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Introduzione
Traduzione di Davide Spagnoli, correzione bozza di Simone Donnini e Mila Danesi
della REDAZIONE NOICOMUNISTI

I fatti principali non sono mai stati seriamente contestati. Verso le 16 e 30 del I
Dicembre 1934, Sergei Mironovich Kirov, Primo Segretario del Partito Comunista di tutta
l'Unione (bolscevico)1 dell'oblast' (provincia) di Leningrado e della citt, entr
all'Istituto Smolny, sede del Partito bolscevico. Sal le scale e si avvi lungo il
corridoio del terzo piano verso il proprio ufficio. Leonid Vasil'evich Nikolaev, un
disoccupato membro del Partito, era in piedi nel corridoio. Nikolaev lasci che
Kirov gli passasse davanti, poi si precipit alle sue spalle, estrasse una pistola e gli
spar nella parte posteriore del cranio. Nikolaev tent poi di spararsi in testa, ma
sbagli e cadde svenuto sul pavimento a poca distanza dal corpo di Kirov.
Nikolaev venne catturato sul posto. Da questo punto in poi, tra gli studiosi c'
poco accordo.
Secondo alcuni autori a tarda notte, secondo altri il giorno dopo, iniziarono
gli interrogatori. In un primo momento Nikolaev sembra aver affermato di aver
ucciso Kirov da solo, senza complici, al fine di attirare l'attenzione su ci che sentiva
essere un'ingiustizia subita. Nel giro di due o tre giorni cominci ad accennare che
anche altri erano coinvolti. Prima che fosse trascorsa una settimana, Nikolaev aveva
ammesso di far parte di una cospirazione di un gruppo clandestino di membri del
partito contrari a Josif Stalin e favorevoli a Grigorij Zinoviev, il Primo Segretario di
Leningrado prima di Kirov.
Gli investigatori dell'NKVD puntarono allora la loro attenzione su questo
gruppo. Gli interrogatori di quelli che Nikolaev aveva chiamato in causa, e poi le
persone citate dagli interrogati, portarono ad una serie di confessioni, alcune
parziali e un paio piene. Tre settimane dopo l'omicidio, vennero incriminati
quattordici uomini accusati di aver cospirato per uccidere Kirov. Vennero processati
il 28-29 dicembre, condannati e giustiziati immediatamente. Nel frattempo, il
fratello e la moglie di Nikolaev Piotr e Mil'da Draule, rendevano confessioni sempre
pi autoincriminanti. Nel marzo del 1935 la Draule venne processata, condannata e
giustiziata.
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La grande importanza dell'omicidio Kirov si disvel solo gradualmente nel
corso dei successivi tre anni. I fili che legavano i cospiratori di Kirov, Zinoviev e
Kamenev, seguiti dagli investigatori dell'NKVD, portarono ai tre processi farsa di
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In russo il nome del Partito era VKP(b) (Vsesoiuznaia Kommunisticheskaia Parini (bolshevikov), o Partito
Comunista di tutta lUnione (bolscevico); informalmente era indicato come Partito Bolscevico, Bolscevichi, ecc.

Mosca del 1936, 1937 e del 1938, e al processo dei comandanti militari, conosciuto
come l'Affare Tuchacevskij, del 1937. Quest'ultimo port a sua volta alla
Ezhovshchina, nota anche come il Grande Terrore del 1937-1938, durante il quale

alcune centinaia di migliaia di cittadini sovietici, per la stragrande maggioranza


