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Fondamenti

di Illuminotecnica

Scienza
e tecnologia
della luce

C LUCE. E C OSRAM.

Scienza e tecnologia della luce

Indice
Introduzione Capire che cosa la luce

.......

Capitolo uno La scienza della luce . . . . . . . . . . . . .4


Il rapporto tra colore e luce

..........................

Le caratteristiche cromatiche della luce

...........

Capitolo due La tecnologia della luce

.........

Principi fondamentali di illuminazione elettrica

5
6
8

...

Tecnologia delle lampade ad incandescenza


e ad alogeni

...........................................

10

Tecnologia delle lampade fluorescenti . . . . . . . . . . . .12


Tecnologia delle lampade a scarica
ad alta intensit

.......................................

Valutazione delle emissioni spettrali

..............

14
16

Conclusione Applicazione della tecnologia .18

Capire cosa la luce


e come la usiamo
La luce tutto
Nessuna delle innovazioni
tecnologiche dell'ultimo
secolo ha cambiato completamente le nostre vite
come l'illuminazione elettrica. Giorno e notte, all'interno e all'esterno, a casa, sul
posto di lavoro, negli stadi,
nei parchi, negli ospedali e
nelle scuole, sulle autostrade e negli aeroporti, l'illuminazione artificiale un
elemento fondamentale del
nostro modo di vivere.

Quantit contro qualit


Fino a non molto tempo fa
la tecnologia dell'illuminazione era semplice: la luce
elettrica veniva prodotta da
lampade ad incandescenza
senza porsi troppi problemi
per la qualit visiva di quella
luce. In effetti la precedenza
l'aveva la quantit e l'obiettivo era semplicemente quello di fornire un'adeguata
quantit di luce propriamente direzionata in modo da
consentire lo svolgimento
dei compiti associati a un
determinato ambiente. La
disponibilit di una quantit
di luce sufficiente continua
ad essere il primo requisito
di qualunque impianto. Oggi
per, anche chiaro che la
qualit di quella luce pu sia
migliorare la capacit di
eseguire dei lavori, sia
influenzare lo stato emotivo
di chi li esegue.

Innovazione
tecnologica continua

Informare per
rispondere alle
esigenze dei
La tecnologia moderna ha
incrementato enormemente professionisti della
il numero di opzioni disponi- luce
Spesso chi coinvolto nella
scelta di apparecchi di illuminazione e sorgenti luminose non dispone di tutte le
conoscenze tecniche
necessarie per prendere
decisioni giuste ed efficaci.
Consulenti e aziende di
impiantistica elettrica comprendono la meccanica della progettazione dei sistemi
elettrici, ma possono non
conoscere l'importanza del
colore nell'impatto esercitato dall'illuminazione.
Architetti e arredatori, di
solito, conoscono invece
solo parzialmente le modalit con cui le tecnologie di
illuminazione pi moderne
possono raggiungere gli
effetti desiderati.

bili per l'illuminazione. La


capacit di controllare con
precisione sia la qualit, sia
la quantit di luce, ha portato alla disponibilit di sorgenti luminose capaci di
produrre effetti sottili ma
pervasivi sul modo in cui
noi percepiamo l'ambiente.
I progressi nella comprensione dell'impatto psicologico che la luce e il colore
hanno su una vasta gamma di emozioni ed attivit
umane, hanno fatto dell'uso
intelligente di queste opzioni
un elemento sempre pi
importante per il successo
di un impianto di illuminazione.

OSRAM ha concepito questa brochure per aiutare a


colmare queste lacune. Il
primo capitolo si occupa
degli aspetti fondamentali
della luce, che cos', come
si rapporta con il colore e
con la visione, come vengono identificati e misurati i
fattori che influiscono sulla
qualit della luce. Il secondo
capitolo si occupa invece
delle tre principali tecnologie
di produzione della luce
elettrica: incandescenza
(convenzionale e ad alogeni), fluorescente e a scarica
ad alta intensit.

La scienza della luce


Che cos' la luce?
La definizione pi semplice
di luce "energia radiante
percepita sul piano visivo".
La luce che possiamo
vedere solo una piccola
porzione dello spettro elettromagnetico, un vasto
sistema di energia ondulare
che comprende anche raggi
X e ultravioletti, energia
infrarossa, microonde e
onde radio. Tutte le forme di
energia elettromagnetica,
compresa la luce, si propagano, secondo linee rette,
alla "velocit della luce"
(300.000 km/s) e sono soggette a diminuzione man
mano che ci si allontana
dalla sorgente.

Lo spettro elettromagnetico
Raggi-X

Ultravioletti

Infrarossi

Micro onde

SPETTRO VISIBILE

Risposta
dell'occhio umano

400

450

500
550
600
LUNGHEZZA D'ONDA (Nanometri)

Rapporto tra luce e colore

A
Come energia radiante percepita sul piano visivo, la
luce attiva il meccanismo
della vista. E' infatti la luce,
riflessa dagli oggetti e raccolta dai nostri occhi che ci
permette di vedere. Di tutti i
nostri sensi, la vista quello
dominante: controlla e definisce il modo in cui gli esseri umani percepiscono il
mondo. Ma anche impossibile provare che due persone percepiscano un
determinato oggetto esattamente nello stesso modo.
In effetti sembra che la percezione visiva, la risposta
individuale alle luce, sia
spesso estremamente soggettiva. Ci rende difficile
definire e misurare gli attributi specifici della luce. Oltre
tutto, i cambiamenti di luce
possono modificare la percezione degli individui.

Onde radio

Luce e colore
I concetti di luce e colore
sono strettamente intrecciati: in un certo senso la luce
colore. Lo spettro visibile
dell'energia elettromagnetica un campo. La luce a
una delle sue estremit, in
corrispondenza della lunghezza d'onda pi corta,
viene percepita come violetta. All'altra estremit, la luce
ha una lunghezza d'onda
maggiore e si presenta rossa. Tutti gli altri colori, blu,
verde-blu, verde, giallo e
arancio, appaiono nel mezzo. La luce nella quale sono

700

Lo spettro visibile composto


da onde di energia radiante,
misurate in termini di lunghezza d'onda espressa in nanometri, che passano dal violetto
attraverso tutti gli altri colori
fino al rosso man mano che la
lunghezza d'onda aumenta.
L'occhio risponde di pi alla
luce gialla/verde della zona
centrale piuttosto che a quella
rossa o blu alle due estremit
dello spettro.

Due sono gli elementi strettamente interconnessi della


risposta dell'occhio umano alla
luce: una reazione a come la
luce stessa appare (A) e una
reazione all'effetto che la luce
ha su come appaiono i colori
di oggetti e superfici (B)

Un vicolo scuro ad esempio, provoca una reazione


completamente diversa da
quella generata dallo stesso
vicolo quando perfettamente illuminato.
L'illuminazione, quindi, pu
avere un profondo effetto
sugli individui, sulle loro
emozioni e sulla loro risposta all'ambiente.

650

presenti circa le stesse


quantit di tutte le lunghezze d'onda visibili ci appare
bianca. Queste uguali
quantit, comunque non
devono essere precise. Le
varie lunghezze d'onda prodotte da una determinata
sorgente luminosa, possono variare moltissimo anche
se la luce continuer ad
apparire bianca; tali componenti determinano il "colore
cosmetico" o tonalit di luce
caratteristici di una determinata sorgente luminosa.

