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Adelaide

Fongoni

ANTIFANE E FILOSSENO
?v ?Ttatvwv 'AvTicpavYj? ?v TW

14, 643 d ? Ku?Wjpio? OlXo^svo?,


TpLxaycovtaTYJ cpYjar

Athen.

tioXu
Tc?vT?ov T?5v ?ioiyjtwv
y' zgt?
Siacpopo?
? <?>iXoi;?VO?. TcpwTLaTa
[JL?V
y?p
?v?[xaoav
xai xoavolai
l&loiai
7tavTa/ou
^YJToa
?7i?LTa
toc>
xal ^p??jiaaiv
(iiX?) [xeTa?oXalc
co? ?u x?xpaToa.

&???

?v ?v^p??TCoccrcv

yjv

?X?lVO?,

?lS(O? Ty)v ?Xrj&CO? (JLOUaCXYjV


ol vuv o? xtaa?TcX?XTa
xai xpYjvala
xal
?Lv?eoin?TOLTOL [LzkeoL [jL?X?oi? ?vofxaai
TTOLOUaCV
?[JLTCX?X0VT?? ?XXoTpia

(??Xy).

?nico soprawissuto
di una commedia
207 K.-A. di Antifane,
atten
intitolata TpiTaywviaTYJ?, gli studiosi non hanno prestato particolare
ora una
osservazioni
intravedendo
zione,1 ma si sono limitati a sporadiche
ora
sottile sfumatura
ir?nica,2 ora una critica alle innovazioni
filosseniche,3
un
nei
favorevole
confronti
innovazioni
musicali
del
delle
atteggiamento
a
i
antica
ditirambo.4 Nel passaggio
dalla commedia
poeti
quella di mezzo,
inmodo
comici si accostarono
al ditirambo
diverso :da un totale rifiuto di
e dei suoi compositori
tutta la 'nuova m?sica'
all'utilizzazione
passarono

Al frammento

della

con imitazioni
e citazioni dirette.5 Nel
linguistiche
nei
il giudizio
di
Antifane
positivo
poeti
riguardi dell'attivit?
? dichiarato
da Ateneo,
fonte del
di Filosseno
esplicitamente
isti
(eTroavwv), e risulta evidente nella netta contrapposizione

lexis ditirambica

fr. 207 K.-A.


co-musicale
frammento

? costituita

Un'eccezione

Filosseno

nella

s. 64,

Ma.
1966
Cambridge
3
B. Zimmermann,

dal

di mezzo.

commedia

n.
Belle Arti Napoli
2
W. D. Anderson,

e i poeti

tra Filosseno

tuita da Antifane

Ethos

1993-1994,

contributo
Antifane

pp.
and Education

contemporanei

di F. Conti

Bizzarro,

fr. 207 Kassel-Austin',

(v. 7).

'Una

testimonianza

Rend.

Acc. Archeol.

su
Lett.

143-157.

p. 161.
Criticism
'Comedy's

in Greek Music.

The Evidence

of Poetry

and Philosophy,

(1968),

zum antiken Drama


in Drama.
of Music',
Beitr?ge
von N. W.
11. Intertextualit?t
in der griechisch-r?mischen
seiner Rezeption
Kom?die,
hrsg.
Slater und B. Zimmermann,
1993, p. 41.
Stuttgart
4
in der antiken Literaturkritik
H. G. Nesselrath,
Die attische mittlere Kom?die,
ihre Stellung
und Literaturgeschichte,
Berlin-NewYork
1990, p. 250 s.
5
cit. pp. 248 ss. ; 254 ss.
Die attische mittlere Kom?die,
Cfr. H. G. Nesselrath,

und

ADELAIDE

92

FONGONI

a supporre che Antifane


si sia servito del
un
? ben noto
rivale.1
schema
Lo
Tpixayoovicmrj? per denigrare
recente rappresen
alla commedia
antica: le lodi ad un poeta del passato
Il titolo della

