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Monitoraggio ambientale eseguito da

ARPA Piemonte

• Monitoraggio del suolo


• Relazione sullo stato delle acque sotterranee
• Indagine sullo stato della qualità dell’aria
ambiente ante operam
• Relazione area massima ricaduta delle emissioni
in atmosfera per il campionamento suoli
• Analisi modellistica della qualità dell’aria per la
simulazione dell’apporto dell’inceneritore TRM
• Monitoraggio acustico ante operam
• Analisi delle fonti di pressione ambientale
esistenti sul territorio
• Relazione epidemiologica
Indagine epidemiologica

Mortalità uomini tutte le età. il dato è inferiore del 7% rispetto al confronto regionale
tumore fegato e dotti biliari: a Torino SMR= 107, IC95%:100-121
tumori maligni della trachea, dei bronchi e dei polmoni a Torino SMR= 103, IC95%:98-107
tumori maligni alla pleura: a Collegno SMR= 261, IC95%:135-456 e a Grugliasco SMR=315, IC95%:157-564
equivalente ad un aumento di 3,15 volte su 11 casi
mesoteliomi pleurici e peritoneali a Collegno SMR=260, IC95%:135-455 e a Grugliasco SMR=315, IC95%:157-564
tumori maligni alla prostata: a Collegno SMR=142, IC95%:101-196
tumori maligni alla vescica: a Moncalieri SMR=155, IC95%:105-220
tumori maligni all'encefalo: a Torino SMR=118, IC95%:100-139
Tra le cause specifiche i tumori della vescica risultato aumentati in modo statisticamente significativo nell’intera area,
con un incremento dell 8% (SMR=108; IC95%:99-118 stimato su 511 casi osservati).
Mortalità donne tutte le età (1998-2002) Per quanto riguarda la mortalità generale nell’intera area, anche tra le donne il dato è inferiore del
7% rispetto al confronto regionale, per il comune di Torino si registra un lievissimo incremento del 2% statisticamente significativo
(SMR=102; IC95%:100-105 stimato su 6398 casi osservati) Eccesso di mortalità per i tumori delle vie aeree e digestive superiori a Beinasco
(SMR=317; IC95%:127-653 stimato su 7 casi osservati) e a Grugliasco (SMR=222; IC95%:106-408 calcolato su 10 casi).La mortalità per
tumori del colon risulta aumentata in tutta l’area del 12 % (SMR=112; IC95%:104-120 stimato su 796 casi osservati), e in particolare risulta
aumentata nei comuni di Beinasco (SMR=186; IC95%:104-307 calcolata su 15 casi ), Orbassano (SMR=201; IC95%:119-318 calcolata su 18
casi), e Torino (SMR=109; IC95%:100-118 stimato su 617 casi osservati). I tumori del fegato risultano in eccesso nei comuni di Beinasco
(SMR=215; IC95%:104-384 calcolata su 11 casi ), Moncalieri (SMR=165; IC95%:111-235 calcolata su 30 casi), e Volvera (SMR=316;
IC95%:103-738 stimato solo su 5 casi) I tumori del polmone risultano aumentati del 14% nell’intera area (SMR=114; IC95%:106-122
calcolato su 828 casi ) e questo incremento è spiegato per più di 2/3 dalla situazione registrata nel comune di Torino che registra un aumento
del 17% (SMR=117; IC95%:109-127 stimato su 672 casi osservati).
La mortalità per malattie croniche dell’apparato respiratorio risulta aumentata nell’intera
area, con il 7% in più rispetto all’atteso (SMR=107; IC95%:100-114 stimato su 823 casi osservati) e in particolare l’incremento è
statisticamente significativo nei comuni di Orbassano (SMR=216; IC95%:128-341 stimato su 18 casi osservati) e di Torino (SMR=107;
IC95%:99-115 stimato su 674 casi osservati)
Indagine epidemiologica
Morbosità uomini tutte le età
la morbosità generale nell’intera area, il dato è sovrapponibile a quello regionale.
Per le patologie tumorali in generale, nell’intera area si registra un lieve incremento dei ricoveri, pari al 4% (SMR=104; IC95%:103-105
stimato su 28522 casi osservati)
i tumori del peritoneo risultano più del doppio rispetto all’atteso nel comune di Collegno (SMR=281 calcolato su 7)
i tumori del polmone risultano lievemente aumentati nell’intera area (SMR=104 stimato su 4428 casi osservati) e nel solo comune di
Torino ( SMR=104 stimato su 3310 casi )
tumori maligni della pleura risultano in eccesso nel comune di Collegno (SMR=265; IC95%:175-386 stimato su 27 casi osservati)
I melanomi sono in aumento nell’intera area (SMR=119 stimato su 543 casi ) e nei comuni di Torino (SMR=120 stimato su 400 casi ) e
di Vinovo (SMR=224 basato su 11 casi )
I tumori della prostata sono in eccesso nell’intera area (SMR=102 stimato su 4718 casi ) e nei comuni di Beinasco (SMR=131 stimato su
88 casi ), di Collegno (SMR=122 basato su 202 casi ),di Rivalta di Torino (SMR=165 basato su 96 casi ) e di Rivoli (SMR=119 basato su
212 casi )i tumori della vescica risultato aumentati in modo statisticamente significativo nell’intera area, con un incremento del 7%
(SMR=107; stimato su 3954 casi osservati) e in particolare nei comuni di Beinasco, dove si rileva un aumento del 30% (SMR=130;
stimato su 70 casi osservati) e di Torino (SMR=108 basato su 3019 casi )
I tumori del rene sono in eccesso nell’intera area (SMR=104 stimato su 1106 casi ) e nei comuni di Orbassano (SMR=162 stimato su 28 casi )
e di Rivalta di Torino (SMR=162 basato su 23 casi )
i tumori del sistema nervoso risultato aumentati in modo statisticamente significativo nell’intera area, con un incremento del 8%
