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Analisi Comparativa

delle

SUITES SOFTWARE PER L'UFFICIO


(OpenOffice.org Marketing Project Case Study 2002)
retrocopertina
Indice
1 Introduzione......................................................................................................................................5
2 Visione d'Insieme e Traguardi..........................................................................................................6
2.1 Miglioramento della Produttività Individuale ..........................................................................6
2.1.1 Un' Interfaccia Utente coerente:........................................................................................6
2.1.2 Applicazioni Integrate:......................................................................................................6
2.1.3 Condivisione dei Dati:......................................................................................................6
2.2 Miglioramento dell'Efficienza di Sviluppo ..............................................................................6
2.2.1 Sviluppo comune:.............................................................................................................6
2.2.2 Ambiente Comune con sistemi aperti:..............................................................................6
2.2.3 Utilizzo dei Prodotti:.........................................................................................................6
2.2.4 Riutilizzo del Software:....................................................................................................7
2.2.5 Condivisione delle Risorse:..............................................................................................7
2.3 Incremento della Portabilità e Scalabilità ................................................................................7
2.3.1 Portabilità:.........................................................................................................................7
2.3.2 Scalabilità:.........................................................................................................................7
2.4 Miglioramento dell'Interoperabilità..........................................................................................7
2.4.1 Infrastruttura comune:.......................................................................................................7
2.4.2 Standardizzazione:............................................................................................................7
2.5 Incremento dell'Indipendenza dai Rivenditori/Fornitori ..........................................................7
2.5.1 Componenti Interscambiabili:...........................................................................................7
2.5.2 Specifiche Non-Proprietarie:.............................................................................................7
2.6 Riduzione dei Costi dei Cicli Vitali .........................................................................................8
2.6.1 Riduzione della Duplicazione:..........................................................................................8
2.6.2 Riduzione dei Costi di Manutenzione del Software:........................................................8
2.6.3 Sostituzione incrementale.................................................................................................8
2.6.4 Riduzione dei Costi d'Addestramento:..............................................................................8
2.7 Miglioramento della Sicurezza.................................................................................................8
2.7.1 Interfacce di Sicurezza Coerenti per le Applicazioni: ......................................................8
2.7.2 Interfacce di Sicurezza Coerenti per gli Utenti:................................................................9
2.7.3 Indipendenza della Sicurezza:...........................................................................................9
2.8 Miglioramento dell'amministrazione .......................................................................................9
2.8.1 Un' Interfaccia d'amministrazione coerente: ....................................................................9
2.8.2 Costi Ridotti di Manutenzione, d'Amministrazione e Operativi:......................................9
3 Enunciazione del Problema..............................................................................................................9
3.1 Indipendenza dal Fornitore.......................................................................................................9
3.2 Metodologia di Licenza..........................................................................................................11
3.2.1 Microsoft FrontPage 2002 (Frontpage XP).....................................................................12
3.2.2 Microsoft XML Licensing...............................................................................................12
3.2.3 Microsoft Software Developers Kit (Internet SDK).......................................................14
3.3 Suite di programmi per l’automatizzazione dell’Ufficio........................................................15
3.3.1 Microsoft Office (tutte le versioni).................................................................................15
3.3.2 Lotus SmartSuite.............................................................................................................17
3.3.3 Corel WordPerfect Suite.................................................................................................18
3.3.4 Prodotto della famiglia StarOffice..................................................................................18
3.3.5 OpenOffice.org................................................................................................................19
3.3.6 Selezione competitiva e soddisfacimento dei requisiti...................................................20

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4
1 Introduzione
Questo documento è un’analisi critica delle suite di automazione per ufficio attualmente disponibili
sul mercato. Propone una metodologia di selezione tra queste suites, utilizzando un set generico di
criteri strutturali di selezione che sono applicabili a quasi tutti gli ambienti aziendali. Questi criteri
di selezione vengono esposti da una prospettiva cliente/consumatore, in opposizione a una
prospettiva produttore/rivenditore e proteggeranno in ogni caso gli interessi del cliente/consumatore.

La selezione di una Suite di automazione per ufficio è un compito che normalmente influenza una
delle aree di produzione principale di una qualsiasi organizzazione e, pertanto, molte aziende e
managers IT esitano prima di “combinar guai” in quell'area. Gli utenti/impiegati sono stati
addestrati con quel dato prodotto, sanno destreggiarsi all'interno dello stesso e una gran quantità di
documenti sono stati creati usando il formato di salvataggio (spesso proprietario) di quello stesso
prodotto. L'esitazione è quindi giustificata. Comunque, qualunque dirigente d'azienda deve
continuamente porsi domande come le seguenti:

Posso servire la mia azienda in modo migliore?


La tecnologia è migliorata in modo tale da permettermi di migliorare dalle fondamenta?
Posso diminuire i costi operativi?
La mia azienda è esposta a qualche minaccia?
Sono limitato nelle mie opzioni quando scelgo un rivenditore per un prodotto dal quale dipendo?

Se la risposta a una qualsiasi di queste domande è “Sì”, il dirigente d'azienda in questione deve
agire. Il problema consiste nell'individuare la migliore linea d'azione.

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2 Visione d'Insieme e Traguardi
Open Group ha pubblicato un insieme di traguardi strutturali che può essere applicato a qualsiasi
azienda1. Questi traguardi possono essere usati come linee guida con le quali paragonare qualsiasi
realizzazione o implementazione di tipo IT. Inoltre, possono essere considerati come principi
cardine di design per qualsiasi decisione relativa all'Information Technology.

2.1 Miglioramento della Produttività Individuale


I miglioramenti della produttività individuale saranno realizzati attraverso i seguenti obiettivi:

2.1.1 Un' Interfaccia Utente coerente:


Una interfaccia utente coerente assicurerà che tutte le funzioni e i servizi accessibili dall'utente
appariranno e si comporteranno in maniera simile e prevedibile, indipendentemente
dall'applicazione o postazione. Ciò condurrà a una maggiore efficienza e a minori errori dell'utente,
che si tradurranno conseguenza un minor costo di ripristino.

2.1.2 Applicazioni Integrate:


Le applicazioni disponibili per l'utente si comporteranno in maniera logicamente coerente all'interno
degli ambienti utente in modo da condurre agli stessi benefici di un' interfaccia utente coerente.

2.1.3 Condivisione dei Dati:


Le banche dati saranno condivisibili all'interno dell'organizzazione in un contesto di sicurezza e di
considerazioni operative2, conducendo ad un'accresciuta facilità d'accesso ai dati richiesti.

2.2 Miglioramento dell'Efficienza di Sviluppo


L'efficienza degli sforzi di sviluppo saranno migliorati perseguendo i seguenti obbiettivi:

2.2.1 Sviluppo comune:


Le applicazioni che sono comuni a molteplici aree aziendali saranno sviluppate o acquistate una
sola volta e riutilizzate anziché sviluppate separatamente da ogni singola area aziendale.

2.2.2 Ambiente Comune con sistemi aperti:


Si stabilirà un ambiente operativo comune basato su standards che si adatti all'inserimento di nuovi
standards, tecnologie e applicazioni su base aziendale complessiva. Questo ambiente basato su
standards fornirà le basi per lo sviluppo di applicazioni comuni e faciliterà il riutilizzo del software.

2.2.3 Utilizzo dei Prodotti:


Per quanto possibile, prodotti indipendenti dall'hardware e non commerciali dovrebbero essere
utilizzati per soddisfare le proprie necessità, in modo da ridurre la dipendenza da programmazioni
personalizzate e ridurre i costi di manutenzione e sviluppo.

1 Vedi http://www.opengroup.org/togaf/
2 Per esempio: la necessità di abbattimento dei costi per unità operativa, la limitazione dell'acceso alle risorse in base a unità operativa,
dipartimentale o aziendale, il miglioramento della cooperazione di più unità operative all'interno di un unico progetto, etc

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2.2.4 Riutilizzo del Software:
Per quelle applicazioni che devono essere sviluppate con delle personalizzazioni, lo sviluppo di
applicazioni portabili ridurrà l'ammontare del software sviluppato e aumenterà la disponibilità di
software adatto per il riutilizzo su altri sistemi.

2.2.5 Condivisione delle Risorse:


Le risorse per gestire i dati (hardware, software e dati) saranno condivise da tutti gli utenti che ne
richiedono l'utilizzo. La condivisione delle risorse sarà ottenuta in un contesto di sicurezza e di
considerazioni operative.

