Sei sulla pagina 1di 36
ANNO 29 _ NL 12 jedaz. Amministr- Piszza P. Paoli, 18 - 00186 ROMA sour ob, post. - Gi m1 Direz., Ri GENNAIO-FEBBRAIO 1974 Periodico Mensile - pou... . - Gruppo tlt (70%) E' iniziato i conto alla rovescia per it Campo Nazionale della Branca Esploratori. Oltre 6.000 scouts, hanno inviato gid ta loro adesione, € iniziano a preparare ta grande impresa di cui saranno i protagonisti, quest'estate sulle rive del lago di Vico E' per questo che gia questo primo numero del 1974 & dedicato in massima parte al Campo Nazionale, Con- tiamo di seguire passo passo i preparativi organizzativi del Campo e di tenervi informati su quello che bolle in pentola, In questo numero infatti trovate, oltre a suggerimenti e spunti per le attivita, il programma det- tagliato del Sottocampo «Nautica ». I riparti che hanno scelto di partecipare a questo sottocampo avranno di che lavorare per prepararsi convenientemente all'impegnativo appuniamento. Nei sumeri che verranno presen- teremo mano mano i programmi degli valiri Sottocampi, Intanto una notizia in anteprima, passatami dagli amici del SIS, sembra che al Campo Na- zionale vivremo una grande serata in clirta di cavalieri medioevali e di torneo cavalleresco. It 22 febbraio 1941 moriva nel Kenya il pitt grande artico dei ragazzi: Sir Robert Baden Powell, Abbiamo voluto ricordare con il poster che troverete nell’interno di copertina, pensiamo possa servirvi anche per adarnare il vastro angola di sq. 0 la vastra cameretta. 3 gm. 2 7 Campo Nazionale 16 Attenzione! Fuoco 4 i tago di Vico fu opera di 48 Bozzelli e sistemi funicolari } Ercole? 22 L’arte dei segni 6 Sua maesta il riccio 25 Attorno al fuoco 8 Sottocampo « Nautica » 30 SIS filatelia 14 Palla-scout: regolamento 30 SIS radio-scout ANNO 29 resploratore eee Periodico mensile, fuori commercio, di formazione e cultura riservato agli Scouts dell’ASCI. - Direttore: } Giovanni, Morelia. = Redazione: Oan Annunzio Gandalf, Stafano Achille, Enrica Bald), Carla Bartolont, ‘iorgio Ingravalle, Gigi Mastrobuono, Carlo Nezzo, Adriano Perone, Franco Saponaro, Giorgio Silveri. - Segretario di Redazione: Maurizio Di Russo, - Collaboratorl: Eugonio Alacevich, Gino Armeni, Fabio Mariacci, Francesco Maltarello, Andrea Mercanti, Guido Palombl, Mimmo Sorrentino, P. Mario Vanni Desideri. - Direttore responsabile: Sandro Sslustri. - Direzione, Redazione, Amministrazione: Piazza Pasquale Paoli, 19 - 00185 Roma, - Aut. Trib. di Roma n. 13330 del Reg. di Stampa dell'11 maggio 1970. - Stampato dalla « NOVA AGEP » - Via Giustiniani, 15 - Roma. - Sped. in ab. post. (Gruppo Ill - 70%) £ | 7 CAMPO NAZIONALE E andato ragavzi! ors noi ell’Esploratore tiriame un sospiro di sollievo © G 2p prestiamo a rimboccarci le maniche: il 7° Campo Nacio- nale 1974 & stato varato. & stata, lo confessiamo, una decisione difficile, che ha im- pegnato in pit: riunioni la Pat- tuglia Nazionale Esploratori. Difficile perché lanciare il Campo Nazionale significa i traprendere una grande im- presa, che presupponeva dei grossi sforzi organizzativi e un impegno di tutti: capi e ra- gazzi, Pattuglia Nazionale e Redazione dell’Esploratore, ca- pi che saranno impiegati nel servizio al campo, e tutti co- loro che in un modo o nel- Yaltro dovranno contattare le autorita locali per i permessi € per tutte quelle pratiche bu- rocratiche (acqua, Iuce, tra: sporti, impianti fissi) che spesso sono Ja base per una buona organizzazione. Ma forse ho detto male: la base di tutto deve essere la nostra yolonta a far si che il Campo Nazionale 1974 riesca appieno e V'apporto di ognu- no, anche se piccolo e appa- rentemente insignificante, & una assicurazione in pit al successo di questa grande im- presa scout. La Pattuglia Nazionale