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LE PORTE DELLA CATTEDRALE

DI CONCORDIA SAGITTARIA

Le porte di bronzo della Cattedrale di Concordia Sagittaria nascono e si sviluppano da una feconda
sintesi artistico-religiosa del suo autore, Fiorenzo Bacci. In verit nelle porte manifesto anche un
proposito missionario: lartista deve essere strumento nelle mani di Dio per risvegliare e rinvigorire
la fede cristiana. Ma andiamo con ordine.
Le tre porte racchiudono lintero Messaggio della Salvezza, ma lo sviluppano anche punto su punto
con allegorie e simboli, tradotti artisticamente con la tecnica espressiva del realdinamismo.
Il Messaggio della Salvezza linsegnamento che collega Antico e Nuovo Testamento e sostanzia
la fede cristiana: il popolo di Dio in cammino verso la Nuova Gerusalemme; vi potr entrare
solo attraverso la Comunione e la Testimonianza. Ecco allora il significato generale di porta,
intesa come vano che permette laccesso, e il significato particolare che ciascuna delle tre porte
della Cattedrale rappresenta. La porta centrale, la porta del Regno, raffigura appunto la nuova
Gerusalemme, la porta di destra, la porta della famiglia, illustra la Comunione, e porta di
sinistra, la porta dei martiri, rappresenta chiaramente la testimonianza estrema della fede, il
Martirio. Il messaggio comunicato con estrema sintesi, ma risulta anche estremamente chiaro: non
possiamo costruire la nuova Gerusalemme senza Comunione e senza Testimonianza. Le tre
porte sono dunque strettamente collegate sul piano della significazione e del messaggio artisticocristiano voluto dallautore.
appena da chiarire qualche aspetto della corrente artistica del realdinamismo per aumentare la
comprensione del messaggio cristiano e cogliere pienamente il valore artistico delle tre porte.
Subito dopo passeremo allanalisi dettagliata degli elementi figurativi, che allegoricamente
rimandano a significati intenzionalmente selezionati.
Il realdinamismo una corrente scultorea che si propone di comunicare sempre attraverso le
figure, elemento universale nel linguaggio delle arti, ma vuole inserire nelle opere un valore
aggiunto: lenergia: insieme di forze interne ed esterne, che investono la figura nel momento in cui
lartista la ritrae. Lo scultore vuole rendere visibili queste forze sia perch ci sono, sia perch
arricchiscono e rendono pi esplicita la portata del suo messaggio. Comincia allora a
strumentalizzare la plasticit della materia; deforma il tutto come se altre forze presenti nellatto
creativo si adoperassero con lui per comunicare in forma esauriente la complessit delle sensazioni.
Tecnicamente parlando, sono le cosiddette linee-forza, che hanno il compito artistico di cogliere
plasticamente lenergia dinamica del soggetto ed esternarla. Il risultato una specie di anima,
soffiata dallartista nella materia, che attraversa le figure, le mette in movimento e le rende
vivamente pregnanti nella significazione. Larte figurativa tradizionale trovava nella materia i limiti
della sua espressione. Perch non parli? disse Michelangelo al suo Mos Evidentemente cercava
uno strumento per comunicare di pi. Il realdinamismo ha trovato lo strumento: modulare la materia
per esprimere la ricchezza dei sentimenti. Ha intravisto nella materia una dimensione nuova, libera
dai vicoli dei canoni artistici della classicit, la quarta dimensione dinamica, che permette di far
trasparire le energie interne ed esterne del soggetto rappresentato. come rivivere un avvenimento
attraverso le diapositive o attraverso le immagini in movimento: c una bella differenza!
opportuno precisare per che il realdinamismo non vuole sostenere che uno stile superiore
allaltro; luno e laltro sono funzionali nelleconomia creativa dellartista. A volte risulta efficace
lo stile classico, altre volte invece quello dinamico, non escluso luso di ambedue per risultare pi
esaurienti. Proprio cos procede Fiorenzo Bacci nellopera che esamineremo.
1. La porta del Regno. E lingresso principale della Cattedrale che immette nella navata
centrale delledificio.
