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27/8/2016

STUDIO LEGALE - Il Quotidiano Giuridico - In primo Piano

InprimopianoPartitipolitici

2682016
Laformasostanza:ilTribunalediNapolisospendeleespulsioniai5stelle
La vicenda ivi commentata riguarda lemanazione dellordinanza cautelare di
sospensionedelleespulsionidialcuniattivistinapoletanidalMovimentoCinqueStelle
per aver realizzato comportamenti e manifestato opinioni contrarie ai principi del
M5Sinvistadelleelezionicomunalidel2016.
diElenaFalletti
Lafattispecie
La vicenda riguarda i provvedimenti di espulsione di alcuni iscritti allassociazione
MoVimento5Stelle(diseguitoM5S)inviateil5febbraio2016concomunicazione
emailafirmadellostaffdiBeppeGrillo.Lacomunicazionepresentavauntestodel
seguentetenore:LescriviamoinnomeepercontodiBeppeGrilloconriguardoad
alcune segnalazioni che ci sono pervenute. Ci risulta che Lei ha partecipato ad un
gruppo segreto Napoli libera realizzato allo scopo di manipolare il libero confronto
per la formazione del metodo di scelta del candidato sindaco e della lista per le
elezioniamministrativecheavrannoluogoaNapolinel2016.Questocomportamento
contrarioaiprincipidelM5S,ribaditinelNonStatuto,chevietacategoricamente
qualsiasi organizzazione intermedia, comunque realizzata e denominata, che falsi
lefficienteedefficacescambiodiopinionieliberoconfrontodemocratico.Perquesto
motivo viene sospeso con effetto immediato dal MoVimento 5 Stelle. Se pensa che
questa decisione sia basata su informazioni non corrette pu inviare le sue
controdeduzionientro10giorniaquestamail.(FirmatoLostaffdiBeppeGrillo).
Nonostante la presentazione delle controdeduzioni relative dal fatto che il succitato
gruppoFacebookNapoliLiberaeranatoconloscopodistimolareildibattitopolitico
sullasceltadelcandidatosindaco,indata16/2/2016loStaffdiBeppeGrillo,entit
non prevista nel Non Statuto, sprovvista di poteri sanzionatori e silenziosa sui
chiarimenti presentati dagli accusati, confermava lespulsione. Infatti, la risposta
dello Staff di Beppe Grillo riguardava la seguente determinazione: Non avendo
ricevutosuecontrodeduzioniinmeritoattearivalutarelasuaposizione,siconclude
il procedimento avviato con la predetta email del 5 febbraio disponendo la sua
espulsione dal Movimento 5 Stelle. Se pensa che questa decisione sia basata su
informazioni non corrette pu proporre il suo ricorso entro 10 giorni al Comitato
dappelloseguendolaproceduraindicataallapagina.
Aseguitoditaliprovvedimentiespulsiviireclamantinonavevanopotutopartecipare
n come elettori, n come candidati alle Comunarie per la scelta del candidato
sindaco e dei candidati consiglieri al Consiglio Comunale di Napoli. Pertanto si
rivolgevanoingiudizioperlottenimentodiunordinanzacautelarechedisponesse
il rinnovo delle votazioni. Il giudice cautelare di prime cure rigettava la loro istanza
sulrinnovoditalivotazioniaffermandoilpreminenteinteressedelM5Sallastabilit
deirisultati,mentrenonsipronunciavaesplicitamentesulladomandadisospensione
dei provvedimenti di espulsione, gi illo tempore proposta. Il giudice del reclamo
accoglievaquestasecondaistanzaneiterminicheseguono.
Ilprocedimentocautelare
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Ilprocedimentocautelare STUDIO LEGALE - Il Quotidiano Giuridico - In primo Piano

