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GUIDA ALLA

COMPILAZIONE
DEL MODELLO
730/2016

FEBBRAIO 2016
XXIII EDIZIONE

ASSOCAAF

SPA

PIAZZA DIAZ 6 - 20123 MILANO - TEL 02 58436896 FAX 02 58307772 www.assocaaf.it


CAP SOC 156.000 IV CF 01154010399 PI 10896040150 RI 334339 REA 1416776
ISCRITTO AL N. 30 ALBO CENTRI AUTORIZZATI DI ASSISTENZA FISCALE PER I DIPENDENTI

Indice

INDICE
ISTRUZIONI GENERALI

Il 730 precompilato

Come si accede al 730 precompilato

Quando si presenta

Come si presenta

Destinazione dellotto, del cinque e del due per mille

Vantaggi sui controlli

Il visto di conformit

Chi pu utilizzare il Modello 730

Mod. 730 dipendenti senza sostituto

I redditi che possono essere dichiarati con il Mod. 730

Chi non pu utilizzare il Modello 730

Condizioni per essere considerati residenti

10

Obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi

10

Chi non obbligato a presentare la dichiarazione

11

La dichiarazione congiunta Mod. 730

12

Le novit

13

Altre istruzioni per la compilazione

14

Altri redditi da dichiarare con il Modello Unico 2016(redditi esteri,)

15

Errori e dimenticanze

16

Modello 730 rettificativo

16

Modello 730 integrativo

17
I

Indice

Le operazioni di conguaglio

19

Casi particolari

21

La composizione del modello 730

22

IL FRONTESPIZIO

24

La sezione CONTRIBUENTE - Dati Anagrafici

24

CASELLA N. 1

24

Contribuente (Dichiarante; Coniuge dichiarante; Rappresentante o


Tutore)

Usufrutto legale
CASELLA N. 2
CASELLA N. 3
CASELLA N. 4
CASELLA N. 5
CASELLA N. 6
CASELLA N. 7
CASELLA N. 8
CASELLA N. 9
CASELLA N. 10
CASELLA N. 11
CASELLA N. 12
CASELLA N. 13
CASELLA N. 14
CASELLA N. 15

Dichiarazione congiunta
Codice fiscale del contribuente
Soggetto fiscalmente a carico di altri
730 integrativo
730 senza sostituto
Situazioni particolari
Quadro K
Codice fiscale del rappresentante o tutore
Cognome e nome
Sesso
Data di nascita
Comune (o stato estero) di nascita
Provincia
Tutelato/a - Minore

25
25
25
26
26
26
26
27
27
27
27
27
27
28
28

La sezione Residenza anagrafica

28

CASELLA N. 16
CASELLA N. 17
CASELLA N. 18
CASELLA N. 19

28
28
28
29

Comune e provincia (di residenza)


Tipologia, indirizzo, num. civico, frazione, C.A.P.
Data della variazione
Dichiarazione presentata per la prima volta

La sezione Telefono e posta elettronica

29

CASELLA N. 20

29

Numero di telefono, cellulare e indirizzo di posta elettronica

La sezione Domicilio fiscale al 01/01/2015

29

CASELLA N. 21

30

Comune e provincia

La sezione Domicilio fiscale al 01/01/2016

30

CASELLA N. 22
CASELLA N. 23

30
30

Comune e provincia
Casi particolari addizionale regionale

II

Indice

La sezione Coniuge e familiari a carico

32

CASELLA "C"
CASELLA N. 24
CASELLA N. 25
CASELLA "F1"
CASELLA F
CASELLA D
CASELLA A
CASELLA N. 26
CASELLA N. 27
CASELLA N. 28
CASELLA N. 29
CASELLA N. 30-35
CASELLA N. 31
CASELLA N. 32
CASELLA N. 33
CASELLA N. 34
CASELLA N. 36
CASELLA N. 37

35
35
35
36
36
36
36
37
38
38
38
40
40
40
41
41
42
42

Coniuge
Codice fiscale del coniuge
Mesi a carico (Coniuge)
Primo figlio
Figli
Disabili
Altri familiari
Codice fiscale del primo figlio
Mesi a carico (primo figlio)
Minore di 3 anni (primo figlio)
Percentuale di detrazione spettante (primo figlio)
Detrazione 100% affidamento figli
Codice fiscale dei figli o altri familiari a carico
Mesi a carico (figli e altri familiari)
Minore di 3 anni (figli)
Percentuale di detrazione spettante
Percentuale ulteriore detrazione per famiglie con almeno 4 figli
Numero figli in affido preadottivo a carico del contribuente

La sezione Dati del Sostituto dimposta che effettuer il


conguaglio

43

CASELLA N. 38
CASELLA N. 39
CASELLA N. 40
CASELLA N. 41
CASELLA N. 42
CASELLA N. 43
CASELLA N. 44

43
43
44
44
44
44
44

Cognome, nome o Denominazione


Codice fiscale
Comune e provincia
Tipologia, indirizzo, C.A.P., num. civico e frazione
Numero di telefono o fax e indirizzo di posta elettronica
Codice sede
Mod. 730 dipendenti senza sostituto

REDDITI FONDIARI (TERRENI E FABBRICATI)

45

Redditi dei terreni - Indicazioni Generali


Redditi dei fabbricati - Indicazioni Generali

45
47

QUADRO A - REDDITI DEI TERRENI

50

CASELLA N. 45
CASELLA N. 46
CASELLA N. 47
CASELLA N. 48
CASELLA N. 49
CASELLA N. 50
CASELLA N. 51
CASELLA N. 52

50
51
51
53
53
54
54
54

Reddito dominicale
Titolo
Reddito agrario
Giorni di possesso
Percentuale di possesso
Canone d'affitto in regime vincolistico
Casi particolari
Continuazione - collegamento righi

III

Indice

CASELLA N. 53
CASELLA N. 54

IMU non dovuta


Coltivatore diretto o IAP

55
55

Societ semplici e imprese familiari in agricoltura

55

Agevolazioni imprenditoria giovanile in agricoltura

56

Alcuni esempi

57

QUADRO B - REDDITI DEI FABBRICATI

60

Indicazioni Generali

60

CASELLA N. 55
CASELLA N. 56
CASELLA N. 57
CASELLA N. 58
CASELLA N. 59
CASELLA N. 60
CASELLA N. 61
CASELLA N. 62
CASELLA N. 63
CASELLA N. 64
CASELLA N. 65

60
62
67
67
67
67
69
71
71
71
72

Rendita catastale
Utilizzo
Giorni di possesso
Percentuale di possesso
Codice canone
Canone di locazione
Casi particolari
Continuazione stesso immobile righi precedenti
Codice comune
Cedolare secca
Casi particolari IMU

Alcuni esempi

73

La sezione - Dati relativi ai contratti di locazione

78

CASELLA N. 66
CASELLA N. 67
CASELLA N. 68
CASELLA N. 69
CASELLA N. 70
CASELLA N. 71
CASELLA N. 72
CASELLA N. 73
CASELLA N. 74
CASELLA N. 75

81
81
82
82
82
82
82
82
82
82

N. rigo di riferimento
Modello n.
Data
Serie
Numero e sottonumero
Codice Ufficio
Codice Identificativo del contratto
Contratto di durata non superiore a 30 giorni
Anno di presentazione dichiarazione ICI/IMU
Stato di emergenza

IV

Indice

QUADRO C - REDDITI DI LAVORO


DIPENDENTE E ASSIMILATI

83

Indicazioni generali

83

Le detrazioni per tipo di reddito

83

Sezione I - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

87

Redditi esenti e rendite che non costituiscono reddito

90

CASELLA N. 76
CASELLA N. 77
CASELLA N. 78
CASELLA N. 79
CASELLA N. 80/81

91
92
92
93
94

Casi particolari
Tipologia reddito
Indeterminato/determinato
Reddito
Periodo di lavoro (giorni per i quali spettano le detrazioni)

Sezione II - Altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente

95

CASELLA N. 82
CASELLA N. 83

96
96

Assegno del coniuge


Reddito

Sezione III - Ritenute Irpef e Addizionale Regionale allIrpef

97

TABELLA SCAGLIONI DI REDDITO E ALIQUOTE IRPEF VALIDE PER IL 2015


TABELLA ADDIZIONALI REGIONALI ALLIRPEF VALIDE PER IL 2015
CASELLA N. 84
Ritenute Irpef
CASELLA N. 85
Ritenute Addizionale Regionale

97
98
100
100

Sezione IV - Ritenute Addizionale Comunale allIrpef

101

CASELLA N. 86
CASELLA N. 87
CASELLA N. 88

101
101
101

Ritenute acconto Addizionale Comunale 2015


Ritenute saldo Addizionale Comunale 2015
Ritenute acconto Addizionale Comunale 2016

Sezione V Bonus Irpef

102

CASELLA N. 89

Codice Bonus (punto 391 CU 2016)

CASELLA N. 90
CASELLA N. 91
CASELLA N. 92
CASELLA N. 93

Bonus erogato (punto 392 CU 2016)


Tipologia esenzione
Parte reddito esente
Quota TFR

102
102
102
103
103

Sezione VI - Altri dati (contributo solidariet)

104

CASELLA N. 94
CASELLA N. 95

104
104

Reddito al netto del contributo pensioni (punto 453 CU 2016)


Contributo di solidariet trattenuto (punto 451 CU 2016)

Indice

Stipendi, redditi e pensioni prodotti all'estero

105

QUADRO D - ALTRI REDDITI

109

Indicazioni generali

109

Sezione I - Redditi di capitale, lavoro autonomo e redditi diversi 109


Rigo D1 - Utili, ed altri proventi equiparati

110

CASELLA N. 96
CASELLA N. 97
CASELLA N. 98

Tipo di reddito
Redditi
Ritenute

111
112
112

Trattamento fiscale degli Utili prodotti allEstero

112

Rigo D2 - Altri redditi di capitale

115

CASELLA N. 99
CASELLA N. 100
CASELLA N. 101

115
116
116

Tipo di reddito
Reddito
Ritenute

Rigo D3 - Redditi derivanti da attivit assimilate al lavoro


autonomo
CASELLA N. 102
CASELLA N. 103
CASELLA N. 104

Tipo di reddito
Redditi
Ritenute

117
118
119
119

Rigo D4 - Redditi diversi

119

CASELLA N. 105
CASELLA N. 106
CASELLA N. 107
CASELLA N. 108

119
123
123
124

Tipo di reddito
Redditi
Spese
Ritenute

Rigo D5 - Redditi derivanti da attivit occasionale o da


obblighi di fare, non fare e permettere

124

CASELLA N. 109
CASELLA N. 110
CASELLA N. 111
CASELLA N. 112

124
125
125
125

Tipo di reddito
Reddito
Spese
Ritenute

VI

Indice

Sezione II - Redditi soggetti a tassazione separata

126

Rigo D6 - Redditi percepiti da eredi e legatari

126

CASELLA N. 113
CASELLA N. 114
CASELLA N. 115
CASELLA N. 116
CASELLA N. 117
CASELLA N. 118
CASELLA N. 119

126
127
128
128
128
129
129

Tipo di reddito
Tassazione ordinaria
Anno
Reddito
Reddito totale del deceduto
Quota delle imposte di successione
Ritenute

Rigo D7 - Imposte ed oneri rimborsati nel 2015 e altri redditi a


tassazione separata

129

CASELLA N. 120
CASELLA N. 121
CASELLA N. 122
CASELLA N. 123
CASELLA N. 124

129
131
131
132
132

Tipo di reddito
Tassazione ordinaria
Anno
Reddito
Ritenute

QUADRO E ONERI E SPESE

133

Indicazioni generali

133

Sezione I - Spese per le quali spetta la detrazione dimposta del 136


19 e 26%
CASELLA N. 125/126/127
CASELLA N. 128/127
CASELLA N. 129/127
CASELLA N. 130/131
CASELLA N. 132/133
CASELLA N. 134/135

Spese sanitarie (E1)


Spese sanitarie patologie esenti per familiari non a carico (E2)
Spese sanitarie per persone con disabilit (E3)
Spese veicoli per persone con disabilit (E4)
Spese per lacquisto di cani guida (E5)
Spese sanitarie rateizzate in precedenza (E6)

150

Interessi passivi - Introduzione


CASELLA N. 136

137
144
144
146
149
149

Interessi per mutui ipotecari per lacquisto dellabitazione 151


principale (E7)

Casi particolari
Alcuni esempi

153
155

ALTRE SPESE (RIGO E8-E12 CODICI 8-99)

157

CASELLA N. 137/138
CASELLA N. 137/138
CASELLA N. 137/138

157
Interessi per mutui ipotecari per acquisto altri immobili (cod. 8)
Interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio (cod.
158
9)
Interessi per mutui ipotecari per la costruzione dellabitazione
159
principale (cod. 10)
VII

Indice

CASELLA N. 137/138
Interessi per prestiti o mutui agrari (cod. 11)
TABELLA REGOLE PER LA DETRAIBILITA DEI MUTUI
CASELLA N. 137/138
Spese per istruzione diverse da quelle universitarie (cod. 12)
CASELLA N. 137/138
Spese per istruzione universitaria (cod. 13)
CASELLA N. 137/138
Spese funebri (cod. 14)
CASELLA N. 137/138
Spese per addetti allassistenza personale (cod. 15)
CASELLA N. 137/138
Spese per attivit sportive praticate da ragazzi (cod. 16)
CASELLA N. 137/138
Altre spese (CODICI DA 17 A 99)
CASELLA N. 137/138
Spese per le quali spetta la detrazione del 26% (E8-E12)

162
163
164
164
165
165
166
167
173

Sezione II Spese e oneri per i quali spetta la deduzione dal


174
reddito complessivo
CASELLA N. 139
CASELLA N. 140/141
CASELLA N. 142
CASELLA N. 143
CASELLA N. 144
CASELLA N. 145/146
RIGHI E27-E31
CASELLA N. 147/148
CASELLA N. 149/150
CASELLA N. 151/152
CASELLA N. 153/154
CASELLA N. 155-157
CASELLA N. 158-160
CASELLA N. 161-162

Contributi previdenziali ed assistenziali (E21)


Assegno al coniuge (E22)
Contributi per addetti ai servizi domestici e familiari (E23)
Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose (E24)
Spese mediche e di assistenza di persone con disabilit (E25)
Altri oneri deducibili (E26)
Contributi per previdenza complementare (E27-E31)
Deducibilit ordinaria (E27)
Lavoratori di prima occupazione (E28)
Fondi in squilibrio finanziario (E29)
Familiari a carico (E30)
Fondo pensione negoziale dipendenti pubblici (E31)
Spese per acquisto o costruzione di abitazioni date in locazione
(E32)
Restituzione al soggetto erogatore (E33)

Sezione III A - Spese per interventi di recupero del patrimonio


edilizio (detrazione del 36, 41, 50 o 65%)

174
174
175
176
177
179
182
182
182
183
183
183
184
186
186

Spese per acquisto di box o posti auto pertinenziali


192
Spese per acquisto di immobili facenti parte di edifici completamente ristrutturati 193
CASELLA N. 163

Anno (E41-E44)

CASELLA N. 164
CASELLA N. 165
CASELLA N. 166
CASELLA N. 167
CASELLA N. 168
CASELLA N. 169
CASELLA N. 170/171
CASELLA N. 172
CASELLA N. 173

2006 e 2012 (2013-2015-antisismico) (E41-E44)


Codice fiscale (E41-E44)
Interventi particolari (E41-E44)
Situazioni particolari-Codice (E41-E44)
Anno (E41-E44)
Rideterminazione rate (E41-E44)
Numero rate (E41-E44)
Importo spesa (E41-E44)
N. Ordine immobile (E41-E44)

VIII

194
194
195
195
195
196
196
196
196
197

Indice

Sezione III B Dati catastali identificativi degli immobili e altri


dati per fruire della detrazione

198

CASELLA N. 174
CASELLA N. 175
CASELLA N. 176
CASELLA N. 177
CASELLA N. 178
CASELLA N. 179
CASELLA N. 180
CASELLA N. 181

198
198
199
199
199
199
199
199

N. Ord. Immobile (E51/E52)


Condominio (E51/E52)
Codice Comune (E51/E52)
Terreni/Urbano (E51/E52)
Sezione urbana/Comune catastale (E51/E52)
Foglio (E51/E52)
Particella (E51/E52)
Subalterno (E51/E52)

Rigo E53 - Altri dati (registrazione contratto e accatastamento)

199

CASELLA N. 182
CASELLA N. 183
CASELLA N. 184
CASELLA N. 185
CASELLA N. 186
CASELLA N. 187
CASELLA N. 188
CASELLA N. 189
CASELLA N. 190

199
200
200
200
200
200
201
201
201

N. Ord. Immobile (E53)


Condominio (E53)
Data registrazione (E53)
Serie (E53)
Numero e sottonumero (E53)
Codice Ufficio Agenzia Entrate (E53)
Data accatastamento (E53)
Numero (E53)
Provincia Ufficio Agenzia Entrate (E53)

Sezione III C Spese per larredo degli immobili ristrutturati


(detrazione del 50%)

201

CASELLA N. 191
CASELLA N. 192

203
203

Numero rata (E57)


Spesa arredo immobile (E57)

Sezione IV Spese per interventi di risparmio energetico


(detrazione 55 o 65%)

203

CASELLA N. 193
CASELLA N. 194
CASELLA N. 195
CASELLA N. 196
CASELLA N. 197
CASELLA N. 198
CASELLA N. 199
CASELLA N. 200

206
208
208
208
208
209
209
209

Tipo intervento (E61-E63)


Anno (E61-E63)
Periodo 2013 (E61-E63)
Casi particolari (E61-E63)
Periodo 2008-Rideterminazione rate (E61-E63)
Rateazione (E61-E63)
Numero rata (E61-E63)
Importo spesa (E61-E63)

Sezione V Detrazione per gli inquilini con contratto di


locazione

209

CASELLA N. 201
CASELLA N. 202

210
211

Tipologia (E71)
Giorni (E71)

IX

Indice

CASELLA N. 203
CASELLA N. 204/205

Percentuale (E71)
Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di
lavoro (E72)

211
211

Sezione VI -

Altre detrazioni dimposta

212

CASELLA N. 206
CASELLA N. 207
CASELLA N. 208/209

Detrazione per spese di mantenimento dei cani guida (E81)


Detrazione affitto terreni agricoli ai giovani (E82)
Altre detrazioni (E83)

212
212
213

QUADRO F ACCONTI, RITENUTE, ECCEDENZE E


ALTRI DATI
Sezione I -

Acconti Irpef e add.le comunale e cedolare secca


relativi al 2015 (Rigo F1)

CASELLA N. 210

Prima rata acconto Irpef

CASELLA N. 211
CASELLA N. 212
CASELLA N. 213
CASELLA N. 214
CASELLA N. 215

Seconda o unica rata acconto Irpef


Acconto Addizionale Comunale trattenuto con Mod. 730/2015
Acconto Addizionale Comunale versato con Mod. F24
Prima rata acconto cedolare secca 2015
Seconda o unica rata acconto cedolare secca 2015

Sezione II
CASELLA N. 216
CASELLA N. 217
CASELLA N. 218
CASELLA N. 219
CASELLA N. 220
CASELLA N. 221
CASELLA N. 222

Sezione III CASELLA N. 223


CASELLA N. 224
CASELLA N. 225
CASELLA N. 226
CASELLA N. 227
CASELLA N. 228
CASELLA N. 229
CASELLA N. 230
CASELLA N. 231
CASELLA N. 232
CASELLA N. 233
CASELLA N. 234

Altre ritenute subite (Rigo F2)


Irpef
Addizionale Regionale
Addizionale Comunale
Addizionale regionale Irpef attivit sportive dilettantistiche
Addizionale comunale Irpef attivit sportive dilettantistiche
Irpef per lavori socialmente utili
Addizionale regionale Irpef per lavori socialmente utili

Eccedenze risultanti dalle precedenti


dichiarazioni (Rigo F3-F4)
Irpef
di cui gi compensata in F24 (Irpef)
Imposta sostitutiva quadro RT
di cui gi compensata in F24 (Imposta sostitutiva quadro RT)
Cedolare secca
di cui gi compensata in F24 (cedolare secca)
Codice Regione
Addizionale regionale allIrpef
di cui gi compensata in F24 (Add. regionale allIrpef)
Codice Comune
Addizionale comunale allIrpef
di cui gi compensata in F24 (Add. comunale allIrpef)

214

214
214
215
215
215
215
216
217
217
217
217
217
217
217
217

218
218
219
219
219
219
219
220
220
220
220
221
221

Indice

Sezione IV Ritenute e acconti sospesi per eventi eccezionali

221

CASELLA N. 235
CASELLA N. 236
CASELLA N. 237
CASELLA N. 238
CASELLA N. 239
CASELLA N. 240

221
222
222
222
222
222

Eventi eccezionali
Irpef
Addizionale regionale allIrpef
Addizionale comunale allIrpef
Cedolare secca
Contributo solidariet

Sezione V Misura degli acconti per lanno 2016 e rateazione


del saldo 2015 (F6)

223

CASELLA N. 241
CASELLA N. 242
CASELLA N. 243

223
223
224

CASELLA N. 244
CASELLA N. 245
CASELLA N. 246
CASELLA N. 247

Barrare la casella per non effettuare i versamenti di acconto Irpef


Versamenti di acconto Irpef in misura inferiore
Barrare la casella per non effettuare i versamenti di acconto
addizionale comunale
Versamenti di acconto addizionale comunale in misura inferiore
Barrare la casella per non effettuare i versamenti di acconto
cedolare secca
Versamenti di acconto cedolare secca in misura inferiore
Numero rate

224
224
224
224

Sezione VI Soglie di esenzione addizionale comunale

225

Rigo F7 Esenzioni anno 2015

225

CASELLA N. 248
CASELLA N. 249

225
225

Soglia esenzione saldo 2015


Esenzione totale/altre agevolazione saldo 2015

Rigo F8 Esenzioni anno 2016

226

CASELLA N. 250
CASELLA N. 251

226
226

Soglia esenzione acconto 2016


Esenzione totale/altre agevolazioni acconto 2016

Sezione VII Dati da indicare nel mod. 730 integrativo

226

Rigo F9 Importi rimborsati dal sostituto dimposta

226

CASELLA N. 252
CASELLA N. 253
CASELLA N. 254
CASELLA N. 255

226
226
226
227

Irpef
Addizionale regionale allIrpef
Addizionale comunale allIrpef
Cedolare secca

Rigo F10 Crediti utilizzati con il mod. F24 per il versamento di altre imposte

227

CASELLA N. 256
CASELLA N. 257
CASELLA N. 258
CASELLA N. 259

227
227
227
227

Credito Irpef
Credito addizionale regionale
Credito addizionale comunale
Credito cedolare secca

XI

Indice

Sezione VIII Altri dati

228

Rigo F11 Importi rimborsati dal sostituto per detrazioni incapienti

228

CASELLA N. 260
CASELLA N. 261

228
228

Ulteriore detrazione per figli


Detrazioni canoni locazione

Rigo F12 Restituzione bonus

228

CASELLA N. 262
CASELLA N. 263

228
228

Bonus fiscale
Bonus straordinario

Rigo F13 Pignoramento presso terzi

228

CASELLA N. 264
CASELLA N. 265

229
229

Tipo reddito
Ritenute

QUADRO G CREDITI DIMPOSTA

230

Indicazioni generali

230

Sezione I Crediti dimposta relativi ai fabbricati

230

CASELLA N. 266/268
CASELLA N. 269

230
234

Credito riacquisto prima casa (G1)


Credito canoni di locazione non percepiti (G2)

Sezione II Credito dimposta reintegro anticipazioni fondi


pensione

235

CASELLA N. 270
CASELLA N. 271
CASELLA N. 272
CASELLA N. 273
CASELLA N. 274
CASELLA N. 275

235
235
235
235
235
236

Anno anticipazione
Reintegro Totale/parziale
Somma reintegrata
Residuo precedente dichiarazione
Anno 2015
di cui compensato nel modello F24

Sezione III - Credito d'imposta per redditi prodotti all'estero


CASELLA N. 276
CASELLA N. 277
CASELLA N. 278
CASELLA N. 279
CASELLA N. 280
CASELLA N. 281
CASELLA N. 282
CASELLA N. 283
CASELLA N. 284

Codice stato estero


Anno
Reddito estero
Imposta estera
Reddito complessivo
Imposta lorda
Imposta netta
Credito utilizzato nelle precedenti dichiarazioni
di cui relativo allo stato estero di col 1

XII

236
236
236
236
237
237
237
237
237
238

Indice

Sezione IV Credito dimposta per gli immobili colpiti dal sisma 239
in Abruzzo
Rigo G5 Abitazione principale

239

CASELLA N. 285
CASELLA N. 286
CASELLA N. 287
CASELLA N. 288

239
239
239
239

Codice fiscale
Numero rata
Totale credito
Residuo precedente dichiarazione

Rigo G6 Altri immobili


CASELLA N. 289
CASELLA N. 290
CASELLA N. 291
CASELLA N. 292
CASELLA N. 293

240
Impresa/Professione
Codice fiscale
Numero rata
Rateazione
Totale credito

240
240
240
240
240

Sezione V Credito dimposta incremento occupazione (G7)

240

CASELLA N. 294
CASELLA N. 295

241
241

Residuo precedente dichiarazione


di cui compensato in F24

Sezione VI Credito dimposta per mediazioni (Rigo G8)

241

CASELLA N. 296
CASELLA N. 297

241
241

Credito anno 2015


di cui compensato in F24

Sezione VII Credito dimposta per erogazioni cultura (G9)

242

CASELLA N. 298
CASELLA N. 299
CASELLA N. 300

242
242
242

Spesa 2015
Residuo 2014
Rata credito 2014

Sezione VIII Credito dimposta per negoziazione e arbitrato

243

CASELLA N. 301
CASELLA N. 302

243
243

Credito spettante (G11)


Di cui compensato in F24 (G11)

QUADRO I IMPOSTE DA COMPENSARE

244

CASELLA N. 303
CASELLA N. 304

244
245

Indicare lammontare delle imposte da versare


Barrare la casella

XIII

Indice

QUADRO K COMUNICAZIONE
DELLAMMINISTRATORE DI CONDOMINIO

246

Sezione I Dati identificativi del condominio

247

CASELLA N. 305
CASELLA N. 306

Sezione II Dati catastali del condominio (recupero edilizio)

247
247
247

Rigo K2 Dati catastali del condominio

247

CASELLA N. 307
CASELLA N. 308
CASELLA N. 309
CASELLA N. 310
CASELLA N. 311
CASELLA N. 312

247
247
247
247
248
248

Codice fiscale del condominio


Denominazione del condominio

Codice comune
Terreni/Urbano
Sezione urbana/comune catastale
Foglio
Particella
Subalterno

Rigo K3 Domanda di accatastamento

248

CASELLA N. 313
CASELLA N. 314
CASELLA N. 315

Data
Numero
Provincia Ufficio Agenzia Entrate

248
248
248

Sezione III Dati relativi ai fornitori e agli acquisti di beni e


servizi

248

CASELLA N. 316
CASELLA N. 317
CASELLA N. 318
CASELLA N. 319
CASELLA N. 320
CASELLA N. 321
CASELLA N. 322
CASELLA N. 323

249
249
249
249
249
249
249
249

Codice fiscale del fornitore


Denominazione del fornitore
Nome (solo per persone fisiche)
Sesso
Data di nascita
Comune di nascita
Provincia di nascita
Importo complessivo degli acquisti di beni e servizi

APPENDICE

Elenco delle ONG (Organizzazioni non governative)


Elenco degli Enti autorizzati alle Adozioni Internazionali
Elenco Partiti Politici per il due per mille

I
VIII
X

I QUADRI DEL MODELLO 730/2016


MODELLO CU 2016
MODELLO F24
XIV

Istruzioni generali

ISTRUZIONI GENERALI
IL 730 PRECOMPILATO.
Anche questanno sar possibile presentare il 730 direttamente in via telematica tramite il
sito dellAgenzia delle Entrate, che render disponibile dal 15 aprile una dichiarazione
precompilata.
Per lanno 2016 il 730 precompilato conterr:

i dati del modello CU, che viene inviato in via telematica allAgenzia delle entrate dai
sostituti dimposta (il reddito di lavoro dipendente, le ritenute Irpef, le trattenute di
addizionale regionale e comunale, i compensi di lavoro autonomo occasionale e i
dati dei familiari a carico);
gli oneri deducibili o detraibili che vengono comunicati allAgenzia delle entrate, quali
spese sanitarie e relativi rimborsi, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi,
contributi previdenziali, contributi versati per i lavoratori domestici, bonifici effettuati
nellanno 2015 per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per larredo degli
immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico, ecc.;
alcuni dati contenuti nella dichiarazione dei redditi dellanno precedente come ad
esempio le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per
larredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico,
i crediti dimposta e le eccedenze;
gli altri dati presenti nellAnagrafe tributaria come i versamenti effettuati con il
modello F24 e le informazioni contenute nelle banche dati immobiliari (catasto e atti
del registro).

Come si accede al 730 precompilato


Il contribuente pu accedere alla dichiarazione precompilata tramite il proprio sostituto
dimposta che presta assistenza fiscale oppure tramite un Caf o un professionista abilitato.
In questo caso deve consegnare al sostituto o allintermediario unapposita delega per
laccesso al 730 precompilato.
Sar anche possibile recuperare il modello direttamente tramite unapposita sezione del sito
dellAgenzia delle Entrate, per accedere alla quale sar necessario entrare in possesso del
codice Pin, che pu essere richiesto:
1. online, accedendo al sito dellAgenzia www.agenziaentrate.gov.it e inserendo alcuni
dati personali;
2. per telefono, chiamando il servizio di risposta automatica al numero 848.800.444
(al costo di una telefonata urbana);
3. in ufficio, presentando un documento di identit.
ATTENZIONE. E possibile accedere al 730 precompilato anche utilizzando le credenziali
dispositive rilasciate dallInps o la Carta Nazionale dei Servizi.
Nella sezione del sito internet dedicata al 730 sar possibile visualizzare:

il modello 730 precompilato;


un prospetto con lindicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti nel 730
precompilato e delle principali fonti utilizzate per lelaborazione della dichiarazione
(ad esempio i dati del sostituto che ha inviato la Certificazione Unica oppure i dati
della banca che ha comunicato gli interessi passivi sul mutuo). Se le informazioni in
possesso dellAgenzia delle entrate risultano incomplete, queste non vengono

Istruzioni generali

inserite direttamente nella dichiarazione ma sono esposte in un apposito prospetto


per consentire al contribuente di verificarle ed eventualmente indicarle nel 730
precompilato. Ad esempio, dallAnagrafe tributaria pu risultare latto di acquisto di
un fabbricato, di cui per non si conosce la destinazione (sfitto, dato in comodato,
ecc.). Nello stesso prospetto sono evidenziate anche le informazioni che risultano
incongruenti e che quindi richiedono una verifica da parte del contribuente. Ad
esempio, non vengono inseriti nel 730 precompilato gli interessi passivi comunicati
dalla banca se sono di ammontare superiore rispetto a quelli indicati nella
dichiarazione dellanno precedente (gli interessi passivi pagati per i mutui ipotecari
infatti generalmente diminuiscono nel corso degli anni);
lesito della liquidazione, ossia il rimborso che sar erogato dal sostituto dimposta
e/o le somme che saranno trattenute in busta paga;
il modello 730-3 con il dettaglio dei risultati della liquidazione.

ATTENZIONE. Lesito della liquidazione non sar disponibile se manca un elemento


essenziale come, ad esempio, la destinazione duso di un immobile.

QUANDO SI PRESENTA
Il termine per la presentazione il 7 luglio sia in caso di presentazione da parte del
contribuente tramite il sito dellAgenzia, sia tramite sostituto dimposta che presta assistenza
diretta o tramite Caf o professionista abilitato, con o senza precompilato.

COME SI PRESENTA
Presentazione diretta
Se il contribuente intende presentare il 730 precompilato direttamente tramite il sito internet
dellAgenzia delle entrate deve:

indicare i dati del sostituto dimposta che effettuer il conguaglio;


compilare la scheda per la scelta della destinazione dell8, del 5 e del 2 per mille
dellIrpef, anche se non esprime alcuna scelta;
verificare con attenzione che i dati presenti nel 730 precompilato siano corretti e
completi.

Se il 730 precompilato non richiede nessuna correzione o integrazione, il contribuente lo pu


accettare senza modifiche. La dichiarazione si considera accettata anche se il contribuente
effettua delle modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dellimposta.
Se, invece, alcuni dati del 730 precompilato risultano non corretti o incompleti, il contribuente
tenuto a modificare o integrare il modello 730. In questi casi vengono elaborati e messi a
disposizione del contribuente un nuovo modello 730 e relativo 730-3 con i risultati della
liquidazione effettuata in seguito alle modifiche operate dal contribuente.
Il contribuente che trasmette in maniera autonoma la dichiarazione tramite web, potr
scaricare la ricevuta di avvenuta presentazione, nella stessa sezione del sito internet.
Se dopo aver effettuato linvio del 730 precompilato il contribuente si accorge di aver
commesso degli errori, le rettifiche devono essere effettuate con le modalit descritte nel
paragrafo Errori e dimenticanze.

Istruzioni generali

Presentazione tramite sostituto dimposta


ATTENZIONE. Il sostituto dimposta che intende prestare assistenza fiscale diretta deve
averlo comunicato ai dipendenti entro il 15 gennaio.
Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto dimposta deve consegnare la delega per
laccesso al 730 precompilato, se intende utilizzarlo, e comunque il modello 730 gi compilato
e firmato con la busta chiusa contenente il modello 730-1 relativo alla scelta per la
destinazione dell8, del 5 e del 2 per mille dellIrpef.
ATTENZIONE. La scheda va consegnata anche se non espressa alcuna scelta, indicando
il codice fiscale e i dati anagrafici.
In caso di dichiarazione congiunta le schede per la destinazione dellotto per mille devono
essere inserite in ununica busta, sulla quale devono essere riportati i dati del dichiarante.
ATTENZIONE. Al sostituto dimposta non deve essere esibita la documentazione tributaria
inerente i dati inseriti nel modello 730.

Presentazione tramite Caf o professionista abilitato


Chi si rivolge al Caf o al professionista abilitato pu consegnare delega per accedere al 730
precompilato o decidere di utilizzare le vie ordinarie.
In ogni caso deve esibire al Caf o al professionista abilitato la documentazione necessaria
per permettere la verifica della conformit dei dati esposti nella dichiarazione, anche se gi
compresi nel 730 messo a disposizione dallAgenzia delle Entrate.
ATTENZIONE. Il Caf non obbligato a prestare lassistenza fiscale a titolo gratuito.
ATTENZIONE. La documentazione deve essere conservata dal contribuente per tutto il
periodo entro il quale lamministrazione ha facolt di richiederla e cio, per la dichiarazione
di questanno, fino al 31 dicembre 2020.
Prima dellinvio della dichiarazione allAgenzia delle Entrate e comunque entro il 7 luglio, il
Caf o il professionista consegna al contribuente una copia della dichiarazione e il prospetto
di liquidazione, modello 730-3, elaborati sulla base dei dati e dei documenti presentati dal
contribuente. Nel prospetto di liquidazione sono evidenziate le eventuali variazioni
intervenute a seguito dei controlli effettuati dal Caf o dal professionista e sono indicati i
rimborsi che saranno erogati dal sostituto dimposta e le somme che saranno trattenute.

DESTINAZIONE DELLOTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELLIRPEF


I contribuenti possono scegliere di destinare una parte dellIrpef versato durante lanno a
diverse istituzioni.
Si pu destinare una quota pari allotto per mille del gettito Irpef:
allo Stato (a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario);
alla Chiesa Cattolica;
allUnione italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7 giorno;
alle Assemblee di Dio in Italia;
alla Chiesa Evangelica Valdese;
alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia;

Istruzioni generali

allUnione delle Comunit Ebraiche Italiane;


alla Sacra Arcidiocesi ortodossa dItalia ed Esarcato per lEuropa Meridionale;
alla Chiesa apostolica in Italia;
allUnione Cristiana Evangelica Battista dItalia;
allUnione Buddhista;
allUnione Induista Italiana.

La ripartizione dellotto per mille tra le Istituzioni beneficiarie avverr in proporzione alle scelte
espresse. La quota dimposta che risulter non attribuita verr divisa secondo la proporzione
derivante dalle scelte espresse; la quota che risulter non attribuita e che proporzionalmente
spetterebbe alle Assemblee di Dio in Italia e alla Chiesa apostolica in Italia sar devoluta alla
gestione statale.
Il contribuente pu destinare una quota pari al cinque per mille della propria imposta sul
reddito alle seguenti finalit:
a) sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilit sociale, delle
associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali, e
delle associazioni e fondazioni riconosciute;
b) finanziamento della ricerca scientifica e delluniversit;
c) finanziamento della ricerca sanitaria;
d) finanziamento a favore di organismi privati delle attivit di tutela, promozione e
valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
e) sostegno delle attivit sociali svolte dal comune di residenza;
f) sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a
norma di legge che svolgono una rilevante attivit di interesse sociale.
Il contribuente pu indicare il codice fiscale del soggetto cui vuole destinare direttamente la
quota del cinque per mille dellIrpef.
Gli elenchi dei soggetti ai quali pu essere destinata la quota del cinque per mille dellIrpef
sono disponibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it.
E possibile destinare una quota pari al due per mille della propria imposta sul reddito a
favore di uno dei partiti politici il cui elenco viene riportato in Appendice.
Da questanno si pu inoltre destinare una quota pari al due per mille della propria imposta
sul reddito a favore di unassociazione culturale iscritta in un apposito elenco istituito presso
la Presidenza del Consiglio dei ministri (Art. 1, comma 985, L. 28 dicembre 2015, n. 208).
La scelta deve essere fatta per una sola delle associazioni culturali beneficiarie.
ATTENZIONE. Leffettuazione delle scelte non determina maggiori imposte dovute.
Le scelte della destinazione dellotto, del cinque e del due per mille dellIrpef sono facoltative
e non alternative fra loro. Si pu quindi scegliere di effettuarne solo alcune.
ATTENZIONE. Il contribuente che presenta il modello 730, deve compilare lapposita scheda
(Mod. 730-1) con i dati anagrafici, e presentarla a chi presta lassistenza fiscale anche nel
caso in cui scelga di non effettuare nessuna destinazione.
I contribuenti che non presentano la dichiarazione dei redditi, possono scegliere di destinare
lotto, il cinque e il due per mille dellIrpef consegnando lapposita scheda in posta o tramite
un intermediario abilitato allinvio telematico entro il 30 settembre 2016 (data di scadenza
della presentazione del modello Unico).

Istruzioni generali

VANTAGGI SUI CONTROLLI


Se il 730 precompilato viene presentato senza effettuare modifiche direttamente
tramite il sito internet dellAgenzia oppure al sostituto dimposta, non saranno effettuati
i controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati allAgenzia
delle entrate. I controlli documentali possono riguardare, invece, i dati comunicati dai sostituti
dimposta mediante la Certificazione Unica.
La dichiarazione precompilata si considera accettata anche se il contribuente effettua delle
modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dellimposta (ad esempio
se vengono variati i dati della residenza anagrafica senza modificare il comune del domicilio
fiscale).
Se i modelli 730 presentati dal contribuente direttamente o tramite il sostituto dimposta che
presta lassistenza fiscale:
sono stati modificati rispetto alla dichiarazione precompilata variando la
determinazione del reddito o dellimposta
presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del
direttore dellAgenzia delle entrate
determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro
lAgenzia delle entrate potr effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante
verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal 7 luglio (oppure entro
quattro mesi dalla data della trasmissione del modello 730, se questa successiva alla
scadenza del 7 luglio).
Il rimborso che risulter spettante al termine delle operazioni di controllo sar erogato
dallAgenzia delle entrate (con le stesse modalit previste nel caso di 730 senza sostituto
dimposta) entro il sesto mese successivo al 7 luglio (oppure entro il sesto mese successivo
alla data della trasmissione del modello 730, se questa successiva alla scadenza del 7
luglio).
Se il 730 precompilato viene presentato, con o senza modifiche, al Caf o al professionista
abilitato, i controlli documentali saranno effettuati nei confronti del CAF o del professionista
anche sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati allAgenzia delle entrate.
LAgenzia delle entrate potr comunque richiedere al contribuente la documentazione
necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire di queste
agevolazioni. Ad esempio, potr essere controllata leffettiva destinazione dellimmobile ad
abitazione principale entro un anno dallacquisto, nel caso di detrazione degli interessi passivi
sul mutuo ipotecario per lacquisto dellabitazione principale.

IL VISTO DI CONFORMIT
I Caf, o i professionisti abilitati devono verificare la conformit dei dati esposti nelle
dichiarazioni Mod. 730 con la documentazione esibita dai contribuenti.
Nel modello 730 elaborato dai Caf o dai professionisti sono quindi correttamente indicati,
sulla base della documentazione esibita e delle disposizioni di legge, gli oneri deducibili, la
detrazione per oneri di famiglia, le detrazioni dimposta spettanti, le ritenute operate, nonch
gli importi dovuti a titolo di saldo o di acconto ovvero i rimborsi spettanti.
Come specificato dalla Circolare n. 14/E del 09/05/2013 i controlli che devono essere svolti
a tal fine non comportano:

Istruzioni generali

il riscontro della correttezza dei dati reddituali indicati dal contribuente (quali ad esempio,
lammontare dei redditi fondiari, lammontare dei redditi diversi e delle relative spese di
produzione);
valutazioni di merito in ordine alleffettivit o meno di spese o di situazioni soggettive
che incidono ai fini della determinazione dei redditi e delle imposte dovute.

Ai fini dei controlli che i Caf e i professionisti abilitati devono seguire, non assolutamente
necessaria lesibizione da parte del contribuente di documentazione relativa allammontare
dei redditi indicati nella dichiarazione (quali, ad esempio, i certificati catastali dei terreni e dei
fabbricati posseduti, i contratti di locazione stipulati) e alle detrazioni soggettive dimposta
(quali, ad esempio, i certificati di stato di famiglia).
Devono, invece, essere esibiti, anche in copia fotostatica:
la documentazione attestante le ritenute dacconto indicate nella dichiarazione (modello
CU 2016 e/o CU 2015, ecc.);
le fatture, ricevute e quietanze relative al pagamento di oneri deducibili o detraibili,
nonch la documentazione necessaria per il loro riconoscimento (ad esempio la copia
del rogito e del contratto di mutuo per lacquisto dellimmobile adibito ad abitazione
principale per gli interessi passivi; la documentazione attestante i requisiti richiesti per
la detrazione dei premi di assicurazione sulla vita);
gli attestati di versamento degli acconti Irpef effettuati direttamente dal contribuente;
la dichiarazione modello UNICO 2015 (o anni precedenti se non mai stato chiesto il
rimborso) in caso di eccedenza dimposta per la quale si richiesto il riporto nella
successiva dichiarazione dei redditi.
Relativamente alle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per le
quali spetta la detrazione del 41%, 36% o 50%, devono essere esibiti:

le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate;


i bonifici bancari o postali;
per gli interventi iniziati prima del 14 maggio 2011, la ricevuta postale della raccomandata
con la quale stata trasmessa al Centro Operativo di Pescara la comunicazione di inizio
lavori;
copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese se
gli interventi riguardano parti comuni di edifici.

Per le spese del risparmio energetico per le quali prevista la detrazione del 55 o 65%
devono essere esibiti:

lasseverazione del tecnico abilitato alla progettazione di edifici ed impianti;

le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate in cui sia indicato il costo della
manodopera utilizzata per la realizzazione dellintervento;

le ricevute del bonifico attestante il pagamento;

la ricevuta dellinvio della documentazione allENEA;

copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese se
gli interventi riguardano parti comuni di edifici.
ATTENZIONE. Come riportato nella circolare n. 14/E del 09/05/2013, il controllo da parte del
Caf o del professionista abilitato per il riconoscimento della detrazione deve essere effettuato
ad ogni utilizzo dellonere.
A tale proposito nel modello 730-2 (ricevuta dellavvenuta consegna della dichiarazione
modello 730 e del modello 730-1), il Caf o il professionista abilitato elenca i documenti esibiti
dal contribuente che lo stesso ha utilizzato per la compilazione della dichiarazione.

Istruzioni generali

Il contribuente pu documentare con lautocertificazione:

la destinazione dellimmobile acquistato ad abitazione principale nei termini previsti


dalla norma, ai fini della detrazione degli interessi passivi derivanti da contratto di
mutuo;
la sussistenza delle condizioni previste dallarticolo 3 della legge n. 104 del 1992 per
il riconoscimento di portatore di handicap per se stesso e per i familiari a carico
risultanti dalla documentazione sanitaria rilasciata dagli organi abilitati
allaccertamento dellinvalidit.

ATTENZIONE. Se il Caf gi in possesso della documentazione, perch prodotta in anni


precedenti, il contribuente pu attestare con lautocertificazione la sussistenza dei requisiti
richiesti.
Il visto soddisfa lesigenza di garantire allassistito il corretto adempimento dellobbligazione
tributaria e agevolare lAmministrazione finanziaria nei controlli di competenza.
Se il Caf o il professionista appone un visto di conformit infedele, tenuto al pagamento di
una somma pari allimporto dellimposta, della sanzione e degli interessi che sarebbero stati
richiesti al contribuente a seguito dei controlli formali da parte dellAgenzia delle Entrate (ai
sensi dellarticolo 36-ter del D.P.R. n. 600 del 1973), sempre che il visto infedele non sia
stato indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente.
Se entro il 10 novembre dellanno in cui la violazione stata commessa il Caf o il
professionista trasmette una dichiarazione rettificativa del contribuente oppure, se il
contribuente non intende presentare la nuova dichiarazione, trasmette una comunicazione
dei dati relativi alla rettifica. In questo caso la somma dovuta dal Caf o dal professionista
pari allimporto della sola sanzione.
LAgenzia delle Entrate potr comunque richiedere al contribuente la documentazione
necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire di queste
agevolazioni. Ad esempio, potr essere controllata leffettiva destinazione dellimmobile ad
abitazione principale entro un anno dallacquisto, nel caso di detrazione degli interessi passivi
sul mutuo ipotecario per lacquisto dellabitazione principale.

CHI PU UTILIZZARE IL MOD. 730


Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel 2016 sono:
lavoratori dipendenti (compresi coloro che lavorano allestero per i quali il reddito
determinato sulla base della retribuzione convenzionale);
pensionati;
soggetti che percepiscono indennit sostitutive di reddito di lavoro dipendente (quali il
trattamento di integrazione salariale, lindennit di mobilit, ecc.);
soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione
dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
sacerdoti della Chiesa cattolica;
giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive
(consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
soggetti impegnati in lavori socialmente utili;
produttori agricoli se esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti
dimposta (Mod. 770 semplificato e ordinario), dellIrap e dellIva.

Istruzioni generali

ATTENZIONE. Se i contribuenti sopra descritti scelgono di utilizzare il Mod. UNICO 2016


Persone fisiche, sono obbligati a presentare la dichiarazione esclusivamente in via
telematica allAgenzia delle Entrate. Questi soggetti non possono, quindi, presentare il
Mod. UNICO 2016 Persone fisiche presso gli uffici postali.
I lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore allanno
possono presentare il modello 730:
al sostituto dimposta se il rapporto dura almeno dal mese di aprile al mese di luglio
2016;
al Caf o ad un professionista abilitato se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di
giugno al mese di luglio 2016 e il contribuente conosce i dati del sostituto che dovr
effettuare il conguaglio.
ATTENZIONE. Il personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato pu
presentare il mod. 730 ad un Caf dipendenti o ad un professionista abilitato, se il contratto
dura almeno dal mese di settembre 2015 al mese di giugno 2016.
Possono utilizzare il modello 730, presentandolo ad un Caf dipendenti o ad un professionista
abilitato, anche i soggetti che nel 2016 possiedono soltanto redditi assimilati a quelli di lavoro
dipendente di cui allart. 50, comma 1, lett. C bis del Tuir, gi definiti redditi di
collaborazione coordinata e continuativa.
Tuttavia il rapporto di collaborazione deve sussistere nel periodo compreso tra il mese di
giugno e il mese di luglio 2016 e devono essere conosciuti i dati del sostituto che dovr
effettuare il conguaglio.
Anche i soggetti che devono presentare la dichiarazione per conto dei minori e delle
persone incapaci possono utilizzare il modello 730, se per questi contribuenti ricorrono le
condizioni sopra indicate.

MOD. 730 DIPENDENTI SENZA SOSTITUTO


I contribuenti che nel 2015 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione
e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, e nel 2016 non hanno un sostituto
dimposta che possa effettuare il conguaglio possono comunque presentare il modello 730.
Il modello pu essere presentato direttamente allAgenzia delle Entrate tramite il
precompilato, oppure a un Caf o a un professionista abilitato.
Nelle informazioni relative al contribuente va indicata la lettera A nella casella 730 senza
sostituto e nel riquadro Dati del sostituto dimposta che effettuer il conguaglio va barrata
la casella Mod. 730 dipendenti senza sostituto.
Se dalla dichiarazione presentata emerge un debito, il pagamento deve essere effettuato
tramite F24, che sar scaricato dal programma dellAgenzia o fornito dal soggetto che presta
lassistenza fiscale entro il decimo giorno antecedente la scadenza del termine di pagamento.
ATTENZIONE. I modelli di pagamento F24 in cui il saldo finale sia uguale a zero per lutilizzo
di compensazioni devono essere presentati, direttamente o tramite un intermediario abilitato,
esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dallAgenzia delle Entrate.
I modelli F24 contenenti crediti utilizzati in compensazione e con saldo finale maggiore di
zero oppure i modelli F24 con saldo superiore a 1.000 euro (senza importi compensati),
possono essere presentati esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione
dallAgenzia delle Entrate o mediante i servizi di internet banking messi a disposizione dagli
intermediari della riscossione convenzionati (Home banking).

Istruzioni generali

Se dalla dichiarazione presentata emerge un credito, il rimborso eseguito direttamente


dallAmministrazione finanziaria. Se il contribuente ha fornito allAgenzia delle Entrate le
coordinate del suo conto corrente bancario o postale (codice IBAN), il rimborso viene l
accreditato. La richiesta di accredito pu essere effettuata online tramite lapplicazione
disponibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it (chi gi registrato ai servizi telematici
pu farlo attraverso il canale Fisconline) oppure presso qualsiasi ufficio dellAgenzia delle
Entrate.
Se non sono state fornite le coordinate del conto corrente, il rimborso erogato con metodi
diversi a seconda della somma da riscuotere: per importi inferiori a 1.000 euro, comprensivi
di interessi, il contribuente riceve un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio postale dove
potr riscuotere il rimborso in contanti, mentre per importi pari o superiori a 1.000 euro il
rimborso viene eseguito con lemissione di un vaglia della Banca dItalia.

I REDDITI CHE POSSONO ESSERE DICHIARATI CON IL MOD. 730


Il modello 730 pu essere utilizzato per dichiarare le seguenti tipologie di reddito possedute
nel 2015:
redditi di lavoro dipendente e assimilati;
redditi dei terreni e dei fabbricati;
redditi di capitale;
redditi di lavoro autonomo per i quali non richiesta la partita IVA;
alcuni dei cosiddetti redditi diversi;
alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.

CHI NON PU UTILIZZARE IL MOD. 730


Non possono utilizzare il modello 730 e devono presentare il modello UNICO 2016 PF, i
contribuenti che nel 2015:

hanno prodotto redditi dimpresa anche in forma di partecipazione;


ATTENZIONE. In base agli artt. 5 e 6 del Tuir, i redditi delle societ in nome collettivo e
in accomandita semplice, sono considerati redditi di impresa e non possono essere
dichiarati nel modello 730.
hanno prodotto redditi di lavoro autonomo per i quali richiesta la partita IVA;
hanno prodotto redditi diversi non compresi tra quelli indicati nel quadro D;
hanno realizzato plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o dalla
cessione di partecipazioni non qualificate in societ residenti in paesi o territori a fiscalit
privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
hanno percepito, quale soggetto beneficiario, reddito proveniente da trust;
hanno prodotto redditi derivanti da produzione di agroenergie oltre i limiti previsti dal
D.L. 66/2014 (vedi par. dedicato nel capitolo Redditi Fondiari).
devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: Iva, Irap, sostituti
dimposta (Mod. 770);
utilizzano crediti dimposta per redditi esteri diversi da quelli di cui al rigo G4;
devono presentare la dichiarazione per conto dei contribuenti deceduti;
non sono residenti in Italia nel 2015 e/o nel 2016.

Istruzioni generali

CONDIZIONI PER ESSERE CONSIDERATI RESIDENTI


Le persone fisiche che rientrano nelle seguenti categorie sono considerate residenti in Italia
ai fini tributari:
soggetti iscritti nelle anagrafi della popolazione residente per la maggior parte del periodo
di imposta;
soggetti non iscritti nelle anagrafi, che hanno nello Stato il domicilio per la maggior parte
del periodo dimposta (il domicilio di una persona nel luogo in cui essa ha stabilito la
sede principale dei suoi affari e interessi, art. 43 c.c.);
soggetti non iscritti nelle anagrafi che hanno nello Stato la residenza per la maggior parte
del periodo dimposta (la residenza il luogo in cui la persona ha la dimora abituale, art.
43 c.c.).
Le condizioni si verificano per la maggior parte del periodo dimposta se sussistono per oltre
183 giorni anche non continuativi o per oltre la met del periodo intercorrente tra linizio
dellanno e il decesso o la nascita e la fine dellanno.
La circolare n. 304 del 02.12.1997 precisa che il riferimento temporale alliscrizione
anagrafica, al domicilio o alla residenza del soggetto va verificato anche tenendo conto della
sussistenza di un legame affettivo con il territorio italiano. Tale legame sussiste qualora la
persona abbia mantenuto in Italia i propri legami familiari o il centro dei propri interessi
patrimoniali e sociali.
In ogni caso, ai sensi della legislazione italiana, sono sempre considerati residenti, salvo
prova contraria, coloro che sono stati cancellati dalle anagrafi della popolazione residente in
quanto emigrati in territori aventi un regime fiscale privilegiato, individuati con DM 4/5/99.

OBBLIGO DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI


Sono obbligati a presentare dichiarazione col modello 730 o Unico, tutti i contribuenti che
nellanno 2015 non rientrino nelle condizioni di esonero pi avanti descritte.
Ci sono per situazioni in cui il contribuente comunque tenuto a presentare la dichiarazione:
a) la persona ha percepito nellanno solo redditi derivanti dalla locazione di fabbricati,
anche se si optato per la cedolare secca;
b) le addizionali regionali o comunali non sono state trattenute del tutto o in parte;
c) il sostituto dimposta non ha trattenuto il contributo di solidariet, di cui al rigo C15;
d) nel corso del 2015 si usufruito in busta paga di detrazioni per familiari a carico non
spettanti;
e) nel corso del 2015 ha ricevuto il bonus Irpef, pur non avendone diritto per
superamento del limite di reddito previsto (26.000 euro).

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Istruzioni generali

CHI NON OBBLIGATO A PRESENTARE LA DICHIARAZIONE


Non obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi colui che nellanno 2015 rientra nelle
casistiche previste dalle tabelle seguenti:

Casi di esonero

Casi di esonero con limite di reddito

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Istruzioni generali

Condizione generale di esonero

LA DICHIARAZIONE CONGIUNTA MOD. 730


La dichiarazione pu essere presentata dai coniugi in forma congiunta tramite modello 730
quando:

non sono legalmente ed effettivamente separati;


sono in possesso di:

redditi di lavoro dipendente e assimilati;


redditi dei terreni e dei fabbricati;
redditi di capitale;
redditi di lavoro autonomo per i quali non richiesta la partita IVA;
alcuni dei redditi diversi;
alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata;

almeno uno di essi si trova nella condizione di utilizzare il modello 730.

ATTENZIONE. La dichiarazione congiunta non pu essere presentata nel caso di morte di


uno dei coniugi avvenuta prima della presentazione della dichiarazione dei redditi, n in
presenza di dichiarazione presentata per conto dei minori e delle persone incapaci.
Nella dichiarazione congiunta va indicato come dichiarante il coniuge che ha come
sostituto dimposta il soggetto al quale viene presentata la dichiarazione, o quello scelto
per effettuare i conguagli, se la dichiarazione viene presentata ad un Caf o ad un
professionista abilitato.
ATTENZIONE. Si sottolinea che non possibile elaborare la dichiarazione in forma
congiunta, nel caso in cui si scelga di presentare il Modello Unico.

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Istruzioni generali

LE NOVIT
La dichiarazione dei redditi Mod. 730/2016 presenta queste novit:

gli amministratori di condominio possono inviare la comunicazione relativa ai fornitori


unitamente al modello 730, compilando il quadro K;
nel quadro dei fabbricati possibile indicare il codice identificativo del contratto di
locazione in luogo degli estremi di registrazione dello stesso;
stata prevista la possibilit di destinare il due per mille dellIrpef a favore di
unassociazione culturale iscritta in un apposito elenco istituito presso la Presidenza
del Consiglio dei Ministri;
stato eliminato il rigo C4 in cui indicare le somme percepite per incremento della
produttivit poich per lanno dimposta 2015 non trova applicazione la tassazione
agevolata;
passato da 6.700 a 7.500 il limite oltre il quale il reddito da lavoro dipendente dei
lavoratori frontalieri concorre a formare il reddito complessivo;
riconosciuta unesenzione fino al limite di 6.700 euro per i redditi di lavoro
dipendente e pensione prodotti in euro dai residenti a Campione dItalia;
passa da 640 a 960 euro allanno limporto del bonus Irpef ai lavoratori dipendenti, e
ad alcune categorie assimilate, con un reddito fino a 26 mila euro. Dal 2015, per
verificare il rispetto del limite dei 26 mila euro occorre aggiungere allimporto del
reddito complessivo, determinato ai fini Irpef, lammontare della quota di reddito
esente prevista per i ricercatori e per i lavoratori rientrati in Italia e sottrarre
lammontare delle somme erogate a titolo di parte integrativa della retribuzione
(TFR);
riconosciuta la detrazione del 19 per cento delle spese funebri sostenute in
dipendenza della morte di persone, indipendentemente dallesistenza di un vincolo
di parentela con esse, per importo non superiore a euro 1.550 per ciascuna di esse;
riconosciuta una detrazione del 19 per cento delle spese per la frequenza di scuole
dellinfanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado
per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o studente;
il tetto massimo per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso universit
non statali, sar stabilito annualmente per ciascuna facolt universitaria con decreto
del Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca da emanarsi entro il 31
gennaio 2016;
sono indicate separatamente le somme restituite al soggetto erogatore nel 2015 da
quelle residue provenienti dalle dichiarazioni degli anni precedenti o dalla
Certificazione Unica 2016;
prorogata la detrazione del 50 per cento per le spese relative a interventi di
recupero del patrimonio edilizio;
prorogata la detrazione del 50 per cento per le spese sostenute per lacquisto di
mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati allarredo
dellimmobile oggetto di ristrutturazione, su un ammontare complessivo non
superiore a 10.000 euro;
prorogata la detrazione del 65 per cento per le spese relative agli interventi
finalizzati al risparmio energetico degli edifici;
prorogata la detrazione del 65 per cento per gli interventi relativi alladozione di
misure antisismiche, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosit;
riconosciuta una detrazione del 65 per cento per le spese sostenute per lacquisto
e la posa in opera delle schermature solari e di impianti di climatizzazione invernali
dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;

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Istruzioni generali

passa da 2.065 a 30.000 euro annui limporto massimo delle erogazioni liberali a
favore delle Onlus per cui possibile fruire della detrazione del 26 per cento;
in caso di successo della negoziazione, ovvero di conclusione dellarbitrato con lodo,
riconosciuto un credito dimposta (rigo G11) commisurato al compenso corrisposto
agli arbitri o agli avvocati abilitati ad assisterli nel procedimento di negoziazione
assistita per un importo massimo di 250 euro;
riconosciuta la sostituzione dellimposta sul reddito delle persone fisiche e delle
relative addizionali gi prevista per lImu, anche per lImi e lImis;
riconosciuta lesenzione dallIrpef alle borse di studio corrisposte dalla Provincia
autonoma di Bolzano per la frequenza di corsi di perfezionamento e delle scuole di
specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca, per attivit di ricerca post-dottorato
e per i corsi di perfezionamento allestero.

ALTRE ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE


Arrotondamenti
Tutti gli importi indicati nella dichiarazione devono essere arrotondati per eccesso se la
frazione decimale uguale o superiore a cinquanta centesimi di euro o per difetto se inferiore
a detto limite; ad esempio 55,50 diventa 56; 65,62 diventa 66; 65,49 diventa 65.
Per semplificare la compilazione, sul modello sono prestampati i due zeri finali in
corrispondenza degli spazi nei quali devono essere indicati gli importi.
Modelli aggiuntivi
Se lo spazio disponibile nel modello non sufficiente per i dati che necessario inserire
occorrer riempire altri modelli, numerandoli progressivamente nellapposita casella posta in
alto a destra riportando sempre il codice fiscale. Il numero complessivo dei modelli
compilati per ciascun contribuente va riportato nella casella posta in basso a sinistra della
quarta facciata del modello base compilato.
Proventi sostitutivi e interessi
I proventi conseguiti in sostituzione di redditi, anche per effetto di cessione dei relativi crediti,
le indennit conseguite, anche in forma assicurativa, a titolo di risarcimento danni
consistenti nella perdita di redditi, esclusi quelli dipendenti da invalidit permanente o da
morte, gli interessi moratori e per dilazioni di pagamento, costituiscono redditi della stessa
categoria di quelli sostituiti o perduti ovvero di quelli da cui derivano i crediti su cui tali
interessi sono maturati. In queste ipotesi devono essere dichiarati utilizzando gli stessi quadri
nei quali vanno dichiarati i redditi che sostituiscono o i crediti a cui si riferiscono.
Rientrano tra gli altri in questa categoria: la cassa integrazione, lindennit di disoccupazione,
la mobilit, lindennit di maternit, le somme che derivano da transazioni di qualsiasi tipo e
lassegno alimentare corrisposto in via provvisoria a dipendenti per i quali pende il giudizio
innanzi allAutorit giudiziaria.
Le indennit spettanti a titolo di risarcimento dei danni consistenti nella perdita dei redditi
relativi a pi anni vanno dichiarate nella sezione II Redditi soggetti a tassazione separata
del quadro D al rigo D7.
Fondo patrimoniale
Il fondo patrimoniale (artt. 167 - 171 c.c.) un complesso di beni, appartenenti ad un terzo o
ad entrambi i coniugi o ad uno solo di essi, destinati al soddisfacimento dei bisogni e degli
interessi della famiglia. I redditi dei beni che formano oggetto del fondo patrimoniale sono

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Istruzioni generali

imputati per met del loro ammontare a ciascuno dei coniugi (art. 4 comma 1 lett. b) del
TUIR).
Conversione delle valute estere dei Paesi non aderenti alleuro
In tutti i casi in cui necessario convertire in euro, spese e oneri originariamente espressi in
valuta estera deve essere utilizzato il cambio indicativo di riferimento del giorno in cui gli
stessi sono stati percepiti o sostenuti o quello del giorno antecedente pi prossimo. Se in
quei giorni il cambio non stato fissato, va utilizzato il cambio medio del mese. I cambi del
giorno delle principali valute sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. I numeri arretrati della
Gazzetta possono essere richiesti alle Librerie dello Stato o alle loro corrispondenti. Per
conoscere il cambio in vigore in un determinato giorno, si pu consultare il sito Internet
dellUnit di informazione finanziaria della Banca dItalia (www.uif.bancaditalia.it).

ALTRI REDDITI DA DICHIARARE CON IL MODELLO UNICO 2016


(CAPITAL GAINS, INVESTIMENTI E ATTIVIT FINANZIARIE
ALLESTERO)
I contribuenti che si avvalgono dellassistenza fiscale devono presentare anche:

Il quadro RT del modello Unico 2016 persone fisiche:

se nel 2015 hanno realizzato plusvalenze derivanti da partecipazioni non qualificate


(escluse quelle derivanti dalla cessione di partecipazioni in societ residenti in paesi
o territori a fiscalit privilegiata, i cui titoli non siano negoziati in mercati
regolamentati) ed altri redditi diversi di natura finanziaria nel caso in cui non abbiano
optato per il regime amministrato o gestito;
se nel 2015 hanno realizzato solo minusvalenze derivanti da partecipazioni
qualificate e/o non qualificate e perdite relative ai rapporti da cui possono derivare
altri redditi diversi di natura finanziaria ed intendono riportarle negli anni successivi.

Il quadro RT deve inoltre essere presentato per indicare i dati relativi alla rivalutazione delle
partecipazioni operata nel 2015 (art.5 della legge n. 448 del 2011 e art.2 del D.L. n.282 del
2002 e successive modificazioni).
Il quadro RM del modello Unico 2016 persone fisiche se nel 2015 hanno percepito:

redditi di capitale di fonte estera sui quali non siano state applicate le ritenute a titolo
dimposta nei casi previsti dalla normativa italiana,
interessi, premi e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, per
i quali non sia stata applicata limposta sostitutiva prevista dal D. Lgs. n. 239 1 aprile
1996;
indennit di fine rapporto da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto
dimposta;
proventi derivanti da depositi a garanzia per i quali dovuta unimposta sostitutiva
pari al 20%;
redditi derivanti dallattivit di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto
assoggettati a imposta sostitutiva del 20%.

Il quadro RM deve inoltre essere presentato per indicare i dati relativi alla rivalutazione del
valore dei terreni operata nel 2015.

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Istruzioni generali

ATTENZIONE. I contribuenti che presentano il modello 730 non possono optare per
lapplicazione della tassazione ordinaria per i redditi esposti nel quadro RM del modello Unico
2016.
Il quadro RW del modello Unico 2015 PF, se nel 2015 hanno detenuto investimenti allestero o
attivit estere di natura finanziaria.
ATTENZIONE. Il quadro RW deve essere presentato dai contribuenti proprietari o titolari di
altro diritto reale su immobili situati allestero o che possiedono attivit finanziarie allestero
per il calcolo delle imposte dovute: IVIE E IVAFE (che andavano indicate nel quadro RM fino
allanno scorso).
Il quadro RM e RT e il modulo RW devono essere presentati agli uffici nei modi e nei termini
previsti per il modello UNICO 2016 PF.
Amministratori di condominio
Da questanno gli amministratori di condominio che si avvalgono dellassistenza fiscale, oltre
al modello 730 possono presentare la comunicazione relativa allelenco dei fornitori del
condominio tramite il quadro K del modello 730.
Possono, in alternativa, presentare, il quadro RK del modello UNICO 2016 PF unitamente al
frontespizio dello stesso, nei modi e nei termini previsti per la presentazione di tale modello.
Gli amministratori di condominio devono riportare in questi quadri anche i dati catastali degli
immobili oggetto di interventi sulle parti comuni condominiali.

ERRORI E DIMENTICANZE
Di seguito vengono indicate le modalit con cui possibile intervenire per correggere il
modello 730 nel caso in cui vengano riscontrati degli errori nella compilazione o delle
dimenticanze.

Modello 730 rettificativo


Se il contribuente riscontra errori commessi dal soggetto che ha prestato lassistenza
fiscale deve darne tempestiva comunicazione allo stesso affinch elabori un modello 730
rettificativo.
In questo caso, il sostituto dimposta, il Caf o il professionista abilitato devono provvedere
alla correzione del modello e rideterminare gli importi a credito o a debito per il soggetto
assistito elaborando un nuovo modello 730-3 sul quale sar barrata la casella relativa al
modello 730 rettificativo e nei messaggi dovr essere data comunicazione al contribuente
degli errori riscontrati. Qualora la rettifica effettuata riguardi anche il modello 730 base, dovr
essere rettificata anche la copia del modello di dichiarazione che andr consegnata
allassistito insieme al nuovo prospetto di liquidazione prima delleffettuazione del conguaglio
di rettifica. Il sostituto dimposta dovr provvedere ai conguagli risultanti dal nuovo modello
730-4 di rettifica consegnato in tempo utile dal Caf o dal professionista abilitato. Qualora le
rettifiche apportate comportino un tardivo versamento di somme dovute, la sanzione di cui
allart. 13 del D. Lgs. n. 472 del 1997 (vedi Ravvedimento operoso) si render applicabile nei
confronti dellautore della violazione.
Il Caf o il professionista hanno tempo fino al 10 novembre per trasmettere una dichiarazione
rettificativa restituendo il solo allimporto della sola sanzione, mentre limposta resta a carico
del contribuente. Nel caso in cui il contribuente non intendesse presentare la nuova
dichiarazione, il Caf trasmetter allAgenzia delle Entrate una comunicazione dei dati relativi
alla rettifica e in caso di contestazione risponder della sola sanzione.

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Istruzioni generali

Modello 730 integrativo


Se il contribuente si accorge di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella
dichiarazione, pu presentare entro il 25 ottobre un modello 730 integrativo quando
lintegrazione comporta un rimborso o un minor debito o non cambia il risultato (ad
esempio, oneri non precedentemente indicati). Il sostituto di imposta effettua il rimborso
risultante dalla dichiarazione integrativa nel mese di dicembre. Per le specifiche vedere
casella n.5 nel frontespizio.
ATTENZIONE. Il modello 730 integrativo comunque presentato ad un Caf o ad un
professionista abilitato anche in caso di assistenza precedentemente prestata dal sostituto.
In questo caso occorre esibire tutta la documentazione.

Modello Unico correttivo nei termini entro il 30/09/2016


Si pu presentare un modello UNICO 2016 PF entro il 30/09/2016 (correttivo nei termini)
in caso di minor debito o maggior credito utilizzando leventuale differenza a credito
richiedendone il rimborso.
Nel caso in cui dagli ulteriori elementi emersi si determini un maggior debito o minor credito
il contribuente tenuto obbligatoriamente a presentare il Mod. UNICO 2016 PF pagando
direttamente le somme dovute con il modello F24.
Modifiche oltre i termini
Se lintegrazione del Mod. 730/2016 effettuata dopo i termini previsti per la presentazione
del Mod. UNICO 2016 PF, il contribuente pu rettificare o integrare la dichiarazione
presentando una nuova dichiarazione mod. UNICO completa di tutte le sue parti, su modello
conforme a quello approvato per il periodo dimposta cui si riferisce la dichiarazione, barrando
la casella Dichiarazione integrativa.
In particolare, il contribuente pu integrare la dichiarazione:
entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo
dimposta successivo, per effettuare unintegrazione che determini un maggior credito
dimposta o un minor debito (art. 2 comma 8 bis del D.P.R. 322 del 1998). In tal caso il
credito risultante da questa rettifica pu essere utilizzato in compensazione ai sensi del
D. Lgs. 241 del 1997;
entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa allanno
successivo a quello in cui stata presentata, per correggere errori od omissioni che
originano un maggior debito o un minor credito (art. 13 del D. Lgs. 472 del 1997). In
questo caso il contribuente dovr procedere al pagamento di una sanzione in misura
ridotta, del tributo dovuto e degli interessi calcolati al tasso legale con maturazione
giornaliera, semprech la violazione non sia gi stata contestata e comunque non siano
iniziate ispezioni, verifiche o accertamenti vari;
entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui stata presentata la
dichiarazione per correggere errori od omissioni che originano un maggior debito
dimposta o un minor credito, salva lapplicazione delle sanzioni da parte
dellAmministrazione Finanziaria (art. 2 comma 8 del D.P.R. 322 del 1998);
ATTENZIONE. La presentazione di una dichiarazione integrativa non sospende le
procedure avviate con la consegna del modello 730 e, quindi, non fa venir meno
lobbligo del sostituto dimposta di effettuare i rimborsi o trattenere le somme dovute in
base al modello 730, compresi eventuali acconti Irpef.

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Istruzioni generali

Dal 1 gennaio 2016 la sanzione minima prevista in caso di omesso o insufficiente


versamento, stata abbassata al 15% dellimporto non versato, ma solo nel caso in cui il
ravvedimento avvenga entro 90 giorni. Dopo i 90 giorni, la sanzione minima torna al 30%.
In base alla nuova normativa quindi si pu utilizzare:

il ravvedimento sprint che prevede sanzioni pari allo 0,1% (1/15 di 1/10 del 15%) per
ogni giorno di ritardo, a condizione che il versamento sia eseguito entro 14 giorni
dall'omissione;
il ravvedimento breve, che prevede sanzioni pari all 1,50% (1/10 del 15%), a
condizione che il versamento sia eseguito entro 30 giorni dall'omissione;
il ravvedimento intermedio, che prevede sanzioni pari a 1,67% (1/9 del 15%) a
condizione che il versamento sia eseguito entro 90 giorni dall'omissione o dall'errore,
ovvero, per le omissioni e gli errori commessi in dichiarazione, entro 90 giorni dal termine
per la presentazione della dichiarazione in cui l'omissione o l'errore stato commesso;
il ravvedimento lungo, che prevede sanzioni pari al 3,75% (1/8 del 30%), a condizione
che il versamento sia eseguito entro il termine per la presentazione della dichiarazione
relativa all'anno nel corso del quale stata commessa la violazione, ovvero, se non
prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore;
il ravvedimento lunghissimo, che prevede
1. sanzioni pari al 4,29% (1/7 del 30%) , a condizione che il versamento sia
eseguito entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno
successivo a quello nel corso del quale stata commessa la violazione, ovvero,
se non prevista dichiarazione periodica, entro 2 anni dall'omissione o
dall'errore;
2. sanzioni pari al 5,00% (1/6 del 30%), se il versamento eseguito oltre il termine
per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel
corso del quale stata commessa la violazione, ovvero, se non prevista
dichiarazione periodica, oltre 2 anni dall'omissione o dall'errore

il ravvedimento su p.v.c., che prevede sanzioni pari al 6% (1/5del 30%), a condizione


che il versamento sia effettuato a seguito di processo verbale di constatazione della
violazione e prima che sia notificato il susseguente atto dall'Ufficio. Sono escluse dal
ravvedimento in questione le violazioni di cui all'art. 6, comma 3 (mancata emissione di
ricevute fiscali, scontrini fiscale o documenti di trasporto) e art. 11, comma 5 (omessa
installazione del misuratore fiscale) del D.Lgs. 471/1997.

Gli interessi moratori al tasso legale annuo dello 0.5% fino al 31/12/2015 (Decreto
ministeriale del 12/12/2014 pubblicato nella G.U. n. 290 del 15/12/2014), abbassati allo
0.2% dall 01/01/2016 (Decreto ministeriale del 11/12/2015 pubblicato nella G.U. n. 291
del 15/12/2015), devono essere calcolati con riferimento alle somme pagate in ritardo.

18

Istruzioni generali

La formula la seguente:
Capitale (importo tributo) X 0.2 (tasso legale) X n.gg.
36.500
Esempio. Irpef euro 1.033 pagata con un ritardo di 20 giorni :
Calcolo degli interessi:
euro 1.033 X 0.2 X 20 = euro 0.11
36.500
Calcolo della sanzione:
euro 1.033 X 3% = euro 30.99
Limposta dovuta sommata ai relativi interessi e la sanzione sono versati utilizzando il
modello F24.

LE OPERAZIONI DI CONGUAGLIO
Di seguito si riportano le modalit e i termini entro cui devono essere espletate le operazioni
di conguaglio come indicato nella circolare 14/E del 09/05/2013:
ATTENZIONE. Si ricorda che, con riferimento alla singola imposta o addizionale, non viene
eseguito il versamento del debito o il rimborso del credito dimposta se limporto risultante
dalla dichiarazione non supera il limite di 12 euro.
LUGLIO
Il sostituto dimposta deve, a partire dalla retribuzione di competenza del mese di luglio,
sugli emolumenti o sulla rata di pensione corrisposti in tale mese, effettuare i rimborsi relativi
allIrpef e alla cedolare secca o trattenere le somme o le rate, se stata richiesta la
rateizzazione, dovute a titolo di saldo e primo acconto relativi allIrpef e alla cedolare secca,
di addizionali regionale e comunale allIrpef, di acconto del 20% su taluni redditi soggetti a
tassazione separata, di acconto delladdizionale comunale allIrpef.
Per leffettuazione delle operazioni di conguaglio relative ai collaboratori coordinati e
continuativi, il sostituto dimposta deve seguire le medesime regole previste per i conguagli
ai lavoratori dipendenti.
Per i pensionati le suddette operazioni sono effettuate a partire dal mese di agosto o di
settembre (anche se stata richiesta la rateizzazione).
ATTENZIONE. In caso di rateizzazione linteresse calcolato dal sostituto dimposta sulle
mensilit successive alla prima pari allo 0.33% mensile.
Se la retribuzione erogata nel mese insufficiente, la parte residua, maggiorata dellinteresse
previsto per le ipotesi di incapienza (0.4%), sar trattenuta nei mesi successivi fino alla fine
del periodo dimposta.
In caso, invece, di comunicazione tardiva da parte del Caf il conguaglio deve essere
effettuato nel primo periodo di paga utile a partire da quello di luglio.

19

Istruzioni generali

NOVEMBRE
A novembre dovr essere effettuata la trattenuta delle somme dovute a titolo di seconda o
unica rata di acconto Irpef e alla cedolare secca. Se il contribuente vuole che questa sia
effettuata in misura minore rispetto a quanto indicato nel prospetto di liquidazione (perch
ad esempio, ha molte spese da detrarre e calcola che le imposte da lui dovute dovrebbero
ridursi) oppure che non sia effettuata, deve comunicarlo per iscritto al sostituto dimposta
entro il 30 settembre indicando, sotto la propria responsabilit, limporto che ritiene dovuto.
FAC-SIMILE di richiesta di riduzione del secondo acconto Irpef:
Spett.le _______________________________

Oggetto: Assistenza fiscale Richiesta di riduzione dellacconto di novembre ai fini Irpef

Il/La sottoscritto/a __________________________________________________________


Nato/a a _________________________________ il ______________________________
Residente in _________________________, via_____ ____________________________
Codice fiscale ___________________________________,
dipendente (o collaboratore) di codesta Ditta
VISTI
-

lart. 19, comma 6, del D.M. 31/05/1999, n. 164;


lart. 4, comma 2, lett. C) del D.L. 2/3/1989, n. 69, convertito con modifiche della Legge
27 aprile 1989, n. 154;
COMUNICA

di volersi avvalere della facolt di cui alle predette disposizioni e


CHIEDE
sotto la sua esclusiva responsabilit che, dai compensi che verranno erogati nel prossimo
mese di novembre, vengano prelevati i seguenti importi a titolo di seconda o unica rata di
acconto Irpef per il 2016:
Irpef: . _____________
Nessun acconto Irpef
_______________________, li _______________
______________________
(firma)
DICEMBRE
A dicembre il sostituto tenuto ad effettuare il conguaglio a credito risultante dal modello
730 integrativo. Il conguaglio derivante dal modello integrativo pu essere effettuato anche
da un sostituto dimposta diverso da quello che ha praticato i conguagli del 730 originario (il
sostituto indicato nella dichiarazione integrativa). Nel caso in cui il dipendente cessi il
rapporto di lavoro prima del mese di dicembre (periodo di paga utile al conguaglio) il sostituto
tenuto in ogni caso a effettuare il rimborso mediante una corrispondente riduzione delle
ritenute relative ai compensi corrisposti agli altri dipendenti nel mese di dicembre.

20

Istruzioni generali

CASI PARTICOLARI

Cessazione del rapporto di lavoro


Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, aspettativa con assenza di retribuzione o
analoga posizione prima delleffettuazione o del completamento delle operazioni di
conguaglio occorre distinguere tra:

Conguagli a debito: il sostituto dimposta non effettua le operazioni di conguaglio, ma


deve tempestivamente rilasciare al contribuente apposita comunicazione contenente gli
importi dovuti (a saldo ed in acconto) risultanti dalle operazioni di liquidazione. Tali
importi dovranno essere direttamente pagati dallinteressato secondo le modalit e i
termini ordinariamente previsti per i versamenti della dichiarazione dei redditi delle
persone fisiche (Mod. UNICO 2016).
I contribuenti che si trovano nella posizione di momentanea assenza di retribuzione
(aspettativa, redditi assimilati di cui allarticolo 47, lettera c-bis, del Tuir), possono
scegliere di richiedere la trattenuta della somma a debito, con lapplicazione
dellinteresse dello 0,40% mensile, se il sostituto deve erogare loro emolumenti entro
lanno dimposta.
Conguagli a credito: il sostituto tenuto alleffettuazione del conguaglio a credito,
operando i rimborsi spettanti ai dipendenti cessati o privi di retribuzione, mediante una
corrispondente riduzione delle ritenute relative ai compensi corrisposti agli altri
dipendenti con le modalit e i tempi ordinariamente previsti semprech la presentazione
della dichiarazione sia avvenuta in vigenza del rapporto di lavoro. Tale credito sar
percepito dal lavoratore con le modalit normalmente utilizzate dal sostituto per
corrispondere ai propri dipendenti cessati eventuali emolumenti residui.

Decesso dellassistito
Il decesso del contribuente fa venire meno lobbligo per il sostituto dimposta di effettuare le
operazioni di conguaglio:

se il decesso avviene prima delleffettuazione o della conclusione di un conguaglio a


debito, il sostituto dimposta dovr comunicare agli eredi lammontare delle somme o
delle rate non ancora trattenute, che saranno versate dagli eredi secondo i termini e le
modalit previsti;

ATTENZIONE. Gli eredi non sono tenuti al versamento degli acconti.

nel caso di conguaglio a credito il sostituto comunicher agli eredi i relativi importi,
provvedendo ad indicarli anche nellapposita certificazione, che gli stessi computeranno
nella successiva dichiarazione che dovranno o comunque potranno presentare per conto
del de cuius.
In alternativa gli eredi hanno la facolt di presentare istanza di rimborso
allamministrazione finanziaria.

21

Istruzioni generali

ATTENZIONE. Se il deceduto un contribuente che ha presentato la dichiarazione in forma


congiunta come dichiarante, il coniuge superstite deve separare la propria posizione
tributaria, utilizzando i dati che il sostituto dimposta deve comunicare secondo le indicazioni
analitiche del modello 730-3.
Leventuale debito dovuto dal coniuge superstite deve essere tempestivamente versato e su
tali somme non vengono applicate le sanzioni per tardivo versamento; leventuale credito
pu essere fatto valere nella successiva dichiarazione.
Passaggio di dipendenti da un datore di lavoro a un altro
Qualora nel medesimo periodo di imposta intervenga il passaggio di dipendenti da un
datore di lavoro a un altro, si applicano le seguenti istruzioni:

passaggio di dipendenti da un datore di lavoro a un altro senza interruzione del


rapporto di lavoro ad esempio per effetto di fusione, scissione, cessione, conferimento
dazienda: il nuovo datore di lavoro tenuto a proseguire nelle operazioni di assistenza
fiscale iniziate dal precedente sostituto dimposta;
passaggio di dipendente da un datore di lavoro a un altro con interruzione del rapporto
di lavoro: nellipotesi prospettata (ad esempio cessazione del rapporto di lavoro per
dimissioni, licenziamento, scadenza del termine, ecc.), il nuovo datore di lavoro non ha
alcun obbligo di proseguire nelle operazioni di assistenza fiscale iniziate dal precedente
datore di lavoro.

La composizione del modello 730


Esaminiamo le diverse parti del modello 730 che saranno approfondite nei successivi capitoli
in relazione alle concrete modalit di compilazione del modello stesso.

22

Istruzioni generali

QUADRO DEL
MODELLO
Frontespizio

CONTENUTI
-

I dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto dichiarante;


i codici fiscali del coniuge e dei familiari a carico;
i dati del sostituto dimposta che effettuer il conguaglio.
A-Terreni
I redditi dei terreni.
B- Fabbricati
I redditi dei fabbricati.
C
I redditi di pensione, di lavoro dipendente e assimilati per i quali competono le
Lavoro
detrazioni;
dipendente
altri i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
le ritenute, laddizionale regionale e comunale (compresi gli acconti);
dati relativi al Bonus Irpef;
dati relativi al contributo di solidariet.
D
I redditi di capitale (utili e altri redditi di capitale);
Altri redditi
i compensi di lavoro autonomo non derivanti da attivit professionale;
i redditi diversi;
i redditi soggetti a tassazione separata.
E
Tutti gli oneri e le spese:
Oneri e spese
che danno diritto ad una detrazione dimposta del 19 e 26%;
deducibili dal reddito complessivo;
per interventi di recupero del patrimonio edilizio per i quali spetta la detrazione del
41%, del 36%, del 50% o 65%;
per riqualificazione energetica per la quale spetta la detrazione del 55 o 65%;
che danno diritto a detrazioni per i canoni daffitto.
F
I versamenti di acconto relativi al 2015;
Acconti, ritenute le altre ritenute subite;
ed eccedenze
leccedenza Irpef risultante dalla precedente dichiarazione;
le ritenute e acconti sospesi per eventi eccezionali;
i dati relativi al versamento di saldo ed eventuali acconti per il 2016;
gli importi rimborsati dal sostituto di imposta (solo per il 730 integrativo);
gli importi rimborsati dal sostituto per detrazioni incapienti;
gli importi indebitamente percepiti per il bonus fiscale e/o bonus straordinario;
G
I crediti dimposta relativi ai fabbricati;
Crediti dimposta il credito dimposta per il reintegro delle anticipazioni di fondi pensione;
il credito dimposta per i redditi prodotti allestero;
il credito dimposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
il credito dimposta per lincremento delloccupazione e erogazione cultura;
il credito dimposta per le mediazioni, negoziazioni e arbitrato.
I
Questo quadro va compilato dai contribuenti che intendono utilizzare il credito derivante
Imposte
da dalla dichiarazione per il versamento, con il modello F24, delle imposte dovute per lanno
compensare
2016.
K
Questo quadro va compilato dagli amministratori di condominio negli edifici, in carica al 31
Comunicazione
dicembre 2015, per comunicare i dati identificativi del condominio oggetto di interventi di
dellamministrato recupero del patrimonio edilizio realizzati sulle parti comuni condominiali.
re di condominio
730-1
Scheda per la scelta della destinazione dell8 per mille dellIrpef;
Scheda per la scelta della destinazione del 5 per mille dellIrpef;
Scheda per la destinazione del due per mille ai partiti politici e associazioni culturali.
730-2
Ricevuta dellavvenuta consegna del modello che viene rilasciata dal sostituto dimposta
o dal Caf. Per quanto riguarda il Caf, nel modello 730-2 viene indicato lelenco dei
documenti esibiti dal contribuente, per la compilazione o per il controllo del modello.
730-3
E il prospetto di liquidazione che viene consegnato al contribuente e che viene completato
con i messaggi del soggetto che ha elaborato la dichiarazione.
730-4
Comunicazione, bolla di consegna e ricevuta del risultato contabile al sostituto dimposta.

23

Il Frontespizio

IL FRONTESPIZIO
La sezione CONTRIBUENTE - Dati Anagrafici
CASELLA N. 1

Contribuente (Dichiarante; Coniuge dichiarante;


Rappresentante o Tutore)

Barrare questa casella per indicare se i dati di seguito forniti nel modello 730 si riferiscono al
Dichiarante, al Coniuge dichiarante o al Rappresentante / Tutore.
Il contribuente ha la facolt di presentare dichiarazione congiunta e per conto delle persone
incapaci, compresi i minori, utilizzando il modello 730. Da qui la necessit di indicare a chi si
riferiscono i dati esposti barrando la casella in esame.
possibile far ricorso alla dichiarazione congiunta anche se il coniuge non fiscalmente a
carico e non possiede solamente redditi da terreni e fabbricati, ma anche redditi inquadrabili
tra quelli indicati nei quadri C e D. Di conseguenza il modello 730/2016 si presenta speculare
sia per lesposizione dei dati del Dichiarante che per quelli del Coniuge dichiarante. Se
viene presentata la dichiarazione congiunta il dichiarante deve barrare le caselle
Dichiarante e Dichiarazione congiunta, mentre il coniuge deve barrare solo quella
Coniuge dichiarante. La casella relativa al dichiarante deve essere comunque barrata
anche se non si presenta dichiarazione congiunta.
Se sul modello 730 viene barrata la casella relativa al Coniuge dichiarante deve
necessariamente essere presente il modello 730 relativo al Dichiarante, nel quale dovr
essere barrata la casella di dichiarazione congiunta.
ATTENZIONE. Va indicato come dichiarante il contribuente che ha come sostituto dimposta
il datore di lavoro o lente pensionistico al quale si vuole presentare la dichiarazione
congiunta.
Anche i soggetti che devono presentare la dichiarazione per conto dei minori e delle
persone incapaci possono utilizzare il modello 730, se per questi contribuenti ne ricorrono
le condizioni previste. In tal caso il rappresentante o tutore deve compilare due modelli 730
nei quali devono essere riportati negli appositi spazi i codici fiscali del contribuente (minore
o tutelato o beneficiario) e del rappresentante o tutore o amministratore di sostegno.
1

Modello del contribuente (minore o tutelato)

Barrare nella sezione Dati del contribuente la casella


Tutelato nel caso di dichiarazione dei redditi presentata dal rappresentante legale per
la persona incapace o dallamministratore di sostegno per la persona con limitata
capacit di agire;
Minore nel caso di dichiarazione presentata dai genitori per i redditi dei figli minori
esclusi dallusufrutto legale.
Riportare i dati anagrafici ed i redditi del contribuente a cui la dichiarazione si riferisce.

24

Il Frontespizio

Usufrutto legale
I redditi soggetti ad usufrutto legale vanno dichiarati dai genitori unitamente ai redditi propri,
mentre quelli sottratti ad usufrutto devono essere dichiarati con un modello separato,
intestato al minore, ma compilato dal genitore esercente la potest.
Non sono soggetti ad usufrutto legale:
i beni acquistati dal figlio con i proventi del suo lavoro;
i beni lasciati o donati al figlio per intraprendere una carriera, unarte o una professione;
i beni lasciati o donati a condizione che i genitori esercenti la potest o uno di essi non
ne abbiano lusufrutto. Questa condizione non ha effetto per i beni spettanti al figlio a
titolo di legittima;
i beni pervenuti al figlio per eredit, legato o donazione e accettati nellinteresse del figlio
contro la volont dei genitori esercenti la potest;
le pensioni di reversibilit da chiunque corrisposte.
2

Modello del rappresentante o tutore

Barrare nel rigo Contribuente la casella Rappresentante o Tutore e compilare soltanto i


riquadri Dati anagrafici e Residenza anagrafica riportando i dati del rappresentante o
tutore o allamministratore di sostegno. Si precisa che in questo caso non necessario
compilare il rigo data della variazione relativo alla residenza anagrafica, n la casella
Dichiarazione presentata per la prima volta.
ATTENZIONE. I redditi del soggetto che presenta la dichiarazione non devono mai essere
cumulati con quelli del soggetto per conto del quale viene presentata.
Per poter liquidare limposta, non possono essere barrate contemporaneamente le caselle
Dichiarante, Coniuge dichiarante e Rappresentante o Tutore sullo stesso modello 730.

CASELLA N. 2

Dichiarazione congiunta

Barrare la casella nel caso in cui si presenti la dichiarazione in modo congiunto.


In tal caso deve essere compilato anche il modello 730 riferito al coniuge dichiarante.

CASELLA N. 3

Codice fiscale del contribuente

E il dato identificativo del contribuente. Si desume dalla tessera sanitaria o dal tesserino
rilasciato dallAmministrazione finanziaria nel caso in cui la tessera sanitaria non sia stata
ancora emessa. Il codice fiscale deve essere di 16 caratteri a struttura alfanumerica. Pu
essere, in alcuni casi (codice fiscale provvisorio), di 11 caratteri a struttura completamente
numerica.
Se qualcuno dei dati anagrafici (cognome, nome, sesso, luogo e data di nascita) indicati nel
tesserino errato, il contribuente deve recarsi presso un qualsiasi ufficio dellAgenzia delle
Entrate per ottenere la variazione. Fino a quando questa variazione non stata effettuata il
contribuente deve utilizzare il codice fiscale attribuitogli.
ATTENZIONE. Per poter liquidare limposta il codice fiscale deve essere sempre presente.

25

Il Frontespizio

CASELLA N. 4

Soggetto fiscalmente a carico di altri

La casella Soggetto fiscalmente a carico di altri deve essere barrata dal contribuente con
reddito complessivo non superiore a euro 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili, che tenuto
o ha interesse a presentare la dichiarazione dei redditi.

CASELLA N. 5

730 Integrativo

La casella 730 Integrativo deve essere compilata dal contribuente che presenta una
dichiarazione integrativa indicando:

il codice 1, se lintegrazione comporta un maggior credito, un minor debito o


unimposta pari a quella determinata con il mod. 730 originario;
il codice 2, se lintegrazione riguarda esclusivamente le informazioni da
indicare nel riquadro Dati del sostituto dimposta che effettuer il conguaglio;
il codice 3, se lintegrazione riguarda sia le informazioni da indicare nel
riquadro Dati del sostituto dimposta che effettuer il conguaglio sia i dati
relativi alla determinazione dellimposta dovuta, se dagli stessi scaturiscono un
maggior importo a credito, un minor debito o unimposta pari a quella
determinata con il mod. 730 originario.

ATTENZIONE. Il modello, con la documentazione relativa, deve essere presentato entro il


25 ottobre 2016.
ATTENZIONE. Il modello 730 integrativo comunque presentato ad un Caf o a un
professionista abilitato anche in caso di assistenza precedentemente prestata dal sostituto
dimposta (Assistenza Diretta).

CASELLA N. 6

730 senza sostituto

Nel caso di 730 presentato dai lavoratori dipendenti privi di un sostituto dimposta che possa
effettuare il conguaglio, va indicata la lettera A nella casella 730 senza sostituto.

