento in cui si brucia io devo usare un utensile ed aprire lapparecchiatura.
Per il principio della parte in tensione accessibile, se utilizzo un utensile presuppongo che sono
qualcuno che sta facendo unazione deliberata/voluta, ergo sono un tecnico, ergo ho a disposizione
le informazioni e le competenze necessarie per fare quellintervento. Che poi linformazione la si
trova sulla scheda interna o sul manuale duso, quella unaltra storia.
Tensione 220/230 a 50Hz, 10Watt oppure 1000KW, uninformazione che mi serve nel momento
in cui ho unapparecchiatura da collegare ad una presa a muro, se si tratta di un installato
permanentemente questo dato di targa non mi serve. Cosa un installato permanentemente?
una scialitica, appesa sul soffitto, in cui i cavi entrano direttamente nel muro per esempio. Chi lha
installata non lha fatto a mano, lo ha fatto quando era il momento utilizzando chiavi, dadi, cacciaviti
e bulloni, ergo era un tecnico che sapeva cosa stava facendo. Che poi allesterno trovi la targhetta
con le informazioni, siamo contenti, ma non sono necessarie.
DOMANDA: se nellinstallato permanente non obbligatorio mettere i dati di targa, nel caso in cui
io debba fare un inventario come faccio?

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RISPOSTA: in quel caso voglio: classe, ditta e modello! Se non c scritto 220/230 e ti hanno detto
Devi trovare il 220 anche nella scialitica e non la trovi, non un problema della scialitica, ma un
problema tuo di inventario. Se lo vuoi sapere devi recuperarti il manuale di service e cercarti
linformazione, non un problema della lampada o del produttore che si dimenticato di metterla.
Non serve, nessuno andr mai a staccare i cavi, se uno li staccher e li rattaccher da unaltra parte
lo far perch ha usato un utensile, quindi sapr cosa sta facendo.

Qui sono elencati alcune informazioni, in grassetto sono evidenziate quelle informazioni che devono
essere SEMPRE presenti, altre informazioni devono esserci, ma in funzione di quello che pu essere
lutilizzo.
Per quanto riguarda i colori,
nella tabella in slide sono
elencati i relativi significati.
Anche qui ci si pu
sbizzarrire, produttori che,
finiti i led di un colore
hanno deciso di utilizzarne
altri, oggi sul principi di
marcatura CE e valutazione
del rischio, cose di questo
tipo
non
dovrebbero
succedere pi, ma quante
sono le apparecchiature
che hanno il LED di
funzionamento
rosso?
Tante, ma non che vado a

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sostituire il LED rosso mettendolo verde, anche se qualche purista direbbe di si, certo che se in
fase di collaudo vedo unapparecchiatura con un LED di funzionamento rosso un po di fastidio me
lo faccio venire, perch non dovrebbe succedere, soprattutto se il produttore dichiara conformit
alla norma sugli elettromedicali, perch in quel caso non conforme, anche se poi un o non pu
fermare un ecografo da 70000 solo perch il LED non verde, capite che ci vuole anche un pochino
di buon senso, ma formalmente non a norma.
Giallo/Verde solo ci che terra e terra di protezione, nessun altro cavo deve avere quei colori, il
neutro sar blu e poi gli altri saranno marrone, grigio, nero o altro.

Anche qui, rientrava nelle attivit di verifica, verificare che lapparecchiatura avesse un interruttore
bipolare. In realt la specifica di norma che deve essere possibile separare dalla rete,
contemporaneamente, tutti i poli portanti corrente. Alla fine la norma ti dice: I connettori e i cavi
flessibili con spine, impiegati come interruttori, sono considerati conformi alle specifiche del
presente articolo, cio unapparecchiatura che non ha linterruttore, ma il produttore considera
lazione di togliere la spina come la separazione di tutti i poli contemporaneamente, va bene uguale.
Come vedremo, lattivit di verifica non va solo a valutare quello che lo stato elettrico
dellapparecchiatura, due sono le direzioni:
Vado a cercare le cose che possono essere cambiate nel tempo, come il cedimento
dellisolamento, rottura di qualcosa;
Vado a cercare apparecchiature ancora in funzione, che sono state costruite con norme
vecchie che non sono pi in vigore, abbiamo infatti gi detto che non sono retroattive, bla
bla bla, labbiamo gi detto.

