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Don Giovanni - opera lirica di Wolfgang Amadeus Mozart

Don Giovanni (titolo originale: Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni) un'opera lirica in due atti di Wolfgang Amadeus
Mozart, composta tra il marzo e l'ottobre del 1787, quando Mozart aveva 31 anni.
Don Giovanni un'opera buffa (cos la chiama Mozart nel suo catalogo), con la presenza di elementi tratti dall'opera seria, come i
pezzi scritti per Donna Anna e Don Ottavio.
L'opera ebbe due stesure, quella rappresentata al Teatro degli Stati di Praga il 29 ottobre 1787 che ebbe un'accoglienza strepitosa,
ed una seconda stesura "purgata" per il pubblico conservatore di Vienna e rappresentata nel maggio dell'anno dopo.
Il librettista, Lorenzo Da Ponte, per la stesura dell'opera si appoggi ad un precedente libretto di Giovanni Bertati intitolato Don
Juan Tenorio, ossia Il convitato di pietra, apportandovi importanti modifiche.
Un altro riferimento importante per Da Ponte e Mozart fu certamente anche il Don Giovanni o Il convitato di pietra di Molire,
una tragicommedia in prosa in cinque atti rappresentata a Parigi al Palais-Royal il 15 febbraio 1665.

Riassunto Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart


Siviglia, XVI secolo".
Il Commendatore accorso in difesa dellonore della figlia Donna Anna, viene ucciso dallaudace seduttore, il nobile Don
Giovanni.
Il duca Ottavio, promesso sposo di Donna Anna, giura di scoprire lassassino, mentre questi fugge coperto dalle tenebre assieme al
servo Leporello.
Raggiunto da Donna Elvira, una delle passate amanti, Don Giovanni abbandona la scena, lasciando Leporello a sciorinare il
catalogo delle conquiste amorose dello straordinario seduttore.
Intanto si stanno svolgendo i festeggiamenti per le nozze di due contadini, Masetto e Zerlina, ma Don Giovanni seduce la sposina
e, con minacce e lusinghe, riesce a star solo con lei.
L'arrivo di Donna Elvira sottrae l'ingenua Zerlina alle mire di Don Giovanni.
Donna Anna dopo aver riconosciuto dalla voce che Don Giovanni lassassino di suo padre si dirige al castello di quest'ultimo
con Don Ottavio e Donna Elvira, mentre in corso una festa organizzata in onore di Zerlina.
Don Giovanni viene smascherato e su di lui viene invocata la vendetta del cielo.
Nel secondo atto, dopo altri inganni perpetrati grazie allo scambio di abiti con Leporello, Don Giovanni si rifugia in un cimitero,
dove beffardamente invita a cena la statua del Commendatore.
Tornato al suo castello, Don Giovanni si siede a tavola, respingendo lultimo tentativo di Donna Elvira di farlo ravvedere e resiste
anche quando persino la statua del Commendatore, parla invitandolo a pentirsi.
Ma arrivata lora fatale: la terra si squarcia e Don Giovanni viene inghiottito tra le fiamme.
Il Don Giovanni considerato uno dei massimi capolavori di Mozart, ma anche della storia della musica e della cultura
occidentale in generale.
In esso vi il riflesso di tutto il genio mozartiano che realizza un irripetibile equilibrio tra comico, particolarmente con le
caratterizzazioni di Leporello e Masetto, e tragico, che si realizza nello scontro tra il mondo delle leggi morali e la titanica
opposizione del protagonista, di cui la musica di Mozart ha fatto un autentico eroe.
Don Giovanni, pur essendo nobile, veste quasi il ruolo del tipico basso buffo settecentesco (vocalmente, un baritono o un bassobaritono), quasi a sottolineare l'immoralit del suo comportamento che, per cos dire, lo "abbassa" di livello.
Leporello (anche lui un basso ai limiti del buffo) invece un personaggio in bilico tra l'ironia, l'insolenza e la sottomissione nei
confronti del padrone.
Personaggi principali:
DON GIOVANNI giovane cavaliere estremamente licenzioso / baritono
DONN'ANNA dama promessa sposa di Don Ottavio / soprano
DON OTTAVIO duca / tenore
Il COMMENDATORE padre di Donn'Anna / basso
DONN'ELVIRA dama di Burgos abbandonata da Don Giovanni / soprano
LEPORELLO servo di Don Giovanni / basso
MASETTO contadino, amante di Zerlina / basso
ZERLINA contadina / soprano

