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638 FERNANDO GNEO. 3. Ista sapientia diffusa est in omni re, quia quaelibet res secundum, quamlibet proprietatem habet regulam sapientiae et ostendit sapientiam divinam??. 4, Et sie patebit quod totus mundus est urn speculum plerum luminibus pracsentantibus divinam sapientiam et, sicut carbo, effundens lucem??. ‘La reductio, adunque, non & né antiflosofismo assoluto, né sfiducia nelle arti liberal, ma solo ricerca’ del fondamento e del punto di partenza; mediazione dellesperienza e razionalizazione dei dati deesperienza atistica 0 scienttica. BIBLIOGRAFIA S. BONAVENTURA, Opera theologice selecta..., ed. minos, T. V: Tria opuscla. ‘Quaraechitienze, 1964; {Dy Collones in Hexaorieron, Des Sechstagewerk. Larensch und deuneh, Usersetit und singebetet von Will NYSSEN, Munchen, Kosel-Verag, 1964; tras de San Buenaventura, el. bllngue, Tomo 1, BAC, Maid, 1955, p. 63567: BONAVENTURAE Opere Onis, QuarschiFsene, 1891, V, p. XXXIEXXXVI e 3192 He T, HEALY, Sale? Bonaventure’ De reductione arturo theologiam, A Commentary ‘with an Introduction an’ Tanstion, NX. 1955; J. KAU, Iinrarium ments Deu et De reducrione artim ad theologian lteinsch und dewsch, Munchen, 1961, intod, p. 21633; R GROFCHE, Die Welt alt Zeurnt des Wortes, Freiburg in Br, 1938; TRIMOLE, Dewrung tnd Bedeutung der Schrift des hi. Bonaventura: De Reduction ertium {ad theologlam, In Lettorentonferens der deutschen Fransistane, 5 (1930), . 98-121 con Uiblografa. Ci. pure G. TAVARD, Transency and ‘ne Nanwe of Theology tccordng fo St. Bonmventire, NY.” 1964 ¢ 0. GONZALEZ, Msterio rnitrio ) existence ‘namana. Estudio. etirico tolico en tome a Sen Buenaventire, Madri-Merieo-Baen0s Ares Pamplona, 1966, Pontificia Universita Lateranense Roma, Italia 22. Op. lt, 2,21 33: Op. Ss 3, 27. ce. Comm. m Sap. XI (0.0, V1 p. 193): “Totus mundus ext gs et ute in fo ‘Genter Cognos! pote ‘per fat potenlam, saplentiam, bonita ‘lacentom in creat Eugenio Teodolfo Toccafondi IL PENSIERO DI SAN TOMMASO SULLE ARTI LIBERALI 1. Iroio dette arti tberali nella cultura det medioevo Intento di questa. comunicazione riguardante le “arti liberal” nel Medioevo, rel pensiero di san Tommaso d'Aquino, & di porre in ralto come 'Aquinate — pur non trattando ex professo delle arti liberali del Trivio e Quodrivio — abbia puntualizzato il loro ruolo cultural, considerando la loro natura ed insstendo Sulla loro differenza dalarte propriamente detta. E”legittimo cos riscontrare in san Tommaso, nella sitesi dottrinaleo del sapere che port la filosofiascolastca al mo fastgio, anche un quadro adegusto della cultura medievaleriguardante le ati liberal, rassunta da Iui in copiosi accenni ein lucid assert che rispecchiano Tevoluzione storica e il valore letterario e scientifico, morale, religioso, sociale che ese in vari gradi in realti ebbero, © che al vaglio flosofico e teologico del suo genio acquistano una pit chiara ed equilibrata determinazione, colte nella loro natura e apprezzate nella loro varia funzion. Storicamente le “art liberal rappresentano la rinascita della cultura dopo lo sfacelo delfimpero romano, e conseguentemente del patrimonio culture ro- mano. Voluta da Carlo Magno e da lui afidata per bene inziarla e varaa al genio onanizzativo di Alcuino, questi compild un programma ¢‘insegnamento Interario-scientitico comprendente appunto le sette arti liberal che dstribui nel Triio (grammatica, diletica, retoria) e nel Quadrivio (artmetica, geometria, astronomia © musica). ‘Antecedents d'importanza fondamentale, rspetto al movimento di cultura che venne chiamato “rinascenza carolingia”, fu in Occidente la creazone di una vera {© propria organizzazione monastica per opera di san Benedetto (480-547), che ole ad altre benemerenze sociali ¢ civil, sal) la cultura inerementando tra Taltro le scuole claustrali (interne od esterne), che affiancate poi dalle scuole ‘episcopal! tennero in vita Tideale del sapere, ¢ in serbo il fermento di futur sviluppi. Rioostituita la “Scuola Palatina” sotto la ditezione di Aleuino, fu anche per sua isprarione che Carlo Magno emand i “capitoleri” delle scuole, che miravano appunto allo sviippo e alleficacia del'struzione nelle scuoleclaustrai e vesco- Vil Alcuino fu certamente