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Lapparecchiatura deve avere una protezione da sovracorrenti, protezione che pu essere bipolare
o monopolare. Cosa la protezione sovracorrente? un giocattolino, una tecnologia che il
produttore si inventato (tipicamente i fusibili), che quando viene superato, in una certa
condizione, il valore di assorbimento della corrente dalla rete, quello non sa perch, non gli interessa
ma dice: Questa corrente troppa, mi rompo! e spegne la macchina.
Attenzione, ho una protezione di sovracorrente, se ho sovracorrente mi salta limpianto (in un
impianto ben fatto). Non mi sta bene, perch lapparecchiatura che deve intrinsecamente sicura
deve essere indipendente dallimpianto in cui si trova ad operare, per cui le protezioni da
sovracorrente, negli elettromedicali, le voglio sulla macchina e non mi appoggio a quella che la
protezione dellimpianto.
La norma dice che se lapparecchiatura di Classe I voglio tutti e due i fusibili, sia sulla fase che sul
neutro, ovviamente sulla terra i fusibili non ci vanno altrimenti viene a mancare il funzionamento
della stessa, che per definizione in quel momento l che mi serve. Se ho Classe II me ne basta uno,
perch? Qual il motivo tecnico e razionale per cui la norma vuole due fusibili sulle apparecchiature
di classe I e uno solo su quelle di classe II?
Allora, qual il guasto possibile sulle apparecchiature di classe II? Nellapparecchiatura di classe
seconda ho due fili, uno che entra dalla fase e necessariamente che esce dal neutro, il resto
plastica, quindi lunico guasto possibile un cortocircuito fase-neutro. Questo vuol dire che se il
fusibile sta sulla fase o sul neutro, al momento del cortocircuito va in serie, quindi ne basta uno!
Se invece ho tre cavi, ho fase, terra e neutro. Supponiamo di metterne uno solo sulla fase, ho il
cortocircuito verso il neutro, il fusibile brucia e quindi interrompe. Se ho il cortocircuito sulla terra,
quindi un filetto della fase si poggia per esempio sulla carcassa, ho il cortocircuito verso terra, si
brucia anche qui. Supponiamo di togliere la spina e di inserirla al contrario (posso farlo, in italia non
abbiamo le prese polarizzate, posso mettere sia la fase che il neutro), quindi nel caso ci sia un fusibile

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solo e lo ritrovo sullaltro conduttore, ho il cortocircuito che avviene tra fase e terra non protetto da
fusibile, perch dallaltra parte (ho girato la spina), non ho quindi la protezione da sovracorrente
in questo caso.
Quindi, fatta eccezione per gli inglesi e i francesi, che hanno lo spinotto di terra nella schuko tedesca
che si pu inserire solo in un modo, noi qui in Italia possiamo inserire lo spinotto in entrambi i versi,
questo vuol dire che una volta la fase entra sotto ed unaltra volta la fase entra sopra, questo
il motivo per il quale noi utilizziamo due fusibili nei dispositivi di Classe I, se sono polifase, i fusibili
andranno messi su tutti i conduttori portanti.

Non sono ammesse prese ausiliarie sulle apparecchiature, cosa vuol dire? Lelettrobisturi, che ha
una presa schuko su cui ci attacchi una pompa di infusione, fatto salvo i casi in cui siano costruite
dal produttore per alimentare quella particolare parte.
Se invece lapparecchiatura installata permanentemente (es. testaletto o pensile di sala
operatoria) allora posso avere delle prese ausiliarie di tipo comune. Questo perch, essendo
installata permanentemente, ho una maggiore garanzia di connessione del conduttore di
protezione; essendo infatti installato permanentemente, i conduttori vanno dentro e si connettono
direttamente alla linea di terra, quindi una maggiore garanzia di continuit, non c la resistenza di
contatto dovuta allentra ed esci della presa, posso quindi accettare che un pensile di sala
operatoria abbia una presa schuko o una presa a pettine per poter alimentare qualcosaltro.
Cominciamo a fare misure!
Questi sono i circuiti semplificati delle
misure delle correnti e dei parametri
elettrici
delle
apparecchiature
previsti dalla norma 62-5. Nella nuova
edizione c qualche piccola modifica,
ma di fatto adesso mi interessa che
voi comprendiate bene il concetto di
correnti verso terra, di correnti di
contatto o nellinvolucro, nel
paziente, su parti applicate e nelle
parti ausiliarie.
Terra di protezione:
Questa la nostra apparecchiatura,
con le parti in tensione a sinistra ed il
mondo paziente a destra. La parte

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centrale in alto rappresenta linversione di polarit.


