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Multipoli e teoria dei grafi

04.0006 27 ottobre 2015

Resistori non lineari


La relazione costitutiva `e
f (v, i, t) = 0
Nel caso tempoinvariante
f (v, i) = 0
Resistori non lineari
Relazione costitutiva controllata in corrente
v = v(i)
Relazione costitutiva controllata in tensione
i = i(v)
Resistori non lineari

Rete con resistore non lineare

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04.0006 27 ottobre 2015

La relazione costitutiva della parte lineare `e


v = v0 Re i

Soluzione
Se il resistore non lineare `e controllato in corrente

Relazioni costitutive
Per ciascun bipolo si possono specificare quattro propriet`a:
1. il tipo di comando;
2. la linearit`
a o meno del bipolo;
3. se il bipolo ha memoria oppure no;
4. se la sua relazione costitutiva `e o no tempo invariante.
Relazioni costitutive: tipo di comando
bipoli comandati in tensione: quando la relazione costitutiva consente di esplicitare
la corrente in funzione della tensione;
bipoli comandati in corrente: quando la relazione costitutiva consente di esplicitare
la tensione in funzione della corrente;
bipoli con comando ibrido: quando dalla relazione costitutiva non si pu`o esplicitare
direttamente ne la tensione ne la corrente.

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Relazioni costitutive: tipo di comando


a, b, c coefficienti noti (o anche funzioni del tempo note)
2

v(t) = ai(t) + bt + c

di(t)
dt


i(t) = av (t) + b sin[v(t)] + c


i2 (t) + a

3
= comandato in corrente

dv(t)
dt

2
= comandato in tensione

di(t)
= bv(t) + cos[cv(t)] = con comando ibrido
dt

Relazioni costitutive: linearit`


a
Definizione
Un operatore A tra pi`
u funzioni si dice lineare se soddisfa la propriet`a:

A[c1 f1 (t) + c2 f2 (t) + + cn fn (t)] = c1 A[f1 (t)] + c2 A[f2 (t)] + + cn A[fn (t)]
con cl , c2 , , cn parametri noti.
Il bipolo `e lineare quando il legame tra la tensione e la corrente `e espresso, a meno di
una funzione nota, da un operatore lineare
Altrimenti il bipolo `e non lineare.
Relazioni costitutive: linearit`
a
a, b, c coefficienti noti (o anche funzioni del tempo note)
v(t) = a + bi(t) + c

di(t)
= bipolo lineare
dt

i(t) = a + bv 2 (t) = bipolo non lineare


Relazioni costitutive: memoria
il bipolo `e privo di memoria quando la relazione costitutiva esprime un legame solo
fra la tensione e la corrente allo stesso istante di tempo t
il bipolo ha memoria quando la relazione costitutiva coinvolge valori di tensione o di
corrente anche per istanti di tempo diversi da t.

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Relazioni costitutive: memoria


v(t) = ai2 (t) + b sin[i(t)] = bipolo (non lineare) privo di memoria
di(t)
+ bi(t) = bipolo (lineare) con memoria
dt
Z t
ai(t0 )dt0 = bipolo (lineare) con memoria
v(t) =

v(t) = a

Relazioni costitutive: tempo-invarianza


il bipolo `e tempo invariante quando la sua relazione costitutiva non dipende dal tempo;
il bipolo `e tempovariante quando la sua relazione costitutiva `e invece funzione del
tempo.
Relazioni costitutive: tempo-invarianza
Relazione costitutiva v(t) = ai2 (t) + b sin[i(t)] + c di(t)
dt
Se a, b, c sono tutte costanti nel tempo il bipolo `e tempo-invariante;
altrimenti `e tempovariante.
Caratteristica di un bipolo
Per i bipoli senza memoria e tempoinvarianti la relazione costitutiva pu`o essere rappresentata dalla caratteristica, ossia da un grafico in cui sono riportati come ascisse ed ordinate
la corrente e la tensione del bipolo.
Caratteristica di un bipolo: esempio
Bipolo senza memoria tempoinvariante

