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La storia della scala Bovis

e delle sue migliorie.


di Aristide Viero
Presidente A.I.R (Associazione Italiana Radioestesisti)

Ho preso spunto dal valido articolo dellIng. Georges Bessi dellottobre 2010,
riportato sul notiziario del Les Amis de la Radiesthesie (Association
Franaise et Internationale) a riguardo della scala dellIng. Bovis, per farne
una breve cronistoria della sua invenzione ed uso, in quanto molti
radioestesisti italiani non ne conoscono totalmente n lorigine n limpiego
corretto, e per presentare la miglioria impiegata su questo regolo, che stata
fatta 12 anni fa, dal sottoscritto e da E. Rudelli (ex presidente A.I.R.), che con
successo si impiegata in tutti i corsi dellAssociazione Italiana Radioestesisti
per tutto questo lungo periodo.
LIng. Alfred Bovis (foto n.1) nacque a Nizza nel 1871 e mor nel 1947, ed
era sia il proprietario che il manager di un fiorente negozio di ferramenta in
rue Pertinax a Nizza. Come lui stesso amava definirsi fu un radiostesista inventore e mise a punto diversi apparecchi: pendoli paradiamagnetici,
radioscopi e biometri.
Egli stesso lasci nella sua relazione scritta nei primi del 900 per il congresso
internazionale di: Radiotellurie de Nice, una sua teoria radioestesica.

(Foto n.1) Alfred Bovis intento ad utilizzare il


suo Biometro.

LIng. Bovis concepiva le misure fisiche e radioestesiche con le seguenti


modalit: egli impiegava un biometro (foto n.2) costituito da una piastra
magnetica a forma di losanga, che consisteva in una scatola munita di un
cursore scorrevole lungo 20 cm. diviso in 100 parti uguali, che, indotto da
correnti telluriche, (secondo lui), faceva reagire il pendolo. A sinistra della
piastra, per misure maggiori, poneva un prolungamento metallico anchesso
graduato ed estensibile, al quale, per ottenere altri valori, aggiungeva ad esso
unulteriore striscia di stoffa graduata.

(Foto n.2) Il biometro concepito dellIng. Bovis con il suo pendolo


paradiamagnetico.

Questo inventore, collocava il prodotto da valutare, (cio il testimone), in una


piccola coppa localizzata allinizio dello strumento subito prima del grado zero.
La lettura veniva fatta facendo scorrere il cursore stesso in modo che il campione
del prodotto da testare si avvicinasse sempre di pi al grado dellunit ottimale
ricercata; quando il pendolo cambiava il suo movimento, era possibile leggere su
una delle tacche lunit Bovis indicata, che cos stabiliva la vibrazionalit del
prodotto, dandone il grado di positivit o negativit riferita anche al corpo
umano.
Bovis affermava che era possibile stimare le radianze trasmesse dalluomo e
dalle varie sostanze, nonch le eventuali alterazioni da esse provocate
allenergia biofisica del corpo medesimo. A questo scopo, scopr che si poteva
facendo toccare la coppa porta testimone con la punta del pollice di una persona,

collegare con lo strumento la sua bio-energia misurandone la sua vitalit fisica;


e la stessa cosa era possibile farla collegando il porta testimoni con un filo legato
al dito pollice dellindividuo anche ad una distanza di uno o pi metri. Riusciva
inoltre, con lo stesso mezzo, a farne una valutazione "psichica" dellindividuo,
usando per il polpastrello del pollice.

Mediante questa invenzione Alfred, oltre un centinaio di anni fa, era riuscito
ad ideare e costruire questo speciale biometro impostato su lunghezze donda
riconosciute dalla fisica. Nelle quali ogni numero della scala corrispondeva ad
una radiazione misurabile in ngstrm, che in quei tempi era un'unit di
lunghezza vibrazionale non appartenente al sistema internazionale di misura,
e corrispondeva ad una radianza di 0,1 nanometri o a 1x10-10 metri.
( L'ngstrm prese il nome dal fisico e scienziato svedese, nato a Stoccolma
Anders Jonasn ngstrm, uno dei padri della spettroscopia). Questa misura fu
poi impiegata per specificare le dimensioni delle molecole e degli atomi, e
delle polveri interstellari. Successivamente fu anche inserita per determinare
lunit di misura delle frequenze e delle lunghezza donda impiegate nel
campo dellottica, il cui raggio di convessione delle lenti varia tra 0,25 e 3 ,
e inoltre per specificare nella fisica quantistica le dimensioni molecolari dei
legami chimici propri delle strutture atomiche tipicamente compresi tra gli 1 e
2 .