Preliminarmentesianalizzalammissibilitdellesperimentodelritocautelarerispetto
alladomandainesame,consideratocheleelezionicomunalisisonogiconclusecon
lavvenuta proclamazione dei sindaci e dei consiglieri eletti. Sotto un profilo
processuale il collegio del reclamo osserva che il provvedimento di natura
complessa poich riguardava due domande: una rigettata (inerente il rinnovo
dellespletamento delle c.d. comunarie) e una implicitamente considerata
assorbitadalrigettodellaprima(erelativaallasospensionedeiprovvedimentidi
espulsione). Seppure il giudice cautelare di prime cure abbia inteso la richiesta di
sospensionecomefunzionaleallottenimentodelrinnovodellecomunarie,eglialtres
haritenutononpiurgentedecideresullaconnessadomandainerenteallesuddette
espulsioni. Il giudice del reclamo, al contrario, approccia siffatta questione da una
diversa e condivisibile prospettiva, inerente lannullamento e sospensione delle
deliberazioni associative previsto dallart. 23 c.c., in quanto impeditive dello
svolgimentodellavitaassociativa.Ilterzocommadelcitatoarticolo,infatti,statuisce
che: Il presidente del tribunale o il giudice istruttore, sentiti gli amministratori
dell'associazione, pu sospendere, su istanza di colui che ha proposto
l'impugnazione,l'esecuzionedelladeliberazioneimpugnata,quandosussistonogravi
motivi. Il decreto di sospensione deve essere motivato ed notificato agli
amministratori.
Lostrumentoprocessualeidoneoperlottenimentoditaleprovvedimentoproprioil
rito cautelare uniforme disciplinato dagli artt. 669bis e ss. c.p.c., in quanto
compatibili,exart.669quaterdeciesc.p.c.Taleidoneitgiuridicamentegiustificata
dalfattocheperlintegrazionedeisuddettigravimotivinonnecessariocheildiritto
deiricorrentisiaminacciatodaunpregiudizioimminenteedirreparabile,macheil
giudice istruttore soppesi da un lato linteresse del ricorrente a ottenere la
sospensione della deliberazione impugnata e dallaltro quello dellassociazione a
conservareilprovvedimentoimpugnato.
Nelcasoinesame,taleprovvedimentoimpugnatorappresenta:
1. la lesione delle norme formali che riguardano il procedimento di adozione
delledeliberazioni
2. la competenza degli organi che le hanno adottate in base alle norme
regolamentaridellassociazionestessa
3. lesistenza dei presupposti oggettivi dei provvedimenti di espulsione. In
questo specifico caso, il rispetto della forma del procedimento delle espulsioni,
almeno in via cautelare, prevale sulloggettivit della violazione delle regole
sostanziali, dal momento che lart. 24 c.c. dispone che l'esclusione di un
associato non pu essere deliberata dallassemblea che per gravi motivi,
mentre lente che ha irrogato le sospensioni corrisponde ad un non meglio
identificabileStaffdiBeppeGrillo,indubbiamentediversodallassembleadegli
associati, competente ai sensi di legge alle deliberazioni sullo status degli
associati. Tale palese violazione formale fonda laccoglimento del reclamo
cautelareinparola.
Leargomentazionigiuridiche

