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Chuan C.

Chang

i fondamenti dello
studio del pianoforte

UN LIBRO DI

juppiter

consulting
PUBLISHING COMPANY

I Fondamenti dello Studio del Pianoforte


di Chuan C. Chang
Titolo originale dellopera:
Fundamentals of Piano Practice
Copyright 19912004, Colts Neck, N.J., U.S.A.
Traduzione dallamericano a cura di Roberto Gatti
Copyright 2004, Milano. Propriet letteraria riservata.
ISBN: 88-900756-5-1.
Editore: Juppiter Consulting Publishing Company
tel. 02 5275500, http://www.juppiterconsulting.it
http://www.studiarepianoforte.it

Prima edizione, marzo 2004.


Stampa: Selecta SpA, via Quintiliano, Milano.

Giammai nessuna parte del presente libro potr essere riprodotta, memorizzata in un sistema che ne permetta
lelaborazione, n trasmessa, in qualsivoglia forma e con qualsivoglia mezzo elettronico o meccanico, n potr
essere fotocopiata, registrata o riprodotta in altro modo, senza previo consenso scritto dellEditore, tranne nel
caso di brevissime citazioni contenute in articoli o recensioni.

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II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

nellimparare a rilassarsi diventa pi facile farlo ulteriormente e vice


versa. Ecco spiegato il motivo per cui il rilassamento per alcuni un
problema primario, mentre per altri completamente naturale. Questa
una delle informazioni pi straordinarie: significa che chiunque pu
rilassarsi se gli viene insegnato il modo corretto e se si impegna costantemente nel farlo.
Lelemento pi importante del rilassamento , ovviamente, la conservazione dellenergia. Ci sono almeno due modi per conservarla:
(1) non usare i muscoli non necessari e (2) rilassare i muscoli necessari
non appena il loro compito stato eseguito. Ci si eserciti nellarte di
distendere i muscoli rapidamente. Dimostriamolo con le cadute di un
dito: nel modo 1 pi facile: si permetta semplicemente alla gravit di
controllare completamente la caduta mentre lintero corpo sistemato
comodamente sullo sgabello; nel modo 2 sar necessario imparare una
nuova abitudine se non la si possiede di gi (pochi lhanno allinizio):
labitudine di rilassare tutti i muscoli non appena si raggiunge il fondo
della discesa del tasto. Non si alzi la mano, la si lasci comodamente sul
pianoforte con giusto abbastanza forza da sostenere il peso del braccio.
Ci si assicuri di non premere verso il basso. Allinizio pi difficile di
quanto si possa pensare perch il gomito sta a mezzaria e gli stessi muscoli usati per tendere il dito e per sostenere il peso del braccio vengono usati per premere verso il basso. Un modo di controllare se si sta
premendo in basso di posare completamente lavambraccio sulla
gamba e riprodurre la stessa sensazione alla fine della caduta.
Poche persone si preoccupano di distendere i muscoli esplicitamente:
ci si dimentica semplicemente di loro quando il lavoro stato fatto.
Questo non porta problemi quando si suona lentamente, ma diventa
problematico con la velocit. Ci sar bisogno di un nuovo esercizio
perch nelle cadute la risposta muscolare dipende solamente da cosa sta
succedendo presso il pianoforte e questo non si pu cambiare. Ci che
necessario fare iniziare con il tasto premuto e suonare una rapida
nota mezzo forte. Ora necessario applicare una forza aggiuntiva verso il basso e interromperla, quando si fa questo si deve tornare alla sensazione che si aveva alla fine dellesercizio (2). Si scoprir che pi forte
si suona la nota e pi tempo si impiegher a rilassarsi, ci si eserciti ad
accorciare questo tempo.
La cosa magnifica di questi metodi di rilassamento che dopo averli
praticati per un breve periodo (forse qualche settimana) tendono ad essere incorporati automaticamente nel suonare, anche in pezzi gi studiati. Tuttavia, come accennato precedentemente, c una scuola di in-

II.14 - COME RILASSARSI

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segnamento secondo la quale non deve essere permesso di suonare


niente senza il completo rilassamento. chiaro che un tale metodo
funzioner, non chiaro se sia il pi veloce.
La peggiore conseguenza dello stress che porta ad una lotta che non
si pu vincere perch si combatte un avversario che esattamente ugualmente forte cio se stessi. uno dei propri muscoli che lavora
contro un altro: nellesercitarsi e nel diventare pi forte cos fa lavversario, di una quantit esattamente uguale. Pi forti si diventa e peggiore il problema: quando diventa abbastanza grave pu portare
allinfortunio perch i muscoli diventano pi forti della forza materiale
della mano. Lo stress tende a bloccare lintero corpo in una grande
massa: la peggior configurazione per provare a muovere le dita rapidamente e indipendentemente. Il rilassamento porta via da questo pantano verso unefficace canalizzazione dellenergia.
Quando vengono ripetuti miliardi di volte gli stessi compiti i muscoli
si sviluppano e si diventa un sacco pi forti di quanto ci si renda conto.
Di fatto, facile diventare pi forti delle capacit fisiche del corpo e
procurarsi infortuni da stress ripetuto. Per questo motivo cos importante essere in grado di riferire le proprie forze ad una forza costante
come quella di gravit. Lo stress crea sempre problemi e se non viene
rimosso pu solo peggiorare progredendo. un problema insidioso
perch la persona di solito non consapevole di quanto sia diventata
forte. Fortunatamente lo stress facile da evitare perch tutto ci di
cui si ha bisogno rendersi conto della sua importanza. La riduzione
dello stress talmente necessaria, ed i suoi effetti sono cos immediati e
benefici, che la motivazione non mai un problema.
Il rilassamento, il peso del braccio (cadute), il coinvolgimento dellintero corpo e levitare esercizi meccanici ripetitivi erano elementi chiave
degli insegnamenti di Chopin, ma Liszt era a favore degli esercizi fino
ad esaurimento (Eigeldinger). La mia interpretazione di questultimo
apparente disaccordo che gli esercizi possono fare bene, ma non sono
necessari. Certamente il pianoforte fa una grossa differenza: Chopin
preferiva il Pleyel, un pianoforte con una meccanica molto leggera ed
una corsa breve. Il rilassamento inutile se non accompagnato dal
suonare in modo musicale, Chopin infatti insisteva sul suonare in questo modo prima di acquisire la tecnica perch sapeva che musica e tecnica sono inseparabili. Proprio come un ritmo sbagliato rende impossibile la velocit, suonare in modo non musicale tende a rendere la tecnica pi difficile da ottenere. La tecnica ha origine nel cervello. Suonare in modo non musicale vola apparentemente cos tanti principi na-

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II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

turali che effettivamente interferisce con i processi cerebrali naturali di


controllo del meccanismo che suona. Non per sostenere che non ci si
possa allenare a diventare una macchina ed eseguire difficili acrobazie a
velocit accecante. Lasserzione qui che le ripetizioni meccaniche sono la strada pi lunga e dispendiosa di imparare il pianoforte.

II.15 - Il Miglioramento Post Studio


In una sola seduta ci si pu aspettare solo un certo grado di miglioramento perch ci sono due modi di migliorare: il primo quello ovvio
che viene dallimparare le note ed i movimenti e risulta in un miglioramento immediato (accade nei passaggi per cui si ha gi la tecnica necessaria); il secondo detto miglioramento post studio ovvero il risultato dei cambiamenti fisiologici nella mano nellacquisire nuova tecnica. Questo processo di cambiamento molto lento ed avviene principalmente dopo aver smesso di esercitarsi.
Studiando, quindi, si provi a calibrare i miglioramenti in modo da poter smettere e andare a fare qualcosaltro non appena arriva il momento di diminuzione del rendimento, di solito in meno di dieci minuti. La
tecnica, come per magia, continuer a migliorare da sola per almeno
diversi giorni dopo una buona seduta di studio. Quindi, se stato fatto
tutto correttamente, quando il giorno dopo ci si siede al pianoforte si dovrebbe scoprire di riuscire a suonare meglio di quanto si sia fatto al
meglio il giorno prima. Se questo accadesse per un solo giorno leffetto
non sarebbe un granch, ma leffetto cumulato su tante settimane, mesi
o anni pu essere tuttavia enorme.
Naturalmente pi si studia un particolare giorno e pi lungo sar il
miglioramento post studio, ci nonostante oltre un certo punto i miglioramenti diminuiscono a parit di lavoro aggiuntivo. Di solito pi
vantaggioso esercitarsi su cose diverse in una seduta e lasciarle migliorare contemporaneamente (mentre non si sta studiando!), piuttosto che
lavorare duro su una sola cosa. Sovra-esercitarsi pu, di fatto, far male
alla tecnica se porta a stress ed a brutte abitudini. Ci si deve esercitare
per un minimo, forse centinaia, di ripetizioni affinch questo miglioramento automatico abbia luogo, ma siccome stiamo parlando di poche
misure suonate a velocit, studiare dozzine o centinaia di volte in cinque minuti una procedura abituale e dovrebbe essere sufficiente.
Non ci si affligga se si studia sodo ma non sembrano esserci molti miglioramenti immediati, potrebbe essere normale per un particolare passaggio. Se dopo unestesa analisi non si riesce a trovare niente di sba-

II.15 - IL MIGLIORAMENTO POST STUDIO

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gliato in quello che si sta facendo, ora di smettere e lasciare che il miglioramento post studio prenda in mano la cosa.
Ci sono molti tipi di miglioramento post studio a seconda di cosa non
permette di avanzare. Uno dei modi in cui questi si manifestano nella
durata, che varia da giorni a mesi. I tempi pi brevi sono associati al
condizionamento, come luso di movimenti o muscoli prima non usati,
o a problemi di memoria. Tempi medi, di diverse settimane, possono
essere associati alla crescita di nuovi nervi o nuove connessioni tra nervi, come nel suonare a mani unite. Se si sono sviluppate brutte abitudini potrebbe essere necessario smettere di suonare quel pezzo per mesi
finch non si sar persa quella brutta abitudine, unaltra forma di miglioramento post studio. In molti casi simili non possibile identificare
il colpevole, la miglior cosa da fare perci non suonare il pezzo ed
impararne di nuovi perch far questo il modo migliore di cancellare le
brutte abitudini.
Si deve fare tutto correttamente per massimizzare il miglioramento
post studio. Molti studenti non conoscono le regole e possono di fatto
negarlo, con il risultato che quando provano a suonare il giorno dopo il
pezzo viene peggio. Molti di questi errori hanno origine nelluso sbagliato dello studio lento e veloce: nelle sezioni seguenti parleremo delle regole sulla scelta della corretta velocit di studio. Chiaramente ci sar
bisogno, per incoraggiare il miglioramento post studio, di ripetere il
movimento qualche centinaio di volte durante ogni esercitazione e queste ripetizioni devono essere corrette, qualsiasi movimento non necessario o stress miner al miglioramento. Lerrore pi comune, commesso dagli studenti, suonare velocemente prima di finire la seduta.
Lultima cosa da fare prima di terminarla dovrebbe essere il pi giusto
e miglior esempio di ci che si vuole ottenere, altrimenti il miglioramento post studio risulta confuso e viene negato. I metodi di questo
libro sono ideali per questo tipo di miglioramento principalmente perch enfatizzano lo studio delle sole note che non si riescono a suonare.
Suonare a mani unite lentamente e aumentare la velocit per grandi sezioni non solo condiziona il miglioramento post studio in modo insufficiente, ma lo confonde del tutto. Una volta che un certo modello viene
sufficientemente condizionato si pu passare ad altri modelli e tutti insieme subiranno un miglioramento post studio contemporaneo.
Fare uso del miglioramento post studio unarte a s. Nello studiare
giorno per giorno si deve quindi fare attenzione a quali tipi di pratica
portano al migliore possibile. Se c una sezione che non migliora in
modo rilevante durante lo studio, si sapr che sar necessario dipende-

