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Scuola dellInfanzia Paritaria A.

Pedretti
Via Capersegno 17
24030 Presezzo (BG)

PROGETTO EDUCATIVO 2016-17

La Scuola dellInfanzia , in quanto comunit educante, valorizza


da un lato la singolarit dellidentit culturale di ciascun bambino e
dallaltro, lappartenenza ad una collettivit ampia e composta, con
lintento di formare i futuri cittadini

IL PROGETTO EDUCATIVO

La Scuola dellInfanzia Angelo Pedretti, una fondazione istituita nel 1874


grazie ad alcune disposizioni del Sig. Pedretti, residente a Presezzo, che, alla
sua morte, lasci la propria abitazione perch fosse adibita a scuola per tutti i
bambini del paese, affinch, attraverso di essa, fossero formati umanamente e
cristianamente.
Fin dai primi statuti si scopre che la scuola fu aperta a tutti, con una particolare
attenzione verso coloro che mostravano difficolt reali, soprattutto
economiche.
Ora la scuola un ente morale dispirazione cristiana, che cerca di restare
fedele a quei principi basilari dello statuto, associata a ADASM / FISM pu
quindi beneficiare di un collegamento organico e stabile con le altre scuole di
ispirazione cristiana..
La scuola gestita da un consiglio damministrazione eletto dal Comune ogni 5
anni, mentre la parte educativa affidata alla coordinatrice e alle insegnanti.
Il principio ispiratore delle linee educative Nicola Barr, fondatore dellordine
delle suore del Bambin Ges, da cui ha avuto origine la nostra scuola.
Secondo le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dellInfanzia
(settembre 2012) la scuola dellinfanzia si pone la finalit di promuovere nei
bambini lo sviluppo:
DELLIDENTITA
DELLAUTONOMIA
DELLE COMPETENZE
DELLA CITTADINANZA
Tali finalit sono perseguite attraverso lorganizzazione di un ambiente di vita,
di relazioni e di apprendimento di qualit, garantito dalla professionalit degli
operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e con la comunit.
Come suola cattolica abbiamo un progetto educativo che abbraccia alcuni
valori fondamentali che, come educatori, vogliamo rispettare e garantire nella
formazione del bambino.
E necessario specificare che il progetto educativo non il piano personalizzato
che le insegnanti svolgono giornalmente con i vostri bambini, ma linsieme dei
valori su cui le insegnanti si basano per realizzarlo.
Quindi il Progetto Educativo il criterio ispiratore delle scelte che la scuola far
durante lanno.
Tre sono i valori fondamentali che lo compongono:
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Amore alla verit


Amore alla persona
Amore alla costruttivit e al positivo.

Amore alla verit

Educare il bambino alla sincerit, a maturare la propria personalit attraverso


esperienze che lo portino al raggiungimento della formazione di una
personalit matura ed autentica, libera da ogni condizionamento.

Amore alla persona

Educare il bambino al rispetto di s e dellaltro, allascolto, alla conoscenza, a


riconoscere nella diversit una ricchezza per s e per gli altri.

Amore alla costruttivit e al positivo

Educare il bambino alla costruttivit e al positivo.


Il bambino attraverso le esperienze di vita di tutti i giorni, deve scoprire la gioia
di fare, di imparare e di cooperare.

LE FAMIGLIE
Le famiglie sono il contesto pi influente per lo sviluppo affettivo e cognitivo
dei bambini. Nella diversit di stili di vita, di culture, di scelte etiche e religiose,
esse sono portatrici di risorse che devono essere valorizzate nella scuola, per
far crescere una solida rete di scambi comunicativi e di responsabilit
condivise.
Mamme e pap (ma anche i nonni, gli zii, i fratelli e le sorelle) sono stimolati a
partecipare alla vita della scuola, condividendone finalit e contenuti, strategie
educative e modalit concrete per aiutare i piccoli a crescere e imparare, a
diventare pi forti

I DOCENTI
La presenza di insegnati motivati, preparati, attenti alle specificit dei bambini
e dei gruppi di cui si prendono cura, un indispensabile fattore di qualit per la
costruzione di un ambiente educativo accogliente, sicuro, ben organizzato,
capace di suscitare la fiducia dei genitori e della comunit.
Lo stile educativo dei docenti si ispira a criteri di ascolto, accompagnamento,
interazione partecipata, mediazione comunicativa, con una continua capacit
di osservazione del bambino, di presa in carico del suo mondo, di lettura
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delle sue scoperte, di sostegno e incoraggiamento allevoluzione dei suoi


apprendimenti verso forme di conoscenza sempre pi autonome e consapevoli.

