Sei sulla pagina 1di 45

La misuradellasicurezza

e le basi
del dimensionamento
agli stati fimite
3.1 La misuradellasicurezza
Il dimensionamento
di una strutturae, conseguentemente,
i costi e i rischi
comessi con fa suarealizzazionedipendonodalla
zrrsr.i
* a"Uo ,iir)rnro.
E penanloun aspefloassaidelicatoper il progeirista
quello riguardanteIa
connessrone
Ea.sceltedi progetro e misure della siiurezza,'consideralo
cneun approccro
organicoricbiedechesianoesamjnati
a) gli aspetti di comportauento d,elIa sr.r.\r'ural
b) le diversefonti di incertezza;
c) il cqranere aleatorio delle grandezzein gioco.
a) Nella letteranrrariguardantela sicwezzastrutruale.
come pure negli
Eurccodici.gli aspettidi componamenrovengono
slntericamente
indi_
calf come .r/ari /irute. inlendendosicon lale dizione
una condiziotle,
raggiunta Ia quale, la struthtra o una suaparte non
svolgepit) lefunzio_
ni per le quali d stata reqlizzata.
In basea tale definizione.il raggiungimentodi
uno stato limire non
qev essereIntesosolo comel.instaurarsi
di un meccanismodi collasso,
ma pud esserepiri semplicementeanche la perdita
di nrn"ionafld Aei
slstemaSi parlerd quindi di stato limite ultimo, quando si
esamined esplicita_
mentela condizioneestremadi collasso;m""t tu
a"mirioo" ji"roio
Iimite di eserciziosale utilizzataper iDdividuare
" quelle
situazionifad
esemprodetormzioni eccessive.
cedimentidifferenziali,rolazionirieioe ecc., che mettonoin crisi la funzionalitddella struttura.
b) Le fonti di incertezza sono molteplici e di diversa
natura. Non sono
semprefacilmenteindividuabili e diversod ancheil
_oao in
vengonodescritteo accorpateha loro in letteratura.
"ui "rr"
vrstapuramenreoperalivosi puo affermareche le princi_
:-1,ul-.p:ntodr
pall
rontl dt tncertezzariguardano
l) le caratteristiche dei materiali,
2) le azioni applicate,

124 Capitolo3

3) le dimensionigeometriche,
4) \e diferenze tra valori ellettivi e v.tloi <Jicalcolo delle sollecitazioni
(incertezzadi modello).
c) La naturaprettameqtealeatoria delle grandezzein gioco richiede a stretto rigore un'analisi probabilistica del rrargine di sicurezza,cor' difficoltit
di tipo analiticoche rendonopoco praticabilela misuradella sicurezza
nelle applicazionicorenti. Si d cosi costrettia distinguercvari livelli
richiedealcunirichiami.
opemtivi,la cui comprensione
3.1.1 Grandezze aleatorie
Una grandezza aleatoria e ur] gratdezza dotata dl vqriabilild. Essaviene
solitamenteindicatacon una letteramaiuscola,ad esempioX,mentle il gecaratnerico valoreche essapud assumered indicatocon il corrispondente
tere minuscolo,n. In generaleessapud essereuna variabile discrctao una
variabilecontinua.Le quantitddi interesseingegneristico,massa,lunghezza, tempo ecc.,sono grandezzecontinuee si fard pertantorifedmento nel
segsilo avr\a variabile co tinua.
Il comportamentodi una variabilealeatoriad descdttomediantevna legge
di prcbabilitd e, tra le varie possibilitddi caratterizzaretale legge, la piri
semplice d quella di introdurre una funziorc flx), definitafunzione tli densid di probabilitd o distribuzionedi probabilita.
A tale scopo,se si considerasull'asser (Figura 3.la) un intervallo dr, la
probabilitd cheIavariabileX sia compresanell'intewallo (.x,x + dx) d data
daflx)dx.
In basea tale definizione,la probabilitdchela variabilealeatoriaassumaun
valore compresoin un intervallo finito sarddata dall'integraleestesoagli
estremidell'intervallo,ossia

P\x1<X<x2]=

).fxG\'tx

(3.1)

ed e mppresentata
dall'arcatratteggiatain Figura 3.1a.
E importanteosservarecheil valoredilf.r) in un puntocostituiscesolo una
misura di densitd di probabilin e non rappresentadi per s6 alcuna probabilitd (la probabilitdd nulla se I'intervallo dr diventanullo).La funzione di
densitddi probabilitir d aarctteizzara dalle proprietd seguenti

/x(x) > o
I fy\x\dx= l

(3.2)

Un modo equivalentedi descriverela leggedi probabilitddi una variabile


aleatoriad quello di far rifeimento allafunzionedi distribuzionecumulatila Flr) (Figura3.16).

La misuradellasicurezza
e le basidel dimensionamento
aolistatilimite 125

^2

\a)
Figura3.1

(b)

(a) Densitddi probabilite;


(b)Distribuzione
cumulaliva.

Ogni valore di tale funzioneindica la probabilitdche la variabilealeatoria


assumaun valore minore o ugualedell'argomentospecificato,ossia
F y (x )= P{ X < x }

(3.3)

Se si osservache il secondornembrodell'Equazione(3.3) pud esserescritto comeP{-co < X < jr}, utilizzandola (3.1)si ha anche

FxG)= | fx\u)du
J

(3.4)

nella quale ri d una variabile di comodo,intodotta per evitareconfusione


con I'estremodi integrazione.
Dalla definizionedatadiscendecheIa funzionedi distdbuzionecumulativa
d una funzionemonotona non decrescente.
cosi caratterizzata

0<F;(-r)<1
P{-t1<X<,r2J= Fy(t2)- Fy(x.1)
dFr.(r\
= f*,r\

(3 5)

&( - *)=0
& (+co)= 1
Si richiamanoancorabrvemente1edefinizioni di momentodel orimo ordineo valormetliodi unar ariabilealeatoria

126 Capitolo3

ux = Elxl: I x fytx\dx

(3.6)

e di momentodel secorrdoordin.eo varianzq


def

f-

va{xl= o? = El(x- P*)zl= I r,x- pyY fy(x)dx


J

(3.7)

La deviazionestandardoy d pai alla radice quadratadella vadanza,e si


defiai.scecoefficiente di vqriazione Vy= (oj p) il rapporto tm la deviazione standarde il valor medio.
Nel casodi due variabili X. f. si definisconoinoltre la covarianza

def

covtx,rl = E[(x- Px) g-PY\f=


-

ft

JJ(x-l.)

(y p\)J\x.y\d'dy

(3.8)

e il coefriciente di correlazione

"'CovtX.Yl
oxoY

(3.e)

E ancorautile ricordareche,consideratii/tre el,entitra loro indipendenti,la


plobqbilitd chese ne verifchi almenouno d datadallasommadelleprobabilitd dei singoli everll, mentle la probabilitd che essisi veriJichinocon'
temporaneamented data dalprcdotto delle singole probabilitd.
3.1.2 lndice di affidabilitar
Ritomandoora al problemadella sicurezza,va osservatoche, convenzionalmente,nell'ingegneriacivile la misura della sicurezzaviene espressa
facendoriferimento a vr coeffciente di sicurezza,nel segaito indicato come
FS, dato dal rapporto tra la resistenzaR e la sollecitazioneS (i due termini resistenzae sollecitazionevanno intesi con un'accezionealquanto
ampia e potrebberoesseresostituiti da termini pii generali q:u'alicapacitd e domanda).
I valori di lR e S utilizzati per calcolare tale fattore di sicurezzasono
valod puramentero minali, calibtati svlla basedell'esperienza.Essi sono
distinli nel seguitodal segnotilde. ossia R.5. e non necessariamenle
coincidono con il valor rnedib (anzi di solito rappresentanovalori piuttosto estremi).

agli stati limite 127


La misuradella sicurezzae le basidel dimensionamento

Perquestomotivo, quandoci si rifedsceai valori medi,lndicaticomeE[R],


E[S], il coefficiente di sicurezzaviene defir.ito coeffrcientedi sicurezzacentrale, ossla

&f rrpt
CFS= :-::-r

Etsl

(3.10)

Poich6la resistenzadel sistemae la sollecitazionesonovariabili aleatorie,


risulted tale ancheil coefftcientedi sicurezzaappenadefinito. Ne segue
come
che,se le distribuzionidi R e S presentanozonedi sovrapposizione,
mostrato in Figua 3 .2, anchein presenzadi un accettabilevalore di FS o di
unacertaprobabilitddi rottura,espressa
CFS pud sussistere
evidentemente
dalla relazione

P /=P {R<s}

(3.11)

Utilizzandole definizioni(3.1)e (3.3),la (3.I I) corispondeall'evento


combinatoespressodalla plobabilitd P{s ( S ! s + ds} e dalla probabilitd
P{n < s}, ossia

l/s(s)&G)ds
J

(3.r2)

Un modo convenientedi valutarela probabilitddi rottura d quello di far


riferimento al zargine di sicurezzaMS, definilo come
def

MS= R-S

(3.13)

MS sard anch'esso una variabile aleatot'la,cetalteizzata da momenti del


prirnoe secondoordinestimabiliapplicandole considerazionicheseguono
(si vedaper maggiori dettagtii1 testodi Benjamine Comell, 1970).

Figura 3.2

Probabilitddi rottura.

128 Capitolo3

Se Id una variabiledipendente,funztoneciod di pit) variabili aleatorie X1,X2.....Xn,secondola legge


Y = tp(Xt,Xz--Xn)

(3.l4)

sviluppandoin serie di Taylor e limitando l'espansioneai termini del secondoordine,si ottengonole seguentiespressionirelativeal valor medioe
alla varianza della variabile dipendente

EIY1= (p\Elxll,Elx1,...,Elx +
"))

-rtt
!1co,tx,,x,l
2 L/L/ AX,dX ,

(3.15)

i-l i=1

vartYl
x tl
I %covtx;.
' ' : II
z-//-/ AX
dX

(3.l6)

i=t i=1

con la precisazioneche le derivatesonovalutatenel punto corrispondente


al valor medio e chenella (3.15)si puo solitamentetnscurare il cont buto
del secondotermine se i coefficientidi variazionedelle variabili indipendenti sono relativamentepiccoli e la funzione non d marcatamentenon
lineare.Sein particolarele variabili indipendentinon sonotra loro correlate,
la (3.16)diventa
n ',

varfyt:Il
!l
4\
A^
i =l \

\2

v.1x,l

(3.17)

Seguendoun'impostazionedatada Cornetl(1969), l'influenza delle incertezzesul marginedi sicurezza(o sul fattoredi sicurezza)pud essereanalizzata facendouso dei momenti del secondoordine sopradefiniti, prescindendodalla leggedi distribuzionedelle prcbabilitd.
Pertantola probabilitddi rottura.definita dall'evento

Pr =PtR- s<0i

(3.l 8)

MS -P u ' . -P u s \
',ll o Ms - o rt
J

(3.19)

puo porsi nella forma

rJ

nella qualesi e introdottala vadabile standardizzata

La misuradellasicurezza
e le basideldimensionamento
aglistatilimite 129

,,-MS-Pus
C,MS

caralterizzata dalurlamedia nulla e da una deviazione standardunitaria.


Se si definisce lzdrce di trtdabilitd 1l rcpporto

n": PMs
oMs

(3.20)

P- -

la probabilitridi rotturarisulta espressada

pf = P{U<- B}= Fu( p)

(3.21)

nella qualeFy d una genericafunzionedi distribuzionecumulativa.


