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Universit degli studi di Padova

Corso di laurea interfacolt in Cooperazione allo Sviluppo


AA. 2006 - 2007
SEMINARIO RESIDENZIALE
FROM AGRICULTURAL DEVELOPMENT TO TERRITORIAL DEVELOPMENT:
LESSONS FROM THE NEW VALLEY (EGYPT)
Oasi di El Dakhla, Nuova Valle (Egitto), 4-14 novembre 2006

RAPPORTO FINALE

Mut (Oasi di El Dakhla)/Padova, novembre 2006

INDICE
1. Presentazione
2. Elenco partecipanti
3. Agenda
4. Metodologie
5. Attivit dei Gruppi madre
6. Attivit dei Gruppi esperti
7. Attivit in plenaria
8. Documentazione fotografica

p. 3
p. 4
p. 5
p. 9
p. 12
p. 15
p. 22
p. 26
(e appendice)

1. PRESENTAZIONE

E, questo, il terzo seminario residenziale in Egitto del Corso di Laurea interfacolt in


Cooperazione allo sviluppo dellUniversit di Padova. Il primo (nov. 2003) rappresent una delle
ultime attivit nellambito del progetto Campus One, che accompagn il Corso nei suoi primi tre
anni. Il secondo (nov. 2005) e questo si sono tenuti con il contributo decisivo del FSE, per la quota
allocata al Corso dallAteneo e dalla Facolt di Scienze della Formazione.
Il senso e la finalit del seminario non sono cambiati: permettere agli studenti del terzo anno
di effettuare unesperienza sul campo, per mettere alla prova e verificare quanto appreso durante il
Corso di studi in termini cognitivi, metodologici e relazionali, confrontandosi con una realt
territoriale significativa per la loro futura professione.
La scelta del terreno di lavoro loasi di El Dakhla nel Deserto occidentale egiziano
legata a diversi fattori: un contesto sottosviluppato con un dinamismo progettuale intenso (dagli
anni 50 oggetto del grande progetto Nuova Valle, con cui lo Stato egiziano punta alla
territorializzazione dello spazio desertico occidentale per uscire dalla ristrettezza storica della Valle
del Nilo); la presenza di diverse fasi progettuali, i cui esiti sono riscontrabili ed analizzabili nella
massa territoriale; il progressivo affiancamento delle operazioni agricole cronologicamente la
prima opzione con altre pi diversificate, processo ricorrente oggi nei PVS; non ultime, la
conoscenza del contesto da parte dello staff docente e la fattibilit logistica e finanziaria del
soggiorno.
Le metodologie di lavoro del seminario si sono andate ovviamente affinando. Resta, come
procedura generale, quella della didattica attiva, con attivit di gruppo improntate
allapprendimento cooperativo. Rimane forte il focus sullanalisi territoriale, punto imprescindibile
per ogni attivit di sviluppo e preliminare alla fase progettuale. Si sono aggiunte, via via, procedure
pi specifiche della progettazione, come la simulazione tramite un gioco di ruolo e lanalisi SWOT
applicata alle ipotesi progettuali costruite dagli studenti stessi.
Le attivit del seminario, elaborate inizialmente con i colleghi dellUniversit di Ain Shams
del Cairo (un ringraziamento particolare al prof. Ebdelfatah Saddiq, del Dept. of Geography),
vengono condotte con la collaborazione del Governatorato della Nuova Valle, del Governo locale
(Maglis el Madina) di El Dakhla, del Tourist Office di El Dakhla, oltre che di varie Associazioni ed
Enti che risultano dallAgenda e che ringraziamo per il decisivo ed efficace contributo.
Questa relazione, sintetica ma esauriente, stata redatta dagli studenti come fase conclusiva
del seminario; vuole essere, anchessa, una preparazione alla prassi generalizzata della stesura dei
Rapporti che segue ogni missione, un rituale specifico di ogni fase del ciclo di progetto. Lasciata
nella forma originale, cui lo staff ha aggiunto brevi interventi di puntualizzazione e commento, essa
rappresenta, pur con ovvii limiti ed ingenuit, il resoconto delle attivit e la misura con cui gli
studenti se ne sono appropriati.
(Pierpaolo Faggi Presidente del Corso di Laurea)

2. ELENCO PARTECIPANTI
n.
1
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STUDENTI PARTECIPANTI
ASSOM
AMABILE
BADO
BALDI
BANOVICH
BARAZZUOL
BATTAGIN
BERTON
BONESSO
CARLESSO
CORRO'
FACCO
FERRARESE
FERRONATO
GALLO
GRANZO
INTROVIGNE
LEO
MALFERMONI
MARCHIORO
MARTIN
MORO
MUFFATTO
OMAR OSMAN
RIGATO
SETTE
SPADARO
VIALE
VENTURINI

prof. Pierpaolo Faggi


prof. Graziano Rotondi
dott. Edgar Serrano
dott.sa Sara Bin

LUIGI
PAOLA
SARA
SERENA
ELEONORA
ERICA
ALBERTO
FRANCESCA
EMANUELE
IVANKA MARIA
VALENTINA
PAOLO
SILVIA
CHIARA
ANTONELLA
STEFANO
PAOLA
PAOLO
FRANCESCA
CRISTINA
ANGELA
ALICE
MADDALENA
SOFIA
SARA
LORENZO
CHIARA
GIOVANNI
FRANCESCO

FSE

Lingua
Lingua
Gr.
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INGLESE FRANCESE Esperti Madre
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MEMBRI STAFF
Docente
Docente
Tutor
Borsista post-dottorato

Dipartimento di geografia
Dipartimento di geografia
Corso di Laurea in CSV
Dipartimento di geografia

3. AGENDA
(di: Serena Baldi e Ivanka Maria Carlesso; Supervisore: P. Faggi)
Incontri preparatori:
Luglio 2005: presentazione del progetto FSE, al cui interno rientra il Seminario residenziale, e
richiesta di adesione degli studenti (Partecipanti: prof. Faggi, 2 Manager didattici, dr. Cestaro e
Serrano, e una trentina di studenti del I anno CSV).
6 ottobre 2006: presentazione dei 4 membri dello staff, delucidazioni sul viaggio, aspetti tecnicoorganizzativi; consegna di una dispensa introduttiva al progetto New Valley e del programma di
massima del Seminario (Partecipanti: prof. Faggi, prof. Rotondi, dr. Bin, dr. Cestaro, dr. Serrano,
circa 25 studenti partecipanti al Seminario).
Seminario: 4 14 Novembre 2006
AGENDA DEL SEMINARIO
4 nov.: partenza dallareoporto di Venezia Marco Polo ore 7.30; arrivo al Cairo alle ore 15.20,
via Milano-Malpensa.
Sistemazione allhotel Cosmopolitan e breve visita al Cairo islamico (citt Fatimida, da El
Ahzar a Bab Zuweyla), Patrimonio dellUmanit di epoca medievale (X-XIIsec.).
5 nov.: Trasferimento in minibus da Cairo a Mut in El Dakhla (via Assyut e El Kharga); arrivo a
El Negoom Hotel alle ore 20.00.
Alla sera:
- presentazione dello staff;
- precisazioni sugli aspetti organizzativi;
- invito agli studenti a tenere un diario di viaggio;
- divisione nei 4 gruppi di lavoro (gruppi madre e gruppi esperti) e informazioni in
merito ai ruoli da definire allinterno di ciascun gruppo.
6 nov.:
Mattina (Mut-El Qasr-Mut)
8.00 10.45 : Modalit: Sopralluogo preliminare, con osservazione individuale; primo
contatto con la Nuova Valle, per dedurre informazioni circa lambiente, il territorio, gli
insediamenti umani. Visita del nodo idraulico di Mut 3 e della cittadina medievale di El
Qasr, 30 km a nord di Mut; El Qasr un villaggio con costruzioni risalenti al X secolo con
un complicato sistema di vicoli e cortili e moschea di et Ayubide.
11.00 12.00 : (Albergo) Modalit: Lavoro di gruppo; rielaborazione in gruppi madre di
ci che abbiamo potuto osservare del territorio, con produzione di una carta sul paesaggio
percepito.
12.00 13.00 : Modalit: Restituzione e discussione in plenaria degli elaborati.
13.00 15.00 : pausa pranzo.

