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Brani antologici ( 129 160, Scuola Primaria )

Aristide Gabelli, Lo strumento <<testa>>


/*Aristide Gabelli cur la redazione dei Programmi della scuola elementare del
1888. Alla scuola fu assegnato il compito di formare le teste, ovvero futuri cittadini
che abbiano acquisito un proprio criterio di giudizio e di analisi. Gabelli, consapevole
della scarsa preparazione dei maestri, si preoccup di indicare le caratteristiche del
metodo didattico, cos da assicurare lefficacia dellinsegnamento.*\
Anche il popolo (inteso come ceti subalterni) cos come tutti gli altri ( la borghesia)ha
bisogno dello strumento testa, lunico in grado di fornire a chiunque la capacit di
discernere il vero dal falso.
Questo strumento, per, non si acquisisce attraverso uneducazione superficiale,
poich se si insegna a considerare le cose con leggerezza o confusamente nella prima
et, sar difficile abituare a far meglio nelle et che seguiranno.
Come imparare la lingua
Non basta saper leggere e scrivere soltanto per sviluppare lintelligenza. Bisogna
abituare a parlare anche nelle scuole; esortare gli allievi a ripetere favole e racconti
ma non a memoria; bisogna insegnargli la lingua e non lanalisi logica, perch un
fanciullo di 7 8 anni non un logico.
Nei primi anni dovranno essere praticati esercizi di nomenclatura, accompagnati
allanalisi di oggetti e immagini che gli alunni possano osservare. Bisogna liberare la
scuola da tutto ci che esiste di convenzionale, falso e noioso e guidare il fanciullo a
vivere la sua vita e a formarsi da s.
Rosa Agazzi, leducazione come <<apostolato>>
In questo brano, Rosa Agazzi analizza la formazione delleducatrice, sostenendo che
spesso chi aspira a diventarlo, non ha una motivazione vera e propria. Leducazione
infantile presuppone la conoscenza del soggetto da educare e la preparazione
culturale e spirituale delleducatrice.
E bene che le educatrici agiscano su base teorica ma fondamentale educhino con
sensibilit materna.
Le <<cianfrusaglie senza brevetto>> e il <<museo didattico>>
In questo brano, Rosa Agazzi descrive malinconicamente un episodio relativo alle sue
prime esperienze da educatrice.
A quei tempi era consuetudine dei maestri sottoporre i bambini ad una severa visita
giornaliera delle loro tasche per sottrargli tutto ci che non aveva attinenza alcuna con
la scuola. Rosa Agazzi aveva notato labitudine dei bambini di raccogliere e conservare
diversi oggetti che avrebbero poi utilizzato per giocare e le rimase particolarmente
impresso un episodio. Durante lispezione quotidiana, si ritrov dinanzi ad un bambino
esile e tremante che stringeva forte nel suo pugno il coccio di una scodella dorata,
decisamente troppo grande per nasconderlo nella sua minuscola mano. Il viso
impaurito e rassegnato del fanciullo, riport alla mente di Rosa Agazzi unamara
immagine della sua infanzia e ripens alla spietatezza della scuola che anche a lei
aveva strappato la felicit di un giorno. Quellepisodio fu cruciale e proprio in quel
momento nacque lidea di un museo didattico (delle cianfrusaglie).
Maria Montessori, Limportanza della famiglia

Le madri che lavorano possono stare tranquille nellaffidare i proprio figli alla Casa dei
bambini, riservata ai fanciulli di et prescolastica. Gli unici obblighi cui devono
assolvere le genitrici riguardano la cura fisica e morale dei propri figli; e la
collaborazione con la direttrice, cos come scritto nel regolamento appeso ai muri
dello stabile.
Le madri sono tenute a parlare con la direttrice almeno una volta alla settimana,
dando notizie del loro bambino e ricevendo dalla stessa direttrice dei consigli sulla
salute e sulla educazione del fanciullo, poich nella Casa dei bambini accanto alla
maestra presente anche un medico. Accanto alla Casa dei bambini c una sala dei
bagni caldi e freddi per i bambini e anche un piccolo terreno dove potranno coltivare il
campicello sperimentale.
I caratteri dei materiali montessoriani
Il materiale montessoriano costituito da oggetti raggruppati per forma, colore,
dimensione, suono, peso
Ogni gruppo ordinato per gradazione, dunque presenta degli estremi (un massimo e
un minimo) che se avvicinati mostrano la differenza pi palese della serie. Proprio
questa differenza stimola la curiosit e linteresse del fanciullo.
Nella Casa dei bambini i fanciulli vengono iniziati alla scrittura, al disegno, alla
lettura e allaritmetica che verranno poi approfonditi nelle scuole elementari.
Queste capacit si acquisiscono mediante i sensi:
-

laritmetica si apprende mediante lesercizio sensoriale a valutare le dimensioni


dei materiali;
il disegno proviene da uneducazione dellocchio a valutare le forme e a
distinguere i colori;
la scrittura deriva da una serie di esercizi tattili che conducono la mano a
muoversi in particolari direzioni, locchio ad analizzare contorni e forme astratte,
ludito a percepire i suoni della voce che parla;
la lettura nasce dalla scrittura.

La maestra insegna poco


La maestra si limita ad osservare e a dirigere le attivit psichiche dei bambini. Perci
la maestracsi chiama direttrice.
Le direttrici devono avere unidea ben precisa di due fattori:
- la guida, attivit che spetta alla maestra;
- lesercizio individuale, che opera dei bambini.
Solo dopo aver fissato tale concetto potranno procedere nella trasmissione delle
nozioni.
La mente assorbente
Il periodo infantile un periodo di creazione. Allinizio non esiste nulla, ma dopo circa
un anno dalla nascita il bambino conosce tutto. La mente del bambino come una
spugna che assorbe le impressioni che vengono emanate dagli oggetti e la
modificano. Solo con la crescita il bambino riuscir a rimanere distinto da quelle
impressioni e a non farsi pi influenzare.
Jacques Maritain, La critica allo scientismo pedagogico
/* Jacques Maritain, filosofo francese, nel saggio Leducazione al bivio denuncia gli
errori delleducazione contemporanea scientista e nei seguenti brani denuncia i limiti

di una visione solo scientifica della persona, affermando che la vera educazione
quella che ne promuove la dimensione spirituale. *\
Leducazione delluomo, secondo Maritain, devessere centrata sul concetto cristiano,
perch questo il vero concetto delluomo. E possibile proporre questa idea di uomo
a tutti e aspettarci che venga accettata da tutti, tranne che da coloro i quali
aderiscono ad ideologie opposte, come i positivisti e gli scettici.
Leducazione come formazione della persona integrale
Leducazione unarte difficile perch unarte morale.
Essa, per, deve guardarsi da due grandi errori:
1) dimenticare o disprezzare i fini;
2) avere false idee sulla natura dei fini.
Per quanto riguarda il primo errore, capita spesso che i mezzi prendano il sopravvento
sui fini. I mezzo non sono cattivi, al contrario. Il guaio che essi sono cos buoni da
farci perdere di vista il fine.
Per il secondo errore, leducazione chiamata a rispondere in prima istanza alla
domanda Cos luomo?, perch essa non pu sfuggire ai problemi e alle difficolt
della filosofia delluomo
Quindi, lo scopo delleducazione quello di guidare luomo nello sviluppo e laspetto
utilitario delleducazione (quello di rendere il fanciullo capace di esercitare pi tardi un
mestiere e guadagnarsi da vivere) non deve certamente essere disprezzato.