certamente innocenti, vennero arrestati e giustiziati, con molti altri imprigionati.
Il 5 marzo 1953 muore Josif Stalin. In pochi mesi Nikita Khrushchev diventa il
pi potente leader dell'Unione Sovietica. Molti mesi prima della morte di Stalin
Khrushchev aveva iniziato ad organizzare una campagna per attaccarlo. Una parte
importante di questo sforzo era quello di dichiarare che Stalin aveva fabbricato falsi
casi contro tutti gli imputati dei processi di Mosca e nell'Affare Tukhachevsky.
Khrushchev accenn a queste cose nel suo famoso discorso segreto del 25
febbraio 1956. Nello stesso discorso mise anche in dubbio la versione ufficiale
dell'assassinio di Kirov. All'interno della dirigenza del partito Khrushchev e i suoi
uomini promossero la riabilitazione di un gran numero di persone che erano state
giustiziate nel corso degli anni '30, tra cui alcuni degli imputati del Processo di
Mosca. Khrushchev e i suoi uomini ce la misero tutta per trovare le prove che
potevano dimostrare che dietro l'assassinio di Kirov c'era Stalin. Ma non furono in
grado di farlo, e cos, alla fine, si accontentarono della storia che Nikolaev aveva
agito per conto proprio.
La versione che Stalin aveva causato l'assassinio di Kirov continu a circolare,
diventando ampiamente accettata sia all'interno che all'esterno dell'Unione
Sovietica. Fuori della Russia la versione L'ha fatto Stalin continuata per un po'
grazie ai libri di due scrittori noti anticomunisti: Robert Conquest, che nel 1989 ha
scritto Stalin and the Kirov Murder, ed Amy Knight, autrice di Who Killed Kirov? (1997).
Entrambe queste opere sono fondate su voci e dicerie.
Durante il periodo di Gorbachev un gruppo di alti funzionari fece un nuovo
tentativo d'incolpare Stalin dell'uccisione di Kirov, ma anche questo cadde nel
vuoto, data l'assoluta mancanza di prove a sostegno. Dal 1990 l'idea ufficialmente
accettata in Russia che Nikolaev ha agito da solo, e che Stalin ha usato l'omicidio
di Kirov per incastrare ex o presunti rivali, costringendoli ad ammettere crimini che
non avevano mai commesso, giustiziando loro e, in definitiva, molte migliaia di
persone.
Nel 1993 apparve il libro di Alla Kirilina, Rikoshet. Kirilina stata a lungo a
capo del Museo Kirov di Leningrado, una posizione ufficiale del governo che le ha
dato una grande familiarit con Kirov, la sua vita e la sua morte. Questo studio
contiene riferimenti a un modesto numero di fonti primarie e persino la ristampa di
alcune di queste. Nel 2001 il libro stato ripubblicato come terza parte dello studio
molto pi lungo della Kirilina, Neizvestnyi Kirov (Kirov sconosciuto).
Nell'autunno del 2010 lo storico americano Matthew Lenoe pubblic The Kirov
Murder and Soviet History, un imponente lavoro di 800 pagine sotto l'egida della
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prestigiosa Yale University Press nella serie Annali del comunismo. Mentre Lenoe
riconosce il suo debito al lavoro della Kirilina, il suo libro molto pi lungo, con
molti pi riferimenti a fonti primarie. Mentre il libro della Kirilina ha una natura
pi discorsiva, quello di Lenoe , o sembra essere, basato su delle prove. Contiene
delle traduzioni, complete o parziali, di 127 documenti. Un certo numero dei quali
sono fonti primarie per le indagini sull'omicidio Kirov.

