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FONTE EOLICA

01 CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE IMPIANTI EOLICI


01 ALBERO DI CLASSIFICAZIONE
Gli impianti eolici possono essere agevolmente
classificati leggendo lalbero di classificazione dal
basso verso lalto.

possibile quindi distinguere gli impianti eolici in base:


alla dimensione
al tipo di connessione
allubicazione

01 CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE IMPIANTI EOLICI


02 CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLA POTENZA
Partendo dal livello alla base dellalbero si ha la classificazione in

funzione della Potenza (nominale):


Micro: P 20 Kw
Mini: 20 kW < P 100 kW
Megawatt: 100 kW < P 1,5 MW
Multimegawatt: P > 1,5 MW
NOTA: Tale classificazione abbastanza flessibile!

01 CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE IMPIANTI EOLICI


03 CLASSIFICAZIONE IN BASE AL TIPO DI CONNESSIONE
Risalendo lalbero si ha il secondo livello di

classificazione per tipo di connessione:


Grid-connected: collegamento diretto alla rete elettrica
di distribuzione (range completo di taglie)
Stand-alone: collegamento a rete elettrica locale (range
entro la taglia del minieolico)

01 CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE IMPIANTI EOLICI


04 CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLUBICAZIONE
Infine si ha la classificazione

per ubicazione:

On-shore: oltre i 3 km di distanza dalla costa (range completo di


taglie uno dei pi grandi : 780 MW in Texas).
Near-shore: tra i 3 km di distanza dallentroterra a i 7-10 km sul
mare (range completo di taglie).
O-shore: oltre i 7-10 km di distanza dalla costa (Grid-connectedmultimegawatt uno dei pi grandi : 300 MW in Gran Bretagna).

01 CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE IMPIANTI EOLICI


04 CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLUBICAZIONE
Mappa del potenziale energetico eolico

01 CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE IMPIANTI EOLICI


04 CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLUBICAZIONE
Mappa del potenziale energetico eolico

02 CLASSIFICAZIONE TECNICA SISTEMI EOLICI


01 AEROGENERATORI E AEROMOTORI
Aerogeneratori e Aeromotori

02 CLASSIFICAZIONE TECNICA SISTEMI EOLICI


01 AEROMOTORI
Aeromotori: Eettuano la trasformazione dellenergia cinetica del
vento in energia meccanica disponibile allasse di rotazione e,
tramite una catena cinematica azionano pompe o compressori,
circuiti oleodinamici, frantumano materiali (mulini) o svolgono
funzioni tipiche dei motori primi.

02 CLASSIFICAZIONE TECNICA SISTEMI EOLICI


01 AEROGENERATORI
Aerogeneratori: Eettuano la trasformazione dellenergia
cinetica del vento in energia elettrica (possono essere
suddivisi a loro volta in sincroni e asincroni).

02 CLASSIFICAZIONE TECNICA SISTEMI EOLICI


01 AEROGENERATORI

1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.

Pale del rotore


Mozzo
Navicella
Cuscinetto dellasse di bassa
Asse di bassa
Moltiplicatore
Freno a disco
Accoppiamento con il generatore

9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.

Generatore
Sistema di refrigerazione del moltiplicatore
Sistema di refrigerazione del generatore
Anemometro e banderuola
Cabina di controllo
Gruppo idraulico
Corona
Motoriduttore
Telaio della navicella
Torre
Meccanismo di cambio passo (pitch)

02 CLASSIFICAZIONE TECNICA SISTEMI EOLICI


02 CLASSIFICAZIONE PER TAGLIA
La classificazione per taglia comprende in s una
doppia distinzione: il concetto di taglia risulta stabilito, sia
dalla classe di potenza nominale del generatore, sia dalle
caratteristiche geometriche del rotore e della torre.
Si dividono in:
Piccola taglia: rotore di D < 12 m e P < 100 kW.
Media taglia: rotore di D < 50 m e P < 600 kW.
Taglia intermedia: rotore di D 50 m e 600 < P < 1000kW.
Grande taglia: rotore di D > 60 m e P > 1500 kW.

02 CLASSIFICAZIONE TECNICA SISTEMI EOLICI


02 CLASSIFICAZIONE PER TAGLIA

02 CLASSIFICAZIONE TECNICA SISTEMI EOLICI


03 CLASSIFICAZIONE PER ASSE DI ROTAZIONE
La classificazione per asse di rotazione
prende in esame la tipologia costruttiva del rotore:

Turbine ad Asse orizzontale: (o HAWT = Horizontal Axis Wind Turbine)


Turbine ad Asse verticale: (o VAWT = Vertical Axis Wind Turbine) :
Rotori Darrieus;
Rotori Savonius;
Rotori Giromill.

