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SCIENZA DELLA POLITICA


I modulo descrizione 1 modulo (CFU 4,5) INTRODUZIONE ALLA DISCIPLINA, METODOLOGIA DELLA SCIENZA
POLITICA; PARTECIPAZIONE; RAPPRESENTANZA; GRUPPI DI INTERESSE; PARTITI E SISTEMI DI PARTITO;
ELEZIONI E SISTEMI ELETTORALI; PARLAMENTI E GOVERNI.
I modulo testi d'esame 1 modulo
G. Pasquino, Nuovo corso di scienza politica, Bologna, Il Mulino, 2009: capp.: I, II, V, VI, VII, VIII.
L. Mattina, I gruppi di interesse, Bologna, Il Mulino, 2010: tutto il volume.
II modulo descrizione 2 modulo: POLITICHE PUBBLICHE E LOBBYING; GRUPPI E DEMOCRAZIA, I REGIMI
POLITICI; I REGIMI AUTORITARI; I REGIMI DEMOCRATICI; LA DIMENSIONE INTERNAZIONALE: LUNIONE
EUROPEA.
II modulo testi d'esame 2 modulo:
G. Pasquino, Nuovo corso di scienza politica, Bologna, Il Mulino, 2009: capp.: IX, X, XI, XII.
Modalit di partecipazione agli esami e di attribuzione del voto.
Lesame finale consiste in una prova orale su tutto il programma che lo\a studente\ssa effettuer nei giorni
previsti dal calendario delle diverse sessioni (gennaio-febbraio, giugno, luglio, settembre, novembre)
di esami.
In alternativa lo\a studente\ssa pu sostenere una prova scritta (sei domande aperte ) effettuata due
settimane dopo la fine del secondo modulo. Nei giorni precedenti la fine delle lezioni ex-cattedra il prof.
Mattina far circolare un foglio nel quale segneranno il loro nominativo, con numero di matricola, gli
studenti che intendono fare la provetta. Potranno partecipare sia i frequentanti che i non frequentanti.
La partecipazione alla prova scritta, e il superamento della stessa, equivale al superamento dellesame.
La prova scritta riservata agli studenti frequentanti e non frequentanti. Si consiglia, comunque, la
frequenza perch le spiegazioni del docente aiutano lo\a sudente\ssa ad inquadrare meglio i temi che
saranno oggetto del suo studio individuale e della prova finale.
Chi non effettua la prova scritta, o non la supera, sosterr lesame orale negli appelli previsti.
Chi non soddisfatto del punteggio ottenuto nella prova scritta, pu portare per intero tutto il programma
orale.
:::::::::::
Va evitata labitudine di iscriversi negli elenchi elettronici per gli esami orali, anche se non si ha intenzione
di sostenere gli esami. Ci crea ai docenti e alla facolt problemi organizzativi (grandezza dellAula da
Chiunque voglia avere ulteriori chiarimenti e delucidazioni pu scrivere al Prof. Mattina all'indirizzo
liborio.mattina@libero.it . A tutti sar data una risposta.
Altrimenti ci si pu rivolgere alla professoressa Alessia Vatta ogni venerd dalle 11 alle 13.
Ricevimento: Su appuntamento durante il secondo semestre.
Ogni mercoled dalle 15 alle 19 durante il primo semestre.

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Scienza della Politica


La scienza politica nella storia ha radici profonde ma origini recenti e parte dalla formazione delle prime
comunit politiche (es. la democrazia orizzontale ad Atene).
Nel XX secolo dopo una forte contiguit con la filosofia politica si rende necessaria una scissione tra i due
ambiti. La scienza politica ha un debito culturale importante con la filosofia politica e quindi c un tentativo
di distacco dialettico.
1. Inizialmente loggetto qualificante della scienza politica il potere che assume molteplici forme
chiesa, pater familias, politica =collettivit nel suo insieme). Studiato da Aristotele, Machiavelli,
Hobbes.
2. Poi si passa allo studio dello stato > istituzioni ma diventa un oggetto di studio troppo circoscritto
a. Stato forte> Hegel
b. Stato pluralista> Locke
c. Regime democratico > Toqueville
3. Infine lite
a. Mosca (minoranze organizzate)
b. Pareto
c. Michels (legge ferrea delloligarchia=qualsiasi organizzazione porta ad una minoranza che
governa una maggioranza)
Contributi pre scientifici
Dunque per comparare fenomeni politici simili in cronotopi diversi>
STUDIO DEL SISTEMA POLITICO= Easton> un sistema di interazioni inter sociali ed interindividuali, astratte
dalla totalit dei comportamenti sociali, attraverso le quali i valori vengono assegnati in modo imperativo
per la societ.
Es. le tasse. Valori= risorse
Quindi la SCIENZA POLITICA diviene lo studio delle modalit complesse e mutevoli con cui i diversi sistemi
politici procedono con lassegnazione imperativa dei valori.
Domande
INPUT societ

1. Autorit
2. Regime

Sostegni

DECISIONI> Output

3. Comunit politica
3. (attraverso collettivi politici rappresentanze)

Ciclo: il consenso rafforza loutput ed interazione dinamica fattori.

