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Lezione 11.04.

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Gli additivi non devono essere confusi con le aggiunte: mentre queste ultime sono solitamente in polvere,
gli additivi sono solitamente in soluzione acquosa.

Migliorano alcune caratteristiche del cls soprattutto quando questo si trova allo stato fresco (prima del
getto). Infatti vengono utilizzati per modificare la reologia del cls. Generalmente utilizziamo come reologia
del cls la lavorabilit o la consistenza. Queste sono estremamente importanti ai fini di una buona posa del
materiale. Gli additivi vengono tutti immessi allatto della miscelazione del cls.

Tutti i componenti del cls sono in conformit alle norme europee. Tratteremo gli additivi evidenziati in
elenco. I fludificanti sono detti anche di prima generazione (anni 70); i superfluidificanti sono di seconda
generazione (anni 80). Parleremo poi di superfluidificanti di terza generazione (fine anni 80). In inglese si
utilizza il termine plasticer: sono dei plasticizzanti.

La categoria degli additivi coloranti sta trovando oggi un utilizzo maggiore. Il termine pi corretto sarebbe
pigmenti colorati. Qualsiasi tipo di cls pu essere colorato (si pensi ad esempio allarredo urbano come
panchine); va ricordato per che i colori non rimangono cosi costanti nel tempo.

Fluidificanti

Sono chiamati anche additivi riduttori dacqua. Consentono di ottenere una migliore lavorabilit del cls
riducendo il contenuto di acqua. Lasciando invariato il contenuto di cemento si avr anche una
significative riduzione del rapporto a/c, ovvero un aumento della resistenza. Il rapporto a/c
lindicatore principale della resistenza del cls. Se un cls caratterizzato da un rapporto a/c basso, si
fa pi fatica a metterlo in opera (maggiore vibrazione richiesta), dunque probabile che le maestranze
vadano ad aggiungere acqua. Lutilizzo dei fluidificanti consente di eliminare questa problematica.
Il primo fluidificante, ricavato dallindustria del legno come sottoprodotto, aveva la caratteristica di
riuscire a separare lagglomerazione di particelle di cemento con quelle di acqua. Miscelando acqua,
cemento ed altri componenti, sulla faccia esterna del grano di cemento, a seguito della reazione con
lacqua, si formano delle cariche elettriche che favoriscono il processo di agglomerazione. Questo
processo noto come flocculazione. Gli additivi portano delle cariche, che solitamente sono negative. Dal
momento che le superfici del grani hanno un andamento random delle cariche elettriche, quando queste
sono uguali si respingono, altrimenti si attraggono. Questo meccanismo di repulsione permette
alladditivo di contrastare il processo di agglomerazione. Questi grani vengono dispersi nella soluzione
acquosa a/c. Si ha un vantaggio dal punto di vista meccanico in quanto non si ha pi agglomerazione: si
hanno dei singoli grani che sono a contatto con il cemento ed hanno una relazione pi intensa con
lacqua. Si ottengono perci delle resistenze pi elevate. Laspetto pi importante legato al fatto che,
evitando questa flocculazione dei grani, il fluidificante rende il cls pi scorrevole (flow del cls:
scorrevolezza del cls).

Domanda esame: se utilizzo un quantitativo di additivo molto superiore a quello richiesto nello specifico
caso, cosa succede? Agiscono da ritardanti. E di questo ci se ne accorge allatto di rimozione delle
casseforme: in molti casi pilastri venivano gi per questo motivo. Dunque in tal caso portano tutti a dei
ritardi di raggiungimento della resistenza meccanica.
Intorno agli anni 80-85 vengono fuori i superfluidificanti. Vengono prodotti dallindustria chimica. La
differenza sostanziale che il concetto di inibitore di acqua un po pi complicato. Quando si parla di
riduzione di acqua si parla anche di consistenza, che deve essere misurata grazie alla prova di Abrams
(prossime lezioni). Hanno una capacit maggiore in termini di risultato finale. Si vede il seguente esempio
in cui il cls stato ottenuto utilizzando il superfluidificante e non utilizzandolo.

