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Maurizio Padovan

DANZARE A SCUOLA
Proposte operative per unattivit di danza
nella Scuola di Base

Progetti Sonori Edizioni - Via Nazionale, 15 - 61040 Mercatello sul Metauro (PU) - Italy
Tel. 0722 816053 - 0722 816895 Fax 0722 816055

INDICE
PREFAZIONE

INTRODUZIONE

Obiettivi
Interdisciplinariet
Itinerari didattici e repertorio
Legenda

7
15
17
22

GIROTONDI E BALLI INFANTILI


Sette salti
Kalimba
Gibouli
Ballo dei campanelli
Bingo
6 Pop goes the weasel
1
2
3
4
5

26
31
36
40
46
50

GIROTONDI E BALLI STORICI


Carola
8 Pavana
7

LOrchsographie e i Branles

Branle delle lavandaie


10 Branle degli eremiti
11 Branle dellasino
9

John Playford e le country dances


12
13

Sellengers round
Hunsdon House

56
60
66
70
76
82
85
86
90

GIROTONDI E BALLI DEL MONDO


14
15
16
17
18
19
20
21

Batti le mani
Ballo dei gobbi
Vinca
Raspa
Yankee Doodle
Circolo circassiano
Lucky seven
Square dance

102
106
113
116
119
124
128
133

Jiffy mixer
Troika
24 Debka kafrit
25 Nigun atik
26 Ma navu

138
141
145
149
153

BIBLIOGRAFIA

159

CONTENUTO DEL CD

160

22
23

PREFAZIONE
La presenza della danza nella scuola di base limitata a vaghi cenni espressi nei programmi ministeriali della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado. Non esiste quindi una
adeguata per svolgere unattivit di danza, anche a supporto di altre discipline quale lEducazione Fisica o lEducazione Musicale.
risaputo che lelemento ritmico-musicale riveste unimportanza fondamentale nella formazione
dellindividuo. In particolare, secondo il noto teorico e coreografo Rudolf Laban, nella danza si
realizza una cooperazione organizzata delle nostre facolt mentali, emotive e corporee che si traduce in azioni la cui esperienza della massima importanza per lo sviluppo della coordinazione,
dellarmonia e della personalit.
Lattuale sistema di vita riserva poco spazio alla danza. La stessa scuola un luogo dove si sta
prevalentemente seduti e le attivit del tempo libero degli alunni vengono spesso svolte nellimmobilit imposta dal computer o dalla playstation.
Con il prevalere del lavoro intellettivo su quello manuale, lenergia vitale viene repressa e si crea
tano ad attenuare laggressivit, a procurare benessere e sicurezza, a favorire il rilassamento e
larmonia tra mente, corpo e spirito in perfetta sintonia con la celeberrima frase di Giovenale:
Mens sana in corpore sano.
relazionali e cognitivi in un contesto divertente e socializzante.
Il libro concepito come un manuale che accompagna il docente nellapplicazione dellattivit coreutica nellambito scolastico. Un libro che indica gli obiettivi da perseguire, che fornisce gli strumenti per la contestualizzazione delle proposte e gli spunti per reali collegamenti interdisciplinari.
La danza infatti movimento e quindi attivit motoria, ma la danza ritmo e pertanto una attivit intimamente legata alla musica.
La danza uso dello spazio e quindi geometria, non quella statica dei libri, ma quella vissuta con

frontiere politiche e culturali; da qui la possibilit di conoscere culture ed espressioni di epoche


passate e di popoli lontani favorendo linterculturalit.
Danzare a scuola non , e non vuole essere, un corso di danza creativa, realizzabile esclusivamente da esperti del settore, ma una danza delle regolerivolta a insegnanti di Educazione Fisica,
che, necessitano o desiderano attuare unattivit di danza nella scuola.
Il presente volume segue dopo diciassette anni il precedente La danza nella scuola dellobbligo, da
me pubblicato insieme a Federica Calvino Prina ed esaurito da oltre un decennio.
Questa nuova edizione, interamente riveduta e aggiornata, il frutto del lavoro condotto in questi anni a contatto con i docenti della Scuola dellInfanzia, Primaria e Secondaria, in occasione di
numerosi corsi di aggiornamento da me tenuti in Italia e in Portogallo per istituzioni scolastiche,
centri di formazione per professori e associazioni di educazione musicale.

Maurizio Padovan

INTRODUZIONE
OBIETTIVI
Le attivit motorie, per essere funzionali e influire positivamente su tutte le dimensioni della personalit, devono essere praticate in forma ludica, variata, polivalente,
partecipata nel corso di numerosi interventi di opportuna durata e con differenziazioni significative a seconda delle varie fasce det []. Limportanza della ludicit
nelleducazione motoria risponde al bisogno primario del fanciullo di una forma gratificante e motivata delle attivit (Programmi Ministeriali, Educazione Motoria, Indicazioni didattiche).
Linsegnamento della psicomotricit, quando viene effettuato anche attraverso la pratica del
suono e del ritmo, agevola senzaltro nei giovanissimi alunni la capacit di interiorizzare e di appropriarsi dei concetti topologici e spazio-temporali, ma non d quanto pu dare invece unattivit espressivo-motoria cos gratificante come la danza, che viene costruita insieme alla musica, alle
sue immagini e alla sua emotivit1 .
In ambito scolastico, lacquisizione di abilit motorie attraverso la pratica di balli collettivi risulta
particolarmente efficace, in quanto favorita da una dimensione di divertimento e di piacere funzionale. Nella danza, infatti, coordinazione, spazio e ritmo si completano, si affinano e si armonizzano attraverso unesperienza di gioco collettivo allinterno di una situazione musicale.
Tramite la danza possibile, in un contesto ludico e socializzante, raggiungere obiettivi dellarea
funzionale, relazionale e cognitiva.