3. Comunit politica: composta dai destinatari delle norme, delle procedure del SISTEMA POLITICO.
Pu essere Omogenea o non Omogenea (Balcani, UE)
2. Regime: istituzioni che formano il sistema politico
a) Principi (norme, regole, valori costituzione)
b) Rendimento delle attivit effettuate nellambito e nei limiti dei principi
c) Istituzioni (strutture di rappresentanza del governo e amministrazioni.
ES. CINA regime forte (cittadini al servizio dello stato) ; regime democratico (stato al servizio dei cittadini.

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1. Autorit: detentori del potere politico autorizzati dalle procedure.
Easton > analisi fenomeni politici con metodi scientifici >>>>> COMPORTAMENTISMO (behaviouralism
psicologia.) Osservazione comportamenti degli attori politici> tecniche di misurazione dei fenomeni politici.
OBIETTIVI:
1. Rilevare regolarit nei comportamenti politici attraverso generalizzazioni o teorie esplicative e
predittive traendone leggi di funzionamento (es. comportamenti elettorali)
2. Verificarle
3. Tecniche di osservazione, raccolta, registrazione e interpretazione dei fatti.
4. Procedere alla quantificazione attraverso la misurazione dei fenomeni politici per ottenere una
maggior precisione analitica
5. Tenere distinti i valori dai fatti (avalutativit)
Il manifesto di Easton, volto ad individuare nel corso del tempo rapporti di causalit riproducibili (leggi di
funzionamento), rimane disatteso nel senso che questi metodi non sono in grado di definire leggi assolute
di funzionamento ma variabili e quindi probabilistiche (se> allora), in quanto si tratta di fenomeni complessi
con una costellazione, un concorso di cause sfuggenti.
RAPPORTO CAUSA/ FENOMENO:
es. FUNZIONAMENTO Democrazia in Italia > rendimento minore che altre democrazie
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)

Sistema elettorale inadeguato


Rapporto istituzioni non rispetta principio di autonomia sfere istituzionali
Pluralit di attori politici
Delegittimazione dei poteri
Moralit pubblica dubbia
Autoreferenzialit istituzioni locali
Rapporto centro periferia

Sono cause complesse, metodo >>>>> SELEZIONE CAUSE SIGNIFICATIVE


Ogni causa ha un tasso di variazione (misurazione della variabile)
VARIABILE: stato valore delle propriet di un fenomeno di studio
VARIANZA: tasso di variazione di una propriet di un fenomeno studiato.
VARIABILI INDIPENDENTI: le cause di uno stato valore che si intende studiare.
VARIABILI DIPENDENTI: cause variabili in base al fenomeno.
VARIABILI INTERVENIENTI: cause variabili non prese inizialmente in considerazione.
Le IPOTESI OGGETTO DI RICERCA devono essere prese dalla letteratura precedente dellargomento.

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I difetti della Scienza Politica:
Almond e Powell 1978 (in riferimento ad anni 50)
1. PROVINCIALISMO>>>>>> Presi in esame solo pochi sistemi area europea ed occidentale (Grandi
Democrazie ed URSS)
2. DESCRITTIVISMO>>>>>>> tendenza a descrivere caratteristiche di sistemi politici studiati senza
preoccupazione teorica ad ipotesi o generalizzazioni
3. FORMALISMO >>>>>>>>> eccessiva attenzione alle variabili formali come istituzioni, norme e
disattenzione al funzionamento reale.
Quindi dopo queste osservazioni si delineano 2 prospettive, due quadri di riferimento teorico che hanno in
comune il metodo di misurazione e verifica dei sondaggi (verit parziale ed incertezza):
a) NEO ISTITUZIONALISMO: storico o sociologico riscopre il ruolo delle istituzioni fisiche od
interiorizzate dallindividuo. Il loro ruolo non visto come meramente formale ma come una serie
di comportamenti ritualizzati (effetto: costrizioni e aspettative di ruolo es. pagare le tasse). Il Neo
istituzionalismo vincola i comportamenti e li struttura.
b) TEORIA DELLA SCELTA RAZIONALE: pone laccento su comportamenti, calcoli ed aspettative degli
Attori Politici Individuali (segue landamento del mercato economico e politico. USA) (teoria
deideologizzata)
Norberto Bobbio, 1970>>>>>>>>rapporto tra filosofia politica e scienza politica individua 4 elementi
significativi di cui solamente lultimo rispetta le 3 condizioni necessarie per fondare una scienza politica:
1.
2.
3.
4.