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Bipoli con memoria: caratteristica


Caratterizzare graficamente i bipoli con memoria `e molto difficile
possibile introdurre una caratteristica solo se la grandezza di comando ha variazioni
E
ben precisate nel tempo.
Per i bipoli non lineari, tempoinvarianti, con memoria e passivi, quando la grandezza
di comando `e sinusoidale nel tempo la grandezza comandata `e periodica.
Al variare di t, vengono descritti dei cicli nel piano (i, v) che prendono il nome di cicli
di isteresi.
I cicli di isteresi possono caratterizzare questi bipoli solo se la grandezza di comando
`e sinusoidale nel tempo, con ampiezza e frequenza note.
Multipoli e Multiporta
Si definisce multipolo un dispositivo elettromagnetico che presenta pi`
u terminali
Per ogni multipolo `e conveniente introdurre un terminale di riferimento
Solitamente questo viene indicato come terminale 0 (zero).
Si parla di (n + 1)-poli, intendendo cosi i multipoli aventi n terminali indipendenti ed
uno di riferimento.
Le grandezze elettriche relative a questo dispositivo sono, in generale, tutte le correnti
che entrano nei vari terminali e le tensioni tra le varie coppie di terminali.
Multipoli

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Multipoli

Applicando la legge di Kirchhoff delle correnti alla superficie chiusa Sc


i0 + i1 + + in = 0
Multipoli
Le correnti entranti in un multipolo non sono indipendenti
La corrente i0 dipende dalle altre n
Vettore delle correnti

i=

i1
i2
..
.

in
Multipoli
Se j ed ` sono due terminali del multipolo diversi da quello di
riferimento, per la legge di Kirchhoff delle tensioni
vj` = vj v`
Dove
vk (k = 1, 2, . . . , n)
`e la tensione dal nodo k al nodo 0.

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Tensioni in un multipolo
Tutte le possibili tensioni fra coppie di terminali possono essere espresse in termini
delle tensioni tra il k-esimo terminale ed il terminale di riferimento.

v=

v1
v2
..
.

vn
Vettore delle tensioni del multipolo
Potenza entrante in un multipolo
Con la convenzione degli utilizzatori
p = v1 i1 + v2 i2 + + vn in = vT i
Si possono usare le tensioni rispetto ad un altro terminale.
Se queste sono
e1 , e2 , , e0
Energia fornita al multipolo
Z

w(t) =

vT (t0 )i(t0 )dt0

Un multipolo si dice passivo quando, qualunque sia la tensione (o la corrente) su esso,


per qualsiasi valore di t, lenergia a lui fornita non `e mai negativa.
w(t) 0
Relazione costitutiva di un multipolo
Legame vettoriale nello spazio ad n dimensioni utilizzato per i vettori di tensione e di
corrente
Nel caso particolare di multipoli lineari e privi di memoria
Av + Bi + c = 0
con A e B matrici quadrate e c vettore di dimensione n
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Relazione costitutiva di un multipolo


Questa equivale alle relazioni scalari
a11 v1 + a12 v2 + + a1n vn + b11 i1 + + b1n in + c1 = 0
a21 v1 + a22 v2 + + a2n vn + b21 i1 + + b2n in + c2 = 0

an1 v1 + an2 v2 + + ann vn + bn1 i1 + + bnn in + cn = 0


Esempio
i1

i2

e1
+

e2
+

S
1 +
v1
0 v2

R1
R3
R2

2 +
S

Calcolare la potenza che transita nella sezione S-S


Esempio
i1

i2

e1
+

e2
+

S
1 +
v1
0 v2

R1
R3
R2

2 +
S

La potenza che si intende calcolare `e la potenza entrante nel tripolo di terminali 0,1
e2
p = v1 i1 + v2 i2

