Sei sulla pagina 1di 35

Indice

Shakespeare. I piaceri della lettura


ipiaceridellalettura.wordpress.com
Shakespeare e le donne
salernonews24.it
Shakespeare
corriere.it
Le donne di Shakespeare
liberolibro.it
Personaggi femminili nel teatro shakesperiano
trucheck.it

Shakespeare. I piaceri della lettura


ipiaceridellalettura.wordpress.com

Jocelyn Harris (in Jane Austens Art of Memory del 1989) sostiene che
Shakespeare was part of Jane Austens mental furniture ed
effettivamente si pu riscontrare che le analogie della struttura sono
talmente tante tra Much Ado about nothing e Orgoglio e pregiudizio da
rivelare un rapporto di filiazione tra le due opere.
Shakespeare scrisse questa pice teatrale (1598-1599) ispirandosi peraltro
ad una novella italiana del Bandello trasposta in francese da Franois de
Belleforest, le Histoire tragiques (1582), e intrecciando poi la vicenda con
una reminiscenza dellepisodio ariostesco di Ginevra e Ariodante
(lequivoco generato da una cameriera che indossa gli abiti della padrona e
per quella viene scambiata).
In Jane Austen si possono ritrovare le strategie narrative usate dal famoso
drammaturgo: ciascuna coppia ha la sua copia speculare: BenedettoBeatrice, Claudio-Ero; Elizabeth-Darcy, JaneBingley; il registro basso
rappresentato da personaggi minori, popolari, ciarlieri; la complicazione
della trama dovuta ad una duplice congiura: quella ad opera del
personaggio malvagio (cfr. don Juan e Wickham) e quella a fin di bene
ordita dai personaggi positivi (don Pedro e Claudio che vogliono far
dichiarare Benedetto e Beatrice parlando alluno dellinnamoramento
dellaltra; Darcy distoglie Bingley da Jane perch pensa che lei non sia
abbastanza coinvolta). Quanto alla struttura della trama (come osservato
da Marilena Saracino, in Dalla parte di Jane Austen saggio curato da
Francesco Marroni) le tappe sono pressoch identiche: entrambe le opere

si aprono con larrivo di qualcuno che sembra destinato ad essere leroe


(Don Pedro e Bingley), mentre in ritardo entrano i veri protagonisti sia
maschili che femminili.
Quando lattenzione si focalizza sui due protagonisti, essi ingaggiano un
duello verbale che li presenta in magnetica contrapposizione: c una
specie di allegra guerra tra Beatrice e Benedetto, lui la apostrofa Oh la mia
cara signora Sdegnosit e lei risponde piccata: E possibile che muoia la
sdegnosit quando a nutrirla trova un cibo come il signor Benedetto? (Atto
I, Scena I). Tra Elizabeth e Darcy la scintilla si accende altrettanto
fulmineamente: lui la snobba al primo incontro e quando poi ripensandoci
vorrebbe invitarla a ballare, lei a ritrarsi: E prendendole la mano,
lavrebbe offerta a Mr. Darcy, che, sebbene estremamente sorpreso, non
era restio ad accettarla, quando lei indietreggi improvvisamente e, con
una certa agitazione, disse a Sir William, A dire il vero, signore, non ho la
minima intenzione di ballare. Vi prego di non pensare che sia venuta in
questa direzione allo scopo di mendicare un cavaliere. (cap. 6, trad. G.
Ierolli, jausten.it).
Ad un ballo occasione pubblica di incontro- si compiono i primi
fraintendimenti: don Pedro velato da una maschera si dichiara ad Ero in
nome di Claudio, che don Juan prova a far ingelosire mentre Benedetto
celata la sua identit, riporta a Beatrice i poco lusinghieri giudizi che sul
suo nome va spargendo il signor Benedetto. George Wickham arriva di
stanza a Meryton e si insinua in pregiudizi gi formati con la propria
versione diffamatoria su Mr Darcy e al ballo Lizzie arriva quasi alla
contestazione diretta mentre balla con lui del tutto fuorviata dal primo che
trama nellombra come don Juan.
Lespediente usato per allontanare la coppia coprotagonista, Ero-Claudio e
Jane-Bingley lo stesso: lequivoco, anche se nel primo caso si arriva a far
credere morta Ero per poterne preservare e ripristinare lonorabilit; nel
secondo caso il malinteso tra Bingley e Jane consiste nel non aver
compreso i reciproci sentimenti, con conseguenze non meno dolorose per

entrambi comunque. Anche in Orgoglio e pregiudizio si parla di onorabilit


che Lydia con la sua fuga passionale e sconsiderata con Wickham rischia
di far perdere a se stessa e a tutta la sua famiglia. E come qui Darcy, per
amore di Elizabeth, a rintracciare la coppia e convincere Wickham a
sposare la ragazza disonorata, l Benedetto che vedendo la disperazione
di Beatrice per non poter fare giustizia alla cugina, giura di sfidare il suo
stesso amico Claudio che lha calunniata e offesa. Lofferta daiuto
accorata in Benedetto: Basta cos. Mi impegno a sfidarlo. Vi bacio la mano
e vi lascio. E sulla vostra mano giuro che Claudio me la pagher cara (Atto
IV, sc. II); silenziosa quella di Darcy che vuole agire nellanonimato; ma lo
scopo lo stesso alleviare lamata dalla sofferenza.
Lorgoglio e lerroneo convincimento insaporiscono i dialoghi e le scene in
entrambe le opere: Benedetto disdegna Beatrice invitandola a conservare il
suo parere di non sposarsi cos qualche gentiluomo scamper al destino
di aver la faccia graffiata (Atto I, scena I), Darcy definisce Lizzie tra le
signorine di Meryton appena passabile: Di chi stai parlando? e
girandosi, guard per un istante Elizabeth, finch, avendone incrociato lo
sguardo, distolse il suo e disse freddamente: passabile, ma non bella
abbastanza da tentarmi; e al momento non sono dellumore giusto per
occuparmi di signorine trascurate dagli altri uomini. Faresti meglio a tornare
dalla tua dama e a goderti i suoi sorrisi, perch con me stai perdendo
tempo. (cap. 3, trad. G. Ierolli, jausten.it).
Le connotazioni caratteriali di alcuni personaggi sono simili:
larrendevolezza di Bingley e Claudio, la forza persuasiva di Darcy e don
Pedro, la rassegnazione di Ero e di Jane. Ma la somiglianza si fa pi
stringente tra le due eroine: Beatrice ed Elizabeth.
Beatrice la prima donna che con la sua intelligenza, il buonumore, lironia
e le battute sagaci tiene testa agli uomini. Shakespeare ha caratterizzato
questo personaggio femminile indomito, per nulla docile e remissivo,
romantico o svenevole, ma ardito e sfrontato nellaffrontare luomo, nel
sostenere con lui un confronto dialettico e polemico.