Il rapporto tra colore e luce


presto o all'ombra. Anche le
sorgenti luminose elettriche
possono presentare varianti
in fatto di tonalit di luce. Le
lampade ad incandescenza
tendono a produrre una
maggiore quantit di rosso
e giallo ed una minore
quantit di verde e blu: la
loro luce, in termini di colore, appare "calda". Ma a
causa del modo in cui
prodotta la luce non si pu
fare molto per manipolare le
caratteristiche cromatiche. I
pi recenti sviluppi della tecnologia fluorescente e della
scarica ad alta intensit
consentono invece ampie
possibilit di manipolazione
della tonalit di luce di una
determinata sorgente luminosa.

I colori primari della luce

Luce bianca e colori


brillanti
La combinazione dei tre i colori primari della luce (rosso, verde e
blu) appare bianca. In parti uguali la combinazione di due colori
primari produce i colori "secondari", magenta, ciano e giallo. I tre
colori primari in quantit differenti e mescolati possono creare praticamente ogni altro colore di luce.

gente luminosa, la mela


riflette pochissima luce e
Noi abbiamo la tendenza a
sembra nera. Il fatto che la
pensare che gli oggetti
tonalit di luce possa camabbiano colori fissi, ad
biare significa quindi che
esempio che una mela sia
pu cambiare l'apparenza
rossa. In realt, il modo in
cromatica degli oggetti posti
cui ci appare un oggetto
sotto quella luce. Entro certi
dipende dal modo in cui
limiti, il cervello provvede a
riflette la particolare luce
compensare questi cambiache lo sta illuminando.
Sotto la luce bianca, la mela menti e noi vediamo le cose
sembra rossa perch tende come ci aspettiamo che
esse appaiano. Ma i cama riflettere la luce nella porbiamenti ci sono e possono
zione rossa dello spettro e
influenzare la nostra rispoad assorbire la luce delle
sta a oggetti e ambienti.
altre lunghezze d'onda. Se
viene utilizzato un filtro per
rimuovere il rosso dalla sor-

Colore e luce

La luce non tutta


uguale
All'interno del concetto di
tonalit di luce esiste tutta
una gamma di varianti della
luce che sembra bianca. Il
sole a mezzogiorno si presenta come una sorgente
luminosa ideale: la sua luce
diretta quasi perfettamente bilanciata e contiene tutti
i colori in quantit praticamente uguale. Ma anche la
luce diurna conosce scostamenti di colore: l'apparenza cromatica degli
oggetti muta sensibilmente
se li guardiamo al mattino

In generale, la luce pi bianca, composta da uguali


quantit di tutti i colori, fa
apparire i colori pi naturali
e vibranti. Comunque, alcune porzioni dello spettro
sono pi importanti di altre
dal punto di vista della tonalit di luce. Il rosso, il blu e il
verde, i colori primari, possono essere combinati per
creare praticamente qualunque altro colore. Ci suggerisce che una sorgente
luminosa contenente quantit bilanciate di rosso, blu e
verde in grado di assicurare un'eccellente apparenza cromatica anche se dallo
spettro di tale sorgente
luminosa sono assenti altri
colori.

Le caratteristiche cromatiche della luce


Due modi di vedere
Per descrivere le propriet
cromatiche di una sorgente
luminosa sono di solito utilizzati due sistemi di misura:
la "temperatura di colore",
che indica l'apparenza cromatica della luce stessa e
l'"indice di resa cromatica"
(Ra) che suggerisce come
un oggetto illuminato da
quella luce apparir in relazione al modo in cui appare
alla luce della sorgente luminosa di riferimento.
Entrambe le caratteristiche
possono essere estremamente utili nella valutazione
e prescrizione di sorgenti
luminose, ma importante
capirne anche i limiti.

La scala delle temperature di colore correlate


L'apparenza cromatica delle varie sorgenti luminose pu essere definita in termini di
temperatura di colore misurata in gradi kelvin (K)
9000

PI FREDDO

8500

LUCE NORDICA/CIELO BLU

8000
7500
7000
LAMPADA FLUORESCENTE
LUCE DIURNA
LAMPADA A VAPORI
DI MERCURIO CHIARA

6500
6000
5500
5000
4500

LAMPADA AD ALOGENURI METALLICI CHIARA

4000

LAMPADA FLUORESCENTE
LUCE BIANCHISSIMA

3500
LAMPADA AD ALOGENI

3000

LAMPADA AD
INCANDESCENZA DA 40W I

2500

CANDELA

LAMPADA FLUORESCENTE
TONO CALDO

2000

PI CALDO

LAMPADA A VAPORI DI SODIO


AD ALTA PRESSIONE

1500

I sottili effetti della temperatura di colore


Temperatura di colore:
l'apparenza della luce
La temperatura di colore di
una sorgente luminosa
una misura numerica della
sua apparenza cromatica. Si
basa sul principio che qualunque oggetto, se riscaldato ad una temperatura
sufficientemente elevata,
emette luce e il colore di
quella luce varier in modo
prevedibile man mano che
la temperatura aumenta. Il
sistema si basa sui mutamenti di colore di un "corpo
nero radiante" teorico, riscaldato e portato da una condizione di nero freddo a
quella di bianco incandescente. Man mano che
aumenta la temperatura, il
corpo nero passa gradualmente dal rosso all'arancio,
al giallo, al bianco e finalmente al bianco azzurrognolo. La temperatura di colore
di una sorgente luminosa
appunto la temperatura,
espressa in gradi kelvin (K),
alla quale il colore del corpo
nero corrisponder esatta-

Caldo

Medio

Freddo

Queste fotografie simulano variazioni della temperatura di colore di sorgenti luminose fluorescenti e mostrano
come questi cambiamenti influenzino il modo in cui gli oggetti ci appaiono.

Caldo e freddo:
psicologia della luce

mente a quello della sorgente luminosa. Per molte sorgenti luminose non
possibile ottenere una corrispondenza perfetta. In tali
casi, si fa riferimento alla
corrispondenza pi vicina
possibile e il colore viene
descritto come temperatura
di colore correlata. Ad
esempio, un tubo fluorescente LUMILUX T8 con
una temperatura di colore di
4000 K ha un'apparenza
cromatica simile a quella di
un corpo nero scaldato a
4000 K (3727 C).

Alcuni restano confusi dal


fatto che le sorgenti luminose con temperature di colore basse sono chiamate
"calde", mentre quelle con
temperature pi elevate
sono chiamate "fredde". In
effetti queste descrizioni
non hanno niente a che fare
con la temperatura del corpo nero radiante, ma si riferiscono al modo in cui
vengono percepiti i gruppi
di colore, ovvero l'impatto

psicologico dell'illuminazione. I colori e le sorgenti


luminose nella zona blu dello spettro sono indicati
come freddi e quelli verso la
zona rossa/arancio/gialla
sono invece descritti come
caldi.