Indipendentemente
dalla sceltadi tale funzione,si pud osservarecome la
probabilitadi rotturasia ranlominorequantomaggiorerisuftajl valore
dell'indicedi affdabilitd o, in basealla(3.20),quantominored il coefflciente
di variazionedel marginedi sicurezza.
Analoghe considerazionisi applicanoalla definizionedel coefncientedi
sicurezzae I'Esercizio 3.1 illustm la relazione esistentetra il coefficiente
di sicurezzacentralee I'indice di affidabilitd.
Nel casoin cui, per pura convenienzaanalitica,si facciariferimento alla
distribuzionenormale,definita dalla legge
f' r-rl .rl ' 2
*'
)

,
fy t* t= --!--"
ol

G.221

z1T

la probabilitdassociataall'areatratteggiatain Figum 3.3 d datada

-t

t;
t//(u \= _ -l e

dx

(3.23)

0
nellaquale

lx- El.rll
lol
d Ia variabile standardizzata
(semprepositiva),e la probabilitu di rottura
sarddatadall'espressione

o 1 =)-w @)

/'l )4\

A conclusionedi questepremesse,la Tabella3.1 riporta la relazionetra la


probabilitddi rotturae l'indice di affidabilitdper una distdbuzionenorma-

Figura 3.3

Distribuzione
normalestandarorz,
zata.

130 Capitolo3

Tabella 3.1

Relazionetra indicediatlidabilitae probabilitddi rottura.

1.3 2.3
1o-1 io 2

3.1
io-3

3.7
1O-4

4.2
10-5

4.7
10-6

5.2
1O-7

le, mettendoin risalto il fatto che a una variazionelineare dell'indice di


una variazione
affidabilitd corrisponde.con una leggeraapprossimazione.
di ordini di grandezzadella probabilitd di rcttua.
3,1.3 Interpretazione geometrica dell'indice di affldabilita
Se si introduconole variabili nonnalizzate

R= R-! ra ,
oR

5 = s -P s
oS

e.25)

sostituendonella condizionelimite, espressadalla relazione


MS = R -S = 0

(3.26)

si ottiene
op' .R -o5' S + P p -P s = 0

(3.27)

Nel piaao individuato dalle variabili r.ornLalizzale,la condizione limite


espressadalla (3.27) rappresentauna retta che suddivideil piano in due
regioni: una corrispondentea condizionidi sicurezzae I'altra (tratteggiata
in Figura 3.4) a condizionidi collasso.
La distanzadi tale refta dall'odgine risulta pad alt'indice di aftidabilitd

a_ Px-Ps

" - i6 r n + " 3

Flgura 3.4

Interpretazionegeomelrica delI'indicedi atlidabilitA.

(r.28)

La misuradella sicurezzae le basi del dimensionamento


agli stati limite lg1

loe

per cui la verifica di sicurezzasi tnduce nell'impone un predeterminato


valore a tale distarlza.
La suddettarappresentazione
e suscettibiledi generalizzazione:
in presenzadi r variabili, la condizionelimite rappresenta
nello spazioa z
dimensionidelle variabilinormalizzare
un'ipersuperficie.
la cui distanza
minima dall'origine d l'indice di affidabilitd.
Sesi assumechela capacitde la domandaabbianodishibuzioneloqnormale.
I'indicedi affidabilitdassumel'espressione

rl )o\

r+vf)(r + vr z) ]
e,poicheMS continuaa essereunavariabile normale.rimanevalidalaB .24\.

3.1,4Gli Eurocodici
6,

Ie
E
E

Da quantodiscussoemergeche la misura della sicurezzarichiederebbe,


a stretto rigore, la conoscenzadella distribuzione delle azioni applicate
al sistma,del comportamentostrutturale,della distribuzionedelle resistenzedei matedaliimpiegatie dellegrandezze
geometriche.
Un,impostazionedi questotipo, che porta quindi a definire la probabilitd di rottura nei termini espressidalla equazione(3.l2) per un problemamonodirnensionale(tale equazioned indicata come formula di convoluzione),
e in letteratura
notacomenetododi livello 3 (si vedail testodi Leporati.
t9'79).
Poichetale impostazioned poco praticabile,nell'ambito della progettazione corente e prassifar riferimentoa procedimentisemplificati.
Nel metodoindicato da Comell (1969),noto comemetododi livello 2,le
variabili aleatoriesono carattedzzatesolo tramite i momenti del primo e
del secondoordine,e si prescindedalla loro leggedi distdbuzione.
Richiamandol'equazione(3.19),talemetodoesprimela misua della sicurezza rrella fotma

l.r,us po,us> 0

(3.30)

con l'indice di affidabilitdfissatoa pdori dalle normative.


Infine gll Eurocodici si collocano a un ,/lvello | , definito semi-probabilistico,
cherientratra i metodidei r alori estremi.
Il modo di procederepud esserecosi riassunto:
l) si ipotizzachela resistenza
e la sollecitazione
sianotra loro indipendenti;
2) si fissalg,i_valori egqe..qqdefinri!!ry&ri caraxeristici, della resistenzae
della sollecitazione,
sullabasedi unaprefissataprobabilitd;

132 Capitolo3

3) si tienecontodellealtrefonti di incertezzatrasformandoi valori camtteisticl in yalori di pfogero, hamite l'applica zionedi coeficienti di sicurezzaparziali, dlpenderLtidallo stato limite considerato;
4) si considera
posirirala misuradellasicurezza
sele sollecirazion
i di Drogeno non superanole resisteve di progeno.
a) ll valorecaratterisacodi un'azione,evidenziatonelle normativedal Dedice
* {ad esempioper il pesoproprio.per le azionivariabilie per le azjoni
accidenrali
si usanonell'ordinei simboliG1.e1.,{1}. comtsponde
a un
valoremppresentativo
per il qualesussisteuna prefissataprobabilitddi
non essercsuperatoin un intervallo di tempo di riferimento, commisura_
to alla vita della shutturao alla duratadi una specificatasituazionedi
progetlo.
Nahfalmente non d sempreagevole disporre di dati statistici tali da co_
struireunaleggedi probabilitddi unadeterminataazione,sicchesi adottano i[ praticacomevalori caratteristicii valori nominali specificatidai
vari regolamenti.
b) Ilvalore caratterisro di un deteminato parameto caratterizzanteil comportamentomeccanicodei materiali (ad esempiola resistenzaa com_
pressionedel calcestruzzoo l.! resislen7anon dienatadel terrenolcorrispondea un valore,al disoftodel qualeci si puo attenderechesi collochi
non pir)del 5% deirisultatiottenibilida unasede(teoricamente)
illimitata di prove.
Nel casodel calcestruzzo,
assumendo
comevalidaunadistribuzionenormalee indicandocon f, la resistenza
a compressione,
si ha, in basea tale
definizione:

fck +Etfcl-r.64oIIl

(3.31)

Per quantoconcemela lesistenzaal taglio dei tefteni I'individuazione di


un valorecarattedsticoassumeparticolarecomplessitde le metodologie
statistiche,il cui impiegod ammessoin linea di principio, non possono
in questocasofomire in modounivocouna rispostaal quesito.
L'EurocodiceZ si preoccupainfatti di precisareche la sceltadev,essere
basatasui risultatidi provein sito e di labomto o, tenendocontodi una
molteplicitddi fattori,responsabilidelle differenzeesistentitra il valore
ficavatocon i suddettimezzi di indaginee quello che competeall' am_
masso el suo insieme.
ll valole carattelistico rappresentacosi u na,stima cqutelativa del valore
cheoperatiyame te determinain sito l'occorrenza di un determinatostato limite.
Il problemavienepertanto condottoalla scelladiun valoreooerativo.
dedottoda precedenti
esperienze
e adanatoal casospecificosullabase
d,elgiudizio .
c) | valoi di progetto delle azioni (individuati dal pedrce d, per cui per il
pesoproprio,per le azionivariabili e per le azioni accidentalisi usanoi
simboli Ga,Q{,A,1) si ottengonomoltjplicandoi valori caratteristiciper

La misuradellasicurezzae le basideldimensionamento
aglistatilimite 133

un coefliciente,dipendentedallo statolimite consideratoe dal tipo di


r erifica.
Analogamentei valori delle resistenze
di progettosi ottengonodividen_
do i valori caraneristiciper un coefficjente/n.
Teoricamente
i valori dei suddetticoeffcienti di sicurezzaoarziali oossonodedursida un'analisidi livello2. chetengaesplicitamente
coniodi
un prcfissatovalore della probabilitddi collasso(si veda ad esemoio
l'Esercizio3.2,1.
I coefiicienti cosi ottenuti risultano una funzione continua dei coefficienti
di variazionedei parametriin gioco e, a paritddi probabilitddi collasso,
essiandrebberopertantofissatidi volta in volta.
L'esigenzadi averein sedenormativavalori costatti comDortaevidentementedelleapprossimazioni.
accettabili
solosullasconadi onoorrune
taratwe.

Esercizio 3.1
Determinarela relazioneesistentetra il coefficientedi sicurczzacentrale e l'indicedi atfidabilita.
Dalladefinizione

-l

flR - Sl

vvs

pR pr

- Sl ](vpafi2 +(\ui2
"JVar[R

dividendoper45 ed elevandoal quadralo.


si ofliene

+r'3- B2vir/3
r- B2Ili

(3.32)

Esercizio 3,2
Determinarela relazioneesistentetra i fattoridi sicwezza parzialie
I'indicedi afiidabilita.
Si supponga
cheil marginedi sicurezza
siaunafunzionedi pii variabili
MS= f (X1,X 2,........X
n, .
Sesi introducono
le espressioni

'

d
&i'

oMS

134 Capitolo3

si ottiene

!us=1a14
o ys = -la1b1o y
per cui la relazione(3.30) assumela forma generale

sa

Lo,(px, + Bbpy )=0

(3.33)

Nel caso si abbiano solo due variabili R e S, risultaado a* = | eas=-1,Ia


(3.33)si semplificanella seguente

p^(l+fraVp)-ps! +frsr/s)=0

(3.34)

e i coefficientiparziali da applicareai valori medi assumonol,esoressione


y R = | + BbRVR (< t. percbe,R < 0)
y5 =l+ pb5V5 (>t, percheb5 >0)
che dimosha la loro dipendenzada una prefissata accettabileprobabilitd di
collassoe dai parametriche caratterizzano
le distribuziouidi R e.S.

3.2 Le azioni
Le azioni sono definite in basealla loro nah{a e pemistenzanel tempo.
a) In base alla loro natura si definiscono azioni dirette quelle applicab di_
rcttamente alla struttura, come ad esempio:
.

il peso proprio degli elementi sfutturali;

i sowaccarichi permanenti;

r sovraccarichi derivanti dall,utilizzo della struttura;

la spinta delle terre o la pressionedi tiquidi.

Veugono invece definite azioni indirette t\tte quelle causeche generano


uno 6tato di sollecitazione in virti di deformazioni imposte, come ad
esempro:
.

le variazioni termiche;

i cedimenti delle fondazioni;

I
La misuradella sicurezzae te basi del dimensionamentoaglistatj limite 135

il ritiro, il rigonfiamentoe la viscositd;

le azioni sismiche.

b) Con riferimento alla loro persistenzanel tempo, le azioni vengono distinte in


r) azionipermanenti(indicatenel seguitocon il simbolo G), come ad
esempioil peso proprio delle struttue, delle finitue, delle athezza_
ture fissee ausiliarie;
ii) azionivariabili (simbolop), comead esempioi carichidi esercizio.
di vento o di neve;
lli) azioniaccidentali(simbolbl), ad esempioesplosioni,urto di veicoli
e azioni sismichec) Infine, con riferimento al loro carattereimpulsivo, le azioni si dividono
in statiche e dtnami.che.
Si precisache, in basealle definizioni soprariportate,le azioni indirefte
possonorisultaresia permanenti(comenel casodel cedimentoistantaneo
di un appoggio)sia variabili (come al.vienead esempiocon gli effetti di
tempemtura).