02 CLASSIFICAZIONE TECNICA SISTEMI EOLICI


03 CLASSIFICAZIONE PER ASSE DI ROTAZIONE

02 CLASSIFICAZIONE TECNICA SISTEMI EOLICI


03 CLASSIFICAZIONE PER ASSE DI ROTAZIONE
In funzione della tipologia di turbina impiegata
laerogeneratore presenta caratteristiche operative e
prestazionali molto dierenti: in particolare gli aerogeneratori
di classe Megawatt e multi-megawatt sono ad oggi realizzati
soltanto con turbine ad asse orizzontale, per sistemi minieolici
si osserva una coesistenza delle due tecnologie, infine per
sistemi microeolici si osserva una buona diusione dei sistemi
a asse verticale, maggiormente adatti soprattutto in ambiente
urbano per il minor impatto paesaggistico e per le maggiore
adabilit a flussi molto turbolenti, tipici delle installazioni a
quote relativamente basse rispetto al livello del terreno o del
tetto.

03 SISTEMA ELETTRICO
01 GENERALIT
Lobbiettivo del sistema elettrico di un parco eolico trasferire lenergia
elettrica prodotta da ogni aerogeneratore alla rete elettrica in condizioni
ottimali.
Il tipo di tracciato elettrico e il suo progetto dipender principalmente dalla
potenza dellinstallazione, dal numero e localizzazione degli
aerogeneratori installati e dalle caratteristiche della rete nel punto di
allacciamento.
Nei parchi eolici attuali sono necessari due livelli di trasformazione:
BT/MT
MT/AT

03 SISTEMA ELETTRICO
02 TRASFORMAZIONE BT/MT
Si realizza mediante un trasformatore situato generalmente
allinterno della torre del aerogeneratore.
Il trasformatore pu essere collocato allinterno o
allesterno della torre.
Di solito situato al
primo piano, anche se
esistono collocazioni al
piano terra o al
secondo piano.

03 SISTEMA ELETTRICO
02 TRASFORMAZIONE BT/MT
Se il trasformatore situato allesterno della torre
viene collocato allinterno di una cassetta
prefabbricata.

03 SISTEMA ELETTRICO
03 TRASFORMAZIONE MT/AT

Il secondo livello si incarica di


elevare la tensione della rete di
media tensione interna del parco
eolico al livello di alta tensione
della compagnia elettrica.
Ci si realizza nella sottostazione
del parco eolico.

03 SISTEMA ELETTRICO
03 TRASFORMAZIONE MT/AT

Ha il compito di collegare luscita del generatore della macchina con


il trasformatore BT/MT.
Consta dei seguenti elementi:
Generatore
Rete di cavi che vanno da generatore al trasformatore
Dispositivi di manovra e protezione: Interruttori per attivare/
scollegare i motori elettrici del aerogeneratore, interruttori
automatici o fusibili per la protezione alla folgorazione, ecc
Dispositivi di misura: tensione, intensit, potenza e frequenza
Banco di condensatori per la compensazione reattiva

03 SISTEMA ELETTRICO
04 RETE DI MEDIA TENSIONE
La rete di media tensione , di norma, sotterranea in modo da
evitare limpatto visivo.
Oltre a ci, con tale disposizione, le operazioni di riparazione e
mantenimento degli aerogeneratori pi sicura.
Devono essere segnalate e, quando possibile, correranno parallele
alle vie daccesso.

03 SISTEMA ELETTRICO
05 RETE DI EVACUAZIONE IN ALTA TENSIONE
La linea ad alta tensione esterna alla installazione e collega la
sottostazione del parco eolico con la sottostazione della
compagnia elettrica.
NOTA: Lobbiettivo di realizzare il trasporto con la minima perdita
di energia elettrica.

04 TERRENO E ACCESSI
01 LOGICA DI ALLINEAMENTO

Sempre che il territorio lo permetta,


lallineamento degli aerogeneratori
avverr in modo tale che i venti che
proporzionano maggiore generazione
elettrica annuale abbiano direzione o
direzioni predominanti perpendicolari a
quelli dellimpianto eolico.