CASELLA N. 7

Situazioni particolari

Il contribuente pu evidenziare particolari condizioni che riguardano la dichiarazione dei


redditi, indicando un apposito codice in questa casella.
Tale esigenza pu emergere con riferimento a fattispecie che si sono definite
successivamente alla pubblicazione del presente modello di dichiarazione, ad esempio a
seguito di chiarimenti forniti dallAgenzia delle Entrate in relazione a quesiti posti dagli utenti
e riferiti a specifiche problematiche. Pertanto, questa casella pu essere compilata solo se
lAgenzia delle Entrate comunica (ad esempio con circolare, risoluzione o comunicato
stampa) uno specifico codice da utilizzare per indicare la situazione particolare.

26

Il Frontespizio

CASELLA N.8

Quadro K

La casella Quadro K deve essere barrata se il contribuente amministratore di


condominio ed tenuto a:

effettuare la comunicazione annuale allAnagrafe Tributaria dellimporto complessivo


dei beni e servizi acquistati dal condominio nellanno solare e dei dati identificativi
dei relativi fornitori;

comunicare i dati catastali del condominio nel caso di recupero del patrimonio
edilizio.

CASELLA N. 9

Codice fiscale del rappresentante o tutore

Indicare il codice fiscale del rappresentante o tutore nel caso di dichiarazione presentata da
un soggetto diverso dal contribuente.
In merito alle modalit di compilazione del Frontespizio, si veda quanto esposto nella
Casella n.1.
ATTENZIONE. Per poter liquidare limposta il codice fiscale del rappresentante o tutore deve
essere sempre presente se stata barrata la relativa casella nel rigo contribuente.

CASELLA N.10

Cognome e nome

Vanno indicati senza titoli e senza abbreviazioni. Le donne devono indicare il cognome da
nubile.
Il nome deve essere riportato quello completo (nel caso di nome composto da pi nomi)
come risulta dal tesserino del codice fiscale rilasciato dallamministrazione finanziaria.

CASELLA N. 11

Sesso

Indicare la lettera F nel caso di contribuente di sesso femminile.


Indicare la lettera M nel caso di contribuente di sesso maschile.

CASELLA N. 12

Data di nascita

Deve essere indicata nella forma GG-MM-ANNO (giorno, mese ed anno) e deve avere
carattere numerico. Il mese quindi deve assumere i valori da 1 a 12.
ATTENZIONE. Per poter liquidare limposta la data di nascita deve essere sempre presente.

CASELLA N. 13

Comune (o stato estero) di nascita

E il comune di nascita rilevabile dalla carta di identit oppure risultante dal certificato di
nascita rilasciato dallo stesso.
I nati allestero devono indicare, in luogo del comune di nascita, lo stato di nascita.

27

Il Frontespizio

ATTENZIONE. Per poter liquidare limposta il comune di nascita deve essere sempre
presente.

CASELLA N. 14

Provincia

Indicare la sigla automobilistica relativa al capoluogo di provincia (indicare RM se riferita a


Roma).
I nati allestero non devono indicare alcuna sigla.

CASELLA N. 15

Tutelato/a - Minore

Barrare la casella
Tutelato nel caso di dichiarazione dei redditi presentata dal rappresentante legale per
la persona incapace o dallamministratore di sostegno per la persona con limitata
capacit di agire;
Minore nel caso di dichiarazione presentata dai genitori per i redditi dei figli minori
esclusi dallusufrutto legale.

LA SEZIONE - RESIDENZA ANAGRAFICA


La RESIDENZA ANAGRAFICA, deve essere indicata solo se il contribuente ha variato la
propria residenza nel periodo dal 1 gennaio 2015 alla data di presentazione del mod.
730/2016. Si ricorda che la residenza si considera cambiata anche nel caso di variazione
dellindirizzo nellambito dello stesso Comune.
Occorre indicare anche il giorno, il mese e lanno in cui intervenuta la variazione.
La residenza anagrafica deve essere indicata anche dai contribuenti che presentano per la
prima volta la dichiarazione dei redditi. In questo caso necessario barrare la casella
Dichiarazione presentata per la prima volta.

CASELLA N. 16

Comune e provincia (di residenza)

Indicare il comune e la provincia di residenza al momento della presentazione della


dichiarazione, rilevabile dalla carta didentit o dal certificato di residenza rilasciato dal
comune stesso.

CASELLA N. 17

Tipologia, indirizzo, num. civico, frazione, C.A.P.


(Codice Avviamento Postale)

Indicare la tipologia, lindirizzo, il numero civico e leventuale frazione comunale e, di seguito,


il codice di avviamento postale, rilevabili dal certificato di residenza rilasciato dallanagrafe
del comune ovvero dalla carta didentit.

CASELLA N. 18

Data della variazione

Occorre indicare (in carattere numerico nella forma GG-MM-AAAA) il giorno, il mese e lanno
dellavvenuta variazione della residenza.

28

Il Frontespizio

CASELLA N. 19

Dichiarazione presentata per la prima volta

Questa casella viene barrata dai contribuenti che per la prima volta presentano la
dichiarazione dei redditi.

LA SEZIONE TELEFONO E POSTA ELETTRONICA


CASELLA N. 20

Numero di telefono, cellulare e indirizzo di posta


elettronica

Indicare il numero di telefono compreso di prefisso, il cellulare e lindirizzo di posta


elettronica. Compilando i campi Cellulare e/o Indirizzo di posta elettronica si potranno
ricevere gratuitamente dallAgenzia delle Entrate informazioni ed aggiornamenti su
scadenze, novit, adempimenti e servizi offerti.

LA SEZIONE DOMICILIO FISCALE AL 01/01/2015


I contribuenti residenti nel territorio dello Stato hanno il domicilio fiscale nel comune nella cui
anagrafe sono iscritti, pertanto, il domicilio fiscale coincide generalmente con la residenza
anagrafica. Lamministrazione finanziaria pu stabilire il domicilio fiscale del contribuente nel
comune dove lo stesso svolge in modo continuativo la principale attivit.
Quando concorrono circostanze particolari lamministrazione finanziaria pu consentire al
contribuente, che ne faccia motivata istanza, che il suo domicilio fiscale sia stabilito in un
comune diverso da quello di residenza.
I dati da indicare nei righi relativi al domicilio fiscale sono necessari per lindividuazione della
Regione e del Comune per i quali dovuta rispettivamente laddizionale regionale e
comunale. Tali dati sono il Comune, la sigla della provincia ed il codice catastale del Comune
rilevabile dallelenco Codici catastali comunali e aliquote delladdizione comunale, presente
sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.
ATTENZIONE. I contribuenti che si sono trasferiti in Italia nel corso dellanno 2015 devono
indicare il domicilio fiscale nel quale hanno trasferito la residenza. Si ricorda che non possono
utilizzare il Mod. 730 i contribuenti che nel 2015 e/o nel 2016 non sono residenti in Italia.
Gli effetti della variazione decorrono dal sessantesimo giorno successivo a quello in cui si
verificata, e pertanto il contribuente che ha variato la propria residenza dovr attenersi alle
seguenti istruzioni per compilare i righi relativi al domicilio fiscale.
Domicilio fiscale al 1 gennaio 2015 per residenza variata:
dal 3 novembre 2014 indicare il precedente domicilio
entro 2 novembre 2014 indicare il nuovo domicilio
Domicilio fiscale al 1 gennaio 2016 per residenza variata:
dal 3 novembre 2015 indicare il precedente domicilio
entro il 2 novembre 2015 indicare il nuovo domicilio

29

Il Frontespizio

CASELLA N. 21

Comune e Provincia

Indicare il comune e la provincia del domicilio fiscale al 01/01/2015.


ATTENZIONE. Per potere liquidare limposta il domicilio fiscale al 01/01/2015 deve essere
sempre presente.
ATTENZIONE. Se la residenza non stata variata, oppure la variazione avvenuta
nellambito dello stesso comune, va compilato solo il rigo Domicilio fiscale al 01/01/2015.
Se invece, la residenza stata variata trasferendola in un altro in un comune diverso va
compilato anche il rigo relativo al Domicilio fiscale al 1 gennaio 2016.

LA SEZIONE DOMICILIO FISCALE AL 01/01/2016


Questa sezione va compilata dai contribuenti che hanno cambiato il comune di residenza dal
01/01/2015. Se la variazione avvenuta a partire dal 3 novembre 2015 indicare il
precedente domicilio; se invece la variazione avvenuta entro il 2 novembre indicare il nuovo
domicilio.

CASELLA N. 22

Comune e Provincia

Indicare il comune e la provincia del domicilio fiscale al 01/01/2016.

CASELLA N. 23

Casi particolari addizionale regionale

La casella Casi particolari addizionale regionale va barrata esclusivamente da coloro che


hanno il domicilio fiscale in Basilicata, Lazio o Veneto e si trovano nelle condizioni di seguito
descritte:
La Regione Veneto ha previsto unaliquota agevolata dello 0,9% a favore di:
1. soggetti con disabilit ai sensi dellart. 3, legge 5 febbraio 1992, n. 104, con un
reddito imponibile per lanno 2015 non superiore ad euro 45.000;
2. contribuenti con un familiare con disabilit ai sensi della citata legge n. 104/1992,
fiscalmente a carico con un reddito imponibile per lanno 2015 non superiore ad euro
45.000,00. In questo caso qualora la persona con disabilit sia fiscalmente a carico
di pi soggetti laliquota dello 0,9% si applica a condizione che la somma dei redditi
delle persone di cui a carico, non sia superiore ad euro 45.000,00.
La Regione Basilicata ha previsto unaliquota agevolata del 1,23% a favore dei contribuenti
con un reddito imponibile compreso tra 55.000 e 75.000 euro, che abbiano due o pi figli a
carico. Nel caso in cui i figli siano a carico di pi soggetti, tale aliquota agevolata si applica
solo se la somma dei loro redditi imponibili risulta compresa nello scaglione di reddito sopra
indicato.

30

Il Frontespizio

La Regione Lazio ha previsto unaliquota agevolata dell1.73% a favore dei contribuenti con
un reddito imponibile ai fini delladdizionale regionale Irpef non superiore a 50.000 euro se
hanno:
1. tre figli a carico.
2. uno o pi figli disabili a carico
Nel caso in cui i figli siano a carico di pi soggetti, tale aliquota agevolata si applica solo se
la somma dei loro redditi imponibili sia inferiore a 50.000 euro.

31

Coniuge e familiari a carico

La sezione - Coniuge e familiari a carico


Per i contribuenti con coniuge, figli o altri familiari a carico prevista, una detrazione
dimposta.
I seguenti soggetti:

il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;


i figli anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati;

e, se conviventi con il contribuente oppure nel caso in cui lo stesso corrisponda loro assegni
alimentari non risultanti da provvedimenti dellAutorit giudiziaria, i seguenti altri familiari
(cosiddetti altri familiari a carico):

il coniuge legalmente ed effettivamente separato;


i discendenti dei figli;
i genitori (compresi quelli adottivi)
i generi e le nuore;
il suocero e la suocera;
i fratelli e le sorelle, anche unilaterali;
i nonni e le nonne;

sono considerati fiscalmente a carico a condizione che nel corso del 2015 abbiano
posseduto un reddito complessivo inferiore a euro 2.840,51.
Anche se non concorrenti alla formazione del reddito complessivo, i seguenti redditi sono
rilevanti fiscalmente ai fini delleventuale attribuzione delle detrazioni:
il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.
retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche
e consolari e Missioni, dalla Santa Sede, dagli Enti gestiti direttamente da essa e dagli
Enti Centrali della Chiesa Cattolica;
la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri
Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da
soggetti residenti nel territorio dello Stato;
il reddito dimpresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in
applicazione del regime fiscale di vantaggio per limprenditoria giovanile e lavoratori in
mobilit;
il reddito dimpresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in
applicazione del regime per le nuove attivit produttive.
ATTENZIONE. Ai fini della determinazione del limite di euro 2.840,51, il reddito del familiare
deve essere assunto al lordo di eventuali oneri deducibili.
ATTENZIONE. Il superamento del limite di euro 2.840,51, comporta la perdita del diritto
allintera detrazione, qualunque sia il momento dellanno in cui lo stesso venga superato.
ATTENZIONE. Le detrazioni per coniuge e figli a carico spettano anche se questi non
convivono con il contribuente e non risiedono in Italia.

32

Coniuge e familiari a carico

La detrazione per oneri di famiglia, prevista dallarticolo 12 del Tuir n. 917/1986, teorica
e, quindi, chi presta lassistenza fiscale dovr calcolare lammontare della detrazione
effettivamente spettante.
La detrazione teorica prevista per il coniuge a carico :
a) euro 800,00 se il reddito complessivo non supera euro 15.000,00;
b) euro 690,00 se il reddito complessivo superiore a euro 15.000,00 ma non a
40.000,00;
c) euro 690,00 se il reddito complessivo superiore a 40.000,00 ma non a euro
80.000,00.
Le detrazioni ai punti a) e c) sono teoriche in quanto la detrazione effettivamente spettante
diminuisce allaumentare del reddito. La detrazione di cui al punto b) spetta invece in
misura fissa, ma per i contribuenti con un reddito complessivo compreso tra 29.000 e
35.200 euro, aumentata di un importo che varia da 10 a 30 euro.
TABELLA DETRAZIONI PER CONIUGE A CARICO
REDDITO COMPLESSIVO
Non superiore a euro 15.000
Da euro 15.001 a euro 29.000
Da euro 29.001 a euro 29.200
Da euro 29.201 a euro 34.700
Da euro 34.701 a euro 35.000
Da euro 35.001 a euro 35.100
Da euro 35.101 a euro 35.200
Da euro 35.201 a euro 40.000
Da euro 40.001 a euro 80.000
Oltre euro 80.000

IMPORTO DETRAZIONE
800 (110 X reddito complessivo)
15.000
690
700
710
720
710
700
690
690 X (80.000 reddito complessivo)
40.000
0

(1) Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze. Nel reddito
complessivo compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle
locazioni.
(2) Se il rapporto uguale a 1, la detrazione compete nella misura di 690 euro.
(3) Se i rapporti sono uguali a zero, la detrazione non compete. Negli altri casi, il risultato dei predetti
rapporti si assume nelle prime 4 cifre decimali.

La detrazione teorica per ciascun figlio a carico di euro 950,00 sostituita da:

euro 1.220,00 per ciascun figlio di et inferiore a tre anni;


euro 1.350,00 per ciascun figlio portatore di handicap di et superiore a tre anni;
euro 1.620,00 per ciascun figlio portatore di handicap di et inferiore a tre anni.

Nel caso in cui i figli a carico siano pi di tre le predette detrazioni sono aumentate di euro
200,00 per ciascun figlio e pertanto risultano pari a:

euro 1.150,00 per ciascun figlio di et superiore a tre anni;


euro 1.420,00 per ciascun figlio di et inferiore a tre anni;
euro 1.550,00 per ciascun figlio portatore di handicap di et superiore a tre anni;
euro 1.820,00 per ciascun figlio portatore di handicap di et inferiore a tre anni.

Le detrazioni effettivamente spettanti diminuiscono allaumentare del reddito, secondo la


tabella sotto riportata.

33

Coniuge e familiari a carico

Se laltro coniuge manca o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non coniugato
o, se coniugato, si successivamente legalmente ed effettivamente separato, per il primo
figlio si ha diritto in alternativa, se pi conveniente, alla detrazione prevista per il coniuge a
carico.
ATTENZIONE. Se per un figlio si verificano contemporaneamente pi condizioni tra quelle
previste, il soggetto che presta lassistenza fiscale riconoscer la detrazione pi favorevole.
TABELLA DETRAZIONE ORDINARIA PER FIGLI A CARICO
N. FIGLI

IMPORTO DETRAZIONE PER CIASCUN FIGLIO


(da rapportare alla percentuale di detrazione)

ET FIGLI

Inferiore a 3 anni
1
Non inferiore a 3 anni
Inferiore a 3 anni
2
Non inferiore a 3 anni
Inferiore a 3 anni
3
Non inferiore a 3 anni
Inferiore a 3 anni
4
Non inferiore a 3 anni
Inferiore a 3 anni
5
Non inferiore a 3 anni
Oltre 5

1.220 X (95.000 reddito complessivo)


95.000
950 X (95.000 reddito complessivo)
95.000
1.220 X (110.000 reddito complessivo)
110.000
950 X (110.000 reddito complessivo)
110.000
1.220 X (125.000 reddito complessivo)
125.000
950 X (125.000 reddito complessivo)
125.000
1.420 X (140.000 reddito complessivo)
140.000
1.150 X (140.000 reddito complessivo)
140.000
1.420 X (155.000 reddito complessivo)
155.000
1.150 X (155.000 reddito complessivo)
155.000
Limporto di 155.000 euro aumentato per
tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo
al quinto. Restano invariate le detrazioni

(1) Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze. Nel reddito complessivo
compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.
(2) Le detrazioni suddette (950, 1.220, 1.150 e 1.420) sono aumentate di un importo pari a 400 euro per ogni
figlio con disabilit.
(3) Se i rapporti sono uguali a zero, la detrazione non compete. Negli altri casi, il risultato dei predetti rapporti si
assume nelle prime 4 cifre decimali.

ATTENZIONE. Il soggetto che presta lassistenza fiscale riconosce unulteriore detrazione di


1.200,00 euro se il numero dei figli a carico superiore a tre (vedere casella 36).
La detrazione teorica prevista per ogni altro familiare di euro 750,00. Tale detrazione, nei
casi in cui lobbligo del mantenimento fa capo a pi persone, va suddiviso in misura uguale
tra gli aventi diritto.

34

Coniuge e familiari a carico

TABELLA DETRAZIONI PER ALTRI FAMILIARI A CARICO


(da rapportare alla percentuale di detrazione)
750 X (80.000 reddito complessivo) (1)
80.000
(1) Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze. Nel reddito complessivo
compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.

CASELLA C

Coniuge

Barrare la casella nel caso in cui il dichiarante sia coniugato e non separato. In questo caso
deve essere indicato il relativo codice fiscale.

CASELLA N. 24

Codice fiscale del coniuge

Barrare la casella C e indicare il codice fiscale del coniuge, ricavabile dal relativo tesserino
rilasciato dallAmministrazione finanziaria oppure dalla tessera sanitaria.
ATTENZIONE. Il codice fiscale del coniuge va indicato anche se questi non a carico o non
viene presentata dichiarazione congiunta.
ATTENZIONE. Non deve essere indicato il codice fiscale del coniuge nei casi di
annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e di separazione
legale ed effettiva.

CASELLA N. 25 Mesi a carico (Coniuge)


Indicare il numero dei mesi (da 1 a 12) durante i quali il coniuge stato effettivamente a
carico e per il quale spetta la detrazione. Scrivere 12 se il coniuge stato a carico per
tutto il 2015. Se si tratta di coniuge non fiscalmente a carico, la casella non dovr essere
compilata.
ATTENZIONE. Se il reddito annuale del coniuge supera il limite di euro 2.840,51, il
dichiarante perde il diritto allintera detrazione, qualunque sia il momento dellanno in cui
venga superato tale limite.
In caso di matrimonio, decesso, separazione legale ed effettiva, scioglimento o annullamento
del matrimonio o cessazione dei suoi effetti civili nel corso del 2015, scrivere il numero di
mesi per i quali il coniuge stato a carico. Per la determinazione del numero dei mesi da
indicare nella presente casella si dovr considerare (per intero) il mese in cui si verificato
levento che ha fatto sorgere (celebrazione del matrimonio) o venir meno (separazione
legale, decesso del coniuge) il diritto alla detrazione per il coniuge a carico.

35

Coniuge e familiari a carico

Esempi.
In caso il matrimonio sia contratto il 27 marzo 2015 ed il coniuge possieda redditi per euro
2.065,83, il dichiarante deve indicare 10 nella casella Mesi a carico.
In caso il matrimonio venga contratto il 31 marzo 2015 ed il coniuge possieda redditi propri
per euro 2.995,45, il dichiarante deve lasciare in bianco la casella Mesi a carico perch
non fiscalmente a carico.
Nel caso in cui il coniuge possieda redditi per euro 2.995,45, percepiti totalmente nel
mese di dicembre, il dichiarante deve lasciare in bianco la casella Mesi a carico perch,
pur avendo superato il limite di euro 2.840,51 solo nellultimo mese, da considerare
comunque non fiscalmente a carico. E errato indicare in questo caso 11 nella
casella in oggetto.

CASELLA F1

Primo figlio

Barrare la casella F1 per il primo figlio a carico, intendendo per tale quello anagraficamente
di maggiore et.

CASELLA F

Figli

Barrare la casella F se si tratta di figli, compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati
o affiliati, fiscalmente a carico successivi al primo.

CASELLA D

Disabili

Si deve barrare la casella D (disabile) se si tratta di un figlio portatore di handicap. Qualora


venga barrata questa casella non necessario barrare la casella F.
ATTENZIONE. E considerato portatore di handicap la persona riconosciuta come tale ai
sensi della legge 5 febbraio 1992 n. 104.

CASELLA A Altri familiari


Si deve barrare la casella A se si tratta degli altri familiari fiscalmente a carico e cio:

il coniuge legalmente ed effettivamente separato;


i discendenti dei figli;
i genitori (compresi quelli adottivi)
i generi e le nuore;
il suocero e la suocera;
i fratelli e le sorelle, anche unilaterali;
i nonni e le nonne;

purch siano conviventi con il contribuente oppure lo stesso corrisponda loro un assegno
alimentare non risultante da provvedimento dellautorit giudiziaria.

36

Coniuge e familiari a carico

CASELLA N. 26

Codice fiscale del primo figlio

Nella casella Codice fiscale corrispondente al rigo 2 scrivere il codice fiscale del primo figlio.
ATTENZIONE. Analogamente a quanto detto per il coniuge, se il reddito complessivo del
figlio o altro familiare supera il limite di euro 2.840,51, il dichiarante perde il diritto allintera
detrazione, qualunque sia il momento dellanno in cui viene superato tale limite.
ATTENZIONE. Il codice fiscale del primo figlio deve essere comunque indicato, anche se
non si fruisce delle relative detrazioni, quando queste sono attribuite interamente ad un altro
soggetto.
ATTENZIONE. Il primo figlio non fiscalmente a carico di nessun contribuente, a differenza
del coniuge, non dovr essere indicato nel presente quadro.
ATTENZIONE. E necessario indicare il codice fiscale anche per i figli a carico residenti
allestero.
I cittadini extracomunitari che richiedono le detrazioni per familiari a carico devono essere in
possesso di una documentazione attestante lo status di familiare che pu essere
alternativamente sostituita da:

documentazione originale rilasciata dallautorit consolare del Paese dorigine,


tradotta in lingua italiana e asseverata da parte del prefetto competente per territorio;
documentazione con apposizione dellapostille, per i soggetti provenienti dai Paesi che
hanno sottoscritto la Convenzione lAja del 5 ottobre 1961;
documentazione validamente formata nel paese dorigine, ai sensi della normativa ivi
vigente, tradotta in italiano e asseverata come conforme alloriginale dal Consolato
italiano nel paese di origine.

Casi particolari di compilazione della casella F1 del prospetto.


Utilizzo di due modelli 730/2016.
Esempio 1: presenza di due figli fiscalmente a carico, di cui il primo abbia contratto
matrimonio il 31 luglio 2015 e da tale data sia divenuto a carico del proprio coniuge.
In questo caso il secondo figlio, minore di et, per i primi sette mesi riveste la qualifica di
secondo figlio, mentre per i successivi cinque mesi assume la veste di primo figlio.
Ai fini della compilazione del rigo F1 bisogna utilizzare due distinti modelli 730/2016: nel
primo modello si descrive la situazione del primo periodo e quindi nel rigo F1 deve essere
indicato il codice fiscale del figlio che ha contratto matrimonio ed il numero dei mesi (7) per i
quali rimasto a carico. Laltro modello serve per rappresentare la situazione del secondo
periodo, dove come primo figlio bisogna indicare il codice del figlio rimasto fiscalmente a
carico ed il numero dei mesi (5).
Esempio 2: presenza di un unico figlio fiscalmente a carico al 50% per i primi 4 mesi
ed al 100% per i successivi 8 mesi dellanno. Occorre procedere come precisato nel caso
precedente e, quindi, utilizzare due distinti prospetti, ciascuno corrispondente ai diversi
periodi. Va indicato in entrambi il codice fiscale del figlio fiscalmente a carico e nella casella
F1 relativo al primo prospetto, il numero di mesi (4) e la relativa percentuale di spettanza
(50%) e nella casella F1 relativo al secondo prospetto, il numero di mesi (8) e la relativa
percentuale di spettanza (100%)

37

Coniuge e familiari a carico

CASELLA N. 27

Mesi a carico (primo figlio)

Indicare il numero dei mesi dellanno (da 1 a 12) durante i quali il primo figlio stato
effettivamente a carico e per i quali spetta la detrazione. Scrivere 12 se il primo figlio stato
a carico per tutto il 2015; se, invece, stato a carico solo per una parte del 2015, scrivere il
numero dei mesi corrispondenti.
Esempi.
In caso di primo figlio nato il 28 febbraio 2015, il dichiarante deve indicare 11 nella Casella
mesi a carico.
ATTENZIONE. Lomessa indicazione dei mesi per i quali spetta la detrazione, diversamente
da quanto previsto per il coniuge, considerato un errore formale e non consente al soggetto
che presta assistenza fiscale di liquidare le imposte.

CASELLA N. 28

Minore di 3 anni (primo figlio)

Indicare il numero dei mesi dellanno durante i quali il primo figlio a carico ha avuto unet
inferiore a 3 anni.
Esempi.
Per un figlio che ha compiuto 3 anni il 25 marzo 2015, indicare 3.
Per un figlio nato il 20 aprile 2015, nella casella scrivere 9.
ATTENZIONE. Lulteriore detrazione per ciascun figlio di et inferiore ai tre anni non spetta
per il primo figlio a cui riconosciuta la detrazione per coniuge a carico.

CASELLA N. 29

Percentuale di detrazione spettante (primo figlio)

Ai fini della compilazione della presente casella bisogna indicare sempre la percentuale
di detrazione spettante, a meno che per il primo figlio non spetti la detrazione pari a quella
per il coniuge a carico per lintero anno, nel qual caso va indicata la lettera C.
ATTENZIONE. La detrazione per figli a carico non pu essere ripartita liberamente tra
entrambi i genitori. Se i genitori non sono legalmente ed effettivamente separati la detrazione
per figli a carico deve essere ripartita nella misura del 50% ciascuno. Tuttavia i genitori
possono decidere di comune accordo di attribuire lintera detrazione al genitore con reddito
complessivo pi elevato per evitare che la detrazione non possa essere fruita in tutto o in
parte dal genitore con il reddito inferiore.
In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli
effetti civili del matrimonio la detrazione spetta, in mancanza di accordo tra le parti, nella
misura del 100% al genitore affidatario ovvero in caso di affidamento congiunto nella misura
del 50% ciascuno.
ATTENZIONE. Se il contribuente non fruisce delle detrazioni per un figlio, in quanto attribuite
interamente ad un altro soggetto, indicare 0 nella casella percentuale.

38

Coniuge e familiari a carico

ATTENZIONE. La detrazione per figli a carico di cui allart. 12 del TUIR deve essere
considerata unitariamente per tutti i figli dei medesimi genitori e, pertanto, leventuale
attribuzione della detrazione al genitore con reddito pi elevato deve interessare
necessariamente tutti i figli degli stessi genitori.
Solo in presenza di figli nati da differenti genitori, la detrazione pu essere applicata in misura
diversa. (circ. 20/E del 13/05/2011).
La detrazione per figli a carico spetta per intero (100%) ad uno solo dei genitori nel caso in
cui:
laltro genitore sia fiscalmente a carico;
e nei seguenti altri casi:
figli del contribuente rimasto vedovo/a che, risposatosi, non si sia poi legalmente ed
effettivamente separato;
figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente, se questi coniugato e non
legalmente ed effettivamente separato.
La detrazione per il primo figlio pari a quella spettante per il coniuge a carico (C) e
per gli altri figli spetta lintera detrazione (100%) nei seguenti casi:
quando laltro genitore manca perch deceduto e il contribuente non si risposato o,
se risposato, si legalmente ed effettivamente separato;
quando laltro genitore non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non
coniugato o se coniugato, si successivamente legalmente ed effettivamente
separato;
figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente e questi non coniugato o
legalmente ed effettivamente separato.
Si deve ritenere che la mancanza del genitore sia ravvisabile, oltre che nellipotesi di figlio
naturale non riconosciuto, solo nel caso di decesso e non semplicemente quando il genitore
manca perch separato o divorziato.
Lesistenza in vita dellaltro genitore impedisce la possibilit di usufruire di tale deduzione
(circ. 55 del 14/06/2002).
ATTENZIONE. Si ricorda che in questi casi va indicata, nella casella percentuale (%) la
lettera C in corrispondenza del primo figlio, e la percentuale (100) di detrazione in
corrispondenza degli eventuali altri figli.
ATTENZIONE. Se per il primo figlio spetta la detrazione per coniuge a carico per un periodo
inferiore allintero anno occorre compilare il rigo 2 per i mesi in cui spetta la detrazione come
figlio e il rigo 3 per i mesi in cui spetta la detrazione come coniuge.

39

Coniuge e familiari a carico

Esempio: contribuente con due figli rimasto vedovo del coniuge fiscalmente a carico
nel corso del mese di luglio 2015.
In questo caso per il primo figlio possono spettare nel corso dellanno due detrazioni diverse:
quella relativa al primo figlio per il periodo in cui il coniuge in vita e quella relativa al coniuge
(C) per il periodo successivo al suo decesso.
Nella compilazione del prospetto Coniuge e familiari a carico, nel rigo riservato al coniuge,
deve essere indicato il suo codice fiscale e il numero dei mesi in cui stato in vita: 7 nella
casella mesi a carico.
Per il primo figlio occorre invece compilare due righi diversi: nel rigo F1 si indicano i mesi in
cui stato a carico come figlio: 7 nella casella mesi a carico e 100 come percentuale di
detrazione. Nel secondo rigo i mesi saranno quelli successivi al decesso del coniuge: 5 e
nella casella percentuale di detrazione andr riportata la lettera C.
Per il secondo figlio, invece, deve essere compilato un unico rigo in cui va riportato il numero
12 quale numero dei mesi a carico, e 100 come percentuale di detrazione.
ATTENZIONE. Si precisa che, se si usufruisce per il primo figlio della detrazione prevista per
il coniuge a carico, non si ha diritto, per lo stesso figlio, allulteriore detrazione per i minori di
tre anni.
Esempi.
Nel caso in cui il contribuente conviva con persona priva di reddito, ed i due conviventi
abbiano a carico un figlio naturale riconosciuto da entrambi, il contribuente non ha diritto per
tale figlio alla detrazione nella misura prevista per il coniuge a carico perch non ricorre
lipotesi di mancanza dellaltro genitore.
ATTENZIONE. La detrazione per i figli compete indipendentemente dalla circostanza che gli
stessi abbiano o meno superato determinati limiti di et, che siano o non siano dediti agli
studi o a tirocinio gratuito. Pertanto ai fini dellattribuzione della detrazione i figli non passano
mai nella categoria di altri familiari.

CASELLA N. 30-35

Detrazione 100% affidamento figli

La casella va barrata nel caso di affidamento esclusivo, congiunto o condiviso dei figli, dal
genitore che fruisce della detrazione nella misura del 100 per cento. Si ricorda che la
detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di affidamento
congiunto o condiviso la detrazione ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori. Se
il genitore affidatario o, in caso di affidamento congiunto, uno dei genitori affidatari non pu
usufruire in tutto o in parte della detrazione per limiti di reddito, la detrazione
conseguentemente assegnata per intero al secondo genitore.

CASELLA N. 31

Codice fiscale dei figli o altri familiari a carico

Indicare il codice fiscale del figlio successivo al primo o dellaltro familiare fiscalmente a
carico ricavabile dal tesserino rilasciato dallamministrazione finanziaria.
Per ulteriori informazioni vedere la casella: Codice fiscale primo figlio.

CASELLA N. 32

Mesi a carico (figli e altri familiari)

Indicare, il numero dei mesi dellanno (da 1 a 12) durante i quali il figlio successivo al primo
o il familiare stato effettivamente a carico e per il quale spetta la detrazione. Scrivere 12

40

Coniuge e familiari a carico

se il familiare stato a carico per tutto il 2015; se, invece, stato a carico solo per una parte
del 2015 scrivere il numero dei mesi corrispondenti.
Per la determinazione del numero dei mesi da indicare nella presente casella si dovr
considerare per intero il mese in cui si verificato levento che ha fatto sorgere (p.e. nascita
del figlio, adozione, ...) o venir meno (p.e. decesso, matrimonio, ...) il diritto alla detrazione
per il figlio o altro familiare.
Esempi.
In caso di figlio nato il 31 marzo 2015, il dichiarante deve indicare 10 nella Casella Mesi a
carico.
Il figlio successivo al primo o altro familiare che possiede redditi per euro 2.995,45, percepiti
totalmente nel mese di dicembre, pur avendo superato il limite di euro 2.840,51, solo
nellultimo mese, da considerarsi comunque non a carico. Quindi non deve essere indicato
nel quadro.
ATTENZIONE. Lomessa indicazione dei mesi per i quali spetta la detrazione, diversamente
a quanto previsto per il coniuge, considerato un errore formale e non consente al soggetto
che presta assistenza fiscale di liquidare le imposte.

CASELLA N. 33

Minore di 3 anni (figli)

Indicare il numero dei mesi dellanno durante i quali il figlio a carico successivo al primo ha
unet inferiore a 3 anni.
Esempi.
Per un figlio che ha compiuto 3 anni il 25 marzo 2015, indicare 3.
Per un figlio nato il 20 aprile 2015, nella casella scrivere 9.

CASELLA N. 34

Percentuale di detrazione spettante

Ai fini della compilazione della presente casella bisogna indicare sempre la percentuale
di detrazione spettante a meno che per il primo figlio la detrazione pari a quella per il
coniuge a carico spetti solo per una parte dellanno, nel qual caso va indicata la lettera
C.
Se si barrata la casella F
ATTENZIONE. La detrazione per figli a carico non pu essere ripartita liberamente tra
entrambi i genitori. Se i genitori non sono legalmente ed effettivamente separati la detrazione
per figli a carico deve essere ripartita nella misura del 50% ciascuno. Tuttavia i genitori
possono decidere di comune accordo di attribuire lintera detrazione al genitore con reddito
complessivo pi elevato per evitare che la detrazione non possa essere fruita in tutto o in
parte dal genitore con il reddito inferiore.
In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli
effetti civili del matrimonio la detrazione spetta, in mancanza di accordo tra le parti, nella
misura del 100% al genitore affidatario ovvero in caso di affidamento congiunto nella misura
del 50% ciascuno.

41

Coniuge e familiari a carico

ATTENZIONE. Se il contribuente non fruisce delle detrazioni per un figlio o un altro familiare
a carico, in quanto attribuite interamente ad un altro soggetto, indicare 0 nella casella
percentuale.
ATTENZIONE. La detrazione per figli a carico di cui allart. 12 del TUIR deve essere
considerata unitariamente per tutti i figli dei medesimi genitori e, pertanto, leventuale
attribuzione della detrazione al genitore con reddito pi elevato deve interessare
necessariamente tutti i figli degli stessi genitori.
Solo in presenza di figli nati da differenti genitori, la detrazione pu essere applicata in misura
diversa (circ. 20/E del 13/05/2011).
Se si barrata la casella A.
Indicare la percentuale di spettanza della detrazione, nel caso in cui essa spetti a pi
soggetti, in proporzione alleffettivo onere sostenuto da ciascuno.
ATTENZIONE. La detrazione per gli altri familiari a carico va suddivisa fra i contribuenti
che sono obbligati al loro mantenimento.
ATTENZIONE. Se come relazione di parentela stata barrata la casella A, per potere
liquidare limposta, non pu essere indicata la lettera C nella presente casella.

CASELLA N. 36

Percentuale ulteriore detrazione per famiglie con


almeno 4 figli

Questa casella riservata ai contribuenti che hanno pi di tre figli. La detrazione deve essere
ripartita nella misura del 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati e non
possibile scegliere di comune accordo una diversa ripartizione come previsto per le
detrazioni ordinarie. E un importo complessivo e non varia se il numero dei figli superiore
a quattro. Nel caso di coniuge fiscalmente a carico dellaltro la detrazione compete per intero.
Lagevolazione spetta anche nel caso in cui lesistenza di almeno quattro figli a carico
sussista solo per una parte dellanno.
Qualora lulteriore detrazione per figli a carico risulti superiore allimposta lorda diminuita di
tutte le altre detrazioni, limporto pari alla quota della ulteriore detrazione che non ha trovato
capienza verr considerato nella determinazione dellimposta dovuta e, pertanto, comporter
un maggior rimborso o un minor importo a debito.

CASELLA N. 37

Numero figli in affido preadottivo a carico del


contribuente

Indicare il numero dei figli in affido preadottivo per i quali nel prospetto dei familiari a carico
non stato indicato il codice fiscale, al fine di salvaguardare la riservatezza delle informazioni
ad essi relative.

42

Dati del sostituto dimposta

La sezione - Dati del Sostituto dimposta che effettuer il conguaglio


Questa sezione deve essere compilata dai lavoratori dipendenti, o dai possessori di redditi
di collaborazione coordinata e continuativa, che presentano il modello 730 direttamente ad
un CAF o a un professionista abilitato.
Non obbligatoria lindicazione dei dati del datore di lavoro in caso di assistenza diretta,
vale a dire nel caso in cui i lavoratori dipendenti presentino il modello 730 allazienda la quale
svolge in prima persona tutte le attivit di assistenza fiscale.
In caso di rapporto di lavoro dipendente, di pensione o di reddito assimilato a quello di lavoro
dipendente tali dati sono rilevabili dalla Certificazione Unica 2016 rilasciato dal sostituto
dimposta/ente pensionistico. Il dipendente di societ estera deve indicare i dati relativi alla
sede della stabile organizzazione in Italia che effettua le ritenute.
ATTENZIONE. Se il sostituto attuale diverso da quello che ha rilasciato il CU vanno indicati
i dati del nuovo sostituto di imposta che effettuer il conguaglio.
ATTENZIONE. Nel caso di contemporaneo rapporto con pi datori di lavoro vanno indicati i
dati del soggetto che eroga il trattamento economico pi elevato.
ATTENZIONE. Nel caso di dichiarazione congiunta, vanno indicati i dati del sostituto
dimposta nel solo modello del Dichiarante, mentre sul modello del Coniuge dichiarante
non si deve indicare alcun dato.
ATTENZIONE. Nel caso di dichiarazione presentata da rappresentante o tutore per conto di
altri vanno indicati i dati del sostituto dimposta del minore o del tutelato, mentre nel modello
del rappresentante o tutore non va compilato il riquadro.

CASELLA N. 38

Cognome, Nome o Denominazione

Se si tratta di persona giuridica (Societ, Enti, Associazioni ecc.), indicare la Denominazione


del datore di lavoro che effettuer il conguaglio delle imposte.
Se si tratta di persona fisica (Ditta individuale), indicare il Cognome e il Nome.
Questi dati sono desumibili dalla certificazione unica.
ATTENZIONE. Nel caso di assistenza fiscale prestata da un CAF o da un professionista
abilitato questo dato deve essere sempre presente.

CASELLA N. 39

Codice fiscale

Indicare il codice fiscale del datore di lavoro, desumibile dal CU.


ATTENZIONE. Nel caso di assistenza fiscale prestata da un CAF o da un professionista
abilitato questo dato deve essere sempre presente.

43

Dati del sostituto dimposta

CASELLA N. 40

Comune e Provincia

Indicare il comune e la provincia indicati nel CU.


ATTENZIONE. Nel caso di assistenza fiscale prestata da un CAF o da un professionista
abilitato questo dato deve essere sempre presente.

CASELLA N. 41

Tipologia, indirizzo, Num. civico e C.A.P.

Indicare lindirizzo e il codice di avviamento postale del comune desumibile dal CU.
ATTENZIONE. Nel caso di assistenza fiscale prestata da un CAF o da un professionista
abilitato lindirizzo deve essere sempre presente.

CASELLA N. 42

Numero di telefono o fax e indirizzo di posta


elettronica

Indicare il numero di telefono o fax e lindirizzo di poste elettronica desumibili dal CU.

CASELLA N. 43

Codice sede

necessario compilare anche la casella Codice sede nel caso in cui nel CU 2016 risulti
compilata la casella Codice sede presente nella sezione relativa al datore di lavoro

CASELLA N. 44

Mod. 730 dipendenti senza sostituto

La casella deve essere barrata dal contribuente che si trova nelle seguenti condizioni:

nel 2015 ha percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi
assimilati a quelli di lavoro dipendente;
non ha un sostituto dimposta che sia tenuto a effettuare il conguaglio;
presenta il Mod. 730 a un centro di assistenza fiscale (Caf-dipendenti) o a un
professionista abilitato.

ATTENZIONE. In questo caso non vanno compilati gli altri campi della sezione.
Per ulteriori dettagli vedere il paragrafo nelle ISTRUZIONI GENERALI

44

Redditi fondiari

REDDITI FONDIARI (TERRENI E FABBRICATI)


Redditi dei terreni - Indicazioni Generali
Devono compilare il quadro A Redditi dei terreni i contribuenti che possiedono redditi
derivanti da terreni situati nel territorio dello Stato che sono o devono essere iscritti in
catasto con attribuzione di rendita, a titolo di:
propriet;
usufrutto (diritto di godere del terreno di propriet altrui);
altro diritto reale (enfiteusi, uso).
Nonch i contribuenti:

affittuari che esercitano lattivit agricola nei fondi condotti in affitto;


associati in caso di conduzione associata;
soci di societ personale semplice;
partecipanti dellimpresa familiare o titolari dimpresa agricola individuale non
in forma di impresa familiare che conducono il fondo.

Non devono dichiarare redditi di terreni i contribuenti:


possessori di terreni a titolo di nuda propriet, cio coloro che hanno concesso
limmobile in usufrutto, uso o enfiteusi ad altra persona. I redditi relativi a questi terreni
rientrano nel reddito complessivo del titolare del diritto reale di godimento;
possessori di terreni che costituiscono pertinenze di fabbricati urbani (ad esempio,
giardini di villette, aree verdi condominiali);
possessori di terreni, parchi e giardini aperti al pubblico o la cui conservazione
riconosciuta dal Ministero per i Beni e le attivit Culturali di pubblico interesse,
dalla cui utilizzazione non deriva al possessore alcun reddito per lintero anno. Tale
improduttivit di reddito deve essere denunciata allufficio dellAgenzia delle Entrate,
ove istituito, o delle imposte dirette, entro tre mesi dalla data in cui la propriet stata
riconosciuta di pubblico interesse.
Non devono compilare il Quadro A Redditi dei terreni i contribuenti:
possessori di terreni dati in affitto per usi non agricoli. In questo caso, trattandosi di
terreni che danno luogo a redditi diversi, dovr essere compilato il Quadro D Redditi
diversi, rigo 4;
possessori di terreni situati allestero. Anche in questo caso, trattandosi di terreni che
danno luogo a redditi diversi, dovr essere compilato il Quadro D Redditi diversi,
rigo 4.
ATTENZIONE. I possessori di terreni utilizzati quali beni strumentali nellesercizio di
specifiche attivit commerciali da parte del possessore non possono dichiarare i relativi
redditi con il modello 730. Trattandosi, infatti, di redditi dimpresa dovr essere
compilato il Modello Unico 2016.

45

Redditi fondiari

Agroenergie.
In base allart. 22, del D.L. 24/4/2014, n. 66, come modificato dallart. 12 del D.L. 31/12/2014,
n. 192 costituiscono attivit connesse ai sensi dellart. 2135, terzo comma, del codice civile
e si considerano produttive di reddito agrario, la produzione e cessione effettuate dagli
imprenditori agricoli di:

energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali, sino a 2.400.000kWh


anno,
da fonti fotovoltaiche, sino a 260.000 kWh anno,
i carburanti ottenuti da produzioni vegetali provenienti prevalentemente dal fondo,
i prodotti chimici derivanti da prodotti agricoli provenienti prevalentemente dal fondo.

Di conseguenza il reddito da esse derivante deve essere indicato nel quadro A.


ATTENZIONE. Nel caso in cui, la produzione di energia oltrepassi i limiti sopra riportati, in
luogo del mod. 730 va presentato il modello Unico PF.

Terreni non affittati.


Nel caso di terreni non affittati, lImu sostituisce lIrpef e le relative addizionali sul reddito
dominicale, mentre il reddito agrario continua ad essere assoggettato alle ordinarie imposte
sui redditi. Chi presta lassistenza fiscale calcoler quindi il reddito dei terreni non affittati
tenendo conto del solo reddito agrario. Per i terreni affittati, risultano dovute sia lImu che
lIrpef.
Restano assoggettati ad Irpef, anche se non affittati, i terreni per i quali prevista lesenzione
dallImu:
i terreni agricoli e quelli non coltivati ubicati nei comuni classificati come totalmente
montani sulla base dellelenco dei comuni italiani predisposto dallISTAT;
i terreni agricoli e quelli non coltivati, ubicati nei comuni delle isole minori di cui allallegato
A della L. 28/12/2011 n. 448;
i terreni agricoli e quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli
imprenditori agricoli professionali o a questi concessi in comodato o affitto, ubicati nei
comuni classificati parzialmente montani dallelenco predisposto dallISTAT,
i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a propriet collettiva indivisibile e
inusucapibile, anche se non ricadono in zone montane o di collina.
In entrambi i casi va compilata la casella Imu non dovuta.

Rivalutazione dei redditi dei terreni


Il reddito dominicale rivalutato dell80 per cento, mentre il reddito agrario rivalutato del 70
per cento.
I redditi dominicale e agrario sono ulteriormente rivalutati del 30 per cento. Lulteriore
rivalutazione si applica nella misura del 10 per cento, anzich del 30 per cento, nel caso di
terreni agricoli o non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori
agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola.
Ai fini dellacconto 2016 chi presta lassistenza fiscale:
terr conto dellammontare dei redditi dei terreni come determinato per il saldo 2015;
non applicher lulteriore rivalutazione del 10% ai redditi dei coltivatori diretti e IAP.

46

Redditi fondiari

Redditi dei fabbricati - Indicazioni Generali


Devono compilare il quadro B Redditi dei fabbricati i contribuenti possessori di fabbricati
situati nel territorio dello Stato che sono o devono essere iscritti con attribuzione di
rendita nel catasto edilizio urbano, a titolo di:
propriet;
usufrutto (diritto di godere del fabbricato di propriet altrui);
altro diritto reale: per esempio, se effettivamente esercitato, il diritto di abitazione,
cio il diritto di abitare in una casa limitatamente ai bisogni propri e della propria
famiglia, spetta al coniuge superstite ai sensi dellart. 540 del c.c. Il diritto di
abitazione si estende anche alle pertinenze della casa adibita ad abitazione
principale.
ATTENZIONE. Il diritto di abitazione fa sorgere lobbligo di dichiarare la rendita del fabbricato
solo se viene effettivamente esercitato. Altrimenti lobbligo della dichiarazione torna a far
carico sul proprietario.
assegnatari di alloggi soci di cooperative edilizie (non a propriet indivisa) anche se
non ancora titolari di mutuo individuale;
assegnatari di alloggi a riscatto o con patto di futura vendita da parte di Enti (es. IACP,
ex INCIS, ecc.).
i possessori di immobili che, secondo le leggi in vigore, non possono essere
considerati rurali;
i soci di societ semplici e di societ ad esse equiparate di cui allart. 5 del Tuir che
producono reddito di fabbricati.
ATTENZIONE. I locali per la portineria, lalloggio del portiere e per gli altri servizi oggetto di
propriet condominiale cui attribuibile unautonoma rendita catastale devono essere
dichiarati dal singolo condomino solo se la quota di reddito a lui spettante per ciascuna unit
immobiliare complessivamente superiore a euro 25,82. Lesclusione non si applica agli
immobili concessi in locazione e ai negozi.

Fabbricati non locati


A partire dallanno 2012, lIMU sostituisce lIrpef e le relative addizionali regionali e
comunali dovute con riferimento ai redditi dei fabbricati non locati, compresi quelli concessi
in comodato duso gratuito. Pertanto, nel quadro B devono essere indicati i dati di tutti gli
immobili posseduti ma chi presta lassistenza fiscale calcoler il reddito dei fabbricati tenendo
conto esclusivamente degli immobili concessi in locazione (codici 3, 4, 8, 11, 12, 14 e 16
nella colonna 2 dei righi B1 a B8).

47

Redditi fondiari

Sono previste alcune eccezioni:


1. immobili per i quali prevista lesenzione totale dallImu. Ad esempio, alcuni comuni
hanno disposto lesenzione per lunit immobiliare concessa in comodato ai parenti
in linea retta entro il primo grado, che la utilizzano come abitazione principale.
In questo caso nella colonna Casi particolari Imu va indicato il codice 1;
2. immobili ad uso abitativo non locati situati nello stesso comune nel quale si trova
limmobile adibito ad abitazione principale, assoggettati allImu, che concorrono alla
formazione della base imponibile dellIrpef e delle relative addizionali nella misura
del 50 per cento.
In questo caso nella colonna Casi particolari Imu va indicato il codice 3.
La legge di stabilit 2016 prevede che dal periodo dimposta 2014 si applicano anche
allimposta municipale immobiliare (Imi) della provincia di Bolzano e allimposta immobiliare
semplice (Imis) della provincia di Trento le disposizioni relative allImu riguardo la sostituzione
dellimposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali. Pertanto nelle
istruzioni al modello 730 i riferimenti allImu si intendono effettuati anche allImi e allImis.

Non devono dichiarare redditi da fabbricati i contribuenti:


possessori di fabbricati a titolo di nuda propriet, cio coloro che hanno concesso
limmobile in usufrutto o sui quali altri contribuenti esercitino il diritto di abitazione. I
redditi relativi a questi immobili rientrano nel reddito complessivo del titolare del diritto
reale di godimento (usufruttuario, coniuge superstite) e quindi devono essere dichiarati
da questultimo;
possessori di costruzioni rurali ad uso abitativo, appartenenti al possessore o
allaffittuario dei terreni cui servono, effettivamente adibite agli usi agricoli. Le unit
immobiliari che sulla base delle norme in vigore non hanno i requisiti per essere
considerate rurali devono essere dichiarate utilizzando, in assenza di quella definitiva,
la rendita presunta. Le unit immobiliari iscrivibili alle categorie A/1 (abitazioni di tipo
signorile) e A/8 (abitazioni in villa), e quelle aventi caratteristiche di lusso, vanno
dichiarate, in quanto sono considerate comunque produttive di reddito di fabbricati.
Per ulteriori precisazioni sulle costruzioni rurali si rimanda al paragrafo omonimo.
i fabbricati rurali destinati allagriturismo;
le costruzioni strumentali alle attivit agricole, comprese quelle destinate alla
protezione delle piante, alla conservazione dei prodotti agricoli, alla custodia delle
macchine, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione, nonch ai
fabbricati rurali destinati allagriturismo;
le unit immobiliari, anche ad uso diverso da quello di abitazione, per le quali sono
state rilasciate licenze, concessioni o autorizzazioni per restauro, risanamento
conservativo o ristrutturazione edilizia, limitatamente al periodo di validit del
provvedimento, durante il quale lunit immobiliare non deve essere comunque
utilizzata;
possessori di immobili completamente adibiti a sedi (aperte al pubblico) di musei,
biblioteche, archivi, cineteche ed emeroteche dalla cui utilizzazione non deriva al
possessore alcun reddito per lintero anno. Tale improduttivit di reddito deve essere
denunciata allufficio dellAgenzia delle Entrate, ove istituito, o delle imposte dirette,
entro tre mesi dalla data del suo inizio;
possessori di unit immobiliari destinate esclusivamente allesercizio del culto
nonch i monasteri di clausura, se non sono oggetto di locazione, e le loro
pertinenze.
possessori di fabbricati situati nelle zone rurali e non utilizzabili come abitazione
alla data del 7 maggio 2004, che vengono ristrutturati nel rispetto della vigente

48

Redditi fondiari

disciplina edilizia dallimprenditore agricolo proprietario e che acquisiscono i requisiti


di abitabilit previsti dalle vigenti norme, se concessi in locazione dallimprenditore
agricolo perch considerati compresi nel reddito dominicale e agrario dei terreni su cui
esistono.
Questa disciplina, valevole ai fini delle imposte dirette, si applica per il periodo relativo al
primo contratto di locazione che abbia una durata non inferiore a cinque anni e non superiore
a nove anni (art. 12 del D.Lgs. n. 99 del 29 marzo 2004, in vigore dal 7 maggio 2004).
ATTENZIONE. Il contribuente possessore di fabbricati situati allestero tenuto
sempre ad indicarli nel rigo D4 (redditi diversi) del Mod. 730/2016. Per la compilazione
vedere le istruzioni relative al rigo D4.

Costruzioni rurali
Le costruzioni rurali utilizzate come abitazione che appartengono al possessore o
allaffittuario dei terreni ed effettivamente adibite ad usi agricoli, non vanno dichiarate poich
il loro reddito gi compreso in quello catastale del terreno.
I requisiti per il riconoscimento della ruralit dellimmobile, validi con decorrenza 1 dicembre
2007, sono contenuti nellart. 9 del D.L. n. 557/93, come modificato dallart. 42-bis del D.L.
n. 159/2007 e dallart. 1 comma 275, della legge n. 244/2007. Le unit immobiliari che sulla
base della normativa vigente non hanno i requisiti per essere considerate rurali devono
essere dichiarate utilizzando, in assenza di quella definitiva, la rendita presunta. Sono
comunque considerate produttive di reddito di fabbricati le unit immobiliari che rientrano
nelle categorie A/1 e A/8 e quelle che hanno caratteristiche di lusso.

49

Quadro A Redditi dei terreni

QUADRO A - REDDITI DEI TERRENI


Questo quadro deve essere compilato da tutti coloro che possiedono a titolo di propriet,
usufrutto o altro diritto reale, terreni situati nel territorio dello stato che sono o devono essere
iscritti in catasto con attribuzione della relativa rendita.
Gli importi dei redditi dominicale e agrario di ogni singolo terreno, da inserire nel Mod.
730/2016 possono essere recuperati:

dalle visure catastali rilasciate dallUfficio del Catasto competente per territorio. Se la
partita catastale comprende sia particelle situate in terreni montani o nelle zone agricole
svantaggiate, sia particelle diverse, devono essere compilati righi distinti, per poter
indicare il codice relativo ai casi particolari;
dal rogito dacquisto;
da dichiarazioni di successione;
da precedenti dichiarazioni dei redditi Mod. 730 o Unico.

CASELLA N. 45

Reddito dominicale

Indicare il valore del reddito dominicale risultante dagli atti catastali.


Il reddito dominicale costituito dalla parte dominicale del reddito medio ordinario riferibile
alla propriet derivante dal terreno attraverso lattivit agricola.
Deve essere indicato il reddito dominicale per intero (al 100%) anche se il terreno
posseduto per una percentuale inferiore (per esempio per il 50%).
Il reperimento dei valori del reddito dominicale possibile mediante visura catastale se la
coltura praticata corrisponde a quella risultante dal catasto. Altrimenti bisogna applicare la
tariffa destimo media attribuibile alla qualit di coltura praticata nonch le deduzioni fuori
tariffa.
Per i terreni censiti, i valori del reddito dominicale sono desumibili anche dal rogito (atto
notarile) relativo allacquisto.
Il dato pu essere recuperato anche da dichiarazioni dei redditi di anni precedenti laddove
sia stato compilato il Quadro A Redditi dei terreni/ RA Mod. Unico.
Per coloro che si sono avvalsi delle disposizioni per la regolarizzazione delle societ in
agricoltura (di fatto o irregolari e semplici), si rimanda al paragrafo Societ semplici e
imprese familiari in agricoltura.
ATTENZIONE. Il reddito dominicale deve essere indicato al netto della rivalutazione dell80%
che sar calcolata dal soggetto che presta assistenza fiscale (CAF, professionista abilitato,
datore di lavoro o ente pensionistico).
La rivalutazione dell80% non si applica nel caso di terreni concessi in affitto per usi agricoli
a giovani imprenditori che non abbiano ancora compiuto i 40 anni, in presenza delle
condizioni descritte alla voce Agevolazioni imprenditoria giovanile in agricoltura.
ATTENZIONE. Il reddito dominicale ulteriormente rivalutato del 30%.
Questultima rivalutazione si applica nella misura del 10%, anzich del 30%, nel caso di
terreni agricoli o non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori
agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola (casella di colonna 10 barrata).
Ai fini dellacconto 2016 chi presta lassistenza fiscale:
- terr conto dellammontare dei redditi dei terreni come determinato per il saldo 2015;
- non applicher lulteriore rivalutazione del 10% ai redditi dei coltivatori diretti e IAP.

50

Quadro A - Redditi dei terreni

Terreni non affittati.


Nel caso di terreni non affittati, lImu sostituisce lIrpef e le relative addizionali sul reddito
dominicale, mentre il reddito agrario continua ad essere assoggettato alle ordinarie imposte
sui redditi. Chi presta lassistenza fiscale calcoler quindi il reddito dei terreni non affittati
tenendo conto del solo reddito agrario. Per i terreni affittati, risultano dovute sia lImu che
lIrpef.
Restano assoggettati ad Irpef, anche se non affittati, i terreni per i quali prevista lesenzione
dallImu:
i terreni agricoli e quelli non coltivati ubicati nei comuni classificati come totalmente
montani sulla base dellelenco dei comuni italiani predisposto dallISTAT;
i terreni agricoli e quelli non coltivati, ubicati nei comuni delle isole minori di cui allallegato
A della L. 28/12/2011 n. 448;
i terreni agricoli e quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli
imprenditori agricoli professionali o a questi concessi in comodato o affitto, ubicati nei
comuni classificati parzialmente montani dallelenco predisposto dallISTAT,
i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a propriet collettiva indivisibile e
inusucapibile, anche se non ricadono in zone montane o di collina.
In entrambi i casi va compilata la casella Imu non dovuta.

CASELLA N. 46

Titolo

Si deve indicare uno dei codici corrispondenti ai seguenti casi:


1. proprietario del terreno;
2. proprietario del terreno concesso in affitto in regime legale di determinazione del
canone (regime vincolistico);
3. proprietario del terreno concesso in affitto in assenza di regime legale di
determinazione del canone (regime di libero mercato);
4. conduttore del fondo (diverso dal proprietario) o affittuario;
5. socio di societ semplice, per il reddito dominicale e agrario imponibile ai fini Irpef;
6. partecipante dellimpresa familiare agricola diverso dal titolare;
7. titolare dellimpresa agricola individuale non in forma di impresa familiare.
10. socio di societ semplice, in relazione al reddito dominicale non imponibile ai fini
Irpef attribuito alla societ.
Se il proprietario del terreno anche il titolare dellimpresa agricola individuale non in forma
di impresa familiare, pu essere indicato indifferentemente il codice 1 o 7, ovvero 4 o 7.
ATTENZIONE. E un dato obbligatorio. Lomissione del titolo non consente di liquidare
limposta.

CASELLA N. 47

Reddito agrario

Indicare il valore del reddito agrario calcolato risultante dagli atti catastali.
Il reddito agrario costituito dalla parte del reddito medio ordinario del terreno imputabile al
capitale di esercizio e al lavoro di organizzazione impiegati nellesercizio di attivit agricole.
Deve essere indicato il reddito agrario per intero (al 100%) anche se il terreno posseduto
per una percentuale inferiore (per esempio per il 50%).

51

Quadro A Redditi dei terreni

Il reperimento dei valori del reddito agrario possibile mediante visura catastale se la coltura
praticata corrisponde a quella risultante dal catasto. Altrimenti bisogna applicare la tariffa
destimo media attribuibile alla qualit di coltura praticata nonch le deduzioni fuori tariffa.
Per i terreni censiti i valori del reddito agrario sono desumibili anche dal rogito (atto notarile)
relativo allacquisto.
Il dato pu essere recuperato anche da dichiarazioni dei redditi di anni precedenti.
In caso di conduzione associata (caso particolare 3) deve essere indicata la quota di reddito
agrario relativa alla percentuale di partecipazione e al periodo di durata del contratto. Tale
percentuale quella che risulta da apposito atto sottoscritto da tutti gli associati, altrimenti la
partecipazione si presume ripartita in parti uguali.
Il reddito dominicale, in questo caso, non deve essere indicato.
Esempio.
In caso di reddito agrario dellintero terreno pari a 52 e una percentuale di partecipazione
del 20%, si deve indicare 10.
ATTENZIONE. Gli affittuari che esercitano lattivit agricola nei fondi condotti in affitto
dovranno compilare solo la colonna relativa al reddito agrario che dovr essere dichiarato a
partire dalla data in cui ha effetto il contratto.
In caso di societ semplici costituite per lesercizio in forma associata di attivit agricola
(titolo 5), la cui attivit e i cui redditi sono compresi nei limiti di cui allart. 32 del Tuir, i soci
devono indicare le quote di partecipazione agli utili che si presumono proporzionali al valore
dei conferimenti se non risultano determinate dallatto pubblico o scrittura autenticata di data
anteriore allinizio del periodo dimposta.
Esempio.
In caso di reddito agrario dellintero terreno pari a 52 e una percentuale di partecipazione
agli utili del 40%, si deve indicare 21.
Il socio di societ semplice, partecipante dellimpresa familiare che conduce il fondo (titolo
5, 6, 7) e che anche proprietario del terreno, deve riportare nel rigo anche il reddito
dominicale, i giorni e la percentuale di possesso.
Per quanto riguarda le societ semplici e le imprese familiari operanti in agricoltura si rimanda
al paragrafo Societ semplici e imprese familiari in agricoltura.
ATTENZIONE. Il reddito agrario deve essere indicato al netto della rivalutazione del 70%
che sar calcolata dal soggetto che presta assistenza fiscale (CAF, professionista abilitato,
datore di lavoro o ente pensionistico).
La rivalutazione del 70% non si applica nel caso di terreni concessi in affitto per usi agricoli
a giovani imprenditori che non abbiano ancora compiuto i 40 anni, in presenza delle
condizioni descritte alla voce Agevolazioni imprenditoria giovanile in agricoltura.
ATTENZIONE. Il reddito dominicale ulteriormente rivalutato del 30%.
Questultima rivalutazione si applica nella misura del 10%, anzich del 30%, nel caso di
terreni agricoli o non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori
agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola (casella di colonna 10 barrata).
Ai fini dellacconto 2016 chi presta lassistenza fiscale:
- terr conto dellammontare dei redditi dei terreni come determinato per il saldo 2015;
- non applicher lulteriore rivalutazione del 10% ai redditi dei coltivatori diretti e IAP.
Il reddito agrario non deve essere indicato con il titolo 10.

52

Quadro A - Redditi dei terreni

ATTIVIT AGRICOLE
Ai fini della determinazione del reddito agrario sono considerate attivit agricole:
a)
b)

c)

le attivit dirette alla coltivazione del terreno, alla silvicoltura e alla funghicoltura;
lallevamento di animali con mangimi ottenibili per almeno un quarto dal terreno e le
attivit dirette alla produzione di vegetali tramite lutilizzo di strutture fisse o mobili,
anche provvisorie, se la superficie adibita alla produzione non eccede il doppio di
quella del terreno su cui la produzione insiste;
le attivit di cui al terzo comma dellart. 2135 del codice civile dirette alla
manipolazione,
conservazione,
trasformazione,
commercializzazione
e
valorizzazione, ancorch non svolte sul terreno, di prodotti ottenuti prevalentemente
dalla coltivazione del fondo o del bosco o dellallevamento di animali con riferimento
ai beni individuati, ogni due anni (e tenuto conto dei criteri di cui al comma 1) con
decreto del Ministro delleconomia e delle finanze su proposta del ministro delle
politiche agricole e forestali. Si considerano produttive di reddito agrario anche la
produzione e la cessione di energia elettrica e calorica di fonti rinnovabili
agroforestali e fotovoltaiche, nonch di carburanti ottenuti da produzioni vegetali
provenienti prevalentemente dal fondo e di prodotti chimici derivanti da prodotti
agricoli provenienti prevalentemente dal fondo.

Qualora le attivit menzionate alle lettere b) e c) eccedano i limiti stabiliti, la parte di reddito
imputabile allattivit eccedente considerata reddito dimpresa da determinarsi in base alle
norme contenute nella sez. I del capo II del titolo II del T.U.I.R. e pertanto non pu essere
presentato il modello 730.
Con riferimento alle attivit dirette alla produzione di vegetali, si fa presente che per verificare
la condizione posta alla lettera b), ai fini del calcolo della superficie adibita alla produzione,
occorre fare riferimento alla superficie sulla quale insiste la produzione stessa (ripiani o
bancali) e non a quella coperta dalla struttura. Pertanto nel caso in cui il suolo non venga
utilizzato per la coltivazione, rientrano nel ciclo agrario solo le produzioni svolte su non pi di
due ripiani o bancali.

CASELLA N. 48

Giorni di possesso

Va indicato il periodo di possesso espresso in giorni (365 per lintero anno, anche se bisestile)
durante il quale il terreno stato posseduto dal dichiarante.
Esempio.
Se il terreno fosse stato ceduto dal dichiarante il 20 febbraio 2015, si deve indicare 51 (31
giorni di gennaio sommati a 20 giorni di febbraio).
ATTENZIONE. E un dato obbligatorio. Lomissione dellindicazione dei giorni di
possesso non consente di liquidare limposta.

CASELLA N. 49

Percentuale di possesso

Va indicata la quota di possesso espressa in percentuale (100% se il terreno posseduto


per intero) al fine di individuare lentit di reddito attribuibile al dichiarante in ragione della
parte del terreno posseduta.

53

Quadro A Redditi dei terreni

ATTENZIONE. E un dato obbligatorio. Lomissione della percentuale di possesso non


consente di liquidare limposta.

CASELLA N. 50

Canone daffitto in regime vincolistico

In caso di terreno concesso in affitto in regime legale di determinazione del canone (titolo 2)
nella presente casella deve essere indicato lammontare del canone risultante dal contratto,
rapportato al periodo indicato nella casella Giorni di possesso.
Deve essere indicato il canone daffitto per intero (al 100%) anche se si proprietari del
terreno per una quota inferiore (per esempio per il 50%).
ATTENZIONE. E ammesso solo in presenza del codice 2 nella casella del titolo.
Lomissione del valore del canone daffitto in presenza del titolo 2, ovvero,
lindicazione del canone daffitto in presenza degli altri titoli non consente la
liquidazione dellimposta.

CASELLA N. 51

Casi particolari

Riportando i codici sotto elencati, si evidenziano nella colonna 7 i seguenti casi particolari:
2) perdita per eventi naturali di almeno il 30% del prodotto ordinario del fondo nellanno, se
il possessore danneggiato ha denunciato allUfficio del Territorio (ex ufficio tecnico
erariale) levento dannoso entro tre mesi dalla data in cui si verificato ovvero, se la data
non sia esattamente determinabile, almeno 15 giorni prima dellinizio del raccolto. In
questa situazione i redditi dominicale e agrario sono esclusi dallirpef;
3) terreno in conduzione associata;
4) terreno concesso in affitto nel 2015 per usi agricoli a giovani che non hanno ancora
compiuto i quaranta anni aventi la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo
professionale o che acquisiscano tali qualifiche entro due anni dalla stipulazione del
contratto di affitto, purch la durata del contratto stesso non sia inferiore a cinque anni.
Per le specifiche si rimanda al paragrafo Agevolazioni imprenditoria giovanile in
agricoltura.
6) se ricorrono contemporaneamente le condizioni di cui al codice 2 e al codice 4.

CASELLA N. 52

Continuazione (stesso terreno rigo precedente)

Barrare la casella di colonna 8 per indicare che si tratta del medesimo terreno del rigo
precedente, nel caso in cui occorra compilare pi righi per le diverse situazioni che si
verificano per lo stesso terreno nel corso dellanno.
Pu infatti accadere che durante lanno si siano verificate situazioni diverse relativamente
allo stesso terreno (variazione quota di possesso, variazione del titolo, ...). Pertanto, questo
terreno deve occupare pi righi del quadro, uno per ogni singola situazione, indicando nella
casella Periodo di possesso il numero dei giorni corrispondente a ciascuna di esse.
ATTENZIONE. La somma dei giorni di possesso dei diversi righi occupati dallo stesso
terreno non deve superare 365.

54

Quadro A - Redditi dei terreni

ATTENZIONE. Nelle ipotesi in cui la percentuale di possesso del reddito dominicale sia
diversa da quella del reddito agrario occorre compilare due distinti righi, senza barrare la
casella di colonna 8 (quando, ad esempio, solo una parte del terreno concessa in affitto
e in alcune ipotesi indicate nel paragrafo Societ semplici e imprese familiari in agricoltura).

CASELLA N. 53

IMU non dovuta

Barrare la casella se il terreno rientra tra le ipotesi indicate nel paragrafo terreni non affittati.
ATTENZIONE. In tali casi sul reddito dominicale del terreno sono dovute lIrpef e le relative
addizionali anche se il terreno non affittato.

CASELLA N. 54

Coltivatore diretto o IAP

Barrare la casella se si tratta di terreno agricolo, o di terreno non coltivato, posseduto e


condotto da coltivatore diretto e da imprenditore agricolo professionale (IAP) iscritto nella
previdenza agricola.

Societ semplici e imprese familiari in agricoltura


Societ semplici
Le societ semplici operanti in agricoltura, ai fini della dichiarazione dei redditi, compilano il
Modello Unico 2016 Societ di persone ed equiparate, indicando il reddito agrario del terreno
in conduzione e il reddito dominicale, qualora ne siano anche proprietarie.
ATTENZIONE. Il socio che intende avvalersi dellassistenza fiscale, compila il modello 730
indicando nel quadro A la quota di spettanza risultante dal Mod. Unico Societ di persone ed
equiparate per il reddito agrario e, qualora i terreni siano in propriet, la propria quota per
quanto concerne il reddito dominicale (indicando il codice 5 nella casella Titolo).
Imprese familiari
In presenza di costituzione di impresa familiare avvenuta non oltre il 31 dicembre 1998
con le modalit previste dallart. 5, comma 4, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, il titolare
della medesima impresa non pu avvalersi dellassistenza fiscale, ma tenuto a
presentare il modello UNICO 2016 Persone fisiche indicando la quota spettante del
reddito agrario sulla base di quanto risulta dallatto di costituzione dellimpresa
familiare e la propria quota per quanto concerne il reddito dominicale. Nella stessa
dichiarazione provvede ad imputare ai familiari partecipanti la quota di partecipazione agli
utili sulla base di quanto risulta dal predetto atto di costituzione dellimpresa familiare, nonch
ad attestare che le quote stesse sono proporzionate alla quantit del lavoro effettivamente
prestato nellimpresa, in modo continuativo e prevalente, nel periodo di imposta.
ATTENZIONE. Gli altri componenti limpresa familiare, diversamente dal titolare, possono
presentare il mod. 730 indicando nel quadro A la quota di spettanza del reddito agrario, nel
limite non eccedente il 49%, oltre la propria quota di propriet per quanto riguarda il reddito
dominicale (indicando il codice 6 nella casella Titolo).

55

Quadro A Redditi dei terreni

Agevolazioni imprenditoria giovanile in agricoltura


Larticolo 14, comma 3, della legge 15 dicembre 1998, n.441, modificato dallart.66 del D.L.
24/01/2012, n.1, prevede che non si applichi, ai soli fini delle imposte sui redditi, la
rivalutazione dei redditi dominicali ed agrari (previste rispettivamente nella misura
dell80% e del 70%) per i periodi dimposta durante i quali i terreni siano concessi in
affitto per usi agricoli, con contratti di durata non superiore a cinque anni, a giovani
che:

non abbiano ancora compiuto quaranta anni;

abbiano la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale, anche in


forma societaria. In questultimo caso, la maggioranza delle quote o del capitale sociale deve
essere detenuto da giovani in possesso delle qualifiche di coltivatore diretto o imprenditore
agricolo professionale. Le qualifiche di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo
professionale si possono acquisire entro due anni dalla stipula del contratto di affitto.
Per beneficiare del diritto alla non rivalutazione del reddito dominicale ai fini delle imposte sui
redditi, il proprietario del terreno affittato deve accertare lacquisita qualifica di coltivatore
diretto o di imprenditore agricolo dellaffittuario, a pena di decadenza dal beneficio stesso.

56

Quadro A - Redditi dei terreni

Alcuni esempi
Vengono di seguito proposti alcuni esempi di compilazione del quadro A.
1 CASO: Il proprietario anche conduttore del terreno.
Reddito dominicale pari a 103;
Reddito agrario pari a 77;
- Colonna 1 - reddito dominicale: 103
- Colonna 2 - titolo: 1
- Colonna 3 - reddito agrario: 77
- Colonna 4 - giorni di possesso: 365
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 6 - canone daffitto: ==
2 CASO: Il proprietario al 50% dall1/1, ha dato in affitto ad uso agricolo, dall1/7, il
terreno in regime legale di determinazione del canone.
Reddito dominicale pari a 103;
Reddito agrario pari a 77;
Canone daffitto per lintero anno in regime vincolistico pari a 62
Periodo 1.1 - 30.6 (rigo A1)
- Colonna 1 - reddito dominicale: 103
- Colonna 2 - titolo: 1
- Colonna 3 - reddito agrario: 77
- Colonna 4 - giorni di possesso: 181
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 50
- Colonna 6 - canone daffitto: ==
Periodo 1.7 - 31.12 (rigo A2)
- Colonna 1 - reddito dominicale: 103
- Colonna 2 - titolo: 2
- Colonna 3 - reddito agrario: ==
- Colonna 4 - giorni di possesso: 184
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 50
- Colonna 6 - canone daffitto: 31 (62x184/365)
- Colonna 8 - Continuazione: barrare la casella (x)
Il canone daffitto deve essere rapportato al periodo indicato, ma non alla percentuale
di possesso.
Per esporre le due situazioni verificatesi nellanno relativamente al medesimo terreno, si
reso necessario utilizzare due righi. La X di collegamento esposta nella colonna 8 del rigo
A2 indica che si tratta dello stesso terreno indicato al rigo A1.

57

Quadro A Redditi dei terreni

3 CASO: Affittuario che conduce il terreno.


Reddito dominicale pari 103;
Reddito agrario pari a 77;
- Colonna 1 - reddito dominicale: ==
- Colonna 2 - titolo: 4
- Colonna 3 - reddito agrario: 77
- Colonna 4 - giorni di possesso: 365
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 6 - canone daffitto: ==
Si deve indicare soltanto il reddito agrario. Il reddito dominicale deve essere dichiarato dal
proprietario.
4 CASO: Conduzione associata per il 50%.
Reddito dominicale pari a 103;
Reddito agrario pari a 77;
- Colonna 1 - reddito dominicale: ==
- Colonna 2 - titolo: 4
- Colonna 3- reddito agrario: 39
- Colonna 4 - giorni di possesso: 365
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 6 - canone daffitto: ==
- Colonna 7 - casi particolari: 3
Si deve indicare il reddito agrario pari a 39 corrispondente alla percentuale del 50%
spettante allassociato.
5 CASO: Socio di societ personale semplice la cui quota di partecipazione agli utili
il 40% non proprietario del terreno.
Reddito dominicale pari a 103;
Reddito agrario pari a 77;
- Colonna 1 - reddito dominicale: ==
- Colonna 2 - titolo: 5
- Colonna 3 - reddito agrario: 31
- Colonna 4 - giorni di possesso: 365
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 6 - canone daffitto: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
Si deve indicare il reddito agrario pari a 31, corrispondente alla quota di partecipazione
agli utili del socio, pari al 40% (77x40%).

58

Quadro A - Redditi dei terreni

6 CASO: Percentuale di possesso del reddito dominicale diversa da quella del reddito
agrario. Il proprietario del terreno concede in affitto l80% dello stesso durante tutto
lanno.
Reddito dominicale pari a 103;
Reddito agrario pari a 77;
Canone daffitto per lintero anno in regime vincolistico pari a 62.
Quota parte terreno non concessa in affitto (rigo A1)
- Colonna 1 - reddito dominicale: 103
- Colonna 2 - titolo: 1
- Colonna 3 - reddito agrario: 77
- Colonna 4 - giorni di possesso: 365
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 20
- Colonna 6 - canone daffitto: ==
Quota parte terreno concessa in affitto (rigo A2)
- Colonna 1 - reddito dominicale: 103
- Colonna 2 - titolo: 2
- Colonna 3 - reddito agrario: =
- Colonna 4 - giorni di possesso: 365
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 80
- Colonna 6 - canone daffitto: 62
Per esporre le due situazioni verificatesi nellanno relativamente al medesimo terreno,
necessario utilizzare due righi. In questo caso, pur trattandosi dello stesso terreno, non
bisogna barrare la X di collegamento nella casella a colonna 8 del rigo A2.
7 CASO: Il proprietario anche conduttore del terreno.
Reddito dominicale pari a 55;
Reddito agrario pari a 36;
- Colonna 1 - reddito dominicale: 55
- Colonna 2 - titolo: 1
- Colonna 3 - reddito agrario: 736
- Colonna 4 - giorni di possesso: 365
- Colonna 5 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 6 - canone daffitto: ==
- Colonna 9 Imu non dovuta: 1

59

Quadro B - Fabbricati

QUADRO B - REDDITI DEI FABBRICATI


Indicazioni Generali
Questo quadro deve essere compilato da tutti coloro che possiedono a titolo di propriet,
usufrutto o altro diritto reale, fabbricati situati nel territorio dello Stato che sono o devono
essere iscritti in catasto con attribuzione di rendita.
Questi soggetti dovranno indicare ogni singolo fabbricato posseduto a partire dal rigo B1.

CASELLA N. 55

Rendita catastale

Indicare il valore della rendita catastale calcolata secondo le tariffe destimo.


Deve essere indicato il valore per intero (al 100%) anche se il fabbricato posseduto per
una quota inferiore (per esempio per il 50%).
Il reperimento dei valori della rendita catastale possibile mediante visura catastale. Per i
fabbricati censiti, il valore della rendita catastale desumibile anche dal rogito (atto notarile)
relativo allacquisto.
Per i fabbricati non censiti, si deve indicare la rendita catastale presunta.
Qualora le rendite dei fabbricati siano state aggiornate, indicare la nuova rendita.
La notifica della rendita catastale definitiva ha effetto a partire dal periodo dimposta in cui
stato comunicato il nuovo valore, come specificato dalla circ. min. 95 del 12/05/2000. Di
conseguenza la notifica della rendita catastale definitiva che perviene nel mese di gennaio
2016 ha effetto con riferimento al periodo dimposta 2016, da dichiarare nel mod. 730/2017.
Al momento della presentazione del 730/2016 il contribuente dovr indicare ancora la rendita
presunta.
Pu capitare che la stessa unit abitativa figuri in catasto composta da due diverse partite
catastali (ad es. quando si proceduto allunificazione di due appartamenti). In questo caso
opportuno richiedere allUfficio del Catasto la correzione di questa situazione mediante
lunione delle due partite in una unica e, in sede di dichiarazione dei redditi, operare come
se tale unificazione fosse gi avvenuta, indicando la rendita presunta.
Il dato pu essere reperito anche da dichiarazioni dei redditi di anni precedenti.
ATTENZIONE. La rendita deve essere esposta al netto della rivalutazione del 5% che verr
calcolata dal soggetto che presta assistenza fiscale (CAF, professionista abilitato, datore di
lavoro o ente pensionistico).
ATTENZIONE. Il contribuente deve indicare sempre nel quadro B il valore della rendita
catastale dellabitazione principale e delle sue pertinenze.

60

Quadro B - Fabbricati

Fabbricati non locati


In linea generale lIMU sostituisce lIrpef e le addizionali regionali e comunali dovute con
riferimento ai redditi dei fabbricati non locati, compresi quelli concessi in comodato duso
gratuito.
Sono previste alcune eccezioni:
3. immobili per i quali prevista lesenzione totale dallImu. Ad esempio, alcuni comuni
hanno disposto lesenzione per lunit immobiliare concessa in comodato ai parenti
in linea retta entro il primo grado, che la utilizzano come abitazione principale.
In questo caso nella colonna Casi particolari Imu va indicato il codice 1;
4. immobili ad uso abitativo non locati situati nello stesso comune nel quale si trova
limmobile adibito ad abitazione principale, assoggettati allImu, che concorrono alla
formazione della base imponibile dellIrpef e delle relative addizionali nella misura
del 50 per cento.
In questo caso nella colonna Casi particolari Imu va indicato il codice 3.
La legge di stabilit 2016 prevede che dal periodo dimposta 2014 si applicano anche
allimposta municipale immobiliare (Imi) della provincia di Bolzano e allimposta immobiliare
semplice (Imis) della provincia di Trento le disposizioni relative allImu riguardo la sostituzione
dellimposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali. Pertanto nelle
istruzioni al modello 730 i riferimenti allImu si intendono effettuati anche allImi e allImis.
In ogni caso nel quadro B devono essere indicati i dati di tutti gli immobili posseduti.
ATTENZIONE. I locali per la portineria, lalloggio del portiere e per gli altri servizi oggetto
di propriet condominiale cui attribuibile unautonoma rendita catastale devono essere
dichiarati dal singolo condomino solo se la quota di reddito a lui spettante per ciascuna unit
immobiliare superiore a euro 25,82. Lesclusione non si applica per gli immobili concessi
in locazione e per i negozi.
ATTENZIONE. E un dato obbligatorio con qualsiasi codice di utilizzo. Lomissione di
questo dato non consente di liquidare le imposte. Tuttavia, in presenza del caso
particolare 3 pu non essere indicato.

La rendita presunta
Quando il fabbricato non risulta censito e, nonostante lavvenuta presentazione della
prescritta denuncia, non ancora stata attribuita la rendita, il contribuente dovr indicare la
rendita presunta; se le rendite dei fabbricati sono state aggiornate, va indicata la nuova
rendita.
Per determinare la rendita presunta si dovr far riferimento a fabbricati similari gi censiti
esistenti nella stessa zona, costituita da pi comuni aventi caratteristiche socio economiche
e infrastrutturali omogenee, ovvero stessa zona censuaria, costituita da una porzione di
territorio dello stesso comune (per esempio a Milano esistono tre zone censuarie).
I fabbricati censiti sono raggruppati in cinque gruppi di categorie catastali (A, B, C, D, E)
che individuano la destinazione ordinaria dellimmobile.
Una volta stabilita la categoria di appartenenza dellunit immobiliare da dichiarare si deve,
facendo sempre riferimento a fabbricati similari, individuare la classe di merito a cui
corrisponde una determinata tariffa destimo.

61

Quadro B - Fabbricati

Moltiplicando tale valore per la consistenza dellunit immobiliare (numero di vani per gli
immobili di categoria del gruppo A, numero di metri cubi per le categorie del gruppo B e
numero di metri quadrati per le categorie del gruppo C) si ottiene la rendita catastale.
La regola pratica per la determinazione della rendita presunta consiste nel dividere la rendita
del fabbricato censito di riferimento per la sua consistenza. Moltiplicando il valore della
rendita unitaria cos ottenuto per la consistenza dellunit non censita, verr determinato
limporto della rendita presunta da dichiarare.
Nel caso di immobile di interesse storico e/o artistico va indicata la rendita determinata in
base alla minore tra le tariffe destimo previste per le abitazioni della zona censuaria nella
quale collocato il fabbricato.

CASELLA N. 56

Utilizzo

Per ciascun fabbricato occorre indicare uno dei seguenti codici, a seconda dellutilizzo:
1. unit immobiliare utilizzata come abitazione principale;
ATTENZIONE. Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la
possiede a titolo di propriet o altro diritto reale, o i suoi familiari (coniuge, parenti entro il
terzo grado e affini entro il secondo grado) dimorano abitualmente, nonch quella posseduta
a titolo di propriet o usufrutto da coloro che trasferiscono la propria dimora abituale, a
seguito di ricovero permanente, in istituti di lunga degenza o sanitari se la stessa non risulta
locata. Per la definizione di abitazione principale si veda quanto dettagliatamente esposto
di seguito.
ATTENZIONE. Lindicazione di pi fabbricati con codice di utilizzo 1 ammessa a
condizione che la somma del numero dei giorni di possesso non superi 365. Ci pu avvenire
qualora il contribuente cambi la propria dimora abituale (abitazione principale) nel corso
dellanno.
Se non viene rispettata la suddetta condizione, la presenza di pi abitazioni principali non
consente di liquidare le imposte.
ATTENZIONE. Se lunit immobiliare in parte utilizzata come abitazione e in parte
concessa in locazione, nella colonna 2 Utilizzo va indicato il codice 11 o 12.
2. unit immobiliare tenuta a disposizione (U.I.D.)
3. unit immobiliare locata in regime di libero mercato o patti in deroga oppure concessa
in locazione a canone concordato in mancanza dei requisiti dei requisiti descritti nelle
istruzioni relative al codice 8. Nel caso di opzione per il regime della cedolare secca va
barrata la casella di colonna 11 Opzione cedolare secca e va compilata la sezione II
del quadro B. Chi presta lassistenza fiscale calcoler sul reddito imponibile limposta
sostitutiva del 21%;
4. unit immobiliare locata in regime legale di determinazione del canone (equo canone).
Nel caso di opzione per il regime della cedolare secca va barrata la casella di colonna
11 Opzione cedolare secca e va compilata la sezione II del quadro B. Chi presta
lassistenza fiscale calcoler sul reddito imponibile limposta sostitutiva del 21%;
5. unit immobiliare costituente pertinenza dellabitazione principale (box, cantina, ecc.) se
iscritta in catasto con autonoma rendita. Sono considerate pertinenze le unit immobiliari
classificate o classificabili in categorie diverse da quelle ad uso abitativo, destinate ed
effettivamente utilizzate in modo durevole al servizio dellabitazione principale (anche se
non appartengono allo stesso fabbricato);

62

Quadro B - Fabbricati

ATTENZIONE. Mentre possibile indicare un solo immobile con il codice 1, si possono


invece indicare pi rendite catastali con il codice 5; nel caso si possieda, ad esempio, sia un
box che una cantina di pertinenza, possibile usufruire per entrambe della deduzione per
abitazione principale. E per fondamentale ricordare che non pu essere indicato un
fabbricato con codice 5 se non presente un fabbricato con il codice 1.
ATTENZIONE. Se la pertinenza assoggettata ad Imu nella colonna 12 Casi particolari
Imu va indicato il codice 2.
8. Nelle seguenti casistiche:

unit immobiliare sita in uno dei comuni ad alta intensit abitativa e concessa in
locazione a canone concordato (legge n. 431/98 art. 2, comma 3 e art. 5,
comma 2 e art. 8) sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra le
organizzazioni della propriet edilizia e le organizzazioni degli inquilini pi
rappresentative a livello nazionale

immobile, dato in locazione a canone concordato, situato in uno dei comuni per i
quali stato deliberato negli ultimi cinque anni precedenti la data di entrata in vigore
(28 maggio 2014) della legge di conversione del decreto, lo stato di emergenza a
seguito del verificarsi di eventi calamitosi.

ATTENZIONE. In questultimo caso il codice 8 pu essere indicato solo se si optato per la


cedolare secca.
ATTENZIONE. Nel caso di applicazione della tassazione ordinaria per poter usufruire della
deduzione del 30% sul reddito del fabbricato in questione obbligatorio compilare lapposita
sezione II del quadro B. La riduzione verr calcolata dal soggetto che presta lassistenza
fiscale.
Nel caso di opzione per il regime della cedolare secca va barrata la casella di colonna 11
Opzione cedolare secca e va compilata la sezione II del quadro B. Chi presta lassistenza
fiscale calcoler sul reddito imponibile limposta sostitutiva del 10%.
9. unit immobiliare che non rientra nei casi da 1 a 17. Per esempio:
- unit immobiliari priva di allacciamento alle reti di energia elettrica, acqua, gas e di fatto non
utilizzata, a condizione che tali circostanze risultino da apposita dichiarazione sostitutiva di
atto notorio (la cui sottoscrizione pu non essere autenticata se accompagnata da copia
fotostatica del documento didentit del sottoscrittore) da esibire o trasmettere a richiesta
degli uffici;
- pertinenza di immobile tenuto a disposizione;
- immobile tenuto a disposizione in Italia da contribuenti che dimorano temporaneamente
allestero o gi utilizzato come abitazione principale (o sua pertinenza) nonostante il
trasferimento temporaneo in altro comune;
- unit immobiliare di propriet condominiale (locali per la portineria, alloggio del portiere,
autorimesse collettive, ecc) dichiarato dal singolo condomino, quando la quota di reddito
spettante superiore alla soglia di 25,82.
ATTENZIONE. Quando limmobile di propriet condominiale locato, deve essere indicata
la rendita totale, lutilizzo 3, 4 o 8 a seconda del tipo di contratto di locazione, il canone
dellintero condominio e come percentuale di possesso i millesimi di propriet.

63

Quadro B - Fabbricati

10. unit immobiliare utilizzata come abitazione principale o sua pertinenza in modo gratuito
da un proprio familiare a condizione che vi dimori abitualmente e ci risulti dalliscrizione
anagrafica, oppure unit in compropriet utilizzate interamente come abitazione
principale di uno o pi comproprietari diversi dal dichiarante;
11. immobile in parte utilizzato come abitazione principale e in parte concesso in locazione
in regime di libero mercato o patti in deroga. Nel caso di opzione per il regime della
cedolare secca va barrata la casella di colonna 11 Cedolare secca, compilata la
sezione II del quadro B e chi presta lassistenza fiscale calcoler sul reddito imponibile
limposta sostitutiva del 21%;
12. immobile in parte utilizzato come abitazione principale e in parte concesso in locazione
nelle seguenti casistiche:

unit immobiliare sita in uno dei comuni ad alta intensit abitativa e concessa in
locazione a canone concordato (legge n. 431/98 art. 2, comma 3 e art. 5,
comma 2 e art. 8) sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra le
organizzazioni della propriet edilizia e le organizzazioni degli inquilini pi
rappresentative a livello nazionale

immobile, dato in locazione a canone concordato, situato in uno dei comuni per i
quali stato deliberato negli ultimi cinque anni precedenti la data di entrata in vigore
(28 maggio 2014) della legge di conversione del decreto, lo stato di emergenza a
seguito del verificarsi di eventi calamitosi.

ATTENZIONE. In questultimo caso il codice 12 pu essere indicato solo se si optato per


la cedolare secca.
ATTENZIONE. Nel caso di applicazione della tassazione ordinaria per poter usufruire della
deduzione del 30% sul reddito del fabbricato in questione obbligatorio compilare lapposita
sezione II del quadro B. La riduzione verr calcolata dal soggetto che presta lassistenza
fiscale.
Nel caso di opzione per il regime della cedolare secca va barrata la casella di colonna 11
Opzione cedolare secca e va compilata la sezione II del quadro B. Chi presta lassistenza
fiscale calcoler sul reddito imponibile limposta sostitutiva del 10%.
14. unit immobiliare situata nella regione Abruzzo e concessa in locazione a soggetti
residenti o stabilmente dimoranti nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 le cui
abitazioni principali sono state distrutte o dichiarate inagibili, secondo quanto previsto
dallart. 5 dellordinanza ministeriale n.3813 del 29 settembre 2009. Nel caso di
applicazione della tassazione ordinaria chi presta lassistenza fiscale calcoler la
riduzione del 30% del reddito. Nel caso di opzione per il regime della cedolare secca va
barrata la casella di colonna 11 Cedolare secca e va compilata la sezione II del quadro
B. Chi presta lassistenza fiscale calcoler sul reddito imponibile limposta sostitutiva del
21%;
15. unit immobiliare situata nella regione Abruzzo e concessa in comodato a soggetti
residenti o stabilmente dimoranti nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 le cui
abitazioni principali sono state distrutte o dichiarate inagibili, secondo quanto previsto
dallart. 5 dellordinanza ministeriale n. 3813 del 29 settembre 2009);
16. reddito dei fabbricati attribuito da societ semplice imponibile ai fini Irpef (fabbricati locati
o con esenzione Imu). Il reddito va riportato nella colonna 1, senza indicare giorni e
percentuale di possesso;
17. reddito dei fabbricati attribuito da societ semplice non imponibile ai fini Irpef (fabbricati
non locati senza esenzione Imu). Il reddito va riportato nella colonna 1, senza indicare
giorni e percentuale di possesso.

64

Quadro B - Fabbricati

Unit immobiliari adibite ad abitazione principale


Si precisa che per abitazione principale va inteso il luogo in cui la persona risiede
abitualmente (normalmente labitazione principale corrisponde a quella utilizzata nel Comune
di iscrizione anagrafica).
Tuttavia, il Ministero ha opportunamente precisato, con la circolare ministeriale del 30 Aprile
1980, protocollo 7/1355, che la dimora abituale, intesa in ambito fiscale come abitazione
principale per i vantaggi che ne derivano non deve necessariamente coincidere con la
residenza anagrafica.
Il significato di abitazione principale risulta quindi legato, pi che a vincoli di natura formale,
a particolari situazioni di fatto che si verificano in relazione al fabbricato.
Viene considerata abitazione principale:
sia quella adibita a dimora abituale del proprietario (o del titolare del diritto reale di
godimento);
sia quella adibita ad abitazione (solo) dei suoi familiari ivi residenti (per tali si intendono
il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado, secondo quanto
stabilito dallart. 5 del Tuir, ultimo comma).
ATTENZIONE. E considerata adibita ad abitazione principale lunit immobiliare posseduta
a titolo di propriet o usufrutto da coloro che trasferiscono la propria dimora abituale a seguito
di ricovero permanente in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che la stessa non risulti
locata.
ATTENZIONE. LImu per labitazione principale e le relative pertinenze (classificate nelle
categorie catastali C/2, C/6, C/7, nella misura massima di ununit pertinenziale per ciascuna
delle categorie catastali), non dovuta pertanto il relativo reddito concorre alla formazione
del reddito complessivo ai fini Irpef. Tuttavia prevista una deduzione dal reddito
complessivo di un importo fino allammontare della rendita catastale dellunit immobiliare
stessa e delle relative pertinenze, che viene calcolata da chi presta assistenza fiscale.
ATTENZIONE. Le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9,
sono comunque assoggettate ad IMU e di conseguenza per le stesse non sono dovute Irpef
e addizionali. In questo caso nella colonna 12 Casi particolari Imu va indicato il codice 2 e
poich il reddito dellabitazione principale non concorre al reddito complessivo, non spetta la
relativa deduzione.
Pertinenze dellabitazione principale
Sono considerate pertinenze dellabitazione principale, da indicare con codice di utilizzo 5,
le unit classificate o classificabili nelle seguenti categorie catastali:
C/2
C/6
C/7

cantine e soffitte;
rimesse ed autorimesse;
tettoie, posti auto.

