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Lo sviluppo della Teoria della mente

APPROFONDIMENTO:
- Meltzoff A.N. (2005). Imitation and other minds: The like me hypothesis. In S. Hurley & N. Chater
(Eds.), Perspectives on imitation: From neuroscience to social science (Vol. 2, pp. 55-77).
Cambridge, MA: MIT Press.
- Frith U. (2008). Lautismo. Spiegazione di un enigma. Cap. 5 (pag 98-122). Laterza, Bari.

Psicologia dello Sviluppo Cognitivo a.a.2010-11- Prof.ssa Viola Macchi Cassia

Discontinuit o continuit nello sviluppo della ToM?


< 3 anni
Conoscenze e ragionamento
mentalistico

> 4 anni
Continuit
o
discontinuit?

Attribuzione di credenze:
stati mentali rappresentativi

Discontinuit: la capacit di attribuire credenze riflette un mutamento concettuale


nella ToM del bambino, che consente di comprendere la natura rappresentativa
(e non solo referenziale) degli stati mentali (v. approccio Theory Theory)
Continuit: il concetto di credenza emerge come risultato dello sviluppo
graduale della comprensione della mente e del suo funzionamento, che ha
inizio nei primi mesi di vita

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Discontinuit o continuit nello sviluppo della ToM?


Ci sono molte evidenze che prima dei 3 anni i bambini sanno attribuire a se stessi
e agli altri stati mentali non direttamente osservabili e prevedere il comportamento
sulla base di tali stati:
desideri (obiettivi delle azioni altrui)
percezioni (direzione dellattenzione, conoscenza)
emozioni (espressioni emotive come manifestazione di stati interiori)

Problema: quanto realmente mentalistiche sono queste attribuzioni?


Per molte di queste abilit esistono due possibili spiegazioni, una pi
ricca, e una pi povera.
Rich interpretation: i bambini attribuiscono stati mentali agli altri nel

tentativo di prevederne e spiegarne il comportamento.


Lean interpretation: i bambini sono fino dalla nascita sensibili nei

confronti di specifici indizi ambientali informativi rispetto agli stati mentali altrui
(desideri, obiettivi, conoscenze), ma questo non implica la reale attribuzione di stati
mentali, che solo apparente. Previsioni corrette solo quando le conoscenze
attribuite dal bambino allagente coincidono con la realt
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Discontinuit o continuit nello sviluppo della ToM?

< 3 anni

> 4 anni

Indizi ambientali

referential

Possibili
prerequisiti
cognitivi dominiogenerali

Realism

2 sistemi di conoscenza diversi, indipendenti, o 1 unico sistema??


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Le ipotesi di continuit nello sviluppo della ToM


Il modello like-me di Meltzoff
lo sviluppo della ToM prende il via dallinnata capacit di imitare
Lipotesi dellimplicit mentalizing di Uta Frith
lo sviluppo della ToM prende il via da meccanismi biologicamente
determinati che rendono il bambino capace di intuire in modo implicito gli
stati interiori.
(Ipotesi: questi meccanismi sono deficitari o assenti nellautismo).
Lipotesi del ruolo dei neuroni specchio nello sviluppo della ToM
lo sviluppo della ToM prende il via dallinnata capacit di imitare, che
resa possibile dal sistema dei neuroni specchio.
(Ipotesi: la disfunzione dei neuroni specchio allorigine dellautismo).
Tutte sottolineano la continuit tra le prime forme di mentalizzazione e le
forme pi evolute di ToM.
Tutte implicano che la dicotomia tra lean e rich interpretation delle prime
capacit sociali del bambino non ha senso di esistere (se non allinterno di
un modello theory theory)
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La ToM e il Like-Me framework di Meltzoff


Il punto di partenza dello sviluppo della cognizione sociale il riconoscimento
dellequivalenza tra Se e gli Altri, che prende il via dallinnata capacit
tipicamente umana di IMITARE.

