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Alberto Cecon

LVI-!8{gersis
mracoli

smatos nekroff (PGM Or{^


\-/

Rianmazone-resuftezione:mto, maga, tecnche e

Che malvagit sarebbe, se ne avessimo il potere,


richiamare invita i morti!
C.S.Lewis, Diario di un dolore,Adelphi,Milano, 1990,85

1. Rianimazioni,resurrezioni,ritorni
"E7epc6 athp,arogvexpoA:cos recita una sorprendenteformula che troviamo in PGM XIIII, il
cosiddetto Ottavo Libro di Mos, un papiro di IV secolo d.C. appartenenteal vasto corpus dei
Papiri Magici Greci, quella preziosa -

anche se da utilizzarc con prudenza -

fonte

d'informazioni sulle concezioni riguardanti la sempreduttile, sfuggentecategoriadel <magico>.


l'abbiamo definita, per le possibili implicazioni che se ne possonotrarre qualora
Sorprendente,
volessimo riconoscervi un esplicito richiamo, un'attestazionedi quella pratica 'estrema' di
divinazione,o comunquedi ricercae manipolazionedi un sapere'altro','occulto', inevitabilmente
'tecnico', che si richiamaalla prassinecromantica.
in
L'interprctazionedi gersiscome<<richiamo
di un morto/cadaverevito>, <<tianimazione>
dimostrabile contesto divinatorio

anche a prescindere da un eventuale e non

sembra giustificata dal prosieguo della formula, che

riportiamo:

oe, nue1pra,
v ,qgorctltp,evov,
Tl <<qxiga
e'ce),.9e,
uv,p"aoov,
rfi uvap,er
ww'''eup,araoov,
ruyeryov
I
ro0 aiavou9eo0rer ap,a,xa,neEno,reran rverv rtrov,rt yt'teip,r rofov tfi uv,p"er
roA I
(O)a& ,you9eo0>>.
),.ye
r 6vopta.

Tl (Ti scongiuro,o spirito vitale che ti muovi nell'aria, entra in questocorpo, riempilo del tuo alito,
restituiscigli la forzaorisveglialo col poteredel dio etemo, fallo camminarein questoluogo! Perchio
sonolo strumentodel poteredi Thayth,i1 santodio>. Pronunciail nome2.
Che questi manipolatori di saperi 'altri', che per comodit definiamo 'maghi', ritenesseropossibile
<risvegliare> un cadavere richiamandovi dentro uno (pneuma)), (soffio>, <<alito> (divino?),
interessa marginalmente. In questa sede ci occupiamo invece dell'uso del termine gersis in

ffi'2&L

, PGMXI
2 Trad. da

1973-197
42,II,101.
fn PnusnNneNz HENRTcHS
1997
,r, 170-173.

in qualchemodo
rapportoal pi complessocampo semanticoafferenteal concettodi <ri-sorgere>>,
tornarein vita. Dalla <(ri)animazione>>
<<ri-vivere>>,
come si pu gi intuire, il
alla <<resurrezione>>,
passaggio relativamentebreve. Costituisceun'interessantematea di riflessionestoricamente
fortemente condizionatodal lessico cristiano. L'gersis
oentatasu un termine, <<resurrezione>>,
riguardala tipologiadel personaggio- uomo, eroe,dio un'esperienzadi morte -

riacquistala vita dopo


che <<ri-torna>>,

ammessoche si possa usaretale termine anche per le divinit3-,

al
tipologia che stataspessoconfusao frettolosamente
assimilata,pi o meno consapevolmente,
predominante
concettodi <resurrezione>.
successivo,
dei dying gods, degli
Il riferimento a quella vasta,e per certi versi ancorada definire, <<categoria>
<di che muoiono>>,
che in alcuni casi <<siassentano>>
o, pi
e che poi, appunto,<risorgono>>
semplicemente,<ritornano>4.Categoria che, forse per ol.viare alla pericolosit di definire
con prestiticoncettualiposteriori, stataanchedefinitadegli <di in vicenda>s,
anacronisticamente
sostituendola fuorviante terminologia <morte/resurezione))con l'idea di assenza,altemanza,
morto potentee
awicendamento.Ricordiamosolo di passaggioi casi di Osiride,lo <<smembrato>>,
prototipo del faraone defunto, che <<nonrisorge mai> in quanto <destinatoa restare confinato
Dumuzi-Tammuz,
cheritornaperiodicamente,
nell'aldil>6.Il mesopotamico
morto definitivamente,
a suo capriccio8.
ma non riviveT.L'anatolicoTelipinu,dio che non muorema, irato, <si nasconde))
l'importante caso dell'ugaritico Boal, l'unica figura divina che
Per la regione siro-palestinese,
sembraeffettivamentemorire e poi <risorgere>e.Particolarmenteinteressanti,le divinit fenicie
Eshmun,dio guaritoreidentificatocon Asklepios,e Melqart: a quest'ultimo,assimilatoa Erakles,in
particolareera dedicatauna festa periodica che le fonti grechechiamanogersis,un rito pubblico
celebratodall'egersetqs,il <resuscitatore
delladivinit>,forselo stessore10.

,nrcO \eyop,voulvBa,vou6pougxEva,l,),a esr,grf,n ep6v


T2 t...1 n re lqv {),av itne}'9tv'xorl,ev
aryag, xa9e)dry re r, ,pyaa,iep,xa vaoEtltxoplrlaev
r re ro?'Hgux)'ou6 xa rfig'Aor,pr,4g, nporv
f

W\ V L'fr. - r.f re ro0


l-J'

-l
'Hqatt.oug
'Teqar n n r r o ,
,n.tt)}ot r'/,ry"nor,
hwrfican vrQ Ie1r1opW

T2 Egli (il re di Tiro, Hiram I) t...1 anda tagliarelegnadi cedrosullamontagnachiamataLibano per


i falegnamidei templi. Di ritorno, egli demol gli antichi templi e ne costruun altro, quello di Eracle e
di Astarte.Perprimo effettu(la cerimoniade)l'gerslsdi Eraclenel mesedi Peritioslt.