commedia

induce

termine

tano

Con
dei poeti contemporanei.2
per una svalutazione
un
ed efficaci enjambements Antifane mette
in rilievo la fi
tra il
e i
(w. 1-2; 5-6) e segna la distanza
gura di Filosseno
ditirambografo
v.
vuv
v.
o?
Il
8?
in
?
frammento
articolato
6;
7).
(?xelvo?
contemporanei
due parti :nella prima (w. 1-6) si esalta Filosseno
nel passato
trasferendolo
si ritorna bruscamente
al presente
(?xelvo? v. 6);3 nella seconda
(o? vuv S?
il presupposto
iniziale
iperbole

v. 7) manifestando
un
negativo verso i poeti contemporanei.
atteggiamento
con un espressione
Filosseno
usuale
?, inoltre, definito un dio tra gli uomini
un
es.
Horn.
celebre
definir?
II.
230;
11,
3,
58;
per
(ad
personaggio
Theogn.
339; Eur. El. 67; Aristot. Pol. 3, 1284a 10 s.).
710X? y' ?o-T/L..&iacpopo? (v. 1) culmina nel nome
U enf?tica espressione
del poeta che, in enjambement, apre il verso successivo.4 Nei versi seguenti
su due aspetti
Tanalisi si concentra
del ?iiXo?, quello verbale
inscindibili
e
v.
mentre
musicale
Al
Casaubon mantiene
la
3,
(vv. 2-3)
(w. 4-5).
quello
lezione xoivolai
facendola
Grotius
dalla
xo?,
correg
preceder?
negazione
non modificano,
Entrambe
le soluzioni
tuttavia,
ge il testo in xoavolor.
:Filosseno
il sostanziale
conia "parole originali
significato
deirespressione
e nuove,
sua
in ogni
I frammenti
tr?diti testimoniano
il
composizione".5
e di
Nei
versi
per Tuso di epiteti altisonanti
gusto di Filosseno
neologismi.
del Ciclope che declamano
la bellezza
di Galatea
(fr. 821 Page) compaiono
^aptTocpwvo?, riferite alla
parole come xaXXiTtp?cjwTroc, xp^o-so?ocrcpir^oc,

Le

attestazioni
prime
'attore di terz'ordine'

termine
in Demostene
Eschine
compaiono
per qualificare
209; 262), ma
(Demosth.
l?gat. 19, 246 s.; De cor. 18,129;
D?fais,
? improbabile
che la parola
sia stata coniata
da lui. Cfr. I. Bekker, A??si?
pvjTopixa?, An?cdo
ta Graeca
twv
1, Berolini
1814, p. 309, 31 s. s.v. TpLTayiovL?jTYj?* ? AlayJvYj?,
co? ?SoxifjuOTaTo?
U7TOXpiT?5v ?V TY) TpLTY] TOC^SCXaTapi^[XOUpL?VO?. Sull'uSO di TplTaywVLCJTYj?, TpiTaywVlCFTeTv si
come

K. Rees,

veda

The

del

So-Called

ancora
zione

forse

vivo,
della

11, Leipzig

nell'anno

commedia
1884,

in the Classical
Greek Drama,
1908,
of Three Actors
Chicago
The Dramatic
Festivals
19682, pp. 132-135.
of Athens, Oxford
in scena
mise
era
la commedia
il ricordo
di Filosseno
quando
alla morte
del ditirambografo.
Sulla probabile
data
seguente

Rule

p. 34; A. Pickard-Cambridge,
2
Antifane
probabilmente
all'anno

ad fr. 209, p.

cit. p. 134; H. G. Nesserlrath,


3
Cfr. Aristoph.
Ach. 70S..

379/78
102; A.
Die

a.C.

si veda

Th.

Kock,

Pickard-Cambridge,
attische mittlere Kom?die,

Comicorum
The Dramatic

Atticorum

Fragmenta

Festivals

of Athens,

cit. p. 253 n. 34.


Sull'uso
di sxelvo?

.?xelvo? yjv?x' yJv @ouxi>SIS?]?.


Attic Greek Prose Syntax
1,Michigan
2001, pp. 521-523.
Cooper,
4
Cfr. Filemone,
fr. 92, 1-2 K.-A.,
ttoX? y' ?cttl Tt?vTcav ?wov ?&XLt?TaTov
anche
5

Aristoph.
IlavTa^ou

xol?
Resp.

X?yoic
6, 503a.

si veda

/ avt)pw7ro?.

