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COMUNICAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA E

BILANCIO DI ESERCIZIO

Dalla raccolta delle informazioni contabili alla loro sintesi


Lesercizio
La competenza economica e la prudenza
I valori economici di competenza dellesercizio
Le scritture di assestamento e rettifica
Scritture di integrazione
Scritture di storno

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SCRITTURE CONTINUATIVE
FASE DELLASSESTAMENTO

REDDITO DI ESERCIZIO
E
CAPITALE DI FUNZIONAMENTO

Prima di avviare la nuova fase contabile utile esporre in un prospetto


dettoBILANCIO DI VERIFICA i valori raccolti con le scritture
continuative
CONTI

TOTALI
+

ECCEDENZE
-

1 CASSA

800

750

50

2 CLIENTI

910

550

360

3 FORNITORI

350

600

4 MOBILI

250

80

80

5 AUTOMEZZI

200

200

6 MATERIE PRIME

600

600

7 ONERI BANCARI

10

10

8 VENDITE

800

9 CAPITALE INIZIALE

250

TOTALI

2.950
4

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2.950

800
250
1.300

1.300

Strumento

informativo utile per ottenere:

UN RISCONTRO SULLA CORRETTA ESECUZIONE DELLA


FASE DI INSERIMENTO DEI VALORI (somma zero, assenza di
errori di rilevazione )
UN APPREZZAMENTO SINTETICO DEL SISTEMA DEI
VALORI E DELLA SITUAZIONE DEI SINGOLI CONTI
(volumi di vendite, livelli di costi, esposizione bancaria, crediti non
incassati, situazione finanziaria complessiva, ecc.)
UN CONFRONTO CON DATI DI PREVISIONE (cui possono
seguire eventuali azioni correttive)
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ESERCIZIO
INSIEME DI CICLI ECONOMICI CHE FORMANO UNA UNITA
ECONOMICA RELATIVA, PER CUI ASSUMA SIGNIFICATO IL
CALCOLO DEL REDDITO PRODOTTO
DURATA TEMPORALE DI UNA UNITA ECONOMICA RELATIVA
(PER CONVENZIONE 12 MESI)
PERIODO AMMINISTRATIVO (DI SOLITO COINCIDENTE CON ANNO
SOLARE)

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I VALORI CHE SCATURISCONO DALLA VALUTAZIONE DI


PROCESSI IN CORSO ALLINIZIO E AL TERMINE
DELLESERCIZIO - STIME E CONGETTURE - SONO
SOGGETTIVI IN QUANTO DETERMINATI SULLA BASE DI
IPOTESI SOTTOSTANTI E CON IL RILEVANTE APPORTO DEL
GIUDIZIO DEL SOGGETTO ECONOMICO
(Imprenditore, Amministratore)

LA FINALITA PRINCIPALE DEL BILANCIO DI


ESERCIZIO E LA DETERMINAZIONE DEL

REDDITO

RISULTATO PRODOTTO DALLA


GESTIONE NEL PERIODO
TEMPORALE CONSIDERATO

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IL REDDITO DESERCIZIO, FORMATO DA VALORI


OGGETTIVI E SOGGETTIVI, CERTI, STIMATI E
CONGETTURATI, E UN VALORE CONGETTURATO NON UN
VALORE CERTO/OGGETTIVO, CHE DEVE ESSERE ASSUNTO
COME INDICATORE DELLA ECONOMICITA DELLA
GESTIONE

PRUDENZA
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I COSTI E I RICAVI GENERATI DA


PROCESSI CONCLUSI
I RICAVI SONO INTEGRALMENTE DI
COMPETENZA DELLESERCIZIO SE IL CICLO
TECNICO (PROCESSO PRODUTTIVO) E CONCLUSO E
LO SCAMBIO (VENDITA) E AVVENUTO, OVVERO SE LA
PRESTAZIONE E STATA EROGATA
I COSTI SONO DI COMPETENZA SE CORRELATI
AI RICAVI DELLESERCIZIO, CIOE CONSUMATI NEL
PROCESSO PRODUTTIVO CHE LI HA GENERATI

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La correlazione tra ricavi e costi di competenza dellesercizio si realizza mediante


SCRITTURE DI ASSESTAMENTO
DI STORNO

DI INTEGRAZIONE

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Storni e integrazioni di costi e ricavi richiesti per determinare il risultato


desercizio secondo logica economica possono essere effettuati con
metodologia
INDIRETTA
Appositi conti separati

DIRETTA
MISTA

Interventi sui conti utilizzati per le


scritture continuative

Conto economico a

Conto economico a

Conto economico a

Struttura Logica

Struttura civilistica

Valori di competenza

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FINE: riconoscimento di costi e ricavi che non hanno avuto manifestazione


finanziaria e pertanto non sono stati rilevati, ma che sono di competenza
dellesercizio e devono incidere sul reddito del periodo.
Per INTEGRARE il sistema dei valori
con un costo occorre rilevare:
CE

Mentre per rilevare un ricavo:

SP

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Le principali e pi frequenti scritture di integrazione sono


originate dallesigenza di rilevare costi e ricavi correlati a:
Fatture da emettere e da ricevere

Partite attive e passive da liquidare


Ratei attivi e passivi
Fondi spese future
Fondi rischi
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Integrano il sistema contabile con i ricavi di competenza


dellesercizio per scambi effettivamente avvenuti, non rilevati
dalle scritture continuative a motivo della mancata emissione
della fattura di vendita entro il termine del periodo
amministrativo (fatturazione successiva alla vendita)

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Il 27 dicembre stata effettuata la consegna ad un cliente nazionale di prodotti finiti per


15.000 . La fattura di vendita sar emessa il successivo 15 gennaio (non si considera
lIVA).