Lintera superficie della porta regolata da un ordine geometrico, che richiama subito quello
della Citt Santa Gerusalemme, descritto da Giovanni nellApocalisse (21, 12-27).Ela
Gerusalemme Celeste, regno di Dio e dei santi, realizzato con la fondazione della Chiesa
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Ideale, che avr la sua pienezza nelleterna beatitudine celeste, procurata dal sacrificio
dellAgnello-Cristo.
Le figure sono disposte a schema piramidale, simbolo del posto che deve avere Dio e le sue
creature nellordine delluniverso. Il vertice occupato dalla Trinit, espressione della
convergenza di tutto il Creato; lartista la ritrae in negativo, cio non cesellata con cura perch
nessuno sguardo umano pu resistere alla vista Dio. La base quadrangolare, come quella della
santa Gerusalemme, formata dal popolo degli eletti, che dai quattro punti dellorizzonte
converge verso il luogo ideale di ritrovo, richiamato dal suono di gran tromba degli angeli (Mt.
24,31). Lo spazio centrale impegnato dalla solenne figura della Vergine Maria. Con un effetto
magistrale di chiaroscuro, ricavato direttamente dalla lavorazione della materia, Maria ripiena
di grazia, di luce divina, che discende diretta e copiosa dalla Santissima Trinit. Arriva al suo
popolo con premurosa sollecitudine di madre, richiamata dallaffidamento ricevuto
direttamente da Cristo: Donna, ecco tuo figlio. (Gv. 19, 26-27). Le pieghe mosse del vestito,
come tante linee-forza lungo le quali sfugge la pienezza di santit, le palme delle mani
predisposte allabbraccio, il volto sereno e rassicurante, la posizione di privilegio tra Dio e il
suo popolo rivelano la missione specifica della Madonna nel piano divino della salvezza.
Ma perch la Gerusalemme celeste sulla porta di una cattedrale? Perch la Cattedrale, come
tutte le chiese, raccolgono il popolo eletto di Dio e prefigurano dunque in terra la Gerusalemme
celeste. E il trono di Dio e dellAgnello sar in essa, e i suoi servi gli presteranno culto, e
vedranno la sua faccia, e il suo nome sar sulle loro fronti. (Ap.22, 3-4)
2. La porta della famiglia. E lingresso laterale della Cattedrale che immette nella navata
destra delledificio. La Cattedrale raccoglie gli eletti e li mette in Comunione.
La Comunione la linfa divina che percorre e alimenta lintero Corpo Mistico; vi stabilisce una
perenne e vitale salute spirituale. Rimanere in Comunione con Cristo e la sua Chiesa la
condizione per ricevere la Vita e appartenere al Regno Celeste. Io sono la vite. Voi siete i
tralci. Se uno rimane unito a me e io a lui, egli produce molto frutto; senza di me non potete far
nulla. (Gv. 15, 8 ). E il passo evangelico illustrato su questa porta. Il pastorale, simbolo della
continuazione terrena del ministero di Cristo, una vite rigonfia di linfa, che alimenta i tralci.
E vigorosamente piantato in terra, ma anche saldamente unito allo Spirito, che lo investe
dallalto, ad indicare che lopera della Chiesa e costantemente guidata da Dio. Dove arriva la
linfa crescono rigogliosi i frutti. I grappoli ingranditi a forma dei quattro continenti esprimono
la missione che Cristo affid ai suoi apostoli: Andate in tutto il mondo e portate il messaggio
del vangelo a tutti gli uomini. Chi creder e sar battezzato sar salvo; ma chi non creder sar
condannato. (Mc. 16, 15-16). Ecco allora in basso a sinistra allineate come colonne ferme le
sei anfore, simbolo della fede incrollabile che Maria ebbe in suo figlio Ges, nonostante un
apparente diniego: Fate tutto quello che vi dir. ( Gv. 2, 5) E appena da notare che lartista
non a caso ha scelto di cesellare le anfore con lo stile figurativo classico. Di diversa fattura
appare invece sulla destra il rigoglioso campo di grano, investito da una gioia che trascorre
sulle turgide spighe a testimoniare non solo la gioia terrena del cibo, ma anche lincontenibile
felicit della comunione attraverso lostia ricavata dal grano. Qui il riverbero della luce sulle
spighe esprime chiaramente quale energia artistica possiede il reladinamismo. Ma il frutto pi
rappresentativo della divina linfa, posto allapice della vite-pastorale e al centro del portale di
sinistra, rappresentato dalla tenera immagine della famiglia. Elespressione pi compiuta
della comunione e dellamore, sentimenti efficacemente espressi nella stretta contiguit delle
tre figure emergenti da ununica base: Cos essi non sono pi due ma un unico essere. (Mt.
