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LA BESTEMMIA

Urlo di Satana,
linguaggio dellInferno,
vergogna delluomo
1. LA BESTEMMIA
Tra i primati internazionali di cui il nostro Paese pu andare ben fiero c quello della bestemmia, che
ormai fa parte del modo comune di parlare dellitaliano. divenuta un intercalare cos diffuso che lo si accetta
passivamente. Per qualche genitore, persino, divenuto sintomo di crescita, di maturazione dei propri figli. E si
fa a gara a chi bestemmia di pi, a chi trova le espressioni pi blasfeme, che si pubblicizzano ora anche nei siti
internet, con immagini pornografiche. Il tutto alla portata di chiunque, minori compresi, senza che qualcuno
intervenga contro questo sfacciato vilipendio della religione cattolica. Si ha paura ad intervenire, si ha vergogna,
ci si sente reazionari e magari si risponde con un sorriso di colpevole arrendevolezza.
La bestemmia, peccato che offende in maniera diretta il secondo comandamento, una gravissima offesa
al Nome santo di Dio e un'imitazione vera e propria del malvezzo e del malcostume satanico, tale da poterla
definire un vero e proprio fenomeno diabolico.
Come non ci sono parole che possano esprimere fino in fondo la grandezza e la maest infinita di Dio, cos
non ci sono parole che possano esprimere fino in fondo labisso di malizia e di miseria morale che
racchiuso nella bestemmia.
Ogni definizione, per quanto precisa, dice sempre troppo poco: la realt delloffesa a Dio infatti sempre
molto pi grande di quanto si possa esprimere. Si pu e si deve comunque cercare di dare della bestemmia
unidea che sia il pi possibile vicina alla realt. bene pertanto tentare di tratteggiarne il ritratto.
La bestemmia anzitutto lurlo rabbioso di Satana (alla bestia fu data una bocca per proferire
bestemmie si legge al capitolo terzo del libro dellApocalisse, Ap 3,5) che esce dalla bocca di un uomo per
cercare di togliere e negare a Dio la gloria che gli dovuta. Non a caso che S. Caterina da Siena ha definito il
bestemmiatore un "demonio incarnato. La bestemmia dunque il segno pi evidente dellodio e del disprezzo
verso Dio, e questo al di l delle intenzioni di chi vomita qualunque espressione blasfema.
La bestemmia inoltre il supremo atto di superbia che un uomo possa compiere, perch lui, cos piccolo,
miserabile, sporco e impotente, tenta di mettersi sotto i piedi il Signore Dio, infinitamente grande, infinitamente
santo e onnipotente, quel Dio che, solo se lo volesse, potrebbe fulminarlo in un solo istante.
La bestemmia anche il pi grande atto di stupidit, perch attesta la stoltezza di colui che offende e tratta
da nemico l'Unico che vorrebbe essergli veramente amico, padre, benefattore e salvatore.
La bestemmia un grandissimo segno di maleducazione, manifestazione di volgarit, di grossolanit e di
poca intelligenza, perch una persona fine, intelligente e perci non volgare, sa trovare altri modi leciti per
sfogare la rabbia o far sbollire un momento di tensione. Diceva un ateo incallito ad una persona credente: "Non
capisco perch bestemmi; io non l'ho mai fatto. Infatti, io non credo che Dio esiste e sarei uno stupido ad
offendere il nulla, macchiandomi di un atto comunque estremamente volgare e maleducato; ma tu, che dici di
credere in Dio, sei pi stupido di me, perch offendi colui che, secondo la tua fede, ti ha creato ed la fonte
soltanto di ogni bene". I santi, tra cui sant'Alfonso Maria de' Liguori, davano come terapia ai bestemmiatori di
imparare "a bestemmiare il diavolo, che lunica vera fonte del male: se proprio uno non pu trattenere
unimprecazione, non sarebbe assai meglio dire mannaggia al demonio o porco diavolo, piuttosto che
offendere Dio, la Madonna e i santi?...
La bestemmia - ha detto qualcuno - il cancro dellanima. Come il cancro infatti invade tutto lorganismo
fino a portare alla morte, cos la bestemmia inebetisce le facolt dellanima e uccide in essa il gusto delle cose di
Dio.
La bestemmia , infine, quasi sempre, una malattia contagiosa che infetta altri. Nessuno mai infatti ha
cominciato a bestemmiare per il gusto di bestemmiare, ma tutti i bestemmiatori sono diventati tali sotto la spinta
del cattivo esempio ricevuto, infettati da collaudati bestemmiatori (talora purtroppo tra le pareti domestiche, da
padri e a volte incredibilmente perfino da madri bestemmiatrici) che sono stati i loro sciagurati maestri.
2. TIPOLOGIE DI BESTEMMIE
La pi diffusa forma di bestemmia quella che unisce al Nome santo di Dio (o di Ges, o dellOstia Santa, o
del SS.mo Sacramento o della Madonna e i santi) parole cariche di disprezzo. la classica ingiuria volgare
rivolta al nome di Dio, della Madonna o dei santi.