3.2.1 Valorecaratteristicodelleazioni
Con riferiinento a quantoespostonel pamgrafo3.1.4a),quandosi fissa il
valore di un'azione da introdurre nel calcolo di una struttura ocaorre tener
conto non solo dei valori estremiche essapud assumere,ma anchedella
sualeggedi distribuzione.
A tale scopo viene innanzitutto definito per ogni azione un vclore caratteri.!/ico, che consentedi rappresentarlacon wt livello di confidenza, che nel
caso dell' Eurocodice 2 d.pai' al 95%o.
Cid equivalea definire come valorecaratteristicodi un'azionequel valore
al quafed associatauna probabililirdi non superamentodel95vo,nell arco
temporale della ita utile dlla struttura.
Se le azioni sono carattedzzate da vn distlibuzione gaussiana, i valoi
caratteristiciFt possonostimarsi in funzione del valor medio F,, e del
coefficientedi variazioned (scartoquadraticomedio riferito al valor medio), definendopertanto
df

Fk = FmQ+1.646)

(3.36)

nel casoin cui il rischio provengada un incrementodell,azione,e


def

F* = F-(1-1.646)

(3.37)

nel casoin cui la configurazionedi rischio dipendada una riduzionedelr aaone.

136 Capitolo
3

ll coeffiqiente1.64d associatoal menzionatolivello di confidenzadel 95%.


In molti casi la leggedi distribuzionesi discostada quellagaussianae nor.
si hannoinformazionisuflicienti al riguardo.I valori caratteristicivengono
cosi fissati in manieraempirica,in funzionedella destinazioned'uso della
strutlura.
Comequadrodi riferimentosi possonocomunquedarele indicazioniriportatenel seguito.
i) Il pesopropriodella struttumvienecalcolatosullabasedelledimensioni
nominali e dei valori medi delle massevolumiche.
ii) La dispersionedelle altre azionipermanentiderivada variazionilegate
alle dimensioni(spessod,erroddimensionali,deviazionitollerateecc.)o
alle massevolumichedei materialiimpiegati.
ln ltalia si utilizzanocomevalori caratteristiciquelli indicatidallanorma
CNR-IINI 10002,checonsiderai casipiu frequenti(peri casinon consideratid necessario
far riferimentoa una valutazionediretta).
Se le azioni permanentisono camtterizzateda un elevato valore del
coeffciente di variazione(> 0.1) o sono suscettibilidi variazioni nel
corsodellavita utile della struftufa(comepud a\,'venire
per alcunicarichi
addizionali),vengonodefiniti duevalori caratteristicidistinti,uno superiore G*,supe uno inferioreG1.;n1.
iii) I valoricaratteristici
delleazionivariabilisonoprecisatidallanormaCNRLrNt 10006.
iv) Pr quantoconcemcle rzzronlsismicheun precisoriferimentod mppresentatodall'Etcocodice 8; per tutte le altre azioni accidentaliil valorc
caratteristicoconispondea un valore specificatoda normativeo dalla
committenza.

3.3 ProprietA
dei materiali
3.3.1 Proprietadel calcestruzzo
a) Resistenzaa compressione
ll panmetro meccanicodi maggiorrilevanzaper il calcestruzzoe la /esiste za a compressione.
Poichquasitutti gli altri parameti cresconoproporzionalmentea essa,d prassicontrollarli indirettamenteattraversola sua
mlsura.
Va comunqueprecisatocomeil termineresistenzadel calcestruzzorronabbia di per s6 la pretesadi indicareunaproprietA.
La resistenzadi un calcestruzzovaria, a padtd di altri fattori, con le dimensioni del provino utilizzato,con il tempo di stagionaturae le condizionidi
conservazlone,
Il D.M. 1996prevedeI'impiegodi provinicubicidi 150mm di lato(prassi
comunea quasitutti i paesieuropei,con l'eccezionedella Franciae della
Spagna,che utilizzano provini cilindrici), lasciatiindurire a una umiditA
non infe ore al 95oloe una temperaturacompresatra 18. e 22.C e portati

La misuradella sicurezzae le basi del dimensionamento


aqli stati limite 137

at
o
h

a rotturuin condizioniumide dopouna stagionaturadi 28 giomi. Le condi


zioni di umiditdpari o supe ori al 9570sononel cortempoquellepii facili
da realizzaree quelle alle quali corrispondeun valore minimo della resistenza.Al confronto,un calcestruzzoseccoha valori di resistenzasuperiori
del2Oo/".
L'Eurocodice2 e il Model Code 90 (comepure le norme vigenti in USA,
Canadae in tutta I'America Latina)fannoriferimentoa provini cilindrici di
altezza300 mm e diametro 150mm.
Alla luce di quantoespostonel Pamgrafo3.1.4b) si definisceresisleaza
carattelisticall valore corrispondentea un livello di confidenzadel95Y.,
ossiaqualsiasiprovino portatoa rotturaha una probabilitddi superaretale
valorepari a 0.95.
Se si assumeche la resistenzaa compressioneabbia una distribuzionedi
tipo gaussiano,il valore caratteristicod dato dall'espressione

l-

/t ]R \

f..k = fcn(r_1.646|
;I
u

:
h

ta

nella qualefrp,fr*e dsono dspettivamenteil valorc camtteristico,il valor


medio e il coefficientedi variazione(scartoquadraticomedio diviso per il
valor medio)della resistenzacilindrica.
La Tabella3.2 riporta,per le varie classidi resistenzaindraatedal Model
Code90 e dall'Eurocodice2, i valori caratteristicisopradefiniti.
Con riferimentoa essasi fannole seguentiprecisazioni:
'

nel seguitosi intenderd,salvodiversaprecisazione,che la resistenzaa


corrpressionesia riferita a:ul.r
ptoritlo cilindrico:

nel casodelle sfutturc di fondazionile classidi resistenzasolitamente


utilizzatesono la C-20, la C-25 e la C-30 (le classipiir elevatesono
impiegateper strutturein precompresso);

unavolta adottatoin sededi progettoun determinatovalorecarattedsti


co, occorrespecificarei controlli di qualitdattraveruoi quali garantirlo.

b) Diagramma caratteristico del calcestruzzo


La dspostameccanicadel calcesbuzzod rappresentata
nelle applicazioni
pratichedal diagrammafiprodotto in Figura 3.5, costituitodall'arco di parabolaOA (aventeasseparalleloall'assedelle tensioni)e dal tratto rettilineo(orizzontale),48 conispondente
a dformazionipuramenteirreversibili,
con deformazionea rotturapari a 3.5%o.
Tabella3.2 Valoricaratteristici
dellaresisienza
a comoressione
delcalcestruzzo

t-

Cfasse del calcestruzzo

C-2O C-25

C-30

C-35 C-40

C-45 C-50

ti
tl

h
i

ri

Resistenza cilindrici
caraltedstica '150/300mm
a
Provini
(MPa)
cubaci
150m m

45

138 Capitolo3

Il coefficiente0.85, che comparein tale diagramma,non rappresentaun


coeffrcientedi sicurezza,bensitiene conto:
.

della differenza ha il carico di breve durataapplicatonel corso della


prova di laboratorio e i carichi di lunga durata agenti sulla struttura
reale;

degli effetti di scaladerivaati datle differenti dimensioni che i orovini di


laboraloriopresentanorispenoagli elementistrutturalireali.

c) Resistenzaa trazione e a trazione composta


Salvo indicazionispecifiche,i valori utilizzati nel seguitosi riferisconoa
provedi trazioneassialee in particolarevengonodefiniti un limite inferiore
e un limite superiorecorrispondentia livelli di confidenzarispettivamente
D ari a0.95e0.05

fdk,,n"= 0.a,1[f:k

(3.3e)

fdk.^u = o3s1[f:k

(3.40)

Il valor medio pud stimarsicon I'espressione

(3.41)

fd-=Mo1m

In hrttele espressioniprecedenti(si vedaanchela Tabella3.3) i valori della


resistenzasonoin N/mm2.
Nel calcolo della lieccia degli elementistrutturalisoggettia flessione,la
resistenzadi iuteressepratico d quella a hazione composta.Tale valore d
influenzato da molte variabili, tra le quali d particolarmenteimportante I'a1tezzadcll'elementostrutturale.
11Model Code wggerisce di far riferimento alla seguenteespressione

Tabella3,3

Resistenzaa trazionedel calcestruzzo(Mpa).


2
Resistenzaa tgmpresslone (MPa)
Resistenza

Provlnl
clllndrici
150.300 c-12
mm
Provinl
cublci C-15
150 mm
t"t.
1.6
fc*,^ax

2.0

I
c-16

C-20

C-25

C-30

C-35 C-40

C-45

C-50

c-20

c-25

c-30

c-37

C-45 C-50

C-55

C-60

1.9
'1.3

2.2
1.5

2.6
L8

2.9
2.0

3.2
2.2

3.8
2.7

4.1
2.9

3.5
2.5
4.6

La misuradeltastcurezzae le basi del dimensionamento


agli stati limite 139

ta* a* = l,n

( t6.is* nol \
lrctt )
l-

(3.42)

con , espressain mm.


Introducendo nella (3.42) il valore
carattsrisricominimo 0t1n =
0. 30
sr ontenelsr vedaancheIa Figura.].b)
O.2lJctk.min
^

=t.B(t#t!r..,r
r,*.nex

(3.43)

^,,

d) Modulo di deformazione
Per un calcestruzzoconfezionatocon inerti
di quarzo,il modulo
-- di deformazionepuo stimarsitramitela formula sugg"ritu
dul'CEfEci =lounfctl3

(3.44)

nella quale figura il valor medio della


rsrstenza
del calcstluzzo,che, in
accordoal Model Code 90.puo valutarsi
come

J"^ = J"r +B

(3.44)

percui la (3.44)assume
la forma
Ed = 10000(f,k+ 8)r/3

(3.45)

fin"""fiJs':,1'.:","rf
:ltio?#!t"'t'""loridiresistenzasiailvaloredel
Il valore fomito dalla (3.45)mppresenta
il modulo tangenteiniziale.

Figura 3-6

Oipendenza
dellaresistenzaa tra_
zione compostadall,allezzadel_
l,elemento.

140 Capitolo3

In pratica,volendoassociareil modulo ai livelli deformativiusuali,si pud


far riferimento al valore ridotto
/t 4 6 \

E =8500(/.r+8)r/3

nell'ipotesi comunqueche le deformazioniplastichenon sianodi entitddlevame.


La Figura 3.7 riporta la (3.46) confrontata con l'spressioneadottata
dall'Eurococlice2.nella qualeil coefficiente8500d sostituitoda 9500.
Nel casoin cui I'inerte non sia costituito da elementidi quarzo,i valori
apriportatoin Tabella3.4
indicativannomoltiplicatiperil coefficiente
a provinisaturi.
finorasi e fanosempreriferimento
Comegia menzionato.
un aumnto
passaggio
secco
comporta
da uno stato saturoa uno stato
ll
della resistenzadel 20oZe una riduzionedel modulo del 10%.
3.3.2 Specifiche relative al confezionamento del calcestruzzo
Usualmentele prescrizionirelative al calcestruzzostrutturalefissanotre
oarametrifondamentali

,Wffi

40,000

30,000

E
> 20,000
ui
10,000

50

010203040
fci< (MPa) (Provinocilindrico)

Figura 3.7

Modulodi deformazionedel calcestruzzo.