19, 6). La deliziosa famiglia protetta dal pastorale come scrigno prezioso e suggellata dallo
Spirito, che imprimendo il suo segno la eleva al di sopra della volubilit umana: Perci luomo
non separi ci che Dio ha unito. (Mc. 10, 6-9). Sotto larchitrave della porta, le due mani
saldamente strette e profondamente immerse nella fonte dello Spirito sanciscono il comando
divino; Fiorenzo Bacci con una delle sue felici modalit espressive ha voluto che quando le
porte si aprono lascino intatta la stretta di mano.
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3. La porta dei martiri. E il secondo ingresso laterale della Cattedrale, che immette nella
navata sinistra delledificio. Ela porta della testimonianza che completa il tema dellamore.
I martiri sono quelli che testimoniano la fede e lamore per Cristo fino allestremo; unendo il
sacrificio della propria vita a quello dellAgnello, preparano la Gerusalemme celeste.
Nessuno ha un amore pi grande di questo: morire per i propri amici. Voi siete miei amici se
fate quel che io vi comando. (Gv. 15, 13-14). Ges sembra quasi chiarire che per essere
martiri non sempre necessario sacrificare la vita: basta seguire i suoi insegnamenti,
sacrificando le passioni umane. Se qualcuno vuole venire con me, rinneghi se stesso, prenda la
sua croce e mi segua. (Mt. 16, 24) : grande sar la ricompensa, come quella riservata ai
martiri. Essi vedranno il volto di Cristo Risorto, splendente in tutta la sua gloria divina E il
Cristo ripieno di Spirito, che campeggia su questa terza porta e invade tutto lo spazio con la sua
luce. Il suo volto e il suo corpo di adolescente rivelano chiaramente cosa un corpo risorto e
cosa diventeranno i corpi dei suoi testimoni .Essi non sono pi riconoscibili perch sono stati
ormai trasfigurati dal battesimo di sangue. Come sul sepolcro di Cristo, langelo sembra
ripetere: risuscitato, non qui.(Mc. 16, 6). E risuscitato Donato, risuscitato Secondiano,
risuscitato Romolo e gli altri illustri cittadini di Concordia, che hanno reso testimonianza. Il
gesto simbolico dellangelo che stende pietosamente sui martiri il sudario proveniente da Cristo
segno di elezione e di condivisione della sofferenza e della gloria del vincitore. Egli ora porta
la croce non pi come strumento di sofferenza, ma come vessillo di vittoria; gli strumenti di
tortura come le catene e la spada sono inabissati nelle acque del Lemene da un altro lembo di
sudario per essere lavati dalle colpe. Le due linee-forza magistralmente ricavate dallo scultore
nel tratteggiare il sudario e imprimere in esso unenergia spirituale esprimono con chiarezza la
forza del Cristo risorto. Ora il figlio delluomo venuto su una nube con potenza e gloria
grande (Lc. 21,27) per premiare i suoi eletti perch con il loro sangue hanno reso pi
rigogliosa la palma del martirio, plasticamente modellata dallo scultore nella parte bassa del
battente di destra. I loro nomi sono stati scritti nei cieli (Lc 10, 20), accanto a quello di
Stefano, il primo martire della Chiesa. Il libro aperto, collocato dallo scultore in alto sempre sul
battente di destra, simbolo di perenne memoria e di riconoscimento di Cristo stesso: Tutti
quelli che dichiareranno pubblicamente di essere miei discepoli, anchio dichiarer che sono
miei davanti al Padre mio che in cielo. (Mt. 10, 32).
Nella porta dei martiri si intrecciano armonicamente lineffabile disegno del regno di Dio e la
gloriosa storia cristiana di Concordia Sagittaria, rappresentata dai suoi concittadini martiri
Donato, Secondiano, Romolo...e dal fiume Lemene, che la bagna.