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FIERA MILANO

EDITORE
Le automobili non volano
ma….
Filippo Fossati - Editor in chief
filippo.fossati@fieramilanoeditore.it

TECHNOLOGY DIVISION 26 maggio 2010 Orbassano (TO)


Agenda @ Un futuro elettrico

@ Interfacce utente

@ Biomateriali

@ Alimentazione

@ Sfide progettuali

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Un futuro elettrico

Non solo auto: il valore del mercato è circa il doppio


di quello del solo settore Auto

Crescita del mercato EV: da 29 milioni di veicoli venduti nel 2010 ai


49 milioni del 2020 (fonte IDTechEX)

Un mercato cinese?

66% dei produttori di veicoli elettrici sono in Cina


90% dei veicoli elettrici sono fatti in Cina

La Cina controlla il 95% delle riserve di terre rare globali, utilizzate


nelle batterie delle auto ibride, nei motori e altri componenti chiave
degli attuali veicoli elettrici

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Interfacce utente

Mai più senza touchscreen

@ Mai più senza touchscreen (tutti i costruttori di auto


sostituiscono quadranti e controlli analogici con dipaly
toochscreen. Tutti i veicoli elettrici o ibridi sono dotati di
cruscotto di tipo touchscreen)

@ Esempio concreto: E-Up! Volkswagen in vendita dal 2013 dotata


di cruscotto intelligente con funzioni di comando, assistenza e
avviso specifici – stato di carica della batteria, info sul traffico,
pendenza delle strade, posizione stazioni di carica disponibili,
prenotazione tramite iPhone

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Interfacce utente

La realtà aumentata

Sovrapposizione all‟orizzonte visivo reale


di un livello di meta informazione
@ Wikitude Drive: un navigatore Gps che sfrutta la realtà
aumentata e indica la strada da percorrere senza bisogno di
mappe precaricate. L‟applicazione sfrutta la camera integrata
dell‟iPhone 3GS per dare informazioni precise sul viaggio. La
realtà aumentata quindi permetterà di misurare l‟ampiezza delle
corsie e le distanze tra il nostro veicolo e tutti gli altri sulla
strada

@ Head-up display – General Motors ha allo studio una tecnologia


avanzata che si basa su sensori e telecamere a infrarossi per
proiettare sul parabrezza immagini della strada in caso di scarsa
visibilità. Un'ulteriore sofisticazione dei sistemi Head up Display
per rendere ancora più sicura la guida

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Interfacce utente

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Veicoli “intelligenti”

Cat-to-X

Scambio di dati diretti con altri veicoli o con le infrastrutture


della rete stradale riguardante la situazione del traffico e di
eventuali pericoli

Esempio: e-tron di Audi

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Veicoli “intelligenti”

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Car-to-X – alcuni vantaggi
Nella pratica tale tecnologia lascia intravedere molti nuovi campi di applicazione; quattro esempi
delle possibilità offerte dalla tecnologia Car-to-X sono riportati di seguito

Esempio 1 - Efficienza e autonomia


Un veicolo intelligente provvisto di tecnologia Car-to-X viene a conoscenza in anticipo di situazioni di rallentamento
o accelerazione: grazie al confronto tra i dati di navigazione e i dati di scorrimento del traffico. Il calcolatore
centrale può così evitare sprechi di energia oppure provvedere al recupero dell‟energia per la carica della batteria
mediante interventi mirati sui freni.
Esempio 2 – Sicurezza
Un‟auto è slittata e si è fermata di traverso in una curva non visibile dai veicoli che stanno sopraggiungendo a
velocità sostenuta. Grazie alla comunicazione Car-to-X la vittima dell‟avaria invia un allarme indicante il punto
preciso del pericolo e i veicoli in avvicinamento visualizzano l‟avviso sul display di navigazione
Esempio 3 – Flusso di traffico
Un numero considerevole di veicoli si sposta lungo un‟importante arteria di collegamento da semaforo a semaforo. I
veicoli accelerano al verde per poi dover frenare al semaforo successivo. Grazie alla tecnologia Car-to-X i veicoli
possono connettersi tra loro e ottenere informazioni dal sistema di comando dei semafori: i conducenti possono
quindi modulare meglio l‟acceleratore. Lo stesso avviene in caso di incolonnamenti; le auto che precedono inviano
dati da cui vengono ricavati consigli sulla velocità da mantenere, con conseguente decongestionamento del traffico
Esempio 4 – Comfort
Il conducente ha impostato come destinazione il centro commerciale in cui è sempre faticoso trovare un parcheggio
libero. La tecnologia Car-to-X collega il sistema mobile con quello del parcheggio. Quando i sistemi di sorveglianza
del parcheggio segnalano posti liberi, il sistema di navigazione registra l‟informazione e inoltra una prenotazione di
parcheggio