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Si in presenza di un costo di competenza dellesercizio in chiusura


perch lo scambio avvenuto, non rilevato dal sistema contabile in
quanto la fattura del fornitore non pervenuta entro il termine del
periodo amministrativo. Occorre integrare il sistema dei valori
rilevando il costo medesimo.

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Integrano il sistema contabile con ricavi di competenza


dellesercizio, non rilevati dalle scritture continuative per la
mancanza dei documenti formali (emessi nellesercizio
successivo):
Premi attivi su acquisti maturati non liquidati
Interessi attivi bancari maturati non liquidati
Indennizzi assicurativi da ricevere
Provvigioni attive maturate non fatturate

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Integrano il sistema contabile con costi di competenza


dellesercizio, non rilevati dalle scritture continuative per la
mancanza dei documenti formali (emessi nellesercizio
successivo):
Premi passivi su vendite da liquidare a clienti
Interessi passivi, commissioni e oneri bancari maturati, non liquidati
Royalties passive da liquidare
Retribuzioni a dipendenti (e connessi oneri sociali) maturate, da liquidare
Imposte da liquidare sul reddito dellesercizio

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Quote di ricavi e costi, espressione di cicli economici


non conclusi comuni a due esercizi, non rilevati per
mancanza della manifestazione finanziaria (posticipata).
Occorre integrare il sistema contabile con la quota parte
maturata attribuibile allesercizio in chiusura.
Il criterio di ripartizione quello della proporzionalit
rispetto al tempo.
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Integrano il sistema dei valori rilevando costi, correlati ai ricavi di


competenza, e connessi a uscite finanziarie future delle quali non
noto il momento di effettiva manifestazione.
Le cause che originano tali uscite sono molteplici; le pi diffuse determinano la
creazione di:
Fondo trattamento fine rapporto
Fondo manutenzioni cicliche
Fondo imposte differite

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Integrano il sistema dei valori rilevando costi per rischi particolari


che gravano sullimpresa e che sono correlati ai ricavi di
competenza. Levento negativo potrebbe non verificarsi in futuro e
non comunque noto il momento di manifestazione.
I rischi considerati sono molteplici; i pi frequenti determinano la creazione di:
Fondo svalutazione crediti
Fondo garanzie prodotti
Fondo oscillazione cambi

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Fine delle scritture di storno il rinvio ad esercizi successivi (uno o pi) di


costi e ricavi che hanno avuto manifestazione finanziaria nel periodo
amministrativo e pertanto sono stati rilevati, ma che in tutto o in parte non
sono di competenza dellesercizio.
Se viene stornato un costo:

Storno di
costo

(si usa il conto


dellesercizio)

10.000
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Se viene stornato un ricavo:

Storno di
ricavo

(si usa il conto


dellesercizio)

10.000

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Pongono lesigenza di rilevare scritture di storno:


Partite sospese attive e passive
Rimanenze di magazzino
Risconti attivi e passivi
Ammortamento di fattori pluriennali
Costruzioni in economia e altre capitalizzazioni di costi
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Le partite sospese attive e passive esprimono


rispettivamente costi e ricavi interamente di competenza
dellesercizio successivo (o di pi esercizi successivi) che
sono stati rilevati nellesercizio in chiusura per il verificarsi
in via anticipata della variazione finanziaria.
Occorre stornare il costo e il ricavo e rinviarlo allesercizio
futuro.

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Le rimanenze esprimono cicli economici non conclusi, in corso di


svolgimento alla data di chiusura dellesercizio.
Attraverso la loro rilevazione si sottraggono alla formazione del
reddito desercizio e si rinviano allesercizio successivo i costi di
acquisizione dei fattori produttivi non correlati ai ricavi di
competenza.
Il costo sospeso iscritto nellattivo dello stato patrimoniale esprime
il valore delle condizioni produttive non consumate che sono a
disposizione dellimpresa nellesercizio successivo.
Lo storno del costo avviene in modo indistinto e con tecnica di
rettifica indiretta
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Al 31/12/00
Variazione rimanenze (CE)

Rimanenze finali (SP)

Al 01/01/01
Variazione rimanenze

Rimanenze iniziali

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Esempio:
Rimanenze finali di materie prime al 31/12/00
Rimanenze finali di materie prime al 31/12/01
Al 31/12/01 i mastri si presentano:
Variazione rimanenze materie prime

10.500
15.500

Rimanenze finali materie prime

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Nel bilancio chiuso al 31/12/01 si presentano i seguenti valori:

Conto Economico

Stato Patrimoniale

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I risconti sono QUOTE DI COSTI O DI RICAVI


che hanno avuto manifestazione finanziaria
nellesercizio in chiusura, ma che attengono a processi
produttivi che troveranno compimento nel futuro
esercizio.
Si tratta di costi e ricavi rilevati in via anticipata la cui
competenza associata in parte allesercizio
successivo.
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La procedura di ammortamento rivolta a immobilizzazioni materiali ed


immateriali soggette a deperimento fisico e superamento tecnologico presuppone
la definizione di :
valore da ammortizzare
vita utile del fattore produttivo
criterio di ammortamento
Metodo di rilevazione diretto (in conto)
Quota am.nto
500

Metodo di rilevazione indiretto (fuori conto)

Costo pluriennale

Quota am.nto

500

500

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Fondo am.nto
500

Le scritture di storno relative alle capitalizzazioni


di costi sono originate dalla valutazione effettuata
in sede di formazione del bilancio, sullimpiego
pluriennale di fattori produttivi inizialmente
rilevati come costi di esercizio.
Al riconoscimento della valenza pluriennale di tali
fattori, segue la costruzione del correlato piano di
ammortamento
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