(SMR=108; su 647 casi osservati) e in particolare nel comune di Collegno, dove si rileva un aumento del 48 % dei casi (SMR148,
stimato su 34 casi ).
I linfomi non Hodgkin sono in eccesso nell’intera area, con un 5% in più dell’atteso (SMR=105; su 1212 casi osservati) e nel comune di
Torino, dove si registra lo stesso incremento(SMR=105; stimato su 898 casi ).
Tra i gruppi di cause di ricovero tumorali nell’intera area si riscontra un aumento significativo dei ricoveri per malattie endocrine e
della nutrizione, + 6% rispetto al dato regionale e incrementi si rilevano anche a Beinasco (+15%), Moncalieri (+5%), Nichelino (+6%),
Orbassano (+18%), Rivalta di Torino ( + 14%), Torino (+ 9%) e Volvera (+14%). Si riscontra un eccesso di ricoveri per gozzo
non tossico in tutta l’area (SMR= 104, IC95%: 98-111 calcolato su 1029 casi) e nel comune di Torino (SMR= 108, IC95%: 100-115
calcolato su 778 casi)
Indagine epidemiologica
Morbosità donne tutte le età
la morbosità generale risulta aumentata nei comuni di Beinasco (SMR=104; IC95%:100-107 stimato su 3797 casi osservati),
Collegno (SMR=104;IC95%:102-106 stimato su 9772 casi) e del 2% a Torino (SMR=102 stimato su 192117 casi osservati)
Per le patologie tumorali in generale, nell’intera area si registra un lieve incremento dei ricoveri, pari al 4% (SMR=104;
IC95%:103-106 stimato su 25353 casi osservati). I ricoveri per tumori maligni della pleura risultano il triplo rispetto all’atteso
nel comune di Collegno (SMR=325; IC95%:189-520 stimato su 17 casi osservati) e di più del doppio nel comune di Grugliasco
(SMR=228; IC95%:104-433 stimato su 9 casi osservati) I melanomi sono in aumento nell’intera area (SMR=110 stimato su
518 casi ) nei comuni di Orbassano (SMR=197 basato su 15 casi ) e di Torino ( SMR=112 stimato su 396 casi ) i ricoveri per
tumori emolinfopoietici risultato aumentati nel comune di Grugliasco, dove si rileva un aumento del 28 % dei casi (SMR 128,
stimato su 79 casi ) e di Vinovo (SMR 151 – calcolato su 31 casi).
I linfomi non Hodgkin sono in eccesso nell’intera area, con un 5% in più dell’atteso (SMR=105; su 1071 casi osservati) e nel
comune di Grugliasco, dove si registra un incremento del 42% (SMR=142; stimato su 40 casi ). Tra i gruppi di cause non tumorali
nell’intera area si riscontra un aumento significativo dei ricoveri per malattie endocrine e della nutrizione, + 4% rispetto al dato
regionale e incrementi si rilevano anche a Beinasco (+14%), Candiolo (+21%), Nichelino (+14%), Orbassano (+36%),
Rivalta di Torino (+ 8%), Torino (+ 5%) .
- In tutta l’area si osserva un leggero aumento del tasso di ricoveri per le malattie del sangue e degli organi emopoietici
(+4%), e in particolare nel comune di Nichelino con un incremento del 15% rispetto all’atteso (SMR 115, stimato su 568casi)
e nei comuni di Orbassano (+25%), Torino +4% (SMR 104 calcolato su 12576 casi) e Volvera ( + 23%),.
Per quanto riguarda le malattie dell’apparato cardiocircolatorio si segnala un eccesso significativo di ricoveri per la popolazione
femminile nell’intera area, + 3% (calcolato su 77676) rispetto al dato regionale e incrementi si rilevano anche a Beinasco (+16%)
, Nichelino (+16%), Orbassano (+16%), Rivalta di Torino ( +7%), Torino (+ 3%), Volvera (+ 17%). Le malattie dell’apparato
respiratorio registrano un incremento dei ricoveri nell’intera area, + 5% (calcolato su 35886) rispetto al dato regionale e
incrementi si rilevano anche a Beinasco (+12%), Nichelino (+11%), Orbassano (+21%), Torino (+ 6%), Volvera (+28%).
Anche i ricoveri per malattie croniche dell’apparato respiratorio e per bronchite cronica ostruttiva (BPCO) risultano incrementati
negli stessi comuni, con aumenti anche superiori.
I ricoveri per pneumoconiosi e asbestosi risultano in aumento nei comuni di Grugliasco con incrementi tra le 10 e le 20 volte
rispetto al livello regionale (rispettivamente SMR = 1721 e SMR = 2223) e nel comune di Rivoli (rispettivamente SMR = 504 e
SMR = 519)
Ne deduco che se 140 indica un eccesso del 40% ovvero 1,4 volte, 519 indicherà un eccesso rispetto alla media
regionale di 5,19 volte ovvero del 419% a Rivoli e per Grugliasco arriviamo al 2123%!!!
Monitoraggio acustico
• I ricettori sensibili all’impatto acustico dell’opera
in progetto sono : Cimitero Parco del Comune di
Torino ( a 100 m) e una cascina a destinazione
mista residenziale-artigianale (a 100 m).
• Rispetto a questi ricettori l’impatto del rumore
prodotto dal termovalorizzatore può essere
ritenuto secondario, vista la distanza
dall’impianto e considerata la presenza di un
rumore di fondo relativamente elevato a causa
delle sorgenti sonore esistenti.
• Tenuto conto della discrepanza tra i valori rilevati
nel presente monitoraggio e quelli presentati da
TRM e considerata una evidente variabilità dei
livelli sonori misurati nei differenti giorni di rilievo,
si ritiene necessario, provvedere ad un
approfondimento del monitoraggio con
un’ulteriore campagna di rilievo in un differente
periodo dell’anno.
Monitoraggio del suolo