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Bioplastiche

Identiche alla plastica tradizionale per leggerezza e resistenza,


ma di composizione completamente differente. Bioplastica è
ricavata da materiale organico – mais frumento barbabietola

Vantaggi bioplastiche – non contengono derivati del petrolio con


conseguente diminuzione dell‟impronta di carbonio per i
costruttori

Esempi di utilizzo: Toyota già dal 2003 utilizza le bioplastiche su alcuni


modelli - tappetini e gusci di copertura delle ruote di scorta
Obiettivi: entro il 2015 Toyota prevede di sostituire con bioplastiche il
20% dei materiali plastici tradizionali utilizzate nelle proprie automobili

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Bioplastiche

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Materiali “intelligenti”

Il futuro: leghe intelligenti

Materiali attivati con il calore che diventano flessibili alle alte


temperature e riprendono la forma originaria una volta
raffreddati

Alcune applicazioni:

@ far cambiare forma agli spoiler

@ realizzare paraurti che riprendono


la loro forma originaria dopo una collisione

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Alimentazione

La riscossa delle pile

Batterie al litio
Litio: la nuova corsa all‟oro?

Vantaggio: densità di energia

Svantaggi: presenza metalli pregiati – costo

In 150 anni di storia le prestazioni sono


aumentate di sole 8 volte

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Alimentazione

Percentuali di utilizzo del litio

1. Strumenti ottici 1%
2. Alluminio 1%
3. Armi nucleari 1%
4. Farmaceutica 3%
5. Polimeri e plastiche 4%
6. Grassi e lubrificanti 5%
7. Condizionatori 5%
8. Cemento 6%
9. Vetri e ceramiche – 16%
10. Leghe 19%
11. Batterie per auto elettriche – 39%

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Alimentazione

Evoluzione delle batterie…


Batteria al litio-zolfo con contenuto di energia conque volte
superiore a quello delle attuali batterie al lito – La Sapienza –
Roma
Vantaggi: energia di 1.200 Wh/kg

… e dei sistemi di ricarica

Better Place – scambio robottizzato della batteria nelle auto


elettriche
Vantaggi: tempi ridotti

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Alimentazione
Fogli di pile?
Una vera rivoluzione
Obbiettivo: batterie più capaci, più leggere, più economiche e più durature e meno sensibili ai
fattori ambientali ma soptattutto flessibili e sottili (Advanced Materials Innovation Center
(AMIC) del Mie Industry and Enterprise Support Center (MIESC)

Risultato - dalla forma di un comune foglio di carta, uno spessore di mezzo millimetro e
facilmente arrotolabili e piegabili in qualsiasi forma. Entro il 2011 i creatori di questa tecnologia
si augurano di saper produrre dei veri e propri laminati, da vendere in rotoli successivamente
apribili e tagliabili secondo le esigenze.
@ Ovviamente la loro invenzione non si rivolge solo all‟industria dei trasporti, tutt‟altro: una delle
più promettenti applicazioni potrebbe essere il rivestimento di nuovi pannelli solari con batterie
incluse.
@ Vantaggi – possibilità di collocare gli accumulatori nelle posizioni più opportune, per
un‟ottimizzazione della distribuzione di pesi e spazi. Questi sottilissimi fogli potrebbero rivestire
lamiere e pannelli, riempire interstizi, venire distribuiti su ampie superfici e permettere una
gestione dei flussi energetici che sfrutti la termodinamica e la fisionomia del veicolo nel modo
migliore.
continua…

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Alimentazione
Fogli di pile?
…segue

