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Grandezze fondamentali e Leggi di Kirchhoff

01.0024 23 settembre 2015

Elettrotecnica

1.1

Elettromagnetismo ed Elettrotecnica

Elettromagnetismo
La nostra vita sarebbe molto diversa senza le applicazioni dellelettromagnetismo.
Elettromagnetismo
Dalla fine del XIX secolo, lelettromagnetismo ha rivoluzionato il mondo
Il suo insegnamento spetta ai corsi di fisica
Linsegnamento dellelettromagnetismo dei corsi di Fisica privilegia la spiegazione dei
singoli fenomeni
Elettrotecnica = Tecnica dellelettromagnetismo
Uso scientifico delle conoscenze dellelettromagnetismo
Studio dei dispositivi elettromagnetici.
Funzionamento basato sulle equazioni di Maxwel
Equazioni di Maxwell
I

~ dA
~ = Qenc
E
0

Teorema di Gauss per lelettricit`a:

superficie
chiusa

I
Teorema di Gauss per il magnetismo:

~ dA
~ =0
B

superficie
chiusa

~ d~s
E

B
= d
dt

~ d~s
B

E
= 0 0 d
dt +

Legge di Faraday:
Legge di Ampere-Maxwell:

0 ienc

Fenomeni elettromagnetici
Governati dalle equazioni di Maxwell
Equazioni differenziali vettoriali, alle derivate parziali
Troppo complesse per descrivere un sistema elettromagnetico pratico
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Applicazioni dei dispositivi elettromagnetici


Dispositivi per lenergia
Dispositivi elettrici
Dispositivi per linformazione
Dispositivi elettronici
Sistemi elettromagnetici
Insiemi di pi`
u dispositivi elettromagnetici che interagiscono tra loro
Sistemi elettrici e sistemi elettronici
Elettromagnetismo tecnico o applicato
Si occupa di:
Analisi
Sintesi (progetto)
Di singoli dispositivi
Di sistemi elettromagnetici

1.2

Modelli ideali

Modelli matematici
Introdotti per semplificare i problemi
La tecnica dellelettromagnetismo si basa su metodologie di tipo matematico
La modellizzazione matematica caratterizza lelettromagnetismo tecnico rispetto allelettromagnetismo fisico
Vantaggi nelluso di modelli
Modelli semplici possono prevedere il comportamento di sistemi molto complessi.
Modelli ideali di dispositivi

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Vantaggi nelluso di modelli (cont.)


La tecnologia ha realizzato dispositivi ideali che, quando concepiti, erano ritenuti
impossibili.
magneti superconduttori
amplificatori ideali
trasformatori ideali
Fenomeni propagativi
In molte applicazioni sono importanti le onde elettromagnetiche
Questi fenomeni sono utilizzati nelle Telecomunicazioni.

I modelli che si usano per le Telecomunicazioni sono diversi da quelli delle altre branche.
Fenomeni propagativi (cont.)
Elettromagnetismo tecnico
Elettromagnetismo per le telecomunicazioni
Elettromagnetismo classico Elettrotecnica

1.3

Teoria dei circuiti

Teoria dei Circuiti


Modello matematico molto semplice che approssima le equazioni di Maxwell per la maggior
parte dei dispositivi elettromagnetici dellElettrotecnica
Circuito elettrico
Definition 1. Un circuito elettrico `e una interconnessione di dispositivi o elementi elettrici.

Circuito elettrico complesso

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Ipotesi della Teoria dei Circuiti


I dispositivi elettromagnetici (quelli modellabili circuitalmente) sono caratterizzati da
morsetti o terminali
Interagiscono attraverso connessioni di fili o piste
Il modello di un dispositivo, se esiste, `e detto multipolo
Multipoli collegati attraverso i terminali costituiscono le reti elettriche
Ipotesi della Teoria dei Circuiti
Quando e dove la teoria dei circuiti non vale, bisogna ricorrere alle equazioni di Maxwell
Terminali
I dispostivi elettromagnetici che fanno parte dei circuiti sono provvisti di morsetti

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zone terminali di fili o piste che entrano nel dispositivo


I morsetti si chiamano anche poli o terminali
Multipolo
Se la massima dimensione del dispositivo d`a luogo a tempi di transito trascurabili
rispetto alle variazioni temporali dei campi elettromagnetici che lo interessano, questo
viene detto multipolo

La forma e le dimensioni non contano, solo il numero dei teminali.