Il Problema
Tanto il libro di Lenoe quanto quello della Kirilina contengono elementi di
prova - i testi di molti documenti primari e i riferimenti per altri ancora. Entrambi
arrivano alla stessa conclusione: che l'assassino di Kirov Nikolaev era un pistolero
solitario e che tutti gli altri accusati di complicit nellomicidio sono stati
incastrati, falsamente accusati, costretti a rendere false confessioni
compromettenti per se stessi e per gli altri.
Se il libro della Kirilina, o il lavoro pi recente e molto pi dettagliato di
Lenoe, avessero risolto l'omicidio di Kirov, il presente studio sarebbe in gran parte
superfluo. Ma ogni attento lettore noter subito che n la Kirilina n Lenoe
risolvono questo caso. Anche se citano un gran numero di fonti primarie solo due di
tali documenti sostengono in qualche modo l'ipotesi che Nikolaev fosse un pistolero
solitario. Ci sono seri problemi con entrambi questi documenti. Tutti gli altri
documenti primari sostengono la conclusione originale raggiunta allepoca dagli
investigatori sovietici dellNKVD, dall'accusa sovietica, e dalla corte: che Nikolaev
cio, faceva parte di una cospirazione terroristica clandestina zinovievista legata ad
altri gruppi cospirativi simili.
Nel presente studio il nostro obiettivo stato quello di risolvere il caso
dellomicidio di Kirov. A tal fine abbiamo passato in rassegna tutte le prove il pi
obiettivamente possibile, con adeguato scetticismo, e senza alcuna conclusione
preconcetta in mente. La conclusione principale del nostro studio che Nikolaev
non era affatto un pistolero solitario. Nel mese di dicembre 1934, gli investigatori e
il Pubblico ministero sovietici ci videro giusto: unorganizzazione cospirativa
clandestina zinovievista, di cui Nikolaev era membro, uccise Kirov.
L'unico modo ragionevole di affrontare l'omicidio Kirov quello di iniziare
con lo studio della Kirilina e quello di Lenoe. Questi due libri espongono lo stato
attuale della ricerca sulla questione. Ciascuno contiene materiale probatorio molto
importante, di cui qualsiasi futuro studente dovr tenere pienamente conto.
Studieremo ognuna di queste opere con grande cura, un capitolo dedicato al
lavoro della Kirilina, e il lavoro di Lenoe, molto pi lungo e ambizioso, verr
esaminato in diversi capitoli. Esporremo in dettaglio i considerevoli - infine fatali difetti di ciascuno di essi.
La nostra conclusione che entrambi gli autori sono partiti con un'idea
preconcetta, che anche la posizione ufficiale del governo russo di oggi, come lo era
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del precedente regime di Gorbachev: che solo Nikolaev era colpevole, e tutti gli altri
sono stati incastrati. Questa conclusione contraddetta da quasi tutte le prove,
come mostra il nostro attento studio di tali elementi. Esaminiamo e riveliamo gli
errori che la Kirilina e Lenoe hanno commesso per giungere alla loro conclusione
errata, esponendo il loro ragionamento sbagliato e l'uso delle fonti primarie.
Abbiamo attinto anche a molte prove direttamente rilevanti per il caso Kirov,
ma che n la Kirilina n Lenoe hanno utilizzato. Non pu essere una coincidenza
che tutte queste prove sostengano l'ipotesi che Nikolaev faceva parte di una
cospirazione zinovievista - cio, la conclusione tratta dalla procura e dal tribunale