Pomeriggio (Albergo)
15.00-17.00 : Modalit: Lezione introduttiva in plenaria, dr. M. Raafat (NB: In realt il
relatore stato cambiato rispetto al programma, e gli studenti non hanno registrato il
cambiamento. N.d.S.) relatore effettivo: Mr. Omer Ahmed, Responsabile dellUfficio
Turistico dellOasi di El Dakhla, presenta una relazione su Regional development in the
New Valley , seguita da breve discussione.
17.30 19.00 : Modalit: Lavoro di gruppo; Analisi per gruppi madre del progetto New
Valley, di cui viene ricostruito il percorso progettuale tramite lettura di parti dellarticolo
fornito dallo staff (NB: manca la citazione del documento consultato, non richiesta dagli
studenti; N.d.S.) e per cui si prepara un elaborato finale, rappresentante le diverse fasi.
19.00 20.00: Modalit: Restituzione e discussione in plenaria degli elaborati.
7 nov.: Dakhla (Mut, Gharb el Mawghub, El Sheykh Waly-Mut)
8.00 19.00 : Modalit: Indagine di terreno, interviste (con interpreti); suddivisione in
gruppi esperti, lavoro sul campo ed interviste a testimoni privilegiati ed attori locali per
individuare, analizzare e familiarizzare con gli elementi dello sviluppo agricolo ed
individuare i bisogni e le istanze manifestate dai diversi gruppi di interesse incontrati.
GE. 1: Mut: Gamayat Tawmiya Zeray (Cooperativa Agricola):
mattina e pomeriggio, incontro con il Vice-presidente (NB: Manca il nome;
N.d.S.) e visita ai coltivi.
GE. 2: El Sheykh Waly: agricoltori tradizionali nel cambiamento:
mattina e pomeriggio, incontro con El Umda (capo villaggio),
Mohammad Mansour Shasly e agricoltori; visita ai coltivi.
GE. 3: Gharb el Maughub: El Amal (Cooperativa di sviluppo agricolo) e Mubarak
Project:
mattina, ing. Gamal Abdel Wanis, Direttore di El Amal; visita alla
Agricultural Development Bank (Mr. Magdi Kamel);
pomeriggio, visita ai terreni, presa visione del sistema di irrigazione e di
drenaggio, visita alla stazione di filtraggio (acqua di drenaggio) e interviste a
membri dellassociazione ed agricoltori (gli agricoltori installati sulle terre
visitate fanno tutti parte dellassociazione El Amal; N.d.S).
GE. 4: Gharb el Maughub: El Amal (Cooperativa di sviluppo agricolo) e Mubarak
Project:
mattina, ing. Gamal Abdel Wanis, Direttore di El Amal e ing. Mohammad
Ibrahim (Mubarak Project); visita al capo villaggio di Gharb el Maughub (in
realt non stato incontrato il capo villaggio, bens il Rais di Maglis el
Markaz, cio il sindaco del villaggio, Village Unit, Mr. Kamel; N.d.S.);
pomeriggio, visita ai terreni, presa visione del sistema di irrigazione e di
drenaggio, visita alla stazione di filtraggio (acqua di drenaggio) e intervista
ad un nucleo familiare che usufruisce del progetto pilota Biogas della
cooperazione svizzera .
8 nov.: Mut (Albergo)
Mattina
9.00 12.00 : Modalit: Lavoro di gruppo; dopo un breve debriefing allinterno dei gruppi
esperti, ciascun gruppo madre elabora un cartellone nel quale si visualizzano i bisogni in
campo agricolo e le loro cause, rilevati durante il lavoro di campo del giorno 7.
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12.00 14.00 : Modalit: Restituzione e discussione in plenaria degli elaborati.


14.00 15.00 : pausa pranzo.
Pomeriggio (Albergo)
15.00 18.00 : Modalit: Lezioni di approfondimento in plenaria; relazione sulla questione
acqua nella Nuova Valle da parte delling. Nasser Shasly, Min. dellIrrigazione, (Water
issues in the New Valley) seguita dalla presentazione della questione agricola nella Nuova
Valle da parte di Adel Shalaby, Min. dellAgricoltura (Agricultural issues in the New
Valley). A fine esposizione domande da parte dei gruppi madre e discussione.
18.00 20.00: Modalit: Lezione di approfondimento in plenaria; lezione tenuta dal prof.
Faggi riguardo a Lacqua nellirrigazione: modelli in cambiamento. A fine esposizione
domande da parte degli studenti e discussione.
9 nov.: Mut
Mattina (Albergo)
9.00 12.00 : Modalit: Lavoro di gruppo; lavoro in gruppi madre per elaborare una
proposta progettuale di sviluppo agricolo per larea di Dakhla integrando gli elementi
cognitivi assunti durante il lavoro sul campo con le tre lezioni della giornata precedente;
strutturazione di un cartellone che evidenzi gli obiettivi e le attivit del progetto.
12.00 13.00 : Modalit: Restituzione e discussione in plenaria degli elaborati.
Pomeriggio
Riposo. Gran parte del gruppo ha effettuato una visita allinsediamento di Balat, risalente
allet Ottomana e attualmente oggetto di restauro conservativo ad uso turistico. Alla sera
cena sulle dune.
10 nov.: Mut
Mattina (Mut)
8.30 13.30 : Modalit: Indagine di terreno, interviste (con interpreti); suddivisione in
gruppi esperti per lavoro sul campo ed interviste a testimoni privilegiati ed attori locali sul
tema dei settori extra-agricoli.
GE.1: Mut, Governo Locale:
(8.00-10.00) Mr. Shahben, ufficio tecnico del Maglis el Madina (Consiglio
comunale)
(10.00-12.00) Mr. Abd Elkader Ahmed, Rais (Sindaco) del Maglis El Madina
Gr.2: Mut, Settore Turistico:
Mr. Omer Ahmad e altri operatori turistici (El Negoom Hotel e Bedouin
Village)
Gr.3: Mut, Settore Commerciale:
Presidente e membri della Camera di Commercio (Mr. Zakarya, Mr.Sayyed,
Mr. Abdel Radik)
Gr.4: Mut, Settore Servizi Pubblici:
Associazione-cooperativa trasporto passeggeri Kargha, Dakhla, Farafra, Al
Awaynat, , Mr. Mohamed Omar, direttore;
Pomeriggio (Albergo)
15.00 17.30 : Modalit: Lavoro di gruppo; lavoro nei gruppi madre per elaborare nuove
proposte progettuali per uno sviluppo territoriale delloasi di El Dakhla, confrontando
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lelaborato del giorno precedente (progettualit agricole) con le esigenze degli attori extraagricoli.
17.30 18.30 : Modalit: Restituzione e discussione in plenaria degli elaborati.
18.30 19.00 : Modalit: Lavoro di gruppo; analisi SWOT: un gruppo madre effettua
lanalisi SWOT dellelaborato di un altro gruppo madre
19.00 20.00 : Modalit: Restituzione e discussione in plenaria degli elaborati.
11 nov.: Mut (Albergo)
Mattina
08.30 11.30 : Modalit: Gioco di simulazione; simulazione (gioco di ruolo)
sullapprovazione di un progetto di sviluppo territoriale, scelto tra i quattro elaborati il
pomeriggio precedente.
11.30 12.00 : Modalit: Discussione in plenaria; analisi, da parte degli osservatori, delle
modalit di svolgimento e degli obiettivi raggiunti dal gioco di simulazione.
12.00 12.30 : Modalit: Lavoro individuale; elaborazione individuale, da parte degli
studenti, di una valutazione scritta del seminario residenziale, per verificarne le ricadute
formative.
12.30 13.30 : Modalit: Assemblea plenaria; condivisione in plenaria delle impressioni
degli studenti e conclusione del seminario residenziale da parte dello staff.
Pomeriggio
14.00 20.00 : Modalit: Lavoro di gruppo; lavoro in gruppi per costruire una memoria del
seminario residenziale, tramite la realizzazione di un rapporto finale steso dagli studenti.
12 nov.: El Dakhla Cairo:
Partenza ore 6.
8.00 14.00 : Durante il viaggio, si osservata levoluzione territoriale della zona di
Farafra, oasi di recente espansione. Modalit: Sopralluogo preliminare, con osservazione
individuale e interventi dello staff.
Arrivo al Cairo ore 20.00.
13 nov.: Cairo: Visita libera alla citt
14 nov.: Cairo - Roma Fiumicino Venezia (10 persone)
16 nov. : Cairo Milano MPX Venezia (19 persone)
Osservazioni del supervisore (P. Faggi):
La redazione dellAgenda di missione, apparentemente operazione banale, in realt rappresenta
loccasione per mettere ordine nel percorso dindagine, di cui si tenuti a ricostruire
levoluzione e il senso, evidenziando lacune e proposte di integrazione da effettuare nel
proseguimento dellindagine. Durante lelaborazione, per la quale si sono largamente serviti del
programma inizialmente distribuito (ma questo fa parte del contesto formativo protetto proprio
del seminario), gli studenti si sono resi conto a posteriori, come nelle intenzioni del seminario
dellimportanza di redigere un accurato diario di viaggio, in quanto hanno dovuto colmare alcune
lacune informative ricorrendo allo staff. Si sono individuate anche delle imprecisioni nel collocare
istituzionalmente gli attori incontrati (soprattutto gg. 7 e 10/11). In un caso (g. 6/11), non ci si
resi conto del cambiamento di relatore rispetto al programma iniziale.
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4. METODOLOGIE
(di: Silvia Ferrarese, Stefano Granzo, Paola Introvigne, Maddalena Muffatto; Supervisore: E.
Serrano)
La metodologia disegnata per guidare e gestire le attivit previste nel programma stata
fondamentale per la riuscita complessiva dello stesso. Attraverso il metodo, infatti, passano
messaggi e informazioni importanti che mettono gli studenti in condizioni di aumentare la loro
motivazione a partecipare attivamente al processo di produzione di intelligenza collettiva, con
successive e importanti ricadute sullapprendimento di ciascuno. Nel nostro caso, abbiamo
utilizzato la modalit esperienziale di gestione delle attivit dei gruppi madre (GM) e gruppi
esperti (GE), ispirati al Cooperative Learning, cio, loperare pensando, riflettendo e discutendo
con se stessi e con gli altri (come si sa, il Cooperative Learning un metodo dinsegnamentoapprendimento che applica particolari tecniche di cooperazione allinterno di piccoli gruppi).
Anche lapproccio metodologico conosciuto come Jigsaw rientra in questa logica
dell'apprendimento collaborativo
Ma sia il Cooperative Learning che lo Jigsaw implicano una tecnica di apprendimento
comunemente definita come Learnig by Doing, vale a dire un processo riguardante una circolarit
tra azione e retroazione, tra fase produttiva e fase formativa, tra apprendimento pratico e
apprendimento teorico. Con lapplicazione della tecnica del learning by doing, nel nostro caso
possiamo dire che le attivit svolte sono diventate riscontro effettivo della formazione e la
formazione riscontro dell azione lungo un processo che non hai mai visto separati i due momenti.
A cascata, dunque, e tenendo presente le peculiarit di ciascuna attivit svolta, sono state usate le
metodologie di analisi territoriale (sopralluogo, osservazione non strutturata, ecc.), metodologie di
lavoro di gruppo secondo i criteri e le modalit indicate precedentemente, giochi di simulazioni
ma anche metodologie per lelaborazione di diagnosi e di pianificazione. In questultimo caso gli
studenti hanno usato la metodologia di analisi di supporto alle scelte conosciuta come SWOT,
consistente esercitazioni per lindividuazione di possibili (e/o alternativi) scenari di sviluppo del
territorio di Mut. Infine, il programma metodologico includeva anche lezioni frontali con esperti e
lettura personale di sussidi didattici. (NB: Integrazione del supervisore)
Giorno
6 Novembre

