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Traduzione: Prof.

Agostino Tibaudi
GLI EFFETTI DI UNA FORZATA, RAPIDA DECELERAZIONE DURANTE
LESECUZIONE DI RIPETUTI SPRINT
Lakomy J, Haydon DT.
Riassunto
La natura di sport come il calcio, lhockey, e il rugby nei quali la capacit di ripetere
numerosi sprint e tale per cui le decelerazioni che effettuano i giocatori costituiscono
una parte rilevante allinterno del modello di azione durante una gara o un allenamento.
Lobiettivo di questo studio era di valutare gli effetti della decelerazione sulla fatica
durante prove multiple di sprint. Un gruppo di 18 giocatori di hockey di alto livello, di
sesso maschile, hanno effettuato un test di sprint ripetuti (6x40 m. alla massima
intensita con partenza ogni 30 secondi). In una prima condizione sperimentale non era
richiesta alcuna decelerazione dopo lo sprint, mentre nella seconda condizione il test
prevedeva una componente di decelerazione (rapida decelerazione con arresto entro 6
m. dopo ogni sprint). Il tempo di esecuzione nelle due condizioni era comparato usando
lanalisi della varianza per misurazioni ripetute. Non si sono rilevate significative
differenze tra le due condizioni nelle medie dei tempi di sprint (p>0.05) o per il valore
medio dellindice di fatica (p>0.05). Tuttavia, i risultati mostrarono un divergente
andamento, e unulteriore analisi con lestrapolazione dei dati per un numero superiore
di sprint indicava una significativa differenza (p>0.05) a partire dall11 prova. Benche
questo studio abbia messo in evidenza che la decelerazione forzata produce pochi effetti
in un protocollo di 6 ripetizioni di sprint, era chiaro che le compenenti legate alla
decelerazione potrebbero avere un effetto sullinsorgenza della fatica e sullaumento del
tempo di esecuzione degli sprint, se il numero delle prove veniva aumentato. Le
indicazioni sembrerebbero essere che lallenamento alla decelerazione dovrebbe essere
introdotto nel programma generale di allenamento per gli atleti di sport caratterizzati da
serie di sprint ripetuti.
THE EFFECTS OF ENFORCED, RAPID DECELERATION ON
PERFORMANCE IN A MULTIPLE SPRINT TEST.
Lakomy J, Haydon DT.
School of Education, University of Southampton, United Kingdom.
j.lakomy@soton.ac.uk
Journal of Strength and Conditioning Research, 2004, 18(3), 579583
q 2004 National Strength & Conditioning Association
Abstract
The nature of multiple sprint sports such as soccer, hockey, and rugby is
such that deceleration plays an important part in the movement patterns of
players during a game and training. The purpose of this study was to
investigate the effect of deceleration on fatigue during repeated sprint
efforts. A group of 18 elite field hockey players (all men) performed a
running repeated sprint ability test (6 x 40 m using maximal effort and
departing every 30 seconds). In one condition, there was no deceleration

zone, and in the second condition, the test had a deceleration component
(rapid deceleration to a stop within 6 m of the end of each sprint). Sprint
times under each condition were compared using a repeated-measures analysis
of variance. No significant difference was seen between the 2 conditions for
mean sprint times (p > 0.05) or for the mean fatigue index (p > 0.05).
However, results showed a divergent trend, and further analysis
extrapolating the data for an increased number of sprints showed that a
significant difference (p < 0.05) would have been seen at the 11th sprint.
Although this study found that the deceleration zone had little effect on
the 6-sprint protocol, it was clear that the deceleration component would
have shown an effect, giving rise to greater fatigue and slower sprint
times, if the number of sprints had been increased. The implications are
that deceleration training should be introduced into general fitness
training programs for those competing in multiple sprint sports.

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