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Le m odalit di verifica e controllo

degli apparecchi di sollevam ento


secondo la norm ativa tecnica
vigente

Dott.ing. Roberto Cianotti


Presidente Commissione UNI
Apparecchi di sollevamento

Bologna - Ambiente Lavoro


5/maggio/2011

DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81


Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106
Art. 71.
(Obblighi del datore di lavoro)

11. Oltre a quanto previsto dal comma 8, il datore di lavoro sottopone le


attrezzature di lavoro riportate in allegato VII a verifiche periodiche volte a
valutarne leffettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di
sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato.

13. Le modalit di effettuazione delle verifiche periodiche di cui allallegato


VII, nonch i criteri per labilitazione dei soggetti pubblici o privati di cui al
comma precedente sono stabiliti con decreto del Ministro del lavoro, della
salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dello
sviluppo economico, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
DM pubblicato su Gazzetta Ufficiale del 29/04/2011

2. Definizioni
a) Verifica periodica:
Le verifiche periodiche sono finalizzate ad accertare la conformit alle
modalit di installazione previste dal fabbricante nelle istruzioni duso, lo
stato di manutenzione e conservazione, il mantenimento delle condizioni di
sicurezza previste in origine dal fabbricante e specifiche dellattrezzatura di
lavoro, lefficienza dei dispositivi di sicurezza e di controllo.
b) Prima verifica periodica:
La prima verifica periodica la prima delle verifiche periodiche di cui al
precedente punto a) e prevede anche la compilazione della scheda tecnica
di identificazione dellattrezzatura di lavoro.
c) Indagine supplementare:
Attivit finalizzata ad individuare eventuali vizi, difetti o anomalie, prodottisi
nellutilizzo dellattrezzatura di lavoro messe in esercizio da oltre 20 anni,
nonch a stabilire la vita residua in cui la macchina potr ancora operare in
condizioni di sicurezza con le eventuali relative nuove portate nominali.

3.1. Prima verifica periodica


. La prima verifica periodica finalizzata a:
identificare lattrezzatura di lavoro controllandone la rispondenza ai dati riportati nelle
istruzioni per luso del fabbricante.
In particolare, devono essere rilevate le seguenti informazioni: nome del costruttore, tipo
e numero di fabbrica dellapparecchio, anno di costruzione, matricola assegnata
dallINAIL in sede di comunicazione di messa in servizio. Deve inoltre essere disponibile
la seguente documentazione:
dichiarazione CE di conformit;
dichiarazione di corretta installazione (ove previsto da disposizioni legislative);
tabelle/diagrammi di portata (ove previsti);
diagramma delle aree di lavoro (ove previsto);
istruzioni per luso.
accertare che la configurazione dellattrezzatura di lavoro sia tra quelle previste nelle
istruzioni duso redatte dal fabbricante;
verificare la regolare tenuta del registro di controllo, ove previsto dai decreti di
recepimento delle direttive comunitarie pertinenti o, negli altri casi, delle registrazioni di
cui allarticolo 71, comma 9, del D.Lgs. n. 81/2008;
controllarne lo stato di conservazione;
effettuare le prove di funzionamento dellattrezzatura di lavoro e di efficienza dei
dispositivi di sicurezza.

3.2. Verifiche periodiche successive alla prima


Le verifiche periodiche successive alla prima, sono effettuate
con le stesse modalit e con la periodicit indicata
nellallegato VII del D.Lgs. n. 81/2008.
Nel corso delle verifiche periodiche, sulle gru mobili, sulle
gru trasferibili e sui ponti sviluppabili su carro ad azionamento
motorizzato, sono esibite dal datore di lavoro le risultanze
delle indagini supplementari ,effettuate secondo le norme
tecniche .
Le eventuali violazioni devono essere comunicate allorgano
di vigilanza competente per territorio. La constatazione di non
rispondenza ai requisiti essenziali di sicurezza (RES)
contenuti nellAllegato I del D.P.R. n. 459/1996 o del D.Lgs. n.
17/2010 deve essere segnalata al Ministero dello sviluppo
economico e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81


Art. 71.
(Obblighi del datore di lavoro)
8..il datore di lavoro, secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in
assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da
linee guida, provvede affinch:
a) le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione
siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo linstallazione e prima della messa in
esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova
localit di impianto, al fine di assicurarne linstallazione corretta e il buon
funzionamento;
b) le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili
di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte:
1. ad interventi di controllo periodici, secondo frequenze stabilite in base alle
indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di
queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi;
2. ad interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone
condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano
avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali
riparazioni, trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattivit;
c) gli interventi di controllo di cui alle lettere a) e b) sono volti ad assicurare il buono
stato di conservazione e lefficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro e
devono essere effettuati da persona competente.