sovietico negli anni 30.
Non cerchiamo di render conto del fatto che la Kirilina e Leone hanno fatto
un gran numero di supposizioni errate, errori di ragionamento e di argomentazione,
e omissioni nella loro considerazione di elementi rilevanti. difficile immaginare
che questi studiosi abbiano commesso tanti errori flagranti senza accorgersene cio, difficile credere che alcuni di questi errori non siano stati fatti
deliberatamente per tentare di forzare le loro conclusioni e farle combaciare con la
conclusione preconcetta ufficiale che solamente Nikolaev era colpevole.
Comunque, facile sottovalutare il potere di una struttura di analisi
preconcetta, privilegiata e ben consolidata, sulla mente di un ricercatore che egli
stesso gravemente prevenuto. Le pressioni, tanto psicologiche quanto accademiche,
per giungere ad una conclusione accettabile per figure di spicco nel campo della
storia sovietica, nonch per i funzionari russi che controllano l'accesso agli archivi,
sono davvero notevoli. Di conseguenza, gli svantaggi, professionali e non, di
giungere a una conclusione che non importa quanto sia stata ben dimostrata, sar
sgradita a potenti forze archivistiche, politiche e delle comunit accademiche, sono
evidenti a chiunque abbia familiarit con la natura altamente politicizzata del
campo della storia sovietica e, anzi, di tutta la storia comunista.
Dedichiamo molta attenzione all'analisi e a spiegare nel dettaglio le carenze
del lavoro della Kirilina e della ricerca di Lenoe. Dedichiamo particolare attenzione
alle parti cruciali della Kirilina e agli argomenti di Lenoe - alla prima confessione di
Nikolaev e, nel caso di Lenoe, all'articolo di Genrikh Liushkov apparso sulla rivista
giapponese Kaizo nel 1939. Questo essenziale al fine di sgombrare il campo - di
stabilire che le opere pi autorevoli su questo problema non sono riuscite a risolvere
la questione dell'omicidio di Kirov. Il nostro compito simile a quello di un
architetto che, chiamato a ispezionare una struttura, scopre che la costruzione delle
fondamenta cos difettosa che l'intero edificio deve essere raso al suolo e, al suo
posto, deve essere eretta una solida struttura. Una volta che stabiliamo che n la
Kirilina, n gli studi di Lenoe sono adeguati, e che qualsiasi studio oggettivo del
delitto Kirov deve ricominciare dal principio, si procede a farlo.
Un problema che affrontano tutti gli interessati sull'assassinio di Kirov che
il governo russo continua a mantenere top-secret molti, forse la maggior parte, dei
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materiali di indagine, cos come per le successive indagini relative all' Affare del
Cremlino, i tre di Mosca processi farsa, e laffare Tuchacevskij. In Russia c un
limite di legge di 75 anni alla scadenza dei quali i documenti dovrebbero essere
declassificati e resi pubblici. Molti documenti degli anni 30 sono stati infatti resi
pubblici. Ma la maggior parte dei materiali investigativi relativi a tutti questi
presunti complotti sono ancora classificati, indisponibili anche agli studiosi di
fiducia. Tuttavia, nel corso degli ultimi 20 anni, sono state pubblicate tante fonti
primarie che, a nostro avviso, ci forniscono prove sufficienti per risolvere la
questione dell'omicidio Kirov in modo definitivo.