Atto I
Scena prima - Giardino, notte
Nel buio si agita Leporello, servitore di Don Giovanni, che aspetta il suo padrone.
Leporello si lamenta a gran voce del fatto che il suo padrone lo lasci al freddo mentre lui, egoista com', pensa solo al suo piacere.
Ad un tratto si sente gridare nel palazzo. E' Don Giovanni che cerca di fuggire ma trattenuto con forza da Donna Anna, la preda
sessuale alla quale aveva puntato e che grida che vuol vedere il volto del suo assalitore.
L'uomo mascherato grida che una pazza e si precipita nel giardino inseguito dal padre della donna, il Commendatore, che lo
affronta con la spada.
Don Giovanni lo trafigge e lo uccide, poi fugge via, seguito dall'esterrefatto Leporello
Accorre Donna Anna, accompagnata dal fidanzato Don Ottavio e da servi con fiaccole, vede il corpo del padre e sviene.
Quando si riprende, chiede a Don Ottavio di giurare che non avr pace finch non trover l'assassino del padre.
La travolgente sequenza iniziale termina con il giuramento di Don Ottavio.
Scena seconda - Strada, notte
Don Giovanni, a volto scoperto, sempre in cerca di nuove avventure, si imbatte in Donna Anna con Donna Elvira la quale stata
da lui sedotta e abbandonata ed ora lo insegue per un inestinguibile desiderio di vendetta misto all'inconfessabile desiderio di
riaverlo per s.
Don Giovanni riesce a sottrarsi alle sue pretese e la lascia sola con Leporello che, pensando di consolarla, tira fuori un "non
picciol libro" in cui solito annotare le conquiste di Don Giovanni, come il suo padrone stesso gli ha ordinato di fare e Donna
Elvira va su tutte le furie.
Intanto Don Giovanni interviene in una festa di contadini che stanno festeggiando Masetto e Zerlina che oggi si sposeranno e
comincia subito a corteggiare la futura sposa. Invita tutti al suo castello, incaricando Leporello di trattenere Masetto, mentre lui
stesso porter a palazzo Zerlina.
Una volta soli, Don Giovanni con lusinghe e promesse irretisce Zerlina che tenta invano di resistere.
Anche lei, come tutte le altre, cede e segue Don Giovanni verso un "casinetto", ma Donna Elvira, che ancora sulle tracce del
fedifrago, risveglia bruscamente Zerlina dal suo sogno d'amore aristocratico raccontandole le malefatte dell'uomo che cerca di
conquistarla con moine e bugie.
Arrivano anche Don Ottavio e Donna Anna, che sono all'inseguimento dell'assassino del Commendatore. Donna Anna si rende
conto che chi si introdotto in casa sua e ha ucciso suo padre proprio lui, Don Giovanni il quale ancora una volta riesce a sparire
e lo ritroviamo che canta che vuole divertirsi fino a notte con queste "contadinotte".
Scena terza - Giardino con due porte chiuse a chiave e due nicchie
Masetto rimprovera a Zerlina di averlo tradito proprio il giorno delle nozze, ma lei lo calma assicurandogli che la sua virt non
stata offesa.
Arriva Don Giovanni, Masetto, ancora sospettoso, si nasconde in una nicchia per vedere non visto.
Don Giovanni riprende il corteggiamento interrotto.
Poi scorge Masetto e con prontezza di spirito invita entrambi a festeggiare nel suo palazzo.
Scena quarta - Sala illuminata e preparata per una grande festa di ballo
Durante la festa, Don Giovanni, tenta ancora di sedurre Zerlina.
Sopraggiungono Donna Anna, Don Ottavio e Donna Elvira che, mascherati, assistono alla scena in cui Don Giovanni, aiutato da
Leporello che tiene a bada Masetto, trascina con la forza Zerlina in una camera.
I tre si tolgono la maschera. Don Giovanni si vede scoperto e accusa Leporello di essere stato lui a tentare di violentare Zerlina.
L'atto finisce con Don Giovanni sotto accusa che per dice: "Se cadesse ancora il mondo / nulla mai temer mi fa!"