Dallaltro, i primi 3 P1 rappresentano la spina dellapparecchiatura. Il terzo messo come FE
(Functional Earth) nel caso in cui dovesse esserci un connettore di terra di protezione, lultimo in
basso invece PE (Protective Earth), ovvero conduttore di terra di protezione. Sulla sinistra abbiamo
un sistema riferito a terra, quindi un fase-neutro che accende lapparecchiatura.
La misura del conduttore di protezione quella che prevede un generatore ad una tensione
massima di 6V, una corrente di 25A ad una frequenza di 50/60Hz e fa una misura dal conduttore,
dal punto della spina (la terra nella spina) fino alla parte metallica accessibile. Per capirci, voglio che
dal punto di terra della presa fino alla vitina sulla parte frontale (parla della cassa presente in aula)
ci sia continuit con un valore di resistenza di 0,2.
[Il prof va infondo allaula, non si sente quasi nulla, prende la spina della cassa] e dice:
Nel caso in cui, come in questo caso, c . un cavo di terra separabile(?), la norma ti dice: 100m
di macchina e 100m di cavo.
Attenzione che una verifica di questo tipo viene fatta a 25A, una prova che fa il produttore, infatti
25A che passano su una scheda (un circuito integrato) ti fanno sollevare le piste, il che significa
rompere la macchina.
Alla fine, quello che mi interessa che la terra sia collegata dallo spinotto fino al punto
(dellapparecchio) in cui potrei andare a mettere le mani.
Con riferimento alla cassa dice: potrebbe essere messo a terra anche il cavalletto? La risposta che
non vero che tutto ci che metallico deve essere messo a terra, la cassa viene incastrata tramite
un foro di plastica, quindi non c contatto metallico tra cassa e cavalletto.
Uno allora potrebbe dire: quella sedia in sala operatoria una massa estranea, devi collegarla al
nodo equipotenziale!. A causa sua non potr mai avere una tensione diversa da quella che gi c
allinterno del locale, collegarla al nodo equipotenziale potrebbe anche diventare pericoloso, perch
se dovessi avere uno sbalzo di tensione, la sedia mi va in tensione. Se invece si tratta di una sedia
bullonata al pavimento, allora si che mi diventa massa estranea e devo collegarla al nodo
equipotenziale. Attenzione a pensarci bene prima di dire V tutto messo a terra, perch non
vero, le cose vanno valutate.
Quindi, prima misura: Terra di protezione, 25A dalla parte metallica accessibile fino alla terra nello
spinotto, dopo faremo i
disegni e lo vediamo.
Le misure delle correnti ti
dispersione non si fanno
con
un
multimetro
normalissimo, ma si fanno
con
uno
strumento
dedicato.
La
norma
prevede che esso abbia
unimpedenza in ingresso
che complessivamente sia
di circa 1K, che va a
simulare il corpo di una
persona,
con
una
frequenza di taglio pari ad

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1KHz. I normali multimetri cominciano a calare gi intorno 200-300Hz, quindi tagliano molto prima.

Altro punto importante, quando


andremo a fare le misure, queste
devono essere fatte fuori dal
trasformatore di isolamento, cosa
significa?

Vuol dire che se noi guardiamo questa prova, nella quale si vuole misurare la corrente verso terra,
ci si chiede: qual la corrente che si richiude verso il conduttore di protezione? Io vado con il mio
dispositivo di misura (DM in slide) e lo metto in serie alla terra di protezione sulla spina. In questo
modo vedo quanto la capacit di accoppiamento interna allapparecchiatura disperde verso terra.
Qual il principio? In alto sulla sinistra ho il generatore, mi arrivano fase e neutro, a destra ho
lapparecchio elettromedicale in cui sono rappresentate le capacit di accoppiamento tra le parti in
tensione e la carcassa (che sta a zero) e dal percorso tratteggiato ho la richiusura verso il generatore.