Rete elettrica
Connessione di pi`
u multipoli attraverso i loro terminali

Reti elettriche
Le reti elettriche hanno applicazioni molto diverse tra loro
Es.: impianto elettrico
Es.: scheda elettronica
Le metodologie per il loro studio sono sempre le stesse
Questo corso privilegia lo studio dei metodi piuttosto che le applicazioni
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Metodo circuitale
I modelli circuitali hanno originato una metodologia (metodo circuitale) utile a risolvere problemi anche non elettromagnetici
trasporti
sistemi socio-economici
controllo e strumentazione
fluidodinamica
...
Metodo circuitale
Utile anche in progetti interdisciplinari
Il metodo circuitale `e quindi patrimonio culturale dellingegneria
Un obiettivo del corso `e di fornire gli strumenti per apprenderlo

1.4

Limiti della Teoria dei circuiti

Limiti della Teoria dei circuiti


I dispositivi sono sedi di fenomeni elettromagnetici che vengono descritti con grandezze
fisiche (grandezze elettriche).
Esse possono avere variazioni lente o rapide nel tempo
Per stabilirlo, si fa riferimento ai tempi di transito dei fenomeni elettromagnetici.
Tempi di transito
Velocit`a della luce
c 3 108 m/s
Se d `e una distanza, il tempo di transito t dei fenomeni elettromagnetici `e
t = d/c
Esempio: ad una distanza d di 3m corrisponde un tempo di transito di:
t=

3
= 108 s = 10ns
(3 108 )
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Approssimazione concentrata
Un circuito concentrato `e sede di fenomeni elettromagnetici in cui:
La lunghezza donda delle onde elettromagnetiche prodotte dai fenomeni `e molto pi`
u
grande del circuito.
Il tempo di propagazione delle onde tra gli estremi del circuito `e molto inferiore al
periodo delle stesse.
Example 2. Filo conduttore di 60 cm (0.6 m). Il tempo di transito tra i due terminali `e di
2 ns.
Campi simusoidali con frequenza 50 Hz
f = 50Hz = 1/0.02s, periodo T = 0.02s
Il filo pu`
o essere considerato un bipolo (2 ns  0.02s).
Example 3 (cont).

Frequenza 100 MHz

f = 100MHz = 1/(10x109 ), T = 10ns


Il filo non `e un bipolo (2 ns non sono trascurabili rispetto a 10ns).
infatti a queste frequenze il conduttore `e unantenna.
Caso di variazioni periodiche
Il periodo delle variazioni `e molto maggiore del tempo di transito
T t=

d
c

Esempio: impianto elettrico


f = 1/T = 50 Hz e quindi T = 0.02 s
Se il dispositivo `e grande 3 m, si ha 0.02s  10ns.
Esempio: telefono portatile
f = 1/T = 1.8 GHz e quindi T 0.55 ns.
Se il dispositivo `e grande 10 cm, si ha 0.55ns 0.33ns.

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Grandezze elettriche

2.1

Unit`
a di misura

Unit`
a fondamentali del Sistema Internazionale
Grandezza

Unit`
a fondamentale

Lunghezza
Massa
Tempo
Corrente elettrica
Temperatura termodinamica
Intensit`
a luminosa

metro
chilogrammo
secondo
ampere
grado kelvin
candela

Simbolo
m
kg
s
A
K
cd

Prefissi del SI
Fattore

Prefisso

1018

exa
peta
tera
giga
mega
kilo
etto
deca
deci
centi
milli
micro
nano
pico
femto
atto

1015
1012
109
106
103
102
10
101
102
103
106
109
1012
1015
1018

2.2

Simbolo
E
P
T
G
M
k
h
da
d
c
m

n
p
f
a

Corrente elettrica

Struttura della materia


La materia `e un agglomerato discontinuo di atomi.

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Gli atomi sono formati da nucleo (neutroni e protoni), e da elettroni su orbite attorno
ad esso.
neutroni: nessuna carica
protoni: carica positiva
elettroni: carica negativa
Carica elettrica
Definition 4. La carica `e una propriet`
a delle particelle che costituiscono la materia. Si
misura in Coulomb (C).
Carica elettrica
Il coulomb `e una quantit`
a di carica rilevante. In 1 C di carica ci sono 1/(1.602
19
18
10 ) = 6.24 10 elettroni.
In natura esistono soltanto cariche multipli interi di quella dellelettrone e = 1.602
1019 C.
Legge di conservazione della carica: la carica elettrica non si pu`o creare n`e distruggere,
ma solo trasferire.
Conduttori e isolanti
I materiali esistenti in natura sono classificati, dal punto di vista elettrico, in tre
categorie:
conduttori (metalli), i cui elettroni dellorbita pi`
u esterna sono liberi di spostarsi;
isolanti, materiali non metallici (es. vetro, plastica, olio minerale, aria ecc.) i cui
elettroni non sono liberi di muoversi;
semiconduttori (germanio e silicio) con comportamento intermedio. Con essi si fabbricano i componenti elettronici.
Corrente
Un filo conduttore in cui gli elettroni liberi scorrono con moto relativo rispetto ai
nuclei atomici `e sede di corrente elettrica.
Il verso della corrente corrisponde per convenzione al movimento di cariche positive
rispetto ad altre negative, ipotizzate fisse.