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Multiporta
Hanno un numero pari di terminali, organizzati in coppie
In modo che, per ogni coppia, la corrente entrante in un terminale `e uguale a quella
uscente dal secondo terminale della coppia.
Ogni coppia di terminali per i quali `e valida questa propriet`a costituisce una porta
Il multipolo `e un multiporta se tutti i suoi terminali sono organizzati in porte.
Pertanto, un n-porta `e anche un multipolo con 2n terminali.
Multiporta

Multiporta

Le tensioni sulle porte non consentono di valutare le tensioni presenti tra un terminale
di una porta ed un terminale di una porta diversa.
Multiporta
Conviene introdurre i seguenti vettori

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i1
i2
..
.

i=

v=

v1
v2
..
.

vn

in

La potenza p entrante in un multiporta `e la somma delle potenze entranti nelle singole


porte
p = v1 i1 + v2 i2 + + vn in = vT i
Multiporta
Lenergia w(t) fornita al multiporta
Z

w(t) =

vT (t0 )i(t0 )dt0

Un multiporta si dice passivo quando, per qualsiasi valore di t, lenergia ad esso fornita
non `e mai negativa
w(t) 0
Multiporta: relazione costitutiva
Nel caso particolare ma importante di multiporta lineari e privi di memoria, la
relazione costitutiva `e
Av + Bi + c = 0
Multiporta non intrinseco
Quando tutti gli n terminali (con n pari) di un multipolo sono, a coppie, chiusi su
bipoli, i terminali del multipolo si presentano organizzati in porte.
In questi casi si dice che il multipolo `e un multiporta non intrinseco.
Multiporta intrinseco
Si definiscono invece multiporta intrinseci quei particolari multipoli che sempre funzionano come multiporta, comunque i loro terminali siano connessi con lesterno o,
eventualmente, tra loro.
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Doppio bipolo
i1

+
v1
-

+
v2
-

i2

Il doppio bipolo ha un numero di relazioni costitutive pari a quelle dei tripoli, cio`e
due equazioni scalari che legano tra loro le tensioni di porta e le correnti di porta.
Definizione di rete elettrica
Una rete elettrica `e costituita da tanti elementi (multipoli e/o multiporta) connessi
tra loro attraverso i loro terminali.
Principio di sostituzione o equivalenza
Se in una rete si sostituisce ad un elemento un secondo elemento avente relazioni
costitutive equivalenti a quelle del primo, tutte le grandezze elettriche definite sui vari
terminali dei multipoli della rete non cambiano.
Il principio richiede che il secondo elemento si colleghi alla rete con lo stesso numero
di terminali del primo e che le relazioni costitutive dei due elementi cos` considerati
siano equivalenti.
Reti lineari, tempo-invarianti e senza memoria
Una rete sar`
a certamente lineare, invariante nel tempo, senza memoria se tutti i suoi
elementi lo sono.
Multipolo composto
Considerando un certo numero di terminali di una rete, si pu`o individuare un multipolo
che viene ad essere costituito da tutti gli elementi della rete tra loro collegati in un
certo modo.
Questo multipolo, cos` individuato, potr`a essere lineare senza che necessariamente
siano lineari tutti gli elementi che costituiscono la rete di partenza.
Analoghe considerazioni valgono per linvarianza nel tempo e la memoria.

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Rete passiva
Una rete si dice passiva se, a prescindere dai generatori di tensione e di corrente in
essa presenti, tutti gli altri elementi sono passivi.
Problema fondamentale della teoria dei circuiti
Consideriamo una rete costituita dalle connessioni di multipoli o multiporta (elementi
della rete)
Calcolare la rete significa calcolare tutte le tensioni e le correnti che possono interessare
i terminali dei singoli elementi.
Calcolo di tensioni e correnti di un circuito
Si hanno a disposizione due tipi di equazioni:
Quelle di Kirchhoff (di corrente e di tensione)
Quelle costitutive dei singoli multipoli che costituiscono la rete.
Le equazioni di Kirchhoff sono sempre lineari
Quelle costitutive dipendono invece dai singoli multipoli e possono risultare molto
complesse.
Definizioni di Teoria dei Grafi

In generale un grafo avr`


a ` archi ed n nodi
E opportuno eliminare gli archi costituiti da corti circuiti e circuiti aperti.
Un grafo si dice irriducibile se in esso non sono presenti lati in serie e/o in parallelo.