Non teme Beatrice di sbeffeggiare Benedetto, di sminuirne anche


militari e virili e accompagnandosi sempre con unallegra risata lo
con leggerezza e senza volgarit. Non una popolana dalla lingua
ma una nobile autosufficiente che ha la padronanza delle sue
madonna Lingua e parla pugnali (dice Benedetto).

le doti
liquida
sciolta
parole

Anche Lizzie adora ridere e si diverte lanciando pungenti frecciatine, senza


farsi intimidire dalle diecimila sterline di rendita di Mr Darcy, non perde
occasione di commentare sardonicamente le affermazioni del signore di
Permberley: il fuoco di fila delle tirate di Beatrice verso Benedetto e di
Elizabeth verso Darcy segue lo stesso climax serrato.
Il tutto dura finch rimangono libere e autonome, scevre da mire
matrimoniali, anzi entrambe sono completamente disinteressate ad una
prospettiva nuziale, a contrarre un legame coniugale. Beatrice risponde
senza mezzi termini allo zio che le augura di maritarsi un giorno: No,
finch Dio non far gli uomini daltra pasta che dargilla. Non penoso per
una donna farsi sopraffare da un pezzo di polvere prepotente, dover
rendere conto della sua vita a una zolla di creta testarda? No, zio, non ne
voglio sapere: i figli di Adamo sono miei fratelli e sarebbe peccato grave
sposarsi fra parenti (Atto II, scena I). Elizabeth respinge prima la proposta
di Mr Collins e poi quella di Mr Darcy, anche se bisogna riconoscere che
nessuna delle due era formulata in maniera propriamente accattivante.
A poco a poco per entrambe perdono smalto e brillantezza, ambedue si
fanno cogliere nella rete dellequivoco, del misunderstanding e cadono
nelle braccia di Amore. Come Beatrice si lascia vincere da quello che crede
essere linnamoramento di Benedetto, cos Elizabeth dopo la prima
dichiarazione di Mr Darcy guarda dentro di s e riconsidera i suoi
sentimenti e le sue sensazioni. La resa abbastanza veloce.
Non giungono subito ad una piena consapevolezza, devono ancora
ammettere a loro stesse di amare; nel frattempo si immalinconiscono,
perdono il sorriso, e parallelamente lintreccio si complica, intervengono
circostanze esterne a ritardare il lieto fine. La conclusione a cui tutte e due

giungono la stessa: colui che credevano antipatico e odioso non poi


cos indifferente.
Intanto colui che stato sdegnosamente ignorato (nel caso di Beatrice) e
rifiutato (nel caso di Elizabeth) si prodiga per risolvere i guai in cui
incappata lamata, per sollevarla dalla sofferenza che la tocca da vicino:
laccusa ignominiosa ad Ero e la fuga di Lidya turbano tantissimo
rispettivamente la cugina e la sorella.
Sia Benedetto che Darcy non sopportano di vedere Beatrice e Elizabeth in
lacrime e passano prontamente allazione guadagnandosi la loro sicura
gratitudine. Lequivoco risolto, e dopo una serie di chiarimenti e
disvelamenti la verit viene a galla. Il congiungersi delle due coppie ed il
loro matrimonio concludono entrambe le storie.
Se Beatrice era un personaggio rivoluzionario per il Seicento, una
femminista ante-litteram, leroina di Orgoglio e Pregiudizio, scritto due
secoli pi tardi, lo ancora per i suoi tempi come possono essere due
donne ribelli e indomite, irriducibili al silenzio e al capo chino ma erette e
fiere della loro bellezza intelligente.

Shakespeare e le donne
salernonews24.it

Sempre attuali, le donne di Shakespeare ci parlano ancora.


Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha
subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete
calpestato, per lignoranza in cui lavete lasciata, per la libert che le avete
negato, per la bocca che le avete tappato, per le sue ali che avete tarpato,
per tutto questo: in piedi, signori, davanti ad una DONNA!
Cos, nel 1600, parlava il Bardo Niente di pi attuale e niente di meno di
ci che spetta alle donne: uomini (se lo siete davvero), in piedi davanti ad
una donna! Amo William Shakespeare. Ha saputo creare e parlare di
donne vere dalle mille sfaccettature i cui caratteri sono sempre attualissimi.
Donne che, come ancora oggi, si muovono in un mondo dominato dagli
uomini, con intelligenza, dolcezza, a volte furbizia e, perfino, con crudelt.
In quante delle sue eroine noi donne del terzo millennio possiamo
riconoscerci? In tutte! Giulietta, per esempio, leroina romantica della saga
Montecchi e Capuleti, cosa ci pu insegnare? Che lingenuit non paga,
ora come allora. Questa una storia emblematica: spesso la purezza non
fa vedere alle donne la realt : attente, Giuliette! Ofelia invece? Quante
donne sono come lei? Enigmatiche, appassionate, che si fondono
totalmente con i loro lui. Ofelia si consegna ad Amleto, impazzisce al
posto suo, diventa la sua anima proprio come fanno oggi tante donne, in
legami simbiotici in cui la loro innocenza diventa annullamento. Carissime
Ofelie, per non andare incontro al suicidio, anche psicologico,
differenziatevi, imparate a non vivere ascoltando le parole di un uomo.
Desdemona poi? Il suo destino svela un archetipo fondamentale. Tante
donne oggi pensano di amare talmente un uomo da poterlo salvare in virt
del loro sentimento. Invece, bisogna rendersi conto che in alcuni maschi
c una parte insalvabile. Questo dovrebbe insegnare alle donne a salvare

la propria identit: il fatto che viene prima il proprio cuore e dopo quello
dellaltro. Invece, condivido completamente la personalit di Kate: la
Bisbetica domata. Lei ha capito che lunica soluzione per preservare la
propria integrit opporsi a ci che gli altri dicono! Con il suo senso
dellumorismo, con la sua ironia riesce a non essere sopraffatta e a
rimanere una bisbetica praticamente indomata. Ma il personaggio pi cupo
e profondo, la dark lady per eccellenza, quella che sconvolge i cuori ed il
cervello la nefasta Lady Macbeth. Quante ce ne sono oggi di donne cos?
Molte. La Lady Macbeth in noi quella parte che trama e ha a che fare con
lintrigo. Donne, cerchiamo di allontanarla dal nostro animo, di non essere
come lei e di eliminare questi istinti primordiali perch la crudelt che
abbiamo sempre disprezzato negli uomini ancora pi brutta e
disprezzabile quando la si trova in una donna. Invece, sarebbe bellissimo
essere quel tipo di donna che Shakespeare celebra: Con la tua immagine
e con il tuo amore, tu, bench assente mi sei ogni ora presente. Perch
non puoi allontanarti oltre il confine dei miei pensieri; ed io sono ogni ora
con
essi,
ed
essi
con
te.
Comunque, essere donna non solo la cosa pi bella del mondo ma
anche la pi importante perch nel cielo, quando danza una stella,sotto
quella stella nasce una donna!

Shakespeare
corriere.it

La bisbetica domata diventata Julia Stiles nel teen movie del 1999 10
cose che odio di te. Lady Macbeth entrata alla Casa Bianca col volto di
Claire Underwood nella serie tv House of Cards. La Dark Lady dei sonetti
del Bardo rivive con Angelina Jolie nel film Maleficent. L'origine una sola:
l'immaginazione di William Shakespeare. Il 23 aprile tutto il mondo celebra i
400 anni dalla morte del poeta di Stratford-Upon-Avon. Nonostante la
mentalit dell'epoca elisabettiana, alcuni dei personaggi pi significativi e
complessi delle sue opere sono donne. La stessa regina Elisabetta I
aveva un potere assoluto, tanto da essere idolatrata, perfino divinizzata
dalla cultura dell'epoca - spiega Carlo Pagetti, docente di letteratura
inglese all'Universit Statale di Milano - Un esempio di femminilit, ma
anche di valore maschile, quando indossa la corazza per esortare i suoi
soldati a opporsi alla minaccia di invasione dell'Invincibile Armata
spagnola. Eppure sui palcoscenici dei teatri le donne non potevano salire.
Cos a interpretare Giulietta o Desdemona erano attori vestiti con abiti
femminili.
Il mondo delle donne di Shakespeare ha due emisferi ben definiti che
sopravvivono saldamente ancora oggi: quello delle figure pi emotive,
innamorate e trascinate dai sentimenti, e quello delle eroine consapevoli
del loro fascino, donne esperte che aspirano al potere. Le parole che il
Bardo fa pronunciare alle sue protagoniste sono attuali in ogni secolo
perch nessuno le ha mai davvero capite fino in fondo. Non c' mai una
conclusione e per questo non ci stancano mai, dice Alessandra Petrina,
presidente dell'Italian Association of Shakespeare and Early Modern
Studies.