Metodi di comparazione
delle sorgenti luminose
Effetto della luce sul
colore degli oggetti
L'indice di resa cromatica
(Ra) un sistema derivato
da esperimenti sulla visione
per valutare l'impatto esercitato da differenti sorgenti
luminose sul colore percepito di oggetti e superfici. Il
primo passo quello di
individuare la temperatura di
colore della sorgente luminosa in esame. La fase successiva prevede
l'illuminazione di otto colori
campione standard, prima
alla luce della sorgente luminosa in esame, poi a quella
di un corpo nero portato
alla stessa temperatura di
colore. Se nessuno dei
campioni muta l'apparenza
cromatica, alla sorgente
luminosa viene assegnato
un indice Ra di 100. Ogni
altro cambiamento cromatico d luogo ad un punteggio inferiore. Qualunque
indice Ra pari o superiore a
80, viene normalmente considerato alto ed indica che
la sorgente ha buone propriet di resa cromatica.

Temperatura di colore
e indice Ra
La temperatura di colore e
l'indice Ra offrono valide
informazioni sulla qualit
cromatica della sorgente
luminosa, ma non sono
perfetti. La temperatura di
colore, ad esempio, non
fornisce indicazioni su
come una determinata sorgente luminosa render i
colori. Proviamo ad immaginare due sorgenti luminose di tipo "freddo" con
temperature di colore e
apparenze cromatiche simi-

Colori di test Ra

La comunit internazionale dei professionisti dell'illuminazione ha scelto otto colori standard per la misura
dell'indice di resa cromatica (Ra) di una determinata sorgente luminosa (dato che i colori mostrati in questa
illustrazione sono riproduzioni stampate, sono da considerare approssimazioni e non possono essere utilizzati al posto dei campioni reali).

Indice Ra: al di l dei numeri

La lampada ad incandescenza che illumina il soggetto ritratto nella fotografia a sinistra ha un indice Ra di 100.
La lampada fluorescente LUMILUX PLUS a 4000 K utilizzata per illuminare il soggetto della foto a destra, ha
un indice Ra di 85. Dato che la lampada LUMILUX PLUS a 4000 K produce una maggior quantit di luce nella porzione blu dello spettro, essa esalta i colori nei campi del verde, del blu, del viola e del magenta (le foto
sono state adattate in modo da compensare le variazioni che intervengono in sede di produzione dei film e della stampa).

colore. In generale, un indice Ra elevato significa che


una sorgente luminosa render i colori bene. Dato
comunque che gli indici Ra
sono calcolati per le sorgenti luminose a una specifica temperatura di colore,
non ha senso paragonare
una sorgente luminosa da
2700 K con indice Ra 85
con una a 4000 K con indice Ra 85. Inoltre, occorre
ricordare che l'indice Ra
la media effettuata su otto

li. Immaginiamo che la sorgente A produca energia


abbastanza uniforme attraverso tutto lo spettro.
Immaginiamo che la sorgente B produca uno spettro similare privo per di
luce nel campo del rosso.
Gli oggetti rossi, che
appaiono naturali sotto la
sorgente A avranno invece
un aspetto neutro, incolore
sotto la sorgente B anche
se entrambe le luci hanno
la stessa temperatura di

differenti colori. Ci significa


che una sorgente luminosa
con un indice Ra elevato
avr la tendenza a rendere
bene un ampio spettro di
colori, ma non garantisce
l'apparenza naturale di un
colore specifico. Usati insieme, comunque, questi indici costituiscono un
eccellente riferimento per
confrontare sorgenti luminose.

La tecnologia della luce


Concetti fondamentali

gere la velocit di decadimento del flusso luminoso


e la durata utile sono fattori
estremamente importanti
da considerare.
Molte delle pi sofisticate
lampade moderne offrono
una vita utile estremamente
lunga unita ad un rapporto
lm/W eccezionalmente elevato. Queste lampade possono costare di pi al
momento dell'acquisto ma
la spesa aggiuntiva rapidamente compensata dal
risparmio sui costi dell'energia e dai lunghi intervalli
di sostituzione.

Quasi tutta la moderna illuminazione elettrica generata da uno dei tre tipi di
sorgenti luminose: ad incandescenza, fluorescente e a
scarica ad alta intensit. Allo
scopo di comprendere la
tecnologia che permette a
ciascun tipo di lampada di
generare luce, importante
esaminare alcuni principi di
base.

Watt e lumen
Molti pensano che una lampada di potenza pi elevata
produrr sempre una quantit di luce maggiore di
quella prodotta da una di
potenza inferiore. In questo
modo si confonde il flusso
luminoso, che si misura in
lumen, con la quantit di
elettricit utilizzata da una
lampada, che si misura in
watt. In effetti, una lampada
fluorescente compatta da
20 W pu produrre la stessa quantit di luce utile di
una lampada ad incandescenza da 100 W (e risparmiare cos una grande
quantit di energia elettrica).
L'unico modo preciso di
esprimere l'efficienza energetica di una sorgente luminosa il rapporto tra il
numero di lumen prodotti
per ciascun watt consumato. Nel mondo moderno,
sempre pi attento ai consumi energetici, la caratteristica lm/W (lumen per watt)
una di quelle pi critiche.

Durata media
decadimento del flusso luminoso e vita utile
La vita media di una lampada indica il tempo che il
50% di una campionatura

Potenza assorbita
e efficienza di sistema

significativa impiega per


"bruciare". Occorre per
considerare che il flusso
luminoso di tutte le lampade tende a decadere gradualmente nel tempo. Il
mantenimento del flusso
luminoso definisce la quantit di emissione luminosa
delle lampade durante il
loro funzionamento (in
numero di ore). Anche questo dato varia da lampada
a lampada. Ad esempio,

nelle lampade fluorescenti


trifosfori tale valore pari al
90%. Per vita economica si
intende il numero di ore di
funzionamento dopo il quale, per effetto combinato
del decadimento del flusso
luminoso e della mortalit, il
flusso residuo scende
all80% del valore iniziale.
In particolare nella scelta
delle lampade per apparecchi di illuminazione collocati
in posti difficili da raggiun-

Le lampade fluorescenti e a
scarica ad alta intensit
sono comandate da alimentatori separati e la loro
prestazione risulta pi difficile da valutare. In questo
caso, per calcolare l'efficienza di sistema in termini
di lumen per watt occorre
mettere in relazione la
potenza assorbita dall'alimentatore e il flusso luminoso prodotto dalla
lampada. Il problema che
le combinazioni
lampada/alimentatore con
la stessa potenza non danno necessariamente luogo
alla stessa efficienza di
sistema. Ci dovuto al
fatto che, in genere, lampade ed alimentatori sono
prodotti da aziende diverse
ed hanno quindi prestazioni
che possono variare. Le
soluzioni rappresentate
degli specifici accoppiamenti lampada/alimentatore
prodotti da OSRAM, sono
studiati per fornire prestazioni ottimali e assicurare la
massima efficienza.