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II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

re da esso per fare ulteriori progressi e si deve, di conseguenza, pianificare il tempo di studio. Ad esempio, si potrebbe studiare quella sezione
(generalmente molto corta, forse solo qualche nota) per un certo tempo, due minuti ogni giorno per esempio, senza alcuna aspettativa di notabile miglioramento, ma solo per condizionare; si pu poi cercare
qualche miglioramento di tipo post studio il giorno dopo. Gli esercizi
per gli insiemi paralleli sono gli strumenti pi utili per farlo.
Il miglioramento post studio in qualche modo analogo a quello che
accade al culturista: quando alza i pesi i suoi muscoli non crescono, di
fatto perdono peso, ma durante le settimane seguenti il corpo reagir
allo stimolo e aggiunger muscoli. Quasi tutta la crescita dei muscoli
avviene dopo lesercizio. Il culturista, quindi, non misura quanti muscoli ha guadagnato o quanto peso riesce a sollevare alla fine degli esercizi,
ma si concentra invece sul fatto che lesercizio produca il giusto condizionamento. La differenza qui che nel pianoforte stiamo sviluppando
coordinazione e resistenza invece di far crescere i muscoli. Una analogia migliore potrebbe essere quella del maratoneta. Se si fosse mai corso un miglio nella propria vita quando lo si provato per la prima volta si sar riusciti a correre per un quarto di miglio prima di aver dovuto
rallentare per riposarsi. Se dopo un po di riposo si cercato di correre
ci si sar stancati dopo un altro quarto di miglio o meno. La prima
corsa non quindi servita ad alcun miglioramento identificabile. Aspettando un giorno e provando di nuovo, si potrebbe, tuttavia, riuscire a correre un terzo di miglio prima di stancarsi. Il miglioramento
post studio nel pianoforte simile. Correre un compito relativamente
semplice rispetto a suonare il pianoforte perci difficile correre scorrettamente in modo da avere problemi a correre il giorno dopo, potrebbe per accadere: se si spinge troppo, ad esempio, si potrebbe sviluppare la brutta abitudine di inciampare nelle dita.
Riguardo a questo tipo di difficolt, il golf offre unaltra eccellente analogia. I giocatori di golf hanno confidenza con il fenomeno per cui
possono colpire bene una pallina un giorno, ma malissimo quello dopo
perch hanno preso una brutta abitudine che spesso non riescono a
diagnosticare. Eseguire un driver ogni giorno pu rovinare lo
swing, mentre esercitarsi con la N.9 pu ripristinarlo. Lanalogia nel
pianoforte che suonare velocemente, a pieno regime, tende a rovinare
il miglioramento post studio, laddove esercitarsi su piccole sezioni a
mani separate tende a migliorarlo. Questa analogia regge perch entrambi il pianoforte e il golf sono abbastanza complessi. Chiaramente
nel pianoforte la procedura di condizionamento deve essere ben compresa per poter garantire il miglioramento desiderato un condiziona-

II.16 - I PERICOLI DI SUONARE LENTAMENTE - LE TRAPPOLE DEL METODO INTUITIVO

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mento di tipo errato pu portare ad un regresso. Nelle sezioni successive avremo quindi a che fare con metodi che assicurano il miglioramento post studio.
Alcuni studenti non si rendono conto di questo tipo di miglioramento
e sono frustrati dalla mancanza di progressi durante lo studio sbagliando nel non approfittare del miglioramento post studio. Il fatto che la
maggior parte delle tecniche fondamentali acquisita tra le sedute,
proprio come la maggior parte della crescita dei muscoli del culturista
avviene tra gli allenamenti. Il miglioramento post studio probabilmente la parte pi importante dellacquisizione della tecnica.

II.16 - I Pericoli di Suonare Lentamente - Le Trappole del


Metodo Intuitivo
Quando si inizia un pezzo nuovo, suonare lentamente in modo ripetuto
pu essere dannoso. Abbiamo detto nella Sezione II.1 che suonare lentamente ed aumentare gradualmente la velocit non un modo efficiente di esercitarsi al pianoforte. Esaminiamo questa procedura per
vedere il perch. Stiamo assumendo che lo studente inizi il pezzo e non
sappia ancora come suonarlo. In questo caso suonarlo lentamente sar
molto diverso da come dovrebbe essere suonato a velocit. Quando si
inizia non c modo di sapere se i movimenti lenti che si stanno usando
siano giusti o sbagliati; nella Sezione IV.3 dimostreremo che la probabilit di suonare scorrettamente praticamente il 100%. Esercitarsi a
suonare in questo modo sbagliato non aiuta lo studente a suonare correttamente o pi velocemente: quando questi movimenti verranno accelerati incontrer un muro di velocit e il risultato sar lo stress. Assumendo che questo studente sia riuscito a cambiare modo di suonare,
in maniera tale da evitare il muro di velocit, e sia riuscito ad aumentare la velocit per gradi, avr bisogno di disimparare il vecchio modo, di
re-imparare il nuovo e di continuare a ripetere questi cicli finch non
raggiunger la velocit finale. Trovare tutti questi modi intermedi di
suonare per prove ed errori pu richiedere parecchio tempo.
Diamo un occhiata ad un esempio concreto di come diverse velocit
richiedano diversi movimenti. Consideriamo landatura di un cavallo.
Allaumentare della velocit landatura passa attraverso la camminata,
il trotto, il piccolo galoppo ed il galoppo. Ognuna di queste quattro
andature ha di solito un modo lento ed uno veloce. Inoltre, una svolta
a destra diversa da una a sinistra (lo zoccolo guida diverso). Un
minimo di sedici movimenti. Queste sono le cosiddette andature natu-

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II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

rali, la maggioranza dei cavalli le ha automaticamente, ma i cavalli possono imparare altre tre andature: il passo, il foxtrot e larack, che allo
stesso modo possono essere lenti, veloci, a sinistra e a destra. Tutto
questo con solo quattro zampe, una struttura relativamente semplice e
un cervello relativamente limitato. Noi abbiamo dieci dita molto complesse, spalle molto pi versatili, braccia, mani ed un cervello infinitamente pi capace! Le nostre mani sono quindi capaci di eseguire molte
pi andature di un cavallo. Suonare lentamente e cercare di aumentarne la velocit come far correre un cavallo alla stessa velocit di un
galoppo aumentando semplicemente la velocit della camminata: chiaramente non pu farlo. Se la musica quindi richiedesse un galoppo, lo
studente finirebbe per dover imparare tutte le andature intermedie. Si
pu facilmente capire perch indurre un cavallo a camminare alla velocit di un galoppo gli farebbe incontrare dei muri di velocit e indurrebbe uno stress tremendo. Questo per esattamente quello che molti
studenti di pianoforte cercano di fare con i metodi intuitivi. Ci che
accade nello studio che lo studente finisce per non acquisire nessuna
capacit di camminare alla velocit di un galoppo, ma, nellaccelerare la
camminata, incappa accidentalmente in un trotto.
Ora, un cavallo da equitazione non pensa Ehi!, per questa velocit
devo andare al piccolo galoppo, ma risponde automaticamente ai segnali del cavallerizzo. Si pu, per questo motivo, far eseguire ad un
cavallo una svolta a sinistra usando i passi della curva a destra e procurargli un infortunio. Ci vuole, di conseguenza, lintelligenza superiore
del cervello umano per trovare la giusta andatura del cavallo sebbene
sia questultimo ad eseguirla. Nel pianoforte funziona allo stesso modo
e lo studente si pu procurare dei problemi da solo. Sebbene lo studente umano sia pi intelligente di un cavallo, il numero di possibilit
che affronta impressionante e ci vuole un cervello superiore per trovare i migliori movimenti tra la variet quasi infinita che la mano umana pu eseguire. La maggior parte degli studenti con unintelligenza
normale non ha idea di quanti movimenti siano possibili finch un insegnante non glieli fa vedere. Due studenti lasciati a s stessi, a cui si
chieda di suonare lo stesso pezzo, garantito finiranno per usare movimenti diversi delle mani. Questa unaltra ragione per cui importante andare a lezione da un buon insegnante quando si inizia pianoforte: un tale insegnante pu eliminare rapidamente i movimenti errati. Il
punto qui che nel metodo intuitivo lo studente pu acquisire un qualsiasi numero di brutte abitudini prima di accelerare. Lintera procedura di studio finisce per essere unesperienza disastrosa che di fatto lo ostacola dal fare progressi.

II.17 - LIMPORTANZA DI SUONARE LENTAMENTE

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chiaro che una persona che aumenta la velocit sta avendo a che fare con una sconcertante fila di andature intermedie (e movimenti
dannosi) prima di arrivare allunico movimento finale. Inoltre lo studente pu aver bisogno di disimparare i lenti metodi precedenti per poter
essere in grado di studiare quelli nuovi. Questo specialmente vero se
le due mani sono state bloccate insieme da un lungo studio a mani unite. Cercare di disimparare uno dei compiti pi frustranti, stressanti e
perditempo che ci siano nello studio del pianoforte.
Un errore comune labitudine a sostenere o alzare la mano. Suonando molto lentamente la mano potrebbe venire sollevata nellintervallo di tempo tra le note quando il suo peso non necessario. Aumentando la velocit questo sollevare coincide con il momento in cui
si deve premere il tasto successivo: queste azioni si elidono risultando
in una nota mancata. Un altro errore comune agitare le dita libere:
mentre suona con le dita 1 e 2, lo studente potrebbe agitare in aria diverse volte le dita 4 e 5. Questo non presenta alcuna difficolt finch il
movimento non viene accelerato a tal punto da non esserci pi il tempo
di farlo. In questa situazione, a velocit pi elevate, le dita libere non
smettono automaticamente di agitarsi perch i movimenti sono stati radicati da centinaia o anche migliaia di ripetizioni. Il problema che
molti studenti che usano lo studio lento in genere non si rendono conto
di queste brutte abitudini. Sapendo come suonare velocemente non si
corrono rischi a suonare lentamente, in caso contrario bisogna stare attenti a non imparare le brutte abitudini del suonare lentamente o si finir per sprecare un enorme quantit di tempo. Questo spreco dovuto al fatto che per ogni passata ci vuole cos tanto. I metodi di questo
libro evitano tutti questi svantaggi.