ha tracciato a grandi linee quel- lo che sara il programma det campo, 0 meglio come sara articolato (in Sottocampi) ¢ chi li dovra gestire. Possiamo gi& anticiparvi che essi saran- no: Sottocampo Espressione; Sottocampo Natura in colla- borazione con il World Wild Life Found; Sottocampo tec- nica: pionieristica, fotografia, telecomunicazioni, Protezione La Pattuglia Nazionale « E » discute sul CNE 2 Civile, cucina, Sottocampo Campismo (vita hebertismo; alaperto): sentiero dell’av- ventura (orientamento), cuci- na, c. Trappeur, equipaggia- mento al campo, impianti idri ci e igienici, le astuzie, mis- sioni, igiene al campo, alimen- tazione; Sottocampo Nautico Metereotogia: nuoto, salva- mento, navigazione, kajak, gio chi in acqua, previsioni del tempo, ricerche meteo, lancio Pilot, ecc. Un altro lavoro che Is tuglia Nazionale sta prepare do e che passo passo proce dera sino alla completa rea lizzazione del campo & quello della scelta, diciamo cosi, , o menicarello, tricarello, naticarello; o rupe tremente. Si tratta di un grande masso, di circa 90 metri cubi che, es- sendo in bilico su una roccia sottostante, pud essere agevolmente scosso con una pertica. Si trova accanto al piazzalc terminale della stra- da che conduce alla fazzeta del monte Cimino. Cimina restd sempre 5 di fenomeni mera- Ben poco si sa dell’s che, posto, a quanto tuale emissario del cquisté una notevole importanza in epoca secdievale, decadendo poi fino alla scomparsa. Le ultime notizie risalgono all'inizio del secolo so co villaggio di < Vico » €, nei pressi dell’at- E sempre stato scr avrebbe dato il nome al mava Cimino), ma ci ro, in quanto il cambi avvenne soltanto dopo I miglia che per secoli & il cattivo tempo, 2 che questo villaggio 0 (che prima si chia- potrebbe non essere ve- ento di denominazione fermazione di una fa- ce nella zona il buono e i dei «Di Vico». Per circa quattro secoli furono i protago- nisti di una serie di intricate vicende che agita- rono le tranquille terre cimine, fino a quando gli ultimi di essi dovettero tragicamente soc- combere ai loro non pochi nemici, tra le rovine del loro castello, di cui nessuno conosce I’esat- ta_ubicazione, anche se molti, hanno scritt «Sulla sinistra della strada che va da Ronci glione a Viterbo ». Ai Di Vico si sostitui la famiglia degli An- guillara prima e dei Farnese poi, finché la con- tea di Ronciglione, creata nel 1537 da Paolo III, inclusa nel ducato di Castro, non fu da questo staccata e tornd nel Patrimonio di S. Pietro. A Nord il Monte Cimino segui le vicende di Soriano, passato dagli Orsini agli Anguillara, ai Della Rovere, agli Albani ¢ infine ai Chigi. Ad Ovest assistiamo invece alle dispute per i possesso del monte Fogliano, tra Vetrallesi ¢ Viterbesi, con la definitiva vittoria dei primi. Dopo questi brevissimi cenni di carattere sto- rico, non ci rimane che descrivere cid che di interessante si pud vedere nella zona: A partire dai ruderi del castello di Roccaltia, che si confondono con quelli preetruschi o etruschi, fino alle molte chiese e conventi che furono costruiti, sempre in posizione isolata, sulle pendici disabitate dei Monti Cimini, La Palanzana. Qui esisteva un Vico fino dal- Vanno 766, c’era poi una chiesetta di S. Pietro, di cui si & persa notizia dopo il 1281; in seguito, nacque una « Ecclesia S, Marize de Palentiana » nominata per la prima volta nell’anno 1000 e trasformata in casa di villeggiatura del Vesco- vo nel 1740, ed ancora oggi rimane, e, inoltre, il convento dei Cappuccini, costruito intorno al 1540. Convento di S. Antonio. Rinascimentale, pres- so il monte omonimo; attualmente trasformato in casa colonica, Villa Lante a Bagnaia Chiesa della SS. Trinita, sul monte Cimino, Si trova ad Ovest