Zona prelievi
aggiuntivi proposti

Mandina

Servizi Industr.

Inceneritore

Zona prelievi
aggiuntivi proposti

Stazione
monitoraggio aria
Monitoraggio del suolo
• Le sostanze emesse in atmosfera da inceneritori
determinano fenomeni di ricaduta ed è necessario valutare
anche l’accumulo al suolo in funzione del tempo.
• Prima campagna nel mese di settembre 2006 operando
solo su tre dei quattro siti inizialmente previsti
• La seconda campagna è stata realizzata a maggio e giugno
2007 ed ha comportato anche il prelievo e l’analisi dei
“microinquinanti organici” presso i due siti della “Cascina
Mandina” di Grugliasco, poiché i valori di policlorobifenili
PCB riscontrati nella prima campagna erano
significativamente più elevati di quelli riscontrati negli altri
due siti. (Fattore 10 ovvero sono 10 volte superiori)
• Nelle tabelle vengono riportati per puro scopo comparativo
i valori limite, previsti nel D.lgs. 155/2006, ricordando che
tali “concentrazioni soglia di contaminazione(CSC)” non
identificano automaticamente un sito contaminato, ma
bensì un sito per il quale è necessaria la caratterizzazione
e l’analisi di rischio sito specifica
• Nei rettangoli rossi sono evidenziati per ogni sito quelli
che sono i parametri superiori alle concentrazioni di soglia
di contaminazione.
Monitoraggio del suolo
Monitoraggio del suolo
Monitoraggio del suolo
Monitoraggio del suolo
Monitoraggio del suolo

10
Concentrazioni massime nel suolo nei due casi ipotizzati
Concentrazioni massime nel suolo nei due casi ipotizzati
(1) Valori relativi a siti adibiti ad uso verde pubblico, privato e residenziale
(*) Il valore esprime la somma delle soglie di contaminazione dei metalli compresi nel gruppo
Dati Autorizzazione Integrata Ambientale
g/s * 86400 =
g/die

