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Il Vagone di terza classe una delle opere pi note di Honor Daumier: dipinto nel

1862, questolio su tela la rappresentazione della umile condizione sociale delle


classi pi povere attraverso| il ritratto di una scena di vita quotidiana, conformemente
agli intenti realisti.
Ma Partiamo dalla struttura: in primo piano vi sono tre figure disposte su una panca di
legno rappresentative di ogni et. Il bambino, indifferente al resto, dorme, la giovane
madre allatta il neonato con le poche energie rimaste dopo una dura giornata di lavoro
nei campi e la donna pi anziana, che sembra anchessa invecchiata prima del tempo,
tiene a s un paniere tra le mani, fissando il vuoto, senza speranza. Quasi
dialetticamente si impone sullo sfondo la bourgeoisie: ai vestiti poveri dei contadini si
contrappongono i cappelli cilindrici, gli sguardi persi nel vuoto si indirizzano verso i
propri compagni di vagone, al silenzio espressivo si sostituisce unapparente
discussione. La scelta dellinterno, e non dellesterno, del vagone d una chiave di
lettura tanto introspettiva, che evidenzia la fissazione nel vuoto degli sguardi, quanto
di denuncia sociale, poich Lo spazio della scena tutto occupato da un vagone scuro
e stretto, la cui unica luce entra, molto fievolmente, dai due finestrini posti in fondo;
C da dire che il vagone un luogo della rappresentazione innovativo, sia
storicamente, in quanto la ferrovia francese si era da poco sviluppata, sia
artisticamente, in quanto Daumier fu il primo a ritrarre soggetti umani direttamente
sul vagone in movimento. La tecnica insolita, ma molto efficace a rendere la
sovracitata denuncia: la tinta dominante un bruno sordo, molto smorzato, che
rende con chiarezza la miseria della gente e rinvia con grande efficacia all'ambiente
sporco e impolverato del vagone popolare. L'artista cerca volutamente di non prestare
tanta cura nella realizzazione formale: stende infatti il colore in maniera poco
uniforme, con striature e macchie, evitando di unire le pennellate in sfumature e
chiaroscuri.
La tela denota un tratto veloce, che lascia le figure quasi incompiute e dall'aspetto
scabro e "grezzo". Una tecnica che sta a sottolineare il clima di mestizia, gli scarsi
mezzi e lo stile di vita semplice e rude di questa gente che viaggia stipata in un
vagone affollato (si possono contare 13 vite allinterno dellopera)
la firma del suo nome sulla cassa di legno, infine rappresenta l'umilt e un particolare
interesse da parte del pittore per lumile classe sociale contadina.