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In occasione di alcuni particolari interventi manutentivi sotterranei sono emerse alcune


problematiche di sicurezza e operative che hanno richiesto un approccio specifico.

di Giorgio Rampazzo e Alessandro Rampazzo

el corso di unintensa campagna di ricognizione della rete


fognaria di un quartiere della
citt di Padova, tesa a individuare le
cause di numerosi allagamenti periodici, si scoperto che i principali
problemi idraulici si trovavano ad alcuni chilometri a valle dello stesso
(cfr Servizi a rete 1/2011), dovuti a
opere costruite molti anni prima.
I due interventi pi urgenti per ripristinare unefficienza idraulica accettabile riguardavano la botte a
sifone, passante sotto il canale Scaricatore in zona Voltabarozzo, costruita tra la fine dellOttocento e
linizio del Novecento, e il tratto
tombinato dello scolo Terranegra
inferiore, della lunghezza di oltre
due chilometri, posto immediatamente a valle della botte a sifone.

I DUE INTERVENTI
Nel primo caso si trattava di intervenire su un manufatto costituito da
tre differenti tronconi: uno centrale
lungo ml. 82,45 ad andamento orizzontale, ad una profondit indicativa di circa 6-7 metri dal piano campagna e posto sotto il Canale scaricatore e due collegamenti a monte
e valle lunghi complessivamente ml.
44. Lopera principale consisteva nel
dover asportare un cumulo di detriti di varia natura posto nel punto di
collegamento tra la sezione centrale
e quella di valle, che ostruiva circa
2/3 della bocca di valle del sifone.
La tipologia dei lavori poneva per
varie criticit dovute sia alla profondit e allubicazione dellostruzione
che al fatto che prudenti norme di
sicurezza sconsigliavano di operare
direttamente con personale nella

FIGURA 1: BOTTE A SIFONE OSTRUITA DA DETRITI E DA MATERIALE TERROSO


parte centrale del manufatto. Si
scelto quindi di adottare una strategia che prevedesse un ingresso minimo del personale tentando di svolgere, ove possibile, la maggior parte
del lavoro dallesterno. Per permettere un ingresso sicuro del personale si proceduto in un primo tempo
al prosciugamento del sifone mediante motopompe con depressore;
alla bonifica dellaria allinterno dellintero manufatto, utilizzando ventole di estrazione con un impianto
dimensionato sulla base della norme dellEnte Normatore Svizzero
Socit Suisse des Ingenieurs e des
architects; allinstallazione di videocamere di sorveglianza di tipo
wireless a infrarosso, che sorvegliavano sia il personale operativo che il
troncone centrale. Si deciso inoltre
di disporre di un sistema di sorve-

glianza allinterno del sifone tipo


barriera a microonde, destinato a rilevare eventuali crolli o infiltrazioni
dacqua significativi. In tal senso si
deciso di adottare un sistema con
due frequenze doppler in quanto,
analizzando la differenza di fase,
questa caratteristica permette di determinare la posizione delleventuale disturbo. Il sistema adottato era
dotato di una porta seriale RS485
che, oltre a permettere regolazioni
dei vari parametri, dava accesso allo
storico degli eventuali allarmi. Inoltre ogni mattina, prima che il personale scendesse nel sifone, lintera
tratta veniva ispezionata con telecamere robotizzate in grado di evidenziare infiltrazioni che avessero
potuto verificarsi durante lorario
notturno. Fortunatamente in nessuna di queste fasi si mai riscontrata

