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Isola Alicudi

Vista dal mare

Scoglio Galera

tiene a Lipari, comune italiano della provincia di Messina in Sicilia. Gli abitanti dell'isola sono chiamati in
siciliano arcudari. Anticamente era nota come Ericussa,
dal greco antico (ricca di erica).[2]

1 Geograa e storia
Alicuri ovunque sterile ed alpestre, e non ha di circuito
pi di 7 miglia. Vi nasce in gran copia l'erica (...).
Mariano Scasso, Storia generale di Sicilia, 1788.
L'isola di Alicudi la pi occidentale dell'arcipelago eoliano e si trova a circa 34 miglia marine (quasi 63 km)
a ovest di Lipari. dominata dal monte Filo dell'Arpa,
il cui toponimo deriva dal termine dialettale arpa o arpazza col quale si indica la poiana. La pianta dell'isola
quasi circolare, con supercie di circa 5 km, con coste
ripide ed aspre, e costituisce la parte emersa, dai 1.500
m di profondit del fondo del mare no ai 675 m s.l.m.
del punto culminante, di un vulcano spento, sorto attorno a 150 milioni di anni fa e rimodellato da successive
eruzioni e fenomeni quaternari. L'isola abitata solo sul
versante meridionale, digradante verso il mare in lenze
(stretti appezzamenti), sostenute da muri a secco. Questo
versante, signicativamente antropizzato a scopi abitativi
e colturali, risulta meno scosceso di quello opposto, battuto dai venti e continuamente soggetto a fenomeni erosivi e conseguenti frane, dette sciare (dal plurale sciari in
lingua siciliana). L'Isola dell'erica era abitata nel dopoAlicudi dall'alto
guerra da oltre 600 persone, in gran parte poi emigrate
Alicudi un'isola dell'Italia appartenente all'arcipelago in Australia. Attualmente la popolazione conta meno di
delle isole Eolie, in Sicilia. Amministrativamente appar- cento residenti che, per, diminuiscono notevolmente nel
Vista aerea di Alicudi

AMBIENTE

periodo invernale.

giungere in sicurezza se non con tecniche alpinistiche, si


Alicudi fu abitata dal Neolitico, come attestato da tracce trova una grotta popolata da chirotteri.
rinvenute presso l'attuale porto e sulla sommit dell'isola. Altre conformazioni geologiche tipiche, oltre alle sciare,
Al IV secolo a.C. sono datate alcune sepolture a lastre di sono il Perciato, lo Scoglio della Palumba con la prospipietra lavica rinvenute in localit Fucile nel 1924, con cor- ciente Praia della Palumba e lo Scoglio Galera, alta quinta
redo funerario di lucerne e vasi ttili. Frammenti di va- naturale che si inabissa e riemerge pericolosamente a pesellame di et romana si rinvengono sulla costa orientale lo d'acqua sul lato occidentale. Rappresentano variegate
dell'isola.
opere d'arte naturali gli scogli e le bancate di rocce, dal
colore grigio scuro al bruno-arancio che sconna anche
nel rosso vinaceo, granulose o lisce al tatto, trabecolate o
semplicemente solcate da fessure.