04 TERRENO E ACCESSI
02 TIPOLOGIA DI DISPOSIZIONE
Tipologia a corda lunga

04 TERRENO E ACCESSI
02 TIPOLOGIA DI DISPOSIZIONE
Tipologia a corda corta (concentrazione)

04 TERRENO E ACCESSI
02 TIPOLOGIA DI DISPOSIZIONE
Tipologia a corda corta (allineamento)

05 IL RENDIMENTO DI UN AEROGENERATORE
01 POTENZA EOLICA DISPONIBILE
La potenza eolica disponibile :

La potenza eolica estraibile quindi funzione:

Della densit dellaria (temperatura ed altitudine).

Della velocit del vento (alla terza potenza).

Dellarea intercettata dalle pale dellaerogeneratore e quindi dal loro


raggio (alla seconda potenza).

Potenza meccanica al rotore / potenza del vento

05 IL RENDIMENTO DI UN AEROGENERATORE
02 RENDIMENTO DI UN AEROGENERATORE

Velocit lineare punta pala/Velocit vento incidente


r / v

05 IL RENDIMENTO DI UN AEROGENERATORE
03 RENDIMENTO DI UN AEROGENERATORE E SOPRAVELOCITA
La sopravelocit di un aerogeneratore deve
essere controllata in modo da mantenere il sistema
nel suo punto di lavoro ottimale.
Si dividono in:
Sistemi di controllo passivo:

Per stallo passivo (sagomatora della pala)


Per imbardata (inclinazione dellasse del rotore rispetto
alla direzione del vento)

Sistemi di controllo attivo:

Per stallo attivo (variazione dellangolo di attacco)


Per pitch

05 IL RENDIMENTO DI UN AEROGENERATORE
04 CONTROLLO DELLA SOPRAVELOCIT

Nei sistemi di controllo per stallo, al


fine di ridurre la portanza
aerodinamica sulla pala, si agisce
sullangolo di attacco per muovere
dalla condizione di progetto ad una
di minore portanza, aumentando
langolo di incidenza e quindi
mandando in stallo il profilo alare.

05 IL RENDIMENTO DI UN AEROGENERATORE
04 CONTROLLO DELLA SOPRAVELOCIT

Il pich control o regolazione


del passo, del tutto analoga
allo stallo attivo con la dierenza
che la riduzione di portata
aerodinamica sulla pala si ottiene
riducendo langolo di incidenza e
quindi senza mandare in stallo il
profilo.

05 IL RENDIMENTO DI UN AEROGENERATORE
04 CONTROLLO DELLA SOPRAVELOCIT

I sistemi di controllo per imbardata


prevedono una limitazione della
potenza consequenziale alla
rotazione della navicella cos da
tenere il rotore in una direzione non
pi ortogonale al flusso.

05 IL RENDIMENTO DI UN AEROGENERATORE
04 CONTROLLO DELLA SOPRAVELOCIT
I sistemi attivi sono in grado da assolvere anche alla
funzione di freni. Sono inoltre pi costosi e precisi.

06 DATI DI DIMENSIONAMENTO
01 LATLANTE EOLICO
LAtlante Eolico Interattivo realizzato da ERSE S.p.A. (ENEA - Ricerca sul Sistema
Elettrico S.p.A.) fornisce dati ed informazioni sulla distribuzione delle risorse eoliche
sul territorio italiano e nel contempo aiuta ad individuare le aree dove tali risorse
possono essere interessanti per lo sfruttamento energetico.

06 DATI DI DIMENSIONAMENTO
01 LATLANTE EOLICO

06 DATI DI DIMENSIONAMENTO
01 LATLANTE EOLICO

06 DATI DI DIMENSIONAMENTO
01 LATLANTE EOLICO

06 DATI DI DIMENSIONAMENTO
01 LATLANTE EOLICO

0,85MW x 28 = 23,8MW
23,8MW X 2000 MWh/MW = 47600 MWh

06 DATI DI DIMENSIONAMENTO
01 LATLANTE EOLICO

impianto eolico in Sardegna costituito da


28 aerogeneratori di potenza unitaria pari a
850 kW.
Aerogeneratore: WTG
Altezza della torre: 55 m
Diametro pale: 52 m
Potenza installata: 23,8 MW
Produzione annua reale : 42.300 MWh.

CIRCA -12% IN MENO DELLA


PRODUCIBILITA TEORICA

06 DATI DI DIMENSIONAMENTO
02 MISURA POTENZIALE EOLICO

Si raccomanda che i rilievi siano fatti almeno per un anno


intero a meno che non esistano gi dati storici.
NOTA: sempre meglio confrontare i dati con le stazioni
meteorologiche delle vicinanze!