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Sotto il profilo giuridico le argomentazioni del collegio si basano sul fatto che,
indipendentemente dalle autodefinizioni e dalla proiezione di s sotto il profilo
propagandistico e politico, il M5S ricade sotto la categoria di partito politico, in
quantoassociazionenonriconosciutacheconcorrealladeterminazionedellapolitica
nazionaleaisensidellart.49dellaCostituzione.Neconseguechenonsiasufficiente
unartificiodialetticoqualeladefinizionediNonStatutoamutareinsensonegativo
la natura giuridica dello statuto associativo per farne cambiare la sua valenza
giuridica. Infatti, esso viene ricondotto dal diritto nellalveo delle appropriate
categorie giuridiche, come accade con tutto ci che non contrario a norme
interdittive,diordinepubblicoodibuoncostume.
Talestatutostatopredispostoalfinediorganizzarelemodalitdisvolgimentodella
vita dellassociazione, quindi anche le modalit di adesione dei richiedenti
allassociazione e i requisiti di tale ammissione. Nel silenzio del Non Statuto e
poich sul punto non sono state prodotte deduzioni in giudizio dalle parti sulla
presenzadiaccorditragliassociatiinmerito,anchealM5Svannoapplicatelenorme
sulle associazioni riconosciute, alle quali lart. 24 c.c. riconduce la competenza
deliberativa per lesclusione degli associati per gravi motivi. Pertanto, organo
alluopoformalmentecompetentelassemblea,ciogliiscrittialM5S.Atalefase
non si applicano le norme contenute nel Regolamento pubblicato nel 2014 sul
blog/portale di Beppe Grillo, riconosciuto leader politico del M5S, poich tale
Regolamento non stato sottoposto alla procedura deliberativa ai sensi dellart. 21
c.c.
Ne consegue che tali espulsioni sono state comminate sulla base di una fonte
giuridicamente illegittima, poich formalmente inidonea a mutare le norme
statutarie della associazione non riconosciuta, in quanto esse stesse sono parimenti
illegittime. Perch? La risposta giuridicamente semplice e riguarda il fatto che
sullesclusionediunassociatopossonodecidereesclusivamenteisuoipariattraverso
lorgano preposto alla discussione delle questioni associative da parte di tutti gli
iscritti,nelrispettodelledisposizionicodicistiche.
Le difese del M5S sulla presunta accettazione implicita delle disposizioni sulle
espulsionicontenutenelsuccessivoRegolamentodel2014nonhannopregio,daun
lato come gi visto perch non legittimate dalla appropriata procedura di
revisione assembleare statutaria. Dallaltro lato, perch sia per quel che concerne il
rifiuto del tentativo di conciliazione proposto dalla parlamentare on. Roberta
Lombardi agli attuali ricorrenti, sia per quel che riguarda il tentativo di ottenere la
revisione interna del provvedimento antecedentemente lo svolgimento del giudizio
cautelare, entrambe le soluzioni non tutelavano appieno gli interessi dei ricorrenti a
partecipare pienamente alla vita associativa. Infatti, sotto il primo profilo, una
propostadiaccordosatisfattivadeveprendereinconsiderazionelinteressedituttele
parti mentre sotto il secondo profilo il diritto di associazione costituzionalmente
protetto va inteso nel senso della tutela del diritto politico e dellinteresse morale
dellassociatoanonessereesclusodallaassociazionepoliticadicuieglifacciaparte
senza grave motivo, anche in una posizione antagonista rispetto alla linea del
gruppodirigente.
Glieffettipratici
Nonostante la copiosa giurisprudenza in materia di associazioni sindacali e di partiti
politici, la questione affrontata abbastanza innovativa, considerate le asserite
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caratteristichediliquiditpoliticaedemocraziadirettadelM5S.Sottoquestoprofilo,
la questione che i giudici del merito dovranno risolvere concerne uno dei punti sui
quali il M5S stato pi volte criticato da tempo, cio la sua capacit (o meno) di
accettareelementiinternididissenso.Nellospecifico,selacostituzionediungruppo
segreto su Facebook sulla discussione organizzativa e politica al di fuori degli unici
canaliaccettatidalM5Sstessocostituiscaviolazionedelleregoledellorganizzazione
medesima e quale debba essere la sanzione irrogabile per siffatta violazione. In
attesa dello svolgimento della fase di merito gli espulsi si sono visti riattivare i loro
account sulla piattaforma nazionale, mentre le cronache hanno dato risalto alla
pubblicazione e discussione, attraverso la medesima piattaforma, delle modifiche
statutarie da parte degli iscritti. Occorrer verificare se il concreto espletamento di
talimodificheintegrerildettatocodicistico.
TribunalediNapoli,sez.VII,ordinanza,14luglio2016
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