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Domande e risposte sul CETA (trattato commerciale

fra UE e Canada)
Quale sar la procedura di ratifica del CETA? Nel procedimento sar garantito il controllo
democratico?
Il CETA un accordo commerciale misto. Il che significa che alcune materie disciplinate dal testo
dellaccordo sono di esclusiva competenza europea mentre altre di pertinenza condivisa fra
Bruxelles e le capitali europee. Nonostante il Trattato di Lisbona dia competenza esclusiva allUE
in ambito commerciale, gli accordi di ultima generazione, non limitandosi alla determinazione
dei dazi, abbracciano uno spettro molto ampio di aspetti, come la convergenza normativa, che,
spesso, sono di pertinenza nazionale.
A ottobre, in occasione del prossimo vertice bilaterale UE-Canada, sono attese le firme che, di fatto,
daranno il via alla procedura di ratifica dellaccordo. Il testo, una volta vagliato dal Consiglio europeo,
che riunisce i governi dei 28, sar sottoposto al voto del Parlamento europeo. Se il passaggio
parlamentare a Strasburgo avr esito positivo, allora laccordo sar implementato provvisoriamente
negli ambiti di competenza esclusiva dellUE. Per il via libero definitivo bisogner, quindi, aspettare
il voto delle oltre 30 camere nazionali europee.
stata la Commissione europea a decidere sulla natura mista del CETA. Credo che la decisione
della Commissione Europea sia dovuta pi a una presa datto del contesto politico attuale che
a una valutazione tecnica sullaccordo stesso. Ritengo comunque cruciale lentrata in vigore
provvisoria dellaccordo per due ragioni: una di natura economica e una pi generale. A luglio
lUE ha festeggiato il quinto anniversario dellentrata in vigore dellaccordo commerciale con la
Corea del Sud e i benefici che ne sono derivati per lexport europeo, aumentato di media pi del
70 per cento. Se avessimo dovuto attendere lapprovazione di tutti i Parlamenti nazionali, laccordo
sarebbe entrato in vigore solo lo scorso dicembre, privandoci di 4 anni di ossigeno per le nostre
imprese in un momento cos difficile. Il motivo pi generale, invece, riguarda il ruolo del Parlamento
europeo e la nostra idea di Unione Europea. Se ci diciamo europeisti, convinti sostenitori del
progetto di integrazione, non possiamo in alcun modo avvallare lidea che il Parlamento Europeo
sia meno credibile dei Parlamenti nazionali. LAssemblea europea eletta dai cittadini di tutti i Paesi
membri e, soprattutto negli ultimi anni, ha dimostrato di esercitare pienamente la sua funzione
di controllo democratico nella politica commerciale: ne sono un esempio le relazioni su TiSA e
TTIP, che hanno profondamente influenzato i negoziati, e il lavoro svolto sulla proposta legislativa
sui minerali provenienti da zone di conflitto. Non si pu da una parte chiedere a gran voce che
lUnione Europea produca risultati concreti mentre, dallaltra, si continua a ritardare la sua azione
con appesantimenti procedurali, a volte superflui.
Infine, in un momento in cui viene sancita una preoccupante tendenza globale di ritorno al
protezionismo dobbiamo essere molto attenti a rallentare il processo di un accordo che, pur con
alcune criticit, rappresenta unapertura di fiducia in senso inverso.

Il CETA il fratello del TTIP?


Accomunare il CETA con il TTIP fuorviante e, nei fatti, erroneo. Innanzitutto, i due negoziati
sono stati caratterizzati da un livello di ambizione profondamente diverso. Le trattative sul TTIP
hanno, infatti, lobiettivo di creare un nuovo blocco commerciale che, attraverso una convergenza
normativa verso lalto, determini regole comuni per lingresso delle merci in unarea compresa fra
Helsinki e Los Angeles.
Il CETA, pur avendo un alto potenziale per aziende e lavoratori europei, ha un livello di ambizione
pi limitato. Inoltre, Il sistema canadese, rispetto a quello americano, ha molte pi similitudini con
quello europeo. In fatto di valori, come per esempio in materia di protezione del consumatore
ma anche rispetto alle grandi crisi del nostro secolo, il Canada, guidato dal progressista Trudeau,
condivide con lUE il medesimo approccio.

il CETA un accordo negoziato a porte chiuse nella massima segretezza e lontano dal controllo
democratico?
Le trattative sul CETA sono il frutto dellimpegno per una maggiore trasparenza preso dalla
Commissione Europea, listituzione che ha condotto le trattative con la controparte canadese.
Durante la fase negoziale, la Commissione ha, infatti, avviato un dialogo regolare con la societ
civile, composta dai rappresentanti dei lavoratori e degli imprenditori e dalle organizzazioni non
governative (ONG). Il confronto strutturato ha preso la forma di riunioni periodiche e osservazioni
scritte. Il testo dellaccordo, che disponibile online, passer ora al vaglio del Parlamento Europeo,
rappresentante dei cittadini, dei governi democraticamente eletti dellintera UE e delle camere
parlamentari nazionali. Il lungo processo di ratifica garantir, quindi, la massima democraticit
dellaccordo.