Obiettivi funzionali
Coordinazione motoria
a) Coordinazione generale
La percezione del proprio corpo in movimento favorisce la strutturazione dello schema corporeo
e la danza contribuisce a integrare e completare tale processo.
Come qualsiasi attivit dinamica, il ballo necessita di una coordinazione complessa che si traduce
nella capacit di compiere gesti appropriati ed economici.
I bambini di et tra i sei e gli otto anni eseguono a volte movimenti scoordinati. Per quanto gi
manifestino uno spiccato interesse per il ritmo musicale, i loro movimenti possono manifestarsi

Giordano Bianchi, Introduzione, in F. Calvino Prina - M. Padovan, La danza nella scuola dellobbligo, S.G.M, Milano 1995, p. 5.

in forma disordinata e disarticolata. La danza contribuisce al miglioramento e allo sviluppo dello


schema corporeo, consolidando e affinando gli schemi motori statici e dinamici indispensabili per
lorganizzazione dei movimenti.
Il miglioramento delle capacit coordinative consente al fanciullo di raggiungere nel tempo una
motricit sempre pi ricca, efficace e armoniosa, che si manifesta nella precisione e fluidit dei
gesti motori.

b) Lateralit
Questa capacit nella danza costantemente stimolata. Attraverso lo sviluppo delle azioni coreografiche e le relazioni con gli altri partecipanti, lindividuo che balla infatti sollecitato a prendere
coscienza della propria lateralit (destra e sinistra), non solo in relazione a s, ma anche rispetto
agli altri e allo spazio circostante.

c) Coordinazione segmentaria
Mediante la danza possibile migliorare la cosiddetta coordinazione segmentaria, ovvero la capacit di usare gli arti inferiori e superiori, sia indipendentemente, sia in relazione agli altri. La simmetria naturale del movimento, che consiste nel muovere gamba e braccio opposti (ex. gamba
destra e braccio sinistro o viceversa), trova nella danza costanti e diversificate applicazioni. Inoltre,
luso indipendente degli arti superiori e inferiori (ex. eseguire passi e gesti contemporaneamente), cos come previsto in alcune coreografie, favorisce ancor pi la presa di coscienza del proprio
schema corporeo.

Obiettivi cognitivi
Organizzazione spazio-temporale
Attraverso la danza si favorisce lacquisizione di:
t

concetti relativi alla spazio e allorientamento (avanti/dietro, sinistra/destra, grande/piccolo,


corto/lungo, vicino/lontano, alto/basso, sopra/sotto);

t

concetti relativi al tempo e alle strutture ritmiche (lento/veloce, prima/dopo, contemporaneamente/insieme).

Ogni situazione di movimento ha una componente spaziale e una temporale. Quella spaziale
caratterizzata dalla direzione, dallestensione, dal livello e dal percorso.
La direzione definisce il muoversi in avanti, allindietro, di lato o circolarmente.
Lestensione indica la misura del movimento, che pu essere piccolo, grande, corto, lungo e, in
relazione a se stessi e agli altri, vicino o lontano.
Il livello esprime le diverse altezze del movimento: muoversi in alto, muoversi alla propria altezza
e muoversi in basso (flettendo le ginocchia oppure coricandosi fino ad assumere una posizione
orizzontale).

Il percorso definito dalla traccia lasciata dallo spostamento, che pu consistere in una linea diritta, curva, a zig zag, spirale, etc.
La temporalit dei movimenti si esprime attraverso la durata (lento/veloce) e la successione delle
azioni (prima/dopo); le azioni possono inoltre essere eseguite contemporaneamente (due movimenti diversi nello stesso momento) o insieme (due movimenti uguali nello stesso momento).
Durante unesperienza di danza lindividuo si pone in relazione con lambiente, maturando un
funzionale rapporto spazio/tempo consono al percorso da realizzare e nel rispetto delle sequenze
prestabilite.
Attraverso la danza lalunno imparer quindi a:
t
t
t
t
t
t
t

valutare lampiezza e la rapidit dei gesti e dei movimenti;


ottimizzare il rapporto spazio/tempo nel compiere un determinato percorso;
muoversi nello spazio tracciando linee prestabilite e figure geometriche, quali il quadrato, il
cerchio, la croce, etc.;
collocarsi in modo corretto rispetto agli oggetti e ai compagni;
memorizzare le sequenze dei passi e delle figure che compongono le diverse coreografie;
rappresentare graficamente le figure realizzate dal movimento individuale e da quello collettivo;
identificare la successione delle parti che compongono una coreografia.

Senso ritmico
Il senso ritmico verr maturato non solo attraverso un tradizionale strumentario ma
anche attraverso una pratica fono-gestuale individuale e collettiva (dai semplici movimenti ritmici alla danza) (Programmi Ministeriali, Educazione Musicale, Sviluppo
delle capacit e proposte dei contenuti).

Il ritmo un movimento naturale che favorisce la comunicazione gestuale e risponde al bisogno


di manifestare se stessi e le proprie istanze interiori mediante una serie di movimenti coordinati2.
Il ritmo si esprime attraverso il movimento e il nostro corpo lo strumento principale che ci
permette di vivere e manifestare una sollecitazione ritmica. Gi Platone affermava che il ritmo
lordine del movimento e che quando lequilibrio interno di un individuo viene alterato possibile armonizzarlo nuovamente attraverso luso di ritmi appropriati. Secondo il medico arabo
Ububchasym da Bagdad (XI sec.), lordine ritmico si ottiene quando vi proporzione tra il suono
e i movimenti della persona. Leventuale danno, provocato dalla mancanza di tale proporzione,
potr essere rimosso attraverso la ritrovata sincronia tra musica e movimento.
Questo semplice, ma basilare concetto, anticipava di alcuni secoli il principio fondamentale
dellarte della danza, la cosiddetta Misura, intesa dai maestri di ballo del Quattrocento come la
chiave del rapporto tra musica e movimento.