Ricerca miglior forma di governo (repubblica platonica)


Fondamento stato (obbedienza allo stato)
Natura della politica (Karl Schmidt diade amico nemico)
Analisi del linguaggio politico e metodologia della scienza politica

4- elemento distintivo per fondazione scienza politico secondo tre criteri:


a) Avalutativit
b) Verifica empirica
c) Spiegazione non prescrittiva <scopo principale>
Quindi nella Scienza della politica si crea una situazione paradossale per quanto concerne il rapporto
PROBLEMA / SOLUZIONE: la soluzione metodologicamente alla ricerca del problema, ma spesso le
soluzioni vengono adottate quando i politici percepiscono i problemi che le soluzioni vogliono risolvere (es.
legge elettorale, soluzioni si muovono in direzione opposta.
La SCIENZA POLITICA una scienza applicativa e le sue applicazioni devono avere un terreno di condizioni
adatto per la loro adozione.
LA SCIENZA POLITICA dunque ha bisogni di metodi per essere applicata.
METODO: (Alberto Marradi)> larte di scegliere le tecniche pi adatte ad affrontare un problema cognitivo,
combinandole, apportando modifiche ed al limite proponendo soluzioni nuove.
Utilizza un solo metodo?
No, la complessit dei fenomeni politici oggetto di studio richiede una pluralit di metodi in base alloggetto
di studio preso in considerazione (oltre a tempo e risorse del ricercatore):

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a) Natura delle variabili (QUALITATIVE>non possono essere misurate numericamente /
QUANTITATIVE> misurabili numericamente) > questo poi porta allindividuazione delle variabili
Indipendenti e devono essere scelte ogni volta in modo diverso.
b) Numero di casi analizzati (unit di analisi singola o plurime)
c) Finalit del ricercatore >>a seconda pu tentare un analisi Esplicativa o sincronica (ricostruire nel
qui ed ora le caratteristiche di un problema.
Negli anni 70 Arendt Jhart individua 3 metodi di analisi in relazione al numero di casi e di variabili da
osservare:
1. Metodo SPERIMENTALE
2. COMPARATO
3. STATISTICO > questultimo metodo viene declassato alla scelta di una tecnica: LANALISI
QUANTITATIVA delle variabili (non presuppone una strategia in relazione a delle ipotesi, ma la
tecnica viene usata >>>>> SONDAGGI)
Ma in realt i metodi sono 4:
Metodi
Osservazione partecipante
Sperimentale
Statistico
Comparato

a.
b.
c.
d.

Oggetto di analisi
Sottosistema
Piccoli gruppi
Attori individuali
Regime/Sistema

N di casi
Uno
Pochi
Molti
Pochi

N di variabili
Molte
Poche
Moltissime
Molte

Applicabilit
Limitata
Limitatissima
Ampia
SELETTIVA

a. Oggetto dellanalisi partecipante un sottosistema rispetto al sistema politico nel suo insieme, che
essendo complesso spazia in molteplici aspetti. 1 solo caso studiato perch il ricercatore si fa
trasportare dal fenomeno di studio addentrandovisi. Quindi lapplicabilit limitata.
Es. Michels >>>> Legge ferrea delloligarchia. Ipotesi tesa a dimostrare analizzando il caso del SPD tedesco
che la democrazia non effettivamente mai garantita, ricadendo sempre nelloligarchia che si insedia al
vertice del partito. Non garantita uguaglianza nellaccesso a cariche dirigenti>>> dunque laddove si crea
unorganizzazione verticale si crea inevitabilmente unoligarchia. Ma stato smentito anche perch dal
micro non si pu generalizzare il Macro. >>>competizione tra i partiti dovrebbe attenuare inoltre questa
tesi.
d.

Metodo comparato: metodo di controllo che serve a verificare e quindi anche falsificare se una
regolarit valida a fronte dei casi nei quali si applica.

Ipotesi: un regime democratico laddove la suddivisione dei poteri degli organi dello stato garantita
dallautonomia e dalla capacit di controllo degli uni nei confronti dellaltro.
Generalizzazione>>>> deriva da una regolarit scientificamente accertata.
Verifica: si ripropone in modo sistematico in tutti casi dove empiricamente lho rilevata?
Comparazione fa riferimento ad un universo circoscritto dei casi presi in considerazione, altrimenti non sta
in piedi.
SCIENZE SOCIALI>INDAGINE FATTA SU FALSIFICAZIONE: qualsiasi asserzione scientifica deve essere
falsificabile, controllabile a livello empirico, attribuendone un valore di verit o falsit. un metodo di
controllo che pu essere allargato a pi variabili o casi.