Esse devono essere destinate ed effettivamente utilizzate in modo durevole a servizio


dellabitazione principale (anche se non appartengono allo stesso fabbricato).
Unit immobiliari tenute a disposizione (U.I.D.)
Sono le unit immobiliari adibite ad abitazione e possedute in aggiunta a quella utilizzata
come abitazione principale.

65

Quadro B - Fabbricati

ATTENZIONE. Dallanno 2013 il reddito degli immobili ad uso abitativo non locati (codici 2,
9, 10, 15) situati nello stesso comune nel quale si trova limmobile adibito ad abitazione
principale, assoggettati allImu, concorre alla formazione della base imponibile dellIrpef e
delle relative addizionali nella misura del 50 per cento. In questo caso nella colonna 12 Casi
particolari Imu va indicato il codice 3.
Definizione
Le unit immobiliari tenute a disposizione sono quelle ad uso di abitazione possedute in
aggiunta a quella adibita ad abitazione principale o allesercizio di arti e professioni o imprese
commerciali, utilizzate direttamente dal possessore o da suoi familiari (coniuge, parenti entro
il terzo grado ed affini entro il secondo grado) come residenza secondaria (dimora anche non
abituale di lavoro, di villeggiatura, ecc.) o comunque tenute a propria disposizione.
ATTENZIONE. Per la corretta applicazione della disposizione si ricorda che per abitazione
principale si intende quella in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.
Normalmente labitazione principale coincide con quella di residenza anagrafica.
Per i componenti del nucleo familiare si considera abitazione principale lunit immobiliare in
cui gli stessi dimorano, anche se la titolarit o la disponibilit di essa appartiene ad altro
componente del nucleo medesimo.
Sono considerate Unit immobiliari tenute a disposizione:
il fabbricato tenuto a disposizione dal contribuente quando lunit immobiliare nella quale
situata la sua dimora abituale non sia di propriet ma sia detenuta in locazione, escluso
il caso in cui il fabbricato stesso sia utilizzato come abitazione principale da un familiare
del proprietario;
lunit destinata ad abitazione secondaria posseduta in compropriet o acquistata in
multipropriet;
lunit immobiliare destinata alla locazione ma rimasta sfitta.
Non sono da considerare Unit immobiliari tenute a disposizione
le unit date in uso gratuito ad un proprio familiare, a condizione che lo stesso vi dimori
abitualmente e ci risulti dalliscrizione anagrafica;
una delle unit tenute a disposizione in Italia da contribuenti residenti allestero;
le unit immobiliari gi utilizzate come abitazione principale da contribuenti trasferiti
temporaneamente per ragioni di lavoro in altro Comune;
le unit in compropriet utilizzate integralmente come residenza principale da uno o pi
comproprietari, limitatamente a quelli che la utilizzano;
le unit immobiliari prive di allacciamento alle reti dellenergia elettrica, acqua, gas, e di
fatto non utilizzate a condizione che tali circostanze risultino da apposita dichiarazione
sostitutiva di atto notorio (la cui sottoscrizione pu non essere autenticata se
accompagnata da copia fotostatica del documento di identit del sottoscrittore) da esibire
o trasmettere a richiesta degli uffici.
In queste ipotesi, a colonna 2 non deve essere inserito il codice 2 ma, a seconda dei casi,
uno degli altri codici di utilizzo.

66

Quadro B - Fabbricati

CASELLA N. 57

Giorni di possesso

Indicare il periodo di possesso espresso in giorni (365 per lintero anno, anche se bisestile)
durante il quale il fabbricato stato posseduto dal dichiarante nellanno a cui si riferisce la
dichiarazione (2015).
Il reddito dei fabbricati di nuova costruzione va dichiarato a partire dalla data in cui il
fabbricato diventato idoneo alluso cui destinato o stato comunque utilizzato dal
possessore.
Esempio.
Se il fabbricato stato ceduto dal dichiarante il 20 febbraio 2015, bisogna indicare 51 (31
giorni di gennaio sommati a 20 giorni di febbraio).
ATTENZIONE. E un dato obbligatorio e deve essere indicato con qualsiasi codice di
utilizzo. Lomissione non consente la liquidazione dellimposta.

CASELLA N. 58

Percentuale di possesso

Indicare la quota di possesso espressa in percentuale (100% se il fabbricato posseduto


per intero), al fine di individuare lentit di reddito attribuibile al dichiarante in ragione della
parte dellimmobile posseduta.
ATTENZIONE. E un dato obbligatorio e deve essere indicato con qualsiasi codice di
utilizzo. Lomissione non consente la liquidazione delle imposte.

CASELLA N. 59

Codice canone

Si compila se tutto o parte dellimmobile dato in locazione.


Indicare uno dei seguenti codici corrispondenti alla percentuale del canone che viene
riportata nella colonna 6 canone di locazione:
1. 95% del canone nel caso di applicazione della tassazione ordinaria%
2. 75% del canone nel caso di applicazione della tassazione ordinaria, se il fabbricato
situato nella citt di Venezia centro e nelle isole di Giudecca, Murano e Burano;
3. 100% del canone nel caso di opzione per il regime della cedolare secca;
4. 65% del canone nel caso di applicazione della tassazione ordinaria, se limmobile
riconosciuto di interesse storico o artistico, in base al decreto legislativo 22
gennaio 2004 n.42.

CASELLA N. 60

Canone di locazione

Riportare il 95% del canone annuo che risulta dal contratto di locazione se nella colonna 5
(Codice canone) stato indicato il codice 1, il 75% del canone se nella colonna 5 stato
indicato il codice 2, il 100% del canone se nella colonna 5 stato indicato il codice 3, il 65%
del canone se nella colonna 5 stato indicato il codice 4.
Lammontare del canone quello risultante dal contratto di locazione (aumentato
delleventuale rivalutazione automatica sulla base dellindice Istat e della maggiorazione
spettante in caso di sublocazione ed escluse le spese di condominio, luce, acqua, gas,
portiere, ascensore, riscaldamento e simili, se sono comprese nel canone) ed relativo al
periodo di possesso indicato nella rispettiva casella.

67

Quadro B - Fabbricati

ATTENZIONE. Il valore deve essere riferito al periodo indicato ed allintero immobile


indipendentemente dalla quota di possesso.
Esempio.
In presenza di un canone annuo di 1.000 percepito in relazione ad un immobile locato per
6 mesi, deve essere indicato limporto (dedotto il 5%) di 475, riferito al semestre di locazione
e allintero immobile, anche se la percentuale di possesso indicata a colonna 4 fosse diversa
dal 100%.
ATTENZIONE. Nel caso in cui limmobile sia posseduto da pi proprietari ma sia dato in
locazione soltanto da uno di essi per la propria parte (es. immobile posseduto da tre
comproprietari locato a uno di essi dagli altri due) va indicata soltanto la quota del canone
annua di locazione spettante al contribuente e nella colonna 7 Casi particolari deve essere
indicato il codice 5.

Canoni non percepiti.


I canoni derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo non percepiti
non devono essere dichiarati se entro il termine di presentazione della dichiarazione dei
redditi si concluso il procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosit
del conduttore.
Nel caso in cui la convalida di sfratto sia stata pronunciata nel corso del 2015, e il canone di
locazione sia stato percepito solo per una parte dellanno, andr compilato un unico rigo,
riportando in colonna 6 la quota di canone effettivamente percepita e indicando in colonna 7
il codice 4.
La rendita catastale deve essere comunque assoggettata a tassazione e al locatore spetta
un credito per le imposte versate sui canoni di locazione non percepiti ma inseriti nelle
dichiarazione degli anni precedenti.
Per determinare il credito dimposta spettante necessario calcolare le tasse pagate in pi
riliquidando i modelli 730 o Unico di ciascuno degli anni per i quali stato accertato in sede
giudiziaria il mancato incasso dei canoni dichiarati. Nelleffettuare le operazioni di
riliquidazione si deve tener conto della rendita catastale degli immobili e di eventuali rettifiche
ed accertamenti operati dagli uffici.
Qualora il contribuente, in un periodo successivo, riscuota in tutto o in parte i suddetti canoni,
le somme percepite dovranno essere assoggettate a tassazione separata, ai sensi dellart.
17, comma 1, lett.N-bis del TUIR.
ATTENZIONE. Questa disposizione non si applica nel caso di canoni di locazione percepiti
per laffitto di immobili ad uso diverso da quello abitativo: in questo caso il canone di locazione
deve essere comunque dichiarato, anche se non percepito, poich, in relazione a questa
fattispecie, ha rilevanza il momento di formazione del reddito e non quello della sua
percezione.
ATTENZIONE. Il credito dimposta pu essere indicato nella prima dichiarazione utile
successiva alla conclusione del procedimento di convalida di sfratto, e il termine per farlo
valere pari a 10 anni. Nel caso in cui il contribuente non intenda recuperare tale credito con
la dichiarazione dei redditi, pu presentare unapposita istanza di rimborso agli uffici finanziari
competenti, sempre entro il termine di dieci anni.

68

Quadro B - Fabbricati

ATTENZIONE. Se il contratto di affitto si riferisce oltre che allabitazione anche a sue


pertinenze (box, cantina, ecc.), iscritte in catasto con rendita autonoma, si deve indicare
nella colonna 5 per ciascuna unit immobiliare la quota di canone ad essa relativa.
Se nel contratto di locazione non specificata la parte di canone riferibile alle pertinenze, il
contribuente deve determinare tale valore ripartendo il canone totale in misura proporzionale
alla rendita catastale di ciascuna unit immobiliare.
La formula da applicare la seguente:
Quota proporzionale
del canone
relativa alla pertinenza

canone totale x rendita pertinenza


= ------------------------------------------------------totale rendite

Esempio.
Se il canone annuo di locazione percepito per labitazione e il box di pertinenza pari a
9.296, sapendo che le rendite dellabitazione e del box sono rispettivamente di 516 e
103, la quota del canone da imputare alla pertinenza cos determinato:

Quota proporzionale
del canone
relativa alla pertinenza

9.296 x 103
---------------------------------------619

=1.547

Per differenza si determina la quota del canone relativa allabitazione (9.296 1.547 =
7.749).
ATTENZIONE. I canoni di locazione derivanti dallaffitto di immobili situati allestero
costituiscono redditi diversi ai sensi dellart. 67 lettera f, del TUIR.
Se il paese estero in cui ubicato limmobile assoggetta ad imposizione il reddito derivante
dalla locazione il contribuente italiano deve dichiarare tale reddito nel rigo D4 (redditi diversi),
nella misura di quanto dichiarato nello stato estero, senza alcuna deduzione di spesa. In
questo caso al contribuente spetta il credito per le imposte pagate allestero secondo quanto
disposto dallart. 165 del Tuir.
Se invece il reddito costituito dal canone di locazione non soggetto ad imposta sui redditi
nello Stato di ubicazione dellimmobile il contribuente deve dichiarare lammontare del
canone percepito ridotto del 5% a titolo di deduzione forfettaria delle spese.

CASELLA N. 61

Casi particolari

Evidenziare eventuali casi particolari indicando uno dei seguenti codici:


1. immobili distrutti o inagibili a seguito degli eventi sismici ed altri eventi calamitosi che per
legge siano stati esclusi da imposizione, a condizione che sia stato rilasciato un
certificato del Comune, attestante la distruzione ovvero linagibilit del fabbricato. In
questo caso va indicato il codice 9 nella colonna 2 Utilizzo;
3. immobile inagibile per il quale stata chiesta la revisione della rendita; In questo caso
deve essere indicato il codice 9 nella colonna 2 Utilizzo (vedi par. dedicato);
4. immobile per il quale non sono stati percepiti i canoni di locazione, come risulta da
provvedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosit. Se il canone di
locazione stato percepito solo per una parte dellanno, va compilato un unico rigo,
riportando in colonna 6 la quota di canone effettivamente percepita e indicando in
colonna 7 il codice 4. Si ricorda che se non stato percepito alcun canone viene
comunque assoggettata a tassazione la rendita catastale;

69

Quadro B - Fabbricati

ATTENZIONE. La norma riguarda i soli immobili concessi in locazione ad uso abitativo (cir.
11 del 21/05/2014).
5. se limmobile posseduto in compropriet ed dato in locazione soltanto da uno o pi
comproprietari per la propria quota. In questo caso nella colonna 6 (canone di locazione)
va indicata solo la quota di canone annuo che spetta al contribuente;
6. se limmobile locato a soggetti destinatari della sospensione della procedura esecutiva
di sfratto ad opera del giudice (vedi par. dedicato).
IMMOBILI INAGIBILI
Nei casi di inagibilit per accertato degrado fisico (immobili diroccati, pericolanti o fatiscenti)
e per obsolescenza funzionale, strutturale e tecnologica (non superabile con interventi di
manutenzione) possibile attivare una procedura catastale volta a fare risultare la mancanza
dei requisiti che determina lordinaria destinazione del cespite immobiliare e, quindi, ad
ottenere la variazione dellaccertamento catastale.
Tale procedura consiste nellinoltro ai competenti uffici dellAgenzia delle Entrate, di una
denuncia di variazione, corredata dallattestazione degli organi comunali o di eventuali
ulteriori organi competenti, entro il 31 gennaio, con effetto per lanno in cui la denuncia
stata prodotta e per gli anni successivi.
Questo naturalmente, a condizione che lunit immobiliare non sia di fatto utilizzata. Coloro
che hanno attivato tale procedura, oltre ad indicare il valore 3 nella casella relativa ai casi
particolari, devono dichiarare la nuova rendita attribuita dallAgenzia delle Entrate e, in
mancanza, la rendita presunta.
Se il contribuente non ha messo in atto la procedura di variazione, il reddito di dette unit
immobiliari deve essere assoggettato a imposizione secondo i criteri ordinari.
Lobbligo di produrre la denuncia di variazione viene meno qualora limmobile sia distrutto o
reso inagibile a seguito di eventi calamitosi e ci risulti da un certificato del Comune
attestante la distruzione ovvero linagibilit totale o parziale del fabbricato. Nel caso in cui
levento calamitoso si sia verificato nel corso del 2015 necessario compilare un rigo per il
periodo antecedente alla data dellevento calamitoso, ed un altro per il periodo successivo.
SOSPENSIONE PROCEDURA ESECUTIVA DI SFRATTO
Lagevolazione prevede lesclusione dal reddito imponibile del fabbricato della quota di
reddito relativa al periodo per il quale ha operato la sospensione della procedura esecutiva
di sfratto. I termini della sospensione della procedura esecutiva di sfratto sono stati prorogati
al 29 giugno 2015.
Lagevolazione riguarda gli immobili adibiti ad uso di abitazione situati nei comuni capoluoghi
di provincia, nei comuni con essi confinanti con popolazione superiore a 10.000 abitanti e nei
comuni ad alta densit abitativa (delibera CIPE n. 87/03 del 13 novembre 2003) e locati a
soggetti con reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27.000 euro che abbiano
nel proprio nucleo familiare figli fiscalmente a carico oppure che siano o abbiano nel proprio
nucleo familiare ultrasessantacinquenni, malati terminali oppure portatori di handicap con
invalidit superiore al 66%, purch non posseggano altra abitazione adeguata al nucleo
familiare nella regione di residenza.
ATTENZIONE. Per il calcolo dellacconto 2016 chi presta lassistenza fiscale non terr conto
dellagevolazione prevista nel caso di sospensione della procedura esecutiva di sfratto.

70

Quadro B - Fabbricati

CASELLA N. 62

Continuazione (stesso immobile rigo precedente)

Questa casella deve essere barrata per indicare che si tratta dello stesso fabbricato del rigo
precedente, nel caso in cui occorra compilare pi righi per le diverse situazioni che si siano
verificate nellanno per lo stesso immobile.
Pu infatti accadere che durante lanno si siano verificate situazioni diverse relativamente
allo stesso fabbricato (variazione quota di possesso, variazione del codice di utilizzo, ...).
Pertanto, lo stesso immobile deve occupare pi righi del quadro, uno per ogni singola
situazione, indicando nella colonna 3 (periodo di possesso) il numero dei giorni
corrispondente a ciascuna di esse.
ATTENZIONE. Per consentire la liquidazione delle imposte in presenza della barra nella
presente casella necessario che si tratti dello stesso fabbricato del rigo precedente (stessa
rendita catastale) e che la somma dei giorni dei righi collegati non sia superiore a 365.
Non corretto barrare la casella di collegamento a colonna 8 in presenza di box o cantina
se ad essi attribuita rendita catastale autonoma.
Infatti, poich costituiscono unit immobiliare distinte dallabitazione, vanno indicate
separatamente su un rigo con utilizzo 5 (box o cantina di pertinenza dellabitazione
principale) ovvero 9 (casi non rientranti nei codici di utilizzo da 1 a 17).

CASELLA N. 63

Codice comune

Indicare il codice catastale del comune nel quale situata lunit immobiliare.
Il codice rilevabile dallElenco codici catastali comunali presente nellappendice delle
istruzioni ministeriali. Se i dati del fabbricato sono indicati su pi righi, il codice catastale deve
essere riportato solo sul primo rigo del quadro B in cui il fabbricato stato indicato.
ATTENZIONE. E un dato obbligatorio. La sua omissione non consente la liquidazione
dellimposta.

CASELLA N. 64

Cedolare secca

Si barra la casella nel caso di opzione per lapplicazione della cedolare secca sulle locazioni.
La casella pu essere barrata solo in presenza delle condizioni descritte nel paragrafo:
Locazione per finalit abitative Opzione per lapplicazione della cedolare secca. La
casella pu essere compilata solo se nella colonna 2 Utilizzo stato indicato uno dei
seguenti codici:
-

3 (canone libero),
4 (equo canone),
8 (canone concordato con applicazione dellaliquota agevolata del 19%),
11 (locazione parziale abitazione principale con canone libero),
12 (locazione parziale abitazione principale con canone concordato agevolato)
14 (locazione agevolata di un immobile situato in Abruzzo).

Chi presta lassistenza fiscale calcoler sul reddito imponibile limposta sostitutiva con
laliquota del 21% o del 10%.
Se stata barrata questa casella necessario compilare la sezione II del quadro B Dati
relativi ai contratti di locazione (righi da B11 a B13).

71

Quadro B - Fabbricati

CASELLA N. 65

Casi particolari IMU

Indicare uno dei seguenti codici in presenza delle relative situazioni particolari riguardanti
lapplicazione dellImu:
1) fabbricato, diverso dallabitazione principale e relative pertinenze, esente
dallImu (o per il quale non dovuta limposta per il 2015), ma assoggettato alle
imposte sui redditi. In questo caso sul reddito del fabbricato sono dovute lIrpef
e le relative addizionali anche se non concesso in locazione;
2) abitazione principale e pertinenze per le quali dovuta lImu per il 2015, come
nel caso di abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e
A/9 (abitazioni di lusso). Indicando questo codice, sul relativo reddito non sono
dovute Irpef e addizionali in quanto sostituite dallImu. Deve essere indicato
questo codice anche per le pertinenze riferite ad abitazioni principali
assoggettate ad Imu;
3) immobile ad uso abitativo non locato, assoggettato ad Imu, situato nello stesso
comune nel quale si trova limmobile adibito ad abitazione principale. In questo
caso il reddito dellimmobile concorre alla formazione della base imponibile
dellIrpef e delle relative addizionali nella misura del 50 per cento. Sono compresi
i fabbricati rurali adibiti ad abitazione principale pur non presenti nel quadro B.

72

Quadro B - Fabbricati

Alcuni esempi
Vengono di seguito proposti alcuni esempi di compilazione del quadro B.

1 CASO: Immobile utilizzato in Milano direttamente dallunico proprietario per lintero


anno come abitazione principale, con relativo box di pertinenza.
Rendita catastale abitazione pari a 516
- Colonna 1 - rendita catastale: 516
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 1
- Colonna 3 - giorni di possesso: 365
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: ==
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==
- Colonna 12 - casi particolari IMU: ==
- Rendita catastale box di pertinenza pari a 77
- Colonna 1 - rendita catastale: 77
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 5
- Colonna 3 - giorni di possesso: 365
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: ==
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==
- Colonna 12 - casi particolari IMU: ==

73

Quadro B - Fabbricati

2 CASO: Contribuente proprietario di due immobili in Milano per lintero anno. Il primo
con rendita catastale pari a 750 euro, cointestato con il coniuge e viene da entrambi
utilizzato come abitazione principale.
Il secondo, di cui lunico proprietario, con rendita catastale pari a 850 euro, viene
utilizzato dal figlio che risulta l residente.
- Colonna 1 - rendita catastale: 750
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 1
- Colonna 3 - giorni di possesso: 365
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 50
- Colonna 5 - codice canone: ==
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==
- Colonna 12 - casi particolari IMU: ==
Secondo immobile
- Colonna 1 - rendita catastale: 850
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 10
- Colonna 3 - giorni di possesso: 365
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: ==
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==
- Colonna 12 - casi particolari IMU: 3

74

Quadro B - Fabbricati

3 CASO: Immobile affittato in Milano dallunico proprietario a canone libero per


lintero anno.
Rendita catastale abitazione pari a 516
Canone daffitto per lintero anno pari a 1.000
- Colonna 1 - rendita catastale: 516
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 3
- Colonna 3 - giorni di possesso: 365
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: 1
- Colonna 6 - canone di locazione: 950
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==
- Colonna 12 - casi particolari IMU: ==
In questo caso il reddito imponibile costituito dallimporto maggiore fra rendita catastale e
canone di locazione, quindi 950.
4 CASO: Proprietario che ha dato in affitto limmobile sito in Milano a canone libero
fino al 30.04 e poi lo ha utilizzato direttamente come dimora abituale.
Rendita catastale abitazione pari a 516
Canone daffitto per lintero anno pari a 775 (al netto della deduzione forfetaria del 5%
a 736).
Periodo 1.1 - 30.04
- Colonna 1 - rendita catastale: 516
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 3
- Colonna 3 - giorni di possesso: 120
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: 1
- Colonna 6 - canone di locazione: 242
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==
Periodo 1.5 - 31.12
- Colonna 1 - rendita catastale: 516
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 1
- Colonna 3 - giorni di possesso: 245
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: ==
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: x
- Colonna 9 - codice comune: ==
- Colonna 11 - cedolare secca: ==

75

Quadro B - Fabbricati

5 CASO: Immobile in compropriet sito in Milano, dimora abituale di uno dei due
proprietari al 50%. Il 1 maggio il comproprietario che vi dimora acquista lintera
propriet.
Rendita catastale abitazione pari a 516.
Periodo 1.1 - 30.4
- Colonna 1 - rendita catastale: 516
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 1
- Colonna 3 - giorni di possesso: 120
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 50
- Colonna 5 - codice canone: ==
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==
Periodo 1.5 - 31.12
- Colonna 1 - rendita catastale: 516
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 1
- Colonna 3 - giorni di possesso: 245
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: ==
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: x
- Colonna 9 - codice comune:
- Colonna 11 - cedolare secca: ==

6 CASO: Proprietario che ha dato in affitto limmobile sito in Milano a canone libero
dal 4 maggio 2009, ma non riuscito a percepire i canoni e la procedura di sfratto
stata convalidata in data 30 aprile 2015.
Rendita catastale abitazione pari a 516
Canone daffitto per lintero anno pari a 775 (al netto della deduzione forfetaria del 5%
a 736).
- Colonna 1 - rendita catastale: 516
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 3
- Colonna 3 - giorni di possesso: 365
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: 1
- Colonna 6 - canone di locazione: ==
- Colonna 7 - casi particolari: 4
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 - cedolare secca: ==
Il contribuente potr calcolare i crediti dimposta per canoni non percepiti e dichiarati negli
anni precedenti e inserirli nel rigo G2.

76

Quadro B - Fabbricati

7 CASO: Immobile affittato in Milano dallunico proprietario a canone libero per


lintero anno aderendo allopzione cedolare secca.
Rendita catastale abitazione pari a 650
Canone daffitto per lintero anno pari a 5.000
- Colonna 1 - rendita catastale: 650
- Colonna 2 - codice di utilizzo: 3
- Colonna 3 - giorni di possesso: 365
- Colonna 4 - percentuale di possesso: 100
- Colonna 5 - codice canone: 3
- Colonna 6 - canone di locazione: 5.000
- Colonna 7 - casi particolari: ==
- Colonna 8 - continuazione: ==
- Colonna 9 - codice comune: F205
- Colonna 11 cedolare secca: X
- Colonna 12 - casi particolari IMU: ==
In questo caso deve essere compilata anche la sezione II del quadro B.

77

Quadro B - Fabbricati

La sezione - Dati relativi ai contratti di locazione


Questa sezione deve essere compilata obbligatoriamente, riportando gli estremi di
registrazione dei contratti di locazione, nei casi di:
riduzione del 30 per cento del reddito, in caso di tassazione ordinaria, se:

il contribuente possiede fabbricati concessi in locazione a canone convenzionale


(codice 8 o codice 12),
il contribuente possiede immobili situati nella regione Abruzzo, affittati o dati in
comodato a soggetti residenti nei territori colpiti dal sisma del 6/04/2009 (codice
14).

Opzione per lapplicazione della cedolare secca (barrata casella di col. 11-Quadro
B, sez. I).
Locazione a canone convenzionale.
La legge 9/12/1998, n. 431, art. 2 comma 3 e art. 5 comma 2, prevede la possibilit di scelta
tra due distinte modalit contrattuali:
1. il contratto libero, che consente alle parti di definire autonomamente lentit del canone
e altri aspetti contrattuali;
2. il contratto concordato, stipulato sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra
le organizzazioni della propriet edilizia e le organizzazioni degli inquilini maggiormente
rappresentative a livello nazionale che hanno per oggetto unit abitative situate nei
comuni di cui allarticolo 1 del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551 convertito con
modificazioni dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61 e successive modificazioni.
Il ricorso a questo secondo tipo di contratto consente al locatore di usufruire di agevolazioni
fiscali ai fini delle imposte dirette, ai fini dellimposta di registro e ai fini ICI.
Per poter usufruire di tali agevolazioni necessario che il contratto concordato abbia per
oggetto immobili urbani adibiti ad uso abitativo e situati nei comuni definiti ad alta densit
abitativa.
I comuni considerati ad alta densit abitativa sono quelli di cui allarticolo 1 del D.L. 30
Dicembre 1988, n. 551 convertito con modificazioni dalla legge 21 Febbraio 1989, n. 61 e
successive modificazioni, ed in particolare si tratta degli immobili situati a:
Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e
Venezia nonch i comuni ad essi confinanti;
tutti gli altri capoluoghi di provincia;
nei comuni, considerati ad alta tensione abitativa, individuati nella delibera CIPE 30
maggio 1985, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 19 Giugno 1985, non
compresi nei punti precedenti;
nei comuni di cui alla delibera CIPE 8 aprile 1987 n. 152, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 93 del 22 Aprile 1987, non compresi nei punti precedenti; nei comuni di cui
alla delibera CIPE 13 novembre 2003, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18
febbraio 2004, non compresi nei punti precedenti;
nei comuni terremotati della Campania e della Basilicata.
Lart. 8 della L. 431/98 al comma 4 dispone che il CIPE provveda ogni 24 mesi
allaggiornamento dellelenco dei comuni ad alta densit abitativa. Al riguardo, si fa presente
che, se in seguito allaggiornamento teorico operato dal CIPE, il comune ove sito limmobile
non rientra pi nellelenco di quelli ad alta tensione abitativa, il locatore non pi ammesso

78

Quadro B - Fabbricati

a fruire dellagevolazione fiscale prevista ai fine dellIRPEF sin dallinizio del periodo
dimposta in cui interviene la delibera del CIPE.
Non potranno godere delle agevolazioni previste per questi tipi di contratti gli alloggi di edilizia
residenziale pubblica e gli alloggi locati esclusivamente per finalit turistiche.
Lagevolazione fiscale pi consistente introdotta dallarticolo 8 della legge 9/12/1998, n. 431
riguarda lIRPEF. In particolare, prevista una deduzione forfetaria pari al 30% da applicare
(da parte del soggetto che presta assistenza fiscale: CAF, datore di lavoro ente pensionistico
o professionista abilitato) al reddito determinato ai sensi dellart. 37 del T.U.I.R.
Per poter usufruire delle agevolazioni introdotte dalla nuova legge sulle locazioni
necessario che limmobile venga concesso in locazione sulla base di un contratto
concordato e che lo stesso sia ubicato in uno dei comuni definiti ad alta densit abitativa.
Per determinare il reddito dellimmobile locato a regime di canone concordato necessario
confrontare la rendita catastale gi rivalutata del 5% e il canone di locazione ridotto della
deduzione forfetaria del 5 o del 25%. Se la rendita catastale risulta maggiore rispetto al
canone di locazione, questo importo, ridotto ulteriormente del 30%, corrisponde al reddito
del fabbricato in questione; se invece il canone di locazione maggiore della rendita
catastale rivalutata, questo importo, sempre ridotto del 30%, viene considerato il reddito
imponibile dellimmobile.
Esempio.
Canone annuo di locazione di un appartamento sito a Milano con contratto concordato:
6.197.
Rendita catastale (gi rivalutata del 5%): 1.291.
Reddito imponibile determinato ai sensi dellart. 37 del Tuir: 6.197 95% = 5.8877.
Reddito imponibile determinato applicando lulteriore agevolazione prevista: 5.887 30%
= 4.111.
Essendo limporto del canone di locazione (dedotto del 5%) superiore rispetto alla rendita
catastale, tale importo, ulteriormente dedotto del 30%, pu essere considerato il reddito
imponibile del fabbricato.

Locazioni per finalit abitative Opzione per lapplicazione della cedolare secca
Per le abitazioni concesse in locazione stato introdotto nel 2011 un regime di tassazione
definito cedolare secca sugli affitti (art. 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23) che
prevede lapplicazione di unimposta che sostituisce, oltre che lirpef e le addizionali regionale
e comunale, anche le imposte di registro e di bollo relative al contratto di locazione. Lopzione
per lapplicazione della cedolare secca comporta che i canoni tassati con limposta sostitutiva
siano esclusi dal reddito complessivo e, di conseguenza, non rilevino ai fini della
progressivit delle aliquote IRPEF.
Lopzione per tale regime spetta esclusivamente al locatore titolare del diritto di propriet o
di altro diritto reale di godimento sullimmobile, per contratti di locazione aventi ad oggetto
immobili ad uso abitativo e relative pertinenze locati per finalit abitative.
Dal 2014 lopzione per la cedolare secca pu essere esercitata anche per le unit immobiliari
abitative locate nei confronti delle cooperative edilizie per la locazione o enti senza scopo di
lucro, purch sublocate a studenti universitari e date a disposizione dei comuni con rinuncia
allaggiornamento del canone di locazione o assegnazione.
Il locatore, per beneficiare del regime della cedolare secca, deve comunicare
preventivamente al conduttore, tramite lettera raccomandata, la scelta per il regime

79

Quadro B - Fabbricati

alternativo di tassazione e la conseguente rinuncia, per il corrispondente periodo di durata


dellopzione, ed esercitare la facolt di chiedere laggiornamento del canone a qualsiasi titolo.
La base imponibile della cedolare secca costituita dal canone di locazione annuo
stabilito dalle parti, al quale si applica unaliquota del 21% per i contratti disciplinati dal
codice civile o a canone libero.
E prevista anche unaliquota agevolata del 10% per i contratti di locazione a canone
concordato (o concertato) sulla base di appositi accordi tra le organizzazioni della propriet
edilizia e degli inquilini (art. 2, comma 3, art. 5, comma 2 e art. 8 della legge n. 431 del 1998)
relativi ad abitazioni siti site nei comuni con carenze di disponibilit abitative individuati
dallart. 1, comma 1, lettere A e B del decreto legge 30 dicembre 1988, n. 551 (Bari, Bologna,
Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, nonch i
comuni confinanti con gli stessi e glia altri comuni capoluogo di provincia) e negli altri comuni
ad alta densit abitativa individuati dal CIPE con apposite delibere ( codice 8 nella colonna
Utilizzo della sezione 1 del quadro B).
ATTENZIONE. A partire dal 2012 lopzione per il regime della cedolare secca si deve
esprimere necessariamente in sede di registrazione del contratto.
Per il 2011 invece la scelta si poteva esprimere in sede di registrazione del contratto o nella
dichiarazione dei redditi, secondo le seguenti modalit:
A. Opzione in sede di registrazione del contratto
Lopzione per il regime della cedolare secca si esprime in sede di registrazione
del contratto (utilizzando il modello Siria o il modello 69) per i contratti registrati a
partire dalla data del 7 aprile 2011 (per i contratti prorogati per i quali il termine per il
relativo pagamento non era ancora decorso alla data del 7 aprile 2011, lopzione
doveva essere espressa presentando il modello 69).
ATTENZIONE. Lopzione esercitata in sede di registrazione ha validit per lintera durata del
contratto, a meno che non venga revocata dal locatore.
B. Opzione in sede di dichiarazione
Lopzione va espressa nella dichiarazione dei redditi per i contratti in corso nel
2011, scaduti oppure oggetto di risoluzione volontaria alla data del 7 aprile 2011,
nonch per i contratti in corso alla stessa data del 7 aprile 2011, per i quali era gi
stata eseguita la registrazione e per i contratti prorogati per i quali era gi stato
effettuato il relativo pagamento.
Lopzione viene espressa in dichiarazione anche per i contratti di locazione per i quali
non sussiste lobbligo di registrazione (contratti di durata non superiore a 30 giorni
complessivi allanno), salvo che il contribuente provveda alla registrazione volontaria
o in caso duso del contratto in data antecedente alla presentazione della
dichiarazione dei redditi. In tal caso deve essere esercitata in sede di registrazione
del contratto.

80

Quadro B - Fabbricati

ATTENZIONE. La circ. 26 del 01/06/2011 ha specificato che: lapplicazione della cedolare


secca riferita allannualit scadente nel 2011 in sede di dichiarazione dei redditi da
presentare nellanno 2012 (redditi 2011), pu avere effetti anche per lannualit contrattuale
successiva, vale a dire per lannualit decorrente dallanno 2011. Lapplicazione della
cedolare secca in sede di dichiarazione dei redditi pu riguardare, pertanto, entrambe le
annualit, vale a dire quella che scade nel 2011 e quella che decorre dallo stesso anno e
scade nel 2012. Per lannualit decorrente dal 2012 e per le successive, in applicazione
della regola generale, il contribuente che intenda avvalersi della cedolare secca dovr
comunque, entro i termini previsti per il versamento dellimposta di registro relativa a
detta annualit, esprimere la relativa opzione con il modello 69.
Nella sezione I del quadro B vanno indicati i dati dellimmobile concesso in locazione e va
barrata la casella di colonna 11 Opzione cedolare secca, mentre nella sezione II del
quadro B devono essere indicati gli estremi di registrazione del contratto di locazione
(nel caso di contratti di durata non superiore a 30 giorni non registrati va invece barrata la
casella Contratti inf. 30 gg.).
Si ricorda, infine, che il reddito fondiario assoggettato alla cedolare secca deve essere
aggiunto al reddito complessivo del locatore per determinare la condizione di familiare
fiscalmente a carico, per calcolare le detrazioni per carichi di famiglia, le altre detrazioni
dimposta previste dallart. 13 del TUIR, le detrazioni per canoni di locazione e, in generale,
per stabilire la spettanza o la misura di benefici, fiscali e non, collegati al possesso dei
requisiti reddituali.
Se nella dichiarazione dei redditi il canone derivante dalla locazione di immobili a uso
abitativo non indicato o indicato in misura inferiore a quella effettiva, si applicano in misura
raddoppiata le sanzioni amministrative previste dallarticolo 1, commi 1 e 2, del decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.

CASELLA N. 66

N. rigo sezione I

Indicare il numero del rigo del quadro B nel quale sono stati riportati i dati dellunit
immobiliare locata. Nel caso di contemporanea locazione di pi porzioni dello stesso
immobile, al quale attribuita ununica rendita catastale, vanno compilati pi righi della
sezione II del quadro B, riportando in questa colonna il medesimo rigo della sezione I.

CASELLA N. 67

Modello n.

Solo se necessario compilare pi modelli, scrivere il numero del modello sul quale sono
stati riportati i dati dellimmobile locato.

Estremi di registrazione del contratto


Le colonne 3, 4 e 5 devono essere compilate solo se il contratto di locazione stato registrato
presso lUfficio e nella copia del modello di richiesta di registrazione del contratto restituito
dallufficio non indicato il codice identificativo del contratto.
ATTENZIONE. Se il contratto di locazione stato registrato tramite Siria, Iris, Locazioni web
o Contratti online oppure tramite il nuovo modello RLI, deve essere inserito solo il Codice
identificativo, nella colonna 7.

81

Quadro B - Fabbricati

CASELLA N. 68

Data

Indicare la data di registrazione del contratto.

CASELLA N. 69

Serie

Indicare il codice relativo alla modalit di registrazione:

3 registrazione del contratto presso un ufficio dellAgenzia delle Entrate;


3A e 3B codici utilizzati negli anni passati presso gli uffici.

CASELLA N. 70

Numero e sottonumero

Indicare il numero di registrazione del contratto di locazione.

CASELLA N. 71

Codice Ufficio

Indicare il codice identificativo dellUfficio dellAgenzia delle Entrate presso il quale stato
registrato il contratto. I codici sono reperibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it nella
apposita tabella presente nella sezione relativa ai contratti di locazione.

CASELLA N.72

Codice identificativo del contratto

Indicare il codice identificativo del contratto composto da 17 caratteri e reperibile nella copia
del modello di richiesta di registrazione del contratto restituito dallufficio o, per i contratti
registrati per via telematica, nella ricevuta di registrazione.
ATTENZIONE. Se si inserisce il codice non si indicano i dati di registrazione.

CASELLA N. 73

Contratti non superiori a 30 giorni

Barrare la casella nel caso di contratto di locazione di durata non superiore a 30 giorni
complessivi nellanno

CASELLA N. 74

Anno di presentazione dichiarazione ICI/IMU

Indicare lanno di presentazione della dichiarazione ICI/IMU.

CASELLA N. 75

Stato di emergenza

Barrare la casella nel caso di contratti di locazione a canone concordato, con lopzione per
la cedolare secca, stipulata nei comuni per i quali stato deliberato, negli ultimi cinque anni
precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (28 maggio
2014), lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi (utilizzo 8 o 12).

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Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C
ASSIMILATI

REDDITI

DI

LAVORO

DIPENDENTE

Indicazioni generali
Il quadro C diviso in sei sezioni:
Sezione I: si riferisce ai redditi di lavoro dipendente e di pensione e a quelli a essi
assimilati, per i quali prevista una detrazione rapportata al periodo di lavoro nellanno.
Sezione II: si riferisce agli altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente che non
vanno riportati nella sezione I.
Sezione III: si riferisce allammontare delle ritenute Irpef e alladdizionale regionale
allIrpef trattenute dal datore di lavoro sui redditi indicati nelle prime due sezioni.
Sezione IV: si riferisce allammontare delle trattenute per laddizionale comunale allIrpef
relative ai redditi indicati nelle prime due sezioni.
Sezione V: si riferisce al Bonus irpef.
Sezione VI: si riferisce al reddito al netto del contributo su trattamenti pensionistici e al
contributo di solidariet trattenuto dal datore di lavoro.
I dati da indicare nel quadro C possono essere ricavati dalla Certificazione Unica 2016
rilasciata dal sostituto di imposta (datore di lavoro e/o ente pensionistico) oppure dalla
certificazione rilasciata dal soggetto che non possiede la qualifica di sostituto (ad esempio il
privato per il lavoratore domestico).
ATTENZIONE. Se il rapporto di lavoro viene interrotto prima che sia disponibile la
Certificazione Unica 2016, il sostituto dimposta, oltre a rilasciare la Certificazione Unica 2015
a seguito di richiesta del dipendente, tenuto anche a rilasciare la Certificazione Unica entro
il 28 febbraio 2016. Per la compilazione della dichiarazione dei redditi, i dati devono
essere comunque ricavati dalla Certificazione Unica 2016.
In questo quadro si devono indicare tutti i redditi di lavoro dipendente e assimilati
percepiti, compresi quelli erogati dal sostituto che effettua il conguaglio,
indipendentemente dal fatto che il lavoratore dipendente (o pensionato) presenti il
Modello 730, direttamente allAgenzie delle Entrate, al CAF o al sostituto dimposta
che svolge assistenza fiscale diretta.

Le detrazioni per tipo di reddito


Lart. 13 del Tuir elenca le detrazioni spettanti per tipologia di reddito. Le detrazioni sono
teoriche e spettano in misura decrescente allaumentare del reddito fino ad annullarsi oltre
55.000 euro.
In presenza di pi tipologie di reddito, gli importi delle detrazioni non sono cumulabili e il
contribuente pu avvalersi di quelle pi convenienti. Chi, ad esempio, ha redditi di pensione
e di lavoro dipendente potr ridurre la sua imposta lorda di una sola delle due differenti
detrazioni.

83

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Sono state previste maggiori agevolazioni in favore dei pensionati di et pari o superiore a
75 anni e dei lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato. Per questi
ultimi, quando il reddito complessivo non supera 8.000 euro, stato individuato un livello
minimo di detrazione (1.380 euro), indipendentemente dalla durata del rapporto.

Detrazioni per lavoro dipendente e assimilati


Le detrazioni base (o teoriche) delle quali i lavoratori dipendenti possono usufruire sono
quelle indicate nelle seguenti tabelle.
REDDITO COMPLESSIVO
Fino a 8.000 euro
Da 8.001 a 28.000 euro
Da 28.001 a 55.000 euro
Oltre 55.000 euro

IMPORTO DETRAZIONE
1.880 euro
978 + 902 x (28.000 reddito complessivo)
20.000
978 x 55.000 reddito complessivo
27.000
0

Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze.


Nel reddito complessivo compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare
secca sulle locazioni.
Le detrazioni devono essere rapportate al periodo di lavoro nellanno, ma limporto
effettivamente spettante non pu mai essere inferiore a 690 euro per i rapporti di lavoro a
tempo indeterminato e a 1.380 euro per i rapporti di lavoro a tempo determinato.
Esempi:
Esempio 1. Lavoratore dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, periodo
di lavoro che copre lintero anno e un reddito complessivo di 21.000 euro.
La detrazione effettiva quella che risulta dal seguente calcolo:
978 + [902 x (28.000 - 21.000)/20.000] = 978 + 315,7 = 1293,7
Esempio 2. Lavoratore dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, periodo
di lavoro pari a 200 giorni e un reddito complessivo nellanno di 7.500 euro.
La detrazione effettiva quella che risulta rapportando la detrazione complessiva prevista
per coloro che hanno un reddito complessivo fino a 8.000 euro al periodo di lavoro nellanno
(200):
1.880 : 365 x 200 = 1.030,13
Se il periodo di lavoro fosse stato di 100 giorni, la detrazione sarebbe:
1880 : 365 x 100 = 515
Poich questa cifra inferiore alla detrazione minima di 690 euro, al contribuente
spetterebbe comunque questultimo importo.

84

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Esempio 3. Lavoratore dipendente con rapporto di lavoro a tempo determinato, periodo di


lavoro pari a 250 giorni e un reddito complessivo nellanno di 7.000 euro.
Calcolare la detrazione rapportando limporto di 1880 euro ai giorni lavorati nellanno:
1880 : 365 x 250 = 1287,67
Poich questo importo inferiore a 1.380 euro (detrazione minima spettante ai lavoratori
con contratto a tempo determinato), al contribuente in questione sar riconosciuta la
detrazione minima.
Esempio 4. Lavoratore dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, per 365
giorni, con un reddito complessivo di importo pari a 12.000 euro.
La detrazione effettiva di 1699,60 euro derivante dal seguente calcolo:
978 + [902 x (28.000 - 12.000) / 20.000]= 978 + [902 x 0.8000] = 978 +721,60 = 1.699,60
Esempio 5. Lavoratore dipendente, per 365 giorni, con un reddito complessivo di importo
pari a 35.000 euro.
In tal caso, il calcolo sar il seguente:
978 x [(55.000 - 35.000) / 27.000]= 978 x 0,7407 = 724,40 euro
La detrazione per lavoro dipendente spetta anche per alcuni redditi a questo assimilati, tra i
quali:
redditi percepiti dai lavoratori soci di cooperative;
indennit e compensi corrisposti ai lavoratori dipendenti con contratto di lavoro
interinale;
somme percepite a titolo di borsa di studio;
compensi percepiti per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
remunerazioni dei sacerdoti;
prestazioni pensionistiche erogate dalla previdenza complementare;
compensi percepiti dai lavoratori impiegati in attivit socialmente utili.

Detrazioni per i pensionati


Le detrazioni per i redditi di pensione sono state suddivise in due categorie, a seconda che i
titolari abbiano pi o meno di 75 anni di et.

Detrazioni per i pensionati di et inferiore a 75 anni


REDDITO COMPLESSIVO
Fino a 7.500 euro
Da 7.501 a 15.000 euro
Da 15.001 a 55.000 euro
Oltre 55.000 euro

IMPORTO DETRAZIONE
1.725 euro
1.255 + 470 x (15.000 reddito complessivo)
7.500
1.255 x 55.000 reddito complessivo
40.000
0

Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze.


Nel reddito complessivo compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare
secca sulle locazioni.
La detrazione deve essere rapportata al periodo di pensione nellanno. Quella effettivamente
spettante ai pensionati con reddito fino a 7.500 euro non pu comunque essere inferiore a
690 euro.

85

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Detrazioni per i pensionati di et pari o superiore a 75 anni


REDDITO COMPLESSIVO
Fino a 7.750 euro
Da 7.751 a 15.000 euro
Da 15.001 a 55.000 euro
Oltre 55.000 euro

IMPORTO DETRAZIONE
1.783 euro
1.297 + 486 x (15.000 reddito complessivo)
7.250
1.297 x 55.000 reddito complessivo
40.000
0

Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze.


Nel reddito complessivo compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare
secca sulle locazioni.
La detrazione deve essere rapportata al periodo di pensione nellanno. Quella effettivamente
spettante ai pensionati con reddito fino a 7.750 euro non pu comunque essere inferiore a
713 euro.
Esempi:
Esempio 1. Pensionato di 75 anni, periodo di pensione che copre lintero anno e un reddito
complessivo di 14.000 euro.
La detrazione effettiva pari a 1.364,01 euro e si ottiene sommando a 1.297 euro
(ammontare fisso) limporto (67,01 euro) derivante dal seguente calcolo:
486 x [(15.000 - 14.000)/7.250] = 486 x 0,1379 = 67,01
Esempio 2. Pensionato di 80 anni, periodo di pensione che copre lintero anno e un reddito
complessivo di 18.000 euro.
La detrazione effettiva quella che risulta dal seguente calcolo:
1.297 x [(55.000 - 18.000)/40.000] = 1.297 x 0,925 = 1.199,73
Esempio 3. Pensionato di 70 anni con periodo di pensione nellanno pari a 200 giorni e un
reddito complessivo di 7.000 euro.
La detrazione effettiva quella che risulta rapportando la detrazione complessiva prevista
per i possessori di un reddito complessivo fino a 7.500 euro (1.725) al periodo di pensione
nellanno (200):
1.725 : 365 x 200 = 945,21
Se il periodo di pensione fosse stato di 120 giorni, la detrazione sarebbe:
1.725 : 365 x 120 = 567,12
Poich questa cifra inferiore alla detrazione minima di 690 euro, al contribuente
spetterebbe comunque questultimo importo.
Esempio 4. Pensionato di 74 anni, periodo di pensione che copre lintero anno e un reddito
complessivo di 13.000 euro.
La detrazione effettiva si ottiene sommando a 1.255 euro (ammontare fisso) limporto di
125,30 euro derivante dal seguente calcolo:
470 x [(15.000 - 13.000)/7.500] = 470 x 0,2666 = 125,30
Limporto spettante sar dunque di 1.380,30 (1.255 + 125,30).
Esempio 5. Pensionato di 69 anni, periodo di pensione che copre lintero anno e un reddito
complessivo di 40.000 euro.
La detrazione effettiva quella che risulta dal seguente calcolo:
1.255 x [(55.000 - 40.000)/40.000] = 1.255 x 0,375 = 470,63

86

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Detrazioni per i possessori di altri redditi indicati nella sezione II, quadro C e
nel quadro D, rigo D3 e rigo D5.
Le detrazioni base (o teoriche) previste a favore dei possessori di redditi assimilati a quelli
per lavoro dipendente indicati nella sezione II del quadro C sono:
REDDITO COMPLESSIVO
Fino a 4.800 euro
Da 4.801 a 55.000 euro
Oltre 55.000 euro

IMPORTO DETRAZIONE
1.104 euro
1.104 x 55.000 reddito complessivo
50.200
0

Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze.


Nel reddito complessivo compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare
secca sulle locazioni.
ATTENZIONE. Le detrazioni si applicano a prescindere dal periodo di attivit svolta
nellanno.
Esempio:
Contribuente che ha percepito nel 2015 compensi per lattivit libero professionale
intramuraria per complessivi 40.000 euro.
La detrazione effettiva sar pari a 329,88 euro, cos calcolata:
1.104 x [(55.000 - 40.000)/50.200] = 1.104 x 0,2988 = 329,88
ATTENZIONE. In riferimento al calcolo di tutte le detrazioni fin qui citate il coefficiente
risultante dal rapporto contenuto nella formula va assunto nelle prime quattro cifre decimali
e arrotondato con il sistema del troncamento (ad esempio, se il risultato del calcolo pari a
0,623381, il coefficiente da prendere in considerazione 0,6233).

Sezione I Redditi di lavoro dipendente e assimilati


Vanno indicati in questa sezione nei righi da C1 a C3:
i redditi di lavoro dipendente e di pensione;
i redditi di lavoro dipendente prestato allestero in zone di frontiera;
I redditi dei soggetti residenti in Italia derivanti da lavoro dipendente prestato allestero, in via
continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, in zone di frontiera ed in altri Paesi
limitrofi, per il 2015 sono imponibili per la parte eccedente 7.500 euro.
i redditi di lavoro e di pensione, prodotti in euro, dai contribuenti iscritti nei registri
anagrafici del comune di Campione di Italia;
le indennit e le somme erogate ai lavoratori dipendenti dallINPS o da altri Enti
direttamente o tramite il datore di lavoro.
Vengono di seguito elencate alcune delle pi frequenti indennit e somme erogate:

87

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

* cassa integrazione guadagni;


* mobilit;
* disoccupazione ordinaria e speciale;
* malattia, maternit ed allattamento;
* TBC e post - tubercolare;
* donazione di sangue
* congedo matrimoniale.
Le indennit e le somme erogate dallINPS o da altri Enti tramite il datore di lavoro e da
questi gi assoggettate a tassazione, sono indicate nella CU 2016 insieme alle retribuzioni
per lavoro dipendente; di conseguenza non vanno esposte separatamente nel modello 730.
Il dipendente deve quindi indicare nel quadro C solo le somme erogate direttamente
dallINPS, desunte dalla relativa certificazione rilasciata dallIstituto stesso.

le indennit e i compensi a carico di terzi percepiti dai prestatori di lavoro dipendente per
incarichi svolti in relazione a tale qualit, ad esclusione di quelli che, per clausola
contrattuale, devono essere riversati al datore di lavoro e di quelli che per legge devono
essere riversati allo Stato.

Vanno inoltre indicati i seguenti redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente:


i trattamenti periodici integrativi corrisposti dai Fondi pensione maturati fino al 31
dicembre 2006, nonch lammontare imponibile erogato della prestazione maturata dal 1
gennaio 2001 al 31 dicembre 2006 in caso di riscatto esercitato ai sensi dellart. 14 del D.
Lgs. n. 252/2005 che non dipenda dal pensionamento delliscritto o dalla cessazione del
rapporto di lavoro per mobilit o altre cause non riconducibili alla volont delle parti;
i compensi corrisposti ai lavoratori impegnati, per effetto di specifiche disposizioni
normative, in lavori socialmente utili;
le retribuzioni corrisposte dai privati agli autisti, giardinieri, collaboratori familiari ed altri
addetti alla casa e le altre retribuzioni sulle quali, in base alla legge non sono state
effettuate ritenute dacconto;
i compensi dei lavoratori soci di cooperative di produzione e di lavoro, delle cooperative
di servizi, delle cooperative agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di
cooperative di piccola pesca, nei limiti dei salari correnti maggiorati del 20%;
le remunerazioni dei sacerdoti della Chiesa Cattolica, di cui alla legge 20 maggio 1985,
n. 222;
gli assegni corrisposti dallUnione delle Chiese Cristiane Avventiste del 7 giorno per il
sostentamento dei ministri del culto e dei missionari;
gli assegni corrisposti dalle Assemblee di Dio in Italia per il sostentamento dei propri
ministri di culto;
gli assegni corrisposti dallUnione Cristiana Evangelica Battista dItalia per il
sostentamento dei propri ministri di culto;
gli assegni corrisposti per il sostentamento totale o parziale dei ministri di culto della
Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) e delle Comunit ad essa collegate;
gli assegni corrisposti dalla Sacra Arcidiocesi ortodossa dItalia ed Esarcato per lEuropa
Meridionale;

88

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

gli assegni corrisposti dalla Chiesa apostolica in Italia per il sostentamento totale o
parziale dei propri ministri di culto;
gli assegni corrisposti dallUnione Buddhista italiana e dagli organismi da essa
rappresentati per il sostentamento totale o parziale dei ministri di culto;
gli assegni corrisposti dallUnione induista italiana e dagli organismi da essa rappresentati
per il sostentamento totale o parziale dei ministri di culto;
i compensi corrisposti ai medici specialistici ambulatoriali e altre figure operanti nelle
Aziende Sanitarie Locali con contratto di lavoro dipendente (ad esempio biologi, psicologi,
medici addetti allattivit della medicina dei servizi, ecc.);
le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o
sussidio per fini di studio e di addestramento professionale, a condizione che le stesse siano
erogate al di fuori di un rapporto di lavoro dipendente in atto fra il soggetto erogante e il
percettore e sempre che non sia prevista una specifica esenzione.
Le borse di studio erogate nellambito del rapporto di lavoro vengono, viceversa,
cumulate con gli emolumenti corrisposti al lavoratore nella sua veste di dipendente e,
quindi, non trovano distinta indicazione nel quadro C, essendo gi incluse nella
certificazione rilasciata dal datore di lavoro.
La stessa osservazione valida per le erogazioni di borse di studio fatte al lavoratore in
relazione al rapporto di lavoro dipendente, sia pure per contribuire alle spese di
mantenimento agli studi dei figli.
Infatti, la materiale corresponsione delle provvidenze in esame, anche se avviene a
favore dei figli del lavoratore dipendente, non perderebbe la natura di componente della
retribuzione.
Viceversa non ricorre lipotesi descritta nel caso in cui lente erogatore intenda
esplicitamente premiare i figli o altri familiari del proprio dipendente. In questo caso il
reddito rientra nei redditi assimilati al lavoro dipendente e dovr essere dichiarato dal figlio
o altro familiare percipiente.
redditi derivanti dai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, compresi i
lavori a progetto;
Tra tali compensi, attribuiti anche per attivit manuali ed operative, senza vincolo di
subordinazione e di impiego di mezzi organizzati con retribuzione periodica stabilita,
rientrano anche quelli percepiti per:
cariche di amministratore, revisore e sindaco di societ, associazioni e altri enti con
o senza personalit giuridica;
collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili con esclusione di quelli
corrisposti a titolo di diritto dautore (es. correzione di bozze, traduzioni).
Se i compensi percepiti in relazione a queste collaborazioni sono corrisposti a titolo di diritto
dautore devono essere indicati nel quadro D, rigo D3, con il Tipo di reddito 1.
Occorre distinguere lipotesi in cui viene ceduta unopera dellingegno di carattere creativo,
la cui riproduzione sia tutelata dalle norme sul diritto dautore (in particolare la cessione del
diritto dautore deve risultare da una contrattazione scritta fra le parti), da quella in cui si
instaura un rapporto di collaborazione a giornali e riviste, il cui oggetto esula dalla disciplina
relativa al diritto dautore (art. 2575 e seguenti del c.c. e L. 22/04/1941 n. 633) quale , ad
esempio, lattivit dei correttori di bozze.

89

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

soltanto nella prima ipotesi che il reddito derivante dalla redazione di articoli pu essere
considerato corrisposto a titolo di diritto dautore.
Negli altri casi sar inquadrato come compenso derivante da rapporti di collaborazione
coordinata e continuativa, assimilato al lavoro dipendente e dichiarato nel quadro C, sezione
I, anzich nel quadro D.

partecipazione a collegi e a commissioni;

Non costituiscono redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa i


compensi percepiti per uffici e collaborazioni che rientrino:
1. nellufficio proprio dellattivit professionale esercitata dal contribuente in ragione di una
previsione specifica dellordinamento professionale (ad esempio compensi percepiti da
ragionieri o dottori commercialisti per lufficio di amministratore, sindaco o revisore di
societ o enti) o di una connessione oggettiva con lattivit libero professionale resa
(compensi percepiti da un ingegnere per lamministrazione di una societ edile);
2. nei compiti istituzionali compresi nellattivit di lavoro dipendente resa dal contribuente;
3. nellambito di prestazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non
professionale rese in favore di societ e associazioni sportive dilettantistiche.
ATTENZIONE. Non concorrono alla formazione del reddito complessivo e, pertanto, non
devono essere dichiarati, i compensi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa
corrisposti dallartista o professionista al coniuge, ai figli affidati o affiliati, minori di et o
permanentemente inabili al lavoro e agli ascendenti.

Redditi esenti e rendite che non costituiscono reddito


Ai fini dellesenzione sono equiparate alle pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari
di leva (sent. n. 387 del 4-11 luglio 1989 della Corte Costituzionale):
le pensioni tabellari spettanti per menomazioni subite durante il servizio di leva prestato
in qualit di allievo ufficiale e/o di ufficiale di complemento nonch di sottufficiali (militari
di leva promossi sergenti nella fase terminale del servizio);
le pensioni tabellari corrisposte ai Carabinieri ausiliari (militari di leva presso lArma dei
Carabinieri) e a coloro che assolvono il servizio di leva nella Polizia di Stato, nel corpo
della Guardia di Finanza, nel corpo dei Vigili del Fuoco e ai militari volontari semprech
la menomazione che ha dato luogo alla pensione sia stata contratta durante e in
dipendenza del servizio di leva o del periodo corrispondente al servizio di leva
obbligatorio;
la maggiorazione sociale dei trattamenti pensionistici prevista dallarticolo 1 della L. 29
dicembre 1988, n. 544;
lindennit di mobilit di cui allart. 7, comma 5, della L. 23 luglio 1991, n. 223, per la parte
reinvestita nella costituzione di societ cooperative;
lassegno di maternit, previsto dalla L. n. 448 del 1998, per la donna non lavoratrice;
le pensioni corrisposte ai cittadini italiani divenuti invalidi e ai congiunti di cittadini italiani
deceduti a seguito di scoppio di armi e ordigni esplosivi lasciati incustoditi o abbandonati
dalle Forze armate in tempo di pace in occasione di esercitazioni combinate o isolate;
le pensioni corrisposte ai cittadini italiani, agli stranieri e agli apolidi divenuti invalidi
nelladempimento del loro dovere o a seguito di atti terroristici o di criminalit organizzata
ed il trattamento speciale di reversibilit corrisposto ai superstiti delle vittime del dovere,
del terrorismo o della criminalit organizzata;
gli assegni per la collaborazione ad attivit di ricerca conferiti dalle universit, dagli
osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, dagli enti pubblici e dalle istituzioni di

90

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

ricerca di cui allart. 8 del D.P.C.M. 30 dicembre 1993, n. 593, e successive modificazioni
e integrazioni, dallEnea e dallASI.
Per quanto riguarda le borse di studio, sono esenti:

le borse di studio corrisposte dalle regioni a statuto ordinario, in base alla L. 2


dicembre 1991, n. 390, agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a
statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano allo stesso titolo;
le borse di studio corrisposte dalle universit e dagli istituti di istruzione universitaria,
in base alla L. 30 novembre 1989, n. 398, per la frequenza dei corsi di
perfezionamento e delle scuole di specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca,
per attivit di ricerca post-dottorato e per i corsi di perfezionamento allestero;
le borse di studio bandite dal 1 gennaio 2000 nellambito del programma Socrates
istituito con decisione n. 819/95/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14
marzo 1995, come modificata dalla decisione n. 576/98/CE del Parlamento Europeo
e del Consiglio, nonch le somme aggiuntive corrisposte dallUniversit, a
condizione che limporto complessivo annuo non sia superiore a euro 7.746,85;
le borse di studio corrisposte ai sensi del D.Lgs. 8 agosto 1991, n. 257 per la
frequenza delle scuole universitarie di specializzazione delle facolt di medicina e
chirurgia;
le borse di studio a vittime del terrorismo e della criminalit organizzata nonch agli
orfani ed ai figli di questultimi (legge 23 novembre 1998 n. 407).

Le rendite Inail, esclusa lindennit giornaliera per inabilit temporanea assoluta, non
costituiscono reddito e quindi non hanno alcuna rilevanza ai fini fiscali. Parimenti non
costituiscono reddito le rendite aventi analoga natura corrisposte da organismi non residenti.
Nelle ipotesi in cui i contribuenti ricevano una rendita dallEnte previdenziale estero a titolo
risarcitorio per un danno subito a seguito di incidente sul lavoro o malattia professionale
contratta durante la vita lavorativa dovranno produrre allAgenzia delle Entrate Direzione
Centrale Accertamento una autocertificazione nella quale venga dichiarata la natura
risarcitoria della somma percepita. Tale autocertificazione deve essere presentata una sola
volta, e quindi se gi presentata in anni precedenti non deve essere riprodotta.

CASELLA N. 76

Casi particolari

Indicare il codice:
1. se si fruisce in dichiarazione dellagevolazione prevista per i lavoratori dipendenti
che rientrano in Italia dallestero. In presenza dei requisiti previsti dalla legge 30
dicembre 2010, n. 238, i redditi di lavoro dipendente concorrono alla formazione del
reddito complessivo nella misura del 20 per cento per le lavoratrici e del 30 per cento
per i lavoratori;
2. se si fruisce in dichiarazione dellagevolazione prevista per i docenti e ricercatori,
che siano non occasionalmente residenti allestero e abbiano svolto documentata
attivit di ricerca o docenza allestero presso centri di ricerca pubblici o privati o
universit per almeno tre anni continuativi e che dalla data di entrata in vigore del
D.L. 29 novembre 2008, n. 185 o in uno dei sette anni solari successivi vengano a
svolgere la loro attivit in Italia e che conseguentemente divengono fiscalmente
residenti nel territorio dello Stato. I redditi di lavoro dipendente concorrono alla
formazione del reddito complessivo nella misura del 10 per cento. Nei casi ordinari
il beneficio riconosciuto direttamente dal datore di lavoro. Pertanto, la presente
casella va compilata esclusivamente nellipotesi particolare in cui il datore di lavoro
non abbia potuto riconoscere lagevolazione e il contribuente intenda fruirne, in

91

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

presenza dei requisiti previsti dalla legge, direttamente nella presente dichiarazione
dei redditi. In tale caso il reddito di lavoro dipendente va indicato nei righi da C1 a
C3 gi nella misura ridotta (al 10%, al 20% o al 30%).
Nelle Annotazioni del della CU 2016, codice BM per lavoratori e lavoratrici e codice BC per
docenti e ricercatori, indicato lammontare ridotto che ha concorso a formare il reddito, se
lagevolazione stata riconosciuta dal sostituto, oppure la quota non imponibile, se il sostituto
non ha operato labbattimento.
3. se sono stati superati i limiti di deducibilit dei contributi per previdenza
complementare certificati in pi modelli di CU non conguagliati.
In questi casi nei righi da C1 a C3 va riportato il reddito di lavoro dipendente
aumentato della quota di contributi dedotta in misura eccedente rispetto ai limiti
previsti.

CASELLA N. 77

Tipologia reddito

Nella casella di colonna 1, dei righi da C1 a C3, indicare il codice:


1. per redditi di pensione;
ATTENZIONE. I trattamenti pensionistici integrativi come quelli corrisposti dai fondi
pensione, vanno indicati con il codice 2.
2. per redditi di lavoro dipendente o assimilati;
3. per compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili in regime
agevolato che hanno raggiunto let prevista dalla legge per la pensione di vecchiaia, in
conformit alle specifiche disposizioni normative;
4. redditi di lavoro dipendente prestato, in via continuativa e come oggetto esclusivo del
rapporto, allestero in zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi da persone residenti nel
territorio dello Stato;
5. redditi di lavoro dipendente, prodotti in euro, dai contribuenti iscritti nel registro
anagrafico del comune di Campione dItalia;
6. redditi di pensione, prodotti in euro, dai contribuenti iscritti nel registro anagrafico del
comune di Campione dItalia.
ATTENZIONE. La compilazione della casella obbligatoria

CASELLA N. 78

Indeterminato/Determinato

La casella di colonna 2, dei righi da C1 a C3, deve essere compilata nei casi di redditi di
lavoro dipendente o di compensi per lavori socialmente utili o redditi prodotti in zone di
frontiera riportando il codice:
1 se il contratto di lavoro a tempo indeterminato (PUNTO 1 CU COMPILATA);
2 se il contratto di lavoro a tempo determinato (PUNTO 2 CU COMPILATA).

92

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

CASELLA N. 79

Reddito

Riportare limporto dei redditi percepiti indicato nel punto 1 (lavoro dipendente e assimilati)
nel punto 2 (lavoro dipendente e assimilati a tempo determinato) o nel punto 3
(pensione) della Certificazione Unica 2016.
In presenza di una CU 2016 che certifichi un reddito di lavoro dipendente e un reddito di
pensione per i quali sia stato effettuato il conguaglio, occorre compilare due righi distinti,
riportando gli importi indicati nei punti 1 e 3 della CU 2016. In questo caso, nel rigo C5
riportare a colonna 1 il numero dei giorni di lavoro dipendente indicato nel punto 6 della CU
2016 e a colonna 2 il numero dei giorni di pensione indicato nel punto 7.
ATTENZIONE. I dipendenti, che nel corso dellanno hanno intrattenuto diversi rapporti di
lavoro ed hanno chiesto ai successivi sostituti dimposta di tenere conto dei diversi redditi
erogati durante lanno (cd. conguaglio), devono indicare i dati risultanti dalla Certificazione
Unica 2016 rilasciato dallultimo datore di lavoro. Qualora il dipendente non si sia avvalso di
tale facolt, deve indicare distintamente i differenti redditi. Se i diversi rapporti di lavoro sono
stati intrattenuti col medesimo sostituto dimposta, questultimo provveder, di sua iniziativa,
ad operare il conguaglio sui redditi corrisposti nei diversi periodi. Pertanto, il CU da questi
rilasciato dovr comprendere i dati relativi a tutti i rapporti di lavoro intrattenuti nellanno.
Lavori socialmente utili in regime agevolato.
Se nella colonna 1 stato indicato il codice 3 relativo ai lavori socialmente utili, la
presenza di tali compensi in regime agevolato rilevabile nella CU 2016, in cui riportata
sia la parte di compensi esclusi dalla tassazione (quota esente, punto 496), che la parte di
compensi assoggettata a tassazione (quota imponibile, punto 497). Nella casella Reddito
deve essere riportata la somma dei due importi.
Nei punti 498 e 499 saranno riportati lammontare delle ritenute Irpef e delladdizionale
regionale operate su questo tipo di redditi. Questi dati non devono essere inseriti nel quadro
C al rigo C9, ma nel rigo F2, colonna 6 e 7.
In queste casistiche se il reddito totale del contribuente superiore a 9.296,22, al netto
della deduzione per labitazione principale e relative pertinenze, i suddetti compensi saranno
assoggettati allIrpef e alladdizionale regionale e comunale allIrpef.
Se i compensi non hanno fruito del regime agevolato e pertanto sono stati assoggettati a
regime ordinario, i compensi percepiti per lavori socialmente utili sono stati indicati nel punto
1 della CU 2016 e le ritenute Irpef e laddizionale regionale rispettivamente nei punti 21 e 22
della stessa.
In questo caso si procede alla compilazione del quadro C come per i normali redditi da lavoro
dipendente indicando il codice 2 nella colonna Tipo di reddito.
ATTENZIONE. Se nella colonna 1 stato indicato il codice 4 (redditi prodotti in zone di
frontiera), riportare lintero ammontare dei redditi percepiti, comprensivo della quota esente.
In presenza di una CU 2016, riportare
se compilato il punto 455 della CU 2016, riportare nella colonna 1 il codice 2 (lavoro
dipendente), nella colonna 2 il codice 1 (tempo indeterminato) e nella colonna 3 limporto
indicato nel punto 455;
se compilato il punto 456 della cu 2016, riportare nella colonna 1 il codice 2 (lavoro
dipendente), nella colonna 2 il codice 2 (tempo determinato) e nella colonna 3 limporto
indicato nel punto 456.
Chi presta lassistenza fiscale terr conto della sola parte di reddito eccedente 7.500 euro.

93

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

ATTENZIONE. Se nella colonna 1 stato indicato il codice 5 (redditi di lavoro dipendente


prodotti in euro dai residenti a Campione dItalia zone di frontiera), riportare lintero
ammontare di tali redditi, comprensivo della quota esente.
In particolare:
se compilato il punto 457 della CU 2016, riportare nella colonna 1 il codice 2 (lavoro
dipendente), nella colonna 2 il codice 1 (tempo indeterminato) e nella colonna 3 limporto
indicato nel punto 457;
se compilato il punto 458 della CU 2016, riportare nella colonna 1 il codice 2 (lavoro
dipendente), nella colonna 2 il codice 2 (tempo determinato) e nella colonna 3 limporto
indicato nel punto 458;
se compilato il punto 459 della CU 2016, riportare nella colonna 1 il codice 1 (pensione)
e nella colonna 3 limporto indicato nel punto 459.
Chi presta lassistenza fiscale terr conto della sola parte di reddito eccedente 6.700 euro
ATTENZIONE. Lindicazione del dato obbligatoria. Se stato indicato almeno uno
degli altri dati della sezione I, lomissione del valore Reddito non consente di
liquidare le imposte.

CASELLA N. 80/81

Periodo di lavoro (giorni per i quali spettano le


detrazioni)

Il rigo C5 suddiviso in 2 colonne:

nella colonna 1 va indicato il numero dei giorni relativo al periodo di lavoro dipendente
o assimilato, riportato nel punto 6 della CU 2016 per il quale prevista la detrazione per
i lavoratori dipendenti.

In caso di rapporto di lavoro part-time le detrazioni spettano per lintero periodo, anche se la
prestazione lavorativa stata resa per un orario ridotto.
Quando, come nel caso di colf e badanti, il datore di lavoro non rilascia il modello CU perch
non obbligato, si dovranno determinare i giorni comprendendo le festivit, i riposi settimanali
e sottraendo i giorni per cui non spetta alcuna retribuzione (esempio aspettativa senza
corresponsione di assegni).
ATTENZIONE. Qualora il lavoratore dipendente abbia avuto diversi rapporti di lavoro e non
abbia chiesto a ciascuno dei successivi sostituti dimposta di tenere conto delloperato del
precedente (in presenza quindi di pi righi del quadro C compilati), occorre indicare in questa
casella la somma dei giorni indicati nei punti 6 della CU 2016.
ATTENZIONE. Per i periodi di contemporanea sussistenza di due rapporti di lavoro (ad
esempio due part-time o un reddito da lavoro dipendente ed uno di pensione), il relativo
numero di giorni compresi nei vari periodi deve essere indicato una sola volta.
Infatti, le detrazioni per lavoro dipendente spettano in misura ordinaria (non in misura
doppia), nei casi di contemporanea presenza di due o pi rapporti.

nella colonna 2 va indicato il numero dei giorni relativi al periodo di pensione per il quale
prevista la detrazione spettante per i pensionati (365 per lintero anno). In particolare,
se stato indicato un solo reddito di pensione, si pu tener conto del numero di giorni
indicato nel punto 7 della CU. Se sono stati indicati pi redditi di pensione, indicare in
colonna 2 il numero totale dei giorni tenendo conto che i giorni compresi in periodi
contemporanei devono essere considerati una sola volta.

94

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

ATTENZIONE. Se sono stati indicati oltre a redditi di lavoro dipendente anche redditi di
pensione, la somma dei giorni riportati in colonna 1 ed in colonna 2 non pu superare 365,
tenendo conto che quelli compresi in periodi contemporanei vanno indicati una sola volta.

Sezione II Altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente


Indicare in questa sezione, nei righi da C6 a C8, gli altri redditi assimilati a quello di lavoro
dipendente per i quali spetta una detrazione dimposta non rapportata al periodo di lavoro.
Nella CU si trovano al punto 5 gli assegni periodici percepiti dal coniuge, ad esclusione
di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale, di divorzio
o annullamento del matrimonio.
ATTENZIONE. La Corte di Cassazione, con sentenza n. 11437 del 12/10/1999, pone in
evidenza il carattere della periodicit dellassegno periodico di mantenimento per poter
essere qualificato come reddito imponibile ai fini Irpef. Infatti, se tale assegno viene
corrisposto non come somministrazione periodica ma in ununica soluzione considerato
come attribuzione patrimoniale una tantum anzich come reddito. In tal caso, lesclusione
dalla tassazione ai fini Irpef dellassegno percepito dal beneficiario comporta limpossibilit
per il coniuge erogante di portarlo in deduzione dal proprio reddito, con la conseguenza che
su questultimo graver la tassazione.
Non costituisce reddito lassegno familiare avente carattere risarcitorio, concordato in sede
di separazione, percepito dal coniuge separato per quanto da questi apportato al nucleo
familiare durante il matrimonio.
ATTENZIONE. Da questanno deve essere dichiarato anche il contributo casa, che
comprende gli importi stabiliti a titolo di spese per il canone di locazione e spese condominiali
disposti dal giudice. (Circ. 17/E del 24/04/2015, sentenza Cassazione 13029 del 2013).
importante sapere che se il provvedimento dellautorit giudiziaria non distingue la quota
per lassegno periodico destinata al coniuge da quella per il mantenimento dei figli, lassegno
o il contributo casa si considerano destinati al coniuge per met del loro importo
Gli altri redditi assimilati, indicati nel punto 4 della CU 2016, possono essere:
a) gli assegni periodici comunque denominati alla cui produzione non concorrono n
capitale n lavoro (assegni testamentari, alimentari ecc...);
b) i compensi e le indennit corrisposti dalle amministrazioni statali ed Enti pubblici
territoriali per lesercizio di pubbliche funzioni (ad esempio i compensi corrisposti ai
componenti delle commissioni la cui costituzione prevista dalla legge come commissioni
edilizie comunali, commissioni elettorali comunali, ecc.), sempre che le prestazioni non siano
rese da soggetti che esercitano unarte o professione di cui allart. 53, comma 1, del Tuir., e
non siano state effettuate nellesercizio di impresa commerciale;
c) i compensi corrisposti ai giudici tributari, ai giudici di pace e agli esperti del tribunale di
sorveglianza;
d) le indennit e gli assegni vitalizi percepiti per lattivit parlamentare e le indennit
percepite per le cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali),
nonch quelle percepite dai giudici costituzionali;
e) le rendite vitalizie e le rendite a tempo determinato costituite a titolo oneroso;

95

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Le rendite derivanti da contratti stipulati sino al 31 dicembre 2000 costituiscono reddito per il
60% dellammontare lordo percepito. Per i contratti stipulati successivamente le rendite
costituiscono reddito per lintero ammontare.
g) i compensi corrisposti per lattivit libero professionale intramuraria svolta dal
personale dipendente del Servizio Sanitario Nazionale.
In base allart. 50, comma 1, lett. E), del Tuir, sono considerati redditi assimilati a quelli
di lavoro dipendente i compensi per lattivit intramuraria del personale dipendente del
servizio sanitario nazionale delle seguenti categorie professionali:
il personale appartenente ai profili di medico - chirurgo, odontoiatra e veterinario e altre
professioni della dirigenza del ruolo sanitario (farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi)
dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale;
il personale docente universitario e i ricercatori che esplicano attivit assistenziale presso
cliniche e istituti universitari di ricovero e cura anche se gestiti direttamente dalluniversit;
il personale laureato medico di ruolo in servizio nelle strutture delle facolt di medicina e
chirurgia delle aree tecnico scientifica e socio sanitaria;
il personale dipendente degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico con
personalit giuridica di diritto privato, degli enti ed istituti di cui allart. 4, comma 12, del D.
Lgs 30/12/1992, n. 502, delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, che svolgono
attivit sanitaria e degli enti pubblici che gi applicano al proprio personale listituto
dellattivit libero - professionale intramuraria della dirigenza del Servizio Sanitario, sempre
che i predetti enti ed istituti abbiano adeguato i propri ordinamenti ai principi di cui allart. 1,
commi da 5 a 19 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, ed a quelli contenuti nel decreto del
Ministero della Sanit del 31 luglio 1997. In caso diverso i compensi in questione
costituiscono reddito professionale ai sensi degli artt. 53 e 54 del Tuir e per questi non pu
essere utilizzato il mod. 730.
La disciplina vigente per lattivit libero professionale intramuraria si applica anche ai
compensi relativi alle attivit di ricerca e consulenza stabilite mediante contratti e
convenzioni con enti pubblici e privati, poste in essere dalle universit con la
collaborazione di personale docente e non docente.
ATTENZIONE. Coloro che hanno optato per lesercizio dellattivit libera professionale
extramuraria, non possono utilizzare il modello 730 per la presentazione della propria
dichiarazione dei redditi, poich i compensi che ne derivano costituiscono reddito
professionale ai sensi dellart. 53 del Tuir e pertanto andranno indicati nel modello UNICO.
I compensi percepiti nel 2015, per attivit appositamente autorizzata allesercizio presso
studi privati, costituiscono reddito nella misura del 75%.
Le rendite e gli assegni periodici si presumono percepiti, salvo prova contraria, nella misura
e alle scadenze risultanti dai relativi titoli.

CASELLA N. 82

Assegno del coniuge

Barrare questa casella se nella colonna 2 vengono dichiarati gli assegni periodici percepiti
dal coniuge (indicati nel punto 5 del CU).

CASELLA N. 83

Reddito

Riportare limporto dei redditi percepiti indicato nel punto 4 o nel punto 5 della CU 2016.

96

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Sezione III Ritenute Irpef e Addizionale Regionale allIrpef


Lart. 11 del Tuir determina le aliquote e gli scaglioni di reddito sui quali applicarle:
TABELLA: SCAGLIONI DI REDDITO E ALIQUOTE IRPEF VALIDE PER IL 2015

Reddito

Aliquota

Fino a 15.000,00

23%

Da 15.001,00 a
28.000,0

27%

Da 28.001,00 a
55.000,00

38%

Da 55.001,00 a
75.000,00

41%

Oltre 75.001,00

43%

Imposta sui redditi


intermedi
23% sullintero
importo
3.450,00 + 27%
sulla parte eccedente
15.000,00
6.960,00 + 38%
sulla parte eccedente
28.000,00
17.220,00 + 41% sulla
parte eccedente
55.000,00
25.420 + 43% sulla
parte eccedente
75.000, 00

Imposta sul limite


massimo dello
scaglione
3.450,00

6.960,00

17.220,00

25.420,00

Lart. 50 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, ha introdotto laddizionale allIrpef
di competenza delle regioni.
Nel caso in cui a seguito delle detrazioni di legge (per carichi di famiglia, per lavoro
dipendente, ecc.), lIrpef ordinaria risulti pari a zero o negativa, non dovuta nemmeno
laddizionale regionale.
Quindi, posto che lobbligo di assoggettamento alladdizionale previsto solo per i soggetti
per i quali effettivamente dovuta lIrpef (cio soggetti non a credito o con saldo zero), sono
esonerati dalladdizionale i possessori di redditi:
esenti da Irpef o tassati con imposte sostitutive Irpef;
soggetti a tassazione separata.
ATTENZIONE. Con riferimento alla singola imposta o addizionale, non viene eseguito il
versamento del debito o il rimborso del credito dimposta se limporto risultante dalla
dichiarazione non supera il limite di 12 euro.

97

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

TABELLA ADDIZIONALI REGIONALI ALLIRPEF ANNO 2015


Regione

Cod.

ABRUZZO
BASILICATA

01
02

Aliquota
-

1,73%
1,23%fino a 55.000
1,73% da 55.000 a 75.000 *
2,33 DA 75.000 *

*Aliquota
importo

BOLZANO

03

CALABRIA
CAMPANIA
EMILIA
ROMAGNA

04
05
06

FRIULI
VENEZIA
GIULIA
LAZIO

07

08

Casi Particolari

da

applicare

sullintero

1,23%

1.73%
2,03%
1,33% fino a 15.000
1,93% tra 15.001 e 28.000
2,03% tra 28.001 e 55.000
2,23% tra 55.001 e 75.000
2,33% oltre i 75.000
0,70% fino a 15.000
1,23% oltre a 15.001

Per i redditi oltre i 35.000 euro,


laliquota deve essere applicata per
scaglioni di reddito, come lIrpef:
- 1,73% fino a 15.000
- 3.33% oltre i 35.000
PER I REDDITI INFERIORI A 35.000
SI APPLICA LALIQUOTA DEL 1,73%
SU TUTTO LIMPONIBILE

98

prevista unaliquota agevolata del


1.23% a favore dei contribuenti con un
reddito imponibile compreso tra 55.000 e
75.000 euro, che abbiano due o pi figli a
carico.
Nel caso in cui i figli siano a carico di pi
soggetti, tale aliquota agevolata si applica
solo se la somma dei loro redditi imponibili
risulta compresa nello scaglione di reddito
sopra indicato.
A tutti i contribuenti spetta una deduzione
di 20.000 euro.
Ai contribuenti con un reddito imponibile ai
fini dell'addizionale regionale Irpef non
superiore a 70.000 euro e con figli a
carico, spetta una detrazione d'imposta di
252 euro per ogni figlio in proporzione alla
percentuale e ai mesi di carico.
Nella verifica della soglia per ottenere la
detrazione figli (70.000) si deve tener
conto anche del reddito assoggettato a
cedolare secca sugli affitti mentre non si
tiene conto della citata deduzione di
20.000 euro.
Se l'imposta dovuta minore della
detrazione non sorge alcun credito
d'imposta.

Laliquota deve essere applicata per


scaglioni di reddito, come lIrpef

Laliquota deve essere applicata allintero


reddito imponibile.
Si applica l'1,73% per i soggetti:
a) con reddito imponibile non superiore a
50.000 euro, e tre figli fiscalmente a
carico. Se i figli sono a carico di pi
soggetti, lagevolazione si applica solo se
la somma dei redditi sia inferiore a 50.000
euro. La soglia di reddito innalzata di
5.000 euro per ogni figlio a carico oltre il
terzo;
b) con reddito imponibile non superiore a
50.000 euro, uno o pi figli portatori di
handicap in base alla legge 104
fiscalmente a carico. Se i figli sono a
carico di pi soggetti, lagevolazione si
applica solo nel caso in cui la somma dei
redditi sia inferiore a 50.000 euro.

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

LIGURIA

09

1,23% fino a 15.000


1,81% da 15.001 a 28.000
2,31% da 28.001 a 55.000
2,32% da 55.001 a 75.000
2,33% oltre i 75.000

Laliquota deve essere applicata per


scaglioni di reddito, come lIrpef

LOMBARDIA

10

11

MOLISE

12

PIEMONTE

13

PUGLIA

14

SARDEGNA

15

1,23%fino a 15.000
1,58% da 15.001 a 28.000
1,72% da 28.001 a 55.000
1,73% da 55.001 a 75.000
1,74% oltre 75.000
1,23%fino a 15.000
1,53% da 15.001 a 28.000
1,70% da 28.001 a 55.000
1,72% da 55.001 a 75.000
1,73% oltre 75.000
2,03%fino a 15.000
2,23% da 15.001 a 28.000
2,43% da 28.001 a 55.000
2,53% da 55.001 a 75.000
2,63% oltre 75.000
1,62%fino a 15.000
2,13% da 15.001 a 28.000
2,75% da 28.001 a 55.000
3,32% da 55.001 a 75.000
3,33% oltre 75.000
1,33%fino a 15.000
1,43% da 15.001 a 28.000
1,71% da 28.001 a 55.000
1,72% da 55.001 a 75.000
1,73% oltre 75.000
1,23%

Laliquota deve essere applicata per


scaglioni di reddito, come lIrpef

MARCHE

SICILIA

16

TOSCANA

17

TRENTO

18

UMBRIA

19

VALLE
DAOSTA
VENETO

20
21

Laliquota deve essere applicata per


scaglioni di reddito, come lIrpef

Laliquota deve essere applicata per


scaglioni di reddito, come lIrpef

Laliquota deve essere applicata per


scaglioni di reddito, come lIrpef

Laliquota deve essere applicata per


scaglioni di reddito, come lIrpef

1,73%
-

1,42% fino a 15.000


1,43% da 15.001 a 28.000
1,68% da 28.001 a 55.000
1,72% da 55.001 a 75.000
1,73% oltre 75.000
1,23%

1,23% fino a 15.000


1,63% da 15.001 a 28.000
1,68% da 28.001 a 55.000
1,73% da 55.001 a 75.000
1,83% oltre 75.000
1,23%

Laliquota deve essere applicata per


scaglioni di reddito, come lIrpef

L'aliquota ridotta a zero per i titolari di


reddito da pensione aventi un reddito
imponibile non superiore a 15.000 euro. I
titolari di reddito da pensione con un
reddito imponibile superiore a 15.000 euro
applicano l'aliquota dell'1,23% sull'intero
reddito
Laliquota deve essere applicata per
scaglioni di reddito, come lIrpef

Aliquota dello 0,9% per disabili con reddito


imponibile non superiore a euro 45.000 e
contribuenti con un familiare disabile
fiscalmente a carico e reddito imponibile
non superiore a euro 45.000 Se il disabile
a carico di pi soggetti, l'aliquota dello
0,9% si applica se la somma dei redditi
non superiore a euro 45.000.

1,23%

99

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

CASELLA N. 84

Ritenute Irpef (Punto 21 CU 2016)

Indicare le ritenute subite sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, riportate nel punto 21
della CU 2016.
ATTENZIONE. Qualora il lavoratore sia in possesso di soli redditi di lavoro dipendente
derivanti da diversi rapporti di lavoro intrattenuti nel corso del 2015, senza che abbia
chiesto a ciascuno dei successivi datori di lavoro di tener conto delloperato del precedente
(cd. conguaglio), nella casella in esame occorre indicare la somma delle ritenute riportate
al punto 21 delle diverse Certificazioni Uniche.
In presenza di una Certificazione Unica 2016 che certifichi anche, o esclusivamente, redditi
derivanti da compensi per lavori socialmente utili vedere il paragrafo dedicato nella casella
Reddito.
I lavoratori dipendenti e i pensionati che hanno fruito della sospensione delle ritenute per
effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali, devono comunque
indicare gli importi totali delle stesse comprensivi di quelle non operate per effetto dei
provvedimenti di sospensione. Devono indicare inoltre nel rigo F5 del quadro F limporto che
non stato trattenuto.

CASELLA N. 85

Ritenute Addizionale Regionale (Punto 22 CU 2016)

Indicare lammontare delladdizionale regionale trattenuta sui redditi di lavoro dipendente e


assimilati indicati nelle Sez. I e II. Gli importi sono desumibili dal punto 22 della CU 2016.
ATTENZIONE. Qualora il lavoratore sia in possesso di soli redditi di lavoro dipendente
derivanti da diversi rapporti di lavoro intrattenuti nel corso del 2015, senza che abbia
chiesto a ciascuno dei successivi datori di lavoro di considerare loperato del precedente (cd.
conguaglio), nella casella in esame occorre indicare la somma delladdizionale regionale
riportata ai punti 22 delle diverse Certificazioni Uniche.
In presenza di una Certificazione Unica 2016 che certifichi anche, o esclusivamente, redditi
derivanti da compensi per lavori socialmente utili vedere il paragrafo dedicato nella casella
Reddito.
I lavoratori dipendenti ed i pensionati che hanno fruito della sospensione delladdizionale
regionale per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali, devono
comunque indicare gli importi totali delle stesse comprensivi di quelle sospese. Devono
indicare inoltre nel rigo F5 del quadro F limporto che non stato trattenuto.

100

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Sezione IV Ritenute Addizionale Comunale allIrpef


Nel modello 730/2016 viene ricalcolata sia laddizionale comunale relativa ai redditi del 2015,
sia lacconto per i redditi 2016.
Per le aliquote dei vari comuni si rimanda al sito dellAgenzia delle Entrate.
Laddizionale comunale trattenuta dal sostituto dimposta come avviene per la regionale.
Per i lavoratori dipendenti e assimilati che abbiano cessato il rapporto di lavoro prima della
delibera dellaliquota da parte del comune, limporto dovuto per il 2015 deve essere
determinato in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa allo stesso
periodo dimposta.
ATTENZIONE. Per laddizionale comunale valgono le stesse regole di esenzione elencate
per laddizionale regionale.

CASELLA N. 86

Ritenute acconto Add.le Comunale 2015 (Punto 26


CU 2016)

Nel rigo C11 indicare lacconto delladdizionale comunale sui redditi di lavoro dipendente e
assimilati indicati nelle Sezioni I e II, che si trovano al punto 26 della CU 2016.

CASELLA N. 87

Ritenute saldo Add.le Comunale 2015 (Punto 27 CU


2016)

Nel rigo C12 indicare il saldo delladdizionale comunale sui redditi di lavoro dipendente e
assimilati indicati nelle Sezioni I e II (importo indicato al punto 27 della CU 2016).

CASELLA N. 88

Ritenute acconto Add.le Comunale 2016 (Punto 29


CU 2016)

Nel rigo C13 indicare lacconto delladdizionale comunale per lanno 2016 sui redditi di lavoro
dipendente e assimilati rilevabili dal punto 29 della Certificazione Unica 2016.
ATTENZIONE. I lavoratori dipendenti ed i pensionati che hanno fruito della sospensione
delladdizionale comunale allIrpef per effetto delle disposizioni emanate a seguito di
eventi eccezionali, devono comunque indicare gli importi totali delle stesse comprensivi di
quelle sospese. Devono indicare inoltre nel rigo F5 del quadro F limporto che non stato
trattenuto.

101

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Sezione V BONUS IRPEF


Il bonus Irpef un credito riconosciuto ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di alcuni
redditi assimilati, la cui imposta sia di ammontare superiore alle detrazioni per lavoro
dipendente.
Per lanno 2015 limporto del credito di 960 euro per i possessori di reddito complessivo
non superiore a 24.000 euro; in caso di superamento del predetto limite, il credito decresce
fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 26.000 euro.
Alla formazione del reddito complessivo ai fini del bonus Irpef concorrono le quote di reddito
esenti dalle imposte sui redditi previste per i ricercatori e docenti universitari e per i lavoratori
rientrati in Italia. Alla formazione del reddito complessivo ai fini del bonus Irpef non concorre
lammontare delle somme erogate a titolo di parte integrativa della retribuzione (TFR).
Il credito stato attribuito dal datore di lavoro in busta paga (massimo 80 euro mensili), a
partire dal mese di gennaio 2015.
Chi presta lassistenza fiscale ricalcola lammontare del credito spettante tenendo conto di
tutti i redditi dichiarati e lo indica nel prospetto di liquidazione, mod. 730-3, che rilascia al
dichiarante dopo avere effettuato il calcolo delle imposte.
Se il datore di lavoro non ha erogato, in tutto o in parte, il bonus Irpef, chi presta lassistenza
fiscale riconosce lammontare spettante nella presente dichiarazione.
Se dal calcolo effettuato in sede di 730 il bonus risulta, in tutto o in parte, non spettante,
lammontare riconosciuto dal datore di lavoro in mancanza dei presupposti previsti (ad
esempio perch il reddito complessivo superiore a 26.000 euro), viene recuperato con la
presente dichiarazione.
Se il datore di lavoro non riveste la qualifica di sostituto dimposta, il credito spettante viene
riconosciuto nella presente dichiarazione.
Per ulteriori informazioni si rinvia alle circolari n. 8/E del 28 aprile 2014 e n. 9/E del 14 maggio
2014.

CASELLA N. 89

Codice bonus (Punto 391 CU 2016)

Riportare nella presente casella il codice indicato nel punto 391 della CU 2016:
-

il codice 1 se il datore di lavoro ha riconosciuto il bonus e lo ha erogato tutto o in


parte. In questo caso nella colonna 2 del rigo C14 va riportato limporto del bonus
erogato dal sostituto dimposta (punto 392 della Certificazione Unica);

il codice 2 se il datore di lavoro non ha riconosciuto il bonus. In questo caso non va


compilata la colonna 2 del rigo C14.

CASELLA N. 90

Bonus erogato (Punto 392 CU 2016)

Indicare nella casella limporto del bonus erogato dal sostituto dimposta, indicato nel punto
392 della CU 2016.
ATTENZIONE. Non deve mai essere riportato nel modello 730 limporto del bonus
riconosciuto ma non erogato, indicato nel punto 393 della CU.

CASELLA N.91

Tipologia esenzione

Riportare il codice indicato nel punto 466 della Certificazione Unica.

102

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

CASELLA N. 92

Parte reddito esente

Riportare limporto indicato nel punto 467 della Certificazione Unica.