GLI AMBIENTI
Lapprendimento avviene attraverso lazione, lesplorazione, il contatto con gli
oggetti, la natura, larte, il territorio, in una dimensione ludica, da intendersi
come forma tipica di relazione e di conoscenza.
Lorganizzazione degli spazi e dei tempi diventa elemento di qualit
pedagogica dellambiente educativo.
Lo spazio parla dei bambini, del valore, dei loro bisogni di gioco, di movimento,
di espressione, di intimit e di socialit, attraverso lambientazione fisica, la
scelta di arredamenti e oggetti volti a creare un luogo funzionale e invitante.

PREMESSA

La scuola dellInfanzia, si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei


anni di et ed la risposta al loro diritto alleducazione e alla cura, in coerenza
con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione
della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dellinfanzia e delladolescenza e
nei documenti dellUnione Europea.

PRESUPPOSTO PEDAGOGICO DI RIFERIMENTO


CENTRALITA DEL BAMBINO
I bambini giungono alla scuola dellinfanzia con una storia: in famiglia, al nido
di infanzia o alla sezione primavera hanno imparato a muoversi e ad entrare in
contatto con gli altri con livelli crescenti, ma ancora incerti, di autonomia;
hanno sperimentato le prime e pi importanti relazioni; hanno vissuto emozioni
ed interpretato ruoli attraverso il gioco e la parola; hanno intuito tratti
fondamentali della loro cultura, hanno iniziato a porsi domande di senso sul
mondo e la vita.
Ogni bambino , in s, diverso ed unico e riflette anche la diversit degli
ambienti di provenienza.
I bambini sono alla ricerca di legami affettivi e di punti di riferimento, di
conferme e di serenit e, al contempo, di nuovi stimoli emotivi, sociali,
culturali, di ritualit, ripetizioni, narrazioni, scoperte.

La nostra scuola:

Pone al centro della sua attenzione e delle sue prevalenti preoccupazioni il


bambino, i suoi inalienabili diritti e la promozione della piena formazione
della sua personalit.

Si propone di fare di essa un significativo luogo di apprendimento,


socializzazione e animazione.

Visto:

Visto nella sua unicit e irripetibilit.

Come persona che ha bisogno di essere amata per acquisire fiducia,


sicurezza, autonomia e capacit di relazionarsi in modo positivo con gli altri.

Come soggetto attivo, protagonista del proprio cammino di crescita.

In evoluzione, per cui deriva, da parte degli educatori, un atteggiamento di


fiducia nelle sue capacit di autodeterminazione e nelle sue possibilit di
maturazione.

Come persona che ha un atteggiamento di viva curiosit nei confronti del


mondo circostante che vuole sperimentare, esplorare ed apprendere.

FINALITA

FAR CRESCERE QUALCUNO SECONDO IL


PROPRIO TALENTO
N. Barr

Per questo la proposta educativa della scuola, mira allo sviluppo di tutte le
potenzialit del bambino per far si che si pongano le basi per la formazione di
una personalit che si caratterizza per:

La ricerca del senso della propria vita

La sicurezza affettiva e lautonomia


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Lapertura alla relazione con gli altri

Il desiderio di scoprire e di conoscere

La ricerca di una convivenza costruttiva nellinterdipendenza tra gli


individui

LA RICERCA DEL SENSO DELLA PROPRIA VITA


Compito primario della scuola dellinfanzia, di assicurare un ambiente
educativo che porti il bambino ad acquisire un atteggiamento di ascolto, di
risposta e di realizzazione delle potenzialit che gli sono proprie.
Il bambino cos avviato con gradualit ad un clima di rispetto e di amore a
scoprire il significato della propria vita, a crescere nella cultura del cuore, nella
speranza del domani, nella fiducia verso gli altri e nella sicurezza del proprio
agire.