G.

L.

Cfr.

Eccl.

1136.
usato
? sempre

TtavTaxou

significa

un
terra, ma
per indicare
luogo della
sua dichiarazione'.
'in ogni
Cfr. anche

in Thuc.
Soph.

4,
Aj.

108, 2 ?v
1252; Plat.

E FILOSSENO

ANTIFANE

93

a proposito
del termine csxpsn
alle Nuvole di Aristofane
a
attesta
i
si servivano di
che
Filosseno,
xa?yXav,
ditirambografi
e
termini
'composti'
'complican'.1
di servirsi di xoav?
di Antifane
L'attenzione
per la capacita di Filosseno
un frammento
trova
in
della
commedia
conferma
TpocujjiaT?ac
ov?fxaxa
a Filosseno
il termine ?pxecrLyu?ov
attribuisce
nella quale il commediografo

ninfa. Uno

scolio

attribuito

con una

le membra',

'che fortifica
estraneo

chiara

allusione

al vino,

giudicandolo

alia poesia euripidea.2


seconda parte del frammento

affronta il discorso musi


Antifane
con
canti ricchi di
la
per
quale compose
era
dai
la
tradizionalisti.
condannato
metabolai e di cromatismi,
per
quale
all'altra
di passare da un armonia
Un esempio
della capacita di Filosseno
I
Misi.
dal
Lo Ps.
?
ditirambo
nella medesima
rappresentato
composizione
Nella

? lodato

cale. Filosseno

Plutarco

nel De m?sica

be stato

intonato

il piano

descrive

arm?nico

in armonia

ipodorica airinizio,
con lamixolidia
e concluso

centrale

nella parte

l'abilit?

del ditirambo

che sareb
e
frigia

in quella ipofrigia
e la d?rica.3

di Antifane molto
XP<*>[?a(v. 4) che nel frammento
ma
ancora
il
t?cnico
di
valore
ha
'genere cromatico',
di 'variazione coloristica'.4 Dalla sfera della pittura (Xe
e dell'arte
(Plat. Phaedr. 239a), infatti, il termine pass? in

il termine

Significativo

non

probabilmente

quello pi? gen?rico


noph. Mem. 3,10,1)
'colore' in senso stilistico (Dion. Halic. Thuc. 24,
?mbito retorico a designare
una
'sfumatura
caratteriale'
(Plut. Phoc. 3, 5), fino a slittare nell'ambito
11),

ol
?reel ouv cfuv&?toi? xai
Nub.
Schol. ad Aristoph.
TroXimXoxoi?
335c, p. 84 Holwerda
= Philox.
fr.
Nub. 335c a, p. 84 Holwerda
8L&upa{ji?o7io(.oi xpwvTat X?^eai. Schol. ad Aristoph.
tov
t? y?p aTp?7tTa?,yXav
a?T?? eiTiev. Nel
830 Page TauTa el? OcX?^evov
Si^upa[x?o7toiov
ne rappresentano
la fonte prin
i poeti
comici
i
ditirambici,
composa
frequenti
parodiare
s. ...xat
;
fjL?XiaiSc?V09puvi)(r)paTa
[Aivupi?ovTE? [??Xy],/ aplata
Vesp. 219
cipale. Cfr. Aristoph.
s.
Nub.
Pax 830 s. ... ^uveX?yovT'
332
Tiva?;
Ta?
evStaepiauepivYj^eTouc
ava?oXac
TCOT(?[xevat/
xuxXiwv t? X?P^v aap.aToxa(ji7tTa?,
LaTpoT?^va?, CTcppaycSovu^apyoxofjiYjTa?,/
?oupLO[xavT?L?,
twv
s.
?x
Av.
;
1384
Xa?eTv/ a?poSovY)Touc
v?(p?Xcov xaiv??
[X?T?(opocp?vaxa?
?va7tTO(X?vo?
avSpa?
xai
ava?oXac.
vicpo?oXouc
2
= Philox.
Per gli ?v?fxaTa xaiv?
dimostrano
fr. 832 Page.
fr. 205, 6-10 K.-A.
Antiph.
voc. obsol. Hippocr.
corne afferma
i retori,
Galeno
attenzione
anche
19, 66, 12
(Expl.
grande
un frammento
ss. K?hn),
corne esempio
di Antifonte
che tramanda
(fr. 76 Blass-Thalheim)
ed uno

dei Banchettanti

minaccia
padre

nuove

TaTtXayT?CTEi, ecc).
1977, PP- 32-36; M.