DallIMITAZIONE si sviluppa la COMPRENSIONE DEGLI STATI MENTALI

Fino dalla nascita i bambini possono


apprendere le possibilit e le conseguenze delle proprie
azioni osservando il comportamento degli altri e imitandolo (se

altri)

usare se stessi e la propria esperienza per comprendere


le azioni e gli stati psicologici degli altri (se
altri)

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Limitazione nel Like-Me framework di Meltzoff


Esistono diversi tipi di IMITAZIONE
Imitazione neonatale (nascita)

movimenti del corpo

Imitazione di nuove azioni (14 mesi)

azioni su oggetti

Imitazione dellintenzione (15 mesi)

obiettivi dellazione

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(Meltzoff & Moore, 1997)

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La ToM e il Like-Me framework di Meltzoff

Like-me Developmental framework


Imitation
Intrinsic connection between observed and executed acts, as manifest by newborn
imitation (Meltzoff & Moore, 1997).

STEP 1

First-person experience
Infants experience the regular relationship between their own acts and underlying
mental states.

STEP 2

Understanding Other Minds


Others who act "like me" have internal states "like me."

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STEP 3

La ToM e il Like-Me framework di Meltzoff


STEP 1

IMITAZIONE
Questo passaggio reso possibile dal patrimonio innato dellindividuo.
Imitazione neonatale (Meltzoff & Moore, 1997)
I neonati di poche ore imitano movimenti del volto (es: protrusione della lingua)
e del corpo (movimenti delle dita della mano)
Non reflex-like phenomenon
Limitazione neonatale resa possibile da un sistema rappresentativo che
crea un match tra linput visivo e il suo equivalente propriocettivo e motorio:
Active Intermodal Mapping System (AIM)

Osservazione / Esecuzione sono


codificati allinterno di un
framework comune, sopramodale

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La ToM e il Like-Me framework di Meltzoff


STEP 2

FIRST-PERSON EXPERIENCE
Questo passaggio basato sullesperienza personale, attraverso la quale il
bambino mappa la relazione tra i propri stati corporei e le proprie esperienze
mentali.
Es: il bambino sperimenta il legame tra desiderio di raggiungere un oggetto espressione del volto e movimenti del corpo
In questo modo il bambino costruisce un legame bidirezionale tra mente e
comportamento

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La ToM e il Like-Me framework di Meltzoff


STEP 3

UNDERSTANDING OTHER-MINDS
Questo passaggio implica una proiezione nella mente dellaltro degli stati
mentali che, nel bambino stesso, si accompagnano allazione osservata.
Quando il bambino vede unaltra persona produrre un comportamento
analogo a quello da lui stesso compiuto nel passato, proietta sugli altri lo
stato mentale che, regolarmente, nella sua mente si accompagna a quel
comportamento.
Questo reso possibile dalla capacit innata del bambino di cogliere
equivalenze tra il comportamento altrui e il proprio comportamento (vedi
STEP 1) e dalla capacit di creare legame tra i propri stati mentali e i propri
comportamenti motori (vedi STEP 2).

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La ToM e il Like-Me framework di Meltzoff


Limitazione neonatale e le basi neurali che la supportano forniscono il
fondamento innato per lo sviluppo della ToM.
Attraverso un processo di sviluppo continuo, che si fonda sulla capacit di
utilizzare la propria esperienza come framework per interpretare le
azioni intenzionali degli altri, il bambino costruisce molto velocemente la
capacit di inferire gli stati mentali degli altri.