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Grafo connesso
Un grafo si dice connesso se presi comunque due nodi esiste un cammino tra i due
nodi

Grafi connessi
Grafo connesso

Grafi non connessi


Maglia
Un sottografo Gm di un grafo G si dice maglia se gode delle seguenti propriet`a:
1. Gm `e connesso
2. in ogni nodo di Gm incidono esattamente due archi
Maglia
` evidente che la legge di Kirchhoff delle tensioni vale su una qualsiasi maglia della
E
rete.
Insieme di taglio
Un insieme di archi, T di un grafo G `e detto insieme di taglio se sono verificate le
condizioni:
1. rimuovendo da G tutti gli archi dellinsieme T (ma non i nodi terminali perche essi
non appartengono a T si ha un grafo che risulta non connesso;
2. Il grafo ritorna per`
o connesso se ad esso si ripristina un qualsiasi arco dellinsieme di
taglio T (ed uno solo).
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Insieme di taglio
1

d
e

a 3

4 c
j

f
2

i
6

` evidente che la legge di Kirchhoff delle correnti `e valida per qualsiasi insieme di
E
taglio della rete
Reti di bipoli
1

d
e

a 3
f
2

h
4 c

j
b

i
6

` archi ed n nodi
Numero di incognite
Se ` `e il numero dei archi della rete, si hanno 2` incognite.
Per una rete di ` archi, poiche si hanno gi`a ` relazioni costitutive, le equazioni di
Kirchhoff indipendenti (di tensione e di corrente) che si possono scrivere devono essere
in tutto `.
Reti contenenti multipoli
Nel caso di reti con multipoli, ogni n-polo `e rappresentato da un grafo avente n 1
archi.
Tale grafo `e di solito a cespuglio: gli archi del grafo incidono tutti nello stesso nodo.
In questo modo, il numero di incognite introdotto `e quello corretto: n 1 tensioni e
n 1 correnti.

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Grafo a cespuglio

Grafo a cespuglio

Reti contenenti multiporta


Nel caso di reti con multiporta, ogni n-porta `e rappresentato da un grafo avente n
archi.
Tale grafo `e di solito non connesso: gli archi del grafo non incidono tra loro.
In questo modo, il numero di incognite introdotto `e quello corretto: n tensioni e n
correnti.
Grafo di biporta

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Legge delle correnti


In una rete con n nodi ci sono n 1 equazioni che sono indipendenti.
Legge delle correnti
1

d
e

a 3
f
2

Nodo
Nodo
Nodo
Nodo
Nodo
Nodo

4 c
j
b

1
2
3
4
5
6

i
6

ia ie id = 0
ia + if ib = 0
ie + ig ii if = 0
ih + ii ig ij = 0
ic + id ih = 0
ij + ib ic = 0

Equazioni indipendenti
Le equazioni indipendenti sono solo cinque, perche lequazione al nodo 6 si ottiene
semplicemente dalla somma di tutte le altre equazioni e cambiando poi di segno.
Numero equazioni indipendenti delle tensioni:
2` [` + (n 1)] = ` n + 1
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Per i nodi, basta considerare n 1 nodi e scrivere le n 1 equazioni di Kirchhoff su


tali nodi.
Le equazioni scritte in tal modo sono tutte indipendenti.
Per le tensioni, occorre fare riferimento alle maglie del grafo e determinare ` n + 1
maglie indipendenti.
Teorema di Tellegen
In una qualunque rete, se tutte le tensioni e le correnti sono misurate con la convenzione
degli utilizzatori, vale per ogni istante t la relazione:
X
vk (t)ik (t) = 0
k=1,2,...,`

Il teorema si dimostra utilizzando soltanto le leggi di Kirchhoff delle correnti e delle


tensioni.

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