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COMPARAZIONE SINCRONICA/ DIACRONICA
SINCRONICA: COMPARAZIONE avviene considerando un unico punto o periodo di tempo nel quale si situa il
fenomeno indagato
DIACRONICA: avviene in un arco di tempo pi lungo e studiando un determinato fenomeno in pi e diversi
punti nel tempo
(es. nella seconda repubblica ci sono stati cambiamenti che spiegano una maturazione di una diversa
capacit di governo rispetto agli anni prima?)
Strategia della comparazione: (Przeworski e Ieune, 1970)
MOST SIMILAR SYSTEMS: mette a confronto i casi pi simili, permettendo di parametrizzare delle regole o
di tenere sotto controllo altre variabili (congelare una serie di variabili in un contesto)
Francia 4 rep. / Italia 2 repubblica>>es.
MOST DIFFERENT SYSTEMS: mette a confronto casi o sistemi molto diversi tra loro che mantengono solo
qualche elemento in comune (in funzione di variabile indipendente).
Es. confronto per capire quali siano le spinte che hanno portato alla modernizzazione economica di
determinate nazioni >>>> la variabile esplicativa il partito politico di stato.
UNIONE SOVIETICA E GHANA. Unit ed autorit del partito diversa spinta diversa alla modernizzazione.
ATTORI: partiti politici, gruppi di interesse, movimenti collettivi
WITHINPUTS
INPUTS
DOMANDE
SOSTEGNI

SCATOLA
NERA

Esempio di metodo comparato pagina seguente:

OUTPUTS:
POLITICHE PUBBLICHE:
Regolative
Distributive
Redistributive
simboliche

OUTCOMES

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Tabella 2.6>>>> Severis: sistemi di governo e veto players

questa tabella mostra il funzionamento di sistemi politici presidenziali semi presidenziali e parlamentari per
quanto il riguarda le possibilit che una legge ha di subire modifiche (dai veto players) nel corso del suo iter
legislativo.
Es. stallo USA di Obama per boicottaggio repubblicano sullapprovazione del bilancio in realt atto a porre
un ricatto sulla riforma sanitaria.
IN FRANCIA
Modello unificato>>> produce leggi rapide (coincidenza maggioranza parlamentare con partito
presidenziale.
Modello diviso>>>>> vi sono molti veto players quindi liter difficile, i veto players possono bloccare tutto.

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c) (Metodo) / Tecnica Statistica: vige il principio di qualificazione numerica delle variabili da tenere in
considerazione
es. speranza di vita di una popolazione
Variabili: reddito medio/ anzianit, dieta
Indagine su un campione interferente atta ad individuare una correlazione tra due variabli e le eventuali
variabili intervenienti, quindi un sistema di correlazioni e la sua variabile pi rilevante. (livello di istruzione)
Studio del caso: analisi di un fenomeno o di un sistema politico preso singolarmente
Pu svilupparsi:
1. Senza che un quadro di riferimento teorico ne sorregga o guidi la ricerca: IDEOGRAFICO/
DESCRITTIVO obiettivi: raccogliere il massimo numero di informazioni rilevanti
2. Prenda ispirazione da una teoria preesistente con lobiettivo di controllarla, verificandola o
falsificandola: EURISTICO
3. INTERPRETATIVO: approfondire, spiegare o perfezionare una generalizzazione gi esistente
4. DEVIANTE O CRUCIALE: intento di controllare empiricamente generalizzazioni o teorie preesistenti
Es. Arend Ljipahrt India, Indira Ghandi rappresenta e coopta diverse identit etniche religiose e politiche
b) il metodo sperimentale: applicabilit limitata, ma non del tutto impossibile
es. Verba- leadership e gruppi / Fishkin sondaggio deliberativo / focus group su temi salienti da parte di un
campione rappresentativo di cittadini.

IL TEMA DELLA DOMANDA POLITICA CONVOGLIA LA DOMANDA DAL BASSO > DUNQUE LA
PARTECIPAZIONE PRESUPPOSTA DALLA DOMANDA POLITICA.
GRUPPI DI INTERESSE:
Partecipazione:

VOTO (diretto o indiretto)


ATTIVIT ASSOCIAZIONISTICA
PARTITO (voto indiretto)
CONSAPEVOLEZZA
INFORMAZIONE

Sono i canali attraverso cui si iscrivono i Gruppi di Interesse


GRUPPI DI INTERESSE: associazioni formali, solitamente basate sulladesione volontaria individuale che
cercano di influenzare a loro favore le politiche pubbliche senza assumere responsabilit di governo (cosa
che li contraddistingue dai partiti politici).
Lindividuo, il cittadino, conta poco se non organizzato. Non ci sono differenze tra gruppi di interesse e
gruppi di pressione.
Lobbying: dispregiativo della modalit di azione del gruppo di interesse.
TIPI DI GRUPPI DI INTERESSE: numero enorme:

Impossibile censirli ma necessario classificarli


Inter esse: contenuto che funge da collante tra molte persone

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CLASSIFICAZIONE IN BASE A GRUPPI DI INTERESSE:

SEZIONALI O ECONOMICI: interesse derivante dal lavoro e dalloccupazione tendono a durare


molto nel tempo.
PER UNA CAUSA O PROMOZIONALI: adesione non strettamente correlata alla condizione
occupazionale della membership
ISTITUZIONALI: convogliano interessi della comunit
INTERESSE PUBBLICO O CIVICI: perseguono lottenimento di benefici fruibili da tutti i cittadini,
OUTSIDERS (i pi svantaggiati)
IDENTITARI: Tutela identit distintiva della persona
LOCALISTICI O NIMBY: NOT IN MY BACK YARD> discorso territoriale per proteggere o difendere
la realt locale, hanno un valore di carattere sentimentale e possono raccogliere la simpatia od
il sostegno di altri gruppi di interesse (INSIDERS)

Anche gli OUTSIDERS possono essere significativi innestando pressioni dallesterno con cui i gruppi
INSIDERS devono dialogare (spinte di classe, di diritti...)
COMPLESSIT ORGANIZZATIVA: rara nei gruppi per una causa

GRUPPI ECONOMICI:
o Gruppi locali o singole associazioni si convogliano in
o FEDERAZIONI regionali o nazionali di categoria che poi sono rappresentate a loro volta da
o ORGANIZZAZIONI OMBRELLO: CONFEDERAZIONI DI CATEGORIA CHE COORDINANO LE
PRECEDENTI
o ORGANIZZAZIONI OMBRELLO DI DIMENSIONE EUROPEA O TRANSNAZIONALE: peak
organizations attive negli stati membri (European Trade Union Confederation)
DERIVANO DA CORPORAZIONI ANTECEDENTI STORICAMENTE ALLA NASCITA DI GRUPPI DI
INTERESSE
COME SONO NATI?

1873-1886 durante la prima grande crisi delleconomia capitalistica si apre la strada per lorganizzazione dei
grandi interessi economici
I GUERRA MONDIALE e DEPRESSIONE anni 30: i governi convogliano i rappresentanti di interessi
imprenditoriali e dei lavoratori nella gestione delleconomia di guerra e nelle politiche di rilancio economico
II GUERRA MONDIALE: con la maggiore penetrazione del mercato economico avvenuta dopo la fine della
seconda guerra mondiale, cresce lo stato sociale (welfare), i diritti si moltiplicano, strutturano e sviluppano.
Negli USA: prima e pi che In Europa >>>> alla fine del XVIII secolo nascono nella East Coast gruppi di
interesse pubblico e osservazione (New England).
Max Weber nel 1922 (economia e societ) rileva il sistema dellelezione di tutti i corpi della citt,
PARTECIPAZIONE ATTIVA. I gruppi del ceto medio iniziano un grande spirito di cooperazione, simile alle
sette europee ma dove non vi una logica autoreferenziale bens un elemento di prestigio rispetto alla
popolazione non organizzata.
Toqueville scopre lATTIVISMO CIVICO: impulso derivato dallespansione territoriale e dalla struttura
federale dello stato. Vi sono molteplici punti di accesso al potere politico ed il potere largamente
articolato.
Ma le grandi organizzazioni USA, sviluppatesi, diventano molto deboli sul piano SINDACALE E DEI DIRITTI, a
causa della frammentazione etnica che rendeva difficile la solidariet della classe operaia.

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In Europa la spinta della forza lavoro era molto densa, negli USA si ha una fuoriuscita verso ovest della forza
lavoro che attenua il conflitto di classe, dunque i sindacati sono pi deboli.
Il PARTITO SOCIALISTA INVECE IN EUROPA HA COME SOLIDO ALLEATO IL SINDACATO ED MOLTO FORTE.
NEGLI USA quindi di conseguenza anche le organizzazioni imprenditoriali sono pi deboli dato che in
uneconomia di mercato la dialettica tra capitale e lavoro presenta un vantaggio per il capitale se non
mediata: il capitale ha il potere di investire o non investire e le organizzazioni imprenditoriali mediano solo
se costrette dal sindacato, dunque la disuguaglianza del mercato si riduce solo negoziando garanzie e
misura di tutela. Se il mondo del lavoro debole il CAPITALE preferisce sempre i vantaggi del mercato
economico allo stato brado.
Appena il movimento dei diritti civili degli anni 60 rafforza i diritti sindacali, ma segue subito la reazione
della business community a ripristinare notevoli vantaggi al capitale.
I veicoli della partecipazione politica sono tutti forme di partecipazione organizzate, lazione individuale
velleitaria al cambiamento: partiti movimenti sociali e gruppi di interesse.
I gruppi di interesse sono al contempo attori sociali ed attori politici. Inizialmente si configurano quali attori
sociali e divengono attori politici quando c un emendamento che li riguarda. La classificazione deve
avvenire attraverso:
FATTORI DI LUNGO PERIODO