97000

97000

97000

9700

485481
1941926
48556
485481

483

483
4855

4855

0,98 mg/die
97
Monitoraggio del suolo
Commento:
• Nonostante il limitato numero di prelievi si
evidenziano alcune criticità già nella situazione
attuale, oltretutto anche in aree destinate a
seminativo per alimentazione del bestiame.
• Esistono altre realtà agricole nelle immediate
vicinanze che non sono state monitorate.
• Preferire campioni tratti da aree a verde pubblico non
compromesse a quelli da lavorazioni agricole profonde
implica stabilità nel lungo periodo ma è poco
indicativo di ciò che entra nella catena alimentare
umana.
• Auspicabile un maggior numero di prelievi anche su
un’area più vasta in modo da verificare la correttezza
delle simulazioni di ricaduta degli inquinanti dopo
l’eventuale avviamento dell’inceneritore TRM
Campionamento suolo e ubicazione stazione di monitoraggio aria.
Area di massima ricaduta al suolo prevista delle emissioni di
metalli pesanti deposizione secca
Campionamento suolo e ubicazione stazione di monitoraggio
aria. Area di massima ricaduta al suolo prevista per il totale
dei metalli pesanti in deposizione umida

Grugliasco
Lesna e
CAAT S.ta Rita
Servizi Industr.

Gerbido
San Mirafiori Nord
Fornaci
Luigi
Beinasco
Mirafiori Sud
Campionamento suolo e ubicazione stazione di monitoraggio
aria. Area di massima ricaduta al suolo prevista per diossine
e furani in deposizione secca

Grugliasco
Lesna e
CAAT S.ta Rita
Servizi
Industr.
Gerbido
San Mirafiori Nord
Luigi Fornaci
Beinasco

Mirafiori
Sud
Campionamento suolo e ubicazione stazione di monitoraggio
aria. Area di massima ricaduta al suolo prevista per diossine
e furani in deposizione umida

Grugliasco

CAAT
Servizi Industr. Lesna e S.ta
Rita
Gerbido
San FornaciMirafiori Nord
Luigi
Beinasco

Mirafiori
Sud
Campionamento suolo e ubicazione stazione di monitoraggio
aria. Area di massima ricaduta al suolo prevista per diossine
e furani in deposizione umida
Campionamento suolo e ubicazione stazione di monitoraggio
aria. Area di massima ricaduta al suolo prevista per mercurio

Grugliasco

CAAT Lesna e S.ta


Servizi Industr. Rita
Gerbido
San FornaciMirafiori Nord
Luigi
Beinasco
Mirafiori
Sud
Campionamento suolo e ubicazione stazione di monitoraggio
aria. Area di massima ricaduta al suolo prevista per PM10
massimo della media giornaliera
Campionamento suolo e ubicazione stazione di monitoraggio
aria. Area di massima ricaduta al suolo prevista per PM10
massimo della media giornaliera