Nel primo caso a sx si tratta di cls realizzato senza fludificante e senza vibrazione: si ottiene un cls a nidi
dape. Il cls si presenta in superficie con tutta una serie di fori, dovuti alla mancata vibrazione. Se
vibrassimo adeguatamente il cls riusciremmo comunque ad ottenere una superficie sufficientemente
liscia. A destra invece si ha un cls realizzato con superfluidificante, sia con vibrazione che senza. Si vede
nota che il risultato in assenza di vibrazione comunque valido. Il superfluidificante genera per un
piccolo problema che non va ad inficiare n sulla durabilit, n sulla permeabilit, n sulla resistenza: pu
avere una serie di bolle superficiali.
Filmato Prova di consistenza: Cono di Abrams. E alto 30 cm. Il cls viene posizionato per strati; di volta in
volta necessario compattare il cls. Una volta tirato su il cono il cls tender a scendere. Si pu effettuare
quindi la misura del diametro. Si ripete la prova in aggiunta di superfluidificante. Il rapporto a/c rimasto
invariato, dunque la resistenza analoga al caso precedente. Si nota che la lavorabilit aumentata
notevolmente.

SNF: molto utilizzato. Ci ha accompagnato negli ultimi 20 anni. CAE: fine anni 80/anni 90: quello che
tuttora viene utilizzato nei lavori di una certa importanza. Si riportano le percentuali utilizzate (da
intendersi sul peso del cemento):

Se doso un superfluidificante all1% ed ho 300 kg di cemento, dovr inserire 3kg di superfluidicante. Si


nota che si tratta di percentuali piutosto basse (adesso siamo nellordine di 1,5 2%). Con i
superfluidificanti acrilici si sono compiuti notevoli passi avanti. Domanda per colloqui di lavoro: fanno fare
una tabella come esposto in seguito. Fissata una caratteristica, qual il beneficio che ne ricava limpresa?
Caratteristiche

Benefici

Fluidit

No aggiunta di acqua da parte delle


maestranze;
Riduzione dei tempi di vibrazione: si
ottiene una omogeneizzazione delle
resistenze in opera su tutta la struttura.
Non ho delle zone in cui si possono
riscontrare delle resistenze maggiori in
ragione di una pi accurata vibrazione.

Questi cls non vengono applicati nel caso in cui ci siano delle pendenze (es. tetti). Nella maggiorparte dei
casi si possono comunque utilizzare. Si notano vantaggi in termini di resistenza: i rapporti a/c saranno
piuttosto contenuti.

I fluidificanti di prima generazione avevano dei vantaggi abbastanza chiari: daltra parte in merito ai
tempi di lavorabilit, la difficolt era legata al fatto che si aveva comunque un autonomia di circa 35 40
minuti. Ecco perch questi additivi sono stati utilizzati contemporaneamente a ritardanti. In realt oggi si

mescolano tutta una serie di elementi (si fanno un bel po di pastrocchi). Se va bene il cls bene, altrimenti
si cambia: non si entra nel merito delle formule chimiche. Quindi quelli appena descritti sono concetti di
base: il tutto modificato da risultati ottenuti sperimentalmente.
La cosa importante che nel momento in cui si inserisce ladditivo, questo passa in soluzione acquosa:
una parte rimane libera, unaltra si adagia sulla superficie dei granuli mediante adsorbimento. Si riporta
una figura in cui presente un grano di cemento con attorno delle catene di additivi.

Le catene laterali creano un parziale ingombro sferico:

Laumento delle dimensioni comporta un aumento del tempo di lavorabilit. Oggi inoltre non si ha una
sola catena laterale: ce ne sono addirittura due. Quando si fa un capitolato Anas in questo momento i
tempi di lavorabilit del cls vengono aumentati fino a 90 minuti. La consistenza del cls deve rimanere per
90 minuti. Questo in modo che non ci siano problemi relativi alla riaggiunta di acqua.

Ritardanti
Ritardano la velocit iniziale delle resistenze; modificano il tempo tra inizio e fine presa.