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5Tr,to$
'

3 xsLLe
o Messaa
5

I temain XELLA20014 e MBrrrNcen 2001.

xgLLA

usceNooNn
er 2001.
t Prsr2ool.
t PoLveNr2001;PnccruorrDannr*PoLVANI
1990,5
'P.Xsrtt2}0lC, 82.
r0XELLA2001C88-89,e METTTNGER
2001.88-91.

tt JosspH.ContraAp.I 118-19:cfr. XELI-,q.200lC,


88-89.

lvBavou eig r'g r6v epovorya


T3 t...] in lrel ,,qv {),av ,ne),9nixorl.,ev,n ro 6pou6ro0 },eyo1.,,vou
rparg re ro0
xa*e;v re r, ,qyaa ep,xa vav Qxap,v1oe
ro?'Hpa,xtrou6 xa rfig'Aattpr4g,
'
Hpaxtrou6 !ryeqau rorr)aaro v r Qt leprcq,t6;)

r)''['J

T3 Inoltre egli (il re di Tiro, Hiram I) venne a tagliare legna sulla montagnachiamataLibano per i
falegnami del tempio. Di ritorno, egli demol gli antichi santuarie costru un nuovo tempio a Eracle
(Melqart) e ad Astarte. Per primo egli effettu (la cerimonia de) l'gersis di Eracle nel mese di
Peritiosl2.

L'espressioneiTepawnorfioarosi trova nei due passi di GiuseppeFlavio qui riportati, attribuiti a


Menandro di Efeso e che presentanominime varianti. Tuttavia essa presenta una difficolt
esegetica:secondoalcuni studiosi,infatti, non si riferisceal <risveglio>di Eracle,bens(molto pi
prosaicamente)
all'<erezionedel tempio>di Eracle.Una differenzanonda poco. Sappiamoinfatti
cheyepapu riferirsi anchea oggettiinanimati(mura,edifici, ecc.),e la questione apertal3.
Ancora diversoil casodi Adonis, <cacciatorefallito>, non dio ma eroe, carattezzatoda un ritorno
naturalisticola.
Senzatrascurareowiamentei modelli
ciclico intesonon in sensosemplicisticamente
chemuorema
damortale>>,
greci di Demetrae Kore e naturalmente
Dioniso,il dio nato<<immortale
attraversoun periodico, rituale <<risveglio>,
non definitivamente,in quanto destinatoa <<ritornare>>
richiamo in vita, un'gerss,appunto,segnalatain riferimento al complessooracolaredi Delfi da
Plutarco -

testimoneprivilegiato di tale contesto-

in un passo del De Iside et Osiride, dove

un esplicitoparallelotra Dionisoe Osiridel5:


stabilisce
'\

[A**av"]+T4
C'Ogaoa 4_
[*-;L-

b|l

-/
(35Xg
xn,*)'eo r'
a), emvouar,
Airn'o re 7,q'oopos
noMayoagrtro, tionepe'p,4ra,
),eavanap' arcq rap,t yp,r1o-r,fiqrov
,noxea*l vopQr,,xa, Nouaw {,'U^t) Svaav
ro0 Lrcvaou
\-/
v rQtesQro0'AnM,,vos,6rava @u,,,eE
anapprlrov
reuar rv/\txvn1v.

T4 Gli Egizi, infatti, mostrano dovunque tombe di Osride, come gi stato precisato; cos
parallelamentei Delf credonoche le reliquie di Dioniso siano serbateda loro pressoil loro oracolo; e

t' JosspH.Ant.Iud.VIII 145-46:cfr. Xslre 2001C,88-89.


13LnogtL-Scott 1996e,s.v. 7ega,',yepo6.
Cfr. Mrrrrucgn 2001, 90: <If we were here to acceptthe senseof
(temple) building in the word Uryepary,
in
then we get into serious problems with the well-attested reading npCorog
Antiquitates, since it would be non-sensicalto say that Hiram was the first who built the temple X in the month of Y,
while it makesexcellentsenseto say that the king was the first to celebratea certainfestival in a certainmonth>.
14RrercHrNl2001,
15Rocctr 2001, 189;cfr. ancheCHInRssICororraso2001.

i (sacerdotidenominati)santioffronoun sacrificiosegretonel tempiodi Apollo, quandole Tiadi


i1Liknitesl6.
svegliano

2. Modelli mitici: Asklepios

Restringendoil campo,desideriamoricercgun

diretto modello che giustifichi miticamentel'idea

dellamanipolazionedei corpi attraversot{<ia}imazione>dei cadaveri,la riconversionedallo status


di morte con il ripristino delle funzioni vitali. Possiamoagevolmentericonoscerlonelle azioni di
Asklepios,'primo medico',la cui bravuranell'artedella guarigionedegli esseriumaniera giuntaal
i morti. Figlio di Apollo, e allevato dal centauro Cheiron, dal
punto di far resuscitare/rianimare
Asklepios
quale apprende la medicina (iarux'). divenendo estremamenteabile Q4epouqTlxg),
rappresentaun esempiodi tchng,conoscenzae utilizzo di mezzi, in particolare di quella tchng
nor1plr1,
in Diodoro Siculo,MT,1) awertita come 'estrema',che la cultura
terapeutica(iarpm,1
grecatratlacon grandesospetto.Una conosceruainqualchemodo eccessiva,dunque,e in quanto
il confinetra la vita e la morte,Zeus
tale pericolosa.Per questoeccessodi sapere,che annullerebbe
da lui I'arte di curarsie si soccorressero
fulmina Asklepios,<temendoche gli uomini imparassero
gepatreavna,p',uroA
fra di loro>>(9oS49egp,1)'aBvregd,v9pr.iinor
\oq9oau A4fio6).Nello
specifico, egli utilizzava il sanguesgorgatodalla Gorgone,con le cui vene di sinistraarrecavaagli
(aar4qav)e faceva,appunto,<resuscitare>i
uomini la morte, con quelle di destrala salvezzalsalute
morti. Questoil testo:

T5 t...]

rpegp'evoE
q6 Xeqavq, rv Kvro,ugovi1ve.yxe,ra,p'o xa r1v iarpw,1vxa r)v xuv,rlTenx'1v

yeryouq.ytxg
xa r1v ryvqv ,ax,pa,g m),. o p,vovxt\u ruag ,no9v'1cxew,
xa ,yevp,evog
r,xn.
,M' ,v$yeee xa rogno9avwa,; nas, 7,q'A*r)v.,g \aBv r x r'n 9)vB6v E lowvos [uv ap,a,

- . ^a
"!
[n-""t"

rp p,vx r'p ,poreeyfu


ro0roroE,rL,nnto@t

npgq9op,v
,v9pnravffiro, rQtx r6w e$6v 4g aarTlpav,xa,,

,n)rLno, rwaE).e7opt"uous
,vavat aro|l...1.

"rn
T5 t...1 (Apollo) lo port dal centauro(ritor,), che lo allev e gli insegnla medicinae I'arte della
\-/
caccia.Asclepio divent abile e perfezionla suaarte al punto chenon solo riusciva a salvarei malati,

/*

ma resuscitava anche i morti: da Atena infatti aveva ricevuto il sangueche era sgorgatodalle vene
della Gorgone,e lui usavaquello delle vene di sinistraper far morire gli uomini, quello delle vene di

[^q-["1destrapersalvarli,einquestomodopoteva*.n.@imorti.Tracolorochesidicesiano
dalui [...]".
statiresuscitati
2.l.Un <figlio di Asklepios>
365

t6PLUT.De Is.et Os(:SS.$ Cfr. Roccsr 2001,I90: <<Liknon


una
il nomeusatoper indicareun cesto,un canestro,
culla, un ventilabro,Frl6 uno strumentousatoin agricolturaper raccoglierei chicchidi grano,agitarli al vento,
di frutti, di oggetti,in cerimoniesacral>>.
separarlidallapula, un contenitore
t7Apollod.Bibl.m I0,3-4 (trad.di M.G.Ciani).

Per quanto di notevole interesse,non il caso di soffermarsiqui sull'importanza della figura di


Asklepios, dio guaritore, inserito in quel sistemadi santuariiatromanticiouno dei cui centri era
rappresentatoda Epidauro-

ma senzatrascurarel'import anza delculto in contestoromano-. A


questo proposito, accenniamosoltanto al 'caso' di Alessandro,il profeta-taumaturgodi et
imperiale sbeffeggiatoda Luciano, proclamatosi<figlio di Asklepios> e fondatore,pressola natia
citt di Abonouteichos,del curioso culto iatromanticodi Glykon, il dio-serpenteantropocefaloche
apparivaai fedeli dispensandoresponsie profezie, la cui iconografrasi conservataattraversouna
monetalils.
seriedi statuee testimonianze

.:

3. Modelli letterari

r
Muovendoci, un po' arbitrariamente,tra mito e storia, tra fatti raccontati come appartenential
per riprendere un'efficace
tempo 'completamente passato' del mito (un tempo <<aoristo>>,
definizione) e azioni presentatecome storiche,collocabili nel tempo attualee pertantoverificabili,
abbiamopresole mosseda un documento,una formula'magica' di IV secolod.C. (ma il contenuto
del papiro si presumepi antico) che implica tn'gersisocercandodi delinearneil referentemitico.
Prima di passaread altri fatti storici, documentari,prenderemoin esamealcuni passi letterari che
costituisconoaltrettanti esempi di gersis, che presentanoevidenti analogie: la marginalit del
contestogeograficoe socialedell'operatoreltrice,il sapienteutilizzo di phrmaka (erbe, sostanze,
ma ancheliquidi, umori, sangue),l'importanzao necessitche il corpo sia 'recente', ancorain
gradodi accogliereil soffio vitale, il respiro,insommacapacedi essere<<ri-animato>>.

3.1.Lucano
Sul versante letterario, l'esempio pi pertinente di operazionenecromantica,attuatatramite la
particolaretecnicadi far risorgere/rianimareun cadavereche si vuole interrogare,ci provienedal VI
(w. 604-605),
libro della Pharsalia di Lucano. In questa lunga sequenzal'<<empiatessala>>
Erictho> (v. 508), il cui aspettoraccapricciantee i cui enormi poteri sono descritti con
l'<<efferata
icasticaprecisione,per esaudirela richiestadel <degenerefiglio di Pompeo>(v. 589) fruga sul
campo dibattaglia (anchese la battaglianon ancoraawenuta!) alla ricerca di un <morto recente>>.
Caratteristicaimportante,il cadaveredeve possedereintatti i polmoni Qtulmonisrigidi stantis sine
vulnere fibras, v. 630) affinch possa parlare (vocem defunto in corpore quaerit, v. 631) e
risponderealle domande.Fattele dovutedistinzioni,anchequi -

comenel passodi PGMXlll -

notiamo l'interesseper il <soffio>,il <respiro>che deve entrare,sotto forma di murmur (gelidis


infundit murmltrolabris, v. 568), o usciredalla boccadel morto. Dopo aver trascinatoil corpo ai
piedi di una caverna,e non prima di avergli <trafitto la gola> (traiectog1ttture,v.637), Erictho
tt Cfr., tra gli altri, SFAMENT
G.q,spenRo
1996 e SFAN{ENI
Gaspmno 1999.