Implicazioni
Nella sua discussione informativa sulla campagna di Khrushchev tesa a
riabilitare i condannati per complicit nell'omicidio di Kirov, Lenoe colloca
correttamente il caso Kirov a fondamento delle prove del complotto degli anni 30
in Unione Sovietica come segue:
Se le accuse ufficiali nei primi due processi - che gli ex sostenitori di Zinoviev avevano
cospirato per assassinare Kirov - fossero del tutto false, allora le accuse in tutti i successivi
processi farsa crollerebbero. ... Ma se l'accusa che gli zinovievisti hanno cospirato per
uccidere Kirov fosse una sacrosanta verit, allora questo conserverebbe la possibilit di
sostenere che anche queste ultime accuse sono valide, almeno in parte. (591-2)

Lenoe comprende le implicazioni del caso Kirov. Khrushchev mirava a sfatare


il racconto poi canonizzato durante gli anni 30 della storia sovietica, e crearne uno
nuovo di sana pianta, quella in cui Stalin era il criminale che aveva incastrato e
giustiziato un gran numero di membri innocenti del partito. Per costruire questa
nuova narrazione doveva cominciare riscrivendo completamente il caso Kirov.
Lenoe continua a citare delle falsit inventate da Khrushchev e dai suoi
uomini, nel tentativo di persuadere diversi membri del Presidium del Partito
favorevoli a Stalin, che cio tutti quelli condannati a causa dellomicidio Kirov per
aver cercato di salvare Nikolaev, erano innocenti, erano stati incastrati. Ma, come
dimostreremo, Lenoe ancora troppo ingenuo rispetto alle menzogne di
Khrushchev. Secondo Lenoe anche se Khruhschev e i suoi uomini avevano nascosto
molte prove, distrutte altre, e, in generale, mentito nel loro studio, erano
fondamentalmente corretti quando concludevano nel rapporto segreto che Nikolaev
aveva agito da solo.
Khrushchev si rese conto che la completa riscrittura della storia sovietica che
voleva, rendeva necessaria uninversione dei verdetti del caso Kirov. vero anche il
contrario. Per ripristinare il verdetto originale contro gli imputati del processo
Kirov del dicembre 1934, era necessario dimostrare che gli imputati nelle cause di
cospirazione che seguirono, il processo al Centro di Mosca del gennaio 1935 , l
Affare del Cremlino del 1935, i tre processi farsa di Mosca del 1936, 1937 e 1938, e
il processo per lAffare Tuchacevskij del giugno del 1937, avrebbero potuto essere
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colpevoli. Dal momento che le testimonianze in tutti e tre processi farsa di Mosca e
nel processo per lAffare Tuchacevskij coinvolgono Leon Trotsky, si prospetta la
possibilit che anche Trotsky sarebbe potuto essere colpevole. Allo stesso modo
quanto detto sopra suggerisce che pure altri leader di partito processati e giustiziati
in processi a porte chiuse sarebbero potuti essere colpevoli.
In breve, l'intero paradigma post-Khrushcheviano della storia sovietica che
abbiamo chiamato, per brevit, il paradigma anti-Stalin2, in azione nell'omicidio
Kirov, con molti dei suoi fatti cardine incerti, discutibili, o falsi. Ci
comporterebbe la rivalutazione di una delle pi importanti figure storiche del XX
Secolo, Josif Stalin, e di conseguenza di tutta la storia dell'Unione Sovietica, in cui il
periodo dellinfluenza di Stalin fondamentale.
Un cambiamento di paradigma di questa portata avrebbe disturbato ogni
disciplina accademica. Probabilmente, avrebbe soprattutto minacciato il campo con
un peso apertamente politico come lo studio del comunismo, di cui la storia
sovietica inevitabilmente parte vitale. Forse non sorprendente che pochi studiosi
desiderino affrontare apertamente la prospettiva di spostarsi dalla parte di un tale
cambiamento. Cos, dello studio di Lenoe respingiamo diverse pagine
dell'Introduzione, spesa assicurando i suoi lettori che fermamente anticomunista
e anti-Stalinista, anche se conclude che Stalin non lha fatto - non ha assassinato
Kirov.
Il fatto che Lenoe abbai sentito il bisogno di pubblicare quella che potrebbe
essere definita una dichiarazione della sua affidabilit politica, solo perch ha
concluso che le prove dimostrano che Stalin non ha commesso un certo reato di cui
altri lo avevano sospettato, e nonostante il fatto che tanto il regime sovietico
Gorbachev, quanto il governo russo, abbiano da tempo concordato con questa
conclusione, attesta il peso politico e l'aura morale che circondano praticamente
ogni questione di storia sovietica relativa al periodo di Stalin.
Il caso dellomicidio di Kirov fa parte di un piccolo numero di questioni
fondamentali, e quindi scottanti, della storia sovietica. Altre includono i processi di
Mosca, lEzhovshchina, o i brutti termpi di Ezhov del 1937-1938 (noti anche, nella
terminologia della Guerra Fredda, come il Grande Terrore), e il Rapporto segreto
di Nikita Khrushchev al XX Congresso del Partito del 1956. Tutti questi eventi sono
legati in modo decisivo alla vicenda Kirov. Naturalmente ci sono anche altri eventi
fondamentali della storia sovietica di questo periodo, come la collettivizzazione, la
carestia del 1932-33, il Patto Molotov-Ribbentrop, e il massacro nella foresta di Katyn, che
non sono immediatamente collegati allAffare Kirov, se non nella misura in cui tutti
quanti questi avvenimenti coinvolgono la leadership di Stalin. Tuttavia l'assassinio
di Kirov fondamentale per la nostra comprensione sia delllite che della massa
politica degli anni 30 in URSS, e, di fatto, del destino stesso del socialismo.
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Cfr. Grover FURR e Vladimir L. Bobrov, Stephen Cohen's Biography of Bukharin: A Study in the Falsehood
of Khrushchev-En 'Revelations.. Cultural Logic 2010, page 5. Presso http://dogic.eserver.org/2010/Furr.pdf