Grugliasco

CAAT Lesna e S.ta


Servizi Industr. Rita
Gerbido
San FornaciMirafiori Nord
Luigi
Beinasco
Mirafiori
Sud
Analisi delle fonti di pressione ambientale
esistenti sul territorio
“Fonti di pressione” attività e comportamenti umani derivanti da bisogni
individuali, sociali, economici: stili di vita e processi economici, produttivi
e di consumo da cui originano pressioni sull'ambiente.
“Pressione” pressioni esercitate sull'ambiente da parte delle Fonti di
pressione (determinanti), cioè le variabili direttamente responsabili (o
quelle che possono esserlo) del degrado ambientale .
“Stato” qualità delle condizioni ambientali e la qualità delle risorse
ambientali in termini fisici, chimici, biologici, naturalistici ed economici,
monitoraggi specifici permettono di valutare il reale grado di
compromissione delle matrici ambientali
“Impatto” effettivi cambiamenti dello stato di qualità delle matrici
ambientali, della salute umana e delle performance sociali ed
economiche; la loro principale funzione è quella di rendere esplicite le
relazioni causa-effetto.
“Risposta” misure adottate da soggetti pubblici e privati per prevenire e
mitigare gli impatti negativi e migliorare la qualità ambientale. Tali
indicatori esprimono gli sforzi operativi compiuti dalla società (politici,
decisori, pianificatori, cittadini) per migliorare la qualità della vita e
dell’ambiente.
Analisi delle fonti di pressione ambientale esistenti sul
territorio
Effetti indotti dalla popolazione (pressioni) :
• Emissione di inquinanti atmosferici causata dagli impianti di riscaldamento
• Emissione di calore e di gas con effetto serra con conseguente alterazione
del microclima
• Captazione delle acque superficiali e sotterranee
• Scarico di acque reflue civili da trattare o trattate
• Produzione di rifiuti solidi
• Consumo di territorio naturale e agricolo
• Emissione di rumore
• Emissione di vibrazioni
Effetti indotti dagli insediamenti urbani (pressioni) :
• Emissione di inquinanti atmosferici causata dagli impianti di riscaldamento
• Emissione di gas di scarico dovuta all’incremento del traffico
• Emissione di calore e di gas con effetto serra con conseguente alterazione
del microclima
• Captazione delle acque superficiali e sotterranee
• Scarico di acque reflue civili da trattare
• Impermeabilizzazione di vaste superfici di suolo
• Produzione di rifiuti solidi
• Consumo di territorio naturale e agricolo
• Riduzione della connettività ecologica ed aumento della frammentazione
• Emissione di rumore
• Emissione di vibrazioni
• Alterazione della tipologia di paesaggio
Analisi delle fonti di pressione ambientale esistenti sul
territorio
Effetti indotti dalle attività agricole (pressioni) :
• Rilascio di nutrienti nelle acque superficiali
• Percolazione di nutrienti nelle acque sotterranee
• Erosione e compattazione del suolo
• Introduzione nell’atmosfera di pesticidi
• Produzione di rifiuti
• Banalizzazione della componente floristica e faunistica naturale e aumento di
specie opportuniste
• Banalizzazione ed inquinamento genetico (OGM)
• Riduzione degli habitat
• Alterazione degli ecosistemi
• Riduzione della connettività ecologica
• Emissione di rumore
• Alterazione del paesaggio naturale
• Consumi idrici
Effetti indotti da attività zootecniche allevam. intensivi (pressioni):
• Eutrofizzazione delle acque superficiali
• Infiltrazione di nutrienti nelle acque sotterranee
• Spandimento dei liquami sui suoli
• Erosione e compattazione del suolo
• Impatto indiretto sulla componete floristica e faunistica naturale
• Alterazione degli ecosistemi
• Emissione di rumore
• Emissione di odori molesti
Analisi delle fonti di pressione ambientale esistenti sul
territorio
Effetti indotti dalle attività industriali (pressioni):
• Urbanizzazione, singoli stabilimenti, abitazioni dei lavoratori e infrastrutture
collegate;
• Emissioni allo stato liquido e gassoso;
• Produzione di rifiuti solidi (urbani e speciali);
• Emissioni di rumore;
• Emissioni di vibrazione
• Incremento e disfunzioni del traffico e della viabilità;
• Depauperamento di acque sotterranee e/o superficiali e alterazione nei
bilanci delle risorse idriche;
• Consumo di suolo fertile;
• Consumo di materie prime e di risorse naturali non rinnovabili;
• Danni alla flora e alla fauna locali.
Analisi delle fonti di pressione ambientale
esistenti sul territorio

Effetti indotti dalla circolazione dei principali mezzi di trasporto e


locomozione (pressioni):
• Emissione di gas di scarico
• Produzione di polveri e particolato primario e secondario
• Modifiche del reticolo idrografico naturale
• Modifiche del drenaggio e della circolazione idrica della falda superficiale
• Inquinamento delle acque superficiali per dilavamento del manto stradale
• Consumo di territorio naturale e agrario
• Innesco di fenomeni di dissesto idrogeologico
• Danni alla vegetazione legati ad inquinamento atmosferico, alla diffusione di
patogeni e di specie alloctone
• Danni alla fauna, con allontanamento a causa di rumori, fari o illuminazioni
• Riduzione della connettività ecologica
• Emissione di rumore
• Emissione di vibrazioni
Analisi delle fonti di pressione ambientale esistenti sul
territorio
Effetti indotti da impianti per il trattamento e lo
smaltimento di rifiuti:
• Emissione di gas e polveri in atmosfera causata dal traffico indotto
• Emissione di prodotti di combustione (in particolare ossidi di azoto),
composti clorurati (HCl, PCDD…) e di metalli pesanti
• Impatto sulle acque a causa di funzionamento non efficiente degli impianti di
depurazione dei reflui
• Inquinamento delle acque di falda da percolazione di sostanze pericolose;
• Alterazione del bilancio idrico sotterraneo (prime falde) nelle aree di
progetto e quelle circostanti
• Consumo di suolo
• Danni alla vegetazione, fauna e flora della zona
• Rischi specifici legati alle modalità di smaltimento del percolato
• Trasformazione dei paesaggi ed introduzione di nuovi elementi negativi sul
piano estetico
Analisi delle fonti di pressione ambientale esistenti sul
territorio
Analisi delle fonti di pressione ambientale esistenti sul
territorio

SO2: anidride solforosa


NOx: ossidi di azoto (per reazione fotochimica contribuisce alla produzione di PM
secondario)
NMVOC: Non Methane Volatile Organic Compounds - composti organici volatili-
(benzene,etanolo,formaldeide,cicloexano,triclorometano-acetone)
PM10: Particulate Matter – particelle solide di diametro < 10 µ m (primario)
CO: monossido di carbonio-anidride carboniosa
Analisi delle fonti di pressione ambientale esistenti sul
territorio