Obiettivo
MATTINO: Familiarizzazione con il territorio
della New Valley.(sopralluogo preliminare
con lobiettivo di familiarizzare con il
territorio della New Valley e per far prendere
consapevolezza
dellimportanza
dellosservazione in merito allambiente e al
territorio in analisi; NB: integrazione del S.)
Far
prendere
consapevolezza
delle
informazioni visive raccolte in merito
allambiente e al territorio.

Metodologia
Sopralluogo e osservazione non strutturata, mediante
una breve escursione. Lettura diretta del territorio e
informazioni fornite dal prof. Faggi riguardanti la
geografia del territorio durante lescursione

Al ritorno alla sede, formazione di quattro Gruppi


Madre. Condivisione, allinterno del gruppo, delle
osservazioni fatte sul territorio e sullambiente, per
procedere poi allelaborazione di una carta del
territorio
percepito.
Condivisione,
mediante
esposizione in plenaria, degli elaborati di ciascun
Gruppo.

POMERIGGIO: Favorire la conoscenza del


progetto suddividendo le fasi di sviluppo
processuale: pre-progetto, di realizzazione e
post-progetto.

7 Novembre

8 Novembre

9 Novembre

10 Novembre

Lezione frontale del Responsabile dellUfficio


Turistico, Mr. Omer Ahmed, riguardo lo sviluppo
regionale nella New Valley.
Lavoro di gruppo su temi trattati dalla lezione (NB:
In realt, il lavoro di gruppo (per Gruppi Madre)
riguardava la lettura e la rielaborazione di un
documento fornito dallo staff; N. d. S.).
Acquisizione dinformazioni sulle varie Lavoro sul campo e interviste svolta dai Gruppi
modalit di sviluppo agricolo.
Esperti, formati da almeno un componente di ogni
Gruppo Madre.
Gruppo 1: Incontro con la Cooperativa agricola
Gamayat Tawmiya Zerayi
Gruppo 2: Incontro con agricoltori tradizionali e
umda.
Gruppo 3: Cooperativa agricola di sviluppo El Amal
e incontro con gli agricoltori.
Gruppo 4: Progetto Mubarak e incontro con i membri
dellAmministrazione
(NB: I gruppi 3 e 4 hanno lavorato in parte assieme;
N.d.S.)
MATTINO: Restituzione del lavoro fatto il Brain Storming ed elaborazione dei cartelloni.
giorno precedente (NB: In realt, bisognava
realizzare unanalisi dei bisogni espressi
dagli attori del settore agricolo; N.d.S.).
POMERIGGIO: Approfondire la conoscenza Lezioni frontali: Ing. Nasser Shasly e assistente,
dei processi e dei problemi dello sviluppo Ministero dellIrrigazione e dellAgricoltura su
agricolo (NB: Integrazione del S.)
Ruolo dellacqua nellagricoltura nella New
Valley. Successivamente, lavoro in Gruppi Madre
per concordare le domande da porre agli esperti;
discussione.
Prof. Faggi Pierpaolo: lezione frontale e dibattito
aperto su Lacqua nellirrigazione: modelli in
evoluzione. Domande e discussione.
MATTINO: Rielaborazione del lavoro fatto Cooperative Learning: consistente nello scambio ed
nei giorni precedenti e realizzazione di una elaborazione delle informazioni acquisite durante il
proposta progettuale di sviluppo agricolo per lavoro sul campo del 7 Novembre, della riflessione
larea di Dakhla.
dei Gruppi Madre e delle lezioni dell8 Novembre.
Condivisione in plenaria degli elaborati.
MATTINO: Analisi dei processi di sviluppo Lavoro su campo e interviste da parte dei Gruppi
territoriale nei settori extra-agricoli.
Esperti.
Gruppo 1: Governo Locale;
Gruppo 2: settore Turistico;
Gruppo 3: settore Commerciale e Industriale;
Gruppo 4: settore dei Trasporti Pubblici;
POMERIGGIO:
Elaborazione
di
una
proposta progettuale per uno sviluppo
territoriale dellOasi di Dakhla tenendo conto
delle informazioni raccolte al mattino e
dellelaborato del giorno precedente.

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Cooperative Learning e presentazione in plenaria dei


progetti; successivamente, applicazione ai diversi
progetti di una matrice SWOT (analisi che permette
di individuare le opportunit di sviluppo dellarea
territoriale, attraverso la valorizzazione degli
elementi di forza e del contenimento delle debolezze,
(NB: nonch delle minacce e delle opportunit che
possono venire dal contesto; N.d.S.). Mediante
lanalisi di scenari alternativi di sviluppo, consente di
rappresentare i principali fattori che possono
influenzare il successo di un piano).

11 Novembre

MATTINO: Promuovere la consapevolezza


dei processi di negoziazione e di presa di
decisione nellapprovazione di un progetto di
sviluppo territoriale.

Simulation game: gioco di ruoli. Negoziazione da


parte dei gruppi di interesse per difendere la loro
categoria e ottenere maggior beneficio possibile.
Debriefing.

Valutazione delle ricadute formative del Lavoro individuale sullesperienza del seminario per
seminario
valutare gli aspetti cognitivi, metodologici,
relazionali-comunicativi e propositivi emersi durante
tutta lesperienza del seminario.
POMERIGGIO: Redazione
finale del seminario

del

rapporto Redazione del rapporto; lavoro di gruppo diviso per


temi:
Gruppo 1: agenda
Gruppo 2: metodologie
Gruppo 3: attivit dei Gruppi Madre
Gruppo 4: attivit dei Gruppi Esperti
Gruppo 5: lezioni frontali
Gruppo 6: fotografie

Osservazioni del supervisore (E. Serrano):


Dalla lettura del resoconto del gruppo incaricato di esporre le metodologie usate durante il
seminario, non sembra che si sia colta limportanza delle tecniche metodologiche in ogni attivit di
apprendimento. E probabile che il gruppo dia per scontata la non necessit definire il tipo di
metodologia usato in ciascuna delle attivit svolte durante il seminario, limitandosi soltanto a
menzionarlo. Ma neanche in questo caso sembra che si abbia coscienza delladeguatezza (e/o
corrispondenza) del metodo allattivit svolta.
La consegna, in questo caso, era la spiegazione delle diverse tecniche metodologiche usate (a
seconda degli obiettivi indicati in ciascuna delle attivit programmate), e non la descrizione di
quanto stato fatto. Converrebbe indagare se questa confusione espositiva sia dovuta a un vuoto
del processo formativo oppure al desiderio del gruppo stesso di voler finire in fretta il compito
assegnato per loccasione (ricordo che cera stato un black out ma i ragazzi hanno continuato a
discutere e scrivere).