2.3 Incremento della Portabilità e Scalabilità


La portabilità e scalabilità delle applicazioni sarà raggiunta perseguendo i seguenti obbiettivi:

2.3.1 Portabilità:
Le applicazioni che aderiscono agli standards di sistemi aperti saranno portabili e condurranno
all'incremento della facilità di movimento degli utenti tra piattaforme di elaborazione eterogenee.

2.3.2 Scalabilità:
Le applicazioni conformi al presente modello saranno configurabili e permetteranno di operare
sull'intero spettro delle piattaforme richieste.

2.4 Miglioramento dell'Interoperabilità


I miglioramenti dell'Interoperabilità su più applicazioni o aree aziendali possono essere realizzati
perseguendo i seguenti obiettivi:

2.4.1 Infrastruttura comune:


Il sistema d'architettura promuoverà un'infrastruttura d'elaborazione e comunicazione basata su
sistemi aperti e trasparenza dei sistemi, comprensivi di, ma non limitati a, sistemi operativi,
amministrazione di banche dati, interscambio di dati, servizi di rete, amministrazione di rete e
interfacce utente.

2.4.2 Standardizzazione:
Implementando piattaforme basate su standards, le applicazioni forniranno e saranno in grado di
operare con un set di servizi che migliorerà le opportunità di interoperabilità.

2.5 Incremento dell'Indipendenza dai Rivenditori/Fornitori


L'indipendenza dai Rivenditori/Fornitori sarà ottenuta perseguendo i seguenti obbiettivi:

2.5.1 Componenti Interscambiabili:


Verranno selezionati solo hardware e software che hanno interfacce basate su standards in modo che
gli upgrade o l'inserimento di nuovi prodotti comporterà una modifica minima dell'ambiente utente.

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2.5.2 Specifiche Non-Proprietarie:
Si definiranno le capacità in termini di specifiche non-proprietarie che supportino la piena e libera
competizione e siano disponibili a qualunque rivenditore/fornitore per l'uso in qualsiasi prodotto
commerciale di sviluppo.3

2.6 Riduzione dei Costi dei Cicli Vitali


I Costi dei Cicli Vitali possono essere ridotti attraverso il perseguimento di molti degli obiettivi
discussi in precedenza. In aggiunta, i seguenti obiettivi influiscono direttamente su questa tipologia
di costi:

2.6.1 Riduzione della Duplicazione:


La sostituzione di sistemi isolati e di isole di automazione con sistemi aperti interconnessi condurrà
alla riduzione delle sovrapposizione di funzionalità, della duplicazione dei dati e di una non
necessaria ridondanza, in quanto i sistemi aperti possono condividere dati e altre risorse.

2.6.2 Riduzione dei Costi di Manutenzione del Software:


La riduzione della quantità e varietà del software utilizzato all'interno dell'organizzazione condurrà
alla corrispondente riduzione della quantità e costo della manutenzione del software. L'utilizzo di
software standard non commerciale condurrà a ulteriori riduzioni dei costi poiché i
rivenditori/fornitori di tale software distribuiscono i costi di manutenzione del proprio software su
una più vasta base utenti.

2.6.3 Sostituzione incrementale


Le interfacce comuni a componenti d'infrastrutture condivise permettono la sostituzione o l'upgrade
per fasi con un disturbo operativo minimo.

2.6.4 Riduzione dei Costi d'Addestramento:


I sistemi comuni e interfacce d'elaborazione umane coerenti condurranno alla riduzione dei costi
d'addestramento.4

2.7 Miglioramento della Sicurezza


La sicurezza nell'organizzazione dell'informazione sarà migliorata attraverso il perseguimento dei
seguenti obiettivi:

3 E' importante rilevare come la presenza di standards, non implica necessariamente la libertà degli stessi. Al contrario, l'affermazione di uno
standard in una data area tecnologica può essere determinato da un'iniziale successo commerciale di un prodotto che, a sua volta, può condurre a
un mercato monopolistico o oligopolistico.
L'esistenza di licenze che permettono l'utilizzo libero di determinati standards solo a condizione che non si sfruttino per implementare soluzioni
commerciali rispecchia in pieno il circolo vizioso che si crea in ambiente monopolistico/oligopolistico, dove è il soggetto in posizione dominante
che detta le condizioni di accesso al mercato, limitandole, a proprio piacimento, a quelle sole situazioni che non minacciano la propria
supremazia. Alternativamente, tale tipologia di licenze viene sfruttato da quei soggetti che desiderano entrare in un mercato di tipo oligopolistico
o altamente competitivo per crearsi una base utenti da cui successivamente trarre clienti per servizi/prodotti di nicchia o evoluti.
L'incondizionato utilizzo per qualsiasi fine legale di uno standard è pertanto sinonimo della piena libertà e fruibilità, in quanto il soggetto che ne
desideri fare uso non deve sottostare a prerequisiti eterodeterminati.
4 Ciò che viene considerata molto spesso come una lacuna dei sistemi o software liberi, cioè la carenza di documentazione o la mancanza di una
localizzazione della stessa nella lingua dell'utente, in realtà costituisce un falso problema. Infatti, a corredo dei sistemi o software liberi è
presente una documentazione che può essere liberamente integrata e/o tradotta in quanto spesso soggetta a termini e condizioni di licenza
analoghi a quelli del software a cui si riferiscono.
Pur nell'eventualità, assai rara, di una completa mancanza di documentazione o di licenze eccessivamente restrittive, esistono fonti di
documentazione viva e sempre aggiornata su Internet quali Forum e Liste di Discussione specializzate.
Ultima, ma non menso importante, esiste la possibilità di analizzare le funzioni di un software attraverso la disponibilità del codice sorgente che
permette di stabilire con assoluta certezza le caratteristiche disponibili per l'utente, aprendo nello stesso tempo opportunità alternative di
fornitura di servizi di tipo training presso terzi per le aziende di programmazione informatica personalizzata.

8
2.7.1 Interfacce di Sicurezza Coerenti per le Applicazioni:
Procedure e interfacce coerenti di sicurezza porteranno a meno errori durante lo sviluppo delle
applicazioni e a una maggiore portabilità delle stesse. Non tutte le applicazioni necessiteranno dello
stesso insieme di caratteristiche di sicurezza, ma alcune di queste caratteristiche risulteranno
coerenti se analizzate trasversalmente tra le varie applicazioni.

2.7.2 Interfacce di Sicurezza Coerenti per gli Utenti:


Un'interfaccia utente comune delle caratteristiche di sicurezza porterà alla riduzione del tempo
d'apprendimento al momento di trasferirsi da un sistema a un altro.

2.7.3 Indipendenza della Sicurezza:


L'installazione di applicazioni può utilizzare i meccanismi e la politica di sicurezza propri di un
particolare ambiente se esiste una buona divisione in livelli dell'architettura.

2.8 Miglioramento dell'amministrazione


Il miglioramento dell' amministrazione può essere conseguito perseguendo i seguenti obbiettivi:

2.8.1 Un' Interfaccia d'amministrazione coerente:


Pratiche e procedure di amministrazione coerenti faciliteranno l'amministrazione tra più
applicazioni e le rispettive strutture di supporto sottostanti. Un'interfaccia coerente può semplificare
il carico di amministrazione e condurre a un'accresciuto efficienza dell'utente.

2.8.2 Costi Ridotti di Manutenzione, d'Amministrazione e Operativi:


I costi di manutenzione, amministrazione e operativi possono essere ridotti attraverso la
disponibilità di prodotti d'amministrazione migliorati e un'accresciuta standardizzazione degli
oggetti amministrabili.

Un perseguimento coerente di queste mete condurrà a un notevole miglioramento dell'ambiente IT.


Per maggiori informazioni, visitate http://www.opengroup.org.

3 Enunciazione del Problema


Questa sezione tratta di due problemi che affliggono quasi tutte le organizzazioni che utilizzano
l'Information Technology:
L'indipendenza dal Fornitore
Le Licenze Software.

3.1 Indipendenza dal Fornitore


In termini di dominio del segmento desktop, la posizione di mercato di Microsoft è ampiamente
prevedibile. Molte organizzazioni possiedono standards che pretendono l'utilizzo di Microsoft
Office e Microsoft Windows sui propri desktop aziendali. Mentre questa politica pare rendere più
semplici le cose, in realtà ignora un rischio significativo, ovvero l'operatività ottimale di quei
desktop da un singolo rivenditore software. Questa sezione affronterà gli svantaggi della
dipendenza da un singolo rivenditore.