Se nel CU sono compilati i punti 466 e 468, necessario compilare distinti righi per ciascun
codice. In particolare, nel primo rigo dovr essere riportato nella colonna 3 il codice indicato
nel punto 466 della CU 2016, e nella colonna 4 limporto indicato nel punto 467. Nel secondo
rigo dovr essere riportato nella colonna 3 il codice indicato nel punto 468 della CU 2016, e
nella colonna 4 limporto indicato nel punto 469.

CASELLA N.93

Quota TFR

Riportare limporto indicato nel punto 477 della CU.


Si precisa che nel caso in cui si sia reso necessario compilare pi righi C14, le colonne 1, 2
e 5 devono essere compilate solo nel primo dei righi utilizzati.
Presenza di pi Certificazioni
1) In presenza di pi modelli di Certificazione Unica non conguagliati:
nella colonna 1 Codice bonus va riportato:

il codice 1 se in almeno in uno dei modelli di Certificazione Unica indicato il codice


1 nel punto 391.

Il codice 2 se in tutti i modelli di Certificazione Unica indicato il codice 2 nel punto


391;

nella colonna 2 Bonus erogato va riportata la somma degli importi indicati nel punto
392 dei modelli di Certificazione Unica non conguagliati.
Se nei modelli di Certificazione Unica sono indicati codici diversi nel punto 466 (o nel punto
468), per la compilazione delle colonne 3 e 4, necessario compilare distinti righi per ciascun
codice.
nella colonna 5 va riportata la somma degli importi indicati nel punto 477 dei modelli di
Certificazione Unica;
Si precisa che nel caso in cui si sia reso necessario compilare pi righi C14, le colonne 1, 2
e 5 devono essere compilate solo nel primo dei righi utilizzati.
Se nei modelli di Certificazione Unica sono indicati codici diversi nel punto 461, per la
compilazione delle colonne 3 e 4, necessario compilare distinti righi per ciascun codice:
nella colonna 3 va riportato il codice indicato nel punto 462 della Certificazione Unica;
nella colonna 4 va riportata la somma degli importi indicati nel punto 463 nei modelli di
Certificazione Unica non conguagliati per cui nel punto 461 stato indicato lo stesso codice;
Si precisa che nel caso in cui si sia reso necessario compilare pi righi C14, le colonne 1, 2
e 5 devono essere compilate solo nel primo dei righi utilizzati.

103

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

2) In presenza di una Certificazione Unica che conguaglia tutti i precedenti modelli, nelle
colonne da 1 a 5 vanno riportati esclusivamente i dati indicati nei punti 391, 392, 462, 463 e
473 della Certificazione rilasciata dal sostituto che ha effettuato il conguaglio.
Nelle colonne 3, 4 e 5 vanno riportati esclusivamente i dati indicati nella Certificazione
rilasciata dal sostituto dimposta che ha effettuato il conguaglio.
Se nel modello di Certificazione Unica conguagliata sono compilati i punti 466 e 468,
necessario compilare distinti righi per ciascun codice secondo le indicazioni
precedentemente fornite.
3) In presenza di una Certificazione Unica che conguaglia solo alcuni modelli di
Certificazione Unica, per la compilazione delle colonne da 1 a 5 vanno seguite le istruzioni
sopra fornite per i modelli di Certificazione Unica non conguagliati, tenendo presente che la
Certificazione Unica rilasciata dal sostituto che ha effettuato il conguaglio sostituisce i modelli
di Certificazione Unica conguagliati.

Sezione VI Altri dati


RIGO C15 Contributo di solidarieta
A carico dei titolari di un reddito complessivo superiore a 300.000 euro lordi annui previsto
un contributo di solidariet del 3 per cento, da applicarsi sulla parte eccedente il predetto
importo (art.2. comma 2, del decreto legge 13 agosto 2011, n.138 e decreto del Ministro
delleconomia delle finanze del 21 novembre 2011). Il contributo di solidariet deducibile
dal reddito complessivo.
Chi presta lassistenza fiscale ricalcola lammontare del contributo di solidariet dovuto
tenendo conto di tutti i redditi dichiarati.
ATTENZIONE. Il contributo di solidariet non dovuto sui trattamenti pensionistici gi
assoggettai al contributo pensioni (rigo C15, colonna 1).

CASELLA N. 94

Reddito al netto del contributo pensioni (punto 453


CU 2016)

Indicare in questa casella limporto indicato nel punto 453 della CU 2016, relativo
allammontare dei trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 14 volte il
trattamento minimo INPS, al netto del contributo pensioni gi trattenuto (articolo 1, commi
486 e 487, legge 27 dicembre 2013 n.147).

CASELLA N. 95

Contributo di solidariet trattenuto (punto 451 CU


2016)

Indicare qui limporto indicato nel punto 451 della CU, relativo allammontare del contributo
di solidariet trattenuto dal sostituto dimposta.

104

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Stipendi, redditi e pensioni prodotti allestero


Vanno dichiarati gli stipendi, le pensioni e i redditi assimilati percepiti da contribuenti residenti
in Italia:
a) prodotti in un paese estero con il quale non esiste convenzione contro le doppie
imposizioni;
b) prodotti in un paese estero con il quale esiste convenzione contro le doppie imposizioni in
base alla quale tali redditi devono essere assoggettati a tassazione sia in Italia sia nello Stato
estero;
c) prodotti in un paese estero con il quale esiste convenzione contro le doppie imposizioni in
base alla quale tali redditi devono essere assoggettati a tassazione solo in Italia.
Nei casi elencati alle lettere a) e b) il contribuente ha diritto al credito per le imposte pagate
allestero a titolo definitivo, ai sensi dellart. 165 del Tuir. Nei casi previsti dalla lettera c) se i
redditi hanno subito un prelievo fiscale anche nello Stato estero di erogazione, il contribuente,
residente nel nostro Paese, non ha diritto al credito dimposta, ma al rimborso delle imposte
pagate nello Stato estero. Il rimborso va chiesto allautorit estera competente in base alle
procedure da questa stabilite.
Si indicano qui di seguito, per alcuni Paesi, le modalit di tassazione che riguardano gli
stipendi, i redditi e le pensioni percepiti da contribuenti residenti in Italia.
Per il trattamento di stipendi e pensioni non compresi nellelenco o provenienti da altri paesi
necessario consultare le singole convenzioni.
1.

Stipendi

Per quanto riguarda gli stipendi, pagati da un datore di lavoro privato, in quasi tutte le
convenzioni (ad es. quelle con Argentina, Australia, Belgio, Canada, Germania, Regno Unito,
Spagna, Svizzera e Stati Uniti) prevista la tassazione esclusiva in Italia quando esistono
contemporaneamente le seguenti condizioni:
il lavoratore residente in Italia presta la sua attivit nel Paese estero per meno di 183
giorni;
le remunerazioni sono pagate da un datore di lavoro residente in Italia;
lonere non sostenuto da una stabile organizzazione o base fissa che il datore di lavoro
ha nellaltro Stato.
Riguardo ai 183 giorni, il Ministero delle Finanze, aderendo alle indicazioni dellOCSE
(Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha disposto ladozione del
sistema denominato metodo dei giorni di presenza fisica.
In base a tale metodo nel computo dei 183 giorni vanno inclusi:
le frazioni di giorno, il giorno darrivo e quello di partenza, nonch, se trascorsi nello Stato
in cui lattivit viene esercitata, i sabati e le domeniche e i giorni festivi;
i giorni di ferie goduti nello Stato in cui lattivit lavorativa viene esercitata:
* prima dellesercizio dellattivit;
* durante lesercizio dellattivit;
* dopo la cessazione dellattivit;
le brevi interruzioni (anche dovute a scioperi) allinterno dello stato in cui le attivit sono
svolte;
i congedi per malattia, a meno che tale malattia non impedisca alla persona di lasciare il
paese quando avrebbe avuto, altrimenti, diritto ad essere ivi esonerata dallimposizione dalle

105

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

imposte sui redditi di lavoro dipendente;


i giorni trascorsi nel paese ove svolta lattivit, per le seguenti ragioni:
* decesso o malattia di un familiare;
* interruzione dovuta a scioperi o serrate;
* interruzione dovuta a ritardi delle consegne.
Si devono invece escludere:
la durata del tempo trascorso nel paese ove svolta lattivit, in transito tra due luoghi
situati al di fuori di detto paese, se la durata inferiore a 24 ore;
i giorni di ferie passati al di fuori del paese in cui sono esercitate le attivit;
le brevi interruzioni (per qualsiasi motivo avvengano) che hanno luogo al di fuori del paese
in cui si esercita lattivit.
Lespressione stabile organizzazione designa una sede fissa di affari in cui limpresa
esercita in tutto o in parte la sua attivit. Comprende in particolare:
una sede di direzione;
una succursale;
un ufficio;
unofficina;
un laboratorio, una miniera, una cava o altro luogo di estrazione;
un cantiere di costruzione o di montaggio la cui durata oltrepassa i dodici mesi.
2. Redditi prodotti allestero in via continuativa e come oggetto esclusivo del
rapporto
I redditi prodotti allestero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto non sono
pi esclusi dalla base imponibile in seguito allabrogazione dellart. 3 c. 3 lettera c) del TUIR.
Ai sensi del nuovo comma 8 bis dellart. 51 del TUIR il reddito dei dipendenti che nellarco di
dodici mesi soggiornano nello stato estero per un periodo superiore a 183 giorni,
determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali definite annualmente con decreto del
Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali. Per lanno 2015, si fa riferimento al DM 14
gennaio 2015 pubblicato sulla G.U. n.17 del 22 gennaio 2015.
Si tratta di quei soggetti che pur avendo soggiornato allestero per pi di 183 giorni sono
considerati residenti in Italia in quanto hanno mantenuto in Italia i propri legami familiari ed il
centro dei propri interessi patrimoniali e sociali.
I redditi dei soggetti residenti nel territorio dello stato derivanti da lavoro dipendente prestato
allestero, in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, in zone di frontiera ed
in altri Paesi limitrofi, sono imponibili ai fini IRPEF per lanno 2015 per la parte eccedente
7.500 euro.
Se si richiedono prestazioni sociali agevolate alla pubblica amministrazione, deve essere
dichiarato lintero ammontare del reddito prodotto allestero, compresa quindi la quota
esente, allufficio che eroga la prestazione per la valutazione della propria situazione
economica
ATTENZIONE. Se il soggetto fiscalmente residente allestero, il reddito prodotto nel paese
straniero non sottoposto a tassazione in Italia. Il contribuente deve essere in grado di
dimostrare il suo reale trasferimento allestero con ogni mezzo di prova documentabile.

106

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

3.

Pensioni

Sono pensioni estere quelle corrisposte da un ente pubblico o privato di uno Stato estero a
seguito del lavoro prestato e percepite da un residente in Italia. Con alcuni Paesi sono in
vigore Convenzioni contro le doppie imposizioni sul reddito, in base alle quali le pensioni di
fonte estera sono tassate in modo diverso, a seconda che si tratti di pensioni pubbliche o di
pensioni private.
Sono pensioni pubbliche quelle pagate da uno Stato o da una sua suddivisione politica o
amministrativa o da un ente locale. In linea generale tali pensioni sono imponibili soltanto
nello Stato da cui provengono.
Sono pensioni private quelle corrisposte da enti, istituti od organismi previdenziali dei Paesi
esteri preposti allerogazione del trattamento pensionistico.
In linea generale tali pensioni sono imponibili soltanto nel paese di residenza del beneficiario.
Pi in particolare, in base alle vigenti convenzioni contro le doppie imposizioni, le pensioni
erogate ad un contribuente residente in Italia da enti pubblici e privati situati nei seguenti
Paesi sono cos assoggettate a tassazione:
Argentina Regno Unito Spagna Stati Uniti Venezuela
Le pensioni pubbliche sono assoggettate a tassazione solo in Italia se il contribuente ha la
nazionalit italiana.
Le pensioni private sono assoggettate a tassazione solo in Italia.
Belgio Germania
Le pensioni pubbliche sono assoggettate a tassazione solo in Italia se il contribuente ha
nazionalit esclusivamente italiana e non anche estera. Se il contribuente ha anche la
nazionalit estera la pensione viene tassata solo in tale Paese.
Le pensioni private sono assoggettate a tassazione solo in Italia.
Francia
Le pensioni pubbliche di fonte francese sono di norma tassate solo in Francia. Tuttavia le
stesse sono assoggettate a tassazione solo in Italia se il contribuente ha la nazionalit
italiana e non quella francese.
Le pensioni private francesi sono tassate, secondo una regola generale, solo in Italia, tuttavia
le pensioni che la vigente Convenzione Italia-Francia indica come pensioni pagate in base
alla legislazione di sicurezza sociale sono imponibili in entrambi gli Stati.
Australia
Sia le pensioni pubbliche che le pensioni private sono assoggettate a tassazione solo in
Italia;
Canada
Sia le pensioni pubbliche che quelle private sono assoggettate a tassazione solo in Italia se
lammontare non supera il pi elevato dei seguenti importi: 10.000 dollari canadesi o
6.197,48euro.
Se viene superato tale limite le pensioni sono tassabili sia in Italia che in Canada e in Italia
spetta il credito per limposta pagata in Canada in via definitiva.
Nel caso siano state percepite pensioni canadesi di sicurezza sociale, ad esempio la
pensione OAS (Old Age Security), esse sono tassabili esclusivamente in Canada.

107

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Svizzera
Le pensioni pubbliche sono tassate solo in Svizzera se il contribuente possiede la nazionalit
svizzera; in caso contrario sono tassate solo in Italia. Le pensioni private sono tassate solo
in Italia. Le rendite corrisposte da parte dellAssicurazione Svizzera per la vecchiaia e per i
superstiti (rendite AVS) non devono essere dichiarate in Italia in quanto assoggettate a
ritenuta alla fonte a titolo di imposta.
4.

Borse di studio

Devono essere dichiarate le borse di studio percepite da contribuenti residenti in Italia, a


meno che non sia prevista unesenzione specifica, quale ad esempio quella stabilita per le
borse di studio corrisposte dalle Universit ed Istituti di istruzione universitaria (L. 30
novembre 1989, n. 398).
La regola della tassazione in Italia si applica generalmente anche sulla base delle
Convenzioni per evitare le doppie imposizioni sui redditi. Ad esempio, con la Francia, la
Germania, il Regno Unito e gli Stati Uniti, previsto che se un contribuente residente in Italia
soggiorna per motivi di studio in uno degli Stati esteri considerati ed pagato da un soggetto
residente nel nostro Paese, tassabile soltanto in Italia; se invece la borsa di studio pagata
da un soggetto residente nello Stato estero di soggiorno, questultimo pu tassare il reddito
ma il contribuente deve dichiararlo anche in Italia e chiedere il credito per limposta pagata
allestero.

108

Quadro D - Altri redditi

QUADRO D - ALTRI REDDITI


Indicazioni generali
In questo quadro vanno indicate le seguenti categorie di reddito:

redditi di capitale (Sez. I: Righi D1 D2);


redditi di lavoro autonomo (Sez. I: Rigo D3);
redditi diversi per i quali prevista la detrazione (Sez. I: Rigo D4).
redditi derivanti da attivit occasionale (Sez. I: Rigo D5)
redditi soggetti a tassazione separata (Sez. II: Righi D6 D7)

Sezione I Redditi di capitale, lavoro autonomo e redditi diversi


REDDITI DI CAPITALE
Sono considerati redditi di capitale, i frutti che scaturiscono dallimpiego a qualsiasi titolo del
capitale finanziario, cio quelli che si producono per il semplice fatto che esiste un capitale
sottostante che genera reddito. Ad esempio, se un risparmiatore sottoscrive un titolo e lo
possiede fino alla scadenza, ha impiegato un capitale realizzando un reddito di capitale pari
ai relativi interessi, (dividendi azionari).
Devono inserire nella dichiarazione dei redditi (730 o Unico) i proventi percepiti solo i
contribuenti che detengono partecipazioni qualificate. I dati devono essere estrapolati dalla
certificazione degli utili che viene rilasciata obbligatoriamente dalle societ emittenti o dai
soggetti intermediari.
ATTENZIONE. In questo quadro non devono essere dichiarati i redditi di capitale soggetti a
ritenuta alla fonte a titolo dimposta o ad imposta sostitutiva.
Ai fini della determinazione e del versamento delle relative imposte, i contribuenti che
presentano il Mod. 730 devono compilare anche il quadro RM del Modello UNICO 2016
Persone Fisiche, se nel 2015 hanno percepito redditi di capitale di fonte estera, sui quali non
siano state applicate le ritenute a titolo dimposta nei casi previsti dalla normativa italiana,
oppure interessi, premi e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari pubblici o privati per i
quali non sia stata applicata limposta sostitutiva prevista dal D. Lgs. 1Aprile 1996, n. 239.
REDDITI DIVERSI DI NATURA FINANZIARIA: CAPITAL
ALLESTERO, TITOLI E VALUTE ESTERE

GAINS, INVESTIMENTI E ATTIVIT FINANZIARIE

Per indicare una Plusvalenza, si fa ormai spesso riferimento al termine inglese Capital Gain.
Si ha una plusvalenza, o guadagno in conto capitale, in occasione della vendita di unattivit
finanziaria. E' la parte del rendimento totale ascrivibile alla differenza tra prezzo di acquisto e
prezzo di vendita. Ad esempio, se il risparmiatore, vende un titolo pu realizzare un guadagno
in conto capitale (capital gain) se dalla vendita ottiene una somma superiore al prezzo di
sottoscrizione dello stesso.
Secondo la legislazione italiana i capital gains sono soggetti a tassazione. In particolare
data la possibilit di scegliere tra un regime di tassazione alla fonte attraverso lapplicazione
dellimposta sostitutiva direttamente dagli intermediari finanziari appositamente autorizzati
(risparmio gestito) o, in alternativa, direttamente dal contribuente attraverso la dichiarazione
dei redditi, (regime di dichiarazione).

109

Quadro D - Altri redditi

Come gi anticipato nei capitoli precedenti, ricordiamo che per quanto riguarda le eventuali
plusvalenze realizzate (capital gain) o altri redditi di natura finanziaria, il contribuente che
presenta il Modello 730, tenuto a compilare anche il quadro RT del Mod. UNICO 2015
Persone fisiche per effettuare la determinazione e il versamento dellimposta sostitutiva
dovuta:

se nel 2015 ha realizzato plusvalenze derivanti da partecipazioni non qualificate


escluse quelle derivanti dalla cessione di partecipazioni in societ residenti in paesi
o territori a fiscalit privilegiata, i cui titoli non siano negoziati in mercati regolamentati
ed altri redditi di natura finanziaria, nel caso in cui non abbia optato per il regime
amministrato o gestito;
se nel 2015 ha realizzato solo minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate
e/o non qualificate e perdite relative ai rapporti da cui possono derivare altri redditi
diversi di natura finanziaria e intende riportarle negli anni successivi.

ATTENZIONE. Il contribuente che si avvale dellassistenza fiscale e che nel 2015 ha, invece,
detenuto investimenti allestero ovvero attivit estere di natura finanziaria oltre al Mod. 730 deve
presentare anche lapposito modulo RW UNICO 2016.
ATTENZIONE. Il quadro RM e RT e il modulo RW devono essere presentati agli uffici
competenti nei modi e nei termini previsti per il Mod. UNICO 2016 Persone fisiche.

Premessa
I righi D1 e D2 devono essere utilizzati per dichiarare gli utili, derivanti dalla partecipazione al
capitale di societ ed enti soggetti allIres (Imposta sul Reddito delle Societ) e quelli distribuiti
da societ ed enti esteri di ogni tipo, unitamente a tutti gli altri redditi di capitale, percepiti nel
2015, indipendentemente dal momento in cui sorto il diritto a percepirli.
In questo quadro non devono essere dichiarati i redditi di capitale soggetti a ritenuta alla fonte
a titolo dimposta oppure a imposta sostitutiva.
Soltanto i contribuenti che detengono partecipazioni di natura qualificata o partecipazioni di
natura non qualificata in societ residenti in paesi o territori a fiscalit privilegiata, i cui titoli
non sono negoziati in mercati regolamentati, devono dichiarare i proventi percepiti indicati
nella certificazione degli utili o desumibili da altra documentazione, rilasciata dalle societ
emittenti, italiane o estere, o dai soggetti intermediari.

Rigo D1

Utili, ed altri proventi equiparati

Nel rigo D1 si indicano gli utili e gli altri proventi equiparati corrisposti da societ di capitali o
enti commerciali, residenti e non residenti, riportati nella apposita certificazione.
Tra gli utili e i proventi da indicare ci sono anche quelli derivanti da contratti di associazione
in partecipazione, ad esclusione di quelli in cui lapporto dellassociato sia costituito
esclusivamente dalla prestazione di lavoro, quelli derivanti dai contratti di cointeressenza
(ossia dalla partecipazione, insieme ad altre persone o aziende a unoperazione economica,
che implica la condivisione di utili e perdite), e quelli conseguiti in caso di recesso, di riduzione
del capitale esuberante o di liquidazione anche concorsuale di societ ed enti.
I redditi di capitale devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi nella misura del
49,72% se derivano da utili prodotti a partire dallesercizio successivo a quello in corso al 31
dicembre 2007, e nella misura del 40 per cento se derivano da utili prodotti sino allesercizio
in corso al 31 dicembre 2007.

110

Quadro D - Altri redditi

CASELLA N. 96

Tipo di reddito

Nella prima colonna bisogna indicare:


- il codice 1, in caso di utili e altri proventi equiparati di natura qualificata corrisposti da
imprese residenti in Italia ovvero residenti o domiciliate in Stati o Territori aventi un regime
fiscale non privilegiato formatisi con utili prodotti fino allesercizio in corso al 31 dicembre 2007;
- il codice 2, in caso di utili e di proventi equiparati di natura qualificata corrisposti da
imprese residenti o domiciliate in Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato. Si
considerano provenienti da societ residenti in Stati o territori a regime privilegiato gli utili
relativi al possesso di partecipazioni dirette in tali societ o di partecipazioni di controllo anche
di fatto, diretto o indiretto, in altre societ residenti allestero che conseguono utili dalla
partecipazione in societ residenti in Stati o territori a regime privilegiato e nei limiti di tali utili
(art. 47, comma 4, del TUIR, come modificato dallart. 3, comma 1, lett. a), del d.lgs. 14
settembre 2015, n. 147);
- il codice 3, in caso di utili e di altri proventi equiparati di natura non qualificata provenienti
da imprese residenti o domiciliate in Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, i cui
titoli non sono negoziati in mercati regolamentati.
Si ricorda che in caso di utili e di altri proventi che andrebbero indicati con il cod. 3, ma per i
quali sia stato rilasciato parere favorevole dallAgenzia delle Entrate a seguito di interpello
proposto ai sensi dellart. 167, comma 5, del Tuir, tali importi dovranno essere indicati nella
sezione V del quadro RM del Mod. Unico;
- il codice 4, in caso di utili e di altri proventi equiparati di natura qualificata provenienti da
imprese residenti o domiciliate in Stati o Territori che hanno un regime fiscale privilegiato,
prodotti fino allesercizio in corso al 31 dicembre 2007, per i quali stato rilasciato parere
favorevole dallAgenzia delle Entrate a seguito di interpello (proposto in base allart. 167,
comma 5, del TUIR);
- il codice 5, in caso di utili e di altri proventi equiparati corrisposti da imprese residenti in
Italia ovvero in Stati aventi un regime fiscale non privilegiato formatisi con utili prodotti a partire
dallesercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007;
- il codice 6, in caso di utili e di altri proventi prodotti a partire dallesercizio successivo a
quello in corso al 31 dicembre 2007 che andrebbero indicati con il codice 2, ma per i quali
stato rilasciato parere favorevole dallAgenzia delle Entrate a seguito di interpello proposto ai
sensi dellart. 167, comma 5 del Tuir
- il codice 7, in caso di utili e di altri proventi, che andrebbero indicati con il codice 2, per i
quali il contribuente intenda far valere la sussistenza delle condizioni indicate nella lettera c)
del comma 1 dellart. 87 del TUIR qualora non abbia presentato listanza di interpello prevista
dalla lettera b) del comma 5 dellart, 167 del TUIR o, avendola presentata, non abbia ricevuto
risposta favorevole, formatisi con utili prodotti fino allesercizio in corso al 31 dicembre 2007;
- il codice 8, in caso di utili e di altri proventi, che andrebbero indicati con il codice 2, per i
quali il contribuente intenda far valere la sussistenza delle condizioni indicate nella lettera c)
del comma 1 dellart. 87 del TUIR qualora non abbia presentato listanza di interpello prevista
dalla lettera b) del comma 5 dellart, 167 del TUIR ovvero, avendola presentata, non abbia
ricevuto risposta favorevole, formatisi con utili prodotti a partire dallesercizio successivo a
quello in corso al 31 dicembre 2007.

111

Quadro D - Altri redditi

CASELLA N. 97

Redditi

Nella colonna 2 bisogna indicare:


il 40% della somma degli utili e degli altri proventi equiparati corrisposti nellanno 2015 e
derivanti da utili prodotti fino allesercizio in corso al 31 dicembre 2007, desumibili dalla relativa
certificazione degli utili ai punti 28, 30, 32 e 34 se stato indicato il codice 1 o 4 o 7 nella
colonna 1.
il 49,72% della somma degli utili e degli altri proventi equiparati corrisposti nellanno 2015
e derivanti da utili prodotti a partire dallesercizio in corso al 31 dicembre 2007, desumibili
dalla relativa certificazione degli utili ai punti 29, 31 e 33, se stato indicato il codice 5 o 6 o
8 nella colonna 1.
il 100% della somma degli utili e degli altri proventi equiparati corrisposti nellanno 2015
da imprese residenti o domiciliate in Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato
(cosiddetta Black list), desumibili dalla relativa certificazione degli utili ai punti da 28, 30, 32
e 34, se stato indicato il codice 2 o 3 nella colonna 1.
ATTENZIONE. Lindicazione del dato obbligatoria. Se stato indicato almeno uno
degli altri dati richiesti dal rigo, lomissione del valore Reddito non consente di
liquidare le imposte.

CASELLA N. 98

Ritenute

Nella colonna 4 bisogna indicare limporto complessivo delle ritenute dacconto subite,
rilevabili dal punto 38 della certificazione.
ATTENZIONE. Nel caso in cui al percipiente sia stata rilasciata pi di una certificazione da
inserire nel rigo D1 con lo stesso codice, necessario sommare i singoli importi relativi agli
utili e alle ritenute riportati nelle singole certificazioni.
ATTENZIONE. Nel caso in cui siano stati percepiti utili e/o proventi per i quali necessario
indicare diversi codici, occorrer compilare righi distinti.

Trattamento fiscale degli Utili prodotti allEstero


Per utili prodotti allestero e percepiti da residenti in Italia si intendono quelli distribuiti o
comunque provenienti da societ o enti residenti allestero.
Limporto da inserire quello degli utili e proventi equiparati se relativo a partecipazioni
qualificate, al lordo delle eventuali ritenute operate allestero a titolo definitivo e in Italia a titolo
dacconto. Tale importo desumibile dai punti da 28, 30, 32 e 34 della certificazione relativa
agli utili e ai proventi equiparati corrisposti nel 2015.
In linea generale, va ricordato che il regime fiscale attualmente in vigore nella maggioranza
dei paesi europei riguardante la tassazione dei redditi prodotti allestero da residenti, si ispira
al cosiddetto principio della residenza, secondo cui il reddito tassato nel Paese di
residenza dellinvestitore.
Sugli utili di fonte estera spetta il credito dimposta per le imposte pagate allestero.
Precisamente:

tale credito dimposta consiste nella detrazione dalle imposte dovute in Italia e risultanti
dalla dichiarazione dei redditi delle imposte pagate allestero in via definitiva sui redditi ivi
prodotti;

112

Quadro D - Altri redditi

la detrazione spetta nei limiti in cui i redditi prodotti allestero concorrono a formare il
reddito complessivo dichiarato;
la detrazione spetta fino a concorrenza della quota dellimposta italiana corrispondente al
rapporto tra i redditi prodotti allestero e il reddito complessivo dichiarato;
la detrazione va richiesta, a pena di decadenza, nella dichiarazione dei redditi relativa al
periodo di imposta in cui le imposte estere sono state pagate a titolo definitivo.

I redditi di fonte estera devono essere indicati nel rigo D1.

Utili provenienti da stati con regime fiscale non privilegiato prodotti fino al
31/12/2007

Nella colonna 1 tipo di reddito, andr inserito il codice 1, 4 o 7.


Nella colonna 2 reddito, il 40% degli utili come dai punti 28, 30 32 e 34 della certificazione.
Nella colonna 4 ritenute, il punto 38 della certificazione.
Utili provenienti da stati con regime fiscale privilegiato
Nella colonna 1 tipo di reddito, andr inserito il codice 2 o 3.
Nella colonna 2 reddito il 100% degli utili come dai punti da 28 a 34 della certificazione.
Nella colonna 4 ritenute, il punto 38 della certificazione.

Utili provenienti da stati con regime fiscale non privilegiato prodotti


successivamente al 31/12/2007

Nella colonna 1 tipo di reddito, andr inserito il codice 5, 6 o 8.


Nella colonna 2 reddito, il 49,72% degli utili come dai punti 29, 31 e 33 della certificazione.
Nella colonna 4 ritenute, il punto 38 della certificazione.
In entrambi i casi nel quadro G, rigo G4, va inserito lo stesso importo riportato nel rigo D1
come dividendo lordo, e nella casella imposta pagata allestero le ritenute effettuate nel
Paese estero segnalate al punto 40 della certificazione.
In base a tali dati il Caf, o il sostituto dimposta, potr procedere al calcolo del credito dimposta
spettante.
Nella documentazione da conservare a cura del contribuente, vanno specificati, in unapposita
distinta, oltre allo Stato o agli Stati esteri di produzione dei redditi, anche le relative imposte
pagate allestero in via definitiva.
La certificazione degli utili e degli altri proventi equiparati pu validamente sostituire la
predetta documentazione qualora in essa sia riportata non solo limposta effettivamente subita
in via definitiva, ma anche laliquota di tassazione nella misura convenzionale.
Per gli utili prodotti allestero da societ o enti residenti allestero e percepiti da residenti in
Italia, qualora il prelievo fiscale sia stato effettuato nellaltro Stato in misura eccedente
laliquota prevista dalleventuale Convenzione contro la doppia imposizione, la maggiore
imposta subita non pu essere recuperata attraverso il credito dimposta, ma con apposita
istanza di rimborso da presentare alle autorit fiscali estere. Pertanto, in questi casi, il
contribuente pu usufruire, presentando la dichiarazione dei redditi, esclusivamente del
credito dimposta sulla base delle aliquote convenzionali riportate nella tabella seguente.

113

Quadro D - Altri redditi

TABELLA: Aliquota convenzionale massima applicabile sui dividendi esteri


Aliquota
massima

Paesi
Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Cina, Etiopia, Jugoslavia,
Malaysia, Polonia, Romania, Federazione Russa, Serbia
Montenegro, Singapore, Slovenia, Tanzania, Ungheria,
Uzbekistan, Venezuela
Algeria, Argentina, Azerbaijan, Australia, Austria, Bangladesh,
Belgio, Bielorussia, Brasile, Cipro, Corea del Sud, Croazia,
Danimarca, Ecuador, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia,
Germania, Giappone, Indonesia, Irlanda, Israele, Kazakistan,
Kirghisistan, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Marocco,
Messico, Mozambico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi,
Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Senegal, Slovacchia,
Spagna, Sri Lanka, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Tagikistan,
Turkmenistan, Tunisia, Turchia, Ucraina, Uganda, Vietnam e
Zambia
Costa dAvorio

15-18%(*)

Emirati Arabi, Moldova


Grecia
Malta
Mauritius
Georgia, Siria, Arabia Saudita
Armenia
Oman
Ghana, Lettonia
Islanda, Libano
Bielorussia, Slovenia
Thailandia
Qatar, San Marino e Stati Uniti
India, Pakistan
Trinidad e Tobago

5-15%(*)
15-35%(*)
0-15%(*)
15-40%(*)
5-10%(*)
5-10%(*)
5-10%(*)
5-15%(*)
5-15%(*)
5-15%(*)
15-20%(*)
5-15%(*)
25%
20%

10%

15%

(*) Per le particolarit consultare lappendice delle Istruzioni Ministeriali 730/2016.

114

Quadro D - Altri redditi

Rigo D2

Altri redditi di capitale

In questo rigo vanno riportati gli altri redditi di capitale, percepiti nel 2015, al lordo delle
eventuali ritenute a titolo di acconto.

CASELLA N. 99

Tipo di reddito

Nella colonna 1 va indicato:

il codice 1 in caso di interessi e di altri proventi derivanti da capitali dati a mutuo e da


altri contratti (depositi e conti correnti), compresa la differenza tra la somma percepita alla
scadenza e quella data a mutuo o in deposito ovvero in conto corrente.
Si precisa che tali interessi si presumono percepiti, salvo prova contraria, alle scadenze e
nella misura pattuita e che, nel caso in cui le scadenze non risultino stabilite per iscritto, gli
interessi si presumono percepiti per lammontare maturato nel periodo dimposta.
Se la misura degli interessi non determinata per iscritto, gli stessi devono essere calcolati
al saggio legale.

il codice 2 in caso di rendite perpetue dovute a titolo di corrispettivo per il


trasferimento di un immobile o per la cessione di un capitale, oppure imposte quali oneri al
donatario (art.1861 c.c.) e le prestazioni annue perpetue a qualsiasi titolo dovute, anche se
disposte per testamento (art.1869 c.c.);

il codice 3 in caso di compensi percepiti per la prestazione di garanzie personali


(fideiussioni) o reali (pegni o ipoteche) assunte in favore di terzi;

il codice 4 in caso di redditi corrisposti dalle societ o dagli enti che hanno per oggetto
la gestione, nellinteresse collettivo della pluralit di soggetti, di masse patrimoniali costituite
con somme di denaro o beni affidati da terzi o provenienti dai relativi investimenti, compresa
la differenza tra lammontare ricevuto alla scadenza e quello affidato in gestione. Devono
essere inoltre inclusi i proventi derivanti da organismi di investimento collettivo in valori
mobiliari di diritto estero conformi alle direttive comunitarie;
ATTENZIONE. Con questo codice vanno dichiarati anche i i redditi derivanti da ETF NON
ARMONIZZATI, anche se gi assoggettati a ritenuta dacconto del 20% dalla societ che li
emette. I dati vanno recuperati dalla certificazione rilasciata dallente erogante.

il codice 5 in caso di altri interessi, esclusi quelli aventi natura compensativa, diversi
da quelli sopra indicati e ogni altro provento in misura definitiva derivante dallimpiego di
capitale, nonch degli altri proventi derivanti da altri rapporti aventi per oggetto limpiego del
capitale esclusi i rapporti attraverso cui possono essere realizzati differenziali positivi e
negativi in dipendenza di un evento incerto, nonch dei proventi derivanti da operazioni di
riporto e pronti contro termine su titoli che concorrono a formare il reddito complessivo del
contribuente, ovvero dei proventi derivanti dal mutuo di titoli garantito che concorrono a
formare il reddito complessivo del contribuente. In questo rigo vanno, altres, indicati gli
interessi di mora e per dilazione di pagamento relativi a redditi di capitale;

il codice 6, in caso di proventi conseguiti in sostituzione dei redditi di capitale, anche


per effetto della cessione dei relativi crediti, e delle indennit conseguite, anche in forma
assicurativa, a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita dei redditi stessi;

115

Quadro D - Altri redditi

il codice 7, in caso di utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione e


cointeressenza di cui allart. 44, c. 1 lett. f), del Tuir se dedotti dallassociante in base alle
norme del Tuir vigenti anteriormente alla riforma dellimposizione sul reddito delle societ di
cui al D. Lgs. 344/03;

il codice 8, in caso di redditi imputati per trasparenza dai fondi immobiliari diversi da
quelli di cui al comma 3 dellart. 32 del decreto legge 31 maggio n. 78, come modificato
dallart. 8 del decreto legge 13 maggio 2012, n. 70, ai partecipanti, diversi dai soggetti indicati
nel suddetto comma 3, che possiedono quote di partecipazione in misura superiore al 5 per
cento del patrimonio del fondo che possiedono quote di partecipazione in misura superiore
al 5 per cento del patrimonio del fondo alla data del 31 dicembre 2013 o se inferiore al
termine del periodo di gestione del fondo.;
I redditi compresi nelle somme o nel valore normale dei beni attribuiti alla scadenza dei
contratti o dei titoli di cui ai codici 1, 4 e 7 se il periodo di durata inferiore a cinque anni,
devono essere dichiarati nel presente quadro; qualora invece il periodo di durata sia superiore
a cinque anni, i predetti redditi devono essere dichiarati nel rigo D7, con il codice 8 e
assoggettati a tassazione separata (salvo opzione per la tassazione ordinaria).

CASELLA N. 100 Reddito


Nella colonna 2 deve essere indicato limporto relativo alla tipologia di reddito indicato.

CASELLA N. 101 Ritenute


Indicare nella colonna 4 limporto totale delle ritenute dacconto subite.
ATTENZIONE. Se sono stati percepiti proventi per i quali necessario indicare diversi codici
occorrer compilare distinti prospetti.

116

Quadro D - Altri redditi

Rigo D3

Redditi derivanti da attivit assimilate al lavoro autonomo

Per i redditi derivanti da attivit assimilate al lavoro autonomo, sono previste delle detrazioni
dallimposta lorda che, se spettanti, verranno riconosciute dal soggetto che presta assistenza
fiscale.
Dette detrazioni sono teoriche poich la determinazione delle stesse dipende dalla situazione
reddituale del contribuente.
Reddito complessivo
Non superiore a 4.800
Compreso tra 4.801 e 55.000
Oltre 55.000

Importo detrazione
1.104
1.104x(55.000-reddito complessivo)/50.200
0

A partire da questanno i dati relativi ad alcuni redditi di lavoro autonomo e diversi possono
essere ricavati dalla Certificazione Unica rilasciata dal sostituto dimposta.
TABELLA DI RACCORDO TRA CERTIFICAZIONE UNICA 2016 LAVORO
AUTONOMO E RIGHI DA D3 A D5 DEL QUADRO D DEL MODELLO 730/2016

117

Quadro D - Altri redditi

CASELLA N. 102 Tipo di reddito


Deve essere qui indicato il tipo di reddito contraddistinto dai seguenti codici numerici:

Tipo di reddito: 1. (rigo D3)


Per i proventi, in denaro o in natura, percepiti nel periodo dimposta (anche sotto forma di
partecipazione agli utili) derivanti allautore o allinventore dallutilizzazione economica di
opere dellingegno e di invenzioni industriali e simili, quali:

brevetti;
disegni e modelli ornamentali e di utilit;
know-how;
articoli per riviste o giornali.

In sostanza si tratta dei compensi, compresi i canoni, relativi alla cessione di opere e
invenzioni, tutelati dalle norme sul diritto dautore, conseguiti anche in via occasionale.
ATTENZIONE. Questi proventi sono contraddistinti dalla lettera B nel punto 1 Causale
della Certificazione Unica 2016 Lavoro autonomo.
ATTENZIONE. I compensi elencati vanno indicati al lordo della riduzione forfetaria
spettante nella misura del 25% per questi redditi. Per i contribuenti di et inferiore a 35 anni
(nati a partire dal 1 gennaio 1982 compreso) la riduzione verr operata nella misura del 40%
e non del 25%.

Tipo di reddito 2. (rigo D3)


I compensi derivanti dallattivit di levata protesti esercitata dai segretari comunali.
ATTENZIONE. Questi compensi sono contraddistinti dalla lettera E nel punto 1 Causale
della Certificazione Unica 2016 Lavoro autonomo.
ATTENZIONE. I compensi elencati vanno indicati al lordo della riduzione forfetaria
spettante nella misura del 15% per questi redditi.

118

Quadro D - Altri redditi

Tipo di reddito 3. (rigo D3)


I redditi derivanti dai contratti di associazione in partecipazione agli utili se lapporto costituito
esclusivamente dalla prestazione di lavoro e per gli utili spettanti ai promotori e ai soci
fondatori di societ per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilit limitata.
ATTENZIONE. Questi redditi sono contraddistinti dalla lettera C o D nel punto 1
Causale della Certificazione Unica 2016 Lavoro autonomo.
ATTENZIONE. Nel caso in cui si debbano indicare due o pi codici a seguito di differenti
tipologie di reddito da dichiarare, il contribuente deve necessariamente utilizzare tanti
modelli 730 aggiuntivi quante sono le tipologie di reddito da indicare nello stesso rigo. Nel
caso in cui, invece, si debbano indicare pi redditi dello stesso tipo aventi lo stesso codice
si deve compilare un unico rigo effettuando la somma algebrica delle diverse prestazioni.
ATTENZIONE. Lindicazione del dato obbligatoria. Se stato indicato almeno uno
degli altri dati richiesti dal rigo, lomissione del valore Tipo di reddito non consente
di liquidare le imposte.

CASELLA N. 103

Redditi

Indicare limporto del reddito percepito nel corso del 2015 al lordo delle ritenute subite,
desumibile dalla certificazione dei compensi rilasciata dal sostituto dimposta oppure, se
contenenti i dati necessari, dalle lettere di accompagnamento dei compensi, rilasciate dagli
stessi sostituti dimposta.
ATTENZIONE. Limporto dei compensi deve essere indicato al lordo della relativa deduzione
forfetaria prevista per tali tipologie di redditi.
ATTENZIONE. Lindicazione del dato obbligatoria. Se stato indicato almeno uno
degli altri dati richiesti dal rigo, lomissione del valore Somme percepite non
consente di liquidare le imposte.

CASELLA N. 104 Ritenute


Indicare limporto delle ritenute di acconto subite, comprovate da idonea documentazione
rilasciata dal sostituto dimposta.

Rigo D4

Redditi diversi

CASELLA N. 105 Tipo di reddito


In questa casella deve essere indicato il tipo di reddito, dichiarato nel rigo in esame,
contraddistinto dai seguenti codici numerici:

119

Quadro D - Altri redditi

Tipo di reddito 1. (rigo D4)

Da utilizzare per indicare i corrispettivi percepiti per la vendita, anche parziale, dei terreni
o degli edifici a seguito della lottizzazione dei terreni o dellesecuzione di opere intese a
rendere i terreni stessi edificabili.
Lottizzazione.
In merito alla nozione tecnica di lottizzazione si precisa che costituisce lottizzazione non il
mero frazionamento dei terreni, ma qualsiasi utilizzazione del suolo che, indipendentemente
dal frazionamento fondiario e dal numero dei proprietari, preveda la realizzazione
contemporanea o successiva di una pluralit di edifici a scopo residenziale, turistico o
industriale e, conseguentemente, comporti la predisposizione delle opere di urbanizzazione
occorrenti per le necessit primarie e secondarie dellinsediamento. Assume rilievo ogni
operazione obiettivamente considerata di lottizzazione o di esecuzione di opere per
ledificabilit di terreni, anche se realizzata al di fuori o in contrasto con i vincoli urbanistici.
Inoltre definisce una qualsiasi trasformazione urbanistica o edilizia dei terreni anche quando
tale trasformazione viene predisposta attraverso il frazionamento e la vendita, o atti
equivalenti, del terreno in lotti che, per le loro caratteristiche quali la dimensione in relazione
alla natura del terreno e alla sua destinazione secondo gli strumenti urbanistici, il numero,
lubicazione o leventuale previsione di opere di urbanizzazione ed in rapporto ad elementi
riferiti agli acquirenti, denuncino in modo non equivoco la destinazione a scopo edificatorio.

Tipo di reddito 2. (rigo D4)

Per i corrispettivi percepiti per la cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati
(compresi i terreni agricoli) o costruiti da non pi di 5 anni, con esclusione di quelli
acquisiti per successione e delle unit immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo
intercorso tra lacquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione
principale del cedente o dei suoi familiari.
In caso di cessione a titolo oneroso di immobili ricevuti per donazione ai fini della
individuazione del periodo di cinque anni occorre far riferimento alla data di acquisto o
costruzione degli immobili da parte del donante.
ATTENZIONE. Non vanno indicati se sulle plusvalenze realizzate stata applicata e versata
a cura del notaio, allatto della cessione, limposta sostitutiva.

Tipo di reddito 3. (rigo D4)

Per i proventi derivanti dalla concessione in usufrutto e dalla sublocazione di beni


immobili nonch dallaffitto, locazione, noleggio o concessione in uso di veicoli, macchine e
altri beni mobili.

120

Quadro D - Altri redditi

Tipo di reddito 4. (rigo D4)

Per i redditi di natura fondiaria non determinabili dal catasto (censi, decime, quartesi, livelli,
altri redditi consistenti in prodotti del fondo e commisurati ai prodotti stessi) compresi quelli
dei terreni dati in affitto per usi non agricoli.

Tipo di reddito 5. (rigo D4)

Per i redditi dei terreni e fabbricati situati allestero, diversi da quelli da indicare col codice
8.
ATTENZIONE. Queste tipologie di redditi sono catalogate ai sensi dellart. 70 del Tuir, come
redditi diversi e devono essere indicati nel presente quadro.
La regola generale in materia che:

per gli immobili non locati per i quali dovuta lIVIE e per i fabbricati adibiti ad abitazione
principale (codice 8 rigo D4), il reddito non assoggettato ad Irpef e alle addizionali;

ATTENZIONE. Limmobile non va dichiarato se nello Stato estero non tassabile e il


contribuente non ha percepito alcun reddito. Se nello Stato estero limmobile tassabile con
tariffe destimo o criteri simili, va indicato limporto che risulta dalla valutazione effettuata
allestero, ridotto delle spese eventualmente riconosciute.
Se il contribuente percepisce un canone di locazione derivante dallaffitto di immobili situati
allestero:

se il paese estero in cui ubicato limmobile assoggetta ad imposizione il reddito derivante


dalla locazione il contribuente italiano deve dichiarare tale reddito nella misura di quanto
dichiarato nello stato estero, senza alcuna deduzione di spesa. In questo caso al
contribuente spetta il credito per le imposte pagate allestero (art.165 Tuir);

se, invece, il reddito derivante dal canone di locazione non soggetto ad imposta sui
redditi nello Stato di ubicazione dellimmobile il contribuente deve dichiarare lammontare del
canone percepito ridotto del 15% a titolo di deduzione forfetaria delle spese.

Tipo di reddito 6. (rigo D4)

Per i redditi derivanti dallutilizzazione economica di opere dellingegno, di brevetti industriali


e di processi, formule e informazioni relative ad esperienze acquisite in campo industriale,
commerciale o scientifico, che sono percepiti dagli aventi causa a titolo gratuito (ad es.
eredi e legatari dellautore o inventore) o da soggetti che abbiano acquistato a titolo
oneroso i diritti alla loro utilizzazione. Chi ha acquisito il reddito a titolo gratuito deve
dichiararlo per intero e non ha diritto a deduzione di spesa. Chi ha acquistato il reddito a titolo
oneroso deve dichiarare limporto percepito, ridotto in misura forfettaria del 25%.
ATTENZIONE. Questi redditi sono contraddistinti dalla lettera L o L1 nel punto 1
Causale della Certificazione Unica 2016 Lavoro autonomo.

121

Quadro D - Altri redditi

Tipo di reddito 7. (rigo D4)

Indicare qui i redditi percepiti:

per le indennit di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi


erogati nellesercizio diretto di attivit sportive dilettantistiche direttamente dal CONI, dalle
federazioni sportive nazionali, dallUnione Nazionale dellIncremento delle Razze Equine
(UNIRE), dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo comunque denominato
che persegue finalit sportive dilettantistiche e da essi riconosciuto.
ATTENZIONE. Queste somme sono contraddistinte dalla lettera N nel punto 1 Causale
della Certificazione Unica 2016 Lavoro autonomo.

Per i compensi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa


amministrativo gestionale di natura non professionale resi in favore di societ e associazioni
sportive dilettantistiche.
ATTENZIONE. Questi compensi vanno indicati nella dichiarazione dei redditi solo se
superano complessivamente euro 7.500,00.
Per queste tipologie reddituali stato stabilito il seguente regime di tassazione (art.37 L.
342, 21 novembre 2000 e successive modificazioni):
i primi euro 7.500,00, complessivamente percepiti nel periodo di imposta non concorrono
alla formazione del reddito;
sugli ulteriori euro 20.658,28 operata una ritenuta a titolo di imposta (con aliquota del
23%);
sulle somme eccedenti, operata una ritenuta a titolo dacconto (con aliquota del 23%).
Tale regime impositivo risulta schematizzato come segue:
Limiti di reddito
Fino a 7.500
Da 7.500 fino a 28.158
Oltre 28.158

Imponibilit
No
Si
Si

Ritenuta
A titolo dimposta
A titolo dacconto

ATTENZIONE. La parte imponibile assoggettata a ritenuta a titolo dimposta concorre alla


formazione del reddito complessivo ai soli fini della determinazione delle aliquote per scaglioni
di reddito.
ATTENZIONE. Sono esclusi dallimposizione fiscale i rimborsi di spese documentate relative
al vitto, allalloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate
fuori dal territorio comunale.
ATTENZIONE. Nel caso in cui si debbano indicare due o pi codici a seguito di differenti
tipologie di reddito da dichiarare nel rigo D4, il contribuente deve necessariamente utilizzare
tanti modelli 730 quante sono le tipologie di reddito da indicare nel presente rigo.

122

Quadro D - Altri redditi

Tipo di reddito 8. (rigo D4)


Indicare i redditi degli immobili situati allestero non locati per i quali dovuta lIVIE e dei
fabbricati adibiti ad abitazione principale. Limmobile non va dichiarato se nello Stato estero
non tassabile e il contribuente non ha percepito alcun reddito; se nello Stato estero
limmobile tassabile con tariffe destimo o criteri simili, va indicato limporto che risulta dalla
valutazione effettuata allestero, ridotto delle spese eventualmente riconosciute.

Tipo di reddito 9. (rigo D4)


Indicare gli altri redditi diversi sui quali non stata applicata alcuna ritenuta, ad esempio
vincite conseguite allestero per effetto della partecipazione a giochi on line.

CASELLA N. 106 Redditi


Indicare limporto del reddito percepito nel corso del 2015 al lordo delle ritenute subite,
rilevabile dalla certificazione dei compensi rilasciata dal sostituto dimposta o da idonea
documentazione.
ATTENZIONE. Se nella casella precedente stato indicato il tipo di reddito 6 gli acquirenti
a titolo gratuito (ad es. eredi e legatari) devono indicare il reddito nellintera misura; gli
acquirenti a titolo oneroso devono dichiarare limporto percepito ridotto della deduzione
forfetaria del 25%.
ATTENZIONE. Se nella casella precedente stato indicato il codice 7, riportare le somme
percepite comprensive della franchigia di euro 7.500,00.
ATTENZIONE. Lindicazione del dato obbligatoria. Se stato indicato almeno uno
degli altri dati richiesti dal rigo, lomissione del valore Somme percepite non
consente di liquidare le imposte.

CASELLA N. 107 Spese


Indicare le spese specificamente inerenti la produzione dei redditi contraddistinti dai codici
1, 2, 3.
ATTENZIONE. Lindicazione del dato con tipo di reddito diverso dai precedenti non
consente di liquidare le imposte.
Se nella casella Tipo di reddito sono stati indicati i codici 1 o 2 le spese sono costituite dal
prezzo di acquisto o dal costo di costruzione del bene ceduto, aumentato da ogni altro costo
inerente.
In particolare, per i terreni che costituiscono oggetto di lottizzazione o di opere intese a renderli
edificabili, se gli stessi sono stati acquistati oltre 5 anni prima dellinizio delle citate operazioni,
si assume come prezzo il valore normale del terreno al quinto anno anteriore.
Per i terreni acquisiti a titolo gratuito e per i fabbricati costruiti acquisiti a titolo gratuito si tiene
conto del valore normale del terreno alla data di inizio delle operazioni che danno luogo a
plusvalenza.
Se la percezione dei corrispettivi non avviene interamente nello stesso periodo dimposta, le
spese vanno calcolate proporzionalmente ai corrispettivi percepiti nel periodo dimposta,

123

Quadro D - Altri redditi

anche se gi sostenute, con ulteriore loro scomputo proporzionale in occasione della


dichiarazione degli altri importi dei periodi dimposta in cui ha luogo la relativa percezione.
ATTENZIONE. Le spese e gli oneri da indicare nella presente casella non possono superare
in ogni caso i relativi corrispettivi e, nellambito di ciascun corrispettivo, quelli sostenuti per
ognuna delle operazioni eseguite.
Il contribuente tenuto a compilare e a conservare un apposito prospetto indicante per
ciascuno dei redditi contraddistinti dai codici 1, 2 e 3 per ognuna delle operazioni eseguite
lammontare lordo dei corrispettivi, limporto delle spese inerenti a ciascuna delle operazioni
stesse e il reddito conseguito. Questo prospetto, se richiesto, dovr essere esibito o
trasmesso allufficio dellAgenzia delle Entrate competente.

CASELLA N. 108 Ritenute


Indicare limporto delle ritenute di acconto subite, comprovate dalla certificazione rilasciata dal
sostituto dimposta o da idonea documentazione.
ATTENZIONE. Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 7, il totale
delladdizionale regionale trattenuta va riportato nel quadro F, Sez. II, colonna 4.

Rigo D5
Redditi derivanti da attivit occasionale o da obblighi di
fare, non fare e permettere

CASELLA N. 109 Tipo di reddito


Indicare:
-

il codice 1 per redditi derivanti da attivit commerciali non esercitate abitualmente.


ATTENZIONE. Questi redditi sono contraddistinti dal codice V1 nel punto 1
Causale della Certificazione Unica 2016 Lavoro Autonomo, se riguardino provvigioni
corrisposte per prestazioni occasionali.

il codice 2 per redditi derivanti da attivit di lavoro autonomo non esercitato


abitualmente.
ATTENZIONE. Questi redditi sono contraddistinti dalla lettera M, M2 o O nel
punto 1 Causale della Certificazione Unica 2016 Lavoro autonomo.

ATTENZIONE. Non devono esser indicati i compensi percepiti dal coniuge, dai figli, affidati o
affiliati, minori di et o permanentemente inabili al lavoro e dagli ascendenti, per prestazioni
di lavoro autonomo non esercitate abitualmente rese nei confronti dellartista o professionista.
-

il codice 3 per i redditi derivanti dallassunzione di obblighi di fare o permettere come la


c.d. indennit di rinuncia percepita, per la mancata assunzione del personale avviato al
lavoro ai sensi della L. 2 aprile 1968, n. 482).

124

Quadro D - Altri redditi

ATTENZIONE. Questi redditi sono contraddistinti dalla lettera M1 o O1 nel punto 1


Causale della Certificazione Unica 2016 Lavoro autonomo.
-

Il codice 4 per i redditi derivanti dallattivit di noleggio occasionale di imbarcazioni e


navi da diporto assoggettati ad imposta sostitutiva del 20 per cento (Quadro RM, Sez.
XV, del modello Unico Persone fisiche 2015). Chi presta lassistenza fiscale terr conto
di tali redditi esclusivamente per il calcolo dellacconto Irpef dovuto per lanno 2015 (art.
59-ter, comma 5, del D.L. n. 1/2012).

Per i redditi diversi da indicare nel rigo D5 sono previste delle detrazioni dallimposta lorda
che, se spettanti, verranno riconosciute da chi presta lassistenza fiscale, seguendo le
indicazioni della tabella sottostante.
Reddito complessivo
Non superiore a 4.800
Compreso tra 4.801 e 55.000
Oltre 55.000

Importo detrazione
1.104
1.104x(55.000-reddito complessivo)/50.200
0

Il reddito complessivo al netto dellabitazione principale e relative pertinenze.


Nel reddito complessivo compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla
cedolare secca sulle locazioni.

CASELLA N. 110 Reddito


Indicare il reddito lordo percepito nel 2015.

CASELLA N. 111 Spese


Indicare le spese specificamente inerenti alla produzione dei redditi.
ATTENZIONE. Le spese e gli oneri da indicare nella presente casella non possono superare
in ogni caso i relativi corrispettivi e, nellambito di ciascun corrispettivo, quelli sostenuti per
ognuna delle operazioni eseguite.
Il contribuente tenuto a compilare e a conservare un apposito prospetto indicante per
ciascuno dei redditi per ognuna delle operazioni eseguite lammontare lordo dei corrispettivi,
limporto delle spese inerenti a ciascuna delle operazioni stesse e il reddito conseguito.
Questo prospetto, se richiesto, dovr essere esibito o trasmesso allufficio dellAgenzia delle
Entrate competente.

CASELLA N. 112

Ritenute

Nella colonna 4 indicare la ritenuta di acconto relativa ai redditi dichiarati.

125

Quadro D - Altri redditi

Sezione II - Redditi soggetti a tassazione separata


Rigo D6

Redditi percepiti da eredi e legatari

CASELLA N. 113 Tipo di reddito


Nel rigo D6 devono essere indicati tutti i redditi percepiti nel 2015 dagli eredi o dai legatari a
causa di morte dellavente diritto, ad esclusione dei redditi fondiari, dimpresa e derivanti
dallesercizio di arti e professioni. Tra i redditi di capitale percepiti dagli eredi e dai legatari
rientrano gli utili ed altri proventi equiparati, derivanti dalla partecipazione qualificata in
societ di capitali ed enti commerciali o non commerciali, residenti o non residenti, compresi
i proventi derivanti da organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto estero
non conformi alle direttive comunitarie, ovvero dalla partecipazione di natura non qualificata
in societ residenti in paesi o territori a fiscalit privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in
mercati regolamentati, in qualunque forma corrisposti ed indicati ai punti da 28 a 34 della
certificazione degli utili o desumibili da altra documentazione, nonch quelli conseguiti in
caso di recesso, di riduzione del capitale esuberante o di liquidazione anche concorsuale di
societ ed enti. Se allerede o legatario sono state rilasciate pi certificazioni contenenti utili
e/o proventi con la medesima codifica, si deve compilare un solo rigo, sommando i singoli
importi relativi agli utili, agli altri proventi equiparati ed altre ritenute, riportati nelle singole
certificazioni. Se sono stati percepiti utili e/o proventi per i quali necessario indicare diversi
codici occorrer compilare distinti prospetti.
Non devono essere dichiarati, se erogati da soggetti che hanno lobbligo di effettuare le
ritenute alla fonte:
i ratei di pensione e di stipendio;
i trattamenti di fine rapporto e le indennit equipollenti;
gli emolumenti arretrati di lavoro dipendente e assimilati;
le indennit percepite per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e
continuativa, se il diritto allindennit risulta da atto di data certa anteriore allinizio del
rapporto.
A tal fine specificare:
- il codice 1, in caso di utili e di altri proventi equiparati di natura qualificata corrisposti da
imprese residenti in Italia ovvero residenti o domiciliate in Stati o Territori aventi un regime
fiscale non privilegiato formatisi con utili prodotti fino allesercizio in corso al 31 dicembre
2007;
- il codice 2, in caso di utili e di altri proventi equiparati di natura qualificati provenienti da
imprese residenti o domiciliate in stati aventi un regime fiscale privilegiato (black list);
- il codice 3 in caso di utili e di altri proventi equiparati di natura non qualificata provenienti
da imprese residenti o domiciliate in Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato i cui
titoli non siano negoziati in mercati regolamentati.
ATTENZIONE. In caso di utili e di altri proventi che andrebbero indicati con il codice 3, ma
per i quali stato rilasciato parere favorevole dallAgenzia delle Entrate a seguito di interpello
proposto ai sensi dellart. 167, comma 5, del Tuir, tali importi dovranno essere indicati nella
sezione V quadro RM del Mod. UNICO PF.

126

Quadro D - Altri redditi

- il codice 4, in caso di utili o altri proventi prodotti fino allesercizio in corso al 31 dicembre
2007 che andrebbero indicati con il codice 2, ma per i quali stato rilasciato parere favorevole
dallAgenzia delle Entrate a seguito di interpello proposto ai sensi dellart. 167, comma 5, del
Tuir;
- il codice 5, per gli altri redditi di capitale;
- il codice 6, per redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente o derivanti
dallassunzione di obblighi di fare, non fare o permettere;
- il codice 7, per redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, con
esclusione delle indennit di fine rapporto che non devono essere indicate nella dichiarazione
dei redditi;
- il codice 8, per i redditi, gi maturati in capo al defunto e percepiti nel 2015 dagli eredi o
dai legatari a causa di morte degli aventi diritto, derivanti dallutilizzazione economica di
opere dellingegno e di invenzioni industriali e simili da parte dellautore o inventore (brevetti,
disegni e modelli ornamentali e di utilit, know-how, libri e articoli per riviste o giornali, ecc.);
- il codice 9, per i redditi derivanti dallattivit di levata di protesti esercitata dai segretari
comunali;
- il codice 10, per gli altri redditi percepiti nel 2015 ad esclusione dei redditi fondiari,
dimpresa e derivanti dallesercizio di arti e professioni e dei redditi gi elencati ai precedenti
codici;
- il codice 11, per gli utili e gli altri proventi equiparati corrisposti da imprese residenti in Italia
oppure residenti in Stati aventi un regime fiscale non privilegiato formatisi con utili prodotti a
partire dallesercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007;
- il codice 12 in caso di utili ed altri proventi prodotti a partire dallesercizio successivo a
quello in corso al 31 dicembre 2007, che andrebbero indicati con il codice 2, ma per i quali
stato rilasciato parere favorevole dallAgenzia delle Entrate a seguito di interpello proposto
ai sensi dellart. 167, comma 5 del Tuir.

CASELLA N. 114 Tassazione ordinaria


Barrare la presente casella nel caso in cui si opti per la tassazione ordinaria. Tale opzione
possibile solo per i redditi contraddistinti dal codice 10.
ATTENZIONE. Se la casella viene barrata contemporaneamente alla presenza di redditi
contraddistinti da codice diverso dal 10 non consentita la liquidazione dellimposta.

127

Quadro D - Altri redditi

CASELLA N. 115 Anno


Indicare lanno di apertura della successione.
ATTENZIONE. In caso di compilazione del rigo un dato obbligatorio. La sua
omissione non consente la liquidazione dellimposta.

CASELLA N. 116 Reddito


Nella colonna 4 indicare:
per il tipo di reddito 1 o 4:
- il 40% della somma degli utili e gli altri proventi equiparati percepiti dallerede o dal
legatario;
per il tipo di reddito 2 o 3:
- il 100% della somma degli utili e gli altri proventi equiparati percepiti dallerede o dal
legatario;
per il tipo di reddito 5:
- le somme relative ad altri redditi di capitale;
per il tipo di reddito 6:
- limporto dei corrispettivi, ripartendo fra gli eredi il totale dei corrispettivi del deceduto;
per il tipo di reddito 7, 8 o 9:
- limporto dei compensi o dei proventi, in denaro o natura, anche sotto forma di
partecipazione agli utili, al lordo della riduzione forfetaria, ripartendo fra gli eredi il
totale dei compensi o dei proventi del deceduto;
per il tipo di reddito 10:
- la quota di reddito percepito dallerede o dal legatario determinata secondo le
disposizioni proprie della categoria di appartenenza con riferimento al defunto;
per il tipo di reddito 11 o 12:
- il 49,72% della somma degli utili e gli altri proventi equiparati percepiti nellanno 2012
e derivanti da utili prodotti a partire dallesercizio successivo a quello in corso al 31
dicembre.
ATTENZIONE. In caso di compilazione del rigo un dato obbligatorio. La sua
omissione non consente la liquidazione dellimposta.

CASELLA N. 117

Reddito totale deceduto

Nella colonna 5 indicare limporto totale dei compensi spettanti al deceduto se a colonna 1
stato indicato il codice 7.

128

Quadro D - Altri redditi

CASELLA N. 118

Quota imposta successioni

Nella colonna 6 indicare la quota della imposta di successione proporzionale ai redditi di


capitale dichiarati.

CASELLA N. 119

Ritenute

Nella colonna 7 indicare la ritenuta di acconto relativa ai redditi dichiarati.

Rigo D7
Imposte ed oneri rimborsati nel 2015 e altri redditi a
tassazione separata
CASELLA N. 120

Tipo di reddito

Indicare in questa casella il codice corrispondente al tipo di reddito percepito, assoggettabile


a tassazione separata, di seguito specificato:

1. per emolumenti arretrati di lavoro dipendente nonch le eventuali indennit sostitutive di


reddito, corrisposti da un soggetto non obbligato per legge ad effettuare le ritenute
dacconto assoggettabili, quali arretrati, a tassazione separata;

2. per indennit spettanti a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, di danni


consistenti nella perdita di redditi di lavoro dipendente e assimilati e degli altri redditi
indicati nel quadro D, relativi a pi anni;

3. per somme conseguite a titolo di rimborso di imposte o oneri, compresi il contributo al


Servizio sanitario nazionale e lILOR, che, dedotti in anni precedenti dal reddito
complessivo quali oneri deducibili, nellanno 2015 sono stati oggetto di sgravio, rimborso
o comunque restituzione (anche sotto forma di credito dimposta) da parte degli uffici
finanziari o di terzi, compreso il sostituto dimposta nellambito della procedura di
assistenza fiscale;

4. somme conseguite a titolo di rimborso di oneri per i quali si fruito di una detrazione e
nellanno 2015 sono stati oggetto di rimborso o comunque restituzione da parte di terzi,
compreso il sostituto di imposta;

5. per le somme conseguite a titolo di rimborso di spese di recupero di patrimonio edilizio


per le quali si fruito della detrazione;

6. per le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di terreni edificabili


secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione. Per terreni edificabili
si intendono quelli qualificati come edificabili dal piano regolatore generale o, in
mancanza, dagli altri strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione. In questa
ipotesi la plusvalenza si realizza anche se il terreno stato acquisito per successione o
donazione ovvero stato acquistato a titolo oneroso da pi di cinque anni;

7. plusvalenze e altre somme di cui allart. 11, commi da 5 a 8 della legge 30 dicembre 1991
n. 413, percepite a titolo dindennit di esproprio o ad altro titolo nel corso del

129

Quadro D - Altri redditi

procedimento espropriativo. Lindicazione nella dichiarazione di questo reddito interessa


i soli contribuenti che hanno percepito somme assoggettate alla ritenuta alla fonte a titolo
dimposta e intendono optare per la tassazione di tali plusvalenze nei modi ordinari
(tassazione separata o per opzione tassazione ordinaria), scomputando
conseguentemente la predetta ritenuta che in tal caso si considera a titolo di acconto;

8. redditi compresi nelle somme o nel valore normale dei beni attribuiti alla scadenza dei
contratti e dei titoli di cui alle lett. a), b), f) e g), comma 1 dellart. 44 del Tuir, quando non
sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo dimposta o ad imposta sostitutiva, se il periodo
di durata del contratto o del titolo superiore a cinque anni;
ATTENZIONE. In caso di compilazione del rigo un dato obbligatorio. La sua
omissione non consente la liquidazione dellimposta.

Calcolo delle plusvalenze.


Ai fini del calcolo delle plusvalenze dei terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria e delle
indennit di esproprio e simili, il costo di acquisto deve essere prima aumentato di tutti gli
altri costi inerenti e poi rivalutato sulla base della variazione dellindice dei prezzi al consumo
per le famiglie di operai ed impiegati. Al costo cos determinato e rivalutato va poi sommata
leventuale Invim pagata. Se si tratta di terreni acquistati per effetto di successione o
donazione si assume come prezzo di acquisto il valore dichiarato nelle relative denunce ed
atti registrati, e in seguito definito e liquidato, aumentato di ogni altro costo inerente, dellInvim
e dellimposta di successione pagate.
A partire dallanno 2002 consentito assumere, ai fini della determinazione della plusvalenza
in luogo del costo dacquisto o del valore dei terreni edificabili, il valore ad essi attribuito
mediante una perizia giurata di stima, previo pagamento di unimposta sostitutiva del 4%.
Lamministrazione finanziaria pu prendere visione degli atti di stima giurata e dei dati
identificativi dellestensore richiedendoli al contribuente il quale, pertanto, tenuto a
conservarli.
I costi sostenuti per la relazione giurata di stima, qualora siano stati effettivamente sostenuti
e rimasti a carico del contribuente, possono essere portati in aumento del valore iniziale da
assumere ai fini del calcolo della plusvalenza in quanto costituiscono costo inerente del bene.
Indennit di esproprio
Con tale espressione si fa riferimento alle plusvalenze ed alle altre somme di cui allart. 11,
commi da 5 a 8, della L. 30 dicembre 1991, n. 413, percepite a titolo di indennit di esproprio
o ad altro titolo nel corso del procedimento espropriativo e a seguito di occupazione
acquisitiva, compresi gli interessi su tali somme e la rivalutazione.
Per la nozione di occupazione acquisitiva deve farsi riferimento allespropriazione di fatto che
si verifica quando la pubblica autorit, occupando illegittimamente un suolo privato e
destinandolo irreversibilmente a realizzazioni di interesse pubblico, crea i presupposti per la
emanazione di un provvedimento giudiziario che riconosce al privato una somma a titolo di
risarcimento per la privazione del suolo stesso.
In forza delle citate disposizioni, le indennit e le altre somme devono essere dichiarate a
condizione che siano state corrisposte relativamente ad aree destinate alla realizzazione di
opere pubbliche o di infrastrutture urbane allinterno di zone omogenee di tipo A, B, C e D di
cui al D.M. 2 aprile 1968, definite dagli strumenti urbanistici, e di interventi di edilizia
residenziale pubblica ed economica e popolare di cui alla L. 18 aprile 1962, n. 167, e
successive modificazioni.
Non vanno assoggettate a ritenuta e, pertanto, non vanno dichiarate le indennit percepite
in relazione allesproprio di aree diverse da quelle indicate (quali quelle di tipo E ed F)
indipendentemente dalluso cui sono destinate.

130

Quadro D - Altri redditi

Va precisato che le somme percepite a titolo di indennit di esproprio o ad altro titolo


nellambito del procedimento espropriativo, nonch quelle comunque riscosse a titolo di
risarcimento del danno a seguito di acquisizione coattiva conseguente a occupazioni
durgenza divenute illegittime, come avanti individuate, compresa la rivalutazione, danno
luogo a plusvalenze ai sensi dellart.11, comma 5, della L. 30 dicembre 1991, n.413, e vanno,
pertanto, determinate secondo i criteri di cui allart.68, comma 2, ultimi due periodi, del Tuir.
Invece le somme percepite a titolo di indennit di occupazione, diverse da quelle prima
considerate, nonch gli interessi comunque dovuti sulle somme da cui derivano le anzidette
plusvalenze, danno luogo, ai sensi dellart 11, comma 6, della citata L. n.413 del 1991, a
redditi diversi di cui allart.67 del Tuir e vanno pertanto assunti a tassazione per il loro intero
ammontare.
Non danno luogo a plusvalenza le somme corrisposte a titolo di indennit di servit in quanto
nei casi di specie il contribuente conserva la propriet del cespite. Conseguentemente, in
questi casi non si applica la ritenuta di cui allart.11, comma 7, della citata L. n.413 del 1991.
Non devono, inoltre, essere assoggettate a tassazione quali indennit di esproprio le somme
relative ad indennit di esproprio di fabbricati ed annesse pertinenze, n le indennit
aggiuntive spettanti ai sensi dellart.17, comma 2, della L. n.865 del 1971, ai coloni, mezzadri,
fittavoli ed altri coltivatori diretti del terreno espropriato.
Per ulteriori informazioni sulle indennit in questione si rinvia ai chiarimenti forniti
dallAmministrazione finanziaria con la circolare n. 194/E del 24 luglio 1998.

CASELLA N. 121

Tassazione ordinaria

Barrare la casella in caso di opzione per la tassazione ordinaria.


ATTENZIONE. Lopzione non consentita con il tipo di reddito 1;

CASELLA N. 122

Anno

Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 1, 2, 6, 7 o 8 indicare lanno in cui
sorto il diritto alla percezione.
Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 3 o 4, indicare lanno in cui si
fruito della deduzione o della detrazione.
Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 5, indicare lanno in cui sono state
sostenute le spese di recupero del patrimonio edilizio.
ATTENZIONE. In caso di compilazione del rigo un dato obbligatorio. La sua
omissione non consente la liquidazione dellimposta.

131

Quadro D - Altri redditi

CASELLA N. 123 Reddito


Indicare limporto del reddito percepito.
Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 3 o 4, indicare le somme nella
misura in cui sono state percepite o hanno formato oggetto di sgravio e fino a concorrenza
dellimporto a suo tempo dedotto o sul quale stata calcolata la detrazione dimposta.
Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 4, indicare limporto rimborsato
diviso per quattro relativo a spese sanitarie per le quali nella precedente dichiarazione si
optato per la rateizzazione in quattro rate. Per le restanti tre rate il contribuente dovr indicare
nel rigo E6, a partire dalla presente dichiarazione, il totale della spesa rateizzata ridotto
dellimporto rimborsato.
Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 5, indicare la parte della somma
rimborsata per la quale negli anni precedenti si beneficiato della detrazione.
Esempio. Se la spesa stata sostenuta nel 2010 per euro 20.000 di cui euro 5.000 sono
state oggetto di rimborso nel 2014 e se si optato per la rateizzazione in dieci rate, la quota
da indicare in questo rigo data dal risultato della seguente operazione:
5.000 x 5 (numero di rate nel 2010,2011,2012, 2013 e 2014)/10 = 2.500.
Per le restanti cinque rate il contribuente indicher a partire dalla presente dichiarazione, nel
quadro E sez. III la spesa inizialmente sostenuta ridotta degli oneri rimborsati: 20.000 5.000
= 15.000 euro
Se nella casella Tipo di reddito stato indicato il codice 6 o 7 indicare lammontare
dellindennit o delle plusvalenze (vedi paragrafo calcolo delle plusvalenze).
ATTENZIONE. In caso di compilazione del rigo un dato obbligatorio. La sua
omissione non consente la liquidazione dellimposta.

CASELLA N. 124

Ritenute

Indicare limporto delle eventuali ritenute dacconto relative ai redditi dichiarati, desumibili
dalle certificazioni rilasciate dal soggetto che li ha corrisposti.

132

Quadro E Oneri e spese

QUADRO E ONERI E SPESE


Indicazioni generali
In questo quadro vanno indicati:
gli oneri per i quali riconosciuta una detrazione del 19% o del 26% (Sezione I);
gli oneri deducibili dal reddito complessivo (Sezione II);
le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio per le quali spetta la
detrazione del 65%, 50%, 41% o del 36% (Sezione III A);
dati catastali identificativi degli immobili e altri dati per fruire della detrazione
(Sezione III B);
detrazione dimposta del 50 per cento per lacquisto di mobili per larredo di
immobili ristrutturati (Sezione III C);
le spese per interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti per le quali
riconosciuta la detrazione del 55% o del 65% (Sezione IV);
i dati per fruire delle detrazioni per i canoni di locazione (Sezione V);
i dati per fruire di altre detrazioni come quelle per il mantenimento dei cani guida,
per le borse di studio riconosciute dalle Regioni o dalle Province autonome, per le
erogazioni allente ospedaliero Ospedali Galliera di Genova (Sezione VI).
Gli oneri deducibili sono le spese che la legge consente di dedurre dal reddito complessivo.
Gli oneri detraibili vengono detratti, quindi sottratti, dallimposta lorda secondo una certa
percentuale (il 19% per le spese inserite dal rigo E1 al rigo E8; il 26% per le spese inserite
al rigo E8 con il codice 41 e 42; il 41%, 36%, 50% o 65% per le spese di recupero del
patrimonio edilizio nella Sezione III; il 50% per lacquisto di mobili nella Sezione IIIC e il 55 o
65% per le spese della Sezione IV).

REDDITO COMPLESSIVO
- ONERI DEDUCIBILI
------------------------------------REDDITO IMPONIBILE

IMPOSTA LORDA
- ONERI DETRAIBILI
-------------------------------------IMPOSTA NETTA

Le detrazioni e le deduzioni sono ammesse solo se:


gli oneri sono stati sostenuti nel corso del 2015;
gli oneri sono stati sostenuti dal dichiarante nel proprio interesse.

133

Quadro E Oneri e spese

Tuttavia si possono riscontrare delle eccezioni:


1) Oneri detraibili o deducibili dal dichiarante anche se sostenuti nellinteresse delle
persone fiscalmente a carico:
spese sanitarie;
premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni;
contributi previdenziali ed assistenziali, compresi i contributi e i premi versati
alle forme pensionistiche complementari e individuali;
spese per frequenza di corsi di istruzione;
spese per attivit sportive per ragazzi;
2) Oneri detraibili o deducibili dal dichiarante anche se sostenuti da familiari non
fiscalmente a carico:
le spese mediche e quelle di assistenza specifica dei portatori di handicap di cui
al rigo E25;
le spese sanitarie relative a patologie esenti dalla partecipazione alla spesa
sanitaria, rigo E2, sostenute per conto di familiari non fiscalmente a carico e che
non trovano capienza nellimposta da questi dovuta;
spese per addetti allassistenza personale delle persone non autosufficienti.
I familiari a cui si fa riferimento sono i seguenti:
- coniuge;
- figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi;
- discendenti dei figli;
- genitori e ascendenti prossimi anche naturali;
- genitori adottivi;
- generi e nuore;
- suocero e suocera;
- fratelli e sorelle, anche unilaterali.
Quando lonere sostenuto per i figli, la detrazione spetta al genitore al quale intestato il
documento che certifica la spesa. La detrazione o deduzione spetta anche se non si
usufruisce delle detrazioni per carichi di famiglia (nel prospetto Familiari a carico sono
indicati il codice fiscale del familiare e il numero dei mesi a carico, ma la percentuale di
detrazione pari a zero).
Nel caso in cui il documento sia intestato al figlio, le spese devono essere suddivise tra i due
genitori in relazione al loro effettivo sostenimento. Qualora i genitori intendano ripartire le
spese in misura diversa dal 50% devono annotare sui documenti comprovanti la percentuale
di ripartizione.
Ovviamente, se uno dei due coniugi fiscalmente a carico dellaltro, questultimo potr
sempre considerare, ai fini del calcolo della detrazione o della deduzione, lintera spesa
sostenuta.
ATTENZIONE. Per la determinazione in euro delle spese e oneri in valuta estera va
utilizzato il cambio del giorno in cui gli stessi sono stati percepiti o sostenuti o del giorno
antecedente pi prossimo o, qualora non sia stato fissato in tali giorni, il cambio del mese.

134

Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Ai fini della determinazione degli importi da indicare nel quadro E, deve
essere considerata onere a carico anche leventuale IVA o il costo del bollo risultante
dalla documentazione giustificativa.
ATTENZIONE. La documentazione comprovante il sostenimento degli oneri deve essere
conservata dal contribuente per tutto il periodo entro il quale lamministrazione ha la facolt
di richiederla e quindi per la dichiarazione di questanno fino al 31 dicembre 2020.
I soci di societ semplici hanno diritto di fruire, nella proporzione stabilita dallart. 5 del Tuir,
della corrispondente detrazione di imposta (oppure della deduzione dal proprio reddito
complessivo) per alcuni degli oneri sostenuti dalla societ.
In particolare i seguenti oneri sostenuti dalle societ semplici sono deducibili dal reddito
complessivo dei singoli soci proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili:

somme corrisposte ai dipendenti chiamati ad adempiere funzioni presso gli uffici


elettorali;
contributi, donazioni e oblazioni corrisposti per i paesi in via di sviluppo per un importo
non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato;
indennit per perdita di avviamento corrisposte per disposizione di legge al conduttore
in caso di cessazione della locazione di immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello
di abitazione;
Invim decennale pagata dalle societ per quote costanti nel periodo dimposta in cui
avviene il pagamento e nei quattro successivi.

Ai singoli soci riconosciuta inoltre proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili,
una detrazione del 19% per i seguenti oneri:

interessi passivi in dipendenza di prestiti e mutui agrari;


interessi passivi fino a 2.065,83 euro complessivi, per mutui ipotecari stipulati prima del
1gennaio 1993 per lacquisto di immobili;
interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione fino a 2.582,28 euro, per mutui
stipulati nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione
degli edifici;
spese sostenute per la manutenzione, protezione o restauro del patrimonio storico,
artistico e archivistico;
erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali e territoriali,
di enti o istituzioni pubbliche che senza scopo di lucro svolgono o promuovono attivit di
studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico;
erogazioni liberali in denaro a favore di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni, di
associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente
attivit nello spettacolo;
le erogazioni liberali in denaro a favore degli enti di prioritario interesse nazionale
operanti nel settore musicale, per i quali prevista la trasformazione in fondazioni di
diritto privato ai sensi dellart.1 del D. Lgs. 29 giugno 1996, n. 367;
erogazioni liberali fino a 2.065,83 euro complessivi, a favore di popolazioni colpite da
calamit pubblica o da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri stati;
il costo specifico o il valore normale dei beni ceduti gratuitamente, in base ad apposita
convenzione a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali e territoriali, di enti o
istituzioni pubbliche che senza fine di lucro svolgano o promuovano attivit di studio, di
ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico;
erogazioni liberali alle societ di mutuo soccorso per un importo non superiore a euro
1.291,14;
erogazioni liberali alle associazioni di promozione sociale per un importo non superiore
a euro 2.065,83;

135

Quadro E Oneri e spese

erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore al 30 per cento del reddito
complessivo dichiarato, a favore della Societ di cultura La Biennale di Venezia;
nella misura del 26 per cento per le erogazioni liberali fino a 30.000,00 euro a favore di
organizzazioni non lucrative di utilit sociale (ONLUS);
nella misura del 41, 36 o 50 per cento per le spese riguardanti gli interventi di recupero
del patrimonio edilizio;
nella misura del 50 per cento per le spese sostenute per lacquisto di mobili e di grandi
elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati allarredo dellimmobile oggetto
di ristrutturazione;
nella misura del 65 per cento per le spese sostenute per gli interventi relativi alladozione
di misure antisismiche;
nella misura del 36 per cento per le spese riguardanti gli interventi di manutenzione e
salvaguardia dei boschi sostenute sino al 31/12/2006;
nella misura del 55% o 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico.

SEZIONE I SPESE PER LE QUALI SPETTA LA DETRAZIONE


DIMPOSTA DEL 19 E 26%
ATTENZIONE. A ciascuna detrazione dimposta del 19% stato attribuito un codice identico
a quello che appare nella Certificazione Unica.

ATTENZIONE. Nel Mod.730 per gli oneri individuati con codici da 1 a 7 deve essere indicato
esclusivamente limporto e non anche il codice.

136

Quadro E Oneri e spese

Spese per le quali spetta la detrazione dimposta del 26%


A ciascuna detrazione dimposta del 26% stato attribuito un codice identico a quello che
appare nella Certificazione Unica:
41: Erogazioni liberali a favore delle ONLUS;
42: Erogazioni liberali a favore dei partiti politici.

CASELLA N. 125/126/127

Spese sanitarie (E1)

Indicare lammontare complessivo delle spese sostenute per:


prestazioni chirurgiche;
Rientrano tra questi oneri le seguenti spese inerenti a prestazioni chirurgiche per:
lanestesia;
lacquisto del plasma sanguigno necessario per loperazione;
le rette di degenza compresa, come specifica la Circ. Min. 122 del 1/6/99, la differenza di
classe dovuta al numero dei letti della camera del malato e alla presenza del bagno nella
stessa (sono invece sempre escluse le spese di pernottamento dei parenti del malato, gli
addebiti per lutilizzo di apparecchi telefonici o televisivi installati nella stanza di ricovero e,
in genere, le spese per i bisogni non essenziali del malato);
i medicinali utilizzati per lintervento.
ATTENZIONE. Le spese per gli interventi di chirurgia estetica sono detraibili solo se diretti
ad eliminare deformit funzionali o estetiche particolarmente deturpanti.
ATTENZIONE. Non sono detraibili le spese di trasporto in ambulanza. Sono, invece,
detraibili le prestazioni di assistenza medica effettuate durante il trasporto.
analisi, indagini radioscopiche, ricerche ed applicazioni (compreso limporto del
ticket eventualmente pagato) quali ad esempio:

esami di laboratorio;
elettrocardiogrammi ed elettroencefalogrammi;
TAC;
laser;
ecografia;
chiroterapia;
ginnastica correttiva e per la riabilitazione;
sedute di fisioterapia;
dialisi;
cobaltoterapia;
iodioterapia;
neuropsichiatria;
psicoterapia resa da medici specialisti o da psicologi iscritti allalbo;
anestesia epidurale;
inseminazione artificiale;
indagini di diagnosi prenatale;
altri esami complessi e terapie particolari.

137

Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. In seguito della Risoluzione n. 155/E del 12/06/2009 si specifica che le spese
sostenute per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale ad uso
autologo non possono usufruire della detrazione del 19 per cento dato che la specifica
disciplina di settore non riconosce efficacia terapeutica a tale procedura.
ATTENZIONE. Le spese sostenute per la crioconservazione degli ovociti possono essere
detratte come prestazioni sanitarie se il procedimento viene eseguito da un centro
autorizzato per la procreazione medicalmente assistita. (Circ. 17/E del 24/04/2015)
ATTENZIONE. Tali esami devono essere prescritti da un medico, anche se privo di
specializzazione. necessario conservare la copia della relativa prescrizione medica.
prestazioni specialistiche, rese da un medico che ha conseguito la specializzazione,
comprese le prestazioni rese dagli odontoiatri per la cura delle malattie della bocca e dei
denti.
Per la detraibilit di queste spese necessario che la specializzazione e la diagnosi risultino
dalla carta intestata, dalla parcella o dalla ricevuta, rilasciata dal medico specialista.
ATTENZIONE. La circ. 20/e del 13/05/2011 ha specificato che le prestazione sanitarie per
finalit terapeutiche rese da psicologi e psicoterapeuti sono detraibili senza prescrizione
medica, perch il Ministero della Salute le ritiene equiparabili alle prestazioni sanitarie rese
da un medico.
ATTENZIONE. La circ. 17/e del 21/05/2015 ha specificato che le prestazioni rese dai
massofisioterapisti, che abbiano conseguito il diploma specifico entro il 17 marzo
1999, sono detraibili, perch il titolo di studio equipollente al titolo universitario che abilita
la professione sanitaria di fisioterapista. Sulla fattura deve risultare il possesso del diploma.
ATTENZIONE. La circ. 11/e del 21/05/2014 ha specificato che le prestazioni rese
dallosteopata, non sono detraibili, perch non rientra al momento nellelenco delle figure
sanitarie riconosciute dal Ministero della Salute.
ATTENZIONE. Dalla stessa circ. 11/e del 21/05/2014 si evince che le prestazioni rese da un
biologo nutrizionista sono detraibili, a condizione che dal documento di certificazione del
corrispettivo rilasciato dal biologo risultino la specifica attivit professionale e la descrizione
della prestazione sanitaria resa, mentre non necessaria la prescrizione medica.
le spese mediche per perizie medico legali (Circ. Min. 95 del 12/5/00);

lacquisto (o laffitto) di protesi sanitarie quali ad esempio:


protesi dentarie ed apparecchi correttivi di malformazioni dentarie o di difetti della
masticazione;
lenti a contatto e occhiali da vista (escluse le montature realizzate con metalli preziosi);
liquidi per lenti a contatto;
apparecchi auditivi per non udenti;
apparecchi ortopedici;
arti artificiali (ad esclusione di quelli per la deambulazione da indicare nel rigo E3);
stimolatori cardiaci;
protesi fonetiche.

138

Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. La Risoluzione n. 9/E del 16/02/2010 specifica che anche la parrucca pu


essere considerata una protesi sanitaria purch sopperisca a un danno estetico conseguente
ad una patologia e rappresenti il supporto in una condizione di grave disagio psicologico nella
relazione di vita quotidiana.
prestazioni rese da un medico generico, comprese quelle per visite e cure di medicina
omeopatica;

ricoveri per degenze e ricoveri collegati ad un intervento chirurgico;

ATTENZIONE. In caso di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza e ricovero, la


detrazione non spetta per le spese relative alla retta di ricovero e allassistenza specifica, ma
solo per le spese mediche che devono essere separatamente indicate nella documentazione
rilasciata dallistituto. Se lanziano anche portatore di handicap, in base alla L. 05/02/92
n.104, lonere sostenuto per il ricovero deve essere indicato nel rigo E25 (spese mediche di
assistenza per portatori di handicap).

acquisto di medicinali.

ATTENZIONE. La detrazione di spese sanitarie relative allacquisto di medicinali spetta se


la spesa certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. scontrino parlante) in cui devono
essere specificati la natura e la quantit dei prodotti acquistati, il codice alfanumerico
(identificativo della qualit) posto sulla confezione di ogni medicinale nonch il codice fiscale
del destinatario.
ATTENZIONE. Per quanto riguarda la spesa relativa allacquisto di parafarmaci, che siano
prodotti fitoterapici, pomate, colliri, o altro, la Risoluzione n. 396/E precisa che non pu
essere equiparata a quella per i medicinali, n ad altre categorie di spese sanitarie per le
quali riconosciuta la deduzione o la detrazione dimposta.
Inoltre la Risoluzione n. 256/E del 20/06/08 specifica che gli integratori alimentari acquistati
dietro prescrizione medica non possono essere ammessi alla detrazione dimposta del 19
per cento, in quanto in ragione della loro composizione si qualificano come prodotti
appartenenti allarea alimentare.

acquisto o affitto di attrezzature sanitarie quali ad esempio:


apparecchio per la misurazione della pressione sanguigna;
apparecchio per laerosol;

acquisto di dispositivi medici di vario tipo , di cui si elencano di seguito quelli di uso pi
comune:

Cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate


Siringhe
Termometri
Penna pungidito e lancette per la misurazione della glicemia
Pannoloni per incontinenza
Prodotti ortopedici (tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle ecc.)
Ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle ecc..)
Prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti ecc.)
Materassi ortopedici e materassi antidecubito
Contenitori campioni (urine, feci)
Test di gravidanza, ovulazione o menopausa

139

Quadro E Oneri e spese

Strisce/Strumenti per la determinazione del glucosio, del colesterolo e trigliceridi


Test autodiagnostici per le intolleranze alimentari o la celiachia
Test autodiagnosi prostata PSA
Test autodiagnosi per la determinazione del tempo di protrombina (INR)
Test per la rilevazione di sangue occulto nelle feci.

ATTENZIONE. Tali dispositivi medici possono essere detratti a condizione che sullo
scontrino fiscale o sulla fattura risulti chi sia il soggetto che ha sostenuto la spesa e la
descrizione del dispositivo medico sia contrassegnata dalla marcatura CE (Circ. 20/E del
13/05/2011).

spese relative al trapianto di organi, comprese, come specificato nella Circ. Min. 122
del 1/6/99, quelle relative al trasferimento dellorgano sul luogo dellintervento,
ammesso che la relativa fattura sia intestata al contribuente;

sono detraibili le spese sanitarie sostenute per cure termali (escluse le spese di
soggiorno per il loro svolgimento) se documentate dalla prescrizione medica;

spese di assistenza specifica sostenute per:


assistenza infermieristica e riabilitativa (es: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia
ecc.);
prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto
allassistenza di base o di operatore tecnico assistenziale;
prestazioni rese da personale di coordinamento delle attivit assistenziali di nucleo;
prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attivit di animazione e/o di
terapia occupazionale.

ATTENZIONE. Le prestazioni sanitarie rese alla persona dalle figure professionali


sopraelencate sono detraibili anche senza una specifica prescrizione da parte di un medico,
a condizione che dal documento attestante la spesa risulti la figura professionale e la
prestazione resa dal professionista sanitario (Circ. n.19/E del 1/06/2012).
Se le spese sopra elencate sono state sostenute nellambito del Servizio Sanitario Nazionale,
devono essere indicati anche gli importi dei ticket pagati.
ATTENZIONE. La spesa per liscrizione ad una palestra non pu essere qualificata come
sanitaria, nemmeno se accompagnata da certificato medico che prescriva attivit motoria.
(Circ. 19/E del 1/06/2012).
ATTENZIONE. Le suddette spese mediche sono detraibili anche se sostenute per i
familiari fiscalmente a carico.
ATTENZIONE. Gli eredi hanno diritto alla detrazione dimposta (oppure alla deduzione dal
proprio reddito complessivo) per le spese sanitarie del defunto sostenute da loro dopo il
decesso.
Nella colonna 1 di questo rigo indicare le spese sanitarie, relative a patologie esenti dalla
spesa sanitaria pubblica. Si tratta di alcune malattie e condizioni patologiche per le quali il
servizio sanitario nazionale ha riconosciuto lesenzione dal ticket in relazione a particolari
prestazioni sanitarie Dette spese, se indicate in questa colonna, non possono essere
comprese tra quelle indicate in colonna 2.

140

Quadro E Oneri e spese

Lagevolazione consiste nel non perdere la parte di detrazione che non abbia trovato
capienza nellimposta dovuta, Leccedenza verr indicata da chi presta lassistenza fiscale
nello spazio riservato ai messaggi del 730/3 del contribuente per consentire al familiare che
le ha sostenute di fruire della restante quota di detrazione nella casella E2 (in proposito si
veda quanto esposto nel rigo citato).
ATTENZIONE. Le spese sanitarie relative a patologie che danno diritto allesenzione
dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica, possono essere state sostenute da
familiari del contribuente, anche se questultimo non fiscalmente a loro carico.
ATTENZIONE. Indicare lintero importo delle spese mediche: il Caf o il sostituto dimposta
che presta lassistenza fiscale calcoleranno la detrazione spettante riducendo lintero importo
(comprensivo delle spese sanitarie eventualmente inserite in E2) di 129,11 euro (franchigia).
Il contribuente pu decidere di ripartire le detrazioni per le spese mediche in quattro quote
annuali di pari importo. Questa scelta consentita se lammontare complessivo delle spese
sostenute nellanno, indicate nei righi E1, E2 ed E3 supera i 15.493,71 euro. A tal fine
necessario barrare lapposita casella; sar poi il soggetto che presta lassistenza fiscale ad
operare la rateizzazione e conseguentemente la detrazione spettante.
I contribuenti che nella precedente dichiarazione hanno chiesto la rateizzazione delle spese
sanitarie, dovranno compilare il rigo E6.
ATTENZIONE. Limporto da indicare nel rigo E1, colonna 2, deve comprendere le spese
sanitarie indicate nella sezione Oneri detraibili della CU con il codice onere 1.
ATTENZIONE. Le spese relative al trasferimento e al soggiorno allestero, anche se per
motivi di salute, non possono essere considerate tra quelle che danno diritto alla
detrazione in quanto non sono spese sanitarie (Circ. Min. 122 del 1/6/99).
Per quanto riguarda le spese sanitarie sostenute nel 2015 che hanno dato luogo nello stesso
anno ad un rimborso da parte di terzi bisogna distinguere tra:
I.