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[Disegna alla lavagna, non si vede] e dice: se vi ricordate, nei nostri schemi cera quel circuitino con
il neutro in cabina. Ho la mia apparecchiatura che prende la tensione dal generatore. Ho il
conduttore di protezione, le parti in tensione, e la carcassa che a zero. Si generano quindi le
capacit di accoppiamento tra parti in tensione e carcassa e fanno si che la corrente si richiuda al
centro stella nel neutro in cabina. [Finisce di disegnare alla lavagna].
Se fate questa misura in sala operatoria, dove in mezzo c il trasformatore di isolamento, voi avete
interposto lisolamento che c tra primario e secondario nel circuito di prova, quindi tutte le
apparecchiature verificate in sala operatoria senza le dovute precauzioni le troverete sempre
tutte apposto, anche se c un guasto.
Le misure vengono fatte su sistemi riferiti a terra, ed il principio della slide precedente (Circuiti
dalimentazione di misura) era proprio questo. In sala operatoria non si fa, prendi lapparecchiatura
e vai a fare la misura in un'altra stanza, oppure prendi una prolunga per alimentare il tester ed
arrivare allinterno della sala, altrimenti trovi tutto normale. La misura non che sbagliata, non
c una misura sbagliata, ma non potete usare il limite di norma per dire che lapparecchiatura a
posto, sbagliate lesito.
Sempre sulla stessa slide (Le correnti verso terra), quali sono i limiti in questo caso delle correnti
verso terra? Il limite 5mA (NC = Normal Condition) e 10mA (SFC = Single Fault Condition) come
correnti massime.
La condizione di primo guasto, ricordate quando abbiamo parlato della 62/93? Mi dice che io
comunque, anche in condizione di primo guasto, devo garantire la sicurezza per il paziente e
operatore. Devo pensare a quale pu essere la situazione in cui posso avere uninterruzione del
conduttore neutro, poi vado a fare la misura e stacco il neutro, perch la norma considera questa
come condizione di primo guasto, in tal caso il limite deve essere inferiore ai 10mA.

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La corrente di contatto va nella logica di poter trovare, sullapparecchiatura, quelle situazioni in cui
io tocco la macchina e scarico sul paziente. Prima questa si chiamava corrente nellinvolucro, per
aveva un concetto un pochino diverso dal concetto di involucro, la norma diceva:
[Il prof si avvicina alla cassa e dice]: questa vite messa a terra, il resto plastica, quindi involucro,
mentre la vite non involucro, ma massa.
Quindi prima si aveva, un monitor per esempio, dove avevi tutta la carcassa esterna di metallo,
quello non era involucro, era massa, mentre il vetro isolante davanti era considerato involucro.
Quindi la corrente nellinvolucro andava fatta in quelle condizioni in cui loperatore mette la mano
sul monitor (vetro), preleva in modo capacitivo la corrente e la porta sul paziente, perch il resto
era considerato massa. Adesso questo concetto cambiato, tutto involucro e non vado pi a
misurare la corrente nellinvolucro, ma bens la corrente di contatto. Quindi questa corrente, con
riferimento alla casa, pu essere capacitiva (tocco linvolucro in plastica) o galvanica (tocco la vite a
massa), ed il concetto lo stesso, voglio quindi 100A in condizioni normali e 500A in condizioni
di primo guasto.
Come si fa la misura? La si fa tra parti dellinvolucro, la si fa tra linvolucro e la terra. Si simula un
punto di contatto, la norma chiede al produttore la verifica con un foglio di carta stagnola di
dimensione 20x10, il quale simula la mano, premuto con una pressione di TOT N/cm 2, ecc..
Si fa quindi la misura tra linvolucro e terra, che simulerebbe la condizione in cui tocco il paziente,
scarico a terra, gli mando il cuore in fibrillazione, e cos via.
Con 100A, in teoria, siamo gi oltre la soglia, ma questo quanto la norma mi dice, quanto riesco
anche tecnologicamente a costruire la macchina. Perch il concetto di eventuale richiusura sul
paziente e del microshock vorrebbe dire che ho parti applicate che arrivano al cuore, ma quelle parti
applicate, come vedremo, sono tutte di tipo flottante, quindi c un altro taglio allinterno
dellapparecchiatura.
Nella prova in slide, come esempio c una prova di tipo e dice se a causa di un guasto esterno,
dentro ci va la tensione di rete, cosa succede sullinvolucro?
Con riferimento alla cassa dice: abbiamo per esempio lingresso audio che proviene
dallamplificatore, se lamplificatore va in corto e nellingresso della cassa mi arrivano 220V, cosa
succede se c una persona che ha le mani appoggiate sullinvolucro? Quindi vado a vedere cosa mi
viene gi verso terra nel momento in cui io gli tiro una botta da dentro. Che poi funzioni o meno,
c stato un guasto che ha bruciato anche laltra apparecchiatura, quindi non un problema, dopo
diventa una questione di affidabilit, per cui il produttore mette un sistema di protezione interna in
modo che, anche se dovesse arrivare la legnata dallamplificatore, lei comunque non si brucia, ma
questo un altro discorso. Quello che mi interessa che se ho una mano sul dispositivo ed una sul
paziente, la corrente sia sotto i 500A.