Rino Gori, Educazione al suono e alla musica, in I programmi della scuola elementare, Armando Editore, Roma 1987, p. 77.

Limportanza del ritmo nella formazione dellet evolutiva, e pi in generale sullequilibrio delluomo, sar ripresa nella pedagogia moderna da Emil Jacques Dalcroze (1885-1950), fondatore di
una scuola educativa che influenzer tutti i metodi successivi.
Il bambino della Scuola Primaria manifesta spesso una mancanza di ritmo, che si traduce nellincapacit di trovare la giusta coordinazione in relazione a quanto richiesto.
Attraverso le proposte contenute in Danzare a scuola, lalunno si confronter con differenti ritmi
e moduli ritmici, acquisendo nel tempo un maggiore controllo e una migliore coscienza delle
proprie capacit e potenzialit.
Se il corpo lo strumento ritmico per eccellenza, la danza lattivit privilegiata per favorire il
controllo musicale dei movimenti e la coscienza ritmica ai vari livelli di energia e rapidit: movimenti veloci necessitano di scioltezza e vivacit, quelli lenti presuppongono controllo, equilibrio
e calma interiore.

Contare con il tempo


Tutti sappiamo contare. Contiamo gli oggetti, le persone, i soldi, contiamo i minuti, le ore e i giorni, contiamo con la mente ma difficilmente con il corpo.
La quasi totalit della musica da danza composta da frasi musicali della durata di otto (o quattro
o sedici) battute. Di conseguenza le sequenze coreografiche sono composte da un numero di
otto tempi, dal suo divisore quattro o dai multipli sedici, trentadue, etc.
Se nelle azioni quotidiane contare fino a quattro o a otto un processo del tutto banale e ovvio,
nella danza pu rappresentare inaspettatamente una difficolt.
infatti del tutto normale che fanciulli, adolescenti o adulti esauriscano sin dal quinto o dal sesto
tempo sequenze di otto passi, senza percepire lincompletezza della loro azione.
Imparare a eseguire correttamente una semplice sequenza di passi significa, quindi, imparare a
scandire il tempo, a rispettare la durata delle frasi musicali percependone linizio e la fine, a suddividere gli spazi in quattro, otto o sedici parti uguali, a comprendere che prima di iniziare una nuova sequenza bisogna terminare quella precedente; in conclusione, bisogna sintonizzare il proprio
corpo sullonda del sistema di numerazione della musica.
Dal punto di vista aritmetico il progetto didattico Danzare a scuola pu essere perci inteso
come contar danzando o imparare a contare fino a otto.

Sensibilit espressiva ed estetica: lattivit motoria come linguaggio


Collegare la motricit allacquisizione di abilit relative alla comunicazione gestuale e mimica, alla drammatizzazione, al rapporto tra movimento e musica, per il miglioramento della
sensibilit espressiva ed estetica (Programmi Ministeriali, Educazione Motoria).
Il movimento uno dei linguaggi attraverso il quale luomo esprime il suo mondo interiore ed entra in rapporto con gli altri. Tale linguaggio deve pur essere utilizzato nella scuola,
accanto ai linguaggi verbali, visuali e musicali, per consentire allalunno lesplorazione e la
valorizzazione di tutti i mezzi despressione e dinterrelazione (Programmi Ministeriali, Educazione Fisica, Lattivit motoria come linguaggio).

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Attraverso la danza, la motricit diviene un mezzo per acquisire abilit relative alla comunicazione
gestuale e mimica: lalunno imparer a cogliere le sensazioni prodotte dal suo corpo accrescendo
la capacit di esprimere le proprie emozioni attraverso i gesti. A questo scopo sono particolarmente indicati quei balli caratterizzati da elementi pantomimici (Ballo dei gobbi, Branles, etc.) o da
coreografie costruite in stretta relazione con la partitura musicale (Ballo dei campanelli) che consentono allalunno di personalizzare i movimenti scoprendone la musicalit e le infinite gamme
espressive. Con la pratica della danza lalunno acquisir quindi maggiore consapevolezza della
sua corporeit, adattando passi, gesti e stili alla propria personalit.
Il ballo unespressione delle diverse realt culturali che nel corso del tempo si sono evolute,
differenziate e stratificate e come ogni linguaggio il riflesso di codici, convenzioni e mode. Ecco
quindi che gli alunni possono imparare a riconoscere repertori coreografico-musicali di epoche e
culture differenti, acquisendone gli elementi peculiari.
Acquisiti gli stili e i modelli base dei diversi linguaggi coreografici, quali ad esempio il portamento solenne di una pavana rinascimentale in contrapposizione alla vivace gestualit di un ballo
carnevalesco o lo sviluppo geometrico di una contraddanza rispetto alla sequenza di un ballo di
cerchio, lalunno potr cimentarsi nella creazione di nuove danze funzionali alla realizzazione di
spettacoli ed eventi teatrali.