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5. ATTIVITA DEI GRUPPI MADRE


(di: Sara Bado, Emanuele Bonesso, Paolo Facco, Antonella Gallo, Paolo Leo, Francesca
Malfermoni, Alice Moro, Sofia Omar Osman; Supervisore: G. Rotondi)
Il gruppo madre lunit di lavoro principale di riferimento, che elabora la dimensione
trasversale e multisettoriale dellanalisi e della progettazione; in esso sono presenti i rappresentanti
dei vari gruppi esperti; raccoglie le varie esperienze e visioni di questi ultimi sintetizzandole e
integrandole per arrivare ad una produzione comune.
Il percorso seguito parte dalla comprensione e dallanalisi dello sviluppo agricolo (NB: in
realt i GM hanno effettuato anche lelaborazione del Sopralluogo preliminare, della ricostruzione
storica del progetto e della progettazione di sviluppo agricolo; N.d.S.) verso una proposta di
sviluppo territoriale.
Sopralluogo preliminare (Reconnaissance survey): la strada (6.11.2006)
I gruppi madre raggruppano in questo caso esperienze individuali, non esistendo ancora la
differenziazione in gruppi esperti.
Dopo lindagine visiva e frettolosa (NB: la frettolosit rappresenta, pur accentuata in
questa occasione dai limiti di tempo del seminario, il percepito di ogni primo contatto con un
territorio nuovo, di cui non si riesce inizialmente a governare la complessit. N.d.S.) del territorio
se ne prodotta una sua prima rappresentazione sotto forma di carte e metacarte.
In generale emersa una visione bidimensionale del territorio con le seguenti caratteristiche:
Scala dosservazione ristretta ed univoca
Visione limitata, legata alla strada percorsa
Lettura del territorio senza comprenderne le dinamiche
Traspare anche unattenzione che va dallo spazio fisico verso un ambiente antropizzato.
Si rilevato inoltre che lutilizzo di strumentazioni diverse pu modificare la visione del
territorio.
Levoluzione del territorio della New Valley (6.11.2006)
I gruppi madre, riuniti dopo una lezione frontale e la lettura di un documento riguardante
levoluzione del progetto dal punto di vista storico, politico e territoriale fino al 1982 (NB: in
realt larticolo citato riguarda un caso di studio molto specifico, relativo al villaggio di El Sheykh
Waly; N.d.S.) elaborano un prima visione del territorio in un contesto pi generale dal punto di vista
della sua evoluzione.
Quindi individuano i seguenti punti, comuni per i diversi gruppi madre:
Riconoscimento preliminare delle figure che hanno un ruolo nel territorio (attori)
Tentativo danalisi delle cause dei processi del progetto
Nuovi problemi causati dallinurbamento (NB: a scala nazionale; N.d.S.)
Individuazione dei finanziamenti, non solo locali ma anche esteri
Inizio di una riflessione riguardante il potere centrale dello Stato sul territorio
Distanza tra politica statale e bisogni reali della popolazione

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Individuazione di Enti la cui operativit verte verso la razionalit tecnica oppure verso la
gestione politica del territorio

Individuazione degli attori (NB: in realt, gli attori sono stati individuati preliminarmente dallo
staff; N.d.S.) con relativi bisogni in campo agricolo e loro cause (8.11.2006)
Il lavoro nasce dallintegrazione delle esperienze dei vari gruppi esperti, che hanno avuto un
primo contatto con gli attori presenti sul territorio relativamente alle attivit agricole.
Questi attori hanno differenti interessi e relazioni rispetto al territorio rurale.
Principali elementi rilevati nel lavoro di gruppo:

Lindividuazione degli attori stata svolta precedentemente dagli organizzatori dellattivit


Da una visione bidimensionale si passa ad una tridimensionale poich ci si comincia a rendere
conto di interessi, relazioni e bisogni dei vari attori.
Si comincia a comprendere le dinamiche di produzione e commercio e il loro inserimento in una
rete di organizzazioni che presentano un ordine gerarchico.
Un ostacolo al lavoro dei gruppi madre stata la presenza di filtri: laspetto linguistico e la
presenza di attori forti che non permettevano lespressione di una parte dei bisogni degli attori
deboli.
Migliore comprensione del ruolo degli attori e delle relazioni di potere.
Rispetto ai giorni precedenti la nostra visione del territorio diventa pi completa e tiene conto di
una maggiore complessit.
Considerazione delle figure cerniera (NB: si tratta di attori che uniscono la legittimazione
tradizionale a quella legata alla modernizzazione, fungendo quindi da saldatura tra i due
protocolli; N.d.S.).
Autonomia relativa dello Stato dovuta al ruolo di intermediazione tra soggetti internazionali ed
esigenze di legittimazione locale.

Realizzazione (NB: si tratta in realt di progettazione e non di realizzazione; N.d.S.) di un


progetto di sviluppo agricolo (9.11.2006)
In questa fase i gruppi madre entrano nella fase propositiva e realizzano un primo progetto
di sviluppo agricolo sulla base delle informazioni raccolte precedentemente; tra queste giocano un
ruolo centrale quelle ricevute da rappresentanti del Ministero dellIrrigazione e dellAgricoltura,
considerate anche alla luce di una griglia di analisi dei progetti irrigui (NB: in realt,
nellelaborazione dei progetti ha avuto un ruolo importante anche il contatto con gli attori del g.
7/11, che sembra passare in secondo piano nella percezione degli studenti di fronte
allinformazione strutturata proveniente dalle lezioni; N.d.S.).
Dai lavori dei vari gruppi emerso:
Una grande attenzione allottimizzazione delle risorse idriche tenendo in considerazione le
nuove conoscenze riguardo alle politiche statali.
Consapevolezza del forte ruolo dello Stato e tentativo di introdurre nuovi elementi che portino a
qualche graduale cambiamento.
Disattenzione ai finanziamenti
13

Realizzazione (NB: si tratta in realt di progettazione e non di realizzazione; N.d.S.) di un


progetto di sviluppo territoriale (10.11.2006)
Attraverso lesperienza dei gruppi esperti siamo entrati in contatto con le realt extraagricole: Amministrazione locale, commercio e artigianato, turismo, trasporti. Questo ci ha
permesso di raggiungere una buona conoscenza delle diverse componenti che costituiscono il
territorio. Nel lavoro di gruppo abbiamo quindi cercato di integrare i progetti di sviluppo agricolo
elaborati in precedenza con i nuovi aspetti acquisiti durante la mattinata, principalmente riguardanti
il settore secondario e terziario.
Dagli elaborati dei quattro gruppi sono emersi i seguenti aspetti:
La visione del progetto si sviluppa in tre punti: ottimizzazione delle risorse idriche (conservando
i punti principali dei progetti precedenti); sviluppo del settore secondario; sviluppo del turismo.
Centralit del settore primario, pur cercando un collegamento con gli altri settori.
Unica eccezione: gruppo uno, che emargina lagricoltura per dare pi spazio al turismo.
Le varie analisi sono probabilmente influenzate dalla vicinanza temporale dellesperienza in
loco fatta in mattinata.
Emerge per la prima volta unattenzione allaspetto dei finanziamenti del progetto.
Durante la fase progettuale aumentano le capacit di collegamento tra i vari elementi che
compongono il territorio anche grazie alle conoscenze pregresse.
Lapproccio partecipativo stato preso in considerazione da tutti i gruppi ma, tenendo conto del
forte ruolo dello Stato, viene proposto con modalit e pesi diversi.
Analisi SWOT (10.11.06)
Nella fase conclusiva della nostra esperienza ci siamo occupati di analizzare in dettaglio gli
elaborati finali di ogni gruppo, mettendo in evidenza: punti di forza (Strengths), punti di debolezza
(Weaknesses), opportunit (Opportunities) e rischi (Threats) di ciascun progetto (Analisi SWOT,
applicata da un gruppo sullelaborato di un altro: 2/1, 3/2, 4/3, 1/4).
Osservazioni del supervisore (G. Rotondi):
Laspetto pi positivo di tale esperienza di viaggio per uno studente la cesura con i
tradizionali ambienti di studio e di incontro per ritrovarsi a interagire full immersion in un
confronto diretto con gli altri, ciascuno con il proprio vissuto, e in una realt talora percepita come
difficile. Cruciale pertanto la fase della costituzione dei gruppi madre tenuto anche conto del
differente background in rapporto allindirizzo curricolare seguito (Sviluppo rurale, Cooperazione
decentrata, Cooperazione economica) e delle attitudini individuali: personalit trainanti o meno,
differente malleabilit e peso allinterno del gruppo. Ma laver ovviato a monte ai citati rischi
tramite una scelta appropriata nella costituzione dei gruppi stessi, ha fatto s che la formula del
cooperative learning abbia ben funzionato. E la relazione dei gruppi madre, qui sopra riportata, ne
chiara conferma cos come attesta lacquisizione di buoni risultati di apprendimento e di
esperienze. Semmai lanalisi SWOT sembra aver svolto un ruolo piuttosto marginale, quasi fosse
unesercitazione in pi da elaborare, comprimendone invece la forte valenza in materia di
programmazione degli interventi, soprattutto in ambiti cos esposti a forme di weakness. Altro
aspetto che forse avrebbe meritato maggiore risalto sono le relazioni tra le problematiche delloasi
di Dakhla che vanno contestualizzate in un ambito pi ampio, quello dellintero Egitto: la visione
olistica e lapproccio multiscalare non sono sempre cos evidenti.
14