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Vediamo le correnti nel


paziente, sempre lo stesso
circuito, ma questa volta dove
metto il tester? Sul paziente,
cio supponiamo che ci sia una
parte applicata, allora lo metto
da quel punto verso terra, le
correnti
devono
essere
contenute entro certi limiti
anche in questo caso.

Vedremo che, tali limiti, varieranno anche funzione al fatto che si tratti di parti applicate di tipo B,
BF o CF. Ovviamente devo fare tre prove diverse, dato che ognuna avr dei limiti diversi. Le
vedremo!

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Abbiamo gi detto cosa una parte applicata flottante.


[il prof disegna su paint]
Voi avete il trifase (sulla
sinistra), il neutro a terra e
dalla cabina partono le due linee
(Fase e Neutro) che collego
allapparecchiatura (rettangolo
grande).
Allinterno
dellapparecchiatura ci sono le
parti in tensione ed escono poi
le parti applicate (3 fili sulla
destra). Queste parti applicate
arrivano sul paziente che ha i
piedi messi a terra, quindi
uneventuale richiusura della corrente che percorso far?
Partir dal generatore in cabina passa sulla fase entra nellapparecchiatura arriva sul
paziente tramite la parte applicata esce dal piede del paziente si richiude verso la terra in
cabina e torna nel generatore. Quindi in teoria, i famosi uccellini nei tralici, toccano una fase sola e
non succede niente.
Come faccio ad eliminare questa corrente? O la faccio passare da altre parti oppure apro la maglia.
Il modo di agire sullimpianto era quello di mettere un trasformatore di isolamento, quindi aprivo il

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circuito e la corrente spariva, o comunque era ridotta. Nel disegno, il trasformatore sta tra le linee
di alimentazione e lingresso nellapparecchiatura. Il generatore a questo punto potr essere
schematizzato sotto il trasformatore, ma non avrei pi avuto la corrente di prima, questo quello
che succede con il trasformatore di sala sullimpianto.
Se non taglio sullimpianto cosa faccio? Taglio dentro la macchina! Allora metto una separazione
(rappresentata dalle due linee oblique nel disegno), per esempio con un sistema Diodo-Fotodiodo.
Quindi trasferisco energia/informazione dal lato paziente al resto del mondo in modo isolato, in
questo modo ho creato una parte applicata sul paziente che impedisce, in qualche modo, la
richiusura a terra della corrente. Posso sempre avere problemi oltre lisolamento, ma in tal caso
andr a misurare le correnti ausiliarie tra le parti applicate, ma ho tagliato il circuito di guasto,
creando una parte applicata flottante, come? Ho messo in mezzo un isolamento che ogni produttore
si inventa a modo suo, pu essere anche semplicemente fatto da due piastre di un condensatore
affacciate, in una ho la variabilit della tensione in funzione del parametro che sto misurando,
dallaltra parte lo rilevo e lo trasferisco allelaborazione, visualizzazione, ecc.
Un altro modo per isolare quello di utilizzare un accoppiamento di tipo elettromagnetico, scelta
del produttore. Per assurdo, per dire una stupidaggine, una parte applicata anche una scatola nera
con un omino dentro che guarda lato paziente e dice le cose dallaltra parte, quella una parte
applicata flottante.
La norma dice che, quando applico il 220V sulle parti applicate, vado in qualche modo a misurare
limpedenza che sta nellisolamento e vedo che la corrente resta entro certi valori, questo mi d la
bont del taglio che c in mezzo. Pu essere un impedenza galvanica, capacitiva, induttiva, si
tratta di scelte che fa comunque il produttore.
Torna alla slide:
Lo schema dice che ho le parti applicate isolate, flottanti alle quali mando una tensione di 220V e
vedo se la corrente riesce a richiudersi, non dovrebbe, perch? Perch nel punto A in slide c un
elevata impedenza, proprio a causa dellisolamento.
La prova che fa questo test proprio quella di prendere un elettrocardiografo, nei cavi ECG butta
dentro 220V e vede che corrente circola! Per intenderci, come se fossi disteso nel lettino con gli
elettrodi attaccati, qualcuno mi mette 220V nellalluce e vedo se c corrente che si rischiude
attraverso lelettrocardiografo. Se veramente flottante, nel caso del CF la corrente limitata a
50A e nel caso del BF limitata a 5mA. Non tanto la prova del 220, ma il modo che la norma ti
d per valutare leffettiva flottanza, leffettivo isolamento che c dentro la macchina,
indipendentemente dal fatto che ci sia o meno una protezione anche sullimpianto.