Egli per dimensionare la sua scala aveva preso anche come unit di misura
base il colore rosso dello spettro cromatico della luce, la cui lunghezza
donda era in quei tempi definita dalla fisica in una dimensione vibratoria
di 0.65 Micron che, rapportata al suo strumento, aveva un valore di 6.500
ngstrm.

Pertanto egli poteva impiegare questo mezzo con modalit


extrasensoriali e radioestesiche, decodificando e quantizzando ogni
variazione energetica di tutti i corpi o sostanze esistenti nel pianeta

Terra, comprese le frequenze demissione dell uomo, come


riportato nel diagramma che segue.

Infatti Alfred le aveva articolate in quattro settori:


LE ENERGIE GEOPATICHE, FISICHE, LE ETERICHE, E QUELLE
SPIRITUALI

Quindi ad esempio : il valore 1.000 della scala era rappresentato da


radiazioni emesse dal Radium o dal Torium, (materiali radioattivi).
2.000 dai raggi Gamma, 3.000 dai raggi X, 4.000-5.000 da frequenze
emesse sulla verticale dello scorrimento di vene acquifere, o falde, faglie o
minerali e altro.
LENERGIA FISICA. Da 0 a 10.000 unit, che indicava la manifestazione
vibrazionale emessa da un luogo o da un minerale, o quella di un individuo o
un animale.

Quella ETERICA. Da 10.000 a 13.500 unit, che coglieva le sfere del corpo
energetico, che si esprimono anche con colori luminosi, dallazzurro, al blu
fiamma, allarancio, e al rosso scarlatto (vedi uso della camera Kirlian); in
base allo stato di salute del soggetto-oggetto ed alla sua forza vitale. In questo
caso non si trattava solo del campo di forza biomagnetico dellaura, ma del
plasma organico che parte fondamentale del citoplasma cellulare
denominato anche BIOPLASMA dai ricercatori della scuola di fisica russa.

Quella SPIRITUALE. Da 13.500 a 18.000 unit, che lespressione delle


forze spirituali e universali, presenti anche nei santuari e in certi castelli, o in
particolari luoghi di culto. In questo caso si trattava di una dimensione
energetico-vibrazionale, nella quale sono presenti forze cosmo-telluriche
particolari, che amplificate da luoghi, forme geometriche o riti di
consacrazione, possono creare onde di forma alle quali e pericoloso sottoporre
il corpo umano, perch hanno la propriet di provocare negli esseri viventi
vertigini, dissociazioni, malattie, ma anche guarigioni e possibili
illuminazioni.

Pertanto secondo la concezione dellIng. Bovis, le intensit vibrazionali


registrate sullunit 6.500, di una persona, indicavano nella medesima
unottima forza vitale stabile o se di un luogo lassenza di perturbazione
ambientale; mentre quando i valori tendevano a calare, peggiori erano le
condizioni per la salute umana, in quanto le cellule che compongono il nostro
essere, vanno in risonanza con queste lunghezze donda negative,
scompensando la nostra bio-energia e il nostro equilibrio psicofisico.
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Da queste indicazioni Bovis aveva anche definito le lunghezze donda emesse


dai colori, rapportandole e definendole su gradi specifici comparati alla sua
scala come riportato dalla seguente tabella:

Rosso
Arancio
Giallo
Verde
Blu
Indaco
Violetto
Bianco

0,65 micron
0,62
0,58
0,55
0,52
0,49
0,45
0,325

6500 ngstrm
6200
5800
5500
5200
4900
4500
3250

100 gradi biometrici


95
90
85
80
75
70
50

Nel 1949 l'ing. Andr Simoneton naturopata e ricercatore radioestesista,


facendo sperimentazioni sugli effetti che gli alimenti determinano sul corpo
umano, scopr che certi cibi emettevano delle radianze che potevano
indebolirlo e provocare in esso delle malattie. Per migliorare le sue ricerche
us delle apparecchiature come un contatore Geiger e una camera ionizzante
di Wilson come metodo di controllo e comparazione riferito agli alimenti
testati, e modific il Biometro dellIng. Bovis (fig. n.4), che ancora oggi
usato da alcuni radioestesisti.

(Fig. n.4)

Il biometro di Simoneton.