Tabella3.4

Coetficientedi correzioneda applicareal modulodi deformazionea


secondadella naturadell'inerle.
Tipo di inerte
Basalto
Ouarzo
Calcare
Arenaria

1.2
1.0
0.9
o.7

La misuradellasicurezzae le basidel
dimensionamento
agljstatilimite 141
.

la resistenza;

la dimensione
massima
dell,inene:

la consistenza.

ln ca\i specialile prescri/ioni


Do\sono
rior,..,l..- anche alti pammetri'
o riguardare
come ad esempioit tipo ai
"ementil
a) I a necessita
di lmitare la tlime.
*"*ina degti inerri deriva datla
p"*itirita ai'""ii,,*"
;;;;::i;i"'"'"

j"jiffi;;xlli:jili;f;Tfl $jJ"
i",ir"r",i"i,i"
f li:xT:,J,

cassen(questoaspettonon d con
0unquesolitamentecriticoper le
struthrre di fondazione)

b) Le prescrizionir elatiyealla
consis,enza
sonolegatealla necessitddi sa_
ranlrre.lenendoconrodella lorma
rleoti
"*.^.,111""'1",Y'ts:.
e dellait"r"_-i,, strutturali
sposrzore delle armature,
1:9'l-"tT"lti
""".1i
assenza
dr u,neccesso
di acqua.cheavrebb.ir r-,rrrt""
Jiriolrn"l"'ri.i_
stenzae la durabilitd

inop".u
;:;'#:,x.,]ff l,i#ilillxTf#l,";,i,il,l
"ur"",t*,,o

misuracon it Cono di Abrams


ete cJassidi consisrenza
3-::::::,"1^,rt
conslgtlateper le strutfuredi fondazi
ollesonodescfittein terminidiabbassamentonejlaTabeila3.5.
)r ossena cheun asseslamenlo
eccessivo.
fruhodi un ele\atocontenuto
acqua(r non.ad esempio.
di
dett.impiego
rJinriOiri."",ir p"ol"*pr"^iii"i"
ra resrsten,/a
e Ia durabilitidel .ul"errrurro. q,l
conrralio.r"".:;ri";;;r;
ere.rata
puo componare
difllcoftadi compatlazione
i".p"r; ;;""i;;;;.;;;
qr rormaztone
di macrooori
Non i pertantosuperfluoricordare
ch
voluta deveottenersi
arraversoun dosaggioben ,to,u,o
1""'^u-Y:t:tenza
a una facile lavorabilitd e a
tale scopod essenzi-a-le-f;;;;i;;;::,ryitr
il.ece.s:qriodi cemento' senza pretendere ai ou"""."-lu ."r"iriJ#t:t:.:r::o
oesrdentariducendoindiscriminatamenteil contenurod,";;;*^"**"
Tabella3.5

Valoridiconsistenzaraccomandatipef
le skutture difondazione_
al cono (cm)
Massimo

Con debole percentuale


di armatura
Con percentuale
ali armatura normale
Con elevata percentuale
di armatura

Plinti
Muri
Travi
Platee
Plinti
r\,,1uri
Travi
Platee
Plinti
Muri

7
7
9
7
I
I
11
9
10
10

Platee

10

Minimo
4
4
6
4
5
5
7
5
6
6
I
6

142 Capitolo3

La suddettariduzionedel contenutod'acquaassicurala resistenzamisurata


sui provini, ma introducedifetti negli elementidella struttura.
I valori indicati si riferisconoalla consistenzamisurataal momentodella
Se
messain operadel calcestruzzoe non al momentode1confezionamento.
i tempi di hasportosonosignificativi,pud esserenecessariovariareil contenutod'acqua,a secondadella temperaturaambientale.

3.3.3 Acclalper le stlutturedi calcestruzzosemplicearmato

osp= limitedi Proporzionalita


fJ, = limitedi snervamento

Prodotti
Le armaturc per le struttue di calcestruzzosono costituite da ,ate lisce {11
cui uso d oggi pmticamente abbandonato), da barre ad aderenzamigliorata
e da reti elettrosaldore (descritte dalle varie normative sia per quanto nguarda i metodi di produzione sia per qualto conceme le oaratteristiche
specifiche).
La loro composizionechimicad tale da assicuramel'idoneitd alla saldatura; cid significache il contenutodi zolfo, fosforo,carbonioe azotod inferiore a limiti prefissati.
Trattandosi di. acciai a elevata resiste za, va osservato che a un aumento
della tensionedi esercizioconispondeun aumentodello statodi fessurazione
nel calcestruzzo.Per far in modo che la dilatazioneawenga a spesedi un
maggiornumerodi fessuredi ampiezzalimitata,piuttostochedi un numero
limitato di fessuredi ampiezzasignificativa, occorre aumentareI'aderenza
tra l'acciaio e il calcestuzzo.Per tale motivo alla definizionedl acciaio a
elelato limite di sneruamentova sempreassociataquella di ccciaio ad aderenza migliorala.
Le barread aderenzamigliorata utilizzatein ltalia hannoun diameto nodi due in
minale di 5,6,7mm e, dagli 8 mm in poi, i diametrisi susseguono
duemillimeni, fino aun massimodi 26 mm (l'impiego di diametrimaggiori d subordinatoal parerefavoreiole del ServizioTecnicodel Ministerodei
Lavori Pubbtici).
Le reti elettrcsqwatesono realizzatecon l'impiego di tondi o bare (ad
aderenzamigliorata) il cui diametro appartienealla serie seguente(in mm)
4, 4.5,5, 5.5,6,6.5,7,7.5,8, 8.5,9,9.5,10, 11,t2, 13,t 4

Figura 3.8

Curva caratteristicadi un acciaio


di durezzanaturalee di un acciaio incruditoa treddo.

Valori caratteristici
Ai fini del calcologli acciaiper armaturasonodefiniti dai valori caratteristici delle tensioni di snervamentort e di rotturari e dal valore carattedstimassima6r*.
co della deformazionecorrispondentealla tensio,ne
Gli acciaiottenutida hattamentia fieddo (distinti in stiramenti,trafilaturae
torsione) presntanoin generaleun comportamentosfoEi-deformazioni che
definizionedel limile di sneryamento.
non consente
unaimmediata
d
messo
in evidenza dal diagramma dportato in
comportamento
Questo
Figura 3.8 (curva l), nel qualeper confionto si riporta anchela curva sforzi-deformazioni di un acciaio di durezza natuale (curva 2), carutleizzata
da un ampiotratto in cui si hannodeformazionia tensionenominalepressoche costante.

.1

La misuradellasicurezzae le basideldimensionamento
aglistatilimjte

14g

In questicasiper tensiondi snervamentosi intende,convenzionalmente,


il
valoreal qualecordsponde,nell'ipotesidi scaricorettilineocon inclinazio_
ne pari alla tangenteall'origine, una dilatazionepermanentep aria2 .
l0-3.
Analogamentea quantovisto per il calcestmzzo,si definisceutyalore
ca_
rattenstico

fy* = f"^(r -1.6ad)

(3.47)

cornspondentea un livello di confidenzadel 9502,avendo al solito indica_


to con.t,, e d rispttivamente
il valor medio e il coefficientedi variazione.
Uomeosservatoda Calavera(1983),i produttoridi acciaiodovrebberoga_
rantlJe\L diagrammacaratteristicodell'acciaio (Figura 3.9), intenderido
come tale una relazioneche facciacorrisponderealla genericadilatazione
6r un valorc o";, al quale d associatoun livello di confidenzadel 95%.
In
mancanzadiiale informazionesi pud far riferimentoal diagrammariporta_
to in Figura3.10.
Per gli
_incruditia freddo pud adottarsiil legameruppresentatoin
^acciai
Figura 3.1
I, al qualecorrispondonole seguentiesprissionianalitiche

o. <-0.7 f..'.

u , = : r - + o.r z:f{ r + o r l
Ils

\l 'i

-0.'7f lk <os <0.7fyk

Figura 3.9

Diagrammacaratteristicodell,acctato.

erk = valorecaratteristico
della
dilatazionea rottura

(3.48)

o, =8,e"

(3.4e)

/\5

e. =a+0.823I 9"-o.zI
E,
l"t*

o,20.7fr1

(3.50)

La (3.48) e la (3.49) assumonoimplicitamenteanalogocomportamento


a
razlone e compressione.
In realtdil modulo di deformazionein compres_
sronepud risultareinferioreal valoremisuratoin trazione,ma tale
differen_
za d di trascurabileentitdL.
In baseal DM del 9 gennaio1996,le barread aderenzamigliorata
impiega_
te rn Italia devonopossederele caratteristichemeccanicheindicate
ne'ila
Tabella3.6.

Figura 3.10 DiagrammacaratteristicosemprF


ficato.

fv*
0.7 fy*
0.2

Tabella 3.6

FeB 38k
FeB Mk

Caratteristichemeccanichedelle barre ad aderenzamiqliorata.


ty*(l,Ummzl

t* (lumm2)

fya(N/mmz)

375
430

450
540

326
374

-o.7rk

Figura 3.11 Diagrammacaratterislico


diun acciaio incruditoa freddo.

144 Capitolo 3

3.3.4 Classiticazione
degli acciaiin basealla duttilita
I

Classe S

\al
3 15

Class1,/

La classificazionedegli acciaiin basealla duttilitd dvesteinteressenei calcoli non lineari e intervienein particolarenella definizionedella relazione
momento-rotazione,
come indicatonella Figura 3.12, s\gge:i.tadalModel
Code.
Si ricorda a tale propositoche un comportamntoduttile d un prerequisito
per accettareridistribuzionisignificativedello statodi sforzoe per garantire un adeguatocomportamentodelle strutturein zona sismica.
a) Il Model Code90 considerale seguentitre classi

Class

ClasseA

f>t.oe

e e*>svo

(3.5
r)

0 .1
xld

ClasseB

6pr= rctazioneplastica
/d = profonditarelativadell'asseneutro
Figura 3.12 Rotazioneplasticaammissibilein
funzionedi /d, per varie classi
di duttilite.

ClasseS

"

frtos
!L>1.15

eu722.57a

(3.s2)

>6/o
au1,

/1 5 1 \

In zonedi elevatasismicitd,pud essererichiestoil ricoruoad acciaidi classe S e pud esserenecessarioimporre l'ulteriore limitazione

f.,
-:--! <
- 1.3
fi,

(3.s4)

b) L'Eurocodice
2 adottala classificazione
seguente

Acciai di elevataduttilitd

6),

Acciai di duttilitd normale

> 1.08 e eup> 59o

lilr

>1.05 e

qp > 2.5Vo

(3.56)

3.3.5 Acciaipersirutturedi calcestruzzo


armatoprecompresso
Descrizionedei prodotti
Come acciai per le strutture precompressesi intendono tutti i tipi di armatura utilizzati per indune uno statodi precompressione
nel calceslruzzo.
Le armaturedi uso corent vengonodistintecome illustnto nel seguito.
I Jili (ENV 10I38 Parte 2), lisci o comrgati per migliorame I'aderenzae
l'ancoraggio(Figura3.13),sonoprodotti tramitestiramentoa freddoo tramite tafilatura di barresottopostea tEttamentodi stabilizzazione.

La misuradellasicurezzae le basidel dlmensionamento


agli statilimite 145

?h+--

1 { -+ , ll

\ll

Figura 3.13 Acciaioda precompressione


munitodiiacche.