Dion.
4

Halic.
A.

Barker,

nelle

G. Bonanno,

33, ii42f.

comp. verb.
Greek Musical

fr. 198 K.

Aristoph.
Cfr.

1,19,

anche

Aristot.

Pol.

(?v?fxaTa

nuovi

1,Cambridge

il Discorso
il diverbio

vocaboli

8, 7,1342b

1984, p. 95.

ingiusto
? tra un

(aop?XX?],

(Aocltol?yj?). Iframmenti,
Mus. Crit. 18,1983,

xaiv?)',

ss. U.-R.
p. 84, 5

Writings

Nuvole

Banchettanti

(pY][xaT?oiaiv
dei retori, brama
che, al seguito
figlio
Banchettanti
Si veda A. C. Cassio,
Aristofane,

De mus.
De

Corne
(fr. 205 K.-A.).
nei
anche

xaivol?),

parole
e un

misoneista

61-70.
3
Ps. Plut.

di Aristofane

= Philox.
3 ss.

xa
Pisa
pp.

fr. 826 Page;

ADELAIDE

94

FONGONI

in Ateneo
(14, 638a)
(Ps. Plut. De mus. 19, \\y7c\-2\, 1138c).1 Anche
non
av?re
stesso
valore
lo
t?cnico, cosi corne nella
XpwfJuxToce?ypoa sembra
(8, 1342a 24) e nel
(10, 601 b), nella Politica aristot?lica
Repubblica plat?nica

musicale

De m?sica

di Filodemo

I due

(4, 17, 35).2


po?tica filossenica

lin
analizzati
da Antifane,
aspetti
quello
e
essere
riassunti
termine
nel
sembrano
(jlouoixtj
guistico
quello musicale,
di elementi
che comprendeva
(v. 6).3 Con mousike si indicava un complesso
e danza4 dal quale erano accusati di essersi allontanati
i nuovi
versi, m?sica
su
che facevano prevalere
l'elemento musicale
verbale.5
musici,
quello
Sui composti
xiarj?TrXexToc, xpYjvala e ?v&eoTTrOTaxa (w. 7-8), si possono
tre ipotesi : 1) sono stati creati da Antifane
che attacca i contem
formulare
della

le loro stesse armi; 2) sono un riadattamento


di epiteti
poranei utilizzando
un
una
sono
contesto
In
ionico
citazione
diretta.
ditirambici;
3)
linguistico
attico la forma ?v&smTt?TaTa
anziehe ?v?kai7r?TY]Ta favorirebbe
l'ultima
ipotesi.
1

to
Harm.
Sullo
cfr. Pachym.
slittamento
metaf?rico
del termine,
p. 108, 4 ss. Tannery
e ?vapfji?viov)
olko (jtexacpopac twv
xaXsTxoa
(xeorov toutwv
(seil. Sioctovixov
^pcofxaxixov
xai
twv
da altre sfere se
[x?Xavo?. Sui termini musicali
^pwjjL?xcov
[x?aov Xeuxou
provenienti
sonoro
si veda D. Restani,
fI suoni del telaio. Appunti
mantiche
sull'universo
degli antichi
Se

a cura di B. Gentili
ritmica e m?sica greca in memoria
di G. Comotti,
Le parole delle Muse.
del
1995, pp. 93-109; E. Rocconi,
Laformazione
lessico t?cnico musicale
nella Grecia antica, Roma
di fx?Xo? con
2003, pp. 53-80. L'associazione
nel quale
il termine
nel P. Hibeh
indica una
1,13 (iv a.C), prearistossenico,
Xpwfxa si riscontra
Cfr. A. Barker,
forma
che
che varia
le sue strutture
Greek
di m?sica
intervallari.
'colora',

inMousike.
Metrica
Greci',
e F. Perusino,
Pisa-Roma

1, cit. p. 184 n. 8.
in luce da E. Rocconi,

Musical
Writings
2
Come messo

'Harmoniai

Sem. Rom.