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Le correnti ausiliarie sono quelle che si richiudono da una parte applicata alle altre. Supponiamo
sempre di lavorare con lECG, ho tre parti applicate, quindi una possibile corrente ausiliaria quella
che potrebbe scorrere tra RA e Braccio Sinistro e Gamba Sinistra. Ognuna il corto delle altre due,
quindi ho N misure da fare, sempre con guasto rete, guasto terra, inversione di polarit, ecc

Come leggere questa tabella? I numeri li abbiamo gi dati, questa un esempio di come nella norma
62-5 sono indicati NC (condizione normale) e SFC (condizione di primo guasto).
Prendiamo la prima, si parla di corrente ausiliaria nel paziente, viene dato il riferimento normativo,
il riferimento alla figura (che abbiamo riportato prima), poi differenzia tra corrente continua e
corrente alternata e in particolare dice:
Tipo B: 100 (NC) e 500 (SFC);
Tipo BF: 100 (NC) e 500 (SFC);
Tipo CF: 10 (NC) e 50 (SFC);
[Legge qualche altro valore in tabella, ma non dobbiamo conoscerla a memoria]
Queste sono prove di tipo che fa il produttore, poi vedremo le prove periodiche che andiamo a fare
nel tempo durante quelle che sono le verifiche periodiche, c una guida (la 62353) che viene a darci
una mano.

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La cosa importante di questa tabella la corrente di dispersione nel paziente dovuta ad una tensione
esterna sulla connessione paziente di una parte applicata di tipo flottante, dice che il limite 5mA
per il BF e 50A per il CF.
Anche le apparecchiature a
batteria ci interessano.
Potreste dire, ma la batteria
non tensione continua?
Cosa viene fuori? Niente,
ma anche quelle sono
apparecchiature elettriche,
hanno quindi delle tensioni
che possono dare, in
qualche modo, problemi.
Qual la differenza? Che
non ho una spina, non ho un
riferimento,
allora
il
riferimento
lo
prendo
nellinvolucro.
Come
dispersione
nel
paziente potrei avere tra le
parti applicate e linvolucro. il caso dellholter ECG, posso avere chiusura tra i cavi che ho addosso
e linvolucro del dispositivo, sono sempre correnti.

Belliato

18 Aprile

Unaltra prova pu essere quella della rete sulle parti applicate, cosa faccio? Metto un generatore
da 220V sulle parti applicate e vedo come si richiude verso linvolucro, quindi valuto la bont della
flottanza che c tra le parti applicate e linvolucro dellapparecchiatura, ovvero quanto le parti
applicate sono isolate dallinvolucro, che non quindi solo dalla rete, ma appunto dallinvolucro,
che in realt quello che potrebbe andarmi a terra.
Vediamo questa prova di tipo
e supponiamo che si tratti di
un holter.
Dallholter escono i cavi ECG,
lo attacco allalimentazione
per caricare la batteria e, a
causa di un guasto esterno mi
attiva il 220V, cosa succede
sugli elettrodi?
O meglio, pi semplice, voi
state telefonando con le
cuffie ed il telefono attaccato
alla corrente, va in guasto
lalimentatore, cosa succede
sulle cuffie? Arriva la tensione
sulle cuffie e scarica a terra?
Sono tutte prove che il produttore deve fare, a livello di prototipo deve essere fatta in modo da
avere la garanzia che, anche in quella situazione di guasto, non ci sia pericolo che in una situazione
di primo guasto lui mi garantisce che se anche ho le cuffie addosso non sento pi niente perch si
rompe, ma non mi succede comunque niente.
[Apre nuovamente paint e dice: facciamo due misure]
Il
rettangolo
grande
rappresenta
lapparecchiatura, con allinterno la parte
in tensione (sinistra) dalla quale escono i
tre fili dellalimentazione (fase, neutro e
terra). La terra al centro!
La prima prova consiste nel mettere lo
strumento di misura (md) tra la terra
dellapparecchiatura e la parte metallica
accessibile, ovvero misura di terra di
protezione dalla spina.
[tira fuori un analizzatore di sicurezza elettrica e lo sistema sulla cattedra e prova ad eseguire il test
sulla cassa]
Tramite lanalizzatore alimenta un puntale e dice: voglio vedere la resistenza che c tra il puntale
ed eventuali parti metalliche protettivamente messe a terra.
Mette il puntale sulla vite della cassa e dice: lo strumento mi dice che non c continuit, quindi o
questa vite non messa a terra oppure c un problema!

