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Sopravvivere ad una Jam session (senza troppe pretese)

Diamo per scontato che sappiate suonare il Blues in tutte le tonalit, e poi minore, con i "bop
changes", (Blues for Alice, Barbados ecc) qualche tema di blues in come All blues
(Davis), Footprints (Shorter) e sappiate dellesistenza di blues con bridge (tanto ce ne sono
pochi, magari cercate Locomotion di Coltrane, Unit seven di Sam Jones).
Diamo anche per scontato che siate pratici del chorus del Rhythm changes (che in Italia si
chiama anche Anatole) in Bb, (per anche in F e Ab) e con le principali varianti del bridge
(sostanzialmente quelle cromatiche discendenti e quella che deriva da Eternal triangle di
Sonny Stitt), per quanto riguarda i temi bisognerebbe conoscere quelli a costruiti su riffs, come
"Lester leaps in" di Lester Young, o "The Theme" di Davis, assieme a Oleo di Rollins,
Antrophology di Parker Gillespie, Rhythm-a-ning di Monk.
Standards
Non tutto quello che stato composto da Gerswin o Cole Porter necessariamente entrato nel
repertorio dei Jazzisti, lo Standard tipico caratterizzato da una forma semplice e breve,
organizzata su cicli di battute pari (4, 8, 16) suddivise normalmente in brevi periodi che
vengono convenzionalmente chiamati: Strofa (parte introduttiva, affine al recitatativo che
denuncia lorigine teatrale della maggior parte degli standards e quasi sempre non utilizzata
nella prassi jazzistica), una esposizione del materiale principale, spesso ritornellata (A)
chiamata Refrain, un Bridge (B), nel quale viene esposto del materiale secondario, quasi
sempre modulante o in una tonalit relativa, ed una parte conclusiva che di solito si rif alla
lettera A, spesso anche ripetuta testualmente.
Sulla base di questa formula semplicissima le varianti sono decine, si va dalla presenza di code
ad elaborazioni dei periodi che compongono la struttura, quindi AABC, ABAC eccetera.
Eccone alcuni suonati spessissimo negli ultimi 50 anni:
1. All the things you are (Kern) 32+ 4 AABA+coda, le due prime A utilizzano lo stesso
materiale melodico, ma modulando di una quarta.
2. Autums leaves (Kosma, era francese, un raro caso di standard che non arriva da
Broadway) 32 AABC suonato sia ballad che med-fast, in un paio di tonalit
3. Body & soul (Green) 32 misure AABA per divertirvi cercate la versione di Coltrane
4. But not for me (Gershwin) 32 misure ABAC uno dei rari brani dei quali potrebbe
capitare vi chiedano la strofa, che di solito non viene suonata, almeno nella comune
prassi Jazzistica, la trovate nelle versioni di Chet Baker
5. Bye bye blackbird (Henderson) 32 misure AABA mettetevi daccordo per gli accordi
delle prime battute, c chi suona dei II V e chi invece resta sullo stesso accordo.
6. Cherokee (Noble) 32 misure AABA, su questi venerandi accordi Parker scriver Koko
7. Days of wine and roses (Mancini) ABAC un esempio di standard nato dopo la grande
stagione degli anni 30, occhio che ne esistono diverse armonizzazioni
8. Have you meet miss Jones (Rodgers) 32 misure AABA
9. How high the moon (Lewis) 32 misure ABAC, Parker ne far Ornithology
10. Indiana (Hanley) 32 misure ABAC, si intitola in realt Come back in Indiana, Parker, o
pi probabilmente Davis, scriver Donna Lee su questa griglia di accordi.
11. I love you (Porter) 32 misure AABA, le seconde 4 battute di ogni sezione A sono
differenti
12. Ill remember April (Raye De Paul) ABAC , chorus doppio, abitualmente suonato con
una sezione latin e una swing
13. Invitation (Kaper) chorus anomalo e insolitamente lungo: A (divisa in 2 sezioni per un
totale di 16 misure ) B (di 16) A (di 16 con le ultime 8 differenti dalla prima volta)
14. Just friends (Klenner)32 misure ABAC, suonata in Eb e C
15. Lover man (Sherman, Ramirez) 32 misure AABA, si suona in F ma non improbabile vi
capiti in Db, tonalit nella quale sono le celebri versioni di Parker
16. Softly as in a morning sunrise (Romberg) AABA, le versioni pi note sono quelle di
Coltrane e quella di Rollins, potete scegliere da che lato della storia del Jazz volete
stare
17. My funny Valentine (Rodgers) possibili varianti di accordi nelle prime battute, le 32
battute che lo costituiscono sono suddivise 3 sezioni sostanzialmente A(8) B(8)A(8)
suddivise al loro interno in frazioni di 4 battute.