1, 1998, p. 359 s., nella classifieazione


si ha la confer ma di una
p. 28, 28 ss. During)
come
e il diat?nico,
strada tra l'enarmonico

antica',
(Harm.
a meta

e teoria

dei gene musicali


nella Grecia
Tolomeo
per y?vY] data da Claudio
fase in cui il cromatico
si configurava
una

'coloratura'

delle

in

successioni

consuete.
tervallari
3
vera
Sulla m?sica

e sulla sua
in particular
modo
educativa,
presso gli Arcadi,
importanza
in un passo delle Storie (4, 20, 4 (jlouctlxtqv y?p, xVjv ye ?X?j&w? [jioiktlxyjv ...).
Polibio
disquisisce
son? considerad
Nell'educazione
arcadica
brani di Vera m?sica'
anche
le composizioni
di
Filosseno

e Timoteo,

(Polyb.
s.
4
Cfr.

4, 20, 5-10).

che

lo stadio conclusivo
rappresentano
si veda A. Brelich,
Paides
Sull'argomento

di un lungo cursus paideutico


e Parthenoi,
Roma
1969, p. 212

si veda B. Gentili,
'Metro e ritmo
Leg. 2, 669C-C. Sull'argomento
e nella
a cura
in
La
,
m?sica
in
della
Grecia,
degli
prassi
performance
e R.
ss. ;G. Comotti,
Roma-Bar?
di B. Gentili
La
m?sica
nella
cultura
5
1988,
p.
Pretagostini,
19912, p. 4 ss.
(Storia della m?sica
11), Torino
greca e romana
5
a
Una
teorizzata
simile
da Antifane
di un
fra i buoni
contrapposizione
quella
poeti
e i
:Dioniso
s.
si
riscontra
in
Rane
il
deside
71
Aristofane,
tempo
contemporanei
esprime
nella

Plat. Resp.

dottrina

antichi

rio di scendere
buoni

poeti

3, 398d;

nell'Ade

non

ol 8' ?VTS? xaxo?).

sono

ha bisogno
perch?
e
pi? in vita
quelli

di un buon
che

vivono

poeta
(S?ojiai
son? cattivi
(ol

7ioy]tou
piv

8e?iou),
yap ouxst'

ma
e?a?v,

ANTIFANE

E FILOSSENO

95

Il composto
xiaao?rXexxa
'intrecciato d'edera'
? emendamento
di Mei
del tradito xiaa?TtXYjxxa
e quin
dall'edera
del
tirso
bacchico'
'colpito
di finvasato\
entrambi
a
?
L/allusione
chiaramente
di
hapax.
composizioni
Secondo Tautore del P. Hibeh 113,32, infatti, ci sono alcune
tipo ditirambico.
m?lodie
che hanno caratteristiche
(di ?mbito apollineo),
proprie delFalloro
altre dell'edera
secondo
Conti Bizzarro
(di ?mbito dionisiaco).
KpYjvala
non
e
ma
una
'attinti
ad
fonte comune'.
significherebbe
limpidi
sorgivi',
Il termine
con la concezione
sarebbe da mettere
in relazione
callimachea
ehe rifugge dal poema
ciclico e quindi rifiuta di bere alla fonte comune
(Callim. Epigr. 28, 3 s. o?S' ?ltzo x.pr?vr?c/ 7t?vco).2Ma anche questo
aggetti
vo potrebbe
alla sfera sem?ntica dionisiaca. Nei rituali estatici
appartenere
i fedeli in delirio hanno allucinazioni
e visioni di
sorgenti di latte, vino e
miele. Nella descrizione
delFestasi
dionisiaca
d?lie Baccanti di Euripide
(v.
142 s.) il coro canta pel Se y?Xaxxi
Ti?Sov, pel S' o?vw, pel Se ?jieXiaaav/
riferisce a Penteo
di aver visto
v?xxapi. E nei versi 704-711 il messaggero
una baccante battere il tirso contro la roccia e far
sgorgare da essa una sor
gente d'acqua
(?upaov Se xi? Xa?oua' ?rcoaaev ?? rc?xpav, / ?&ev SpoacoSYj?
uSaxo? ?xTCYjSa voxt?); un altra spingeva il nartece nella terra da cui il dio
una fonte di vino
fece zampillare
(?XXY)Se v?p&Yjx' ?? Tt?Sov xa&YJxe y-fj?, /
xai
o?vou
solo a
&eo?); quante ne avevano desiderio,
TYjSe xpY]VY)v e^avYJx'
con
il suolo avevano gran copia di latte (?croa? Se Xeuxou
le unghie
graf?iare
neke1