SERVIZI A RETE MARZO-APRILE 2011

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RETI FOGNARIE

Procedure di sicurezza
in interventi sotterranei
speciali

RETI FOGNARIE

Procedure di sicurezza in interventi sotterranei speciali


alcuna anomalia, permettendo di
operare in sicurezza. A questo punto, mediante autobotti per pulizia
idrodinamica dotati di aspiratori di
grandi dimensioni, guidati nella
parte iniziale dal personale in condotta ed in quella finale dalle videocamere posizionate internamente e
dai robot per videoispezione, iniziata la fase vera e propria di pulizia
del manufatto. Si riusciti in questo
modo ad asportare tutto il materiale di natura fangosa che costituiva
la maggior parte dei detriti depositati allinterno del sifone. Il materiale residuo, composto da pietre di
grosse dimensioni e rifiuti vari, stato invece asportato manualmente
con ingresso di personale in condotta dotato di tute, stivali di tipo wader, autorespiratori, rilevatori multi
gas, elmetti protettivi ed imbragature per lestrazione di emergenza,
provvedendo a caricare il materiale
su contenitori poi estratti mediante
verricelli motorizzati. E importante
notare come, durante tutto lintervento durato circa due settimane,
sia stata necessaria da un lato una
ridondanza di personale in cantiere
(per ogni persona allinterno del
manufatto ne era presente una allesterno) e dallaltro un utilizzo costante dei robot di videoispezione
per monitorare tanto le fasi lavorative che la condizione generale della condotta.
Il secondo intervento, pur avendo
minori criticit dal punto di vista tecnico e logistico, presentava comunque degli aspetti di difficolt intrinseca notevoli dovuti alla rilevante
quantit di fango da asportare (una
media di 1,5 mc./ml per una lunghezza di circa 2,1 km), a unaltezza media della condotta di appena 1,80
m, avendo la necessit di far lavorare
il personale costantemente allinterno della galleria. Precedenti esperienze svolte a cavallo degli anni novanta in circostanze simili hanno
chiaramente suggerito come il miglior approccio a questa tipologia di
lavori sia di tipo duale, con utilizzo simultaneo di macchinari meccanici e
di aspirazione mediante botti per pulizia idrodinamica sufficientemente
dimensionate. Questa metodologia
di lavoro ha indubbi vantaggi riducendo la durata dei lavori, loccupazione del suolo pubblico e lintralcio
alla circolazione, permettendo inol-

FIGURE 2: PULIZIA SIFONE CON LANCIA


AD ALTA PRESSIONE ED ASPIRATORE

tre di ottimizzare le spese di raccolta


e trasporto dei fanghi. Consente anche di ridurre la quantit di persone
presenti in condotta rispetto a un approccio esclusivamente idrodinamico, ma dallaltro lato ha bisogno di
una programmazione e di una direzione lavori molto precisa riducendo
i margini di errore e necessitando di
una serie di lavori preventivi. Alcuni
riguardano le opere eventualmente
necessarie per linserimento della
macchina operatrice allinterno dei
manufatti e la realizzazione dellimpianto di bonifica continua dellaria
necessario, oltre che per le abituali
condizioni di rischio che si trovano

FIGURA 3: POZZETTO DISPEZIONE


TRASFORMATO IN CAMINO DASPIRAZIONE
MEDIANTE INSTALLAZIONE IN SUPERFICIE
DI VENTOLA INDUSTRIALE

FIGURA 4: DEMOLIZIONE PARZIALE DEL SOLAIO DEI MANUFATTI PER ACCESSO MEZZI MECCANICI

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RETI FOGNARIE

Procedure di sicurezza in interventi sotterranei speciali

FIGURA 5: INSTALLAZIONE DI POMPA

FIGURA 6: INSERIMENTO IN CONDOTTA DI PALA

CON DEPRESSORE PER BY-PASS IDRAULICO

MECCANICA OPPORTUNAMENTE MODIFICATA

FIGURE 7: PULIZIA MECCANICA

FIGURA 8: VERIFICA GIORNALIERA STATO

FIGURA 9: PULIZIA COLLETTORE

E MANUALE

CONDOTTA CON VIDEOISPEZIONE ROBOTIZZATA

SCATOLARE DI VALLE

allinterno di una condotta fognaria,


anche per la presenza di gas di scarico di un motore endotermico in funzione allinterno della galleria. Da
questo punto di vista laltezza della
condotta ha posto notevoli problemi
sia per quanto riguarda la possibilit
di far entrare il mezzo sia perch un
soffitto cos basso non aiutava nello
smaltimento dei gas di scarico. Lapproccio stato quindi quello di modificare la pala meccanica con lapplicazione di una lastra di copertura in
acciaio che da un lato migliorasse la
sicurezza del personale allinterno e
contemporaneamente ne abbassasse
laltezza totale. Per risolvere il problema dei gas prodotti dal motore
della pala si tentato, in un primo
momento, di installare sul collettore
di scarico un filtro ad acqua in grado
di trattenere il particolato, soluzione
per con troppe controindicazioni, a
causa soprattutto delle dimensioni
del dispositivo e dellaccessibilit
meccanica, decidendo di ripiegare
sulla realizzazione di un impianto di
bonifica forzata dellaria mediante
installazione di un ventilatore centrifugo ,per garantire un portata daria