Principi fondamentali
di illuminazione elettrica
Lux e candele

Illuminamenti prescritti

Spesso vengono confuse


due importanti misure della
Tipo di attivit/ambiente
Illuminamenti medi di esercizio
luce: l'illuminamento e lintensit luminosa.
Spazio pubblico in contesto buio (allaperto)
20-30-50 lux
L'illuminamento misura la
Orientamento per brevi visite temporanee
50-100-150 lux
quantit di luce per unit di
Spazio di lavoro allinterno del quale i compiti
superficie e, come tale, pu
che richiedono limpegno della vista sono svolti
essere utilizzato nelle specifisolo occasionalmente
100-150-200 lux
che norme UNI 10380:
Esecuzione di lavori visivi su materiali:
1994 e successivo aggior Ad elevato contrasto o grandi dimensioni
200-300-500 lux
namento UNI 10380:
A medio contrasto o piccole dimensioni
500-750-1000
lux
1994/A1 per raccomandare
A basso contrasto o dimensioni molto piccole
1000-1500-2000 lux
i livelli di illuminamento di
A basso contrasto o dimensioni molto piccole
una determinata stanza o
per periodi di tempo prolungati
1500-2000-3000 lux
necessari allo svolgimento di
Svolgimento di lavori visivi impegnativi e prolungati
un determinato lavoro.
(illuminazione localizzata)
5000-10000-15000 lux
L'intensit luminosa, espresSvolgimento di lavori visivi molto speciali eseguiti
sa in candele, misura invece
su materiale a basso contrasto e di piccole dimensioni
la quantit di flusso di una
(illuminazione localizzata)
10000-30000 lux e oltre
sorgente luminosa in una
specifica direzione ed indi- Queste prescrizioni (per maggiori dettagli vedi UNI 10380: 1994/A1) dimostrano che il primo requisito di qualunpendente dall'oggetto o dal- que installazione provvedere a livelli di illuminamento adeguati al lavoro che deve essere svolto nellambiente.
la superficie illuminati.

Sorgenti puntiformi e
sorgenti diffuse
Nella scelta di una lampada
in funzione di una determinata applicazione importante determinare se quella
pi appropriata deve essere
puntiforme o diffusa. Una
sorgente luminosa puntiforme una lampada o un
apparecchio di dimensioni
relativamente piccole potenzialmente in grado di dirigere un fascio luminoso
concentrato su uno specifico oggetto o superficie. Le
lampade ad incandescenza,
ad alogeni e ad alogenuri
metallici sono tipicamente
utilizzate nelle applicazioni
puntiformi. Una sorgente
luminosa diffusa, invece,
relativamente grande e
distribuisce la luce su un'area ampia. La lampade fluorescenti lineari sono la
sorgente luminosa diffusa
pi comune, ma in questo
tipo di applicazione sono
utilizzate anche le lampade

Terminologia delle
lampade
con riflettore

200
Candele

2000
Candele
1000
Candele

200
Candele
1000
Candele

Apertura
del fascio luminoso 50%
Apertura del fascio luminoso 10%

ad incandescenza e ad alogenuri metallici.

riflettore, una sorgente luminosa molto diffusa, spesso descritto in termini di


angolo di apertura del
fascio luminoso e angolo di
apertura del campo luminoso. L'angolo di apertura del
fascio luminoso pi piccolo e si riferisce alla porzione

Angolo di apertura
del fascio luminoso
e angolo del campo
luminoso
L'andamento della luce
emessa dalle lampade con

Il flusso luminoso di una


lampada riflettore (PAR,
con dicroica, ecc.)
descritto in termini di
apertura del fascio luminoso e apertura del
campo luminoso.
Quando si confrontano
lampade con aperture
del fascio luminoso
simili, quella con il valore pi piccolo offre
spesso le prestazioni
migliori, specialmente
quando si desidera ottenere un fascio luminoso
chiaramente definito.

del fascio della lampada nel


quale l'intensit in candele
il 50% di quella misurata al
centro del fascio. L'angolo
del fascio luminoso descrive
invece l'area pi ampia nella
quale l'intensit luminosa in
candele supera del 10%
quella misurata al centro del
fascio.

La tecnologia delle lampade


ad incandescenza e ad alogeni
Che cos
lincandescenza?

lizzano un filamento composto da polveri di tungsteno


che migliora lefficienza. Allo
Le lampade ad incandescenza, la luce elettrica ori- scopo di impedire che possano bruciare, sono riempiginale, utilizzano, con una
te di miscele di gas inerti
serie di miglioramenti, la
tecnologia di base nata pi (una volta veniva praticato il
di cento anni fa. Un filamen- vuoto allinterno del bulbo).
to di tungsteno, collocato
allinterno di un bulbo di
Caratteristiche
vetro, viene portato allincandescenza dal passaggio Le lampade ad incandedi corrente elettrica. Le lam- scenza sono le sorgenti
pade moderne, invece, uti- luminose pi diffuse nelle

case e sono di conseguenza quelle che la gente considera normali. La bassa


temperatura di colore e lelevato indice Ra assicurano
una luce calda con resa
cromatica eccellente delle
tonalit della pelle umana.
Inoltre, le lampade ad incandescenza costano
poco, possono essere
facilmente regolate e sono
disponibili in unampia
gamma di dimensioni, con-

10

figurazioni e potenze.
Sfortunatamente, sono
poco efficienti: dato che la
luce viene prodotta riscaldando un materiale solido,
la maggior parte dell energia consumata viene trasformata in calore con un
conseguente basso coefficiente lm/W (lumen per
watt).

La luce elettrica delle origini


vista da pi vicino
Una tecnologia ad
incandescenza pi
efficiente:
quella ad alogeni

Tecnologia a bassissima tensione: arriva la


sorgente puntiforme
praticamente perfetta

La lampada ad alogeni al
tungsteno un miglioramento della tecnologia ad
incandescenza ed offre fino
al 20% di maggiore efficienza energetica, maggiore
durata e miglior qualit della
luce.
In una lampada ad incandescenza standard, il tungsteno del filamento sottoposto
ad alta temperatura tende
ad evaporare e a depositarsi sulle pareti del bulbo riducendo la quantit di luce
emessa. Inoltre, il filamento
diventa sempre pi sottile e
alla fine si spezza. Gli elementi contenuti nel gas
allinterno di una lampada
ad alogeni fanno ridepositare gli atomi di tungsteno
evaporati sul filamento.
Questo fenomeno rallenta il
deterioramento del filamento, migliora la costanza dei
lumen prodotti e allunga la
durata della lampada.

I sistemi di lampade ad alogeni a bassissima tensione


possono funzionare in
modo efficiente con potenze pi basse di quelle dei
sistemi a tensione di rete e
permettono di ottenere
unelevata quantit di luce
da lampade estremamente
compatte. E per questo
che le lampade ad alogeni a
bassissima tensione come
le DECOSTAR, piccole,
potenti e con un preciso
controllo del fascio luminoso, sono di gran lunga le
preferite per lilluminazione
daccento, di vetrine e
decorativa.

Luce pi bianca e
brillante
Le lampade ad alogeni hanno una temperatura di colore pi elevata di quelle delle
lampade ad incandescenza
standard. La loro luce contiene una quantit maggiore
di blu e minore di giallo ed
appare pi bianca e brillante. Anche se entrambi i tipi
di sorgenti luminose hanno
un indice Ra di 100, la
maggior temperatura di
colore delle lampade ad
alogeni ha una resa cromatica pi piacevole e pi brillante per unampia gamma
di colori.

Tecnologia delle Lampade ad Alogeni


Le lampade ad alogeni hanno un filamento di tungsteno
piuttosto corto e spesso, contenuto in una ampolla riempita di gas alogeno. Il ciclo di rigenerazione descritto pi
avanti la chiave della lunga durata e della costanza nel
tempo della luce prodotta da queste lampade.