Imitazione motoria - qualit del movimento


La danza si apprende per imitazione e il movimento da imitare deve essere chiaro e preciso. Trasmettere a livello elementare la meccanica di un movimento o di un passo significa rendere cosciente lalunno del gesto da riprodurre, della differenza tra un movimento confuso e uno preciso,
tra uno espressivo e uno meccanico.
Al termine di una sequenza coreografica o di una intera danza, lalunno potr ripetere a livello
mentale lesperienza motoria vissuta in precedenza.
Rivivere mentalmente una serie di passi e figure favorisce la capacit di interiorizzare e di rappresentare situazioni dinamiche.
La capacit di memorizzazione pu essere stimolata attraverso la descrizione delle coreografie acquisite con sistemi di notazione grafica e verbale. Rappresentare graficamente un ballo costituisce
un importante momento di rielaborazione che consente di:
t stimolare la memoria;
t trasferire lesperienza motoria dalla dimensione corporea a quella mentale;
t analizzare la struttura delle danze;
t individuare gli sviluppi geometrici delle coreografie.
Analizzare e rielaborare una danza recentemente acquisita significa pertanto ridurre a livello elementare unazione coreografica pi o meno complessa.

Potenziamento siologico
Il potenziamento fisiologico costituisce, oltre che un obiettivo di per s apprezzabile, il presupposto per il normale svolgimento delle attivit [motorie] (Programmi Ministeriali, Educazione Fisica, Potenziamento fisologico).

11

Attraverso lattivit di danza lalunno migliorer la funzione cardio-respiratoria, la mobilit e la


scioltezza muscolare. In particolare, lesecuzione di danze rapide e vivaci (ex. Gibouli) favorir la
capacit di eseguire azioni motorie nel breve tempo con gesti efficaci ed economici.

Percezione sonora e musicale


Ascolto di brani che propongono musica dei diversi popoli relativa agli aspetti della loro
vita; di brani di musica delle diverse epoche e di vario stile, anche in rapporto al teatro, al
cinema, alla danza (Programmi ministeriali, Educazione al suono e alla musica, Percezione e
comprensione).
La pratica della danza, oltre a favorire la memorizzazione delle musiche che accompagnano i
rispettivi balli, consentir allalunno di:
t
t
t
t
t

associare una musica al rispettivo ballo;


associare le parti coreografiche di una danza alle rispettive frasi musicali;
individuare la relazione fra landamento della melodia e il ritmo di una danza;
associare lo stile musicale ai gesti e ai passi;
comprendere gli stili musicali relativi alle diverse epoche e culture.

Produzione musicale
La produzione musicale dei popoli dei differenti paesi ed epoche sono il campo delle attivit
di esplorazione, conoscenza e apprendimento (Programma ministeriale, Educazione al suono
e alla musica, La realt acustica nella natura e nella cultura).
Sar utile organizzare forme di attivit quali: [] esecuzione di brani musicali, con strumenti
di facile uso, collegati a rappresentazioni gestuali e mimiche, a forme di teatro danzato e alla
elaborazione di altri progetti di spettacolo (Programma ministeriale, Educazione al suono e
alla musica, Produzione).

La danza costituisce un pretesto per lo svolgimento di attivit musicale, corale e strumentale, ad


essa correlata.
Per lattivit corale sono indicate le canzoni che accompagnano i balli Pop goes the weasel, Bingo e
Yankee Doodle. Lesperienza pu essere estesa a filastrocche e giochi danzati locali.
Lattivit strumentale, finalizzata allaccompagnamento dei balli acquisiti, pu essere realizzata
con gli strumenti musicali disponibili nellambito scolastico.

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Obiettivi relazionali
La danza favorisce la socializzazione, facilita lintegrazione, promuove relazioni dinamiche e stimola lautostima.

Socializzazione, cooperazione e integrazione


Concorrere allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali mediante la verifica vissuta
in esperienze di gioco e di avviamento sportivo, dellesigenza di regole e di rispetto delle
regole stesse sviluppando anche la capacit di iniziativa e di soluzione dei problemi (Programmi Ministeriali, Educazione Motoria).
Valorizzazione di un ambito privilegiato per lo svolgimento di esperienze formative di vita
di gruppo e di partecipazione sociale (Programmi Ministeriali, Educazione Fisica, Indicazioni
generali).

La danza una rappresentazione corale e come tale sviluppa nel gruppo un sentimento di
unione e solidariet, ridimensiona le manifestazioni egocentriche e incoraggia gli alunni pi timidi e introversi3.
La danza unattivit collettiva che si attua in un contesto di gioco e di divertimento; per tale ragione favorisce il senso di appartenenza e di coesione, concorre allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali, accentua i sentimenti collettivi e lautocontrollo e alimenta la cooperazione in
vista del raggiungimento di un fine comune.
Fondata sul rispetto delle regole, la danza di gruppo sviluppa la fiducia in se stessi e degli altri con
conseguente miglioramento dei processi di autostima.
In una societ multietnica in cui le scuole sono sempre pi frequentate da alunni appartenenti
a culture e religioni differenti, la danza rappresenta unattivit di animazione che facilita lintegrazione degli stranieri e la mediazione culturale. Lo studente straniero pu a sua volta essere
portatore di tradizioni e costumi del suo Paese, pur riadattandole al modus vivendi della nazione
che lo ospita.

Relazioni dinamiche
Grazie alla danza possibile superare i problemi di contatto fra gli studenti dei due sessi che nella
scuola dellobbligo risultano piuttosto marcati. La tendenza di maschi e femmine a non aggregarsi, la difficolt nel darsi la mano o il rifiuto nel relazionarsi con un particolare compagno, vengono
agevolmente superati nei balli in cerchio, in cui ogni componente d la mano a due ballerini di
sesso opposto o in quelle coreografie in cui prevista la formazione di coppie variabili.