Il concetto di indipendenza dal fornitore è spesso percepita come vera concorrenza, nel senso che

9
noi, in quanto compratori, siamo in posizione tale da poter scegliere prodotti o servizi da un numero
più o meno ampio di fornitori differenti. La totale dipendenza da un singolo fornitore è
generalmente percepita come una posizione di monopolio ed è naturalmente indesiderabile. Ogni
norma o politica che governa il processo di approvvigionamento generico è fondata sul principio
che esista tanto una molteplicità di fornitori per un dato prodotto o servizio quanto una vera
concorrenza tra di essi. 5

L'economia elementare ci insegna che le situazioni di monopolio tendono a portare a un più lento e
minore sviluppo del prodotto, con servizi e supporto scadenti e a prezzi maggiori. Oggi, alcuni
rivenditori/fornitori hanno il monopolio dello sviluppo software. E' un fatto generalmente
riconosciuto che la vera competizione stimola lo sviluppo e porta a una gamma di prodotti che
rappresentano un miglior soddisfacimento delle esigenze dell'utente.

Questo documento presuppone che la pluralità di fornitori sia desiderabile perché consente una più
ampia scelta aziendale e migliori possibilità di trovare i servizi e prodotti giusti che soddisfino le
esigenze di qualunque organizzazione.

Nell'arena dei servizi, la competizione è una forza particolarmente importante. Essa consente agli
utenti di ricevere ciò che vogliono e di cui hanno bisogno ad un prezzo ragionevole. In una
situazione di monopolio6 gli utenti non hanno alcuna scelta tranne quella di accettare quel che è
disponibile. In tutte le aree di telecomunicazione, IT e di altri servizi tradizionali, i monopoli stanno
o sono stati contrastati o eliminati7, in modo da guidare la concorrenza verso un miglioramento dei
livelli di servizio. Come esempio, l'industria delle telecomunicazioni precedentemente di proprietà
statale è in fase di privatizzazione, col risultato di una crescita del livello dei servizi, un calo dei
prezzi e, in definitiva, maggiori benefici per il consumatore. E' anche interessante notare che
normalmente le grandi imprese di telecomunicazioni già statali sono generalmente più lente nel
rispondere tanto alle forze del mercato quanto alle richieste del consumatore e conseguentemente a
realizzare dei cambiamenti funzionali. Si ritiene che ciò sia dovuto al fatto che queste
organizzazioni non sono abituate ad agire tenendo presente gli interessi e le necessità dell'utente.

Questo documento presuppone che la concorrenza e la scelta siano di incondizionato beneficio per
qualsiasi organizzazione. In aggiunta a ciò, si presuppone che per il fine di operare veramente in un
ambiente non-monopolistico, il Software Open Source deve essere visto come una vera, funzionante
alternativa nelle opzioni odierne disponibili. Questo ragionamento è basato sulle seguenti
considerazioni:

Diversi fornitori possono distribuire lo stesso prodotto, perché tutte le specifiche, la


documentazione e il codice sorgente sono liberamente e ampiamente disponibili per chiunque.
Nessun brevetto può o potrà mai essere registrato sul software e non ci sono restrizioni all'uso del
software per qualunque parte.8
5 Si fa riferimento, naturalmente, alla prospettiva dell'utente finale che da una vera e regolamentata concorrenza può trarre il vantaggio di una
massimizzazione della qualità del prodotto/servizio contro una minimizzazione del costo per unità. Lo stesso discorso può considerarsi
confermato anche per le aziende IT che forniscono servizi o prodotti basandosi su un'attività principale di aziende terze. Queste ultime
assumono lo stesso ruolo che nell'economia tradizionale è rivestito dai fornitori di materie prime, solitamente esistenti in numero ridotto e
spesso di natura statale, parastatale o, se aziende private, multi-nazionale che possono determinare i prezzi non solo per i rivenditori, ma anche,
indirettamente, per gli utenti finali. Esempi concreti possono essere i carrier telefonici, le grandi aziende di microprocessori (AMD e Intel)
nonché, come accennato, Microsoft nel mondo software.
6 Vedi note 3 e 5 Supra per dei confronti con altre tipologie di mercati.
7 Sebbene le normative anti-monopolistiche sia generalmente ben radicate anche all'interno, l'Unione Europea (già Comunità Economica Europea)
prevede nel proprio trattato istitutivo all'art. 85, primo paragrafo: «Sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi tra
imprese e tutte le pratiche concordate [...] che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza
all'interno del mercato comune...».
Essendo la disposizione indicata contenuta nel Trattato di Roma, obbligatoriamente ratificato da tutti gli stati membri, essa è direttamente
efficace all'interno dei rispettivi ordinamenti statali. Vedi: Trattato istitutivo della Comunità Europea firmato in Roma, 1957, Titolo V, Capo I,
Sezione I, art. 85.
8 Esistono alcune restrizioni alla redistribuzione del Software Open Source secondo la licenza che regola software (per esempio la Gnu General

10
La ricerca e test sul campo hanno provato che il Software Open Source è una tecnologia
percorribile alternativa alle odierne offerte del software proprietario.

3.2 Metodologia di Licenza


I metodi di licenza del software sono un argomento estremamente complesso già di per se stessi e
hanno assicurato a molti avvocati una tranquilla e remunerata pensione. Questa sezione non tenterà
di discutere tutte le sfumature della metodologia di licenza del software, ma piuttosto evidenzierà
alcuni attuali problemi di licenza ai quali le organizzazioni sono esposte e i rischi associati a tali
licenze.

Una licenza software è, in sostanza, un contratto tra il creatore/fornitore del software e l'utente che
se ne servirà. Quale che sia la giurisdizione competente9, difficilmente un soggetto comprerà il
software, ma piuttosto pagherà per la licenza. Questa è un'importante distinzione, nel senso che
comprare il software significherebbe che il software stesso diviene proprietà dell'acquirente.
Secondo la corrente pratica di licenza, alcune organizzazioni non possiedono neppure i CD, i
supporti o i manuali che accompagnano i prodotti. La gran parte delle attuali licenze o contratti
esistenti tra aziende e rivenditori software commerciali hanno alcuni punti in comune:

La licenza normalmente conferisce all'utente un diritto limitato di utilizzo del software


Il software stesso non è proprietà dell'organizzazione.
Termini di licenza addizionali potrebbero essere aggiunti in futuro. Il rifiuto dell'organizzazione
ad acconsentire a tali ulteriori termini normalmente conduce alla risoluzione del contratto.
La licenza può essere revocata in qualsiasi momento al verificarsi di certe condizioni.
Il software può essere soggetto a condizioni di licenza di terze parti non conosciute in anticipo
dall'acquirente, ma che potrebbero influire sui suoi diritti. Ciò è di norma dovuto a restrizioni di
legislazioni straniere come nel caso dell'esportazione di tecnologie di crittografia da Stati che
sono firmatari de «l'Accordo di Wassenaar» o può essere causato dall'incorporazione, spesso non
conosciuta, di tecnologie di terze parti.

Quest'ultimo punto ha il potenziale per esporre qualunque organizzazione a spionaggio industriale o


governativo come è stato scoperto dal Governo Svedese nel 1997 quando si trovò che Lotus Notes,
la loro rete groupware, possedeva una caratteristica denominata «workfactor reduction field» che
era incorporata in tutte le e-mail inviate da utenti non statunitensi. Tale caratteristica trasmetteva 24
dei 64 bit della chiave usata per ogni comunicazione decodificabile con una chiave pubblica
leggibile solo dalla NSA.10

Public License). Comunque, queste restrizioni non limitano un'azienda che intende utilizzare il software o modificarlo per le proprie esigenze
invece di distribuirlo.
Tendenzialmente, tutte le licenze cosiddette «proprietarie», cioè derivanti da soggetti commerciali privati o pubblici che operano secondo le
normali regole di mercato, tendono a limitare i diritti del licenziatario, mentre nelle licenze del Free o Open Source Software, il licenziante arriva
addirittura a rinunciare a larga parte dei propri diritti affinché il licenziatario ne possa usufruire. Come si può vedere ci troviamo di fronte a due
concezioni diametralmente opposte, spesso basate su motivazioni etiche o su considerazioni sociali degli autori del Free o Open Source
Software.
9 La nascita di uno strumento di distribuzione del software a livello mondiale pressoché immediato quale Internet, non ci deve far dimenticare le
diversità legislative tuttora esistenti nei vari stati. Esse possono applicare una normativa differente al software, per esempio considerarlo come
solo regolato dal diritto d'autore o dalle disposizioni brevettuali o da entrambe, finendo coll'incidere, a volte pesantemente, sul contenuto
dispositivo della licenza originale. Bisogna perciò tener presente che, specialmente se l'azienda produttrice/distributrice del software è straniera,
la regolamentazione finale del software è costituita dalla somma di più normativa molto spesso collidenti tra loro quali: la legge nazionale
dell'utente, la legge nazionale del produttore, le norme contrattuali della licenza e, eventualmente, norme internazionali vincolanti per le parti
contraenti.
Risulta quindi evidente che qualsiasi disposizione contrattuale venga accettata dal consumatore/utente, non necessariamente sopravviverà al
vaglio di un'autorità giudiziaria nazionale.
10 National Security Agency, l'Agenzia per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti d'America. Per ulteriori informazioni vedere
http://www.wired.com/news/politics/0,1283,19602-2,00.html

11
Sebbene queste condizioni paiano draconiane, esse sono termini contrattuali ai quali
un'organizzazione potrebbe aver già acconsentito in passato. In aggiunta, l'attuale normativa
dell'Unione Europea e degli Stati Uniti, come anche alcuni casi giurisprudenziali, hanno sostenuto
alcune di queste condizioni in giudizio. Mentre l’UE sta rinsavendo, ponendo alcune specifiche
limitazioni a queste pratiche di licenza software, gli USA sono più libertari nel loro approccio.