IMITAZIONE NEONATALE

dagli ALTRI

ATTRIBUZIONE DI DESIDERI
PERCEZIONI
EMOZIONI

dal SE

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al SE
agli ALTRI

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Il Like-Me framework di Meltzoff e


lattribuzione di stati mentali in et preverbale

Meltzoff usa a sostegno della sua teoria le evidenze sperimentali che dimostrano
come prima dei 3 anni i bambini sanno attribuire a se stessi e agli altri stati mentali
non direttamente osservabili e prevedere il comportamento sulla base di tali stati:
desideri (obiettivi delle azioni altrui)
percezioni (direzione dellattenzione, conoscenza)
emozioni (espressioni emotive come manifestazione di stati interiori)

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Il Like-Me framework di Meltzoff e


lattribuzione di stati mentali in et preverbale
I bambini nei primi 2 anni di vita attribuiscono DESIDERI (obiettivi) alle persone, e
su questa base ne prevedono/spiegano il comportamento
18 mesi (Repacholi & Gopnik, 1997): cracker vs broccoli
I b. rispondono in modo appropriato ai desideri di unaltra persona
anche quando questi differiscono dai propri
(danno broccoli allo sperimentatore che ha mostrato di gradirli invece dei cracker che loro stessi
preferiscono)

15 e 18 mesi (Meltzoff,1995, 1999): behavioral reenactment technique


- I b. inferiscono e imitano lo scopo dellazione indipendentemente dal fatto che lo
scopo venga effettivamente raggiunto dal modello
(imitano lo scopo di unazione mancata)

- I b. imitano lo scopo dellazione utilizzando azioni diverse da quelle prodotte dal


modello
(raggiungono lo scopo dellazione mancata del modello utilizzando unazione per loro pi facile
da eseguire rispetto a quella mostrata dal modello)
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Il Like-Me framework di Meltzoff e


lattribuzione di stati mentali in et preverbale
15 e 18 mesi (Meltzoff,1995, 1999): behavioral reenactment technique
E possibile inferire come i bambini si rappresentano il comportamento al quale
assistono mediante ci che scelgono di riprodurre attraverso il proprio
comportamento

I bambini sono esposti a un modello che esegue unazione ma non raggiunge lobiettivo.
Domanda: i bambini imitano lazione superficiale o lobiettivo dellazione?

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Il Like-Me framework di Meltzoff e


lattribuzione di stati mentali in et preverbale
15 e 18 mesi (Meltzoff,1995, 1999)
Esperimento 1 modello biologico
Gruppo 1 - dimostrazione (goal raggiunto): il modello esegue lazione sulloggetto
la porta a termine con successo.

Gruppo 2 - dimostrazione (intenzione - goal non raggiunto): il modello esegue lazione


sulloggetto senza riuscire a portarla a termine.
Gruppo 3 - controllo - (baseline): in assenza di dimostrazione da parte delladulto.
Per controllare la possibilit che gli oggetti utilizzati inducano nel bambino la produzione
dellazione target anche in assenza del modello (affordances che possono indurre lazione
target).

Variabile dipendente: numero di azioni target prodotte dopo losservazione del modello nei
diversi gruppi sperimentali

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Il Like-Me framework di Meltzoff e


lattribuzione di stati mentali in et preverbale
15 e 18 mesi (Meltzoff,1995, 1999): behavioral reenactment technique
Esperimento 1 modello biologico
Risultati:
il numero di azioni target varia in modo significativo nei tre gruppi:
GRUPPO 1 = GRUPPO 2
GRUPPO 1 e GRUPPO 2 > GRUPPO 3
Replica a 9 mesi:
GRUPPO 1 > GRUPPO 2 e GRUPPO 3
GRUPPO 2 = GRUPPO 3

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Il Like-Me framework di Meltzoff e


lattribuzione di stati mentali in et preverbale
15 e 18 mesi (Meltzoff,1995, 1999): behavioral reenactment technique
Esperimento 2

modello non biologico

Gruppo 1 - dimostrazione (intenzione - goal non raggiunto): il modello esegue lazione


sulloggetto senza riuscire a portarla a termine.
Gruppo 2 - dimostrazione inanimata (no intenzione): una macchina svolge lazione
sulloggetto senza portarla a termine, utilizzando gli stessi movimenti del modello umano.

