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Chen Guang e i suoi Diecimila milioni di frammenti - uninstallazione sul potere curativo

della memoria e della riflessione in Cina


Ci apre la porta un uomo dagli occhi vivaci. E Chen Guang. Nella sua casa-studio a Songzhuang, un
grosso distretto darte situato allestrema periferia sud di Pechino, vagano indisturbate tre colombe.
Ci soffermiamo tutti ad osservare che uno dei tre animali stato come emarginato dai suoi
compagni. Ne segue uno studio di tipo quasi sociologico. Poi Chen Guang ci serve del t in
minuscole tazzine per una, due, tre, infinite volte. Ho il tempo necessario per notare che sulle pareti
sono appese alcune sue pitture di grandi dimensioni.
Chen Guang nasce nel 1979 nella provincia rurale dello Henan, posta proprio nel cuore della
Repubblica Popolare Cinese. E figlio di contadini e a 15 anni costretto a lasciare la scuola. Sente
subito di voler diventare un artista ma la famiglia si oppone a questa sua volont. Cos, per
raggiungere una certa indipendenza e senza avere let minima per farlo, decide di arruolarsi come
soldato. Nel 1989, dopo meno di un anno, partecipa come soldato ai fatti di Tiananmen. Assiste
quindi a scene raccapriccianti, ma un dettaglio a sconvolgerlo pi di ogni altra cosa: una lunga
coda di cavallo, appartenente verosimilmente a una ragazza, e ritrovata la mattina successiva a quei
tragici fatti tra i tanti rifiuti che erano stati abbandonati sulla piazza1.
I rifiuti, quei materiali che solitamente vengono considerati dalla maggior parte delle persone senza
pi alcuna utilit, per Chen Guang rivestono al contrario un grande interesse. Essi sono in grado di
darci molte pi informazioni sulla realt di quanto non lo facciano i materiali di prima scelta. I rifiuti
infatti hanno una storia. Ed fatta di rifiuti anche lultima opera di Chen Guang, intitolata Diecimila
milioni di frammenti, in mostra al Gwangju Museum di Pechino2 dal 2 aprile 2016.

1 http://www.nytimes.com/2009/06/04/world/asia/04soldier.html?_r=0
2 http://artmuse.gwangju.go.kr/index.do?S=S27

Per tre mesi Chen Guang ha raccolto a Pechino e dintorni un numero talmente vasto di rifiuti da
poter essere quasi paragonato a quello dei corpi celesti che galleggiano nelluniverso. Egli stabilisce
cos una sorta di connessione tra ci che umano e ci che invece naturale e quindi universale,
secondo un principio tipico della filosofia cinese. Ma le connessioni non si fermano qui: la grande
diversit di materiali di cui si compone questopera (legno, laterizio, bamb, lamiera e cemento)
assomiglia molto a quella degli ingredienti di cui si compone la medicina tradizionale cinese. E
infatti lo scopo di Chen Guang quello di curare le persone, cercando di risvegliare la loro
coscienza.

Ma come intraprendere questa colossale impresa? Scrivendo sulla superficie di quei frammenti ogni
sorta di riflessione individuale, riguardante per temi di interesse collettivo: dallurbanizzazione al
consumismo, fino alla cancellazione delle libert individuali ad opera di una certa ideologia di stato.
Chen Guang scrive anche della prigionia che ha dovuto affrontare in seguito ad una performance
realizzata dallo stesso artista in occasione dellanniversario dei fatti di Tiananmen3. La frase
seguente ne un esempio: luomo si trova immerso in un costante processo di riflessione: non pu
sottostare al controllo della politica, ma non pu neanche perdersi a pensare in maniera ipotetica.
Egli deve fare il possibile per esprimere il proprio pensiero attraverso il linguaggio, sia esso orale o
scritto, anche se solo un decimo di quel pensiero potr essere compreso.

3 http://www.scmp.com/news/china/article/1532458/artist-chen-guang-detained-tiananmen-square-anniversary-

freed

Il linguaggio individuale di Chen Guang si oppone a quello del totalitarismo, che utilizza i mass
media per influenzare in maniera profonda le persone e quindi le masse della societ. Al fine di
risvegliarle Chen Guang ha deciso di non utilizzare le fredde tecnologie moderne, ma i materiali
caldi, straordinariamente vitali, di cui si compone la nostra storia, sia passata che presente, ossia i
rifiuti.
Di individualit e memoria storica intrisa infatti tutta lopera di Chen Guang: dalle pitture dai toni
bluastri che rappresentano in maniera realistica i fatti di Tiananmen fino alle fotografie che
ritraggono lartista in compagnia di personaggi noti per essere continuamente osteggiati dal
governo.