F. Calvino Prina - M. Padovan, La danza nella scuola dellobbligo, cit., p. 9.

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Oltre a superare questi ostacoli, i balli collettivi offrono agli alunni numerose situazioni in cui scoprire il piacere di fare e giocare con uno o pi compagni attraverso il movimento. Questo accade
in tutte le coreografie che prevedono giochi di coppia o scambi di partner (Bingo, Batti le mani,
Vinca, Raspa, Yankee Doodle, Circolo circassiano, Lucky seven e Jiffy mixer).

Autostima
Attraverso la danza possibile stimolare lacquisizione di qualit personali quali lautostima e la
fiducia in se stessi. In particolare, nei balli in cui previsto il ruolo del capofila, possibile incentivare la considerazione di s degli alunni pi timidi affidando a loro il ruolo di protagonista.

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14

INTERDISCIPLINARIET
Danzare a scuola una attivit che consente di operare relazioni oltre che con la Musica, con
cui strettamente legata, anche con la Geometria, la Storia, la Geografia, le Lingue Straniere e
lEducazione allImmagine, facilitando il loro collegamento e concorrendo al raggiungimento di
una visione globale del sapere.

Geometria e disegno
Attraverso la danza possibile vivere con il corpo la costruzione di figure geometriche semplici e
complesse, statiche e dinamiche.
La componente geometrica della danza si manifesta in due fasi successive, la prima pratica e corporea, la seconda mentale e di rielaborazione:
1. la fase corporea consiste nel tracciare sul piano linee curve, linee rette, cerchi, quadrati etc;
2. la fase di rielaborazione consiste nello studio delle figure geometriche realizzate attraverso
linterazione di movimenti contemporanei di pi individui.
La percezione dello sviluppo dinamico delle coreografie particolarmente complessa per chi
impegnato nellesecuzione di un ballo. Chi danza infatti difficilmente pu cogliere lo sviluppo
delle figure geometriche definite dal proprio e altrui movimento. Pertanto, affinch tutti gli alunni
possano osservare dallesterno le sequenze coreografiche pi complesse, si consiglia di alternare
i partecipanti nel ruolo di protagonisti e di spettatori.
Lo studio dello sviluppo dinamico delle coreografie pu essere inoltre realizzato mediante rappresentazioni grafiche che permettano di analizzare levoluzione delle figure dei balli pi articolati (Hunsdon House, Square dance).

Lingua straniera
La terminologia della danza, sia storica sia popolare, rappresenta un elemento di motivazione per
lapprendimento e la diffusione delle lingue straniere, in particolare francese e inglese:
t
t

t

Uso dei termini coreografici originali in lingua straniera (swing, turn, back to back, dos--dos,
pieds en lair).
Lettura e traduzione di fonti coreografiche:
- T. Arbeau, Orchsographie, Lengres 1589 (Branle degli eremiti).
- H. Playford, The Dancing Master, Londra 1703 (Hunsdon House).
Esecuzione di canti legati a balli gioco e contraddanze popolari in lingua inglese (Bingo, Pop
goes the weasel, Yankee Doodle).

15

Storia e culture del mondo


Trattandosi di una attivit radicata nella storia delluomo, la danza offre agli alunni un insieme di
elementi cognitivi, sensoriali ed estetici che contribuiscono a una migliore comprensione delle
culture e dei popoli.
Storia
La danza il prodotto di molteplici fattori socio-culturali che ne identificano il luogo, il tempo e
lambiente in cui si venuta delineando. Per tale ragione, lesecuzione di danze storiche permette
allalunno di rivivere con il proprio corpo usi e costumi delle epoche passate, contribuendo a una
migliore coscienza storica.
In particolare sar possibile operare approfondimenti e stabilire collegamenti in relazione agli
spunti storici insiti nelle singole danze, quali la spensierata Carola per la vita del castello e della citt medievale, la cerimoniale Pavana per le corti del Rinascimento, linfantile Pop goes the weasel per
la storia delle colonie inglesi del Nord America, Yankee Doodle per la Rivoluzione Americana, etc.
Culture del mondo
Balli-gioco infantili e danze popolari divengono un mezzo per viaggiare alla scoperta delle tradizioni europee ed extraeuropee, per comprendere il significato del Carnevale e delle sue manifestazioni e per valutare il ruolo della danza nelle identit culturali di alcune nazioni (ex. Israele), etc.

Educazione artistica
Scene di danza sono presenti nellarte di tutte le epoche e di tutte le culture. Il confronto tra i balli
acquisiti e le relative immagini tratte dalliconografia, consente di contestualizzare levento coreografico nelle diverse occasioni (feste nuziali, feste di carnevale, passatempi), nei diversi ambienti (aristocratico, cortese, popolare) e nelle diverse epoche (Medioevo, Rinascimento, XVIII
secolo, XX secolo). Dalla danza poi possibile allargare il campo dindagine agli altri elementi
della vita quotidiana: il costume, i giochi, le attivit umane, lalimentazione, etc.

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16

ITINERARI DIDATTICI E REPERTORIO


Il repertorio contenuto in questo volume distinto in tre categorie di danze: girotondi e balli infantili, girotondi e balli storici, girotondi e balli del mondo.

A) Girotondi e balli infantili


La prima categoria, particolarmente adatta agli alunni della Scuola dellInfanzia, della Scuola Primaria e del primo anno della Scuola Secondaria, raccoglie girotondi infantili provenienti dalla
tradizione popolare e semplici coreografie composte per uso didattico.

B) Girotondi e balli storici


La seconda categoria presenta semplici balli storici tratti da varie epoche, sia in versione originale,
sia adattati a uso scolastico.