dell'abitato di Soriano, sulle pendici del monte sovrastante. Fu fondata nel XII secolo come eremo, ci si presenta ora se- misgretolata, con le sole mura perimetrali della chiesa, in cui si vede ancora qualche traccia degli antichi affreschi, Vicino ce una sorgente ed un ammasso roc- cioso in cui si apre una grotta celebre per aver a Tungo ospitato Veretnita, Lupo Franchini da Corviano, nel XIII secolo, e perché, secondo la leggenda (di origine etrusca e diffusa anche a Viterbo e al lago di Vico) nei suoi recessi pitt profondi sarebbero stati visti una chioccia d’oro con dodici pulcini dello stesso metallo. Eremo di S. Angelo. Si trova sul versante occidentale del monte Fogliano; la sua fonda- zione si deve ai Longobardi e la sua trasforma- zione in convento ai Padri Passionisti, che an- cora oggi vi risiedono. Pitt in alto abbiamo i resti del Romitorio di S. Girolamo, scavato in parte nella viva roccia nel XVI secolo dal senese Gi- rolamo Gabrielli, inoltre vi & la chiesa settecen- tesca della Madonna del Lauro. Giorgio Silveri sua maesta il riccio Se scrutate bene la fotografia a pag. 3, dove si vede la redazione, potrete notare sul tavolo o nelle mie mani, un piccolo « pastrocchio » grigio: é Gunther I Riccio, alla sua prima riunione di redazione! Gunther é il nome di un riccio, animale che & stato prescelto come mascotte del VII Campo Nazionale (la zona ne é abbastanza abitata). Era Giugno quando il mio Acr. (per Gunther si chiama zio Enrico) che ben sapeva la mia passione per questo animale, mi porté in una scatola da scarpe il... pungente Poby-Toby (questo fu il suo primo nome). A detta di zio Enrico il viaggio fino a casa non fu molto tranquillo, ma finalmente zio e nipotino erano giunti a casa. Poby-Toby passd le prime notti «in scatola » (era an- cora piccolo, circa due settimane) poi venne immesso nello zoo, il mio giardino. Li fece subito amicizia con Ugo (il tar- tar-ugo) e fissd la sua dimora sotto le « ar- cate » di una pianta esotica, non senza un certo disappunto di mia madre. La scena del pranzo era sempre molto attesa da tutti, il cibo era pane inzup- pato nel latte che Poby-Toby consumava ramorosamente. Dopo una settimana il ric- cio era perfettamente ambientato e i gatti del vicinato cominciavano 2 pagare le loro mire espansionistiche sul riccio, poco dopo non si videro piu: so per esperienza come sono gli aculei di un riccio! Ci accorgem- mo ben presto che il nome mal si addiceva alla mole che l'animale aveva raggiunto, ricordava troppo una di quelle strane trombe per biciclette, e cosi scegliemmo un nome pitt vissuto: Gunther. Nel frattempo il riccio si era costruito il riparo in un angolo ben al sicuro (vi garantisco un perfetto pioniere) dal quale usciva solo di sera: ebbene si, da perfetto play-boy Gunther conduce vita notturna. Durante Ia consueta passeggiata serale trova nel piattino Ja cena (ora mangia an- che frutta ¢ carne) ¢ all’alba torna a ripo- sare. La notte la passa portando, a spasso per I'intero giardino il suo piattino, tanto che poi @ un vero dramma ritrovarlo. II riccio dovrebbe essere un insettivoro ma il mio evidentemente si ¢ tanto abituato alla cucina, che il latte (data la tem- peratura serale) lo prende solo se é@ tie- pido. Cerio saprete che il riccio odia le vipere € ne un accanito combastente, tan- to che una causa dell’aumento delle vipere é anche la diminuzione dei ricci. Questo @ appunto il mio problema, sen- to di aver tolto a Gunther il suo princi- pale nemico, e cid non é bello; penso di rimediargli un paio di viperette da met- tere in giardino tanto per tenerlo in alle- namento: mamma non lo sa ancora! Si dice (e si scrive anche) che il riccio ami gli alcoolici, ¢ secondo fa buona scuola ro- ver penso di