II.17 - LImportanza di Suonare Lentamente


Avendo fatto notare i pericoli di suonare lentamente, analizzeremo ora
il perch sia indispensabile farlo. Si concluda sempre una sessione di studio suonando almeno una volta lentamente. Questa la regola pi importante per un buon miglioramento post studio. Si dovrebbe anche
coltivare labitudine di farlo anche quando si cambia mano durante lo
studio a mani separate: prima di cambiare, si suoni lentamente almeno
una volta. Questa potrebbe essere una delle regole pi importanti di
questo capitolo perch ha un effetto cos straordinariamente enorme sul
miglioramento della tecnica; il perch funzioni, per, non del tutto
chiaro. utile sia al miglioramento istantaneo sia a quello post studio.
Una ragione per cui funziona potrebbe essere che ci si pu rilassare

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II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

completamente (si veda la Sezione II.14). Unaltra ragione potrebbe


essere che suonando velocemente si tende ad acquisire un maggior
numero di brutte abitudini, pi di quanto ci si renda conto, che si possono cancellare suonando lentamente. Contrariamente allintuito,
suonare lentamente senza errori difficile (finch non si ha la completa
padronanza del passaggio) ed quindi un buon modo di controllare se
si sta veramente imparando il pezzo.
Gli insegnanti e gli studenti esperti sanno che la musica suonata velocemente non viene imparata molto bene dal cervello. Se inoltre si
presa qualche brutta abitudine, la volta successiva che si suoner il pezzo verr fuori peggio dellultima volta che lo si studiato. Avendo
studiato lentamente prima di smettere il miglioramento post studio
molto maggiore. Suonare lentamente di conseguenza un modo di
condizionare la mano a trarne il massimo vantaggio. Questeffetto
cos drammatico che lo si pu facilmente dimostrare a se stessi: si provi
una sessione di studio in cui si suona solo velocemente e si veda cosa
accade il giorno dopo. Oppure si pu studiare un passaggio solo velocemente e un altro passaggio (di pari difficolt) lentamente per poi confrontarli il giorno seguente. Leffetto cumulativo: se si dovesse ripetere questo esperimento con gli stessi due passaggi per un lungo periodo di tempo si troverebbe, alla fine, una differenza enorme nel modo di
trattare quei passaggi.
Quanto lento lentamente? questione di giudizio. Suonando
sempre pi piano non si sapr a che velocit si perder il suo effetto.
importante, quando si suona lentamente, mantenere gli stessi movimenti di quando si suona velocemente. Suonando troppo lentamente
potrebbe diventare impossibile, farebbe inoltre impiegare troppo
tempo, causando uno spreco. La miglior velocit da provare allinizio
quella alla quale si pu suonare con la precisione che si vuole, attorno
alla met o un quarto della velocit. Con il migliorare della tecnica
questa bassa velocit potr diventare pi veloce. interessante,
comunque, che alcuni pianisti famosi siano stati visti studiare molto
lentamente! Alcune stime documentano studi di una nota al secondo, il
che appare praticamente irrazionale.
Una abilit importante su cui esercitarsi quando si suona lentamente quella di
pensare alla musica pi avanti. Quando si studia velocemente un nuovo
pezzo c la tendenza a restare indietro rispetto alla musica e diventa
unabitudine. Questo non va bene perch cos che si perde il controllo. Si pensi avanti quando si studia lentamente e si provi poi a mantenere questa distanza quando si torna a velocit. Quando si riesce a

II.18 - LA DITEGGIATURA

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pensare avanti, rispetto a ci che si sta suonando, si possono alle volte


prevenire imprecisioni e difficolt in arrivo e si ha il tempo di prendere
i dovuti accorgimenti.

II.18 - La Diteggiatura
Usando la diteggiatura indicata sulla musica di solito non si sbaglier.
Non seguendo la diteggiatura indicata probabilmente ci si procurer
pi facilmente un sacco di problemi. La diteggiatura elementare di
solito ovvia e non viene indicata sugli spartiti, tranne nei libri per principianti. Alcune diteggiature segnate potranno sembrare scomode
allinizio, ma sono l per un motivo che spesso non ovvio finch non
si arriva a velocit o non si suona a mani unite. Seguire la diteggiatura
indicata , per i principianti, unesperienza di apprendimento per imparare quelle pi comuni. Un altro vantaggio di usare la diteggiatura
indicata che si user sempre la stessa. Non avere una diteggiatura
fissa rallenter di gran lunga il processo di apprendimento e dar problemi dopo, anche quando si imparato il pezzo. Se si dovesse cambiare diteggiatura ci si assicuri di usare sempre quella nuova. una
buona idea segnare la modifica sulla musica, pu essere molto frustrante tornarci mesi dopo e non ricordare quella bella diteggiatura che si
era trovata.
Comunque non tutte le diteggiature suggerite sugli spartiti sono adeguate per tutti: si potrebbero avere mani grandi o piccole, si potrebbe
essere abituati a diteggiature diverse per il modo in cui si imparato, si
potrebbe avere un diverso insieme di abilit tecniche, si potrebbe essere
uno di quelli che eseguono i trilli meglio usando 1,3 piuttosto che 2,3.
La musica dei diversi editori pu avere diteggiature diverse.
La diteggiatura pu avere, per gli esecutori di livello avanzato, una
profonda influenza sulleffetto musicale che si vuole proiettare. Fortunatamente i metodi qui descritti si adattano bene al rapido cambio della
diteggiatura. Si facciano tali modifiche prima di iniziare a studiare a
mani unite perch una volta incorporate diventano molto difficili da
cambiare. Di converso, alcune diteggiature sono facili a mani separate,
ma diventano difficili a mani unite. Si faccia quindi attenzione a controllarle a mani unite prima di accettare definitivamente qualsiasi cambiamento.

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II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

II.19 - Il Tempo Preciso ed Il Metronomo


Si inizino tutti i pezzi contando con attenzione, specialmente i principianti ed i pi giovani. Ai bambini dovrebbe essere insegnato a contare ad alta voce perch il solo modo di scoprire qual la loro idea di
contare (potrebbe essere completamente diversa da quella che si intende). Si dovrebbe capire lindicazione di tempo allinizio di ogni composizione. Appare come una frazione consistente in un numeratore ed un
denominatore: il numeratore indica il numero di tempi per misura e il
denominatore indica le note per tempo. Ad esempio significa che ci
sono tre tempi per misura e ogni tempo una nota da un quarto. Tipicamente ogni battuta contiene una misura. Conoscere lindicazione
essenziale quando si accompagna perch il momento in cui laccompagnatore deve partire determinato dal tempo che il direttore indica con
la bacchetta.
Uno dei vantaggi di esercitarsi a mani separate quello di tendere a
contare con pi precisione che a mani unite. Gli studenti che iniziano a
mani unite finiscono spesso col fare errori di conteggio di cui non si accorgono. interessante come questi errori rendano spesso impossibile
portare la musica a velocit. C qualcosa nello sbagliare a contare che
crea un suo muro di velocit, probabilmente rovina il ritmo. Se perci
si incontrassero problemi nel portare a velocit si controlli il conteggio.
Un metronomo molto utile per farlo.
Si usi il metronomo per controllare la precisione di velocit e tempo.
Mi sono ripetutamente stupito degli errori che scoprivo quando controllavo in questo modo. Io tendo, ad esempio, a rallentare nelle sezioni difficili e ad accelerare in quelle facili sebbene in realt pensi sia
lopposto quando suono senza il metronomo. La maggior parte degli
insegnanti lo usa per controllare il tempo degli studenti. Lo si dovrebbe usare per solo per poco: una volta che lo studente va a tempo bisogna spegnerlo. Il metronomo uno degli insegnanti pi affidabili una
volta che si inizia ad usarlo si sar contenti di averlo fatto. Si sviluppi
labitudine di usarlo e si suoner senza dubbio meglio. Tutti gli studenti seri devono avere un metronomo.
I metronomi non devono essere usati troppo. Le lunghe sedute di
studio con il metronomo che accompagna fanno male allacquisizione
della tecnica portando ad esecuzioni meccaniche. Quando viene usato
di continuo per pi di dieci minuti circa, la mente inizia a fare scherzi e
fa perdere la precisione del tempo. Se ad esempio il metronomo fa dei
click, dopo un po di tempo il cervello crea in testa degli anti-click in
modo da poterli annullare per non sentirli pi o sentirli al momento

II.19 - IL TEMPO PRECISO ED IL METRONOMO

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sbagliato. La maggior parte dei metronomi elettronici moderni ha, per


questo motivo, una modalit a luce lampeggiante. Lindizio visivo
meno soggetto a trucchi mentali ed inoltre non interferisce acusticamente con la musica. Labuso pi frequente del metronomo usarlo
per aumentare la velocit: significa abusare di esso, dello studente, della musica e della tecnica. Se lo si deve usare in questo modo lo si usi
per dare il tempo, poi lo si spenga e si continui a studiare. Il metronomo serve a dare il tempo ed a controllare la precisione, non un sostituto del proprio senso interiore del tempo.
C una ragione molto elementare per cui fa male usare il metronomo
per aumentare gradualmente la velocit: velocizzare non il semplice
compito di prendere un movimento lento ed eseguirlo pi velocemente.
Vengono sempre coinvolti due nuovi elementi: (1) un nuovo tipo di
movimento e (2) la transizione dal modo statico di applicare la forza
ad un modo di slancio (si veda la Sezione IV.6). Questi due elementi
spesso si aiutano lun laltro nel senso che il nuovo movimento usa la
modalit di slancio. Il processo di accelerazione consiste quindi nel
trovare questi nuovi movimenti e nel passare alla modalit di slancio.
Quando si trova il nuovo movimento si pu fare un salto quantico ad
una velocit maggiore in cui la mano suona a suo agio. Di fatto a velocit intermedie non sono applicabili n il movimento lento n quello
veloce ed spesso pi difficile suonare che ad alta velocit. Se accade
di impostare il metronomo a queste velocit intermedie si potrebbe lottare con esse per tanto tempo e si costruirebbe un muro di velocit.
Una delle ragioni per cui il nuovo movimento funziona che la mano
umana uno strumento meccanico che ha delle risonanze alle quali alcune combinazioni di movimenti funzionano bene naturalmente. Ci
sono pochi dubbi che sia stata composta della musica per essere suonata a certe velocit: il compositore ha trovato questa velocit di risonanza. Daltra parte ciascun individuo ha una mano diversa ed una diversa velocit di risonanza e questo spiega parzialmente perch pianisti diversi scelgono velocit diverse. Senza il metronomo ci si pu rapidamente adagiare ad una di queste velocit di risonanza perch la mano si
sente a suo agio, mentre le probabilit di impostare il metronomo ad
esattamente questa velocit sono molto basse. In conseguenza di ci
con il metronomo ci si esercita quasi sempre alla velocit sbagliata, uno
dei migliori modi di costruirsi un qualsiasi numero di muri di velocit.
I metronomi elettronici sono superiori a quelli meccanici sotto ogni
aspetto. Sebbene alcuni preferiscano laspetto dei vecchi modelli, quelli
elettronici sono pi precisi, possono emettere suoni diversi o lampeggi,
hanno volume variabile, costano meno, sono meno ingombranti, hanno

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II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

funzioni di memoria, eccetera; quelli meccanici invece sembra abbiano


sempre bisogno di essere ricaricati nei momenti peggiori.