7rco(Jiaxo? Tto9o? 7iapYJv, / ?xpoicrt, Saxx?Xotai


Siajxwcroa ^&?va / yaXaxxo?
dai
tirsi
d'edera
rivi di miele
stillavano
dolci
?a[jLo?? zlyov)',
(ex Se xiggi
'vwv / tWpacov yXuxeloa
Anche
il
successivo
piXixoc ?axa?ov poac).3
hapax
?v&eaiTt?xaxa
'svolazzanti
intorno ai fiori' potrebbe
alludere alla pratica
dei nuovi poeti di 'svolazzare di fiore in flore', in quanto
e privi
superficiali
di originalit?
espressiva.
A differenza
di quanto
riteneva Kock4
(ji?Xea non sembra un aggettivo,
bensi la forma non contratta di ?jisXy]volutamente
accostata a ?jieX?oi?
fpie
tosi\ I tre aggettivi
che precedono
xa?,
(xiaa?TiXexxa
xpYjvala xa?, ?v?eat
di un sostantivo
che non pu? essere il lontano
TC?xaxa) necessitano
(j?Xyj
1

A. Meineke,

schol. a. 1811 edito. Sulla presenza


di composti
simili in frammenti
Programm,
si veda Pap. Ashm.
inv. 89B / 29-32, fr. 4 e
papiracei
Pap. Yale (C?ybr) inv. 4510, col. 1
e il commento
e M. L. West,
di E. P?hlmann
Documents
The Extant
of Ancient Greek Music.
Melodies
and Fragments
Edited and Transcribed
with Commentary,
Oxford
2001, pp. 38 ; 136.
2
su Filosseno',
Cfr. F. Conti
'Una testimonianza
cit. p. 154.
Bizzarro,
3
a
Pausania
una
descrive
fonte gener ata dal tirso di Dioniso,
mentre
36,
(4,
7)
Kyparissia
Diodoro
Siculo
in determinati
di Teo
momenti
da
dell'anno
(3, 66, 2) narra che nell'isola
musicali

una

scaturiva

una

fonte di vino purissimo.


Le baccanti,
secondo
Platone,
scaturire
rivi di latte e di miele
(Ion 534a waTisp al ?ax^ai
possedute
?x twv 7TOTap.wv [l?Xi xai y?Xa
xaTs^?^eva?).
4
Th. Kock,
Comicorum
Atticorum
11, cit. ad fr. 209, p. 102.
Fragmenta
son?

sorgente

fanno

quando
ap?ovTat,

ADELAIDE

96

FONGONI

e 'nuovi' di Filosseno
sono contrapposti
di v. 9. Ai nomi
'originali'
quindi
i 'miserabili,
canti' dei nuovi poeti.*
sciagurati
finale
?[ji7rX?xovx?? aXX?xpia
L'espressione
?j?Xy?ha generato
problemi.2
se
Per Barker l'espressione
la
modernit?
di Filosseno:
qualifica
degli aXX?
non ?
in diverse e inappropriate
Filosseno
armonie',
xpia [xeXy], 'm?lodie
allora l'allontanamento
del ditirambografo
dalla tradizione
responsabile,
Ma le testimonianze
antiche
la
deve essere stato modesto.3
evidenziano
a nuovi esperimenti
del ditirambografo
musicali
fino a dare
propensione
il proprio nome ad un nuovo genere
che prendeva
le distanze
dall'austero
e generi musicali
stile pindarico.4
La mescolanza
di modi
diversi (metabolai)
826
nei Misi
l'esecuzione
di
monodie
virtuosistiche
di cui si ha
(fr.
Page);
un esempio
canto
d'amore
nel
il
di Polifemo
(fr. 821 Page);
per Galatea
a
e
tra
accanto
tra
coro
due
tradizionale
corifeo
dialogo
personaggi
quello
e la
omerico,
(frr. 823-824 Page) ; l'innovazione
parodia del mito del Ciclope
amante
ad
innamorato
da mostr?
che
erbe
selvatiche
antrop?fago
mangia
di un nuovo personaggio,
l'introduzione
Galatea
(frr. 819-820 Page);
(frr.
un
nel
forte allon
816-817-818 Page),
Ciclope, segnano
inequivocabilmente
tanamento

