Sei sulla pagina 1di 1

Unindagine dellOsservatorio nazionale sullinternalizzazione delle scuole di

Intercultura ha dimostrato che i ragazzi italiani sono meno aperti allestero rispetto ai loro
vicini europei. Hanno intervistato un campione di 800 studenti italiani e pi della met ha un
atteggiamento di chiusura verso lestero. Poi, come uno degli ostacoli principali
allinternalizzazione si mostrata la lingua. In Italia solo il 35% dei giovani sostiene di avere
un buon livello di inglese mentre per quanto riguarda la media della popolazione le percentuali
sono tra il 5% e il 7%. La colpa non solo dellinsegnamento nelle scuole, il rapporto
con le lingue praticamente inesistente in Italia perch i giovani non guardano i film,
non leggono e quel poco che guardano o ascoltano viene trasmesso in italiano mentre,
per esempio, in Serbia il doppiaggio non c. Nonstante tutto questo perfino 89% dei
ragazzi italiani sarebbe disposto ad andare a lavorare allestero e le percentuali sono pi o
meno le stesse in Serbia.
Dallaltra parte c la Serbia dove, secondo i risultati delle ricerche dellopinione
pubblica, 1/3 dei cittadini ha atteggiamenti xenofobici cio inaffidabile e si comporta
ostilmente con gli stranieri, i loro costumi, valori e abitudini.
C un altro esempio della chiusura di alcuni italiani. Negli ultimi tempi in Italia sono
arrivati molti stranieri in cerca di lavoro (prevalentemente marocchini e tunisini) e
siccome hanno bisogno di qualsiasi lavoro, rappresentano la manodopera molto
economica. per questo motivo che una parte degli italiani dimostra una specie di
ostilit verso gli stranieri.
Per quanto riguarda laspetto turistico e i rapporti con gli stranieri ma come
turisti, lItalia sembra meglio organizzata nel senso che un posto turistico serbo p.e.
offre meno comodit e facilitazione ad un turista che un posto turistico italiano.
Lesempio lampante e per uno straniero importante sono le strade cio i nomi delle strade
scritti in cirillico da noi, questo pu essere veramente scomodo per un turista. Poi, per
esempio, i punti dinformazione sono molto pi numerosi in una citt turistica in Italia che in
Serbia. E per quanto riguarda la mia esperienza, penso che la gente in Italia sia pi
disposta ad aiutarti che in Serbia, il che dimostrano anche le indagini di World Giving Index
del 2011. LItalia si trova al 29 posto con il 45% della popolazione disposto ad aiutare gli
stranieri mentre Serbia si trova al 150 posto con il 21%.
Insomma, tutto questo importante perch il turismo straniero, specialmente in questo
periodo di crisi, potrebbe essere una buona fonte di reddito e si dovrebbe usufruire delle
possibilit che si hanno.