iniziarlo al whisky, spero gli piaccia, per ora va solo a barbera!! Stefano Achille a VERSO IL 7° CAMPO NAZIONALE sottocampo “NAUTICA,, Con questo numero inizia una serie di articoli dedicati a questo quale vi illustreremo determinate tecniche e suggerimenti d’imprese che voi potreste fare e svolgere nelle vostre sedi e magari vi saranno utili per compiere delle bellissime attivita e imprese al Campo Nazionale o in preparazione di questo. In questo articolo vi sara illustrato come si articolera il sottocampo, con i suoi programm e le sue instal- lazioni in modo tale che voi vi possiate rendere conto di quello che esso vi potra offrire. Buona Rotta! ttocampo, nella Maurizio Nel sottocampo nautico si potranno svolgere delle attivita che veramente ricorderemo con nostalgia. I! seguire con i teodoliti, da terra, i grossi palloni «Pilot », che vengono lasciati andare nel cielo sereno. Il decifrare i vari mes- saggi «meteo » inviati continuamente, tramite telescrivente, dagli altri osservatori; capire il significato e Vimportanza anche della pitt pic cola nuvola o della microscopica goccia di piog- gia. Il poter, alla fine del campo, dire di aver capito e imparato qualche cosa di pit, in que- sta magnifica scienza, che se qualche volta ab- biamo assistito alla TV Ie previsioni « meteo » trasmesse ci sara sembrata una cosa per eletti con enorme circonferenza cranica. Liimpegno e lo sforzo messo nel conquistare i vari brevetti di nuotosalvamento per essere veramente utili, in spirito di servizio verso gli altri; non pit: vuote parole 0 buone azioni da barzelletta, ma veramente un impegno di fra- ternita e di solidarieta che pud anche costarci la cosa che abbiamo di piti caro: Ia vita. Il poter veramente vedere uscire dalle no- stre mani un qualche cosa di pitt impegnativo delle solite costruzioni di pionieristica o delle solite tecniche: ad esempio un kajak; assistere al suo varo, vedere che non imbarca acqua, qua- si da non crederci: quella piccola imbarcazione € fatta con le nostre mani, e Ia cosa ci riem- pic il petto di giusto orgoglio in quel momen- to; impararlo a governare e Janciarsi sopra Yonde per scoprire una nuova realta, un nuovo mondo che forse prima di allora pochi di noi avevano potuto scoprire. Il capire che vita si svolge sotto V'acqua e cercare di osservarla, richiederanno un grande sforzo ma alla fine saremo familiari di un nuovo mondo che ha incominciato a svelarci i suoi segreti, E infine la grande battaglia navale, fatta a colpi secchi d’acqua che ci vedra certo tornare a riva fradici dalla testa ai piedi ma vera- mente felici. Questi saranno alcuni dei momenti che ri- marranno scolpiti dentro di noi e che vera- mente valgono la pena di essere vissuti al 7° Campe Nazionale al Lago di Vico. L PROGRAMMA SETTORE NUOTO Progamma Salvamento - Scouts in possesso di brevetto + Capi ed Aiuti + Selezionati Posti n. 60/70 Programma Soccorso Asfittici - Per Scouts, Capi ed Aiuti Posti n. 200 Programma Bagno - Scouts per Riparto con Capi; tempo 3/4 d’ora Posti n. 800 al giorno Programma Parliamo di... - Presentazione del tema su 2 sere con sus- sidi audiovisivi nei luoghi d’incontro SETTORE METEO Programma Aereologia - 4 corsi ogni 6 giorni con Ja partecipazione di 25/30 Scouts Posti n. 220/240 Programma Pilot - Impresa « Pilot » della durata di 4 giorni per 24 Scouts Posti n. 960 Programma Kaitan - Scouts in possesso di brevetto METEO di 1° 2° - 3° grado Posti n. 30 Programma Previsioni - Scouts di 4° ¢ di 5° livello che hanno parteci- pato ai programmi: Aereologia; Mufax; Kaitan Programma Parliamo di... - Presentazione su una sera tramite sussidi audiovisivi nei luoghi d’incontro Stand illustrativo, nel sottocampo, aperto a tutti

Potrebbero piacerti anche