SO2: anidride solforosa


NOx: ossidi di azoto (per reazione fotochimica contribuisce alla produzione PM secondario)
NMVOC: Non Methane Volatile Organic Compounds - composti organici volatili-
(benzene,etanolo,formaldeide,cicloexano,triclorometano-acetone)
PM10: Particulate Matter – particelle solide di diametro < 10 µm (primario)
CO: monossido di carbonio-anidride carboniosa
NH3: ammoniaca (per reazione fotochimica contribuisce alla produzione PM secondario)
Analisi delle fonti di pressione ambientale esistenti sul
territorio
Emissioni percentuali del settore trasporti nel territorio di studio-Elaborazione Arpa2007

SO2: anidride solforosa


NOx: ossidi di azoto (per reazione fotochimica contribuisce alla produzione PM secondario)
NMVOC: Non Methane Volatile Organic Compounds - composti organici volatili-
(benzene,etanolo,formaldeide,cicloexano,triclorometano-acetone)
PM10: Particulate Matter – particelle solide di diametro < 10 µm (primario)
CO: monossido di carbonio-anidride carboniosa
NH3: ammoniaca (per reazione fotochimica contribuisce alla produzione PM secondario)
Analisi delle fonti di pressione ambientale esistenti sul
territorio

SO2: anidride solforosa


NOx: ossidi di azoto (per reazione fotochimica contribuisce alla produzione PM secondario)
NMVOC: Non Methane Volatile Organic Compounds - composti organici volatili-
(benzene,etanolo,formaldeide,cicloexano,triclorometano-acetone)
PM10: Particulate Matter – particelle solide di diametro < 10 µm (primario)
Analisi delle fonti di pressione ambientale esistenti sul
territorio
Commento:
• Sono necessari provvedimenti da “buon padre di famiglia” non
solo da parte dei responsabili politici ma anche da parte dei singoli
per incrementare i comportamenti virtuosi nell’interesse comune.
• Ridurre l’impatto o la pressione ambientale non significa
recessione ma anzi sviluppo e investimento di nuove metodologie
con prospettive di aumento di occupazione e attività produttive
non convenzionali
• Manca il coraggio politico di fare scelte innovative e radicali!
Limitare il traffico per diminuire le emissioni è un palliativo se si
finanziano e costruiscono inceneritori, centrali termoelettriche,
discariche e trasporti elitari. Oltre a rendere indispensabile il
trasporto merci su gomma e si incentiva l’utilizzo dei mezzi privati
per carenza di valide alternative collettive. Ci vorrebbe il coraggio
di stimolare e finanziare il risparmio energetico (coibentazioni,
prodotti Km zero, rifiuti zero, energia rinnovabile) per evitare che
la popolazione fugga dai centri urbani inquinati verso terreni
“vergini”.
Stato della qualità dell’aria attuale,
dati 2001-2006 (BTX: benzene, toluene,xilene)
Stato della qualità dell’aria attuale, dati 2001-
2006
Stato della qualità dell’aria attuale, dati 2001-
2006
Stato della qualità dell’aria attuale, dati 2001-
2006
I valori del NO2 sono già sempre al di sopra del limite annuale per la
protezione della salute umana, in un caso addirittura il doppio. A
questa situazione si aggiungerà l’apporto dell’inceneritore.
Stato della qualità dell’aria attuale, dati 2001-
2006
I valori di O3 già superano il valore bersaglio per la protezione della
salute umana per un numero di giorni più che doppio rispetto al limite
previsto. A questa situazione si aggiungerà l’apporto dell’inceneritore
Stato della qualità dell’aria attuale, dati 2001-
2006
I valori di concentrazione del materiale particolato di dimensioni inferiori a 10
µm PM10 già superano il valore per la protezione della salute umana su base
annuale. A questa situazione si aggiungerà l’apporto dell’inceneritore
Stato della qualità dell’aria attuale, dati 2001-
2006
I valori di concentrazione del materiale particolato di dimensioni inferiori a 10
µm PM10 già superano il valore per la protezione della salute umana su base
giornaliera. A questa situazione si aggiungerà l’apporto dell’inceneritore
Stato della qualità dell’aria attuale, dati 2001-
2006
Confronto fra i valori di concentrazione del materiale particolato di dimensioni inferiori a 10
µm PM10 e quello inferiore a 2,5 µm PM 2,5. Poiché nelle frazioni più fini si concentra la
componente secondaria del particolato stesso, tale percentuale è un indice indiretto
dell’importanza di tale componente. Già attualmente supera il limite proposto dalla direttiva
Comunitaria. A questa situazione si aggiungerà l’apporto dell’inceneritore
Stato delle acque sotterranee
• Per garantire la tutela e la protezione della qualità delle
acque sotterranee è vietato costruire pozzi che consentano
la comunicazione tra le falde profonde e la falda
superficiale, dal momento che le acque sotterranee delle
falde profonde sono generalmente riservate all’utilizzo
idropotabile e per tale ragione non possono esserne
compromesse le caratteristiche intrinseche di qualità.
• Allo scopo di evitare connessioni “artificiali” tra la falda
superficiale e quella profonda, i pozzi di captazione delle
acque di raffreddamento dell’impianto di incenerimento
dovrebbero essere oggetto di verifica ed eventuale
ricondizionamento per eliminare l’ingresso degli inquinanti
e tutelare in tal modo le risorse idriche profonde.
• Il torrente Sangone mostra nel suo tratto montano
un’indipendenza dalle acque sotterranee, mantenendo il
suo letto ad una quota superiore di 5 metri rispetto alla
falda; solamente nei pressi della confluenza con il Po si
può osservare il suo blando ruolo drenante rispetto alle
acque sotterranee. Nel periodo estivo di questi ultimi anni,
complici le condizioni meteo, l’alveo del torrente si
rinsecchisce completamente per ampi tratti tra Rivalta e
Nichelino.
Stato delle acque sotterranee
Stato delle acque sotterranee
Stato delle acque sotterranee
Stato delle acque sotterranee