Senza parlare poi delle recenti pitture ad olio in cui lartista ha ritratto di spalle degli individui con
addosso i segni di unesistenza indubbiamente difficile, ma i cui capelli appena tagliati rivelano la
volont di una profonda rinascita.
La rinascita possibile solo cercando di luce su tutti gli aspetti, anche quelli pi oscuri, che
costituiscono un individuo cos come la societ. La verit non deve pi fare male. Questo sembra
dirci Chen Guang, ed un messaggio di grande speranza.
Viola Morisi

Chen Guang and his Ten Thousand Millions of Fragments - an installation about the healing
power of memory and reflection in China
A man with bright eyes opens us the door. Hes Chen Guang. In his home studio located in
Songzhuang, a huge art-district in the extreme south suburbs of Beijing, three doves are wandering
freely. We all stop to consider that one of these three doves has been marginalized by the others, so
what is following is a sort of sociological study. Then, Chen Guang serves us some tea in minuscule
cups for one, two, three, infinite times. I have the time to notice that there are some large paintings
hung on the wall.
Chen Guang was born in 1979 in Henan, a rural province situated just in the heart of the Popular
Republic of China. Son of farmers, at the age of 15 he was forced to leave school. He immediately
felt the desire to become an artist but his family was contrary. In order to acquire a certain
independence and without the minimum age requirement, he decided to join the army. In 1989,
less than one year later, he took part as a soldier at the Tiananmen event. He witnessed horrible
scenes, but it was a detail that shocked him more than anything else: a long pony-tail, probably
belonging to a girl, which has been founded on the square among the other rubbish the mourning
after that tragical event4 .
Even if rubbish is considered useless by most of people, Chen Guang believes it still has a great
attraction power. Rubbish can give us much more information on this world than premium materials
do. In fact, rubbish has a story. Even the last work of Chen Guang, entitled Ten Thousand Millions
of Fragments, is made of rubbish. Since April 2nd 2016 this art work is shown at the Gwangju
Museum in Beijing5 .

4 http://www.nytimes.com/2009/06/04/world/asia/04soldier.html?_r=0
5 http://artmuse.gwangju.go.kr/index.do?S=S27

For three months Chen Guang collected from Beijing and surrounding areas an amount of rubbish
so huge that can be almost compared to the amount of celestial bodies in the universe. In doing so,
he establishes a sort of connection between man, nature and universe, following a very classical
principle of Chinese philosophy. But this is not the only connection: the wide diversity of materials
in this work (wood, brick, bamboo, metal sheet and cement) closely resembles the one of the
traditional Chinese medicine ingredients. In fact, the goal of Chen Guang is to cure the Chinese
people by trying to awake their conscience.

How to make this leap? Writing on the surface of these fragments all kind of personal reflections,
but with matters pertaining to the public sphere: from urbanization to consumerism, to the removal
of personal freedoms made by a certain state ideology. Chen Guang even writes about his
imprisonment, due to a performance he made on the occasion of the Tiananmen anniversary6 . The
following sentence is an example: a man is immersed in a constant process of reflection: he/she
neither cant be subject to the political control nor cant get lost thinking through hypothesis.
Through both written and oral language, he/she must do everything possible to express his/her
thought, even if just a ten percent of that thought will be understood.

6 http://www.scmp.com/news/china/article/1532458/artist-chen-guang-detained-tiananmen-square-anniversary-

freed

Chen Guangs personal language is the opposite of that of Totalitarianism. The latter uses mass
media to deeply influence people or the masses of society. In order to awake those masses, Chen
Guang had chose to not use the new cold technologies, but the warm materials, incredibly vital, that
make up our history, both past and present, that is rubbish.
In fact, Chen Guangs work is all imbued with individuality and historical memory: from the
paintings with blue tones representing in a realistic manner the Tiananmen event, to the
photographs portraying the artist with other people who has been constantly opposed by the
govern.

Not to mention the recent oil paintings in which the artist has portrayed individuals, some known to
the artist, from behind, with all the signs of a difficult existence, but with the hair just shaven, thus
indicating a deep desire for rebirth.
The rebirth is possible only if we try to shed light on every aspect of the individual as well as the
society, even the darkest ones. The truth must not be harmful anymore. It seems that Chen Guang
want to say this to us, and is a message of great hope.
Viola Morisi