L'idea che Kirov sia stato ucciso da un pistolero solitario e, quindi, che Stalin
abbia incastrato tutti quelli accusati di complicit e cospirazione, una parte
fondamentale del paradigma anti-Stalin. Questo a sua volta significa che a molti
personaggi tra i quali potenti nel mondo accademico e anche in politica e nei
media potr non piacere alcuna ricerca che metta questo paradigma in seria
discussione, indipendentemente dal fondamento probatorio di tale ricerca. La
legittimit storica non solo della Russia, ma degli altri stati post-sovietici costruita
sulla demonizzazione del periodo di Stalin, e su alcuni eventi fondamentali a cui si
fa riferimento per giustificare tale demonizzazione. Lanticomunismo ideologico,
ha, per ovvie ragioni, sempre avidamente promosso le potenti forze capitaliste, ed
legato anche ad un'interpretazione molto negativa di tutti i movimenti comunisti, e
soprattutto quello di Stalin.
Non dovrebbe sorprendere nessuno che gli studiosi siano diffidenti a
giungere a conclusioni che si riveleranno impopolari nei circoli che contano. Potenti
lite accademiche, economiche, dei media, e altre di rilievo, sono fortemente
predisposte a favorire rappresentazioni storiche negative di Stalin e dell'Unione
Sovietica del suo tempo. Nel frattempo, non ci sono corrispondenti potenti interessi
che potrebbero guardare con equanimit, tanto meno con favore, interpretazioni
pi positive. N esistono delle potenti istituzioni per promuovere la ricerca obiettiva
per scoprire la verit grazie ai migliori metodi e possano agire senza preoccuparsi delle
conseguenze.
Considerato da questo punto di vista forse meno sorprendente di quanto
potrebbe altrimenti essere, che fino al presente studio nessun ricercatore abbia mai
affrontato le prove delle fonti primarie dellomicidio di Kirov, con uno spirito di
obiettivit e discusso la questione come se fosse solo un altro problema storico,
anche se affascinante. Qualunque sia la ragione, tuttavia, n la Kirilina n Lenoe
lhanno fatto. Le prove che citano - per non parlare della grande quantit di prove di
fonte primaria che senza dubbio conoscono, ma hanno semplicemente omesso sono sufficienti a dimostrare che le loro conclusioni non sono corrette. Sulla base
della documentazione, semplicemente, non ci pu essere alcun dubbio che Kirov sia
stato ucciso in seguito ad una congiura terrorista clandestina di zinovievisti.