C) Girotondi e balli del mondo


La terza categoria, rivolta agli alunni del secondo biennio della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di Primo e di Secondo Grado, dedicata a danze popolari provenienti da alcune culture
europee ed extraeuropee.
La finalit di questa categoria non quella di acquisire stili di differenti repertori etnocoreutici, ma
proporre diversificati contesti coreografici, musicali e di aggregazione attraverso i quali scoprire
e apprendere.
La danza tradizionale un linguaggio di una comunit che pu essere appreso solo a diretto contatto con la realt che lo ha prodotto. Ecco quindi il rischio di trasmettere eccessive semplificazioni
e stereotipie culturali, di svilire lidentit e il valore delle differenti culture. Da qui la scelta di danze
popolari di semplice esecuzione, spesso tratte dal repertorio dei balli di societ e privi di codici e
stili di specifiche culture regionali o etniche.
Va inoltre ricordato che numerose danze popolari possono risultare inadatte a scopi didattici, in
quanto manifestazioni degli adulti. Anche in relazione a ci stata operata una selezione, privilegiando i balli privi di temi legati al corteggiamento e facilmente trasferibili nella realt scolastica.
La composizione delle tre categorie, cos come stata stilata, indicativa e suscettibile di modifiche. Vi sono infatti numerosi balli dotati di valenze e contenuti comuni allarea infantile, storica
e geografica.
Fra i numerosi esempi si citano il Gibouli, girotondo infantile, ma anche ballo tradizionale francese
(infantile - geografica); la Carola, danza medievale per antonomasia, ma nel contempo ballo popolare e infantile (infantile - storica) o Pop goes the weasel, contemporaneamente contraddanza e
canzoncina per bambini, le cui origini risalgono al XVII secolo (infantile - storica - geografica).
Il repertorio proposto si presta a differenti chiavi di lettura, che consentono di individuare pi
itinerari didattici.

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Itinerario coreograco
Un primo elemento di distinzione tra i balli proposti rappresentato dal ruolo dei partecipanti,
che pu essere unico (uguale per tutti a prescindere dal sesso) o differenziato (uomo/donna).

a) Ruolo unico
Categoria di balli in cerchio in cui tutti i ballerini svolgono lo stesso ruolo. Non prevista la distinzione fra ruolo maschile e femminile.
questo il modello coreografico pi semplice, che pu trovare largo impiego in tutti i livelli di scolarit.
Negli abituali contesti scolastici formati da gruppi-classe misti si consiglia comunque di alternare
maschio e femmina.
Appartengono a questa categoria:
t Sette salti
t Kalimba
t Ballo dei campanelli
t Gibouli

t
t
t
t

Branle degli eremiti


Sellengers round
Nigun atik
Ma navu

a.1) Ruolo unico con leader


Categoria di balli in cui tutti i ballerini tenendosi per mano formano una catena condotta da un
capofila. Tutti i partecipanti svolgono lo stesso ruolo. Si consiglia di alternare maschi e femmine.
Appartengono a questa categoria:
t Carola
t Debka kafrit

b) Ruolo differenziato
Sono i balli in cui previsto un ruolo differenziato fra maschi e femmine.
In base allassetto coreografico iniziale, queste danze si distinguono nelle seguenti categorie:
t

Ballo in cerchio con ruolo differenziato


Balli con due ruoli ma non necessariamente maschio/femmina.
I partecipanti possono essere distinti in ballerini A e ballerini B attraverso segni di riconoscimento (nastri colorati, cappello, etc.).
Nellambito di gruppi misti lalternanza maschio/femmina nella disposizione contribuisce a
rendere pi visibile la differenza dei ruoli.
Appartengono a questa categoria:
t Branle dellasino
t Ballo dei gobbi

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t

Balli in cerchio con cambio di partner


Balli di coppia in disposizione circolare con cambio di partner a ogni ripetizione della danza.
Appartengono a questa categoria:
t Vinca
t Circolo circassiano
t Lucky seven

t

Balli di coppia con cambio di partner


Balli con formazione iniziale in coppia con cambio di partner a ogni ripetizione della danza.
Appartengono a questa categoria:
t Bingo
t Batti le mani
t Raspa
t Yankee Doodle
t Jiffy mixer

t

Ballo in corteo
il caso della Pavana in cui i ballerini procedono in coppia senza cambio di partner.

t

Ballo in trio
Nel ballo Troika i ballerini procedono in trio con maschio al centro e due femmine laterali (o viceversa). A ogni ripetizione della danza sar effettuato il cambio del ballerino/della ballerina centrale.

t

Balli per coppie disposte in quadrato


Appartengono a questa categoria:
t Hunsdon House
t Pop goes the weasel
t Square dance

Itinerario storico
Balli rappresentativi di epoche passate:
t
t
t
t
t
t

Carola (Medioevo, XIV sec.)


Pavana (Rinascimento, XVI secolo europeo)
Branle delle lavandaie (XVI secolo francese)
Branle degli eremiti (XVI secolo francese)
Sellengers round (XVII secolo inglese)
Hunsdon House (XVIII secolo inglese)

19

Itinerario geograco
Balli rappresentativi di alcune regioni del mondo:
t
t
t
t
t
t
t
t
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Sette salti (Danimarca)


Bingo (USA)
Gibouli (Francia)
Batti le mani (Germania)
Ballo dei gobbi (Italia)
Vinca (Italia)
Raspa (Messico)
Circolo circassiano (Paesi Britannici)
Lucky seven (Paesi Britannici)

t
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t
t
t
t
t

Pop goes the weasel (USA)


Yankee Doodle (USA)
Square dance (USA)
Jiffy mixer (USA)
Troika (Russia)
Debka kafrit (Israele)
Nigun atik (Israele)
Ma navu (Israele)