Ambiente

L'isola in parte protetta, essendo inserita in un Parco


naturale con percorsi segnalati; ci si ada alla sensibilit
Le spiagge dell'isola sono a ciottoli e scogli e le mareggiadei visitatori per l'attenzione da prestare ai rischi di inte invernali le fanno arretrare o avanzare, lasciando a volte
cendi estivi e alla salvaguardia di ori, essenze, insetti e
pochi lembi di rena scura. Il giro dell'isola possibile, ma
animali selvatici.
presenta il rischio della caduta di pietre, smosse dal vento
o dalle capre brade, e richiede l'aggiramento a nuoto di alcune formazioni rocciose. Risalendo invece le ripide mu- 2.0.1 Le contrade
lattiere, attualmente ben mantenute in estate dai volontari di Legambiente, ci si immerge nella macchia medi- Le case sono distribuite in sei agglomerati principali, ragterranea composta dall'erica, dal cappero, ginestra, ulivo, giungibili solamente percorrendo mulattiere, antiche o
lentisco, carrubo, Artemisia arborescens, Cyclamen re- ricostruite, a gradoni di pietra:
pandum, Narcissus tazetta, Orchis longicornu, Erysimum
brulloi, Centaurea aeolica e Cytisus aeolicus, localmente
Alicudi porto, a livello del mare, posta tra il molo
detto sgbbiu. Nella zona del vecchio cratere e sui anchi
nuovo, attracco per alisca e traghetti, e il molo vecsommitali l'ambiente, pi fresco, presenta felci, distese di
chio, da cui faceva la spola in precedenza il rollo
asfodelo (localmente cipuddazzu), pochi castagni residui,
(barca a remi) verso le navi al largo, e l'arco di rocerica ed altri arbusti. La fauna molto varia e ricca; in
cia detto Perciato. Vi si trovano le due sole botteghe
primavera e autunno compaiono uccelli migratori come
di generi alimentari dell'isola, un bar, una boutique,
il pellicano, l'airone rosso, l'airone cenerino, il fenicottero
l'unico albergo, l'ucio postale, la centrale elettrica.
rosa. Tra le specie stanziali vi sono il corvo imperiale, il
Pi in alto si trova la Chiesa del Carmine, in posiziopiccione selvatico, il germano reale, la berta maggiore e
ne panoramica, con la torre campanaria separata dal
la berta minore, detta localmente araghiuni. Tra i rapacorpo centrale dell'edicio. Ad Alicudi non esistono
ci il falco pellegrino, il lodolaio, il falco della regina e il
agenzie bancarie, bancomat e farmacie.
falco cuculo. Tra i mammiferi, il coniglio selvatico.
Contrada Tonna, antico insediamento con suggestivi
Lungo le pendici, a diversa altitudine, si trovano alcune
edici in puro stile eoliano, la frazione pi ad ovest
aree semipianeggianti (Chianicieddu, Chianu ri Mandra,
dell'isola.
Dirittusu e Sciaratieddu).
Le case tradizionali hanno il tetto piano per la raccolta
dell'acqua piovana, che viene convogliata in grandi cisterne poste a anco e al disotto, e camere intercomunicanti
aancate, che si aprono su terrazzi con sedute in muratura (bissuoli) e tipiche colonne a tronco di cono (pulere),
sulle quali si appoggiano le travi in legno dei pergolati,
sostegno di viti ombreggianti. In molte case sono ancora
sfruttati, per conservare gli alimenti, i rifriggiraturi, piccoli vani con una porticina, posti allo sbocco di cunicoli di
comunicazione ipogea, da cui fuoriescono so d'aria alla
temperatura costante di una decina di gradi. Accanto alle
abitazioni si trovano ancora numerose mnnare, costruzioni di pietre naturali a secco, a pianta circolare, coperte
con falsa cupola, a cui si accede da bassi ingressi privi di
serramento, con pavimento in terra battuta, destinate un
tempo a ricovero di ovini.
Sull'isola non esistono grotte in cui entri il mare; invece
sul anco ovest, a mezza altezza ma impossibile da rag-

San Bartolo o Montagna, borgo posto ad una altezza di circa 370 metri e a quasi mille gradini dal
mare, in passato era il principale abitato dell'isola,
permettendo ai contadini di raggiungere le campagne coltivate. Oggi del tutto disabitato. A poca distanza si trova la Chiesa di San Bartolo, risalente al
1821, edicata sui resti di una sacrestia seicentesca
e considerata l'unico monumento storico dell'isola.
Contrada Pianicello, posta alla medesima altezza di
S. Bartolo ma pi ad ovest, abitata da una popolazione di madrelingua tedesca. Non vi arrivano acqua
corrente, n energia elettrica.
Contrada Sgurbio, anch'essa alla stessa quota di
S. Bartolo, sulle balze di un costone nel lato Est
dell'isola. Questa piccolissima frazione composta
da cinque case, ad ognuna delle quali stato dato il
nome di uno dei sensi del corpo umano.

3
Bazzina, ultimo gruppo orientale di case ed unica localit pianeggiante dell'isola in riva al mare.
raggiungibile solo in barca o, partendo dalla Chiesa del Carmine, attraverso un sentiero a strapiombo sul mare. Bazzina Alta stato il primo borgo
ad essere stato abbandonato dagli isolani e sovrasta
l'omonimo abitato costiero.

Economia

In quest'isola di natura vulcanica la terra particolarmente fertile. Non deve dunque stupire se ad Alicudi
possibile ancora ammirare i terrazzamenti che spezzano
il versante del vulcano ed hanno permesso per decenni
agli abitanti di vivere dell'attivit agricola. interessante
ricordare che la pesca, nei secoli passati, non ebbe mai
uno sviluppo signicativo, a causa del pericolo dei predoni, che rendeva di fatto tale attivit poco conveniente
rispetto all'agricoltura. I principali prodotti dell'isola sono
l'ulivo, la vite, i capperi e la pesca. Il turismo rappresenta
una voce importante dell'economia dell'isola, anche se in
misura minore rispetto alle altre isole. Gli abitanti sono
molto versatili: cos, molti di quelli che in estate pescano,
d'inverno eseguono lavori di ristrutturazione edilizia; altri
accompagnano i turisti in escursioni in barca, o attano
loro imbarcazioni, o cucinano in spiaggia il pesce.