del ditirambografo
dalle norme
tradizionali.
essere
Il senso di ?XX?xpia [??Xy?
allora
potrebbe
quello di 'm?lodie altrui',
a dififerenza
I nuovi poeti,
cio? che non appartengono
al compositore.5
e temperare
i suoi canti, sono
che sapeva ben mescolare
di Filosseno,
accusati di essere volgari plagiari,
qua e l?.
capaci soltanto di scopiazzare
Ma ?XXoxpio? ricorre anche con il significato
di 'sconveniente',
'estraneo'.
Dice Aristotele
dei sofisti: ouxoi y?p
(E?t. Eud. 1, 1218b 24) a proposito
infatti cavillano
servendosi
di
xol? ?XXoxpioi? X?yoic aocpi^ovxoa "costoro
In un passo delle Leggi (2,
alla materia".
discorsi estranei
(non pertinenti)
attacca i poeti
e mescolan
66oc-d) Platone
cpauX?xepoi che "intrecciando
e di strumenti
do (?fjiTrX?xovxe? xai cruyxuxwvxe?) voci di fiere, di uomini
tra loro, suscitano
estranei
elementi
il riso. Un esempio
di ogni genere",
di taie

intreccio

? negli Uccelli (v. 903 ss.) di Aristofane,


in cui il Poeta ?
e
il genere
di mescolare
ricco
di novit? metriche
ditirambico,
con i generi di derivazione
come
il partenio,
dando
tradizionale,

accusato
musicali,

Con

Cfr. Diod.
2
F. H.

un

termine

Sic.

Filosseno
olxTp?,
ad Od. 1691, 32.

simile,

15,6; Eust.

aveva

definito

i versi

del

tiranno

Dionisio.

Poetarum
Comicorum
Graecorum
Paris 1894, ad fr. 126, p. 400, pro
Bothe,
Fragmenta,
tra
sulla base di una confusione
nei codici
/-a e traduce
"misera
pone aXX?Tpiov
?XX?Tpiov
miseris
verbis
faciunt,
alieno,
poemata".
implexo
3
A. Barker, Greek Musical
1, cit. p. 95.
Writings
4
= test. 26 Da
Cfr. Aristox.
fr. 76 Wehrli
Philod.
De
Rios;
ap. Ps. Plut. De mus. 31, ii42bc
=
mus.
1 fr. 18, 6-13
fr.
Kemke
23, 6-13 p. 133 Rispoli.
p. 9
5
Cos? anche W. D. Anderson,
Ethos and Education,
cit. p. 160 s.

ANTIFANE

E FILOSSENO

97

artistico del tutto privo di stile e di personalit?.


An
origine ad un genere
tifane sembra av?re nei confronti
dei poeti contemporanei
lo stesso atteg
critico dei tradizionalisti
nei riguardi dei nuovi ditirambografi.
giamento
Nella netta contrapposizione
Filosseno
operata dal poeta c?mico,
spicca
come colui che era riuscito a innovare
in maniera
sapiente, mantenendo
un
come fa pensare
anche Tuso del verbo xep?vvu?jii (v.
giusto
equilibrio,
a
un
a creare un
elaborare
lessico
molto
intreccio
5),1
personale,
perfetto
di poeti,
invece, aveva
generazione
e di
utilizzato
le innovazioni
del predecessore
quanti avevano fatto parte
senza riuscire tuttavia a elaborare un
della 'nuova scuola\
tipo di poesia
un
ma
tutto
estraneo
del
piuttosto
pot-pourri poetico-musicale
originale,
di metabolai

e cromatismi.