6. ATTIVIT DEI GRUPPI ESPERTI


(di: Paola Amabile, Alberto Battagin, Francesca Berton, Chiara Ferronato, Cristina Marchioro,
Angela Martin, Francesco Venturin; Supervisore: S. Bin)
Nel corso del seminario sono stati organizzati quattro Gruppi Esperti composti di
rappresentanti di ogni Gruppo Madre, con lobiettivo di raccogliere delle informazioni direttamente
sul campo.
Grazie allausilio di traduttori, stato possibile intervistare Attori Chiave del territorio,
raccogliere le loro testimonianze, per poi confrontarle e utilizzarle allinterno dei Gruppi Madre.
Il lavoro dei Gruppi Esperti si diviso in due momenti: il primo rivolto ad Attori di Sviluppo
Agricolo (7/11), il secondo ad Attori di Sviluppo Territoriale (10/11).
Giorno 7 Novembre: Patterns of Agricultural Development
Gruppo 1: Agricultural Cooperative in Mut.
Il Gruppo 1 si concentrato sulla comprensione del sistema cooperativistico attraverso
l'intervista allAssistant del Presidente della Cooperativa Agricola (Gamayat Tawmiya Zerayi) di
Mut, Mr. Mahmud Shasly. Successivamente, il gruppo ha verificato il funzionamento della
cooperativa con la visita alla fabbrica per la lavorazione e limballaggio dei datteri e con lincontro
con alcuni contadini membri dellassociazione.
Lo stoccaggio del datteri, di cui si occupa la suddetta cooperativa, fa parte di un sistema
cooperativistico che fa capo alla General Cooperative Union. A livello ministeriale (NB: quale
Ministero? N.d.S.), infatti, stata istituita questa federazione per promuovere i settori di pesca,
agricoltura, artigianato, zootecnia e consumo. Ogni settore specifico gestisce un budget da ripartire
tra le Central Cooperative a livello di Governatorate, le quali si appoggiano alle Local Cooperative
per promuovere lazione dei soci.
Nello specifico, la Central Cooperative visitata, formata da 21 Local Cooperative, sostiene
la produzione dei contadini attraverso la fornitura di fertilizzanti, sementi, etc.., corsi di formazione,
marketing, e inoltre stabilisce il prezzo dacquisto del dattero al contadino. Tale prezzo viene
definito da una commissione composta da membri delle Local Cooperative in Dakhla, da
rappresentanti dei maggiori produttori e da alcuni delegati governativi. Per quanto riguarda il prezzo
di vendita dei datteri, la cooperativa tutela i singoli produttori e assicura loro un reinvestimento di
una parte del ricavo sotto forma di fertilizzanti o aiuti alla produzione, mentre il resto rappresenta il
guadagno dei soci.
I contadini non sono vincolati nella vendita della produzione alla cooperativa, ma possono
anche rivolgersi ad altri mercati per una parte del loro raccolto.
I datteri raccolti vengono portati alla fabbrica, dove sono impiegati stagionalmente ragazzi e
ragazze nubili: i ragazzi lavano i datteri e li dispongono nei vassoi, mentre le ragazze li selezionano
e li inscatolano.
L'apparente efficienza del meccanismo per limitata dalla funzione che il dattero ha nella
societ; essendo la sua vendita legata particolarmente al periodo del Ramadan ed essendo caduto
questanno il Ramadan precedentemente al periodo di maturazione, la cooperativa si trovata con
una grossa quantit di invenduto che richiederebbe la disponibilit di locali di stoccaggio refrigerati
per la conservazione del prodotto.
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Nel pomeriggio, la visita ai contadini membri della cooperativa non stata proficua, in
quanto non e stato possibile rintracciarli per intervistarli direttamente. L'unico incontro fortuito
stato con un contadino membro della cooperativa che riesce a vendere allAssociazione pi o meno
il 25% della produzione, in quanto uno dei suoi feddan non era irrigabile (NB: La giustificazione
non pertinente; N.d.S.).
Gruppo 2: El Sheykh Waly.
El Sheykh Waly: Traditional farmers in the change: ElUmda Mohammad Mansour Shasly
and Farmers.
Nella visita alla comunit di El Sheykh Waly, antico villaggio ad agricoltura tradizionale, il
gruppo 2 ha incontrato l'Umda, la massima autorit della localit.
Dopo un quadro generale su demografia, composizione delle famiglie e scolarizzazione,
lintervista si focalizzata sullagricoltura tradizionale. Dallintervista sono emerse le principali
coltivazioni, tra le quali il riso, che di fondamentale importanza per la dieta alimentare locale
(NB: la questione riso strategica nella Nuova Valle: altamente idroesigente, nel 2005 stata
vietata dal Governatore, con forti resistenze della popolazione, che vi trova la base alimentare
tradizionale; in seguito a pressioni politiche a vari livelli, stata reintrodotta in misura limitata nel
2006. La vicenda sottovalutata nella relazione; N.d.S.).
Altre ragioni che ne spiegano l'importanza, sono l'elevato apporto nutritivo, la redditivit, e
il contributo in termini di lotta alla salinizzazione del suolo.
Successivamente si affrontato il tema delle tipologie di pozzi, quelli privati, di propriet di
piccoli gruppi di famiglie agricole e quelli governativi presenti in minor numero ma pi profondi.
Per quanto riguarda i costi si rilevano quelli di costruzione, che dipendono dalla profondit del
pozzo, e quelli di manutenzione, che consistono principalmente nelle pompe, nel combustibile e
nella sorveglianza.
Si toccato anche il tema delle cooperative agricole alle quali partecipa il 90%della
popolazione di El Sheyck Waly e la cui attivit principale la fornitura di sementi e fertilizzanti.
In conclusione l'Umda ha auspicato la realizzazione del canale di Toshka per l'irrigazione
della New Valley.
La visita al villaggio si poi conclusa con il sopralluogo ai coltivi locali. Dalle interviste
agli agricoltori tradizionali, emerso chiaramente come il loro problema fondamentale sia la
diminuzione della disponibilit dacqua. (NB: mancano riferimenti alle modalit tradizionali di
coltivazione (biodrenaggio, drenaggio asciutto) che rappresentano uno degli argomenti principali
trattati nellindagine di campo; N.d.S.)
Gruppo 3 e 4: Gharb el-Maughub.
Gharb el-Maughub: El Amal (Agricultural development cooperative) e Progetto Mubarak
Gharb el-Maughub situato a nord ovest delloasi di El Dakhla e fa parte dei villaggi di
nuovo insediamento previsti dal progetto Mubarak (NB: manca un riferimento al significato del
toponimo Gharb el-Maughub sul quale era stata fatta una riflessione durante lescursione; N.d.S).
Tale progetto, nato tra la fine degli anni 80 e linizio degli anni 90, prevede la
colonizzazione di nuovi territori della Nuova Valle attraverso lassegnazione di terreni di propriet
dello stato a condizioni favorevoli.

16

Il primo attore intervistato stato ling. Gamal Abdel Wanis, Presidente dellAssociazione
cooperativa El Amal; allincontro, era presente anche ling. Mohammad Ibrahim, responsabile
amministrativo del progetto Mubarak.
In realt, durante lintervista lattore principale si rivelato Gamal nella cui figura sono
concentrati i ruoli fondamentali di entrambe le organizzazioni (NB: se per entrambe le
organizzazioni fa riferimento allAssociazione e al progetto, da ricordare che il progetto
Mubarak non unorganizzazione; N.d.S.).
Lassociazione El Amal, che ha in loco la stessa sede del progetto Mubarak (NB: a Gharb el
Maughub associazione e progetto hanno la stessa sede, cio lassociazione ospita nei suoi locali il
progetto; N.d.S.), nasce nel 1986 con altro nome e viene poi inglobata nel 1990 allinterno del
progetto Mubarak.
Lassociazione gestisce lassegnazione di terre e fornisce servizi di gestione e assistenza a
coloro i quali decidono di intraprendere unattivit agricola allinterno di Gharb el-Maughub.
Fino al 1994, la distribuzione dei terreni avveniva in modo proporzionale al grado di
istruzione: ai diplomati era assegnata unarea maggiore rispetto agli aventi titolo di studio inferiore,
al fine di limitarne lesodo rurale della mano dopera qualificata (NB: Non vengono precisati i
feddan distribuiti alle tre categorie di assegnatari; linformazione, di notevole rilevanza, stata pi
volte oggetto di discussione durante la giornata di lavoro su campo; N.d.S.).
Tra gli obiettivi (dellassociazione) vi era il sostegno e la tutela dei propri membri.
Dal 1994 in poi, in conseguenza di una logica statale di risparmio idrico, le terre bonificabili
diminuiscono e la politica di assegnazione delle terre cambia, seguendo un criterio egualitario: 5F
ad ogni proprietario (NB: quanti erano i feddan distribuiti prima del 1994? La mancanza
dellinformazione rende difficile una comparazione con lattuale situazione; N.d.S.).
Lassociazione inoltre si incarica dellacquisto dei surplus produttivi di tutti i membri. Il
grano per viene venduto alla Banca di sviluppo agricolo in quanto prodotto di monopolio statale.
Dopo questo incontro i due gruppi si sono divisi per intervistare altri attori.
Gruppo 3: Bank of Agricultural Development Mr. Magdi Kamel
La banca si occupa principalmente della tutela dei membri della cooperativa El Amal
attraverso lacquisto a prezzo fisso del surplus del grano prodotto dagli agricoltori e attraverso tre
tipi di prestiti a lungo termine; inoltre fornisce ai membri sementi e concimi necessari per iniziare
unattivit agricola.
Gruppo 4: Maglis el Markaz
Lattore intervistato il capo dellamministrazione locale (Mr. Kamel) che ha illustrato i
diversi progetti realizzati e in corso di realizzazione a Gharb el-Maughub.
La sua posizione si rivelata debole rispetto agli altri attori presenti nel territorio
(associazione El Amal) limitando cos il suo operato al ruolo di risanamento del centro abitato e
attivit accessorie.
Dopo che i due gruppi si sono riuniti, la visita proseguita al pozzo governativo 25 (Bir
Khamsa Ashirin), gestito dallassociazione El Amal.
Qui sono stati illustrati i sistemi dirrigazione (canale primario, secondario, terziario) e di
drenaggio e le modalit del loro utilizzo.
In seguito si osservato il funzionamento di un sistema di filtraggio dellacqua di drenaggio,
al fine di un suo recupero per lirrigazione delle terre non appartenenti allassociazione. (NB:
17