06 DATI DI DIMENSIONAMENTO
02 MISURA POTENZIALE EOLICO
Le misure eettuate permettono di conoscere:
Distribuzione della frequenza

di direzione.

Distribuzione della frequenza

di velocit

del vento.

06 DATI DI DIMENSIONAMENTO
01 POTENZIALE EOLICO E CARATTERISTICHE DEL VENTO
La distribuzione della frequenza di direzione e quella di
velocit del vento ci dicono quale stata la velocit media
annuale del vento in una determinata direzione ed il
numero di ore che durante lanno si avuta detta
direzione.
Sono diagrammi molto importanti perch permettono di
conoscere la o le direzioni di predominanti di vento in una
determinata zona.
Oltre a ci importante conoscere la curva di densit di
probabilit (o distribuzione di probabilit della velocit del
vento) che d informazioni riguardo al comportamento della
velocit del vento nel punto di misura.

06 DATI DI DIMENSIONAMENTO
01 POTENZIALE EOLICO E CARATTERISTICHE DEL VENTO
A partire da questa curva si pu ottenere informazioni sulle
velocit del vento pi frequenti, la probabilit di avere velocit
inferiori a quella di innesco del aerogeneratore, la probabilit
che la velocit sia superiore alla velocit di frenatura.

06 DATI DI DIMENSIONAMENTO
01 POTENZIALE EOLICO E CARATTERISTICHE DEL VENTO
Dalla curva di densit di probabilit si ottiene la
curva annuale di durata della velocit del vento. Da
questa possibile determinare il tempo in cui un
aerogeneratore sta funzionando.
Conosciuta la curva di durata
della velocit del vento e la
curva di potenza di un
aerogeneratore possibile
conoscere la produzione
energetica di un
aerogeneratore situato
esattamente nel luogo di
misura.

06 DATI DI DIMENSIONAMENTO
02 FATTORI CHE INFLUENZANO LA VALORIZZAZIONE DI UNA REGIONE
Lorografia e la topografia di un luogo influenzano il
comportamento del vento a causa dellattrito del
vento sul terreno.
Si possono produrre variazioni dello strato limite a
causa di ostacoli che possono o aumentarne
enormemente il profilo di velocit o addirittura
invertirne la direzione.
Anche laltezza di un aerogeneratore gioca un ruolo
importante nella valorizzazione energetica del luogo.

06 DATI DI DIMENSIONAMENTO
02 FATTORI CHE INFLUENZANO LA VALORIZZAZIONE DI UNA REGIONE

06 DATI DI DIMENSIONAMENTO
02 FATTORI CHE INFLUENZANO LA VALORIZZAZIONE DI UNA REGIONE
Influenza delle turbolenze: se si esaminando le misure del
vento si osservano variazioni aleatorie di vento in brevi periodo
di tempo, esse vengono definite turbolenze.
Eetto stella: turbolenza generata da un aerogeneratore.
Altre influenze:
Disponibilit: mantenimento e riparazione
degli aerogeneratori.
Rendimento elettrico: linee elettriche,
sottostazioni, ecc
Sporcamento delle pala e gelate: perdita
delle propriet aerodinamiche.

07 ASPETTI AMBIENTALI
01 ASPETTI LOCALI

Ci sono diversi aspetti ambientali che devono essere valutati


per un potenziale sito eolico, soprattutto in vista delle
procedure autorizzative.
Laspetto pi immediato limpegno del suolo, bench
il terreno fra le macchine pu continuare ad essere utilizzato
per pascolo o coltivazione.
Tale aspetto anche correlato con linserimento degli
impianti nel paesaggio (le questioni legate allimpatto
visivo sono spesso largomento pi critico nella VIA di un
impianto eolico).

07 ASPETTI AMBIENTALI
01 ASPETTI LOCALI
Altri aspetti da considerare:
La sicurezza per le persone: distacco di componenti
strutturali (eventualit remota visto che gli impianti sono
progettati secondo precise norme IEC) e lancio di frammenti
di ghiaccio.
Rumore immesso nellarea circostante (di solito accettabile
nelle macchine attuali).
Le possibili interferenze con le telecomunicazioni.
Le interferenze con lavifauna

07 ASPETTI AMBIENTALI
02 ASPETTI GLOBALI

07 ASPETTI AMBIENTALI
02 ASPETTI GLOBALI

07 ASPETTI AMBIENTALI
02 ASPETTI GLOBALI