II.20 - La Mano Sinistra Debole; LUso di Una Mano per


Insegnare allAltra
Gli studenti che non studiano a mani separate avranno sempre la mano destra pi forte della sinistra. Ci accade perch i passaggi della
mano destra sono in genere tecnicamente pi difficili. La sinistra tende
a dover suonare passaggi che richiedono pi forza, ma spesso resta indietro in velocit e tecnica. Perci qui pi debole significa tecnicamente pi debole, non come forza. Il metodo delle mani separate bilancer le mani perch verr automaticamente dato pi lavoro da fare
a quella pi debole. Nei passaggi che una mano pu suonare meglio
dellaltra, quella migliore spesso il miglior insegnante. Per far insegnare ad una mano dallaltra, si scelga un segmento breve e lo si suoni
rapidamente con la mano migliore, si ripeta poi immediatamente con la
mano debole ad unottava di distanza per evitare collisioni. Si scoprir
che la mano pi debole pu spesso afferrare o avere unidea di come faccia quella migliore. La diteggiatura dovrebbe essere simile, ma
non necessario che sia identica. Una volta che la mano debole afferrer lidea la si svezzi suonando due volte con la debole e una con la
forte, poi tre e una, eccetera.
Questa capacit di una mano di insegnare allaltra pi importante di
quanto la maggior parte delle persone realizzi. Lesempio di prima, di
risolvere una specifica difficolt tecnica, solo appunto un esempio,
la cosa pi importante che questo concetto si applica praticamente a
tutte le sessioni di studio. La ragione fondamentale di questa vasta applicabilit che una mano fa sempre qualcosa meglio dellaltra: il rilassamento, la velocit, la calma nelle mani e gli innumerevoli movimenti
di dita/mano (pollice sopra, dita distese, eccetera, si vedano le sezioni
seguenti) qualsiasi cosa nuova si stia cercando di imparare. Quindi
una volta imparato questo principio di usare una mano per insegnare
allaltra lo si usi sempre, pu far risparmiare una tremenda quantit di
tempo.

II.21 - Lo Sviluppo della Resistenza, La Respirazione


Resistenza un termine controverso nello studio del pianoforte.
Questa controversia origina dal fatto che suonare il pianoforte richiede
controllo, non potenza muscolare e molti studenti hanno limpressione

II.21 - LO SVILUPPO DELLA RESISTENZA, LA RESPIRAZIONE

59

sbagliata che non acquisiranno la tecnica finch non avranno abbastanza muscoli. Daltro canto un certo grado di resistenza necessario.
Questa apparente contraddizione pu essere risolta comprendendo esattamente cosa sia necessario e come acquisirlo. Non si possono ovviamente suonare passaggi intensi e pomposi senza usare energia. I
pianisti grandi e forti possono sicuramente produrre pi suono di quelli
piccoli e deboli, possono suonare pi facilmente pezzi impegnativi.
Ogni pianista ha abbastanza resistenza fisica da suonare pezzi al suo livello semplicemente per via della quantit di studio che stata necessaria per arrivare l. Nonostante questo sappiamo che la resistenza un
problema. La risposta nel rilassamento: quando la resistenza diventa
un problema ci quasi sempre dovuto alleccessiva tensione.
Lesempio pi famoso il tremolo di ottava della sinistra nel primo movimento della Patetica di Beethoven. La sola cosa che il 90%
degli studenti ha bisogno di fare eliminare lo stress, ma nonostante
questo molti studenti lo studiano per mesi facendo pochi progressi. Il
primo errore che fanno suonarlo troppo forte aggiungendo altro
stress e stanchezza quando meno ce lo si pu permettere. Lo si suoni
delicatamente concentrandosi solo sulleliminazione dello stress. Prima
si studi solo linsieme parallelo 5,1 poi 1,5. Una volta tolto lo stress ed
una volta a proprio agio con questi, si provino due 5,1 di fila. Il primo
giorno si potrebbe riuscire in meno di dieci minuti a legarne diversi in
fila, molto pi veloci del necessario. Si smetta e si lasci che il miglioramento post studio prenda le redini. Si studi da due a cinque minuti
tutti i giorni. Si faccia questo con entrambe le mani in modo da cambiarle spesso. Si suonino gli insiemi paralleli da praticamente velocit
infinita in gi fino a lento, ricordandosi solo di cercare le posizioni della
mano che eliminano lo stress. Si facciano esperimenti per trovare le
migliori posizioni di braccio/mano/dita. Dopo una settimana o due si
suoneranno quanti tremoli si vogliono alla velocit che si vuole. Ora si
cominci ad aggiungere volume ed espressivit. Fatto! A questo punto
la forza fisica e la resistenza non sono affatto diversi da come erano
quando si iniziato giusto qualche settimana prima la cosa principale
che si fatta stata di trovare il miglior modo di eliminare lo stress.
Suonare pezzi impegnativi richiede circa la stessa energia di correre
una corsettina a circa quattro miglia allora, con il cervello che richiede
pi energia delle mani/corpo. Molti giovani non riescono a corricchiare di continuo per pi di un miglio. Chiedere quindi ad un giovane di
studiare un passaggio difficile per venti minuti continuati sforzerebbe
veramente la sua resistenza perch sarebbe allincirca equivalente a corricchiare per un miglio. Gli insegnanti ed i genitori devono stare atten-

60

II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

ti, quando i giovani iniziano le lezioni di pianoforte, per poter limitare


inizialmente i tempi di studio al di sotto dei quindici minuti finch non
verr sviluppata un po di resistenza. I maratoneti hanno resistenza,
ma non sono muscolosi. necessario condizionare il corpo per la resistenza al pianoforte, ma non c bisogno di ulteriori muscoli.
C differenza tra suonare il pianoforte e correre una maratona perch
necessario condizionare per la resistenza anche il cervello oltre che i
muscoli, proprio per questo motivo lo studio meccanico di scale ed altri
esercizi per la resistenza non funziona. I modi pi efficaci di sviluppare
la resistenza sono suonare pezzi finiti e fare musica o studiare continuamente sezioni difficili a mani separate. Usando di nuovo lanalogia
con la corsa, sarebbe molto difficile per la maggior parte degli studenti
studiare materiale difficile continuamente per pi di qualche ora perch
due ore di pratica sarebbero lequivalente di correre sei miglia, un allenamento tremendo. Si dovr pertanto suonare qualche pezzo facile tra
le sedute di studio dure. Sessioni di studio concentrato che durano pi
di qualche ora possono non essere cos utili finch non si ad un livello
avanzato, probabilmente meglio fare una pausa e ricominciare a studiare dopo un po di riposo. Studiare duramente pianoforte chiaramente un lavoro pesante e lesercizio serio pu mettere lo studente in ottima forma. Lo studio a mani separate particolarmente valido riguardo a questo perch permette ad una mano di riposare mentre
laltra lavora sodo, consentendo al pianista di lavorare duro quanto
vuole il 100% del tempo senza infortuni o stanchezza. Non sicuramente difficile, in termini di resistenza, studiare (se si ha tempo) una
marea di esercizi meccanici per le dita per sei o otto ore al giorno. un
processo di auto-illusione nel quale lo studente pensa che il solo dedicare tempo lo far arrivare al suo obiettivo non lo far. Inoltre condizionare il cervello pi importante di condizionare i muscoli.
Cos la resistenza? qualcosa che permette di continuare a suonare
senza stancarsi. Nelle lunghe sessioni di studio di oltre diverse ore i
pianisti riprendono fiato proprio come gli atleti. Possiamo identificare
qualche fattore biologico che controlla la resistenza? Conoscerne le basi biologiche il miglior modo per capirla. In assenza di studi bio-fisici
specifici possiamo solo speculare. Abbiamo chiaramente bisogno di
una sufficiente dose di ossigeno e di unadeguata circolazione sanguigna verso i muscoli e verso il cervello. I fattori pi importanti che influiscono sullapporto di ossigeno sono lefficienza dei polmoni, la respirazione e la postura. Questa pu essere una ragione per cui la meditazione, con lenfasi sulla giusta respirazione usando il diaframma, cos utile. Luso dei soli muscoli del petto per respirare sovra-utilizza