Risultati:
il numero di azioni target varia in modo significativo nei due gruppi:
GRUPPO 1 > GRUPPO 2
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Lattribuzione di stati mentali in et preverbale


I bambini nei primi 2 anni di vita attribuiscono PERCEZIONI (conoscenza) alle
persone, ossia comprendono che attraverso specifici comportamenti gli altri
percepiscono specifici aspetti della realt e ne acquisiscono conoscenza.
neonati
Preferiscono un volto con direct gaze vs averted gaze
(Farroni et al, 2002)

3 mesi
Utilizzano la direzione dello sguardo come cue per spostare
la propria attenzione verso un target periferico
(Hood et al., 1998)

Lean interpretation: i bambini apprendono lassociazione tra direzione dello


sguardo e comparsa di eventi interessanti nellambiente; o possiedono un
meccanismo innato di tipo riflesso

Rich interpretation: i bambini interpretano il guardare come unazione che


fornisce allattore accesso visivo e conoscenza sulla realt
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Lattribuzione di stati mentali in et preverbale


Prove a sostegno della Rich interpretation:
9-12-14-18 mesi (Brooks & Meltzoff, 2002, 2004): paradigma del gaze-following
A partire dai 12 mesi i b. comprendono la natura referenziale dello sguardo: lo
sguardo sempre diretto verso qualcosa.

Gli occhi sono il canale necessario per connettere le persone con gli oggetti

Gli oggetti assumono una valenza particolare se sono guardati da unaltra


persona.

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Lattribuzione di stati mentali in et preverbale


9-12-14-18 mesi (Brooks & Meltzoff, 2002, 2004): paradigma del gaze-following
An infant and adult make eye-contact

The adult turns to look at the target

The infant follows


and looks at the correct target

Variabili dipendenti:
- direzione dellorientamento dello sguardo del bambino
- durata dello sguardo sul target corretto
- frequenza dellindicazione in direzione del target corretto

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Lattribuzione di stati mentali in et preverbale


9-12-14-18 mesi (Brooks & Meltzoff, 2002, 2004): paradigma del gaze-following
Due condizioni sperimentali:
Occhi aperti vs Occhi chiusi
A partire dai 12 mesi i b. orientano lo sguardo pi frequentemente, fissano pi a lungo e
indicano pi spesso loggetto verso cui ladulto si orientato quando gli occhi delladulto
sono aperti vs chiusi.
A 9 mesi le due condizioni occhi aperti e occhi chiusi non differiscono

Gli oggetti inanimati assumono una salienza speciale quando sono oggetto
dellattenzione di unaltra persona

Il b. utilizza gli occhi e non semplicemente la direzione della testa come indizio
sulla direzione dellattenzione delladulto

Il b. non sta solo imitando il movimento delladulto

Il b. tiene in considerazione lo status percettivo dellaltro: indica quando il


partner pu vedere loggetto (occhi aperti) e non quando il partner non ha accesso
visivo alloggetto (occhi chiusi)

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Lattribuzione di stati mentali in et preverbale


9-12-14-18 mesi (Brooks & Meltzoff, 2002, 2004): paradigma del gaze-following

Benda sulla fronte vs Benda sugli occhi


I b. di 14 mesi orientano lo sguardo verso loggetto con > frequenza se lo sperimentatore
che lo fissa ha una benda sulla fronte vs sugli occhi.
A 12 mesi le due condizioni non differiscono.
I

b. comprendono le conseguenze dellocclusione causata da un movimento


biologico (chiusura occhi) prima di quella causata da una barriera artificiale.
E

possibile che questo dipenda dalla first-person experience che insegna al


bambino che la chiusura delle palpebre blocca la percezione?