Per esempio di estate quando la temperatura elevata, questa influenza la velocit della reazione di
idratazione, per cui in genere in Italia in estate si utilizzano sempre degli sdditivi ritardanti.
Acceleranti

Laccelerante accelera la presa del cls; ce ne sono altri che, terminata la presa, accelerano in maniera
davvero significativa le resistenze del cls. Lesempio migliore di un accelerante di presa quello che viene
utilizzato nelle gallerie. Spritz beton: si tratta di un materiale che viene spruzzato in corrispondenza del
taglio della roccia in maniera da proteggere la roccia e funzionare da materiale intermedio con i conci di
cls pi superficiali. Il cls spruzzato dovr aderire alla roccia: come additivo di presa viene utilizzato il
silicato di sodio e/o potassio dosato circa all8-12% sul peso del materiale. Viene messo proprio alluscita
della lancia. Si pompa il cls da un tubo; nellaltro viene pompato il silicato che consente una miscelazione
rapidissima. Appena il cls va in adesione alla parete, si rapprende in pochissimi secondi.
Si faccia riferimento alla seguente slide:

Si nota che a distanza di pochi minuti, in presenza di accelerante si raggiunge una resistenza meccanica
tale da consentire al cls di non cadere dalle pareti.
Come accelerante di indurimento si utilizza il cloruro di calcio. Questo, finita la presa, fa impennare la
resistenza del cls, soprattutto nelle prime ore successive alla reazione. Fu usato soprattutto in Europa
dopo la guerra in quanto bisognava ricostrutire tutto ed in tempi molto rapidi. Se si fa una tabella simile
alla precedente:
Caratteristiche

Benefici

Elevatissima resistenza iniziale

Si possono rimuovere le casseforme in


tempi rapidissimi.

Oggi in genere non si utilizzano questi acceleranti. Non si utilizza neanche nellindustria del prefabbricato,
dove, in particolare per strutture post-tese, il loro utilizzo potrebbe essere importante. Infatti in questo
caso bisogna raggiungere una resistenza di 30 MPa in 24 h, in modo da consentire loperazione di tiro dei
cavi. Non si utilizzano additivi di indurimento: si cerca di utilizzare dei superfluidificanti in modo da
abbassare il rapporto a/c ed avere delle resistenze iniziali molto elevate.

Additivi areanti
Sono sostanze tensioattive. Cosa vuol dire? Quando ci laviamo le mani con il sapone notiamo lo sviluppo
di bolle: i materiali tensioattivi fanno questo. Nellambito del cls hanno il compito di generare un sistema
di microbolle allinterno del cls. Perch lo si fa? In quanto il miglior antidoto ai cicli gelo-disgelo nel cls
sono proprio i cls areanti. Dal momento che il passaggio liquido-solido aumenta il 10% il volume
dellacqua, tutto ci che aumenta di volume porta ad una sollecitazione di trazione della pasta
cementizia. In tal caso lespansione di volume si scarica sulle bolla daria, senza andare sulla pasta
cementizia.

Se inserisco questi additivi artificialmente nel cls, chiamer laria allinterno Aria inglobata. Da non
confondere con laria intrappolata:

Si riportano le slide scorse velocemente dal Prof.

Come si fa a vedere che ladditivo areante funziona bene? Si ha una condizione essenziale: lo spacing
factor. Non altro che la distanza tra due vuoti. Lo spacing factor tra due bolle deve essere tra i 250 ai
300 micron metri. Ladditivo areante funziona bene se la distanza media tra le bolle si aggira
introno ai 250-300 micron. Non che ogni volta necessario andare a verificare questa condizione. Le
norme ne hanno preso atto: se si raggiunge una certa percentuale di aria (A inglobata = 5%) siamo pressoch
sicuri che la distanza media tra le bolle risulta corretta.

Come ci si accorge che il cld resiste ai cicli gelo-disgelo?

Si nota che il crollo si ha tra i 250 e i 300 micron. Per vedere se effettivamente un cls aereato resiste
effettivamente ai cicli gelo-disgelo necessario andare a calcolare il fattore di durabilit (vedi slide
precedenti). Questo non altro che il rapporto tra il modulo elastico al ciclo i-esimo e il modulo elastico di
partenza (formula alternativa rispetto alla precedente).

Il ciclo molto severo: il cls viene sottoposto ad un ciclo come riportato nello schema sopra. Il cls sotto
forma di cilindro (D=15, H=30), viene sottosposto ad un ciclo: viene raffreddato fino a -25, staziona a
tale temperatura, quindi viene portato a +5 con ingresso di acqua. Questo significa che ha tutto il tempo
di assorbire lacqua; staziona a +5, quindi il ciclo si inverte. Ritrona a -25, ma dal momento che ha
assorbito dellacqua, si ha un espansione di volume: il cls inizier a deteriorarsi.
Domanda di esame a cui molti sbagliano: parlando di classi di esposizione qualcuno ha messo il
diagramma visto prima, ma non sapeva cosera il fattore di durabilit. Si tratta di cicli che hanno una
durata significativa: in 24 h si fanno solo 2 cicli, quindi ci vogliono dei mesi per svolgere tutta la prova. Se
non c nessun danneggiamento dopo i 300 cicli ci si ferma. In genere se si tratta di cls ordinario, quindi
non areato, dopo 50 cicli il cls tutto da buttare. Alcune normative accettano un decadimento del modulo
del 40%.