II.21 - LO SVILUPPO DELLA RESISTENZA, LA RESPIRAZIONE

61

lapparato respiratorio e sotto-utilizza il diaframma. Il pompaggio rapido del petto che ne deriva, o lesagerata espansione di esso, pu interferire con latto di suonare il pianoforte. Luso del diaframma interferisce meno con i movimenti del suonare. Inoltre chi non usa il diaframma consciamente potrebbe tenderlo mentre suona quando si accumula
stress. Usando sia le costole che il diaframma e mantenendo una buona postura, i polmoni si possono espandere al loro massimo volume
con il minor sforzo e possono quindi prendere la maggior quantit di
ossigeno. Una parte integrale del rilassamento consiste nel rilassare i
muscoli (del petto e del diaframma) usati nella respirazione. Ci si assicuri di non smettere di respirare mentre si suonano passaggi difficili.
Il seguente esercizio di respirazione pu essere estremamente utile,
non solo per il pianoforte, ma anche per il benessere generale. Si espanda il petto, si spinga gi il diaframma (far gonfiare la pancia), si
sollevino le spalle in alto verso la schiena e si faccia un respiro profondo; poi si espiri completamente invertendo la procedura. Se non lo si
fatto per molto tempo dovrebbe provocare iper-ventilazione girer la
testa dopo uno o due esercizi. In questo caso ci si fermi. Si ripeta poi
pi tardi e si dovrebbe scoprire di riuscire a fare pi respiri senza iperventilare. Si ripeta fin quando non si riusciranno a fare cinque respiri
di fila. Se si andr ora dal dottore a fare un controllo e lui chiedesse di
fare un respiro profondo lo si potr fare! Questo esercizio insegna le
basi della respirazione. Studiando pianoforte si tengano a mente questi
elementi e ci si assicuri di usarli in modo corretto, specialmente quando
si studia qualcosa di difficile. Respirare normalmente mentre si suona
qualcosa di difficile un elemento importante del rilassamento. Si esegua questo esercizio almeno una volta ogni diversi mesi.
Tutti i muscoli usati per suonare il pianoforte si collegano alla fine alle regioni vicine al centro del petto. Di conseguenza respirando solo
con il petto e bloccando il diaframma latto di suonare diventa inutilmente complesso. Stabilizzando il petto e respirando con il diaframma
suonare diventa pi facile da controllare, quindi meglio, per suonare
il pianoforte, coltivare labitudine di respirare con il diaframma piuttosto che con il petto. La respirazione migliore quando il petto viene
espanso e non contratto. Usando il diaframma il petto rimane fermo,
ma laddome si muove in dentro e in fuori.
I metodi precedenti per aumentare la resistenza si possono imparare
principalmente durante lo studio, al pianoforte. Altri metodi sono aumentare la circolazione sanguigna ed aumentare la quantit di sangue
nel corpo. Questi processi avvengono durante il miglioramento post

62

II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

studio. Suonando il pianoforte necessario un flusso supplementare di


sangue al cervello cos come al meccanismo che suona; perci il flusso
sanguigno si pu aumentare assicurandosi esercitare sia il corpo sia il
cervello. Questo far in modo che il corpo produca pi sangue. La ripetizione meccanica (di scale, ecc.) dannosa perch toglie la parte di
esercitazione del cervello. Esercitarsi dopo un grosso pasto potrebbe
far aumentare il rifornimento di sangue, riposare dopo il pasto, al contrario, ridurr la resistenza. Questo perch esercitarsi dopo un pasto
richiede sangue per digerire, per i muscoli che suonano e per il cervello, ponendo in atto la pi grossa richiesta di sangue. Chiaramente la
partecipazione ad attivit sportive, la giusta salute e lesercizio sono utili
per sviluppare la resistenza per suonare il pianoforte.
Riassumendo, i principianti che non hanno mai toccato un pianoforte
avranno bisogno di sviluppare la resistenza gradualmente perch studiare pianoforte un lavoro duro. I genitori devono stare attenti al
tempo di studio dei principianti molto giovani e permettere loro di
smettere o di riposare quando si stancano. Non si permetta mai ad un
bambino malato di studiare pianoforte, neanche pezzi facili, a causa del
rischio di aggravare la malattia e di danneggiare il cervello. Abbiamo
tutti pi muscoli di quelli necessari per suonare i pezzi del nostro livello, qualunque esso sia. Anche i pianisti professionisti che studiano sei
ore al giorno non finiscono per sembrare Braccio di Ferro. Franz Liszt
era magro, niente affatto muscoloso. Acquisire la tecnica e la resistenza
non quindi una questione di fare muscoli, ma di imparare come rilassarsi e come usare correttamente la propria energia.

II.22 - Le Brutte Abitudini: Il Peggior Nemico dei Pianisti


Nello studio del pianoforte le brutte abitudini sono ci che fa perdere
pi tempo. La maggior parte di esse dovuta allo stress di suonare
pezzi troppo difficili. Si stia quindi attenti a non studiare troppo un
passaggio troppo difficile, soprattutto a mani unite. Potrebbe addirittura portare ad infortuni. Lo studio a mani unite la pi grossa causa
singola delle brutte abitudini e per questo motivo, in questa sezione, i
metodi a mani unite vengono descritti alla fine. Molte delle brutte abitudini dovute allo studio a mani unite sono difficili da diagnosticare e
questo le rende ancora pi perverse.
Unaltra brutta abitudine usare troppo il pedale (di risonanza) o
quello del piano, come analizzato pi avanti. il chiaro segno di uno
studente dilettante che prende lezioni da un insegnante non qualificato.

II.22 - LE BRUTTE ABITUDINI: IL PEGGIOR NEMICO DEI PIANISTI

63

Labuso di questi pedali pu aiutare solo uno studente la cui tecnica sia
gravemente carente.
Balbettare dovuto allo studio a singhiozzo nel quale lo studente si
ferma e suona da capo una sezione ogni volta che commette un errore.
Se si commettesse un errore si continui sempre a suonare, non ci si fermi per correggerlo. Si prenda semplicemente nota mentalmente di dove
era e si suoni la sezione successiva per vedere se si ripete. In questo caso si scelga un segmento breve che lo contiene e vi si lavori sopra. Una
volta presa labitudine di suonare attraverso gli errori si pu progredire
verso il livello successivo in cui vengono anticipati (si sentono arrivare
prima che accadano) e si prendono provvedimenti per evitarli come rallentare, semplificare la sezione o solo mantenere il ritmo. Se il ritmo
non viene spezzato la maggior parte degli ascoltatori non ci fa caso e di
solito non li sente neanche.
La cosa peggiore delle brutte abitudini che richiedono cos tanto
tempo per essere eliminate, specialmente se sono a mani unite. Pertanto
niente accelera il tasso di apprendimento quanto conoscerle tutte e prevenirle prima che siano radicate. Ad esempio, il momento per prevenire il balbettio linizio delle lezioni di pianoforte. Se si insegna a questo punto a suonare attraverso gli errori, diventa naturale farlo ed
molto facile. Insegnarlo ad uno studente che balbetta un compito
molto difficile.
Unaltra brutta abitudine quella di sbattere sul pianoforte senza riguardo alla musicalit. Accade spesso perch lo studente talmente
assorto nello studio che dimentica di ascoltare i suoni che escono dallo
strumento. Questo si pu prevenire coltivando labitudine di ascoltarsi
sempre quando si suona. Ascoltarsi pi difficile di quanto molti realizzino perch molti studenti spendono le loro fatiche nel suonare non
lasciando nulla per ascoltare. Ci sono poi quelli con le dita deboli, una
cosa pi comune tra i principianti e che si corregge pi facilmente di chi
sbatte troppo forte.
Una brutta abitudine quella di suonare sempre alla velocit sbagliata: troppo velocemente o troppo lentamente. La velocit giusta determinata da tanti fattori, inclusa la difficolt del pezzo rispetto allabilit tecnica, le aspettative del pubblico, le condizioni del pianoforte, quale
pezzo precedeva o seguir, eccetera. Alcuni studenti potrebbero tendere ad eseguire pezzi troppo velocemente per il loro livello di abilit,
mentre altri sono timidi e suonano troppo lentamente. Questo non vale solo per le esecuzioni in pubblico, ma anche per lo studio: suonare

64

II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

sempre troppo velocemente, ad esempio, non il modo ottimale di acquisire la tecnica.


Un altro problema comune la scarsa qualit del tono. La maggior
parte delle volte, durante lo studio non ascolta nessuno perci il tono
non sembrerebbe contare. Di conseguenza se il tono degrada leggermente la cosa non preoccupa lo studente ed il risultato che, dopo un
po, viene del tutto ignorato. Gli studenti devono sempre essere alla
ricerca del tono, non importa quanto pensino sia buono. Ascoltare
buone registrazioni il miglior modo per risvegliare lo studente allesistenza di un buon tono. Daltro canto una volta che si presta attenzione
al tono e si cominciano ad ottenere dei risultati, ci si far pi attenzione
e si potr facilmente imparare larte di produrre suoni che possono attrarre il pubblico.
Il numero di possibili brutte abitudini cos grande che non possono
essere analizzate tutte, qui sufficiente dire che un atteggiamento rigoroso, tipo anti-virus, verso di esse un requisito essenziale per un rapido miglioramento.

II.23 - Il Pedale (del Forte o di Risonanza)


I principianti spesso usano troppo il pedale. La regola ovvia : se la
musica non indica il pedale non lo si usi. Alcuni pezzi sembrano pi
facili da suonare con il pedale, specialmente se si inizia lentamente a
mani unite, ma questa una delle peggiori trappole in cui un principiante possa cascare e ne fermer veramente lo sviluppo. La meccanica
pi leggera con il pedale abbassato perch gli smorzatori vengono
sollevati dal piede e non dalle dita. La meccanica quindi pi pesante
quando si rilascia il pedale, soprattutto nelle sezioni veloci, e questo
crea una trappola che pian piano risucchia il principiante nellusare di
pi il pedale nelle parti veloci. Ci di cui non si rendono conto questi
studenti che se si usa il pedale dove non viene indicato sar impossibile suonare la musica correttamente a velocit.
Chi usa lo studio a mani separate cadr raramente in questa trappola
perch il metodo porta a velocit talmente rapidamente che ci si pu
immediatamente rendere conto che il pedale non serve. Unaltro trabocchetto in cui spesso cadono gli studenti che usano il metodo intuitivo che allinizio usare il pedale non sembra cos male perch suonano
lentamente e si abituano a studiare usandolo, solo quando alzano la velocit si rendono conto che le note si sovrappongono: si devono allora
liberare di una brutta e radicata abitudine. In Per Elisa si usi il pedale
solo per i grandi accordi arpeggiati della sinistra e nellunico arpeggio

II.23 - IL PEDALE (DEL FORTE O DI RISONANZA)