Vengononormalmenteforniti in rotoli e i diarnetrinormalizzaticorrispon_


dono alla serieseguente(in mm)
3, 1, 5, 6, 7, 8,9, t0
Le trecce sono fomate da due o tre fili, dello stessodiametro,awolti
a
elica intomo al comuneasselongitudinale.Il passodell,elica,ugualeper
ogni filo, d compresotra 15 e 25 volte il diametronominaledel ilo,
se la
treccia d formata da due fili, mentre d compresotra 14 e 22 volte detto
diamefo nel casodi trecceformate da tre fili. Il diametrodella treccia
d
definito secondolo schemaillustratoin Figura3.14.
I /relo/i sonocostituitida fili awolti inuno o pii stratiawolti elicoidalmente
intomo a un filo centralerettilineo.
11diametronominaledi un trefolo d definito comemostratoin Figura3.15.
Le barre, tn generemunitedi risalti e impronteper migliorame I,aderenza,
sonodr uso.menofrequente,pur avendoun campospecificodi applicazio_
ne. Poich6in questocasoI'ancoraggiod di tipo filettato anzichi-essere
a
cuneo,I'impiego delle barre in elementidi limitata lunghezzacostituisce
una soluzioneeccellentein quanto,evitandoil ricorsoai cunei di ancorag_
gio, si eliminanoforti perditedi tensione.
Con riferimentoai possibili trattamentisubiti da un acciaio,si definiscono
armaturestahilizzetequellearmaturechehannosubitoun trattamentoter_
mico al fine di aumentarcil caricodi rottura,il valore di sleNamento e
la
dilatazionea rottura, con eliminazionedelle tensioni residuee riduzione
del fenomenodi rilassamento.
Diagramma tensione-deformazione
Per il calcolodegli elementiin calcesruzzoprcompresso
e necessariodi_
spone.comegia ! istoperil calcestru,/zo
.emplicemente
armato,dellarela_
zione carico-allungamento,
fornita dal produttoredell,acciaio(si vedano
gli esempiriportati in Figura3.16 e i diagrammisuggeritidall,
Eurocorjice
1 ln r t gur aJ . t / ) .
Nel casodelle struttureprecompresse
tale aspettorivesteimpo rtanzamaggrore,sia per il calcoloe il controllodellatensionedi precompressione,
sia
perchdalcuni trefoli esibisconoun diversocomportamento
a secondache
siano soggettia un primo ciclo di carico (rilevanteai fini della precom_
prcsslone)o a carichi successiviripetuti (rilevanteai fini del calcolo
del_
I'elementostrufturale).

I
t

\a)

(b)

Figura3.14 Diamelro
nominale
delletrecce
da
precompresso.

Figura3,15 Diametronominale
di un tferoro.

146 Capitotog

Filo @5 mm

Trefoloda 7 fili U 3mm

40
200
180
'160

35
30
z

140
z'2.12O

25
20

(J

il

I loo

'15
10

380
60
40
20
0

it

0
Allungamento%

I
I

tl

I
L

Allungamento%

(a)

(b)

Flgura 3.16 Esempidi cu.ve sperjmentalicarico_aungamento.

Flgura 3,17 Retazionisfozi-deformazionradottateda ,EC 2.

Rilassamento
lI termine rilassamenro indica la diminuizione di tensione che
si verifica
nel tempo,in presenzadi deformaziomcostantl.
lltermircfluage indicainveceI'aumentodi deformazionecheun
materia_
le manifestasottocaricocostante.
Nelle.struttureinprecompressosi d inpresenzadi un fenomeno
intermedio,
giacch6latensionedelle armaturetendea diminuireper
effettodel rilassaj
mnto,ma al tempostessole eshemitdancoratetendonoad awicinarsi per
effetto delle deformazionidel calcestruzzo.

La misuradella sicurezzae le basi del dimensionamento


agli stati limite 147

Il rilassamentodi un acciaio d quantificato dalgrado di rilassamento, defrnito dalla massimaperditapercentualedi tensionesubitada un,armatura
tesataal 70olodel carico di rcttura, in un arco di tempo pari a lO00 ore e alla
temperaturadi 20 oC.
La Tabella3.7 e la Figura 3.18, lrlattedall'Eurocodice2. fomiscono dati
orientativisull'entitddel fenomenodi rilassamento.

3,4 Requisitidi progettodelle strutture


di fondazione
Qualsiasimelododi calcolodelle strutturedi fondazionesi inseriscein un
processogeneraledi progettazioneche,in accordocon quantoevidenziato
nel Capitolo l. comprendele seguentifasi
a) Concezionestruthrale della fondazione.
b) Individuazionedelle azioni.
c) Sceltadei materiali.
d) Definizione
dei livelli di sicurezza.

Tabella3.7 Evoluzione
delteperditeper rilassamento
nelt,intervallo
O_1OOO
ore.
Tempo in ore

500

1000

Perdiia espregsa come


percentuale del valorc
a 1000 ore

Rilassamento

12.0 Classe1 (Fili)


10
I

4.5
2

7.0

Classe3 (Barre)

4.5

Class2 (Trefoli)

't.5
1. 0
70
80 {%)
perditaa 1000oreea20.C

Tensioneiniziale
Resistenzacaratteristica\j;

Figura 3.18 Valoriorientatividell,entitddel rilassamenlo,suggeritidall,EC2.

148 Capitoto3

e) Calcolodelle sollecitazioni.
f) Verificadegli elementistrutturali.
g) Sviluppodei dettaglicostruttivi.
La funzionalitd,la durabilitde l,economiadellastruttumdi fondazione
sono
fortementecondizionatedall,efficaciacon la qualesi analizzano
le suiAet_
te fasi.
Anche se negli ultimi anni molta attenzioned statadedicata
alle fasi che
vannoda b) a l). con significativiprogressi.
va semprericordaro
cheje lasi
a, e g) hannoun pe\o predominante
sul risultarofinalee sullaqualirddelra
struttura realizzata_
E infatti owia l'importanzadellafasedi concezioneper
gli aspettifunzionali
e costruttividella strutturadi fondazione.Ma non minored la
suainfluenzo
sugli.aspettieconomicie va segnalatochedelle duefasi che
muggio._"ni"
condizionanoI'economiadi una soluzione,la concezione
e it citoto p.o_
pdamentdetto,la prima d predominante.
Se lo schemastrutturalepresceltod infatti infelice, per quanto
mffinato
possaessereil calcolo,la soluzionerisulterdsempre
iii c;stosa di quella
corrispondente
auna concezionepiirazional",an"hese
rafiinutu'rottu
il profilo del calcolo.
-eno
Aiale riguardo giova ancheosservareche le strutturedi fondazione
sono
generalmentecostituite da elementi di spessore
significatiuo,
uo
pronuncratocaratteretridimensionale.Cid comporta
"on
che i procedimenti
dr
calcolocorentementein uso abbianoun caratteretalvolta ;onvenzionale.
Esse sono irroltre realizzatea contatto con il terreno e suacessivamente
rnterrate,per cui eventuali errori o sintomi quali fessurazione,
conosione
delle armatureo dete onmento del calcestruzzonon sonoosservabili.
Per tutti i suddettimotivi, rimane insostituibilein questotipo
ai si.utture
l'apporto del giudizio e dell'esperienza.

3.5 ll metodo degli stati limite


3.5.1 Basi generali del metodo
Gli obiettivilondamentalidel progetto,in termini di sicurezza,
sonodefiniti neI Model Cotle 90
"Le strutture di calcestruzzoder)onoconadeguataaltrdabilitd:
Resisterca tutte le azioni e alle condizioniimpostedall,ambiente
che,
prevedibilmente,
pctssono
prcse tarsi nel corso(lella costruzio e.
Soddis{arc i requiriti Ji ptogelro ne a
JAsc Jt spnizio pet il periodo utile
4ella \lrullufa, \pecAcato Jolla comniuenza..

Nel branoriportatovengonofissatidue aspettidi primario interesse.


Il primo riguardala visioneprobabilisticadella sicurezzacon I,introduzione del concettodi "probabilitd che la struttura vada
fuori seflizio,,. accet_

La misuradella sicurezzae le basi del dimensionamento


aoli stati limite 149

tandoin definitivache essaabbiaw^ alfrdabilitdprefissatae nonuna sicurezzaassoluta.


I1secondopuntoimportanteriguardail concettodi "vita utile della struttura ", che costituisceuna rinunciaall'idea che le nostrestruttursianorealizzateper sempre.
In tal sensoi valori indicati nella Tabella3.8, dprcsa da Pugsley(1966),
evidenzianonon tantola noshaincapacitddi progettarestruttureaventiuna
vita utile maggiore,quanto il fatto che non d redditizio farlo, per motivi
legatia mutamentisociali,economicie tecnici,cheall'occonenzapossono
suggerireun dfacimentodella struttum.
3.5.2 Definizione di stato limite
Una struttumraggiungewo stato limite quandocessadi svolgereuna o
tutte le funzioni per le quali e stataprogettata,violando cosi, in parte o
completamente,
i requisiti di progetto.
In basea tale definizionesi operala distinzionetra statilimite ultimi,legati
alla capacitddella strutturadi rcsisterealle azioni di progetto e slati limite di
,renrzro,corrispondentiall'uso ordinario della stuttura e alla suadurabilita.
I rischi connessial raggiungimentodi uno statolimite riguardanosia quelli
legatiallaperditadi vite umaneo ai dannialle percone(compresele conseguenzederivantidallareazionedell'opinionepubblicanel casodi un evento di collasso),sia quelli di natura economica,legati in specialmodo a
un'interuzione del serviziodella struttura,alla suariparazionee ai danni
indotti alle strutture adiacenti o all'ambiente con il quale la struttura
lnteragisce.
I1 mggiungimentodi uno stato limite ultlmo si identificacon una delle seguenticircostanze:
.

perditadi equilibriodel complessostrutturale,consideratocomecorpo


rigido;

trasformazionedella stuttura in un meccanismo:

raggiungimentodel valoreultimo della resistenzain una sezione;

Tabella3.8 Vitautiledi alcunestrutture


(Pugsley,
1966).
Automobili
Aerei
lmbarcazioni
Edificidi abitazione
uffici
Fabbrlche
Depositi
Pontistradali
Ponti,erroviari
Opere portuali
Chiese
Cattedrali

'150000 km o 10 anni
30 000 ore di volo o 10 anni
40 anni
100anni
40 anni
80 anni
'100anni
80 anni
200 anni
500 anni
1000anni

150 capirotog

sviluppodi defomazioni eccessive;

instabilirddell'equilibrio;

collassoper fenomenidi fatica,

li:ite di esercizio che solitamente


richiedono anenzione da parte
?:i:tati
del
progettistacomprendono:
.

I;fessurazione det cqlcest uzzo,


co\ conseguenze
sulla durabilitd e sul_

t:

che influenzano la funzionalitd della

srruthtra e la sua
d,uso.o
checomportano
danaiaueilil;;;";;"t_
l1'jllTTT
menu non struthfali:
.

!!"r!*r:j,

Ie uibrazioni,c,hepossonogenerare
disturbialle personeo perrurbazioni
noncompatibiliconla funziooalira
oela strutnua.

3.6 Applicazionedel metodo degli


stati limite
ioneeralicadelmerodo
deglistarilimireconsisre
nelvalurare
la
^L,lllllcaz di.calcoto
S2.a panire

dale
::lff,.tT:".
# ,ffi;;
lgrzjalg.
/J.etacapacire
fesir,.nt.
-i""i;;il;il;;
O.uu,.ri'oni]*ri'n
;1;nrlente
oettageometria
dellasezionee dei vatondt reslstenza
di calcolodei-,i"i
mate_
Si definisceresistenzadi calcolo
a compressione
del calcestruzzoil valore

yc

dove

(3.57) i

t la resistenzacaratteristica e d il
coeffrciente di sicurezza del
lc

Come diagrammadi calcolo

del calce
ma
dportato
re'aFis","
3.It, ;;;";r'#1XTi",HtfilH#",'1
:;:flil_

""'""""
il:U:1'::,:",,Til1i::11'5f,
::';1'X*l;fi,i'":lliy,
detf,

r,

(3.58)

detlimitedi snervamento
e /s dil coefiiciente
"11*br::qtterisrico
sr
-O:"]:&
srcurezza
parzialedelmateriale.
gi calcolosi adoperano
quelli riportatiin Figura3.17,
-"j-".9i:*Tli

;:"JJh::H,llit::lttrfi
g;r"
N'i::xT,h1x":lf*i*rffi

La misuradella sicurezzae le basi del dimensionamento


agli stati limite 151

#;

=tooo"",'uo- ,1,
""
Figura 3.19 Diagrammadi catcoloper jt caF
cestruzzo.

sa3Ra

(3.5e)

e la condizionec tica si presentaallorquando

Sa=Ra

(3.60)

ossiaquandosia le azioni sia le resistenzeraggiungonocontemporanea_


menteil loro valore di calcolo.
r'Eurocodice 2 suggerisceI'impiego dei seguenti coefficienti di sicurezza
parziali:.
a) per il calcestruzzo7" = 1.5, traruteche in presenzadi azioni accidentali,
nel qual caso7": 1.3;
b) per I'acciaio /s: l l5,nelle situ?zionipermanentie variabili,e
7,=1.0
rn presenzadi azioni accidentali;
c) per le azionisi applicanoi valori di

4 riportatinella Tabella3.9.