Spese sanitarie da indicare nei righi E1, E2, E3 e E4, in quanto considerate a
carico del contribuente:

spese sanitarie rimborsate per effetto di premi di assicurazioni sanitarie


versati dal contribuente. In sostanza per i premi versati non spetta la
detrazione del 19% ma possibile detrarre interamente le spese sanitarie
sostenute anche se rimborsate;
spese sanitarie rimborsate a fronte di assicurazioni sanitarie stipulate dal
datore di lavoro in conformit a contratti collettivi o ad accordi e regolamenti
aziendali, o semplicemente pagate dallo stesso, con o senza trattenuta a
carico del dipendente o pensionato. La presenza dei premi versati dal datore
di lavoro o dal dipendente per tali assicurazioni segnalata al punto 444 della
Certificazione Unica. In sostanza, possibile detrarre le spese sanitarie
rimborsate in quanto le quote versate alle assicurazioni hanno concorso a
formare il reddito imponibile di lavoro dipendente.

In questultimo caso il datore di lavoro tenuto ad indicare nella Certificazione Unica che
possono essere fatte valere nella dichiarazione dei redditi deduzioni o detrazioni dimposta
relative a spese mediche rimborsate per effetto delle assicurazioni sanitarie.

141

Quadro E Oneri e spese

II.

Spese sanitarie da non indicare nei righi E1, E2, E3 e E4 tra cui:

le spese nel caso di danni alla persona arrecati da terzi, risarcite dal
danneggiante o da altri per suo conto;
spese sanitarie eventualmente rimborsate ai soci di societ di mutuo soccorso,
a fronte di versamento di contributi associativi per i quali il socio fruisce della
detrazione prevista ai sensi dellart.15 del Tuir.
le spese sanitarie rimborsate a fronte di contributi per assistenza sanitaria
versati dal dipendente o dal sostituto a enti o casse aventi esclusivamente fine
assistenziale in conformit a disposizioni di legge, di contratti o di accordi o
regolamenti aziendali che non hanno concorso a formare il reddito
imponibile di lavoro dipendente per un importo non superiore a 3.615,20
euro (si tratta ad esempio dei contributi al FASI, FASDAC, F.do MARIO
NEGRI).
La presenza di tali contributi segnalata al punto 441 della Certificazione
Unica.

Questultima situazione va confrontata con quanto riportato nelle annotazioni del CUD:
1. se la quota di contributi versati inferiore a 3.615,20 euro sar indicato che non
possono essere fatte valere nella dichiarazione dei redditi deduzioni o detrazioni
dimposta relative alle spese sanitarie rimborsate, e quindi le spese sono detraibili solo
per la quota non rimborsata.
Esempio.
Contributo FASI versato dal datore di lavoro, dedotto ed indicato nel punto 441 della
Certificazione Unica: euro 2.200;
Spese mediche sostenute euro 5.000; Spese mediche rimborsate euro 3.200
Importo da inserire in E1 = Spese mediche Rimborso
Quindi nellesempio fatto:
Importo da inserire in E1 = 5.000 3.200 = 1.800
2. se la quota del contributo versato maggiore di 3.615,20 euro la quota che supera tale
limite ha concorso alla formazione del reddito, e quindi sar indicato che le spese
sanitarie eventualmente rimborsate potranno proporzionalmente essere portate in
deduzione o che potr proporzionalmente essere calcolata la detrazione dimposta.

142

Quadro E Oneri e spese

Esempio.
Contributo FASI versato dal datore di lavoro, dedotto ed indicato nel punto 441 della
Certificazione Unica: euro 3.615.
Contributo FASI versato dal datore di lavoro, non dedotto ed indicato nel punto 442 della
Certificazione Unica: euro 385;
Spese mediche sostenute euro 10.000
Spese mediche rimborsate euro 8.000
La formula da applicare la seguente:
Quota spese contributo non dedotto (442 CU)
rimborsate = ---------------------------------------------- x spese mediche rimborsate
detraibili
contributo versato (441+442 CU)
Quindi nellesempio fatto:
Quota spese
385
rimborsate detraibili = ------------------------ x 8.000 = 770
4.000
Importo da indicare in E1: (10.000 - 8.000) + 770 = 2.770
ATTENZIONE. Il dirigente pensionato, che versa in maniera autonoma i contributi al Fasi,
e continua ad usufruire dei rimborsi pu detrarre lintero importo delle spese mediche, anche
se gi rimborsate. Questo vale anche per le fatture pagate direttamente dal Fasi alle case di
cura con esso convenzionate (rimessa diretta). (Risoluzione 167/E del 25/11/2005).

DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALLE SPESE MEDICHE DI CUI AI RIGHI E1, E2, E3, E4
e E25
Per tutte le spese indicate nei righi E1, E2, E3, E4, E5, E6, ed E25 il dichiarante deve
conservare la documentazione fiscale rilasciata dai percettori delle somme. In particolare:
per le spese sanitarie relative allacquisto di medicinali, la detrazione spetta se la spesa
certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. scontrino parlante) in cui devono
essere specificati la natura e la quantit dei prodotti acquistati, il codice alfanumerico
(identificativo della qualit) posto sulla confezione di ogni medicinale e il codice fiscale
del destinatario.
la copia delle fatture, ricevute o quietanze relative alle protesi sanitarie, e la
corrispondente prescrizione del medico curante o dellesercente arti ausiliarie della
professione sanitaria, abilitato a intrattenere rapporti diretti con il paziente. Nel caso in cui
la fattura, ricevuta o quietanza non sia rilasciata direttamente dallesercente larte
ausiliaria, il medesimo deve attestare di aver eseguito la prestazione sul documento di
spesa. In questa ipotesi, in alternativa alla prescrizione medica, il contribuente pu
rendere a richiesta degli uffici unautocertificazione, la cui sottoscrizione pu non essere
autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento didentit del
sottoscrittore per attestare la necessit e la causa per la quale stata acquistata la protesi
per il contribuente stesso o per i familiari a carico;
la copia delle fatture, ricevute o quietanze relative ai sussidi tecnici e informatici, e la
corrispondente prescrizione del medico curante che attesti che quel sussidio tecnico e
informatico volto a facilitare lautosufficienza e la possibilit di integrazione del soggetto
riconosciuto portatore di handicap.

143

Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Si ricorda che, neanche per motivi di tutela della riservatezza, possibile
utilizzare lautocertificazione in casi diversi da quelli sopra indicati.
Nel caso in cui le suddette spese siano state sostenute allestero il dichiarante deve
allegare la copia della relativa documentazione debitamente quietanzata, attestante
lavvenuto pagamento.
Se la documentazione sanitaria in lingua originale, il dichiarante deve provvedere a fornire
una traduzione in italiano da lui sottoscritta.
Se la documentazione redatta in una lingua diversa dallinglese, francese, tedesco e
spagnolo, necessaria una traduzione giurata.
Per i contribuenti aventi domicilio fiscale in Valle dAosta e nella provincia di Bolzano non
necessaria la traduzione se la documentazione scritta rispettivamente in francese o in
tedesco.
Per la determinazione in euro delle spese e oneri in valuta estera va utilizzato il cambio del
giorno in cui gli stessi sono stati percepiti o sostenuti o del giorno antecedente pi prossimo
o, qualora non sia stato fissato in tali giorni, il cambio del mese.

CASELLA N. 128/127

Spese sanitarie patologie esenti per familiari


non a carico (E2)

In questo rigo vanno indicate le spese sanitarie relative a patologie esenti dalla
partecipazione alla spesa sanitaria, sostenute per conto di familiari non fiscalmente a carico
e che non trovano capienza nellimposta da questi dovuta.
ATTENZIONE. Il tetto massimo per questo tipo di spese sanitarie di 6.197,48 euro.
Limporto che non trova capienza nellimposta del contribuente che presenta le suddette
patologie, verr segnalato nelle annotazioni del modello 730-3 o nel quadro RN del modello
UNICO di questultimo.
Indicare lintero importo delle spese mediche: il Caf o il sostituto dimposta che presta
lassistenza fiscale calcoleranno la detrazione spettante riducendo limporto derivante dalla
somma delle spese indicate nei righi E1 ed E2 di 129,11 euro (franchigia).
Il contribuente pu decidere di ripartire le detrazioni per le spese mediche in quattro quote
annuali costanti e di pari importo. Questa scelta consentita se lammontare
complessivo delle spese sostenute nellanno, indicate nei righi E1, E2 ed E3 supera i
15.493,71 euro.
A tal fine necessario barrare lapposita casella. Sar poi il soggetto che presta lassistenza
fiscale ad operare la rateizzazione e conseguentemente la detrazione spettante.

CASELLA N. 129/127

Spese sanitarie per persone con disabilit (E3)

Indicare lammontare complessivo delle spese sostenute per i mezzi necessari per
laccompagnamento, la deambulazione, la locomozione, il sollevamento e quelle per
sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare lautosufficienza e le possibilit di integrazione
dei portatori di handicap ai sensi dellart.3 della L. 05/02/92 n. 104.

144

Quadro E Oneri e spese

Sono tali i soggetti che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata
o progressiva, che causa di difficolt di apprendimento, di relazione o di integrazione
lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.
La detrazione spetta a tutti i soggetti portatori di handicap ai sensi dellart.3 della citata
legge, le cui impedite capacit motorie permanenti risultino dalla certificazione medica
rilasciata dalla Commissione medica istituita ai sensi dellart.4 della legge medesima.
Sono tali non solo i soggetti che hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione di cui
sopra, ma anche tutti coloro che sono stati riconosciuti invalidi da altre Commissioni mediche
pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dellinvalidit civile, di lavoro, di guerra, ecc.
I grandi invalidi di guerra di cui allart.14 del T.U. n. 915 del 1978 ed i soggetti ad essi
equiparati sono considerati portatori di handicap e non sono assoggettati agli accertamenti
sanitari della Commissione medica di cui allart.4 della L. 05/02/92 n. 104. In tal caso, infatti,
fa fede la documentazione rilasciata agli interessati dai ministeri competenti al momento della
concessione del beneficio pensionistico.
Qualora non fosse possibile esibire la predetta certificazione medica, i soggetti portatori di
handicap possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste, mediante
dichiarazione sostitutiva di atto notorio con sottoscrizione autenticata. La sottoscrizione pu
non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento didentit del
sottoscrittore attestante che linvalidit comporta ridotte o impedite capacit motorie
permanenti e dovr fare riferimento a precedenti accertamenti sanitari effettuati da organi
abilitati allaccertamento dellinvalidit, considerato che non compete al singolo la definizione
del tipo di invalidit.
Le spese in esame sono quelle sostenute per:
lacquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti e apparecchi per il
contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale;
il trasporto in autoambulanza del soggetto portatore di handicap (spesa di
accompagnamento);
ATTENZIONE. La circ. 17/E del 24/04/2015 ha specificato che, nel caso in cui il trasporto
del disabile venga effettuato da una ONLUS, la prestazione detraibile se viene rilasciata
specifica fattura e la stessa viene pagata con bonifico o altri sistemi previsti.
In questo caso resta fermo che le prestazioni specialistiche o generiche effettuate durante il
predetto trasporto costituiscono spese sanitarie da indicare al rigo E1.
lacquisto di arti artificiali per la deambulazione;
la trasformazione dellascensore adattato al contenimento della carrozzella;
la costruzione di rampe per leliminazione di barriere architettoniche esterne ed interne
alle abitazioni;
linstallazione e/o la manutenzione delle pedane di sollevamento per portatori di handicap;
ATTENZIONE. Si pu fruire delle detrazioni su tali spese solo sulla parte che eccede quella
per la quale eventualmente il contribuente intende fruire anche della detrazione del 50%,
41% o del 36% per le spese sostenute per interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere
architettoniche (righi da E41 a E53).

145

Quadro E Oneri e spese

sussidi tecnici informatici rivolti a facilitare lautosufficienza e le possibilit dintegrazione


dei portatori di handicap (sono tali, ad esempio, le spese sostenute per lacquisto di un
fax, un modem, un computer, apparecchiature elettroniche di comando e di controllo o un
sussidio telematico).
La Circ. Min. n.55 del 14/06/2001 specifica che possibile detrarre come supporto tecnico
per il portatore di handicap anche i costi per labbonamento ad un servizio che consenta la
richiesta rapida di soccorso attraverso una linea telefonica. per necessario che il disabile
sia in possesso di una specifica certificazione del medico specialista dellAsl di appartenenza
che attesti la necessit del sussidio a tale scopo.
Il contribuente pu scegliere di ripartire le detrazioni per le spese mediche in quattro quote
annuali costanti e di pari importo. Questa scelta consentita se lammontare complessivo
delle spese sostenute nellanno, indicate nei righi E1, E2 ed E3 supera i 15.494,71 euro.
Nel caso in cui si scegliesse questopzione necessario barrare lapposita casella. Sar poi
il soggetto che presta lassistenza fiscale ad operare la rateizzazione e a calcolare la
detrazione spettante.
ATTENZIONE. Indicare inoltre, sommandolo ai predetti oneri, leventuale importo riportato
nella Certificazione Unica con il codice 3.
In merito alla documentazione inerente le spese indicate nella presente casella si veda
quanto esposto nel rigo E1.

CASELLA N. 130/131

Spese veicoli per persone con disabilit (E4)

Indicare lammontare complessivo delle spese sostenute per lacquisto di:


1. motoveicoli e autoveicoli di cui, rispettivamente agli art. 53, c. 1, lettere b), c) ed f) e
54, c. 1, lettere a), c) ed f) del D. Lgs. 30/04/92 n. 285 (Testo Unico della circolazione
stradale), anche se prodotti in serie e adattati alla guida in funzione alle limitazioni
permanenti delle capacit motorie dei soggetti portatori di handicap di cui allart. 3
della L. 05/02/92 n. 104 (in relazione a tali soggetti si veda quanto gi esposto nel rigo
E3);
2. autoveicoli, anche non adattati, per il trasporto di non vedenti e sordi, soggetti con
handicap psichico o mentale tali da avere determinato il riconoscimento dellindennit
di accompagnamento, invalidi con grave limitazione delle capacit di
deambulazione e dei soggetti affetti da pluriamputazioni.
ATTENZIONE. Il veicolo per essere oggetto delle agevolazioni deve essere intestato al
disabile o al familiare di cui risulti a carico. (Risoluzione n. 04 del 17/01/2007).
ATTENZIONE. I soggetti con handicap psichico o mentale non possono accedere alle
agevolazioni previste per lacquisto dellauto da parte di portatori di handicap se il loro stato
di disabilit attestato da una certificazione medica diversa da quella rilasciata ai sensi
dellart. 4 della legge n.104 del 1992. Pertanto non potr essere ritenuta idonea la
certificazione che attesti genericamente che il soggetto invalido con totale e permanente
inabilit lavorativa e con necessit di assistenza continua, non essendo in grado di svolgere
i normali atti quotidiani della vita. Tale certificazione, infatti, ancorch rilasciata da una
commissione medica pubblica non consentirebbe di riscontrare la presenza della specifica
disabilit richiesta dalla normativa fiscale. (Circolare 21/E del 23/04/2010).

146

Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. I soggetti con grave limitazione della capacit di deambulazione in possesso


di una certificazione di invalidit civile attestante specificatamente limpossibilit a
deambulare in modo autonomo o senza laiuto di un accompagnatore possono beneficiare
delle agevolazioni per lacquisto di veicoli per i portatori di handicap, ammesso che il
certificato di invalidit faccia esplicito riferimento anche alla gravit della patologia. E
possibile in questo caso prescindere dallaccertamento da parte della commissione medica
di cui allart. 4 della legge n.104 del 1992 (Circolare 21/E del 23/04/2010).
ATTENZIONE. Le persone affette da sindrome di down possono fruire delle agevolazioni
previste per lacquisto di veicoli per portatori di handicap presentando il certificato rilasciato
dal proprio medico di base ma dovranno anche essere in possesso dei requisiti per ottenere
lindennit di accompagnamento, come previsto dallart. 30 della legge 23 dicembre 2000
n.388. (Circolare 21/E del 23/04/2010).

I motoveicoli e autoveicoli di cui si parla al punto 1 sono:


Motoveicoli (art.53 c.1)
motocarrozzette (lettera b): veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone capaci
di contenere al massimo 4 posti;
motoveicoli per trasporto promiscuo (lettera c): veicoli a tre ruote destinati al trasporto
di persone e cose capaci di contenere al massimo 4 posti;
motoveicoli per trasporti specifici (lettera f): veicoli a tre ruote destinati al trasporto di
determinate cose o di persone in particolari condizioni e caratterizzati dallessere
muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo.
Autoveicoli (art.54, c. 1)
autovetture (lettera a): veicoli destinati al trasporto di persone aventi al massimo 9
posti;
autoveicoli per trasporto promiscuo (lettera c): veicoli aventi al massimo una massa
complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate se a trazione elettrica o a
batteria, destinati al trasporto di persone o di cose, aventi al massimo 9 posti;
autoveicoli per trasporti specifici (lettera f): veicoli destinati al trasporto di determinate
cose o di persone in particolari condizioni e caratterizzati dallessere muniti
permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo;
autocaravan (lettera m): veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati
permanentemente per essere adibiti al trasporto e allalloggio di sette persone al
massimo, compreso il conducente.
Tra i principali adattamenti ai veicoli, riferiti sia al sistema di guida che alla struttura della
carrozzeria, che devono risultare dalla carta di circolazione a seguito del collaudo effettuato
presso gli uffici periferici della Direzione Generale della Motorizzazione Civile e dei Trasporti,
rientrano:

pedana sollevatrice ad azione meccanico/elettrico/idraulico;


scivolo a scomparsa ad azione meccanico/elettrico/idraulico;
braccio sollevatore ad azione meccanico/elettrico/idraulico;
paranco ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico;
sedile scorrevole - girevole simultaneamente atto a facilitare linsediamento del disabile
nellabitacolo;
sistema di ancoraggio delle carrozzelle e cinture di sostegno;
sportello scorrevole.

147

Quadro E Oneri e spese

Qualora a causa della natura dellhandicap i veicoli necessitino di adattamenti diversi da


quelli sopra contemplati, la detrazione potr ugualmente essere riconosciuta, purch vi sia
un collegamento funzionale tra lhandicap e la tipologia di adattamento.
Tra i veicoli adattati alla guida sono compresi anche quelli dotati di cambio automatico di
serie, purch prescritto dalla Commissione medica locale di cui allart. 119 del D. Lgs.
30/04/92 n. 285 (Testo Unico della circolazione stradale).
La detrazione spetta con riferimento ad un solo veicolo nellarco di quattro anni e fino a
concorrenza di una spesa massima di 18.075,99 euro a condizione che lo stesso venga
utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio del portatore di handicap. In altri termini la
detrazione complessiva usufruibile dai contribuenti interessati in quattro anni non pu
superare 3.434,44 euro, che corrisponde al 19% di 18.075,99 euro.
La detrazione spetta anche per le spese di riparazione che non rientrano nellordinaria
manutenzione, con esclusione, quindi, dei costi di esercizio (il premio assicurativo, il
carburante, e il lubrificante).
Queste spese concorrono con il costo di acquisto al raggiungimento del tetto massimo di
18.075,99 euro e devono essere sostenute entro quattro anni dallacquisto (Cir. N. 15 del
20/04/2005).
ATTENZIONE. previsto che la detrazione possa competere per periodi pi frequenti
(inferiori quindi ai quattro anni) qualora risulti dal Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.)
che il veicolo oggetto dellagevolazione sia stato cancellato, ad esempio perch distrutto a
seguito di un incidente stradale.
ATTENZIONE. Nel caso in cui dovesse risultare che il veicolo sia stato rubato e non ritrovato,
dal limite di spesa di 18.075,99 euro, dovr essere detratto leventuale rimborso erogato
dallassicurazione.
In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito del veicolo prima dei due anni dallacquisto
dovuta la differenza tra limposta che sarebbe stata determinata in assenza
dellagevolazione e quella risultante dallapplicazione dellagevolazione, a meno che il
trasferimento sia avvenuto a causa di un mutamento dellhandicap che comporta per il
disabile la necessit di acquistare un nuovo veicolo sul quale effettuare nuovi e diversi
adattamenti.
Viene prevista la possibilit di ripartire limporto della detrazione in esame in quattro quote
annuali di pari importo, anzich di beneficiare della stessa in ununica soluzione.
Nel caso in cui siano stati compilati due righi E4 di cui uno per lacquisto dellautoveicolo e
laltro per la manutenzione straordinaria dello stesso, la possibilit di ripartire la detrazione
in quattro rate annuali prevista solo per lacquisto e non per la manutenzione
straordinaria e, pertanto, la rateizzazione non pu essere chiesta nel rigo dove vengono
indicate le spese per la manutenzione dellautoveicolo.
In tal caso indicare il numero 1 nellapposita casella (casella n. 130) del rigo E4 per
segnalare che si vuole fruire della prima rata e nella casella 131 lintero importo della
spesa.
Se la spesa stata sostenuta nel 2012, nel 2013 o nel 2014 e nella dichiarazione relativa ai
redditi percepiti in tali anni, presentata quindi, nel 2013, nel 2014 o nel 2015 stata barrata
la casella per la ripartizione della detrazione in 4 rate annuali di pari importo occorrer
indicare:

nel rigo E4 (casella 131) lintero importo della spesa (uguale a quello inserito nella
dichiarazione dellanno precedente);
il numero 2 nella casella 130 contenuta in tale rigo per segnalare che si intende usufruire
della seconda rata se la spesa relativa al 2014, il numero 3 se la spesa relativa al
2013 e il numero 4 se la spesa relativa al 2012.

148

Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Vanno comprese nellimporto da indicare anche le spese indicate nella


Certificazione Unica con il codice 4.
In merito alla documentazione inerente le spese indicate nel presente rigo si veda quanto
esposto nel rigo E1.

CASELLA N. 132/133

Spese per lacquisto di cani guida (E5)

Nel rigo E5 vanno indicate le spese sostenute per lacquisto di cani guida per i non vedenti.
La detrazione spetta una volta in un periodo di quattro anni, ad eccezione dei casi di
perdita dellanimale, e per lintero importo della spesa sostenuta.
La detrazione pu essere ripartita in quattro rate annuali di pari importo. Se si intende optare
per la rateizzazione della spesa, necessario inserire il numero corrispondente alla rata di
cui si vuole usufruire nellapposito spazio del rigo E5 (casella 132).
ATTENZIONE. Vanno comprese nellimporto da indicare anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 5.

CASELLA N. 134/135

Spese sanitarie rateizzate in precedenza (E6)

Il rigo E6 riservato ai contribuenti che nelle precedenti dichiarazioni dei redditi, avendo
sostenuto spese sanitarie per un importo superiore a euro 15.493,71, hanno optato nel 2012,
nel 2013 e/o nel 2014 per la rateizzazione di tali spese.
Per le spese sostenute nel 2014 limporto da indicare in tale rigo desumibile dal rigo 136
del prospetto 730-3/2015; per le spese sostenute nel 2012 e/o nel 2013 limporto da indicare
in tale rigo desumibile dal rigo E6 del modello 730/2015 Qualora sia stato utilizzato il
modello UNICO Persone Fisiche limporto da indicare in questo rigo quello derivante dalla
somma dei righi RP1, col. 1 e col. 2, RP2 e RP3 del quadro RP del relativo modello UNICO.
A tal fine occorrer:
indicare, nel rigo, le spese sostenute, desumibili dai modelli degli anni precedenti come
spiegato.
nellapposita casella del medesimo rigo (casella 134) indicare il numero della rata di cui
si intende fruire (per le spese sostenute nel 2014 indicare il numero 2).
ATTENZIONE. Se il contribuente ha optato per la rateizzazione in pi di una delle precedenti
dichiarazioni deve compilare pi righi E6 utilizzando distinti modelli.
ATTENZIONE. Vanno comprese nellimporto da indicare nel rigo E6 anche le spese indicate
con il codice 6 nella Certificazione Unica.

149

Quadro E Oneri e spese

Interessi passivi - Introduzione


Nel rigo E7 e nei righi da E8 e E12 con i codici 8, 9, 10 e 11, vanno indicati gli importi degli
interessi passivi, gli oneri e le quote di rivalutazione effettivamente pagati nel 2015 in
dipendenza di mutui.
Se gli interessi relativi al 2015 vengono pagati nel 2016, la detrazione verr fatta valere nella
dichiarazione che si presenter nel 2017 (C.d.: Principio di cassa).
In caso di mutuo ipotecario sovvenzionato con contributi concessi dallo Stato o da Enti
pubblici, non erogati in conto capitale, gli interessi passivi danno diritto alla detrazione solo
per limporto effettivamente rimasto a carico del contribuente.
Nel caso in cui il contributo venga erogato in un periodo di imposta successivo a quello in cui
il contribuente ha fruito della detrazione per lintero importo degli interessi passivi,
lammontare del contributo percepito deve essere assoggettato a tassazione separata a titolo
di onere rimborsato.
ATTENZIONE. Qualora il mutuo ecceda il costo sostenuto per lacquisto dellimmobile
possono essere portati in detrazione gli interessi relativi alla parte del mutuo che copre detto
costo, aumentato delle spese notarili e degli altri oneri accessori relativi allacquisto.
Per determinare la parte di interessi da detrarre pu essere utilizzata la seguente formula:
COSTO DI ACQUISIZIONE DELLIMMOBILE X

INTERESSI PAGATI

CAPITALE DATO IN MUTUO


ATTENZIONE Tra gli oneri accessori da indicare compreso anche lintero importo delle
maggiori somme corrisposte a causa delle variazioni del cambio relative a mutui stipulati in
altra valuta, nonch la commissione spettante agli istituti per la loro attivit di
intermediazione, gli oneri fiscali compresa limposta per liscrizione o la cancellazione di
ipoteca e limposta sostitutiva sul capitale prestato, la cosiddetta provvigione per scarto
rateizzato, le spese notarili, di istruttoria, di perizia tecnica, ecc
Non danno diritto alla detrazione gli interessi derivanti da:
mutui stipulati nel 1991 o nel 1992 per motivi diversi dallacquisto della propria abitazione
(ad es. ristrutturazione);
mutui stipulati a partire dal 1993 per motivi diversi dallacquisto della propria abitazione
principale (ad es. acquisto residenza secondaria).
Sono esclusi da tale limitazione i mutui stipulati nel 1997 per ristrutturare gli immobili ed i
mutui ipotecari stipulati a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia
dellabitazione principale.
Non danno comunque diritto alla detrazione gli interessi pagati a seguito di aperture di
credito bancarie, di cessione di stipendio e, in generale, gli interessi derivanti da tipi di
finanziamento diversi da quelli relativi a contratti di mutuo, anche se con garanzia
ipotecaria su immobili.

150

Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 136

Interessi per mutui ipotecari


dellabitazione principale (E7)

per

lacquisto

Indicare, per un importo massimo di 4.000,00 euro, lammontare degli interessi passivi,
degli oneri accessori e delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione
per mutui ipotecari contratti per lacquisto di immobili adibiti ad abitazione principale.
ATTENZIONE. Per abitazione principale si intende quella dove dimorano abitualmente il
contribuente o i suoi familiari. Di conseguenza la detrazione spetta al contribuente che ha
acquistato la casa ed titolare del contratto di mutuo, anche se limmobile adibito ad
abitazione principale di un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro
il secondo grado).
La Circ. min. 50/E del 12/6/02 specifica che nel caso in cui un contribuente paghi interessi
passivi sia per un mutuo contratto per lacquisto della casa di abitazione, sia per un mutuo
contratto per lacquisto della casa di abitazione di un familiare (es. figlio), potr usufruire della
detrazione per i soli interessi pagati in relazione allimmobile adibito a propria abitazione.
ATTENZIONE. Nel caso di immobili concessi in usufrutto, il diritto alla detrazione degli
interessi passivi, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazione spetta al nudo
proprietario, ammesso che ricorrano tutte le condizioni richieste. Non compete mai
allusufruttuario in quanto non acquista la propriet dellimmobile.
Allo scopo di analizzare i requisiti e le detrazioni ammesse per questa fattispecie di onere,
possibile individuare, tramite una classificazione temporale, tre diverse tipologie di mutui
ipotecari:
Per i mutui ipotecari contratti PRIMA DEL 1 GENNAIO 1993 necessario che:
limmobile sia stato adibito ad abitazione principale entro l8 dicembre 1993;
che nella rimanente parte dellanno e negli anni successivi il contribuente non abbia
variato labitazione principale per motivi diversi da quelli di lavoro.
ATTENZIONE. Nel caso di contitolarit del mutuo, il limite di 4.000,00 euro, si riferisce a
ciascun intestatario (coniugi non fiscalmente a carico luno dellaltro cointestatari del mutuo
che grava sulla loro abitazione principale, possono indicare un importo massimo di 4.000,00
euro, ciascuno).
ATTENZIONE. In caso di mutuo ipotecario intestato ad entrambi i coniugi, il coniuge che
ha laltro fiscalmente a carico non pu fruire della detrazione per entrambe le quote
degli interessi passivi (limporto massimo da indicare, quindi, 4.000,00 euro).
Per i mutui ipotecari contratti DOPO IL 1 GENNAIO 1993 ma ENTRO IL 31 DICEMBRE
2000 necessario che:
limmobile sia stato adibito ad abitazione principale entro sei mesi dallacquisto (entro l8
giugno 1994 per i soli mutui stipulati nel 1993);
lacquisto (data di stipulazione del rogito notarile) sia avvenuto nei sei mesi antecedenti
o successivi alla data di stipulazione del mutuo.
Per i mutui stipulati a PARTIRE DAL 1 GENNAIO 2001 necessario che:

151

Quadro E Oneri e spese

limmobile sia stato adibito ad abitazione principale entro un anno dallacquisto;


ATTENZIONE. Il termine di un anno dalla data di rogito per adibire limmobile ad abitazione
principale si pu ritenere valido anche per i mutui stipulati nellanno 2000 ammesso che al 1
gennaio 2001 non sia gi decorso il termine semestrale stabilito dalla disposizione
previgente.
lacquisto (data di stipulazione del rogito notarile) sia avvenuto nellanno antecedente o
successivo alla data di stipulazione del mutuo.
Gli ultimi due casi esaminati, mutui stipulati dopo il 1993, vengono trattati in modo identico
per quanto riguarda le detrazioni.
ATTENZIONE. Nel caso di contitolarit del mutuo, il limite di 4.000,00 euro, si riferisce
allammontare complessivo degli interessi e non allammontare relativo a ciascun
cointestatario (coniugi non fiscalmente a carico luno dellaltro, cointestatari del mutuo che
grava sulla loro abitazione principale acquistata in compropriet, devono indicare un importo
massimo di 2.000,00 euro).
ATTENZIONE. In caso di mutuo ipotecario intestato ad entrambi i coniugi, il coniuge che
ha laltro fiscalmente a carico pu fruire della detrazione per entrambe le quote degli
interessi passivi, tenendo comunque fermo il tetto massimo di 4.000,00 euro.
La detrazione ammessa anche per i contratti di mutuo stipulati con soggetti residenti nel
territorio di uno Stato membro della UE.
ATTENZIONE. Sono ammessi in detrazione anche gli interessi sui mutui stipulati per
acquistare unulteriore quota di propriet dellunit immobiliare, mentre non compete alcuna
detrazione nel caso in cui il mutuo sia stato stipulato autonomamente per acquistare una
pertinenza dellabitazione principale.
La detrazione riconosciuta anche per gli interessi passivi corrisposti da soggetti
appartenenti al personale in servizio permanente delle Forze armate e Forze di polizia ad
ordinamento militare, per il personale dipendente dalle Forze di polizia ad ordinamento civile,
in riferimento ai mutui ipotecari per lacquisto di un immobile costituente unica abitazione di
propriet, prescindendo dal requisito dellabitazione principale.

152

Quadro E Oneri e spese

CASI PARTICOLARI
CAMBIO DESTINAZIONE IMMOBILE
TRASFERIMENTO PER MOTIVI DI LAVORO
Il diritto alla detrazione non si perde se lunit immobiliare non adibita ad abitazione
principale entro un anno (sei mesi) a causa di un trasferimento per motivi di lavoro avvenuto
dopo lacquisto.
Nel caso in cui labitazione nel corso dellanno non venga pi utilizzata come abitazione
principale in seguito a trasferimento per motivi di lavoro, si pu comunque continuare a
godere della detrazione, anche se limmobile viene dato in locazione.
ATTENZIONE. La circolare 21/E del 23/04/2010 specifica che il diritto a fruire della
detrazione per gli interessi passivi permane anche nel caso in cui il contribuente trasferisca
la propria residenza in un comune limitrofo a quello in cui si trova la sede di lavoro.

TRASFERIMENTO PER MOTIVI DIVERSI DA QUELLI DI LAVORO


Se nel corso dellanno limmobile non pi utilizzato come abitazione principale per motivi
diversi dal trasferimento di lavoro:
per i mutui stipulati prima del 1 gennaio 1993 a partire dallo stesso anno in cui
variato lutilizzo, il diritto alla detrazione spetta per un ammontare complessivo di 2.065,83
euro, per ciascun intestatario (ad esempio, se la variazione dellabitazione avvenuta
nel corso del 2015, nella dichiarazione presentata nel 2016 possono essere indicati nel
rigo E8 codice 8 interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione per un importo
massimo di 2.065,83 euro);
per i mutui stipulati dopo il 1 gennaio 1993 il diritto alla detrazione viene meno a partire
dal periodo di imposta successivo a quello in cui limmobile non pi utilizzato
come abitazione principale (ad esempio, se la variazione dellabitazione avvenuta nel
corso del 2015, la detrazione pu essere ancora fatta valere nella dichiarazione
presentata nel 2015; ma a partire dal 2016 non se ne ha pi diritto e quindi la detrazione
non potr pi essere fatta valere nella dichiarazione da presentare nel 2017 e nelle
successive).
ATTENZIONE. Se il contribuente torna ad adibire limmobile ad abitazione principale, in
relazione alle rate pagate a decorrere da tale momento, possibile fruire nuovamente della
detrazione.
Ai fini della detrazione non si tiene conto delle variazioni dellabitazione principale dipendenti
da ricoveri permanenti in istituti di lunga degenza o sanitari, a condizione che limmobile
non risulti locato.
In caso di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento di matrimonio o
di cessazione dei suoi effetti civili al coniuge che ha trasferito la propria dimora abituale spetta
comunque il beneficio della detrazione per la quota di sua competenza, se presso limmobile
hanno la propria dimora abituale i suoi familiari. Si ricorda che in caso di separazione legale
anche il coniuge separato rientra tra i familiari fino al momento in cui non intervenga
lannotazione della sentenza di divorzio.
Quando invece subentra il divorzio, se non ci sono altri familiari residenti il diritto alla
detrazione viene meno a partire dal periodo di imposta successivo a quello in cui limmobile
non viene pi utilizzato come abitazione principale.

153

Quadro E Oneri e spese

Nel caso in cui limmobile acquistato sia oggetto di ristrutturazione edilizia la detrazione
spetta dalla data in cui limmobile viene effettivamente adibito ad abitazione principale, il che
deve comunque avvenire entro due anni dallacquisto.
Se viene acquistato un immobile locato, la detrazione spetta a decorrere dalla prima rata
di mutuo corrisposto, a condizione che entro tre mesi dallacquisto lacquirente notifichi al
locatario lintimazione di sfratto per finita locazione e che entro un anno dal rilascio limmobile
sia adibito ad abitazione principale.

RINEGOZIAZIONE E ACCOLLO
Se il contratto di mutuo per lacquisto dellabitazione principale originario viene estinto e ne
viene stipulato uno nuovo, anche con una banca diversa (compresa lipotesi di surrogazione
per volont del debitore prevista dallart. 8 del decreto legge n.7 del 31/01/2007) non si tiene
conto del periodo intercorrente tra la data di acquisto e quella del mutuo. Il diritto alla
detrazione compete per un importo non superiore a quello che risulterebbe con riferimento
alla quota residua di capitale del vecchio mutuo maggiorata delle spese e degli oneri
accessori correlati con lestinzione del vecchio mutuo e laccensione del nuovo.
In caso di rinegoziazione di un contratto di mutuo ipotecario stipulato per lacquisto
dellabitazione principale si modificano per mutuo consenso alcune condizioni del contratto
di mutuo in essere, come ad esempio il tasso dinteresse. In tal caso le parti originarie (banca
mutuante e soggetto mutuatario) e il cespite immobiliare concesso in garanzia restano
invariati.
Il diritto alla detrazione degli interessi compete nei limiti riferiti alla residua quota capitale
(aumentata delle eventuali rate scadute e non pagate, del rateo di interessi del semestre in
corso rivalutati al cambio del giorno in cui avviene la conversione nonch degli oneri
susseguenti allestinzione anticipata della provvista in valuta estera).
Le parti contraenti si considerano invariate anche nel caso in cui la rinegoziazione avvenga,
anzich con il contraente originario, tra la banca e colui che nel frattempo subentrato nel
rapporto di mutuo a seguito di accollo.
Nel caso di accollo di un mutuo dopo il 1 gennaio 1993, anche per successione a causa
di morte, le condizioni di detraibilit previste per i mutui stipulati a partire da tale data si
riferiscono al contribuente che si accollato il mutuo.
In questi casi, per data di stipulazione del contratto di mutuo si intende la data di
stipulazione del contratto di accollo.
La detrazione compete anche al coniuge superstite contitolare insieme al coniuge deceduto
del mutuo ipotecario contratto per lacquisto dellabitazione principale a condizione che
provveda a regolarizzare laccollo del mutuo (ammesso che sussistano gli altri requisiti). Ci
vale anche nel caso di subentro nel rapporto di mutuo da parte degli eredi e anche se il
reddito dellunit immobiliare dichiarato da un soggetto diverso, ad esempio dal coniuge
superstite titolare del diritto di abitazione (ovviamente sempre a condizione che sussistano
gli altri requisiti).

ACQUISTO DA COOPERATIVA O IMPRESA


Le somme pagate dagli assegnatari di alloggi cooperativi destinati a propriet divisa, e
dagli acquirenti di unit immobiliari di nuova costruzione alla cooperativa o allimpresa
costruttrice a titolo di rimborso degli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione
relativi a mutui ipotecari contratti dalla stessa e ancora indivisi vanno indicate nella presente
casella in base alle modalit precedentemente indicate.
Per quanto riguarda le somme pagate dagli assegnatari, va fatto riferimento ai fini della
verifica della sussistenza delle condizioni che danno diritto alla detrazione, al momento
della delibera di assegnazione dellalloggio, con conseguente assunzione dellobbligo di

154

Quadro E Oneri e spese

pagamento del mutuo e di dichiarare il reddito del fabbricato e di immissione in


possesso e non al momento del formale atto di assegnazione dellimmobile redatto dal notaio
o a quello dellacquisto.
In questo caso il pagamento degli interessi relativi al mutuo pu anche essere certificato dalla
documentazione rilasciata dalla cooperativa intestataria del mutuo.
ATTENZIONE. Nel rigo E7 vanno indicati anche gli interessi passivi sui mutui ipotecari
indicati nella Certificazione Unica con il codice 7.

Alcuni esempi
1 CASO. Immobile acquistato ed adibito ad abitazione principale da due coniugi nel
febbraio del 2005.
Lappartamento intestato solo alla moglie.
Mutuo contratto nel marzo dello stesso anno da entrambi i coniugi.
Interessi passivi pagati nel 2015: 3.000,00 euro.
La moglie detrarr 1.500 euro ovvero il 50% degli interessi versati.
Il marito non potr detrarre alcuna quota in quanto non risulta proprietario dellimmobile.
2 CASO. Immobile acquistato ed adibito ad abitazione principale nel giugno 2007 da
due coniugi.
Lappartamento intestato ad entrambi e la moglie non avendo altri redditi risulta
fiscalmente a carico del marito.
Mutuo contratto da entrambi nel maggio dello stesso anno.
Interessi passivi pagati nel 2015: 5.500,00 euro.
Entrambi i coniugi potrebbero detrarre 2.000 euro, (la met di 4.000 euro, tetto massimo di
detraibilit per un mutuo contratto dopo il 1 gennaio 1993). Il marito pu detrarre la parte
della moglie, poich questa risulta fiscalmente a suo carico e quindi 4.000 euro.
3 CASO. Immobile acquistato ed adibito ad abitazione principale nel settembre 2006
da due coniugi ed intestato ad entrambi.
Mutuo stipulato dal solo marito nel settembre dello stesso anno.
Interessi passivi pagati nel 2015: 6.700,00 euro.
Il marito, quale unico intestatario del mutuo porter in detrazione 4.000 euro, tetto massimo
di detraibilit per un mutuo contratto dopo il 1 gennaio 1993.
4 CASO. Immobile acquistato ed adibito ad abitazione principale nel giugno del 1992
da due coniugi ed intestato ad entrambi.
Mutuo contratto da marito e moglie nel luglio dello stesso anno, con un contributo
regionale.
Interessi passivi pagati nel 2015: 6.100,00 euro, di cui 3.000,00 euro, rimborsati dal
contributo regionale.
Limporto complessivamente detraibile 3.100 euro, (6.100,00 euro di interessi 3.000,00
euro di contributo), che dovr essere suddiviso in parti uguali fra marito e moglie. Ogni
coniuge potr quindi detrarre un importo massimo di 1.550 euro. (Si ricorda che per i mutui
stipulati prima del 1 gennaio 1993 il tetto massimo di detraibilit di 4.000,00 euro, per
contraente).

155

Quadro E Oneri e spese

5 CASO. Immobile acquistato da due coniugi nellottobre del 1997.


Adibito ad abitazione principale nel dicembre del 1998.
Mutuo stipulato da entrambi nel maggio del 1997.
Interessi passivi pagati nel 2015: 2.582,00 euro.
Il mutuo non detraibile in quanto limmobile non stato adibito ad abitazione principale
entro sei mesi dalla data di acquisto.
6 CASO. Immobile acquistato nel novembre del 2002.
Adibito ad abitazione principale nel gennaio del 2004.
Mutuo stipulato nel dicembre del 2002.
Interessi passivi pagati nel 2015: 3.098,00 euro.
Il mutuo non detraibile in quanto limmobile, doveva essere adibito ad abitazione principale
entro un anno dallacquisto, quindi entro novembre 2003.
7 CASO. Immobile acquistato da due coniugi nel novembre del 1992.
Adibito ad abitazione principale nel luglio 1993.
Mutuo stipulato da entrambi nel dicembre del 1992; la moglie non avendo altri redditi
risulta fiscalmente a carico del marito.
Interessi passivi pagati nel 2015: 4.200,00 euro.
Il mutuo detraibile in quanto limmobile, essendo stato acquistato prima del 1 gennaio
1993, stato adibito ad abitazione principale entro l8 dicembre 1993. Ogni coniuge pu
detrarre 2.100,00 euro. Nonostante la moglie sia a carico, il marito non pu detrarre la sua
parte perch il mutuo antecedente al 1 gennaio 1993. Il marito detrae 2.100,00 euro.
8 CASO. Immobile acquistato dal contribuente nel 2004 con valore da rogito di
200.000,00 euro.
Mutuo richiesto per 230.000,00 euro.
Interessi passivi pagati nel 2015: 3.000,00 euro.
Occorre riproporzionare il mutuo secondo la formula:
costo acquisto immobile X interessi pagati
_____________________________________________
capitale dato in mutuo
Per cui :

200.000,00 X 3000,00
__________________________ = 2.608,69
230.000,00
Il contribuente potr detrarre 2.609,00 euro.

156

Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 137/138

Altre spese (E8-E12)

Nei righi da E8 a E12 vanno indicate le spese contraddistinte dai codici da 8 a 37 e 99, per
le quali spetta la detrazione dimposta del 19% e le spese contraddistinte dai codici 41 e 42,
per le quali spetta la detrazione dimposta del 26. Nel caso in cui occorresse utilizzare pi di
cinque codici, bisogner compilare un modello aggiuntivo.
Nella colonna 1 va indicato il codice e nella colonna 2 il relativo importo.
I codici da indicare sono:

8 - Interessi per mutui ipotecari per acquisto altri immobili


Indicare, per un importo non superiore a 2.065,83 euro, per ciascun intestatario del mutuo,
gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole
di indicizzazione per mutui ipotecari su immobili diversi da quelli utilizzati come
abitazione principale, stipulati prima del 1993.
In particolare, si tratta dei seguenti mutui:
mutui ipotecari stipulati entro il 31/12/1990 per lacquisto di immobili diversi
dallabitazione principale (ad es. pertinenze dellabitazione principale, immobili
concessi in locazione);
mutui ipotecari stipulati tra il 01/01/1991 e il 31/12/1992 per lacquisto di immobili
da adibire a propria abitazione diversa da quella principale (abitazione secondaria)
e per i quali non sia variata tale condizione nella rimanente parte dellanno e in
quelli successivi (ad es. se limmobile viene concesso in locazione).
Si ritiene che, in caso di variazione di tale condizione (ad es. abitazione secondaria data in
locazione), a seguito di un ritorno alla situazione originaria, non sussistano comunque le
condizioni di detraibilit.
Sono ammessi in detrazione gli interessi effettivamente pagati (non solo maturati) nel
corso del 2015.
Perci, se gli interessi relativi al 2015 vengono pagati nel 2016, la deduzione dovr essere
fatta valere nella dichiarazione presentata nel 2017.
ATTENZIONE. Lammontare indicato in tale casella non pu essere in nessun caso
superiore a 2.065,83 euro.
Se stato indicato nel rigo E7 un ammontare di interessi per mutui ipotecari sulla abitazione
principale uguale o superiore a 2.065,83 euro, non si deve indicare nessun importo nei
righi da E8 a E12 con codice 8.
Se stato indicato nel rigo E7 un ammontare di interessi per mutui ipotecari sullabitazione
principale inferiore a 2.065,83 euro, si deve indicare nei righi E8-E12 codice 8 un importo
non superiore alla differenza tra 2.065,83 euro, e limporto del rigo E7.
Ad esempio, se si indica nel rigo E7 1.549 euro, nella casella in esame si pu indicare un
ammontare massimo di 516 euro.
In caso di mutuo intestato a pi soggetti, ogni cointestatario pu fruire della
detrazione unicamente per la propria quota di interessi. Non possibile calcolare la
detrazione sulla quota degli altri anche se si tratta di familiari fiscalmente a carico.
Cos ad es. in caso di mutuo intestato ad entrambi i coniugi, ciascuno di essi pu fruire della
detrazione unicamente per la propria quota di interessi. Non possibile che uno dei coniugi
detragga la quota di interessi dellaltro coniuge fiscalmente a carico.

157

Quadro E Oneri e spese

La detrazione ammessa anche per i contratti di mutuo stipulati con soggetti residenti nel
territorio di uno Stato membro della UE.
In caso di mutui ipotecari sovvenzionati con contributi concessi dallo Stato o da Enti
pubblici, non erogati in conto capitale, pu detrarsi solo limporto di interessi passivi rimasto
a carico del contribuente.
ATTENZIONE. Gli interessi per i mutui ipotecari, contratti a partire dal 1993, su
immobili diversi dallabitazione principale non possono in nessun caso essere portati
in detrazione, con esclusione dei mutui stipulati nel 1997 per ristrutturare gli immobili e dei
mutui stipulati a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione dellabitazione
principale.
Nel caso di accollo di un mutuo avvenuto dopo l1/1/93, relativamente ai mutui da indicare
nel rigo E8, considerando che per data di stipula del mutuo si intende la data di accollo, viene
meno la detraibilit dei relativi interessi.
ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno compresi anche gli interessi passivi sui mutui
ipotecari indicati nella Certificazione Unica col codice 8.

9 - Interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio


Indicare, per un importo massimo di 2.582,28 euro, gli interessi passivi, gli oneri accessori e
le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione pagati a soggetti residenti
nel territorio dello Stato o di uno Stato membro dellUnione europea per mutui (anche non
ipotecari) contratti nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro e
ristrutturazione degli edifici.
ATTENZIONE. La detrazione spetta su un importo massimo di 2.582,28 euro, e nel caso di
contitolarit del mutuo o di pi contratti di mutuo, il limite di 2.582,28 euro, riferito
allammontare complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti.
Se il mutuo stipulato da un condominio, la detrazione spetta a ciascun condomino in
relazione ai millesimi di propriet.
Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio relativamente ai quali compete la predetta
detrazione, sono i seguenti:
interventi di manutenzione ordinaria, quelli che riguardano opere di riparazione,
rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad
integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
interventi di manutenzione straordinaria, le opere e le modifiche necessarie per
rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonch per realizzare ed
integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, ammesso che non alterino i volumi e
le superfici delle singole unit immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni
duso;
interventi di restauro e di risanamento conservativo, quelli rivolti ad assicurare le
funzionalit mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi
tipologici, formali e strutturali dellorganismo stesso, ne consentano destinazioni duso
con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il
rinnovo degli elementi costitutivi delledificio, linserimento degli elementi

158

Quadro E Oneri e spese

accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze delluso, leliminazione degli


elementi estranei allorganismo edilizio;
interventi di ristrutturazione edilizia, quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi
mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo
edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino
o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi delledificio, leliminazione, la modifica e
linserimento di nuovi elementi ed impianti.
Per poter usufruire della detrazione necessario che il contratto di mutuo sia stato stipulato
nel 1997 con lo specifico scopo di finanziare i predetti interventi di recupero edilizio.
Tali interventi possono riguardare sia immobili adibiti ad abitazione, principale o secondaria,
sia unit immobiliari adibite ad usi diversi (ad es. box, cantine, uffici, negozi, ecc.) a
condizione che gli interventi stessi siano posti in essere su immobili situati nel territorio
nazionale e nel rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa che disciplina lattivit
edilizia.
ATTENZIONE. La detrazione in questione pu coesistere con quella prevista per lacquisto
di unit immobiliari utilizzate come abitazioni principali e spetta, oltre che in riferimento agli
immobili di propriet del contribuente, anche per quelli di propriet di terzi, utilizzati dal
contribuente sulla base di un contratto a titolo oneroso o gratuito o di altro titolo idoneo.
ATTENZIONE. Al fine di usufruire della detrazione necessario che sia stipulato un contratto
di mutuo. Non sono ammessi altri tipi di finanziamento quali aperture di credito,
cambiali ipotecarie, ecc.
Il contribuente deve conservare la seguente documentazione:
le quietanze di pagamento degli interessi passivi sul mutuo;
copia del contratto di mutuo dal quale risulti che lo stesso stato stipulato per realizzare
gli interventi di recupero sopra descritti;
copia della documentazione comprovante le spese di realizzazione degli interventi
medesimi.
La detrazione in questione spetta solo relativamente agli interessi calcolati sullimporto del
mutuo effettivamente utilizzato per il sostenimento nel 1997 e negli anni successivi delle
spese relative agli interventi di recupero per la cui realizzazione stato stipulato il contratto
di mutuo.
Pertanto, nel caso in cui lammontare del mutuo sia superiore alle menzionate spese
documentate, la detrazione non spetta sugli interessi che si riferiscono alla parte di mutuo
eccedente lammontare delle stesse. Qualora per questi ultimi negli anni precedenti si sia
fruito della detrazione sar necessario che vengano dichiarati nel rigo D7 tra i redditi soggetti
a tassazione separata.
ATTENZIONE. Sono ammessi in detrazione gli interessi effettivamente pagati (non
solo maturati) nel corso del 2015.
Perci, se gli interessi relativi al 2015 vengono pagati nel 2016, la detrazione dovr essere
fatta valere nella dichiarazione presentata nel 2017.
ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno compresi anche gli interessi passivi sui mutui
indicati nella Certificazione Unica con il codice 9.

10 - Interessi per mutui ipotecari per la costruzione dellabitazione


principale

Indicare, per un importo massimo di 2.582,28 euro, gli interessi passivi, gli oneri accessori e
le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per mutui ipotecari

159

Quadro E Oneri e spese

stipulati a partire dal 1998 per far fronte alle spese sostenute per la costruzione e la
ristrutturazione di unit immobiliari da adibire ad abitazione principale.
Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente dimora abitualmente. A
tal fine rilevano le risultanze dei registri anagrafici o lautocertificazione effettuata ai sensi
della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modificazioni, con la quale il contribuente
pu attestare che dimora abitualmente in luogo diverso da quello indicato nei registri
anagrafici.
Per costruzione di unit immobiliare si intendono tutti gli interventi realizzati in conformit al
provvedimento di abilitazione comunale che autorizzi una nuova costruzione, compresi gli
interventi di ristrutturazione edilizia di cui allart. 31, comma 1, lett. d) della legge 5 agosto
1978, n. 457.
La Circ. Min. 95 del 12/5/2000 specifica che in questa sede per interventi di ristrutturazione
si intendono quelli soggetti a concessione edilizia, volti a trasformare un organismo edilizio
gi esistente attraverso un insieme sistematico di opere in un organismo in tutto o in parte
diverso dal precedente.
Per poter fruire della detrazione in questione necessario che:
lunit immobiliare che si costruisce sia quella nella quale il contribuente o i suoi familiari
intendono dimorare abitualmente;
la stipula del contratto di mutuo deve avvenire entro i 6 mesi antecedenti o nei 18 mesi
successivi allinizio dei lavori;
lunit immobiliare sia adibita ad abitazione principale entro 6 mesi dalla conclusione dei
lavori di costruzione;
il contratto di mutuo sia stipulato dallo stesso soggetto che avr il possesso dellunit
immobiliare a titolo di propriet o di altro diritto reale.
La detrazione riconosciuta anche per gli interessi passivi corrisposti da soggetti
appartenenti al personale in servizio permanente delle Forze armate e Forze di polizia ad
ordinamento militare, nonch a quello dipendente dalle Forze di polizia ad ordinamento civile,
in riferimento ai mutui ipotecari per la costruzione di un immobile costituente unica abitazione
di propriet, prescindendo dal requisito della dimora abituale.
ATTENZIONE. La detrazione spetta su un importo massimo di 2.582,28 euro, e nel caso di
contitolarit del mutuo o di pi contratti di mutuo, il limite di 2.582,28 euro riferito
allammontare complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti.
ATTENZIONE. La circ. 11/e del 21/05/2014 specifica che in caso di mutuo contratto per la
costruzione dellabitazione principale, la quota di interessi del coniuge fiscalmente a carico
non pu essere portata in detrazione dallaltro coniuge.
ATTENZIONE. Sono ammessi in detrazione gli interessi effettivamente pagati (non
solo maturati) nel corso del 2015.
Perci, se gli interessi relativi al 2015 vengono pagati nel 2016, la detrazione dovr essere
fatta valere nella dichiarazione presentata nel 2017.
La detrazione si applica limitatamente allammontare degli interessi riguardante limporto
del mutuo effettivamente utilizzato in ciascun anno per la costruzione dellimmobile.
Pertanto, nel caso in cui lammontare del mutuo sia superiore alle menzionate spese
documentate, la detrazione non spetta sugli interessi che si riferiscono alla parte di mutuo
eccedente lammontare delle stesse. Qualora per questi ultimi negli anni precedenti si sia

160

Quadro E Oneri e spese

fruito della detrazione necessario che vengano dichiarati nel rigo D7 tra i redditi soggetti a
tassazione separata.
ATTENZIONE. La detrazione cumulabile con quella prevista per gli interessi passivi
relativi ai mutui ipotecari contratti per lacquisto dellabitazione principale, soltanto per tutto
il periodo di durata dei lavori di costruzione dellunit immobiliare, nonch per il periodo di
sei mesi successivi al termine dei lavori stessi.

CASI PARTICOLARI
La mancata destinazione ad abitazione principale (si ritiene per motivi differenti da quelli
connessi a trasferimenti per cause di lavoro) dellunit immobiliare entro 6 mesi dalla
conclusione dei lavori di costruzione della stessa, comporta la perdita del diritto alla
detrazione.
In tal caso dalla data di conclusione dei lavori di costruzione che decorre il termine per la
rettifica della dichiarazione dei redditi da parte dellamministrazione finanziaria.
Il diritto alla detrazione viene meno a partire dal periodo dimposta successivo a quello in cui
limmobile non pi utilizzato come abitazione principale. Tuttavia non si tiene conto delle
variazioni dipendenti da trasferimenti per motivi di lavoro.
Il diritto alla detrazione non si perde se per ritardi imputabili esclusivamente
allAmministrazione comunale, nel rilascio delle abilitazioni amministrative richieste dalla
vigente legislazione edilizia, i lavori di costruzione non sono iniziati nei sei mesi antecedenti
o successivi alla data di stipula del contratto di mutuo o i termini previsti nel precedente
periodo non sono rispettati.
La detrazione non spetta se i lavori di costruzione dellunit immobiliare da adibire ad
abitazione principale non sono ultimati entro il termine previsto dal provvedimento
amministrativo previsto dalla vigente legislazione in materia di edilizia, che ha consentito la
costruzione dellimmobile stesso (fatta salva la possibilit di proroga).
In tal caso da tale data che inizia a decorrere il termine per la rettifica della dichiarazione
dei redditi da parte dellamministrazione finanziaria.
ATTENZIONE Nella casella in esame vanno compresi anche gli interessi passivi sui mutui
ipotecari eventualmente indicati nella Certificazione Unica con il codice 10.
Per fruire della detrazione il contribuente deve conservare, esibire o trasmettere a richiesta
degli uffici finanziari, la seguente documentazione:
le quietanze di pagamento degli interessi passivi relativi al mutuo;
la copia del contratto di mutuo ipotecario dal quale risulti che lo stesso sia assistito da
ipoteca e che sia stato stipulato per la costruzione o la ristrutturazione dellimmobile da
destinare ad abitazione principale;
le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia;
la copia della documentazione comprovante le spese di costruzione dellimmobile stesso.

161

Quadro E Oneri e spese

11 - Interessi per prestiti o mutui agrari

Indicare, per un importo non superiore al totale dei redditi dominicali ed agrari dei
terreni dichiarati nel quadro A lammontare degli interessi passivi, degli oneri accessori
e delle quote dipendenti da clausole di indicizzazione dei prestiti e dei mutui agrari di ogni
specie.
La detrazione spetta indipendentemente dalla data di stipula del mutuo, e verr calcolata dal
soggetto che presta lassistenza fiscale su un importo non superiore a quello dei redditi dei
terreni dichiarati.
ATTENZIONE. Sono ammessi in detrazione gli interessi effettivamente pagati (non
solo maturati) nel corso del 2016.
Perci, se gli interessi relativi al 2015 vengono pagati nel 2016, la detrazione dovr essere
fatta valere nella dichiarazione presentata nel 2017.
ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno indicati anche gli interessi passivi sui mutui
indicati nella Certificazione Unica con il codice 11.

162

Quadro E Oneri e spese

REGOLE PER LA DETRAIBILIT DEI MUTUI A SECONDA DELLANNO DI


SOTTOSCRIZIONE.

Tipi di mutui ipotecari


detraibili
Prima del 1991

Limiti di
detraibilit

abitazione 4.000 euro per


ogni intestatario,
per
labitazione
Acquisto
seconda principale.
casa
(anche
per 2.066 euro per gli
vendita o affitto)
altri.
Ristrutturazione
Costruzione
1991-1992
euro per
Acquisto abitazione 4.000
ogni
intestatario
principale
per
labitazione
Acquisto
seconda principale.
casa (non per vendita 2.066 euro per gli
o affitto)
altri.
1993
Acquisto
abitazione 4.000 euro in tutto.
principale
Acquisto
principale

1994-1996
Acquisto
principale

Termine per adibire


la casa ad abitazione
principale

Data dacquisto

Entro
1993.

l8

dicembre Nessun requisito.

Entro
1993.

l8

dicembre Nessun requisito.

Entro l8 giugno 1994.

Sei
mesi
antecedenti
o
successivi
la
stipula del mutuo

abitazione 4.000 euro in tutto. Entro


sei
dallacquisto.

mesi Sei
mesi
antecedenti
o
successivi
la
stipula del mutuo

sei
abitazione 4.000 euro in tutto Entro
per lacquisto.
dallacquisto.

mesi Sei
mesi
antecedenti
o
successivi
la
stipula del mutuo

1997

Acquisto
principale

Interventi di recupero

2.582 euro in tutto


per il recupero.

1998-2000

Acquisto
principale

abitazione 4.000 euro in tutto


per lacquisto

Costruzione
abitazione principale

Entro
sei
dallacquisto.

mesi Sei
mesi
antecedenti
o
successivi
la
2.582 euro in tutto Per la costruzione stipula del mutuo
per la costruzione. entro sei mesi dalla
fine dei lavori.

Dal 2001

Acquisto
principale

abitazione 4.000 euro in tutto


per lacquisto

Costruzione
abitazione principale

anno Un
anno
antecedente
o
successivo
la
2.582 euro in tutto Per la costruzione stipula del mutuo
per la costruzione. entro sei mesi dalla
fine dei lavori.

163

Entro
un
dallacquisto.

Quadro E Oneri e spese

12 - Spese per istruzione diverse da quelle universitarie

Inserire, per un importo massimo annuo di 400 euro per figlio, le spese di istruzione
sostenute per la frequenza di scuole dellinfanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola
secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione (articolo 1 della L. 10 marzo
2000, n. 62).
ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno comprese anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 12.
ATTENZIONE. La detrazione non cumulabile con quella prevista per le erogazioni
liberali alle istituzioni scolastiche per lampliamento dellofferta formativa che sono
indicate con il codice 31.

13 - Spese per istruzione universitaria

Indicare le spese per la frequenza di corsi di:

istruzione universitaria;
perfezionamento e/o di specializzazione universitaria;

I corsi devono essere sostenuti nel corso del 2015 e devono essere tenuti presso istituti o
universit italiane o straniere, pubbliche o private. Le spese possono essere indicate anche
se riferibili a pi anni (compresa liscrizione ad anni fuori corso).
La risoluzione n.6 del 24/01/2007 ha specificato che le tasse e i contributi versati per
liscrizione alle Universit telematiche riconosciute con decreto del Ministero dellIstruzione
dellUniversit e della Ricerca, sono detraibili nei limiti previsti dalle universit statali.
Le spese per la frequenza dei Conservatori di Musica sono paragonabili a quelle
universitarie se i corsi sono istituiti ai sensi del DPR n.212 del 2005. Se invece i corsi si
riferiscono al precedente ordinamento allora sono equiparabili alle scuole secondarie.
(Circ.20/E del 13/05/2011).
ATTENZIONE. Il ministero delle Universit con DM 292 del 10/12/2010 ha autorizzato lo IED
(ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN) a rilasciare titoli di Alta Formazione artistica, come
previsto dal D.P.R. n.212 del 2005. Di conseguenza le rette per la frequenza di tale istituto
sono detraibili, come spese universitarie.
ATTENZIONE. Limporto delle spese sostenute per liscrizione e la frequenza di istituti o
universit private o straniere, (quali lUniversit Cattolica del Sacro Cuore, lUniversit
Commerciale Bocconi, ecc.) detraibile fino al limite di spesa che viene stabilito
annualmente per ciascuna facolt universitaria da un apposito decreto del MIUR.
ATTENZIONE. Non vanno in alcun caso indicati, perch non detraibili, gli oneri relativi:
allacquisto di testi scolastici;
allacquisto di materiale di cancelleria;
allacquisto di strumenti musicali;
alle spese di vitto e di alloggio sostenute dagli studenti fuori sede;
ai contributi pagati alluniversit pubblica relativamente al riconoscimento del titolo di
studio (laurea) conseguito allestero (Circolare n. 39/E del 01/07/2010).

164

Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. E possibile detrarre il contributo versato per partecipare al test dingresso a


una facolt universitaria, dove sia obbligatorio per liscrizione. (Ris. n. 87/E del 11/03/2008).
ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno comprese anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 13.
Le spese di istruzione secondaria ed universitaria sono detraibili anche se sostenute per i
familiari fiscalmente a carico.

14 - Spese funebri
Indicare, per un importo non superiore a 1.550 euro, lammontare delle spese funebri
sostenute nel corso del 2015.
ATTENZIONE. Da questanno la detrazione riconosciuta anche se le spese vengono
sostenute per persone diverse da quelle indicate nell'articolo 433 del Codice civile,
quindi a prescindere dalla sussistenza o meno di un rapporto di parentela tra il
deceduto ed il soggetto che sostiene la spesa.
ATTENZIONE. Il suddetto limite di 1.550 euro si riferisce a ciascun defunto. Pertanto,
nel caso in cui il dichiarante abbia sostenuto oneri per pi decessi potr detrarre 1.550 euro
per ogni decesso. In questo caso occorrer compilare un rigo per ogni lutto.
La spesa funebre pu essere detratta, sempre per un ammontare complessivo non superiore
a 1.550 euro, per ciascun decesso, da pi soggetti. In tal caso, necessario che i partecipanti
alla spesa conservino una fotocopia della ricevuta o fattura fiscale relativa alla spesa
suddetta.
Se tale documento intestato ad una sola persona, occorre annotare sul documento
originale una dichiarazione di ripartizione della spesa, sottoscritta dallintestatario della
ricevuta o fattura fiscale.
Occorre conservare la ricevuta o la fattura fiscale relativa alle spese funebri contenente la
quietanza del pagamento.
ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno comprese anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 14.

Spese per addetti allassistenza personale


Nel rigo E15 vanno inserite le spese sostenute per gli addetti allassistenza personale nei
casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana fino a un importo
massimo di 2.100 euro.
Sono considerati non autosufficienti coloro che non sono in grado di alimentarsi, deambulare
e provvedere ai propri bisogni personali autonomamente oppure necessitano di sorveglianza
continua.
Tale stato deve risultare da certificazione medica.
ATTENZIONE. La detrazione non spetta per le spese di assistenza sostenute a beneficio di
soggetti, quali i bambini, a meno che la non autosufficienza sia legata allesistenza di
patologie.

165

Quadro E Oneri e spese

Le spese per gli addetti allassistenza sono detraibili per un ammontare complessivo di euro
2.100, tenendo conto che tale detrazione spetta solamente se il reddito complessivo del
contribuente non supera i 40.000 euro.
ATTENZIONE. Nel limite di reddito deve essere computato anche il reddito dei fabbricati
assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.
Il limite di 2.100 euro si riferisce ad ogni singolo contribuente indipendentemente dal numero
di soggetti cui si riferisce lassistenza: ad es. se un contribuente ha sostenuto spese di
assistenza per entrambi i genitori, limporto da indicare su questo rigo non deve essere
superiore a euro 2.100.
Nel caso in cui le spese siano state sostenute da diversi familiari il limite di 2.100 euro va
ripartito fra quanti intendono beneficiare della detrazione.
Le spese devono essere comprovate da un documento (anche una ricevuta) rilasciato
dalladdetto allassistenza che contenga i dati anagrafici completi di codice fiscale sia del
soggetto che presta assistenza che del contribuente.
Se la spesa viene sostenuta per un familiare, la ricevuta dovr contenere i dati anagrafici di
questultimo compreso il codice fiscale.
ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno comprese anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 15.

16 - Spese per attivit sportive praticate da ragazzi

Indicare le spese sostenute per liscrizione annuale e labbonamento ad associazioni


sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva
dilettantistica da parte di ragazzi di et compresa tra 5 e 18 anni, per un importo massimo
di euro 210 per ciascun ragazzo.
La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a
carico.
ATTENZIONE. Se la spesa stata sostenuta per un solo ragazzo, limporto va indicato nella
colonna 2 del rigo E8-E12 con codice 16.
Se invece la spesa riguarda pi ragazzi, occorre compilare un rigo per ciascun figlio.
La detrazione pu essere ripartita tra gli aventi diritto (ad esempio i genitori). In questo caso
sul documento di spesa va indicata la quota detratta da ognuno di essi.
La documentazione necessaria per usufruire della detrazione pu essere un bollettino
bancario o postale, una fattura, una ricevuta o una quietanza di pagamento, dai quali risulti:
-

il codice fiscale, la denominazione e la sede legale dei soggetti che hanno reso la
prestazione;
la causale del pagamento;
lattivit sportiva esercitata;
limporto corrisposto;
i dati anagrafici del ragazzo e il codice fiscale di chi effettua il pagamento.

ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno comprese anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 16.

166

Quadro E Oneri e spese

Altre Spese (codici da 17 a 99)


17 per i compensi pagati a soggetti che hanno svolto intermediazione immobiliare per
lacquisto dellabitazione principale. Limporto massimo detraibile pari a 1.000 euro.
Se labitazione acquistata da pi soggetti, la detrazione va divisa tra i contitolari in base
alla percentuale di propriet.
ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno comprese anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 17.
18 per le spese sostenute per canoni di locazione dagli studenti universitari iscritti
ad un corso di laurea presso ununiversit situata in un Comune diverso da quello di
residenza, distante almeno 100 chilometri e comunque in una Provincia diversa.
ATTENZIONE. E possibile ottenere la detrazione anche se lo studente si reca in uno
Stato membro dellUnione europea o in uno degli Stati aderenti allaccordo sullo spazio
economico europeo con i quali sia possibile lo scambio di informazioni.
Il canone di locazione deve essere stipulato in base alla legge 431/1998, e successive
modificazioni.
Sono inoltre detraibili i canoni relativi ai contratti di ospitalit e gli atti di assegnazione in
godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, universit, collegi
universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.
Limporto massimo detraibile non pu essere superiore a euro 2.633,00 e compete
anche se le spese sono state sostenute per familiari fiscalmente a carico.
ATTENZIONE. La circ. 21/E del 23/04/2010 specifica che non possibile ottenere la
detrazione in caso di contratti di sublocazione, perch questi non sono contemplati tra gli
schemi contrattuali indicati nellart. 15, comma 1, (lett. I-sexies) del TUIR.
ATTENZIONE. Nella casella in esame vanno comprese anche le spese indicate nella
Certificazione Unica con il codice 18.
20 per le erogazioni liberali in denaro a favore delle popolazioni colpite da calamit
pubbliche o da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri stati, effettuate
esclusivamente tramite:

ONLUS;
organizzazioni internazionali di cui lItalia membro;
altre fondazioni, associazioni, comitati ed enti il cui atto costitutivo o statuto sia redatto
per atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata, che prevedono tra le proprie
finalit interventi umanitari in favore delle popolazioni colpite da calamit pubbliche o da
altri eventi straordinari;
amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, enti pubblici non economici;
associazioni sindacali di categoria.

Limporto detraibile massimo pari a 2.065,85 euro, ma per la verifica del limite di spesa si
deve tenere conto anche dellimporto indicato con il codice 41 nei righi da E8 a E12.
ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione
Unica con il codice 20.

167

Quadro E Oneri e spese

21 per le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore a 1.500,00 euro,
effettuate a favore delle associazioni sportive dilettantistiche.

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione


Unica con il codice 21.
22 per indicare i contributi associativi versati dai soci alle societ di mutuo soccorso
che operano esclusivamente nei settori di cui allart.1 della legge 15 aprile 1986, n.3818,
al fine di assicurare ai soci un sussidio nei casi di malattia, impotenza al lavoro o di
vecchiaia, ovvero, in caso di decesso, un aiuto alle loro famiglie, per un importo non
superiore a 1.291,14 euro. Danno diritto alla detrazione solo i contributi versati con
riferimento alla propria posizione.
ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione
Unica con il codice 22.
23 per le erogazioni a favore delle associazioni di promozione sociale. La detrazione
di tale erogazione non pu superare limporto di 2.065,83 euro.
ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione
Unica con il codice 23.
MODALITA DI VERSAMENTO
Le erogazioni di cui ai codici 20, 21, 22 e 23 devono essere effettuate mediante versamento
postale o bancario, o mediante carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.
Per le erogazioni liberali effettuate tramite carta di credito sufficiente la tenuta e lesibizione,
in caso di eventuale richiesta dellamministrazione finanziaria, dellestratto conto della
societ che gestisce la carta di credito.
24 per le erogazioni in denaro a favore della Societ di cultura La Biennale di Venezia.
Il soggetto che presta lassistenza fiscale calcoler la detrazione spettante su un importo
complessivo non superiore al 30 per cento del reddito complessivo (che in tal caso
comprende anche il reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca).
ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione
Unica con il codice 24.
25 per le spese sostenute dai contribuenti obbligati alla manutenzione, protezione o
restauro dei beni soggetti a regime vincolistico secondo le disposizioni del Codice dei
beni culturali e del paesaggio ai sensi del D. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 e del D.P.R. 30
settembre 1963, n. 1409, e successive modificazioni, nella misura effettivamente rimasta
a carico. La necessit delle spese, quando non siano obbligatorie per legge, deve
risultare da apposita dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet (art.47 D.P.R. n. 445
2000) presentata al Ministero per i beni e le attivit culturali, relativa alle spese
effettivamente sostenute per le quali si ha diritto alla detrazione.
Questa detrazione cumulabile con quella del 50 per cento per le spese di
ristrutturazione, ma in questo caso ridotta del 50 per cento.
Per i contribuenti che hanno iniziato i lavori negli anni precedenti il limite di 48.000 o 96.000
euro deve tenere conto anche di quanto speso nelle annualit precedenti. Le spese superiori
ai limiti previsti, per le quali non spetta pi la detrazione del 36 o del 50 per cento, possono
essere riportate per il loro intero ammontare.

168

Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione


Unica con il codice 25.
26 per le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali
territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di comitati organizzatori appositamente costituiti
con decreto del Ministro per i Beni e le Attivit Culturali, di fondazioni e associazioni
legalmente riconosciute senza scopo di lucro, che svolgono o promuovono attivit di
studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico o che
organizzano e realizzano attivit culturali, effettuate in base ad apposita convenzione,
per lacquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro delle cose di interesse
artistico, storico, archeologico o etnografico individuate dal Codice dei beni culturali e del
paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42) e del D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409, e
successive modificazioni. Sono comprese anche le erogazioni effettuate per
lorganizzazione in Italia e allestero di mostre e di esposizioni di rilevante interesse
scientifico-culturale delle cose anzidette, e per gli studi e per le ricerche eventualmente
a tal fine necessari, nonch per ogni altra manifestazione di rilevante interesse
scientifico-culturale anche ai fini didattico-promozionali, compresi gli studi, le ricerche, la
documentazione e la catalogazione, e le pubblicazioni relative ai beni culturali. Le
iniziative culturali devono essere autorizzate dal Ministro per i Beni e le Attivit Culturali.
Rientra in questa agevolazione anche il costo specifico o, in mancanza, il valore normale
dei beni ceduti gratuitamente, in base ad apposita convenzione. La documentazione
richiesta per fruire della detrazione una dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet,
presentata al Ministero per i beni e le attivit culturali e relativa alle spese effettivamente
sostenute, per le quali si ha diritto alla detrazione.
ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione
Unica con il codice 26.
ATTENZIONE. Questa detrazione spetta solo per le liberalit che non sono ricomprese nel
credito dimposta previsto per le erogazioni liberali a sostegno della cultura, art-bonus, da
indicare nel rigo G9
27 per le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore al 2 per cento del
reddito complessivo (che comprende anche il reddito dei fabbricati assoggettato a
cedolare secca), a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni
legalmente riconosciute e senza scopo di lucro che svolgono esclusivamente attivit
nello spettacolo, effettuate per la realizzazione di nuove strutture, per il restauro ed il
potenziamento delle strutture esistenti, nonch per la produzione nei vari settori dello
spettacolo;
ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione
Unica con il codice 27.
ATTENZIONE. Questa detrazione spetta solo per le liberalit che non sono ricomprese nel
credito dimposta previsto per le erogazioni liberali a sostegno della cultura, art-bonus, da
indicare nel rigo G9
28 per le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore al 2 per cento del
reddito complessivo (che comprende anche il reddito dei fabbricati assoggettato a
cedolare secca), a favore degli enti di prioritario interesse nazionale operanti nel settore
musicale, per i quali prevista la trasformazione in fondazioni di diritto privato ai sensi
dellart.1 del D.Lgs. 29 giugno 1996, n.367. Il limite elevato al 30 per cento per le
somme versate:

169

Quadro E Oneri e spese

al patrimonio della fondazione dai soggetti privati al momento della loro partecipazione;
come contributo alla sua gestione nellanno in cui pubblicato il decreto di approvazione
della delibera di trasformazione in fondazione;
come contributo alla gestione della fondazione per i tre periodi di imposta successivi alla
data di pubblicazione del suddetto decreto. In questo caso per fruire della detrazione il
contribuente deve impegnarsi con atto scritto a versare una somma costante per i
predetti tre periodi di imposta successivi alla pubblicazione del predetto decreto di
approvazione della delibera di trasformazione in fondazione. In caso di mancato rispetto
dellimpegno si provveder al recupero delle somme detratte.

ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione


Unica con il codice 28.
ATTENZIONE. Questa detrazione spetta solo per le liberalit che non sono ricomprese nel
credito dimposta previsto per le erogazioni liberali a sostegno della cultura, art-bonus, da
indicare nel rigo G9
29 per le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo
di compagnia o per pratica sportiva nel limite massimo di 387,34 euro.
ATTENZIONE. Occorre indicare lintero importo delle spese veterinarie; chi presta
lassistenza fiscale calcoler la detrazione riducendo lintero importo di 129,11 euro
(franchigia). La detrazione sar calcolata su un importo massimo di 258,23 euro.
ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione
Unica con il codice 29.
30 per le spese sostenute per i servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi
ai sensi della L. 26 maggio 1970 n. 381. Si considerano sordi i minorati sensoriali
delludito affetti da sordit congenita o acquisita durante et evolutiva che abbia
compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purch la sordit non sia
di natura esclusivamente psichica o dipendente da cause di guerra, di lavoro o di servizio
(legge n. 95 del 20 febbraio 2006).
ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate nella Certificazione
Unica con il codice 30.
31 per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado,
statali e paritari senza scopo di lucro, che appartengono al sistema nazionale di
istruzione (Legge 10 marzo 2000, n.62), comprese le istituzioni dellalta formazione
artistica, musicale e coreutica e delle universit.
Le erogazioni devono essere finalizzate allinnovazione tecnologica, alledilizia scolastica
e allampliamento dellofferta formativa ed essere effettuate mediante versamento
postale o bancario o tramite carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e
circolari.
ATTENZIONE. In questi righi vanno comprese le erogazioni indicate con il codice 31 nella
Certificazione Unica
32 per i contributi versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari a carico
(art.1, c.77, legge 24/12/2007 n.247).

170

Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Se i contributi per il riscatto di laurea sono stati versati dal familiare a carico,
che ha percepito un reddito sul quale sono dovute le imposte, devono invece essere dedotti
dal reddito di questultimo fino a capienza.
ATTENZIONE. In questo rigo vanno comprese le somme indicate nella Certificazione
Unica con il codice 32.
33 per le spese sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza
di asili nido per un importo complessivamente non superiore a euro 632 annui per
ogni figlio.
La detrazione va divisa tra i genitori sulla base dellonere da ciascuno sostenuto. Se
il documento di spesa intestato al bambino, o ad uno solo dei coniugi, comunque
possibile annotare sullo stesso la percentuale di ripartizione.
ATTENZIONE. La Circ 13 del 9/5/2013, ha specificato che le spese sostenute per la
frequenza da parte di bambini di et fino a 36 mesi, delle cosiddette sezioni
primavera, sono detraibili in base allart. 1, comma 335 della L.266 del 2005.
ATTENZIONE. In questo rigo vanno comprese le somme indicate nella Certificazione
Unica con il codice 33.
35 per le erogazioni liberali in denaro al Fondo per lammortamento dei titoli di
Stato.
La detrazione ammessa se le erogazioni liberali in denaro derivano da donazioni
o da disposizioni testamentarie destinate al conseguimento delle finalit del fondo. Il
Fondo per lammortamento dei titoli di Stato, istituito presso la Banca dItalia, ha lo
scopo di ridurre la consistenza dei titoli di Stato in circolazione.
Per avvalersi della detrazione necessario che tali erogazioni siano effettuate
mediante versamento bancario o postale. Con apposito decreto del Ministro
delleconomia e delle finanze, possono essere previste ulteriori modalit di
effettuazione di tali erogazioni liberali.
ATTENZIONE. In questo rigo vanno comprese le somme indicate nella Certificazione
Unica con il codice 35.

171

Quadro E Oneri e spese

36 per i premi relativi alle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni. La
detrazione riguarda:
per i contratti stipulati o rinnovati fino al 31 dicembre 2000, i premi per le
assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, anche se versati allestero o a
compagnie estere. La detrazione ammessa a condizione che il contratto abbia
durata non inferiore a cinque anni e non consenta la concessione di prestiti nel
periodo di durata minima;
per i contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1 gennaio 2001, i premi per le
assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte, di invalidit permanente
superiore al 5 per cento (da qualunque causa derivante).
ATTENZIONE. Limporto non deve complessivamente superare 530 euro e deve
comprendere anche i premi di assicurazioni riportati nella Certificazione Unica con il
codice 36.

37 per i premi relativi alle assicurazioni aventi per oggetto il rischio di


non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.
La detrazione riguarda i premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non
autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana e spetta a condizione che
limpresa di assicurazione non possa recedere dal contratto.
Con decreto del Ministero delle finanze, sentito lIstituto per la vigilanza sulle
assicurazioni private (ISVAP), sono stabilite le caratteristiche alle quali devono
rispondere i contratti che assicurano il rischio di non autosufficienza.
ATTENZIONE. Limporto non deve complessivamente superare 1.291,14 euro, al netto dei
premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o invalidit permanente
(codice 36), e deve comprendere anche i premi di assicurazioni riportati nella Certificazione
Unica con il codice 37.
99 per gli altri oneri per i quali spetta la detrazione dimposta del 19%.
ATTENZIONE. In questo rigo vanno comprese le somme indicate nella Certificazione
Unica con il codice 99.

172

Quadro E Oneri e spese

Spese per le quali spetta la detrazione del 26%


I codici, da indicare nei righi da E8 a E12, che identificano le spese per le quali spetta la
detrazione del 26% sono i seguenti:

41 per le erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore a 30.000 euro
annui a favore delle organizzazioni non lucrative di utilit sociale (ONLUS), delle iniziative
umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti
individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, nei Paesi non
appartenenti allOrganizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).
Per la verifica del limite di spesa si deve tenere conto anche dellimporto indicato con il
codice 20 nei righi da E8 a E12.
Le erogazioni devono essere effettuate con versamento postale o bancario, o con carte
di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni
liberali effettuate tramite carta di credito sufficiente la tenuta e lesibizione, in caso di
eventuale richiesta dellamministrazione finanziaria, dellestratto conto della societ che
gestisce la carta.
Per le liberalit alle ONLUS (codice 41) e alle associazioni di promozione sociale (codice
23) erogate nel 2015 prevista, in alternativa alla detrazione, la possibilit di dedurre le
stesse dal reddito complessivo (vedere le successive istruzioni della sezione II relativa
agli oneri deducibili). Quindi il contribuente deve scegliere se fruire della detrazione
dimposta o della deduzione dal reddito, non potendo beneficiare di entrambe le
agevolazioni.
ATTENZIONE. In questo rigo vanno comprese le somme indicate nella Certificazione
Unica con il codice 41.

42 per le erogazioni liberali in denaro in favore dei partiti politici iscritti nella prima
sezione del registro nazionale di cui allart. 4 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n.149,
per importi compresi tra 30 euro e 30.000 euro. Queste erogazioni si considerano
detraibili anche se i versamenti vengono effettuati, pur se in forma di donazione, dai
candidati e dagli eletti alle cariche pubbliche in conformit a previsioni regolamentari o
statutarie deliberate dai partiti o movimenti politici beneficiari delle erogazioni medesime.
Lagevolazione si applica anche alle erogazioni in favore dei partiti o delle associazioni
promotrici di partiti effettuate prima delliscrizione al registro e dellammissione ai benefici,
a condizione che entro la fine dellesercizio tali partiti risultino iscritti al registro e ammessi
ai benefici. Le erogazioni devono essere effettuate tramite banca o ufficio postale o
mediante altri sistemi di pagamento (ad esempio carte di debito, di credito e prepagate,
assegni bancari e circolari), o secondo ulteriori modalit idonee a garantire la tracciabilit
delloperazione e lesatta identificazione soggettiva e reddituale del contribuente.
ATTENZIONE. In questo rigo vanno comprese le somme indicate nella Certificazione
Unica con il codice 42.

173

Quadro E Oneri e spese

Sezione II Spese e oneri per i quali spetta la deduzione dal reddito


complessivo
In questa sezione vanno indicati gli oneri che possono essere dedotti dal reddito complessivo
ed eventualmente anche le somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi
di lavoro dipendente e assimilati e che invece sono state erroneamente assoggettate a
tassazione.
ATTENZIONE. Gli oneri deducibili indicati nel punto 431 della Certificazione Unica e
quelli indicati dal punto 432 al 437 della Certificazione Unica NON devono essere
riportati nei righi che vanno da E21 a E31 poich essendo oneri che non hanno concorso
alla formazione del reddito imponibile, sono gi stati esclusi dal (datore di lavoro) dal reddito
indicato nei punti 1 e 2 del CU. Per quanto riguarda gli oneri deducibili certificati al punto
431 della Certificazione Unica si rinvia alle istruzioni dei righi da E27 a E31.

CASELLA N. 139

Contributi previdenziali ed assistenziali (E21)

Indicare lammontare complessivo dei contributi previdenziali ed assistenziali versati dal


dipendente alla forma pensionistica obbligatoria dappartenenza.
ATTENZIONE. Tali oneri sono deducibili anche se sostenuti per i familiari fiscalmente
a carico.
Rientrano in questa casella:

i contributi agricoli unificati versati allINPS-Gestione ex-Scau- per costituire la propria


posizione previdenziale e assistenziale ( indeducibile la parte dei contributi che si
riferisce ai lavoratori dipendenti);

i contributi versati per lassicurazione obbligatoria INAIL riservata alle persone del nucleo
familiare per la tutela contro gli infortuni domestici (c.d. assicurazione casalinghe);
i contributi previdenziali ed assistenziali versati facoltativamente alla gestione della forma
pensionistica obbligatoria di appartenenza, compresi quelli per la ricongiunzione dei
periodi assicurativi. Rientrano in questa voce anche i contributi versati al cosiddetto
fondo casalinghe. Sono quindi deducibili i contributi versati per il riscatto degli
anni di laurea (sia ai fini pensionistici che ai fini della buonuscita), per la prosecuzione
volontaria o liscrizione alla gestione separata dellINPS e per la ricongiunzione di periodi
assicurativi diversi.
ATTENZIONE. Sono obbligatori i contributi dovuti a seguito di un obbligo legislativo non
derogabile (fondo pensioni, malattia, maternit, ecc.) la cui inosservanza d luogo a sanzioni
dirette o indirette a carico dellinadempiente.

CASELLA N. 140/141

Assegno al coniuge (E22)

Vanno inseriti in questo rigo gli assegni periodici corrisposti al coniuge, anche se
residente allestero, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in
conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del

174

Quadro E Oneri e spese

matrimonio o di divorzio, nella misura in cui risultino da un provvedimento dellautorit


giudiziaria. Indicare:

nella colonna 1 il codice fiscale del coniuge, al quale sono stati corrisposti gli
assegni;

ATTENZIONE. Il codice fiscale del coniuge un dato obbligatorio. In sua assenza la


deduzione non verr riconosciuta.

nella colonna 2 limporto totale degli assegni periodici.

ATTENZIONE. Da questanno viene compreso nella parte deducibile il contributo casa, che
comprende gli importi stabiliti a titolo di spese per il canone di locazione e spese condominiali
disposti dal giudice. (Circ. 17/E del 24/04/2015, sentenza Cassazione 13029 del 2013).
ATTENZIONE. Se il provvedimento dellautorit giudiziaria non distingue la quota per
lassegno periodico destinata al coniuge da quella per il mantenimento dei figli, lassegno si
considera destinato al coniuge per met del suo ammontare. Lo stesso vale per il contributo
casa.
ATTENZIONE. La Corte di Cassazione, con sentenza n. 11437 del 12/10/1999, pone in
evidenza il carattere della periodicit dellassegno di mantenimento per poter essere
qualificato come reddito imponibile ai fini Irpef. Infatti, se tale assegno viene corrisposto non
come somministrazione periodica ma in ununica soluzione considerato come attribuzione
patrimoniale una tantum anzich come reddito. In tal caso, lesclusione della tassazione ai
fini Irpef dellassegno percepito dal beneficiario comporta limpossibilit per il coniuge
erogante di portarlo in deduzione dal proprio reddito, con la conseguenza che su questultimo
graver la tassazione.

CASELLA N. 142

Contributi per addetti ai servizi domestici e


familiari (E23)

Indicare fino a un importo massimo di 1.549,37 euro, i contributi previdenziali ed


assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici ed allassistenza personale o
familiare: ad esempio colf, babysitter e assistenti per le persone anziane, per la parte a
carico del datore di lavoro.
ATTENZIONE. Gli eventuali versamenti alla CAS.SA COLF, versati con i contributi INPS non
sono deducibili.

Buoni lavoro (Voucher) per lavoro domestico


La circ. 19/E del 01/06/2012 chiarisce che i contributi previdenziali versati attraverso i buoni
lavoro per gli addetti ai servizi domestici possono essere dedotti dal reddito complessivo per
un importo non superiore ad euro 1.549,37. A questo tipo di lavoro non applicabile il criterio
generale di ripartizione del carico previdenziale tra datore di lavoro e collaboratore, pertanto
i contributi previdenziali, pari al 13 per cento del valore nominale del voucher, sono a totale
carico del committente. Limporto pu essere dedotto nel periodo di imposta in cui stato
effettuato il versamento per l'acquisto del buono lavoro (cartaceo o telematico), a condizione
che la relativa prestazione di lavoro domestico, e la consegna del buono lavoro cartaceo o
la comunicazione all'INPS per il buono lavoro telematico, siano comunque intervenute prima
della presentazione della dichiarazione dei redditi.

175

Quadro E Oneri e spese

Il datore di lavoro dovr conservare le ricevute di versamento relative allacquisto dei buoni,
copia dei buoni lavoro consegnati al lavoratore (procedura con voucher cartaceo), o
documentazione attestante la comunicazione all'INPS dellavvenuto utilizzo dei buoni lavoro
(procedura con voucher telematico); inoltre, dovr attestare con dichiarazione sostitutiva di
atto di notoriet resa ai sensi dell'art. 47 del DPR n. 445 del 2000 che la documentazione
relativa esclusivamente a prestazioni di lavoro rese da addetti ai servizi domestici.

CASELLA N. 143

Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose


(E24)

Indicare, per un ammontare non superiore a 1.032,91 euro per ciascun tipo, le seguenti
erogazioni liberali:
le erogazioni liberali in denaro a favore dellistituto centrale per il sostentamento
del clero della Chiesa cattolica italiana;
ATTENZIONE. Non sono deducibili le erogazioni effettuate direttamente ad un singolo
sacerdote.
le erogazioni liberali in denaro a favore dellUnione italiana delle Chiese cristiane
avventiste del settimo giorno, per il sostentamento dei ministri di culto e dei missionari
e per specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione;
le erogazioni liberali in denaro a favore dellEnte morale Assemblee di Dio in Italia
per il sostentamento dei ministri di culto delle Assemblee di Dio in Italia e per esigenze di
culto, di cura delle anime e di amministrazione ecclesiastica;
le erogazioni liberali in denaro a favore della Chiesa Valdese e dellUnione delle
Chiese metodiste e valdesi per fini di culto, istruzione e beneficenza che le sono propri
e per i medesimi fini delle Chiese e degli enti facenti parte dellordinamento valdese;
le erogazioni liberali in denaro a favore dellUnione Cristiana Evangelica Battista
dItalia per fini di culto, istruzione e beneficenza che le sono propri e per i medesimi fini
delle Chiese e degli enti aventi parte nellUnione;

le erogazioni liberali in denaro a favore della Chiesa Evangelica Luterana in Italia


e delle Comunit ad essa collegate per fini di sostentamento dei ministri di culto e per
specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione;

le erogazioni liberali in denaro a favore dellUnione delle Comunit ebraiche


italiane. Per le Comunit ebraiche sono deducibili anche i contributi annuali versati;
le erogazioni liberali in denaro a favore della Sacra arcidiocesi ortodossa dItalia ed
Esarcato per lEuropa Meridionale, enti da essa controllati e comunit locali, per i fini
del culto, istruzione, assistenza e beneficenza;
le erogazioni liberali in denaro a favore della Chiesa di Ges Cristo dei Santi degli
Ultimi giorni per attivit di religione o di culto, per attivit dirette alla predicazione del
Vangelo, celebrazione di riti e cerimonie religiose, svolgimento dei servizi di culto, attivit
missionarie e di evangelizzazione, educazione religiosa, cura delle necessit delle anime,
rimborso delle spese dei ministri di culto e dei missionari;

176

Quadro E Oneri e spese

le erogazioni liberali in denaro a favore della Chiesa Apostolica in Italia ed enti e


opere da essa controllati, per i fini di culto, istruzione, assistenza e beneficenza.
Unione Buddhista Italiana e gli organismi civilmente riconosciuti da essa rappresentati,
per il sostentamento dei ministri di culto e le attivit di religione o di culto;
Unione Induista Italiana e gli organismi civilmente riconosciuti da essa rappresentati,
per il sostentamento dei ministri di culto, le esigenze di culto e le attivit di religione o di
culto.
Il dichiarante dovr conservare le ricevute di versamento in conto corrente postale, le
quietanze liberatorie e le ricevute dei bonifici bancari relativi alle suddette erogazioni.
ATTENZIONE. Come precisato, il limite di 1.032,91 euro, si riferisce alle erogazioni per
ciascuno dei suddetti enti.
Pertanto, il dichiarante che avesse effettuato erogazioni, ad esempio, a favore dellIstituto
centrale per il sostentamento del clero e della Chiesa Valdese, potr dedurre dal reddito
complessivo fino ad un ammontare di 2.065,82 euro.