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Corrente
Nei conduttori solidi generalmente sono gli elettroni (negativi) che si muovono rispetto
ai nuclei (positivi).
Il verso convenzionale della corrente risulta pertanto opposto al senso del moto degli
elettroni.
Corrente
Corrente elettrica dovuta al moto di particelle cariche in un conduttore.

Corrente
Definition 5. La corrente elettrica `e la rapidit`a di variazione nel tempo della carica, e
si misura in ampere (A).

1 ampere = 1 coulomb/secondo

Unit`
a di misura della corrente
La corrente elettrica si misura in amp`ere [A]
Lampere costituisce, accanto al metro, al secondo d al chilogrammo massa, la quarta
unit`a fondamentale nel Sistema Internazionale.
Definizione della corrente

dq
dt

i=

q=

i dt
t0

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Corrente in un terminale
La carica totale che nellunit`
a di tempo entra nel terminale attraverso il filo `e detta
corrente entrante in M.

Verso della corrente


Le cariche elettriche sono positive o negative
E inoltre possono fisicamente uscire o entrare nel terminale
La corrente in un terminale `e una quantit`a algebrica.
Direzione di riferimento per la corrente
In un terminale, si indichi con ie la corrente assunta con il verso entrante e con iu
quella assunta uscente
Evidentemente
ie = iu

Direzione di riferimento per la corrente


Per non utilizzare pedici ad indicare se la corrente si considera entrante o uscente, si
introduce una convenzione di segno
Si usa una freccia per indicare il verso convenzionale della corrente i che interessa il
terminale.

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Direzione di riferimento per la corrente


la corrente entrante `e i
la corrente uscente `e i.

Direzione di riferimento per la corrente


la corrente entrante `e i
la corrente uscente `e i.

Direzione di riferimento per la corrente


Non `e sufficiente dire che in un terminale circola una corrente i
Bisogna indicare sul (disegno del) circuito il verso convenzionale con una freccia.
Direzione di riferimento: esempio
Linformazione che in un terminale circola una corrente di 2 A `e incompleta se non `e
indicato il verso convenzionale assunto.

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Direzione di riferimento per la corrente


In un terminale, il verso convenzionale `e assolutamente arbitrario
Non deve necessariamente coincidere con quello fisico.
Direzione di riferimento: come procedere
Per ogni terminale si fissa il verso convenzionale della corrente (arbitrario)
Si eseguono i calcoli (o le misure) usando quella convenzione di segno
Se i calcoli (o le misure) forniscono una corrente positiva significa che si `e indovinato
anche il verso fisico.
Se si perviene ad un valore negativo significa che la corrente scorre fisicamente con
verso opposto a quello convenzionale
Flusso convenzionale della corrente
5A

-5A

Corrente stazionaria
4.5

4
3.5

t
2

Definition 6. Una corrente stazionaria (o continua) `e una corrente che rimane costante
nel tempo.
Corrente alternata
Definition 7. Una corrente alternata `e una corrente che varia sinusoidalmente nel tempo.
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0.5
t
2

0.5
1

esempioelettroniCarica di n elettroni
esempioderivataCorrente da q(t)
esempiointegraleCarica da i(t)

2.3

Tensione

Tensione: definizione
Sistema elettromagnetico modellabile come un circuito
Si faccia muovere una carica q positiva dal punto (terminale) M al punto (terminale)
N
Il lavoro Le compiuto dalle sorgenti elettromagnetiche `e proporzionale alla carica q
Le = q vM N
La quantit`
a vM N `e la tensione elettrica tra M e N
Il lavoro Le `e positivo se vM N `e positiva
Tensione
1volt =

1watt
1ampere

o anche
1 volt = 1 joule/coulomb = 1 newton metro/coulomb

Irrotazionalit`
a della tensione
vAB = vBA
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Convenzione di segno per la tensione


Per evitare la notazione dei due pedici, anche per le tensioni si introduce un riferimento
convenzionale.