Belliato

18 Aprile

Prende poi il cavo di alimentazione della cassa e misura la resistenza del conduttore di terra, misura
133m, quindi il cavo buono. In teoria doveva essere 100m, ma considerata la resistenza della
graffetta, va bene (ha usato una graffetta per aiutarsi a fare contatto credo).
[dopo diversi tentativi sulle viti nella cassa ne trova una che fa contatto] avvia la misura e legge
112m, dice quindi che una buona terra.
Questo tutto quello che effettivamente fanno poi i tecnici, tutti i disegni che abbiamo visto con
lomino, ecc.., sono tutte queste cose qui, sono le misure che veramente si fanno in reparto. Si va
con il tester a verificare che effettivamente lapparecchiatura abbia le caratteristiche a norma.
Andiamo a fare unaltra prova [aggiunge il secondo md nel disegno e lo mette a terra]
Mettiamo il nostro measuring device ed
andiamo a misurare le correnti verso terra. Da
dove nascono queste correnti? Nascono dal
condensatore di accoppiamento, perch?
Perch il conduttore di terra (quello centrale)
a zero, la parte in tensione a 230V, questo
genera un accoppiamento capacitivo che
genera una corrente di dispersione che
quella che si chiude attraverso linvolucro, si
richiude gi a terra, che a sua volta si richiude
nel centro stella della cabina.
[esegue la misura con il suo tester sulla cassa]
Regola fondamentale, prima di leggere il numerino sullo strumento bisogna pensare che numero
mi aspetto da questa misura?
Avvia lo strumento e misura 30A, va bene.
[simula il guasto del neutro tramite strumento] dice: in questa condizione mi aspetto qualcosa in
pi, circa 60A. Misura invece 108A e la cassa si spegne, perch? Perch ho staccato il neutro.
Inverto la polarit, posso farlo tramite lo strumento perch al suo interno ha il circuitino per invertire
la polarit. Ricordiamo che qui il limite era 5000 10000, dallo strumento leggo 30 100, il che
significa che siamo ampiamente regolari. Ma cosa hanno fatto? Unapparecchiatura ad uso didattico
meglio di un elettromedicale? No, semplicemente venuto cos.
[aggiunge ancora al disegno un nuovo md, quello in basso a destra]: Adesso misuriamo la corrente
di contatto.
La misura di accoppiamento andrebbe fatta con la
raccolta di accoppiamento capacitivo, quindi con un
foglio di carta stagnola che simula la mano.
Che non vi veda mai con lo strumento in mano mentre
appoggiate il puntale sulla plastica! Perch? Perch non
da tecnici, cosa pretendi di raccogliere in quel modo?
Nulla, non ha senso!
Il prof imposta lo strumento e vede che non misura
niente. Perch? Perch c ancora la terra collegata
della misura precedente, quindi i 30A che misuravo
prima, continuano a richiudersi l.

Belliato

18 Aprile

Adesso stacco quella terra, quanto misurer come corrente di contatto? 30A o 100A? La stessa
che misuravo prima, infatti togliendo quella terra, la corrente che prima andava gi da l ora passer
dal nuovo percorso che le sto offrendo. Il guasto : interruzione della terra!
Se tolgo anche il neutro, quindi faccio il doppio guasto, dovrei misurare i 100A di prima.
In questo momento siamo in una situazione in cui abbiamo un guasto terra ed un guasto neutro,
sullinvolucro ci sono questi 100A che sarebbero quelli che io toccando linvolucro, sotto soglia di
percezione, porterei sul paziente. lo stesso principio di quando prendiamo la scossa sul frigorifero,
la prima cosa che si fa andare a verificare la terra, perch probabilmente non sta scaricando verso
terra.
Se tocco la cassa, probabilmente non sento niente, perch? Innanzitutto sotto soglia di percezione,
in secondo luogo sono isolato da terra! Se invece metto una mano sulla cassa e laltra sullasta del
microfono (in ferro) allora la corrente si sente, ma sotto soglia di percezione, se ci fossero stati
30mA allora sarei andato in fibrillazione.
[aggiunge elementi al disegno]: andiamo a fare il paziente, supponiamo di avere 3 parti applicate,
colleghiamo il dispositivo di misura e lo mettiamo a
terra!

Anche in questo caso si fanno tutte le misure,


quindi guasto rete, guasto terra, ecc ecc..