9.
I risultati dei controlli di cui al comma 8 devono essere
riportati per iscritto e, almeno quelli relativi agli
ultimi tre anni, devono essere conservati e tenuti a
disposizione degli organi di vigilanza.
Art. 87. (Sanzioni a carico del datore di lavoro, del
dirigente, del noleggiatore e del concedente in uso)

2. Il datore di e il dirigente sono puniti con la


pena dellarresto da tre a sei mesi o con
lammenda da 2.500 a 6.400 euro per la
violazione:
..
c) dellarticolo 71, commi 1, 2, 4, 7 e 8;

CEI UNI EN ISO/IEC 17020


I requisiti della norma ISO 17020 sono contenuti in 14 sezioni
principali tra cui: requisiti per

l'indipendenza,

imparzialit,

integrit e riservatezza di organizzazione e gestione strutture


del personale
sistema di qualit e metodi di controllo di apparecchiature e
procedure di gestione di ispezione campioni e voci di controllo di
record,
rapporti di ispezione e certificati di ispezione
ISO 17020 richiede procedure in diversi settori importanti, tra cui:
Procedura per garantire che persone o organizzazioni esterne all'organismo di
controllo non possono influenzare i risultati delle ispezioni da parte
dell'organizzazione accreditata ISO 17020
Procedure per l'esecuzione delle ispezioni
Procedure per l'esecuzione delle ispezioni non standard
Procedimenti per evitare il deterioramento o danni agli elementi di ispezione
Procedura per trattare i reclami

10. Procedure e metodologia di ispezione


10.1a I requisiti per la conduzione delle ispezioni sono usualmente specificate in
regole, norme e specifiche tecniche.
Quando i metodi di ispezione non sono definiti in regole, norme e specifiche
tecniche, lo stesso organismo ispettivo deve definire e documentare le procedure
10.1b In talune circostanze lutente pu fornire informazioni da tenere in
considerazione nellesecuzione delle verifiche da parte dellorganismo di
ispezione.
Se lorganismo usa tali informazioni, dovrebbe dimostrare la validit di tali
informazioni
10.3a Un metodo standardizzato quello che stato pubblicato , ad esempio, su
norme internazionali, nazionali o regionali, o da consolidate organizzazioni o in
coordinamento tra organismi ispettivi o su rilevanti testi scientifici.
Questo significa che non sono considerati metodi non standardizzati prodotti dal
singolo organismo o utente

REQUISITI della PERSONA COMPETENTE


I requisiti e la competenza degli ispettori di gru, sono stabiliti
dalla norma ISO 23814:2009 , elaborata dal comitato
tecnico TC 96, competente per le gru.
Definizione: lispettore di gru, una persona che ha la
necessaria conoscenza e esperienza per eseguire le
specifiche ispezioni delle gru, cos come descritte nella
norma e per ciascuna delle sotto elencate categorie
raccomandate:
a) gru mobili su ruote pneumatiche;
b) gru mobili su carro cingolato;
c) gru a torre;
d) gru a braccio;
e) gru a ponte;
f) altri tipi di gru per cui lispettore stato formato.

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Nuovo Approccio

Norme CEN
mercato europeo

Norme ISO

Mercato globalizzato

Norma armonizzata

specifica tecnica adottata da un organismo di


normalizzazione, ovvero il Comitato europeo di
normalizzazione (CEN), il Comitato europeo di
normalizzazione elettrotecnica (CENELEC) o
l'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione
(ETSI), nel quadro di un mandato rilasciato dalla
Commissione europea conformemente alle
procedure istituite dalla direttiva 98/34/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno
1998, che prevede un procedura d'informazione nel
settore delle norme e delle regolamentazioni
tecniche e delle regole relative ai servizi della
societ dell'informazione, e non avente carattere
vincolante.