18. On green dolphin street (Kaper) ABAC si suona in C o in Eb, tradizionalmente la parte
A del tema suonata su un ritmo latin, mentre il Bridge si suona swing.
19. Out of nowhere (Green) ABAC su questi accordi Ornette Coleman scriver Janey
20. Someday my prince will come (Churchill) ABAC esistono pi divertenti, ma questo
lo sanno tutti
21. Summertime (Gershwin) 16 battute, ABAC di 4 battute ognuna, vi capiter in 100
modi, in , in qualsiasi tonalit, e mascherato, come per esempio in Four on six di Wes
Montgomery
22. Stella by starlight (V.Joung) altro brano dalla forma insolita, 32 misure ABCA.
23. Star eyes AABA+coda di 4 battute, suonato di solito con un introduzione su vamp della
ritmica, che fa anche da coda
24. Sweet Georgia brown (Casey, Pinkard) ABAC se vi propongono Dig di Davis o Bright
Mississippi di Monk, non vi preoccupate, sono S.G.B.
25. Theres no greater love (Jones) AABA
26. There will be another you (Gordon) ABAC
27. Whats this thing called love (Cole Porter) 32 misure AABA, chorus amatissimo da
tutti i Jazzisti, che spesso hanno scritto dei brani partendo da qui quali Hot House di
Dameron, Subconscious-lee di Konitz per arrivare alla versione, del tutto stravolta,
intitolata What love, che ne diedero Mingus e Dolphy
28. Yesterdays (Kern) 32 misure ABAC
Questi 28 pezzi sono troppo pochi, sappiatelo subito!!!
Sono rimasti fuori molti autori importanti come Jules Styne, Jimmy Mc Hugh, Artur Schwartz,
Jimmy Van Housen, Kurt Weill, Frank Loessermettetevi a cercare i loro pezzi, appena sentite di
padroneggiare quelli che ho indicato qui sopra.
Jazz standards
Il jazz standards , sostanzialmente un brano scritto da un musicista di jazz, che quindi non
ha percorso la strada da e per Broadway o Tin pan alley, ma che utilizza le stesse strutture
formali e le logiche armoniche che caratterizzano la canzone americana "classica", oppure un
brano che comunque cos diffuso, eseguito e registrato dagli altri jazzisti da essere entrato
nel repertorio ed essersi guadagnato il blasone di standard.
Ovviamente il confine tra le due cose pu essere piuttosto sfumato, Misty di Errol Garner o
Whats new di Bob Haggart sono brani scritti da Jazzisti ma sono anche entrati a pieno titolo
nel Book della grande canzone "popular" americana.
La versione alla quale fare riferimento , di solito, quella dellautore.
Qualche tema be-bop
La maggior parte di essi sono composti partendo da chorus di standards, ricordiamo
Quasimodo (Embraceable you) Groovin High (Whispering) ma impariamo subito
almeno:
1. Confirmation (deriva da un vecchio standard, anni dopo Coltrane ci caver fuori il
difficile 26/2)
2. Ornithology (sugli accordi di How high the moon)
3. Scrapple from the apple (sugli accordi di Honeysuckle Rose di Fats Waller)
4. Donna Lee (pare lo abbia scritto Davis, gli accordi sono quelli di Indiana, c sempre un
"virtuoso" che lo proporr)
5. Night in Tunisia (Dizzy Gillespie scrisse molti bei temi, vale la pena di impararne
qualcuno, cos come per Tadd Dameron, per esempio il gi citato Hot House,
Ladybird, On Misty Night e Bud Powell, che ha scritto interessanti varianti di Rhythm
Changes come Celia, Webb City e Hallucinations)
6. My little suede shoes
Thelonius Monk
Addentrarsi nel mondo musicale di Thelonius Monk unesperienza tra le pi straordinarie
che possa fare un musicista di Jazz, impariamo perlomeno un paio di temi molto suonati.
1. Round midnight, con intro e coda (ne esistono molte armonizzazioni, se fate parte
della ritmica dovreste conoscere le principali)
2. Well, you needt (di solito si suona la versione di Davis, fate bella figura e proponete
quella con il bridge originale)