Allinterno del repertorio sono inoltre individuabili una categoria di danze con caratteristiche teatrali e una adatta a situazioni di festa e animazioni:

Danze a uso teatrale


Balli di carnevale, danze con inserti pantomimici o coreografie adattabili a esigenze di copione teatrale:
t
t
t
t

Branle dellasino
Branle delle lavandaie
Branle degli eremiti
Ballo dei gobbi

t
t
t
t

Kalimba
Ballo dei campanelli
Nigun atik
Ma navu

Danze di animazione
Balli di immediato o semplice apprendimento adatti a feste dellaccoglienza, feste di fine anno, etc.
t
t
t
t
t

20

Sette salti
Carola
Gibouli
Raspa
Pop goes the weasel

t
t
t
t

Yankee doodle
Circolo circassiano
Vinca
Troika

Danzare insieme
I percorsi verticali (storia) e orizzontali (geografia) individuati allinterno del repertorio proposto possono costituire il canovaccio per lallestimento di spettacoli in collaborazione con altre discipline.
Si consiglia di finalizzare lattivit di danza alla produzione di una grande festa, concepita non
come uno spettacolo rivolto a un pubblico spettatore, ma come un momento di incontro tra
classi e scuole diverse, nel quale gli alunni possano condividere unesperienza comune nel pieno
spirito di aggregazione che sta alla base del danzare insieme.

Tavola riassuntiva delle caratteristiche delle danze


TITOLO
1

Sette salti

Kalimba

Gibouli

Ballo dei campanelli

Bingo

Pop goes the weasel

Carola

Pavana

Branle delle lavandaie

10

Branle degli eremiti

11

Branle dellasino

12

Sellengers Round

13

Hunsdon House

14

Batti le mani

15

Ballo dei gobbi

16

Vinca

17

Raspa

18

Yankee Doodle

19

Circolo circassiano

INFANTILE

STORICA

GEOGRAFICA

ANIMAZIONE

TEATRALE

20 Lucky seven
21

Square dance

22 Jiffy mixer
23 Troika
24 Debka kafrit
25 Nigun atik
26 Ma Navu

21

LEGENDA
Uomo

Donna

I ballerini si prendono per mano. Luomo d la mano destra, la donna la mano sinistra.

I ballerini si prendono entrambe le mani.

I ballerini si prendono per la mano destra (o braccio destro).

I ballerini si prendono per la mano sinistra (o braccio sinistro).

I ballerini, presi per mano, procedono in avanti.

I ballerini, presi per mano, procedono allindietro.

Larea bianca rappresenta la parte anteriore, quella nera la parte posteriore.

Prese delle mani

Presa V

22

Presa W

Presa
Incrociata posteriore

Presa
Incrociata anteriore

Presa di
entrambe le mani

Presa
swing

Presa a
farfalla

Presa del
braccio

Arco

Tunnel

Stella con mano destra

Figure

Stella con mano sinistra

Catena inglese

23

18 YANKEE DOODLE
Ballo proveniente dagli Stati Uniti dAmerica realizzato sulla musica dellomonima canzone popolare. Appartiene al genere dei mixers in cui previsto il cambio di partner a ogni ripetizione
della danza. particolarmente indicato per attivit interdisciplinari con la Storia (nascita degli
Stati Uniti dAmerica) e con lEducazione Musicale (attivit di canto corale).
Per ragioni didattiche si riportano sia la versione usuale sia la versione semplificata priva del
passo denominato swing.

Genere: GDQ]DFLUFRODUHFRQFDPELRGLSDUWQHU
Fonte: WUDGL]LRQHSRSRODUH
Provenienza: 86$
Musica<DQNHH'RRGOH
Livello: 6FXROD3ULPDULD6FXROD3ULPDULDGL3ULPRHGL6HFRQGR*UDGR

Yankee Doodle un mixer tripartito con due parti coreografiche (A e A1) associate alla prima frase
musicale (A) e una parte (B) associata alla seconda frase (B).
Lesecuzione musicale prevede undici ripetizioni.

STRUTTURA COREOGRAFICA

FIGURE

STRUTTURA MUSICALE

N DI BATTUTE

A
A1

Passaggio
Cambio partner

4
4

Swing/Giro a coppie

119

A-A1 Passeggio e cambio partner


Le coppie si dispongono lungo la circonferenza per procedere in senso antiorario con
passo camminato.
Uomini allinterno, donne allesterno del cerchio.
Uomo e donna si prendono con posizione W.

1-4
1-4

Otto passi camminati in senso antiorario.

Ci si lascia le mani e ci si volta viso a viso*.


5-6

Quattro passi allindietro (uomini verso linterno, donne verso lesterno).


Quattro passi avanzando verso destra per incontrare
un nuovo partner (luomo incontra la donna che segue, la donna luomo che precede).

7-8

5-6

7-8

B Swing/Giro a coppie

Uomini e donne sono disposti uno di fronte allaltro su due cerchi


concentrici, gli uomini allinterno con la schiena verso il centro del
cerchio, le donne allesterno con lo sguardo rivolto verso linterno.
Presa swing: uomo e donna, disposti luno di fronte allaltra, si prendono la mano sinistra e appoggiano la destra sulla spalla destra del partner.
9-16

120

Swing. Sedici passi girando in senso orario.

Passo di swing: ogni passo si compone di due movimenti, il primo con il piede destro, il secondo con il sinistro. Il piede destro si muove allinterno il piede sinistro allesterno.
Il piede destro funge da perno della rotazione, quello sinistro imprime il movimento.
Versione semplificata: giro a coppie
9-12
13-16

Uomo e donna si prendono entrambe le mani e girano con otto passi in senso orario.
Uomo e donna mantengono la presa delle mani e girano con otto passi in
senso antiorario.