Ampia gamma
di possibilit
Le lampade ad alogeni
sono disponibili moltissime
varianti. I tipi con riflettore
comprendono i modelli
HALOPAR,
HALOSTAR, HALOSPOT,
DECOSTAR in unampia
gamma di potenze e angoli
di apertura del fascio luminoso. Le lampade nella versione con attacco a vite
sono una valida alternativa
alle lampade ad incandescenza rispetto alle quali
assicurano massima durata
ed efficienza. Altri tipi di
lampade consentono poi ai
designer di sviluppare una
vasta gamma di apparecchi
di illuminazione estendendo
il campo di applicazione nel
quale le particolari caratteristiche della tecnologia ad
alogeni possono essere
sfruttate vantaggiosamente.

Atomi di alogeni
Atomi di tungsteno

1 Gli atomi di tungsteno evaporano dal filamento


2 Gli atomi di tungsteno si combinano con quelli degli alogeni
3 Il composto gassoso ricade sul filamento incandescente e
si scompone ridepositando gli atomi di tungsteno
4 Gli atomi degli alogeni tornano liberi, pronti a combinarsi
con altri atomi di tungsteno

11

Tecnologia della lampada fluorescente


larco. Una volta accesa la
lampada, il gas offre una
resistenza sempre minore
Una lampada fluorescente
ed necessario regolare
una sorgente luminosa a
lintensit di corrente per
scarica in gas. La luce viecontrastare il fenomeno, ed
ne prodotta dallo scoccare
impedire che la lampada la
di un arco tra elettrodi di
bruci in pochissimo tempo.
tungsteno collocati allinterPer queste ragioni le lampano di un tubo contenente
de fluorescenti, come altre
mercurio e gas a bassa
sorgenti luminose a scarica,
pressione. Larco eccita gli
devono funzionare con un
atomi di mercurio che genealimentatore appositamente
rano di conseguenza enerstudiato.
gia radiante principalmente
nel campo dellultravioletto.
A sua volta stimolato da
Limportanza dei
questa energia, il fosforo del rivestimenti al fosforo
rivestimento interno del
In termini di qualit della
tubo emette luce converluce, le lampade fluorescenti
tendo la radiazione ultravio- offrono pi opzioni di qualetta in luce visibile.
lunque altro tipo di sorgente
Le lampade fluorescenti
luminosa. La ragione va indihanno due requisiti elettrici. viduata nella tecnica sofistiPer accendere la lampada
cata con cui realizzato il
occorre creare il picco di
rivestimento di fosforo. I pritensione che fa scoccare
mi tubi fluorescenti utilizza-

Come funziona la
lampada fluorescente

vano un rivestimento basato


su un singolo alofosforo e
potevano offrire qualit cromatiche migliori solo a scapito dellefficienza.
Recentemente diventato
possibile aggiungere rivestimenti in tecnologia trifosforo
che consentono di controllare in modo preciso la generazione dei colori primari
della luce, il verde, il rosso e
il blu. Grazie a questa tecnica sono state sviluppate
lampade ad alta efficienza in
una vasta gamma di temperature di colore, caratterizzate da eccellente resa
cromatica. Oggi le lampade
fluorescenti OSRAM utilizzano un ampio spettro di formulazioni dei fosfori proprio
per offrire a progettisti e prescrittori il controllo completo
sulla qualit della luce in
qualunque installazione.

12

Principi di
alimentazione
Esistono due tipi di alimentatori utilizzati per controllare le
lampade fluorescenti: quelli
di tipo magnetico o convenzionale e quelli elettronici.
Entrambi svolgono le stesse
funzioni ma quelli elettronici
offrono specifici vantaggi.
Innanzitutto sono molto pi
efficienti con un risparmio
dellenergia assorbita dal
sistema che arriva fino al
27%; inoltre, dissipano
meno calore e producono
una luce stabile priva di sfarfallio. Nel caso degli alimentatori elettronici
QUICKTRONIC, a questi
vantaggi si aggiunge quello
di una maggiore durata utile
della lampada che, nelle
LUMILUX PLUS ECO arriva
a raggiungere le 18.000 ore:
il 50% in pi.

La sorgente luminosa pi diffusa


del mondo
La migliore efficienza
delle lampade trifosforo
Un altro importante miglioramento introdotto nella
tecnologia fluorescente con
tubo da 26 mm di diametro
rappresentato dallo sviluppo
della lampada T8 in tecnologia trifosforo che migliorano drasticamente lefficienza
di sistema. Ad esempio una
LUMILUX PLUS 58W fornisce un flusso luminoso
superiore del 30% a quello
di una lampada standard di
pari potenza.
Le lampade T8 LUMILUX
PLUS utilizzano uno speciale rivestimento trifosforo per
controllare con precisione la
temperatura di colore e lindice di resa cromatica.
Le lampade trifosfori assicurano la massima efficienza
di sistema quando vengono
impiegate con alimentatori
elettronici. Questa combinazione talmente vantaggiosa sul piano del risparmio di
energia che ogni anno vengono spesi miliardi per
sostituire le lampade fluorescenti standard con quelle
in tecnologia trifosforo nelle
installazioni esistenti.

Tecnologia della
lampada fluorescente
Alofosforo

Luce visibile

Emissione
ultravioletta

Catodo

Atomo
di
mercurio

Elettroni

Allinterno delle lampade fluorescenti viene generato un arco tra i due elettrodi posti allestremit del tubo di
vetro; gli elettroni prodotti dallarco eccitano gli atomi di mercurio che, in risposta, emettono una radiazione
ultravioletta; stimolato da questa radiazione il fosforo del rivestimento produce luce nello spettro visibile.

Tecnologia
del fosforo
Doppio rivestimento
Trifosforo

Rivestimento
singolo

Vetro
Alofosforo
Vetro

Alofosforo

Le lampade fluorescenti trifosforo dispongono di un secondo rivestimento di fosfori sopra una base di alofosforo. In questo modo aumenta sensibilmente il controllo delle propriet cromatiche.

fluorescenti compatte sono


sufficientemente piccole da
Tante opzioni con le
consentire la sostituzione
lampade fluorescenti
delle lampade ad incandecompatte
scenza nelle applicazioni
Il segmento applicativo della basate su luce diffusa e
tecnologia fluorescente
portano quindi i vantaggi
caratterizzato dalla velocit
della maggiore efficienza
di crescita pi alta oggi
della tecnologia fluorescente
rappresentato dalle lampaa una pi vasta gamma di
de fluorescenti compatte.
apparecchi di illuminazione.
Esse sono costituite da un
Le lampade fluorescenti
tubo pi sottile che viene
compatte DULUX EL, ad
ripiegato e da uno zoccolo
esempio, dispongono di alidi plastica che contiene, in
mentatore elettronico intealcune versioni, un alimengrato e di attacco a vite
tatore convenzionale o elet- standard. Queste lampade
tronico. Le lampade
innovative possono perci

sostituire direttamente le
lampade ad incandescenza
delle principali potenze.
Altre lampade DULUX, concepite per lutilizzo con alimentatore elettronico o
convenzionale esterno,
sono poi disponibili in
unampia gamma di dimensioni, potenze e temperature di colore.

Approccio sistemico
E necessario tenere presente che lilluminazione
fluorescente prodotta da
un sistema composto da
lampada e alimentatore.