procedealla 'manipolazionedel soma',del corpoinerte:a quellegi esistentiaggiungenuoveferite,


che riempiono il petto di sangue,detergela putredine dalle viscere e, infine, vi versa dell'<<umore
lunare>(Pectoratuncprimumferventi sangunesupplet/ vulneribuslaxata novis taboquemedullas
/ abluit et virus large lunare ministrat, vv. 667-669).Insomma, fa uscire il sangue,deterge la
'speciale': un'operuzione 'chirurgica'
putredine/sangueimputridito e immette un liquido/veleno
'magici' che siano.
vera e propria, basatasul correttoe sapientetrattamentodei liquidi, corporalio

3.2. Ovidio

..::

Questo aspettoparticolare dell'articolato e complessoprocedimentodi rianimazioneaccostala


'maga' lucaneaa quella figura del mito, sapientemanipolatrice di phrmaka, che Medea. Un
paralleloimmediato fornito da Ovidio, MetamorfosiVII, nelle paginededicateall'episodiodel
oK

ringiovanimentodi Esone:benchnon si tratti di rianimazione stricto ,unrrls,f*-,tl


'\s

di alcune

eo.Aur&fusidel procedimentq@evide,@oopo aver invocatogli dei sotterranei(terrenaquenumina


\-/
civit, v . 248) e quindi averli placati precibusque et murmure longo (v. 25 1), Medea fa adagiare il

vecchio all'aperto, su uno strato di erbe, e lo fa sprofondarecon \ carmen in un sonnoprofondo


simile alla morte ([...J et in plenos resolutumcarmine somnos/ examini similem stratis porrexit in

Spazio?

'f*

r'4\

herbis,vv. 253-254).Preparatopoi un filtro potente(volidummedicamfu,v)262),la donna<recide


ne fa uscire il sanguevecchio e lo sostituiscecon i <succhi>appositamente
la gola> a..F.sone,
preparati([...J stricto Medearecludit / ensesenisiugulum,veteremqueexire cruorem/ passa,replet

S}d?
^fy*

sucis;[...J,vv.285-287), che il vecchioassimilaattraversola boccao la ferita (aut ore acceptosaut


forzata
vulnere,v. 288): subitoil corporiprendevigore. C' chi ha voluto vederen{t.irsione
alla
dove allo spargimento,
di sanguein un cadavere(a symbolicinversionof humansacrifice>>,20
fuoriuscita(violenta) di sangueumanosi contrapponeil suo (innaturale)inserimento.

3.3.Apuleio
Troviamo un significativo (pur se calato in un contesto ironico) episodio di <risveglio> di un
cadaverenelleMetamorfosi (II 28-29) di Apuleio, che viene eseguito- dietro lauto compensodal <profeta>>egiziano Zatchlas.Per provare la colpevolezzadi una donna, accusatadi aver
'mago' affinchfacciarivivere,ancheseper poco,
awelenatoil marito,lo zio del defuntoassoldail
il morto, l'unico in grado di conoscerela verit. La richiesta molto precisa:non si vuole solo
richiamaredagli inferi l'<<anima>(reducerepaulisper ab inferis spiritum), ma ancheresuscitareil
(corpo)) (corpusqueistudpostliminio mortis unmare).Il sapiente,presentatocon tratti tipicamente
'diversi', dopo aver applicatoun'erba- e non servericordarequi l'importanzadelle
orientali e
1eSi pu obiettare che il taglio della gola (vedi infra) provochi la morte di Esone: in questo caso si tratterebbedi
<rianimazione>a tutti gli effetti.
2oMAsrsns 1992, cit. in OclBtt 2001,203.

dei preparati,nei trattamenti'magici' erbe,sostanze,

sullaboccae un'altrasul pettodel cadavere

(ob os corporis et aliam pectori eius imponir), lo riporta in vita obbligandoloa parlare.L'effetto
immediato:il petto si solleva(Iam tumorepectusextolli) e l'intero coryo si riempiedel soffio vitale
iam spiritu corpus impleri: et adsurgit cadauer et profatur adulescens.Ancora una volta il
riferimento al soffio, al respiro che deve riempire il soma ci ricorda il lessico dei Papiri Magici
Greci. Forsenon a caso,vista l'origine egizianadell'operatore,e la naturadel 'trattamento',che
sembraquasil'inversionedi una praticadi mummificazione.

3.4.Eliodoro
IJna'scena' analogadi rito necromantico'estremo',effettuato- anchein questocaso- da una
'strega', una figura che rappresentala marginalit, non
solo geografrca(l'ambientazione
egiziana), presentenelle Etiopiche (YI 14) di Eliodoro. Anche qui assistiamoal rito empio di una
donna dai grandi poteri, la cui sapienzacomprendel'arte di rianimare i defunti e richiamare le
'anime' dei morti a scopodivinatorio.Le azioniscavareuna fossa,offrire libagioni(miele,latte
- sonomolto simili a quelle che troviamonei soliti modelli
e vino), pronunciareparole<<barbare>
letterari: la nkuia omerica, innanzitutto,ma anche il VI libro della Pharsalia, appenacitato. La
donna, sussurrandoqualchesortilegio all'orecchio del figlio defunto (n rv vexqvroA natg
xa rua npgr oAEnpouaa)
nqoaxrltaoa
lo fa destare/risorgere
e lo costringea reggersiin piedi
(fifiyeqre xa, p9varavarrfi y,ayaveq,xar4vaTxa(ev).Ma il cadaveresi dimostrareticente,e
cade a terra. Lei allora rivolta il corpo ('H narqe(p
re r a6p,a) e con ulteriori e pi potenti
incantesimi,e impugnando- anchelei -

una spada,lo destauna secondavolta (Elerc


re aA96).