In aggiunta alle problematiche evidenziate nell'elenco precedente, i singoli pacchetti sono regolati
dal proprio End User License Agreement (Accordo di Licenza per l'Utente Finale altrimenti
chiamato EULA). Alcune di queste licenze hanno delle interessanti implicazioni.

Mentre alcuni dei termini di licenza discussi potrebbero o no essere impugnati davanti a un giudice
europeo o statunitense, il vero problema è il seguente: secondo le clausole del contratto intercorso
tra l'acquirente e il fornitore/rivenditore, quest'ultimo si riserva tutti i diritti sul software, incluso il
diritto di permetterne l'utilizzo da parte dell'utente finale. Tale diritto può essere revocato in
qualsiasi momento per qualsiasi parte di un software scritto dopo la pubblicazione della normativa
UCITA11 negli USA e l'entrata in vigore di legislazioni analoghe in alcuni stati europei. Alcuni
esempi:

3.2.1 Microsoft FrontPage 2002 (Frontpage XP)


MS FrontPage è uno strumento per la creazione di siti web. Consente all'utente di creare pagine web
singole o interi siti. Come è notoriamente risaputo, il web è il paradiso per la libertà di parola. È
perciò con grande sorpresa che è stata constatata la presenza della seguente clausola nel contratto
che regola l'utilizzo di FrontPage:
“Non si può utilizzare il software in connessione con siti che denigrino Microsoft, MSN, MSNBC,
Expedia, o i loro prodotti o servizi, infrangano qualsiasi proprietà intellettuale o altri diritti di
queste parti, violino qualsiasi legge statale, federale o internazionale o promuovano il razzismo,
l'odio o la pornografia.”12
Esistono diversi problemi con questa tipologia di licenze. Mentre le restrizioni sulla libertà di parola
sono chiaramente insostenibili e la mancanza di una definizione per razzismo, pornografia e odio
sono semplicemente una cattiva definizione legale, il maggior impatto per qualunque
organizzazione che utilizzi FrontPage sarà dato dal fatto che tale software non può essere utilizzato
per screditare Microsoft o i suoi affiliati. Ciò può essere letto nel senso che FrontPage non può
essere usato per creare dei siti web che indichino i difetti del software Microsoft, delle sue pratiche
commerciali o qualsiasi altro tipo di critica. Inoltre, qualsiasi sito interno ad un'azienda che si
prefigga di comparare del software concorrente di Microsoft potrebbe essere considerato illecito.

Questo tipo di clausole, mentre da una parte possono apparire risibili, dall'altra possono essere
molto serie. Ciò è prova di un chiaro e formale tentativo di Microsoft di controllare la libertà di
parola e i suoi modi d'espressione. Un'organizzazione deve poter decidere se contratti contenenti
questo tipo di clausole pone restrizioni indesiderabili alla propria attività.

3.2.2 Microsoft XML Licensing


XML è senza dubbio la parte centrale della tecnologia del futuro per lo scambio d'informazioni di
ogni tipo. Già oggi, una significativa parte delle informazioni disponibili in forma elettronica è
formattata e descritta in XML. XML non è il contenuto stesso, è solo un modo di descrivere i dati
che li rende significativi e utili, nella stessa misura in cui le pagine e la copertina di un libro lo
rendono migliore o come un disco o un CD fanno con la musica. Comunque, il concetto di XML va
al di là di tutto ciò. Oltre a “impacchettare” l'informazione, esso descrive come l'informazione

11 Uniform Computer Information Transactions Act


12 Vedi l'Accordo di licenza di Microsoft FrontPage 2002

12
dovrebbe essere trattata e, in alcuni casi, ciò che essa significa. E' quindi chiaro come XML sia una
tecnologia estremamente potente, in grado di fornire livelli di inter-operatività finora sconosciuti tra
diversi sistemi e piattaforme.

Questa invidiabile posizione non sarebbe possibile se non fosse per il fatto che XML è uno standard
aperto: il modo in cui il linguaggio XML funziona e come dovrebbe essere usato è liberamente
disponibile a tutti. Se XML fosse proprietario, non sarebbe altro che un'altra proposta, da un altro
rivenditore/fornitore, sebbene una molto buona. La forza di XML risiede nel fatto che è aperto e
multi-piattaforma, al contrario dei linguaggi proprietari.

Microsoft ha, però, un’opinione differente e crede di essere proprietaria della maggior parte del
formato XML. Mentre questo potrebbe apparire non realizzabile, in quanto il formato XML è basato
su un modello aperto, l’autorità che Microsoft ha acquisito sui desktop e, ma in minor grado, sui
server, combinata con qualche contratto formulato astutamente, potrebbe rendere tutto questo
possibile. Un accordo particolare della licenza Microsoft, tutelando un certo uso del formato XML,
afferma:
“...Non si ha il permesso di usare la DOCUMENTAZIONE per sviluppare o assistere nello
sviluppo (a) di prodotto/i per scopo generale di elaborazione di testi, di fogli di calcolo e/o di
presentazione oppure di suite di lavoro o di prodotti i cui componenti includano per scopo generale
un prodotto di elaborazione di testo, di fogli di calcolo e/o di presentazione, o (b) di un programma
[software] o di un filtro che possa convertire o aiutare la conversione di un file scritto nel formato
specificato nella DOCUMENTAZIONE in un altro formato di file...”13

Mentre si ha la tendenza a pensare Office 2000 e versioni superiori possano salvare e aprire file in
formato HTML e XML per un miracolo di interoperabilità, questa licenza interrompe questo
particolare mito di marketing di Microsoft. È chiaramente illegale creare qualcosa che permette ad
altri prodotti (non di Microsoft) di leggere e scrivere file di Microsoft Office.

Questo ha un impatto significativo per la continuità degli affari delle organizzazioni. Se, per una
qualsiasi ragione, un’organizzazione desidera in un futuro migrare a una suite non-Microsoft, la
necessaria conversione dei documenti – già un compito difficile – potrebbe essere resa illegale da
licenze di questo tipo.

Comunque il problema non finisce qui. La maggior parte dell’infrastruttura dietro Microsoft, come
Biztalk, l’SQL Server, il Server Exchange e Commerce, usano XML come formato centrale per
l’interscambio dei dati, sia internamente come pure per scopi d’interoperabilità. La tendenza
dimostrata per questo tipo di licenze restrittive probabilmente porterà a situazioni dove potrebbe
essere illegale, per esempio, trasferire dei dati da un server SQL a Informix nel formato in uso
(XML). Mentre l’intera comunità IT vede XML come uno standard liberatorio che permetterà l'
interoperabilità, Microsoft lo vede come un’opportunità per legare di più i clienti.

Tutto questo non è una”vaga predizione”, ma è già una realtà. Entrambe le sopracitate parti della
licenza, come pure la pratica corrente di Microsoft rispetto a LDAP, Kerberos, DNS e molti altri
protocolli standard, hanno già creato delle situazioni legali per cui al cliente è permesso di inter-
operare per poter migrare da una data piattaforma a quella di Microsoft, mentre si contrasta
l’integrazione con piattaforme diverse.