10

Non sempre comprese, ma spesso imitate. Joss Whedon, sceneggiatore


della storica serie tv Buffy-l'ammazzavampiri, non nega di essersi ispirato
alla Cordelia di Re Lear per il personaggio interpretato da Charisma
Carpenter. Ma Shakespeare riuscito a entrare anche nel magico mondo
Disney: secondo molti critici Nala, la leoncina de Il re leone, una chiara
rivisitazione della Ophelia di Amleto.
Anche la tecnologia insegue il Bardo e le sue eroine. La Royal
Shakespeare Company, per celebrare i 400 anni, ha ideato l'app
RE:Shakespeare che permette a chiunque abbia uno smartphone o un
tablet di remixare alcuni dei versi pi celebri delle opere del poeta inglese.
Tra questi anche le parole di Lady Macbeth, Ophelia e Beatrice,
protagonista di Molto rumore per nulla.
Attento osservatore dei comportamenti femminili, Shakespeare ha forse
trovato ispirazione nelle donne che hanno fatto parte della sua vita. Dalla
moglie Anne Hathaway, puritana di ottima famiglia che non vedeva di buon
occhio il lavoro del marito, a un'amante misteriosa che rivive nei sonetti
dedicati alla Dark Lady. Tra realt e immaginazione, da un palcoscenico di
legno allo schermo di una tv, le mille sfaccettature dell'universo femminile
del Bardo continuano ad affascinare con le loro certezze e le loro
contraddizioni.

Giulietta
il personaggio femminile pi famoso di Shakespeare. l'eroina che non
pu rinunciare all'amore. la donna che non pu accettare di allontanarsi
dal suo uomo. Giulietta rifiuta i convenevoli, le tradizioni. Si schiera contro
le regole del mondo cortese con una testardaggine e una caparbiet che le
donne del suo tempo non avevano mai osato mostrare. Il suo personaggio
quello che fa procedere l'azione sul palcoscenico, per questo molti critici
concordano nel dire che lei il fulcro di tutta la storia.

11

Giulietta - Claire Danes nel film "Romeo & Juliet"

La giovane procede per tappe. Prima prende consapevolezza del suo


amore, poi si rende conto che nessun sentimento pu scavalcare i conflitti
politici e le avversit fra la sua famiglia, i Capuleti, e quella dell'amato
Romeo, i Montecchi. Lo dice lei stessa, nella tragedia: O Romeo, Romeo!
Perch sei tu Romeo? Rinnega tuo padre; e rifiuta il tuo nome: o, se non
vuoi, legati solo in giuramento all'amor mio, ed io non sar pi una
Capuleti.
C' solo una soluzione: morire insieme alla sua anima gemella per
allontanare l'amore dalle guerre degli uomini. Pura e risoluta, Giulietta
diventata un simbolo in tutta la produzione letteraria dopo Shakespeare.
Dalle pagine di carta al grande schermo, negli ultimi anni la storia
dell'eroina del Bardo ha trovato spazio anche al cinema con pi di dieci
adattamenti. L'esempio perfetto: Romeo + Giulietta di William
Shakespeare. La pellicola del 1996, candidata agli Oscar come miglior
regia, ha visto un giovanissimo Leonardo DiCaprio interpretare un Romeo
degli anni Novanta, indaffarato a conquistare Claire Danes (nei panni di
Giulietta). La Verona delle origini diventa Verona Beach, ma il concetto non
cambia e Giulietta sopravvive nel tempo con il suo carisma e la sua
intraprendenza, a pi di 400 anni dalla sua nascita.

12

Lady Macbeth
Dietro ogni grande uomo c' sempre una grande donna, diceva la
scrittrice inglese Virginia Woolf, a pi di trecento anni dalla morte di
Shakespeare. Il Bardo per, l'aveva preceduta. Creando il personaggio di
Lady Macbeth, tanto crudele e spietato quanto fragile e sensibile,
Shakespeare aveva voluto dimostrare proprio questo: per sostenere un
uomo, serve una donna. Il caso di Lady Macbeth, in questo senso,
un'esasperazione. Il suo personaggio rinuncia alle doti femminili per
eccellenza pur di aiutare il marito nella scalata al potere. Lui ha un cuore
troppo tenero per convincersi a uccidere il re di Scozia cos, a far
procedere l'azione, ci pensa lei. La lady di corte prende il comando e
rinuncia alla sua docilit e alla sua dolcezza fino ad arrivare all'estremo,
rinnegare di essere una donna. Lo fa quando implora: Venite spiriti che
presiedete a pensieri di morte, toglietemi il sesso e riempitemi tutta, dalla
testa ai piedi, della pi feroce crudelt!. Le interpretazioni che descrivono
una donna sanguinaria, folle e senza scrupoli sbagliano. Dietro alla
maschera di arrivismo si nasconde una fragilit femminile che si rivela nella
seconda parte della tragedia, quando Lady Macbeth impazzisce e muore
fuori dalla scena, sola e molto probabilmente suicida.

Lady Macbeth - Claire Underwood della serie tv "House of Cards"

13

Dalla corte di Scozia alla Casa Bianca. Lady Macbeth il personaggio che
ha ispirato il regista Beau Willimon nella creazione della figura di Claire
Underwood (Robin Wright) nella serie tv americana House of Cards. Claire
tanto risoluta quanto tormentata. sempre al fianco di Francis Underwod
(Kevin Spacey), suo marito e presidente degli Stati Uniti d'America. I due
formano una coppia di cinici senza precedenti sul piccolo schermo. Parlano
come i Macbeth, non hanno scrupoli, ma solo un obiettivo: mantenere il
potere. Non importa se bisogna uccidere e macchiarsi le mani di sangue.
Ma Claire, nel suo profondo, ne soffre. Si abbandona fra le braccia di altri
uomini, cerca di fare carriera da sola eppure alla fine torna sempre dal
marito, perch solo uniti vinceranno.
Con l'app per Android RE:Shakespeare si possono remixare i versi del
Bardo. Bastano un po' di fantasia e di ritmo. Fra le frasi a disposizione
anche una da Macbeth pronunciata dalle tre streghe che si aggirano
intorno alla protagonista: Fair is foul and foul is fair (Il bello brutto e il
brutto bello).

Ophelia
L'eterno dilemma fra amore e famiglia si ripropone nel personaggio di
Ophelia, incerta, titubante e indecisa. La sua figura l'emblema della
donna del sedicesimo secolo che apparteneva prima di tutto al padre,
almeno fino a quando non veniva data in moglie. Ophelia ama Amleto, ma
il suo un amore che incontra mille ostacoli. Suo padre la obbliga a spiarlo
e l'amato, quando se ne accorge, la ripudia. questo il momento in cui
crollano tutte le certezze sul mondo femminile di Amleto, del "primo uomo
moderno" - come lo hanno definito i critici - sul palcoscenico. Prima la
madre, Gertrude, che si risposa con lo zio accusato di aver ucciso il padre.
Poi la donna amata, Ophelia, che contro la sua volont lo spia. Anche se la

14

giovane non il personaggio principale e sembra subire gli eventi senza


agire per cambiarli, il suo ruolo un esempio.