Il morto, ora, molto pi loquace.Comeabbiamovisto, il termineusatoper questo<risveglio>la cui empietil morto sottolineacon insistenza- proprioleyegeu.

3.5.Nota
Affatto diverso il caso dell'episodiobiblico della 'maga' o <<pitonessa)),
(7uv,1
ryaorqp"u9og,
mulier habenspythonem) di En-dor in I Samuele28,3-25: essa, su richiesta di Saul, evoca
'lhym
l'<<ombra>>
o <spirito>(il sorprendente
del testoebraico,9eog
deiLXX, deosdellaVulgata)di
Samuel,ma senzaalcun riferimento al corpo del defunto. Non vi , insomma, alcuna forma di
<<resurrezione>>.

4. Il lessico
(Asklepios), {,$yepe(Eliodoro): questi i termini che
i7epa6, nyepov(PGM XIID, ,trfiyeryev
abbiamo incontrato finora, ai quali andrebbero aggiunte le voci latine, nella prospettiva di
ricostruireun glossario'tecnico' relativoall'agirenecromanticodi tipo per cosdire 'rianimatorio'.

E tuttavia difficile estrapolareda questi pochi dati un percorsocoerente,un'ideologia sottesa


all'utilizzo di un precisovocabolario.A maggior ragione,quandosi pensi che il verbo leeeu(e i
suoi composti) presentefn dal lessicoomerico con una gammadi significati in cui l'idea del
<risveglio>dallamortecostituiscesoloun usoparticolare.Lo troviamoad es.in Omeronel sensodi
<svegliarsi>dal sonno,ma anchedi <eccitare>>
<svegliare>,
o anche
labattaglia;come<sollevare>>,
edifici, statue, in Luciano, Alex. 10, I42r; nel senso di <<alzarelalzarsi>>
<<erigere>>
registrato
l'imperativo i.yepe,<su, alzati!>, in Aristofane, Rane 340. Affatto incompleto,tuttavia, sarebbeil
nostro dizionario senzaun'esplorazionedel termine nell'uso neotestamentario,
dove anzi rjcorre
regolarmentenell'accezionedi <resuscitare
i morti>, tanto nelle <<resurrezioni>>
operateda Ges,
quantonelle prescrizioni in tale sensoche questi impartisceai discepoli22.Anche,acostoro data
infatti la facolt di ridestaredal <sonnodella morte>>'3.
Non solo, il medesimoverbo indica la stessa
di Ges: operatore di <<resurrezioni>>,
<<resurrezione>>
egli viene a sua volta <<resuscitato>
(<rianimato>?)da Dio, che opera -

applicandoil lessico finora individuato-

in qualit di

Un discorsoche meriterebbepi ampie e approfonditeindagini, e si prestaa numerose


egersetgis.
considerazioni.

5. Conclusioni
Questabryve disaminaci conducea una duplice serie di osservazioni.Il richiamo alla frequenza,
nell'uso evangelico,di espressioniindicanti l'azione del <risvegliare>i morti ci ricorda le
numerose,analogheattestazionidi <risvegli>,guarigioni'miracolose'operatida quellacategoriadi
personaggi-

profeti, taumaturghi,<uomini divini>>-

molto attivi nel Meditorraneodei primi

secoli d.C., che proponevano(e vendevano)una sapienza'altemativa',spessoconnotatada un


precisoriferimento mitico (Asklepios)o filosofico (pitagorismo).Ci riferiamo a figure come quelle
di Alessandrodi Abonouteichos(sopracitato) o di Apollonio di Tyana,che una certaladizione anchecristiana-

ha insistentemente
accostatoa Ges24
, ma ancheai tanti'maghi' e sapienticome
quelli ricordati dai Vangeli quali 'antagonisti'del Cristo, come Simon Mago (Atti 8,9) o Elimas
(Atti I3,4). Per la precisione,i passi relativi ad Apollonio e ad Alessandronon usano il verbo
egerein: ,7ntaer1v xpqvnA oxovrog9a,va,rou
(<la ridest dalla morte apparente>>,
Filostrato
VitaM5)

e voug
xa) itrt,no9avvra,E
(<<resuscit
Luciano,Alex.
,vaorlrereu
alcunigi morti>>,

in particolare,compareregolarmenteaccantoa'.yepa
24). ,vim"ap,r,
nel vocabolarioevangelico.

'caso' di Eracle,Adelqart,
supra n. 12.
" Cfr. le osservazionirelative al
Mc.5.,41;6,14;Lc.7,14;Gv.5,21;Eb.ll,lg.Datieosservazioni(storicamentenonsempre
"Cfr.Mt.9,25;10,8;11,5;
pertinenti)in KrrrBr - FRIEDRICH
1967, s.v. yega,!7eqo6,.
23La designazioneeufemistica,molto comunein greco,
della morte come sonno dovrebbea maggior ragione renderci
cauti nel tradurreegerg(e derivati) a secondadel contesto:Krrrsr-FRrsDRrcH 1967.
'o Cfr.ilnoto studiodi SrnrH 1999.