un valoroso organizzatore, e si dstinse sopratttto per 1 vari manuali che ‘compose per favorie e facitare Mstruzione; ma gid nelle 640 EUGENIO T. TOCCAFONDI tarono vastssimo influsso sulla eu- suddette scuole erano in uso libri che es tura del Medioevo. Le arti liberali compaiono gii nel De muptiis Philologiae et Mercurit di Marciano Capella, come sette ancelle presentate da Febo nell Olimpo alla sposa di Mercurio cioé alla Filologia, E sono poi riprese nelle Insitutiones divinarum et saccularium lectionum del minis di Teodorico, Cassiodoro, dove le ati liberal, (Gucculares lectiones) vengono assunte per avviare allo studio delle Sacre Seritture Ulectiones divinae). Trattati inoltze di aritmetica, geometria, musica, logica, fcomposti da Manlio Severino Boezio, insieme al suo De eonsolatione philoso- pirae, saranno nel Medioevo tenuti in gran prestigio. HL, Scopl del culto dele att liberal ne! Medioevo Considerando Vambiente storico del rifiorre della cultura, ereatosi attraverso ceventi di profondi sconvolgimenti e trasformazioni di ordine politico, sociale e feligiso, i problema educativo, nelle seuole claustrali, episcopali, palatine ¢ pit fardi nelle Universiti — tutti istituti di studio sorti per opera della Chiesa 0 Gintesa con la Chiese — fu dapprima aviato a soluzione e poi principalmente isolte con programmi d'insegnamento in preminente funzione di conservazione, ‘ifesa e diffusione della fede cristiana. A questo scopo che esigeva soprattutto, tuadeguata formazione ed istrizione del cleo al ministero sacro ¢ al apostolato in mezzo al popolo, erano destinate le arti liberal. Direttamente all'apostolato ‘mediante la conoscena eTinterpretarione della Sacra Serr, miavano le at {formali del Trivio con Vinsegnamento della grammatica, retorica;, rmentre le arti reali del Quadrivio erano pit: propriamente divette a'struzione Hnecessaria pet lo svolgimento delle funzioni sacre in genere e sacerdotali in specie. L’Aritmetica come scienza che tratta delle proprieti det numeri, addestrava aillinterpretazione del loro significato mistico ¢ simbotico; cosi pure la Geomettia fon lo studio delle misure e proprieta delle linee, delle figure piane e dei solidi fra atta a suggerire allo stesso fine immagini armoniche e varie. L'Astronomia che ‘Studia gli astrie 1 fenomeni celesti, era tra Valtro anche indispensable susidio per la compilazione del calendario delle fete litugiche. La Musica arte del svono 2 el canto, doveva abilitare a dirgere ed esepuire suoni © canti per rendere pit Solenni e devote le cerimonie del cult. Il, Presenca delle arti liberal nelle opere di san Tommaso chemi 0 programmi delinsegnamento delle arti Hiberali elaborati da cn ee per tte i Matinevo. Nel iormento culture Faswpnamento delle sette arti Hberallrppresentava come un corso di studi supet- Tene ore seconde prescrvioni di Carlo Magno, i principanti dovevano ‘ork Phere i saimi, le note, il canto, il conto ¢ Ia grammatica ciod element db igus latina, Tl fine immediato al quale (come abbiamo notato pid sopra) Vinee wares dele art beat per a formazione del clro era destinto, non de ittmenteritencrescluvo, quantonque dato it partizolae momento strio, la Siitrn del clero non fose molto eevata,E° infatti da ritenersi che vi fu una SET Gebiith ne! programm! e nel metodo dinsegnamento, nel senso di uh ‘Srleconamento progestve concemente un incremento intensivo di penetazion® Fete cngole sti programmate, ed estnsivo di opportune prese i contato con ‘fire dstpline non escuw anche se non uficalmente inluse nei programm, Ci SAN TOMMASO SULLE ART! LIBERALI oar i verified, s pud dite ineviabilmente © spontaneamente per merit di valorosi Jnsegnanti che vantavano le varie seuole, specilmente le claustai,o che Turon chiamati dao steso Carlo Magno nell seuole episcopal e nella scuolapaatina, Bast ricordare in proposito 1 sus che comparvero in segullo con 1 codddett ‘Manuai encclopedic, peziose racclte per quel tempi, di cognition, di asro- toma, sence natural, medina, storia, dito, matematice, retoic, lpia, Sacm Serittua, tologia. Ma il fenomeno, favorito soprattuto’ da event stort che con la cultura ebbero dieta connesione o eserctarono si di ess drei influso, si aocentub sempre pile portd nuova e pi completa