Il nostro studio
Questo studio inizia esaminando in dettaglio i tre pi recenti studi accademici
sull'Affare Kirov, quello di Kirdu, quello di Lenoe, e quello dello storico norvegese
Asmund Egge. Questi sono gli unici libri i cui autori hanno avuto accesso a molte
fonti primarie e potuto attingervi. Nessuno studio della vicenda Kirov prima di
quello della Kirilina stato in grado di utilizzare le fonti primarie che sono state
rese pubbliche dalla fine dell'Unione Sovietica nel 1991. Lo studio della Kirilina,
intitolato Rikoshet (Rimbalzare) stato ripubblicato nel 2001 come parte finale
del suo libro molto pi lungo Neizvestnyi Kirov. (Per molti anni, essendo a capo del
museo Kirov di Leningrado - San Pietroburgo, la Kirilina ha resistito al tentativo di
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ridurre l'Affare Kirov alla questione del suo omicidio). Useremo questa edizione,
piuttosto che la prima versione del 1993, perch la pi recente.
Dedichiamo molta pi attenzione allo studio di Lenoe del 2010 perch il pi
recente ed anche molto pi ampio. Lenoe traduce, in tutto o in parte, una serie di
importanti documenti primari. Egli, inoltre, attinge esplicitamente dal libro della
Kirilina. Il suo sia il pi recente che il pi autorevole studio sull'omicidio Kirov
fino ad oggi. Come vedremo, lo studio di Lenoe anche molto gravemente
compromesso. Ciononostante, a causa dell'accesso senza precedenti di Lenoe a fonti
primarie, e la lunghezza assoluta del suo studio, ogni riconsiderazione dell'omicidio
Kirov deve iniziare con una critica dettagliata del lavoro di Lenoe. Ad esso
dedichiamo diversi capitoli.
Il libro di Egge, pubblicato in Norvegia nel 2009 e in Russia nel 2011, stato
consacrato nella serie Storia dello stalinismo della Fondazione Boris Eltsin. Per molti
aspetti il pi deludente dei tre, cita documenti non menzionati n dalla Kirilina n
Lenoe, un fatto di cui esploriamo le implicazioni. Anche a questo lavoro dedichiamo
un capitolo a parte.3
Abbiamo anche dedicato alcuni capitoli allo studio dettagliato di un certo
numero di fonti primarie particolarmente cruciali. Alcune, come il primo
interrogatorio di Nikolaev, vengono esaminate anche dalla Kirilina e da Lenoe.
Altre, come l'articolo di Genrikh Liushkov, apparso nel numero di marzo del 1939
della rivista giapponese Kaizo, sono state studiate solo da Lenoe. Abbiamo anche
esaminato un terzo grande gruppo di importanti documenti probatori che
costituiscono elementi di prova fondamentale per l'omicidio di Kirov, che per sono
stati ignorati sia dalla Kirilina, sia da Lenoe, sia da Egge.
L'ultimo capitolo illustrer ci che vediamo come la principale conclusione e
le sue implicazioni: che la versione dell'omicidio Kirov gradualmente messa a nudo
dai ricercatori sovietici nei processi del dicembre 1934 e del gennaio 1935, gli
interrogatori dell'Affare del Cremlino (in questo caso non abbiamo tutti i
documenti del processo), ed i materiali del predibattimento e dei processi farsa di
Mosca del 1936, 1937 e 1938, sono effettivamente accurati. Le cosiddette
cospirazioni sostenevano che queste prove esistevano, e che Kirov stato
assassinato come parte di una di queste. Esploriamo, per quanto lo spazio ci
consente, alcune delle implicazioni delle nostre conclusioni, che contraddicono anzi, rovesciano - il consenso accademico dai tempi di Khrushchev dentro e fuori
l'Unione Sovietica e nella Russia post-sovietica.
Ci rendiamo perfettamente conto che questa conclusione sar profondamente
sgradevole, e pertanto ricusata, da alcuni studiosi nei campi altamente politicizzati
della storia sovietica e comunista. Tuttavia, viste le prove che abbiamo, l'unica
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Egge e Lenoe sono apparentemente ignari uno del lavoro dell'altro e non fanno riferimento uno all'altro.
Entrambi citano la Kirilina.

conclusione obiettiva possibile. Questo studio dell'omicidio Kirov parte di una


serie di studi recenti che tendono a smantellare il paradigma contro Stalin su basi
puramente probatorie. Concludiamo che una nuova storia dell'Unione Sovietica dei
tempi di Stalin, una versione radicalmente diversa da quella che accettata fin dai
tempi di Khrushchev, e che in procinto di sostituire il paradigma contro Stalin.

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