CASELLA N. 144

Spese mediche e di assistenza di persone con


disabilit (E25)

Indicare limporto delle spese mediche generiche e di quelle di assistenza specifica,


sostenute dai soggetti portatori di handicap ai sensi dellart. 3 della L. 5/2/92 n. 104,
cio da coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o
progressiva, che causa di difficolt di apprendimento, di relazione o di integrazione
lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione,
indipendentemente dalla circostanza che queste fruiscano o meno dellassegno di
accompagnamento (in relazione a tali soggetti si veda quanto gi esposto nel rigo E3).
Questi soggetti possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste
mediante autocertificazione effettuata nei modi e nei termini previsti dalla legge
(dichiarazione sostitutiva di atto notorio la cui sottoscrizione pu non essere autenticata se
accompagnata da copia fotostatica del documento didentit del sottoscrittore).
I grandi invalidi di guerra di cui allart. 14 del T.U. n. 915 del 1978 ed i soggetti ad essi
equiparati, sono considerati portatori di handicap e non sono assoggettati agli accertamenti
sanitari della commissione medica istituita ai sensi dellart. 4 della L. 104 del 1992. In tal
caso, infatti, fa fede la documentazione rilasciata agli interessati dai ministeri competenti al
momento della concessione dei benefici pensionistici.
ATTENZIONE. Le suddette spese mediche sono deducibili anche se sostenute per i
seguenti familiari:
il coniuge;
i figli e in loro mancanza i discendenti prossimi compresi quelli adottivi;
i genitori e in loro mancanza gli ascendenti prossimi compresi quelli adottivi i;
i generi e le nuore;
il suocero e la suocera;
i fratelli e le sorelle;
nonni e nonne
anche se questi non sono fiscalmente a carico.

177

Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. La Circ. Min. 122 del 1/6/1999 precisa che tali spese sono deducibili anche
se intestate ad un familiare a carico ma sostenute per un altro familiare non a carico,
comunque indicato nellart.433. Se ad esempio il contribuente ha una moglie a carico, che
ha sostenuto delle spese per suo padre e che sono quindi a lei intestate, il contribuente pu
detrarle, perch il suocero rientra fra i familiari non a carico citati nellart.433.
In caso di ricovero di un portatore di handicap in un istituto di assistenza e ricovero, non
possibile portare in deduzione lintera retta pagata, ma solo la parte che riguarda le spese
mediche e quelle paramediche di assistenza specifica.
A tal fine necessario che le stesse risultino separatamente indicate nella documentazione
rilasciata dallistituto di assistenza.
Le spese di assistenza specifica in questione sono quelle relative:
allassistenza infermieristica e riabilitativa;
al personale in possesso della qualifica professionale di addetto allassistenza di base o
di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato allassistenza diretta alla
persona;
al personale di coordinamento delle attivit assistenziali di nucleo;
al personale con la qualifica di educatore professionale;
al personale qualificato addetto ad attivit di animazione e/o di terapia occupazionale.
ATTENZIONE. Per quanto riguarda la musicoterapia e lippoterapia, il Ministero della Salute
ha specificato che possono essere dedotte solo con prescrizione di un medico che ne attesti
la necessit per la cura della patologia da cui affetto il portatore di handicap e solo se
eseguite in centri specializzati direttamente da personale medico o sanitario specializzato.
(Circ. 19/E del 01/06/2012).
ATTENZIONE. La Circ. 20/E del 13/05/2011 ha specificato che le spese per lacquisto e la
realizzazione di una piscina utilizzata da un portatore di handicap, per lo svolgimento di
particolari terapie, non sono mai deducibili perch non inquadrabili tra le spese sanitarie.
Le prestazioni sanitarie rese alla persona dalle figure professionali sopraelencate sono
deducibili anche senza una specifica prescrizione da parte di un medico, a condizione che
dal documento attestante la spesa risulti la figura professionale e la prestazione resa dal
professionista sanitario (circolare dellAgenzia delle Entrate n. 19/E del 1 giugno 2012)
La deduzione delle spese sanitarie relative allacquisto di medicinali spetta se la spesa
certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. scontrino parlante), in cui devono essere
specificati la natura la quantit dei prodotti acquistati, il codice alfanumerico (identificativo
della qualit del farmaco) posto sulla confezione del medicinale nonch il codice fiscale del
destinatario.
ATTENZIONE. Le spese chirurgiche, le spese per prestazioni specialistiche, le spese per
protesi dentarie e sanitarie, nonch per i mezzi di accompagnamento, di locomozione, di
deambulazione, di sollevamento e per i sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare
lautosufficienza e lintegrazione sostenute dai suddetti soggetti non vanno indicate in questa
casella, ma nella sezione I nei righi E1, E2, E3 e E4.
In merito alla documentazione inerente le spese indicate nella presente casella si veda
quanto esposto nel rigo E1.

178

Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 145/146

Altri oneri deducibili (E26)

Indicare i seguenti oneri deducibili, diversi da quelli indicati nei righi precedenti contraddistinti
dal relativo codice.
6 i contributi versati ai fondi integrativi al Servizio sanitario nazionale che erogano
prestazioni negli ambiti di intervento stabiliti con decreto del Ministro della salute per un
importo complessivo non superiore a 3.615,20.
ATTENZIONE. Limporto indicato nel punto 441 della Certificazione Unica non deve
essere inserito nel 730, in quanto gi dedotto dal sostituto dimposta dal reddito
indicato al punto 1. Inoltre questo importo concorre al calcolo del tetto massimo di
deducibilit, quindi se nel punto 441 del CU compare 3.615, gli ulteriori contributi
eventualmente versati in maniera autonoma non possono essere comunque inseriti nel 730.
ATTENZIONE. La deduzione spetta anche per quanto sostenuto nellinteresse delle persone
fiscalmente a carico, solo per la quota da questultime non dedotta.
7 i contributi, le donazioni e le oblazioni erogate alle organizzazioni non
governative (ONG) riconosciute idonee, che operano nel campo della cooperazione con
i Paesi in via di sviluppo. Il soggetto che presta lassistenza fiscale dedurr tali importi
nella misura massima del 2% del reddito complessivo (che comprende anche il reddito
dei fabbricati assoggettato a cedolare secca).
ATTENZIONE. Per queste liberalit possibile indicare, in alternativa al codice 7, il codice
8 in presenza del quale chi presta lassistenza fiscale dedurr tali importi nella misura
massima del 10% del reddito complessivo e comunque nella misura massima di 70.000 euro.
I contribuenti interessati devono conservare le ricevute di versamento in conto corrente
postale, le quietanze liberatorie e le ricevute dei bonifici bancari relativi alle somme erogate.
Per visionare lelenco delle ONG riconosciute idonee si pu consultare lelenco in Appendice
o il sito www.esteri.it.
8 le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore di organizzazioni non lucrative
di utilit sociale, di associazioni di promozione sociale e di alcune fondazioni e
associazioni riconosciute, se erogate in favore di:
organizzazioni non lucrative di attivit sociale (di cui allo art. 10, c. 1, 8 e 9 del D.lgs
4/12/1997, n. 460);
associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale previsto dallart. 7, c.
1 e 2, della L. 07/12/2000, n.383;
fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la
promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico (di
cui al D. lgs. 22/01/2004, n. 42);
fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la
promozione di attivit di ricerca scientifica individuate dal D.P.C.M. 15 aprile 2011
(pubblicato sulla G.U. 3 agosto 2011, n. 179) e dal D.P.C.M. 18 aprile 2013 (pubblicato
sulla G.U. 3 agosto 2013, n. 181).
Il soggetto che presta lassistenza fiscale dedurr tali importi nel limite del 10% del reddito
complessivo e, comunque, nella misura massima di 70.000 euro.

179

Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Non vanno indicate nel rigo E26 le somme per le quali si intende fruire della
detrazione dimposta del 26 per cento prevista per le erogazioni liberali a favore delle ONLUS
(righi da E8 a E12, codice 41) e le somme per le quali si intende fruire della detrazione
dimposta del 19 per cento prevista per le associazioni di promozione sociale (righi da E8 a
E12, codice 23); pertanto il contribuente deve scegliere, con riferimento alle suddette
liberalit, se fruire della detrazione dimposta o della deduzione dal reddito non potendo
cumulare entrambe le agevolazioni.
9 le erogazioni liberali in denaro a favore di enti universitari, di ricerca pubblica e
di quelli vigilati nonch degli enti parco regionali e nazionali.
Dette liberalit possono essere dedotte, se erogate in favore di :
- universit, fondazioni universitarie (di cui allart. 59, c. 3, della L. 23/12/2000, n. 388);
- istituzioni universitarie pubbliche;
- enti di ricerca pubblici, ovvero enti di ricerca vigilati dal Ministero dellIstruzione,
delluniversit e della ricerca, ivi compresi lIstituto superiore di sanit e lIstituto superiore
per la prevenzione e la sicurezza del lavoro;
- enti parco regionali e nazionali.
ATTENZIONE. Le erogazioni di cui ai cod. 7, 8 e 9 devono essere effettuate mediante
versamento postale o bancario, mediante carte di credito, prepagate, assegni bancari e
circolari. Per le erogazioni liberali effettuate tramite carta di credito sufficiente la tenuta e
lesibizione, in caso di eventuale richiesta dellamministrazione finanziaria, dellestratto conto
della societ che gestisce la carta di credito.
11 gli altri oneri deducibili diversi da quelli contraddistinti dai precedenti codici. Si
tratta in particolare di:
il 50% delle imposte sul reddito dovute per gli anni anteriori al 1974 (esclusa limposta
complementare) iscritte nei ruoli la cui riscossione ha avuto inizio nel 2015 (art. 20,
comma 2, del DPR n. 42/1988);
gli assegni periodici (rendite, vitalizi, ecc.) corrisposti in forza di testamento o di
dichiarazione modale;
gli assegni alimentari, nella misura in cui risultano da provvedimenti dellautorit
giudiziaria, corrisposti ai seguenti familiari:

il coniuge;
i figli legittimi o legittimati, naturali o adottivi;
i discendenti prossimi in assenza di figli;
i genitori;
gli ascendenti prossimi in assenza di genitori;
i generi e le nuore;
il suocero e la suocera;
i fratelli e le sorelle germani o unilaterali;

ATTENZIONE. Il dichiarante deve conservare una copia del provvedimento Giudiziario e del
documento comprovante lavvenuto pagamento.

180

Quadro E Oneri e spese

i canoni, livelli, censi ed altri oneri gravanti sui redditi degli immobili che
concorrono a formare il reddito complessivo, compresi i contributi ai consorzi
obbligatori per legge o in dipendenza di provvedimenti della pubblica amministrazione,
esclusi i contributi agricoli unificati
ATTENZIONE. Sono deducibili anche i contributi obbligatori relativi ad immobili non locati
e non affittati, il cui reddito non concorre al complessivo in conseguenza delleffetto di
sostituzione dellIrpef da parte dellImu, semprech il contributo obbligatorio non sia stato
gi considerato nella determinazione della rendita catastale. La deduzione dei contributi
ai consorzi obbligatori non invece ammessa in relazione agli immobili ad uso abitativo
locati con opzione per la cedolare secca (vedi risoluzione n. 44/E del 4 luglio 2013).
le indennit per perdita dellavviamento corrisposte per disposizioni di legge al
conduttore, in caso di cessazione di un contratto di locazione di immobili urbani destinati
ad uso diverso da quello di abitazione;
le somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro
dipendente e assimilati e che invece sono state erroneamente assoggettate a
tassazione;
il 50 per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per lespletamento delle
procedure di adozione di minori stranieri disciplinate dalle disposizioni contenute
nellart. 3 della legge 476 del 1998 che devono essere certificate dallente autorizzato
a cui si affidato il contribuente.
Lalbo degli enti autorizzati stato approvato dalla Commissione per le adozioni
internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri con delibera del 18 ottobre 2000,
pubblicata sul S.O. n. 179 alla G.U. n. 255 del 31 ottobre 2000.
Lalbo degli enti autorizzati riportato in Appendice o consultabile sul sito Internet
www.commissioneadozioni.it.
La circ. 17/e del 24/04/2015 in merito alla divisione delle spese fra i due coniugi specifica
che:
- Nel caso in cui la spesa sia stata sostenuta da un solo genitore perch l'altro coniuge
a suo carico, la deduzione spetta esclusivamente al coniuge che ha sopportato la
spesa, nella misura del 50 per cento del totale.
- si ritiene che la deduzione del 50 per cento debba essere proporzionalmente
suddivisa tra i due genitori, quindi se la spesa stata sostenuta da entrambi ciascuno
potr dedurre solo il 25 per cento delle spese sostenute
- Tuttavia, per fruire della deduzione necessario che le spese sostenute siano
certificate dall'ente autorizzato, cui stato conferito il mandato per l'espletamento
della procedura. I coniugi potranno specificare allente autorizzato, quale sia
limporto delle spese sostenute da ciascuno di essi, in modo che venga riportato sulla
certificazione finale. Si ritiene in tal modo soddisfatto anche il requisito richiesto dalla
disposizione in esame circa la titolarit del sostenimento della spesa.
ATTENZIONE. Fra le spese deducibili sono comprese anche quelle per il viaggio e il
soggiorno allestero, per il rilascio del visto, la legalizzazione e la traduzione di documenti,
per la consulenza e leventuale quota associativa agli enti. Qualora queste spese fossero
state sostenute in valuta estera limporto va convertito in euro considerando il cambio del
giorno o del mese in cui sono state pagate.

le erogazioni liberali per oneri difensivi dei soggetti ammessi al patrocinio a spese
dello stato.

181

Quadro E Oneri e spese

RIGHI E27-E31 - Contributi per previdenza complementare (E27-E31)


Con la nuova la disciplina fiscale relativa alla previdenza complementare introdotta nel 2007,
prevista la deducibilit fino a un massimo di euro 5.164,57 per i contributi versati a forme
pensionistiche complementari istituite in stati membri dellUnione europea e negli Stati
aderenti allAccordo sullo spazio economico europeo.
I soggetti iscritti alle forme pensionistiche, per le quali stato accertato lo squilibrio
finanziario ed approvato il piano di riequilibrio da parte del Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali, possono dedurre tutti i contributi versati nellanno dimposta 2015.
Per chiedere la deduzione il contribuente deve compilare il rigo corrispondente alla forma
pensionistica a cui risulta iscritto.
ATTENZIONE. Nel caso in cui il dichiarante abbia aderito a pi fondi pensione, per i quali
pu essere calcolato un diverso limite di deducibilit, dovr compilare differenti righi.

CASELLA N. 147/148

Deducibilit ordinaria (E27)

Il rigo E27 riservato ai contributi e premi versati sia a fondi negoziali che a fondi individuali
per i quali il tetto massimo di deducibilit pari a 5.164,57 euro.
Se nella CU nei punti 412 e 413, sono riportati contributi versati ai fondi negoziali di questo
tipo nella casella 411 della CU sar indicato il codice 1.
Il rigo va compilato in questo modo:
nella colonna 1 riportare limporto indicato nel punto 412 della CU contributi esclusi
dallimponibile.
Nel caso sia compilato anche il punto 421 della certificazione Unica (previdenza per
familiari a carico) limporto da indicare pari alla differenza tra gli importi indicati nei
seguenti punti della CU: 412 e 422 (contributo dedotto dal reddito e riferito alla
previdenza complementare per i familiari a carico).
nella colonna 2 inserire lammontare degli oneri dei quali si chiede la deduzione in
dichiarazione indicati nel punto 413 della CU pi le eventuali somme versate alle forme
pensionistiche individuali.
Nel caso sia compilato anche il punto 421 della CU (previdenza per familiari a carico)
CU: 413 e 423 (contributo dedotto dal reddito e riferito alla previdenza complementare
per i familiari a carico.

CASELLA N. 149/150

Lavoratori di prima occupazione (E28)

Questo rigo riservato ai lavoratori che hanno iniziato la prima attivit lavorativa dopo il 1
gennaio 2007, o a quelli che in tale data non risultino titolari di una posizione contributiva
aperta presso un ente di previdenza obbligatoria.
Questi soggetti possono dedurre fino a 5.164,57 euro, ma se nei primi cinque anni di
iscrizione alla previdenza complementare hanno effettuato versamenti inferiori al tetto
massimo, a partire dal sesto anno e per i venti anni successivi, avranno diritto ad una
deduzione maggiore. La deduzione verr calcolata aggiungendo a 5.164,57 euro la
differenza fra 25.822,85 euro e i contributi realmente versati nei primi cinque anni. La cifra
che incrementer i 5.164,57 euro, non potr comunque essere superiore a 2.582,29.
In questo caso nella casella 411 della CU indicato il codice 3, i dati da indicare in questo
rigo sono quelli riportati nei punti 412, 413 e 417 della CU.

182

Quadro E Oneri e spese

Il rigo va compilato in questo modo:


nella colonna 1 riportare limporto dei contributi che il datore di lavoro ha escluso
dallimponibile, risultante dalla somma degli importi indicati nei punti 412 e 417 della
Certificazione Unica;
nella colonna 2 inserire lammontare degli oneri di previdenza complementare dei quali
si chiede la deduzione in dichiarazione indicati nel punto 413 della Certificazione Unica,
e le somme versate ai fondi negoziali, nonch alle forme pensionistiche individuali,
senza, senza il tramite del datore di lavoro.

CASELLA N. 151/152

Fondi in squilibrio finanziario (E29)

Il rigo E29 riservato ai contributi versati a Fondi in squilibrio finanziario per i quali non c
alcun limite di deducibilit.
I dati sono riportati sul 412 e 413 della CU ed il codice indicato nella casella 411 della CU
il 2.
Il rigo va cos compilato:
nella colonna 1 riportare limporto indicato nel punto 412 della CU;
nella colonna 2 inserire lammontare degli oneri di previdenza complementare dei quali
si chiede la deduzione in dichiarazione indicati nel punto 413 della CU.

CASELLA N. 153/154

Familiari a carico (E30)

Il rigo E30 riservato alle somme versate per i familiari fiscalmente a carico per la parte da
questi non dedotta. Qualora questi contributi siano versati tramite il datore di lavoro sar
compilato il punto 421 della Certificazione Unica e gli importi da inserire nella colonna 1
contributi esclusi dallimponibile e 2 Importo di cui si chiede la deduzione saranno
desumibili dai punti 422 e 423 della Certificazione Unica.

CASELLA N. 155-157

Fondo pensione negoziale dipendenti pubblici


(E31)

Il rigo E31 riservato ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni che si iscrivono a forme
pensionistiche di natura negoziale di cui siano destinatari (ad esempio il Fondo Scuola
Espero destinato ai lavoratori della scuola).
Per questi soggetti rimangono vigenti i limiti della precedente legislazione:
1. non superiore al 12% del reddito complessivo;
2. inferiore a 5.165 euro;
3. minore del doppio della quota TFR destinata ai fondi.
I dati sono nella CU nei punti 412, 413 e 414 se nella casella 411 il codice indicato 4.
Il rigo va compilato in questo modo:
nella colonna 1 riportare limporto indicato nel punto 412 della CU;
nella colonna 2 riportare la quota indicata nel punto 414 della CU;
nella colonna 3 inserire lammontare degli oneri di previdenza complementare dei quali
si chiede la deduzione in dichiarazione indicati nel punto 413 della CU.

183

Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 158-160

Spese per acquisto o costruzione di abitazioni


date in locazione (E32)

E riconosciuta una deduzione dal reddito complessivo nel caso di acquisto o costruzione di
immobili abitativi da destinare alla locazione.
Lagevolazione riguarda:
lacquisto, dal 1/1/2014 al 31/12/2017, di unit immobiliari a destinazione
residenziale di nuova costruzione, invendute al 12 novembre 2014, cedute da
imprese di costruzione e da cooperative edilizie;
lacquisto, dal 1/1/2014 al 31/12/2017, di unit immobiliari a destinazione
residenziale oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia, o di restauro e di
risanamento conservativo cedute da imprese di ristrutturazione immobiliare e da
cooperative edilizie;
la costruzione, da ultimare entro il 31/12/2017, di unit immobiliari a destinazione
residenziale su aree edificabili gi possedute dal contribuente prima dellinizio dei
lavori o sulle quali sono gi riconosciuti diritti edificatori per cui prima del 12/11/2014
sia stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio, comunque denominato.
Per fruire dellagevolazione limmobile deve essere destinato, entro sei mesi dallacquisto o
dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per almeno otto anni.
Se lacquisto avvenuto prima del 3 dicembre 2015, il periodo di sei mesi decorre da tale
data.
Nel caso di costruzione di unit immobiliari il periodo di sei mesi decorre dal rilascio del
certificato di agibilit o dalla data di formazione del silenzio assenso al rilascio di tale
certificato.
Per l'acquisto, effettuato dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, di unita' immobiliari a
destinazione residenziale, di nuova costruzione, invendute alla data di entrata in vigore della
legge 11 novembre 2014, n. 164, od oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia o di
restauro e di risanamento conservativo di cui all'articolo 3, comma 1, lettere d) e c), del testo
unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, riconosciuta
all'acquirente, persona fisica non esercente attivit commerciale, una deduzione dal reddito
complessivo pari al 20 per cento del prezzo di acquisto dell'immobile risultante dall'atto di
compravendita, nel limite massimo complessivo di spesa di 300.000 euro, nonch degli
interessi passivi dipendenti da mutui contratti per l'acquisto delle unit immobiliari medesime.
Sono definite invendute le unit immobiliari che, alla data del 12 novembre 2014, erano gi
interamente o parzialmente costruite ovvero quelle per le quali alla medesima data era stato
rilasciato il titolo abilitativo edilizio comunque denominato, nonch quelle per le quali era
stato dato concreto avvio agli adempimenti propedeutici alledificazione quali la convenzione
tra Comune e soggetto attuatore dellintervento, ovvero gli accordi similari comunque
denominati dalla legislazione regionale.
La deduzione spetta anche per le spese sostenute dal contribuente per prestazioni di servizi,
dipendenti da contratti dappalto, per la costruzione di una o pi unit immobiliare a
destinazione residenziale su aree edificabili gi possedute dal contribuente stesso prima
dellinizio dei lavori o sulle quali sono gi riconosciuti diritti edificatori. Ai fini della deduzione
le predette spese di costruzione sono attestate dallimpresa che esegue i lavori attraverso la
fattura. Tale deduzione riconosciuta per la costruzione di unit immobiliari, da ultimare
entro il 31 dicembre 2017, per le quali stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio comunque
denominato anteriormente alla data del 12 novembre 2014. La deduzione riconosciuta per
le spese attestate nel periodo ricompreso tra il 1 gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017 ed
ripartito in otto quote annuali di pari importo a partire dal periodo dimposta nel quale avviene
la stipula del contratto di locazione.
La deduzione, spetta a condizione che:
a) lunit immobiliare acquistata sia destinata, entro sei mesi dall'acquisto o dalla data del
rilascio del certificato di agibilit, ovvero dalla data in cui si formato il silenzio-assenso di
cui allarticolo 25 del d.P.R. n. 380 del 2001, alla locazione per almeno otto anni e purch

184

Quadro E Oneri e spese

tale periodo abbia carattere continuativo; il diritto alla deduzione non viene meno se, per
motivi non imputabili al locatore, il contratto di locazione si risolve prima del decorso del
suddetto periodo e ne viene stipulato un altro entro un anno dalla data della suddetta
risoluzione del precedente contratto. Per gli immobili acquistati prima della pubblicazione del
decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'economia e delle
finanze del 8 settembre 2015, il termine per la conclusione del contratto di locazione decorre
dal 3 dicembre 2015;
b) lunit immobiliare medesima sia a destinazione residenziale, e non sia classificata o
classificabile nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
c) lunit immobiliare non sia ubicata nelle zone omogenee classificate E, ai sensi del decreto
del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
d) lunit immobiliare consegua prestazioni energetiche certificate in classe A o B, ai sensi
dell'allegato 4 delle Linee Guida nazionali per la classificazione energetica degli edifici di cui
al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2009, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 158 del 10 luglio 2009, ovvero ai sensi della normativa regionale, laddove vigente;
e) il canone di locazione non sia superiore a quello indicato nella convenzione di cui
all'articolo 18 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001,
n. 380, ovvero non sia superiore al minore importo tra il canone definito ai sensi dell'articolo
2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e quello stabilito ai sensi dell'articolo 3,
comma 114, della legge 24 dicembre 2003, n. 350;
f) non sussistano rapporti di parentela entro il primo grado tra locatore e locatario;
g) accertata esecuzione di opere edilizie conformi a quelle assentite o comunicate.
Le persone fisiche non esercenti attivit commerciale possono cedere in usufrutto, anche
contestualmente all'atto di acquisto e anche prima della scadenza del periodo minimo di
locazione di otto anni, le unit immobiliari acquistate con le agevolazioni fiscali di cui al
presente articolo, a soggetti giuridici pubblici o privati operanti da almeno dieci anni nel
settore dell'alloggio sociale, come definito dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22
aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, a condizione che
venga mantenuto il vincolo alla locazione alle medesime condizioni stabilite dal comma 4,
lettera e), del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 e che il corrispettivo di usufrutto,
calcolato su base annua, non sia superiore all'importo dei canoni di locazione calcolati con
le modalit stabilite dal medesimo comma 4, lettera e). La deduzione ripartita in otto quote
annuali di pari importo, a partire dallanno nel quale avviene la stipula del contratto di
locazione e non cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di
legge per le medesime spese.
Per ulteriori approfondimenti si rinvia al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e del Ministero dell'economia e delle finanze del 8 settembre 2015, pubblicato in
Gazzetta Ufficiale n. 282 del 3 dicembre 2015.
Inserire in:
Colonna 1 (Data stipula locazione): la data di stipula del contratto di locazione
dellimmobile acquistato o costruito.
Colonna 2 (Spesa acquisto/costruzione): la spesa sostenuta per lacquisto o la
costruzione dellimmobile dato in locazione entro il limite di 300.000 euro.
Colonna 3 (Interessi passivi sui mutui): limporto degli interessi passivi dipendenti
dai mutui contratti per lacquisto delle unit immobiliari oggetto dellagevolazione.
ATTENZIONE. Se la deduzione spetta per lacquisto o la costruzione di pi immobili
necessario compilare un rigo per ciascun immobile.
ATTENZIONE. Lammontare complessivo delle spese indicate non pu comunque essere
superiore a 300.000 euro.
La deduzione, che spetta nella misura del 20 per cento, viene ripartita in 8 rate di pari importo
da chi presta lassistenza fiscale

185

Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 161/162

Restituzione al soggetto erogatore (E33)

A partire dallanno dimposta in corso al 31 dicembre 2013, lammontare delle somme


restituite al soggetto erogatore in un periodo dimposta diverso da quello in cui sono state
assoggettate a tassazione, anche separata, pu essere portate in deduzione dal reddito
complessivo nellanno di restituzione o, se in tutto o in parte non dedotto nel periodo
dimposta di restituzione, nei periodi dimposta successivi.
E possibile, in alternativa, chiedere il rimborso dellimposta corrispondente allimporto non
dedotto secondo modalit definite con decreto del Ministro delleconomia e delle finanze.
Pu trattarsi di redditi di lavoro dipendente, di compensi di lavoro autonomo professionale,
di redditi diversi (lavoro autonomo occasionale o altro).
Colonna 1 (Somme restituite nellanno): indicare lammontare residuo indicato al
punto 440 della Certificazione Unica o, nel caso in cui non si chiesto al sostituto di
effettuare la deduzione, limporto delle somme restituite nel 2015 al soggetto
erogatore;
Colonna 2 (Residuo precedente dichiarazione): questa colonna va compilata se il
sostituto non ha operato la deduzione degli importi non dedotti nel 2014. In tal caso
indicare lammontare riportato nel rigo 149 del prospetto di liquidazione Mod. 7303/2015 (colonna 1 per il dichiarante, colonna 2 per il coniuge) oppure nel rigo RN47,
colonna 9, del modello Unico Persone fisiche 2015.

Sezione III A- Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio


(detrazione del 36%, 41%, 50% o 65%)
In questa sezione vanno indicate le spese sostenute nellanno 2015 o negli anni precedenti,
relative alla ristrutturazione di immobili, allacquisto o allassegnazione di immobili facenti
parte di edifici ristrutturati, agli interventi di manutenzione o salvaguardia dei boschi eseguiti
fino al 31/12/2006 e gli interventi relativi alladozione di misure antisismiche e allesecuzione
di opere per la messa in sicurezza statica.
Spese sostenute per la ristrutturazione di immobili
Le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio per le quali possibile fruire della
detrazione sono:

le spese relative agli interventi di manutenzione straordinaria sulle singole unit


immobiliari di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
le spese relative agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti
comuni di edifici residenziali;
le spese di restauro e risanamento conservativo;
le spese per gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dellimmobile
danneggiato a seguito di eventi calamitosi, quando sia stato dichiarato lo stato di
emergenza;
interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dellinquinamento
acustico, alladozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici,
allesecuzione di opere interne;
interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a
propriet comune;
altre spese di ristrutturazione (quali ad esempio quelle finalizzate al risparmio energetico,
alla sicurezza statica ed antisismica, quelli di bonifica dallamianto o quelli finalizzati alla

186

Quadro E Oneri e spese

prevenzione di atti illeciti da parte di terzi o alleliminazione delle barriere architettoniche,


oppure interventi di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici).
spese sostenute per gli interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici,
compresa linstallazione di impianti basati sullimpiego delle fonti rinnovabili di energia,
tra i quali rientrano gli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

I soggetti che possono usufruire di tale agevolazione sono coloro che possiedono o
detengono sulla base di un titolo idoneo (ad esempio propriet, altro diritto reale,
concessione demaniale, locazione o comodato) limmobile sul quale sono stati effettuati gli
interventi di recupero edilizio. I beneficiari dellagevolazione sono quindi:

il proprietario dellimmobile;
il nudo proprietario;
il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione);
il detentore dellimmobile sulla base di un titolo idoneo (concessione demaniale,
comodatario, cio colui che riceve in uso gratuito limmobile - locatario, cio colui che
prende in locazione limmobile);
il familiare convivente del possessore o detentore purch abbia sostenuto le spese e le
fatture e i bonifici siano a lui intestati;
il futuro acquirente dellimmobile (in base a contratto preliminare).

ATTENZIONE. La circ. 20 del 13/05/2011 chiarisce che nel caso in cui la fattura e il bonifico
siano intestati ad un solo comproprietario mentre la spesa di ristrutturazione sostenuta da
entrambi, la detrazione spetti anche al soggetto che non risulti indicato nei predetti
documenti, a condizione che nella fattura venga annotata la percentuale di spesa da
questultimo sostenuta.
ATTENZIONE. La circ. 11/e del 21/05/2014 specifica che, nel caso in cui le fatture e i bonifici
siano intestati solo al proprietario ma la spesa sia stata in parte sostenuta dai familiari
conviventi del possessore o detentore, la detrazione spetta anche al soggetto che non risulti
indicato nei documenti, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa
da questultimo sostenuta. Viene per precisato che lannotazione sui documenti della
percentuale di spesa sostenuta deve essere effettuata fin dal primo anno di fruizione del
beneficio e che il comportamento dei contribuenti deve essere coerente con detta
annotazione. esclusa la possibilit di modificare, nei periodi dimposta successivi, la
ripartizione della spesa sostenuta.
ATTENZIONE. In caso di vendita o donazione dellunit immobiliare oggetto dellintervento
prima che sia trascorso il periodo di godimento della detrazione, le quote di detrazione
vengono trasferite allacquirente persona fisica. Se le parti si accordano per fare in modo che
continui ad usufruirne il venditore, deve risultare nel rogito.
ATTENZIONE. In caso di morte del titolare il diritto della stessa viene trasferito agli eredi,
solo se lo stesso conserva la detenzione materiale e diretta dellimmobile. Se ad esempio il
fabbricato viene concesso in locazione si perde la detrazione.
ATTENZIONE. Nel caso in cui le spese siano state sostenute dallinquilino o dal comodatario
la cessazione dello stato di locazione o comodato non fa venir meno il diritto alla detrazione.
La detrazione dimposta del 36% prevista per le spese sostenute:
a) nel 2005;
b) dal 2007 al 25 giugno 2012;
c) per le fatture emesse dal 1 ottobre al 31 dicembre 2006

187

Quadro E Oneri e spese

La detrazione dimposta del 41% prevista per le fatture emesse dal 1 gennaio al 30
settembre 2006.
Invece la detrazione dimposta del 50% prevista per le spese sostenute dal 26 giugno 2012
al 31 dicembre 2015.
La spesa su cui applicare la percentuale non pu superare il limite di:
euro 48.000,00 per le spese sostenute negli anni dal 2005 al 25 giugno 2012;
euro 96.000,00 per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015, al netto
delle spese sostenute fino al 25 giugno nel limite di 48.000,00.
Tale limite va riferito ad ogni singola unit immobiliare sulla quale sono stati effettuati gli
interventi di recupero.
ATTENZIONE. Per le spese sostenute dal 1 ottobre 2006 il limite di spesa va riferito solo
alla singola unit immobiliare sulla quale sono stati effettuati gli interventi di recupero e
quindi in caso di compropriet dellimmobile il limite di spesa va ripartito tra i diversi
proprietari.
A titolo esemplificativo si riportano alcuni possibili casi:
Esempio 1
Si suppongano due comproprietari della stessa unit immobiliare. I due comproprietari hanno
sostenuto in totale 60.000 euro di spese di ristrutturazione nel 2010. La detrazione spettante
ai due comproprietari sar:
soggetto A: 8.640 euro (24.000 euro X 36%);
soggetto B: 8.640 euro (24.000 euro X 36%);
Il tetto massimo 48.000 per immobile, quindi 24.000 a persona.
Esempio 2
Si suppongano due comproprietari della stessa unit immobiliare. I due comproprietari hanno
sostenuto in totale 1000.000 euro di spese nei mesi da ottobre a dicembre del 2015. La
detrazione spettante ai due comproprietari sar:
soggetto A: 24.000 euro (48.000 euro X 50%);
soggetto B: 24.000 euro (48.000 euro X 50%);
Il tetto massimo 96.000 per immobile, quindi 48.000 a persona.
ATTENZIONE. Nel caso in cui gli interventi consistano nella prosecuzione di lavori iniziati
negli anni precedenti, sulla singola unit immobiliare, ai fini della determinazione del limite
massimo delle spese detraibili occorre tenere conto delle spese sostenute negli anni
pregressi. Pertanto, per le spese sostenute nel corso del 2015 per lavori iniziati in anni
precedenti, si avr diritto allagevolazione solo se la spesa per la quale si gi fruito della
relativa detrazione, non ha superato il limite previsto.

188

Quadro E Oneri e spese

La detrazione deve essere ripartita in 10 rate di pari importo.


ATTENZIONE. Dal 2012, i contribuenti di et pari superiore a 75 o a 80 anni, non possono
pi scegliere una ripartizione della spesa in 5 o 3 rate annuali. La regola vale anche per le
spese sostenute in anni precedenti, che fino allanno 2011 potevano essere riproporzionate,
se inizialmente la detrazione era stata suddivisa in 10 rate.
Invece, i contribuenti che, avendone diritto, avevano gi ripartito la detrazione in 5 rate,
possono proseguire secondo tale rateazione.
ATTENZIONE. Qualora il contribuente abbia sostenuto nel corso dellanno spese per
interventi di ristrutturazione edilizia che danno diritto alla detrazione e abbia provveduto a
tutti gli adempimenti, ma non abbia inserito i dati necessari nella dichiarazione dei redditi
dellanno in cui ha effettuato i pagamenti, la detrazione non va comunque persa. Infatti la
Circ. Min. 95 del 12/5/2000, specifica che il contribuente pu inserire i dati per ottenere la
detrazione della seconda rata nella dichiarazione dei redditi dellanno successivo
alleffettuazione dei pagamenti. Per recuperare anche la prima rata della detrazione
sufficiente invece presentare unistanza di rimborso agli Uffici finanziari, secondo le modalit
ordinarie di cui allart. 38 del DPR n. 602 del 1973.
Condizioni previste per lagevolazione
La detrazione in esame si applica qualora siano rispettate delle condizioni previste per
lagevolazione, a pena di decadenza della medesima.
Tali condizioni si riferiscono:
1. alle caratteristiche degli immobili oggetti di intervento;
2. ad una serie di adempimenti che devono essere osservati dai contribuenti.
In merito alle caratteristiche degli immobili, gli interventi agevolabili devono riguardare
edifici che presentino contemporaneamente le seguenti caratteristiche:
edifici destinati alla residenza o singole unit immobiliari residenziali di qualsiasi categoria
catastale, anche rurali;
edifici censiti dallUfficio del Catasto o per i quali sia stato chiesto laccatastamento;
edifici in regola con il pagamento dellICI, se dovuta;
edifici situati nel territorio nazionale.
In merito agli adempimenti da osservarsi, occorre fare una distinzione fra i lavori iniziati
prima o dopo il 14 maggio 2011:
Interventi iniziati prima dellentrata in vigore del d.l. n.70 del 13 maggio 2011
Occorreva trasmettere allAgenzia delle Entrate, Centro Operativo di Pescara, via Rio
Sparto, 21 65100 Pescara, prima dellinizio dei lavori, mediante raccomandata senza
ricevuta di ritorno, lapposito modulo predisposto dal Ministero delle Finanze concernente
la data di inizio lavori.
Si precisa che la trasmissione del modulo di comunicazione al Centro Operativo di Pescara
doveva essere effettuata prima di iniziare i lavori ma non necessariamente prima di aver
effettuato tutti i pagamenti delle relative spese di ristrutturazione. Infatti, alcuni pagamenti
possono essere precedenti allinvio del modulo come, per esempio, quelli relativi alle pratiche
di abilitazione amministrativa allesecuzione dei lavori.

189

Quadro E Oneri e spese

In caso di lavori di ristrutturazione e/o pagamenti a cavallo di due anni non era necessario
inviare una nuova comunicazione; rimane comunque sempre valido il principio secondo
cui, al fine della detrazione le spese vanno imputate secondo il criterio di cassa, che
determiner per altro la percentuale di detrazione spettante (41 o 36%).

Al modulo andavano allegate in fotocopia:


le abilitazioni amministrative richieste dalla legislazione edilizia per lesecuzione dei
lavori;
la domanda di accatastamento se limmobile non censito in catasto;
le ricevute di pagamento dellICI, soltanto dal soggetto che era tenuto al pagamento
dellimposta;
la delibera dellassemblea condominiale che ha approvato lesecuzione dei lavori (solo
in caso di lavori condominiali);
le tabelle millesimali relative alle ripartizioni delle spese (solo in caso di lavori
condominiali);
la dichiarazione di consenso del proprietario alleffettuazione dei lavori (solo nel caso
di lavori eseguiti da chi detiene lunit immobiliare in locazione o in comodato).
ATTENZIONE. Nel caso di condominio, lobbligo di trasmissione della comunicazione
allAgenzia delle Entrate, Centro Operativo di Pescara, poteva essere assolto
dallamministratore o da uno qualunque dei condomini.
ATTENZIONE. I documenti da allegare al modulo comunicazione inizio lavori potevano
essere completamente sostituiti da ununica dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet, o da
unautocertificazione attestante il possesso della documentazione stessa.
Interventi iniziati dopo lentrata in vigore del d.l. n.70 del 13 maggio 2011
In luogo della comunicazione di inizio lavori, il contribuente deve indicare nella dichiarazione
dei redditi i dati catastali dellimmobile oggetto di ristrutturazione richiesti nella sezione IIIB.
Inoltre occorre conservare ed esibire, a richiesta dellUfficio, i documenti individuati dal
Provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate del 2 novembre 2011:
1. abilitazioni amministrative richieste in relazione alla tipologia di lavori da realizzare
(concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se non previsto
alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet, in cui sia indicata
la data di inizio lavori ed attestata la circostanza che gli interventi rientrano tra quelli
agevolabili;
2. domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti;
3. ricevute di pagamento dellICI/IMU, se dovuta;
4. dichiarazione di consenso del possessore allesecuzione dei lavori, in caso di lavori
effettuati dal detentore dellimmobile, se diverso dai familiari conviventi;
ADEMPIMENTI NECESSARI PER TUTTI GLI INTERVENTI, A PRESCINDERE DALLA
DATA INIZIO LAVORI
la trasmissione, se necessaria prima dellinizio dei lavori, allAzienda Sanitaria Locale
(ASL), competente nel territorio in cui si svolgono i lavori, di una comunicazione,
mediante raccomandata A.R. contenente le seguenti informazioni:
ubicazione dei lavori da effettuare;
dati del committente;

190

Quadro E Oneri e spese

natura delle opere oggetto dellintervento;


data di inizio dei lavori;
impresa esecutrice delle opere;
assunzione di responsabilit da parte dellimpresa esecutrice, di essere in regola con
tutti gli obblighi imposti dalla normativa in materia di sicurezza del lavoro e in materia
di contribuzione del lavoro.

leffettuazione del pagamento delle spese sostenute esclusivamente mediante bonifico


bancario da cui risulti:
la causale del versamento (dal 1 gennaio 2012 va indicato lart.16 bis del TUIR);
il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e beneficia della detrazione;
il numero di partita IVA o il codice fiscale dellimpresa esecutrice dei lavori a cui viene
fatto il bonifico.
ATTENZIONE. La Ris.55/E del 7/06/2012 ha confermato che in presenza di un bonifico
carente dei requisiti previsti dalla norma, si perde il diritto alla detrazione.
ATTENZIONE. La circ. 11 del 21/05/2014 ha chiarito che nellipotesi in cui nella causale del
bonifico siano stati inseriti i riferimenti normativi per la riqualificazione energetica degli edifici
in luogo di quelli per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, la detrazione possa
comunque essere riconosciuta. Lo stesso vale nel caso contrario, a condizione che siano
stati rispettati gli altri presupposti per la fruizione (invio della scheda informativa allEnea
entro novanta giorni dalla fine dei lavori).
Si ricorda che non necessario attestare lavvenuto pagamento tramite bonifico bancario
per:
le spese relative agli oneri di urbanizzazione;
le ritenute di acconto operate sui compensi;
limposta di bollo;
i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori.
E necessario conservare la seguente documentazione:
fatture e ricevute fiscali documentanti la spesa sostenuta e riportanti lintestazione e il
codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione;
la ricevuta del bonifico bancario attraverso il quale stato eseguito il pagamento a
favore dellesecutore dei lavori.
In luogo di tale documentazione, per gli interventi realizzati sulle parti comuni la
detrazione ammessa anche nelle ipotesi in cui il contribuente utilizzi una certificazione
dellamministratore del condominio che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi
previsti e indichi la somma di cui il contribuente pu tener conto ai fini della
detrazione.
ATTENZIONE. Nel caso in cui il contribuente per pagare le spese stipuli un finanziamento,
comunque possibile usufruire della detrazione fiscale a condizione che il pagamento, da
parte della societ finanziaria in favore della ditta cedente i beni, sia effettuato mediante
bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale, il codice fiscale del soggetto per conto
del quale eseguito il pagamento e sempre che limporto indicato corrisponda a quello della
fattura emessa nei confronti del cliente (Circ.21 del 21/05/2014).
Qualora gli interventi siano eseguiti su immobili storici ed artistici di cui al D.Lgs. 29 ottobre
1999 n. 490 (gi L. 1 giugno 1939, n. 1089 e successive modificazioni e integrazioni) si pu
fruire, per le spese sostenute, anche della detrazione dimposta del 19%, ridotta del 50%.

191

Quadro E Oneri e spese

Le categorie di intervento edilizio ammesse a fruire della detrazione in questione sono:


interventi di manutenzione ordinaria realizzati su parti comuni di edifici residenziali;
interventi di manutenzione straordinaria realizzati su parti comuni condominiali o
singole unit immobiliari;
interventi di restauro e risanamento conservativo realizzati su parti comuni
condominiali o singole unit immobiliari;
interventi di ristrutturazione edilizia realizzati su parti comuni condominiali o singole
unit immobiliari;
interventi volti alleliminazione delle barriere architettoniche (su tali spese non si pu
fruire contemporaneamente della detrazione per spese sanitarie prevista in alcune
ipotesi indicate alla voce spese sanitarie di cui al rigo E3);
opere finalizzate alla cablatura degli edifici (realizzazione di antenne collettive o reti via
cavo);
opere finalizzate al contenimento dellinquinamento acustico (insonorizzazione);
opere finalizzate al risparmio energetico (installazione di impianti per limpiego di fonti
rinnovabili di energia);
opere finalizzate alla sicurezza statica ed antisismica degli edifici;
interventi di messa a norma degli edifici (impianti a metano, impianti elettrici);
opere interne agli edifici;
opere finalizzate alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi;
opere finalizzate alla prevenzione dinfortuni domestici;
realizzazione di parcheggi pertinenziali;
le spese sostenute al fine di adottare misure di manutenzione e salvaguardia dei
boschi;
interventi di bonifica dallamianto.
Tra le spese che danno diritto alla detrazione rientrano quelle sostenute per:
progettazione dei lavori;
acquisto dei materiali;
esecuzione dei lavori;
altre prestazioni professionali richieste dal tipo dintervento;
relazione di conformit degli stessi alle leggi vigenti;
perizie e sopralluoghi;
imposta sul valore aggiunto, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le
autorizzazioni, le denunce di inizio lavori;
oneri di urbanizzazione;
la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica
del patrimonio edilizio;
altri eventuali costi strettamente inerenti la realizzazione degli interventi e gli
adempimenti posti dal regolamento n.41 del 18 febbraio 1998.
Per una descrizione pi dettagliata degli interventi, consultare la Guida alle ristrutturazioni
edilizie (www.agenziaentrate.it)
Spese sostenute per lacquisto di box o posti auto pertinenziali
Possono usufruire della detrazione anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali
gi realizzati.
La detrazione spetta esclusivamente con riferimento alle spese sostenute per la
realizzazione, che devono essere comprovate da unattestazione rilasciata dal venditore.

192

Quadro E Oneri e spese

Anche in questo caso nella dichiarazione dei redditi devono essere indicati i dati catastali
dellimmobile.
ATTENZIONE. Per usufruire della detrazione per lacquisto del box obbligatorio effettuare
i pagamenti con bonifico bancario, rispondente ai requisiti previsti dalla norma.
ATTENZIONE. La Risoluzione n. 38/E del 2008 ha precisato che, nel caso in cui venissero
versati acconti per lacquisto del box, prima della firma del rogito la detrazione dimposta
compete a condizione che vi sia un compromesso di vendita regolarmente registrato dal
quale risulti la sussistenza del vincolo pertinenziale tra ledificio abitativo ed il box. In caso
contrario la detrazione persa.
Nella Risoluzione 7 del 13/01/2011 viene specificato che, nel caso in cui il bonifico venga
effettuato in data coincidente con quella della stipula dellatto, ma in un orario antecedente a
quello della firma, si deve ritenere applicabile la detrazione del 36 per cento, in presenza,
naturalmente, di tutti gli altri requisiti prescritti dalla normativa di riferimento.

Interventi antisismici in zone ad alta pericolosit


Per le spese sostenute dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2015 per gli interventi relativi
alladozione di misure antisismiche e allesecuzione di opere per la messa in sicurezza
statica (articolo 16-bis, comma 1, lettera i, del TUIR), le cui procedure autorizzatorie siano
attivate dopo il 4 agosto 2013, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosit
(zone 1 e 2) di cui allordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo
2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell8 maggio
2003, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale (nella quale il contribuente o i suoi
familiari dimorano abitualmente) o ad attivit produttive, spetta una detrazione dimposta
nella misura del 65%, fino ad un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96.000
euro per unit immobiliare.
Per fruire di questa maggior percentuale di detrazione necessario indicare il codice 4
nella colonna 2 dei righi da E41 a E44.
Spese sostenute per lacquisto, o lassegnazione, di immobili facenti parte di edifici
ristrutturati
La detrazione dimposta spetta anche nel caso di acquisto o assegnazione di unit
immobiliari facenti parte di un edificio interamente sottoposto ad interventi di restauro e
risanamento conservativo eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o
da cooperative edilizie.
ATTENZIONE. Lacquirente o lassegnatario dellimmobile pu fruire di una detrazione del
36, 41, 50 da calcolare su un ammontare forfetario pari al 25% del prezzo di vendita o
di assegnazione dellimmobile, risultante dallatto di acquisto o di assegnazione.
ATTENZIONE. In questo caso non necessario inviare la raccomandata allAgenzie delle
Entrate di Pescara n attestare che il pagamento sia avvenuto tramite bonifico. Per usufruire
della detrazione il contribuente dovr presentare il rogito dacquisto.
ATTENZIONE. La detrazione riconosciuta agli acquirenti in relazione alla quota di propriet
dellimmobile e spetta a condizione che la vendita o lassegnazione dellimmobile sia
effettuata entro 18 mesi dal termine dei lavori di ristrutturazione.

193

Quadro E Oneri e spese

In particolare, la detrazione spetta nella misura:


del 36 per cento se il rogito avvenuto dal nel 2005, dal 1 ottobre 2006 al 30 giugno
2007,dal 1 gennaio 2008 al 25 giugno 2012;
del 41 per cento se il rogito avvenuto dal 1 gennaio 2006 al 30 settembre 2006;
del 50 per cento per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015.
Limporto costituito dal 25 per cento del prezzo di acquisto o assegnazione non pu superare
il limite di:
96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015;
48.000 euro nel caso in cui lacquisto o lassegnazione sia avvenuta dal 2005 al 2006 e
riguardi unit immobiliari situate in edifici i cui lavori di ristrutturazione siano stati ultimati
successivamente al 31 dicembre 2002, ma non oltre il 31 dicembre 2006, nonch nel
caso in cui lacquisto o lassegnazione sia avvenuta dal 1 gennaio 2008 ed i lavori di
ristrutturazione siano stati eseguiti dal 1 gennaio 2008.
Spese sostenute per interventi di manutenzione o salvaguardia dei boschi
La detrazione spetta per le spese sostenute dal 2005 al 2006 per gli interventi di
manutenzione o salvaguardia dei boschi a difesa del territorio contro i rischi di dissesto
geologico.
La spesa su cui spetta la detrazione del 36% non pu superare il limite di euro 100.000,00.
ATTENZIONE. La detrazione non spetta per le spese sostenute dopo il 31 dicembre 2006.

CASELLA N. 163 Anno (E41 E44)


Indicare lanno (dal 2006 al 2015) in cui sono state sostenute le spese.
ATTENZIONE. Lanno un dato obbligatorio. La sua omissione non consente di
liquidare le imposte.

CASELLA N. 164 2006 e 2012 (2013-2015-antisismico) (E41 E44)


Questa casella va compilata solo se le spese sono state sostenute nellanno 2006, nel 2012
oppure nel 2013, 2014 o 2015 nel caso di interventi relativi alladozione di misure
antisismiche e va indicato:

il codice 1 per le fatture emesse dal 1 gennaio al 30 settembre 2006 (detrazione


del 41%);
il codice 2 per le fatture emesse dal 1 ottobre al 31 dicembre 2006 o in data
antecedente al 1 gennaio 2006 e le spese sostenute dal 1 gennaio al 25 giugno
2012 (detrazione del 36%);
il codice 3 per le spese sostenute dal 26 giugno al 31 dicembre 2012 (detrazione
del 50%);
il codice 4 per le spese sostenute dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2015 per
interventi relativi alladozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone

194

Quadro E Oneri e spese

sismiche ad alta pericolosit, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o


ad attivit produttive (detrazione del 65%).
ATTENZIONE. Questa colonna non va compilata se le spese si riferiscono a interventi di
manutenzione o salvaguardia dei boschi e, quindi, nella colonna 4 indicato il codice 3.

CASELLA N. 165 Codice fiscale (E41 E44)


La colonna va compilata nei seguenti casi:

Lavori su parti comuni condominiali

Occorre indicare il codice fiscale del condominio o della cooperativa.


Per gli interventi su parti comuni di edifici si deve barrare la casella di colonna 2 Condominio
di uno dei righi da E51 a E53, senza riportare i dati catastali identificativi dellimmobile. Tali
dati saranno indicati dallamministratore di condominio nel quadro AC della propria
dichiarazione dei redditi.

Comunicazione al Centro Operativo di Pescara

Per gli interventi iniziati prima del 14 maggio 2011, in questa colonna va indicato il codice
fiscale del soggetto che ha inviato la comunicazione al Centro Operativo di Pescara (ad
esempio, il comproprietario o contitolare di diritti reali sullimmobile). La colonna non va
compilata se la comunicazione stata effettuata dal dichiarante.

Acquisto o assegnazione di immobili ristrutturati

Per lacquisto o lassegnazione di unit immobiliari che fanno parte di edifici ristrutturati deve
essere indicato il codice fiscale dellimpresa di costruzione o ristrutturazione o della
cooperativa che ha effettuato i lavori.

CASELLA N. 166

Interventi particolari (E41 E44)

Indicare il codice:
1. nel caso di spese relative a lavori iniziati in anni precedenti ma ancora in corso al
momento della richiesta della detrazione;
3. nel caso di interventi di manutenzione e salvaguardia dei boschi per le spese
sostenute nel 2006;
4. nel caso di acquisto o assegnazione di immobili ristrutturati.
ATTENZIONE. Il contribuente che non rientra nei casi precedenti non dovr indicare alcun
codice.

CASELLA N. 167

Situazioni particolari Codice (E41 E44)

Le colonne 5, 6 e 7 riguardano situazioni particolari e sono riservate ai contribuenti di et


non inferiore a 75 che le hanno rideterminato le rate negli anni dal 2010 al 2011, e ai
contribuenti che hanno ereditato, acquistato o ricevuto in donazione limmobile.
In particolare nella colonna 5 indicare il codice:

195

Quadro E Oneri e spese

1. nel caso in cui il contribuente abbia ereditato, acquistato o ricevuto in donazione


limmobile da un soggetto che, avendo unet non inferiore a 75 anni, aveva scelto di
rateizzare o aveva rideterminato la spesa in 5 rate;
4. nel caso in cui il contribuente nellanno 2015 abbia ereditato, acquistato o ricevuto in
donazione limmobile da un soggetto che aveva rateizzato la spesa in 10 rate.
ATTENZIONE. Il contribuente che non rientra in questi casi non indicher nessun codice.

CASELLA N. 168

Anno (E41 E44)

Nella colonna 6 deve essere indicato lanno in cui stata effettuata la rideterminazione.

CASELLA N. 169

Rideterminazione rate (E41 E44)

Nella colonna 7, che interessa solo se stata compilata la colonna 6, deve essere indicato
il numero delle rate in cui stata ripartita la detrazione nellanno di sostenimento della spesa.
ATTENZIONE. Da questanno si pu inserire solo il valore 10.

CASELLA N. 170/171 Numero rate (E41 E44)


Nella colonna 8 indicare nella casella corrispondente al numero delle rate prescelte (5 o 10)
il numero della rata che il contribuente utilizza per il 2015. Per le spese sostenute nel 2015
indicare 1; 2 se le spese sono del 2014, 3 se le spese sono del 2013, 4 se sono del 2012,
5 se sono del 2011, 6 se sono del 2010, 7 se sono del 2009, 8 se sono del 2008, 9 se
sono del 2007 e 10 se sono del 2006.
ATTENZIONE. Se lanno inserito in colonna 1 il 2015, si deve obbligatoriamente compilare
la casella corrispondente al numero di rate 10.

CASELLA N. 172

Importo spesa (E41 E44)

Nella colonna 9 indicare lintero importo delle spese sostenute nellanno riportato in
colonna 1, anche nel caso in cui sia stata effettuata la rideterminazione delle rate.
ATTENZIONE Si precisa che nel caso di acquisto o assegnazione di immobili ristrutturati
(codice 4 in colonna 4), limporto da indicare in questa colonna pari al 25% del prezzo di
acquisto, risultante nel rogito.
Qualora siano stati erogati contributi, sovvenzioni, ecc. per lesecuzione degli interventi
agevolabili, tali somme devono essere sottratte dalle spese sostenute prima di effettuare
il calcolo della detrazione, in quanto le spese detraibili sono quelle rimaste effettivamente
a carico.
Ai fini della detrazione occorre fare riferimento al momento delleffettivo pagamento della
spesa (secondo il principio di cassa) che pu anche cadere in un periodo dimposta diverso
da quello in cui sono stati completati i lavori o stata emessa la fattura. Ne consegue che

196

Quadro E Oneri e spese

saranno detraibili con il 730/2016 solamente le spese sostenute nel 2015 (principio
generale in tema di oneri).
Nel caso in cui limporto delle spese sostenute nel 2015 sia relativo alla prosecuzione di un
intervento iniziato in anni precedenti, su una singola unit immobiliare posseduta da un unico
proprietario, limporto da indicare in questa colonna non pu essere superiore alla differenza
tra euro 48.000,00 e quanto speso dal contribuente, in relazione al medesimo intervento,
negli anni pregressi. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015 la
detrazione spetta nel limite di 96.000 euro, al netto delle spese sostenute, nel limite di 48.000
euro, dal 1gennaio al 25 giugno 2012 e negli anni precedenti.

CASELLA N. 173 N. dordine immobile (E41 E44)


Questa casella va compilata nel caso di interventi iniziati partire dal 2011. In queste situazioni
deve essere compilata anche la sezione III-B del quadro E.
Indicare lo stesso numero progressivo che identifica limmobile oggetto degli interventi di
ristrutturazione sia nella presente colonna che nella colonna 1 della sezione III-B, nella quale
vanno riportati i dati catastali identificativi degli immobili e agli altri dati necessari per fruire
della detrazione.
ATTENZIONE. Nel caso in cui siano stati effettuati pi interventi con riferimento allo stesso
immobile e quindi siano stati compilati pi righi della sezione III A, va riportato nella colonna
10 di tutti i righi compilati relativi al medesimo immobile, lo stesso numero dordine
identificativo.
Esempi di compilazione:
Esempio 1
Immobile A: intervento effettuato nel 2012 fino al 25 giugno, spese sostenute: 6.000 euro.
Immobile A: intervento effettuato nel 2012 dopo il 25 giugno spese sostenute: 7.000 euro.
Immobile B: intervento effettuato nel 2015 spese sostenute: 4.000 euro

Esempio 2
Spese di ristrutturazione sostenute nel 2014 euro 30.000,00.
Spese di ristrutturazione sostenute nel 2015, in prosecuzione del medesimo intervento euro
10.000,00.
Limporto da indicare in colonna 9 di euro 10.000,00.

197

Quadro E Oneri e spese

Esempio 3
Spese di ristrutturazione sostenute nel 2013: 30.000,00 euro.
Spese di ristrutturazione sostenute nel 2014, in prosecuzione del medesimo intervento:
10.000,00 euro.
Spese di ristrutturazione sostenute nel 2015, in prosecuzione del medesimo intervento:
60.000,00 euro.
In questo caso, essendo stato superato il limite massimo di 96.000,00 euro, limporto da
indicare in colonna 9 di 56.000,00 euro, dato dalla seguente operazione:
96.000,00 (tetto max) 40.000,00 (somma complessiva sostenuta negli anni 2013 e 2014).

Sezione III B Dati catastali identificativi degli immobili e altri dati per
fruire della detrazione
ATTENZIONE. Questa sezione deve essere compilata solo in relazione ai lavori iniziati a
partire dal 2011.
Vanno qui indicati i dati catastali identificativi degli immobili e gli altri dati necessari per fruire
della detrazione del 36 o del 50 per cento. Deve essere compilata anche la colonna 10 della
precedente sezione III-A.
La presente sezione deve essere compilata nella dichiarazione dei redditi relativa allanno
dimposta in cui stata sostenuta la spesa (ad es. 730/2016 per le spese sostenute nel 2015)
o, comunque, nella prima dichiarazione in cui si fruisce della detrazione per gli interventi di
recupero del patrimonio edilizio.
Non obbligatorio indicare nuovamente i dati identificativi degli immobili nelle dichiarazioni
dei redditi in cui vengono riportate le successive rate in cui ripartita la detrazione.

CASELLA N. 174 N. Ord. Immobile (E51 E52)


Riportare il numero progressivo, che identifica limmobile oggetto degli interventi di
ristrutturazione, indicato nella colonna 10 della Sezione III A del quadro E. Nel caso in cui
siano stati effettuati pi interventi con riferimento allo stesso immobile e quindi siano stati
compilati pi righi della Sezione III A indicando lo stesso numero dordine nella colonna 10,
nella presente sezione deve essere compilato solo un rigo.

CASELLA N. 175 Condominio (E51 E52)


Barrare la casella nei seguenti casi:

interventi effettuati su parti comuni condominiali. In questo caso nella colonna 3 della
sezione III-A va riportato il codice fiscale del condominio, mentre non devono essere
compilate le successive colonne dei righi E51 e E52, relative ai dati catastali
dellimmobile, in quanto tali dati saranno indicati dallamministratore di condominio nel
quadro AC della propria dichiarazione dei redditi.

interventi iniziati dal 1 gennaio al 13 maggio 2011, se stata inviata la comunicazione


preventiva al Centro operativo di Pescara e lo scorso anno non stata presentata la
dichiarazione o comunque non si fruito della detrazione del 36 per cento.

198

Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 176

Codice Comune (E51 E52)

Indicare il codice catastale del comune dove situata lunit immobiliare. Il codice Comune
pu essere a seconda dei casi di quattro o cinque caratteri comune indicato nel documento
catastale.

CASELLA N. 177 Terreni/Urbano (E51 E52)


Indicare:
T se limmobile censito nel catasto terreni;
U se limmobile censito nel catasto edilizio urbano.

CASELLA N. 178 Sezione Urbana/Comune Catastale (E51 E52)


Riportare le lettere o i numeri indicati nel documento catastale, se presenti. Per gli immobili
siti nelle zone in cui vige il sistema tavolare indicare il codice Comune catastale.

CASELLA N. 179 Foglio (E51 E52)


Indicare il numero di foglio indicato nel documento catastale.

CASELLA N. 180 Particella (E51 E52)


Indicare il numero di particella, indicato nel documento catastale, che pu essere composto
da due parti, rispettivamente di cinque e quattro cifre, separato da barra spaziatrice. Se la
particella composta da una sola serie di cifre, questultima va riportata nella parte a sinistra
della barra spaziatrice.

CASELLA N. 181 Subalterno (E51 E52)


Indicare, se presente, il numero di subalterno indicato nel documento catastale.

Rigo E53 - Altri dati (estremi di registrazione del contratto e della


domanda di accatastamento)
Se i lavori sono effettuati dal conduttore (o comodatario), devono essere indicati, oltre ai dati
catastali identificativi dellimmobile (righi E51 e E52) anche gli estremi di registrazione del
contratto di locazione o di comodato (colonne da 3 a 6 del rigo E53). Se limmobile non
stato ancora censito al momento di presentazione della dichiarazione devono essere riportati
gli estremi della domanda di accatastamento (colonne da 7 a 9 del rigo E53).

CASELLA N. 182 N. dordine immobile (E53)


Riportare il numero progressivo, che identifica limmobile oggetto degli interventi di
ristrutturazione, indicato nella colonna 10 della sezione III A del quadro E. Nel caso in cui
siano stati effettuati pi interventi con riferimento allo stesso immobile e quindi siano stati

199

Quadro E Oneri e spese

compilati pi righi della sezione III A indicando lo stesso numero dordine nella colonna 10,
nella presente sezione deve essere compilato un solo rigo.

CASELLA N. 183

Condominio (E53)

Barrare la casella nei seguenti casi:

interventi effettuati su parti comuni condominiali In questo caso nella colonna 3 della
sezione III-A va riportato il codice fiscale del condominio, mentre non devono essere
compilate le successive colonne dei righi E51 e E52, relative ai dati catastali
dellimmobile, in quanto tali dati saranno indicati dallamministratore di condominio nel
quadro AC della propria dichiarazione dei redditi.

interventi iniziati dal 1 gennaio al 13 maggio 2011, se stata inviata la comunicazione


preventiva al Centro operativo di Pescara e lo scorso anno non stata presentata la
dichiarazione o comunque non si fruito della detrazione del 36 per cento.

Se barrata questa casella non devono essere compilate le successive colonne del rigo
E53.

Conduttore Estremi di registrazione del contratto di locazione o comodato


I dati possono essere ricavati:
dal contratto di locazione o di comodato registrato presso lUfficio;
dalla ricevuta rilasciata dai servizi telematici nel caso di registrazione tramite Siria,
Locazioni web o Contratti online

CASELLA N. 184 Data (E53)


Indicare la data di registrazione del contratto.

CASELLA N. 185 Serie (E53)


Indicare il codice relativo alla modalit di registrazione.
3
3P
3T
3A e 3B

registrazione del contratto presso un ufficio dellAgenzia delle Entrate;


registrazione telematica tramite Siria e Iris;
registrazione telematica tramite altre applicazioni (Locazioni Web o Contratti
online e RLI)
codici di serie in uso in passato presso gli uffici.

CASELLA N. 186 Numero e sottonumero (E53)


Indicare il numero e leventuale sottonumero di registrazione del contratto.

CASELLA N. 187 Codice Ufficio Agenzia Entrate (E53)


Indicare il codice identificativo dellUfficio dellAgenzia delle Entrate presso il quale stato
registrato il contratto. Le tabelle dei codici degli uffici dellAgenzia delle Entrate sono reperibili

200

Quadro E Oneri e spese

sul sito www.agenziaentrate.gov.it nella apposita tabella presente nella sezione relativa ai
contratti di locazione.

Domanda di accatastamento
Se limmobile non ancora stato censito al momento di presentazione della dichiarazione
devono essere riportati gli estremi della domanda di accatastamento.

CASELLA N. 188 Data (E53)


Indicare la data di presentazione della domanda di accatastamento.

CASELLA N. 189 Numero (E53)


Indicare il numero della domanda di accatastamento.

CASELLA N. 190 Provincia Ufficio Agenzia Entrate (E53)


Indicare la sigla della Provincia in cui situato lUfficio dellAgenzia delle Entrate, presso il
quale stata presentata la domanda

SEZIONE III C - Spese per larredo degli immobili ristrutturati (detrazione


del 50%)
Ai contribuenti che fruiscono della detrazione del 50 per cento prevista per gli interventi di
recupero del patrimonio edilizio (sezione III-A), riconosciuta una detrazione del 50 per cento
in relazione alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015 per lacquisto di
mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, (A per i forni) per le
apparecchiature per le quali sia prevista letichetta energetica, finalizzati allarredo
dellimmobile oggetto di ristrutturazione.
ATTENZIONE. Le spese per lacquisto di mobili e di grandi elettrodomestici sono computate,
ai fini della fruizione della detrazione di imposta, indipendentemente dall importo delle spese
sostenute per i lavori di ristrutturazione.
La detrazione spetta solo se sono state sostenute spese dal 26 giugno 2012 per i seguenti
interventi di recupero del patrimonio edilizio:

manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale;


manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione
edilizia sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unit immobiliari
residenziali;
ricostruzione o ripristino dellimmobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
ristrutturazione di interi fabbricati, da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione
immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedono entro sei mesi dal termine dei
lavori allalienazione o assegnazione dellimmobile.

201

Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. La circ. 11 del 21/05/2014 ha specificato che si considerano riconducibili alla


manutenzione straordinaria e danno quindi diritto al bonus mobili, gli interventi finalizzati al
risparmio energetico volti allutilizzo di fonti rinnovabili di energia e/o alla sostituzione di
componenti essenziali degli impianti tecnologici. Resta per inteso che gli interventi finalizzati
al risparmio energetico, che beneficiano della maggiore detrazione del 65%, non possono
costituire presupposto per fruire della detrazione per lacquisto di mobili e di grandi
elettrodomestici.
Nel caso di interventi effettuati sulle parti comuni condominiali ammessa la detrazione solo
per gli acquisti dei beni agevolati finalizzati allarredo delle parti comuni (ad esempio,
guardiole, appartamento del portiere).
La data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere anteriore a quella in cui sono
sostenute le spese per lacquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, ma non necessario
che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per larredo dellabitazione.
La detrazione spetta per le spese sostenute per lacquisto di mobili o grandi elettrodomestici
nuovi.
In particolare, rientrano tra i grandi elettrodomestici:
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o

frigoriferi;
congelatori;
lavatrici;
asciugatrici;
lavastoviglie;
apparecchi per la cottura;
stufe elettriche;
piastre riscaldanti elettriche;
forni a microonde;
apparecchi elettrici di riscaldamento;
radiatori elettrici;
ventilatori elettrici.

consentito portare in detrazione anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni


acquistati.
La detrazione spetta su un ammontare massimo di 10.000 euro ed ripartita in 10 rate
annuali di pari importo.
ATTENZIONE. Il limite di spesa di 10.000 euro riferito alla singola unit immobiliare,
comprensiva delle pertinenze, o alla parte comune delledificio oggetto di ristrutturazione, a
prescindere dal numero dei contribuenti che partecipano alla spesa.
ATTENZIONE. La circ. 11/e specifica che il bonus mobili non reiterabile, e quindi
lammontare complessivo di 10.000 euro deve essere calcolato considerando le spese
sostenute nel corso dellintero arco temporale che va dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015,
anche nel caso di successivi e distinti interventi edilizi che abbiano interessato ununit
immobiliare.
Il pagamento delle spese deve essere effettuato mediante bonifici bancari o postali, con le
medesime modalit gi previste per fruire della detrazione del 50 % nel caso di interventi di
recupero del patrimonio edilizio, oppure mediante carte di credito o carte di debito.
In questo caso, la data di pagamento individuata nel giorno di utilizzo della carta di credito
o di debito da parte del titolare, evidenziata nella ricevuta telematica di avvenuta transazione.

202

Quadro E Oneri e spese

Non consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri
mezzi di pagamento.
necessario conservare la documentazione attestante leffettivo pagamento (ricevute dei
bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di
debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con
la specificazione della natura, qualit e quantit dei beni e servizi acquisiti.
Per ulteriori informazioni si rinvia alla circolare n. 29/E del 18 settembre 2013.

CASELLA N. 191 Numero rata (E57)


Indicare il numero di rata di cui si sta usufruendo:
1 per le spese del 2015.
2 per le spese del 2014.
3 per le spese del 2013.

CASELLA N. 192 Spesa arredo immobili (E57)


Compilare una colonna per ciascuna unit abitativa oggetto di ristrutturazione fino al limite di
10.000 euro. per ognuna.
La detrazione spettante, pari al 50% dellimporto verr ripartita in 10 rate annuali da chi
presta lassistenza fiscale.

Sezione IV Spese per interventi di risparmio energetico (detrazione del


55 o 65%)
Vanno indicate in questa sezione le spese sostenute dal 2008 al 2015 per interventi finalizzati
al risparmio energetico degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale e rurale,
compresi quelli strumentali (per lattivit dimpresa o professionale) per cui spetta una
detrazione dimposta:

55 per cento, per le spese sostenute dal 2008 al 5 giugno 2014;

65 per cento, per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015.

Le spese sostenute devono essere recuperate in pi rate di pari importo, a seconda dellanno
in cui sono state sostenute:

per il 2008 continuano a essere quelle scelte a suo tempo fra 3 e 10;
dal 2011 al 2015 la detrazione ripartita in 10 rate.

Gli interventi per i quali riconosciuta la detrazione sono:


-

riqualificazione energetica di edifici esistenti;


interventi sullinvolucro di edifici esistenti;
installazione di pannelli solari;
sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

La prova dellesistenza delledificio fornita dalliscrizione dello stesso in catasto oppure dalla
richiesta di accatastamento, nonch dal pagamento ICI o dellIMU, se dovuta.

203

Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Sono esclusi gli interventi durante la fase di costruzione dellimmobile.


In relazione ad alcune tipologie di interventi necessario che gli edifici presentino specifiche
caratteristiche quali, ad esempio:

essere gi dotati di impianto di riscaldamento (tranne nel caso in cui si installano


pannelli solari);
nel caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione si pu accedere
allincentivo solo nel caso di fedele ricostruzione. Restano esclusi, quindi, gli
interventi relativi ai lavori di ampliamento.

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se
titolari di reddito dimpresa, che possiedono o detengono sulla base di un titolo idoneo (ad
esempio propriet, altro diritto reale, concessione demaniale, locazione o comodato)
limmobile sul quale sono stati effettuati gli interventi di recupero edilizio. I beneficiari
dellagevolazione sono quindi:

il proprietario dellimmobile;
il nudo proprietario;
il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione);
il detentore dellimmobile sulla base di un titolo idoneo (concessione demaniale,
comodatario, cio colui che riceve in uso gratuito limmobile - locatario, cio colui che
prende in locazione limmobile);
il familiare convivente del possessore o detentore purch abbia sostenuto le spese e le
fatture e i bonifici siano a lui intestati;
il futuro acquirente dellimmobile (in base a contratto preliminare).

ATTENZIONE. In caso di vendita o di donazione dellunit immobiliare sulla quale sono stati
realizzati gli interventi prima che sia trascorso il periodo di godimento della detrazione, le
quote di detrazione non utilizzate sono trasferite, allacquirente persona fisica o al donatario.
Il diverso accordo tra le parti, che comporti la prosecuzione della detrazione da parte del
venditore, deve risultare dal rogito.
ATTENZIONE. In caso di morte del titolare il diritto della stessa viene trasferito agli eredi,
solo se lo stesso conserva la detenzione materiale e diretta dellimmobile. Se ad esempio il
fabbricato viene concesso in locazione si perde la detrazione.
ATTENZIONE. Se le spese sono state sostenute dallinquilino o dal comodatario la
cessazione dello stato di locazione o comodato non fa venir meno il diritto alla detrazione.
ATTENZIONE. La detrazione del 55% o 65% per cento non cumulabile con altre
agevolazioni fiscali previste per i medesimi interventi, come ad esempio la detrazione del 36
per cento per il recupero del patrimonio edilizio e dal 1gennaio 2009 con eventuali incentivi
riconosciuti dalla Comunit Europea, dalle Regioni o dagli enti locali.
E compatibile con altre agevolazioni purch non siano di natura fiscale quali i contributi o
finanziamenti. In tal caso i contributi e gli incentivi dovranno esser assoggettati a tassazione
separata.
Sono comprese tra le spese detraibili quelle relative alle prestazioni professionali (rese sia
per la realizzazione degli interventi che per la certificazione indispensabile per fruire della
detrazione) ed alle opere edilizie funzionali allintervento destinato al risparmio energetico.

204

Quadro E Oneri e spese

Il pagamento delle spese deve essere effettuato tramite bonifico bancario o postale dal
quale risulti:

la causale del versamento,


il codice fiscale del contribuente beneficiario della detrazione ed
il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto in favore del quale il
bonifico effettuato.

Il limite massimo di detrazione spettante va riferito allunit immobiliare e va suddiviso tra i


soggetti detentori o possessori dellimmobile che partecipano alla spesa, in base allimporto
effettivamente sostenuto. Anche per gli interventi su parti condominiali lammontare massimo
di detrazione deve essere riferito a ciascuna delle unit immobiliari che compongono ledifico
ad eccezione del caso in cui lintervento si riferisca allintero edificio e non a parti di esso.
Per fruire della detrazione del 55% o del 65% il contribuente deve:
-

acquisire la fattura dellimpresa che esegue i lavori.


acquisire lasseverazione di un tecnico abilitato, che attesti la rispondenza degli
interventi effettuati ai requisiti tecnici richiesti. In caso di esecuzione di pi interventi
sullo stesso edificio lasseverazione pu avere carattere unitario. Questo documento
pu essere sostituito da una certificazione dei produttori nel caso in cui siano stati
realizzati pi interventi sul medesimo edificio (sostituzione di finestre comprensive di
infissi, caldaie a condensazione e valvole termostatiche a bassa inerzia termica per
impianti di potenza nominale inferiore a 100kw); lasseverazione pu essere sostituita
da una certificazione dei produttori. Inoltre, lasseverazione pu essere:
sostituita da quella resa dal direttore dei lavori sulla conformit al progetto delle
opere realizzate (D.M. 6 agosto 2009);
esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il
contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici da
depositare presso le amministrazioni competenti insieme alla denuncia dei
lavori, da parte del proprietario dellimmobile o di chi ne ha titolo.

acquisire, lattestato di certificazione (o qualificazione) energetica che contiene i


dati relativi allefficienza energetica delledificio ed prodotta successivamente
allesecuzione degli interventi, in base alle procedure indicate dai Comuni o dalle
Regioni. In assenza di tali procedure, dopo lesecuzione dei lavori, pu essere prodotto
lattestato di qualificazione energetica, in luogo di quello di certificazione energetica
predisposto secondo lo schema riportato in allegato al decreto interministeriale del 19
febbraio 2007 come modificato dal decreto interministeriale del 7 aprile 2008 e dal
decreto interministeriale del 6 agosto 2009.
ATTENZIONE. Per le spese effettuate dal 1 gennaio 2008, per la sostituzione di
finestre in singole unit immobiliari e per linstallazione di pannelli solari non occorre
pi presentare lattestato di certificazione energetica (o di qualificazione) energetica.
Tale certificazione non pi richiesta per gli interventi, realizzati a partire dal 15 agosto
2009, riguardanti la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

redigere una scheda informativa, relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo
schema riportato nellallegato E del decreto attuativo o allegato F, se lintervento
riguarda la sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unit immobiliari o
linstallazione di pannelli solari. La scheda descrittiva dellintervento di cui allallegato
F pu essere compilata anche dallutente finale. La scheda deve contenere:

i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese e delledificio su cui


i lavori sono stati eseguiti,
la tipologia di intervento eseguito

205

Quadro E Oneri e spese

il risparmio di energia che ne conseguito,


il costo dellintervento, con la specifica delle spese professionali, e dellimporto
utilizzato per il calcolo della detrazione.

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere allEnea:


copia dellattestato di certificazione o di qualificazione energetica;
scheda informativa relativa agli interventi realizzati.
La trasmissione deve avvenire in via telematica, attraverso il sito www.acs.enea.it
ottenendo ricevuta informatica oppure a mezzo raccomandata, solo ed esclusivamente
quando la complessit dei lavori eseguiti non trova adeguata descrizione negli schemi resi
disponibili dallEnea, al seguente indirizzo specificando come riferimento: Detrazioni fiscali
riqualificazione energetica:
ENEA, Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile,
Via Anguillarese, 301 00123 Santa Maria di Galeria (Roma),
ATTENZIONE. E stata eliminata la norma che prevedeva linvio di una comunicazione
telematica allAgenzia delle Entrate, nel caso in cui i lavori di riqualificazione energetica
proseguano nellanno successivo.
Si ricorda che anche negli anni precedenti, la mancanza della comunicazione non escludeva
dal diritto alla detrazione.
Conservare ed esibire, su richiesta, allamministrazione finanziaria:

lasseverazione e la ricevuta dellinvio della documentazione allENEA,


le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate,
le ricevute del bonifico attestante il pagamento,
copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione in caso di
spese condominiali.

Nel caso in cui le spese siano state effettuate dal detentore deve essere acquisita e
conservata la dichiarazione di consenso allesecuzione dei lavori resa dal possessore.
ATTENZIONE. Per fruire della detrazione non necessario inviare alcuna comunicazione
preventiva di inizio lavori al Centro operativo di Pescara.

CASELLA N. 193 Tipo intervento (E61 E63)


Nella colonna 1 indicare il codice che individua il tipo di intervento:
1 - Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti:
sono interventi diretti alla riduzione del fabbisogno di energia primaria necessaria per
soddisfare i bisogni connessi ad un uso standard delledificio che permettano di
conseguire un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non
superiore ai valori definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell11 marzo
2008 - Allegato A. Rientrano in questa casistica la sostituzione o linstallazione di
climatizzazione invernale anche con generatori di calore non a condensazione, con
pompe di calore, con scambiatori per teleriscaldamento, con caldaie a biomasse, gli
impianti di cogenerazione, rigenerazione, gli impianti geotermici e gli interventi di
coibentazione non aventi le caratteristiche indicate richieste per la loro inclusione negli
interventi descritti ai punti successivi, il riscaldamento, la produzione di acqua calda,
interventi su strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti).
Limporto massimo di:

206

Quadro E Oneri e spese

euro 181.818,18, per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013 (55%);


euro 153.846,15 per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2015 (65%).
La detrazione massima pari a 100.000 euro
2 - Interventi sullinvolucro degli edifici esistenti:
sono interventi compiuti su edifici o parti di essi relativi a strutture opache verticali
(pareti), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), fornitura e posa in opera di
materiale coibente, di materiale ordinario, di nuove finestre comprensive di infissi,
miglioramento termico di componenti vetrati esistenti, demolizione e ricostruzione
dellelemento costruttivo a condizione che siano rispettati i requisiti richiesti di
trasmittanza termica U, espressa in W/m2k, definiti nella tabella di cui allallegato B del
decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008 e successivamente
modificato dal decreto 6 gennaio 2010. In questo gruppo rientra anche la sostituzione
dei portoni dingresso a condizione che si tratti di serramenti che delimitano linvolucro
riscaldato delledificio, verso lesterno o verso locali non riscaldati, e risultino rispettati gli
indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre (circolare
dellAgenzia delle Entrate n. 21/E del 23 aprile 2010).
Limporto massimo di:

euro 109.090,90 per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013 (55%);


euro 92.307,69 per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2015 (65%).
La detrazione massima pari a euro 60.000.

ATTENZIONE. Per le spese effettuate per la sostituzione di finestre, comprensive di infissi,


in singole unit immobiliari, non occorre pi presentare lattestato di certificazione energetica
o qualificazione energetica.
3 - Installazione di pannelli solari:
sono interventi realizzati anche in autocostruzione, bollitori, accessori e componenti
elettrici ed elettronici utilizzati per la produzione di acqua calda per usi domestici.
ATTENZIONE. Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015 rientrano anche gli interventi di acquisto
e posa in opera di tende esterne, chiusure oscuranti e altri dispositivi di protezione solare in
combinazione con vetrate.
Limporto massimo di:

euro 109.090,90 per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013 (55%);


euro 92.307,69 per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2015 (65%).

La detrazione massima pari a euro 60.000.


ATTENZIONE. Per le spese effettuate per linstallazione di pannelli solari, non occorre pi
presentare lattestato di certificazione energetica o qualificazione energetica.
4 - Sostituzione di impianti di climatizzazione:
la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti
dotati di caldaie e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. Rientra in tale
voce anche la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale

207

Quadro E Oneri e spese

con impianti dotati di pompa di calore ad alta efficienza ovvero con impianti geotermici a
bassa entalpia.
Dal 1 gennaio 2012 sono compresi anche gli interventi di sostituzione di scaldacqua
tradizionali con quelli a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
Limporto da indicare non deve essere superiore a
euro 54.545,45 per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013 (55%);
euro 46.153,84 per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2015 (65%).
La detrazione massima pari a euro 30.000,00.
ATTENZIONE. Non pi richiesta la presentazione dellattestato di qualificazione energetica
per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie e
condensazione.
Non agevolabile linstallazione di sistemi di climatizzazione invernale in edifici che ne
erano sprovvisti. Tuttavia tali interventi possono essere compresi tra quelli di
riqualificazione energetica delledificio, se rispettano lindice di prestazione energetica
previsto, permettendo cos di usufruire della relativa detrazione.

CASELLA N. 194 Anno (E61 E63)


Indicare lanno in cui sono state sostenute le spese.

CASELLA N. 195 Periodo 2013 (E61 E63)


compilare questa colonna solo se le spese sono state sostenute nel 2013.
Indicare uno dei seguenti codici:
1. spese sostenute dal 1 gennaio al 5 giugno 2013 (detrazione del 55%);
2. spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 (detrazione del 65%);

CASELLA N. 196

Casi particolari (E61 E63)

Indicare in questa casella il codice:


1) nel caso di spese sostenute per lavori iniziati dal 2009 al 2013 e ancora in corso nel
2015;
2) nel caso in cui le spese sostenute riguardino un immobile ereditato, acquistato o ricevuto
in donazione nel 2015;
3) nel caso in cui siano presenti entrambe le ipotesi descritte nei codici 1 e 2
(continuazione lavori ed immobile ereditato, acquistato o ricevuto in donazione).

CASELLA N. 197 Periodo 2008- Rideterminazione rate (E61 E63)


La colonna 4 riservata ai contribuenti che dal 2009 al 2015 hanno acquistato, ricevuto in
donazione o ereditato un immobile, oggetto di lavori di riqualificazione energetica
esclusivamente nel corso del 2008 e che hanno rideterminato o intendono rideterminare il
numero delle rate. La detrazione potr essere rideterminata solo in dieci rate.

208

Quadro E Oneri e spese

In questa colonna deve essere riportato il numero delle rate in cui stata inizialmente ripartita
la detrazione (scelta effettuata dal soggetto dal quale limmobile stato ereditato o
acquistato).

CASELLA N. 198 Rateazione (E61 E63)


Nella colonna 6 indicare il numero di rate in cui deve essere ripartita la detrazione:

se la spesa stata sostenuta dal 2011 al 2015 indicare 10;


se la spesa stata sostenuta nel 2008 indicare il numero di rate, compreso tra 3 e
10, in cui si scelto di ripartire la detrazione.
La scelta del numero di rate inizialmente operata irrevocabile. Nel caso in cui sia
stata compilata la colonna 4 (rideterminazione rate) in questa colonna indicare 10
(numero rate in cui possibile rideterminare);

CASELLA N. 199 Numero rata (E61 E63)


Nella colonna 7 indicare il numero della rata di cui si intende fruire: per lanno 2015 indicare
1, per il 2014 indicare 2, per il 2013 indicare 3, per il 2012 indicare 4 e per il 2011 indicare
5.

CASELLA N. 200 Importo spesa (E61 E63)


Nella colonna 8 indicare lintero importo delle spese sostenute entro i limiti previsti, riportati
nella casella 170.

Sezione V Detrazione per gli inquilini con contratto di locazione


RIGO E71 - INQUILINI DI ALLOGGI ADIBITI AD ABITAZIONE PRINCIPALE
Questo rigo pu essere utilizzato dai contribuenti che:

hanno stipulato o rinnovato contratti di locazione per immobili utilizzati come


abitazione principale ai sensi della L. 431 del 1998;
hanno stipulato o rinnovato il contratto secondo quanto disposto dallart.2, c. 3, e
dallart.4, commi 2 e 3, della L. 431 del 1998 (canoni convenzionali);
hanno un et compresa fra i 20 e i 30 anni e hanno stipulato un contratto di locazione
ai sensi della L. 431 del 1998. In tal caso necessario che labitazione principale sia
diversa da quella dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti. La
detrazione spetta per i primi tre anni della stipula del contratto e, pertanto, se questo
stato stipulato nel 2014 la detrazione potr essere fruita anche per il 2015 e il 2016.

209

Quadro E Oneri e spese

CASELLA N. 201 Tipologia (E71)


Nella colonna 1 (tipologia) indicare il codice:

1 se il contribuente ha stipulato o rinnovato ai sensi della L. 431 del 1998 contratti


di locazione di immobili utilizzati come abitazione principale.
La detrazione che verr attribuita dal soggetto che presta lassistenza fiscale sar di:
Detrazione dimposta
300 euro
150 euro
Nessuna

Reddito complessivo
inferiore a 15.493,71 euro
compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
superiore ai 30.987,41 euro

ATTENZIONE. La risoluzione n.200/E del 16/05/08 specifica che:


- i contratti stipulati PRIMA dellentrata in vigore della Legge 9 dicembre 1998, n. 431, ai
sensi della Legge 27 luglio 1978, n. 392 o ai sensi della Legge 8 agosto 1992, n. 359 e
automaticamente prorogati per gli anni successivi, si ritengono rinnovati ai sensi della Legge
431/1998 in virt di quanto disposto dal comma 6 dellart. 2 della medesima legge I contratti
locazione stipulati prima della data di entrata in vigore della presente legge che si rinnovino
tacitamente sono disciplinati dal comma 1 del presente articolo;
- i contratti stipulati DOPO lentrata in vigore della Legge 9 dicembre 1998, n.431, senza che
in essi le parti facciano alcun riferimento alla legge 431/1998 oppure in cui le parti si
riferiscano a normative previgenti (Legge 392/1978 oppure Legge 359/1992) sono da
considerarsi disciplinati dalla Legge 431/1998 anche se le relative disposizioni non sono
espressamente menzionate, in considerazione del fatto che il contenuto del contratto, per
quanto lasciato alla libera disponibilit delle parti, non pu mai essere contra legem.
2 se il contribuente ha stipulato o rinnovato il contratto secondo quanto disposto
dallart. 2, c. 3, e dallart. 4, commi 2 e 3, della L. 431 del 1998 (canoni convenzionali);
La detrazione che verr attribuita dal soggetto che presta lassistenza fiscale sar di:
Detrazione dimposta
495,80 euro
247,90 euro
Nessuna

Reddito complessivo
inferiore a 15.493,71 euro
compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
superiore ai 30.987,41 euro

3 se il contribuente ha un et compresa tra i 20 e i 30 anni e ha un contratto di


locazione ai sensi della L. 431 del 1998.
La detrazione che verr attribuita dal soggetto che presta lassistenza fiscale sar di:
Detrazione dimposta
991,60 euro
Nessuna

Reddito complessivo
inferiore a 15.493,71 euro
superiore ai 15.493,71 euro

ATTENZIONE. Nel reddito complessivo, da considerare per lattribuzione della detrazione,


compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.
Questa detrazione spetta solo per i primi tre anni dalla stipula del contratto. Cos, il
contratto viene firmato nellanno 2014, si potr beneficiare della detrazione per gli anni
dimposta 2014, 2015, 2016.

210

Quadro E Oneri e spese

ATTENZIONE. Le detrazioni per canoni di locazione non sono cumulabili ma il contribuente


ha diritto di scegliere quella a lui pi favorevole. Tuttavia, se il contribuente pu beneficiare
di pi detrazioni, trovandosi nello stesso anno in situazioni differenti potr compilare pi righi
E71, utilizzando pi modelli. In questo caso il numero dei giorni indicati nelle colonne 2 dei
righi non devono essere superiori a 365.

4 ha stipulato un contratto di locazione di alloggi sociali, come definiti dal decreto


del Ministro delle infrastrutture del 22 aprile 2008, in attuazione dellarticolo 5 della
legge 8 febbraio 2007, n.9, adibiti ad abitazione principale.
La detrazione che verr attribuita dal soggetto che presta lassistenza fiscale sar di:
Detrazione dimposta
900 euro
450 euro
Nessuna

CASELLA N. 202

Reddito complessivo
inferiore a 15.493,71 euro
compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
superiore ai 30.987,41 euro

Giorni (E71)

Nella colonna 2 indicare il numero dei giorni nei quali lunit immobiliare locata stata
effettivamente adibita ad abitazione principale.

CASELLA N. 203

Percentuale (E71)

Nella colonna 3 indicare la percentuale di detrazione spettante. Se il contratto intestato


a una persona sar 100%; se gli intestatari sono due sar 50%.
Se nel corso dellanno fosse variata la percentuale di spettanza della detrazione occorrer
compilare per ognuna di esse un rigo E71. In questo caso la somma dei giorni indicati nella
colonna 2 dei diversi righi non pu essere superiore a 365.

CASELLA N. 204/205 Lavoratori dipendenti che trasferiscono


residenza per motivi di lavoro (E72)

la

Questo rigo deve essere compilato dai lavoratori dipendenti che hanno trasferito la propria
residenza nel comune di lavoro o in un comune limitrofo nei tre anni antecedenti a quello
di richiesta della detrazione e che siano titolari di qualsiasi tipo di contratto di locazione per
unit immobiliari adibite ad abitazione principale da loro stessi e situate nel nuovo comune
di residenza, che deve essere distante non meno di Km. 100 dal precedente e comunque al
di fuori della propria regione.
Tale detrazione spetta solo per i primi tre anni dal trasferimento della residenza. Cos, un
contribuente che ha trasferito la propria residenza nel mese di ottobre 2014, potr beneficiare
della detrazione per gli anni dimposta 2014, 2015 e 2016.
ATTENZIONE. La detrazione spetta esclusivamente ai lavoratori dipendenti anche se la
variazione di residenza la conseguenza di un contratto di lavoro appena stipulato. Sono
esclusi i percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.
ATTENZIONE. Qualora nel corso del periodo di spettanza della detrazione il contribuente
cessi di essere lavoratore dipendente, perde il diritto alla detrazione a partire dal periodo
dimposta successivo a quello nel quale non sussiste pi tale qualifica.

211

Quadro E Oneri e spese

Inserire:

nella colonna 1 il numero dei giorni nei quali lunit immobiliare locata stata adibita ad
abitazione principale;
nella colonna 2 la percentuale di spettanza della detrazione nel caso in cui il contratto
di locazione sia intestato a pi soggetti. In questo caso la percentuale da indicare va
determinata facendo riferimento solo agli intestatari del contratto che siano
effettivamente lavoratori dipendenti.

Qualora nel corso dellanno sia variata la percentuale di spettanza della detrazione occorre
compilare per ognuna di esse un rigo E72. In tal caso la somma dei giorni indicati nella
colonna 2 dei diversi righi non pu essere superiore a 365.
La detrazione dimposta spettante, che verr calcolata dal soggetto che presta assistenza
fiscale, di:
Detrazione dimposta
991,60 euro
495,80 euro
Nessuna

Reddito complessivo
inferiore a 15.493,71 euro
compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
superiore ai 30.987,41 euro

Sezione VI Altre detrazioni dimposta


CASELLA N. 206

Detrazione per spese di mantenimento dei cani


guida (E81)

Ai proprietari dei cani guida spetta per il loro mantenimento una detrazione forfetaria di
516,46 euro, a prescindere dalla documentazione della spesa effettivamente sostenuta.
Chi pu usufruire di questa detrazione deve barrare la casella del rigo E81.
ATTENZIONE. La detrazione spetta esclusivamente al soggetto non vedente e non anche
alle persone di cui risulta fiscalmente a carico.