Ophelia - Nala de "Il re leone"

Per Shakespeare la donna debole per la quale come primo valore da


rispettare c' l'obbedienza al padre. Personaggio schiacciato fra la
grandezza delle figure maschili che la circondano, Ophelia per i critici un
simbolo che il Bardo ha scelto di usare per denunciare la condizione
femminile nell'epoca elisabettiana. Quando Amleto la rifiuta la giovane
impazzisce, inizia a girovagare e cantare finch non cade in un corso
d'acqua dove affoga. La fine tragica di Ophelia ha avuto grande fortuna nel
mondo artistico dove si trovano molti ritratti della fanciulla. La sua vicinanza
all'acqua per, ha trovato anche un'immagine pi felice in cui rispecchiarsi,
molti anni dopo la sua invenzione. Accade nel cartone Disney Il re leone
dove molti critici sostengono che la leoncina Nala, l'amica del cuore di
Simba, sia un chiaro rimando al personaggio del Bardo. Questo succede
sia quando Nala fa il bagno con Simba sia per il ruolo che i due personaggi
femminili hanno: entrambe vicine alle dinastie reali e costrette ad assistere
alle faide al loro interno.
A 400 anni dalla sua scomparsa, Shakespeare lo si pu anche remixare.
Con l'app per Android RE:Shakespeare, si possono combinare musica e
versi del Bardo. Nel caso di Amleto, gettato nello sconforto da Ophelia,
ecco come suona il suo celebre To be or not to be, this is the question
(Essere o non essere, questo il problema).

15

Cordelia
La sincerit e non l'arrivismo, i sentimenti e non i beni materiali. Cordelia,
figlia prediletta di Re Lear, cos che vede il mondo. l'eroina che con il
suo buon cuore spera di superare qualsiasi ostacolo, anche quando questo
sembra impossibile. Io son priva di quell'arte viscida e untuosa di parlare
senza credere a quel che si dice, da che quando mi propongo di fare
qualcosa sul serio, la faccio, prima di dirla, spiega Cordelia. La giovane
rifiuta di elogiare il padre solo per farsi dare una parte delle sue terre, come
invece fanno le due sorelle. Re Lear, offeso, la allontana dal regno mentre
il re di Francia, colpito dalla sua sincerit, decide di prenderla in moglie.
Cordelia e il padre si incontreranno di nuovo, quando il regno di re Lear
sar dilaniato dalle lotte interne e i due verranno catturati dai nemici. La
giovane viene impiccata e il padre la porta in scena, fra le braccia,
morendo poco dopo di crepacuore.

Cordelia - Cordelia Chase della serie tv "Buffy, l'ammazza-vampiri"

Dalla corte di Re Lear a un telefilm cult degli anni Novanta, Buffy l'ammazzavampiri. Anche nella serie tv di Joss Whedon c' una Cordelia.
Si tratta della reginetta della scuola, ricca, strafottente ma sempre con la

16

battuta pronta. La sua sicurezza rimanda al personaggio creato da


Shakespeare, anche se le differenze tra le due ragazze, a distanza di
centinaia di anni, sono molte. La Cordelia della nuova generazione si
muove fra tinte noir e demoni, non certo fra merletti e corti. Eppure, come
la sua omonima, non fra i protagonisti, piuttosto fa da sfondo alla
vicenda. Lo stesso succede all'eroina del Bardo che, davanti alle faide tra i
vari regnanti, passa in secondo piano, nonostante il suo messaggio sia
forte e soprattutto inedito per il suo tempo.
Beatrice
Riesce a svettare in una commedia corale come Molto rumore per nulla. E
lo fa perch la sua voce unica, le sue frasi sono continue frecciate a
Benedetto, l'uomo per cui prova un sentimento che un misto fra amore e
odio. Alla fine prevarr il primo, ma dopo una serie di battibecchi quasi
infinita. Beatrice l'eroina di Shakespeare per eccellenza, anche se il suo
personaggio non ha avuto la fortuna di Giulietta o Lady Macbeth. Riesce a
imporsi sugli altri, a denunciare i soprusi e vorrebbe addirittura poter essere
un uomo, per vendicarsi in autonomia. Alle ingiustizie del mondo non
reagisce con malinconia o tristezza, ma con il sarcasmo. in grado di
capire i suoi sentimenti, di percepire quanto l'amore per Benedetto l'abbia
resa vulnerabile. E allora ecco che si ripara dietro a frasi sprezzanti, quasi
come se non si volesse lasciare andare del tutto. E questo perch - come
si scopre in alcuni passaggi dell'atto II - gi stata ferita in precedenza.
Delusa una volta in amore, Beatrice la donna che non vuole scottarsi
ancora e che metter il suo amato di fronte a mille prove prima di dirgli
S.

17

Beatrice - Amy Acker del film "Molto rumore per nulla"

Anche se il personaggio combatte quei piccoli grandi drammi che ogni


donna si trova davanti, sul piccolo e grande schermo Beatrice non ha avuto
grande fortuna. Una sua versione cinematografica moderna, del 2012, l'ha
interpretata l'attrice Amy Acker in un Much Ado About notingh tutto in
bianco e nero, diretto da Joss Whedon. Lo spirito del personaggio non
cambia, Beatrice rimane la paladina dell'onest, pronta a tutto pur di
difendere la cugina dalla falsa accusa di adulterio. E solo alla fine cede alle
avances di Benedetto. Negli anni Duemila per, la giovane donna si muove
tra feste in piscina, molti - forse troppi - cocktail e auto sportive.
La frase pi famosa che Beatrice ha detto a Benedetto pu essere
remixata grazie all'app RE:Shakespeare. Cos, la celebre I was about to
protest that I loved you (In punto ch'ero anch'io per dirvi: io v'amo) si veste
di un nuovo ritmo
Dark Lady
Gli occhi della mia donna non sono come il sole; il corallo assai pi
rosso del rosso delle sue labbra; se la neve bianca allora i suoi seni sono
grigi; se i capelli sono crini, neri crini crescono sul suo capo.

18

Dark Lady - Malefica nel film Disney "Maleficient"


questa la Dark Lady di Shakespeare, una donna non bella, non
aggraziata ma comunque seducente. Senza che se ne conosca con
certezza il nome, questa dama oscura fu con tutta probabilit l'amante del
Bardo. Lo trad, lo tratt male, come si legge nei sonetti che il poeta le ha
dedicato (tra il 1591 e il 1604), ma Shakespeare ne rimase comunque
stregato e la defin la mia donna malvagia.
La Dark Lady rappresenta l'immagine di una donna vera, non stereotipata.
Ha dei difetti ma reale, esiste davvero. Il Bardo segna una novit anche
in questo: abbandona il modello della donna-angelo tanto cara al poeta
Francesco Petrarca e descrive una figura piena di imperfezioni e molto pi
moderna.
Critici e studiosi si sono interrogati per secoli sull'identit della Dark Lady,
cos misteriosa e affasciante. Tra il 2012 e il 2013 sono arrivate le ipotesi
pi interessanti. Il professor Duncan Salked, della University of Chichester,
sostiene che si tratti di una prostituta che gestiva un bordello di
Clerkenwell, a Londra, e che si facesse chiamare Lucy Negro o Black
Luce. Per il professor Aubrey Burl, della Society of Antiquaries, si
tratterebbe invece di Aline Florio, la moglie di un traduttore italiano che
all'epoca lavorava a Londra. Se sulla Dark Lady delle origini ci sono ancora
dei dubbi, non si pu dire lo stesso per quella moderna. Molte attrici sono

19

state definite delle "dame oscure", prima su tutte Helena Bonham Carter
nei suoi ruoli di strega e personaggio noir. Una sola per la Dark Lady
per eccellenza: Malefica della Bella Addormentata. Il cartone della Disney
ha portato sul piccolo schermo un personaggio cattivo ma a cui non ci si
pu non affezionare, proprio come succede al Bardo con la sua amante.
Vestita di nero, pronta a scagliare malefici e a usare la furbizia per vincere
le sue guerre, Malefica ha trovato, nel 2014, un'interprete eccezionale sul
grande schermo: Angelina Jolie nel film Maleficent.
Bisbetica domata
Ma io, che non ho mai saputo implorare, n ho mai avuto bisogno
d'implorare, sono morta di fame, barcollo dal sonno, tenuta sveglia a
improperi e nutrita di strilli. E quel che mi rode pi di queste privazioni,
che lo fa spacciandolo per perfetto amore.