organizazione le seuole gid existent! calla ceazione, per iiativa peivata, di nuove pit adogat comple di stulio © ad impartite prevalente o anche esclusio inegnamento si determinate discipline. Si dstinsero per tall aspet: la scuola i Bologna con ‘rita, di Salerno con la medicina i Chartres con le arti del Quadro, di ‘Orléans con la grarumatica ela retorica, di Pargh con la diaetteae Ia teologa, Con Is graduale ma decisa tendenza ad emancipar dalle scuoleclaustrai ¢ vescovli dl semplice fommazione © preparizione. del clero al minisero eclesi stico, ed a cositursicdistinguersi come centri di alta cultura, seule gi existent amplando il loro programma dinsegnamentoe innovando la loro orgnizzarione, divennero famose nella prea culturle verso la fine del secolo Xe specaients rwlla prima meti del secolo XI, ¢ ragiunsero il massimo siluppo soprattuto sui del ecol Xt steno dapprine Hl nome dino Salt con Fagionta. qu citi in eul st trovavano, Studio generale per la-prima volts venne usato dally scuola di Vercelli: poi a Parigi costuites Te totalith (universias) dei maestsi © deli scolar in corporaziont secondo Te vari neziont cui questi appartenevano, la scuola parigina assunse il nome di Universi, conte: Fitole da una deeretle di Innocenzo Ill; nome che divenne presto. comune ale scuole superior: git esistenti'e a quelle che in questo solo furono create ex ‘ovo nelle ct pid important di Europe E non solo nell Universiti di Par, che, com’® noto,giunse pel su tanza a grandis fama, ma in molissime ate, sh eostituirono quattro fol che formarono.distiat)gruppi di vari insepnamenti: medicin, dirt, att del Tivo © Quadrvio alle quali appartenevano anche la flbsofia¢ la teologia Quest brevi conn storiirasuntivi delle fas: del tifforiment (ea. IX) della cultura, del suo lento svluppo, della sua intense ripresa (vers la fine del se. XI nel sc. XID, ¢ del suo fstigio nel secolo XIU i cui la Hlosfia ¢ Is teologia bhero, nel periodo aureo della Scolastica, il loro masimo esponente in’ Tommaso e’Aquino, servo all nostra ricerca mirane ad esporre ed interpreta il genuino pensiero deiPAquinate sulle arti liberal, come un indispensable. © [ezioso susido, Docunentano inoltre i partcoare progessio ineremento che fra lari liberal, pur fra altere vicende, fu dato alla Dialetca specaments nella souola di Parg,Inziato net secolt X'e XI col problema degli Univeral, col problema delle velazini fra la rapione la fede con sent‘Anseimo di Aosi, prosegui nel secolo'XIl, con la Scuola. di Chartres in cui proale la metafisca Platonica ulrarealiica, con Pietro Abelard forte e tembile dialetieo, che nella controversa degli universal awid Il problema verso la soluzione, con la Scuola degli agostiniani i San Vittoe ossia con i Vittorni, elebut pet i loro Indrizao prevalentemente mistico, ma anche per Il Toro vigore dato. Si pud quindi affermare che proprio dallo svluppo delVinsegnamento della on EUGENIO T. TOCCAFONDI Dialettica si form®, « poco a poco, quella filosofia che fu poi designata col nome i Scolastca. Le arti liberali— intendendo per ora con questo nome le sette arti distibuite nel Trivio « nel Quadriio — sono tutte presenti nelle opere di san Tommaso. Ad fesse gli si rifeisce sia per riguardo al loro fine proprio e specifico, sia per ‘ispetto ai loro fini di uso cid di utilizzazione culturale, didattca, civil, religiosa foprattutto come formazione e preparazione del clero al minstero sacerdotale, liturgico, apostolico, sia anche semplicemente per tramne esempi illustraivi 0 farne termine di proficui confronti secondo che gliene offtono 'opportunité i diversi temi e le varie questioni che trata. ‘Questa presenza non poteva mancare nelle opere de Aquinate, data la cono- seenza dietta che egli avova divesse e degli autori che Te avevano coltivate 0 insegnate. Tra questi, © primo fra tutti, va ricordato sant’Agostino, di cui san ‘Tommaso conobbe non solo le opere che per il loro carattere pedagogico, didat= too e formativo hanno pill o meno connessione con le arti liberali, come il De fordine, il De magisiro, il De doctrina christiana, il De catechizandis rudibus, i De ‘musica; ma altzesi il travagio provato dal genio di Tagaste a capione dei pericali ‘ravi e degli esigui vantage della sua cultura “liberale”, cosi come li descrive nelle Confessiones rimpiangendo il tempo perduto negli studi classici, © nelle Retrac- tationes, rammaricandosi dela poca utilitaricavata da tali studi per la difesa ¢ Ia propagazione della verti cristiana ‘Va per® notato che pur essendo tutte © sette le arti liberali presenti nelle fopere di san ‘Tommaso, questi tuttavia sembra abbia omesso di proposito di Imenzionare tanto il loro numero settenario quanto la loro distribuzione nel ‘Trivio e nel Quadrivio. Il che, a nostro avviso e come apparird meglio nel seguto i questa trattazione, ha la sua spiogazione nel fatto che quel numero © quella istrbuzione servivano ai programmi didattici e di studio, corrispondenti ad fesigenze culturali civil © religiose dipendenti da varie e complesse condizioni Storiche, ma non si estendevano a tutte le arti liberali, né pretendevano di farne Telenco ‘completo Per documentare Ja presenza delle arti liberali negli seit di san Tommaso, citeremo testi desunti in qua ¢ Hi dalle sue opere, ma riguardanti ogni singola arte, Il corsivo che nelle citazioni mettera in riliewo il nome dell'arteliberale © ppunti pi notevoli,& nostro, La Grammatica & presente nella Somma con testi che semplicemente riman- dano alfautorita dei grammaticto alla loro perizia o ai loro modi di significare fen le parole; mentre testi pit rilevanti sincontrano In Periherm., lect. 2 et 7, NelVarticolo ottavo della questione trentanovesima della ., parlando del!'appro- priazione degli attributi essenziali alle tre divine Persone, cost conclude: Et licet hoe pronamen ite, grammatice loquendo, ai aliquam certam personsm vest petit, tamen quaeet res demonstra, rammaticeIoquendo, persona dict potest, Tet SCcundure tc natura non st pertons;dicmus enim ie kp, et ite asus. Une eh (Tammatce loquendo, ementa diving secundum quod sgifietur et supponitur per Roe omen Deus, potest demons hoe pronomlae ie Parimenti nella Q. 41, 1, trattando degli atti nozionali delle risposta ad 3, rleva vine persone, nella SAN TOMMASO SULLE ARTI LIDERALE 643 Acta andar quod tara em moth, inet ow panne em non ponitar action divins persons. Unde non ponuntur Ib passones, asl solum gemmarice Toqvendo, quantum af modum sgnfiand; cut Puts atebulus generar, ot Tio penta Dalla £11, 56, 3, segliamo un testo dove la grammatica serve all Aquinate come csempio per illustrare Taffermazione che le viet intellettuali~ tra le quali & Tarte —non fanno & che Tuomo usi rettamente della facoltd ¢ quindi compia azione buona in atto, ma solo che sbbia la facoltd (cio® che abbia il potere) di bene agire: et husmnodinabitum aoquirt homini faults ad tontm actum, set per habit panmnatiege abet homo facltatem rece loquend, non tamen grammatica fast ut homo {Emper reeteToquatur. Potest enim grammatics barbara, ait soloeciantim (acre, et (udemn ato. it in ali scent ct artbus-. Non enim diitur simplicer aqui homo fonse ex hoe quod eat sins, vel arifex: sed distur bon tolum secundum qui, pula ‘onus gammaticus aut bonus fe Alto testo dove a grammatica @ ancora portata in campo per mera esemplifica- zione si ha nella Q. 81, 2 della Impose os quod aliqua peceata proximoram parentum, vel etiam primi parents peter primi, per orgie taducantut. ulus ratio est, qula homo gonerat sbi dem in (peck, nom autem sccindun dndivigsum; et ideo ea quae directs pornent ad Individuum, ‘XCar personales actos, ot qune al cos partinnt, nog taducuntar «pucatbus in fis: non Chim grammaiour tsduck in fim selene gommaiizee, quam propo studio equi ‘Anche nel De malo, 4, 8, dove & trattata la stessa questione si eB ‘homo enim albus plerumque generat fim album et magnus magaum; aunguam sisi grammatiat grammaticum, Aut pxyseus physteun, Quanto alla Dislettica, intesn come tutta la logica (che san Tommaso posse endo la traduzione latina genuina e diretta dela logica aristotelica compiuta circa il 1260 dal suo confratello Guglielmo di Moerbeke, tra il 1269 e il 1272 ‘commentd magistralmente), © presa come arte liberal del Trivi, ciod come arte 4i ben ragionare disputare, con valore strumentale rispetto alla Sacra Serittura © alla Teologia; valgono prevalentemente quei testi che la distinguono col earattere punto di “ammennicolo”, di “strumento”, di “organo” di tutte le scienze. Cos