La secondaosservazione
ci riporta (quasia voler chiudereil cerchiodel discorso)al lessicodei
'.yep
p,ot
Papiri Magici Greci, dove troviamo attestata (con minime varianti) l'espressione
<sorgi per meD,invocazioneindirizzataal <corpse-daemoru>,
demone,entit, costante
vexuap,av,
le formule di defissone'5.qui non il seme,il corpo, ad essere(ri)destato,come in
nei xaraeap,or,
PGM XIII, ma un'entit <<demonica>,
ombra, appaeza,che forse comparein sogno. Rimane il
fatto, ad ogni modo, di una formula che trova un puntuale riscontro non solo nel mito, come
abbiamovisto, ma anchein precisicontestirituali (Dionysos,Melqart),ritenutaefficacee in grado
di immettereun atto 'miracoloso' (e pericoloso)nella quotidianit,nel tempo attuale.Operare
un'gersis significa far subentrarein qualche modo il mito nella storia, pur nella diversit dei
contestie degli operatori:a secondache si tratti di un sacerdote(o di un re), c,omenel caso di
Melqart, in un contestoufficiale, pubblico, oppuredi un 'mago', agentein una dimensioneprivata,
estensoreo lettore dei sempresorprendentiPapiri Magici Greci.
<In medicinae in chirurgia
Per concludere,riportiamouna definizionecorrentedi <rianimazione>:
[...], la tecnicae I'insiemedei prowedimenti con cui, in interventidi pronto soccorso,si cercadi
rimuovereun immediatopericolo di vita, o di conseguirela vera e propria reviviscenzadi un
soggettoclinicamenteappena morto; [...]>.Aggiungiamo ora quella di <reviviscenzu:<<Il
riprendere vita, il tornare in vita. In partic., in medicina,il ripristino, con opportuneterapie,
<<ritorno>>
in vita,
delle attivit vitali dopo una breve fase di morte clinica>26.<Reviviscenza>>,
<ripristino>delleattivitvitali: in qualchemodo,la modernaterminologiamedica,il lessicoproprio
dell'attualetchngterapeuticaci ricorda da vicino quello antico associatoal duplice -

e non

generalizzabile,ma da contestualizzaredi volta in volta -

e
conceffo di <<resurrezione>>
L'insistenzasullanecessitcheil morto,il <soggetto>
sia 'recente'
<<rianimazione>.
da <<rianimare>>,
(<appenamorto>>,
<dopo una breve fase di morte clinica>) ci riporta ancorauna volta ai passi
letterari- pensiamoin particolarea quelli di Lucanoe di Ovidio - dovel'impressionedi assistere
attribuitoad Asklepios?),
auntratamento'chirurgico' (comenon ricordareil termineXeeouQTt)1g
nella fattispeciea una trasfusionedi sangue(sanguenaturalesostituitocon sangue'artifrciale') getta
un suggestivopontetra vecchiee nuove<<resurrezioni>>,
tra antichi e persistentimodelli concettuali
e praticamedicacontemporanea.

138(n'42).
"'6 Cfr.DeNrsr-MALroMrM1990-1992,I,
1991,s.v.rianimazione
TRBCceNI
e reviviscenza.

Appendice.Alcune <<resurrezionil>
nel lessicoevangelico,in Filostrato e in Luciano

Matteo9,23-25:la figlia di Giiro


'lT
Ka )r9tv looAgeigrp oixav ro7 d,pyovrog
xa iv roga).qr,gxa rv 6y),ovgopuBop,evov
')'eTev,
'Avayuqere,
o 7,p,n9avev
r xoqaatov,M, xa9eer.
Kai xo,reT.av
aroA."Ore
rBSu tt 6y).0g,eiae)',9v
xpar4aevrffg yepgarfis,xa lp%ttr xopaarcv.
Et cum venissetlesus in domumprincipis et vidisset tibicines et turbam tumultuantemdcebat
receditenon est enim mortuapuella sed dormit et deridebanteum et cum eiecta essetturba intravit

et tenuit manumeius et surrexi puella.

poi Ges nella casa del capo e veduti i flautisti e la gente in agitazione,disse:
<<23Arrivato
2a"Ritiratevi,
perchla fanciullanon morta,ma dorme". Quelli si miseroa deriderlo.2sMadopo
chefu

"u""

utuviala genteegli entr,le presela manoe la fanciullasi alz>.

Marco 5,38-42:lafiglia di Giiro

Ka lpyovrar eigv oxovroA ,pyrcuvnydtyou,


xa }eupe9puBovxo, taowag xa ,),aa(ovragno)'a,,
xa eiae)'Sv ),yet arog, T 9oqulea9exa x),a,ere;r natov ox ,n9avev,M" xaseer.Ka
xareTav aroA. Ag xBa),t)una,vragnapa),ry,Bayetrv narpa nA naou xa r1v p,,4rpaxa
rogtrrer' aroA, xa, eonopeerat6rou fiv r tratov'xa xqarfioa7 fig yepg roA natou),yer arfi,
TaA*u xoup,,6 arw p,e9epplrlveup,evov
T xopaarov,oo,,ya,'yepe.Ka eSug,vqrnr xopaatovxa
reEetr,ret,p "p r6v exa. xa (araoav e}gxaraaer pey n.

Et veniunt in domum archisynagogiet videt tumultum et flentes et heiulantesmultum et ingressus


ait eisquid turbamini et ploratis puella non est mortua ,ra@W
inridebant eum ipse vero
:
eiectis omnibusadsumitpatrem et matrempuellae et qui secumerant et ingreditur ubi erat puella
iacenset tenensmanumpuellae oit itti tattha cum quod est interpretatumpuella tfbf dicff@et
Inr,r.trJJ
\--l

confestim suwext puella et ambulabat erat autem annorum duodecim et obstipuerunt stupore
maximo.

<3sciuttsero
alla casadel capodella sinagogaed egli vide trambustoe gentechepiangevae urlava.
3eBnfrato,disseloro: "Perchfate
tanto strepitoe piangete?La bambinanon morta, ma dorme".
aoEdessilo deridevano.Ma egli,
cacciatitutti fuori, presecon s il padree la madredellafanciullae
quelli che eranocon lui, ed entr dove era la bambina.otPresala mano della bambina,le disse:

10

4zSubitola fanciullasi alz e si mise a


"Talit kum", che significa:"Fanciulla,io ti dico, alzati!".
camminare;avevadodici anni. Essi furono presi da grandestupore>>.