In altre parole…
…ulteriore passo verso quella volumetria “liquida” prefigurata un paio di anni fa dal prototipo
Sintesi di Pininfarina, nella quale venivano messi in discussione la tradizionale architettura
dell‟autoveicolo, per la quale meccanica, abitacolo, e serbatoio (o pile a combustibile o batterie)
devono essere rigidamente separate in volumi differenti.
Architettura disordinata
Il futuro dell‟automobile, indipendentemente dal tipo di propulsione, procede verso un‟architettura
sempre più “disordinata”. Se il design mescola sempre di più i volumi e le classiche categorie
(berlina, station, SUV o coupé) nei cross-over, la meccanica pure si ridistribuisce secondo nuovi
schemi (motori elettrici collocati nei mozzi delle ruote e batterie senza specifici contenitori si
diffonderanno sempre di più).
@ Per ora delle nuove batterie ultrasottili non sono state comunicate molte specifiche. Si sa solo
che sono stati realizzati dei prototipi da 2 e 4 Volt. Grazie pure alla collaborazione di Toppan
Printing Co Ltd, Shin-Kobe Electric Machinery Co Ltd, Kureha Elastomer Co Ltd, Kinsei Matec Co
Ltd, Meisei Chemical Works Ltd, Mie University, Suzuka National College of Technology e Mie
Prefecture Industrial Research Institute. Ma sicuramente se ne tornerà a parlare.

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Alimentazione

Ultracondensatori
Vantaggi

I dispositivi di immagazzinamento dell‟energia chiamati ultracondensatori potrebbero


abbattere i costi degli impianti batteria nei veicoli ibridi plug-in di centinaia se non
addirittura migliaia di dollari, dimezzandone le dimensioni (Argonne National
Laboratori, Argonne)
In termini numerici la riduzione delle dimensioni dell‟impianto di batterie di una
vettura del 25% garantirebbe un risparmio di 2,500$. Gli ultracondensatori e
l‟elettronica necessari a coordinarli alle batterie costerebbero tra i 500 ed i
1,000$, comportando così un risparmio netto di centinaia di dollari.

A differenza delle batterie, gli ultracondensatori non fanno affidamento su reazioni


chimiche per immagazzinare l‟energia, e non degradano significativamente nella vita
utile di un veicolo, anche quando caricati e scaricati attraverso un uso intensivo che
può danneggiare invece le batterie.

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Alimentazione

Ultracondensatori

Svantaggi

Accumulano molta meno energia rispetto alle batterie - tipicamente nell‟ordine di una
magnitudine in meno.

Possibile soluzione

ultracondensatori abbinati a batterie, potrebbero proteggere quest‟ultime dai picchi


di potenza, dice Bohn, quali ad esempio quelli necessari in accelerazione,
estendendone così la vita. Gli ultracondensatori potrebbero inoltre assicurare che
l‟auto mantenga le proprie prestazioni inalterate anche al finire della propria vita
utile.

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Alimentazione
V2G: Vehicle-to-grid

L‟acronimo V2G sta per „Vehicle to Grid‟ ed è stato coniato da AC


Propulsion, società californiana specializzata nella realizzazione di sistemi di
alimentazione elettrica per autovetture.
- Idea base: (mediamente 18 ore su 24) ferme in parcheggio; mentre
questo fatto per una vettura tradizionale non ha particolari implicazioni,
un‟auto elettrica potrebbe sfruttare questo periodo „morto‟ per offrire a
chi ne ha bisogno parte dell‟energia residua „concentrata‟ nella sua batteria.
Ecco allora l‟idea di un sistema bidirezionale „distribuito‟ a cui collegare le
vetture elettriche in sosta, in grado di aiutare ad assorbire i „picchi‟ di
richieste del sistema elettrico durante le ore di punta, per poi invece
garantire la ricarica (magari a prezzo di scambio favorevole) delle batterie
stesse nelle ore rimanenti..

continua…

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Alimentazione
V2G: Vehicle-to-grid
segue…
Piccoli passi avanti:

Lo Stato del Delaware ha varato una legge che prevede di retribuire i proprietari di auto elettriche con
tecnologia V2G per l‟elettricità che “restituiscono” alla rete elettrica collegandovi la propria auto quando non la
usano. In pratica chi usa un‟auto del genere deve sì pagare l‟elettricità che impiega per caricarne le batterie, ma
viene ripagato allo stesso prezzo per l‟elettricità avanzata che rimette a disposizione.
Requisiti:
Possibilità di collegare l‟auto alla rete elettrica non solo a casa ma anche al lavoro, proprio come si fa con il
telefono cellulare.
Tempi di ricarica dovrebbero essere ragionevoli (non superare le quattro ore), e dovrebbe essere possibile evitare
che le auto assorbano energia dalla rete negli orari in cui questa è già sovraccarica. Quello è semmai il momento
adatto per restituirne un po‟.
Conclusione
Se con il sistema Vehicle-to-grid ogni veicolo si trasforma in una micro-centrale elettrica, portatrice di energia
facile da recuperare, diventa anche assai più plausibile alimentare queste auto con l‟energia prodotta da fonti
rinnovabili. Il problema della loro disponibilità intermittente (vento e sole non sono costanti) sarebbe in parte
superato dal fatto che le batterie delle auto funzionerebbero da serbatoi di energia, e sarebbero in grado di
restituirla quando serve.