Atto II
Scena prima - Strada
Leporello, si lascia convincere, con il denaro, a scambiare gli abiti con Don Giovanni, che ha intenzione di sedurre la cameriera di
Donna Elvira.
Donna Elvira appare al balcone e Don Giovanni le chiede perdono, giurandole eterno amore.
Sentendo la voce dell'amato, scende in strada e segue Leporello travestito, mentre Don Giovanni pu cos intonare una serenata
alla cameriera di Donna Elvira.
Arriva Masetto con alcuni contadini armati, con l'intenzione di uccidere il seduttore, ma vengono ingannati dal travestimento ed
alla fine il povero Masetto che riceve le bastonate da Don Giovanni.
Scena seconda Atrio oscuro in casa di Donna Anna
Donna Elvira si accorta del travestimento di Leporello ed alle sue grida accorrono Donna Anna, Don Ottavio, Zerlina e Masetto.
Ora il servo Leporello chiede piet e riesce a sottrarsi alla punizione.
Don Ottavio, ormai certo che sia proprio Don Giovanni l'assassino del padre di Donna Anna, deciso a rivolgersi alla forza
pubblica.

Donna Elvira, sola, canta il suo dolore per l'ennesimo inganno subito, ma non riesce a nascondere a s stessa un sentimento di
piet per lempio seduttore senza cuore, che, ormai certo, finir male.
Scena terza - Cimitero circondato da muro
Diverse statue equestri e la Statua del Commendatore
Nel suo vagare notturno (ormai sono le due ed la seconda notte che tutti sono svegli), Don Giovanni incontra Leporello nel
cimitero e gli racconta che ha tentato di sedurre la sua ragazza.
Leporello si infuria, ma Don Giovanni ride.
Si sente una voce che dice: "Di ridere finirai pria dell'aurora": la statua del Commendatore che parla e muove la testa; Leporello
fuori di s dal terrore, ma Don Giovanni, che non ha paura di niente e non crede ai fantasmi, lo obbliga, spada in pugno, ad
invitare a cena la statua del Commendatore. E' l'estrema burla irriverente dell'audace libertino.
Scena quarta - Camera tetra
Don Ottavio dice a Donna Anna che presto Don Giovanni sar punito dalla legge e cerca di convincerla ad accettare finalmente la
sua proposta di matrimonio, ma lei, provata da tutto quanto accaduto, lo prega di pazientare.
Scena quinta Sala da Pranzo. Una tavola apparecchiata
Don Giovanni mangia con una voracit pari alla sua insaziabile voglia sessuale; entra Donna Elvira che preannunciandogli la
rovina, cerca di indurlo al pentimento.
Inutilmente, l'audace libertino impenitente risponde: "Vivan le femmine! / Viva il buon vino! / Sostegno e gloria / d'umanit!".
Arriva la statua del Commendatore. "Tu mi hai invitato a cena e sono venuto", dice, "ora tu vuoi venire a cena con me?"
L'impenitente Don Giovanni accetta la sfida estrema e segue il fantasma, poi avvolto dalle fiamme, scompare gridando.
Arrivano tutti gli inseguitori. Leporello, che ha assistito alla terribile scena, racconta cosa successo.
Morale: "Questo il fin di chi fa mal: / e de' perfidi la morte / alla vita sempre ugual !".