questo punto, di notevole interesse ai fini di una strategia di risparmio idrico, non risulta
adeguatamente documentato nella relazione; N.d.S.)
Alla fine della visita i due gruppi si sono nuovamente divisi.
Gruppo 3: Farmers and Members.
Nellintervista ai contadini stata riscontrata leterogeneit del loro livello distruzione ed
stata ben visibile la pratica colturale comunitaria basata sulla procedura della reciprocit del lavoro
agricolo (NB: Mancano delle informazioni relative al sito dove il gruppo ha condotto lintervista e
maggiori dettagli sui contenuti raccolti; N.d.S.).
Gruppo4: Biogas
E stato possibile osservare un sistema di utilizzo di biogas per uso domestico installato in
unabitazione. Questo sistema prevede luso di deiezioni animali per produrre gas naturale
garantendo cos unautosufficienza energetica ad uso domestico. Si tratta ancora di un progetto
pilota avviato da tre anni e finanziato da fondi internazionali (NB: troppo generico; si tratta di
unO.n.G svizzera. E generica anche la descrizione della visita; sono state fornite numerose ed
interessanti informazioni che avrebbero potuto essere utilizzate per la relazione, cio le
caratteristiche della famiglia, il tipo di abitazione, i dettagli sul progetto pilota e sullassociazione
che lo sostiene, ecc.; N.d.S.).
10 Novembre: Patterns of Territorial Development.
Gruppo 1: Planning Office - Maglis el Madina di Mut
Il Gruppo 1, in visita al Planning Office del Maglis El Madina di Mut, diretto da Mr.
Shahben, ha ricevuto informazioni sullapprovazione di progetti per quanto riguarda
lAmministrazione locale nellarea di El Dakhla.
La pianificazione si articola su due livelli: per i progetti a lungo termine si seguono le linee
generali dettate dal piano Quinquennale Nazionale secondo una procedura Top-Down; per quelli a
breve termine, presentati dallamministrazione annualmente, si segue una linea Bottom-Up, alla
luce delle linee generali espresse dal Governo.
Le istanze raccolte a livello di villaggio sono presentate e discusse a livello distrettuale da un
consiglio di 14 membri eletti, presieduto da un funzionario governativo. Questo consiglio effettua
uno Studio di Progetto, inglobando una prima analisi di bilancio, il quale deve essere esaminato
dalle autorit superiori, quali il Governatorato, o il Ministero per progetti che richiedono un
maggiore finanziamento.
Una volta accettato il progetto, si procede alla gara dappalto per l'assegnazione degli Enti
Esecutori, e alla successiva fase di realizzazione, con la stesura del programma desercizio, la timetable, i finanziamenti e le scadenze annuali.
Successivamente l'intervista al Rais (Sindaco) del Maglis El Madina, Mr. Abd Elkader
Ahmed, ha chiarificato le strategie politiche per lo sviluppo territoriale dellarea di El Dakhla.
Il futuro delloasi rimane ancora legato allAgricoltura, puntando alla responsabilizzazione
dell'uso dellacqua, tramite l'istallazione di impianti a goccia per il risparmio idrico (legge del
18

1984), e listallazione di contatori per luso domestico dellacqua. Le nuove prospettive di sviluppo
interessano il settore della viabilit, mediante un progetto di costruzione della nuova strada che
colleghi El Dakhla con Assyut, per accorciare la distanza con la valle del Nilo.
Sulla base di un progetto di elettrificazione, secondo il quale l'energia dovrebbe pervenire
direttamente dalla Diga di Assuan, l'amministrazione spera di avviare un processo di
industrializzazione, legato allincremento del pompaggio dellacqua utile a fini agricoli e industriali.
Attualmente, ci sono 31 programmi, avviati o in via di attuazione, per quanto riguarda mulini ed
altre industrie di trasformazione, quali latterie, dolciumifici, oleifici; vi sono inoltre esplorazioni per
petrolio, materiali cementizi e altre risorse minerarie, da parte del Governo.
Gruppo 2: Tourist sector, Mut.
Mr. Omer Ahmad e altri operatori turistici.
Il lavoro del gruppo esperto 2 iniziato con unintervista al sig. Omer Ahmad, direttore
dellufficio turistico delloasi di El Dakhla.
Dallintervista emerso che esistono tre tipi diversi di turismo nelloasi. Il turismo
incentrato sullambiente e lavventura punta sulla bellezza dei paesaggi del deserto e sulla rete di
tour operators esterni che organizza escursioni guidate. Il turismo storico-culturale ha come punto di
forza la cultura millenaria dellEgitto, nelle sue declinazioni locali. Sono infatti presenti numerosi
siti archeologici del periodo fatimide, tolemaico, romano. Infine il turismo del benessere, che si
sta affermando di recente, si basa sulla presenza di acque sulfuree e ferrose ad uso termale, erbe
medicinali e sabbie per trattamenti (NB: la relazione non riporta lesperienza delloasi di Siwa, che
rappresenta il riferimento a questo riguardo per tutta la Nuova Valle; N.d.S.).
Il sig. Omer Ahmad ha fatto rilevare inoltre che lapparato infrastrutturale consta di alberghi
privati gestiti da proprietari locali e Government rest house di propriet statale. Si stanno inoltre
diffondendo eco-hotel costruiti con materiali naturali e che utilizzano prodotti locali.
Emerge inoltre la recente pubblicizzazione delloasi attraverso brochure in sei lingue diverse
e meeting nazionali ed internazionali ai quali partecipano anche numerosi paesi arabi (NB: la
relazione non riporta la convention di operatori italiani, con la presenza dellAmbasciatore, che sta
avvenendo negli stessi giorni nelloasi, come operazione di questo tipo; N.d.S.).
Successivamente il gruppo ha intervistato due albergatori. Il proprietario dellhotel el
Negoon ha aperto suo albergo nel 2001 e, dopo averlo ingrandito gia una volta nel 2004, ha
intenzione di fare un ulteriore ampliamento. Per far conoscere il suo hotel questi si appoggia
allufficio del turismo. Invece, il proprietario del Beduin Oasis Village ha fuso le necessita della
clientela occidentale con larchitettura locale e grazie alla sua idea vincente ha intenzione di aprire
altri alberghi simili. E necessario notare pero che entrambi potevano contare su una base
economica sicura in quanto i padri sono uno impresario idraulico governativo e laltro ricopre una
carica importante nella pubblica amministrazione.
A intervista conclusa emerso come loasi di El Dakhla punti sullincremento dellafflusso
di turisti che al momento sono concentrati quasi esclusivamente al Cairo migliorando i servizi per il
turismo, intessendo una rete pi efficiente e aumentando la pubblicizzazione (NB: dalla relazione
non risulta adeguatamente il ruolo strategico del turismo nei programmi di sviluppo per la regione;
N.d.S.).
Gruppo 3: Commerce sector, Mut
La seconda giornata di intervista si svolta a Mut presso un hotel in cui avvenuto
lincontro con Mr. Zakarya e Mr. Abdel Radik? (NB: evidenzio lincertezza sul nome nella
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relazione; N.d.S.), rispettivamente presidente della Camera dellindustria e membro della Camera
del commercio.
Per quanto riguarda il settore industriale emerso che loasi di El Dakhla una zona
prevalentemente rurale in quanto non vi presente unimportante attivit industriale: solo 11 sono
le industrie (principalmente di trasformazione di datteri e fornaci per la produzione di mattoni) ed il
resto sono aziende a gestione famigliare (a basso valore aggiunto) (NB: comunque, si tratta di
presenze importanti e innovative; la relazione non mette in evidenza limportanza di questo recente
cambiamento in unarea precedentemente a sola vocazione agricola; N.d.S.). La seconda camera
gestisce il commercio di prodotti allinterno delloasi e verso lesterno e garantisce aiuti e copertura
ai suoi soci.
Il commercio verso lesterno (Egitto ed esportazioni) rappresentato solo dai datteri (95%
della produzione totale) ma si prevede nel futuro una diversificazione delle esportazioni (forse in
conseguenza della presa di coscienza della pericolosit della monoproduzione) attraverso la
produzione di erbe medicinali e mangimi. In conclusione opportuno sottolineare lestrema
differenza presente nelloasi tra il settore industriale, la cui camera conta 250 soci, e il settore
commerciale, la cui camera conta 2650 soci.
Gruppo 4: Public Utilities Sector, Mut
Association for transportation
Durante la seconda giornata di interviste, lo sguardo stato rivolto al settore dei trasporti:
Associazione cooperativa per trasporto passeggeri dellarea di Kargha, Dakhla, Farafra, Al
Awaynat con sede amministrativa a Kargha.
Lattore intervistato Mr. Omar Mohammad Omar responsabile dellarea di El Dakhla;
svolge la sua attivit a Mut, sia come direttore dellassociazione eletto dai membri, sia come
funzionario statale con il compito di controllo. Il suo operato verificato dal comitato di
sorveglianza di Mut, che fa riferimento al Maglis El Madina di El Dakhla, che ha a suo volta rende
conto al Governatorato di Kargha (NB: il Governatorato della Nuova Valle; N.d.S.) che ha potere
decisionale.
Lassociazione nasce nel 1992 e conta oggi 200 membri, i quali per entrare a farne parte
devono essere proprietari di un mezzo; lo stesso direttore membro dellassociazione, pur
ricoprendo una carica statale, evidenziando cos un conflitto di interessi dovuto alla sua posizione di
figura di cerniera. La sua attivit di sorveglianza stata inserita nel 1999 quando il settore dei
trasporti ha cominciato ad essere rilevante per leconomia dellarea.
Le tariffe di trasporto sono stabilite dal Maglis El Medina e dalla stessa associazione in base
al chilometraggio e aumentano quando gli itinerari sono diversi da quelli ufficiali.
I proprietari versano mensilmente una quota allassociazione che funge da assicurazione in
caso di danni o manutenzione del veicolo. Nella maggior parte dei casi la figura del proprietario non
coincide con quella di autista; questultimo si trova alle dipendenze del primo, motivo per cui
emersa la necessit di dare voce anche a questi ultimi.
Lindagine dunque proseguita attraverso uno scambio di informazioni con alcuni autisti; la
loro tutela garantita da un sindacato al quale versano una quota mensile non obbligatoria, con
funzione anche di fondo pensionistico.
Il settore dei trasporti in continuo aumento in quanto la maggioranza degli occupati e
costituita di giovani diplomati in cerca di occupazioni extra-agricole e che non trova impiego nella
Pubblica amministrazione (NB: da ricordare che loasi di Dakhla e la Nuova Valle stanno
conoscendo una stagione di innovativit e di sviluppo - turismo, nuova agricoltura, industrie di