Al termine dei sedici passi di swing o del giro antiorario uomo e donna si dispongono in
coppia lungo la circonferenza per ricominciare la danza dallinizio.

OBIETTIVI
Coordinazione
Eseguire correttamente il passo dello swing.
Organizzazione spazio-temporale
Procedere lungo la circonferenza.
Orientarsi nella figura del cambio del partner.
Alternare correttamente e con il giusto tempo la direzione oraria e antioraria dei giri con il
partner (B semplificato).

YANKEE DOODLE, 1754.


Yankee Doodle probabilmente la canzone pi rappresentativa della nascita degli Stati Uniti
dAmerica. Dopo oltre due secoli di grande popolarit la sua melodia giunta ai giorni nostri
oltre che attraverso numerose versioni testuali, dal contenuto parodico o nonsense, anche
sotto forma di danza. Nota come filastrocca infantile sin dalla prima met del 1600, la sua origine si presta a differenti ipotesi. In Inghilterra, dove il motivetto era un canto gioco chiamato
Lucy Locket, venne adattato dai monarchici durante la guerra civile per deridere il leader
puritano Oliver Cromwell, reo di voler imitare i costumi dei nobili cavalcando e vestendo
alla moda: da tirchio borghese montando un pony e da rigido calvinista esibendo un antico
cappello con piuma tipico della moda italiana del secolo precedente, da cui maccherone.
Mister Cromwell went at town.
Riding on a pony.
Stuck a feather on is hat.
And called it macaroni.
(Il signor Cromwell venne in citt / in groppa a un pony / infil una piuma
sul cappello / e lo chiamavano maccherone).

121

Nel secolo successivo, la stessa strofa comparir in Nord America ma riferita a un differente
personaggio: Yankee Doodle went at town.
Ma chi era Yankee e da dove derivava il suo nome?
Secondo alcuni il suo significato va ricercato nel termine Scozzese o Gaelico Yankie che
significa astuto, esperto e ingegnoso; per altri deriva dalla difettosa pronuncia degli Indiani
canadesi del vocabolo francese Anglais in Yenghees o dello stesso English in Yenghis. Altri
ancora ipotizzano un legame con lolandese Janke, termine affettuoso con significato di Little John. Sta di fatto che alla fine del 1600 esisteva un canto di lavoro olandese noto agli abitanti dl New England che suonava esattamente come la versione di Yankee Doodle: Yanker
didee dudel down.
Per i soldati britannici, Yankees erano gli ex connazionali delle colonie americane e Doodle
(burino, buzzurro) era il termine dispregiativo con cui le giubbe rosse di Sua Maest deridevano i locali straccioni miliziani, impegnati al loro fianco nella guerra contro i Francesi e gli
Indiani del Canada (1754-1763).
Yankee Doodle Keep it up.
Yankee Doodle dandy.
Mind the music and the step.
And with the girls be handy.
(Yankee Doodle su con il morale/ Yankee Doodle dandy / pensa
alla musica e ai passi / e sii abile con le ragazze). Morale: pensa
alle feste e ai balli e lascia perdere la carriera militare.
Quando dopo pochi anni, inglesi e coloni americani si trovarono a combattere gli uni contro
gli altri nella Guerra di Indipendenza, la canzone venne aggiornata con una strofa di scherno
indirizzata al Capitan Washington (declassato da Generale).
Ma curiosamente, man mano che le sorti della guerra volgevano dalla parte delle colonie,
la canzone divent un inno della rivoluzione con cui i miliziani ironizzavano lirrisione degli
sprezzanti inglesi.
Da canzone antiamericana Yankee Doodle si trasform in canto patriottico e divenne la melodia preferita dalle bande militari di flauto e tamburo dellesercito coloniale:

Yankee Doodle is a tune.


That comes in might handy.
The enemies all run away.
At Yankee Doodle Dandy!
(Yankee Doodle una melodia/che pu essere utile/
Tutti i nemici scappano via/ AllYankee Doodle dandy).

Per ironia della sorte, la canzone fu intonata dallesercito coloniale a Yorktown (1781) quando
il generale Cornwallis dichiar la resa al capitano Washington.

122

INDICAZIONI DIDATTICHE
Appreso il ballo e assimilata la relativa melodia, si consiglia di proporre lesecuzione vocale
della canzone originaria in lingua inglese:

1. Fathern I went down to camp.


Along with captain Gooding.
And there we saw the men and boys.
As thick as hasty pudding.
Yankee Doodle keep it up.
Yankee Doodle Dandy.
Mind the music and the step.
And with the girls be handy.
2. There was captain Washington.
Upon a slapping stallion.
A giving orders to his men.
There must have been a million.
Yankee Doodle keep it up.
3. Then I saw a swamping gun.
As large as logs of maple.
Upon a very little cart.
A load for fathers cattle.

Yankee Doodle keep it up.


6. Then theyd fe away like fun.
And play on cornstalk ddles.
And some had ribbons red as blood.
All bound around their middles.
Yankee Doodle keep it up.
7. Trooppers too would gallop up.
And shood right in our faces.
It scared me almost half to death.
To see them run such races.
Yanke Doodle keep it up.
8. I cant tell you I saw.
They kept up such a smother.
I took my hat off, made a bow.
And scampered home to mother.
Yankee Doodle keep it up.

Yankee Doodle keep it up.


4. Evry time they shot it off.
It took a horn of powder.
And made a noise like fathers gun.
Only a nation louder.
Yankee Doodle keep it up.
5. There I saw a wooden keg.
With heads made out of leather.
They knocked upon it with some sticks.
To call the folks together.

123