Julia Stiles nel film "10 things I hate about you"

Elizabeth Taylor nel film La bisbetica domata

Figura che pi di ogni altra dimostra quanto siano ingannevoli le


apparenze, la Caterina di Padova della commedia La bisbetica domata
uno dei personaggi femminili pi affascinanti della produzione di
Shakespeare. Nota per essere scontrosa e irascibile, al contrario della
docile e obbediente sorella Bianca, Caterina non riesce a trovare marito. Il
padre delle due sorelle decide quindi di allontanare Bianca dalla citt di

20

modo che qualche uomo si decida a sposare "la bisbetica". Col procedere
della storia, per, cadono tutte le maschere. Caterina sposa Petruccio che,
da un uomo allegro e disponibile, dopo il matrimonio diventa scontroso e
irritabile, mentre lei sempre pi accondiscendente, piegata dalle
umiliazioni che le infligge il marito fino ad arrivare ad accettare una
professione di obbedienza. Anche Bianca alla fine si rivela per quella che
davvero: educata, certo, ma prepotente nei confronti del suo sposo,
Lucenzio. Il messaggio del Bardo al suo pubblico chiaro: non sempre
tutto come sembra. Nel 1999 Caterina diventa la liceale americana Kat,
interpretata da Julia Stiles, nel film diretto da Gil Junger 10 cose che odio di
te. Come nella commedia originale, "la bisbetica" ha una sorella adorata da
tutti, Bianca, la quale ha il divieto di uscire la sera finch non lo far anche
Kat. Per superare l'ostacolo, Patrick (il Petruccio col volto di Heath Ledger)
viene pagato per corteggiare la sorella irascibile, ma alla fine se ne
innamora. Anche nella versione moderna, la ragazza dura e arrabbiata alla
fine mostra il suo vero carattere, decidendo di perdonare Patrick per
l'inganno in nome dell'amore: Pi di tutto odio il fatto che non ti odio,
nemmeno un pochino.
Desdemona
Non sposa un uomo scelto da suo padre e si innamora di un "moro", Otello.
Desdemona la donna che va contro a tutte le convenzioni del suo tempo.
Non ubbidisce al padre e sceglie di concedersi a un uomo di colore
facendo infuriare la sua famiglia. Sicura di s e della sua passione pensa
solo a salvare il suo amore anche se questo la condurr alla morte. Otello,
folle di gelosia nel suo delirio, crede che Desdemona lo tradisca con
Cassio e alla fine della tragedia la uccide. Ma Otello senza la sua amata
non nulla, e dopo l'omicidio decide di uccidersi e di lasciarsi morire sul
cadavere della donna.

21

Desdemona - Fuocofreddo della serie "Gargoyles, il risveglio degli eroi"


Shakespeare lascia, in questo caso, che la figura femminile, per quanto
forte ed emancipata, venga messa in ombra dalla grande presenza sul
palcoscenico del protagonista maschile. Desdemona diventa cos
funzionale al racconto, ma non il punto intorno a cui tutto ruota. come
se il suo personaggio si riducesse alla coraggiosa scelta iniziale: spezzare
le catene della societ veneziana in cui vive. Poi la scena di Otello. Lui la
uccide, lui decide per entrambi. Per lui Desdemona troppo forte,
indipendente e per questo dubita di lei, della sua fedelt e pensa sbagliando - che lo tradisca. Ma nulla gli fa cambiare idea, neanche una
delle frasi pi celebri che il Bardo fa pronunciare alla sua eroina: una
morte innaturale quella data per amore. Ah, perch vi mordete cos il
labbro? Una collera sanguinaria vi scuote tutto; sono neri presagi. Eppure
spero, spero che non siano per me.
Per la Desdemona moderna, non un film ma una serie animata pensata
dalla Dinsey: Gargoyles, il risveglio degli eroi. Tra maledizioni e toni cupi, la
bella veneziana diventa Fuocofreddo, uno dei pochi personaggi femminili
presenti nella storia. la compagna di Pietrafredda (Otello) ma questa
volta, al posto che la battaglia per l'emancipazione, combatte contro

22

demoni e supereroi in una trama fittissima che ricorda proprio quella


dell'Otello Shakespeariano.

23

Le donne di Shakespeare
liberolibro.it

Ai tempi di Shakespeare, la professione teatrale era considerata di stretta


pertinenza maschile e anche i ruoli femminili erano di regola riservati ai
ragazzi. Le donne di Shakespeare non furono molte: la madre; una moglie
pi vecchia di lui (sposata e abbandonata); due figlie (con cui non andava
daccordo); la dama bruna dei Sonetti (sempre che sia esistita davvero e
non sia mera finzione letteraria). Ma Shakespeare si riscatta dalle
manchevolezze private dando amorosa vita alle eroine del suo teatro.
Nelle opere di Shakespeare le figure femminili sono molto significative e
ognuna gioca un ruolo ben preciso nellevolversi della storia. I caratteri dei
personaggi sono indagati e rappresentati con accuratezza e la natura delle
donne espressa in tutta la sua profondit esaltando vizi e virt e
dimostrando cos una vasta e sottile conoscenza dellanimo femminile.
Rosalinda forse leroina pi accattivante tra i personaggi shakespeariani,
forse perch riesce a prendersi gioco dellamore. Il tempo le permette di
valutare il suo amante. Attraverso gli escamotage della commedia, il
sentimento non sempre si mostra in tempo per non perdere lamato, ma
nonostante la follia e lesuberanza, lamore riesce comunque a rivelarsi.
As you like it definita la commedia pi esplicitamente pastorale, perch
quasi tutte le scene si svolgono nella foresta di Arden. una commedia
che allude al pastorale italiano, soprattutto Ariosto, - anche se Arden in
Francia. Qui c un omaggio ad Ariosto nel nome del protagonista,
Orlando. Infatti un protagonista furioso e appassionato damore. Ci sono
chiare allusioni ed echi del dramma pastorale di Tasso, dellAminta, del
tempo che si ferma. In As you like it ci sono continui riferimenti al tempo e
lunico orologio il ritmo delle effusioni amorose dei protagonisti.
La foresta di Arden. lunica opera di Shakespeare a essere ambientata
quasi interamente in una foresta. Anche questo un luogo ambiguo,

24

perch siamo in Francia in teoria; ma Arden potrebbe riferirsi alle Ardenne


dal Belgio che arrivano alla Francia. In verit vicino a Shakespeare era la
foresta di Arden, la foresta della zona natale di Shakespeare quindi una
foresta che lui frequentava da bambino, che nellepoca dellopera era
oggetto di una certa contesa tra chi voleva mantenerla area verde e invece
chi voleva privatizzare il terreno.
C un altro riferimento in questo Arden, cio la famiglia di Shakespeare
perch la madre si chiamava Mary Arden. Questa era una delle famiglie pi
antiche e rispettabili della contea. Una famiglia che si rintraccia fino al
1000. La famiglia Arden era pi importante di quella Shakespeare, ed era
di benestanti proprietari terrieri. Cera in particolare un famoso Robert
Arden che aveva combattuto la guerra delle due rose, figura molto
importante per la casa degli York. Mary era tra laltro ereditiera, perch
eredit, alla morte del padre, la casa. Famiglia di tradizione cattolica. Il
tributo di Shakespeare alla madre in As you like it in parte anche un
tributo al principio femminile: in As you like it forse pi che in altre opere la
protagonista femminile quella che riesce a salvare tutto, una redentrice,
portatrice di pace, riconciliazione e armonia. Questa una delle poche
opere di Shakespeare in cui Shakespeare fa comparire elementi fantastici:
la fine dellopera avviene con Rosalinda che chiama il Dio Imene, il quale
scende dal cielo. Questo come dire che Rosalinda ha come poteri magici.
Rosalinda compare alla fine dellopera in una specie di masques , in cui
alla fine c di solito qualche elemento soprannaturale. lopera pi
fantastica di Shakespeare quindi i poteri magici della donna si rifanno al
principio materno nella famiglia di Shakespeare, cio la donna forte della
famiglia.