A
B

Convenzione di segno per la tensione


Si stabilisce contrassegnando con il simbolo + uno dei due terminali.
A
+
v = vAB
v
B
Convenzione di segno per la tensione
A
v = vBA = vAB
v
B
+

Convenzione di segno per la tensione

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Il terminale contrassegnato con il + si chiama polo + convenzionale;


Si dice che la tensione tra A e B `e v e si intende che v vale vAB se il polo + convenzionale
`e stato fissato coincidente con A
... mentre vale vBA = vAB se il terminale + convenzionale `e stato fissato in B.
Convenzione di segno per la tensione
Rispetto alla convenzione di segno assunta, la tensione v pu`o essere positiva o negativa.
A volte si sa a priori per quale terminale la tensione `e sicuramente positiva
In questi casi pu`
o essere conveniente (non necessario) contrassegnare con il + questo
terminale.
Il terminale per il quale sicuramente la tensione `e positiva si dice anche terminale +
fisico.
Convenzione di segno: come procedere
Si sceglie arbitrariamente il + convenzionale su uno dei due terminali
Si eseguono i calcoli (o le misure) per la rete facendo riferimento a quella convenzione
di segno.
Se i calcoli (o le misure) danno una tensione positiva significa che si `e indovinato anche
il + fisico.
Se invece si perviene ad un valore negativo, il terminale + fisico non coincide con il
terminale + convenzionale.
Tensione su un elemento
a

vab

Figura 1: Polarit`a della tensione vab .


Ne consegue che, in generale
vab = vba

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(1)

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Rappresentazioni equivalenti
a

9 V

9V
b

(a)

(b)

Figura 2: (a) il punto a `e a potenziale 9 V maggiore del punto b, (b) il punto b `e a potenziale
9 V maggiore del punto a.

2.4

Potenza elettrica

Energia
I fenomeni elettrici ed elettromagnetici implicano sempre trasformazione di energia.
Per energia si intende la capacit`
a di un sistema di produrre lavoro.
(Conservazione dellenergia) In un sistema chiuso, il lavoro prodotto risulta sempre
uguale alla diminuzione dellenergia immagazzinata.
Lavoro ed energia si misurano in joule (J).
Energia
Definition 8. L energia `e la capacit`
a di eseguire lavoro, e si misura in joule ( J).
Le aziende produttrici di energia elettrica misurano lenergia in wattore (Wh), dove
1 Wh = 3600 J

Potenza
La potenza `e il rapporto tra il lavoro svolto L (o la variazione di energia E) e il
tempo (t o t).
La potenza `e un indice della velocit`a con cui viene svolto un lavoro. Si misura in
watt (W).
Se la potenza `e fornita dal sistema si dice erogata.
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Se viene fornita dallesterno al sistema si dice assorbita.


In un sistema chiuso, la potenza assorbita `e sempre uguale alla potenza erogata.
Potenza elettrica
Una grandezza molto importante `e la potenza elettrica p entrante nel bipolo
come tutte le potenze, si misura in watt (W) nel Sistema Internazionale.
Tale potenza `e certamente definibile, in quanto il bipolo `e sede di fenomeni energetici
inoltre, avr`
a carattere conservativo.
Potenza elettrica
A
i
p
B

consideriamo un bipolo di terminali A, B con corrente convenzionalmente entrante in


A
con considerazioni elettromagnetiche si dimostra che la potenza p entrante nel bipolo
`e data da
p = vAB i
Con le stesse convenzioni di segno, la quantit`a vAB i si chiamer`a potenza uscente dal
bipolo A B.
Potenza
Definition 9. La potenza `e la rapidit`a di assorbimento o di emissione di energia nel
tempo, e si misura in watt (W).

p=

dw
dt

e anche
p = vi
La potenza p `e una quantit`
a variabile nel tempo ed `e detta potenza istantanea.
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Energia fornita a un bipolo


Lenergia w(t) fornita ad un bipolo dallistante allistante generico t risulta espressa
da
Z t
v(t0 )i(t0 )dt0
w(t) =

Passivit`
a di un bipolo
Un bipolo si dice passivo quando, qualunque sia la tensione (o la corrente) su esso e per
qualsiasi istante di tempo t, lenergia fornita al bipolo (e quindi da lui assorbita) non `e mai
negativa:
w(t) 0
Convenzioni di segno per un bipolo
Convenzione degli utilizzatori
i

Convenzioni di segno per un bipolo


Convenzione dei generatori

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Convenzioni di segno per un bipolo


Se si usa la convenzione degli utilizzatori, la potenza entrante in un bipolo `e il prodotto
della tensione per la corrente.
Se invece si usa la convenzione dei generatori il prodotto tensione per corrente esprime
la potenza uscente dal bipolo.
Potenza assorbita e potenza erogata
In generale,
+Potenza assorbita = Potenza erogata

Potenza assorbita e potenza erogata


3A

3A

4V

4V

+
(a)

(b)

Figura 3: Due casi di un elemento che assorbe una potenza di 12 W: (a) p = 4 3 = 12 W,


(b) p = 4 3 = 12 W.