Consolidamento degli stati nazionali dopo la meta dell800 e laccelerazione del processo di
industrializzazione generano
a. Fratture sociali (nascita coscienza di classe, proletariato e lotta di classe)
b. Il Processo di industrializzazione crea i partiti ed i gruppi protagonisti della vita politica del
XX secolo
c. La specializzazione della produzione e della distribuzione di beni e servizi (Adam Smith
opifici per la concentrazione della produzione nazionale) crea nuovi gruppi sociali con
interessi aggreganti specifici: organizzarsi diviene un modo per tutelarsi.
d. Truman (1951) generano turbolenze economiche (crisi finanziaria 1873- 1889). Ma
losservazione empirica ha rilevato uno sviluppo dei gruppi di interesse anche in periodi di
sviluppo.

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Posizionamento dei gruppi nel contesto politico:
Esercito, Magistratura, Polizia

Governo, Parlamento

Burocrazia

ISTITUZIONI

SOCIET POLITICA
Partiti, movimenti sociali, gruppi di interesse (occupazionali e per una causa),
istituzioni (imprese, burocrazie pubbliche, enti locali), chiese, MEDIA

SOCIET CIVILE
Di specializzazione primaria e secondaria:
Famiglia, etnie, gruppi amatoriali, scuola;
associazioni volontarie e civiche, interesse
pubblico, religiose, ricreative, movimenti

SOCIET ECONOMICA:
Sistemi di regolazione, assetti
proprietari, produzione, scambio,
servizi, gruppi di interesse pubblico
economico ed istituzionale

INDIVIDUO
CITTADINO

INDIVIDUO ECONOMICO

Allorigine si pu notare una dimensione prepolitica (politica solo in attivit regolative ed economiche e non
c una dinamica automatica tra fratture sociali e sistemi di organizzazione: gli interessi individuali non si
trasformano automaticamente in interessi collettivi. (es. potere contrattuale di un lavoratore precario
pari a 0, ha unassenza di tutele sociali e la sua forte vulnerabilit ne impedisce la mobilitazione.)
Ma quando lattore sociale dei gruppi di interesse si forma e si mobilita entrando nel dibattito dellagenda
politica allora entra attivamente nel sistema politico.
Le organizzazioni hanno una funzione maieutica rispetto agli interessi di pi individui e talvolta le
organizzazioni gi accreditate possono essere un ostacolo per lingresso di nuovi attori nel sistema politico.
Quindi si genera un movimento ascendente e discendente per effetto delle sollecitazioni dal basso
dellarticolazione e della trasmissione della domanda politica.
Max Weber: le relazioni tra individui nella societ civile e le relazioni tra gruppi nella societ economica
riflettono i rapporti di potere derivanti dallo sviluppo economico. Non conta solo lutile immediato, ma
anche le relazioni derivanti dal senso di solidariet e dagli obiettivi di carattere politico.
La societ politica la regolazione statale della societ civile ed induce la societ civile a mobilitarsi per
influire nella societ politica, entrandovi quando necessario, per condizionare ladozione o lattuazione
delle decisioni pubbliche. Nella societ POLITICA vengono rappresentati e selezionati gli interessi della
societ civile.
Le ISTITUZIONI ELETTIVE: sono legittimate dal voto popolare e spesso esprimono preferenze di policy
indipendenti o in contrasto con i gruppi: NON SONO ATTORI PASSIVI.
LInterdipendenza si esprime nelle tre arene del sistema politico:

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1. ASCENDENTE: gli attori politici (gruppi e partiti) spostano risorse da unarena allaltra per
influenzare le politiche pubbliche. Es- veto incrociato ostacola processo bicamerale delliter
legislativo.
2. DISCENDENTE: le politiche pubbliche portano a nuove domande ed alla formazione di nuovi gruppi
di interesse.
3. INTERDIPENDENZA INTERNAZIONALE. (POLICY EUROPEE che influenzano domande e articolazione
delle domande).
un sistema multilivello.
Rapporti tra gruppi, partiti e movimenti politici:
C una differenza funzionale tra gruppi e partiti politici per larticolazione e laggregazione delle domande
politiche.
La domanda di rappresentanza usa diversi canali per essere veicolata: MEDIA, esperti ma solo i partiti, i
movimenti collettivi ed i gruppi la CANALIZZANO.
1966: Almond e Powell:
a) Esiste una differenza funzionale tra partiti e gruppi politici che tuttavia mantengono una
COMPLEMENTAREIT
I gruppi ARTICOLANO gli interessi formulando domande alle istituzioni ed i partiti li AGGREGANO
convertendo le domande in programmi politici alternativi armonizzando gli interessi contrastanti.
LA DIFFERENZIAZIONE TRA QUESTE DUE FUNZIONI preverrebbe il rischio che i gruppi siano
subalterni ai partiti e ne conseguirebbe che la biettivit e lefficacia del sistema politico aumenti. Se
mancasse questa differenziazione aumenterebbero le domande grezze ed il sistema si
incepperebbe. Ma secondo questa logica il partito che non MEDIA i vari interessi inutile nei giochi
di potere. L OSSERVAZIONE EMPIRICA DICE CHE LA REALT NON COS:
b) L INTERCAMBIABILIT FUNZIONALE in molti casi favorisce la tenuta della democrazia, es:
Sostituzione dei sindacati ai partiti nel 1993 la lira viene attaccata da speculazioni
finanziarie internazionali: governo semi tecnico di Amato (per ovviare vuoto politico del
pool di mani pulite dispone una finanziaria lacrime e sangue i sindacati spiegarono alla
popolazione le misure per uscire dalla crisi.
Il partito dei pensionati esprime gli interessi di un solo gruppo specifico.
c) Conclusione: lintercambiabilit funzionale non pu negare il principio di complementariet, ovvero
lautonomia dei singoli attori rispetto agli altri, che prevale in generale, ma talvolta pu verificarsi
un intercambiabilit di funzioni. APPROCCIO NEOCORPORATIVISTA
Lapproccio NEOCORPORATIVISTA sottostima il ruolo dei partiti e nega la distinzione tra articolazione e
aggregazione: no complementariet> gruppi economici hanno grande rilievo. Ma i partiti hanno talvolta
una capacit di aggregazione maggiore rispetto ai gruppi:
Approccio PLURALISTA > distinzione funzionale importante ma i partiti ed i gruppi hanno funzioni
prevalentemente distinte ma talvolta si scambiano i ruoli (interscambiabilit funzionale).
Es. Forza Italia nasce nel 1994 passaggio da gruppo di interesse istituzionale volto a difendere il duopolio
nel settore delle telecomunicazioni e sconfigge la DS. Il suo successo politico dovuto al vuoto politico della
DC e dei partiti minori di centro coinvolti nello scandalo di mani pulite. Quindi imprenditore politico
(Berlusconi) coopta diverse figure della DC e vince, rappresentando interessi che rimarrebbero privi di
rappresentanza politica istituzionale. Mette in crisi il concetto di partito politico.
RUOLO DEI MASS MEDIA nella sfida elettorale: superare handicap di una aporia organizzativa partitica.

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MOVIMENTI SOCIALI: si distinguono per la modalit di trasmissione della domanda politica:
DIFFERENZE ORGANIZZATIVE:

I movimenti fanno leva su organizzazioni non formali


Membership meno stabile: es. movimenti femministi.
Leader in competizione tra di loro: non scontato che rappresentino le preferenze degli aderenti
Ciclo di vita pi breve.

DIFFERENZE DI MODALIT DELLA TRASMISSIONE DELLA DOMANDA POLITICA:

Forte conflittualit rispetto alla ricerca del compromesso, misconoscendo la legittimit delle
istituzioni (la loro protesta utilizzata talvolta dai gruppi di interesse)
Relazioni con le istituzioni: rapporti non istituzionalizzati per evitare la cooptazione e le relazioni
istituzionalizzate a cui ambiscono i gruppi. AZIONE COMPLEMENTARE A GRUPPI E PARTITI.
I movimenti sociali sono portatori di domande non ancora legittimate dal sistema politico. es. i
movimenti per il suffragio universale femminile usano il boicottaggio per la legittimazione di un
tema nuovo che ha bisogno di imporsi con forza per la legittimazione di un tab.

TRASMISSIONE DELLA DOMANDA POLITICA: prima i movimenti, poi i gruppi ed infine i partiti che la
inseriscono nel loro programma politico. es. parte dei leader del movimento studentesco diventeranno
leader di partiti politici. Questo ciclo di vita dei movimenti LINEARE pu essere sostituito da un ciclo di vita
CIRCOLARE.
Gruppi e partiti si alimentano delle domande dei movimenti per stabilire le loro priorit (femminismo USA):
Non si pu pregiudizialmente dire da dove nasca la domanda politica.
ALLEANZE TRA PARTITI E GRUPPI DI INTERESSE: derivano da condizioni oggettive di funzionamento del
sistema politico e sono interazioni trasversali:
Il risultato la scelta soggettiva effettuata dai gruppi per ampliare la risonanza delle richieste e per farsi
aiutare ad accedere alle sedi decisionali.
Es. riforma Fornero per flessibilizzare in uscita il mercato del lavoro, con abolizione art- 18 (licenziamento
per giusta causa) stata possibile la sua applicazione graduale solo attraverso il PD che si fatto portatore
delle istanze sindacali per ridurre la flessibilizzazione in uscita.
Sono alleanze non congiunturali frutto di scelte con radici lontane (filo di continuit).
Variabili:

Elevata affidabilit ideologica


Esistenza di canali di reclutamento comuni o distinti della leadership e dei funzionari
Elevato o scarso grado di sovrapposizione della membership
Presenza o assenza di reciproco sostegno finanziario

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Maggiore incidenza di alcune variabili rispetto alle altre diversifica le alleanze domi

Cinque tipi di alleanza


(Leggi diverse che definiscono la competizione che si genera nel sistema orizzontale interpartitico
che si stabilisce tra partiti politici per ottenere la maggioranza dei voti e delle preferenze):
DOMINIO: trasferimento di risorse pubbliche al gruppo da parte del partito, ed occupazione delle
posizioni apicali da parte del personale del partito
SUBORDINATA: lopposto
SIMBIOSI e COLLABORAZIONE hanno una durata forte per radici storiche forti.
Simbiosi: si basa su una relazione politica alimentata da comuni orientamenti ideologici, modalit
collegate di reclutamento, sovrapposizioni di leadership e di membership e reciproco sostegno
finanziario. Ha origine nella fase di formazione del sistema partitico (approccio genetico di Lipset,
Rokkan 1967) ovvero dopo la fine di eventi bellici o nella stagione della transizione tra regime
autoritario e democrazia. Raccoglie esempi tra i pi diversi orientamenti es. sindacato e pro labour
(laburisti, socialdemocratici o comunisti)
Spesso si genera una SIMBIOSI ASIMMETRICA: il sindacato prevale sul partito o partito che guida
lalleanza. Si genera quando il rapporto ideologico programmatico alla pari mentre sul piano
organizzativo il partito dipende dal sindacato o viceversa.
Lenin lispiratore dei partiti pro labour che individua il rapporto di sudditanza ideologica tra
sindacati e partiti che deve essere subordinato alla rivoluzione contro la classe dominante
attraverso la presa di coscienza di classe del proletariato che deve venire dallesterno:
RIVOLUZIONE. LA SIMBIOSI ASIMMETRICA ha un rapporto privilegiato con i partiti a struttura
indiretta (dove liscrizione al sindacato include quella al partito ed il reclutamento degli iscritti non
viene dal leader del partito ma dal sindacato e dal partito insieme.)
Mentre in Inghilterra le rivendicazioni sindacali trovano un terreno pi aperto: 1906 nascita dei
Labour. L la dipendenza tra partiti pro labour e sindacato opposta: la leadership del sindacato si
sovrappone a quella del partito. (UK, Australia, Svezia, Norvegia)
Simbiosi asimmetrica a favore del partito avviene quando il partito determinante per la tenuta
organizzativa e degli orientamenti ideologici ed i diritti fondamentali non vengono riconosciuti o
solo formalmente (ITA, GER, ESP, AUSTRIA, RUSSIA), mentre a favore del sindacato quando il
sindacato si sviluppa autonomamente dal partito nei paesi in cui il suffragio universale ed i diritti
sindacali vengono riconosciuti precocemente dallinizio del XIX fino allinizio del XX secolo (USA,

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UK). Quando i diritti del lavoro vengono subordinati ai diritti politici c una rivendicazione pi
generale ed i partiti si radicalizzano: INTEGRAZIONE NEGATIVA- Il sindacato si politicizza e diviene
una classe politicamente emancipata; si crea una societ a parte rispetto alle masse subalterne e le
misure di tutela sottolineano le asprezze del sistema politico e la loro estraneit. Es- partito social
democratico tedesco crea associazioni ancillari estranee al sistema politico di aiuto e tutela sociale:
crea una societ nella societ. RINNEGATO CAOS RIVOLUZIONARIO: no rivoluzione proletaria.
In Italia il socialismo municipalista del partito pro-labour forma le regioni rosse dellEmilia, mentre il
veneto genera una subcultura bianca cattolica.
Altra forma di alleanza: collaborazione: affinit ideologica meno intensa che nel caso simbiotico, il
gruppo sostiene il partito sul piano elettorale e dei finanziamenti ma non in modo determinante
per le casse del partito. Viene mantenuta reciproca autonomia organizzativa e distinti canali di
reclutamento della leadership. I gruppi evitano lintegrazione organizzativa e le associazioni
ancillari.
la forma preferita dai partiti di cartello (da definire pi avanti), la forma pi recente di partito.
La collaborazione pu essere combinata dal gruppo di interesse con un appello multipartitico
rivolto ai partiti conservatori e moderati per policy considerate irrinunciabili. (ITALIA 44-48 e
PORTOGALLO (1974-1980).
La collaborazione la modalit privilegiata dalla sinistra recentemente da quando diminuito il
conflitto ideologico.
Alleanza di SCAMBIO: negli Usa, alleanza pragmatica per scambio di risorse.