25

Personaggi femminili nel teatro shakesperiano


trucheck.it

Introduzione allAutore:

Drammaturgo e poeta inglese, William Shakespeare uno degli esponenti


principali del rinascimento inglese e uno dei pi grandi autori della storia
del teatro occidentale. Nato a Stratford-on-Avon, nel 1592 si trasfer a
Londra dove si impegn come autore e, marginalmente, come attore con la
compagnia "Chamberlain's Men" (divenuta in seguito "King's Men" a causa
della salita al trono di Giacomo I). Da questo momento la sua carriera fu
fulminea e gli procur considerevoli guadagni che gli consentirono di
essere comproprietario dei due teatri pi importanti di Londra: il "Globe
Theatre"
e
il
"Blackfriars".
Difficile inquadrare la sua notevole produzione artistica, che annovera
drammi storici, commedie e tragedie, anche a causa della rilettura
successiva dei suoi lavori ad opera dei letterati romantici che videro
profonde assonanze tra la loro ricerca estetica e i lavori di Shakespeare.
Per lungo tempo, infatti, questa rilettura ha influenzato sia la critica che gli
allestimenti delle sue opere, esasperando le affinit poetiche con il
romanticismo. Indubbiamente sono presenti, soprattutto nelle grandi
tragedie, temi e personaggi che preludono all'esperienza romantica, ma
l'originalit del grande artista inglese va cercata maggiormente nella
grande capacit di sintesi delle diverse forme teatrali del suo tempo in
opere di grande respiro ed equilibrio dove il tragico, il comico, l'amaro, il
gusto per il dialogo serrato e per l'arguzia, sono spesso presenti in un'unica
miscela
di
grande
efficacia.
Le
donne
nella
vita
di
Shakespeare:
Molti studiosi sono propensi a credere che la moglie di Shakespeare, Anne
Hathaway, appartenesse alla setta dei Puritani. Cos venivano chiamati in

26

Inghilterra i seguaci delle severe teorie riformistiche di Calvino: il nome


deriva dal loro sbandierato proposito di purificare la chiesa da ogni
residuo di pratiche cattoliche. Se l ipotesi fondata, allora la decisione di
Shakespeare, di dedicarsi al teatro, dovette scavare tra i due coniugi un
abisso dincomprensione, perch i Puritani guardavano al teatro con orrore,
e non esitavano ad interpretare qualsiasi calamit pubblica come un
flagello mandato dal Cielo per punire gli attori, colpevoli di stornare la
giovent dai suoi doveri e di presentate al pubblico sulle scene esempi di
dissolutezza e dempiet. La divergenza di idee religiose spiegherebbe il
distacco fra i due coniugi, e spiegherebbe anche perch Anne non
accompagn il marito a Londra, quando era abitudine generale per gli attori
tenere sempre con s la propria famiglia (salvo che fossero in tourne).
Tuttavia la rottura fra i due non fu mai completa. Forse il dolore per la
morte del piccolo Hamnet contribu a ravvicinarli, e, pi tardi, laddio di
William alle scene. Nel testamento di lui c un lascito curioso per la
moglie: uno dei letti di casa, e precisamente il secondo per qualit. Anne
sopravvisse a William sette anni, pur avendone otto pi di lui: si spense il 6
agosto
1623.
Laneddotica a proposito di William Shakespeare singolarmente povera
per quanto riguarda le testimonianze dei contemporanei. Lunico aneddoto
riferito da un contemporaneo: John Manningham, studente in legge al
Middle Temple, riguarda la vita amorosa di Shakespeare. Si diceva che
Shakespeare fosse una persona brillante, spiritosa, fortunato con le donne
e cos sicuro di s da beffare, persino, lamico Richard Burbage, figlio del
gran mattatore del teatro elisabettiano James Burbage, il capo della
compagnia presso cui William lavorava. Limpresa di questo Shakespeare
inedito e dongiovanni, in lizza con Burbage, la conquista di una donna
della borghesia. E lepoca in cui Burbage miete allori nella parte di
Riccardo III, ed applaudito da stuoli di ammiratrici. La signora in
questione, che non manca mai alle rappresentazioni, una sera prende
accordi con lui per un convegno segreto. Per pura combinazione,
Shakespeare sorprende il colloquio e viene a conoscere anche i particolari
relativi allora e al luogo dellincontro. Una tentazione troppo grande per

27

William, che fidando sul suo fascino decide di precedere lamico e


sostituirsi a lui nelle simpatie della donna; il che avviene senza difficolt.
Intanto, allora stabilita, ecco arrivare Richard Burbage, allegro e
baldanzoso. Bussa alla porta; gli domandano chi . Alludendo alla sua
interpretazione di quella sera, risponde con la sua intonazione pi
maestosa: Riccardo III ! Di rimando, risuona dallinterno la voce
inequivocabile di William: Bene! Annunciate allora a Riccardo III che
stato
preceduto
da
Guglielmo
il
Conquistatore!
Le Ladies sono, dunque, donne forti e malvagie, fragili e buone,
romantiche ed innamorate, pazze dodio e matte per amore: ogni
personaggio gioca un ruolo ben preciso in ogni opera ed fondamentale
per levolversi della storia: i caratteri, i vizi e le virt dei personaggi sono
indagati con una misteriosa intuitiva capacit di penetrare e capire lanimo
umano e rappresentati con accuratezza in ogni strato dellanimo e in ogni
contraddizione di comportamento; il carattere di ogni donna rapportato al
contesto e alle situazioni in cui si viene a trovare, e in base a questi ulteriori
elementi assume ogni volta una luce nuova: non ci sono stereotipi,
maschere caratteristiche: la natura della donna espressa in tutta la sua
profondit, nelle sue mille sfaccettature, nelle sue certezze, nelle sue
contraddizioni... Gli stessi protagonisti maschili daranno le proprie
impressioni e definizioni... Otello dir fragilit, il tuo nome donna! , nel re
lear uno spirito deforme meno orribile nel diavolo che in una donna. Ma
non certo grazie al suggerimento soggettivo di uno degli stessi
protagonisti delle opere che il cuore e i sentimenti delle lady si svelano:
nella stessa tragedia che dalle loro azioni, dai loro pensieri e parole, dai
loro atteggiamenti le persone si scoprono come incredibilmente rivelate tra
le cose dette e non dette, tra le bugie e le verit, tra ragione e passione.
Tra i testi analizzati alcune figure femminili di spicco si impadroniscono
della scena ognuna in modo, in conformit col proprio carattere, colpendo
per lamore appassionato cos come per lodio sfrenato. E parlando dodio

doveroso
soffermarsi
su
di
un
primo
personaggio:
LADY MACBETH - Sin dalla prima comparsa si presenta come una donna
animata da una inflessibile e malvagia determinazione; lei che convince il