65

della destra. I due intermezzi (tranne questo arpeggio) dovrebbero essere praticamente suonati interamente senza il pedale. Anche le parti
che richiedono il pedale dovrebbero essere inizialmente studiate senza
di esso finch non si avr sostanzialmente finito il pezzo: questo incoraggia la buona abitudine di tenere le dita vicino ai tasti e scoraggia la
brutta abitudine di suonare saltando troppo e alzando le mani senza
premere con decisione.
Coordinare con precisione pedale e mani non un compito facile, per
questo gli studenti che iniziano a studiare un pezzo a mani unite con il
pedale finiranno invariabilmente con delle terribili abitudini. La procedura corretta esercitarsi a mani separate prima senza il pedale, poi a
mani separate con il pedale, poi a mani unite senza il pedale e infine a
mani unite con il pedale. In questo modo ci si pu concentrare su ogni
elemento nuovo quando lo si introduce.
Un altro punto riguardante il pedale che deve essere suonato con
attenzione proprio come si suonano i tasti con le dita. Si veda la Sezione Riferimenti per trovare tutti i diversi modi di usare il pedale, quando e come esercitarsi. Ci si assicuri di padroneggiare tutti questi movimenti prima di usarlo in pezzo vero. In quella sezione ci sono i riferimenti ad alcuni esercizi molto utili su come esercitarsi al corretto uso
del pedale. Quando si usa il pedale si sappia esattamente quale movimento si sta usando e il perch. Se, ad esempio, si volessero far vibrare
in risonanza pi corde possibile si abbassi il pedale prima di suonare la
nota. Se, invece, si volesse sostenere una sola nota pulita si abbassi il
pedale dopo averla suonata; pi si ritarda il pedale e meno vibrazioni
di risonanza si otterranno (nota pi pulita si veda la sezione seguente
per spiegazioni dettagliate). In generale si dovrebbe avere labitudine
di premere il pedale mezzo secondo dopo aver suonato la nota. Si pu
ottenere un effetto legato, senza offuscare troppo, alzando ed abbassando rapidamente il pedale ogni volta che si cambia accordo. ugualmente importante sapere quando alzare il pedale e quando abbassarlo.
La mancanza di attenzione verso il pedale pu rallentare lo sviluppo
della tecnica molto pi di quanto gli studenti realizzino; al contrario
prestare attenzione al pedale pu aiutarne lo sviluppo aumentando la
precisione generale di quello che si fa. Quando si fa una cosa sbagliata
diventa difficile fare tutte le altre cose correttamente. Quando si sbaglia con il pedale non si riesce a studiare la giusta tecnica delle dita perch la musica viene fuori sbagliata anche quando le dita sono tecnicamente corrette.

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II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

La maggior parte dello studio a mani separate dovrebbe essere condotta senza il pedale anche quando questo indicato. Quando si studia
a mani separate si sta solo cercando di capire come muovere le dita e
come gestire il passaggio, non si sta ancora provando a fare musica e il
pedale quindi solo uninutile interferenza. La ragione pi importante
per non usare il pedale a questo punto che la tecnica migliora pi velocemente senza di esso perch si pu ascoltare esattamente ci che si
suona senza linterferenza delle note suonate prima. Inoltre i tasti sono
un po pi pesanti, come spiegato sopra, e lallenamento aggiuntivo
rende pi facile suonare quando il pedale verr aggiunto dopo.

II.24 - Il Pedale del Piano, Il Timbro e I Modi Normali delle


Corde Vibranti
Il pedale del piano si usa per cambiare lumore del suono: da pi percussivo (senza il pedale) a pi sereno e delicato (pedale abbassato). Nei
pianoforti verticali il pedale del piano rende principalmente il suono
pi morbido. Nei pianoforti a coda non deve essere usato solo per ridurre lintensit del suono perch ne cambia anche il timbro, per poter
suonare pianissimo si deve semplicemente imparare a suonare delicatamente. Unaltra propriet dei pianoforti a coda che si possono ottenere suoni molto forti con il pedale del piano abbassato. In molti
pianoforti verticali il pedale del piano ha solo un effetto minimo sul
timbro e non si possono produrre suoni forti abbassandolo. I cambiamenti di timbro verranno spiegati in dettaglio pi avanti. Una difficolt nelluso del pedale del piano (una corda, o pi correttamente, due
corde nei pianoforti a coda moderni) che spesso non viene indicato
perci la decisione di usarlo spesso lasciata al pianista.
Una cosa generalmente trascurata riguardo al pedale del piano
lintonazione dei martelli. Se si tende ad aver bisogno del pedale del
piano per suonare delicatamente o se chiaramente pi facile suonare
pianissimo con il coperchio del pianoforte a coda abbassato, allora quasi certamente necessaria lintonazione dei martelli. Si veda la sottosezione su LIntonazione dei Martelli nella Sezione 7 del Capitolo Due.
Se i martelli sono correttamente intonati si dovrebbe poter controllare
lesecuzione delicata a qualsiasi livello senza luso del pedale del piano.
I martelli usurati rendono impossibile suonare delicatamente ed il pedale del piano ha molto meno effetto nel cambiare il tono, in questo caso
sar maggiormente daiuto suonare delicatamente e nonostante lo si usi
il suono avr una componente percussiva. I martelli usurati fanno
quindi perdere sia la capacit di suonare delicatamente sia il vero ma-

II.24 - IL PEDALE DEL PIANO, IL TIMBRO E I MODI NORMALI DELLE CORDE VIBRANTI

67

gnifico cambio di tono del pedale del piano. Nella maggior parte dei
casi le propriet originarie del martello si possono facilmente ripristinare con una semplice intonazione (pettinatura e punzonatura).
Le insicurezze riguardanti le condizioni dei martelli sono in parte responsabili del motivo per cui luso del pedale del piano sia cos dibattuto, dato che molti pianisti concertisti lo usano solo per suonare delicatamente. Come mostrato nella Sezione su LIntonazione dei Martelli,
il trasferimento di energia dal martello alla corda pi efficiente quando il movimento della corda ancora piccolo. Un martello compatto
trasferisce la maggior parte della sua energia in questo raggio, per questo si possono trovare cos tanti vecchi grandi pianoforti a coda leggeri
come piume. Martelli soffici (sullo stesso pianoforte, senza cambiare
nientaltro) renderebbero la meccanica molto pi pesante. Il motivo
che, con un punto di impatto pi soffice, la corda si alza molto di pi,
rispetto alla sua posizione originaria, prima che lenergia inizi a trasferirsi. In questa posizione il trasferimento di energia meno efficiente
ed il pianista deve spingere pi forte per produrre un qualche suono. Il
peso effettivo del tasto ovviamente controllato solo parzialmente dalla
forza richiesta per premerlo in quanto dipende anche da quella richiesta
per produrre una certa quantit di suono. In altre parole il tecnico del
pianoforte deve trovare un compromesso tra rendere il feltro del martello sufficientemente soffice da produrre un tono piacevole e sufficientemente duro da produrre un suono adeguato. In tutti i pianoforti,
tranne quelli di alta qualit, il feltro del martello deve essere un po duro in modo da produrre suono a sufficienza e da rendere la meccanica
agile, questo rende difficile suonare delicatamente e pu, a sua volta,
giustificare luso del pedale del piano dove altrimenti non andrebbe usato.
Nella maggior parte dei pianoforti verticali il pedale del piano provoca lo spostamento dei martelli (pi vicini alle corde) restringendone cos il movimento e diminuendo il volume di suono. Diversamente dai
pianoforti a coda, in quelli verticali non si possono produrre suoni forti
quando il pedale del piano abbassato. Un vantaggio di questi pianoforti la possibilit di una pressione parziale di questo pedale, ci sono
pochi verticali in cui funziona in modo analogo a quello dei coda.
Nei pianoforti a coda moderni il pedale del piano fa spostare lintera
meccanica verso destra di met della distanza tra le corde (della stessa
nota nella sezione a tre corde). Questo fa s che il martello colpisca solo due delle tre note provocando una fortuita trasformazione nel carattere del suono. Il movimento orizzontale non deve essere della distan-

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II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

za tra le corde perch altrimenti si infilerebbero nei solchi delle corde


adiacenti. Questo farebbe infilare alcune corde esattamente nei solchi
ed altre no provocando un suono non uniforme perch la distanza non
pu essere controllata con sufficiente precisione. Inoltre colpendo le
parti del martello meno usate (tra i solchi delle corde) si ottiene un
suono ancora pi delicato. Per capire il cambiamento di timbro dato
dal pedale del piano dobbiamo studiare la meccanica acustica delle corde vibranti accoppiate (si veda il riferimento a Scientific American).
La quasi totalit del suono di pianoforte che sentiamo prodotto dai
cosiddetti modi normali in meccanica. Questa la ragione per cui il
suono del pianoforte consiste principalmente nella fondamentale e nelle
sue armoniche. I modi normali possono sempre essere decomposti nelle loro componenti su due piani ortogonali, diciamo verticale e orizzontale. Inoltre queste oscillazioni hanno lunghezze donda che sono frazioni intere della lunghezza della corda. Perch la corda oscilla nei
modi normali invece che produrre un miscuglio di lunghezze donda e
di onde in movimento? Il martello ne produce un sacco nellistante in cui
colpisce. Se si posa la mano sul pianoforte lo si pu sentir rabbrividire per un attimo: come il rumore bianco, energia diffusa su un
ampio spettro di frequenze. Le componenti di questa energia nella
gamma udibile non sono sufficienti a produrre una quantit significante
di quello che le nostre orecchie interpretano come suono. Ci che accade che la maggior parte dellenergia sfugge via rapidamente dalle
corde, dopo solo poche vibrazioni, attraverso i suoi estremi. Tutto
questo avviene nel giro di pochi millisecondi, un tempo troppo breve
per lorecchio per sentire nulla.
Lunica energia intrappolata nella corda quella dei modi normali.
Perch? Perch nei modi normali i capi della corda sono nodi: punti
immobili della corda. Vengono intrappolati solo i modi normali perch
non pu essere trasmessa energia trasversale attraverso una corda immobile, ma non solo: i capi delle corde di pianoforte non sono nodi ideali (assolutamente fermi). I ponticelli e le caviglie sono progettati con
il giusto grado di flessibilit in modo che una quantit controllata di
suono venga trasmessa alla tavola armonica: cos che il pianoforte
produce la nota fondamentale e le sue armoniche. Vengono intrappolate solo le armoniche esatte perch queste sono le uniche vibrazioni i
cui nodi coincidono con quelli della fondamentale ai capi della corda.
Siccome il martello colpisce la corda nel piano verticale, anche tutti i
modi normali sono inizialmente in questo piano. Un pianoforte economico non costruito cos rigidamente e con materiale cos pesante
come uno costoso ed ha quindi nodi pi allentati, che permettono a