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Lattribuzione di stati mentali in et preverbale


9-12-14-18 mesi (Brooks & Meltzoff, 2002, 2004): paradigma del gaze-following

Training: Benda intera vs Benda bucata


I b. di 12 mesi a cui viene fatta sperimentare la benda intera, nel test non si orientano verso
loggetto quando lo sperimentatore indossa la benda.
Leffetto del training non c se i b. sperimentano la benda bucata (che non impedisce contatto
visivo con loggetto).
La

first-person experience modifica linterpretazione che i b. danno del


comportamento delle altre persone
I

b. utilizzano la first-person experience per fare attribuzioni sugli stati mentali


degli altri

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Lattribuzione di stati mentali in et preverbale


9-12-14-18 mesi (Brooks & Meltzoff, 2002, 2004): paradigma del gaze-following
Occhi APERTI
9
12
14
18

m
m
m
m

x
x
x
x

Occhi CHIUSI

x
----

Benda fronte

x
x
x

Benda occhi

x
---

First-person experience
con benda occhi

>

--

Conclusioni:
dai 14 mesi i bambini comprendono la natura
referenziale della percezione (la percezione
diretta verso un oggetto),
MA
solo intorno ai 4-5 anni ne comprendono
natura rappresentativa (la percezione
interpretazione attiva della realt)
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Lattribuzione di stati mentali in et preverbale


I bambini nei primi 2 anni di vita attribuiscono EMOZIONI alle persone e le
utilizzano per inferire gli obiettivi delle loro azioni e per dirigere il proprio
comportamento.
14 mesi (Phillips et al., 2002)
I b.combinano gaze + espressione emotiva per prevedere il comportamento altrui
Scena: un adulto di fronte a pi oggetti ne guarda uno + sorride + lo afferra.
Scena 2: loggetto afferrato nella scena 1 in una nuova posizione, ladulto sorride
I bambini si aspettano che ladulto afferri loggetto afferrato nella scena 1 e mostrano sorpresa se
ladulto ne afferra uno diverso.

14 mesi (Repacholi & Meltzoff)

I b. combinano gaze + scambi emotivi tra due persone per regolare il proprio
comportamento
- Scambio emotivo tra due adulti: il 2 adulto esprime rabbia (o espressione neutra) quando
il 1 adulto esegue unazione su un oggetto.
La probabilit che il bambino imiti lazione sulloggetto varia in funzione dellemozione
espressa dal 2 adulto (rabbia vs neutra) e in funzione del fatto che ladulto possa
vederlo mentre esegue lazione.

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Lattribuzione di stati mentali in et preverbale


I dati descritti a proposito della capacit dei bambini al di sotto dei 24 mesi di
interpretare e prevedere il comportamento degli altri dimostrano che:

I bambini possiedono un framework, allinterno del quale i diversi stati


emotivi - emozioni - desideri - percezioni interagiscono in modo causale
per determinare il comportamento proprio e altrui

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La ToM nellautismo: lipotesi dellimplicit mentalizing di Uta Frith


Utah Frith ha studiato la relazione tra autismo e ToM, partendo dallosservazione che:.

Prestazioni nei compiti di


falsa credenza
-autistici vs controlli
autistici

i b. con autismo mostrano un rallentamento significativo nello sviluppo della


ToM: delay di circa 5 anni rispetto ai b. con sviluppo normale nelle prestazioni
nei compiti di falsa credenza
ma arrivano comunque a prestazioni vicine al 100%

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La ToM nellautismo: lipotesi dellimplicit mentalizing di Uta Frith


Ipotesi - Frith, 2004
lautismo caratterizzato da:
un deficit nei meccanismi innati e hardwired che sottostanno allintuitive
mentalizing
una preservata abilit di apprendere regole sociali e associazioni

Lapprendimento lento in assenza di meccanismi innati di bootstrapping


(innesco)

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La ToM nellautismo: lipotesi dellimplicit mentalizing di Uta Frith


UTA FRITH: Milestones dello sviluppo della ToM
Prerequisiti del mentalizing
Interesse per gli stimoli sociali
Sensibilit al movimento biologico
(esseri animati vs inanimati)
Sensibilit alla agency
(auto-propulsione vs movimento indotto)

