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Dalla morte di Augusto nel 14 D.C.

in un arco di tempo che copre poco pi di 50 anni si


assiste a Roma ad un progressivo accentramento di potere, in senso assolutistico, nelle
mani dellimperatore ai danni del senato, sempre pi desautorato, ad opera della dinastia
Giulio-Claudia.
Il capostipite di tale dinastia Tiberio, figlio adottivo di Augusto, nato dal primo matrimonio
della moglie Livia con Claudio Nerone. Unico erede superstite al trono di Roma, Tiberio, per
consolidare maggiormente i legami con la famiglia imperiale, sposa la figlia di Augusto,
Giulia. Si costituisce cos una fusione della gens Iulia con la gens Claudia, da cui il nome
della dinastia.
La politica di Tiberio, inizialmente rispettosa delle prerogative del senato, di
consolidamento del potere attraverso una campagna militare, condotta dal nipote
Germanico, nei confini settentrionali dellimpero, contro i Germani.
La popolarit crescente di Germanico spinge limperatore ad allontanarlo, inviandolo ad
oriente per combattere i Parti ed alla sua improvvisa morte si sospetta a Roma che egli sia
stato avvelenato per volere stesso di Tiberio.
la fine della popolarit di Tiberio che inizier una dura repressione contro i suoi oppositori
politici ritirandosi nella sua villa di Capri ed affidando Roma al prefetto del pretorio Seiano.
Quando gli sar chiaro che anche questultimo minaccia il suo potere mirando al trono di
Roma, limperatore, condannando a morte lui e i suoi familiari, instaura un regime di terrore
nei confronti dei suoi oppositori.
Nonostante limpronta assolutistica lasciata da Tiberio, che configurer ancora pi
drammaticamente limpero dei suoi successori, egli lascia alla sua morte uno stato in buone
condizioni finanziare e con confini stabili.
Il Senato nomina quindi suo successore, Gaio, figlio di Germanico, che passer alla storia
col nome di Caligola, per i calzari militari (la caliga) che era solito portare da bambino.
Contrariamente alle aspettative dei senatori, che nominando il figlio di una vittima di Tiberio
sperano in una svolta politica, Caligola configura presto il suo mandato imperiale
trasformandosi in un sovrano assoluto di matrice orientale, eliminando i suoi oppositori
politici ed umiliando la classe senatoria, arrivando perfino a nominare senatore il suo cavallo
Incitatus.
Il forte dissesto finanziario per le sue continue elargizioni e giochi circensi per ingraziarsi il
popolo, portano i pretoriani ad ordire un colpo di stato che culmina con la sua morte nel 41
D.C.
Gli stessi militari, estromettendo il Senato, nominano suo successore Claudio, fratello di
Germanico, creando cos un grave precedente che diventer in seguito la norma.
Lontano dai meccanismi di potere, Claudio un erudito che si dedica al rinnovo della
burocrazia dello stato, affidandone loculata amministrazione a liberti di grande capacit, e
arginando cos i danni operati da Caligola.
In politica estera avvia la conquista della Britannia, sottomettendone le popolazioni della
parte meridionale ed avviando un processo di assimilazione di tali popolazioni attraverso
lammissione in Senato di alcuni provinciali della Gallia narbonese.
Sposandosi in seconde nozze con la nipote Agrippina, che aveva precedentemente avuto un
figlio di nome Nerone, vittima delle mire che questultima ha per il figlio; avvelenando
Claudio e facendo esautorare il legittimo erede Britannio, Agrippina riesce nel suo intento di
far proclamare il figlio imperatore.
Ultimo della dinastia Giulio-Claudia, Nerone riceve uneducazione raffinata dal filosofo
Seneca sotto linfluenza della madre Agrippina e del prefetto del pretorio Afranio Burro.

Ben presto per, emancipandosi dalla loro influenza attraverso lassassinio della madre e
del prefetto e costringendo Seneca a ritirarsi a vita privata, Nerone assume atteggiamenti da
sovrano assoluto con una aggressiva politica di espansione militare, conseguendo un
successo contro i Parti a oriente. Dopo lincendio di Roma del 64 cerca di far ricadere la
colpa sui cristiani, sfruttando la distruzione per fare erigere la sua nuova sontuosa abitazione
per celebrare il suo ruolo di monarca assoluto: la domus aurea.
Il suo esibizionismo lo porta ad esibirsi come auriga ai giochi olimpici e come attore e
cantante, essendo un profondo ammiratore della cultura greca.
Sempre pi odiato dal popolo, che sospetta che sia stato egli stesso a causare lincendio di
Roma, Nerone avvia una sanguinaria repressione facendo uccidere, tra gli altri, il poeta
Lucano e il romanziere Petronio ed infine lo stesso Seneca.
Con lassassinio del generale Corbulone si inimica anche i militari.
linizio della fine: le legioni di stanza in Spagna, comandate dal senatore Galba,
proclamano imperatore il proprio comandante, e a Nerone, ormai isolato da una coltre dodio
non resta che suicidarsi.