II.24 - IL PEDALE DEL PIANO, IL TIMBRO E I MODI NORMALI DELLE CORDE VIBRANTI

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meno energia di essere intrappolata. Un pianoforte economico ha meno suono sostenuto perch lenergia sfugge rapidamente. Uno pi
grande pu produrre pi suono perch le corde pi lunghe, con pi
tensione, possono immagazzinare pi energia. Allo stesso tempo i nodi
pi rigidi, dei pianoforti pi rigidi e meglio costruiti, permettono a meno energia di scappare producendo note sostenute pi a lungo.
Quali sono i modi normali di tre corde parallele i cui capi sono accoppiati legandoli insieme sul ponticello? Queste corde si possono
muovere tutte nella stessa direzione, spingendo quindi il pianoforte, o
muoversi in opposizione lun laltra, nel qual caso il pianoforte non si
muove. I movimenti opposti sono detti modi simmetrici perch le corde si muovono simmetricamente in direzione opposta rispetto al baricentro delle tre. Questultimo fermo durante questi movimenti. Siccome necessaria un sacco di energia per spostare il pianoforte, i modi
non simmetrici si dissipano rapidamente lasciando solo i modi simmetrici come possibili modi normali di un sistema a tre corde. C un solo
modo normale verticale per un sistema a tre corde: la corda di mezzo si
sposta in una direzione mentre le altre due si muovono di met
dellampiezza nella direzione opposta. In un sistema a due corde non
c alcun modo normale verticale! Lunico in cui una corda si sposta in
alto e laltra si sposta in basso non simmetrico: farebbe girare il pianoforte. Lunico modo orizzontale possibile per due corde quello in
cui si spostano in direzione opposta. La mancanza di modi normali
simmetrici una delle ragioni per cui le fondamentali sono cos deboli
nelle sezioni a due e ad una corda nei bassi. Il movimento effettivo delle corde pu essere una qualunque combinazione di questi modi normali. Le diverse somme dei modi normali determinano la polarizzazione delle oscillazioni, questa cambia nel tempo e questo cambiamento
controlla la natura del suono del pianoforte.
Possiamo ora spiegare cosa succede quando il martello colpisce un sistema a tre corde. Allinizio produce principalmente modi normali verticali e, siccome questi si accoppiano efficacemente con la tavola armonica (che non flessibile in questa direzione), viene prodotto un suono
forte ed immediato. Grazie allalta efficienza di questo accoppiamento la tavola armonica vibra attivamente producendo un suono percussivo simile a quello dei tamburi. Ora, siccome il pianoforte non simmetrico, dalle vibrazioni verticali ai due capi delle corde si vengono a
creare alcuni movimenti laterali che trasferiscono energia dai modi verticali a quelli orizzontali. Questi nuovi modi cedono poca energia alla
tavola armonica perch in direzione orizzontale pi dura e non pu
vibrare. Questo eccita un diverso insieme di modi vibratori, cambian-

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II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

do quindi il timbro del suono. Quando vengono colpite tre corde ci sar di conseguenza un suono immediato percussivo accompagnato da un
pi delicato suono a seguire.
Si noti che il suono immediato ha due componenti: il rumore iniziale
associato al rumore bianco del colpo del martello, che produce un gran
numero di onde non stazionarie e vibrazioni non armoniche, ed il successivo suono immediato creato principalmente dai modi normali. Probabilmente questo picco di suono iniziale ad essere il pi dannoso alle
orecchie perch il volume istantaneo del suono di questo impatto pu
essere piuttosto alto, specialmente con martelli usurati che rilasciano la
maggior parte della propria energia durante limpatto iniziale. Si veda
LIntonazione dei Martelli nella Sezione 7 del Capitolo Due per i
dettagli sullinterazione tra martelli usurati e corde. Nei pianoforti con
tali martelli pu essere saggio chiudere il coperchio (come la maggior
parte dei loro proprietari probabilmente gi fa a causa degli effetti
dolorosi alle orecchie). Certamente niente supera una corretta intonazione dei martelli.
Le spiegazioni precedenti sono ovviamente di gran lunga semplificate.
Anche larticolo di Scientific American indicato nei Riferimenti del
tutto inadeguato a spiegare il vero funzionamento di un sistema a tre
corde. Larticolo tratta principalmente i movimenti di una corda e analizza linterazione tra due corde nei casi semplificati ideali. Un vero sistema a tre corde non viene analizzato. La maggior parte delle analisi
delle corde vibranti si preoccupa dei movimenti trasversali perch sono
i pi visibili e spiegano lesistenza della fondamentale e delle armoniche. Sebbene i nodi non trasmettano movimenti trasversali, lo fanno le
forze di tensione. Lanalisi nella Sezione LIntonazione dei Martelli
rende chiaro che le forze di tensione non si possono ignorare perch
sono molto pi grandi di quelle trasversali e possono ben dominare
lacustica del pianoforte. Inoltre la conclusione tratta sopra sui modi
normali dipende in gran parte dalla costante di accoppiamento: con costanti di accoppiamento piccole il sistema diventa una sovrapposizione
di movimenti accoppiati e disaccoppiati che permettono molti pi modi.
Lanalisi di cui sopra fa perci assaporare solo qualitativamente quello
che potrebbe accadere e non d una descrizione n quantitativa n
meccanicamente corretta di un vero pianoforte.
Questo tipo di comprensione dellacustica del pianoforte ci aiuta a trovare il modo corretto di usare il pedale. Abbassandolo prima di
suonare una nota il rumore bianco iniziale ecciter tutte le corde creando un soffice roboare di sottofondo. Mettendo il dito su una qual-

II.24 - IL PEDALE DEL PIANO, IL TIMBRO E I MODI NORMALI DELLE CORDE VIBRANTI

71

siasi corda la si pu sentir vibrare. Le corde in ottava e le armoniche,


rispetto a quelle dissonanti, vibreranno tuttavia con ampiezze maggiori.
Questo indica che il rumore bianco iniziale non bianco, ma favorisce i modi normali: cera da aspettarselo perch le estremit delle corde
sono tenute ferme, quando il martello colpisce, scoraggiando cos
leccitazione delle vibrazioni dei modi non normali. Il pianoforte,
quindi, non solo intrappola selettivamente i modi normali, ma li genera
anche. Abbassando il pedale dopo aver colpito una nota ci saranno vibrazioni solidali nelle corde in ottava e nelle armoniche, ma le altre
corde saranno quasi del tutto silenziose. Questo produce una chiara
nota sostenuta. La lezione qui che, in generale, il pedale dovrebbe
venire abbassato immediatamente dopo aver suonato la nota, non prima. una buona abitudine da coltivare.
Molte delle spiegazioni precedenti si possono dimostrare sperimentalmente. I movimenti delle corde si possono misurare direttamente
con una serie di strumenti prontamente disponibili. Un secondo metodo consiste nellusare il fatto che le vibrazioni delle corde sono processi
lineari, decadono cio esponenzialmente nel tempo. Quando il decadimento del suono viene diagrammato su scala logaritmica si ottiene
quindi una linea retta (si veda il riferimento a Scientific American). Nel
disegnarlo in questo modo, comunque, si ottengono due linee rette:
una iniziale con pendenza ripida (decadimento pi veloce) seguita da
unaltra con pendenza minore. Queste due linee coincidono con la nostra percezione di suono immediato e suono a seguire. Il fatto che queste linee siano cos rette ci dice che il nostro modello lineare molto
preciso. Nei sistemi lineari lesistenza di due linee rette dimostra anche
che provengono da due meccanismi distinti (in questo caso diversi tipi
di vibrazioni). Il tasso di trasferimento dellenergia vibrazionale verticale verso le vibrazioni orizzontali costante perch le vibrazioni delle
corde non sono abbastanza violente da distorcere il pianoforte. Questo
spiega perch il rapporto tra il suono immediato e quello a seguire
indipendente dallintensit: non si pu cambiare il timbro solo suonando piano. Il pedale del piano sui pianoforti verticali non funziona cos
bene per questo motivo. Tuttavia c un ammonimento. Il timbro viene controllato da almeno due fattori: il rapporto tra suono immediato e
suono a seguire (appena trattato) ed il contenuto armonico, che dipende dallintensit. Quando il martello colpisce una corda con maggior
forza la corda si deforma di pi, questo crea nel suono pi componenti
ad alta frequenza. Questo contenuto armonico pi in alto rende il suono pi squillante o stridulo. In pratica il contenuto armonico viene
controllato molto pi dalla condizione del martello che dallintensit.

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II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

Una corretta intonazione perci necessaria per poter produrre un piacevole tono di pianoforte, specialmente nei suoni forti.
La corda non colpita gioca un ruolo importante nel produrre il suono
una corda, questa agisce come riserva nella quale le altre due possono
scaricare la loro energia. Siccome la vibrazione della terza corda in
contro-fase (una corda guidata in contro-fase con chi la guida) prende
il fronte dal suono immediato nello stesso istante ed eccita modi vibrazionali diversi da quelli che risultano quando tutte e tre vengono colpite assieme.
Si pu usare mezzo pedale del piano su un pianoforte a coda? Questo
non dovrebbe creare controversie, ma lo fa. Se si usa un pedale parziale si otterr sicuramente un suono nuovo. Non c ragione per cui ad
un pianista non dovrebbe essere permesso di fare questo e non c
niente di male se viene prodotto un nuovo effetto interessante. Questo
modo di suonare non comunque stato inizialmente progettato nel
pianoforte e non conosco nessun compositore che abbia composto per
mezzo pedale del piano su pianoforti a coda. Si noti che un suo uso esteso sui coda far limare via una parte del martello. Inoltre impossibile per il tecnico regolare il pianoforte in modo tale che la terza corda
manchi sempre il martello per la stessa depressione del pedale, per tutti
i martelli insieme. Leffetto, di conseguenza, non sarebbe uniforme e
sarebbe diverso da pianoforte a pianoforte. Usare a met il pedale del
piano sui coda non quindi consigliabile a meno di non aver sperimentato e di non cercare di produrre uno strano nuovo effetto. Nondimeno, racconti aneddotici sembrano indicare che un tal uso avvenga, probabilmente per ignoranza sul funzionamento da parte del pianista.
Nelle sezioni a due o una corda le corde hanno diametri molto maggiori perci quando la meccanica si sposta di lato le corde urtano la
parte laterale dei solchi acquisendo un moto orizzontale e incrementando leffetto della componente di suono a seguire. Questo meccanismo
davvero diabolicamente ingegnoso!
Il bisogno di eccitare ampi modi normali verticali per ottenere suoni
forti spiega il motivo per cui tali suoni vengano prodotti sul pianoforte
da doppi colpi in rapida successione. per questo motivo che cos tanti pezzi di musica con finali intensi finiscono spesso con dei doppi accordi pieni. Il colpo iniziale crea unonda in movimento lungo la corda
perch il martello colpisce le corde vicino ad una estremit. Se il martello viene fatto colpire di nuovo, subito dopo la prima volta, verr
fornita una nuova onda di energia che produce un suono pi forte.
Questa seconda onda non si dissipa velocemente come la prima perch

II.25 - LE MANI UNITE: FANTAISIE IMPROMPTU DI CHOPIN

73

tutti i modi di oscillazione disponibili sono stati eccitati. Il secondo colpo produce il suono pi forte che un pianoforte possa produrre. Un
terzo colpo diventa imprevedibile perch le corde si stanno ora muovendo e sia queste sia i martelli possono essere fuori fase, in questo caso un terzo colpo potrebbe attutire il suono.
Riassumendo, il nome pedale del piano un termine improprio per
il pianoforte a coda. Il suo effetto principale di cambiare il timbro del
suono. Se si suona un suono forte con il pedale del piano abbassato,
sar praticamente forte quanto senza di esso. Questo perch si
utilizzata la stessa quantit di energia nel produrlo. Per contro, pi
facile suonare delicatamente usando il pedale del piano sulla maggior
parte dei pianoforti. Posto che i martelli siano in buone condizioni, si
dovrebbe riuscire a suonare ugualmente delicatamente anche senza il
pedale del piano. Un pedale del piano parziale produrr tutti i tipi di
effetti imprevedibili e non uniformi, quindi non si dovrebbe usare nei
pianoforti a coda.