Il CETA avvantagger solo le multinazionali?


Questa una delle critiche che maggiormente vengono avanzate contro gli accordi internazionali.
Le multinazionali, in realt, sfruttando le economie di scala e disponendo di grandi risorse
economiche e umane riescono gi a penetrare nei mercati esteri adattando i propri metodi
produttivi alle diverse regolamentazioni e, spesso, delocalizzando la produzione. Il Canada e
lUE, grazie allaccordo, riconosceranno reciprocamente i rispettivi procedimenti di controllo, le
certificazioni e i regolamenti tecnici in molti settori. In pratica, le agenzie proposte al controllo
della sicurezza e qualit dei prodotti europei potranno certificarne la conformit agli standard
canadesi sgravando, cos, le imprese degli altissimi costi richiesti per ottenere doppie valutazioni
di conformit.
La riduzione dei costi potrebbe generare un aumento annuale di 2.9 miliardi di euro del PIL
europeo a beneficio delle aziende e, soprattutto, dei lavoratori europei. Il CETA, quindi, potr
beneficiare soprattutto la piccola e media impresa (PMI). Questo particolare settore, che la spina
dorsale delleconomia europea e di quella italiana, infatti, subisce maggiormente i costi legati alle
cosiddette barriere non tariffarie, come la presentazione di doppie certificazioni di conformit,
lungaggini burocratiche in dogana o omologazioni diverse in materia di standard sanitari.

Il CETA abbasser gli standard europei in materia di sicurezza e qualit alimentare?


Le importazioni dal Canada dovranno soddisfare i rigidi standard europei che, infatti, non sono
stati oggetto dei negoziati e, quindi, rimasti invariati. Laccordo, in materia di commercio di
prodotti agroalimentari, garantir maggiori vantaggi ai produttori europei. Ad esempio, il divieto
di commercializzazione di carne bovina contenente ormoni impedir laccesso al mercato europeo
a quasi tutti gli allevatori canadesi. Al momento, infatti, un solo allevamento industriale canadese
non ricorre alluso di ormoni. Al contrario, i prodotti europei beneficeranno del riconoscimento di
145 indicazioni geografiche (IG), come il Grana Padano o il Chianti, che impegna le autorit canadesi
a fornire un livello di tutela delle eccellenze agroalimentari del nostro territorio assimilabile a
quello del sistema europeo.
A livello mondiale, il 50% del valore della vendita dei prodotti promossi per la loro italianit

corrisponde a frodi alimentari. LUnione Europea ha, quindi, ottenuto una fondamentale vittoria
nel quinto mercato di esportazione dei suoi prodotti enogastronomici. La protezione fornita dalle
autorit non riguarder solo la cessazione di pratiche scorrette da parte dei produttori canadesi, ma
si estender a controlli e sanzioni sui prodotti dimportazione. Laccordo garantir una maggiore
penetrazione dei nostri prodotti, tuteleranno le loro fasce di mercato e la loro reputazione,
frutto di tradizioni centenarie. Un esempio concreto riguarda il riconoscimento del marchio di
origine del prosciutto crudo di Parma. A oggi, infatti, il Canada vieta la commercializzazione di
questa eccellenza con il suo nome a causa di un marchio omonimo registrato per un alimento di
produzione canadese.
In ogni caso, il lavoro di scrutinio del testo che avr luogo nelle prossime settimane sar proprio
inteso a fugare ogni dubbio a riguardo.

Il CETA causer la privatizzazione dei servizi pubblici come lacqua?


La legislazione europea prevede che su questa materia la decisione spetti ai governi nazionali. Di
conseguenza, il CETA, come tutti gli accordi commerciali dellUnione Europea non disciplina in
alcun modo i servizi idrici. Considerata per la delicatezza dei servizi pubblici e la labile definizione
di quelli dinteresse pubblico, concentreremo i nostri sforzi affinch ne sia assicurata la massima
tutela.

Il CETA dannegger lambiente e i diritti dei lavoratori?