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3A

3A

4V

4V

+
(a)

(b)

Figura 4: Due casi di un elemento che eroga una potenza di 12 W: (a) p = 4 (3) = 12
W, (b) p = 4 (3) = 12 W.
Potenza assorbita e potenza erogata
Esempi
esempiolampadinaEnergia in una lampadina
esempiopotfornitaPotenza fornita ad elemento
esempioenergiaconsumataEnergia consumata da lampadina

Leggi di Kirchhoff

3.1

Legge di Kirchhoff delle correnti

Legge di Kirchhoff delle correnti


Per le reti di multipoli la teoria dellElettromagnetismo fornisce il seguente risultato.
Legge di Kirchhoff delle correnti
Considerata una superficie chiusa Sc che tagli pi`
u terminali la somma delle correnti entranti
`e nulla.
Indicando con i1 , i2 , . . . , is le correnti che entrano in una superficie chiusa Sc risulta
i1 + i2 + + is = 0
Legge di Kirchhoff delle correnti: esempio

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i3 i4
i2

i5
i6
i7
i8

i1

i1 + i2 + i3 + i4 + i5 + i6 + i7 + i8 = 0
Legge di Kirchhoff delle correnti: esempio

i3 i4
i2
i1

i5
i6
i7
i8

Tutte le correnti hanno direzione entrante


Ovviamente, non possono essere tutte positive
Ramo
Definition 10. Un ramo rappresenta un singolo elemento a due terminali, ad esempio un
generatore di tensione o un resistore.

Nodo
Definition 11. Un nodo `e il punto di interconnessione di due o pi`
u rami.

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+
10V

2A

c
a

+
10V

2A

c
Nodi
b
5
2
a

2A

10 V

Figura 5: Il circuito con tre nodi ridisegnato.

Esempio
esempioraminodiDeterminazione di rami e nodi
Legge di Kirchhoff delle correnti per un nodo
Considerando una superficie chiusa che racchiude solo un polo, si ha il seguente corollario:
LEGGE DI KIRCHHOFF DELLE CORRENTI (KCL)
La somma delle correnti entranti (o uscenti) in un nodo `e nulla.

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Legge di Kirchhoff delle correnti per un nodo


Da tale legge segue immediatamente che non ha interesse introdurre multipoli con un
solo polo (unipoli)
la corrente entrante in questo unico polo `e sempre nulla.
Quindi i multipoli pi`
u semplici presentano almeno due terminali (bipoli).
Legge di Kirchhoff delle correnti per un nodo: esempio

i5

i1

Sc
i4

i2
i3

i1 + i2 + i3 + i4 + i5 = 0
Teorema: equazioni indipendenti
Una rete connessa con n nodi avr`
a sempre (n1) equazioni indipendenti che esprimono
la KCL.
Esse si possono ottenere scegliendo (n 1) nodi a piacere.

3.2

Legge di Kirchhoff delle tensioni

Legge di Kirchhoff delle tensioni


Se il sistema `e conservativo, dalle leggi dellElettromagnetismo si dimostra
LEGGE DI KIRCHHOFF DELLE TENSIONI (KVL)
La somma algebrica delle tensioni su una linea chiusa passante per i poli di una rete elettrica
`e nulla.
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Legge di Kirchhoff delle tensioni: esempio

vAD + vDC + vCB + vBA = 0


Maglia
Definition 12. Una maglia `e un percorso chiuso costituito da rami e non intrecciato
a

+
10V

2A

Illustrazione della KVL


+ v3

+ v2

v1 +

v5

v4

v1 + v2 + v3 v4 + v5 = 0

25

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+ v3

+ v2

v1 +

v5

v4

Illustrazione della KVL


Riordinando i termini
v2 + v3 + v5 = v1 + v4
Teorema: equazioni indipendenti
Una rete con b rami ha l maglie indipendenti.
Una rete con b rami, n nodi e l maglie indipendenti soddisfa il teorema fondamentale
della topologia delle reti:
b=l+n1
Ne consegue che il numero di maglie indipendenti l vale b n + 1
Bilancio equazioniincognite
Numero di maglie indipendenti `e b n + 1
Numero di equazioni di Kirchhoff delle correnti indipendenti `e n 1
Numero totale di equazioni indipendenti dato dalle leggi di Kirchhoff `e
b n + 1 + (n 1) = b
pari al numero di rami.
Esempi
kcl1Legge delle correnti
kcl2Legge delle correnti
kvl1Legge delle tensioni
kvl2Legge delle tensioni

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Reti di bipoli
le considerazioni sviluppate nel seguito faranno riferimento a connessioni di bipoli
elettrici.