Architettura

Trasporti

Gli unici mezzi di trasporto, utilizzati solo per i materiali, sono i muli, che hanno sostituito gli asinelli, meno
robusti, e che da qualche tempo si vedono in carovane con
un unico conducente. Non vi sono veicoli in circolazione,
mancando le strade, ad eccezione di una striscia di pietre
e cemento, che si stende per alcune centinaia di metri e
serve per collegare al molo la centrale elettrica e il piazzale dell'eliporto per le emergenze. L'isoletta collegata
alle altre isole e alla Sicilia direttamente o indirettamente,
tramite aliscafo o traghetto. Esistono anche collegamenti, con frequenze variabili nell'anno, con Napoli mediante
traghetto e con Palermo mediante aliscafo.

Manifestazioni

La festa principale di Alicudi quella di San Bartolo, nella seconda met di agosto. Nella ricorrenza la pesante statua di ulivo, conservata nella nuova chiesa, viene portata
faticosamente a spalla in un lungo giro sulle mulattiere.
In questa occasione i fedeli recitano un rosario con intercalare di canti esclusivi dell'isola. Alla sera, un comita-

to spontaneo organizza spettacolari fuochi d'articio sul


mare e un ballo pubblico sul molo.
A ferragosto, nel tardo pomeriggio, ormai tradizionale
il mercatino, nel quale orono merci e spettacolo artisti, chiromanti, privati venditori di chincaglieria e vestiti,
cuochi di pesce e di cibi tradizionali e nel quale si trovano prodotti tipici, come capperi, nasse vivai e cesti di
ligustro.

7 Persone legate ad Alicudi


Marco Tagliaro. Pittore naturalista trevigiano, che
frequenta l'isola da anni e alterna il soggiorno
sull'isola con quello in Thailandia. Il suo quadro pi
importante, avente a soggetto l'isola, Il mare di
spalle, nito nel 2010, che ha richiesto ben 10 anni
di lavoro estivo.
Elio Zagami (*1939 - 2010). Psichiatra nato a
Messina, di origini liparote. Ha esercitato per anni la
professione di psicoterapeuta a Roma ed ha frequentato assiduamente l'isola di Alicudi, alla quale ha dedicato studi antropologici e vari scritti. Tra i suoi
libri, oltre a favole e racconti sparsi, si ricordano:
Enolio '91 - Gradi 0 e Sgurbio. Zagami sostiene che
alcune leggende eoliane su streghe volanti nascono
dal consumo di segala inquinata da un fungo (segala cornuta), con poteri allucinogeni simili a quelli
dell'acido lisergico (LSD), che induce stimoli al volo
nel vuoto. Il suo amore per l'isola emerge da questa
sua lirica presentazione: Sappiate che c' un'isola remota, ma remota davvero. Si chiama Alicudi. Quando sei nell'isola, quando vuole lei, a volte si spinge
indietro e lontano diventando cos improvvisamente
remota da lasciarti esiliato con lei....
Damiano Russo (*1949 - 2014). Capitano di
Lungo Corso Medaglia d'oro alla lunga navigazione nato ad Alicudi. All'et di dieci anni lascia l'isola
per frequentare le scuole medie a Lipari e l'istituto
tecnico nautico Caio Duilio a Messina. Inizia a navigare a lungo corso con il Lloyd Triestino per poi
trasferirsi nella Compagnia di navigazione Siremar,
diventata in seguito Compagnia delle Isole. Ha lavorato per il bene delle sue Isole collegandole anche in
condizioni meteomarine proibitive, sempre pensando ai suoi isolani Eoliani e Siciliani per dare modo di tornare alle loro case. Nel Giugno 2010 stato
insignito di medaglia d'oro di lunga navigazione su
navi mercantili.

8 Note
[1] Consultazione dati del 14 Censimento Generale della
Popolazione e delle Abitazioni, dawinci.istat.it.

10

[2] Pagina 29, Abate Francesco Sacco, "Dizionario geograco del Regno di Sicilia", , Volume primo, Palermo, Reale
Stamperia, 1800

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Collegamenti esterni

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COLLEGAMENTI ESTERNI

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11.1

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Immagini

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