CASELLA N. 207

Detrazione per laffitto di terreni agricoli ai giovani


(E82)

Indicare le spese sostenute dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali
iscritti alla previdenza agricola di et inferiore ai 35 anni, per il pagamento dei canoni daffitto
dei terreni agricoli (diversi da quelli di propriet dei genitori). La detrazione del 19% delle
spese sostenute per il pagamento dei canoni spetta entro il limite di 80 euro per ciascun
ettaro preso in affitto e fino ad un massimo di 1.200 euro annui (importo massimo del canone
annuo da indicare nel rigo: 6.318,00 euro). Il contratto di affitto deve essere redatto in forma
scritta.
Se la detrazione risulta superiore allimposta lorda, diminuita delle detrazioni per carichi di
famiglia e delle altre detrazioni relative a particolari tipologie di reddito, chi presta lassistenza
fiscale riconoscer un credito pari alla quota della detrazione che non ha trovato capienza
nellimposta.

212

Quadro E Oneri e spese

CASELLA N.208/209

Altre detrazioni (E83)

Indicare le altre detrazioni diverse da quelle riportate nei precedenti righi contraddistinte dal
relativo codice. In particolare:

codice 1 per limporto della borsa di studio assegnata dalle regioni o dalle
province autonome di Trento e Bolzano alle famiglie come sostegno per le spese
di istruzione. Per usufruire della detrazione necessario che i beneficiari abbiano
deciso di avvalersi della detrazione fiscale al momento della richiesta della borsa di
studio, come previsto dal D.P.C.M. n. 106 del 14 febbraio 2001, pubblicato in G.U.
n.84 del 10 aprile 2001.

codice 2 per limporto delle donazioni effettuate allente Ospedale Galliera di


Genova finalizzate allattivit del Registro nazionale dei donatori di midollo osseo. Il
soggetto che presta lassistenza fiscale riconoscer la presente nei limiti del 30%
dellimposta dovuta.

213

Quadro F Altri dati

QUADRO F ACCONTI, RITENUTE, ECCEDENZE E ALTRI


DATI
Sezione I Acconti Irpef, Addizionale comunale e Cedolare secca
relativi al 2015 (F1)
Nella compilazione di questo rigo vengono indicati gli importi dei versamenti di acconto
relativi allanno 2015, al netto delle maggiorazioni dovute per rateazione o ritardato
pagamento. Si distinguono due casi:

lavoratori dipendenti che hanno usufruito dellassistenza fiscale nel 2015 tramite
un Caf o il sostituto dimposta;

contribuenti che nel 2015 hanno presentato il modello UNICO.

In entrambi i casi si devono indicare solo gli importi degli eventuali acconti Irpef; nel primo
caso trattenuti direttamente dal datore di lavoro o ente pensionistico e rilevabili dalla
Certificazione Unica, nel secondo caso indicati sul Mod. F24.
ATTENZIONE. I contribuenti che presentano la dichiarazione in forma congiunta devono
compilare ciascuno nel proprio modello il rigo F1, indicando limporto degli acconti versati
con riferimento alla propria Irpef, alla propria addizionale comunale e alla propria cedolare
secca.
Nella CU gli acconti sono inseriti in caselle differenti:
A. per il dichiarante si tratta dei punti dal 121 al133;
B. per il coniuge si tratta dei punti dal 321 e 333.
Devono essere indicati anche gli acconti che non sono stati versati per effetto delle
disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali. Limporto di tali acconti sar versato dal
contribuente con le modalit e i termini che saranno previsti dallapposito decreto per la
ripresa della riscossione delle somme sospese.

CASELLA N. 210

Prima rata acconto Irpef

Indicare limporto della prima rata di acconto Irpef desumibile:


dallattestato di pagamento (Mod.F24), nel caso di versamenti effettuati direttamente
dal contribuente (cod. 4033);
ATTENZIONE. Nel caso in cui il contribuente lanno scorso abbia optato per la rateizzazione
del pagamento del saldo e della prima rata di acconto, va indicata la somma dei versamenti
effettuati, al netto dellinteresse dello 0,33% mensile previsto per la dilazione del pagamento.
dal punto 121 (321 per il coniuge) della certificazione Unica se il contribuente ha fruito
dellassistenza fiscale nellanno precedente;

214

Quadro F Altri dati

in caso di 730 senza sostituto, limporto indicato nel rigo 94 (114 per il coniuge) del
prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2015, purch sia stato versato con il modello di
pagamento F24 limporto indicato nel rigo 234.

CASELLA N. 211

Seconda o unica rata acconto Irpef

Indicare limporto della seconda rata di acconto Irpef desumibile:


dallattestato di pagamento F24, nel caso di versamenti effettuati direttamente dal
contribuente (cod. 4034);
dal punto 122 (322 per il coniuge) della Certificazione Unica se il contribuente ha fruito
dellassistenza fiscale nellanno precedente;
in caso di 730 senza sostituto, limporto indicato nel rigo 95 (115 per il coniuge) del
prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2015, purch sia stato versato con il modello di
pagamento F24 limporto indicato nel rigo 244.

CASELLA N. 212 Acconto add.le comunale trattenuto con Mod.730/15


Indicare, nella casella in esame, limporto del punto 124 (324 per il coniuge) della
Certificazione Unica 2016.

CASELLA N. 213 Acconto add.le comunale versato con Mod.F24


Indicare in questa casella limporto di eventuali versamenti integrativi eseguiti
autonomamente con mod.F24 dal contribuente a titolo dacconto delladdizionale comunale
2015 (cod. 3843).
ATTENZIONE. Nel caso di 730 senza sostituto, limporto indicato nel rigo 97 (117 per il
coniuge) del prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2015, purch sia stato versato con il
modello F24 limporto indicato nel rigo 236 (243 per il coniuge con domicilio diverso dal
dichiarante).

CASELLA N. 214

Prima rata acconto cedolare secca 2015

Indicare in questa colonna:


-

limporto dei versamenti eseguiti autonomamente con mod. F24 a titolo di prima rata
di acconto della cedolare secca 2014 (cod. 1840);
limporto indicato nel 126 (326 per il coniuge) della Certificazione Unica (acconto
trattenuto con il modello 730/2015);
in caso di 730 senza sostituto, limporto indicato nel rigo 100 (120 per il coniuge) del
prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2015, purch sia versato con il modello di
pagamento F24 limporto indicato nel rigo 239.

215

Quadro F Altri dati

CASELLA N. 215

Seconda o unica rata acconto cedolare secca 2015

Indicare in questa colonna:


-

limporto dei versamenti eseguiti autonomamente con mod. F24 a titolo di seconda
o unica rata di acconto della cedolare secca 2015 (cod. 1841);
limporto indicato nel punto 127 (327 per il coniuge) della Certificazione Unica
(acconto trattenuto con il modello 730/2015);
In caso di 730 senza sostituto, limporto indicato nel rigo 101 (121 per il coniuge) del
prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2015, purch sia stato versato con il modello di
pagamento F24 limporto indicato nel rigo 245.

Casi particolari relativi agli acconti versati nel 2015


Versamenti integrativi
Se il contribuente che ha presentato nel 2015 il modello UNICO ha provveduto ad un
versamento integrativo a titolo di acconto di un altro erroneamente effettuato, deve
sommare limporto dellulteriore versamento a quello precedente.
Se il contribuente ha presentato nel 2015 il mod. 730 e ha provveduto, a fronte di un
modello UNICO integrativo del modello 730, ad effettuare direttamente un versamento
integrativo, deve sommare agli acconti trattenuti dal datore di lavoro limporto di tale
versamento.
Interruzione del rapporto di lavoro e incapienza della retribuzione
Pu accadere che il contribuente abbia dovuto versare direttamente il saldo e la prima e/o
seconda rata dacconto Irpef pur avendo fruito dellassistenza fiscale.
Ci si verifica in relazione ai casi di seguito descritti:
I.

Interruzione del rapporto di lavoro dopo la presentazione del modello 730 e prima
delleffettuazione del conguaglio con la retribuzione di luglio/novembre.
II.
Incapienza dello stipendio protrattasi fino al mese di dicembre con la conseguente
impossibilit del datore di lavoro di trattenere lintero importo degli acconti dovuti.
In questo caso si deve indicare la somma degli acconti trattenuti dal datore di lavoro e di
quelli versati direttamente.

216

Quadro F Altri dati

Sezione II Altre ritenute subite (F2)


CASELLA N. 216 Irpef
Indicare qui le ritenute Irpef diverse da quelle indicate nei quadri C e D del presente modello
(come, ad esempio, quelle relative ai trattamenti assistenziali erogati dallInail ai titolari di
redditi agrari e quelle operate nei confronti degli allevatori sui contributi corrisposti dallUnire
quale incentivo allallevamento).

CASELLA N. 217 Addizionale regionale


Indicare le addizionali regionali diverse da quelle indicate nel quadro C.

CASELLA N. 218 Addizionale comunale


Indicare le addizionali comunali diverse da quelle indicate nel quadro C.

CASELLA N. 219

Addizionale regionale
dilettantistiche

Irpef

attivit

sportive

Indicare il totale delladdizionale regionale trattenuta e risultante nei punti 12 e 13 della CU


Lavoro autonomo. La colonna deve essere compilata se stato indicato il codice 7 nella
colonna 1 del rigo D4.

CASELLA N. 220

Addizionale comunale
dilettantistiche

Irpef

attivit

sportive

Indicare il totale delladdizionale comunale trattenuta e risultante nei punti 15 e 16 della CU


Lavoro autonomo. La colonna deve essere compilata se stato indicato il codice 7 nella
colonna 1 del rigo D4.

CASELLA N. 221

Irpef per lavori socialmente utili

Indicare le ritenute Irpef relative ai compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori
socialmente utili in regime agevolato riportato nel punto 498 della CU (vedere casella
reddito nel quadro C).

CASELLA N. 222

Addizionale regionale Irpef per lavori socialmente


utili

Indicare laddizionale regionale allIrpef relativa ai compensi percepiti dai soggetti impegnati
in lavori socialmente utili in regime agevolato riportato nel punto 499 della CU (vedere casella
reddito nel quadro C).

217

Quadro F Altri dati

Sezione III Eccedenze risultanti dalle precedenti dichiarazioni (F3-F4)


Si ricorda che coloro che hanno presentato il modello Unico devono scegliere se riportare il
credito in compensazione o chiederlo a rimborso nel quadro RX della dichiarazione.
Se nel modello UNICO 2015 il contribuente ha chiesto il rimborso, non potr farlo valere
come eccedenza nel 730/2016, ma dovr attendere leffettuazione del rimborso da parte
dellamministrazione finanziaria.
Se leccedenza riportata lanno precedente non computata in diminuzione nella
dichiarazione dei redditi relativa al periodo dimposta successivo (non viene cio inserita nella
presente casella, ad es. per dimenticanza), il contribuente pu:
presentare un modello 730/2016 integrativo entro il 25 ottobre 2016;
chiederne il rimborso presentando unapposita istanza allAgenzia delle Entrate;
attendere che gli Uffici, in sede di successivo controllo della dichiarazione dei redditi,
provvedano ad effettuare il rimborso.
Se, a fronte di uneccedenza riportata lanno precedente, non viene presentata dichiarazione
dei redditi relativa al periodo dimposta successivo, il contribuente pu indicare il credito in
questione nella prima dichiarazione successivamente presentata o, in alternativa
chiedere il rimborso di tale eccedenza presentando unapposita istanza agli uffici
dellAgenzia delle Entrate.

CASELLA N. 223 Irpef


Indicare limporto delleventuale credito Irpef risultante dalla dichiarazione relativa ai redditi
2014 (importo di colonna 4 del rigo RX1 del mod. UNICO 2015).
Nel caso in cui il contribuente abbia fruito dellassistenza fiscale nellanno precedente e il
datore di lavoro o ente pensionistico non abbia rimborsato il credito o parte di esso risultante
dal modello 730-3, a causa dellinterruzione del rapporto di lavoro intervenuta prima
dellultimazione delle operazione di conguaglio o per qualsiasi altro motivo, la cifra si potr
rilevare al punto 64 (264 per il coniuge) della CU 2016.
Limporto pu anche risultare da modelli Unico di anni precedenti nei casi in cui il contribuente
nellanno successivo, ricorrendone le condizioni di esonero, non abbia presentato la
dichiarazione.
In caso di comunicazione dellAgenzia delle Entrate relativa al controllo della dichiarazione
UNICO 2015 con la quale sia stato comunicato un credito diverso da quello dichiarato (rigo
RX1 colonna 4):

se il credito comunicato maggiore dellimporto dichiarato, riportare limporto


comunicato;
se il credito comunicato (es: euro 800) inferiore allimporto dichiarato (es: euro 1.000),
riportare limporto inferiore (es: euro 800). Se a seguito della comunicazione il
contribuente ha versato con il Mod.F24 la differenza tra il credito dichiarato ed il credito
riconosciuto (euro 200, nellesempio), deve essere indicato lintero credito dichiarato (es:
euro 1.000)

Se lo scorso anno stato presentato il modello 730/2015 e si verificata almeno una delle
situazioni seguenti:

richiesta di utilizzo del credito che risulta dalla dichiarazione per il pagamento con il Mod.
F24 delle imposte non comprese nel Mod. 730;
presenza di un credito non superiore a 12 euro nel caso dei mod. 730 presentato in
assenza di sostituto;
e tali crediti non sono stati utilizzati in compensazione con il Mod. F24, anche solo in parte,
andr riportato in questa colonna 1 anche la somma degli importi indicati nelle colonne 4 e 5
del rigo 191 (rigo 211 per il coniuge) del prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2015.

218

Quadro F Altri dati

CASELLA N. 224 di cui gi compensata in F24 (Irpef)


Indicare limporto delleccedenza dimposta Irpef eventualmente compensata utilizzando il
modello F24. Nella stessa colonna deve essere compreso anche leventuale maggior credito
riconosciuto con comunicazione dellAgenzia delle Entrate ed ugualmente utilizzato in
compensazione.
ATTENZIONE. I contribuenti eseguono versamenti unitari delle imposte, dei contributi dovuti
allINPS e delle altre somme a favore dello Stato, delle regioni e degli enti previdenziali, con
eventuale compensazione dei crediti, dello stesso periodo, nei confronti dei medesimi
soggetti risultanti dalle denunce periodiche. Tale compensazione deve essere effettuata
entro la data di presentazione della dichiarazione successiva.

CASELLA N. 225 Imposta sostitutiva quadro RT


Inserire leventuale credito dimposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria
(quadro RT del Mod. UNICO 2015), riportato nella colonna 4 del rigo RX18 del modello
UNICO 2015.

CASELLA N. 226

di cui gi compensata in F24 (Imposta sostitutiva


quadro RT)

Inserire limporto del credito dimposta sostitutiva eventualmente compensato utilizzando il


modello F24.

CASELLA N. 227 Cedolare secca


Indicare leventuale credito di cedolare secca che risulta dalla dichiarazione relativa ai redditi
2014, indicato nella colonna 4 del rigo RX4 del mod. UNICO 2015 o nel punto 94 (294 per il
coniuge) della CU 2016 (credito cedolare secca non rimborsato dal sostituto).
Se lo scorso anno stato presentato il mod. 730/2015 e si verificata almeno una delle
seguenti situazioni:

richiesta di utilizzo del credito che risulta dalla dichiarazione per il pagamento con il Mod.
F24 delle imposte non comprese nel Mod. 730;
presenza di un credito non superiore a 12 euro nel caso dei mod. 730 presentato in
assenza di sostituto;
e tali crediti non sono stati utilizzati in compensazione con il Mod. F24, anche solo in parte,
andr riportato in questa colonna 1 anche la somma degli importi indicati nelle colonne 4 e 5
del rigo 194 (rigo 214 per il coniuge) del prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2015.

CASELLA N. 228 di cui gi compensata in F24 (cedolare secca)


Indicare limporto delleccedenza di cedolare secca eventualmente compensata utilizzando
il mod. F24.

219

Quadro F Altri dati

CASELLA N. 229 Codice Regione


Nel rigo F4 in colonna 1 inserire il codice regione relativo al domicilio fiscale al 1 gennaio
2015. Lindicazione obbligatoria solo nel caso in cui siano compilate le successive colonne
di questo rigo.
Tabella Codici Regione
REGIONE
Abruzzo
Basilicata
Bolzano
Calabria
Campania
Emilia-Romagna
Friuli-Venezia-Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche

CODICE
01
02
03
04
05
06
07
08
09
10
11

REGIONE

CODICE

Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Trento
Umbria
Valle dAosta
Veneto

12
13
14
15
16
17
18
19
20
21

CASELLA N. 230 Addizionale regionale allIrpef


Indicare leventuale eccedenza delladdizionale regionale allIrpef non rimborsata dal datore
di lavoro, risultante al punto 74 (274 per il coniuge) della CU 2016 o dalla dichiarazione
relativa ai redditi del 2014 (colonna 4 del rigo RX2 del modello UNICO 2015).
Se lo scorso anno stato presentato il mod. 730/2015 e si verificata almeno una delle
seguenti situazioni:

richiesta di utilizzo del credito che risulta dalla dichiarazione per il pagamento con il Mod.
F24 delle imposte non comprese nel Mod. 730;
presenza di un credito non superiore a 12 euro nel caso dei mod. 730 presentato in
assenza di sostituto;
e tali crediti non sono stati utilizzati in compensazione con il Mod. F24, anche solo in parte,
andr riportato in questa colonna 1 anche la somma degli importi indicati nelle colonne 4 e 5
del rigo 192 (rigo 212 per il coniuge) del prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2015.

CASELLA N. 231

di cui gi compensata in F24 (Add.le reg. allIrpef)

Indicare limporto delladdizionale regionale allIrpef eventualmente compensata utilizzando


il modello F24.

CASELLA N. 232 Codice Comune


Nel rigo F4 nella colonna 4 inserire il codice Comune relativo al domicilio fiscale al 1 gennaio
2015. Lindicazione obbligatoria solo nel caso in cui siano compilate le successive colonne
di questo rigo.

220

Quadro F Altri dati

CASELLA N. 233 Addizionale comunale allIrpef


Indicare leventuale eccedenza delladdizionale comunale allIrpef non rimborsata dal datore
di lavoro risultante dal punto 84 (284 per il coniuge) della CU 2016 o dalla dichiarazione
relativa ai redditi 2014 (importo di colonna 4 del rigo RX3 del modello UNICO 2015).
Se lo scorso anno stato presentato il modello 730/2015 e si verificata almeno una delle
seguenti situazioni:

richiesta di utilizzo del credito che risulta dalla dichiarazione per il pagamento con il Mod.
F24 delle imposte non comprese nel Mod. 730;
presenza di un credito non superiore a 12 euro nel caso dei mod. 730 presentato in
assenza di sostituto;
e tali crediti non sono stati utilizzati in compensazione con il Mod. F24, anche solo in parte,
andr riportato in questa colonna 1 anche la somma degli importi indicati nelle colonne 4 e 5
del rigo 193 (rigo 213 per il coniuge) del prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2015.
Inoltre, nella colonna 6 di questo rigo F4 riportare leventuale credito per addizionale
comunale utilizzato in compensazione per il Mod. F24.

CASELLA N. 234

di cui gi compensata in F24 (Add.le com. allIrpef)

Indicare limporto delladdizionale comunale allIrpef eventualmente compensata utilizzando


il modello F24.

Sezione IV - Ritenute e acconti sospesi per eventi eccezionali (F5)


CASELLA N. 235 Eventi eccezionali
Indicare uno dei seguenti codici, in base alla casistica per la quale si usufruito della
sospensione delle ritenute e/o degli acconti:
1. per i contribuenti vittime di richieste estorsive per i quali larticolo 20, comma 2, della legge
23 febbraio 1999, n. 44, ha disposto la proroga di tre anni dei termini di scadenza degli
adempimenti fiscali ricadenti entro un anno dalla data dellevento lesivo, con conseguente
ripercussione anche sul termine di presentazione della dichiarazione annuale;
2. per i contribuenti che, dal 4 al 7 febbraio 2015, avevano la residenza nei territori della
Regione Emilia-Romagna colpiti dagli eventi atmosferici verificatisi a febbraio 2015, il DM
dellEconomia e delle Finanze dell8 maggio 2015 ha sospeso i termini dei versamenti e degli
adempimenti tributari scadenti nel periodo compreso tra il 4 febbraio 2015 e il 30 settembre
2015. I comuni e le frazioni interessate dal provvedimento di sospensione sono riportate
nellallegato A) del summenzionato Decreto. Lapplicazione della sospensione dei termini dei
versamenti e degli adempimenti tributari subordinata alla richiesta del contribuente che
dichiari linagibilit, anche temporanea, della casa di abitazione, verificata dallautorit
comunale che ne d comunicazione allAgenzia delle Entrate territorialmente competente nei
successivi venti giorni;
3. per i contribuenti, residenti alla data del 12 febbraio 2011 nel comune di Lampedusa e
Linosa interessati dallemergenza umanitaria legata allafflusso di migranti dal Nord Africa,
per i quali lOPCM n. 3947 del 16 giugno 2011 ha previsto la sospensione dal 16 giugno 2011
al 30 giugno 2012 dei termini relativi agli adempimenti ed ai versamenti tributari scadenti nel
medesimo periodo; la sospensione stata ulteriormente prorogata fino al 15 dicembre 2016
dallart. 1, comma 599, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208;

221

Quadro F Altri dati

4. per i contribuenti colpiti da altri eventi eccezionali


30. Con riferimento alle disposizioni previste dalla legge di stabilit 2016, indicano questo
codice i contribuenti residenti in zone colpite da eventi calamitosi con danni riconducibili
allevento e individuati con la medesima ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri
con la quale stato dichiarato lo stato di emergenza e nei confronti dei quali non opera la
sospensione n il differimento dei tributi ai sensi del comma 2, dellart. 9 della legge 27 luglio
2000, n. 212. Questi contribuenti hanno la facolt di chiedere la rateizzazione dei tributi che
scadono nei sei mesi successivi alla dichiarazione dello stato di emergenza. Listanza per
lottenimento della rateizzazione, fino ad un massimo di diciotto rate mensili di pari importo,
deve essere presentata al competente ufficio, secondo modalit e termini stabiliti con
successivo decreto del Ministro delleconomia e delle finanze (art. 1, comma 429 della Legge
28 dicembre 2015, n. 208).
Ai predetti contribuenti che usufruiscono dellassistenza fiscale non sono applicabili le
eventuali proroghe dei termini anche per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi.
Infatti, lapplicazione di tali proroghe non attuabile in un sistema complesso, quale quello
dellassistenza fiscale che vede coinvolti, oltre al contribuente e allamministrazione
finanziaria, anche i sostituti dimposta ed i Centri di assistenza fiscale.

CASELLA N. 236

Irpef

Indicare lammontare delle ritenute e degli acconti Irpef sospesi, per effetto delle disposizioni
emanate a seguito di eventi eccezionali risultanti dai punti 30 e 131 della CU 2016 (punto
331 per gli acconti Irpef sospesi del coniuge).

CASELLA N. 237 Addizionale regionale allIrpef


Indicare laddizionale regionale allIrpef sospesa, per effetto delle disposizioni emanate a
seguito di eventi eccezionali risultante dal punto 31 della CU 2016.

CASELLA N. 238 Addizionale comunale allIrpef


Indicare laddizionale comunale allIrpef sospesa (saldo e acconto), per effetto delle
disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali risultante dai punti 33, 34 e 132 della
CU 2016 (punto 332 per lacconto delladdizionale comunale allIrpef sospeso del coniuge).

CASELLA N. 239 Cedolare secca


Indicare lacconto della Cedolare secca sospeso, risultante dal punto 133 della CU 2016
(punto 333 per il coniuge).

CASELLA N. 240 Contributo solidariet


Indicare il contributo di solidariet sospeso, risultante dal punto 452 della CU 2016.

222

Quadro F Altri dati

Sezione V Misura degli acconti per lanno 2016 e rateazione del saldo
2015 (F6)
Tale sezione deve essere compilata nei seguenti casi:
il dichiarante ritiene (ad es. per effetto di oneri sostenuti o per il venir meno di redditi) che
non vada effettuato alcun versamento di acconto Irpef e/o addizionale comunale e/o
cedolare secca per lanno 2016;
il dichiarante ritiene di dover versare un acconto per lanno di imposta 2016 in misura
minore rispetto allammontare determinabile dal Caf o dal sostituto dimposta,
il dichiarante intende avvalersi della facolt di rateizzare i versamenti a saldo dellIrpef,
delle addizionali regionale e comunale Irpef e cedolare secca, per acconto del 20 per
cento sui redditi soggetti a tassazione separata, e per il 2016 per la prima rata di acconto
Irpef, per lacconto delladdizionale comunale, nonch per la prima rata di acconto della
cedolare secca.

CASELLA N. 241

Barrare la casella per non effettuare i versamenti di


acconto Irpef

Barrare la casella nel caso in cui il dichiarante ritenga che non debba essere effettuato alcun
versamento a titolo di acconto Irpef.
Esempio.
Per la progressivit dellimposta, la presenza di due rapporti di lavoro nel corso del 2015 pu
determinare il calcolo di Irpef a debito e lautomatica liquidazione delle rate di acconto per il
2016.
Se per, nellanno corrente, il dipendente non prevede di intrattenere pi di un rapporto di
lavoro e comunque di possedere redditi tali da non determinare il persistere della posizione
debitoria pu barrare questa casella per evitare il versamento di acconti non dovuti.

CASELLA N. 242

Versamenti di acconto Irpef in misura inferiore

Nella colonna 2 deve essere indicato il minor importo di acconto Irpef che il contribuente,
sulla base della propria previsione, ritiene debba essere trattenuto e versato a titolo di
acconto totale (prima e seconda rata) dal datore di lavoro o dallente pensionistico.
ATTENZIONE. Sono previste delle sanzioni nel caso in cui limporto indicato risulti inferiore
rispetto a quanto sar dovuto sulla base della dichiarazione dei redditi del 2016 (da
presentare nel 2017).
Si ricorda che gli enti pensionistici, attraverso le informazioni trasmesse dal casellario delle
pensioni, effettuano la tassazione alla fonte delle somme corrisposte tenendo conto del
cumulo dei trattamenti pensionistici. Conseguentemente, i titolari di pi trattamenti
pensionistici che non possiedono altri redditi sono esonerati dallobbligo di presentare la
dichiarazione dei redditi.
ATTENZIONE. Per potere liquidare limposta non possibile barrare la casella 241 e
contemporaneamente indicare nella casella 242 il minor importo di acconto Irpef.

223

Quadro F Altri dati

CASELLA N. 243

Barrare la casella per non effettuare i versamenti di


acconto addizionale comunale

Barrare la casella nel caso in cui il dichiarante ritenga che non debba essere effettuato alcun
versamento a titolo di acconto di addizionale comunale (ad esempio per effetto della soglia
di esenzione deliberata dal comune).

CASELLA N. 244

Versamenti di acconto addizionale comunale in


misura inferiore

Nella colonna 4 deve essere indicato il minor importo di acconto di addizionale comunale che
il contribuente, sulla base della propria previsione, ritiene debba essere trattenuto e versato
a titolo di acconto totale dal datore di lavoro o dallente pensionistico.
ATTENZIONE. Sono previste delle sanzioni nel caso in cui limporto indicato risulti inferiore
rispetto a quanto sar dovuto sulla base della dichiarazione dei redditi del 2016 (da
presentare nel 2017).
ATTENZIONE. Per potere liquidare limposta non possibile barrare la casella 243 e
contemporaneamente indicare nella casella 244 il minor importo di acconto
addizionale comunale.

CASELLA N. 245

Barrare la casella per non effettuare i versamenti di


acconto cedolare secca

Barrare la casella nel caso in cui il dichiarante ritenga che non debba essere effettuato alcun
versamento a titolo di acconto per la cedolare secca.

CASELLA N. 246

Versamenti di acconto cedolare secca in misura


inferiore

In questa casella deve essere indicato il minor importo di acconto per la cedolare secca che
il contribuente, sulla base della propria previsione, ritiene debba essere trattenuto e versato
a titolo di acconto totale dal datore di lavoro o dallente pensionistico.
ATTENZIONE. Per potere liquidare limposta non possibile barrare la casella 245 e
contemporaneamente indicare nella casella 246 il minor importo di acconto di
cedolare secca.

CASELLA N. 247

Numero rate

Questa casella va compilata nel caso in cui il contribuente desideri avvalersi della facolt di
rateizzare i versamenti a saldo dellIrpef, delle addizionali regionale e comunale Irpef
(compreso lacconto), della cedolare secca, delleventuale acconto del 20 per cento sui
redditi soggetti a tassazione separata, e delle eventuali prime rate di acconto Irpef e Cedolare
secca.
In tal caso si deve indicare in questa casella il numero di rate da 2 a 5, (massimo 4 per i
pensionati) con le quali il contribuente intende frazionare il versamento.

224

Quadro F Altri dati

ATTENZIONE. In caso di dichiarazione congiunta il numero delle rate va indicato solo sul
modello del dichiarante.
ATTENZIONE. Il sostituto dimposta che effettua le operazioni di conguaglio calcoler gli
interessi dovuti per la rateizzazione, pari allo 0,33 per cento mensile.
ATTENZIONE. Nel caso di 730 senza sostituto, il numero delle rate compreso tra 2 e 7
(con le medesime scadenze previste per i pagamenti derivanti dal Mod. Unico PF).

Sezione VI Soglie di esenzione addizionale comunale


Questa sezione deve essere compilata solo dai contribuenti che risiedono in uno dei comuni
che con riferimento alladdizionale comunale dovuta per il 2015 e per lacconto relativo al
2016, hanno stabilito una soglia di esenzione con riferimento a particolari condizioni
soggettive non desumibili dai dati presenti nel modello di dichiarazione e che si trovano nelle
condizioni previste dalla delibera che ha stabilito la soglia di esenzione. Le aliquote e le soglie
di esenzione deliberate dai comuni sono consultabili sul sito www.finanze.gov.it (area
tematica: Fiscalit locale, Addizionale Comunale allIrpef).

Rigo F7 Esenzioni anno 2015


CASELLA N. 248 Soglia esenzione saldo 2015
Indicare nella casella limporto della soglia di esenzione deliberata dal comune con
riferimento allanno 2015.
.

CASELLA N. 249 Esenzione totale/altre agevolazioni saldo 2015


Indicare il codice:
-

1 in presenza di unesenzione non collegata con il reddito imponibile;


2 in presenza di altre agevolazioni.

ATTENZIONE. Le due caselle sono tra loro alternative e non possono quindi essere
compilate contemporaneamente.

225

Quadro F Altri dati

Rigo F8 Esenzioni anno 2016


CASELLA N. 250

Soglia esenzione acconto 2016

Indicare nella casella limporto della soglia di esenzione deliberata dal comune con
riferimento allanno 2016.

CASELLA N. 251 Esenzione totale/altre agevolazioni acconto 2016


Indicare il codice:
-

1 in presenza di unesenzione non collegata con il reddito imponibile;


2 in presenza di altre agevolazioni.

ATTENZIONE. Le due caselle sono tra loro alternative e non possono quindi essere
compilate contemporaneamente.

Sezione VII Dati da indicare nel mod. 730 integrativo


Rigo F9 Importi rimborsati dal sostituto dimposta
CASELLA N. 252 Irpef
Indicare limporto del credito Irpef risultante dal prospetto di liquidazione del Mod. 730-3/2016
originario.
Il dichiarante deve riportare limporto del rigo 91, colonna 5, del 730-3/2016. Invece il
coniuge dichiarante che presenti un modello 730 integrativo, quando la dichiarazione
originaria era stata presentata in forma congiunta, deve riportare in questa colonna limporto
del rigo 111, colonna 5, del 730-3/2016.

CASELLA N. 253 Addizionale regionale allIrpef


Indicare limporto del credito relativo alladdizionale regionale allIrpef risultante dal prospetto
di liquidazione Mod. 730-3/2016 originario.
Il dichiarante deve riportare limporto del rigo 92, colonna 5, del 730-3/2015. Invece il
coniuge dichiarante che presenta un modello 730 integrativo, quando la dichiarazione
originaria era stata presentata in forma congiunta, deve riportare in questa colonna limporto
del rigo 112, colonna 5, del 730-3/2015.

CASELLA N. 254 Addizionale comunale allIrpef


Indicare limporto del credito relativo alladdizionale comunale allIrpef risultante dal prospetto
di liquidazione Mod.730-3/2016.
Il dichiarante deve riportare limporto del rigo 93, colonna 5, del 730-3/2016. Invece il
coniuge dichiarante che presenta un modello 730 integrativo, quando la dichiarazione

226

Quadro F Altri dati

originaria era stata presentata in forma congiunta, deve riportare in questa colonna limporto
del rigo 113, colonna 5, del 730-3/2016.

CASELLA N. 255 Cedolare secca


Indicare lammontare del credito per cedolare secca sulle locazioni rimborsato che risulta dal
prospetto di liquidazione del Mod. 730-3/2016 originario. Il dichiarante deve riportare
limporto del rigo 99, colonna 5, del 730-3/2016 (o limporto del rigo 119, colonna 5, per il
coniuge dichiarante).

Rigo F10 Crediti utilizzati con il mod. F24 per il versamento di altre
imposte
CASELLA N. 256

Credito Irpef

Indicare nella casella lammontare del credito Irpef, indicato nella colonna 4 del rigo 91 (nella
colonna 4 del rigo 111 per il coniuge dichiarante) del mod. 730-3/2016 originario che, entro
la data di presentazione del Mod. 730 integrativo, stato utilizzato in compensazione con il
Mod. F24 per il versamento di altre imposte.
Ad esempio se nella colonna 4 del rigo 91 del Mod. 730-3/2016 originario indicato un credito
Irpef di euro 100 ma entro la data di presentazione del Mod. 730 integrativo il credito utilizzato
in compensazione pari a euro 60, riportare in questa colonna limporto di euro 60.

CASELLA N. 257 Credito Addizionale regionale


Indicare nella casella lammontare del credito di addizionale regionale indicato nella colonna
4 del rigo 92 (nella colonna 4 del rigo 112 per il coniuge dichiarante) del mod. 730-3/2016
originario che, entro la data di presentazione del Mod. 730 integrativo, stato utilizzato in
compensazione con il Mod. F24 per il versamento di altre imposte.

CASELLA N. 258 Credito Addizionale comunale


Indicare nella casella lammontare del credito per addizionale comunale indicato nella
colonna 4 del rigo 93 (nella colonna 4 del rigo 113 per il coniuge dichiarante) del mod. 7303/2016 originario che, entro la data di presentazione del Mod. 730 integrativo, stato
utilizzato in compensazione con il Mod. F24 per il versamento di altre imposte.

CASELLA N. 259 Credito cedolare secca


Indicare lammontare del credito per cedolare secca sulle locazioni riportato nella colonna 4
del rigo 99 (o nella colonna 4 del rigo 119 per il coniuge dichiarante) del 730-3/2016 originario
che, entro la data di presentazione del Mod. 730 integrativo, stato utilizzato in
compensazione con il Mod. F24 per il versamento di altre imposte.

227

Quadro F Altri dati

Sezione VIII Altri Dati


Rigo F11 Importi rimborsati dal sostituto
Il rigo F11 deve essere compilato dai contribuenti ai quali il sostituto dimposta ha rimborsato
per lanno 2015 delle somme per detrazioni che non hanno trovato capienza nellimposta
lorda.

CASELLA N. 260

- Ulteriore detrazione per figli

Indicare nella colonna 1 il credito riconosciuto dal sostituto per lulteriore detrazione per figli
a carico che non ha trovato capienza nellimposta lorda. Tale credito indicato nel punto 364
della CU 2016 Credito riconosciuto per famiglie numerose.

CASELLA N. 261 Detrazioni canoni locazione


Indicare nella colonna 2 il credito riconosciuto dal sostituto con riferimento alla detrazione
per canoni di locazione che non ha trovato capienza nellimposta lorda. Tale credito indicato
nel punto 370 della CU 2016 Credito riconosciuto per canoni di locazione.

Rigo F12 Restituzione bonus


Il rigo F12 deve essere compilato solo da coloro che hanno indebitamente percepito il bonus
fiscale con riferimento ai redditi posseduti nellanno 2006, ovvero che hanno indebitamente
percepito il bonus straordinario, con riferimento al reddito complessivo del nucleo familiare
relativo allanno 2007 e 2008.

CASELLA N. 262 Bonus fiscale


Indicare nella colonna 1 limporto relativo al bonus fiscale, fruito con riferimento ai redditi
posseduti nel 2006.

CASELLA N. 263 Bonus straordinario


Indicare nella colonna 2 limporto relativo al bonus straordinario, fruito con riferimento al
reddito complessivo del nucleo familiare relativo allanno 2007 o 2008.

Rigo F13 Pignoramento presso terzi


In questo rigo devono essere riportati i dati relativi alle ritenute subite in relazione ai redditi
percepiti tramite procedura di pignoramento presso terzi.
Il creditore pignoratizio tenuto a indicare in dichiarazione i redditi percepiti e le ritenute
subite da parte del terzo erogatore anche se si tratta di redditi soggetti a tassazione separata,
a ritenuta a titolo di imposta o a imposta sostitutiva. Le ritenute subite possono essere
scomputate dallimposta risultante dalla dichiarazione.

228

Quadro F Altri dati

Le somme percepite a seguito della procedura di pignoramento presso terzi vanno indicate
nel relativo quadro di riferimento (ad es. se si tratta di redditi di lavoro dipendente questi
vanno riportati nel quadro C).
Le ritenute subite devono invece essere indicate esclusivamente in questo rigo, anzich nel
quadro di riferimento del reddito, insieme alla tipologia del reddito percepito tramite
pignoramento presso terzi.
Nel caso di redditi soggetti a tassazione separata (ad es. trattamento di fine rapporto e
arretrati di lavoro dipendente), a ritenuta a titolo di imposta o a imposta sostitutiva i
contribuenti che presentano il modello 730 devono presentare anche il quadro RM del
modello UNICO Persone Fisiche 2016.
Il quadro RM del modello UNICO Persone Fisiche 2016 dovr essere compilato anche da
coloro che hanno percepito, tramite procedura di pignoramento presso terzi, redditi da
assoggettare a tassazione ordinaria ma che non sono compresi nel modello 730.

CASELLA N. 264 Tipo reddito


Indicare uno dei seguenti codici relativi alla tipologia di reddito percepito tramite
pignoramento presso terzi:
1.
2.
3.
4.
5.
6.

reddito di terreni,
reddito dei fabbricati;
reddito di lavoro dipendente;
reddito di pensione;
redditi di capitale;
redditi diversi.

CASELLA N. 265

Ritenute

Indicare lammontare delle ritenute subite da parte del terzo erogatore in relazione al tipo di
reddito indicato nella casella 264.

229

Quadro G Crediti dimposta

QUADRO G CREDITI DIMPOSTA


Indicazioni generali
In questo quadro vanno indicati tutti i crediti dimposta, in particolare:

il credito dimposta per il riacquisto della prima casa;

il credito dimposta per i canoni di locazione non percepiti;

il credito dimposta per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione;

il credito dimposta per i redditi prodotti allestero;

il credito dimposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;

il credito dimposta per lincremento delloccupazione;

il credito dimposta per le mediazioni;

il credito dimposta erogazioni liberali a sostegno della cultura;

il credito dimposta per negoziazione e arbitrato.

Sezione I Crediti dimposta relativi ai fabbricati.


CASELLA N. 266-268

Credito riacquisto prima casa (G1)

Il rigo G1 deve essere compilato dai soggetti che hanno maturato un credito dimposta a
seguito del riacquisto della prima casa.
Limposta di registro pu essere recuperata nei seguenti modi:
1. in diminuzione dellimposta di registro dovuta sul secondo atto di acquisto;
ATTENZIONE. Il credito dimposta non pu essere utilizzato per compensare lIva dovuta in
relazione allacquisto della nuova abitazione, quindi solo in caso di cessione fra privati,
soggetta ad imposta di registro, si pu recuperare il credito in sede di rogito.
2. in diminuzione delle imposte di registro, ipotecarie, catastali, sulle successioni
e donazioni, dovute sugli atti e denunce presentati dopo la data di acquisizione del
credito;
3. in diminuzione dellIrpef dovuta in base alla dichiarazione dei redditi da presentare
in data successiva a quella in cui avviene il nuovo acquisto;
4. in compensazione con le somme dovute ai sensi del D.Lgs n. 241/1997, utilizzando
il modello F24.

230

Quadro G Crediti dimposta

Nella tabella che segue schematizziamo le metodologie di recupero del credito.

IMPOSTA I ACQUISTO

IMPOSTA II ACQUISTO

IVA

IMPOSTA REGISTRO

IMPOSTA REGISTRO

IMPOSTA REGISTRO

IVA

IVA

IMPOSTA REGISTRO

IVA

UTILIZZO CREDITO
In diminuzione dellimposta
di registro, a meno che
dallatto non risulti il
contrario (mod. 1)
- diminuzione Irpef (mod. 3)
- compensazione in F24
(mod. 4)

Il rigo composto da tre colonne:

nella colonna 1 deve essere riportato il credito dimposta per il riacquisto della prima
casa che non ha trovato capienza nellimposta risultante dalla precedente dichiarazione,
gi indicato nel rigo 131 del prospetto di liquidazione del 730/2015, ovvero quello indicato
nel rigo RN 47, colonna 2, del Mod. UNICO PF 2015;

nella colonna 2 deve essere indicato limporto del credito dimposta maturato nel 2015,
che spetta ai soggetti che si trovano nelle seguenti condizioni:
-

che nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2015 e la data di presentazione della
dichiarazione abbiano acquistato un immobile usufruendo delle agevolazioni prima
casa;
che lacquisto sia stato effettuato entro un anno dalla vendita di altro immobile
acquistato usufruendo delle agevolazioni prima casa;
che non siano decaduti dal beneficio prima casa.

Il credito dimposta spetta anche a coloro che hanno acquistato labitazione da imprese
costruttrici sulla base della normativa vigente fino al 22/05/1993 (e che quindi non hanno
formalmente usufruito delle agevolazioni prima casa) se dimostrano che al momento
dellacquisto dellimmobile alienato erano comunque in possesso dei requisiti richiesti
dalla normativa vigente e tale diritto ai privilegi prima casa risulta nellatto di acquisto
dellimmobile per cui si concede il credito dimposta.
Limporto del credito dimposta pari allammontare dellimposta di registro o allIVA, pagata
per il primo acquisto agevolato; in ogni caso non pu essere superiore allimposta di registro
o allIVA dovuta in relazione al secondo acquisto.

nella colonna 3 deve essere riportato il credito dimposta utilizzato in


compensazione nel modello F24 fino alla data di presentazione della presente
dichiarazione.

ATTENZIONE. Il credito dimposta per il riacquisto della prima casa va indicato soltanto se
al momento della presentazione della dichiarazione si gi provveduto anche al nuovo
acquisto. In caso contrario, se ne ricorrono i presupposti, andr indicato nella successiva
dichiarazione.
Trattandosi di un credito personale, se limmobile alienato o acquisito rientra nella comunione
patrimoniale dei coniugi, il credito dimposta deve essere imputato agli aventi diritto,
rispettando la percentuale della comunione, cos come specificato dalla Circolare ministeriale
n. 19 del 01/03/2001.
Non potr beneficiare di questo credito dimposta il soggetto che abbia alienato unabitazione
a suo tempo pervenutagli per atto di donazione o successione, anche se la stessa fosse

231

Quadro G Crediti dimposta

stata acquistata dal donante o dal defunto usufruendo delle agevolazioni prima casa, cos
come specificato dalla Circolare 01/03/2001 n. 19.
La stessa circolare sopra citata specifica anche che il credito dimposta per la vendita e il
riacquisto della prima casa spetta anche al soggetto che aliena labitazione a titolo gratuito
(atto di donazione), in quanto il trasferimento non deve intendersi necessariamente a titolo
oneroso.
Il credito dimposta spetta anche al soggetto che acquisisce unaltra abitazione mediante
permuta o mediante contratto di appalto.
Il termine di prescrizione di questo credito dimposta fissato in dieci anni dal momento del
suo sorgere.
Il credito dimposta personale, e anche in caso di acquisto effettuato da pi persone va
calcolato per ogni singolo contribuente.
ESEMPIO 1. Marito e moglie acquistano nel novembre 2015 labitazione principale al 50%
su cui pagano liva pari a 10.000 euro. La moglie non era proprietaria di nessun immobile,
mentre il marito ha venduto nel settembre 2015 la sua abitazione principale posseduta al
100% su cui aveva pagato al momento dellacquisto unimposta di registro pari a 3.000 euro.
La moglie non ha diritto a nessun credito dimposta, mentre il marito pu recuperare nel
730/2016 una cifra pari a 3.000 euro.
ESEMPIO 2. Marito e moglie acquistano nel novembre 2015 labitazione principale al 50%
su cui pagano liva pari a 10.000 euro. La moglie non era proprietaria di nessun immobile,
mentre il marito ha venduto nel settembre 2015 la sua abitazione principale posseduta al
100% su cui aveva pagato al momento dellacquisto unimposta di registro pari a 7.000 euro.
La moglie non ha diritto a nessun credito dimposta, mentre il marito pu recuperare nel
730/2016 una cifra pari a 5.000 euro.
ESEMPIO 3. Marito e moglie acquistano nel novembre 2015 labitazione principale al 50%
su cui pagano liva pari a 10.000 euro. Hanno venduto nel settembre 2015 labitazione
principale posseduta al 50% su cui avevano pagato al momento dellacquisto unimposta di
registro pari a 7.000 euro. La moglie fiscalmente a carico del marito.
Il marito potr recuperare la sua quota pari a 3.500 euro nel 730/2015, ma non potr inserire
la parte della moglie, anche se a carico. La moglie potr eventualmente recuperare i 3.500
euro a lei spettanti entro dieci anni se avr capienza, a condizione che li esponga nel
730/2016 (nel quadro G del coniuge dichiarante).

Acquisto prima casa


Ai fini dellapplicazione delle aliquote agevolate, previste rispettivamente ai fini dellimposta
di registro e dellimposta sul valore aggiunto, agli atti traslativi a titolo oneroso della propriet
di case di abitazione non di lusso e agli atti traslativi o costitutivi della nuda propriet,
dellusufrutto, delluso e dellabitazione relativi alle stesse, la nota II-bis) allart. 1 della tariffa,
parte prima, allegata al Testo Unico delle disposizioni concernenti limposta di registro,
approvato con D.P.R. 26 Aprile 1986, n. 131, dispone che devono ricorrere le seguenti
condizioni:

che limmobile sia ubicato nel territorio del comune in cui lacquirente ha o stabilisca entro
diciotto mesi dallacquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui lacquirente
svolge la propria attivit ovvero, se trasferito allestero per ragioni di lavoro, in quello in
cui ha sede o esercita lattivit il soggetto da cui dipende ovvero, nel caso in cui
lacquirente sia cittadino italiano emigrato allestero, che limmobile sia acquistato come

232

Quadro G Crediti dimposta

prima casa sul territorio italiano. La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel
comune ove ubicato limmobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza,
dallacquirente nellatto di acquisto. La condizione del trasferimento della residenza nel
comune ove situata lunit abitativa non richiesta per il personale di servizio
permanente appartenente alle Forze armate ed alle Forze di polizia ad ordinamento
militare, nonch al personale dipendente dalle Forze di polizia ad ordinamento civile;
che nellatto di acquisto lacquirente dichiari di non essere titolare esclusivo o in
comunione con il coniuge dei diritti di propriet, usufrutto, uso e abitazione di altra casa
di abitazione nel territorio del comune in cui situato limmobile da acquistare;
che nellatto di acquisto lacquirente dichiari di non essere titolare, neppure per quote,
anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di propriet,
usufrutto, uso, abitazione e nuda propriet su altra casa di abitazione acquistata dallo
stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni di cui al presente articolo.

In caso di cessioni soggette ad imposta sul valore aggiunto le dichiarazioni di cui alle lettere
a), b), e c), comunque riferite al momento in cui si realizza leffetto traslativo, possono essere
effettuate, oltre che nellatto di acquisto, anche in sede di contratto preliminare.
Le agevolazioni suddette, sussistendo le condizioni di cui alle lettere a), b), e c), spettano per
lacquisto, anche se con atto separato, delle pertinenze dellimmobile di cui alla lettera a).
Sono comprese tra le pertinenze, limitatamente ad una per ciascuna categoria, le unit
immobiliari classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, che siano
destinate al servizio della casa di abitazione oggetto dellacquisto agevolato.
In caso di dichiarazione mendace o di trasferimento per atto a titolo oneroso o gratuito degli
immobili acquistati con i benefici in questione prima del decorso del termine di cinque anni
dalla data del loro acquisto, sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella
misura ordinaria, nonch una sanzione pari al 30 per cento delle stesse imposte.
Se si tratta di cessioni soggette allimposta sul valore aggiunto, lufficio del registro presso
cui sono stati registrati i relativi atti deve recuperare nei confronti degli acquirenti una penalit
pari alla differenza fra limposta calcolata in base allaliquota applicabile in assenza di
agevolazioni e quella risultante dallapplicazione dellaliquota agevolata, aumentata del 30
per cento. Sono dovuti gli interessi di mora di cui al comma 4 dellart. 88 del citato Testo
Unico.
Le predette regole non si applicano nel caso in cui il contribuente, entro un anno
dallalienazione dellimmobile acquistato con i benefici in questione, proceda allacquisto di
altro immobile da adibire a propria abitazione principale.
A partire dall1/1/2014 il DL 104/2013 ha modificato la disciplina dellimposta di registro, come
esposto nella tabella seguente:

COMPRAVENDITA PRIMA CASA


CEDENTE
IMPRESA CHE
CEDE ENTRO 4
ANNI
IMPRESA CHE
CEDE DOPO 4
ANNI
ALTRI SOGGETTI
IVA
PRIVATO

REGIMA IVA

IMPOSTA
REGISTRO FINO
AL 31/12/13

IMPOSTA
REGISTRO DAL
1/1/2014

4%

168,00

200,00

ESENTE

3%

2%

ESENTE

3%

2%

ESENTE

3%

2%

233

Quadro G Crediti dimposta

CASELLA N. 269

Credito canoni di locazione non percepiti (G2)

Nella casella G2 va indicato lammontare del credito dimposta spettante per le imposte
versate sui canoni di locazione dimmobili ad uso abitativo scaduti e non percepiti come da
accertamento avvenuto nellambito del provvedimento giurisdizionale di convalida di sfratto
per morosit del conduttore.
Il credito dimposta, che stato introdotto dal comma 5 dellarticolo 8 della legge n. 431 del
09/12/1998, pari alle imposte versate sui canoni non percepiti negli anni precedenti.
ATTENZIONE. Si ricorda che questo credito dimposta previsto solo per gli immobili
concessi in locazione ad uso abitativo. Non applicabile per negozi, uffici o altro. (Circ. 11
del 21/05/2014).
Per determinare il credito dimposta spettante necessario calcolare le imposte pagate in
pi relativamente ai canoni non percepiti riliquidando la dichiarazione dei redditi di
ciascuno degli anni per i quali, in base allaccertamento avvenuto nellambito del
procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosit del conduttore, sono state
pagate maggiori imposte per effetto di canoni di locazione non riscossi.
Nelleffettuare le operazioni di riliquidazione si deve tener conto di eventuali rettifiche ed
accertamenti operati dagli uffici.
Ai fini del calcolo del credito dimposta spettante non rileva, invece, quanto pagato ai fini del
contributo al servizio sanitario nazionale.
ATTENZIONE. Leventuale successiva riscossione totale o parziale dei canoni per i quali si
usufruito del credito dimposta come sopra determinato, comporter lobbligo di dichiarare
tra i redditi soggetti a tassazione separata (salvo opzione per la tassazione ordinaria) il
maggior reddito imponibile rideterminato.
Il credito dimposta in questione pu essere indicato nella prima dichiarazione dei redditi utile
successiva alla conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida dello sfratto e
comunque non oltre il termine ordinario di prescrizione decennale.
In ogni caso, qualora il contribuente non intenda avvalersi del credito dimposta nellambito
della dichiarazione dei redditi, ha la facolt di presentare agli uffici finanziari competenti, entro
i termini di prescrizione sopra indicati, apposita istanza di rimborso.
Per quanto riguarda il termine relativamente ai periodi di imposta utili cui fare riferimento per
la rideterminazione delle imposte e del conseguente credito vale il termine di prescrizione
ordinaria di dieci anni e, pertanto, si pu effettuare detto calcolo con riferimento alle
dichiarazioni presentate negli anni precedenti, ma non oltre quelle relative ai redditi 2006,
semprech per ciascuna delle annualit risulti accertata la morosit del conduttore
nellambito del procedimento di convalida dello sfratto conclusosi nel 2015.

234

Quadro G Crediti dimposta

Sezione II Credito dimposta reintegro anticipazioni fondi pensione


I contribuenti che aderiscono alle forme pensionistiche complementari possono richiedere,
per esigenze particolari come lacquisto della prima casa o una grave malattia,
unanticipazione delle somme relative alla posizione individuale maturata. Su tali cifre viene
applicata una ritenuta a titolo dimposta.
Le anticipazioni possono essere reintegrate, a scelta delladerente, in qualsiasi momento
mediante contribuzioni anche annuali che eccedano il limite di 5.164,57 euro. Tale
versamento contributivo ha lo scopo di ricostituire la posizione individuale esistente allatto
dellanticipazione.
La reintegrazione pu avvenire in ununica soluzione o mediante contribuzioni periodiche.
Sulle somme che eccedono il limite di 5.165 euro, e che quindi reintegrano le anticipazioni
richieste, riconosciuto un credito dimposta pari allimposta pagata al momento della
fruizione dellanticipazione.
Chi aderisce deve rendere unespressa dichiarazione al fondo con la quale dispone se e per
quale somma la contribuzione debba intendersi come reintegro. La comunicazione deve
essere resa entro il termine della presentazione della dichiarazione dei redditi relativa
allanno in cui si effettuato il reintegro. Il credito dimposta spetta solo con riferimento alle
somme qualificate come reintegro come nel senso sopra descritto.
Per approfondimenti si vedano il D.Lgs. n. 252/2005 e la circolare n. 70/2007 dellAgenzia
delle Entrate.

CASELLA N. 270 Anno anticipazione (G3)


Indicare lanno in cui stata percepita lanticipazione delle somme relative alla posizione
contributiva individuale maturata.

CASELLA N. 271

Reintegro totale/parziale (G3)

Indicare:

il codice 1 se lanticipazione stata reintegrata totalmente;


il codice 2 se lanticipazione stata reintegrata solo in parte.

CASELLA N. 272

Somma reintegrata (G3)

Indicare limporto che stato versato nel 2015 per reintegrare lanticipazione percepita.

CASELLA N. 273

Residuo precedente dichiarazione (G3)

Indicare il credito dimposta che non ha trovato capienza nellimposta che risulta dalla
precedente dichiarazione indicato nel rigo 134 del prospetto di liquidazione (mod. 730-3) del
mod. 730/2015 o nel rigo RN47, col. 4 del Mod. UNICO PF 2015.

CASELLA N. 274

Anno 2015 (G3)

Indicare limporto del credito dimposta spettante con riferimento alla somma reintegrata.

235

Quadro G Crediti dimposta

CASELLA N. 275

di cui compensato nel modello F24 (G3)

Indicare il credito dimposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di
presentazione della dichiarazione.

Sezione III - Credito dimposta per redditi prodotti allestero (G4)


Possono compilare questa sezione i contribuenti che hanno percepito redditi in un paese
estero nel quale siano state pagate imposte a titolo definitivo per le quali il soggetto che
presta lassistenza fiscale pu riconoscere un credito dimposta.
Si considerano definitive le imposte divenute irripetibili e quindi non si possono inserire
tasse pagate in acconto, in via provvisoria o quelle per le quali sia prevista la possibilit di
rimborso.
Le imposte che si possono indicare in questa sezione sono quelle divenute definitive a partire
dal 2015 fino al termine di presentazione della presente dichiarazione; possono riferirsi anche
a redditi prodotti negli anni precedenti.
Per maggiori dettagli, in particolare in merito alla documentazione da conservare ai fini della
verifica della detrazione e quella idonea a dimostrare lavvenuto pagamento delle imposte
allestero si rinvia alla circolare n. 9/E del 5 marzo 2015.

CASELLA N. 276

Codice stato estero

Indicare nella colonna 1 il codice dello stato estero nel quale stato prodotto il reddito.
Lelenco dei codici pu essere trovato nel sito dellAgenzia delle Entrate
(www.agenziaentrate.it).
Per i redditi indicati nella CU il dato rilevabile dal punto 375 della stessa certificazione.
Qualora i redditi siano stati prodotti in Stati differenti, per ognuno di questi sar necessario
compilare un distinto modello. Analogamente occorre procedere se le imposte pagate
allestero sono relative a redditi prodotti in diversi anni.

CASELLA N. 277

Anno

Indicare lanno dimposta in cui stato prodotto il reddito estero. Se il reddito stato prodotto
nel 2015 indicare 2015. Per i redditi indicati nella CU il dato rilevabile dal punto 376 della
stessa certificazione.

CASELLA N. 278

Reddito estero

Indicare il reddito prodotto allestero che ha concorso a formare il reddito complessivo in


Italia. Se questo stato prodotto nel 2015 va riportato il reddito indicato nei quadri C e D
della presente dichiarazione per il quale compete il credito. In questo caso non vanno
compilate le colonne 5, 6, 7, 8 e 9. Per i redditi indicati nella CU il dato rilevabile dal punto
377 della stessa certificazione.

236

Quadro G Crediti dimposta

CASELLA N. 279

Imposta estera

Indicare le imposte pagate allestero che si sono rese definitive a partire dal 2015 e fino alla
data di presentazione della presente dichiarazione per le quali non si gi usufruito del
relativo credito dimposta nelle precedenti dichiarazioni.
Esempio. Se per redditi prodotti allestero nel 2013 nello stato A, stata pagata unimposta
complessiva di euro 300, diventata definitiva per euro 200 entro il 31/12/2014 e gi riportata
nel rigo G4 del 730/2015, e per euro 100 entro il 31/12/2015, nella colonna 4 del rigo G4 del
730/2016 deve essere indicato solo limporto di euro 100.
Per i redditi indicati nella CU il dato rilevabile dal punto 378 della stessa certificazione.
Si precisa che nel caso in cui il reddito prodotto allestero abbia concorso parzialmente alla
formazione del reddito complessivo in Italia, anche limposta estera va ridotta in misura
corrispondente.

CASELLA N. 280

Reddito complessivo

Indicare il reddito complessivo aumentato eventualmente dei crediti dimposta sui fondi
comuni e dei crediti dimposta sui dividendi, se ancora vigenti nellanno di produzione del
reddito.
Per lanno 2014 dato dal risultato della seguente formula: rigo RN1 (col. 2 - col. 3) + col. 5
del Mod. UNICO PF 2015 o dal rigo 11 del Mod. 730-3/2015.

CASELLA N. 281

Imposta lorda

Indicare limposta lorda italiana relativa allanno indicato a colonna 2.


Per lanno 2014 tale dato desumibile del rigo RN5 del Mod. UNICO-PF 2015 o dal rigo 16
del Mod. 730-3/2015.

CASELLA N. 282

Imposta netta

Indicare nella colonna 7 limposta netta italiana relativa allanno indicato a colonna 2.
Per lanno 2014 tale dato desumibile dal rigo RN 26 del mod. UNICO-PF 2015 o dal rigo
51 del mod. 730-3/2015.

CASELLA N. 283

Credito utilizzato nelle precedenti dichiarazioni

Indicare nella colonna 8 il credito eventualmente gi utilizzato nelle precedenti dichiarazioni


relativo ai redditi prodotti allestero nellanno indicato in colonna 2 indipendentemente dallo
stato estero di riferimento. Pu essere necessario compilare questa casella se nelle
precedenti dichiarazioni dei redditi stato compilato il rigo relativo al credito dimposta per
redditi prodotti allestero (rigo G4 del mod. 730/2015 o 2014 o quadro CR, Sez.1 del Mod.
Unico PF 2015 o 2014).
Contribuenti che hanno usufruito del credito dimposta per redditi prodotti nellanno
indicato in colonna 2 nella dichiarazione dei redditi relativa allanno dimposta 2014.
I contribuenti che hanno presentato lo scorso anno il modello 730/2015 devono compilare
questa colonna se lanno indicato in colonna 2 di questo rigo G4 risulta essere lo stesso di
quello indicato in colonna 2 del rigo G4 della precedente dichiarazione. In questo caso,

237

Quadro G Crediti dimposta

limporto del credito gi utilizzato da indicare in questa colonna quello riportato nella
colonna 2 Totale credito utilizzato del rigo 145 (o 146 per il coniuge dichiarante) del mod.
730-3/2015.
I contribuenti che hanno presentato lo scorso anno il modello UNICO PF 2015 devono
compilare questa colonna se lanno indicato in colonna 2 di questo rigo G4 risulta essere lo
stesso di quello indicato in colonna 2 dei righi da CR1 a CR4 del quadro CR del modello
UNICO 2015. In questo caso limporto del credito gi utilizzato da indicare in questa colonna
quello riportato nella colonna 4 dei righi CR5 o CR6 del quadro CR del modello UNICO.

CASELLA N. 284 Di cui relativo allo stato estero di col. 1


Indicare il credito gi utilizzato nelle precedenti dichiarazioni per redditi prodotti nello stesso
anno indicato in col. 2 e nello Stato estero indicato in colonna 1. Limporto gi compreso in
quello di colonna 8 e quindi questa casella non va compilata se la colonna 8 risulta vuota.
La compilazione di questa colonna necessaria quando limposta complessivamente pagata
in uno Stato estero si resa definitiva in diversi anni dimposta e si usufruito del relativo
credito dimposta in dichiarazioni diverse.
Nel caso ipotizzato nellesempio che segue:
Stato
estero

Anno di
produzione del
reddito
2014

Reddito
prodotto
allestero

Imposta
pagata
allestero

1.000

350

di cui resasi di cui resasi


definitiva
definitiva
nel corso
nel corso
del 2013
del 2014
200
150

Limporto da indicare nella colonna 9 di euro 200.

Credito gi utilizzato nel mod. 730/2015.


Se nella dichiarazione dei redditi 730/2015 stato compilato un rigo G4 nel quale siano stati
indicati uno stato estero e un anno di produzione identici a quelli riportati in questo rigo G4,
limporto da indicare nella colonna 9 desumibile dal rigo 145 (146 per coniuge) del mod.
730-3/2015, relativo al medesimo anno di produzione del reddito, colonna 4 o 6 Credito
utilizzato riferita al medesimo stato estero.
ATTENZIONE Qualora i redditi siano stati prodotti in Stati differenti, per ognuno di questi
necessario compilare un distinto modello. Analogamente occorre procedere se le imposte
pagate allestero sono relative a redditi prodotti in anni diversi.

238

Quadro G Crediti dimposta

Sezione IV - Credito dimposta per gli immobili colpiti dal sisma in


Abruzzo
Questa sezione riservata ai soggetti colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 in Abruzzo ai quali
stato riconosciuto, a seguito di apposita domanda presentata al Comune del luogo dove
situato limmobile, un credito dimposta per le spese sostenute relative agli interventi di
riparazione o ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti, oppure per lacquisto di una
nuova abitazione principale equivalente a quella distrutta.
ABITAZIONE PRINCIPALE (RIGO G5)
Il credito dimposta riconosciuto per labitazione principale utilizzabile in 20 quote costanti
relative allanno in cui la spesa stata sostenuta e ai successivi anni.
Si precisa che nel caso in cui il credito sia stato riconosciuto per la costruzione sia
dellabitazione principale sia delle parti comuni devono essere compilati due distinti righi,
utilizzando un quadro aggiuntivo.

CASELLA N. 285 Codice fiscale


Indicare nella colonna 2 il codice fiscale del soggetto che ha presentato, anche per conto del
dichiarante, lapposita domanda per laccesso al contributo. La colonna non va compilata se
la domanda stata presentata dal dichiarante. Per gli interventi su parti comuni di edifici
residenziali va indicato il codice fiscale del condominio. Per gli interventi su unit immobiliari
appartenenti a cooperative edilizie a propriet indivisa va indicato il codice fiscale della
cooperativa.

CASELLA N. 286 Numero rata


Indicare il numero della rata che il contribuente utilizza nel 2015.

CASELLA N. 287 Totale credito


Indicare nella colonna 4 limporto del credito dimposta riconosciuto in relazione agli interventi
di riparazione o ricostruzione dellabitazione principale danneggiata o distrutta, o per
lacquisto di una nuova abitazione equivalente allabitazione principale distrutta.

CASELLA N. 288 Residuo precedente dichiarazione


Riportare il credito dimposta per lacquisto dellabitazione principale che non ha trovato
capienza nellimposta risultante dalla precedente dichiarazione, indicato nel rigo 133 del
prospetto di liquidazione (mod. 730-3) del mod. 730/2015, o quello indicato nel rigo RN 47,
col. 6, del quadro RN del mod. UNICO PF 2015.
Nel caso in cui la quota del credito spettante per lanno dimposta 2015 risulti superiore
allimposta netta, il soggetto che presta lassistenza fiscale riporter nel rigo 133 del mod.
730-3 lammontare del credito che non ha trovato capienza e che potr essere utilizzato dal
contribuente nella successiva dichiarazione dei redditi.

239

Quadro G Crediti dimposta

ALTRI IMMOBILI (RIGO G6).


Per gli interventi riguardanti immobili diversi dallabitazione principale spetta un credito
dimposta da ripartire, a scelta del contribuente in 5 o 10 quote costanti.
Nel caso sia stato riconosciuto il credito con riferimento a pi immobili deve essere compilato
un rigo per ciascun immobile utilizzando quadri aggiuntivi.
ATTENZIONE. Per gli immobili diversi dallabitazione principale il credito spetta nel limite
complessivo di euro 80.000.

CASELLA N. 289 Impresa/Professione


Questa casella deve essere barrata se limmobile locato per il quale stato riconosciuto il
credito adibito allesercizio dimpresa o della professione.

CASELLA N. 290 Codice fiscale


Si indica il codice fiscale del soggetto che ha presentato, anche per conto del dichiarante,
lapposita domanda per laccesso al contributo. Si rimanda ai chiarimenti forniti con le
istruzioni alla colonna 2 del rigo G5.

CASELLA N. 291 Numero rata


Indicare il numero della rata che il contribuente utilizza nel 2015.

CASELLA N. 292 Rateazione


Si indica il numero di quote: 5 o 10 in cui si scelto di ripartire il credito dimposta.

CASELLA N. 293 Totale credito


Si indica limporto del credito dimposta riconosciuto in relazione agli interventi di riparazione
o ricostruzione dellimmobile diverso dallabitazione principale danneggiato o distrutto.
Il soggetto che presta lassistenza fiscale riconoscer la quota di credito spettante per lanno
dimposta 2015 nei limiti dellimposta netta.

Sezione V - Credito dimposta per lincremento delloccupazione


Nel rigo G7 deve essere indicato limporto residuo relativo al credito dimposta istituito
dallart.1, commi da 539 a 547, della L. 24/12/2007, n. 244 a favore dei datori di lavoro che,
nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2008 e il 31 dicembre 2008, hanno incrementato il
numero di lavoratori dipendenti (ad es. colf e badanti) con contratto di lavoro a tempo
indeterminato, nelle aree svantaggiate delle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia,
Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.

240

Quadro G Crediti dimposta

CASELLA N. 294 Residuo precedente dichiarazione (G7)


Indicare il credito dimposta residuo indicato nel rigo 132 del prospetto di liquidazione (mod.
730-3) del mod. 730/2015, ovvero quello indicato nel rigo RN 47, col. 3, del quadro RN del
mod. UNICO 2015.

CASELLA N. 295 di cui compensato in F24 (G7)


Indicare il credito dimposta utilizzato in compensazione nel modello F24.

Sezione VI - Credito dimposta per mediazioni (G8)


Per le parti che si sono avvalse della mediazione riconosciuto un credito dimposta
commisurato al compenso corrisposto ai soggetti abilitati a svolgere il procedimento di
mediazione (art. 20 decreto legislativo 5 marzo 2010, n. 28). In caso di successo della
mediazione, il credito riconosciuto entro il limite di 500,00 euro. In caso di insuccesso
ridotto della met.
Limporto del credito dimposta spettante risulta dalla comunicazione trasmessa
allinteressato dal Ministero della giustizia entro il 30 maggio di ciascun anno.
Il credito dimposta deve essere indicato, a pena di decadenza, nella dichiarazione dei redditi
ed utilizzabile a partire dalla data di ricevimento della predetta comunicazione.
Questo credito pu essere utilizzato in compensazione mediante il modello F24 oppure da
parte dei contribuenti non titolari dimpresa o di lavoro autonomo, in diminuzione dellimposte
sui redditi.
Il credito dimposta non d luogo a rimborso e non concorre alla formazione del reddito ai fini
delle imposte sui redditi.

CASELLA N. 296

Anno 2015 (G8)

Indicare limporto del credito dimposta risultante dalla comunicazione ricevuta dal Ministero
della giustizia ricevuta entro il 30 maggio 2016.

CASELLA N. 297

di cui compensato in F24 (G8)

Indicare il credito dimposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di
presentazione della dichiarazione.

241

Quadro G Crediti dimposta

Sezione VII - Credito dimposta per erogazioni cultura (art-bonus) (G9)

CASELLA N. 298

Spesa 2015 (G9)

Nel rigo G9 va indicato lammontare delle erogazioni liberali in denaro effettuate nel corso
del 2015:

a sostegno di interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali


pubblici;
a sostegno degli istituiti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica delle
fondazioni lirico sinfoniche e dei teatri di tradizione;
per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle
esistenti delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza
scopo di lucro, svolgono esclusivamente attivit nello spettacolo.

Per queste erogazioni viene riconosciuto un credito dimposta nella misura del 65 per cento
che spetta nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile ed utilizzabile in tre quote annuali
di pari importo.
La parte della quota annuale non utilizzata (rigo 130 del Mod. 730-3) fruibile negli anni
successivi ed riportata in avanti nelle dichiarazioni dei redditi.
Le erogazioni liberali devono essere effettuate esclusivamente mediante uno dei seguenti
sistemi di pagamento:
banca;
ufficio postale;
sistemi di pagamento quali carte di debito, di credito e prepagate, assegni
bancari e circolari.
Per ulteriori approfondimenti consultare la circolare n. 24/E del 31/07/2014.
ATTENZIONE. Per le liberalit a sostegno della cultura, contraddistinte dai codici 26, 27 e
28 da indicare nei righi da E8 a E12 della sezione I del quadro E, la detrazione dallimposta
lorda spetta solo per le liberalit che non sono ricomprese nel presente credito.

CASELLA N. 299

Residuo 2014

Indicare il credito dimposta residuo che riportato nel rigo 130 del prospetto di liquidazione
del Mod. 730/2015, o quello indicato nel rigo RN30, colonna 2, del Mod. UNICO PF 2015.

CASELLA N. 300 Rata credito 2014


Indicare limporto risultante dalla somma dei righi 55 e 130 del prospetto di liquidazione del
Mod. 730/2015, o lammontare indicato nel rigo RN30, colonna 1, del Mod. UNICO PF 2015.

242

Quadro G Crediti dimposta

Sezione VIII - Credito dimposta per negoziazione e arbitrato

Nella sezione va indicato il credito dimposta per i compensi corrisposti nellanno 2015 agli
avvocati abilitati nei procedimenti di negoziazione assistita, conclusi con successo, nonch
agli arbitri in caso di conclusione dellarbitrato con lodo.
Beneficiano del credito dimposta i soggetti che, ne hanno fatto richiesta dall11 gennaio 2016
all11 febbraio 2016 e hanno ricevuto dal Ministero della Giustizia entro il 30 aprile 2016 la
comunicazione che attesta limporto del credito effettivamente spettante.
Il credito di imposta utilizzabile, a decorrere dalla data di ricevimento della predetta
comunicazione, in compensazione, mediante il modello di pagamento F24.
In alternativa, le persone fisiche non titolari di redditi di impresa o di lavoro autonomo
possono utilizzare il credito dimposta nella dichiarazione dei redditi in diminuzione delle
imposte sui redditi. Per maggiori dettagli su tale credito dimposta si rinvia al decreto 23
dicembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell8 gennaio 2016.

CASELLA N. 301 Credito spettante (Rigo G9)


Riportare limporto del credito dimposta risultante dalla comunicazione del Ministero della
giustizia, ricevuta entro il 30 aprile 2016.

CASELLA N. 302 di cui compensato in F24


Indicare il credito dimposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di
presentazione della dichiarazione.

243

Quadro I Imposte da compensare

QUADRO I IMPOSTE DA COMPENSARE


Questo quadro riservato ai contribuenti che intendono utilizzare leventuale credito
risultante dal modello 730/2016 per pagare le imposte dovute nel 2016, mediante
compensazione nel mod. F24.
Il contribuente che esercita tale facolt non ottiene, nel mese di luglio, da parte del sostituto
dimposta il rimborso degli importi per la parte corrispondente allimporto del credito che ha
chiesto di utilizzare per il pagamento delle altre imposte mediante compensazione nel mod.
F24.
ATTENZIONE. Dal 1 ottobre 2015, il contribuente deve compilare e presentare il mod. F24
non pi alla Banca o allUfficio postale ma direttamente o tramite un intermediario abilitato,
esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dallAgenzia delle
Entrate, nei casi in cui, per effetto della compensazione eseguita, il saldo finale sia
uguale a zero.
I modelli contenenti crediti utilizzati in compensazione con saldo finale maggiore di zero
oppure i modelli F24 con saldo superiore a 1.000 euro, potranno essere presentati
esclusivamente mediante i servizi telematici dellAgenzia delle Entrate o mediante i servizi
di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati
con la stessa.
Questo quadro pu essere compilato anche nel caso di modello 730 presentato dai lavoratori
dipendenti privi di un sostituto dimposta che possa effettuare il conguaglio.
ATTENZIONE. Per utilizzare in compensazione un credito dimporto maggiore a 15.000 euro,
necessario richiedere lapposizione del visto di conformit (Legge di stabilit 2014, art. 1
comma 574).
ATTENZIONE. In caso di dichiarazione congiunta, i coniugi possono scegliere
autonomamente se ed in quale misura utilizzare il credito per il pagamento delle imposte
dovute da ciascuno di essi. Non consentito utilizzare il credito di un coniuge per il
pagamento delle imposte dallaltro coniuge.

CASELLA N. 303

Indicare limporto da versare con il Mod. F24

Indicare lammontare delle imposte che sintende versare con il Mod. F24 utilizzando il credito
che risulta dal Mod. 730.
Se dalla dichiarazione risulta un credito superiore allimporto indicato nella casella 1, la parte
eccedente del credito sar rimborsata dal sostituto dimposta; se, invece, il credito che risulta
dalla dichiarazione inferiore allimporto indicato nella suddetta casella, il contribuente potr
utilizzare il credito in compensazione, ma sar tenuto a versare la differenza sempre con il
mod. F24.

244

Quadro I Imposte da compensare

CASELLA N. 304 Barrare la casella


Barrare la casella se si intende utilizzare in compensazione con il modello F24 lintero importo
del credito che risulta dalla dichiarazione per il versamento delle altre imposte. In questo
caso lintero credito non sar rimborsato dal sostituto dimposta.
Limporto del credito che pu effettivamente essere utilizzato in compensazione riportato
nel prospetto Mod. 730-3/2016 nei righi da 191 a 197 (da 211 a 217 per il coniuge).
In caso di elaborazione del modello 730 integrativo, il contribuente che nel mod. 730
originario ha compilato il quadro I e che, entro la data di presentazione del 730 integrativo,
ha gi utilizzato in compensazione nel mod. F24 il credito che risulta dalla dichiarazione
originaria, deve indicare nel quadro I del mod. 730 integrativo un importo non inferiore al
credito gi utilizzato in compensazione. Il contribuente che, invece, non ha compilato il
quadro I nel mod. 730 originario, oppure pur avendolo compilato non ha utilizzato il credito
che risulta dalla dichiarazione originaria, pu non compilare o compilare anche in modo
diverso il quadro I del mod. integrativo.

245

Quadro K Comunicazione dellamministratore di condominio

QUADRO K - COMUNICAZIONE DELLAMMINISTRATORE DI


CONDOMINIO
Il quadro K deve essere utilizzato dagli amministratori di condominio in carica al 31 dicembre
2015 per effettuare i seguenti adempimenti:
1) comunicazione dei dati identificativi del condominio oggetto di interventi di recupero del
patrimonio edilizio realizzati sulle parti comuni condominiali
2) comunicazione annuale allAnagrafe Tributaria dellimporto complessivo dei beni e servizi
acquistati dal condominio nellanno solare e dei dati identificativi dei relativi fornitori (art. 7,
comma 8-bis, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605). Tale obbligo sussiste anche se la carica
di amministratore stata conferita nellambito di un condominio con non pi di otto
condomini.
Tra i fornitori del condominio sono da ricomprendere anche gli altri condomni, super
condomni, consorzi o enti di pari natura, ai quali il condominio amministrato abbia
corrisposto nellanno somme superiori a euro 258,23 annui a qualsiasi titolo.
Non devono essere comunicati i dati relativi:

alle forniture di acqua, energia elettrica e gas;


agli acquisti di beni e servizi effettuati nellanno solare, che risultano, al lordo dellIVA,
non superiori a euro 258,23 per singolo fornitore;
alle forniture di servizi che hanno comportato da parte del condominio il pagamento
di somme soggette alle ritenute alla fonte. I predetti importi e le ritenute operate sugli
stessi devono essere esposti nella dichiarazione dei sostituti dimposta che il
condominio obbligato a presentare per lanno 2015.

Qualora sia necessario compilare pi quadri in relazione ad uno stesso condominio i dati
identificativi del condominio devono essere riportati su tutti i quadri.
In presenza di pi condomni amministrati devono essere compilati distinti quadri per ciascun
condominio.
In ogni caso, tutti i quadri compilati, sia che attengano a uno o pi condomni, devono essere
numerati, utilizzando il campo Mod. N., con ununica numerazione progressiva.
Nei casi in cui lamministratore di condominio sia esonerato dalla presentazione della propria
dichiarazione dei redditi, la comunicazione deve essere presentata utilizzando il quadro K
che deve essere presentato unitamente al frontespizio del Mod. UNICO 2016 con le modalit
e i termini previsti per la presentazione di questultimo modello.

246

Quadro K Comunicazione dellamministratore di condominio

Sezione I - Dati identificativi del condominio


CASELLA N. 305

Codice fiscale del condominio

E il dato identificativo del condominio che si pu desumere dalle comunicazioni


dellamministratore.

CASELLA N. 306

Denominazione del condominio

E la denominazione del condominio che si pu desumere dalle comunicazioni


dellamministratore.

SEZIONE II - Dati catastali del condominio (interventi di recupero del


patrimonio edilizio)
In questa sezione vanno indicati i dati catastali identificativi del condominio oggetto di
interventi sulle parti comuni condominiali, con riferimento agli interventi di recupero del
patrimonio edilizio per i quali stato eliminato lobbligo della comunicazione al Centro
operativo di Pescara (decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011, entrato in vigore il 14 maggio
2011).
Se limmobile non ancora stato censito al momento di presentazione della dichiarazione
devono essere riportati gli estremi della domanda di accatastamento.

Rigo K2 - Dati catastali del condominio


CASELLA N. 307

Codice Comune

Indicare il codice catastale del comune dove situato il condominio. Il

CASELLA N. 308 Terreni/Urbano


Indicare: T se limmobile censito nel catasto terreni; U se limmobile censito nel catasto
edilizio urbano.

CASELLA N. 309 Sezione Urbana/Comune Catastale


Inserire le lettere o i numeri indicati nel documento catastale, se presenti. Per gli immobili siti
nelle zone in cui vige il sistema tavolare indicare il codice Comune catastale.

CASELLA N. 310 Foglio


Riportare il numero di foglio indicato nel documento catastale.

247

Quadro K Comunicazione dellamministratore di condominio

CASELLA N. 311 Particella


Riportare il numero di particella, indicato nel documento catastale, che pu essere composto
da due parti, rispettivamente di cinque e quattro cifre, separato da una barra spaziatrice. Se
la particella composta da una sola serie di cifre, questultima va riportata nella parte a
sinistra della barra spaziatrice.

CASELLA N. 312 Subalterno


Riportare, se presente, il numero di subalterno indicato nel documento catastale.

Rigo K3 - Domanda di accatastamento


CASELLA N. 313 Data
Indicare la data di presentazione della domanda di accatastamento.

CASELLA N. 314 Numero


Indicare il numero della domanda di accatastamento.

CASELLA N. 315

Provincia Ufficio Agenzia Entrate

Indicare la sigla della Provincia in cui situato lUfficio Provinciale dellAgenzia delle Entrate
presso il quale stata presentata la domanda.

SEZIONE III - Dati relativi ai fornitori e agli acquisti di beni e servizi


In questa sezione devono essere indicati, per ciascun fornitore, i dati identificativi e
lammontare complessivo degli acquisti di beni e servizi effettuati dal condominio nellanno
solare.
La comunicazione, indipendentemente dal criterio di contabilizzazione seguito dal
condominio, deve far riferimento agli acquisti di beni e servizi effettuati nellanno solare. Ai
fini della determinazione del momento di effettuazione degli acquisti si applicano le
disposizioni dellart. 6 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633. Di conseguenza le cessioni dei
beni si intendono effettuate al momento della stipulazione del contratto, se riguardano beni
immobili, e al momento della consegna o spedizione, nel caso di beni mobili. Le prestazioni
di servizi si considerano effettuate allatto del pagamento del corrispettivo; qualora, tuttavia,
sia stata emessa fattura anteriormente al pagamento del corrispettivo o questultimo sia stato
pagato parzialmente, loperazione si considera effettuata rispettivamente alla data di
emissione della fattura o a quella del pagamento parziale, relativamente allimporto fatturato
o pagato.

248

Quadro K Comunicazione dellamministratore di condominio

CASELLA N. 316 Codice fiscale del fornitore


Indicare il codice fiscale, o la partita Iva, del fornitore;

CASELLA N. 317 Denominazione del fornitore


Indicare il cognome, se il fornitore persona fisica, o la denominazione o ragione sociale, se
soggetto diverso da persona fisica;

CASELLA N. 318 Nome (solo per persone fisiche)


Indicare il nome esclusivamente se il fornitore persona fisica.

CASELLA N. 319 Sesso


Indicare il sesso esclusivamente se il fornitore persona fisica.

CASELLA N. 320 Data di nascita


Indicare la data di nascita esclusivamente se il fornitore persona fisica.

CASELLA N. 321 Comune di nascita


Indicare il comune di nascita esclusivamente se il fornitore persona fisica.

CASELLA N. 322 Provincia di nascita


Indicare la provincia di nascita esclusivamente se il fornitore persona fisica.

CASELLA N. 323 Importo complessivo degli acquisti di beni e servizi


Deve essere indicato lammontare complessivo degli acquisti di beni e servizi effettuati dal
condominio nellanno solare.

249

Appendice

APPENDICE
Elenco delle ONG (Organizzazioni non governative)
A.SE.CON Amici senza confini
AAI - ActionAid Italia Onlus
ABCS - Associazione Bertoni per la Cooperazione e lo Sviluppo del
Terzo Mondo
ACAP - Comunit di S. Egidio
ACAV - Associazione Centro Aiuti Volontari
ACCRI - Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale
ACFR - Associazione Casa Famiglia Rosetta
ACRA CCS Fondazione Acra-Ccs
ACS Associazione di Cooperazione e Solidariet
ADP - Amici dei Popoli
ADRA Italia Adventist Development and Relief Agency
AES-CCC - Associazione Amici dello Stato Brasiliano Espirito Santo Centro di collaborazione comunitaria
AFMAL - Associazione con i Fatebenefratelli per i malati lontani
AFRICA 70 Africa 70
AGSS Associazione Giovanni Secco Suardo
Ai.Bi. - Amici dei Bambini
AIDOS - Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo
AIFO - Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau
AISPO - Associazione Italiana per la Solidariet tra i Popoli
AIUTIAMOLI A VIVERE ONLUS Fondazione Aiutiamoli a Vivere
Onlus
ALFEO CORASSORI Alfeo Corassori La vita per te
ALISEI Associazione per la Cooperazione internazionale e laiuto
umanitario
ALM - Associazione Laicale Missionaria
ALMA Associazione Laica Montfort-un cuore per lAfrica
AMA - Associazione Mani Amiche
AMANI ONLUS Amani Onlus
AMEN Agenzia Missionaria Evangelo per le Nazioni
AMG - Associazione Mondo Giusto
AMREF Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca
AMU - Azione per un Mondo Unito
ANL Associazione Noi per Loro
ANLADI Annulliamo la distanza
APA Accademia psicologia applicata
I

Appendice

APG XXIII Associazione Comunit Papa Giovanni XXIII


Condivisione fra i popoli
APOF Associazione Patologi Oltre Frontiera
APURIMAC Apurimac Onlus
ARC. MISERICORDIA FIRENZE Venerabile Arciconfraternita
Misericordia Firenze
ARCS- Arci Cultura e Sviluppo
ASeS - Associazione Solidariet e Sviluppo
ASI - Associazione Sanitaria Internazionale
ASIA. - Associazione per la solidariet internazionale in Asia
ASPEm- Associazione Solidariet Paesi Emergenti
ASSEFA - Association for Sarva Seva Farms-Italia
ATS Associazione di Terra Santa
AUCI ONLUS Auci Onlus (Ex Associazione Universitaria
Cooperazione Internazionale)
AVAZ - Associazione Avaz-Volontari per lo sviluppo dei popoli - Onlus
AVSI Sostegno e adozioni a distanza
BAMBINI NEL DESERTO Organizzazione Umanitaria Bambini nel
Deserto ONG-ONLUS
BVO Associazione Bambini Vittime Onlus
CARE AND SHARE Italia onlus
CARITAS Caritas Italiana
CAST - Centro per un Appropriato Sviluppo Tecnologico
CBM ITALIA ONLUS - CBM Italia Onlus
CCM - Comitato di Collaborazione Medica
CDM Italia Casa do Menor Italia Onlus
CdS La Casa del Sorriso Onlus
CEFA - Comitato Europeo per la Formazione e lAgricoltura
CEIS - Centro Italiano di Solidariet
CELIM- Centro Laici Italiani per le Missioni
CELIM BG - Organizzazione di Volontariato Internazionale Cristiano
Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli Centro Internazionale
per la Pace fra i Popoli Onlus
C.E.S.E.S. Centro Europa Scuola, Educazione, Societ
CESTAS - Centro di Educazione sanitaria e Tecnologie Appropriate
CESVI Cesvi Fondazione Onlus
CESVITEM Centro Sviluppo Terzo Mondo
CEVI- Centro di Volontariato Internazionale
CIAI Centro Italiano Aiuti allInfanzia
CICA Comunit Internazionale di Capodarco
CID Comunit in dialogo
CIES - Centro di Informazione ed Educazione allo Sviluppo
CIFA Centro Internazionale per lInfanzia e la Famiglia
II

Appendice

CIPSI Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidariet


Internazionale
CISP- Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli
CISS - Cooperazione Internazionale Sud-Sud
CISV - Comunit Impegno Servizio Volontariato
CLMC - Comunit Laici Missionari Cattolici
CMN Comunit Nuovo Mondo Onlus
CMSR - Centro Mondialit Sviluppo Reciproco
COCIS Coordinamento delle ONG per la Cooperazione Internazionale
allo Sviluppo
COE - Centro Orientamento Educativo
COI Cooperazione Odontoiatrica Internazionale
COLOR ONLUS Camminiamo oltre lorizzonte
COMI- Cooperazione per il Mondo in via di Sviluppo
COMITATO ITALIANO PER LUNICEF Comitato Italiano per lUnicef
CO.MI.VI.S. ONLUS Comunit Missionaria di Villaregia per lo sviluppo
COMSED Cooperation of Medical Services and Development
COOPI - Cooperazione Internazionale
COOPSVIL Cooperazione e sviluppo Africa Mission Onlus
COPE - Cooperazione Paesi Emergenti
COSPE - Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti
COSV - Comitato di Coordinamento alle Organizzazioni per il Servizio
Volontariato
CPS - Comunit Promozione e Sviluppo
CRIC Centro Regionale di Intervento per la Cooperazione
CTM - Cooperazione nei Territori del Mondo
CUAMM Medici con lAfrica
CVCS - Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo
CVM - Centro Volontari per il Mondo
DD Differenza Donna Associazione donne contro la violenza alle
donne - Onlus
DEAFAL Delegazione Europea per lAgricoltura Famigliare in Asia,
Africa e America Latina
DISVI- Associazione Internazionale Disarmo e Sviluppo
DOKITA- Associazione volontari DOKITA
DPDU- Dalla parte degli ultimi
EDUC-AID Cooperazione e aiuto internazionale in campo educativo
ELIS Associazione Centro Elis
EMERGENCY Associazione Emergency Life support for civilian
war victims
EMERGENZA SORRISI Doctor for Smiling Children
ENGIM Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo
ESSEGIELLE Solidariet, Giustizia e Libert
III

Appendice

ESTM European School of Transfusion Medicine


FDUO Fratelli dellUomo
FIDC Fondazione Ivo De Carneri
FOCSIV Volontari nel Mondo Federazione Organismi Cristiani di
Servizio Internazionale Volontario
FON.TOV. Fondazione Tovini
FON.SIPEC Fondazione Sipec
FONDAZIONE DON CARLO GNOCCHI Fondazione Don Carlo
Gnocchi Onlus
FONDAZIONE EMMANUEL Fondazione Emmanuel Don Francesco
Tarantini per le Migrazioni e il Sud del Mondo
FONDAZIONE GIOVANNI PAOLO II Fondazione Giovanni Paolo II
per il dialogo, la cooperazione e sviluppo
FONDAZIONE LALBERO DELLA VITA Fondazione lAlbero della
Vita Onlus
FONDAZIONE MAGIS Movimento ed azione dei Gesuiti Italiani per lo
Sviluppo
FONDAZIONE MARISA BELISARIO Fondazione Marisa Bellisario
FONDAZIONE MONSERRATE Fondazione Monserrate Onlus
FONDAZIONE RAPHAEL ONLUS Fondazione Raphael Onlus
FONDAZIONE RISORSA DONNA Fondazione risorsa donna
FONDAZIONE RITA LEVI MONTALCINI Fondazione Rita Levi
Montalcini Onlus
GAO - Cooperazione Internazionale
G.I.C.A.M. Gruppo italiano Chirurghi Amici della Mano
GMA- Gruppo Missioni Africa
GMM Gruppo Missionari Un pozzo per la vita Merano
GREEN CROSS ITALIA Green Cross Italia
GRT - Gruppo per le Relazioni Transculturali
GRUPPO ABELE Gruppo Abele Onlus
GSI ITALIA Gruppi Solidariet internazionale
GTV Gruppo Trentino di Volontariato Onlus
GUS Gruppo Umana Solidariet
GVC - Gruppo di Volontariato Civile
HDIG Gruppo italiano per lo sminamento umanitario
IBO - Associazione Italiana Soci Costruttori
ICEI- Istituto Cooperazione Economica Internazionale
ICU- Istituto per la Cooperazione Universitaria
IFP Incontro fra i popoli
IL SOLE Il Sole Onlus
INSIEME SI PUO Insieme si puOnlus
INTERSOS - Organizzazione Umanitaria per lEmergenza
IPSIA - Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli
IV

Appendice

ISCOS- Istituto Sindacale per la Cooperazione allo sviluppo


ISISC (Fondazione) Istituto Superiore Internazionale di Scienze
Criminali
ISTITUTO OIKOS Istituto Oikos
JRS Fondazione Pia Autonoma Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati
LA RUOTA INTERNAZIONALE La ruota internazionale
LAFRICA CHIAMA ONLUS LAfrica chiama Onlus
LAMA Coordinamento Regionale Volontariato e Solidariet Luciano
Lama Onlus
LEGAMBIENTE Legambiente
LEO ONLUS Associazione Leo Onlus
LIONS CLUB Fondazione Lions Clubs per la Solidariet
LTM - Gruppo Laici Terzo Mondo
LUMBELUMBE Associazione LumbeLumbe
LVIA Associazione Internazionale Volontari Laici
MAC - Movimento Apostolico Ciechi
MAGIS - Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo
MAIS - Movimento per lAutosviluppo, lInterscambio e la Solidariet
MANI TESE Mani Tese
MC Movimento e comunit in difesa dei diritti dei popoli
MCO Missioni Consolata Onlus
MILENA Associazione per le Miocardiopatie
MISSIONE FUTURO ONLUS Missione Futuro Onlus
MLFM - Movimento per la lotta contro la fame nel mondo
MMI Medicus Mundi Italia
MOCI - Movimento per la Cooperazione Internazionale
MODAVI ONLUS Movimento delle associazioni di volontariato italiano
Modavi
MOVIMENTO AFRICA 70 Movimento Africa 70
MSF Medici Senza Frontiere Onlus
MSO - Movimento Shalom Onlus
MSP - Movimento Sviluppo e Pace
N.E.A Napoli-Europa-Africa
NEXT ONLUS Next Onlus
NEXUS Nexus Solidariet Internazionale Emilia Romagna
NPSG Non c pace senza giustizia
NSS- Nuovi Spazi al Servire Istituto per la Cooperazione con i Paesi in
via di Sviluppo
NTC Nessuno Tocchi Caino
NUOVO VILLAGGIO DEL FANCIULLO Fondazione Nuovo Vilaggio
del Fanciullo Celso e Anna Frascali
OAF-I Organizzazione di aiuto fraterno Italia Ong-Onlus
OPAM - Opera di Promozione dellAlfabetizzazione nel Mondo
V

Appendice

OPERA DON BONIFACIO Opera don Bonifacio-Azione verde Onlus


OSA Organizzazione Sviluppo e integrazione - ONLUS
OSVIC - Organismo Sardo di Volontariato Internazionale Cristiano
OVCI- Organismo di Volontariato per la cooperazione Internazionale
OVERSEAS - Organizzazione per lo sviluppo globale di comunit in
Paesi extraeuropei
OXFAM Unit e cooperazione per lo sviluppo dei popoli
PCN Persone Come Noi Onlus
PdF- Punto di Fraternit
PERIGEO Perigeo International People Community
PGG Parma per gli altri
PICCOLI PROGETTI POSSIBILI Associazione Piccoli Progetti
Possibili
PISIE Politecnico Internazionale per lo Sviluppo Industriale ed
Economico
PRO.DO.CS- Progetto Domani: Cultura e Solidariet
PROMOND- Progetto Mondialit
PRO.SA Fondazione per la promozione umana e la salute
PROGETTO CONTINENTI Progetto Continenti
PROGETTOMONDO MLAL Associazione ProgettoMondo Movimento
Laici America
PROGETTO SUD Progetto Sud
PROSVIL- Progetto Sviluppo
PUNTOAPUNTO Agenzia n.1 di Pavia per Ayam
RC- Ricerca e Cooperazione
RE.TE. - Associazione di tecnici per la solidariet e cooperazione
internazionale
REACH ITALIA ONLUS Reach Italia Onlus
RTM- Reggio Terzo Mondo
S.O.S. MISSIONARIO Organismo di solidariet Internazionale
SAVE THE CHILDREN Save the Children
SCAIP - Servizio Collaborazione Assistenza Internazionale Piamartino
SCI - Servizio Civile Internazionale
SCSF- Solidariet e Cooperazione senza Frontiere
SENZACONFINI Onlus Senza confini Onlus
SES Salute e Sviluppo
SEV84 - Servizio Esperti Volontari Orione 84
SINERGA - Associazione per la Cooperazione Tecnica e Sociale
Internazionale
SJAMO San Jos Amici nel Mondo
SOLETERRE SoleTerre-strategie di pace ONLUS
SOLIDARIETA E SERVIZIO Solidariet e Servizio
SUCOS - Solidariet Uomo Cooperazione Sviluppo
VI

Appendice

SULLA STRADA Associazione Onlus Sulla Strada


SVI - Servizio Volontariato Internazionale
SVILUPPO 2000 Sviluppo 2000
TAMAT - TamaT
TDH ITALIA Terre des Hommes Italia ONLUS
TEN- Terra Nuova
TERRE SOLIDALI Terre Solidali Onlus
TRASPARENCY INTERNATIONAL Trasparency International Italia
UMMI - Unione Medico Missionaria Italiana
Un Ponte per- Un ponte per
UVISP Assisi- Unione Volontariato Internazionale per lo sviluppo e la
Pace
VENTO DI TERRA Vento di terra Onlus
VIDES- Volontariato Internazionale Donna Educazione Sviluppo
VIS- Volontariato Internazionale per lo Sviluppo
VISBA- Volontari Internazionali Scuola Beato Angelico
VISES Volontari per Iniziative di Sviluppo Economico e Sociale
VISPE- Volontari Italiani per la Solidariet ai Paesi Emergenti
VPM Voci di Popolo del Mondo
WF Worldfriend Onlus Amici del Mondo
WE WORLD O.N.L.U.S. - WE WORLD O.N.L.U.S. ex INTERVITA
WORLD FAMILY OF RADIO World Family of Radio Maria
WWF ITALIA Fondo Mondiale per la Natura

VII

Appendice

Elenco degli
Internazionali

Enti

autorizzati

alle

Adozioni

A.I.A.U- Associazione in aiuti umanitari Onlus


A.MO Attraverso il mondo per un sorriso - Onlus
A.S.A.- Associazione Solidariet Adozioni Onlus
AAA Associazione Adozioni Alfabeto Onlus
Adottare insieme Associazione per lassistenza alladozione
internazionale
Agenzia Regionale per le Adozioni internazionali Regione
Piemonte
Ai.Bi. - Associazione Amici dei Bambini
Amici di Don Bosco Onlus
AMI- Amici Missioni Indiane - Onlus
Amici Trentini Onlus
Arcobaleno Onlus
Ariete Onlus
Associazione Agap - Onlus
Associazione Bambini Chernobyl Onlus
Associazione Cicogna Amici di Chernobyl Onlus
Associazione di Volontariato CUORE ONLUS
Associazione di volontariato ERNESTO
Associazione ENZO B Impresa Sociale Onlus
Associazione famiglie adottive pro I.C.Y.C. Onlus
Associazione Figli della Luce - Onlus
ASSOCIAZIONE I CINQUE PANI
ASSOCIAZIONE IL CONVENTINO Onlus
A.I.P.A.- Associazione Italiana Pro Adozioni- Onlus Erga Pueros
ASSOCIAZIONE LA DIMORA Onlus
Associazione Mehala Sostegno Infanzia e Famiglia Onlus
A.N.P.A.S.- Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze
Associazione per ladozione internazionale BRUTIA - ONLUS
Azione per famiglie nuove - Onlus
C.I.A.I.- Centro Italiano Aiuti allInfanzia Onlus
Centro Adozioni La Maloca Onlus
Centro aiuti per lEtiopia
C.I.F.A. Onlus - Centro Internazionale per lInfanzia e la Famiglia
Comunit di S. Egidio - Acap
Crescere insieme - Associazione per le Adozioni Internazionali Onlus
EMMEMME Societ Cooperativa Sociale a Responsabilit Limitata Onlus
VIII

Appendice

FAMIGLIA INSIEME Societ cooperativa sociale


Fondazione AVSI
Fondazione Patrizia Nidoli Onlus
Fondazione Raphael - Onlus
Gruppo di Volontariato Solidariet
I bambini dellarcobaleno Bambarco Onlus
I Fiori Semplici Onlus
IL MANTELLO Associazione di volontariato per le famiglie e
ladozione
In Cammino per la Famiglia I.C.P.L.F
International Adoption- Associazione per la famiglia
ISTITUTO LA CASA
La Cicogna - Onlus
La Primogenita International Adoption
Lo Scoiattolo - Onlus
Marianna
Missionarie della Carit
MOVIMENTO SHALOM
N.A.A.A Network Aiuto Assistenza Accoglienza Onlus
Nuova Associazione di Genitori Insieme per lAdozione N.A.D.I.A.
Onlus
Nuovi Orizzonti per Vivere lAdozione (N.O.V.A.)
Procura Generale della Congregazione delle Missionarie figlie di
San Girolamo Emiliani
Progetto Sao Jos
Rete Speranza - Onlus
Senza frontiere - Onlus
S.O.S. Bambino International Adoption
S.P.A.I. - Servizio Polifunzionale per lAdozione Internazionale
Sjamo (Sao Jos Amici nel Mondo)

IX

PARTITI POLITICI AMMESSI AL BENEFICIO DELLA DESTINAZIONE VOLONTARIA


DEL DUE PER MILLE DELLIRPEF
PARTITO POLITICO

CODICE

Centro Democratico

A10

Federazione dei Verdi

B30

Fratelli dItalia Alleanza Nazionale

C12

Italia dei Valori

C31

Lega Nord per lIndipendenza della Padania

D13

Movimento Associativo Italiani allEstero

E14

Movimento La Puglia in Pi

E32

Movimento Politico Forza Italia

F15

Nuovo Centrodestra

H17

Partito Autonomista Trentino Tirolese

K18

Partito della Rifondazione Comunista Sinistra Europea

L19

Partito Democratico

M20

Partito Liberale Italiano

N21

Partito Socialista Italiano

R22

Popolari per lItalia

S23

Scelta Civica

T24

Sinistra Ecologia Libert

U25

Sdtiroler Volkspartei

W26

Union Valdtaine

Y27

Unione di Centro

Y29

Unione per il Trentino

Z28

Mod. N.