Resistenza a compressione del cls

Resistenza caratteristica. Def: E il valore sotto il quale si pu attendere di trovare solo il 5% della
popolazione di tutte le misure di resistenza. La resistenza cilindrica diversa da quella cubica.

Res.cilindrica: fc

Res. Cubica: Rc

Valore caratteristico fck


Valore medio fcm

Valore caratteristico Rck


Valore medio Rcm

fc il valore della resistenza di un singolo provino di cls. Il valore medio si utilizza nel caso si abbia a che
fare con pi provini. Facciamo riferimento al provino cubico. Quanto vale la resistenza media in confronto
con lRck?

R R +k
cm ck

Rcm rappresenta il nostro obiettivo. Il prodotto k rappresenta il margine. K il fattore di probabilit.


rappresenta invece lo scarto quadratico medio. Siccome la resistenza ha un valore caratteristico, vediamo
come si ricavano i vari fattori.

Si ricorda che lindicatore principale della qualit del cls il rapporto a/c. Se stabilisco un Rcm tale per cui
ho sufficienti probabilit che ad un controllo di accettazione dellRck questo sia positivo, sulla base delle
curve di correlazione possibile stabilire, per quel tipo di cls, il rapporto a/c che dovr prescrivere al fine
di veder garantita quella resistenza media. Queste curva prestazionali servono ad individuare il valore del
rapporto a/c da prescrivere.

Le cose fondamentali da prescrivere per il cls nei capitolati sono quattro:

Resistenza caratteristica;
Classe di esposizione;
Diametro massimo dellaggregato;
Classe di consistenza.

E necessario controllare tutti questi requisiti in quanto tutti possono influenzare la miscela. Domanda
esame: il prodotto k gi definito allinterno del Cap.11 della Normativa.

Qui gi stabilito il margine che bisogna tenere in considerazione dal punto di vista progettuale. Nello
specifico, se si fa riferimento al provino cilindrico, k=8. Daltra parte, come abbiamo detto prima, c
differenza tra provino cilindrico e cubico:

Opinione del Prof. che quasi sicuro: se riporto la relazione 11.2.2 in termini cubici, dividendo per 0,83,
ottengo:
f cm
0, 83

f ck
0, 83

8
0, 83

Rcm Rck +9, 6

(si arrotonda a 10).


Le norme tecniche sono espresse in termini cilindrici ma in Italia produciamo cubi, dunque necessario
adottare la formulazione appena ottenuta. Questo vuol dire che se stabiliamo un Rck=40, necessario
prescrivere una resistenza media Rcm=50 MPa. In realt il ministero non si mai pronunciato su questo. Il
Prof. nelle sue consulenze utilizza 10, poi il produttore fa quello che vuole.
Viene assunta per i ragionamenti statistici dellRck la curva di Gauss: questa viene assunta in quanto
simmetrica. Si notano tutti valori positivi di resistenza.

Il punto di flesso corrisponde al valore dello scarto quadratico medio. La resistenza caratteristica un
valore minimo. Se si va a prescrivere un campione presenta una resistenza maggiore non c problema,
anzi un aspetto positivo per la struttura. Non ci interessa: importante solo il margine a sx. Daltra
parte la distribuzione in questiona va da inf. a +inf.: non che possiamo fare infiniti provini. Dunque il
produttore di cls, a fronte di una nostra richiesta, stabilisce il prodotto k ovvero stabilisce il margine. La
norma 206 fa una distinzione: i valori dello scarto di cui si parlava prima (8 per i cilindri e circa 10 per i

cubi) fanno riferimento ad un numero infinito di provini; poich si fanno un numero limitato di campioni, il
produttore si limita a calcolare la dellimpianto. In particolare per stabilirla necessario far riferimento a
35 campioni. E chiaro che un valore elevato dello scarto comporta un valore elevato di resistenza media.
Nel caso di un controllo in opera piuttosto che nellimpianto, invece di chiamarlo lo chiameremo s. Nella
pratica a volte si fa confusione tra ed s: la formula la stessa; tuttavia necessario tenere in
considerazione che lo scarto in relazione alla Gaussiana su un numero infinito di valori (per un
produttore di cls si ha un limite minimo di 35 campioni), mentre s lo scarto che ottengo a seguito di un
controllo in opera effettuato su 15 campioni.