13

Un sistema lampada fluorescente/alimentatore ben


bilanciato migliora lefficienza luminosa e le caratteristiche cromatiche, estende la
durata utile della lampada e
migliora lefficienza sul piano
energetico. Le soluzioni rappresentate degli accoppiamenti lampada
/alimentatore prodotti da
OSRAM sono specificatamente studiate per fornire
prestazioni ottimali e assicurare la massima efficienza.

La tecnologia delle lampade


a scarica ad alta intensit
Principi
di funzionamento
La tecnologia delle lampade
a scarica ad alta intensit
simile a quella fluorescente;
allinterno di un tubo riempito di gas, viene generato tra
due elettrodi un arco che
stimola la produzione di
energia radiante. In questo
caso comunque, una combinazione di fattori diversi
contribuisce a produrre luce
nello spettro visibile senza
utilizzo di fosfori.
Innanzitutto gli elettrodi (collocati alle estremit di un
tubo di scarica sigillato)
distano solo pochi centimetri e il gas contenuto nel
tubo ad alta pressione.
Ci consente allarco di
generare temperature estremamente elevate di far
vaporizzare gli elementi

metallici contenuti nel gas e


di liberare grandi quantit di
energia radiante nello spettro del visibile. Esistono tre
tipi principali di lampade a
scarica ad alta intensit: a
vapori di mercurio, ad alogenuri metallici e al sodio. I
nomi si riferiscono appunto
agli elementi metallici presenti nel gas in cui scocca
larco: da essi dipendono le
differenti caratteristiche cromatiche e lefficienza di lampada.

Alimentatori e tempo
di riscaldamento
Anche le lampade a scarica
ad alta intensit hanno speciali requisiti elettrici che
devono essere soddisfatti
da un alimentatore progettato in funzione del tipo di
lampada e della potenza.

Inoltre, le lampade a scarica


ad alta intensit richiedono
un periodo di riscaldamento
per produrre il flusso luminoso nominale: anche una
momentanea perdita di
potenza pu rendere
necessario il riavviamento
del sistema e il riscaldamento, un processo che pu
richiedere anche alcuni
minuti. Nelle applicazioni
nelle quali lilluminazione
importante ai fini della sicurezza, spesso richiesto un
sistema di emergenza.

Lampade a vapori di
mercurio
La pi vecchia tecnologia di
scarica ad alta intensit
quella delle lampade a
vapori di mercurio che producono energia sia visibile
sia ultravioletta e richiedono

14

un bulbo esterno in grado di


filtrare la radiazione UV. Di
per se stessa una lampada
a scarica a vapori di mercurio genera una luce bluastra
ad elevata temperatura di
colore con bassa resa cromatica.
Per abbassare la temperatura di colore e riportare entro
limiti accettabili la resa cromatica viene spesso utilizzato un rivestimento di fosforo.
La diffusione di queste sorgenti luminose si comunque ridotta sensibilmente
grazie allo sviluppo tecnologico che ha reso disponibili
altri tipi di lampade a scarica
ad alta intensit caratterizzate da un miglior coefficiente
lm/W e migliori propriet
cromatiche.

Tre approcci allilluminazione


ad alta efficienza
Lampade ad alogenuri
metallici
Le lampade ad alogenuri
metallici come POWERSTAR sono le sorgenti di
luce bianca pi efficienti
oggi disponibili. Esse si
caratterizzano per lelevata
efficienza, leccellente resa
cromatica, la lunga durata
utile e il basso decadimento
del flusso luminoso. Queste
lampade utilizzano speciali
composti chimici noti come
alogenuri, contenuti nel
gas in cui ha luogo larco,
capaci di produrre luce in
aree dello spettro che il solo
vapore di mercurio non
sarebbe in grado di generare. Alcune lampade ad alogenuri metallici utilizzano
rivestimenti di fosforo per
migliorare ulteriormente le
loro gi eccellenti propriet
cromatiche. Proprio per i
loro numerosi vantaggi,
queste lampade sono molto
usate per lilluminazione
dinterni di ambienti commerciali, in particolare quando soffitti molto alti
richiedono grande potenza
luminosa. Oggi la loro gamma estesa anche alle piccole potenze e permette di
avere a disposizione alte
prestazioni in dimensioni
particolarmente compatte,
la risposta ideale per applicazioni di illuminazione
architettonica e daccento.
Un altro percorso evolutivo
di questi prodotti rappresentato dalle POWERSTAR
HCI, le lampade ad alogenuri metallici con tubo di
scarica in tecnologia ceramica caratterizate dalla
eccezionale stabilit della
resa cromatica e della temperatura di colore.

La tecnologia
delle lampade
a scarica
ad alta intensit

Bulbo di vetro
Radiazione UV

Tubo di scarica
in quarzo
Elettrodo
in tungsteno
Arco

Luce Visibile

Elettrodo
in tungsteno

Nelle lampade a scarica


ad alta intensit larco
scocca in un ambiente ad
alta pressione contenente
una miscela di atomi di
alogenuri metallici e di
mercurio. Questi atomi
generano sia radiazione
ultravioletta, sia luce visibile. Il vetro speciale del
bulbo blocca la radiazione
ultravioletta e lascia passare la luce visibile.

luce che concentrata nella


porzione giallo/arancio dello
Il terzo tipo di sorgente
spettro ed ha una scarsa
luminosa in tecnologia a
resa cromatica. Ci limita il
scarica ad alta intensit, al
suo impiego allilluminazione
sodio ad alta pressione,
stato sviluppato in funzione di esterni e ad applicazioni
industriali nelle quali i vandi unefficienza ancora pi
taggi dellalta efficienza e
elevata. Con laggiunta del
della lunga durata utile consodio ai gas contenuti nel
tubo di scarica, realizzato in trobilanciano lo svantaggio
uno speciale materiale cera- del basso indice di resa cromico, queste lampade assi- matica. Nelle lampade al
sodio ad alta pressione, il
curano elevatissime
tubo di scarica contiene
prestazioni in termini di
lumen per watt e una dura- vapori sia di mercurio, sia di
sodio. Alcune versioni,
ta utile straordinariamente
lunga. La lampada al sodio, come quelle della famiglia
NAV-E (110W, 210W,
comunque produce una

Lampade al sodio

15

Mercurio e atomi
di alogenuri metallici

350W), possono sostituire


direttamente le meno efficienti lampade a vapori di
mercurio in molte applicazioni. Le lampade al sodio a
bassa pressione sono una
variante caratterizzata dallemissione di luce di ununica lunghezza donda nella
porzione gialla dello spettro.
Queste lampade hanno lefficienza pi elevata di tutte
le sorgenti luminose e sono
utilizzate ovunque si richiedano esclusivamente alta
efficienza e lunga durata.

Valutazione delle emissioni spettrali


Luce solare a mezzogiorno

Tecnologia ad
incandescenza
Tutta la luce ad incandescenza prodotta riscaldando un oggetto solido, il
filamento, fino a che comincia ad emettere luce. In un
certo senso, questo il
modo in cui la luce prodotta dal sole. Dato che
anche il corpo nero utilizzato
per misurare la resa cromatica genera la luce in questo
modo, le lampade ad incandescenza hanno indici Ra
molto elevati. Ci non significa, comunque che esse
rendano tutti i colori nella
stessa maniera. Le lampade
ad incandescenza standard

Potenza relativa

380

420

460

500

540

580

620

660

700

740

780

Lunghezza donda (nanometri)

380

420

460

500

540

580

620

660

700

740

780

Lunghezza donda (nanometri)

La distribuzione spettrale della luce solare a mezzogiorno mostra come si tratti di una sorgente luminosa ben bilanciata con tutte le lunghezze donda dello
spettro visibile presenti in quantit praticamente
uguali.