In questo caso, ci si serve della scala da 0 a 10.000 unit Simoneton, e si pu


per particolari rilievi, operare tenendo il regolo con la mano sinistra (come
indicato nella foto n.5), mentre con la mano destra si impugna il pendolo e lo
si sospende a circa 2-3 cm. sul valore zero indicato nel regolo.

Foto n .5
Poi se ad esempio si vuole testare il terreno a noi sottostante si chiede a
quante unit sar il medesimo, dopo di che il pendolo comincer a ruotare,
visualizzando le tacche indicate sulla scala e facendolo scorrere sulla
medesima si conteranno mentalmente i numeri, fino a quando lo strumento
smette la girazione e si ferma. Il valore cos trovato rappresenter quindi la
misura della radiazione che in quel momento emessa dal suolo stesso
sottostante a noi.
Per ci che mi riguarda, per una decina di anni ho impiegato questo biometro
ed altro, con grande precisione, trovando sempre dei dati comparati, ripetibili
e sicuri. Ma nel 1998 tenendo corsi mi resi conto che pochi allievi riuscivano
a lavorare con IL MENTALE-VISUALIZZANDO, e quindi tra loro
esisteva una vera difficolt nel testare, con una notevole diseguaglianza di
valori trovati.
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Ma non solo, quel biometro dellIng.Simoneton era incompleto, in quanto si


potevano valutare solo valori massimi di 10.000 unit, e non teneva conto ad
esempio delle emissioni energetiche degli altari, dove i sacerdoti eseguono i
loro riti a 11.000 unit, o dei circoli di evocazione a 18.000 unit o dei riti di
consacrazione o dei valori energetici di certe piante impiegate in floriterapia
ed altro (vedi ad esempio lenergia dei fiori di Bach, che in certi casi hanno un
valore che va oltre le 10.000 unit).
Pertanto con il Sig. E. Rudelli, si pens di modificarlo riproducendolo in una
scala semicircolare (vedi fig. n.6), calcolata e suddivisa totalmente con il
numero aureo (1.618 infinito),

Fig. 6

Il primo biometro VIERO-RUDELLI sperimentato

BIOMETRO RADIOESTESICO
VIERO-RUDELLI (1997)
Valori in gradi biometrici

Fig. 7

Il biometro definitivo

aggiungendo a quella di Simoneton, lenergia aurica e quella spirituale dei


santuari o dei riti di consacrazione. Volutamente nel calcolarla ed estenderla
la si interrotta a 18.000 unit, E NON ALLE 32.000 UNIT, ALLA QUALE ESSA SI
ESTENDE, PER UN DISCORSO DI PRUDENZA E DI SALVAGUARDIA PER GLI
INCOMPETENTI!! (infatti quando si svolgono queste operazioni sempre
consigliabile schermarsi per non saturare il nostro essere con energie che
possono creare dei malesseri o danni al nostro organismo).
Il vantaggio ai primi corsi fu subito evidente, infatti in una mezza giornata di
lavoro tutti gli allievi la sapevano usare con discreta sicurezza. Ci mi
confort molto, pertanto da circa 12 anni a tutti coloro che iniziano o
provengono da altre scuole allA.I.R., stato insegnato questo metodo con
profitto e successo. Nellusarla basta porsi seduti con il biometro davanti ed il
viso rivolto a Nord, posizionare il pendolo tenuto con la mano destra al centro
del quadrante, contrassegnato in nero, a 2-3 cm. di altezza dal punto (foto n.
8).

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Foto n.8

Poi porre la mano sinistra su un testimonio BLOCCANDO IL MENTALE, in


quel momento il pendolo comincia a ruotare destroso, per poi prendere una
direzione oscillatoria su un raggio del quadrante, segnalando con perfezione
la radianza emessa dal testimonio impiegato.
A mio parere sicuramente stato un miglioramento ed un vantaggio in quanto
il metodo veloce, sicuro ed esemplificativo, e soprattutto d agli allievi che
iniziano una modalit per imparare velocemente luso di questo strumento
molto importante per testare qualsiasi tipologia di frequenza.
Per chi vuole sperimentarlo allego a queste mie indicazioni un quadrante di
cromoterapia con i relativi valori riportati in tabella. Chi non ancora pratico
e vorr testarli potr valutare come per nove volte ogni colore dar una
frequenza diversa sulla scala.
Buon lavoro!

Aristide Viero
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