Vediamo il caso di due distribuzioni: la campana nera pi stretta; quella rossa pi larga. Sono
caratterizzate dal medesimo valore della resistenza media.

Daltra parte chiaro che la resistenza caratteristica ottenuta sar diversa nei due casi: chi produce cls
con una distribuzione nera si trova ad avere una Rck maggiore, in ragione di un prodotto k pi piccolo.
Se lo scarto dellimpianto maggiore (campana appiattita), questo penalizza il materiale. Questo ci fa
capire come lefficienza dellimpianto sia davvero significativa.
Una volta definita Rcm possibile far riferimento alle curve riportate in precedenza (curve
prestazionali) ed ottenere il rapporto a/c corretto.

Resistenza a compressione

Man mano che riduco il rapporto a/c le resistenze tendono ad aumentare; al fine di ottenere una maggiore
resistenza del cls riduco il diametro massimo dellaggregato.
Laspetto importante quello relativo alla maturazione dei cubetti. Si ottengono a seguito di una corretta
vibrazione in modo da compattare il cls e rimuovere il pi possibile laria intrappolata. Questi campioni
devono maturare in acqua a 20 e 100 di UR. E molto difficile ottenere dei provini che rispettino queste
prescrizioni, anche perch in realt in cantiere il direttore dei lavori non c mai e queste operazioni sono
svolte dalla ditta esecutrice dei lavori.
Dai grafici successivi si nota che pi rimane in acqua meglio :

La norma indica comunque 28 giorni di maturazione in acqua. Superato questo periodo, si asciugano i
cubetti e si effettua la prova.

Altrimenti non hanno alcun tipo di valenza legale.


Si va a rompere un cubetto di cls: se ho un provino pi snello, la resistenza sar inferiore.

Il cubetto si rompe in maniera tronco-conica. Come mai si rompe in mezzo? Quando si esercita una
pressione, come se si applicasse un carico: la parte dellelemento ad entrare in crisi per prima dovrebbe
essere quella a diretto contatto con il carico. In realt tale zona non si muove, in aderenza, in quanto a
contatto con lacciaio. Ecco perch si romper in corrispondenza delle zone centrali. Per il cilindro il
discorso analogo. Rispetto alla forma cubica per risulta meno confinato in quanto linfluenza delle
piastre dacciaio sulle zone centrali inferiore, in ragione dellaltezza maggiore del provino.
La letteratura scentifica riporta come fattore di correlazione tra la resistenza cilindrica e cubica il valore
0,80 piuttosto che 0,83 che si ritrova nelle NTC.

Nelle linee guida si ritrova il valore 0,80. Il Prof. utilizza 0,80. C dunque una discrepanza che si spera
possa essere colmata al pi presto. Se ho un cilindro =15, H=15? Dal momento che dipende dal
rapporto H/D, anche il cilindro ha la medesima resistenza del cubo. Questo importante in merito alla
valutazione della resistenza in opera. In questo caso infatti andiamo ad estrarre delle carote
(H/D=1) e dunque non necessario adottare alcun coefficiente di correlazione.

Resistenza a trazione
Domanda esame: al Prof. non interessano le formule. Bisogna sapere quando scriviamo i capitolati che
tipo di resistenza a trazione stiamo prescrivendo. Infatti fct, FLEX. diversa da fct,SPLITTING.
Fct,FLEX = (8 12) % RC;
Fct,SPLITTING = (4 6)% Rc.
Questo importante ad esempio nelle lastre areoportuali: in questo caso non interessa la resistenza alla
compressione; discorso analogo per qualsiasi pavimentazione. In genere si richiede una resistenza per
splitting delle lastre areoportuali intorno a 4,5 5. Questo significa produrre un cls con una resistenza
nellintorno dei 50-55 MPa. Dunque vado a prescrivere una resistenza a compressione sapendo che dietro
c un requisito di resistenza a trazione.
Spesso nei capitolati non chiarito di che resistenza a trazione si sta parlando. Questo sbagliato in
quanto non si riesce a determianre le caratteristiche del cls.