La distribuzione spettrale di una lampada ad incandescenza standard mostra una ridotta quantit di
radiazione nella fascia bassa dello spettro. Ci spiega
perch questo tipo di lampada tenda a non rendere
bene i colori di tonalit blu.

Alogenuri metallici POWERSTAR

Sodio ad alta pressione VIALOX

Potenza relativa

Potenza relativa
INTENSIT
RELATIVA

Un grafico della distribuzione spettrale mostra con


precisione la composizione
cromatica di una determinata sorgente luminosa indicando il livello di energia
presente in ciascuna lunghezza donda sullintero
spettro visibile. Il diagramma
della distribuzione spettrale
della luce solare a mezzogiorno, ad esempio, si presenta eccezionalmente
bilanciato, con tutte le lunghezze donda della luce
visibile presenti in quantit
praticamente uguali.
Logicamente un diagramma
di questo tipo indica una
eccezionale resa cromatica.
Paragonata alle sorgenti
luminose artificiali, la luce
solare presenta grandi
quantit di energia nelle
aree blu e verdi dello spettro, una caratteristica che
ne fa una sorgente luminosa di tipo freddo con elevata temperatura di colore
(5500K).

Incandescenza

Potenza relativa

Curva della
distribuzione spettrale:
identikit della lampada

380

420

460

500

540

580

620

660

700

740

780

LUNGHEZZAdonda
D'ONDA (N(nanometri)
i)
Lunghezza

Lenergia spettrale delle lampade ad alogenuri metallici


relativamente bilanciata ma esistono dei veri e propri
buchi. Per la maggior parte delle applicazioni comunque questi vuoti non sono significativi e non impediscono alle lampade di rendere i colori
sorprendentemente bene.

producono pochissima
energia radiante nella lunghezza donda pi corta e
quindi non rendono molto
bene i colori nellarea del
blu, come invece fanno le
lampade ad alogeni che
hanno maggiori quantit di
energia nelle lunghezze
donda pi brevi.

Tecnologia a scarica
ad alta intensit
Larco elettrico che scocca
nella miscela gassosa del
tubo di scarica tende a produrre bande di energia mol-

Lunghezza donda (nanometri)

La curva dellemissione spettrale di una lampada al


sodio ad alta pressione mostra unintensa concentrazione di energia spettrale nellarea gialla dello
spettro. ovvio che questa lampada non in grado
di rendere i colori con precisione.

to strette a frequenze specifiche. La distribuzione spettrale delle lampade a


scarica ad alta intensit
mostra di conseguenza dei
picchi energetici relativi a
queste linee di risonanza.
Laggiunta di alogenuri nel
gas di scarica della lampada POWERSTAR consente
di ottenere unemissione
spettrale meglio bilanciata,
anche se continuano ad
esistere discontinuit. Il diagramma dellemissione
spettrale spiega perch
queste lampade abbiano
un indice Ra buono, ma

16

non eccezionale. Nel loro


impiego pratico le lampade
ad alogenuri metallici danno
spesso una risposta cromatica migliore di quella indicata dal loro indice Ra. Il
grafico dellemissione spettrale di una lampada VIALOX mostra come lenergia
spettrale sia concentrata nel
campo del giallo/arancio.
Chiaramente, questa lampada non in grado di rendere unampia gamma di
colori.

Differenze nelle caratteristiche


cromatiche delle lampade
Lampade fluorescenti
standard

Fluorescente bianchissima /20

Fluorescente tono caldo/30

Potenza relativa

Potenza relativa

Potenza relativa

Potenza relativa

La luce fluorescente
generata da due meccanismi separati: gli atomi di
mercurio eccitati dagli elettroni prodotti dallarco generano energia in una banda
ristretta, esattamente come
le lampade a scarica ad alta
intensit, mentre la fluorescenza del rivestimento al
Lunghezza donda (nanometri)
Lunghezza donda (nanometri)
fosforo produce uno spettro
Il rivestimento alofosforo di una lampada fluorescenLa curva, tipica di una lampada fluorescente standi luce visibile pi continuo
te di tono caldo stato specificatamente formulato
dard, mostra come laggiunta di un rivestimento di
e bilanciato.
per produrre uno spettro che assomiglia a quello di
alofosforo attenui i picchi di energia spettrale di
una lampada ad incandescenza.
Il diagramma dellemissione una sorgente luminosa a scarica in gas.
spettrale della lampada
MINUSWATT Bianchissima
mostra una tipica risposta
Fluorescente LUMILUX PLUSS/21
Fluorescente LUMILUX PLUS/41
fluorescente, caratterizzata
da vari picchi distinti che si
innalzano sopra la curva
complessiva. La composizione del rivestimento di
alofosforo della lampada
fluorescente di tipo a luce
calda stata formulata in
modo da abbassare la temperatura di colore e generare una luce simile a quella di
una lampada ad incandeLunghezza donda (nanometri)
Lunghezza donda (nanometri)
scenza standard. Come
La curva mostra come il rivestimento trifosforo
Anche in questo caso, il rivestimento trifosforo ha
mostra il diagramma di
produca bande di energia ancora pi pronunciate
migliorato notevolmente la distribuzione spettrale
distribuzione spettrale, c
nelle aree dei colori primari, migliorando ulteriorinsieme alla resa cromatica ed efficienza.
una pi elevata concentramente sia la resa cromatica, sia lefficienza.
zione di energia nella fascia
rossa/arancia/gialla che
Lampade fluorescenti Questa tecnologia la chia- mari in modo da assicurare
conferisce alla luce la sua
trifosforo
ve delleccellente risposta
un elevato indice di resa
apparenza pi calda.
cromatica delle lampade
cromatica unito alla capaLaggiunta di uno strato di
cit di rendere i colori in
fluorescenti moderne.
trifosfori al rivestimento di
modo eccellente.
alofosforo, introduce bande Attraverso la formulazione
dei rivestimenti di alofosforo
di energia spettrale nelle
e trifosforo, loutput spettraspecifiche regioni delle lunghezze donda del blu, ver- le della lampada pu essere
regolato in modo da prode e rosso. Questo
durre temperature di colore
miglioramento si nota nella
calde, medie o fredde. Il
curva della distribuzione
rivestimento al trifosforo
spettrale di LUMILUX
PLUS 4000K che utilizza un crea potenti bande di energia spettrale nei colori pririvestimento trifosforo.