La nuova

al buon

gusto.
non conservano
nomi di grandi artisti di epoca po
testimonianze
che riproponevano
le opere di Timoteo
steriore, ma soltanto di virtuosi
e di Filosseno.2
A partir? dal iv sec. a.C. prende vita, infatti, un teatro
Le

d'intrattenimento
guivano
testi epici,

con

in cui gli
e con

spettacoli

erano

il canto

affidati

a virtuosi

delFaulo

che ese
o della cetra
da ricordare a

Taccompagnamento
del repertorio
classico. Sono
lirici, drammatici
a partir? dal in sec. a.C, si
i
Aiovuaiaxot
che,
questo proposito
xe^vlxat
in ver? e proprie
riunirono
itineranti
da rapsodi,
composte
corporazioni
e
una
citaristi
Da
testimonianza
auleti
ditirambici.
di
Polibio
citarodi,
(4,

e ritmo nelle
Leggi platoniche
xaT' wS?? xai, xafr' apfxovia?
pu&pm?
La krasis ? per Platone
dei contrari
(Phaed. 86b-c) ed ? la
xpa&eicia?).
principio
corne
la giusta
interazione
di
mescolanza
dei suoni a procurare
piacere
(Leg. 2, 665a), cosi
e
ai cittadini
assicura
m?sica
un'ottima
di uno Stato
educazione
ginnastica
(Resp. 4, 441e
Con un'espressione
antifanea
simile a quella
Aristotele
xpaai?).
[jlouctixyj? xa?. yufxvaaTixYJ?
arm?nica
definisce
nella Pol?tica lamescolanza
(4,1290a 26 tyj? eu xexpa(jiivY)?
ap^jtovia?). Cfr.
? usato
per esprimere
oia Se ?xaaTa a?T<ov elvai

II verbo

(8, 835a-b

mescolanza
Sel xaTa

di armonia

xai
X?yov
arm?nico

v
scttiv
IvavT?
19, 38 au[xcpwvia Se yjxipofjiev, ?tl xpaai?
X?yov s^?vtwv
?tav
tou
Se
rcpo? aXX?]Xa...TO
Y]o\ov.
?xp?Tou
xexpajjiivov
2
a
il nome
comincia
ad essere
iscrizioni
dell'auleta
del poeta.
Nelle
anteposto
quello
di Macedonia,
della
che Filippo
Duride
(FGrHist 76 F 36) informa
tempo
prima
qualche
Ps. Arist.

anche

Probl.

sua morte

i quali
tutti i partecipanti
istitui agoni musicali,
durante
(336 a.C.)
eseguirono
Timo
il Ciclope, Antigenida
di Filosseno,
di Stesicoro,
Crisogono
quello
quello
teo
che Timoteo
di Tebe
trionf?
di Eniade.
Anche
Luciano
(Harmon.
1) racconta
quello
con l'esecuzione
in un agone
Timoteo
Si
di
di
Mileto.
veda
ditirambico
dell'A?a?
?(xpiavYj?
il citaredo
ricevette
il quale,
alia fine del m sec?lo,
Pilade
anche Plut. Philop.
11, secondo

con

l'aulo

uno

scroscio

i Persiani
Un
di Timoteo.
sec?lo
recitando
di applausi
pi? tardi il musicista
e Poliido
la m?sica
di Timoteo
fu lodato per aver eseguito
(Inscr. Cret. 1, p. 66, nr.
I. Henderson,
m?sica
si veda
X'antica
11; p. 280, nr. 1 Guarducci).
greca',
Sull'argomento
1.M?sica
'Un
in Storia della m?sica
antica e orientale, Milano
1962, p. 442 ss. ;G. F. Brussich,
in Mousike,
cit. pp. 145-155; A. B?lis, Les Musiciens
di Tebe',
auleta del iv sec. a.C: Timoteo

Men?ele

dans

l'antiquit?,

Paris

1999, p. 91 ss.

ADELAIDE

98

FONGONI

e di Timoteo
che nel 11a.C. le opere di Filosseno
facevano
20) si apprende
erano
scolastico
arcadico ed
annualmente
parte del programma
eseguite
e
nei teatri, segno che i due autori facevano
ormai parte
pubblicamente
del

repertorio

Universit?

classico.

della Calabria