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NellOttocento era stabilito che i lavoratori, ovvero gli operai e i proletari non avessero

alcun diritto e la loro salute non fosse tutelata, il lavoro minorile non era vietato e
soprattutto le ore di lavoro non rispettavano alcuna legge che vietasse ore aggiuntive.
La costituzione italiana stabilisce che il lavoro un diritto e un dovere di ogni cittadino
ed essa tutela in ogni modo lattivit lavorativa anche effettuata allestero, larticolo
numero trentasei stabilisce che il lavoratore ha diritto a un salario che possa
assicurare il mantenimento della famiglia e in base alla quantit e alla qualit del
lavoro effettuato, ma soprattutto il lavoratore ha diritto al riposo e le ore di lavoro
devono rientrare nei paramentri stabiliti dalla legge, le ferie sono un diritto del
lavoratore. Quindi a differenza di ci che accadeva nellOttocento il lavoratore deve
comunque avere diritto al riposo e non allo sfruttamento. Un altro punto molto
importante sul quale soffermarsi il lavoro della donna, essa ha diritto al lavoro e a un
salario che possa sostenere la famiglia e non lo sfruttamento della donna con un
salario minimo, ogni lavoratore inoltre ha il diritto di essere assicurato. Eventuali
infortuni sul posto di lavoro sono quindi assicuratie gli invalidi e i minorati hanno diritto
allavviamento di unattivit professionale. Lorganizzazione dei sindacati libera,
ognuno ha il diritto di avere il proprio sindacato che difenda i diritti del lavoratore ed
possibile il libero mercato e di conseguenza liniziativa privata, essa per non deve
recare danni alla societ e la legge determina i controlli opportuni perch essa possa
essere indirizzata a fini sociali.
Gli articoli che riguardano il lavoro, perci tutelano ogni diritto del cittadino e
soprattutto stabiliscono regole ben precise . ognuno ha diritto a ricevere un salario, ma
non per questo il lavoratore deve essere costretto a lavorare pi ore rispetto al tempo
prestabilito. Gli operai dellOttocento ricevevano un salario minimo nonostante il gran
numero di ore di lavoro che essi erano costretti a sopportare. La donna nellOtocento
riusc ad ottenere un numero di ore di lavoro minore rispetto a quelle delluomo, ma
non per questo ella non deve avere diritto al lavoro. Diventa quindi sbagliato in
entrambi i casi, quindi la donna deve lavorare, ma il suo lavoro come anche il lavoro
degli uomini non deve prevedere lo sfruttamento, anzi ognuno deve avere diritto
allassicurazione nel caso di infortuni o altri incidenti sul posto di lavoro. Coloro che,
invece non possono esercitare alcuna attivit lavorativa sono i minori, mentre
nellOttocento essi erano sottoposti alle stesse ore di lavoro degli adulti, nella nostra
societ fortunatamente il loro lavoro vietato dalla Costituzione.
Anche gli inabili e i minorati hanno diritto ad avere unattivit lavorativa, hanno
soprattutto il diritto di essere avviati allo svolgimento di questultima. Ci che
diffrenzia il lavoro esercitato oggi da quello esercitato nellOttocento, principalmente
la presenza disindacati, mentre nel 1800 i sindacati vennero dichiarati illegali, nella
nostra societ ognuno ha diritto ad avere il proprio sindacato he difenda i propri diritti
e questi possono organizzare gli scioperi, esercitati nellambito di leggi che lo
regolano.

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