LA SICUREZZA AFFETTIVA E LAUTONOMIA


Il bambino vive l esperienza con tonalit affettive forti e contrastanti.
Fiducia e paura, sicurezza ed insicurezza, ribellione e dipendenza, immagine
positiva e negativa di s, si alternano nel suo mondo interiore.
Dai 3 ai 6 anni gioca la possibilit di costruire e di rafforzare l immagine
positiva di s e la fiducia nelle proprie capacit.
Per questo necessita di un ambiente nel quale constatare, percepire e vivere
l accettazione e la stima nei suoi confronti, il rispetto e l amore per quello che
, per come si esprime, si manifesta, comunica.
La scuola luogo educativo se, al suo interno, ogni bambino si sente
valorizzato per quello che e non giudicato per come dovrebbe essere,
secondo parametri imposti dalle visioni delle educatrici, dai desideri dei
genitori, dalle aspettative sociali.
Il rafforzamento dell immagine di s, rappresenta nel bambino il presupposto
per la formazione di una personalit autonoma, capace di trovare la forza di
modificarsi, di superare tensioni, di trovare soluzioni e di agire nel rispetto di
chi gli sta accanto.

LA RICERCA DI UNA CONVIVENZA COSTRUTTIVA


NELLINTERDIPENDENZA TRA GLI INDIVIDUI
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La capacit di capire le ragioni di un comportamento sono alla base di un


atteggiamento attento e pacato nei confronti degli altri.
Nelle situazioni giornaliere di scontri di opinioni, di delusioni e di conflitto, il
bambino deve percepire il punto di vista dell altro e creare con il compagno
delle
convenzioni, delle regole di convivenza costruttive, in questo aiutato dall
insegnante,
che tenendo presente il punto di vista dell altro, stimoler i bambini a trovare
delle regole condivise da tutti, frutto di un accordo, purch ci sia la
consapevole accettazione di tutti.

LAPERTURA ALLA RELAZIONE CON GLI ALTRI


Lesperienza, propria delluomo di stare con, di intessere relazioni, di aprirsi
e di dialogare, si fa pi pressante, anche se difficile da realizzare.
Richiede, infatti, la capacit di entrare in rapporto sereno e costruttivo con gli
altri, di confrontarsi con valori, mentalit, religioni e tradizioni diverse.
Per questo il bambino, nella scuoladellinfanzia, va aiutato ad instaurato i suoi
primi rapporti sociali all insegna della conoscenza, del rispetto, dell
accettazione e della condivisione.
Le relazioni interpersonali sono da orientare verso il graduale superamento
dell egocentrismo, in vista dell apertura e del confronto, ma anche del
servizio allaltro, ponendo a fondamento i valori della libert, della pace, della
fratellanza e dell amore.
Il bambino va educato ad accogliere la vita come un dono, come talento da
sviluppare nel dialogo con il s e con il tu degli altri.

IL DESIDERIO DI SCOPRIRE E DI CONOSCERE


La fiducia, la sicurezza, la capacit di entrare in rapporto costruttivo con gli
altri, maturano anche attraverso il consolidamento di abilit di base, nonch
mediante
attivit che favoriscano la comprensione, la rielaborazione e l espressione dei
dati della realt.
Il bambino, vivendo le molteplici esperienze che la scuola materna propone, fa
proprio un atteggiamento di viva curiosit nei confronti del mondo circostante
ed stimolato ad assumere una mentalit di ricerca.
In tal modo sviluppa la capacit di analisi e riesce a pervenire a sintesi sempre
pi corrette, puntuali e creative ed a cogliere le connessioni tra i vari aspetti
della realt.
La scuola dellinfanzia offre cos al bambino anche gli strumenti necessari sia
per procedere ad una prima comprensione e decodificazione dei complessi
messaggi del sistema socio-culturale, sia per esprimere, attraverso linguaggi
molteplici, quanto interiorizzato.
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