ELENCO NORME APP. SOLL. STAMPATE 2010

MODALITA VERIFICA GRU

La norma che indica come operare e cosa verificare la


ISO 9927.
Lispettore esegue personalmente il controllo visivo dello
stato di conservazione delle strutture e dei meccanismi,
prende visione dei documenti per lesercizio della sicurezza
e ne controlla il contenuto ai fini dellindagine.
Stabilisce la prove di funzionamento, di corretto intervento
dei dispositivi di sicurezza e di carico e le propone alla
persona indicata dal datore di lavoro, quale operatore della
gru.
Le operazioni proposte, dovranno essere compatibili con
loperativit della macchina e riscontrabili sui documenti a
corredo della stessa.

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VERBALE DI VERIFICA PERIODICA


(D.Lgs. 81/2008 art. 71, comma 11 e Allegato VII)
Il giorno il sottoscritto
ha provveduto alla:
prima verifica periodica
verifica periodica (successiva alla prima)
del/della:
ponte mobile sviluppabile gru
carro raccogli frutta carrello semovente a braccio telescopico ascensore/montacarichi da
cantiere piattaforma autosollevante su colonne ponte sospeso e relativi argani idroestrattore scala aerea ad inclinazione variabile
tipo
matr.
marca.
mod.
nr. Fabbrica:
installato/utilizzato nel cantiere/stabilimento della Ditta
Comune Via
n.

ed ha rilevato quanto segue:


1) Condizioni generali di conservazione e manutenzione:

2) Esame degli organi principali:

3) Comportamento durante le prove di funzionamento dellapparecchio e dei dispositivi di


sicurezza:

4) Configurazione e dati tecnici rilevati al momento della verifica:

5) Osservazioni:
ESITO DELLA VERIFICA
In base a quanto rilevato ed al risultato delle prove eseguite di cui al presente verbale, lo stato di funzionamento e di conservazione della
suddetta attrezzatura di lavoro:
risulta adeguato ai fini della sicurezza
non risulta adeguato ai fini della sicurezza, per i seguenti motivi:

Luogo e data:
Firma del datore di lavoro o suo rappresentante

VerificatoreNome, Cognome e QualificaFirma

Per una gru di meno di 5 anni quando le istruzioni del


fabbricante non sono disponibili o ritenute inadeguate
Per una gru di pi di 5 anni quando le istruzioni del
fabbricante non sono disponibili o ritenute inadeguate
Quando le istruzioni del fabbricante sono ritenute
inappropriate o inadeguate e e la verifica dei componenti
critici e differita di 10 anni ed richiesta la major
inspection

CHECKLIST periodic inspection secondo ISO 9927


Verificare che tutte le targhe (identificazione, istruzioni operative, limitazioni duso, rischi
residui, pittogrammi, istruzioni per lemergenza, ecc) previste dal costruttore nel manuale
duso siano installate e leggibili
Verificare che il registro di controllo sia tenuto aggiornato e con la registrazione dei dati
duso della gru raccolti e registrati secondo ISO 12482-1
Verificare lo stato delle funi/catene,i loro terminali ed i punti di ancoraggio
Verificare se i tamburi e le pulegge sono deteriorati
Verificare lo stato del gancio di sollevamento
Controllare che i componenti dei sistemi elettrici, idraulici e pneumatici siano in buono stato

Modalit

V
V/M
V
V/M
V

Verificare se sono presenti giunzioni allentate o elementi strutturali danneggiati, compresi


gli appoggi e le vie di corsa.

Verificare lintervento dei dispositivi indicatori e limitatori in relazione alle tolleranze


previste

Controllare se la cabina o in genere la postazione di comando mantenuta in ordine e


pulita: senza la presenza di tracce di olio, di stracci, attrezzi e materiali diversi da quelli
previsti.
Verificare che il sistema di comunicazione, se presente, funzioni correttamente

Verificare che gli estintori, se previsti, siano nelle postazioni prefissate

Controllare il funzionamento di tutti i movimenti previsti sulla corsa completa o le sue


limitazioni, compresi i sistemi di frenatura
Effettuare le prove funzionali e le altre prove richieste dal fabbricante nel manuale di
istruzioni per luso

T
T

Verifica funi sollevamento

Criteri di dismissione per rotture visibili di fili