Tabella3.9 Valorideicoefficionti
di sicurezza
parziatiper le azionia statolimite
ultimo,
suggeriti
dall'EC
1.
Tlpo di azione

Sltuazione perslgtente
o transltoria

Sltuazione accldentale

Effefto
favorevole

Eftetto
afavorcvole

Efietto
lavorevole

Effetto
stavorcvole

ye = 1.35
,i= r.oo

lc= 1.OO
YP=1.O0

yc = 1.00
yP= 1.O0

7^- = 1.50
i= 1.5O

le = 1.O0
Ya= o.O0
yA= 1.00

Yq = 1.00
yo= 1.O0
yA= 1.00

Permanente
yc = 1.oo
Precompressione lp= I oo
Permanentema di
Intens a variabile /G. = 1.OO
Variablle
/o = O.OO
Accldentale

152 Capitolo 3

A commentodlla Tabella3.9 si osservaquantosegue.


i) Per quantoconcemele azionipermanenti,i1 loro efetto vienedetermi
natoapplicandolo stessovaloredi fa tutte le azioniaventila medesima
ongrne.
ii) Nei casi in cui la strutturarisulti sensibilealle configurazionidi carico
permanelte, le azioni che risultano favorevoli e quelle che risultano sfavorevoliai fini delleanalisivannoconsiderate
comeazionjindipendenti
(ossiasi tralasciaquantoaffermatonel capoversoprecedente,
applican_
do i coeillcientidella
Tabella3.q).
Ad esempionello statolimite di equilibrio(casoA, ENV l99l.l) alla
parte favorevoledel cadco permalente si applicherri = 0.9 e alla par_
16
te sfavorevole y6: 1.1, a struttura ultimata, mentre si applicherannoi
valori y6 - 0.95 e yL - 1.05,in fasedi cosrruzione.
Un esempioche illustra quanto espostod rappresentatodalla struttura
mostratain Figura3.20.Sei carichiGl, G2,corrispondenti
al pesopro_
prio delle due mensolee dei materiali di copertura,sono preponderanti
rispetto al carico di neve 4, il pilastro e la fondazionesarannoanalizzati
in basealle seguenticombinazioni simboliche (si veda il successivopa_
ragrafo3.7)
a)

G1+ 1.35.G2

(3.61)

b)

| .35.q + G2

(3.62)

++++il+++t{+l+tillilil
l+++t++{+

Carichipermanenti
Sovraccarichi

Figura3.20 Esempio di applicazione


coefficienlidelle azioni.

La misuradella sicurezzae le basi

det dimensionamento
agli stati timite

Tabella3.10 Valorjdeicoefilcienti per


edjfici,suggeriti
l/
dall,Eo1.
Carlchi esterni
CategoriaA: edificidi abilazione
o residenziali
CategoriaB: uflici
Calego.iaC: sale di conveoni
CategoriaD: edrticjcomm;iali
uategoriaE: depositi
Azioni dovute al taaffico su strutture
UalegoriaF: peso di un veicolos 30
kN
ualegoriaG: 30 kN < peso
or un veicolo< 160 kN
CategoriaH: copedure
Carico di nev
Azione del venlo
Efietti termici (esclusi que i da incendio)
E possrbrre
che i varonjnd,""ti
oe edftcto
"ur,"""no,nF

o.7
o.7
0 .7
o.7
1 .0

0.5
0.5
0.7
o.7
0.9

0.3
0.3
0.6
0.6
0.8

0.7

0.7

0.6

o.7
0
0.6'
0160.6-

0.5
0
0.2.
0.5"
0.5'

0.3
0
0'
0'

)n a secondadeflaco ocazionegeogratica

L 3 5 .Gt + 1 .3 5 G +
2 t.5 0

(3 63)

Per gli st a l i mi rc d i eserci zi o i


v alori di nroocfi
.ori^Lr ^^
^.iai

j",ffi#i#i::',T;:,:il",ff
*rJnu".iuuiri.
'":,XlJ,:i::::iii:';li)

carqtter4 tici

3.7 Combinazionedelle azioni


delleazionivengonorntrodottidei coefficienti
Il,]:,::*oti1rbl"
di com
ol1aaone,tr.(il cui valore d precisato
in Tatefla :. f O;,p"r i"ne;;;;i;
scarsaprobabilitrichele azionivariabili
po"uoo
ilo;;;;
#temporaneamente
con la massimainrensitd. "r"r"i,lr"
Inorre.In presenza
di azionisismicheo di azioniaventicarattere
di eccezionalitdnon si richedeche la struttum
non subisca danni, ma semplicementechenon subiscadanni irreparabiti
e in puni"otureftr. ;;#;;",
collasso_
Pri suddettimotivi, nella combinazione
delle azionisi introduconoinnan_
zrrunohe valorirappresenralivi
delleazioni:
1) un valole di combinazione ryyet(;
tl) un yqlorefrequente

lrtek;
iil) wr valore quasipermanente tlzek
Definiti i suddeftivalori, le diverse
combinazionidelleazionipossonoessere rappresentate
simbolicamentecome segue(il termine
,i,irU"fi""rn1rl

1S3

(
I

11

154 Capitolo 3
\

6':

ti

'

sottolineail fatto che nel seguitoil simbolo * d sinonimo di "combinato


con").
Nelleanalisiriferitea stati limite ultimi.
a1)in sitrazioni persistenti o transitorie si considdranoi valori di calcolo
delle azioni dominantie i valori di combinazionedelle altre azioni,per
cui si ha
M

-:,, , rl ..

.\.1

rli

!,Iur

/4

c",.. ,1.

'a. -

\r

j>l

..a

clcx 1 +lr

+ ypPy+ yg,1Qa1
+
c*G'ia,i

j>1

+lrg.i.vo.i.Qr,i

(3.64)

i >l

,4?/, Lrl

Jl

nella quale
E. l '

Gxj
G*K,i

d il valore caratteristicodelle azionipermanenti;


d il valore camtteristicodelle azioni permanentidi intensitd
variabile;
PK
d il valore cantteristicodell'azionedi precompressione;
d il valore caratteristicodell'azionevariabiledominante;
Qxl
ryg.lQy1d ilvalore di combinazionedelle azionivariabili concomitanti
con I'azione dominante.

!ii.

i,o
L)

Nel casoin cui non risulti evidentequale sia l'azione Q", da considerare
come domilante, la (3.64) va applicatacontemplandotutte le possibiltd.
a2)In situazioni accidentali si consideranoi valori di calcolodelle azioni
pemanenti,combitati con i valori frequentidell'azionevariabiledominantee i valori quasipermanentidellealtreazionivariabili e con il valore di calcolodi un'azioneaccidentale.
La combinazionesuddettaviene mppresentatasimbolicamentenella formd

,i ,

rj
t,,','

lln

',]

lr

j>t

c,Gr,1*lr

+vpPy+v1Ar +/ g.rvytQ
c*Gfr
x,r+
,.1

j>1

(3.65)
+\rp.ivz..iQx.i
i >t

i
'Inr

nella qualei simboli ulteriori hanaoil significatoseguente

,),
||1 1 1

L .\' l {

1, ,..
a.i

F,-,

r''.i:\'<";..:

,- 1.,.

|
L\.

I.

'..:.,

( i,' .,

;l

) ,- "

!:

AK
d il valore carattedsticodell'azioneaccidentale;
pr.r96.1d il valore frequentedell'azionedominante;
tyr.,Q6, sonorvaloti quasi-permanenti
delle azionivariabili concomitanti con l'azione variabiledominanteo con I'azioneaccidentale.
a3)Infine in situazionisismichesi considerano
i valori di calcolodelleazioni
permanenti,combinaticon i valori quasipermalentidelleazionivariabili e con il valoredi calcolodell'azionesismica.ossia

La misuradella sicurezzae le basi del dimensionamentoagli stati limite 105

Zro.,or., -\ro"ok
j>l

.
, I ypPKI yAAE.K

.
s-_1
+ ) Yn,rttt ,Qr ,

.,

'

nella quale

,.,t' '

d il valorecaratteristicodell'azionesismica.

a4)E esclusodalle suddettecombinazionilo statolimite ultimo per carichi


ripetuti.
. J ,.
' - ) L - "'

Nelle analisiriferite a stati limite di esercizio,per id situazioni.persistenti


o transitoie si consideranole combinazioniseguenti
b1) combinazionerara

+
5*.iG*s,i +ypPx+ /p,rQx.t

j>1

+\vo.irl,iQx.i

Q'67)

i>l

b2) combinazionefrequente

\ru.iGr.,
J >l

,ltc-

p*x.1

/pPx t tttt.tre.tQ
*.t -

J>l

\./V2.1/p.iQx.i

(3.68)

b3) combinazionequasi-permanente

lr

j>l

'-lt

lrc,1c*.1 *lr

'

(1.66)

t>1

ALr

Q!'i

+ lV z.ire,iex,i 1t.eoy
*.1 *lr c-,p **,, +yp P11
".iG
j>t

Si noti chenel calcolodelle deformazioniistantaneedelle strutturedi fondazioneva presain esamela combinazioneespressadalla (3.67),mentre
per le deformazionidiffe te nel temposi fard riferimentoalla (3.69).

Esercizio3.3
Una trave di tondazionedi 600 mm di allezza,facente oarte della
strutturadi un edificiodi civileabitazione.
d soggettaa una reazione
dovutaal peso proprio91 = 5.0 kN/m,a una reazionecorrisponden-

<. '1 . ,

.,.

fi

|"

156 Capitolo 3

te agli altri carichi permanentipari a 92=27 kN/m e a una reazione


derivantedai carichi utiliparia g= 12 kN/m. Definirele combinazioni
di carico relativeallo stato limite ultimo.
Si osservapreliminarmentecheil pesoproprio dellatravenon generasollecitazioni,in quanto,essendola trave in esamedi altezzalimitata, essapud
essercrealizzatain un'unicafase.
Le reazionidel teneno vengonopertantoad agire su una strutturain uno
statoplastico,con possibilitridi adattamentoai cedimentisenzaahesi generino sfozi.
Per quanto concemeinvece il calcolo delle sollecitazioniprodotte dagli
alt carichipermanentie dai carichiutili, applicandola (3.64),la combinazione da considerarcrisulta
1.35x27 + 1.5x12 = 54.45kN/m

Esercizio 3.4
Individuarela combinazione
delleazioniDeril calcolodella freccia istantaneae dellatrecciadifferitadi una Diastradi fondazione
di un edificiodi civileabitazione,soggettaa una reazionedel terrenodovutaal caricopermanentedi 0.2 N/mm2e a una reazione
di 0.15 N/mm2.corrispondente
ai sovraccarichi
di esercizio.
La frecciaistantanea
vienecalcolata
conriferimento
allacombinazione
definitadalla(3.67)
= 0.35N/mm2
1.0.2+1.0.15
La frecciadifferitasi calcolaconriferimentoallacombinazione
quasi-per(3.69)e con y2:0.3 (Tabella3.l0)
manente
1.0.2+ 0.3.10.15= 0.245
N/mm2
Esercizio 3.5
Un pilastrodi una stazionedi autobusd soggettoa uno sforzonormaledi caricopermanente
No= 1200kN, a unosforzonormaledovuto ai carichidi esercizioN^ = 700 kN e a un momentoflettente
derivanteda azioniaccidentaii
(urtodi veicoli)paria 5OOkNm.
Si chiededi definirele combinazioni
di caricoperil dimensionamento
dellafondazione.

a) Nellasituazione
persistente,
applicando
la (3.64),corLfG:1.35,
=
1.50,
si
ha
/9
= 2670 kN
ffa,= 1.35.1200+1.5.700

La mrsuradella slcurezzae te basi

IE

Ma =o

n
O,
L-

F.

del dimensionamentoagli stati timite

applicando
ta(.].6s)
conv1_0.7, varuto
I.]l1,rlyjl"":
"ccidenrate.
constderate
le due
combinazioni

bl) lr'd=l. 1200kN=1200kN


M7 = 500kNm
b)

Nrt=l. t20o+ I. 0.7 . 700=1690kN


M7: 500kNm

a-

3.8 C.apacith
resistentedi una sezione
di calcestruzzoarmatoallo stato limite
ultimo
per tlessionee sforzo assiale
N^ell'ipolesi
chenercorsoderprocesso
deformatir.o
resezionisi mantenea_
o*n'

giacitura
alo sraro
Iimileulrimot"at,iarl ll a.r"#"riil;
ll,o-'1'1.. . o.ll'armatura
e consesuenremenre
taprofondird
rerariva
lii,:ijii.,1ff..""