II.25 - Le Mani Unite: Fantaisie Impromptu di Chopin


Possiamo ora finalmente iniziare ad unire le mani. La maggior parte
degli studenti incontra qui le maggiori difficolt, specialmente nei primi anni di lezioni di pianoforte. Sebbene i metodi presentati dovrebbero aiutare immediatamente ad acquisire velocemente la tecnica, ci
vorranno circa due anni prima di poter trarre veramente vantaggio da
tutto quello che hanno da offrire, specialmente per chi usava quelli intuitivi. Si lavori perci sullimparare il metodo cos come ad usarlo per
imparare un particolare pezzo. La domanda principale : cosa dobbiamo fare per poter suonare rapidamente a mani unite? Nel rispondere,
impareremo il perch abbiamo dedicato cos tanto di questa sezione allo studio a mani separate. Come presto vedremo, unire le mani non
difficile, se si sa come fare.
Suonare a mani unite quasi come provare a pensare contemporaneamente a due cose diverse: non c nessuna coordinazione preprogrammata tra le due mani come nel caso degli occhi (per giudicare
la distanza), delle orecchie (per determinare la direzione di provenienza
dei suoni) o delle gambe (per camminare). Sar di conseguenza necessario un po di lavoro per imparare a coordinare con precisione le mani. Il precedente studio a mani separate rende questa coordinazione
molto pi facile da ottenere perch dobbiamo focalizzarci solo su di essa e non dobbiamo sviluppare contemporaneamente anche la tecnica
dito/mano.

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II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

La buona notizia che c solo un segreto principale per imparare


rapidamente ad unire le mani (ci sono certamente numerosi trucchi minori, come il delineare). Questo segreto laver fatto un adeguato lavoro a mani separate. Tutta lacquisizione della tecnica deve essere fatta a mani separate. In altre parole: non si provi ad acquisire a mani
unite la tecnica che si pu acquisire a mani separate. Ormai il motivo
dovrebbe essere ovvio: provando ad acquisire a mani unite la tecnica
che si pu acquisire a mani separate si incorrer in problemi come:
(1) sviluppo di stress, (2) mani sbilanciate (la destra tende a diventare
pi forte), (3) acquisizione di brutte abitudini impossibili da cambiare
dopo, (4) creazione di muri di velocit, (5) incorporazione di errori, eccetera. Si noti che tutti i muri di velocit vengono creati: sono il risultato dello stress o del suonare in modo scorretto. Ognuno ne ha pertanto un insieme diverso e uno studio prematuro a mani unite ne pu creare un numero qualsiasi. La diteggiatura sbagliata un altro grosso
problema: alcune diteggiature appaiono pi naturali quando vengono
suonate lentamente a mani unite, ma diventano impossibili quando
vengono velocizzate. Il miglior esempio suonare con il pollice sotto.
Tutto questo porta al fatto che c bisogno di un qualche criterio per
decidere quando si abbia studiato a sufficienza a mani separate. Un
criterio ovvio vedere se si hanno ancora difficolt a mani unite nonostante un considerevole lavoro a mani separate. Molto spesso significa
che solo necessario altro lavoro a mani separate. Potrebbe per non
essere un buon criterio perch non ci dice se le difficolt sono dovute
ad una tecnica di dita inadeguata o ad una mancanza di coordinazione
tra le mani. Nel caso di mancanza di coordinazione allora si dovranno
studiare segmenti pi piccoli.
Un criterio migliore la velocit a mani separate. Tipicamente la
massima velocit a cui si riesce a suonare a mani unite il 50%-90%
della velocit pi lenta a mani separate. Questa velocit pi lenta di
solito nella sinistra. Si supponga di riuscire a suonare con la destra a
velocit 10 e con la sinistra a velocit 9. La massima velocit a mani
unite potrebbe allora essere 7. Il modo pi rapido di portare questa
velocit a mani unite a 9 di alzare la velocit della destra a 12 e quella
della sinistra a 11. Non si provi ad alzarla a mani unite. Aumentare la
velocit a mani unite probabilmente la pi grossa causa di problemi
del metodo intuitivo. Come regola generale, si porti la velocit a mani
separate a circa il 50% oltre la velocit finale. Il criterio che stavamo
cercando sopra di conseguenza questo: se si riesce a suonare a mani
separate, rilassati e sotto controllo a circa il 150% della velocit finale

II.25 - LE MANI UNITE: FANTAISIE IMPROMPTU DI CHOPIN

75

allora si pronti per lo studio a mani unite. Non necessario misurare


la velocit a mani separate con il metronomo, ci si assicuri solamente
che questa velocit sia molto pi alta di quella a mani unite. Se si avessero ancora problemi si torni a separare le mani e si aumenti un po di
pi la velocit. Suonare a mani unite verr rapidamente dopo aver fatto sufficiente lavoro a mani separate.
C un mondo di differenza nel come il cervello si occupa dei compiti
di una sola mano rispetto a quelli che richiedono la coordinazione di
entrambe. Lo studio a mani separate migliora labilit di occuparsi di
una mano ed evita la tendenza a creare abitudini non direttamente controllate dal cervello perch questultimo ha il controllo diretto di ogni
funzione. I movimenti a mani unite, per contro, possono essere educati
solo con la ripetizione creando unabitudine di riflesso. Unindicazione
di questo il fatto che i movimenti a mani unite impiegano pi tempo
ad essere imparati. Le brutte abitudini a mani unite sono perci le
peggiori; il miglior modo di acquisire rapidamente la tecnica di evitarle. Per questo motivo cos importante ritardare lo studio a mani
unite finch non si sicuri che la preparazione a mani separate sia adeguata.
Labilit di coordinare le mani, controllandole indipendentemente,
una delle abilit pi difficili da imparare al pianoforte. Laltra faccia
della medaglia che questo rende le abitudini a mani unite quasi impossibili da disfare nessuno ha ancora trovato un modo di cancellarle
rapidamente. Questa la ragione principale per cui cos tanti studenti
passano cos tanto tempo a provare ad imparare a mani unite uniscono le mani prima di essere pronti e finiscono per provare ad acquisire
la tecnica a mani unite. Si pu iniziare il lavoro a mani unite in qualsiasi momento solamente, nel farlo, non si provi a migliorare la tecnica. Lo studio a mani separate fondamentalmente diverso: si possono
modificare relativamente rapidamente diteggiatura e movimenti delle
mani e si pu aumentare la velocit con molti meno rischi di acquisire
brutte abitudini. Non per sufficiente arrivare solo alla velocit finale
a mani separate, si deve poter suonare molto pi velocemente prima di
essere pronti a suonare a mani unite. Solo arrivando a tali velocit elevate ci si pu garantire che tutte le posizioni ed i movimenti di dita/mano/braccio siano ottimizzati (altrimenti non si riuscirebbe ad arrivarci). Dopo aver fatto abbastanza lavoro di preparazione a mani separate si scoprir che suonare a mani unite alla velocit finale sorprendentemente rapido e facile. Tutti i potenziali muri di velocit a
mani unite sono stati effettivamente scalati evitando gli errori che li
creano. Si pu agevolare tutto ci facendo qualche studio preliminare

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II - PROCEDURE E SSENZIALI PER STUDIARE PIANOFORTE

preciso a mani unite a bassa velocit, che pu sempre essere fatto anche prima che la parte a mani separate sia pronta. La cosa importante
qui che si facciano solo degli esperimenti e non ci si abitui ai movimenti a mani unite fin quando non si sicuri di avere tutta la tecnica
necessaria a mani separate. Ad esempio, la precisione degli accordi e
dei salti si pu sviluppare meglio a mani separate. Studiare volate veloci, accordi o salti a mani unite minacciosamente difficile e non c
bisogno di crearsi tali difficolt.
Ecco allora un suggerimento di procedura per imparare a mani unite.
Si supponga che la velocit finale sia 100. Prima si memorizzi e si impari a mani separate ad 80 o anche a 100 (tutto il pezzo, o una sezione
grande di almeno diverse pagine; a questo punto non necessario che
sia perfetta), potr richiedere due o tre giorni. Si inizi poi a mani unite
tra 30 e 50. Gli obiettivi a mani unite sono: memorizzare e assicurarsi
che diteggiatura, posizioni delle mani, ecc. funzionino. Tutto questo
potr richiedere un altro giorno o due. Sar in generale necessario fare
qualche modifica come quando le mani si scontrano o quando una deve passare sopra/sotto laltra, eccetera. Si lavori successivamente a mani separate sulle sezioni difficili fino a velocit oltre 100. Quando si
riuscir a suonare a proprio agio tra 120 e 150 si sar pronti per iniziare studiare seriamente a mani unite. La velocit di studio a mani unite
deve essere variata; non appena ci si inizia a confondere, si ripulisca la
confusione suonando a mani separate. In generale si alterner tra mani
unite e separate per giorni, se non settimane, con lo studio a mani unite
che prende progressivamente il sopravvento. Nel migliorare a mani
unite si mantenga sempre lo studio a mani separate ben al di sopra perch questo il miglior modo.
Possiamo ora capire il motivo per cui alcuni studenti hanno problemi
quando provano a imparare pezzi troppo difficili studiando principalmente a mani unite. Il risultato un pezzo non suonabile, pieno di
stress, di muri di velocit e di brutte abitudini che bloccano completamente qualsiasi miglioramento perch i movimenti problematici sono
radicati. Quando accade questo, nessuna quantit di studio sar
daiuto. Per contro, usando i metodi di questo libro non c niente di
troppo difficile (ragionevolmente). Nonostante ci, non ugualmente
una buona idea affrontare pezzi troppo al di sopra del proprio livello di
abilit, a causa della tremenda quantit di studio a mani separate che
sarebbe necessaria prima di poter iniziare lo studio a mani unite. Molte
persone sarebbero impazienti e inizierebbero a mani unite o abbandonerebbero le mani separate prematuramente finendo per procurarsi
problemi in ogni caso.