Bipoli elettrici

4.1

Potenza entrante e passivit`


a

Bipolo
Un bipolo ha una corrente e una tensione

4.2

Relazioni costitutive

Legame tra tensione e corrente


Prende il nome di relazione costitutiva del bipolo.

4.3

Resistore ideale

Legge di Ohm
vi
v = iR
Legge di Ohm
R=

`
A

Resistivit`
a di materiali di uso comune
Resistore ideale
Definizione
Bipolo con la seguente relazione costitutiva, secondo la convenzione degli utilizzatori:
v(t) = Ri(t)

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Material with
resistivity r
Cross-sectional
area A
(a)

Materiale
Argento
Rame
Alluminio
Oro
Carbonio
Germanio
Silicio
Carta
Mica
Vetro
Teflon

Resistivit`
a (m)
1.64 108
1.72 108
2.8 108
2.45 108
4 105
47 102
6.4 102
1010
5 1011
1012
3 1012

Uso
Conduttore
Conduttore
Conduttore
Conduttore
Semiconduttore
Semiconduttore
Semiconduttore
Isolante
Isolante
Isolante
Isolante

Resistenza: unit`
a di misura
possibile avere valori negativi di R
E
R si misura in ohm = = V/A.
Resistore ideale: convenzione dei generatori
v(t) = Ri(t)
Convenzione di segno della tensione

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+
v

(b)

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Resistore ideale: energia assorbita


Il resistore ideale `e un bipolo passivo
Z t
Z
w(t) =
v(t0 )i(t0 )dt0 = R

Resistore ideale: simbolo

Caso particolare: corto circuito

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i2 (t0 )dt0 0

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R=0

Resistore ideale: formulazione alternativa


Se R non `e nulla
i(t) = Gv(t)
dove G = 1/R
G si misura in Siemens = [1 ] = [S]
Caso particolare: circuito aperto

G=0

Interruttore

30

Grandezze fondamentali e Leggi di Kirchhoff

01.0024 23 settembre 2015

Realizzazione tecnologica di resistori ideali


Un filo di lunghezza ` e sezione S, costituito da materiale conduttore di conduttivit`a ,
realizza un resistore di resistenza:
`
R=
S
Caratteristica i-v
v

Slope = R

i
(a)
v

Slope = R
i
(b)

Potenza dissipata da un resistore


p = vi = i2 R =

v2
R

p = vi = v 2 G =

i2
G

Potenza dissipata da un resistore


Si noti che:
La potenza dissipata in un resistore `e una funzione non lineare della corrente o della
tensione.
La potenza dissipata da un resistore `e sempre dello stesso segno di R e di G.

4.4

Generatori ideali di tensione

Generatori ideali di tensione


Bipolo con tensione tra i suoi terminali nota, qualunque sia la corrente che lo attraversa.

31

Grandezze fondamentali e Leggi di Kirchhoff

01.0024 23 settembre 2015

+
e

Generatore ideale di tensione: relazione costitutiva


i

+
+
e

v(t) = e(t) per qualsiasi valore della corrente i(t)


Generatore ideale di tensione: tensione costante
La tensione e pu`
o essere costante nel tempo
Generatore ideale di tensione: tensione variabile
Si possono avere variazioni nel tempo del tutto arbitrarie
Esempio: generatore sinusoidale
presa di tensione di uso domestico
qualunque sia la corrente prelevata la tensione vale

v(t) = e(t) = 2E0 cos(t + )


con E0 = 220 V, = 2f ed f = 50 Hz.

32

Grandezze fondamentali e Leggi di Kirchhoff

01.0024 23 settembre 2015

Generatore ideale di tensione: caso particolare

+
e=0

Potenza erogata
i

+
+
e

la potenza elettrica uscente vale:


p(t) = v(t)i(t) = e(t)i(t)

4.5

Generatore ideali di corrente

Generatore ideali di corrente


E nota la corrente che lo attraversa qualunque sia la tensione tra i suoi terminali.