complessiva di circa 114 mc/min, oltre


allutilizzo di carburante a basso tenore di zolfo. Altrettanto importante
stata la cura della sicurezza in condotta con lutilizzo, oltre alle consuete attrezzature, di videocamere di
sorveglianza wireless installate direttamente sulla pala meccanica, in grado di monitorare dallesterno in ogni
momento la situazione allinterno
della galleria.
Dopo la conclusione della parte preliminare con lapertura delle ispezioni per linserimento del mezzo, il
piazzamento delle pompe, la costruzione del by-pass idraulico, la
realizzazione dellimpianto di ventilazione forzata dellaria e di quello
di videosorveglianza, pu iniziare il
lavoro vero e proprio. Lapproccio
duale meccanico-aspirazione prevede un piazzamento fisso delle
botti di aspirazione allesterno e la
movimentazione dei fanghi interamente in sotterranea portando, mediante lutilizzo di mezzo meccanico, il materiale alle bocche di aspirazione. Questo permette di svolgere
il lavoro anche in presenza di fango
molto compatto, considerato che lo

stesso viene rotto e diluito con acqua, utilizzando unattrezzatura


che permette di lavorare volumi di
materiale notevolmente superiori,
rispetto a quanto possibile fare
agendo esclusivamente manualmente con lance ad alta pressione.
Lultima fase dellintervento relativa al risarcimento delle pareti del
manufatto che presentano fratture o
fessurazioni mediante pulizia delle

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SERVIZI A RETE MARZO-APRILE 2011

FIGURA 10: FRATTURA SU PARETE


DI MANUFATTO IN C.A.

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Procedure di sicurezza in interventi sotterranei speciali


pareti stesse, scalpellatura e rimozione del calcestruzzo deteriorato, spazzolatura dei ferri darmatura per allontanamento della ruggine in eccesso e successivo trattamento con rivestimento polimerico per protezione

dallaggressione chimica, e sigillatura


finale delle pareti effettuata usando
rivestimento impermeabile adatto
anche in condizioni di spinta idraulica negativa , con premiscelato cementizio, fibrorinforzato, tixotropico

FIGURA 11: RIPARAZIONE


PARETI LATERALI

a presa semirapida.
Le operazioni di ripulitura della
canna fognaria sono attualmente
in fase di completamento e verranno concluse entro il periodo maggio 2011.

GLI AUTORI
GIORGIO RAMPAZZO
ALESSANDRO RAMPAZZO
info@rampazzobruno.com
Il geometra Giorgio Rampazzo
e il dottore in scienze geologiche
Alessandro Rampazzo lavorano per
unazienda nata nellimmediato
dopoguerra che si occupa di difesa
idraulica e costruzione e manutenzione
di condotte e manufatti sotterranei.
Da oltre ventanni il primo opera nel
campo della ricognizione della rete
secondo il modello della Ricerca
Operativa mentre il secondo
responsabile dello sviluppo
del software di gestione R.O.
interno allazienda stessa.

I nostri Tappi Pneumatici sono adatti allotturazione temporanea


di condotte a sezione circolare come reti fognarie, drenaggi
etc. al fine di separare totalmente il tratto della tubazione
contenente il liquido dal tratto dove deve aver luogo lintervento
di riparazione o manutenzione.
Questi Tappi Pneumatici possono essere anche impiegati per
lesecuzione di prove di tenuta a pressione delle tubazioni.

SO.CA.P. srl
Via Damiano Chiesa 52 - 20035 - LISSONE (MI)
Tel: 039-480238 - Fax: 039-462108
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