MODELLO 730/2016 redditi 2015

dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dellassistenza fiscale


genzia

ntrate

CONTRIBUENTE

Dichiarante

CODICE FISCALE DEL CONTRIBUENTE (obbligatorio)

Dichiarazione
Coniuge
Rappresentante
congiunta
dichiarante
o tutore
Soggetto fiscalmente 730 integrativo 730 senza Situazioni
CODICE FISCALE DEL RAPPRESENTANTE O TUTORE
a carico di altri (vedere istruzioni) sostituto particolari Quadro K

NOME

MODELLO GRATUITO

10

SESSO (M o F)

10

DATI DEL
DI NASCITA
CONTRIBUENTE DATA
GIORNO
MESE

12

COGNOME (per le donne indicare il cognome da nubile)

11

COMUNE (o Stato estero) DI NASCITA


ANNO

13

12

12

PROVINCIA (sigla)

14

COMUNE

RESIDENZA
ANAGRAFICA

16
17

17
DATA DELLA VARIAZIONE

GIORNO

17
PREFISSO

ANNO

Dichiarazione presentata
per la prima volta

1 8

20

20

19

INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA

CELLULARE

NUMERO

20

MESE

1 8

TELEFONO

DOMICILIO FISCALE
AL 01/01/2016

17
NUM. CIVICO

17

DOMICILIO FISCALE
AL 01/01/2015

15

C.A.P.

16

INDIRIZZO

FRAZIONE

TELEFONO E
POSTA
ELETTRONICA

15

PROVINCIA (sigla)

TIPOLOGIA (Via, piazza, ecc.)

Da compilare solo
se variata dal
1/1/2015 alla data
di presentazione
della dichiarazione

TUTELATO/A MINORE

20

COMUNE

PROVINCIA (sigla)

21

21
COMUNE

Casi particolari
add.le regionale

PROVINCIA (sigla)

22

22

23

FAMILIARI A CARICO
CODICE FISCALE

BARRARE LA CASELLA

MESI A
CARICO

(Il codice del coniuge va indicato anche se


non fiscalmente a carico)

C = Coniuge
F1 = Primo figlio
F = Figlio
A = Altro
D = Figlio con disabilit

1
2
3

CONIUGE

25

28

29

30

31

32

33

34

35

COMUNE

NUM. CIVICO

41

41

REDDITO
DOMINICALE

45

,00

46

47

,00

CODICE SEDE

43

POSSESSO

REDDITO
AGRARIO

41

INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA

42

TITOLO

GIORNI

48

49

CANONE DI AFFITTO
IN REGIME VINCOLISTICO

50

MOD. 730
DIPENDENTI
SENZA
SOSTITUTO

C.A.P.

41

NUMERODI TELEFONO / FAX

42
41
QUADRO A REDDITI DEI TERRENI

A1

40

INDIRIZZO

FRAZIONE

NUMERO FIGLI IN AFFIDO


PREADOTTIVO A CARICO
DEL CONTRIBUENTE

Dichiarazione congiunta: compilare solo nel modello del dichiarante

CODICE FISCALE

39

TIPOLOGIA (Via, piazza, ecc.)

36

37

38

N.
ORD.

27

DATI DEL SOSTITUTO DIMPOSTA CHE EFFETTUERA IL CONGUAGLIO

40

PERCENTUALE
ULTERIORE DETRAZIONE
PER FAMIGLIE
CON ALMENO 4 FIGLI

26

COGNOME e NOME o DENOMINAZIONE

PROV.

DETRAZIONE 100%
AFFIDAMENTO FIGLI

24

F1 PRIMO
D
FIGLIO
2

MINORE
DI 3 ANNI

44
10

COLTIVATORE
IMU
CONTINUAZIONE
CASI
PARTICOLARI (stesso terreno NON DOVUTA
DIRETTO
rigo precedente)
O IAP

,00

A2

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

A3

A4

A5

A6

A7

A8

51

52

53

54

Mod. N.

CODICE FISCALE

QUADRO B REDDITI DEI FABBRICATI E ALTRI DATI


SEZIONE I - REDDITI DEI FABBRICATI
2

UTILIZZO

RENDITA

55

B1
B2

B3

B4

B5

B6

B7

B8

CODICE
CANONE

57

56

,00

GIORNI

POSSESSO
3

58

CASI
CONTINUAZIONE
PARTICOLARI (stesso immobile
rigo precedente)

CANONE DI LOCAZIONE

59

60

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

,00

CODICE
COMUNE

12

CEDOLARE
SECCA

CASI
PARTICOLARI
IMU

64

65

63

62

61

,00

11

SEZIONE II - DATI RELATIVI AI CONTRATTI DI LOCAZIONE


N. rigo
Sezione I

B11

Mod. n.
2

66

ESTREMI DI REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO


SERIE
NUMERO E SOTTONUMERO

DATA
3

68

67

69

Stato di
Contratti non Anno di presentazione
superiori 30 gg dichiarazione ICI/IMU emergenza

CODICE IDENTIFICATIVO
DEL CONTRATTO

CODICE UFFICIO
7

71

70

72

10

73

75

74

B12

B13

QUADRO C REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI


76

SEZIONE I - REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI


1

C1

C5

Tipologia
reddito

3 REDDITO (punti 1, 2 , 3 CU 2016)

Indeterminato/
Determinato

77

C2

79

78

Tipologia
reddito

3 REDDITO (punti 1, 2 , 3 CU 2016)

Indeterminato/
Determinato

C3

,00

Tipologia
reddito

Casi particolari
3 REDDITO (punti 1, 2 , 3 CU 2016)

Indeterminato/
Determinato

,00

,00
Pensione

Lavoro dipendente

80

PERIODO DI LAVORO giorni per i quali spettano le detrazioni (punti 6 e 7 CU 2016)

81

SEZIONE II - ALTRI REDDITI ASSIMILATI A QUELLI DI LAVORO DIPENDENTE


2

C6

REDDITO (punti 4 e 5 CU 2016)

Assegno del coniuge


1

83

82

REDDITO (punti 4 e 5 CU 2016)

Assegno del coniuge

C7
,00

REDDITO (punti 4 e 5 CU 2016)

Assegno del coniuge

C8

,00

,00

SEZIONE III - RITENUTE IRPEF E ADDIZIONALE REGIONALE ALLIRPEF


C9

RITENUTE IRPEF

84

(punto 21 CU 2016)

,00

RITENUTE
C10 ADD.LE REGIONALE

85

(punto 22 CU 2016)

,00

SEZIONE IV - RITENUTE ADDIZIONALE COMUNALE ALLIRPEF


RITENUTE ACCONTO
C11 ADD.LE COMUNALE 2015

86

(punto 26 CU 2016)

,00

RITENUTE SALDO
C12 ADD.LE COMUNALE 2015

87

(punto 25 CU 2016)

,00

RITENUTE ACCONTO
C13 ADD.LE COMUNALE 2016

88

(punto 29 CU 2016)

,00

SEZIONE V - BONUS IRPEF


C14

CODICE
BONUS
(punto 391
CU 2016)

89

BONUS
EROGATO
(punto 392
CU 2016)

90

,00

TIPOLOGIA
ESENZIONE

91

92

PARTE REDDITO
ESENTE

,00

QUOTA TFR

93

,00

SEZIONE VI - ALTRI DATI


C15

REDDITO AL NETTO DEL


CONTRIBUTO PENSIONI

CONTRIBUTO

DI SOLIDARIETA TRATTENUTO
94
,00 (punto 451 CU 2016)
(punto 453 CU 2016)
QUADRO D ALTRI REDDITI

95

,00

SEZIONE I - REDDITI DI CAPITALE, LAVORO AUTONOMO E REDDITI DIVERSI


TIPO DI REDDITO

D1

UTILI ED ALTRI
PROVENTI EQUIPARATI

REDDITI

RITENUTE

96

97

TIPO DI REDDITO

D2

98

,00

,00

ALTRI REDDITI
DI CAPITALE

TIPO DI REDDITO

D3

REDDITI

99

100

RITENUTE

,00

101

,00

104

,00

REDDITI
2

REDDITI DERIVANTI DA ATTIVITA ASSIMILATE AL LAVORO AUTONOMO

103

102

,00
SPESE

D4

D5

REDDITI DIVERSI

106

105

REDDITI DERIVANTI DA ATTIVITA OCCASIONALE


O DA OBBLIGHI DI FARE, NON FARE E PERMETTERE

110

109

107

,00

111

,00

,00

108

,00

,00

112

,00

SEZIONE II - REDDITI SOGGETTI A TASSAZIONE SEPARATA


D6

Redditi percepiti
da eredi e legatari

D7

Imposte ed oneri rimborsati


nel 2015 e altri redditi
a tassazione separata

TIPO DI REDDITO

113
TIPO DI REDDITO
1

120

TASSAZIONE
ORDINARIA

TASSAZIONE
ORDINARIA

121

ANNO

122

REDDITO

116

115

114
2

ANNO

,00

REDDITO

123

,00

REDDITO TOTALE DECEDUTO

117

,00

QUOTA IMPOSTA SUCCESSIONI

118

RITENUTE

119
RITENUTE

,00

124

,00

,00

Mod. N.

CODICE FISCALE

QUADRO E ONERI E SPESE


SEZIONE I - SPESE PER LE QUALI SPETTA LA DETRAZIONE DIMPOSTA DEL 19% o 26%
Spese patologie esenti

E1
E2

SPESE SANITARIE

SPESE SANITARIE
2

125

,00

(barrare
la casella)

SPESE SANITARIE PER FAMILIARI NON A CARICO


AFFETTI DA PATOLOGIE ESENTI

INTERESSI PER MUTUI IPOTECARI


PER LACQUISTO DELLABITAZIONE PRINCIPALE

E7

126

Rateazione

,00

136

,00

138

,00

CODICE SPESA

E8

128

127

vedi elenco Codici spesa


nella Tabella delle istruzioni

ALTRE SPESE

,00

137

CODICE SPESA

E3

SPESE SANITARIE PER PERSONE CON DISABILITA

E9

129

ALTRE SPESE

,00

,00

Numero rata

E4

SPESE VEICOLI PER PERSONE CON DISABILITA

CODICE SPESA

130

E10

131

ALTRE SPESE

,00

,00
CODICE SPESA

E5

SPESE PER LACQUISTO DI CANI GUIDA

132

E11

133

ALTRE SPESE

,00

,00
CODICE SPESA

E6

SPESE SANITARIE RATEIZZATE IN PRECEDENZA

134

E12

135

ALTRE SPESE

,00

,00

SEZIONE II -1 SPESE2 E ONERI PER I QUALI SPETTA LA DEDUZIONE1 DAL REDDITO


COMPLESSIVO
2

Contributi per previdenza complementare

E21

CONTRIBUTI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI

139

,00

Codice fiscale del coniuge

E22

ASSEGNO
AL CONIUGE

E23

CONTRIBUTI PER ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI E FAMILIARI

E24
E25

141

,00

142

EROGAZIONI LIBERALI A FAVORE DI ISTITUZIONI RELIGIOSE

,00

143

SPESE MEDICHE E DI ASSISTENZA DI PERSONE CON DISABILITA

,00

144

ALTRI ONERI DEDUCIBILI

E28

FONDI IN SQUILIBRIO FINANZIARIO

E30

FAMILIARI A CARICO

,00

Dedotti dal sostituto

E31

146

145

148

,00

149

,00

150

,00

151

,00

153

,00

152

,00

154

Quota TFR

,00

Non dedotti dal sostituto


3

155

,00

156

,00

SPESE PER ACQUISTO O COSTRUZIONE DI ABITAZIONI DATE IN LOCAZIONE

158

161

159

,00

Interessi mutuo

160

,00

,00

Residuo precedente dichiarazione

RESTITUZIONE SOMME AL SOGGETTO EROGATORE

157

,00

Spesa acquisto/costruzione

Somme restitutite nellanno

E33

,00

FONDO PENSIONE NEGOZIALE DIPENDENTI PUBBLICI

Data stipula locazione

E32

147

LAVORATORI DI PRIMA OCCUPAZIONE

E29

Non dedotti dal sostituto


2

DEDUCIBILITA ORDINARIA

140

CODICE

E26

Dedotti dal sostituto

E27

162

,00

,00

SEZIONE III A - SPESE PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO (DETRAZIONE DEL 36%, 41%, 50% o 65%)
2006 e 2012
(2013-2015
antisismico)

ANNO

E41

163

SITUAZIONI PARTICOLARI
Interventi
particolari

CODICE FISCALE

164

166

165

Rideterminazione
rate

Anno

Codice
6

168

167

NUMERO RATA
10

169

170

N. dordine
immobile

IMPORTO SPESA

10

172

171

173

,00

E42
,00
E43
,00
E44
,00

SEZIONE III B - DATI CATASTALI IDENTIFICATIVI DEGLI IMMOBILI E ALTRI DATI PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE
N. ord. immobile

Condominio

E51

CODICE COMUNE

174

T/U

SEZ. URB./COMUNE CATAST.

176

175

178

177

PARTICELLA

FOGLIO

179

SUBALTERNO

181

180

E52

ALTRI
DATI

E53

N. dordine
immobile

CONDUTTORE (estremi registrazione contratto)


Condominio

182

184

183

185 186

DOMANDA ACCATASTAMENTO

CODICE UFFICIO
AGENZIA ENTRATE

NUMERO
E SOTTONUMERO

SERIE

DATA

187

PROVINCIA UFFICIO
AGENZIA ENTRATE

NUMERO

DATA
8

188

190

189

SEZIONE III C - SPESE PER LARREDO DEGLI IMMOBILI RISTRUTTURATI (DETRAZIONE DEL 50%)
NUMERO RATA

E57

SPESE ARREDO IMMOBILI RISTRUTTURATI

SPESA ARREDO IMMOBILE


2

191

NUMERO RATA

SPESA ARREDO IMMOBILE

192

,00

,00

SEZIONE IV - SPESE PER INTERVENTI DI RISPARMIO ENERGETICO (DETRAZIONE DEL 55% o 65%)
E61

TIPO
INTERVENTO
1

193

195

194

PERIODO 2008
Rideterminazione rate

CASI
PARTICOLARI

PERIODO
2013

ANNO
2

196

NUMERO
RATA

RATEAZIONE
6

197

199

198

IMPORTO SPESA
8

200

,00

E62
,00
E63
,00

SEZIONE V - DETRAZIONE PER GLI INQUILINI CON CONTRATTO DI LOCAZIONE


TIPOLOGIA

E71

INQUILINI DI ALLOGGI ADIBITI


AD ABITAZIONE PRINCIPALE

GIORNI

201

PERCENTUALE
3

202

203

E72

LAVORATORI DIPENDENTI
CHE TRASFERISCONO LA RESIDENZA
PER MOTIVI DI LAVORO

GIORNI
1

PERCENTUALE
2

205

204

SEZIONE VI - ALTRE DETRAZIONI DIMPOSTA


CODICE

(Barrare la casella)

E81

DETRAZIONE PER SPESE


DI MANTENIMENTO DEI CANI GUIDA

206

E82

DETRAZIONE AFFITTO TERRENI AGRICOLI


AI GIOVANI

207

E83
,00

ALTRE DETRAZIONI

208

209

,00

Mod. N.

CODICE FISCALE

QUADRO F ACCONTI, RITENUTE, ECCEDENZE E ALTRI DATI


SEZIONE I - ACCONTI IRPEF, ADDIZIONALE COMUNALE E CEDOLARE SECCA RELATIVI AL 2015
Prima rata

Acconto
IRPEF 2015
F1 (trattenuto e/o
versato con
Mod. F24)

Acconto
Addizionale
Comunale
2015

,00

Seconda o unica rata

Trattenuto Mod. 730/2015

210
211

Acconto
cedolare
secca 2015
,00
Versato con Mod. F24
(trattenuto e/o
versato con
Mod. F24)

Prima rata

Seconda o unica rata

214

212

213

,00

,00

215

,00

,00

SEZIONE II - ALTRE RITENUTE SUBITE


F2

IRPEF

216

Addizionale Regionale

217

,00

Addizionale Comunale

218

,00

Addizionale Regionale
IRPEF attivit sportive
dilettantistiche

219

,00

Addizionale Comunale
IRPEF attivit sportive
dilettantistiche

220

,00

IRPEF per lavori


socialmente utili

221

,00

Addizionale Regionale
IRPEF per lavori
socialmente utili

222

,00

,00

SEZIONE III - ECCEDENZE RISULTANTI DALLE PRECEDENTI DICHIARAZIONI


IRPEF

F3

223
Codice
Regione

224

,00

F4

di cui compensata in F24

Addizionale
Regionale
allIRPEF

229

3 Imposta sostitutiva quadro RT 4

225

,00

226

,00

Cedolare secca

Codice
,00 Comune

231

227

,00

di cui gi
compensata
in F24
,00

230

di cui compensata in F24

232

di cui compensata in F24

228

,00
5

Addizionale
Comunale
allIRPEF

,00

di cui gi
compensata
in F24
,00

233

234

,00

SEZIONE IV - RITENUTE E ACCONTI SOSPESI PER EVENTI ECCEZIONALI


1

F5

Eventi
eccez.

236

235 IRPEF

,00

237

Add.le
Regionale

238

Add.le
Comunale

,00

,00

239

Cedolare
secca

240

Contributo
solidariet

,00

,00

SEZIONE V - MISURA DEGLI ACCONTI PER LANNO 2016 E RATEAZIONE DEL SALDO 2015
1

Barrare la casella per non effettuare


i versamenti di acconto IRPEF

241

F6

242

Barrare la casella per non effettuare


i versamenti di acconto add.le comunale

,00

Versamenti di acconto add.le


comunale in misura inferiore

243

244

Barrare la casella per non effettuare


i versamenti di acconto cedolare secca

Versamenti di acconto
IRPEF in misura inferiore

245

Numero rate (in caso di dichiarazione congiunta indicare


il dato solo nel modello del dichiarante)

246

,00
SEZIONE VI - SOGLIE DI ESENZIONE ADDIZIONALE COMUNALE (in presenza di condizioni non desumibili dal Mod. 730)
Esenzione 2
totale/altre
agevolazioni
,00 saldo 2015 249

Soglia

F7 esenzione

248

saldo 2015

,00
7

Versamenti di acconto cedolare secca


in misura inferiore

Soglia

Esenzione 2
totale/altre
agevolazioni 251
,00 acconto 2016

F8 esenzione
acconto

250

2016

247

SEZIONE VII - DATI DA INDICARE NEL MOD. 730 INTEGRATIVO


1

F9

Importi rimborsati

252

IRPEF

F10

,00

Crediti utilizzati
con il modello F24 per il
Credito
versamento di altre imposte IRPEF

256

Addizionale
Regionale
allIRPEF
Credito
Addizionale
Regionale

,00

253

Addizionale
Comunale
allIRPEF
Credito
Addizionale
Comunale

,00

257

,00

254

,00

258

255

Cedolare
secca
Credito
cedolare
secca

,00

,00

259

,00

SEZIONE VIII - ALTRI DATI


Importi

Ulteriore
detrazione
per figli

F11 rimborsati

dal sostituto

Detrazioni
canoni
,00 locazione

260

Restitu-

F12 zione

261

262

bonus

,00

fiscale

,00

Pignoramento

straordinario

263

F13 presso

,00

terzi

Tipo
reddito

264

265

Ritenute

,00

QUADRO G CREDITI DIMPOSTA


SEZIONE I - FABBRICATI
G1

Credito riacquisto
prima casa

residuo
precedente
dichiarazione

credito
anno
,00 2015

266

267

di cui
compensato
nel mod. F24

,00

Credito canoni di

G2 locazione non percepiti

268

269

(vedere istruzioni)

,00

,00

SEZIONE II - REINTEGRO ANTICIPAZIONI FONDI PENSIONE


1

Anno

G3 antici-

270

pazione

Reintegro
Totale/
Parziale

271

Somma
reintegrata

Residuo
precedente
,00 dichiaraz.

272

Anno
,00 2015

273

di cui
compensato
,00 nel mod. F24

274

275

,00

SEZIONE III - REDDITI PRODOTTI ALLESTERO


1

G4

Codice Stato
estero

276

277

Anno

278

Reddito estero

,00

Imposta estera

,00

Credito utilizzato
nelle precedenti
dichiarazioni

Imposta
lorda

281

279

,00
,00

di cui relativo
allo Stato estero
di col.1

Imposta
netta

,00

Reddito
complessivo

282

280

,00

283

284

,00

SEZIONE IV - IMMOBILI COLPITI DAL SISMA IN ABRUZZO


2

G5

Abitazione
principale

Codice
fiscale

285
1

G6

Numero
rata

Impresa/
Altri immobili
Professione

Residuo
dichiarazione

294

286

Codice
fiscale

289

di cui
compensato
,00 nel mod. F24

Numero
rata

290

295

2015

298

Residuo
2014
,00

299

Rateazione

288

292

Totale
credito

293

Anno

,00

G8 2015

296

di cui
compensato
,00 nel mod. F24

297

,00

SEZIONE VIII - NEGOZIAZIONE E ARBITRATO


Rata
credito
2014

,00

Indicare limporto delle imposte da versare con il Mod. F24

300

Credito

G11 spettante

,00

301

di cui
compensato
,00 nel mod. F24

302

303

oppure

,00

Barrare la casella per utilizzare in compensazione con il Mod. F24 lintero credito
che risulta dal Mod. 730 (che quindi non sar rimborsato dal sostituto dimposta)

FIRMA DELLA DICHIARAZIONE


N. modelli
compilati

,00

Imposta lorda
Imposta netta
QUADRO
I IMPOSTE DA COMPENSARE

I1 utilizzando in compensazione il credito che risulta dal Mod. 730

,00

291

SEZIONE VI - MEDIAZIONI

SEZIONE VII - EROGAZIONI CULTURA (rigo G9)


G9 Spesa

Residuo
precedente
,00 dichiarazione

287

SEZIONE V - INCREMENTO OCCUPAZIONE


G7 precedente

Totale
credito

Barrare la casella per richiedere di essere informato direttamente dal soggetto che
presta lassistenza fiscale di eventuali comunicazioni dellAgenzia delle Entrate

Con lapposizione della firma si esprime anche il consenso al trattamento dei dati sensibili indicati nella dichiarazione

FIRMA DEL CONTRIBUENTE

304

,00

Mod. N.

genzia

ntrate

CODICE FISCALE

QUADRO K COMUNICAZIONE DELLAMMINISTRATORE DI CONDOMINIO


SEZIONE I - DATI IDENTIFICATIVI DEL CONDOMINIO
CODICEFISCALE

K1

DENOMINAZIONE
2

305

306

SEZIONE II - DATI CATASTALI DEL CONDOMINIO (Interventi di recupero del patrimonio edilizio)
CODICE COMUNE

K2

K3

DATI CATASTALI
DEL CONDOMINIO

DOMANDA
DI ACCATASTAMENTO

SEZ. URB./COMUNE CATAST.

T/U

307

308
DATA

309

313

SUBALTERNO

311

312

PROVINCIA UFFICIO
AGENZIA ENTRATE

NUMERO
2

PARTICELLA

FOGLIO

310

314

315

SEZIONE III - DATI RELATIVI AI FORNITORI E AGLI ACQUISTI DI BENI E SERVIZI


CODICEFISCALE

COGNOME ovvero DENOMINAZIONE

316

K4
NOME (solo per le persone fisiche)
3

318

317
SESSO
(M o F)
4

COMUNE (o STATO ESTERO) DI NASCITA


6

320

319

DATA DI NASCITA
giorno
mese
anno

321

PROVINCIA
DI NASCITA
(sigla)
7

IMPORTO COMPLESSIVO DEGLI


ACQUISTI DI BENI E SERVIZI
8

322

323

,00

K5
3

,00
1

K6
3

,00
1

K7
3

,00
1

K8
3

,00
1

K9
3

,00

MODELLO 730 -1 redditi 2015


Scheda per la scelta della destinazione
dell8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell'IRPEF

genzia

ntrate

Da consegnare unitamente alla dichiarazione Mod. 730/2016 al sostituto dimposta, al C.A.F.


o al professionista abilitato, utilizzando lapposita busta chiusa contrassegnata sui lembi di chiusura.

CONTRIBUENTE
CODICE FISCALE
(obbligatorio)

COGNOME (per le donne indicare il cognome da nubile)

NOME

SESSO (M o F)

DATI
ANAGRAFICI
DATA DI NASCITA
GIORNO

MESE

COMUNE (O STATO ESTERO) DI NASCITA

PROVINCIA (sigla)

ANNO

LE SCELTE PER LA DESTINAZIONE DELLOTTO PER MILLE, DEL CINQUE PER MILLE E DEL DUE PER MILLE
DELLIRPEF NON SONO IN ALCUN MODO ALTERNATIVE FRA LORO.
PERTANTO POSSONO ESSERE ESPRESSE TUTTE E QUATTRO LE SCELTE.

SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELLOTTO PER MILLE DELLIRPEF (in caso di scelta FIRMARE in UNO degli spazi sottostanti)
STATO

CHIESA CATTOLICA

UNIONE CHIESE CRISTIANE AVVENTISTE


DEL 7 GIORNO

ASSEMBLEE DI DIO IN ITALIA

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

CHIESA EVANGELICA VALDESE


(Unione delle Chiese metodiste e Valdesi)

CHIESA EVANGELICA LUTERANA


IN ITALIA

UNIONE COMUNITA EBRAICHE


ITALIANE

SACRA ARCIDIOCESI
ORTODOSSA DITALIA ED ESARCATO
PER LEUROPA MERIDIONALE

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

CHIESA APOSTOLICA IN ITALIA

UNIONE CRISTIANA EVANGELICA


BATTISTA DITALIA

UNIONE BUDDHISTA ITALIANA

UNIONE INDUISTA ITALIANA

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

AVVERTENZE
Per esprimere la scelta a favore di una delle istituzioni beneficiarie della quota dell'otto per mille dell'IRPEF, il contribuente
deve apporre la propria firma nel riquadro corrispondente. La scelta deve essere fatta esclusivamente per una delle istituzioni beneficiarie.
La mancanza della firma in uno dei riquadri previsti costituisce scelta non espressa da parte del contribuente. In tal caso,
la ripartizione della quota dimposta non attribuita stabilita in proporzione alle scelte espresse. La quota non attribuita
spettante alle Assemblee di Dio in Italia e alla Chiesa Apostolica in Italia devoluta alla gestione statale.

CODICE FISCALE

SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELLIRPEF (in caso di scelta FIRMARE in UNO degli spazi sottostanti)
SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO E DELLE ALTRE ORGANIZZAZIONI
NON LUCRATIVE DI UTILITA SOCIALE, DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE
SOCIALE E DELLE ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI RICONOSCIUTE CHE OPERANO
NEI SETTORI DI CUI ALLART. 10, C. 1, LETT A), DEL D.LGS. N. 460 DEL 1997

FIRMA

....................................................................

Codice fiscale del


beneficiario (eventuale)

FIRMA

....................................................................

Codice fiscale del


beneficiario (eventuale)

FINANZIAMENTO DELLA RICERCA SANITARIA

FIRMA

FINANZIAMENTO DELLA RICERCA SCIENTIFICA E DELLA UNIVERSITA

....................................................................

FINANZIAMENTO A FAVORE DI ORGANISMI PRIVATI DELLE ATTIVITA DI TUTELA,


PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI

FIRMA

....................................................................

Codice fiscale del


beneficiario (eventuale)

SOSTEGNO DELLE ATTIVITA SOCIALI SVOLTE DAL COMUNE DI RESIDENZA

FIRMA

....................................................................

SOSTEGNO ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE RICONOSCIUTE


AI FINI SPORTIVI DAL CONI A NORMA DI LEGGE CHE SVOLGONO
UNA RILEVANTE ATTIVITA DI INTERESSE SOCIALE

FIRMA

....................................................................

Codice fiscale del


beneficiario (eventuale)

AVVERTENZE
Per esprimere la scelta a favore di una delle finalit destinatarie della quota del cinque per mille dellIRPEF, il contribuente deve apporre la
propria firma nel riquadro corrispondente. Il contribuente ha inoltre la facolt di indicare anche il codice fiscale di un soggetto beneficiario.
La scelta deve essere fatta esclusivamente per una sola delle finalit beneficiarie.

SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL DUE PER MILLE DELLIRPEF (in caso di scelta FIRMARE nello spazio sottostante)
PARTITO POLITICO

CODICE

FIRMA

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

AVVERTENZE
Per esprimere la scelta a favore di uno dei partiti politici beneficiari del due per mille dellIRPEF, il contribuente deve apporre la propria firma
nel riquadro, indicando il codice del partito prescelto. La scelta deve essere fatta esclusivamente per uno solo dei partiti politici beneficiari.

SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL DUE PER MILLE DELLIRPEF (in caso di scelta FIRMARE nello spazio sottostante)
ASSOCIAZIONE CULTURALE
FIRMA

....................................................................

Indicare il codice
fiscale del beneficiario

AVVERTENZE
Per esprimere la scelta a favore di una delle associazioni culturali destinatarie del due per mille dellIRPEF, il contribuente deve apporre la
propria firma nel riquadro, indicando il codice fiscale del soggetto beneficiario. La scelta deve essere fatta esclusivamente per una sola delle
associazioni culturali beneficiarie.

In aggiunta a quanto indicato nellinformativa sul trattamento dei dati, contenuta nelle istruzioni, si precisa che i dati personali
del contribuente verranno utilizzati solo dallAgenzia delle Entrate per attuare la scelta.

AGENZIA DELLE ENTRATE


MOD. 730-2 PER IL SOSTITUTO DIMPOSTA
REDDITI 2015

RICEVUTA DELLAVVENUTA CONSEGNA DELLA


DICHIARAZIONE MOD.730 E DELLA BUSTA
CONTENENTE IL MOD. 730-1

SI DICHIARA CHE
COGNOME

NOME

CODICE FISCALE

COGNOME

NOME

CODICE FISCALE

HA/HANNO CONSEGNATO IN DATA ............................................................................................ LA DICHIARAZIONE


MOD. 730/2016 PER I REDDITI 2015 E LA RELATIVA BUSTA CONTENENTE IL MOD.730-1 PER LA SCELTA
DELLA DESTINAZIONE DELLOTTO PER MILLE DELLIRPEF, PER LA SCELTA DELLA DESTINAZIONE DEL
CINQUE PER MILLE DELLIRPEF E PER LA SCELTA DELLA DESTINAZIONE DEL DUE PER MILLE DELLIRPEF.

IL SOSTITUTO DIMPOSTA
SI IMPEGNA A TRASMETTERE
LA DICHIARAZIONE

FIRMA
......................................................................................................................................

AGENZIA DELLE ENTRATE


MOD. 730-2 PER IL C.A.F. O
PER IL PROFESSIONISTA ABILITATO
REDDITI 2015

RICEVUTA DELLAVVENUTA CONSEGNA DELLA


DICHIARAZIONE MOD.730 E DELLA BUSTA
CONTENENTE IL MOD 730-1

Modello 730 integrativo

pagina n.

di pagine

SI DICHIARA CHE
COGNOME

NOME

CODICE FISCALE

COGNOME

NOME

CODICE FISCALE

HA/HANNO CONSEGNATO IN DATA ............................................................................................ LA DICHIARAZIONE


MOD. 730/2016 PER I REDDITI 2015, IL MOD.730-1 PER LA SCELTA DELLA DESTINAZIONE DELLOTTO, DEL
CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELLIRPEF. HA/HANNO INOLTRE ESIBITO I SOTTOELENCATI DOCUMENTI
RELATIVI AI DATI ESPOSTI NELLA DICHIARAZIONE. IL C.A.F. O IL PROFESSIONISTA ABILITATO, SULLA BASE
DEGLI ELEMENTI FORNITI E DEI DOCUMENTI ESIBITI, SI IMPEGNA AD ELABORARE LA DICHIARAZIONE E A
TRASMETTERLA IN VIA TELEMATICA ALLAGENZIA DELLE ENTRATE, PREVIA VERIFICA, TRAMITE IL RESPONSABILE DELLASSISTENZA FISCALE, DELLA CORRETTEZZA E LEGITTIMITA DEI DATI E DEI CALCOLI ESPOSTI.
IL CAF O IL PROFESSIONISTA ABILITATO INOLTRE, A SEGUITO DELLA RICHIESTA RISCONTRATA NEL MODELLO 730,
SI IMPEGNA
NON SI IMPEGNA
AD INFORMARE DIRETTAMENTE IL CONTRIBUENTE DI EVENTUALI COMUNICAZIONI DELLAGENZIA DELLE
ENTRATE RELATIVE ALLA PRESENTE DICHIARAZIONE.

ELENCO DEI DOCUMENTI ESIBITI


TIPOLOGIA

IMPORTO

FIRMA DELLINCARICATO DEL C.A.F. O


DEL PROFESSIONISTA ABILITATO

...................................................................................................................................

FIRMA DEL CONTRIBUENTE ...................................................................................................................................

MODELLO 730-3 redditi 2015

Modello N.

prospetto di liquidazione relativo allassistenza fiscale prestata

genzia

ntrate

730 rettificativo

730 integrativo

Impegno ad informare il contribuente di eventuali comunicazioni


dellAgenzia delle Entrate relative alla presente dichiarazione

Comunicazione dati rettificati


CAF o professionista

SOSTITUTO D'IMPOSTA O C.A.F.


O PROFESSIONISTA ABILITATO

Sostituto, CAF
o professionista non delegato

COGNOME E NOME O DENOMINAZIONE

CODICE FISCALE

N. ISCRIZIONE ALBO DEI CAF

RESPONSABILE ASSISTENZA FISCALE


DICHIARANTE
CONIUGE DICHIARANTE

RIEPILOGO DEI REDDITI


1

REDDITI DOMINICALI

REDDITI AGRARI

REDDITI DEI FABBRICATI

REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI

ALTRI REDDITI

IMPONIBILE CEDOLARE SECCA

Reddito abitazione principale e pertinenze (non soggette a IMU)

CALCOLO DEL REDDITO IMPONIBILE E DELLIMPOSTA LORDA


11

REDDITO COMPLESSIVO

12

Deduzione abitazione principale e pertinenze (non soggette a IMU)

13

ONERI DEDUCIBILI

14

REDDITO IMPONIBILE

15

Compensi per attivit sportive dilettantistiche con ritenuta a titolo dimposta

16

IMPOSTA LORDA

CALCOLO DETRAZIONI E CREDITI DIMPOSTA


21

Detrazione per coniuge a carico

22

Detrazione per figli a carico

23

Ulteriore detrazione per figli a carico

24

Detrazione per altri familiari a carico

25

Detrazione per redditi di lavoro dipendente

26

Detrazione per redditi di pensione

27

Detrazione per redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi

28

Detrazione oneri ed erogazioni liberali

29

Detrazione spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio

30

Detrazione spese arredo immobili ristrutturati

31

Detrazione spese per interventi di risparmio energetico

32

Detrazioni inquilini con contratto di locazione e affitto terreni agricoli ai giovani

33

Altre detrazioni d'imposta

41

Credito d'imposta per il riacquisto della prima casa

42

Credito d'imposta per l'incremento dell'occupazione

43

Credito d'imposta reintegro anticipazioni fondi pensione

44

Credito d'imposta per mediazioni

45

Credito d'imposta per negoziazione e arbitrato

48

TOTALE DETRAZIONI E CREDITI D'IMPOSTA

CALCOLO DELLIMPOSTA NETTA E DEL RIGO DIFFERENZA


51

IMPOSTA NETTA

52

Credito d'imposta per altri immobili Sisma Abruzzo

53

Credito d'imposta per labitazione principale Sisma Abruzzo

54

Credito d'imposta per imposte pagate allestero

55

Credito d'imposta per erogazioni cultura

57

Credito d'imposta per canoni non percepiti

58

Crediti residui per detrazioni incapienti

59

RITENUTE

60

DIFFERENZA

61

ECCEDENZA DELL'IRPEF RISULTANTE DALLA PRECEDENTE DICHIARAZIONE

62

ACCONTI VERSATI

63

Restituzione bonus fiscale e straordinario

64

Detrazioni e crediti gi rimborsati dal sostituto

66

Bonus IRPEF spettante

67

Bonus IRPEF riconosciuto in dichiarazione

68

Restituzione Bonus IRPEF non spettante

DICHIARANTE

CONIUGE

,00
,00

,00
,00

,00
,00
,00
,00
,00

,00
,00
,00
,00
,00
2

DICHIARANTE

CONIUGE

,00
,00

,00
,00

,00
,00
,00
,00

,00
,00
,00
,00
2

DICHIARANTE

CONIUGE

,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
1

,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
2

DICHIARANTE

,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00

CONIUGE

,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00

Modello N.
34
CALCOLO
DELLE ADDIZIONALI REGIONALE E COMUNALE ALLIRPEF

71

REDDITO IMPONIBILE

72

ADDIZIONALE REGIONALE ALL'IRPEF DOVUTA

73

ADDIZIONALE REGIONALE ALL'IRPEF RISULTANTE DALLA CERTIFICAZIONE

74

ECCEDENZA ADDIZIONALE REGIONALE ALL'IRPEF PRECEDENTE DICHIARAZIONE

75

ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF DOVUTA

76

ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF RISULTANTE DALLA CERTIFICAZIONE E/O VERSATA

77

ECCEDENZA ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF PRECEDENTE DICHIARAZIONE

78

ACCONTO ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF 2016

79

ACCONTO ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF 2016 RISULTANTE DALLA CERTIFICAZIONE

34
CEDOLARE
SECCA LOCAZIONI
CEDOLARE SECCA DOVUTA

82

ECCEDENZA CEDOLARE SECCA RISULTANTE DALLA PRECEDENTE DICHIARAZIONE

83

ACCONTI CEDOLARE SECCA VERSATI PER IL 2015

DICHIARANTE

BASE IMPONIBILE CONTRIBUTO DI SOLIDARIET

85

CONTRIBUTO DI SOLIDARIET DOVUTO

91

Importi non
rimborsabili
2

92

ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF

93

ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF

94

PRIMA RATA ACCONTO IRPEF 2016

95

SECONDA O UNICA RATA ACCONTO IRPEF 2016

96

ACCONTO 20% REDDITI TASSAZIONE SEPARATA

97

ACCONTO ADDIZIONALE COMUNALE 2016

99

CEDOLARE SECCA LOCAZIONI


PRIMA RATA ACCONTO CEDOLARE SECCA 2016

101

SECONDA O UNICA RATA ACCONTO CEDOLARE SECCA 2016

102

CONTRIBUTO DI SOLIDARIET

,00
,00
,00

,00

,00
,00
,00

,00

,00
,00
,00
Importi
da non versare

di cui da rimborsare
5

,00
,00
,00

,00

,00
,00
,00

,00

CREDITI

Codice
Regione/
Comune

Importi non
rimborsabili
2

IRPEF

112

ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF

113

ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF

114

PRIMA RATA ACCONTO IRPEF 2016

115

SECONDA O UNICA RATA ACCONTO IRPEF 2016

116

ACCONTO 20% REDDITI TASSAZIONE SEPARATA

117

ACCONTO ADDIZIONALE COMUNALE 2016

119

CEDOLARE SECCA LOCAZIONI

120

PRIMA RATA ACCONTO CEDOLARE SECCA 2016

121

SECONDA O UNICA RATA ACCONTO CEDOLARE SECCA 2016

122

CONTRIBUTO DI SOLIDARIET

,00
,00
,00

di cui da utilizzare in
compensazione con F24

Credito
3

111

,00
,00

,00
,00
,00

,00

,00

,00

,00

,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00

,00

,00
,00
,00

,00
,00

,00
,00

,00

,00

,00

,00
,00
,00

,00

,00

DICHIARANTE
DICHIARANTE

CONIUGE

,00

Residuo credito dimposta per il riacquisto della prima casa da utilizzare in compensazione

,00

,00

Residuo credito dimposta per lincremento delloccupazione da utilizzare in compensazione

,00
,00
,00
,00

,00

,00
,00
,00
,00

,00
,00
,00
,00

Residuo credito dimposta per erogazione cultura

131
132
133

Residuo credito dimposta per labitazione principale - Sisma Abruzzo

134

Residuo credito dimposta reintegro anticipazioni fondi pensione

135

Residuo credito dimposta per mediazioni

136

Totale spese sanitarie rateizzate nella presente dichiarazione (righi E1, E2 e E3)

137

Reddito di riferimento per agevolazioni fiscali (con imponibile cedolare secca locazioni)

138

ACCONTO IRPEF 2016


CASI PARTICOLARI

Reddito complessivo
Importo su cui calcolare l'acconto
Anno

DICHIARANTE

Totale credito utilizzato

,00

CONIUGE DICHIARANTE

147

Redditi fondiari non imponibili

148

Reddito abitazione principale e pertinenze (soggette a IMU)

149

Residuo deduzione somme restituite

160

Credito dimposta
per erogazione cultura

,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00

,00

130

146

DEBITI
Importi
Importi
da trattenere/versare
da non versare

di cui da rimborsare

,00

Crediti per imposte


pagate allestero

Importi da trattenere/versare

,00

ALTRI DATI

145

CONIUGE

,00

100

139

DEBITI

di cui da utilizzare in
compensazione con F24

Credito

,00
,00
,00

LIQUIDAZIONE DELLE IMPOSTE


DEL CONIUGE

,00
,00
,00

CREDITI

Codice
Regione/
Comune

IRPEF

CONIUGE

,00
,00
,00

CONTRIBUTO DI SOLIDARIET RISULTANTE DALLA CERTIFICAZIONE

LIQUIDAZIONE DELLE IMPOSTE


DEL DICHIARANTE

,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
2

DICHIARANTE

84

CONIUGE

,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00

CONTRIBUTO DI SOLIDARIET

86

DICHIARANTE

81

Stato

,00
,00
,00

Stato

Credito utilizzato

,00

,00

Rata 2014

CONIUGE DICHIARANTE

Rata 2014

,00 Rata 2015


,00 Rata 2015

,00
,00
,00
,00

,00
,00

Credito utilizzato

,00

,00
,00
,00
,00

DICHIARANTE

Modello N.

RISULTATO DELLA LIQUIDAZIONE


IMPORTI DA TRATTENERE O DA RIMBORSARE - MOD 730 ORDINARIO

161
162

SALDO E PRIMO ACCONTO

RATE

RICHIESTA DI RATEIZZAZIONE DEI VERSAMENTI DI SALDO E DEGLI EVENTUALI ACCONTI IN

IMPORTO CHE SARA TRATTENUTO DAL DATORE DI LAVORO O DALLENTE PENSIONISTICO IN BUSTA PAGA
Saldo e primo acconto nel mese di luglio (agosto/settembre per i pensionati). Secondo o unico acconto nel mese di novembre
Nel caso di richiesta di rateizzazione il saldo ed il primo acconto saranno ripartiti in base al numero di rate richiesto
IMPORTO DA VERSARE CON IL MOD. F24 (dipendenti senza sostituto).
Saldo e primo acconto nel mese di giugno. Secondo o unico acconto nel mese di novembre.
Per il dettaglio delle imposte da versare vedere i righi da 231 a 245

SECONDO O UNICO ACCONTO


2

,00

,00

,00

,00
CREDITO

163

IMPORTO CHE SARA RIMBORSATO DAL DATORE DI LAVORO O DALLENTE PENSIONISTICO IN BUSTA PAGA
Nel mese di luglio (agosto/settembre per i pensionati)

164

IMPORTO CHE SARA RIMBORSATO DALLAGENZIA DELLE ENTRATE (dipendenti senza sostituto)

IMPORTI DA RIMBORSARE - MOD 730 INTEGRATIVO


171

IRPEF

172

ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF

173

ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF

174

ACCONTO 20% REDDITI TASSAZIONE SEPARATA

CODICE
REGIONE/COMUNE

RIMBORSO DICHIARANTE

,00
3

CODICE
REGIONE/COMUNE

CEDOLARE SECCA LOCAZIONI


CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA

178

IMPORTO CHE SARA RIMBORSATO DAL DATORE DI LAVORO O DALLENTE PENSIONISTICO IN BUSTA PAGA

179

IMPORTO CHE SARA RIMBORSATO DALLAGENZIA DELLE ENTRATE (dipendenti senza sostituto)

DICHIARANTE

191

IRPEF

4001

2015

192

ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF

3801

2015

193

ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF

3844

2015

194

CEDOLARE SECCA LOCAZIONI

1842

2015

195 SOLO MOD. 730 ACCONTO 20% TASSAZIONE SEPARATA

4200

2015

197 INTEGRATIVO CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA

1683

2015

CODICE TRIBUTO

ANNO DI RIFERIMENTO

,00
,00
,00
,00

211

IRPEF

4001

2015

212

ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF

3801

2015

213

ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF

3844

2015

214

CEDOLARE SECCA LOCAZIONI

1842

2015

215 SOLO MOD. 730 ACCONTO 20% TASSAZIONE SEPARATA

4200

2015

217 INTEGRATIVO CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA

1683

2015

CODICE
REGIONE/COMUNE

,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
5

CREDITO (DA QUADRO I)

TOTALE

DIPENDENTI SENZA SOSTITUTO

(credito non superiore a 12 euro)

,00
1

TOTALE

,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00

CREDITO (DA QUADRO I)

TOTALE

CREDITI DA UTILIZZARE IN COMPENSAZIONE MOD F24

,00

DATI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO F24


CODICE
CREDITI DA UTILIZZARE IN COMPENSAZIONE MOD F24 1 CODICE TRIBUTO 2ANNO DI RIFERIMENTO 3 REGIONE
/COMUNE

CONIUGE

RIMBORSO CONIUGE

,00
,00
,00
,00
,00
,00

176

218

,00
,00
,00
,00
,00
,00

177

198

,00

DIPENDENTI SENZA SOSTITUTO

(credito non superiore a 12 euro)

,00
,00
,00
,00

,00
,00
,00
,00

,00

,00
,00
,00

IMPORTI DA VERSARE MOD F24 (730 DIPENDENTI SENZA SOSTITUTO)


IMPORTI DA VERSARE GIUGNO

CODICE TRIBUTO

ANNO DI RIFERIMENTO

231

IRPEF

4001

2015

232

ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF

3801

2015

233

ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF

3844

2015

234

PRIMA RATA ACCONTO IRPEF 2016

4033

2016

235

ACCONTO 20% TASSAZIONE SEPARATA

4200

2015

236

ACCONTO ADDIZIONALE COMUNALE 2016

3843

2016

238

CEDOLARE SECCA LOCAZIONI

1842

2015

239

PRIMA RATA ACCONTO CEDOLARE SECCA 2016

1840

2016

240

CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA

1683

2015

3801

2015

3844

2015

3843

2016

Importi relativi ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF


al coniuge con
242 domicilio diverso ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF
243 dal dichiarante ACCONTO ADDIZIONALE COMUNALE 2016

241

CODICE
REGIONE/COMUNE

IMPORTO DA VERSARE

,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00

IMPORTI DA VERSARE NOVEMBRE


244

SECONDA O UNICA RATA ACCONTO IRPEF 2016

4034

2016

245

SECONDA O UNICA RATA ACCONTOCEDOLARE SECCA2016

1841

2016

,00
,00

MESSAGGI

FIRMA DEL DATORE DI LAVORO O DEL RAPPRESENTANTE DELLENTE EROGANTE O


DEL RESPONSABILE DELLASSISTENZA FISCALE DEL C.A.F. O DEL PROFESSIONISTA ABILITATO

......................................................................

GUIDA ALLA LETTURA DEL PROSPETTO DI LIQUIDAZIONE


DATI IDENTIFICATIVI
Sono riportati il codice fiscale, il cognome e il nome o la denominazione
del sostituto d'imposta o del CAF o del professionista abilitato che ha prestato l'assistenza fiscale.
Per il CAF viene anche riportato il numero di iscrizione al relativo Albo.
Sono, inoltre, riportati il codice fiscale, il cognome e il nome del contribuente e, in caso di dichiarazione congiunta, del coniuge dichiarante,
ai quali stata prestata l'assistenza fiscale.
Limpegno da parte del soggetto che ha prestato lassistenza fiscale
(CAF o professionista abilitato) ad informare il contribuente di eventuali
comunicazioni dellAgenzia delle entrate relative alla presente dichiarazione attestato dalla barratura della relativa casella. Infine viene indicato se si tratta di un modello 730 integrativo o rettificativo.
Nel caso di 730 non precompilato, viene indicato se il sostituto, il CAF o
il professionista abilitato non stato delegato ad accedere alla dichiarazione precompilata.
RIEPILOGO DEI REDDITI
Sono riportati per ciascun tipo di reddito gli importi determinati sulla
base di quanto indicato nei corrispondenti quadri dal contribuente,
che concorrono alla determinazione del reddito complessivo ai fini IRPEF. Inoltre viene riportato lammontare del reddito dei fabbricati locati con applicazione della cedolare secca, che quindi non concorre alla
formazione del reddito complessivo.
In caso di dichiarazione congiunta sono riportati anche gli importi dei
redditi del coniuge dichiarante.
CALCOLO DEL REDDITO IMPONIBILE E DELLIMPOSTA LORDA
Sono riportati i dati per la determinazione del reddito imponibile e della
relativa imposta dovuta.
L'importo del reddito imponibile ottenuto sottraendo dal reddito: la deduzione per labitazione principale che il soggetto che presta lassistenza
fiscale calcola sulla base dei dati indicati nel quadro B; gli oneri deducibili
sulla base di quanto indicato nella SEZ. II del quadro E del Mod. 730.
L'imposta lorda calcolata sulla base delle aliquote corrispondenti agli
scaglioni di reddito.
CALCOLO DETRAZIONI E CREDITI DIMPOSTA
L'imposta netta ottenuta sottraendo dall'imposta lorda:
le detrazioni per carichi di famiglia (art. 12 del TUIR);
le detrazioni per redditi di lavoro dipendente e assimilati, di pensione
e altri redditi (art. 13 del TUIR);
la detrazione per oneri determinata sulla base di quanto indicato nella
SEZ. I, nella SEZ. III e nelle SEZ. IV, V e VI del quadro E del Mod. 730;
il credito dimposta per il riacquisto della prima casa (rigo G1);
il credito dimposta per reintegro anticipazioni sui fondi pensione (rigo G3);
il credito dimposta per lincremento delloccupazione (rigo G7);
il credito dimposta per le mediazioni (rigo G8);
il credito dimposta per negoziazioni e arbitrato.
CALCOLO DELLIMPOSTA NETTA E DEL RIGO DIFFERENZA
Dallimporto dellimposta netta vengono sottratti:
i crediti dimposta per gli immobili colpiti dal sisma verificatosi in
Abruzzo (righi G5 e G6);
i crediti dimposta per i redditi prodotti all'estero determinato sulla base di quanto indicato nel quadro G, sezione III;
il credito d'imposta per i canoni non percepiti (rigo G2) e lArt-bonus
(rigo G9);
le ritenute gi effettuate dal sostituto d'imposta all'atto della corresponsione della retribuzione o della pensione e degli altri emolumenti;
le ritenute relative ai redditi diversi da quelli di lavoro dipendente o di
pensione, dichiarate nei quadri D e F del Mod. 730;
leccedenza risultante dalla precedente dichiarazione;
gli acconti versati tramite il sostituto d'imposta ovvero direttamente dal
contribuente;
il bonus Irpef riconosciuto in dichiarazione.
CALCOLO DELL'ADDIZIONALE REGIONALE ALL'IRPEF
E DELLADDIZIONALE COMUNALE ALLIRPEF
riportato:
l'importo del reddito su cui sono dovute l'addizionale regionale e laddizionale comunale all'IRPEF;
limporto dovuto delladdizionale regionale allIRPEF;
laddizionale regionale allIRPEF risultante dalla certificazione;
leccedenza di addizionale regionale allIRPEF risultante dalla precedente dichiarazione;
limporto dovuto delladdizionale comunale allIRPEF;
laddizionale comunale allIRPEF risultante dalla certificazione;
leccedenza di addizionale comunale allIRPEF risultante dalla precedente
dichiarazione.
lacconto delladdizionale comunale allIRPEF;
lacconto per laddizionale comunale allIRPEF risultante dalla certificazione.
CEDOLARE SECCA LOCAZIONI
Sono riportati lammontare della cedolare secca dovuta, leccedenza risultante dalla precedenza dichiarazione e limporto degli acconti della
cedolare secca versati.

CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA
Sono riportati la base imponibile su cui calcolare il contributo di solidariet, limporto del contributo dovuto e limporto del contributo risultante
dalla certificazione.
LIQUIDAZIONE DELLE IMPOSTE DEL DICHIARANTE E DEL CONIUGE
riportato il risultato contabile del calcolo delllRPEF e delle addizionali
all'IRPEF che saranno trattenute ovvero rimborsate dal sostituto dimposta.
Nel caso di compilazione del quadro I, leventuale credito relativo a ciascuna imposta ripartito tra lammontare che pu essere utilizzato in
compensazione con il mod. F24 per il versamento di altre imposte e
lammontare che sar rimborsato dal sostituto dimposta.
Sono indicati gli importi della prima e della seconda o unica rata di acconto
IRPEF che saranno trattenuti, alle scadenze dovute, dal sostituto dimposta.
indicato l'eventuale acconto del 20 per cento sui redditi soggetti a tassazione separata della SEZ. II del quadro D.
indicato lacconto delladdizionale comunale IRPEF che sar trattenuto,
alla scadenza dovuta, dal sostituto dimposta.
indicato lammontare dellimposta sostitutiva relativa ai compensi percepiti per lincremento della produttivit.
riportato lammontare della cedolare secca sulle locazioni che sar
trattenuta o rimborsata dal sostituto dimposta. Sono indicati gli importi
della prima e della seconda o unica rata di acconto della cedolare secca che saranno trattenuti, alle scadenze dovute, dal sostituto dimposta.
riportato lammontare del contributo di solidariet che sar trattenuto
dal sostituto dimposta.
ALTRI DATI
Sono riportati i dati relativi allammontare residuo dei crediti dimposta
per il riacquisto della prima casa, per lincremento delloccupazione, per
gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo, per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione, per le mediazioni e per le erogazioni a sostegno della cultura che il contribuente pu utilizzare in compensazione ovvero riportare nella successiva dichiarazione dei redditi.
indicato lammontare complessivo delle spese sanitarie per le quali si
fruito della rateizzazione nella presente dichiarazione; tale importo dovr essere riportata nella successiva dichiarazione dei redditi mod. 730
per fruire della seconda rata della detrazione spettante.
indicato il reddito di riferimento (somma di reddito complessivo e base
imponibile della cedolare secca) per la determinazione delle detrazioni
commisurate al reddito (es. detrazioni per carichi di famiglia e lavoro) e
di altri benefici collegati al possesso di requisiti reddituali, quali ad
esempio lISEE.
Sono riportati i dati per la determinazione dellacconto Irpef in presenza
di situazioni particolari (ad esempio redditi di lavoro dipendente prodotti in zone di frontiera).
Sono presenti i dati relativi al credito per imposte pagate allestero con
distinta indicazione dello Stato e dellanno di produzione del reddito
estero; tali informazioni dovranno essere utilizzate nelle successive dichiarazioni dei redditi qualora il contribuente intenda fruire del credito
dimposta per redditi prodotti allestero.
Sono indicati i redditi fondiari relativi a terreni non affittati e fabbricati
non locati, nonch il reddito dellabitazione principale e delle relative
pertinenze soggette a IMU, non imponibili in quanto lIrpef e le relative
addizionali sono sostituite dallImu. Tali informazioni possono assumere
rilievo nellambito di prestazioni previdenziali e assistenziali.
RISULTATO DELLA LIQUIDAZIONE
Nel prospetto viene indicato lammontare dellimporto che sar trattenuto
o rimborsato dal datore di lavoro o dallente pensionistico in busta paga.
Nel caso di dichiarazione presentata in forma congiunta, nel prospetto
indicato un unico importo complessivo che tiene conto della liquidazione
delle imposte di entrambi i coniugi.
inoltre indicato il numero delle rate richieste per i versamenti del saldo
e degli eventuali acconti.
Nel caso di 730 presentato in assenza di un sostituto dimposta tenuto a
effettuare il conguaglio, sono indicati gli importi che andranno versati
con il modello F24 o che saranno rimborsati dallAgenzia delle entrate.
Sono infine evidenziati gli importi da rimborsare a cura del datore di lavoro o dellente pensionistico nel caso di presentazione di un modello
730 Integrativo.
DATI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO F24
Nel caso di compilazione del quadro I, sono riportati i dati relativi agli
importi a credito che devono essere utilizzati per la compilazione del
mod. F24 ai fini del pagamento delle imposte non comprese nel modello
730. In particolare, per ogni credito sono riportati il codice tributo, lanno di riferimento ed il relativo importo; per i crediti relativi alle addizionali regionale e comunale inoltre riportato il codice regione/comune.
Nel caso di 730 presentato in assenza di un sostituto dimposta tenuto a
effettuare il conguaglio, sono indicati gli importi dei crediti non superiori a
euro 12 che possono essere utilizzati in compensazione con il mod. F24.
Sono infine riportati i dati relativi agli importi a debito che devono essere versati con il mod. F24 nel caso di 730 presentato in assenza di un
sostituto dimposta. Per ogni imposta sono riportati il codice tributo, lanno di riferimento ed il relativo importo; per i debiti relativi alle addizionali regionale e comunale inoltre riportato il codice regione/comune.

AGENZIA DELLE ENTRATE MOD. 730-4 REDDITI 2015

pagina n.

rettificativo

COMUNICAZIONE, BOLLA DI CONSEGNA E RICEVUTA DEL RISULTATO CONTABILE


AL SOSTITUTO DIMPOSTA

di pagine

integrativo dati sostituto errati

IL C.A.F. O PROFESSIONISTA ABILITATO:


CODICE FISCALE

COGNOME E NOME O DENOMINAZIONE

N. ISCRIZIONE ALLALBO CAF

Sezione I

COMUNE DEL DOMICILIO FISCALE

PROV. (SIGLA)

INDIRIZZO DEL C.A.F. (O DELLUFFICIO PERIFERICO) O DEL PROFESSIONISTA ABILITATO

NUMERO DI TELEFONO

C.A.P.

NUMERO DI FAX

COMUNICA AL SOSTITUTO DIMPOSTA:


CODICE FISCALE

COGNOME E NOME O DENOMINAZIONE

COMUNE

PROV. (SIGLA)

C.A.P.

INDIRIZZO

DI AVER PRESTATO LASSISTENZA FISCALE AI SEGUENTI CONTRIBUENTI AI QUALI DEVONO ESSERE TRATTENUTE O RIMBORSATE LE SOMME INDICATE:
N ORD.

CODICE FISCALE

COGNOME E NOME

Codice

COD. SEDE

Dichiarante

Totale

,00
,00

CEDOLARE SECCA LOCAZIONI DA TRATTENERE

,00
,00
,00
,00
,00
,00

,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00

CEDOLARE SECCA LOCAZIONI DA RIMBORSARE

,00

,00

,00

,00
,00
,00

,00
,00
,00

,00
,00
,00

IMPORTO IRPEF DA RIMBORSARE


IMPORTO ADDIZIONALE REGIONALE ALLIRPEF DA TRATTENERE
IMPORTO ADDIZIONALE REGIONALE ALLIRPEF DA RIMBORSARE
IMPORTO ADDIZIONALE COMUNALE ALLIRPEF DA TRATTENERE
IMPORTO ADDIZIONALE COMUNALE ALLIRPEF DA RIMBORSARE
PRIMA RATA DI ACCONTO IRPEF PER IL 2016
SECONDA O UNICA RATA DI ACCONTO IRPEF PER IL 2016
ACCONTO DEL 20% SU REDDITI A TASSAZIONE SEPARATA
ACCONTO ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF PER IL 2016

PRIMA RATA DI ACCONTO CEDOLARE SECCA PER IL 2016


SECONDA O UNICA RATA DI ACCONTO CEDOLARE SECCA PER IL 2016

Sezione II

Coniuge

,00
,00
,00

IMPORTO IRPEF DA TRATTENERE

CONTRIBUTO DI SOLIDARIET DA TRATTENERE

,00

Importo da

CONGUAGLIO DA EFFETTUARE NEL MESE DI LUGLIO (Agosto o Settembre per i pensionati) rimborsare
N ORD.

CODICE FISCALE

,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00

,00

Importo da
trattenere

Numero rate

COGNOME E NOME

Codice

COD. SEDE

Dichiarante

Codice

Coniuge

Totale

,00
,00
,00

,00
,00
,00

IMPORTO ADDIZIONALE COMUNALE ALLIRPEF DA TRATTENERE

,00
,00

IMPORTO ADDIZIONALE COMUNALE ALLIRPEF DA RIMBORSARE

,00

,00
,00
,00

ACCONTO ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF PER IL 2016

,00
,00
,00
,00

,00
,00
,00
,00

CEDOLARE SECCA LOCAZIONI DA TRATTENERE

,00

,00

,00

CEDOLARE SECCA LOCAZIONI DA RIMBORSARE

,00

,00

,00

,00
,00
,00

,00
,00
,00

,00
,00
,00

IMPORTO IRPEF DA TRATTENERE


IMPORTO IRPEF DA RIMBORSARE
IMPORTO ADDIZIONALE REGIONALE ALLIRPEF DA TRATTENERE
IMPORTO ADDIZIONALE REGIONALE ALLIRPEF DA RIMBORSARE

PRIMA RATA DI ACCONTO IRPEF PER IL 2016


SECONDA O UNICA RATA DI ACCONTO IRPEF PER IL 2016
ACCONTO DEL 20% SU REDDITI A TASSAZIONE SEPARATA

PRIMA RATA DI ACCONTO CEDOLARE SECCA PER IL 2016


SECONDA O UNICA RATA DI ACCONTO CEDOLARE SECCA PER IL 2016
CONTRIBUTO DI SOLIDARIET DA TRATTENERE
Importo da

CONGUAGLIO DA EFFETTUARE NEL MESE DI LUGLIO (Agosto o Settembre per i pensionati) rimborsare

TOTALI IMPORTI DA TRATTENERE

Sezione III

Codice

,00
,00
,00

,00

,00

Importo da
trattenere

TOTALI IMPORTI DA RIMBORSARE

,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00

,00

Numero rate

,00
TOTALE CONTRIBUENTI

FIRMA DEL RESPONSABILE DELLASSISTENZA FISCALE


DEL C.A.F. O DEL PROFESSIONISTA ABILITATO

PER RICEVUTA

DATA

FIRMA DEL SOSTITUTO DIMPOSTA

pagina n.

AGENZIA DELLE ENTRATE MOD. 730-4 INTEGRATIVO REDDITI 2015

di pagine

rettificativo

COMUNICAZIONE, BOLLA DI CONSEGNA E RICEVUTA DEL RISULTATO CONTABILE AL SOSTITUTO DIMPOSTA

IL C.A.F. O PROFESSIONISTA ABILITATO:


CODICE FISCALE

COGNOME E NOME O DENOMINAZIONE

N.ISCRIZIONE ALLALBO CAF

Sezione I

COMUNE DEL DOMICILIO FISCALE

PROV. (SIGLA)

INDIRIZZO DEL C.A.F. (O DELLUFFICIO PERIFERICO) O DEL PROFESSIONISTA ABILITATO

NUMERO DI TELEFONO

C.A.P.

NUMERO DI FAX

COMUNICA AL SOSTITUTO DIMPOSTA:


CODICE FISCALE

COGNOME E NOME O DENOMINAZIONE

COMUNE

PROV. (SIGLA)

C.A.P.

INDIRIZZO

DI AVER PRESTATO LASSISTENZA FISCALE AI SEGUENTI CONTRIBUENTI AI QUALI DEVONO ESSERE RIMBORSATE LE SOMME INDICATE:
N ORD.

CODICE FISCALE

COGNOME E NOME
Codice

COD.SEDE
Dichiarante

IMPORTO IRPEF DA RIMBORSARE


IMPORTO ADDIZIONALE REGIONALE ALLIRPEF DA RIMBORSARE
IMPORTO ADDIZIONALE COMUNALE ALLIRPEF DA RIMBORSARE
RIMBORSO PER LACCONTO DEL 20% SU REDDITI A TASSAZIONE SEPARATA
RIMBORSO PER CEDOLARE SECCA LOCAZIONI
RIMBORSO PER CONTRIBUTO DI SOLIDARIET
N ORD.

CODICE FISCALE

IMPORTO ADDIZIONALE COMUNALE ALLIRPEF DA RIMBORSARE

Sezione II

RIMBORSO PER LACCONTO DEL 20% SU REDDITI A TASSAZIONE SEPARATA


RIMBORSO PER CEDOLARE SECCA LOCAZIONI
RIMBORSO PER CONTRIBUTO DI SOLIDARIET
CODICE FISCALE

,00
,00
,00
,00

,00
,00

,00
,00

,00
,00

Codice

Coniuge

Totale

,00
,00
,00

,00
,00
,00

,00
,00
,00

,00
,00
,00

,00
,00
,00

,00
,00
,00

COGNOME E NOME
Codice

COD.SEDE
Dichiarante

IMPORTO IRPEF DA RIMBORSARE


IMPORTO ADDIZIONALE REGIONALE ALLIRPEF DA RIMBORSARE
IMPORTO ADDIZIONALE COMUNALE ALLIRPEF DA RIMBORSARE
RIMBORSO PER LACCONTO DEL 20% SU REDDITI A TASSAZIONE SEPARATA
RIMBORSO PER CEDOLARE SECCA LOCAZIONI
RIMBORSO PER CONTRIBUTO DI SOLIDARIET
CODICE FISCALE

Codice

Coniuge

Totale

,00
,00
,00
,00

,00
,00
,00
,00

,00
,00
,00
,00

,00
,00

,00
,00

,00
,00

COGNOME E NOME
Codice

IMPORTO IRPEF DA RIMBORSARE


IMPORTO ADDIZIONALE REGIONALE ALLIRPEF DA RIMBORSARE
IMPORTO ADDIZIONALE COMUNALE ALLIRPEF DA RIMBORSARE
RIMBORSO PER LACCONTO DEL 20% SU REDDITI A TASSAZIONE SEPARATA
RIMBORSO PER CEDOLARE SECCA LOCAZIONI
RIMBORSO PER CONTRIBUTO DI SOLIDARIET

Sezione III

,00
,00
,00
,00

Dichiarante

IMPORTO ADDIZIONALE REGIONALE ALLIRPEF DA RIMBORSARE

TOTALI IMPORTI DA RIMBORSARE

Totale

,00
,00
,00
,00

COD.SEDE

IMPORTO IRPEF DA RIMBORSARE

N ORD.

Coniuge

COGNOME E NOME
Codice

N ORD.

Codice

COD.SEDE
Dichiarante

Codice

Coniuge

Totale

,00
,00
,00
,00

,00
,00
,00
,00

,00
,00
,00
,00

,00
,00

,00
,00

,00
,00

,00
TOTALE CONTRIBUENTI
FIRMA DEL RESPONSABILE DELLASSISTENZA FISCALE
DEL C.A.F. O DEL PROFESSIONISTA ABILITATO

PER RICEVUTA

DATA

FIRMA DEL SOSTITUTO DIMPOSTA

CERTIFICAZIONE
UNICA2016
DATI ANAGRAFICI
DATI RELATIVI
AL DATORE DI LAVORO,
ENTE PENSIONISTICO
O ALTRO SOSTITUTO
DIMPOSTA

DATI RELATIVI
AL DIPENDENTE,
PENSIONATO O
ALTRO PERCETTORE
DELLE SOMME

CERTIFICAZIONE DI CUI ALLART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater,


DEL D.P.R. 22 LUGLIO 1998, n. 322, RELATIVA ALLANNO

Codice fiscale

Cognome o Denominazione

Comune

Prov.

Telefono, fax

Cap

Indirizzo

Codice attivit

Cognome o Denominazione

Sesso

10

numero

Codice fiscale

Indirizzo di posta elettronica

8 prefisso

(M o F)

Nome

Data di nascita
mese

anno

Comune (o Stato estero) di nascita


6

11

Nome

5 giorno

Codice sede

Provincia
di nascita (sigla)

Eventi
eccezionali

Categorie
particolari

Casi di esclusione
dalla precompilata

10

DOMICILIO FISCALE ALL 1/1/2015


Provincia (sigla)

Comune
20

21

Codice comune
22

DOMICILIO FISCALE ALL 1/1/2016


Provincia (sigla)

Comune
23

DATI RELATIVI
AL RAPPRESENTANTE

24

Codice comune
25

Codice fiscale
30

RISERVATO
AI PERCIPIENTI ESTERI

Codice di identificazione fiscale estero

Localit di residenza estera

40

41

Non residenti
Schumacker

Via e numero civico


42

giorno

43

DATA

mese

anno

FIRMA DEL SOSTITUTO DI IMPOSTA

Codice Stato estero


44

Codice fiscale del percipiente

Mod. N.

CERTIFICAZIONE LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE


DATI FISCALI
DATI PER LA EVENTUALE
COMPILAZIONE
DELLA DICHIARAZIONE
DEI REDDITI

Redditi di lavoro dipendente e assimilati


con contratto a tempo determinato

Redditi di lavoro dipendente e assimilati


con contratto a tempo indeterminato
1

REDDITI

Redditi di pensione
4

Numero di giorni per i quali


spettano le detrazioni

Assegni periodici corrisposti


dal coniuge

RAPPORTO DI LAVORO
Data di inizio

Pensione

Lavoro dipendente

8 giorno

mese

9 giorno

mese

anno

10

11

ADDIZIONALE COMUNALE ALLIRPEF


Ritenute Irpef

Addizionale regionale allIrpef

21

22

30

64

ACCONTI 2015
DICHIARANTE

Primo acconto Irpef trattenuto nellanno


121

Credito Irpef non rimborsato

74

Credito di addizionale regionale


allIrpef non rimborsato

Secondo o unico acconto Irpef


trattenuto nellanno

122

Acconto addizionale comunale


allIrpef sospeso

Acconti Irpef sospesi


131

132

CREDITI NON RIMBORSATI


DA ASSISTENZA FISCALE
730/2015
CONIUGE

264

ACCONTI 2015
CONIUGE

Primo acconto Irpef trattenuto nellanno


321

Credito di addizionale regionale


allIrpef non rimborsato

Credito Irpef non rimborsato

274

Acconto addizionale comunale


allIrpef sospeso

Acconti Irpef sospesi


331

332

Codice
onere

Codice
onere

Importo

342

341

343

Codice
onere
347

Secondo o unico acconto Irpef


trattenuto nellanno

322

Codice
onere

Importo

348

349

Imposta lorda

368

371

350

Acconto 2015

365

84

Credito di addizionale comunale


allIrpef non rimborsato

Credito di addizionale comunale


allIrpef non rimborsato

127

Seconda o unica rata


di acconto cedolare secca

Credito cedolare secca


non rimborsato

294

Acconto addizionale comunale allIrpef


324

Prima rata di acconto cedolare secca


326

Seconda o unica rata


di acconto cedolare secca
327

Acconti cedolare secca sospesi


333

Codice
onere

Importo

Importo

346

345

Codice
onere

Importo

363

Credito non riconosciuto


per famiglie numerose

Importo

352

351

Detrazioni per famiglie numerose

Credito per famiglie numerose recuperato


366

367

Detrazioni per lavoro dipendente,


pensioni e redditi assimilati

Credito riconosciuto
per canoni di locazione
370

372

Totale detrazioni
374

373

Anno di percezione reddito estero

Codice stato estero

Prima rata di acconto cedolare secca


126

284

Credito per canoni di locazione recuperato

375

Credito cedolare secca


non rimborsato

Acconti cedolare secca sospesi


133

369

Credito non riconosciuto


per canoni di locazione

34

94

Acconto addizionale comunale allIrpef


124

Detrazioni per canoni di locazione

Totale detrazioni per oneri

Saldo 2015

33

362

Credito riconosciuto
per famiglie numerose

29

ADDIZIONALE COMUNALE ALLIRPEF SOSPESA

Detrazioni per carichi di famiglia

361

364

344

Acconto 2016

27

Addizionale regionale
allIrpef sospesa

31

CREDITI NON RIMBORSATI


DA ASSISTENZA FISCALE
730/2015
DICHIARANTE

Saldo 2015

Acconto 2015
26

Ritenute Irpef sospese

DETRAZIONI
E CREDITI

In forza
Periodi
al 31/12 particolari

Data di cessazione
anno

RITENUTE

ONERI DETRAIBILI

Altri redditi assimilati

Imposta estera definitiva

Reddito prodotto allestero


377

376

Credito dimposta
per le imposte pagate allestero

378

CREDITO BONUS IRPEF

Bonus erogato

Codice bonus
391

PREVIDENZA
COMPLEMENTARE

Previdenza
complementare
411

Bonus non erogato

392

393

Contributi previdenza complementare


dedotti dai redditi
di cui ai punti 1, 2, 3, 4 e 5

Contributi previdenza complementare


non dedotti dai redditi
di cui ai punti 1, 2, 3, 4 e 5

412

413

Data iscrizione al fondo

TFR destinato al fondo

415 giorno

414

mese

anno

CONTRIBUTI PREVIDENZA COMPLEMENTARE LAVORATORI DI PRIMA OCCUPAZIONE


Importi eccedenti esclusi
dai redditi di cui ai punti 1, 2, 3, 4 e 5

Versati nellanno
416

417

Differenziale

Importo totale
418

Anni residui
420

419

CONTRIBUTI PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER FAMILIARI A CARICO

Versati

Non dedotti

Dedotti

421

422

423

ONERI DEDUCIBILI

ONERI DEDUCIBILI
Totale oneri deducibili esclusi dai
redditi indicati nei punti 1, 2, 3, 4 e 5
431
Somme restituite non escluse dai
redditi indicati nei punti 1, 2, 3, 4 e 5
440

Codice onere
432

Importo
433

Contributi versati a enti e casse aventi


esclusivamente fini assistenziali dedotti
441

Codice onere
434

Importo

Codice onere

435

Contributi versati a enti e casse aventi


esclusivamente fini assistenziali non dedotti
442

436

Assicurazioni
sanitarie
444

Importo
437

Codice fiscale del percipiente

Mod. N.

ALTRI DATI

CONTRIBUTO DI SOLIDARIET

CONTRIBUTO TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Reddito netto

Sospeso

Trattenuto
451

452

REDDITO FRONTALIERI

453

454

455

CAMPIONE DITALIA

458

456

REDDITI ESENTI

Lavoro dipendente
Lavoro dipendente
contratto tempo indeterminato contratto tempo determinato
457

Con contratto
a tempo determinato

Con contratto
a tempo indeterminato

Trattenuto

Pensione

codice

459

ammontare
467

466

codice

ammontare
469

468

INCAPIENZA IN SEDE DI CONGUAGLIO


Irpef da trattenere dal sostituto
successivamente al 28 febbraio

Applicazione
maggiore ritenuta

Irpef da versare allerario


da parte del dipendente

472

474

REDDITI ASSOGGETTATI
A RITENUTA A TITOLO
DI IMPOSTA

Casi
particolari

475

Quota TFR

476

477

REDDITI ASSOGGETTATI A RITENUTA A TITOLO DI IMPOSTA


Totale redditi

Totale ritenute Irpef

481

Totale ritenute Irpef sospese

482

483

LAVORI SOCIALMENTE UTILI


Quota esente

Quota imponibile

496

Ritenute Irpef

497

Totale ritenute irpef sospese

Addizionale regionale allIrpef

498

499

Totale addizionale regionale dellirpef sospesa

500

501

COMPENSI RELATIVI
AGLI ANNI PRECEDENTI

COMPENSI RELATIVI AGLI ANNI PRECEDENTI SOGGETTI A TASSAZIONE SEPARATA (da non indicare nella dichiarazione dei redditi)
Totale compensi arretrati
per i quali possibile
fruire delle detrazioni

Totale compensi arretrati


per i quali non possibile
fruire delle detrazioni

511

DATI RELATIVI
AI CONGUAGLI
IN CASO DI REDDITI EROGATI
DA ALTRI SOGGETTI

Totale ritenute sospese

Totale ritenute operate

512

513

514

REDDITI ASSOGGETTATI A TASSAZIONE ORDINARIA


Totale redditi conguagliati
gi compresi nel punto 1

Totale redditi conguagliati


gi compresi nel punto 2

531

532

Totale redditi conguagliati


gi compresi nel punto 3
533

Totale redditi conguagliati


gi compresi nel punto 4

Totale redditi conguagliati


gi compresi nel punto 5
535

534

Codice fiscale
536

Reddito conguagliato
gi compreso nel punto 1

Reddito conguagliato
gi compreso nel punto 2

538

539

Reddito conguagliato
gi compreso nel punto 3
540

Addizionale regionale

Ritenute
543

Reddito conguagliato
gi compreso nel punto 4

544

545

Reddito conguagliato
gi compreso nel punto 5
542

541

Addizionale comunale
acconto 2015

546

Addizionale comunale
saldo 2015

LAVORI SOCIALMENTE UTILI


Quota esente
561

DATI RELATIVI AL CONIUGE


E AI FAMILIARI A CARICO

BARRARE LA CASELLA:
C = CONIUGE
F1 = PRIMO FIGLIO
F = FIGLIO
A = ALTRO FAMILIARE
D = FIGLIO CON DISABILIT

562

Relazione di parentela

1
2

Ritenute Irpef

Quota imponibile

564

N. mesi
a carico

Codice fiscale
5

Coniuge
Primo figlio

F1

Addizionale regionale allIrpef

563

Percentuale Detrazione
100%
Minore di di detrazione
affidamento
spettante
tre anni
figli
6

10 Percentuale di detrazione spettante per famiglie numerose

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, INDENNIT EQUIPOLLENTI, ALTRE INDENNIT E PRESTAZIONI


IN FORMA DI CAPITALE SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA
Indennit, acconti, anticipazioni
e somme erogate nellanno
801

Acconti ed anticipazioni
erogati in anni precedenti
802

Ritenute operate
in anni precedenti
806

TFR maturato fino al 31/12/2000


e versato al fondo
811

Ritenute di anni
precedenti sospese
807

TFR maturato dall1/1/2001 al


31/12/2006 e versato al fondo
812

Detrazione
803

Quota spettante per indennit


erogate ai sensi art. 2122 c.c.
808

TFR maturato dall1/1/2007


e versato al fondo
813

Ritenute sospese

Ritenuta netta operata nellanno


804

TFR maturato fino al 31/12/2000


e rimasto in azienda
809

805

TFR maturato dall 1/1/2001


e rimasto in azienda
810

Codice fiscale del percipiente

Mod. N.

DATI PREVIDENZIALI
ED ASSISTENZIALI
INPS
SEZIONE 1
LAVORATORI
SUBORDINATI

Matricola azienda

INPS

Altro

T
Compensi corrisposti al collaboratore

Contributi dovuti

10

11

15

Totale imponibile pensionistico


23

Totale contributi pensionistici

Totale contributi TFR

29

Prev.
19

Totale contributi TFS

Totale contributo Gestione Credito

Enpdep
Cred. /Enam
20
21

Anno di riferimento
22

Totale imponibile TFR

26

30

Contributi versati

Gestione

Totale imponibili TFS


25

Totale imponibile Gestione Credito

12

Pens.
18

17

24

28

Codice identificativo
attribuito da SPT del MEF

16

14

Progressivo azienda

MESI PER I QUALI STATA PRESENTATA LA DENUNCIA Uniemens


Tutti con lesclusione di

13

Codice fiscale Amministrazione

Contributi a carico
del collaboratore trattenuti

Tutti

SEZIONE 3
INPS GESTIONE
DIPENDENTI PUBBLICI
(EX INPDAP)

MESI PER I QUALI STATA PRESENTATA LA DENUNCIA Uniemens


Tutti con lesclusione di
Tutti

SEZIONE 2
COLLAB. COORDINATE
E CONTINUATIVE

Contributi a carico
del lavoratore trattenuti

Imponibile ai fini IVS

Imponibile previdenziale

27

Totale imponibile ENPDEP/ENAM

Totale contributi ENPDEP/ENAM

31

32

MESI PER I QUALI STATA PRESENTATA LA DENUNCIA Uniemens


Tutti
Tutti con lesclusione di
34

33

T
SEZIONE 4
ALTRI ENTI

Codice fiscale Ente previdenziale


49

51

Denominazione Ente previdenziale

Categoria

Codice azienda
52

53

Contributi a carico
del lavoratore trattenuti
56

Qualifica
71

50

Ente previdenziale

DATI ASSICURATIVI
INAIL

72

Contributi dovuti
55

Altri contributi

Contributi versati
57

Posizione assicurativa territoriale

Imponibile previdenziale
54

58

C.

C.

Data inizio

73 giorno

Importo altri contributi


59

mese

Data fine

74 giorno

mese

Codice comune
75

Personale
viaggiante
76

Codice fiscale del percipiente

Mod. N.

CERTIFICAZIONE LAVORO AUTONOMO, PROVVIGIONI E REDDITI DIVERSI


DATI RELATIVI ALLE
SOMME EROGATE
Causale

TIPOLOGIA REDDITUALE

DATI FISCALI

Anno

Altre somme non soggette a ritenuta

Codice
6

Ritenute sospese

Addizionale regionale a titolo dimposta

Addizionale regionale a titolo dacconto


12

Addizionale regionale sospesa

Addizionale comunale a titolo dacconto

14

Addizionale comunale a titolo dimposta


16

15

Imponibile anni precedenti

Addizionale comunale sospesa


18

17

Ritenute operate anni precedenti

Spese rimborsate

19

Ritenute rimborsate

20

Codice fiscale Ente previdenziale

21

Denominazione Ente previdenziale

29

30

Ente previdenziale

Codice azienda

Categoria
33

32

31

Contributi previdenziali
a carico del percipiente

Contributi previdenziali
a carico del soggetto erogante
34

Altri
contributi

35

36

Contributi dovuti

Importo altri contributi


37

Somme corrisposte
a titolo di indennit
di esproprio,
altre indennit
e interessi

11

13

Riservata al soggetto
erogatore delle somme

Ritenute a titolo dacconto

Ritenute a titolo dimposta

Somme liquidate
a seguito
di pignoramento
presso terzi

Imponibile

10

DATI PREVIDENZIALI

Somme non soggette a ritenuta


per regime convenzionale

Ammontare lordo corrisposto

Anticipazione

Contributi versati

38

Codice fiscale debitore principale

39

Somme erogate

Ritenute operate

Ritenute
non operate

101

102

103

104

105

106

107

108

INDENNIT DI ESPROPRIO E RISARCIMENTO DEL DANNO


Somme corrisposte
131

ALTRE INDENNIT E INTERESSI

Ritenute operate
132

Somme corrisposte

INDENNIT DI ESPROPRIO E RISARCIMENTO DEL DANNO


Somme corrisposte
135

ALTRE INDENNIT E INTERESSI


Somme corrisposte

Ritenute operate
136

Ritenute operate
134

133

137

Ritenute operate
138

genzia

Mod.

ntrate

F24

DELEGA IRREVOCABILE A:

MODELLO DI PAGAMENTO
UNIFICATO

AGENZIA
PER LACCREDITO ALLA TESORERIA COMPETENTE

PROV.

CONTRIBUENTE
barrare in caso di anno dimposta
non coincidente con anno solare

CODICE FISCALE
cognome, denominazione o ragione sociale

nome

DATI ANAGRAFICI
data di nascita

prov.

sesso (M o F) comune (o Stato estero) di nascita

anno

mese

giorno

prov.

comune

via e numero civico

DOMICILIO FISCALE
CODICE FISCALE del coobbligato, erede,
genitore, tutore o curatore fallimentare

codice identificativo

SEZIONE ERARIO
codice tributo

rateazione/regione/
prov./mese rif.

anno di
riferimento

importi a debito versati

,
,
,
,
,
,
,

IMPOSTE DIRETTE IVA


RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI ED INTERESSI
codice ufficio

codice atto

TOTALE

importi a credito compensati

,
,
,
,
,
,
,

+/

SALDO (A-B)

SEZIONE INPS
codice
sede

causale
contributo

periodo di riferimento:
da mm/aaaa
a mm/aaaa

matricola INPS/codice INPS/


filiale azienda

importi a debito versati

TOTALE

SEZIONE REGIONI

codice
regione

rateazione/
mese rif.

codice tributo

anno di
riferimento

codice ente/
codice comune

Immob.
Ravv. variati Acc. Saldo

numero
immobili

detrazione

importi a credito compensati

,
,
,
,
,

,
,
,
,
,

importi a debito versati

TOTALE

SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI

,
,
,
,
,

+/

SALDO (C-D)

importi a credito compensati

,
,
,
,
,

+/

SALDO (E-F)

IDENTIFICATIVO OPERAZIONE

rateazione/
mese rif.

codice tributo

anno di
riferimento

TOTALE

importi a debito versati

,
,
,
,
,

importi a credito compensati

,
,
,
,
,

+/

SALDO (G-H)

SEZIONE ALTRI ENTI PREVIDENZIALI E ASSICURATIVI


codice sede

codice ditta

c.c.

numero
di riferimento

causale

importi a debito versati

,
,
,
,

INAIL

codice ente

codice sede

TOTALE

causale
contributo

codice posizione

periodo di riferimento:
da mm/aaaa
a mm/aaaa

TOTALE

importi a credito compensati

,
,
,

EURO

ESTREMI DEL VERSAMENTO


MOD. F24 2013 EURO

SALDO (I-L)

+/

SALDO (M-N)

SALDO FINALE

FIRMA

mese

AZIENDA
anno

CAB/SPORTELLO

Pagamento effettuato con assegno

bancario/postale

n.ro

circolare/vaglia postale

tratto / emesso su
cod. ABI

Autorizzo addebito su
conto corrente codice IBAN

(DA COMPILARE A CURA DI BANCA/POSTE/AGENTE DELLA RISCOSSIONE)

CODICE BANCA/POSTE/AGENTE DELLA RISCOSSIONE

DATA
giorno

+/

importi a credito compensati

importi a debito versati

,
,
,

,
,
,
,

I T

firma
1a COPIA PER LA BANCA/POSTE/AGENTE DELLA RISCOSSIONE

CAB