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Alimentazione

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L‟auto connessa

General Motors EN-V Concept

@ General Motors presenta a Shanghai la EN-V Concept, prototipo di city car elettrica realizzato in
collaborazione con SAIC (Shanghai Automotive Industry Corp. Group). Il progetto rappresenta
una proposta per la mobilità urbana sostenibile ed integrata, dove i veicoli a trazione elettrica
sono connessi tra loro per ottimizzare i flussi del traffico. General Motors ha presentato 3 varianti
del prototipo EN-V:
@ Le concept saranno esposte dal Primo Maggio al 31 Ottobre alla Expo 2010 di Shanghai.
@ Nel 2030 il 60% della popolazione mondiale vivrà in aree urbane e questo richiederà una totale
rivisitazione dei sistemi di trasporto. EV-N, acronimo di Electric Networked-Vehicle, nasce con lo
scopo di risolvere questi problemi: due posti, propulsione elettrica, facilità di parcheggio ed
ottimizzazione del traffico cittadino attraverso il continuo scambio di dati tra veicoli, azzerando il
rischio di incidenti ed eliminando le emissioni nocive. Grazie al sistema GPS la vettura seleziona
il percorso ottimale anche in base al congestionamento delle strade ed una connessione wireless
integrata consente ai passeggeri di comunicare tra loro durante il viaggio.

continua...

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L‟auto connessa

General Motors EN-V Concept

segue…

@ Caratteristiche principali

La vettura è dotata di due ruote, ognuna dotata di un motore elettrico che


funzionaanche da stabilizzatore: grazie alla forma del pianale lo spazio disponibile è
quello di un veicolo molto più grande, pur con ingombri ridotti ad un terzo. I comandi
sono interamente “by-wire”, quindi il veicolo può essere pilotato oppure muoversi
autonomamente grazie al computer di bordo, inoltre la disposizione delle ruote
consente anche inversioni di marcia sul posto. Le batterie al litio consentono una
autonomia di 40 km e la ricarica prevede un sistema intelligente per ottimizzare i
costi energetici in base agli orari ed alle tariffe disponibili. I motori funzionano anche
da freni, attivabili sia dal pilota sia autonomamente, ad esempio per l’evitamento di
un pedone, grazie ai sensori montati a bordo. La vettura è lunga 1,5 metri e pesa
meno di 500 kg, grazie all’uso di fibra di carbonio e resine plastiche di derivazione
agonistica.

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L‟auto connessa

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Sfide progettuali
@ Uno dei trend del momento è lo sviluppo delle tecnologie informatiche e telecom in grado di
ricevere, elaborare e trasmettere informazioni sia fra gli stessi mezzi di trasporto sia da e
verso le infrastrutture ITS (Intelligent Transport System) che si occupano di monitorare il
traffico e suggerire ai conducenti come ottimizzare i propri viaggi.
@ Nei laboratori si studia anche come applicare agli autoveicoli dispositivi e sistemi di gestione
che possano consentire un‟interazione naturale e intuitiva del guidatore con il proprio mezzo
attraverso, per esempio, sistemi di comando vocale o riconoscimento gesti che permettano al
computer di assistere il conducente nelle sue decisioni. Alla supervisione delle condizioni di
traffico si occuperanno i sistemi telematici satellitari di nuova generazione, fra cui il tanto
atteso Galileo, mentre per lo scambio delle informazioni fra i veicoli sono più promettenti le
nuove reti wireless UWB, Ultra Wide Band, e PAN, Personal Area Network. A bordo dei
prossimi autoveicoli l‟elettronica sarà sempre più protagonista e favorirà lo sviluppo delle
tecnologie finalizzate all‟integrazione di sistemi-su-silicio composti da dispositivi basati su
diverse tecnologie. Ciò significa che occorrerà implementare nei processi per l‟assemblaggio
dei sistemi elettronici anche la possibilità d‟integrare quei componenti meno usuali per
l‟industria dei semiconduttori e, quindi, oltre a microcontrollori e memorie anche
condensatori, induttanze, trasformatori, termistori, piezoelettrici, sensori, attuatori,
MEMS e nanodispositivi a un livello funzionale molto più complesso rispetto a quello attuale

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