Steve Ballmer, attuale CEO di Microsoft, ha detto al Simposio 2000 di Gartner:


“Nell’adottare standards per Internet come XML (Extensible Markup Language) come parte della
sua iniziativa .Net, Microsoft continuerà a proteggere ogni proprietà intellettuale inserita come
13 Vedi Gartner Group T-11-6716

13
oggetto nella struttura XML.” Ha anche affermato: “Noi avremo dei formati proprietari per
proteggere la nostra proprietà intellettuale”. Al tempo stesso Microsoft è impegnata in “un certo
livello di inter-operabilità” e anche in “protocolli standard”.14

I rischi affrontati oggi da ogni organizzazione sia nel creare documenti sia nel migrare al formato
XML di Microsoft, così come pure l’uso di formati XML di Microsoft per l’interscambio di dati
sono seri. Esiste un reale pericolo di perdita del possesso di dati nel formato usato, ovvero mentre i
dati posseduti da un’organizzazione non possono mai diventare proprietà di qualcuno, il formato in
cui questi dati sono registrati è proprietà di un’altra entità.
I dati per se stessi hanno poco valore senza i mezzi per poter usare questi dati liberamente.

3.2.3 Microsoft Software Developers Kit (Internet SDK)


Un altro interessante frammento di un contratto si trova nel Mobile Internet SDK (Kit per
sviluppatori di software). Questo set di strumenti viene usato per creare applicazioni basate sul web:

“(c) Open Source. I diritti di licenza del destinatario verso il Software sono regolati sopra. Il
Destinatario (i) non distribuirà tale Software, intero o in parte, insieme con Software
Potenzialmente Virale (come definito sotto); e (ii) non userà Software Potenzialmente Virale (per
esempio, delle utilità) per sviluppare software Destinatario che includa il Software, tutto o in parte.
Agli effetti del precedente, “Software potenzialmente virale” significa un programma che ha la
licenza in conformità con condizioni che: (x) creano, o pretendono di creare, obbligazioni per
Microsoft rispetto al software o (y) concedono, o pretendono di concedere, a qualche terza parte
qualche diritto o immunità per la proprietà intellettuale di Microsoft o per i diritti proprietari nel
Software.

Come esempio non limitante di quanto precedentemente detto, il Destinatario non distribuirà il
software, tutto o in parte, insieme con qualsiasi Software Pubblico Disponibile.
“Software Pubblico Disponibile” significa ogni (i) software che contenga, o sia derivato in qualche
maniera (tutto o in parte) da qualche software che è distribuito come software libero, open source
(per es. Linux) o con licenze o modelli di distribuzione simili; (ii) qualsiasi software che richieda
come condizione d’utilizzo, la modificazione e/o la distribuzione di un software del genere che altro
software distribuito con tale software (A) sia rivelato o distribuito nella forma del codice sorgente;
(B) abbia la licenza per lo scopo di fare dei lavori derivati; o (C) sia ridistribuibile a nessun costo.
Un Software Pubblicamente Distribuibile comprende, senza limitazione, software con licenza o
distribuito sotto una delle seguenti licenze o modelli di distribuzione, o licenze o modelli di
distribuzione simili a qualcuno dei seguenti (A) General Public License (GPL) di GNU, Lesser
GPL (LGPL), (B) la Licenza Artistica (per es., PERL), (C) la Licenza Pubblica di Mozilla, (D) la
Licenza Pubblica di Netscape, (E) la Licenza Sorgente della Comunità Sun (SCSL) e (F) la Licenza
Standard dell’Industria Sun”.15

Con questo tipo di licenza, Microsoft proibisce chiaramente l’uso del software dell’Open Source in
rapporto con il proprio software. Poiché questo si riferisce alle applicazione basate sul web, è
illegale, afferma, che queste applicazioni facciano parte di un server Apache per il web. I servers
Apache per il web hanno attualmente il 60% del mercato dei web servers, mentre Microsoft ha il
25%. Anche l’autenticazione, usando, per esempio, l’Open LDAP, sarebbe illegale, come lo sarebbe
servirsi del nome di dominio usando il software BID DNS standard dell’industria. Se
un’applicazione avesse la necessità di interoperare con Sendmail, per esempio, anche questo
sarebbe proibito.

14 Vedere http://www.zdnet.com/zdnn/stories/news/0,4586,2642030,00.html
15 Vedi Microsoft Mobile Internet SDK EULA

14
Questo, comunque, non rende quell’applicazione inutilizzabile – Uno potrebbe sempre scegliere di
usare il Server della Microsoft Internet Information, il Server DNS di Microsoft, la Microsoft
Active Directory il server per la posta elettronica Microsoft Exchange.
L’uso dell’orwelliano “parlare doppio” (“Software Virale”), pur non essendo rilevante per questo
documento, è interessante. Questo “Software Virale” ha coerentemente fatto meglio delle varianti di
Microsoft nel mercato condiviso, nella prestazione o nella stabilità – così che come “Software
Virale” è stato estremamente riuscito.

Questi sono alcuni dei più “interessanti” esempi di termini di licenza di software. Comunque,
qualsiasi altro pacchetto di software proprietario creato da Microsoft o diversi altre compagnie di
software, come Intuit, Network Associates, oppure Adobe hanno termini e condizioni simili.

3.3 Suite di programmi per l’automatizzazione dell’Ufficio.

Perché si dovrebbe richiedere un cambio nell’automatizzazione dell’ufficio? Microsoft Office è


senza dubbio il leader del mercato, con un significativa quantità di utilizzatori sparsi per il mondo.
La tecnica di Ms Office è onnipresente, e secondo il messaggio di marketing di Microsoft, MS
Office migliora ad ogni versione. Questa sezione valuterà lo stato attuale nel mercato delle suite di
automatizzazione, i costi associati con l’utilizzo di Office e diversi altri problemi.

Oggigiorno esistono molte suite di automatizzazione dell’ufficio, e ancor più prodotti stand-alone.
Le suite di ufficio sono preferite ad insiemi di prodotti stand-alone e ciò è dovuto alla migliore
integrazione e similarità d’interfaccia offerta dalle suite d’ufficio. Questo è in linea con gli scopi
precedentemente dichiarati. Le suite d’ufficio presentate in questo documento condividono alcuni
attributi comuni: sono tutte percepite come facente parte di un segmento principale del mercato,
condividono un comune livello di funzionalità di base, supportano tutte una qualche forma di
automatizzazione e hanno tutte strutture di supporto di alta qualità disponibili da parte del
venditore.

3.3.1 Microsoft Office (tutte le versioni)


Il proposito di questo documento, ed in particolare di questa sezione, è di avere un confronto tecnico
fra prodotti differenti. Però, per poter sottolineare le differenze , alcuni confronti tra le applicazioni
devono essere fatti. Come già menzionato, MS Office è di gran lunga la suite con il maggior numero
di vendite sul mercato oggigiorno. La crescita di MS Office è una storia di successo spettacolare.

Ai “bei vecchi giorni del DOS16” le migliori applicazioni usate per automatizzare il lavoro d’ufficio
erano Lotus 1-2-3- per i fogli di calcolo e WordPerfect per l'elaborazione di testi. Impadronirsi di
queste applicazioni, senza l'interfaccia grafica (Graphical User Interface - GUI) che oggi
conosciamo, era qualcosa molto vicino all’arte magica, e richiedeva molte ore snervanti di
dedizione e di frustrazione. Una volta che le applicazioni erano padroneggiate dall’utente finale,
questi era naturalmente restio a dover ripetere questo estenuante processo con una nuova
applicazione – qualcuno doveva offrire un significativo miglioramento sui sistemi in uso.
Il più grande difetto sia di Lotus 1-2-3 sia di WordPerfect era la mancanza di funzionalità cosiddette
WYSIWYG17 (What You See Is What You Get) – ciò che veniva mostrato sul monitor non aveva

16 DOS: Disk Operating System (Sistema Operante su Disco)


17 WYSIWYG: letteralmente: ciò-che vedi-è-ciò-che-hai; indica l’esatta corrispondenza fra quello che viene mostrato sul monitor e quello che
viene stampato.

15
nessuna relazione con ciò che alla fine sarebbe uscito dalla stampante. Di fatto, molti “guru” in
ambito di ufficio si erano resi un elemento insostituibile nell’organizzazione, semplicemente per la
loro abilità di costringere la stampante a riprodurre dei tabulati utilizzabili.

