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Think green in azione

COME TI DISINTOSSICO DAL PETROLIO


Il nostro rapporto con i combustibili fossili
è secondo Rob Hopkins una dipendenza a tutti gli effetti,
che va combattuta con sofisticati strumenti di comunicazione. possiamo garantire, siamo molto chiari al
Solo così si può cambiare mentalità e avviare la transizione questa ha reso possibile è finita. La vita riguardo. Chiedersi che aspetto possa avere
verso una società strutturalmente nuova moderna ne è però ancora del tutto dipen- un mondo che produca meno carbonio e
dente per moltissimi aspetti, i trasporti, il usi meno petrolio, è un esperimento sociale.
cibo, i prodotti di consumo, il modo in cui E un’opportunità straordinaria. Per questo
costruiamo le nostre abitazioni e così via. Si diamo la stessa importanza ai fallimenti e
testo di Chiara Somajni apre dunque una questione generale, che ci ai successi. L’importante è che le persone
riguarda tutti: dove vogliamo andare? Che Il movimento ambientalista, per come provino a trovare soluzioni da sé.

R
cosa possiamo fare? comunica, sembra supporre che le persone
ob Hopkins li definisce così: «Luoghi Nella prospettiva della transizione soste- si trovino tutte al terzo stadio e che basti Lo stesso approccio è applicabile ovunque,
in cui si stia promuovendo il supe- niamo che la strada più efficace e pratica poco per indurle a cambiare. Ma chi si trovi anche in Italia e nel resto del mondo?
ramento della dipendenza dal sia quella di lasciarsi alle spalle l’economia nei due stadi precedenti non può essere con- La transizione è iniziata in Irlanda, poi
petrolio verso modalità energe- globalizzata per rafforzare quelle locali, in vinto con quegli strumenti. Anzi, si rischia in Inghilterra. Oggi ci sono dei centri di
ticamente meno dispendiose e più localiz- termini di produzione e distribuzione del di ottenere l’effetto contrario. ci stiamo concentrando: vogliamo argomen- riferimento anche in Scozia, Canada, Stati
zate. In un processo che ha portata storica cibo, di circolazione dei soldi, di prodotti di Vorrei citare un esempio positivo: il pro- tare efficacemente in modo tale da attirare Uniti, Nuova Zelanda, Australia, Svezia...
e che si focalizza sulle potenzialità positive consumo e così via. Un processo che non gramma tivù Jamie Oliver’s school dinners, un’ampia gamma di persone, non solo la E pure in Italia, che si è distinta alla fine
di questo passo». Fondatore del movimento deve basarsi sulla paura e sul rifiuto, bensì che parla del cibo nelle scuole. Ha avuto nicchia dei lettori di libri. dello scorso anno per un’inedita risoluzio-
della transizione, autore del Manuale pratico della su quelle stesse imprenditorialità e creatività grande successo proprio perché si rivolgeva ne di un’amministrazione locale (quella del
Transizione: dalla dipendenza dal petrolio alla forza Quali sono i maggiori ostacoli al salto che ci hanno permesso di arrivare fin qui. selettivamente a chi il problema non se lo Le parole giuste: ovvero? Comune di Monteveglio, in provincia di
delle comunità locali (tradotto da Il filo verde culturale che perseguite? era mai posto. Il movimento ambientalista si focalizza su Bologna). Un risultato eccezionale.
di Arianna), l’inglese Hopkins incuriosisce Innanzitutto una cultura individualistica. C’è Lei sostiene che la nostra società dipenda termini quali riduzione, declino, austerità, La vera domanda è se quanto è stato pen-
per l’attenzione che ha posto ai problemi molto da fare per reimparare a lavorare dal petrolio non solo in termini pratici, La sostenibilità è diventata un tema alla “meno”. Noi vogliamo essere in grado di sato nei paesi industrializzati d’Occidente,
di comunicazione. Difficile infatti pensare insieme. In secondo luogo il fatto che alme- ma anche psicologici, e ritiene pertanto moda, in modo un po’ superficiale. È un coinvolgere anche gli imprenditori, perché in origine come disintossicazione dal petro-
di cambiare paradigma di sviluppo senza no all’inizio il processo deve reggersi senza che possano essere d’aiuto gli studi sulla fatto comunque positivo? sviluppino nuove idee. Con loro le parole lio, sia applicabile nei paesi in via di svi-
incidere sulla mentalità, le abitudini, le aspet- finanziamenti, attraverso l’opera di volontari lotta alle dipendenze. Come? Lo è nella misura in cui porta le persone a chiave saranno intraprendenza, impresa, luppo. L’interesse sta crescendo: abbiamo
tative delle persone. che abbiano il tempo e le giuste capacità. Sì, credo che centrale nella nostra relazio- pensarci, ma certo il problema è stato trivia- opportunità, creatività. Quando ci rivol- sempre più spesso richieste di informazioni
Inoltre c’è un problema legato alla perce- ne con i combustibili fossili sia una forma lizzato spesso, inducendo a credere che per giamo a gruppi più tradizionali, mettiamo da parte di paesi africani e sudamerica-
In che modo ha inizio la transizione in un zione della questione ambientale e al modus di dipendenza. Ne consumiamo in misu- risolvere la crisi ambientale sia sufficiente l’accento su parole come tradizione, fami- ni. Ma non spetta a me dire se il nostro