Luca 8,51-56:la figlia di Giiro


'E.1.9y
eigr1voxavox,rgfixev
eae}ev
xa'lanvv'r1vxa'IaxaBov xa
rua avarQ ep,,1flrpov
'O
ener, M{
rv narpa rffg nagxa, r1v yl4rpu "Bx),anv ravreg xa xnrovroarp.
Arg
Ka xa,rey\av a,roA, ereg6n ,navev.
x.aere,o ,p ,n\avev,M, xa9eer.
'H
r nelp,a arffg, xa
naE,iyepe. Ka narpe,ltev
xpar1tagrfiE yeqgarffg qvrloevyav,
o Tovega,fi;, nap,1ryet)'ev
xa ra(evarfi offivarga,yev.Ka lar"r1aav
,vwnnapayqffp,a,
einevr ye7ovg.
arogp",4ev

Et cum venissetdomumnonpermisit intrare secumquemquqmnisi Petrum et lohannemet lacobum


et patrem et matrempuellaeflebant autemomneset plangebantillam at ille dixit noliteflere non est
mortua sed dormit et deridebant eum scientesquia mortua essetipse autem tenensmqnum eius
clamavit dicenspuella surge et reversusest sprtus eius et surrexit continuo et iussit illi dari
manducareet stupueruntparenteseius quibuspraecepit ne alicui dicerentquodfactum erat.

<ttGiunto alla casa,non lasci entrarcnessunocon s,all'infuori di Pietro,Giovannie Giacomoe il


padre e la madre della fanciulla.52Tuttipiangevanoe facevanoil lamentosu di lei. Ges disse:
s3Essilo deridevano,sapendoche era morta,s4ma
"Non piangete,perchnon morta,ma dorme".
ahatit" .5sll suo spirito ritorn in lei ed
egli, prendendolela mano,dissead alta voce: ooFanciulla,
s6I
ella si alz all'istante.Egli ordin di darle da mangiare. genitori ne furono sbalorditi,ma egli
raccomandloro di non raccontarea nessunoci cheeraaccaduto>>.

Luca7,l1-16: il figlio della vedova di Nain

arQ o p"aSyra aroA


eign)'tv xa,),oup,v4v
Ka yverov rQ ffi7 nope9"r1
Na'tv, xa, cuvenope'jovro
'Og
u; ri1
ijyoev rfi ny1rfig n).el.i,g,xa io{exop,(erore$v,rlxgp,ovoyev,1g
xa 6y).ogno)'.g.
p",r1rparoA, xa ar1 , xnpo, xa y,).ogfig nfi,.era,gixavg fiv nv ari1, Ka iv ar1v xqog
analxvoSu n' arfi xa, erevari1, M$ xae. xa nqoae)r9;v
firltaro rffg npoA, o Baora(ovreE
'arnaav,
xa enev, Neavoxe, oo .7u, yqsvlfl. Ka ,vex*raev vexpgxa jplaro ).a)'ev, xa,
arv rfi p,ryp aroA. "E),aBev qBognavra,E,xa Ealovrv 9ev)'Tovregt fIpo2,1rr1E
Ucoxev
'Eneaxrltaro
prlas e9,n v'fip"v,xa, 6t
9esrv )rava,roA.

11

Et factum est deincepsibat in cvitatemquae vocatur Naim et ibqnt cum illo discipuli eius et turba
copiosacum autemadpropinquaretportae civitqtis et eccedefunctusffirebatur filius unicusmatri
suae et haec vidua erat et turba civitatis multa cum illa quam cum vidissetDomnusmisericordia
motussuper ea dxit illi noli flere et accessitet tetigit loculum hii autemqui portabant steteruntet
ait adulescenstibi dico surge et resedtqui erat mortuus et coepit loqui et dedit illum matri suae
accepitautemomnestimor et magnificabantDeum dicentesquiapropheta magnussurrexit in nobis
et quia Deusvisitavitplebemsuam.

<llln seguitosi rec in una citt chiamataNain e facevanola stradacon lui i discepolie grande
folla. l2Quandofu vicino alla porta della citt, eccoche venivaportatoal sepolcro.unmorto, figlio
l3Vedendola,il Signorene ebbe
unico di madre vedova; e molta gente della citt era con lei.
'Non piangere!". 14Eaccostatositocc la bata, mentre i portatori si
compassionee le disse:
fermarono.Poi disse:"Giovinetto,dico a te, alzati!". tsll morto si lev a sederee incomincia
parlare.Ed egli lo diedealla madre.l6Tuttifuronopresida timore e glorificavanoDio dicendo:"Un
grandeprofeta sorto tra noi e Dio ha visitatoil suopopolo">>.

GiovanniI1,38-44:Lazzaro
'I,r1aoAg
v aurQ'pyerareigr p,v,r1p;eov'
oTvna,)p pnBuppevog
fiv otr.anv, xa 9ognxerco
'IqaoAE,"
Map9a, Kqe,
Apare rv )'9ov. Lya arQ ,1,,tg1
ro7 rere.eur4xroE
n'arQ. lt7et
lta(ape, e?poi(a.
xqaya,aev,
6(et, rera,praogynp ortv. 1...1 xa rq,Ara,env qavfi p,eya)ry1
4jr1
'Bffi),,}ev
a,roAaouaqqrcqeera
re$t4xg eep,vog
rognagxa r,8yeqagxeryaq,xa ,1'ltry
ltaare ai.trvxa qerearvnayeu.
.ltyetarog'I'r1aoAg,

Iesus ergo rursum fremens in semet ipso venit ad monumentumerat autem spelunca et lapis
superposituserat ei ait lesus tollite lapidem dicit ei Martha soror eius qui mortuusfuerat Domine
iamfetet quadriduanusenim est. [...J haec cum dixissetvoce magna clamavit Lazare veniforas et
statim prodiit qui fuerat mortuus ligatus pedes et manus institis et facies illius sudario erat ligata
dicit lesuseis solvite eumet sinite abire.