Microsoft aveva prontamente riconosciuto questo difetto, e produsse Microsoft Excel – la prima
applicazione di foglio di calcolo con una GUI e colpì quasi all’improvviso. Diverse tattiche furono
dispiegate da Microsoft per convincere gli utenti a rinunciare a Lotus 1-2-3. Complicati comandi di
tastiera, che includevano menu pop-up furono “presi in prestito” da Lotus 1-2-3, permettendo agli
utenti che da lungo tempo facevano le cose nel modo Lotus di continuare il loro lavoro nel modo in
cui erano abituati. L’abilità ad importare quasi senza difetti assicurava che la transizione da Lotus 1-
2-3 a Excel fosse quasi indolore. La maggior parte degli utenti buttò via Lotus 1-2-3 senza
ripensarci. Microsoft ripeté immediatamente quest’azione con Word contro WordPerfect –
impiegando le stesse tattiche e la lezione imparata dal cambiamento Lotus/Excel. Subito dopo fu la
volta di PowerPoint che prese il posto di Harvard Graphics come come il programma per elaborare
presentazioni, e Microsoft rimase vincitrice assoluto nel campo delle suite per ufficio.

La cosa rimarchevole circa tutto questo cambiamento è che la caratteristica WYSIWYG è


generalmente considerata come la sola ragione degli utenti per cambiare – era una innovazione
tangibile, immediatamente distribuita, dai risultati tangibili. In qualche modo, la suite MS Office era
inferiore da una prospettiva funzionale ai prodotti che gli utenti si lasciavano indietro. La
caratteristica WYSIWYG , però, era sufficiente da persuadere gli utenti ad un cambiamento in
massa.

I venditori degli altri prodotti furono presi di sorpresa – questo era una mossa che non si
aspettavano, e non avevano nessuna risposta pronta. La GUI era generalmente considerata come una
mania – il terreno da gioco di pochi disegnatori grafici, e ad ogni modo essi usavano tutti i Mac,
mentre l’utente aziendale usava DOS su un PC.

Microsoft giustamente capì la richiesta del mercato e capitalizzò quel bisogno. Il resto, come si dice,
è storia.
I venditori si affannarono per consegnare le versioni grafiche delle loro applicazioni, ma il danno
era già fatto. Da allora in poi, Microsoft continuò nella costruzione della suite d’ufficio.

L’Office di Microsoft è la base di tutto l’impero Microsoft – nessuna delle versioni di Windows, né
altre applicazioni, hanno dato un così forte contributo al continuo successo di Microsoft. Spesso,
Windows è additato come la storia del successo di Microsoft, ma questo non è esatto. Come GUI,
Windows 3.1, così come Windows 95, soffrivano di alcuni seri difetti di disegno, da una prospettiva
sia di usabilità come pure di architettura software. Il loro successo è principalmente dovuto
all’iniziale successo di Microsoft Office.

Nel discutere le differenti suite per ufficio (Office suite), il confronto frequente è fra Microsoft
Office e una qualunque delle altre suite. Questo approccio era corretto nei giorni del cambiamento
dell’automazione dell’ufficio basata sul testo a quella basata su GUI.
Poiché oggi le differenze fra le applicazioni per ufficio sono quasi inesistenti, questo tipo di
paragone non è più giustificato.

Paragonare un'altra suite a Microsoft Office è comprensibile, però ciò sottintende che Microsoft
Office rappresenti al 100% le diverse esigenze di lavoro. Questo non è ovviamente il caso – il fatto
che un utente utilizzi uno strumento non significa che quello strumento sia perfettamente adatto per
le sue esigenze di lavoro. Per esempio, Excel è una soluzione di foglio di calcolo estremamente
potente – però l’utente medio usa circa solo il 20% di tutte le funzioni disponibili. Utenti differenti,

16
d'altra parte, potrebbero usare un diverso 20%. Lo stesso possiamo dire per tutte le altre applicazioni
della suite d’ufficio. Questo significa che forse l’80% delle applicazioni che un utente ha sul
desktop sono non utilizzate pienamente.

Inoltre, sarebbe difficile trovare un qualsiasi utilizzatore esperto di una qualsiasi delle applicazioni
di MS Office che non potesse individuare almeno una funzionalità che vorrebbe poter sfruttare e
che non è presente in quell'applicazione.
Se, da una parte, tutte le richieste dell'utente alla fine sono soddisfatte, lo stesso non si può dire per
le esigenze aziendali – al contrario questo approccio entra in conflitto con le esigenze aziendali in
alcune aree critiche. Questo è un aspetto che verrà trattato più avanti nel documento. Il problema è
che il punto di partenza per scegliere una suite per ufficio non deve essere la “solution du-jour”, ma
le esigenze aziendali. Le necessità ed i desideri dell'utente finale hanno un ruolo importante nella
formulazione di queste esigenze, ma non sono le uniche cose degne di attenzione. Detto questo,
l'ultima implementazione di MS Office, - Office XP – è un prodotto eccellente, ma molto costoso,
allo stesso modo in cui la Rolls Royce è un ottimo mezzo di trasporto, ma molto al di là delle
possibilità della maggior parte delle persone. La spesa non è solo in termini di denaro, ma anche in
termini di interoperabilità, licenze, scelte e libertà.
Microft ha dedicato molta attenzione all'interfaccia grafica – che ha un aspetto tanto “hip” quanto
“Internet”. Il prodotto è, nel suo insieme, ben strutturato, offre all'utente un modo soddisfacente di
lavorare e, quando usato in un ambiente interamente Microsoft, ha dei buoni strumenti di
integrazione. D'altro canto, è probabile che molte delle caratteristiche di base di Office 2000 o XP
non saranno usate dalla maggior parte degli utenti, mentre alcune hanno chiaramente dimostrato di
essere controproducenti, e sono state eliminate dalle ultime versioni.
Alcune altre nuove “funzionalità” offerte da Office XP hanno attirato le critiche degli utenti, degli
analisti e dei responsabili dei settori IT. La nuova funzionalità “Smart Tags” offerta da Office XP,
per esempio, esegue continue scansioni “intelligenti” del documento in questione e crea
automaticamente una forma (proprietaria) di hyperlink quando trova una porzione di testo
riconosciuta come familiare
Per esempio, quando si digita il nome di una città, si può creare un link alla mappa di questa città
presente su Internet (ovviamente, dal sito di Microsoft Encarta), o quando si digita il nome di un
contatto presente nell'agenda, Smart Tags creerà automaticamente un link alle informazioni
disponibili su questa persona (ammesso che l'utente stia usando Microsoft Outlook e/o Microsoft
Exchange). Quando si digita il nome di un prodotto o di una ditta, si creerà un link automatico al
sito (ammesso che l' organizzazione abbia pagato Microsoft per questo servizio).
Questa funzionalità ha attirato critiche per più di una ragione e principalmente per il fatto che solo
Microsoft e le organizzazioni che pagano royalties a Microsoft sembrano beneficiare di questa
possibilità – i dettagli sull'implementazione degli Smart Tags sono vaghi, e l'accesso alla lista degli
Smart Tags sembra proibito. Inoltre, Microsoft è stata accusata di avere semplicemente allargato la
possibile audience di pubblicità mirata, usando Smart Tags non come uno strumento per l'utente
finale ma come uno strumento pubblicitario.
Un'altra caratteristica di Office XP è la guida automatica (wizard) all'attivazione. Questa meraviglia
della moderna tecnologia impedisce l'uso di Office XP su di un computer fino a quando esso non sia
stato connesso ai server della Microsoft, via Internet, e registrato on-line. Questo wizard richiede
l'interazione dell'utente durante l'installazione, l'inserimento di un codice complesso, e assume
l'esistenza di una connessione Internet funzionante. Inoltre, si è scoperto che in alcune circostanze
trasmette a Microsoft informazioni sulla configurazione del PC, su altro software installato e altri
dati che permettono un'identificazione univoca della macchina in questione. Se il PC sul quale
Office XP è stato installato dovesse avere cambiamenti significativi nella configurazione hardware,
o dovesse importare dati da un backup dopo un crash, il wizard di attivazione si inserirebbe
nuovamente, ed il prodotto potrebbe essere attivato solamente dopo una chiamata telefonica a
Microsoft.

17
Questo wizard è assolutamente impopolare tra le persone che lavorano nell'IT; in primis, ha già
mancato il suo scopo originale (impedire la pirateria software), dato che i codici e le routine erano
stati decodificati (hacked) ancora prima che il prodotto finisse sul mercato. In secondo luogo, crea
un eccessivo carico di lavoro sulla staff del gruppo IT, che deve essere presente all'installazione. Per
risolvere quest'ultimo problema, Microsoft rende disponibile una versione di Office XP senza il
wizard di attivazione – per le organizzazioni che usano il modello di licenza “Software Assurance”
o hanno altri tipi di accordi a livello aziendale con Microsoft. Ricerche da parte di molti diversi
analisti, come il Gartner Group, hanno mostrato che questo modello di licenza è raramente negli
interessi dell'utente finale.