17

Applicazione della tecnologia


Alcune specifiche di lampada
Incandescente/ad alogeni
NITRA 100W
HALOLINE 100W
DECOSTAR TITAN 50 W
Fluorescente compatta
DULUX EL Long Life 23W/41
DULUX L 55W/31

Temperatura
di colore
2700K
3000K
3100K

Ra
100
100
100

Efficienza
(lm/W)
13.8
19
20

Durata
(in ore)
1000
2000
4000

Temperatura
di colore
2700K
3000K

Ra
85
85

Efficienza
(lm/W)
65
87

Durata
(in ore)
15000
12000(*)
(*)

Fluorescente lineare
L 36W/20 MINUSWATT (standard)
L 36W/21 LUMILUX PLUS ECO
FH 35W/21 (T5 16 mm)
A scarica ad alta intensit
HQL 125W
POWERSTAR HCI-T 150W/WDL
POWERSTAR HQI 400W/D
VIALOX NAV-T 250 W
NA 180W

durata utile

Temperatura
di colore
4000K
4000K
4000K

Ra
65
85
85

Efficienza
(lm/W)
79
93
104

Durata utile
(in ore)
5000
12000
20000

Temperatura
di colore
4000K
3000K
5200K
2000K
-

Ra
<50
85
>90
<25
-

Efficienza
(lm/W)
50
95
80
108
173

Durata utile
(in ore)
16000
9000
8000
16000
16000

Il modo migliore di comprendere le differenze tra vari tipi di lampada consiste nel confrontare le prestazioni in alcune aree critiche.

Ad ogni applicazione
la sua lampada
La scelta della lampada
adatta ad una specifica
applicazione pu sembrare
complicata ma la comprensione dei principi fondamentali della scienza e della
tecnologia della luce artificiale elettrica aiuta a semplificare il processo
decisionale.

Caratteristiche
cromatiche
Quanto importante la resa
cromatica nellapplicazione?
Nei negozi e nelle showroom la resa cromatica interessa il modo in cui si
presentano i prodotti e pu
aiutare ad attrarre i clienti. In
molte applicazioni industriali
invece completamente
irrilevante. E per quel che

riguarda la temperatura di
colore? Deve corrispondere
al tipo di attivit. Negli uffici,
nelle scuole, in altri ambienti
di lavoro, sono adatte le
temperature di colore pi
alte, tipiche, ad esempio,
delle sorgenti luminose fredde. Negozi, supermercati, e
spazi espositivi in genere
richiedono spesso temperature di colore intermedie.
Ristoranti, negozi di prodotti
gastronomici, club e uffici
privati, spesso si presentano
al meglio con unilluminazione calda e una temperatura
di colore relativamente
bassa.

Efficienza energetica
Lutilizzo di lampade pi efficienti si traduce in una riduzione dei consumi di energia
elettrica per ogni lumen ottenuto. Naturalmente occorre

anche considerare il sistema


di illuminazione nel suo complesso, ad esempio gli effetti
prodotti dagli alimentatori o
dagli apparecchi di illuminazione sulla capacit della
sorgente luminosa di produrre luce. In alcune situazioni,
vale la pena di utilizzare tante
lampade pi piccole che
possono essere per controllate in modo indipendente. Questo approccio pu
risultare complessivamente
pi efficiente sul piano energetico rispetto
a quello costituito da un
minor numero di sorgenti
luminose pi potenti, anche
se gli apparecchi di illuminazione pi grandi offrono singolarmente una miglior
prestazione in termini di
rendimento.

18

Limpatto economico
e ambientale
dellefficienza
Lefficienza della sorgente
luminosa ha un duplice
impatto: da una parte
genera un vantaggio economico attraverso la riduzione di costi di esercizio,
dallaltro riduce le immissioni di C02 nellatmosfera
da parte delle centrali termoelettriche che bruciano
idrocarburi. Lo sviluppo
tecnologico che punta a
questo doppio risultato
mette a disposizione degli
utilizzatori sistemi particolarmente evoluti come
quelli basati su lampade
fluorescenti OSRAM
LUMILUX PLUS ECO e
alimentatori elettronici
QUICKTRONIC.

Criteri per la selezione


delle lampade
Durata
Quanto durer una particolare lampada? Se lapplicazione comprende
apparecchi di illuminazione
collocati in soffitti molto alti
o in altri posti difficili da raggiungere, il costo del lavoro
di manutenzione richiesto
dalla sostituzione delle lampade pu essere di gran
lunga superiore al costo di
una nuova lampada. In questa situazione, i costi di
manodopera e ricambio
possono rendere pi economica la sostituzione di molte
lampade contemporaneamente, prima che raggiungano il limite della loro
durata utile, piuttosto che
singolarmente man mano
che vanno fuori servizio.

Confronto dei principali tipi di lampada


Incandescente

Vantaggi
Basso costo di acquisto
Piccole dimensioni
Eccellente Ra
Variet di forme
Regolabile

Svantaggi
Bassa efficienza
Elevato sviluppo di calore
Alti costi di esercizio
Breve durata

Alogene

Piccole dimensioni
Maggiore efficienza
Maggiore durata
Eccellente indice Ra
Luce bianca brillante
Regolabile

Elevato sviluppo di calore

Fluorescenti

Elevata efficienza
Lunga durata
Scelta di temperatura di colore
Bassi costi di esercizio
Basso sviluppo di calore
Sorgenti luminose diffuse

Elevato costo iniziale


Sensibile alla temperatura
Controllo ottico limitato
Richiede alimentatore

Alogenuri metallici

Elevata efficienza
Lunga durata
Buon controllo ottico
Bassi costi di esercizio
Buona resa cromatica

Elevato costo iniziale


Necessit di alimentatore
Lungo periodo di
accensione/riaccensione

Sodio ad alta pressione

Lunga durata
Efficienza eccezionale
Buon controllo ottico
Costi di esercizio molto bassi
Basso decadimento del flusso
luminoso

Costo iniziale elevato


Necessit alimentatore
Tempi lunghi di accensione/
riaccensione
Scarsa resa cromatica

Forma e dimensioni
Come deve essere distribuita la luce? Lapplicazione
richiede una sorgente luminosa puntiforme o una diffusa, o una combinazione di
entrambe? Il flusso luminoso di una lampada particolare deve permettere di
raggiungere livelli di illuminamento desiderati laddove
sono necessari. Per vetrine
e illuminazione daccento, la
dimensione e la forma delle
lampade stesse pu essere
un elemento da considerare
con attenzione.

Costi Iniziali e risparmi


a lungo termine
Quanto dovrebbe costare
lilluminazione? I prodotti di
illuminazione che offrono
propriet cromatiche superiori, maggiore efficienza e
maggiore durata tendono
ad essere pi costosi. Nella
maggior parte dei casi,
comunque, il costo aggiun-

tivo delle lampade ad alte


prestazioni una porzione
molto piccola dei costi di
installazione complessivi.
Inoltre, i risparmi di energia
generati dai sistemi di illuminazione moderni ad alta efficienza ripagano molto in
fretta linvestimento assicurando un significativo guadagno.

Applicazione dei
principi fondamentali
La prestazione complessiva
di un sistema di illuminazione una combinazione della quantit di luce prodotta,

della qualit di quella luce e


dellenergia che consuma.
Sfortunatamente, molti continuano a pensare allilluminazione solo in termini di
quantit. Una buona comprensione dei principi scientifici che governano luce e
colore permette di spiegare
le variazioni nella qualit della luce. Una conoscenza
operativa della moderna
tecnologia dellilluminazione
mostra come si sono ottenute queste variazioni e
spiega perch alcuni tipi di
lampada siano pi efficienti
sul piano energetico di altri.

19

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