(3.70)

di catcoto
dermarerrati.
precedenremenre

inro_
r.ri,urrunrilni"."";
"^l"r:'fj,"
;iil:;: r:;i:1il;::,;lff_
.o,""ll;
ste\ti
NRde MR(r. "'",ur"
Yjl]it::*,l,llT]lmmi
t

La mppresentazione
graficadellevarie coppiedi sollecitazioni
inteme,cor_
.
""
nsnon.cnfi a^
a ogr
,
ic
^^_c__-^_; onngurazi
o"" a"
r"#'",,. I o ;
;I;
;; ::' ;
::::j::lidella sezione.
.rlerle
" ":;i

:"JlilTJ;ffi
Tifii,:]::ffi'##::";:",'Jfl"J,j***"reladeforsr esctudonoscorrimentirelativi tm
le armature il calcestruzzocircostante,per cui le fibre di calcestruzro
I,u^uturu .oni ;"*tt'ea;i;
stessedilatazionilineari:
"

)/:_u*r

0 D(-2%o

""'.l I
' irlI

Asseneutro

- - -eI
Figura 3.21 Dominidi rottura.

157

158 Capitolo3

si aascura la resistenzaa hazione del calcestruzzo,

le configuazioni deformatedella sezioneallo statolimite ultimo possono


essererappresentateda una rctta passanteper almeno uno dei punti,4,flC,
che individuaro i domini descrittinel seguito(Figura 3.21).
i) Il dominio I corrispondea una sollecitazione di trqzione con debole eccentricitd, corr asseneufio variabile da -x : - co (trdzione semplice o
cenhata)fitro ar:0.
ii) Il dominio 2 conisponde a una sollecitazionedi pressoflessioneeflessione
con sfruttamentointegrale dell'accinip teso.Il calcestruzzonon raggiunge
la defomazione corrispondentealla rottwa per compressionein flessione
(a* = 0.35%)e l'asseneuhovaria dar: 0 a x = 0.259d.

+*v

iii) Il dominio 3 corrispondea una sollecitaziorledi pressoflessioneeflessione


con sfruttqmento integrqle dell'acciaio tesoe del calcestuzzo. La defor
mazionedell'acciaiovaria dal l07oohno alla deformazionecr7. corrispondenteal liDite elasticodi calcolo.
II valore ss: l% della defomrazionelimite dell'armatura(inferiorealla
deformazionereale alla quale corrispondeuna ripresa dello sforzo di hazione) viene imposto per limitare la deformaziole delle strutture inflesse
allo stato limite ultimo.

ec2

-t\- -T_T

1,,,,.1\

iv) Il dominio 4 corrispondea una sollecitazionedi pressoflessionecon


sfruttamento incompleto dell'acciqio teso,la cui deformazione vatia da 94 a0.

\
lo"rl
(a)

iv') Il dominio 4a corrisponde a una sollecitazione di pressoflessionecon


sfruttamento incompkto dell'acciaio inferiore compresso.

(b)

v) Il dominio 5 d infine il dominio corrispondentea una sollecitazione di


compressionecon debole eccentricitd, con deformazioni del calcestnrzzo vaiabili. da e"u: 3.5%oa qu : 2%o.

Flgura 3.22 Stati di deformazionein presenza di precompressione.


Ecz

-fi*

Amatura
Armatura
N

eo2

e"t

(a)
Figura 3.23 Deformazionidi un elementop.ecompresso.

La misuradellasicurezzae te basidel dimensionamento


aglistatilimite 159

Le varie configurazionidi rottura descritteevidenzianocome. in sededi


progetto,la soluzionevada dcercatapreferibilmentnei domini 2 e 3, in
modo tale da conseguireil duplice obiettivo di sfruttarecomDletamente
la
resistenza
dellearmaturee di conferireduttilitdalla sezione.
Cid comporta una limitazione alla profonditd dell'asseneutro, che non
deve risultare superioreal valore corrispondentealla fronliera tra i do_
mini 3 e 4.

3,9 Capacitirresistente
delle sezioniprecompresse
Nel casodi una sezionesoggettaauna Mione di precompressione
pari api.
con eccentdcitd fispetto al badcentro della stessao,eccenticitd d con_
siderataposilivanel versodelle + J,,).il diagrammadelle deformazion
delle fibre corrispondea una retta (Figura 3.22) individuata dai valori
estremi acl e e.2, che dipendonodalla forza di precompressionep*, dal
modulo di deformazione del calcestruzzoE" e dalle deformazioni dr
fluagee di ritiro.
Per definire i suddettivalori estremi,va notatoche, inizialmente,all,arma_
tura di precompressione
corrispondeuna deformazionerpo, al netto delle
cadutedi tensione(Figura 3.23).
In presenzadelle azioniesteme,la sezionesi decomprimee la deformazione dell'armaturaattiva si incrementadi e,.
fn particolare.quandola fibra di calcesrruzzopostaalla stessaaltezzadel
centrodi gavitd dell'armaturaattiva,d a tensionenulla, nell'armatwaatti_
va si d prodotto un irrcremerltoda opr a opt.
Ulteriori incrementidelle azioni eJteme-aumentano
le deformazionidel
calcestruzzoal livello dll'armaturadi prccompressione
e, a rottua, si raggiunge l'andamento rappresentato dalla rctlraMN, alla quale corrisponde
uno sforzo op! dell'armafuradi precompressione.

3.10 Alcuneconsiderazioni
sulladurabiliti
Tutte le strutture,e in specialnodo quelledi fondazione,olhe a soddisfare
i requisitidi progettorelativi alla sicurezzae alla funzionalildfilora discussi, devono resistereall'attaccodi agentichimico-fisici.
A talepropositova osservatocheesistespessola tendenzaa semplificareil
problema.riconducendoio
unicamenre
alla sceltadei materialiimpiegatie
allemodalitd esecutive.
Questiaspettihannosicuamenteun loro pesoimportante,ma di non minor
pesosonole considerazioniche,relativamentealla dumbilitd,vannosvolte
nell'ambito delle scelteprogettuali.
Ossia,d nella fasedi progettochedev'essereindividuatauna stateeia ade_
guatache consideritutte le lasi di realizzazionee uso delj'operai tuni i
meccanismi
di aggressione
ai qualiessapuo essereesposla.

il

160 Capitolo
3

3.10.1 Meccanismi di aggressione


Con iI terminedurabllfti si intendela capacitddel calceshuzzodi resistere
agli agentifisico-chimiciai quali d esposto.
In generaled possibileaffermarechela durabilitddi un calcestruzzod fon_
damentalmentelegataalla sua pemeabilitd e, in particolare.a una bassa
permeabilitd
corrisponde
unamaggiorecapacitd
difar 1lonteai processi
di
alterazione
e di protezione
dellearmature.
Per otlimizzarei isultati e suflicientericordareche la combinazionedei
parametri (mpporto acqua-cemento,quantitativo di cemento,compattazione.
getro)cherendemassimala resjstenza
coincideconquellacherendemini_
ma la permeabilild.
I meccanismidi aggressione
sonodi varia naturae comprendonole reazio_
ni chimiche Aa g[ agenti aggressivipresentinell'ambientee le sostanze
costifuentila pastadi cemento,le reazionialcali-aggregatie la corrosione
delle armature(si vedanoper maggioridettaglii testi di Collepardi(19g0),
Mehta(1986),Calavera(1996)e il mpporroCeb-Rilem,,Duribilitv in con_
cretestluctures('l 993)).
a) Attacchi al calcestruzzo
Per quantoconcernei meccanismidi attaccochimico,sonocomunia tutti i
processii seguentiprerequisiti:
.

esisteun fenomenodi tmsporto(passaggio


di ioni dalla sostanzaaggrcs_
siva a quellareagnte);

in assenza
di umiditdIa reazionenon si produceo awiene cosilentamenteda non presentarerischi;

la velocitddel fenomenodi aggressione


aumentacon la tempemtura.

I meccanismipresi in considerazione
nel seguitosonoraggmppatiin fun_
ziol/J,edegll elfetti prodofii:
.

meccanismichedannooigkrc afenomenidi rigonfiamento(attacchida


parte di s.tli solfatici e reazioni alcali-inelti\.,

meccanismicheaumentanola porositee la permeabilitdper fenomenidi


dissoluzio e, con perdita di alcalinitd, di massae di resistenza(reazlozl
di scambiota 0uidi aggressir
i e i componenti
dellapasladi cemento).

I sali solfatici (rtresentinelle acquenaturalipercolantiattraversoformazioni di gesso,nell'acquadel mare,nelle acquepaludosee in quelledi fogna)


sonotra gli agentipir) aggressiviper la pastadi qemento.
La loro azioneconsistein unainterazioneconI'idrossidodi calcio,Ca(OH)2,
formatosiper idratazionedei silicati di calcio, e con le fasi idrate dell'ailuminatotdcalcico.
Tale aggressionesi manifestacon rigonfiamentodella strutturae distacco
delle parti pii esteme.
Le reazioni qlcali-inerri riguardanoi fenomenidi danneggiamentoattribuibili
agli inerti.
Alculi inerti, contenenti forme di sl/lce reattiva (ad.esempio quarzo
criptocristallino,calcedonioecc.)o calcari dolomitici, possorloreagirecort