3.3.2 Lotus SmartSuite


IBM/Lotus offre la suite per ufficio Lotus Smart Suite, un' applicazione ordinaria che offre un'
integrazione particolarmente buona con strutture basate su Lotus Notes. Tuttavia, SmartSuite soffre
dello stesso difetto di Lotus Notes, ovvero una GUI controintuitiva. L' interfaccia grafica offerta dai
prodotti Lotus è completamente separata da ciò che l'utente si aspetterebbe, e questo spesso genera
frustrazione negli utenti che cercano di abituarsi ad essa. Infine, IBM ha ammesso di considerare
SmartSuite un prodotto “maturo” e non investirà più in esso.

3.3.3 Corel WordPerfect Suite


La suite Corel WordPerfect è particolarmente popolare in ambienti nei quali gli utenti hanno
l'esigenza di generare documenti formattati molto estesi. Tipici utenti sono quindi studi legali,
agenzie educative e organizzazioni governative. Se da una parte offre lo stesso tipo di funzionalità
di altre suite da ufficio, ha in più la caratteristica di essere in grado di mostrare i codici di
formattazione all'interno del testo – una caratteristica molto apprezzata dalle persone in grado di
sfruttarla.
Benchè gli utenti di WordPerfect siano convinti della superiorità di questa applicazione in confronto
a MS Office, tendono ad essere molto più silenzionsi riguardo alle altre parti della suite. In
particolare, Quattro Pro (l' applicazione di foglio elettronico) è considerata largamente inferiore in
termini di funzioni e facilità d'uso rispetto a MS Excel, e questo rappresenta una debolezza notevole
nel mercato delle applicazioni per ufficio. Le aziende che preferiscono WordPerfect spesso si
trovano nella non invidiabile situazione di cercare di combinare in modo economico WordPerfect e
MS Excel sulla maggior parte dei PC degli utenti.
Microsoft ha recentemente acquistato una porzione significativa di Corel, la quale soffre di
problemi finanziari seri e ha perso il suo unico vero leader. Benché il costo di acquisto di Corel
Office sia circa un terzo di quello di MS Office, le difficoltà discusse precedentemente riguardo alle
altre componenti della suite e le conseguenti difficoltà di implementazione offrono pochi incentivi
a passare a Corel. In generale, la soluzione Corel è adottata dalle organizzazioni che ancora usano
WordPerfect.

3.3.4 Prodotto della famiglia StarOffice


Nel 1999, Sun Microsystems ha acquistato la suite StarOffice dalla ditta Tedesca “Star Division” e
ha immediatamente offerto di scaricare StarOffice gratuitamente dal proprio sito – una mossa che ha
creato sommovimenti considerevoli nell'industria software. StarOffice è una suite per ufficio
completa di funzionalità e offre eccellenti compatibilità di funzionalità e di formato di file con le
suite per ufficio più usate. StartOffice è sia multi-piattaforma sia multiutente, ed è particolarmente
adatta all'uso in un ambiente centralizzato.
L'ultima versione rilasciata, StarOffice 5.2, era comunque lontana dalla perfezione. Alcune
caratteristiche dell'interfaccia erano molto sgradite agli utenti: per esempio, StarOffice 5.2 collocava
la propria versione dell'ambiente desktop al di sopra dell'ambiente già in uso, confondendo molti
utenti. Inoltre, StarOffice era notoriamente lento (alcuni siti riportarono dei tempi di avvio di più di

18
120 secondi e il caricamento di documenti complessi poteva richiedere, in alcuni casi, più di 5
minuti!)
Sun Microsystems – nota da sempre come una ditta che supporta fortemente la comunità Open
Source - ha deciso all'inizio del 2000 di rendere disponibile il codice sorgente sotto una licenza
Open Source, sotto il nome di OpenOffice.org. Questo ha cambiato notevolmente il paesaggio della
competizione nell'ambito del mercato delle suite da ufficio. Una comunità globale di sviluppatori –
per la prima volta – ha avuto accesso a praticamente tutto il codice sorgente di una suite per ufficio.
Migliaia di sviluppatori e di utenti in tutto il mondo hanno avuto la possibilità non solo di lavorare
su un prodotto di dimensioni notevoli, ma anche di influenzare direttamente le funzionalità e
l'architettura del prodotto.
Durante l'anno scorso, ciò a portato a qualche miglioramento notevole. Molte caratteristiche
impopolari, come il desktop, ma anche il browser web e il client email, sono state rimosse dalla
suite, i tempi di caricamento e di risposta hanno visto miglioramenti di più del 200%, e l'intera suite
è diventata più semplice da usare, e anche più streamlined come la versione precedente. Inoltre,
OpenOffice.org è diventata compatibile con gli standard aperti, laddove possibile. Per esempio, il
formato dei file di OpenOffice.org è Open Source, libero, e ampiamente disponibile. Come il nuovo
formato di Microsoft Office, è basato su XML. A differenza del formato Microsoft, non è
proprietario, è ben documentato e disponibile gratuitamente. Il team di OpenOffice.org sta
attualmente lavorando con i team di altre suite da ufficio Open Source, come Koffice5, per creare
un formato comune. Se questo formato dovesse venirsi a creare, ciò significherebbe la fine degli
standard proprietari – uno strumento usato dai produttori di software in posizione di mercato
dominante per mantenere i clienti bloccati sulle loro soluzioni. Dato che il movimento Open Source
non si affida a questi metodi per mantenere i clienti, ma crede piuttosto che siano una tecnologia
superiore ed una buona risposta alle esigenze aziendali ciò che permette di mantenere i clienti, la
creazione di un formato di file comune assume un significato importante.
Il processo di sviluppo del software Open Source è radicalmente diverso da quello del software
commerciale e Sun, insieme a Collab.net, ha gestito la transizione in modo molto buono.
Attualmente, ci sono tre prodotti principali creati dal codice di base di OpenOffice.org e, vista la
natura dello sviluppo Open Source, ognuno è libero di creare la sua versione personale. La sezione
successiva affronta le differenze tra le versioni di OpenOffice.org disponibili attualmente.

3.3.5 OpenOffice.org
Il build 638C di OpenOffice.org è il codice principale per tutte le versioni attuali e future di
OpenOffice e StarOffice. E' completamente Open Source, sotto licenza Sun Industry Standards
Software License (SISSL) e la LGPL, ed è compatibile con gli Standard di licenza OpenSource in
quanto licenza approvata da OSI.

StarOffice
StarOffice versione 6.0 Beta 1 ha esattamente lo stesso codice di base di OpenOffice 638C, con
l'eccezione del supporto per i font e i metodi di input asiatici e poche altre caratteristiche. Questi
moduli di software sono proprietari e licenziati da terze parti, per cui Sun non ha la possibilità di
rilasciare il codice sotto licenza OpenSource. Tuttavia, il software è ancora gratuito. Il modo
principale utilizzato da Sun per avere utili da StarOffice è tramite l'offerta di servizi di training,
supporto e consulenza, per quanto Sun stia pensando di richiedere una spesa nominale per la
versione finale del software. Inoltre, Sun spera di aumentare le proprie vendite hardware (il business
primario di Sun) fornendo soluzioni integrate Hardware e software. Tale strategia è stata utilizzata
con successo da Sun in passato.

Sun ONE Webtop

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L' Open Network Environment (ONE) Webtop di Sun non è realmente un prodotto, ma piuttosto un
concetto architetturale. Tuttavia, Sun Webtop è un prodotto finale attualmente disponibile usando
l'architettura ONE. Sun Webtop è una selezione del codice OpenOffice.org, compilato in
componenti separati e integrati nell'ambiente ONE. Ciò significa che SunWebtop offre una
piattaforma di applicazioni per ufficio basata su un browser. Non è solo un applicazione multiutente
e multipiattaforma, ma anche multidevice. Webtop permette all'utente di usare semplicemente un
browser per tutte le necessità in ambito di applicazioni per ufficio e i documenti possono essere visti
ed editati usando praticamente qualsiasi dispositivo. L'infrastruttura ONE – se costruita
correttamente – dovrebbe essere in grado di distinguere tra diversi dispositivi, in modo che se un
utente accede al portale usando il browser su un “thin-client”, o un portatile, l' applicazione viene
lanciata in versione “pesante”, mentre se l'utente sta usando un palmare (Personal Digital Assistant
– PDA), viene lanciata un Java Applet. Ciò permette un enorme libertà di progettazione all'impresa.
Calcolatori su reti wireless, calcolatori indossabili e altri tipi di dispositivi potrebbero essere
facilmente integrabili senza dover compromettere le funzionalità offerte su di essi.
Complessivamente, in termini di costo, flessibilità, insieme di funzionalità e aderenza agli standard,
le differenti opzioni basate su OpenOffice.org sono da considerare come serie candidate ad essere
inserite nella lista delle applicazioni approvate e supportate da qualsiasi organizzazione.