tricloroetilene, tetracloroetilene (trielina)


e 1,1,1, tricloroetano
Stato delle acque sotterranee

• La SAP ha presentato nel 1997 la Domanda di concessione per il


prelievo dal proprio campo pozzi di acqua ad uso industriale per
un volume complessivo medio annuo di 5.770.000 mc quando già
ne prelevava 6.170.000 mc. Consta di 9 pozzi ubicati al confine dei
territori comunali di Orbassano, Beinasco e Torino a servizio della
Società Fiat (contratto di fornitura stipulato con Fenice Qualità per
l’Ambiente S.p.A.) e più recentemente a servizio anche del S.I.T.O.
• Da notare che nonostante la riduzione del prelievo l’andamento
degli inquinanti sia in aumento.
• Inceneritore TRM consumo medio annuo stimato: 1.040.000
mc/anno pertanto rientra nel limite autorizzativo.
• Se il consumo di acqua non è più un problema non si capisce
perché si stato scelto un sistema di filtraggio dei fumi a secco
piuttosto che uno ad umido più efficiente.
Stato delle acque sotterranee
• Nella porzione di territorio che coincide con la localizzazione
dell’inceneritore, si riscontrano punti di monitoraggio in Classe 4, che
indicano condizioni locali di criticità per le falde profonde. Nella maggior
parte dei casi il fattore critico è determinato dalle caratteristiche delle
opere piuttosto che da una anomalia della falda in ragione di una serie di
elementi di seguito riassunti.
• • Pozzi multifalda, cioè presenza di fenestrature anche nell’acquifero
superficiale o in prossimità della superficie di interfaccia;
• • Pozzi obsoleti dei quali non si dispone di alcuna informazione riguardo
alla profondità al loro completamento e all’ubicazione dei filtri.
• • Pozzi stratigraficamente idonei ma obsoleti per le condizioni dell’opera
(cementazioni carenti, rivestimenti corrosi etc) per i quali sono possibili
apporti/infiltrazioni dall’acquifero superficiale.
• Nei pressi del sito di localizzazione del termovalorizzatore (Gerbido), la
qualità della falda superficiale manifesta caratteristiche idrochimiche
scadenti (Classe 4) per la presenza di nitrati e solventi organici clorurati
che testimoniano il forte impatto antropico locale sulla matrice.
• In considerazione della vulnerabilità intrinseca dell’acquifero superficiale
e i tempi di transito degli inquinanti idrotrasportati, particolare cura deve
essere riservata alle opere di contenimento e all’isolamento delle
strutture dell’inceneritore quali le fosse di stoccaggio rifiuti e le fosse di
ritenuta delle ceneri al fine di eliminare qualsiasi ulteriore contaminazione
degli acquiferi superficiali.
• Da non dimenticare la presenza della Servizi Industriali e delle sue vasche
Analisi modellistica di qualità dell’aria attuale
2005
• Una prima simulazione è stata finalizzata alla valutazione della
situazione antecedente alla realizzazione dell’impianto (ante-
operam o “bianco ambientale”), attraverso la ricostruzione dei
campi di concentrazione degli inquinanti definiti dalla legislazione
vigente (ossidi di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo,
ozono, particolato PM10) e delle deposizioni al suolo, informazioni
disponibili nell’area, grazie ad un elevato numero di stazioni di
monitoraggio e all’Inventario Regionale delle Emissioni Ambientali
• Le simulazioni successive sono volte invece a rappresentare lo
scenario seguente all’entrata in funzione del termovalorizzatore
(post-operam), permettendo di stimarne il contributo aggiuntivo
rispetto ai livelli precedentemente calcolati.
• Le simulazioni sono state condotte ad elevata risoluzione
orizzontale (500 metri) in modo da ottenere una stima dettagliata
dei livelli di inquinamento presenti nell’area.
• Confronto con la valutazione modellistica eseguita da TRM ed
inserita nello Studio di Impatto Ambientale
• Il sistema modellistico utilizzato nello studio permette di calcolare
le concentrazioni degli inquinanti (gassosi e come particolato
atmosferico) primari e secondari, nonché di stimare le deposizioni
secche ed umide.
• selezione di due episodi meteo critici riferiti al 2005, caratterizzati
da elevati valori di concentrazione degli inquinanti e condizioni
meteorologiche favorevoli ai fenomeni di accumulo.
Analisi modellistica di qualità dell’aria attuale
2005

Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Limite prot.
Rivalta
umana
Beinasco 40μg/m³
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica di qualità dell’aria attuale
2005

Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta Supera limite 40 µg/m3
Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica di qualità dell’aria attuale
2005
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta Supera 60 µg/m3
Beinasco (Limite 40 + 50%= 60)
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica di qualità dell’aria attuale
2005

Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Limite per
Torino
Grugliasco vegetazione
Pino 30 µg/m3
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica di qualità dell’aria attuale
2005

Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro Superamento del limite per
Alpignano
Collegno
la protezione della
Rivoli
Torino
vegetazione
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica di qualità dell’aria attuale
2005
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco Limite dal 2010
Pino (20µg/m3)
Rivalta Limite attuale
(40µg/m3)
Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica di qualità dell’aria attuale
2005
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino Limiti per la
Rivalta protezione
umana:
Beinasco
Moncalieri dal 2010 (7d/a)
Chieri
Orbassano Nichelino
Attuale (35 d/a)
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica di qualità dell’aria attuale
2005
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Limite C6H6
Rivalta
(5 µg/m3)
Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica di qualità dell’aria attuale
2005
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Contributo dell’inceneritore TRM (da sommare
alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Contributo dell’inceneritore TRM (da sommare
alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Contributo dell’inceneritore TRM (da sommare
alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Contributo dell’inceneritore TRM (da sommare
alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Contributo dell’inceneritore TRM (da sommare
alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Contributo dell’inceneritore TRM (da sommare
alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Contributo dell’inceneritore TRM (da sommare
alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Contributo dell’inceneritore TRM (da sommare
alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Contributo dell’inceneritore TRM (da sommare
alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro Idrocarburi policiclici
Alpignano
Collegno aromatici
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Contributo dell’inceneritore TRM (da sommare
alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Contributo dell’inceneritore TRM (da sommare
alle precedenti)
Volpiano
Volpiano
Leinì
Leinì

Druento Borgaro
Druento Borgaro
Settimo
Settimo
Venaria
Venaria
Pianezza
Pianezza
S.Mauro
Alpignano S.Mauro
Alpignano Collegno
Collegno
Rivoli
Rivoli
Torino
Grugliasco Torino
Grugliasco
Pino
Pino
Rivalta
Rivalta
Beinasco
Beinasco Moncalieri
Moncalieri Chieri
Orbassano Nichelino Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco
Piossasco
Cumiana
Cumiana Vinovo
Vinovo
Santena
Santena

Carignano
Carignano
Pinerolo
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Contributo dell’inceneritore TRM (da sommare
alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Contributo dell’inceneritore TRM (da sommare
alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Contributo dell’inceneritore TRM (da sommare alle
precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Deposizioni al suolo. Contributo dell’inceneritore
TRM (da sommare alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Deposizioni al suolo. Contributo dell’inceneritore
TRM (da sommare alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Deposizioni al suolo. Contributo dell’inceneritore
TRM (da sommare alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo
Analisi modellistica della qualità dell’aria.
Deposizioni al suolo. Contributo dell’inceneritore
TRM (da sommare alle precedenti)
Volpiano
Leinì

Druento Borgaro
Settimo
Venaria
Pianezza
S.Mauro
Alpignano
Collegno
Rivoli
Torino
Grugliasco
Pino
Rivalta

Beinasco
Moncalieri
Chieri
Orbassano Nichelino
Piossasco

Cumiana
Vinovo
Santena

Carignano
Pinerolo