Ci sono per ulteriori forme di bestemmia, meno traumatiche e violente, ma talora addirittura pi gravi delle
oscene imprecazioni tristemente diffuse in Italia.
E infatti bestemmia anche dire contro Dio parole che non portano il marchio del disprezzo, ma che
comunque il Signore non merita. Quante volte si sente dire: Dio crudele, o Dio e ingiusto! Espressioni
come queste, o altre simili, che negano delle verit di fede riguardo a Dio, sono bestemmie spesso pi gravi
delle ingiurie rivolte al nome di Dio in un momento di rabbia.
Quante volte capita, inoltre, di sentire il nome Cristo o Madonna senza alcun titolo, ma pronunciato con
una tale carica di rabbia che, per la violenza del tono, si pu dire che rasenti la bestemmia!
Vera e propria bestemmia anche loffesa che colpisce i Santi, e in particolare la Madonna, o persone (ad
es.: il Papa) che per la loro sacralit sono un riflesso di Dio nel mondo. Pur non essendo Dio il bersaglio diretto,
colpendo la santit o la sacralit dei suoi servi, si colpisce Dio, che fonte tanto dell'una quanto dell'altra.
Il beato Giovanni Paolo II, parlando del disprezzo rivolto contro il Nome di Dio, elenca, dopo la bestemmia,
gli spettacoli dissacranti e le pubblicazioni altamente offensive del sentimento religioso (21 marzo 1993). Sono vere e
proprie bestemmie perpetrate a mezzo stampa, cinematografiche, teatrali. Solo qualche nome, tra i pi celebri: i
libri di Dan Brown (Codice Da Vinci, Angeli e Demoni), il film di Martin Scorsese Lultima tentazione di
Cristo, quello pi recente Agor e, naturalmente, il Codice da Vinci in versione film. Si badi che chi avesse
letto questi libri o visti questi films (o altri simili), sappia di aver offeso gravemente Dio e che deve chiederne
perdono durante la confessione sacramentale.
Queste bestemmie, a differenza della bestemmia comunemente intesa, che pu avere lattenuante di sfuggire
per rabbia o stizza in un attimo, in un lampo quasi senza accorgersene, sono bestemmie ragionate, meditate, con
un potere devastante sia per il linguaggio suggestivo con cui sono confezionate sia per l'altissimo numero di
lettori o di spettatori che raggiungono.
Non si pu parlare invece di bestemmia in senso stretto quando il Nome di Dio (o della Madonna, o dei
santi) viene nominato invano, senza un serio e ragionevole motivo, ma a senza alcun titolo offensivo. Questo
comunque un peccato, ma non mortale.
3. LA BESTEMMIA E IL CURATO D'ARS
Il santo curato dArs, patrono dei Parroci e grandissimo santo vissuto nel 1800, era notoriamente severissimo
contro il peccato di bestemmia, contro cui tuon delle vere e proprie omelie di fuoco. A titolo esemplificativo,
vediamone alcuni stralci:
Se voi mi domandate che cosa si intende per bestemmia, vi dir che questo peccato cos spaventoso che
non parrebbe vero che un cristiano possa avere la forza di commetterlo. Bestemmia una parola che significa
maledire e detestare una bont infinita. Possiamo dire che la bestemmia davvero il linguaggio dellInferno.
Badate bene che se la bestemmia regna nella vostra casa, tutto andr a male. Dovreste chiedermi come mai c
tanta gente che pronuncia imprecazioni orrende e che rinnega Dio, vi dir che quelli che si abbandonano a simili
mostruosit non hanno n fede, n religione, n coscienza, n virt; gente in gran parte abbandonata dal buon
Dio. Come saremmo pi felici se avessimo la grazia di non adoperare mai la nostra lingua consacrata dal buon
Dio col santo Battesimo se non per pregare un Dio cos buono, cos benefico e per cantare le sue lodi! Siccome
appunto per questo che Dio ci ha dato la lingua, cerchiamo di consacrarla a Lui; cos che dopo questa vita
possiamo avere la gioia di andare a benedirlo in cielo per tutta leternit.
4. REAGIRE ALLA BESTEMMIA
Tempo fa si scorgeva sulle porte di molte Chiese italiane un piccolo manifesto, con impresso un crocifisso ed
una scritta emblematica: Uomo, perch bestemmi? Cristiano perch taci?. dovere infatti grave di ogni
cristiano riprendere chi bestemmia, esigere che non si bestemmi in propria presenza, combattere con tutti i
mezzi leciti questo cancro abominevole che ha contagiato in maniera cos grave soprattutto tanti italiani. I
genitori non devono tollerare per nessun motivo la bestemmia nei figli, n i titolari di aziende da parte dei
propri dipendenti, n i Parroci negli oratori o nelle aree antistanti i sagrati, n i responsabili delle attivit
sportive nelle competizioni agonistiche.
necessario inoltre riparare quando si sente una bestemmia con una giaculatoria (Dio sia benedetto;
benedetto il nome di Maria) oppure un Gloria al Padre o un Ave Maria. In alcune zone di Italia qualcuno ha
avuto il coraggio di mettersi le mani in tasca e pagare delle vere e proprie campagne pubblicitarie
antibestemmia, con tanto di scritte antiblasfeme sui mezzi pubblici per alcune ore al giorno. Si cominciano a
diffondere anche vari autoadesivi antibestemmia, da attaccare sulle auto o sulle porte delle case o da regalare ai
bestemmiatori.

Non sar mai abbastanza deplorato, combattuto e riparato questo orrido vizio, che rende concittadini e
familiari di Satana e sporca lanima e la bocca di chi la pronuncia, oltre che il cuore di chi lascolta. La Vergine
Immacolata, trafitta da tante bestemmie di uomini e donne ingrati e malvagi, ottenga con le innumerevoli
lacrime che versa per questo peccato orribile, il pentimento ed il ravvedimento dei pubblici bestemmiatori ed il
coraggio ai suoi figli per opporsi ed ergersi contro ci che costituisce la vergogna delluomo, il disonore di un
popolo, un vero e proprio marchio di maledizione e riprovazione.