3.3.6 Selezione competitiva e soddisfacimento dei requisiti.


Al fine di determinare quale suite da ufficio si adatta meglio ad essere incluse nell'elenco di
software approvati da un'organizzazione, si usa una metodologia basata su una tabella di voto
(Scorecard) Questa classifica è costruita a partire dall'ipotesi che tutte la applicazioni possano
offrire approssimativamente lo stesso livello di funzionalità. Le suite paragonate sono Microsoft
Office, OpenOffice.org e Sun Webtop.
Il confronto è basato su questi criteri:
Il pacchetto software deve:
- minimizzare i problemi affrontati nella sezione in cui si è posto il problema del confronto.
- raggiungere gli obiettivi stabiliti successivamente in questo documento.
- Fornire il miglior guadagno possibile ad adottarlo
Tutti i pacchetti sono stati verificato alla luce di questo criterio. Qui di seguito si presenta un'analisi
di quanto ciascuno dei pacchetti abbia rispettato i criteri.

20
Grafico 1 - Analisi comparativa di Suite da ufficio
Analisi competitiva

OpenOffice

Soddisfacimento dei requisiti


Sun Webtop

Microsoft Office

Guadagno nel cambiamento

Microsoft Office non minimizza i problemi elencati nella sezione in cui si è enunciato il problema
(Sez. 3). Di fatto, pare renderli più seri. Questo è dato dal fatto che il sistema di licenza Microsoft
ha più di un problema serio riguardante il formato di file Microsoft Office XML e la restrizione
della libertà di espressione da parte di Front Page. Sun Webtop ha minori problemi in ambito di
licenza, ma la forte dipendenza da Java solleva problemi relativi alla licenza, per quanto non così
seri quanto quelli introdotti da Ms Office. OpenOffice, con una licenza OpenSource, non ha nessun
problema in ambito di licenza, dato che tutti i diversi schemi di licenza OpenSource trovano un
notevole bilanciamento tra gli interessi commerciali e quelli del consumatore.
Per quanto riguarda il costo, Microsoft Office ha un alto costo di acquisto – dovuto in particolare ai
recenti cambiamenti di Microsoft riguardanti il programma di licenze su grandi volumi. SunWebtop
ha un costo minore, ma richiede un'infrastruttura complessa. OpenOffice.org è completamente
gratuito, e quindi ottiene il voto più alto.
In termini di indipendenza dal venditore, di nuovo Microsoft Office non impressiona granchè.
Microsoft ha utilizzato artificiosamente più di un vincolo tecnologico per limitare la scelta
dell'utente in termini di sistema operativo, compatibilità di file e supporto.
SunWebtop, pur offrendo una notevole libertà in termini di piattaforma di sviluppo, limita tuttavia
l'utente all'uso di Java e dell'architettura Sun ONE. OpenOffice.org non ha di questi vincoli,
offrendo quindi la maggior dipendenza dal venditore.
In termini di costo di gestione del desktop Microsoft Office e OpenOffice.org sono pari. Ambedue
le applicazioni hanno strumenti buoni, per quanto non perfetti, per ridurre il costo di gestione
dell'ambiente desktop. Anche se OpenOffice.org permette uno sviluppo multiutente molto
immediato, andando quindi verso un minor costo di gestione del desktop, Microsoft Office ha una
politica matura ed un sistema di gestione dei profili.

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SunWebtop ha il punteggio più alto – un'applicazione basata sul web ha bisogno solamente di un
browser sul desktop.
In termini di costi di gestione della configurazione complessiva, tuttavia, Microsoft Office ha di
nuovo il punteggio più basso – la gestione di MS Office richiede tempo e staff esperta, mentre
OpenOffice.org ha delle richieste di gestione molto semplificate. Nuovamente, l'architettura di
SunWebtop, centralizzata e basata su browser, riceve un punteggio alto, in quanto gli aspetti di
gestione della configurazione sono assenti in questo modello.
In termini di soddisfazione dei fini, Microsoft Office non si adatta bene alla direttiva di efficienza
dello sviluppatore. Questo è un aspetto difficile da valutare, dato che tutte le piattaforme e le
applicazioni Microsoft hanno un modello di sviluppo uniforme. Anche se questa può sembrare una
buona cosa, e spesso lo è, la verità sta nei dettagli. Il modello di sviluppo di Microsoft è totalmente
controllato da Microsoft, e talvolta sfruttato in funzione da favorire gli interessi di Microsoft.
L'ambiente di sviluppo, per quanto potente e avanzato, è anche assolutamente proprietario e chiude
la strada a tutte le piattaforme ed i prodotti non basati su Microsoft. Un modello di sviluppo solido
ed efficiente è basato su standard aperti, in opposizione a modelli proprietari, qualcosa che non si
può dire valga per il modello Microsoft. Inoltre, mentre Microsoft Office offre un ambiente di
sviluppo coerente su tutta la suite Office, così come sui diversi sistemi operativi Microsoft, il rifiuto
di Microsoft di aderire a standard aperti, combinata con l'assenza di supporto per altri ambienti
come Linux, crea barriere inaccettabili per le aziende e gli sviluppatori che vogliono o devono
supportare sistemi eterogenei. Questo non è in linea con la direttiva “Condivisione delle risorse”
descritta nella sezione “Visione d'insieme e traguardi”.
Guardando al miglioramento della portabilità e della scalabilità Microsoft ottiene di nuovo un
punteggio basso. La portabilità è non esistente in Microsoft Office, in quanto gira solo su Microsoft
Windows. La Scalabilità è molto difficile da ottenere, dato che l'applicazioni ha un struttura
unicamente a “cliente pesante”. Sia OpenOffice.org sia SunWebtop sono largamente portabili (sono
multipiattaforma) e scalabili, con OpenOffice.org che ha un vantaggio rispetto a Webtop, dato che
Webtop può essere scalato bene, ma la sua scalabilità in alto è più complessa.
L'aspetto “Migliorare l'interoperabilità” fornisce voti alti a OpenOffice.org così come a Webtop –
sono ambedue aderenti a standard aperti, sono trasparenti, hanno modelli di dati aperti e interfacce
solide.
Indipendenza dal venditore:
La natura non proprietaria di OpenOffice.org dà a questa suite una facile vittoria.
Per quanto riguarda la riduzione dei costi del ciclo vitale, gli alti costi associati all'acquisto di
Microsoft Office non rendono l'affare molto attraente. Il costo totale di possesso (Total Cost of
Ownership – TCO) associato sia a OpenOffice.org sia a Webtop è molto basso, è ciò è dovuto a
diversi fattori discussi precedentemente.
Gli aspetti di sicurezza legati a questi pacchetti sono significativamente differenti. Le piattaforme
UNIX/Linux sono notoriamente molto sicure se paragonate alle piattaforme Microsoft – Microsoft
ha sofferto per lungo tempo, per esempio, di virus associati ai documenti. Data la superiorità dei
modelli di sicurezza tanto di UNIX quanto di Linux, i virus associati ai documenti costituiscono un
basso rischio per OpenOffice.org e Webtop. Microsoft d'altra parte ha una lunga storia di eventi
legati alla sicurezza, e nessuno di essi è positivo.
La gestibilità è un altro aspetto chiave da valutare. Qui Microsoft Office ottiene voti più alti –e ciò è
dovuto al fatto che Microsoft ha avuto il tempo e la risposta da parte degli utenti per lavorare su
questo aspetto – tuttavia, le qualità superiori delle piattaforme Unix e Linux assicurano che sia
OpenOffice.org sia Webtop non sono molto distanti da MS Office su questo aspetto.
Per quanto riguarda il TCO, il più basso è associato a OpenOffice.org, se implementata come
applicazione multiutente centralizzata su di un server.
In termini di produttività, tutte la applicazioni sono più o meno allo stesso livello.
Microsoft ha investito molto denaro in ricerche sull'usabilità di base, è questo si è riflesso
nell'interfaccia di Microsoft Office – interfaccia che è stata imitata da vicino da OpenOffice.org e da

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Sun Webtop. Microsoft merita qualche menzione in più per aver aumentato in linea generale
l'efficienza dell'utente, per quanto la stabilità complessiva del prodotto lasci molto a desiderare.

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