Ges, acoraprofondamentecommosso,si rec al sepolcro;era una grotta e contro vi era


<<38lntanto
posta una pietra. 3eDisseGes: "Togliete la pietra!". Gli rispose Marta, la sorella del morto:
o'E, detto questo,grid agra
"Signore,gimandacattivo odore,poich di quattrogiorni". [...]
aall morto
usc, con i piedi e le mani awolti in bende,e il volto
voce: "Lazzaro, vieni fuori!".
copertoda un sudario.Gesdisseloro: "Scioglieteloe lasciateloandare">>.

t2

Atti9,40-41:Pietroe Tabit
'ExBa),n lar ravraE fIrpogxa 9egr, yvara
r atp,aenev,
xa norghlas nQs

nqoo,4(aro,
rv fIrpov,vexa9oev.Aogaffi
ng 29alvl,og
arfiE,xa oAaa
TaBa, ,v,a:rqht.'H,ijvor(ev
ar1v(6aav.
yeqa,vNqaev
a,rfiv,gav,fiaagrog,yougxar,greos na,pcrrlaev
Eiectis autemomnibusforas Petrusponensgenua oravit et conversusad corpus dixit Tabita surge
at illa aperuit oculos suoset visoPetro resedit dans autem illi manumerext eam et cum vocasset
I
sanctoset viduasadsignaviteamvivam.

fece usciretutti e si inginocchia pregare;poi rivolto alla salmadisse:"Tabit, alzatit".


<aoPietro
alEgli le diedela mano e la fece alzare,poi
Ed essaapr gli occhi,vide Pietroe si mise a sedere.
chiami credentie le vedove,e la presentloro viva>.

Filostrato, Vita di Apollono di Tiana,IV 45: la resurrezionedella fanciulla

rff x)'vy1Bo6v
K,xevo'Ano&uvou 9ap,a' xpr1v tpp yap"ouresvavat xetxa vup,pog,fixo),o9er
'Pritprt,
g
Ka ,p ruryavev oixaE t ,E l reoar1E
naa n',re),e'yau,e, (uvu),oEpero xa ,t
'r'p
p'A'gr6llv n rff
y
narou1 flaqa,ruyv oAv 'Ano),),tlntog rQ a,Set xq,ra,geo\e'9Erfiv r,)rv,r1v,
'vop,a
arff er1.O p,vd zroMo $ovro ).yov 'yoqeaetv
xpy1axqav naaa. Ka ,p,ahjpero,6 t
arv, oorr6v ).yav oi hnx,fiercre xa r,g )'o9pae6yepovreg, av,M'4) npocatltap,evoE
arffg xa n ,qavrg remv ,gnwe r1v xgr1vroA toxowog 9av,rou,xa gotwp re 41nag "cpffxev
'Hpaxoug
'vaBrc9eaa.
navfr)t9 re g r1v oixav roA rarp6, anep ,fi " A),x,r1olg tr nA
qepv,fiv!9'r1 hrrvara,r,Eri1 na.
exa,1rvre
Aapoup"vav aitrQ r6.iv(uyevw rffg xp,r1g
trtuptaaE
mg gepaneovrag- .yeratlap, s exa(ot
xa eitreanuffipa r6 r6 e1pevv arfi, g e419et
p,v Zeg, ,rp,(or,trroA rpoatnou -

r1v rxn, ,v9ahltre xa, ,vnBev,


eilr',neaB,r1xuav

tqp,rlrog,lxara)'nrg rorou yyovevoitx p"op,vq:,,M,,xa rog naqaruyoAcw.

<Anche questo prodigio comp Apollonio. Una fanciulla sembrava che fosse morta proprio sul
punto delle nozze; il promesso sposo seguiva il feretro gemendo sulle nozze non compiute, e
insieme a lui piangeva tutta Roma, poich la fanciulla apparteneva a una famiglia consolare.
Apollonio, trovandosi presente al cordoglio, "Deponetelabara", disse,oocheporter fine al vostro
pianto su questagiovane"; e chiese quale fosse il suo nome. I presenti credevanoche avrebbe tenuto
un discorso, come quelli che si fanno ai funerali per suscitarei lamenti; ma egli non fece altro che

13

accostarela mano alla mgazza e morrnorarein segretoalcune parole: e la ridest dalla morte
apparente.La fanciullapresea parlare,e ritorn alla casadel padre,comeAlcesti ricondottaalla
vita da Eracle.I parentidella giovanevolevanodonargliquindicimilasesterzi,ma egli disseche li
lasciavain dote alla ragazza.Sia che avessetrovato in lei una scintilla di vita, di cui non si erano
accortiquantila curavanovapore-,

piovesse,dal suovolto si levavaun leggero


si dice infatti che,sebbene

oppureche avesseriscaldatoe richiamatola vita che era ormai spenta,la comprensione

di questofatto rimastaun misteronon solo per me, ma ancheper chi erapresente2T.

Luciano,Alessandroo il falso profeta,24: le guarigionidi Alessandro


i,ao,rco,
voug
xa fi,r1
,no9a,vwa,g
,vam1aetev.
[...] xa voooAvrag
<[...] guarivamalatieavevaancheresuscitatoalcunepersonecheeranogi morte>28

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I4

ryrl

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