Il CETA, come tutti gli accordi negoziati dallUE, contiene un capitolo sullo sviluppo sostenibile che
stabilisce norne e principi di base per un impegno comune rispetto allambiente e alla tutela dei
diritti dei lavoratori. Inoltre, il Canada, di solito restio a questo genere di discussioni, si impegnato
ad applicare le convezioni dellOrganizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) sui diritti dei
lavoratori. Come Socialisti e Democratici, da sempre sensibili a queste tematiche, monitoreremo
con attenzione leffettiva implementazione delle convenzioni OIL e la pi stretta osservanza delle
norme a tutela di ambiente e diritti sociali.

Il CETA, attraverso il diritto delle multinazionale a fare causa ai paesi membri, limiter il
diritto di legiferare per i governi e parlamenti nazionali?
Gi nel preambolo del capitolo dedicato alla protezione degli investimenti, laccordo ribadisce
e sancisce il diritto delle istituzioni nazionali e comunitarie a legiferare secondo necessit e
coscienza. Si precisa, inoltre, che non pu considerarsi legittima leventuale pretesa degli investitori
che le legislazioni restino immutate nel tempo. Il sistema di risoluzione delle controversie statoinvestitore, lICS (Investment Court System), favorir la crescita degli investimenti a beneficio dei
lavoratori e interverr solo qualora sia effettivamente riscontrato un sopruso.
La maggior parte dei problemi incontrati dagli investitori esteri nei paesi con sistemi giuridici
avanzati , infatti, di natura amministrativa. Di solito riguardano il trattamento riservato dalle
autorit ai singoli investitori in relazione a una determinata licenza, a un permesso o a una promessa
fatta dai funzionari del governo. Lo Stato ospitante pu, per esempio, adottare o applicare
una decisione in modo sleale o discriminatorio nei confronti dei produttori esteri. Ad esempio,
potrebbe autorizzare una societ nazionale a produrre un determinato prodotto e negare invece
la stessa autorizzazione a uno stabilimento appartenente a una societ straniera.
LICS un tribunale internazionale ideato dalla Commissione europea per rispondere alle
preoccupazioni espresse, soprattutto, dal Gruppo dei Socialisti e Democratici del Parlamento
europeo. Nella formulazione originaria, infatti, laccordo prevedeva un sistema giudiziale chiamato
ISDS (Investor-State Dispute Settlement), il pi diffuso negli accordi commerciali internazionali. La
proposta, non convincendoci per trasparenza, diritto a legiferare e imparzialit e avendo suscitato
grande preoccupazione nella societ civile, avrebbe determinato un nostro voto contrario.
In dettaglio, il Sistema Giudiziario per gli Investimenti (ICS) , composto da un tribunale di prima
istanza e da una corte dappello. Si tratta di una corte permanente (prima importante differenza
con lISDS, che prevede un sistema di arbitri convocati ad hoc per ogni controversia), dedicata al

trattato fra Canada e UE. Nello specifico la proposta prevede una corte con 15 giudici (5 europei,
5 canadesi e 5 da paesi terzi) con un mandato di 6 anni. I giudici verranno pagati tramite un fondo
comune euro-canadese e, quindi, non dalle parti in causa garantendo, cos, la loro massima
imparzialit. La nomina a giudice di questa nuova corte sar subordinata al possesso del titolo di
giudice nel paese di provenienza e/o allessere un giurista di fama comprovata in materia di diritto
internazionale privato e del commercio. Con queste accortezze si potr evitare che avvocati daffari
facciano da arbitri in cause in cui potrebbero emergere dei conflitti dinteresse. Allinsorgere di ogni
nuova controversia si costituir una corte giudicante di tre giudici (uno europeo, uno canadese
e uno terzo) estratti a sorte tra i quindici. In questo modo, sar ulteriormente garantita la loro
imparzialit.
Il sistema fa del CETA il primo accordo commerciale della storia a prevedere, in caso di controversie
tra Stato e investitore, anche un meccanismo dappello in secondo grado. La corte dappello
ricalcherebbe perfettamente il tribunale di prima istanza, ma con sei giudici (2 Canadesi, 2 UE e 2
terzi). Potr adire alla corte ognuna delle parti e la sentenza di primo grado potr essere modificata
o completamente ribaltata dal giudizio di secondo.
Il nuovo sistema costituisce sicuramente una rivoluzione copernicana nel commercio internazionale
e, potenzialmente, potrebbe divenire il nuovo gold standard a livello globale. Tuttavia, alcune
nostre preoccupazioni a riguardo permangono e sar nostro compito analizzare nel dettaglio il
testo dellaccordo prima di poterne esprimere un giudizio definitivo.

Alessia Mosca

Commissione per il Commercio Internazionale - Parlamento Europeo

Bruxelles, 2 settembre 2016

www.alessiamosca.it - email@alessiamosca.it