Bossa nova
I pezzi di Antonio Carlos Jobim, o almeno
1.
Girl of Ipanema
2.
Wawe
Ellington
I temi di Ellington bisognerebbe saperli tutti, ma almeno cominciamo con alcuni di quelli che
pi probabile incontrare in una Jam
1. In a sentimental mood
2. Take the "A" train (che di Strayhorn)
3. Prelude to a kiss (oppure Sophisticated lady, o Solitude e anche I got it bad,
tanto per avere in repertorio almeno un paio di Ballads ellingtoniane)
4. Satin doll
5. Caravan ( di Juan Tizol, esiste anche un bridge alternativo, antecedente quello suonato
di solito)
6. Perdido (Tizol)
7. In a mellow tone
Miles Davis:
1.
Solar ( il primo pezzo che si impara, di solito)
2.
Tune up (e poi date un occhiata anche a Countdown di Coltrane)
3.
Four
4.
Half Nelson (che sugli accordi Ladybird di Tadd Dameron, quindi imparate anche
questa)
5.
Nardis (Davis non la suon mai, ascoltatela da Bill Evans)
Sonny Rollins:
1.
Doxy
2.
Saint Thomas (il calypso di riferimento)
John Coltrane:
1. Giant steps (il virtuoso di turno)
2. Impressions (valida anche per So What di Davis, ma se siete bassisti quest ultimo
uno dei pochi temi che dovete sapere)
3. Moment Notice (un po' passata di moda, ma non fa male studiarsela)
Varie ed eventuali:
1. almeno un tema di Benny Golson, scegliete tra Along came Betty , Stablemates,
Whisper not
2. qualche pezzo degli anni 60, Maiden Voyage (di Hancock imparatevi pure qualche
pezzo costruito su pedali funky tipo "Watermelon man" o "Canteloupe Island" cos
come Little sunflower di Freddie Hubbard, che veramente semplice; di Hancock si
suona spesso anche anche "Dolphin dance", che non semplice per niente)
3. Blue Bossa (di K.Dorham, tutti dicono che orrenda, ma suonatela bene e poi si vedr)
4. qualcosa di Wayne Shorter, magari "Yes or no" , fermo restando che anche sui pezzi di
questo grande sar proficuo spendere parecchio tempo.
5. un paio di temi "veramente" hard bop (pescate nel ricchissimo book di Horace Silver,
per esempio Song for my father)
6. Piccole annotazioni ovvie
Se unanziano appassionato vi chiede Take five (che non di Dave Brubeck ma del suo
sassofonista, Paul Desmond) dite di no, oltretutto probabilmente andreste fuori tempo
Imparare questi pezzi vuol dire non doverli leggere e poterli suonare in diverse tonalit.
Dove trovarli:
Fate lo sforzo di trascrivervi i chorus dai dischi, oltre ad essere un eccellente esercizio per le
orecchie otterrete gli accordi pi giusti, Miles Davis, nel periodo nel quale registrava per la
Prestige ha suonato praticamente tutti quelli che si continuano a eseguire oggi (La lista
interminabile: autumn leaves, but not for me, love for sale, on green dolphin street,
my funny valentine, stella by starlight, all of you, bye bye blackbird) e comunque
non credo che scovare gli standards sui dischi possa rappresentare un problema

Se proprio siete pigri sapete benissimo dove trovarli, i vari Real book illegali, (che restano il
riferimento ma sono notoriamente pieni di armonizzazioni discutibili e temi non sempre
attendibili), i 3 "legal"editi da Sher Music, accurati ma anche pieni di pezzi che nessuno suona,
a parte forse gli autori, gli svariati volumi curati da Jamey Aebersold, anche loro non esenti
da qualche pecca, il Jazz fake book edito da Hal Leonard, che quantomeno riporta le melodie
giuste, i due eccellenti volumi curati da Dick Hyman (D.H Chord changes and substitutions,
edizioni Ekay music) validi soprattutto per il repertorio Mainstream.
Per quello che riguarda i temi possiamo saccheggiare i dischi di Frank Sinatra, "Old blue eyes"
cantava le melodie rispettando assolutamente il materiale originale.
Drizzate le orecchie, sia pure con le debite eccezioni gli standards seguono i flussi delle mode;
nel recente disco dellultimo tenorista spinto dalle major del disco c probabilmente la ballad
che tutti vi chiederanno di suonare, almeno fino al prossimo sassofonista.
Per qualche misterioso motivo alcuni pezzi (e i loro autori) possono scomparire per un po,
ultimamente vengono suonati piuttosto di rado i pezzi di Hoagy Carmaichel (ed roba del
calibro di Stardust o Skylark) o Joseph Arlan e Irving Berlin, tanto per fare qualche nome, ci
sono poi pezzi magnifici ma talmente legati alla visione estetica dellautore da rendere molto
difficile renderli in maniera creativa e personale, pensiamo per esempio alle composizioni di
Charles Mingus o di Ornette Coleman, eseguirli in maniera testuale non avrebbe molto senso,
daltra parte elaborare un materiale cos consistente e fecondo implica una maturit non
comune, pu essere una sfida che varrebbe la pena di accettare, male che vada acquisterete
delle competenze preziose e avrete una verifica dei vostri limiti, nel bene e nel male.
C sempre un pezzo da imparare, il book di autori come Porter o Kern cos copioso da
permettere scoperte entusiasmanti.
Vi sono musicisti che hanno scavato molto nei songbooks a caccia di materiale di rara
esecuzione , Sonny Rollins per esempio.
Non vi mettete da soli nei pasticci, se state facendo una Jam coi membri del " New Orleans
ministrel legacy stompers" e il trombettista attacca "Tiger-rag" o vi chiede una
introduzione stride a "12 street rag" ve la siete voluta voi

Troppa roba? Pure considerando quelli costruiti sugli stessi accordi non sono
che 60 pezzi studiatene uno alla settimana e in un anno siete quasi a posto
per sopravvivere ad un Jam sessioncosa avete da fare di cos importante per
non riuscire ad imparare a memoria 32 misure di musica (al massimo) alla
settimana?