Ultima prova, che non facciamo perch questa cassa non costruita per sopportarla, quella della
rete sulle parti applicate. Cosa vuol dire?
Aggiungiamo un generatore al disegno,
mettiamo un dispositivo di misura e
collego da un lato la parte applicata (dal
md alla parte applicata) e chiudo il circuito
verso il neutro (dal generatore al neutro).
Lo scopo della misura quello di valutare
il
valore
dellimpedenza
dentro
lapparecchio, ovvero dico: Se metto il
220V sulle parti applicate, qual la
corrente che circola?. In questo modo, se
si tratta di una parte applicata flottante,
riesco a valutare la bont del circuito.

In termini di principio, capite queste cose ed il resto viene da solo.


Importante sottolineare che si parla di parte applicata e connessione di parte applicata, un
defibrillatore che ha le piastre e i cavi ECG ha 5 connessioni, ma due parti applicate. Una parte
applicata rappresentata dalle piastre con due connessioni, laltra parte applicata sono i 3 cavi ECG

Belliato

18 Aprile

(che rappresentano una parte applicata) con 3 connessioni. Solitamente i cavi ECG di monitor o
defibrillatori devono essere di tipo CF, le piastre possono essere sia BF che CF, perch? Perch sono
gi in fibrillazione, quindi non mi interessa.
Ovviamente, tutti i circuiti che abbiamo visto si richiudono nel neutro del centro stella in cabina.
Infine, stavo dimenticando le correnti
ausiliarie, si prende la misura tra una parte
applicata ed il corto delle altre due, a
rotazione. Se ho tre parti applicate, dato
che il tester ha solo 2 puntali, allora devo
fare sempre tra una e il corto delle restanti
due. Ovviamente la misura prevista solo
per quei dispositivi dotati di parti
applicate.

Torniamo alle slide.

In ambiente ospedaliero ci troviamo anche delle apparecchiature non medicali. Allesame visivo
sostanzialmente si guardano le stesse cose, quindi i dati di targa, per accettabile che abbiano
delle prese ausiliarie.
Per quanto riguarda le protezioni da sovracorrente, la norma parla di preferibilmente su tutti i poli
portanti corrente, di fatto sulla centrifuga ne basta uno. Nelluso domestico e nei computer invece
non sono richiesti, ovviamente neanche sulla terra di protezione.

Belliato

18 Aprile

Anche in questo caso posso avere il sezionamento su tutti i poli portanti corrente mediante la spina,
non devo per avere gli interruttori sul cavo flessibile, quelli presenti sulle lampade da tavolo per
intenderci.

In questo caso, il dispositivo di misura leggermente diverso, si sono inventati un altro dispositivo
che in qualche modo va a simulare limpedenza del corpo di una persona.
Se andiamo a vedere il circuito, abbiamo due condensatori, in continua sarebbero 500 in parallelo
con 10K, che sono pi o meno 490, questa va poi in serie a 1500, quindi otteniamo circa 2K.

Prima nessuno si chiesto perch, quando prima ho fatto la misura di terra a 25A non successo
niente? Pensate allautomobile, per fare laccensione giri la chiave, parte il motorino di avviamento
che deve far girare N pistoni, ci vuole un pochino di forza no? Quelle batterie pompano fuori dai 40

Belliato

18 Aprile

fino a 70A nei diesel grossi, tu rimani li e non succede niente, perch? Tu vai a mani nude, tocchi i
poli della batteria della macchina e non muori, eppure ci sono 40A. Perch? R = V/I. Se la tensione
di 12V, in rapporto agli ohm della cute, fa si che la corrente che circola comunque sotto soglia di
percezione. Diverso se prendete un cacciavite e fate ponte tra i poli della batteria, si fonde.
Su cosa si basa allora? Su una centrifuga io non ho problemi di microshock, presuppongo che i
pazienti con i cateteri al cuore stiano distesi nel loro lettino e non vadano in giro per i laboratori di
analisi.
Questa norma, in pratica, mi diche che sia in condizioni normali che in condizioni di primo guasto,
la tensione accessibile (tensione di contatto) deve essere inferiore a 33V (NC) e 55V (SFC). La
corrente pu anche essere grande, ma se sono basso di tensione, anche in caso di contatto diretto
la corrente inferiore alla soglia di pericolosit.
Quindi facciamo riferimento alla tensione, se invece supero uno di quei due valori devo andare a
misurare la corrente che deve stare sotto ai 500A in condizioni normali e sotto ai 3500A in
condizioni di primo guasto, perch qui stiamo parlando di macroshock. Il paziente qui non c, c
solo terra di protezione, tensioni e correnti di contatto.
Sulle apparecchiature, in realt ci sono tensioni esterne elevate, ma senza correnti, quindi
comunque non ti danno problemi.