28

marito ad uccidere Ducan vincendone le incertezze. Terribili sono le sue


parole da "cancellate il mio sesso... sbarrate ogni accesso al rimorso...
succhiate il mio latte in cambio di fiele" a "conosco la dolcezza del bimbo
che ti succhia il seno: ma se avessi giurato quel che tu hai giurato, anche
nellattimo in cui mi sorridesse staccherei la mammella dalle sue gengive e
gli
fracasserei
la
testa".
Ed sempre lei che dopo lassassinio tranquillizza Macbeth e gestisce la
scena della scoperta dellomicidio. Nel terzo atto, sebbene fosse alloscuro
del piano di uccidere Banquo e Fleance, non mostra n incertezza n piet
("ci che fatto fatto") e, nella scena del banchetto, con grande durezza
richiama Macbeth alla ragione e ne giustifica ai cortigiani il comportamento.
Se il protagonista domina la scena, la moglie domina lui: anche quando
non la si vede se ne avverte la presenza. Occorre tenere presente come il
500 fu unepoca di regimi terribili. I genitori di Shakespeare e tutti gli inglesi
della generazione precedente alla sua rammentavano il regno di Maria la
sanguinaria; Shakespeare stesso aveva otto anni quando Caterina de
Medici scaten a Parigi la strage di San Bartolomeo. Persino la regina
Elisabetta, per quanto saggia ed universalmente amata, aveva ereditato
dal padre una personalit per molti versi formidabile, che non era lecito
ignorare; ed probabile che qualche reminiscenza di queste poderose
figure femminili, avvolte nel duplice riverbero della regalit e del terrore, sia
entrata, pi o meno consapevolmente, nella creazione del personaggio di
Lady Macbeth, regina di Scozia a prezzo duna catena di delitti.
Impeccabile, lucida, dalle idee chiare e dalla condotta unilateralmente
malvagia, sarebbe potuta essere unincarnazione della malvagit sul
modello di Iago o Riccardo III; invece lassassina pur sempre una donna,
ce lo svela in quellepisodio del sonnambulismo dove le macchie di sangue
immaginate sulle sue mani e le parole sconnesse pronunciate in questi
momenti rivelano qualcosa che la veglia proteggeva custodito nel profondo
inconscio: un punto interrogativo che lascia aperta ogni ipotesi, alcune
delle quali sostegno di un pentimento, ad esempio; in realt la morte mette
un punto ad una storia che dal punto di vista interpretativo resta irrisolta ed
enigmatica; prima determinata ma alla fine disorientata, rabbiosa poi

29

impaurita, assassina e vittima stessa... emblema del male ma ricca di


contraddizioni che impossibile ignorare e che forse stanno proprio ad
indicare il confine oltre cui, nella vita come nella tragedia, non possiamo
dare
risposte.
LE "FAVELLATRICI OSCURE" DEL NOBILE MACBETH Innumerevoli
sono, nellopera di Shakespeare, i personaggi soprannaturali o aventi
rapporto con le potenze soprannaturali; ma tra tutti questi esseri misteriosi,
nessuno ha presa sulla fantasia dei lettori e degli spettatori quanto le tre
"favellatrici oscure", le streghe che incontrano Macbeth in una remota
landa della Scozia, battuta dai venti tempestosi, e gli predicono la sua
futura grandezza e pi tardi la rovina. E stato detto con insistenza che la
tragedia di Macbeth fu scritta da Shakespeare in onore di Giacomo I Stuart
e che i personaggi delle streghe furono introdotti in omaggio allinteresse di
studioso che il sovrano manifestava nei confronti della magia nera; in
realt, non soltanto Giacomo I , ma tutto il pubblico, con rarissime
eccezioni,
credeva
nella
realt
delle
streghe.
Il risultato di questa creazione shakespeariana di tre figure dalla singolare
suggestione alle quali assegnata una parte di capitale importanza: senza
la loro profezia non si scatenerebbe infatti la selvaggia ambizione di
Macbeth, sono loro che rompono lequilibrio e causano la tragedia.
OFELIA. Ofelia la figlia di Polonio e la sorella di Laerte. Come figlia del
lord Ciambellano, Ofelia ha dovuto convivere da sempre con la sua
mentalit retriva e con la sua visione negativa del genere umano tuttavia
ancora capace, forse grazie alla sua innocenza, di destare lamore di
Amleto. Ofelia di carattere debole e facilmente manipolata dai familiari.
Cos nonostante le lettere di amore di Amleto Labbiano realmente
commossa, crede al fratello, che descrive lamore di Amleto ingannevole e
bugiardo.Ormai confusa, si presta ad agire da esca per coloro che
intendono
spiare
Amleto.
Suggestionato dalle parole del fantasma e disgustato dal comportamento
della madre, Amleto deluso dal genere femminile e la rifiuta. E allora che
Ofelia capisce la forza del suo amore per Amleto, ma troppo tardi. Prima

30

il rifiuto dellamante, poi la morte del padre, spezzano le sue esili forze e la
ragazza impazzisce. Si aggira pronunciando frasi incoerenti e cantando
stralci di vecchie canzoni. Quasi per caso, appendendo una ghirlanda al
ramo di un albero sospeso sul fiume, Ofelia cade e annega in acqua.
Quando la sera colora di stanco dorato tramonto le torri di guardia,
la piccola Ofelia vestita di bianco va incontro alla notte dolcissima e scalza,
nelle sue mani ghirlande di fiori e nei suoi capelli riflessi di sogni,
nei
suoi
pensieri
mille
colori
di
vita
e
di
morte,
Ofelia che vedi dentro al verde dellAcqua del fossato,
nei
guizzi
che
la
trota
fa
cambiando
il
colore?
Perch hai indossato la veste pi pura, perch hai disciolto i tuoi biondi
capelli? Corri allo sposo, hai forse paura che li trovasse non lunghi non
belli? Quali parole son sulle tue labbra, chi fu il poeta o quale poesia?
Lo sa il falcone nei suoi grandi cerchi o lo sa sol la sua dolce pazzia?
Ofelia, la seta e le ombre nere ti avvolgono leggere,
ma
dormi
ormai
e
sentirai
cadenze
di
liuto.
Ofelia non puoi sapere quante vicende ha visto il mondo,
ma
forse
sai
e
lo
dirai
con
magiche
parole
Ofelia
le
tue
parole
al
vento
si
perdono
nel
tempo,
ma
chi
vorr
le
trover
in
tintinnii
corrosi.
Ophelia,
lalalalalalalala.
GERTRUDE. Madre di Amleto, solo un mese dopo la morte del padre ne
ha sposato lo zio. Gertrude la donna che causa il tormento morale e il
disprezzo per la carne nell animo di Amleto a che allo stesso tempo
trattiene Claudio dalleliminare brutalmente il nipote. Eppure non in
carattere eccezionale. Gertrude non interpreta lunghi monologhi, ma da ci
che dice si deduce che si tratta di una madre attenta e amorevole, che non
stata complice dellomocidio del marito e che insiste nel voler vedere solo
il lato positivo della vita, evitandone per quanto pu gli aspetti oscuri.
Rifiuta di incontrare Ofelia quando essa sconvolta dalla morte del padre
perch pensa di non poter resistere a tanto dolore e quando la ragazza
muore ne descrive la fine in modo tenero e poetico. Spirito positivo, non
crede allesistenza del fantasma del marito, che Amleto le descrive. Il rifiuto