paese o in una città? operandi del movimento ecologista. Cruciali ra enorme. Se li eliminiamo abbiamo la consumare cose diverse, acquistare prodotti glia, comunità, peculiarità locale, identità, modello possa funzionare lì! Saranno loro
Quando un gruppo di persone si sente ispi- sono in particolare il linguaggio e gli argo- sensazione che la qualità della nostra vita eco-compatibili, per esempio. Ma ciò di cui cultura. Diverso ancora sarà l’approccio a doverne disegnare uno proprio. Quando
rato o motivato a farla accadere. Secondo menti impiegati, che rischiano di allontana- debba diminuire significativamente. La abbiamo bisogno è un salto strutturale: se con persone già impegnate o con gruppi di abbiamo iniziato nel 2005, non sapevamo
il nostro modello la transizione avviene in re le persone invece di indurle a focalizzarsi letteratura sulle dipendenze ci permette di dobbiamo ridurre del novanta per cento le matrice religiosa, dove si sottolineeranno neppure come chiamarci.
dodici passi. Innanzitutto ci vuole qual- sulla transizione. Noi cerchiamo di essere capire meglio che cosa voglia dire cambia- nostre emissioni nel giro di vent’anni, certo l’etica, i valori, la connessione. Oggi le città in transizione sono oltre tre-
cuno disposto a impegnarsi per accresce- il più inclusivi possibile. Di fronte alla pro- re, quale sia il percorso compiuto da coloro non basta cambiare quel che si trova negli cento, migliaia quelle che stanno muoven-
re la consapevolezza del problema nella spettiva del cambiamento molte persone che riescono a farlo. Non basta qualche scaffali del supermercato. Il movimento ha bisogno di leader? do i primi passi. È un movimento virale,
comunità, che sappia parlare del picco sono portate a farsi una lista mentale delle film suggestivo. Nel modello di transizione Più che di leader, di facilitatori. E di impren- che comincia a coinvolgere le ammini-
del petrolio e del cambiamento climatico cose da fare, che così sembrano impossibili. abbiamo fatto nostri diversi degli strumenti Vi è secondo lei una parte della società ditori sociali, accanto ai quali ci si senta a strazioni locali (in Gran Bretagna tre, una
in modo da ispirare le persone; quindi si Nella mia esperienza, al contrario, quando indicati dagli studi sulle dipendenze. È un che sia più propensa alla transizione? proprio agio, che siano capaci di ispirare gli in Italia) e le università. Stiamo avviando
passa all’articolazione in gruppi diversi le persone decidono di agire le soluzioni si approccio che si è rivelato utile. A ogni livello ci sono persone motivate e altri, che abbiano il tempo, le energie e le dei servizi di consulenza alle imprese
ognuno dei quali si prende carico di singoli trovano. meno motivate, che rispondono ad argo- competenze necessarie. e finalmente anche a livello nazionale
aspetti. Motore della transizione è un pro- Può fare degli esempi? menti diversi. Rispetto al cambiamento la Poi certo c’è anche bisogno di leader, ma incomincia a esserci attenzione. Il nostro
cesso di ottimismo impegnato. A seguire si Quali sono gli strumenti strategici più Gli studi sulle dipendenze articolano il psicologia identifica sette attitudini mentali soprattutto è importante far sì che le perso- governo, che si è sempre ostinato a negare
organizzano eventi di brainstorming da cui convincenti? processo di cambiamento sostanzialmente prevalenti, ciascuna delle quali manifesta una ne siano in grado di promuovere il processo il problema del picco del petrolio, ora sta
scaturisca quello che chiamiamo il piano di Per cominciare, a differenza degli ambien- in tre stadi: pre-contemplazione, nel quale spiccata sensibilità ad argomenti specifici, e a livello di comunità. Di fatto i vari progetti cambiando rotta e ci coinvolge: è impen-
abbattimento energetico, una sorta di piano talisti, noi non abbiamo nulla contro la non ci si rende neppure conto dell’esistenza delle resistenze. Per me non si tratta tanto di attualmente in corso hanno caratteristiche sabile imporre ai cittadini di guidare
B generato dalla comunità, nel quale si crescita economica, le corporation, le auto- del problema; contemplazione, in cui ci si rivolgersi a particolari gruppi di persone, ma molto diverse. Non c’è una regola. meno l’automobile per legge! Servono
stabilisce in che modo ci si possa svincolare mobili e così via. Piuttosto diciamo che ci propone di fare qualcosa possibilmente nel di trovare le parole giuste per raggiungere Una cosa importante, che rimarchiamo altri strumenti, valori come la creatività
dalla dipendenza dal petrolio, al contempo troviamo tutti quanti nella stessa posizione: giro di sei mesi; preparazione, quando ci si chi è disposto a farsi coinvolgere. Quello del sempre, è un’avvertenza: nessuno può sape- e la percezione della portata storica del
tracciando una visione del dopo. l’era del petrolio a basso costo e di ciò che decide ad agire entro un mese. linguaggio è uno degli aspetti chiave sui quali re se la transizione avrà successo. Non lo cambiamento oggi in atto. l

V e n t i q u at t r o
100 101 V e n t i q u at t r o f oto d i R o s a l i e P o r t m a n