La misuradellasicurezza
e le basidel dimensionamento
aglistatilimite 161

gli alcali (sodio e potassio)del cemento,con aumentodi volume e conse_


guentefessurazionedglla struttura.
Le reazioni di scambio riguardanola rimozione del Ca++sottoforma di
prodollisoiubilio di saliinsolubilinonespansivi
e le reazionidi sostiluTione del Ca+.
ln particolarela carbonatazioned do\.ataallapenetrazione
di CO, detl,arir
all'intemodellamatriceporosadei calcestru,/,/o.
La reazionedi CO2 con il calcio libero del cementoforma il carbonatodi
calcio e comportauna riduzionedel pH dal valore usualedi 13 a valori
dell'ordine di 9, dandocosi origine a un ambientemenobasicoe pertanto
menoefficacein termini di protezionedelle amature.
La carbonatazione
d favorita da cambi di umiditd e di temDeraturae. in
primaapprossimazione.
si pudaffermare
cheil lenomeno
si sviluppaconIa
radicequadrara
del rempo{l'influenzadeisudderri
parametri
porriibe spie_
gareperchenonsi abbianoriscontridi lale lenomenoin calcestruzzi
saturi
o in struthrreinterrate).
Essendomolto importantela permeabilitddel calcestruzzo,occorremolta
cura nella preparazionedell'impasto.
In un buoncalcestruzzo,
lo stmtointrcssatodal fenomenosuDerararamente i l0 mm in 25 anni.
Un altro esempiodi scambiocationico d rappresentato
dalle soluzioni di
cloruro di ammonioe di sofato di ammorio, presentinei fertilizzanti.che
trasformano
icomponenridella
pastadi cementoin prodottiallamente
solubili.
b) Corrosionedelle armature
Il processoelettrochimicodi corrosionedelle armatureruppresenta
la prin_
cipale causadei danni subiti dalle strutturedi calcestruzzoarmato ed d
imputabile,in gran parte,alla omissionedi precauzionielementari.
Il potenziale
elenrochimico.
necessario
alla formazione
deljeceljedi corrosione.e dovutoalia differenzadi concentrazione
di ioni in prossimita
dell'amatura, come ad esempiogli ioni cloro e ossigeno.
In particolare,il processoanodiconon inizia finch6 la protezionepassiva
dell'armaturanon vienerimossada un ambienteacido(in sequitoad esempio a carbonatazione
del calcesiru./,/o)
o dallapresenza
di ioni cloro.
ll processo
catodicorichiedeun apportosufficienledi ioni ossigenoe la
presenza
di umiditd.
Si osservache,a secondadell'intensitddel fenomeno,la bana ossidataoud
aum enlarile v ol u m ei n i z i a l efi n oa 6 v o l re c. o ng ravieffel ti didanneggi a_
mentodel calcestruzzo(in particolarescoppioe perditadi coprimento).
3.10.2 Precauzioni
Perassicurare
la richiestadurabilitddl prodottofinale d necessario
dedica_
re molta attenzioneal confezionamento
del calcestruzzoe alla disoosizione
dellearmature.
In particolare,il ricop mentoe la spaziatumdell armaturedevonoessere
adeguatialla classedi esposizionedella struthrra.

'162 Capitolo 3

Per quantoriguardail icoprimento st,devonoconsiderare,in accordocon


I'Eurocodice2, duevalori, correlatitra da un prefissatovalore di tolleran_
za, secondoI'espressione

(3.7
r)
nella quale rno., d il valore fissato nei documentiprogettuali ed d pertanto anche il valore corrispondenteai distanziatori che devono essere
impiegati.
I valori della tolleranzaAf sonolegati al livello di controllo
Ar: 5 mm in presenzadi controlli esecutiviseveri;
A, = l0 mm in iondizioni di controlloordinario.
I valori del ricoprimentominimo (hin) sono indicati in Tabella3.11.
Nel casodi elementigettati direttamenteconho il terrenoil dcoDrimento
minimosarddi 70 mm. Si applicanoinvecei valori indicatinelli Tabella
3.I I nel casoin cui le annaturevenganomessein operacon distanziatodsu
un magronedi pulizia.
Per le armaturepost-tesesi adottail maggioredei valori seguenti

Tabella3,11 Ricoprimentiminjmiper strutturedi calceslruzzodi densitanormale.


Classe di esposizlone:
1 = ambientesecco
2a = ambientesecco senza gelo
2b = ambienteseccocon gelo
3 = ambienteumidocon gelo e sati decongelanti
4a = ambientemarinocon golo
4b = amblentemarinosenza gelo
5a = ambientedi deboleaggressivitechimica
5b = ambienledi moderataaggressivibchimica
5c = ambienlechimicamentemollo aggressivo
Classe di esDosizione
12a2b
Ricoprimento Calceskuzzo
minimo23
armato
15
mm
Calcestruzzo
precompresso 25

4a

4b

5a

5b 5cj

20

25

40

40

40

25

30

40

30

35

50

50

50

35

40

50

I Nei casiche ricadononella classe5c, si dispord una barrieraproteftivache


eviti il
contattodirettocon il mezzoaggrcssivo.
2 Perle piastrepud apportarsiunariduzionedi 5 mm ai valori indicatiper le
classi2-5.
I Si pud effettuareuna riduzionedi 5 mm quandoi calcestruzzidi classe
C40l50fo
superiorir
sonoutiljzzaliin ambienliche riiadononelleclassi2a-5b,e nel casodi
calcestruzzo
precompresso
in ambientil-5b. In ogni casoil ricop mentominimo non
dev'essere
mai inferiorca qullocorrispondente
alla classel.

La misuradella sicurezzae le basi del dimensionamentoagli stati limite

In direzione verticale

16it

40 mm.
- La dimensioneorizzontale della
guaina o del gruppo di guaine in conmno.

In direzione orizzontale

- 40 rnm .
La metd della dimensioneverticale
della guaina o del gruppo di guaine
ln contatto.
- La dimensioneorizzontaledellaguaina o del gruppo di guaine in contatto.

La distanza di separazione ta armatwe passiveisolate non dev'essereinferioreal maggioredei limiti seguenti


.

20 mm;

il diametrodella bana aventela dimensionemaggiore:

1.25volte il diametromassimodegli inerti.

I suddetti valo si intendono dferiti al diameho nominale della barra. In


presenzadi risalti il secondocriterio porta a una separazionerealepari a
0.86 volte il diametro.
Nel caso di cavi di precompressione,
le guainepossonoesseredisposte
isolatamenteo a gruppi. Il gnrpponon dev'esserecostituitoda pir) di due
guainein orizzontalee da pii di quathoguainecomplessivamente.
La distanzaha guaine o tra guaine e altre armaturenon dev'essereinferiore
al maggioredei valori seguenti:
in direzioneverticale:
il diametrodella guaina;
la dimensioneverticale del gnrppo;
50 mm.
in direzioneorizzontale:
.

il diametrodella guaina;

la dimensione orizzontale della guarna;

40 mm;

1.6volte la massimadimensionedelle guaineche formanoilgruppo.

Bibliografiaessenziale
l. Per quantoconcemei metodi statisticie i modelli probabilistici,le questionidi basesonohattatein modoesauriente
nel testodi J.R.Benjamin
e C.A. Comell, Probability, Statisticsand Decisionfor Civil Engineeting,
McGraw-Hill, 1970, mentre numerosi esempi relativi a problemi

il

ll

ll

tl

II

tl
II

_,l

164 Capitolo3

geotecnicisi dtrovano sullo stessoargomentonel testo di M. Han,


Reliability basecldesignin civil engineettlrg,Mccraw-Hill, 1987.
2. Gli aspettipii specificidi sicurezzastruttumlesonotrattatinel volume
di J. BorgesFerry, M. Castanheta,
Structurql Safety,LNEC, Lisbona,
1971e in quello di Pugsley,A. Thesafetyofstntctures.Edward Amo\d
Ltd. London 1966.
3. I temi relativi alla dwabilitd dellestrutturedi calcestruzzo
trovanoamDia
fattazionenei volumiseguenti:
J. Calaveta,Patologia de estructurasde hormig1n armacloy pretensado,
2 volumi, INTEMAC. Madrid. 1996. .
M. Collepardi,Scienzae Tecnologiadel Calcestruzzo,Hoepli. 19g0.
P K. Mehla. Concrete:Structure.Propertiesand ll4alerials,prcnliceHall, 1986.
CEB-RILEM, Dara bility of Conoete Structures. Copenlragel. lgg3
4. Per gli aspettinormativi,in aggiuntaai documenti vigenti in ltalia, si
consigliala consultazione
dei riferimenti seeuenti:
EUROCODEI . I ENry lqq l- l ). Basis ofdesignandactionson sm.t.tures.
Part 2-l: "Basis of design".part 2: ..Actionson structures.Densitiesself-weightand imposedloads,'.
CEB-FIP MODEL CODE 1990,marzo 1990(BulletinsCEB 195-196).
EUROCODE2. Designofconcrete srntctures.pan | - | : ..Ceneralrules
and rules for building", dicembre1991.
ETIROCODE8, Designprovisionsfor earthquakeresistanceofstructures.
Pan I-l "Generalrules- Sismicactionsand generalrequiremenls
for
structues",oftobre1994.
ISO 4Il0-1979, Betonfrais. Determination de lq consistanceEssaiVdbi.
ENV 10080,Sleel/o / the reinforcementofconctete. Weklebribbed steel
B 500. Technical/delivery conditionsfor bars, soils and welded fabric.
aprilelSs5.
ENV I 0 | 38 ( Pr EN).PresnessingSteels.part L ..CeneralRequiremenrs.\
Part 2 "Wire". Part3 "Strand".Part4 ,.Bars,',giugno l99g
I
J. Calavera,"Consideraciones
sobreNormalizaci6nde Armaduraspara
Hormig6n". NIEP. Jornadas sobre T1cnicas del Hormip6n Armaio v
Pretensadoen CenrralesNucleares.1983.

Appendice3.A

t
i
L

Gombinazione
semplificatadelleazioni
agentisu strutture ordinarie
N^elcasodi edifici di civile abitazione,
uffici ecc.,di dimen siotrie al*zza
ncorrenli, d possibilefar riferimento

il'J["fi:S'3:[x:
$l5::ili:f6il;ffib;#""ilTil:llff
Statilimiteuttimi
a) Situazioni persistenti o barsitorie
Presenzadi una sola aziorrevaiabile

e6.,

lrc,1Gr,1+rq,tQx,t
i>t

(3.1.A)

Presenzadi due o piri azioni variabili

Zv oic*.,*Zo.syo.,e
*.,

(3.2.4)

b) Azioni sismiche

lr

aic1r.i* y o,tr.x *l.o.Byo.,gr

J.\

l>l

(3.3.A.)

Stati limite di eserclzio


Situazionerara o poco frequente
a) Presenza
di una solaazionevariabile

DYc.iGx.i + vo.Qx.r
j>i

b) Presenzadi due o pid azioni


vadabili

(3.4.A)

/.i

166 Capitolo 3

+o,elrqPx,i
lr6.icrr
j>i
t>l

(3.5.A)

Situazionequasipermanente

lrcic*.,

+o,6lreiQr,i

(3.6.A)

---'t

Appendice3.B
Marginidi sicurezza
nei confrontidi sovraccarichi
Si suppongacbe S*. S, siano le sollecirazioniprodonedai carichi permanentie dai sovraccarichi
caranerislici
in unasezionedellastruttura
e siaS,
la resistenzadeterministica.
Si suppongachela rotturavengaraggiuntaper aumentodi una solacomponente,ossia

Sr+2 Sn=Sp
II valore

sn-S "
-sq

(3.7.8)

viene definito coefficientedi sicurezzanei riguardi del sovraccarico.


Se ad esempiosi consideraun plinto isolatoe si supponeche le reazioni
conispondentiai carichi permanentie a quelli accidentalisianopad a 0.4
N/mm2e 0.1 N/mm2,con un coefficientedi sicurezzaglobalepari a 1.8,la
reazioneche determinala rotturaper flessionesardpari a 1.8 (0.1 + 0.4) :
0.9 N/mm2 e la (3.7.B) porta a un valore ,.: 5.
Se ora si consideraun secondoesempio(relativo al caso di un edificio
indusftiale), caratterizzato da reazioni pari a 0.1 N/mm2 per i carichi permanentie pad a 0.7 N/mm2 per i carichi accidentali,lo stessocoefficielte
di sicurezzaglobaleconducea un valore 2 = I .9.
Gli esempiriportati mostranocome sia pii probabileun collassoper aumentodel sovnccariconel secondocasoe sottolineanopertantoI'utilitd di
esplorarei margini di sicurezzaesistentinei confrorti di tali azioni.