33

Grandezze fondamentali e Leggi di Kirchhoff

01.0024 23 settembre 2015

Generatore ideali di corrente


i

+
a

i(t) = a(t) per qualunque valore di v(t)


Circuito aperto

a=0

4.6

Generatori dipendenti

Generatori Dipendenti

34

Grandezze fondamentali e Leggi di Kirchhoff

01.0024 23 settembre 2015

Definition 13. Un generatore ideale dipendente (o controllato) `e un elemento la cui


tensione o corrente `e controllata da unaltra tensione o corrente.
Esistono quattro tipi di generatore dipendente:
Generatore di tensione controllato in tensione (VCVS)
Generatore di tensione controllato in corrente (CCVS).
Generatore di corrente controllato in tensione (VCCS).
Generatore di corrente controllato in corrente (CCCS).
Generatori Dipendenti

(a)

(b)

Bipoli equivalenti
Definizione
Due bipoli, anche se costituiti e realizzati in modi diversi, che hanno la stessa relazione
costitutiva, si dicono equivalenti.
Principio di equivalenza o di sostituzione
Ai fini dello studio delle reti elettriche, due bipoli equivalenti sono interscambiabili: sostituendo luno con laltro non cambiano le grandezze elettriche presenti sulla rete.
Principio di sostituzione

+
v

Se la tensione tra i due terminali accessibili `e nota, il bipolo A pu`o essere sostituito
da un generatore ideale di tensione
35

Grandezze fondamentali e Leggi di Kirchhoff

01.0024 23 settembre 2015

Principio di sostituzione

+
+
e=v

Questa sostituzione non modifica il comportamento del bipolo B


Principio di sostituzione

i
+
v

Principio di sostituzione

+
v

a=i

Example 14. Determinare la corrente nel resistore da 8


2

4
i8

+
5V

36

+ 3V

Grandezze fondamentali e Leggi di Kirchhoff

+
5V

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2 i1 e1 i3 4
+ v1
+ v3
i
2
+
v2 8

+ 3V

Example 15 (cont.).
i8 = i2 ,

i2 =

e1
,
8

i8 =

e1
8

e1 5 e1 0 e1 + 3
+
+
=0
2
8
4
2 i1 e1 i3 4
+ v1
+ v3
+ i2
+
v2 8
5V

+ 3V

Example 16 (cont.).
Risolvendo rispetto a e1



e1 5 e1 0 e1 + 3
8
+
+
=0
2
8
4
da cui 7e1 = +14,

e1 = +2 V,

+
5V

i8 =

e1
2
= = 0.25 A
8
8

2 i1 e1 i3 4
+ v1
+ v3
i
2
+
v2 8

+ 3V

Example 17 (cont.).
Verifica della KCL
e1 5
25
3
=
= = 1.5 A
2
2
2
i2 = i8 = 0.25 A
e1 + 3
2+3
5
i3 =
=
= = 1.25 A
4
4
4
i1 + i2 + i3 = 1.5 + 0.25 + 1.25 = 0
(Verificata.)
i1 =

37

Grandezze fondamentali e Leggi di Kirchhoff

+
5V

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2 i1 e1 i3 4
+ v1
+ v3
i
2
+
v2 8

+ 3V

Example 18 (cont.).
Si pu`o verificare la KVL alla maglia 1
5 + v1 + v2 = 5 + (i1 2) + (i2 8)
= 5 + ((1.5)2) + (0.25 8)
= 5 + 3 + 2 = 0

+
5V

(Verificata.)

2 i1 e1 i3 4
+ v1
+ v3
i
2
+
v2 8

+ 3V

Example 19 (cont.).
Si pu`o verificare la KVL alla maglia 2
v2 + v3 3 = (i2 8) + (i3 4) 3
= (0.25 8) + (1.25 4) 3
= 2 + 5 3 = 0

(Verificata.)

Example 20. Calcolare la potenza assorbita o erogata da ciascuno degli elementi.


p
I = 5A 2
+ 12V
+ 6A
+
p4
20V
8V p3
0.2I

p
I = 5A 2
+ 12V

+ 6A
8V p3

+
20V
Example 21 (cont.).

38

p4

0.2I

Grandezze fondamentali e Leggi di Kirchhoff

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Soluzione: Per p1 , la corrente di 5A esce dal terminale positivo (o entra in quello


negativo) e quindi,
p1 = 20(5) = 100 W
p
I = 5A 2
+ 12V

+ 6A
8V p3

+
20V

p4

0.2I

Example 22 (cont.).
Sia per p2 che per p3 , la corrente entra dal terminale positivo dellelemento.
p2 = 12(5) = 60 W
p3 = 8(6) = 48 W
p
I = 5A 2
+ 12V