0 mesi
0-3 mesi
6 mesi

Sono abilit presenti in varie specie animali

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La ToM nellautismo: lipotesi dellimplicit mentalizing di Uta Frith


UTA FRITH: Milestones dello sviluppo della ToM
Implicit mentalizing

a partire circa dai 18 mesi

Gioco di finzione
Comprensione del legame tra vedere e conoscere
Pointing protodichiarativo
Joint attention (guardare nella stessa direzione nella quale guarda unaltra persona)
preceduta da - sensibilit alla direzione dello sguardo
- riferimento sociale

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dai 3 mesi
9-12 mesi

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La ToM nellautismo: lipotesi dellimplicit mentalizing di Uta Frith


UTA FRITH: Milestones dello sviluppo della ToM
Explicit mentalizing

a partire dai 4-6 anni

Capacit di giustificare le false credenze individuando le origini ingannevoli


delle credenze

Abilit tipicamente e unicamente umana

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La ToM nellautismo: lipotesi dellimplicit mentalizing di Uta Frith


UTA FRITH: Lo sviluppo della ToM nellautismo
A 18 mesi, i bambini che non manifestano segni di implicit mentalizing
Joint attention (guardare nella stessa direzione di unaltra persona)
Pointing protodichiarativo (indicare oggetti per dirigere lattenzione di
unaltra persona)
Gioco di finzione
Sono a rischio di autismo
(80% diagnosticati a 3 anni, Baron-Cohen et al., 1998)

Esiste una predisposizione innata al mentalizing nel cervello umano?

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La ToM nellautismo: lipotesi dellimplicit mentalizing di Uta Frith

Gli autistici cadono in molti test della ToM che misurano la capacit di
mentalizzazione implicita

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La ToM nellautismo: lipotesi dellimplicit mentalizing di Uta Frith


ToM animations

Tricking triangle

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La ToM nellautismo: lipotesi dellimplicit mentalizing di Uta Frith

UTA FRITH (2004): lautismo causato da:


un deficit nei meccanismi innati e hardwired che sottostanno allintuitive
mentalizing.
I bambini con autismo NON dispongono di quei bias attentivi che facilitano
lapprendimento nellambito della cognizione sociale
una preservata abilit di apprendere regole sociali
deficit aggiuntivi che portano alle ridotte abilit sociali che caratterizzano
lautismo

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Le basi neurali dellimitazione: i neuroni specchio


La scoperta dellesistenza nel cervello della scimmia e delluomo di una classe di
neuroni visuomotori nella corteccia premotoria ha aperto la strada alla possibilit di
individuare le basi neurali della capacit innata di imitare.
NEURONI SPECCHIO (Rizzolatti e colleghi)

Il sistema motorio dellosservatore si attiva allosservazione di unazione o alla


presentazione del suono associato allazione
Senza che questo implichi necessariamente la produzione di un esplicito movimento,
ma solo la programmazione di quel movimento, o la pre-attivazione dei muscoli
coinvolti.
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Le le basi neurali dellimitazione: i neuroni specchio


Nelluomo, studi di neuroimmagine hanno dimostrato che il sistema dei neuroni
specchio coinvolto:
nella comprensione delle intenzioni associate alle
azioni osservate sulla base del contesto
Riconoscimento delle emozioni ed empatia
(neuroni specchio-insula-sistema limbico)

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Le origini del sistema dei neuroni specchio


Le prime evidenze sullesistenza del sistema dei neuroni specchio
nelle prime fasi dello sviluppo

Bambini di 12 mesi anticipano con gli occhi lobiettivo di


unazione. Leffetto non presente nei bambini di 6 mesi.
(Falck-Ytter et al., 2006)

I neuroni specchio imparano a prevedere le azioni degli


altri
vengono rafforzati dallesperienza
N.B.: anche nelladulto il sistema modellato
dallesperienza
Nei bambini di 6-7 mesi, losservazione di un attore che svolge
unazione provoca lattivazione delle aree sensomotorie
(Shimada & Hiraki, 2006)

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