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trasformazione, ecc. - offrendo, quindi, possibilit di lavoro a giovani diplomati nel settore dei
trasporti; N.d.S.).
Conclusioni
Lanalisi compiuta dai gruppi esperti ha permesso una maggiore presa di coscienza del
territorio, delle interazioni tra gli attori e delle relazioni tra attori e territorio. Questa modalit di
lavoro ha consentito linterazione diretta con gli attori, fondamentale per il processo conoscitivo e
per lindividuazione dei bisogni ai fini di uneventuale stesura di un progetto.
Nellorganizzazione del seminario, non stato considerato in modo adeguato il fattore
socio-religioso in quanto il secondo giorno di indagine si svolto di venerd, giorno festivo per i
mussulmani; questo ha creato alcuni disguidi e la conclusione affrettata di alcune interviste.
Osservazioni del supervisore (S. Bin)
Le attivit di osservazione ed intervista condotte dai quattro gruppi esperti si sono rivelate un
importante strumento di incontro e di ascolto del territorio. Lentusiasmo dato dalla scoperta di un
contesto territoriale sconosciuto non sempre stato accompagnato da altrettanta puntualit negli
interventi, nella costruzione delle interviste e nella redazione degli appunti. Alcune di queste
mancanze emergono nella scrittura della relazione finale, in alcuni passaggi poco dettagliata e non
sempre adeguatamente documentata. La relazione riferisce correttamente i luoghi e gli attori
incontrati. E da tenere in considerazione che il problema linguistico che ha necessitato di
traduzione ed interpretariato per essere superato, ha rappresentato in molte occasioni un ostacolo
alla comprensione. Questa considerazione mette in luce come sia fondamentale per futuri
cooperanti appropriarsi, anche se in modo rudimentale, dei fondamenti linguistici del paese nel
quale lavoreranno. E apprezzabile che nelle conclusioni sia stato notato che il seminario non
abbia tenuto conto del giorno festivo (si fa riferimento a venerd 10.11.06) nellorganizzazione del
calendario (anche se limprevisto era stato precedentemente anticipato dallo staff); laccaduto ha
parzialmente influenzato landamento delle interviste su campo.

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7. ATTIVIT IN PLENARIA
(di: Luigi Assom, Eleonora Banovich, Valentina Corr, Sara Rigato; Supervisore: P. Faggi)
Premessa
Durante lo svolgersi del seminario uno dei metodi di lavoro stato la sessione plenaria,
coinvolgente cio tutti gli studenti e tutto lo staff in modo unitario, utilizzata in diverse forme:
- Introduzione alle attivit delle varie sessioni di lavoro
- Sessioni di restituzione delle varie sessioni di lavoro
- Lezioni frontali
- Gioco di simulazione
- Condivisione della valutazione individuale finale del seminario.
Plenarie di introduzione e restituzione
Si sono svolte quotidianamente allinizio e alla fine di ogni sessione per presentare il lavoro
da svolgere e condividerne i risultati. In particolare, vi si sono esposte le consegne (obiettivi e
attivit) dei lavori di gruppo e vi si sono esposti i risultati dei lavori di gruppo della sessione,
traendone conclusioni generali e suggerimenti metodologici, contenutistici e relazionali.
Lezioni frontali
In queste occasioni, gli esperti partecipanti hanno presentato, fornendo informazioni e
dati, temi individuati dallo staff come particolarmente rilevanti (Keynote lecture) sul territorio e
sulle tematiche affrontate, cui sono seguite le discussioni originate dalle domande da parte degli
studenti.
06/11/2006, Pomeriggio
Regional development in the New Valley (rel. Omer Ahmad, Resp. Tourism Office
Khishm el Dakhla)
Contenuti: Presentazione del territorio del Governatorato (con struttura amministrativa) e
storia del progetto New Valley. Coltivazioni e struttura produttiva. Risorse idriche. Accesso
allistruzione e ad altri servizi; politiche occupazionali. Politiche governative per la regione.
Prospettive future e grandi opere in progetto: Canale di Toshka, Darb el Arbayin (Pista dei
40 giorni). (NB: Relazione troppo sintetica, con perdita di contenuto informativo; N.d.S.)
08/11/2006, Pomeriggio
Water issues in the New Valley (rel. eng. Nasser Shasly, Director of the Local section,
Ministry of Irrigation- Khishm el Dakhla)
Contenuti: Morfologia e composizione delle falde acquifere artesiane: localizzazione,
ricarica, tipologia. Storia dellevoluzione della costruzione e uso dei pozzi, dai pozzi tradizionali
antichi (ain rumani), ai pozzi profondi tradizionali, ai pozzi profondi del progetto a partire dal
22

1959. Politiche nazionali riguardo allirrigazione nel Governatorato: decorso storico e prospettive
future riguardanti il consumo idrico. Cenni sulla qualit dellacqua.
Gli attuali piani di espansione: West of Farafra, East Waynat, Darb el Arbayin, Toshka
project). (NB: Relazione troppo sintetica, con perdita di contenuto informativo; N.d.S.)
Agricultural issues in the New Valley (rel. Adel Shalaby, Director of the Local section,
Ministry of Agriculture)
Contenuti: Coltivazioni: tipologia, rese e superfici; tentativi di introduzione attuale di
diversificazione in chiave water saving (mais, sorgo e barbabietola, al posto del riso). Management
e marketing della produzione agricola. Irrigazione e consumo idrico in relazione alle diverse
colture. Servizi correlati offerti dal Ministero dellAgricoltura. (NB: Relazione troppo sintetica, con
perdita di contenuto informativo; N.d.S.)
Temi emersi dalle domande:
1. distribuzione e accesso allacqua
2. sostenibilit delluso dellacqua in riferimento alla scarsit della risorsa
3. attenzione ai contadini e possibilit di alternative allo sviluppo rurale. Alternative di
impiego.
Water and irrigation: changing patterns (rel. prof. P. Faggi, Universit di Padova)
Evoluzione dei progetti di irrigazione nelle terre asciutte dei PVS (dagli anni settanta ad
oggi). Analisi di obiettivi, strategie e risorse secondo lo schema di C. Raffestin, attraverso metacarta
di
coppie
antinomiche
(idraulica
produttiva/strategica,
procedure
forti/deboli,
materializzazione/controllo del territorio). Implicazioni politiche e riflessioni sui contesti globale e
nazionale con riferimento a possibili scenari futuri, e sugli effetti che questi potrebbero avere sulla
territorializzazione idraulica. Cenno ai significati di autosufficienza, sicurezza e sovranit alimentari
e delle loro implicazioni sulla territorializzazione idraulica.
Gioco di simulazione
Si effettuata una simulazione, strutturata come gioco di ruolo, sui processi decisionali nella
negoziazione di un progetto di sviluppo regionale, per immedesimarsi negli attori sul campo,
capendone le dinamiche relazionali.
Obiettivo: Evidenziare le dinamiche di interazione fra i gruppi di interesse, in occasione
dellapprovazione del bilancio di un progetto di sviluppo regionale.
Attori e loro consegne (i ruoli sono stati scelti liberamente dagli studenti)
Governatore:

2 Sindaci:

Interagisce solo su richiesta con i gruppi di interesse, previa mediazione


dei sindaci.
Rialloca le risorse per far promuovere il progetto.
Obiettivo segreto: far promuovere il progetto a tutti i costi. Nel caso di
unanimit, ottiene una promozione.
Mediazione tra: gruppo di interesse-gruppo di interesse e gruppo di
interesse-governatore.
Obiettivo segreto: far approvare il progetto garantendo vantaggi per la
propria comunit. La propria carica garantita solo se il progetto viene
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approvato.
Possono interagire con altri gruppi con la mediazione dei sindaci. Possono
consultare i sindaci e i tecnici nonch, tramite i Sindaci, il Governatore
Obiettivo: trarre il massimo vantaggio dal progetto.

6 Gruppi di interesse
(4 stud. per gruppo):
Agricoltori
tradizionali
Nuovi coloni
Trasportatori
Industriali e
commercianti
Operatori Turistici
Cooperativa di Datteri
2 Osservatori
Osservano le relazioni fra i vari attori senza interagire.
2 Meta osservatori Osservano le dinamiche del gioco senza interagire.
(Staff)
2 Tecnici (Staff)
Consulenze tecniche a sindaci, gruppi di interesse, governatore.

Svolgimento:
Prima fase: I diversi gruppi di interesse discutono la loro strategia dazione avendo la possibilit di
consultare direttamente i tecnici, ed il governatore e gli altri gruppi di interesse tramite
mediazione del sindaco. I gruppi di interesse eleggono un portavoce.
Gli osservatori osservano le dinamiche relazionali senza interagire.
Seconda fase: i portavoce dei diversi gruppi di interesse si siedono al tavolo di negoziazione con
governatore, sindaci e tecnici per discutere il progetto in riferimento alle risorse finanziarie
destinate alle singole attivit. Dopo una discussione in cui vengono presentate le diverse
istanze il governatore ridistribuisce il budget del progetto alla luce degli interessi emersi dai
gruppi, presentando una nuova proposta che viene votata senza essere nuovamente discussa
(4 gruppi favorevoli, 2 contrari). (NB: Relazione troppo sintetica, con perdita di contenuto
riguardo alle dinamiche intercorse; N.d.S.)
Terza fase: gli osservatori hanno fatto emergere lanalisi delle dinamiche relazionali osservate. Si
riscontrata una cattiva gestione dei tempi; poca efficienza ed efficacia del ruolo dei sindaci;
dialogo scarso tra i gruppi di interesse e il governatore, e tra il governatore e i tecnici; troppa
eticit nelle prese di posizione dei gruppi dinteresse (scarsa adesione al ruolo);
riferimento allaspetto economico solo nella fase finale; poca attenzione del governatore agli
interessi nazionali per quanto riguarda la questione ambientale (poca coerenza con il ruolo
assunto). I metaosservatori si sono concentrati sulle dinamiche di gruppo, rilevando una
buona partecipazione allinterno dei gruppi nonostante lemersione di figure leader.
Condivisione della valutazione del seminario
11/11/2006
Al termine del seminario sono stati proposti spunti di riflessione per la valutazione
individuale, da parte degli studenti, dei diversi aspetti del seminario: aspetti cognitivi, metodologici,
relazionali, propositivi, soddisfazione delle aspettative, aspetti logistici e del contesto ambientale,
percezione dei lavori di gruppo e dellattivit dello staff. A questa seguita, con modalit di
plenaria non strutturata, lesposizione libera, in cui hanno preso la parola una dozzina di studenti, di
impressioni sul seminario. Principali punti emersi: dinamiche relazionali, questione tempi, rapporto
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tra preparazione curricolare e adeguatezza personale, organizzazione delle interviste, rapporto tra
efficacia ed efficienza dellindagine, necessit di migliorare la formulazione delle consegne.
Conclusioni
Volendo trarre delle conclusioni generali riguardo alle sessioni plenarie svoltesi allinterno
del seminario, abbiamo proceduto in riferimento alle diverse tipologie.
A nostro avviso le sessioni plenarie di restituzione sono state una buona occasione per
condividere lattivit dei lavori di gruppo, integrando le proprie visioni e sensibilit, finalizzando il
lavoro della giornata. Inoltre, in queste occasioni da parte dello staff venivano espressi consigli e
correzioni sul lavoro svolto.
Le lezioni frontali sono state di natura diversa. Quelle tenute dai tecnici del luogo sono state
molto tecnicistiche, fornendo molti dati, elemento che stato percepito come utile da alcuni, in
quanto fornisce elementi informativi per la comprensione del contesto, ma considerato da altri un
ostacolo alla fruizione delle informazioni. Considerando anche le difficolt di comprensione della
lingua, alcuni hanno evidenziato lutilit di un possibile supporto visivo. E stato fatto notare che,
nelle loro esposizioni, i relatori non hanno fatto riferimento ai costi delle operazioni descritte, cosa
che sarebbe stata utile per capire le dimensioni dei fenomeni.
La lezione tenuta dal prof. P. Faggi stata considerata molto utile in quanto si configurata
come una riflessione globale e teorica fondamentale per inserire la dimensione locale in un contesto
pi ampio.
Il gioco di simulazione servito per farsi unidea sulle dinamiche relazionali che possono
esistere tra gli attori del territorio analizzato durante il seminario, permettendoci di comprendere
meglio le logiche e strategie dazione che questi gruppi dinteresse possono ipoteticamente portare
avanti.
La valutazione, infine, stata apprezzata in quanto momento di riflessione libero in cui si
sono condivisi i diversi sentire.
Osservazioni del supervisore (P. Faggi):
Questa parte della relazione comprende anche, su indicazione dello staff, il gioco di ruolo della
simulazione, che a rigore richiederebbe una sezione a s.
La relazione riporta correttamente tutte le sessioni di lavoro, ma risulta spesso troppo sintetica. In
particolare, per due delle lezioni (8/11) ci si limita ad un repertorio delle tematiche trattate mentre
non vengono adeguatamente riportati i contenuti, con perdita di informazioni pertinenti e
specifiche. Analogamente, non risultano efficacemente documentate le dinamiche verificatesi nel
gioco di simulazione (alleanze, conflitti, negoziazioni, ecc.), per le quali vengono solo registrati i
commenti degli osservatori.

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8. DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

(di: Erica Barazzuol, Chiara Spadaro, Giovanni Viale)


(cfr. lappendice per le foto)
Osservazioni del supervisore (G. Rotondi):
Il materiale iconografico si rivela sicuramente dimpatto, scelto con discreta cura e ben
diversificato nella rappresentazione del viaggio e delle sue suggestioni. Emergono le immagini
del deserto, innanzitutto, dellacqua intesa come risorsa e/o problema cruciale nellorganizzazione
degli spazi della New Valley, delle dimore attuali e di quelle pi pertinenti al passato, e da ultimo
gli attori. Forse ci che non sempre emerge sono le relazioni tra questi attori e il territorio,
relazioni che pi spesso traspaiono in sottotono soprattutto se comparate con la sovraesposizione
di volti, sorrisi, scene agresti o di dune.
La passione del fotografo c tutta ma forse per un lettore esterno il resoconto del viaggio pu
rivelarsi incompleto. Manca unimmagine generale delloasi, rischiando di perpetuare licona
della polla dacqua circondata da palmizi; cos come manca unimmagine della parte pi urbana
della citt di Mut che delloasi costituisce parte integrante (perch non utilizzare larchivio di
Google earth, ad esempio?). Mancano gli old farmers di El Sheykh Waly, protagonisti indiscussi dei
processi in atto nelloasi di Dakhla e verosimilmente i pi coinvolti nellevoluzione dei suoi futuri
scenari. Insomma, visto dal di fuori, complice anche un commento didascalico piuttosto scarno, si
legge molto pi pathos mentre un po meno si colgono sistematicit e oggettivit nella
visualizzazione degli aspetti pi problematici dellintera esperienza. In metafora, ma non solo,
ritrovo un maggior uso del teleobiettivo rispetto al grandangolo, col rischio che taluni aspetti
vengano omessi o quantomeno passino sottotono.

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