31

di Amleto di dimenticare il padre morto e di accettare il suo affrettato


matrimonio con lo zio le causa una vera infelicit, e accondiscende a tutti i
piani di Claudio e Polonio per scoprire le ragioni della pazzia del figlio, nella
ingenua speranza di recuperare la serenit. Quando deve superare il
biasimo e la condanna del figlio in un incontro faccia a faccia, la sua prima
reazione quella di troncare il dialogo piuttosto che ascoltare lelenco delle
colpe
che
le
vengono
attribuite.
DESDEMONA. Desdemona la tenera figlia del senatore Brabanzio che
per sposare il prode generale Otello sfida lira del severissimo padre. Un
abisso divide Otello da Desdemona: labisso fra due razze, luna vecchia
e raffinata da una lunga civilt, laltra ancora vicina alla giungla e ai deserti
di sabbia rovente. A far innamorare Desdemona di Otello proprio il modo
accattivante con il quale egli racconta le proprie avventure esotiche,
avventure avvenute in un mondo tanto distante ma ugualmente
affascinante
agli
occhi
di
Desdemona.
Tanto caro al mio cuore che anche il suo carattere selvatico, i suoi
sguardi severi, hanno per me una grazia e un fascino
Otello spontaneamente convinto che, prima o poi, Desdemona debba
innamorarsi di un giovane aristocratico simile a lei; come tutti gli
innamorati, il Moro non si rende conto che la moglie gli assomiglia pi di
quanto le apparenze non dicano. Ci che lei cerca in lui, la sua estrema
alterit, differisce meno di quel che sembra a prima vista da ci che lui
cerca in lei. Nessuno dei due percepisce la dinamica centrifuga del
desiderio che entrambi illustrano alla perfezione persino nella loro rispettiva
incapacit di ritrovare il proprio temperamento nel comportamento
dellaltro. La gelosia di Otello non motivata n dalle azioni di Desdemona,
n dalle parole di Iago, ma dalla propria debolezza interna che lo spinge a
ricorrere a un mediatore. La dolce Desdemona, in realt, rappresenta il
simbolo della purezza e della sincerit ed la pi devota delle mogli;
proprio la candida onest a renderla maggiormente indifesa di fronte alla
perfidia. Cos, perorando ella, in perfetta buona fede, la causa di Cassio,
ingiustamente degradato, le sue parole suonano come ipocrite e spudorate
agli orecchi del Moro, ottenebrato dalla passione. Anche se Otello si

32

sbaglia a pensare che Desdemona possa innamorarsi di Cassio o di


qualcuno come lui, la sua inquietudine tuttaltro che infondata. Nella
routine della vita coniugale, il fascino esotico di un marito non pu
scomparire, e se non fosse morta, Desdemona avrebbe probabilmente
scoperto degli altri Otelli, meno logori delloriginale. Desdemona dietro alla
sua purezza nasconde la sete di spettacoli violenti ed a tal punto
affascinata dallimminente battaglia di Cipro che vuole assolutamente
assistervi, sebbene debba recarsi su una propria nave, separatamente dal
marito. E lei stessa a definire con forza la natura del proprio desiderio:
Che io abbia amato il Moro per vivere con lui, la mia aperta ribellione e la
mia sfida alla fortuna, possono proclamarlo al mondo con le trombe; il mio
cuore sottomesso alla piena felicit del mio signore
I,
III,
245-248
Desdemona talmente affascinata dal mondo cupo e violento di Otello
che, scoprendo le sue intenzioni assassine, non cerca in alcun modo di
salvare la propria vita. Al contrario si prepara alla morte come si
preparerebbe a una notte damore. La sua docilit non quella della donna
debole dellOttocento, la sdolcinata eroina romantica dellopera di Verdi;
Desdemona la bella guerriera di Otello (II, I, 176), e la sua fine tragica
risponde
alle
sue
attese
pi
segrete.
E io, lietissimo e pronto, volentieri per darvi pace morirei mille morti
V,
I,
130-131
Alcuni sostengono che luccisione di Desdemona per mano di Otello, pazzo
di gelosia, fu suggerita da un altro episodio: lassasinio della gentildonna
Lucrezia Cappello, per opera del marito di lei, Giovanni Snudo. Costui,
sospettandola dinfedelt, senza il minimo fondamento, a quanto si seppe
pi tardi, la mand a confessarsi alla parrocchia, e la notte seguente
luccise con una stilettata alla gola. Indubbiamente vi una certa analogia
fra la confessione imposta alla vittima quasi per raccomandarne lanima, e
le
pressanti
domande
di
Otello
nella
tragedia:
Avete pregato stasera, Desdemona? Se vi sovviene dalcuna colpa non
ancora riconciliata al Cielo e alla grazia chiedetene perdono
immediatamente.

33

Il Moro stesso precisa poi che non vuole uccidere lo spirito di lei
impreparato. Se si ammette la familiarit di Shakespeare con la legazione
veneta, possiamo pensare che le circostanze della morte di Lucrezia
Cappello abbiano colpito la sua fantasia, e che egli abbia poeticamente
trasformato la figura di lei (sposata gi da 18 anni e madre di ben cinque
figli9 nella tenera Desdemona, una delle pi affascinanti tra le creature
femminili
del
suo
genio.
CORDELIA. Ella rappresenta una figura femminile di straordinaria purezza;
Cordelia la pi gentile tra le eroine di Shakespeare. Nel teatro classico, la
sua sorella maggiore Antigone, pia consolatrice del padre Edipo. Ma
Antigone meno grande di Cordelia: lamore del padre per lei non ha mai
vacillato, giusto che nellora della sventura egli abbia il suo conforto: vi ha
diritto come un uomo immeritatamente colpito da una sorte atroce.
Cordelia, invece, stata trattata dal padre con cieca e testarda ingiustizia.
Re Lear non un personaggio simpatico: ha tutti i vizi del tiranno da
tragedia, larroganza, lostinazione, la capricciosa crudelt, a tal punto che
la durezza delle figlie maggiori diventa comprensibile. Ma Cordelia non
conosce altra misura che quella dellamore. La sua giustizia ha nome piet,
ed lunica vera giustizia. Quando tutti abbandonano Lear, e la natura
stessa sembra scatenarsi contro di lui, la figlia maltrattata e scacciata
torna. mi riconosce, signore? Siete uno spirito, lo so risponde il vecchio,
nel suo pietoso smarrimento; e senza saperlo esprime una verit profonda.
Cordelia uno spirito celeste. Al padre, che la debolezza e la follia
sospingono verso una seconda infanzia, ella offre un sostegno, pi ancora
che
filiale,
materno
GIULIETTA. E forse il personaggio femminile pi famoso della produzione
Shakespeariana, ed sempre ed inscindibilmente unito al nome del suo
amato Romeo. I due amanti appartengono a famiglie rivali e nel corso della
loro tragedia faranno di tutto pur di arrivare alla loro unione definitiva e non
ostacolata. Troveranno la soluzione ai loro problemi damore con la morte,
che li vedr uniti per sempre. Infatti i loro nomi non sono separabili, come
le loro ombre giovanili, sono avvinti per leternit. Si pu vedere bene,
soprattutto in questa tragedia, come le donne abbiano il carattere della

34

"Dea Bianca" e di come siano depositarie di quella connotazione


matriarcale che le portava alla scelta dellamante, in prima persona, anche
se questo voleva dire scatenarsi contro la societ. Giulietta in questa
tragedia svolge un ruolo assolutamente attivo che rifiuter le convenzioni
cortesi che assegnavano alla donna solo il ruolo di immagine ideale di
bellezza. Ma il coraggio di Giulietta da individuare anche nella voglia di
portare avanti una storia impossibile, soprattutto in un tempo in cui lamore
era ridotto ad un puro e semplice contratto commerciale

35