+ 6A
8V p3

+
20V

p4

0.2I

Example 23 (cont.).
Per p4 ,
p4 = 8(0.2 I) = 8(0.2 5) = 8 W
p
I = 5A 2
+ 12V

+ 6A
8V p3

+
20V

p4

0.2I

Example 24 (cont.).
p1 + p2 + p3 + p4 = 100 + 60 + 48 8 = 0
Example 25. Quanta carica rappresentano 4600 elettroni?
Soluzione: Ciascun elettrone ha una carica di 1.602 1019 C. Perci`o 4600 elettroni
avranno una carica di
1.602 1019 C/elettrone 4600 elettroni = 7.369 1016 C
e1Back

39

Grandezze fondamentali e Leggi di Kirchhoff

01.0024 23 settembre 2015

Example 26. La carica totale entrante in un terminale `e data da q = 5t sin 4t mC. Calcolare
la corrente allistante t = 0.5 s.
Soluzione:
i=

dq
d
= (5t sin 4t) mC/s = (5 sin 4t + 20t cos 4t) mA
dt
dt

A t = 0.5 s,
i = 5 sin 2 + 10 cos 2 = 0 + 10 = 31.42 mA
e1Back
Example 27. Determinare la carica totale entrante in un terminale fra listante t = 1 s e
t = 2 s se la corrente che passa attraverso il terminale `e i = (3t2 t) A.
Soluzione:
Z

q=

Z
i dt =

t=1

(3t2 t) dt


 2


t2
1
3
= t
= (8 2) 1
= 5.5 C
2 1
2
e1Back
Example 28. Una sorgente di energia fa scorrere una corrente costante di 2 A per 10s in una
lampadina. Se la lampadina eroga 2.3 kJ sotto forma di luce e di energia termica, calcolare
la tensione sulla lampadina.
Soluzione: La carica totale `e
q = it = 2 10 = 20 C
La tensione `e quindi
v=

w
2.3 103
=
= 115 V
q
20

e2Back
Example 29. Calcolare il valore della potenza fornita ad un elemento a t = 3 ms se la
corrente che entra nel terminale positivo della tensione vale
i = 5 cos 60t A
e la tensione `e: (a) v = 3i, (b) v = 3 di/dt.
Example 30 (cont.). Soluzione: (a) La tensione vale v = 3i = 15 cos 60t; quindi, la
potenza `e
p = vi = 75 cos2 60t W
A t = 3 ms,
p = 75 cos2 (60 3 103 ) = 75 cos2 0.18 = 53.48 W

40

Grandezze fondamentali e Leggi di Kirchhoff

01.0024 23 settembre 2015

Example 31 (cont.). (b) La tensione e la potenza valgono rispettivamente


v=3

di
= 3(60)5 sin 60t = 900 sin 60t V
dt
p = vi = 4500 sin 60t cos 60t W

Example 32 (cont.). A t = 3 ms,


p = 4500 sin 0.18 cos 0.18 W
= 14137.167 sin 32.4 cos 32.4 = 6.396 kW
e2Back
Example 33. Quanta energia consuma una lampadina elettrica da 80 W in due ore?
Soluzione:
w = pt = 80 (W) 2 (h) 60 (min/h) 60 (s/min)
= 576 000 J = 576 kJ
Che `e lo stesso di
w = pt = 80 W 2 h = 160 Wh
e2Back
1A
2A

10 A

i1

i2

3A

i3

Example 34.
Determinare i1 , i2 e i3
e3Back
4A

2 A
i2
i1

3A

Example 35.
Determinare i1 e i2
e3Back

41

Grandezze fondamentali e Leggi di Kirchhoff

v1
+

01.0024 23 settembre 2015

+
12 V

+
6V +

+ 8V

+
v4

v2

10 V
+

v3

Example 36.
Determinare le tensioni da v1 a v4
e3Back
15 V
+

25 V
+

10 V
+

+
20 V

+ v2

+
v1

+
v3

Example 37.
Determinare v1 , v2 e v3
e3Back
Example 38. Determinare il numero di rami e di nodi del circuito. Identificare gli elementi
collegati in serie e in parallelo.
5

10 V

2A

2A

10 V

Solution 39. Ci sono quattro elementi: il circuito ha quindi 4 rami: 10 V, 5 , 6 , e


2 A.
Solution 40 (cont.). Il circuito ha tre nodi, evidenziati in figura.
Solution 41 (cont.). Il resistore da 5 `e in serie al generatore di tensione da 10V perch`e
entrambi sono percorsi dalla stessa corrente.
42

Grandezze fondamentali e Leggi di Kirchhoff


5

10 V

01.0024 23 settembre 2015

2A

3
5

10 V

2A

Il resistore da 6 `e in parallelo al generatore di corrente da 2A perch`e entrambi sono


collegati ai nodi 2 e 3.
e4Back

43